All language subtitles for Il.Nome.Della.Rosa S01e05-06_4_IT

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Original subtitles

< Ci sono due monaci morti e tu non puoi più tacere.

Ho paura, Padre.

Non possiamo ospitare la disputa in mezzo a tali violenze.

Bernardo, partirete per l'abbazia e guiderete la mia delegazione.

Ne sono onorato, Santità.

< L'obiettivo di questa disputa

è sterminare l'ordine francescano una volta per tutte.

Ho visto bruciare un dolciniano a Firenze e vorrei saperne di più.

Dolcino ha sedotto una bella fanciulla, era una strega.

So che tu e quel diavolo avete concepito una figlia.

Ti giuro che la cercherò e in nome di Dio la troverò.

< Non la troverai mai, lei troverà te.

< Pensate che l'origine dei recenti eventi

possa essere trovata in qualche oscura storia

collegata all'eretico passato di qualcuno dei monaci ?

Siete voi l'Inquisitore, è compito vostro sospettare.

Qui io sono un semplice padre generale.

- UELIS ? - "Uelhs".

Ti vedo dovunque, dipinta sulle pagine dei libri

quando chiudo gli occhi e quando li riapro.

Venanzio voleva nascondere un segreto perciò ha usato questo inchiostro.

Non lascia tracce quando si scrive, ma riappare una volta scaldato.

- E' questo il segreto del Finis Africae ? - Sì.

Perciò la risposta è nella stanza segreta chiamata Finis Africae.

Come la raggiungiamo senza perderci nel labirinto ?

Segneremo sulla mappa le stanze che attraversiamo

e la posizione di porte e pareti.

(insieme) Berengario ?

< Berengario era sospettato di nutrire passioni

che non si convengono a un monaco.

- L'unico che può muoversi per la torre è Malachia. - No, non lui.

In ogni caso non sono io che ho detto qualcosa contro Malachia.

- Sa qualcosa riguardo a te ? - Sì.

Buongiorno, fratello abate.

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Ssh... Stai "secura".

Parla in lingua d'Oc

Parla in lingua d'Oc

Parla in lingua d'Oc

- Non ti capisco...

- Non ti capisco... - Stai "secura".

Tutto "esta ben".

Grazie.

(in latino) Benedici, o Signore

questi doni che stiamo per ricevere come segno della tua bontà.

- Per Cristo nostro Signore... (insieme) Amen.

Amen.

Miei cari fratelli, oggi in questa importante occasione

ho deciso di dispensarvi tutti dalla regola del silenzio !

(sottovoce) Non vedo l'arcivescovo di Saragozza.

- Ho sentito che ha chiesto la mirra a Severino. - Una santa cacarella...

E ora il nostro fratello cellario ci dirà

quello che i cuochi hanno preparato.

Sì. Grazie, reverendo abate.

Stasera le cucine vi offriranno salmì di piccioncini

insieme a coniglio, riso con mandorle dei nostri monti

pasticcio di borragine, olive ripiene, formaggio fritto

carne di pecora, fave bianche, il tutto accompagnato

da vini e liquori di erbe. Speriamo che siano di vostro gradimento.

Non dimenticare i miei ceci !

(in latino) Per Cristo nostro Signore...

Reverendissimo Bernardo, conoscete fratello Guglielmo.

La vita di Bernardo mi è stata di lezione... e di monito

per molte importanti decisioni che hanno ispirato la mia vita.

Ora su richiesta dell'abate

io dovrò occuparmi anche di tristissime vicende

in cui si avverte l'odore del demonio.

Ve ne parlo perché so

che in tempi lontani anche voi vi siete battuto nel mio campo

in cui le forze del bene hanno affrontato le forze del male.

Vero, ma poi ho deciso di non giudicare più.

Mi è mancato il coraggio di indagare sulle debolezze dei malvagi

perché ho scoperto che sono uguali a quelle dei santi.

- Potete dirci qualcosa di utile sui delitti ? - No, sfortunatamente.

Un piccolo regalo di Sua Santità all'abbazia.

Ringrazio umilmente Sua Santità.

- Un crocifisso d'oro.

- Un crocifisso d'oro. - Cristo con una borsa di denari.

- E' un simbolo. - Dovreste sapere che cos'è un simbolo !

Qui Cristo autorizza l'uso del denaro per motivi religiosi.

Eccellenza, so che avete poca stima di noi francescani

ma tutti noi nella vita comunichiamo maggiormente per simboli.

Anche le parole sono simboli. Il mio simbolo ?

Anche il mio simbolo è stato fatto da un bravo artigiano

però io l'ho consumato, miglia dopo miglia

per portare la parola di Cristo ai poveri e agli ultimi.

Io ringrazio il caro reverendo abate per la splendida accoglienza

e per l'assoluzione che dovrà impartirci questa sera

per i peccati di gola che tutti stiamo per commettere.

Applausi

Oh !

(sottovoce) Inquisitore conosce te !

(sottovoce) Inquisitore conosce te ! "Il te regarde".

Eravamo scarafaggi ai suoi occhi. Non vedeva gli scarafaggi.

Noi "escapar", andiamo subito !

Sì ! Se inquisitore riconosce te, "recuerda" te...

Ho parlato con un ufficiale, hanno fatto una strage a Pietranera.

Anna ?

Fratello Guglielmo !

Mi hanno detto che avete portato qualcuno con voi.

Infatti. Ho un novizio.

Ah... Mi auguro che sia un allievo che dà gioia al suo maestro

e non dispiaceri.

Adso.

Francescano, immagino.

- Sono un novizio benedettino dell'abbazia di Melk. - Ah. Tedesco.

Sì, reverendissimo padre.

- Dove hai incontrato il tuo maestro ? - A Firenze.

Davvero ? E che faceva un novizio benedettino tedesco

a Firenze ?

a Firenze ? - Volevo vedere l'Italia.

Volevo visitare il cuore della Cristianità.

< E imparare il senso della bellezza.

Torna a sedere.

- Ho notato che non bevi vino.

- Ho notato che non bevi vino. - No, signore.

Nemmeno il mio maestro.

Oh, sì... Siamo già a conoscenza delle sue molte virtù.

Caro fratello

Sua Santità vi è molto grata per i vostri messaggi

e apprezza che l'abbiate tenuto al corrente di tutti gli sviluppi.

La nostra abbazia è un terreno neutrale

ma la mia devozione a Papa Giovanni supera anche la mia neutralità.

Nessun sospetto su chi può uccidere con tanta perversione qua dentro ?

- Ho saputo che il vostro assistente è una delle vittime. - Sì...

- La più tremenda delle perdite...

- La più tremenda delle perdite... - Sì. - Reverendissimo.

Guglielmo da Baskerville e l'abate sospettavano ingiustamente di lui.

Davvero ?

E voi di chi sospettate ?

Oh...

Di nessuno. Davvero, reverendissimo padre, nessuno.

- Ma di sicuro tutto è cominciato con l'arrivo del francescano. - Oh !

- Volete dire che...

- Volete dire che... - No. - Qui ? - No.

Nell'abbazia ?

- L'omicida si sente protetto dalla presenza dei francescani ? - Non so.

- Sinceramente io non lo so. - E l'abate ?

Giudicherete voi stesso se è degno della fiducia del Papa

se egli ha i presupposti morali per governare questo santo luogo.

Che altro potete dirmi ?

Ci sono stati... strani movimenti di notte nell'abbazia, di recente.

A volte quando chiudo la torre

mi sembra che qualcuno rimanga nascosto dentro. - Mmm.

Ultimamente ho trovato chiari segni di effrazione nella biblioteca.

Che potete dirmi di Remigio da Varagine ?

- Perché lo chiedete ?

- Perché lo chiedete ? - Perché il suo viso mi è familiare.

Remigio da Varagine è nella mia memoria...

Per qualche motivo.

Remigio ?

Remigio !

- Grrr... - Ssh !

Che cosa vuoi ancora da me ?

"Je vous prie"... prego ! Prego, grandissimo magister !

Non distrugge povero Salvatore e buonissimo Remigio !

- Salvatore ! - Salva da inquisitore "diablo", non dire... - Smettila !

Giuro di non dire a nessuno i tuoi segreti. Ora vai.

- Vai a dormire, Salvatore. - "Gracias", "muchissimas gracias".

< L'abate ha accolto Remigio da Varagine

circa 15 anni fa. Era con Salvatore, il mostro che fabbrica la carta.

Non ho la minima idea da dove venissero.

Ma poi...

Un giorno Remigio mi ha consegnato un plico sigillato

e mi ha chiesto di tenerlo nascosto al sicuro, nella biblioteca.

-E che avete fatto ? -Ho giurato che l'avrei chiuso nel Finis Africae.

- Dove ? - Nella stanza più segreta della biblioteca, il Finis Africae.

- Naturalmente non vi ha detto che c'era nel plico. - No.

- Né voi l'avete aperto. - No, mai. - Se vi chiedessi di mostrarmelo ?

Ho giurato di non mostrarlo finché Remigio fosse stato in vita.

Comprendo.

- Vi auguro una buona notte.

- Vi auguro una buona notte. - Anche a voi, reverendissimo padre.

Se credi di avere due nemici tra queste mura

sarebbe saggio affidarsi a quello che non è armato. Credimi.

Anch'io ero francescano, quando ho incontrato Dolcino.

Ho creduto alle predicazioni di Dolcino

e molti altri l'hanno fatto.

Non sono un uomo colto e non mi affeziono neppure alle idee.

Ho tentato di ribellarmi contro i signori. Adesso sono loro servo.

Tradire o ribellarsi ?

Noi sempliciotti abbiamo poca scelta.

Tu sei venuto a fermarci.

Sei stato così presuntuoso da illuderti di poter fermare Dolcino ?

O l'esercito del Papa ?

O Bernardo Gui ?

Qualcuno stava per scagliarti addosso una lancia

ma Margherita... lo ha fermato.

Eri tu quel qualcuno ?

Non saprei come dire, è stata... una festa di folli.

Un magnifico Carnevale.

(in latino) Escano tutti !

Reverendissimo.

Vai alla cella di Remigio da Varagine e portalo qui.

Metti una guardia alla torre. Chi uscirà da lì verrà arrestato.

(in latino) Escano tutti !

(in latino) Escano tutti !

< Eravamo migliaia sulle montagne con Dolcino

prima di ridurci a mangiare la carne dei compagni morti in battaglia !

Eppure anche in quei momenti c'era un'atmosfera di... libertà !

Sì ! Prima io non sapevo che cos'era la libertà. Ci siamo sentiti liberi.

Pensavamo che fosse la verità, che tutto ciò che facevamo fosse giusto.

E laggiù... avete iniziato a unirvi liberamente con le donne.

Tu, giovane monaco, che vieni da un castello e finisci in un'abbazia

credi che il demonio abbia ispirato un tale pensiero ? Non è così.

E' un modo di vivere.

- Che "facere" in "domo" Remigio ?

- Che "facere" in "domo" Remigio ? - Dov'è ? - Io non so...

Ma Remigio è brav'uomo.

Lascia lui in pace, "s'il vous plait".

Ed è stata una nuova...

Un'esperienza mai vissuta ! Non c'erano più padroni.

E ci dicevano che Dio...

Dio era con noi.

Adso, attento ai profeti e a quelli pronti a morire per la verità.

Di solito causano la morte di molti altri con loro, spesso prima di loro.

- Talvolta al posto loro. - Sì...

Questo è vero. Non dico che Dolcino avesse ragione.

Infatti mi trovi qui perché li ho abbandonati da moltissimo tempo.

Te l'ho detto, era... un gran Carnevale.

E in tempo di Carnevale tutto viene fatto... alla rovescia.

Remigio, aspetta ! Bernardo può avere messo delle guardie

per vedere se di notte qualcuno entra o esce dalla torre.

Cerca di pensare come il tuo nemico.

Allora...

- Come usciamo da qui ?

- Come usciamo da qui ? - Dall'ossarium.

- L'ossarium ? - L'ossarium.

Non avrai paura dei teschi, vero ?

O Signore...

Gesù Cristo...

Il mio corpo non è... degno

di riceverti.

Dimmi soltanto una parola...

Ooh...

E io sarò salvato... sarò salvato...

Oh, Gesù...

Ho una cattiva notizia, nell'abbazia vivono due seguaci di Dolcino.

Il cellario e lo strano uomo che fabbrica la carta.

Se Bernardo lo scopre, li userà contro di noi.

Cerca sempre di accusarci di eresia.

E' il peggior inquisitore partorito dal demonio

e questo Papa è il più vergognoso asceso al trono.

Io voglio fare un accordo, voglio chiedergli

di accettare un'interpretazione più ortodossa delle Scritture.

Siamo qui per difendere San Francesco, vogliamo testimoniare

il bisogno di una nuova era per gli uomini

un'era di libertà, di carità, di spiritualità.

Siamo qui per conquistare il diritto di affermare

che il cambiamento deve essere sostenuto e protetto dalla Chiesa.

La Chiesa deve cambiare insieme agli uomini.

Il loro modo di vivere, di pensare e di rispettarsi.

(in latino) Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. -Amen.

Questo pomeriggio tra mezzogiorno e i vespri

la nostra disputa inizierà.

Fate in modo che lo Spirito Santo illumini ognuno di voi.

(Una nuova giustizia !)

< Una nuova Chiesa !

Quando ero giovane, ho tradotto dal greco un poema

che ancora ricordo.

Era intitolato "Il male".

"Zeus ha inviato un male inestinguibile, la vecchiezza"

"che più della morte fa così... ribrezzo !"

"Quella vecchiezza squallida e truce che si traduce in gabbia senza luce"

"che serra nelle sue segrete l'uomo bieco e gli altri pure."

"Ah, ah... ma lui è cieco !"

- Basta ridere. - Ma citavo il poeta Mimnermo, Vostra Sublimità.

San Giovanni Crisostomo ha detto che Cristo non ha mai riso.

Peccato che l'abbia detto 400 anni dopo che Cristo era morto.

Gesù non ha mai raccontato commedie né favole, ma solo limpide parabole.

Della verità e del bene non si deve mai ridere.

Il riso è una buona medicina come i bagni.

I bagni sono utili, ristabiliscono l'equilibrio dello spirito.

Invece il ridere scuote il corpo

e distorce i tratti del viso, rende l'uomo più simile alle scimmie.

Le scimmie non ridono. Il riso è proprio dell'uomo.

Non tutto ciò che è proprio dell'uomo è necessariamente buono.

Sulla graticola San Lorenzo invitò i suoi torturatori a rigirarlo

dicendo che da quel lato era già cotto. Risate

Versi di uccello

Versi di uccello

Parla in lingua d'Oc

- Maisu ? - Ma maisu.

Assaggia.

E' un dolce, è molto buono.

- Ti piace ? - "Mercé". - Tienilo.

Non te "espaventes".

Parla in lingua d'Oc

Sono felice di vedervi qui, Eminenza, e contro ogni previsione !

So che a Bologna hanno cercato di uccidervi.

Non sono incline a morire così in fretta.

Siete arrivato in tempo ! La disputa sta per iniziare.

Ho bisogno di lavarmi il viso.

Accompagnate ai suoi alloggi Sua Eminenza il cardinale Du Pouget.

Per cortesia, mandatemi una bottiglia

del vostro famoso vino rosso.

< Alt !

Nitriti e passi di soldati in marcia

Quanto può essere meraviglioso il mondo ?

Oh ! Remigio da Varagine...

-Reverendissimo padre...

-Reverendissimo padre... -Ti avevo fatto cercare per parlarti

ma stanotte non eri nella tua cella. - No. In effetti no.

Quando ho mal di testa, devo camminare

e vado sempre nel bosco.

- Con i lupi ? - Oh, no ! Ho paura dei lupi, reverendissimo. - Ah.

Porto con me del cibo, nel caso avessero fame.

Dunque distribuisci elemosina ai lupi. Vieni, siediti con me

e preghiamo.

Sono certo di averti già visto, ma dove ?

No, reverendissimo padre...

- Sono sicuro, non ci siamo... mai incontrati prima. - Ah.

- Dove... Dove eri prima di entrare in quest'abbazia ? - Oh !

Sono stato... in molti monasteri.

In Belgio, al convento della Verna in Toscana...

- Al convento francescano della Verna ? - Sì, padre. - Oh, Signore !

Era un covo di pensatori pericolosi.

No, c'erano... molti studiosi.

Ma io sono sempre stato un umile servo.

Soltanto un umile servo.

Soltanto un umile servo. Lavoravo la terra.

Usavo la vanga, non le idee.

Un'ultima cosa. Avevi già incontrato Guglielmo da Baskerville ?

No. Mai.

Solo qui.

Posso andare ?

Vai in pace.

Sono sempre vostro umile servo, reverendissimo padre.

Preghiera sussurrata

- Oh... Fratello. - Reverendissimo padre.

Ditemi... Che sapete del novizio di Guglielmo da Baskerville ?

Ho mandato un piccione viaggiatore all'abbazia di Melk.

Adso è figlio di un generale dell'armata imperiale.

Ah... Un ficcanaso tedesco !

Guglielmo si porta dietro una spia. Conto su di voi per controllare

che il ficcanaso e tutti i francescani non usino

i piccioni viaggiatori. - Potete esserne certo.

Dialogo non udibile

Fratello.

- Dov'è il tuo novizio ? - Dovrebbe arrivare a breve.

Spero.

No, no ! "El es bon".

- Chi sei tu ? - Chi sei tu ?

- Che cosa fai qui ? - Sei ferita ?

Sta meglio... Sta molto meglio.

- Mi ha salvato la vita. Chi è ? - Una scappata dalla guerra.

La capisci ?

Sì.

Allora dille che le sono tanto... tanto grata

e che deve mostrarmi le radici usate per curare l'infezione.

Non parlo la sua lingua

ma la capisco. - Sì, come la capisco io.

- Come ti chiami ? - Adso.

- E tu ? - Anna.

- Anna, perché sei armata ? - Vado a caccia.

Quindi ti sei ferita cacciando.

Tu hai i tuoi motivi per essere qui e io ho i miei.

Quanto dista l'abbazia ?

Un'ora per la strada dei carri, dieci minuti per il bosco.

< Un benvenuto a tutti

a questa disputa che, come sapete, è essenziale

per il futuro della nostra Chiesa e della nostra religione.

In merito alla questione della povertà

la Chiesa deve scegliere la rinuncia a ogni ricchezza ?

I nostri fratelli francescani

guidati dal loro padre generale Michele da Cesena

hanno stabilito a Perugia nel 1322 la loro scelta

a favore della rinuncia assoluta al possesso di ogni cosa materiale.

Dopodiché Papa Giovanni ha emanato la Bolla "Cum inter nonnullos"

nella quale la dottrina francescana è stata condannata come eretica !

Noi... non possiamo accettare questa decisione.

Sono il novizio di Guglielmo da Baskerville.

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La Bolla di Papa Giovanni dice testualmente

"Un'ostinata affermazione della Chiesa povera"

"da questo momento dovrà essere ritenuta erronea ed eretica"

"poiché chiaramente contraddice le Sacre Scritture."

E' da scellerati pensare in modo contrario ad esse !

L'Imperatore si serve di voi, francescani.

Desidera screditare il Papa e lo chiama "nemico della pace".

- Non proprio.

- Non proprio. - In sostanza sì.

Reverendo abate !

Noi francescani affermiamo che la rinuncia...

la rinuncia privata o pubblica alla proprietà di ogni cosa è meritoria

ed è santa, Cristo l'ha insegnato con i suoi discorsi.

E l'ha confermato con il suo esempio

mostrando così la... la via della perfezione !

Come ci dice San Paolo, noi abbiamo di che mangiare

abbiamo di che coprire le nostre nudità e questo ci basta.

Ne siamo soddisfatti.

Contraddire questo è eresia !

Come osate ?

Ogni diritto umano in base al quale si posseggono beni materiali

è contenuto nelle leggi ! Cristo divenne uomo mortale.

Dal suo concepimento fu proprietario di tutti i beni terreni

e come Dio ricevette dal Padre

l'universale controllo su ogni cosa. Il Papa è il suo erede !

Nel capitolo 6 Luca dice che Cristo rifiuta ogni proprietà e dominio.

Nel Vangelo di Matteo, capitolo 19

Pietro dice che per seguirlo lasciarono ogni cosa.

Cristo dovrebbe essere il modello di comportamento per la Chiesa.

Pretendiamo di seguire Cristo e ci sentiamo autorizzati

a possedere delle cose, a accumulare terre, gioielli, edifici, denaro ?

Come se la nostra salvezza non fosse

nello spirito di amore, di giustizia e di pace per tutti gli uomini

ma nello squallido, funesto potere

che le ricchezze sembrano conferire a chi tanto le brama.

Voi francescani avete attaccato e denudato i frati domenicani

per imporre la povertà !

Siamo trentamila francescani in Europa.

Non possiamo controllare gli eccessi di pochi fanatici.

Parla in latino

Dio guarda le mani pulite... non quelle piene !

Ci accusi di avere mani piene e sporche come gli usurai !

No, sei tu che paragoni Cristo a un prelato della tua Corte !

- Ricettacolo di sterco ! - Moderate il linguaggio, vi prego.

Questi sono i vostri scritti eretici che hanno ispirato l'Imperatore !

Non è ispirato dai tuoi scritti, visto che sei analfabeta.

Io ? Analfabeta ?

Il vostro Francesco era colto ?

Lui parlava alle oche !

Che cosa ci dite delle "taxe sacre penitentiarie" ?

Il Papa specula sui peccati dei religiosi per succhiare loro denaro.

Ehi ! Bada a come parli !

- Porco ! Figlio di una bagascia ! - Ecco che dice il tuo Papa.

Se un ecclesiastico commette peccato carnale

con una monaca, una parente o una donna qualsiasi

può essere assolto dopo aver pagato 67 lire d'oro e 12 soldi.

Se pecca contro natura, dovrà pagare più di 200 lire !

Ma se ha commesso il peccato

solo con fanciulli o animali e non con femmine

l'ammenda sarà ridotta di 100 lire. - E' una vergognosa calunnia !

- Bastardo ! - Oh ! - No, no, no, no...

No, no, no... Per favore, fratelli !

Per favore ! Per favore !

- Per favore ! - Levami le mani di dosso !

Venerabili fratelli !

Vi prego, venerabili fratelli !

- Fratelli ! - Vieni qua !

Bastardo !

- Basta ! - Lasciatemi !

Non ti permettere !

Riprenderemo i lavori domani mattina dopo la terza !

Ma ascoltate, io non tollererò un'altra scena come questa !

Chi andrà oltre i limiti verrà espulso !

< Ci sono argomenti migliori sulla povertà di Cristo ?

La questione non è se Cristo fosse povero, è se la Chiesa debba esserlo.

Non si tratta di possedere o meno beni materiali

ma piuttosto del diritto di legiferare sulle cose terrene.

-Lo direte ? -Se riuscirò a parlare prima che si ammazzino tra loro.

Sono intrappolato tra due forze contrastanti

come un asino che non sa da quale dei due sacchi mangiare.

Aah !

< Funziona !

< Buonissima trappola ! Sì, funziona !

Bello odore !

- Dolce succo della femmina... "te amo". - Aah !

Parla in lingua d'Oc

Buona... buona, ragazza.

- Salvatore ama te ! - No, no, no !

-Me "apprend toi" l'amore.

-Me "apprend toi" l'amore. -Mi "fas" male ! -No... Buono, eh ?

"Laissame" andare...

Vieni "mecum".

- Con Salvatore. - "Laissame" andare ! - No...

Tu amerai me, puella.

Non me "toches" !

- Vorrei chiedervi di confessarmi.

- Vorrei chiedervi di confessarmi. - Aspettavo che me lo chiedessi.

Fino a ieri dovevo confessare un desiderio.

Oggi devo confessare qualcosa di più grave.

Ho avuto un rapporto carnale con la ragazza.

So di... avere peccato perché ho scelto la vita del monaco.

- L'hai scelta ? - Sì.

- Almeno credo. - Adso, tu hai peccato, questo è certo

contro il comandamento che ti impone di non fornicare.

A tua discolpa è il fatto che ti sei trovato in una di quelle situazioni

in cui anche un eremita nel deserto si sarebbe dannato.

Non devi farlo più.

Ma non è così mostruoso che tu sia stato tentato di farlo.

D'altra parte se un monaco ha almeno una volta nella sua vita

esperienza della passione carnale

potrà un giorno essere indulgente e comprensivo

con i peccatori che consolerà.

La ragione mi dice che lei è l'occasione di peccare.

Ma il mio cuore la vede come...

portatrice di ogni grazia !

Verrà il momento in cui saprai scegliere.

Nulla è come una sosta in chiesa per distendersi l'animo.

Io ti ho assolto, ma non si sa mai. Vai a chiedere conferma al Signore.

(in latino) "Ave Maria, piena di grazia..."

Voce non udibile

Rintocchi di campane

Vado in chiesa.

Se riesco a trovarla.

Aah ! Aaah !

(Il vero valore dell'uomo non sta nell'essere virtuoso)

(ma nella lotta per trasformare in virtù)

(la cattiveria che ha dentro.)

"Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori"

"adesso e nell'ora della nostra morte."

"Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te"

"tu sei benedetta tra le donne"

"e benedetto è il frutto del ventre tuo Gesù..." - Reverendissimo.

Oh, caro fratello ! Venite a sedervi.

Mi avete fatto chiamare.

Avete qualcosa da dirmi ?

Ho sentito delle voci.

Molte voci...

Riguardano il vostro assistente ucciso.

Gli invidiosi.

Non fanno che spargere veleno con le loro menzogne.

Meritano solo compassione !

Invidiano anche voi.

Girano voci anche sul vostro conto.

Se quelle cose si rivelassero vere, porterebbero dritto al rogo.

Dove sei ?

"Cave basiliscum" !

"Tant pleno" di veleno. Anche la puzza viene "fora" e uccide te !

- "Te mata". - Che fai con un basilisco ?

- "Mi cosas". Non cose tue ! - Non possono esserci più segreti.

- Fammi vedere. - No ! - Lo dico al mio maestro.

No, no, no ! Ssh... Al maestro no.

- Vedi e non dici. Sì ? - Sì.

Guarda... Guarda ! Miagolìo

"Apesta", eh ? Puzza. "Merde de cheval".

Cacca "de caballo". "Tercero". "Tertius equi" !

- Segui me ? - Sì, ma che dici ?

Io spiego te. Prima tu uccide gatto.

Tu strappa "ojos", occhi.

Tu apre due "huevos" e mette occhi dentro "huevos".

Poi "huevos" dentro "merde", cacca "de caballo".

Ragazza deve "escupir", sputare.

Ptu ! Ptu ! Sputare. Ptu !

Sputa su "ojos" e poi "elle m'aime", "elle aime" Salvatore !

Miagolìo

Salvatore !

Fermati ! Vieni qui.

Illustrissimo ! Magnifico ! Bibliotecario "wunderbar" !

- Che cosa fai qui ? Perché non sei al lavoro ? - "Tout de suite", ora.

Miagolìo No ! Aspetta.

Che cosa hai in quel sacco ?

"Nada"... niente.

Miagolìo

Gatto... matto... Gatto matto ! "Schwarze katze", nero.

Porto via, "moi l'emporte".

- Che hai portato ?

- Che hai portato ? - Cinque sacchi di rape.

- Che hai portato ? - Ho portato nove galline.

- Che hai portato ? - Due sacchi di grano. Servo vostro, signore !

- Che hai portato ?

- Che hai portato ? - Accompagno loro.

Volevo solo vederti, maestro cellario.

Ma io non ti conosco.

(Giura che proteggerai Anna.)

Continua tu.

Tu qui ?

(sottovoce) Non è tornata stanotte. L'ho cercata.

E' sparita.

(sottovoce) Lo conosci ? - Sì.

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(sottovoce) Adesso vai... Non puoi stare qui.

Sai chi li ha traditi ?

No.

Non fa alcuna differenza ora.

Non fa alcuna differenza ora. Ti ho salvato.

- Mamma ! (sottovoce) Ssh ! Mamma viene dopo.

L'avevo promesso a tua madre.

Ssh...

Solo questo importa.

Mi dispiace per quello che è successo a Pietranera.

- Dimmi dove dorme l'inquisitore.

- Dimmi dove dorme l'inquisitore. - Sei pazza ? - Dimmi dove dorme.

La seconda cella sul ballatoio. Forse è la terza, non lo so.

- Tu non pensarci ! - Io non me ne vado ! - Ti prego...

- Voglio le lettere di mio padre. - Anna...

Dammi le lettere di mio padre e prometto che sparirò per sempre.

(sottovoce) Inginocchiati qui e prega.

-Il Papa non intende mediare. -Andrò ad Avignone. -E rischierai la vita.

(sottovoce) Malachia... Malachia...

- Che c'è ? - Il plico ! Le lettere che ti ho dato... Le rivoglio.

No... io non le ho più.

Che vuol dire "io non le ho più" ? Dove sono ?

Guglielmo ! Guglielmo !

Devo dirti una cosa.

Berengario è stato nell'infermeria prima di andare a morire nei balnea.

-Come lo sai ? -Hai detto che doveva nascondere il libro altrove. -Sì.

Ho trovato uno strano libro nel mio laboratorio, in mezzo agli altri.

Un libro che non è mio. Un libro in greco.

- Portamelo subito. - Non posso perché... Te lo spiego dopo.

Ho scoperto qualcosa. Vieni tu, devo mostrarti il libro con cautela.

-Guglielmo ! Non possiamo aspettare. -Torna dove eri e chiuditi dentro.

Aspettami ! Tu ferma chi si avvicina all'infermeria.

(sottovoce) Devo sapere dove sono !

Metti al sicuro le carte ! Non tornino da dove sono venute !

Mi dolgo sinceramente

e chiedo perdono per la brutta piega che ieri ha preso la nostra disputa.

Anche io domando perdono per quanto la mia bocca ha detto

offendendo la vostra e la mia stessa anima.

Ora che la disputa può procedere con il giusto spirito

invito frate Guglielmo da Baskerville

a esprimere le tesi di quei teologi che consigliano l'Imperatore.

Farò alcune sparse osservazioni

che non hanno la pretesa di imporre alcuna verità di fede.

Scusate, è davvero una... giornata umida.

< Nostro Signore ha dato

ad Adamo e ai suoi discendenti la potestà sulle cose della Terra

purché ubbidissero alle leggi divine.

Possiamo desumere che al Signore non fosse estranea l'idea

che nelle cose terrene il popolo dovrebbe essere legislatore

e prima effettiva causa delle leggi.

Al termine "popolo" andrebbe dato il significato di "tutti i cittadini"

ma i bambini devono essere inclusi e anche gli stupidi e i malviventi

forse "popolo" può significare "la migliore parte dei cittadini".

Al momento non ritengo opportuno

dichiarare chi appartenga a quella parte.

Sembra ragionevole che il popolo possa esprimere la sua volontà

magari in un'assemblea generale elettiva.

Se la legge è fatta da un solo uomo, potrebbe fare del male

per la sua ignoranza o malizia. Tutti noi lo abbiamo sperimentato.

< Cristo non venne

per comandare, ma per sottomettersi alle leggi che ha trovato nel mondo.

Egli non volle che i suoi apostoli avessero comando e dominio.

Perciò sembra saggio che i loro successori debbano essere sollevati

da poteri mondani e coattivi.

Tutto questo non è una limitazione al potere supremo del Pontefice

è un'esaltazione del suo ruolo.

Il servo dei servi di Dio sta sulla Terra per servire

e non per essere servito.

Ho udito in questa sala

persone molto sagge sostenere che non si può dire che Cristo fosse povero.

Questo a me sembra prestarsi a rovesciare la dimostrazione.

Gesù non ha mai cercato alcun potere terreno per sé e i suoi discepoli.

Forse qualcuno vuole suggerire l'idea che lo desiderava

ma non ha avuto tempo o capacità di dirlo in tre anni di predicazione ?

Mi sembra un sufficiente indizio

che ci induce a credere

che invece Cristo preferiva la povertà.

Sarei molto lieto di invitare frate Guglielmo

così abile ed eloquente nell'esporre le proprie idee

a sottoporle al giudizio del Pontefice.

- Mi avete convinto, reverendo Bernardo. Non verrò. - Ah.

La congestione ai polmoni sconsiglia di fare un lungo viaggio in inverno.

-Allora perché avete parlato tanto ? -Per testimoniare la verità.

- La verità ci farà liberi. - Qui parliamo dell'eccesso di libertà

che ti consente di riconoscerlo per essere libero.

Anche questo è possibile.

Anche questo è possibile. Voce non udibile

Scusate, ma se i francescani scelgono di rimanere poveri

nessuno può opporsi a questo desiderio che è solo virtuoso.

- Voi volete imporlo a tutta la Chiesa. - Fratelli !

Può darsi che questa fruttuosa discussione si riprenda in seguito

ma ora un evento di immensa gravità ci impone di sospendere i lavori

con il permesso dell'abate. E' successo qualcosa.

Lasciatemi andare ! Vi prego, reverendo abate, salvatemi...

Abbiate pietà ! Severino era già morto quando sono entrato, lo giuro.

(sottovoce) Ho visto Severino chiudersi dentro

e Remigio andare verso la torre.

- Non sono stato io. - Io avevo dato ordine di arrestare il cellario.

- Era già morto ! - Lo abbiamo trovato che rovistava.

- Buttava tutto in terra come un matto. - E' tutto chiaro !

Remigio è entrato

si è gettato su Severino, lo ha ucciso

e poi si è messo a cercare quello per cui lo ha ucciso.

Vi prego, non è così che è andata... Non è così !

Remigio da Varagine, ti avevo fatto cercare dai miei uomini

per rispondere di altre accuse e per confermare altri sospetti.

Ora vedo che avevo agito giustamente

sebbene, con mio grande rammarico, è troppo tardi.

Mi ritengo quasi responsabile di quest'ultimo crimine.

Fin da stamane sapevo che quest'uomo andava assicurato alla giustizia !

Vostra magnificenza, può fornirmi una stanza dove confinarlo ?

Abbiamo delle celle nel seminterrato della fucina

che fortunatamente sono state usate poco e sono rimaste vuote per anni.

Fortunatamente o sfortunatamente.

Malachia, hai giurato !

- Ho giurato anch'io ! - Non farò niente contro di te.

(sottovoce) Vai alla tomba di Agraphicus, dille di scomparire.

Dopo il pasto riuniremo il tribunale nella sala del capitolo

e istruiremo un'inchiesta ufficiale.

Frate Guglielmo.

Conto sulla vostra presenza.

Reverendo, vorrei che faceste uscire tutti. Voglio esaminare il luogo.

Solo Adso e... Bencio possono restare.

- Che tutti escano ! - Abate, io resto.

- Severino era mio amico. - Frate Guglielmo ha detto "tutti".

Noi eravamo della stessa terra, parlavamo la stessa lingua.

Voglio rimanere accanto a lui.

Fratello, qui non è la biblioteca dove puoi comandare e decidere.

- Quindi ti prego di uscire. Gentilmente. - Malachia, andiamo.

Sono entrato subito dopo di voi e Malachia non c'era !

- Può essere entrato dopo. - No. Ho visto chi entrava.

Malachia era già dentro prima.

- Prima di quando ? - Prima di Remigio !

Credo che sia uscito da lì dietro, quando già eravamo in tanti.

Stai insinuando che Malachia abbia ucciso Severino

e si sia nascosto dietro quel muro quando è entrato Remigio ?

Oppure ha visto quello che è successo da là dietro.

Remigio l'ha implorato di non nuocergli

promettendo di non nuocere a lui. - Sì, è possibile.

Qui c'era un libro e dovrebbe esserci ancora.

Bussano alla porta Vai alla porta, che nessuno entri !

Adso ! Passami i libri di Severino.

Dialoghi concitati dall'esterno

Lo so che è tutto contro di me, ma vi giuro...

- Vi giuro che non ho ucciso Severino. Non l'ho ucciso ! - Ssh.

Non devi temere.

Sei nelle mani di fratelli che vogliono solo il tuo bene.

Il fatto è che tu non sai ancora qual è il tuo bene.

Ora rifletti, non hai molto tempo.

Vediamo se sarai capace di liberarti

dal male che hai fatto.

Da tutto il male che hai fatto.

E il tuo giudice avrà... pietà della tua anima.

Lo so, mi farete a pezzi.

Lentamente...

Reverendissimo !

Volevo solo dirvi che ho incontrato quella creatura ripugnante.

Salvatore si comportava stranamente.

Aveva un sacco con dentro un gatto nero

e soprattutto ho avuto la sensazione che cercasse...

di nascondere o distruggere qualcosa.

Una cosa che potrebbe appartenere al suo amico cellario.

Vi suggerisco di mandare i soldati a controllare il mulino della carta.

Dialoghi concitati

Tornate indietro ! Dovete aspettare.

- "Thesaurus herbarum". - Non sprecare tempo.

Cerchiamo un libro in greco.

Questo ?

E' arabo, sciocco ! Ruggero Bacone non sbagliava.

- Il dotto deve studiare le lingue. - Neanche voi sapete l'arabo.

- Ma almeno lo riconosco ! (sottovoce) Sapientone.

Deve essere da qualche parte.

- Remigio non l'ha preso. - No. Non aveva niente sotto il suo saio.

Neanche Malachia o non avrebbe insistito per restare.

- L'assassino può avere gettato il libro dalla finestra. - Controlla !

(sottovoce) Che cosa ti ha sussurrato Remigio ?

(sottovoce) Mi ha chiesto aiuto.

Aprite la porta !

Dialoghi concitati

- Remigio ? - Devi andare, l'inquisitore l'ha arrestato.

- Perché ? - Un monaco è stato ucciso.

- Lo ha ucciso Remigio ? - Vieni. - Doveva portarmi le mie...

- Che cosa ? - Niente...

Niente.

Commetteranno un'altra ingiustizia ! Come ai tempi miei !

Vai, ora. Remigio ha detto di scomparire.

Se la vedi, falle capire che...

Che verrò appena posso.

Oh, "huevos" ! "Huevos", "huevos".

Parla in lingua d'Oc

Che il diavolo "te emporte", tu e il tuo "gatt" !

Io non ti fa male, eh ? Male non faccio.

"Du liebe mich"... amore... Parla in lingua d'Oc

Niente ! Nessuna traccia, nessun libro.

Se il libro non è qui, qualcun altro era entrato prima.

Remigio era in cucina. Come poteva farsi aprire da Severino, ucciderlo

e combinare questo disastro in così poco tempo ? - Mm.

Magari Malachia arriva prima, si fa aprire da Severino e lo uccide.

Ma Malachia doveva riconoscere il libro senza mettersi a rovistare

perché lui è il bibliotecario ! Allora chi resta ?

Bencio.

No... Frate Guglielmo, no !

Voi sapete che ero arso dalla curiosità.

Se io fossi uscito con il libro, ora non sarei qui a tenervi compagnia.

-Esaminerei il mio tesoro altrove ! -Una prova quasi convincente, direi.

Però neanche tu sai com'è fatto il libro.

Puoi avere ucciso e ora cerchi di identificarlo.

- Non sono un assassino ! - Nessuno lo è finché non commette un delitto.

In ogni caso il libro è scomparso. Povero Severino...

Avevo sospettato anche di te e dei tuoi... veleni.

Invece la morte ti è venuta dalla volta del cielo.

Chissà perché hanno usato quest'arma.

Questo è un bell'esempio di arte dei metalli e di astronomia.

Ora è...

- Santo cielo... - Che c'è ?

"La terza parte del sole fu colpita"

"e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle."

- La quarta tromba ! - Infatti.

Prima la tempesta, poi il sangue, l'acqua e ora le stelle.

Se le cose stanno così, tutto deve essere rivisto.

L'assassino ha seguito un piano !

Immagina una mente così malvagia da uccidere solo quando può farlo

seguendo le indicazioni del libro dell'Apocalisse.

Che accadrà con la quinta tromba ?

La quinta tromba promette... molte cose.

Dal cratere uscirà il fumo di una grande fornace

poi le locuste usciranno per tormentare l'umanità

con aculei simili a quelli degli scorpioni...

Ma non inseguiamo fantasie.

Cerchiamo di ricordarci che cosa aveva detto Severino.

Lui ha detto che non poteva portarvi il libro.

Perché ? Un libro si può trasportare. E perché si è messo i guanti ?

C'è qualcosa collegato al veleno nella rilegatura del libro.

Il veleno doveva entrare in bocca. Voleva mostrarmelo qui con cautela.

Poi si è messo i guanti. Il libro va maneggiato con i guanti.

Vale anche per te, Bencio, se lo troverai come speri tanto.

Visto che sei così servizievole, sali nello scriptorium

e sorveglia Malachia, non perderlo di vista. - Sarà fatto.

Qui non c'è più nulla da fare.

- Fratello... - Fratello.

Andiamo...

-Voi non vi fidate. -Non gli abbiamo detto nulla che già non sapesse.

Bencio sorveglierà Malachia, ma così anche Malachia sorveglierà lui.

-Come può Malachia fare del male a Remigio ? -Lo sapremo molto presto.

Remigio voleva evitare qualche pericolo che lo terrorizzava.

Così il libro è scomparso di nuovo.

Un momento ! Noi diciamo che non c'è perché non l'abbiamo trovato.

- Abbiamo guardato dovunque ! - Guardato, ma non visto.

Severino come ha descritto il libro ?

- Ha detto di avere trovato un libro non suo in greco. - No.

Lo ha definito "uno strano libro". Severino era una persona istruita.

Per chi è istruito un libro in greco non è strano, nemmeno uno in arabo !

Il libro aveva un aspetto inconsueto

almeno per lui che non era bibliotecario.

Può accadere in molte biblioteche

che vengano rilegati insieme antichi manoscritti in greco, in aramaico...

- E uno in arabo ! - Bestia di un tedesco !

Rapa ignorante ! Il volume con le bande metalliche.

-Hai guardato solo le prime pagine ! -Maestro, avete detto che era arabo.

- Non greco. - Questo è vero, Adso. E' vero.

Sono io la bestia. Corri, presto !

- Chi è entrato qui dopo che sono uscito ? - Non lo so.

- Malachia ? - Bencio ! Rideva della mia ignoranza.

-Rideva della mia ingenuità. -Da tre giorni cerchiamo un testo in greco.

- E' normale commettere un errore. - E' umano commettere errori

ma alcuni esseri umani commettono più errori e sono chiamati stupidi !

Mi chiedo a che sia servito studiare a Parigi e Oxford

per poi essere incapace di pensare

che i manoscritti si rilegano anche a gruppi !

Infatti lo sanno anche i novizi... Ma non serve piangere.

Se Malachia ha il libro, l'ha già riportato in biblioteca.

Lo ritroveremmo solo se sapessimo entrare nel Finis Africae.

(Non è tornata stanotte...)

(L'ho cercata... è sparita...)

Tu amerai me ! Me...

Fai brava, ragazza. "Mi pequeno"... "rossignol".

Fischio

Mio usignolo, vieni.

Che volete voi qui ?

Nessuno usa i miei ferri, a parte noi.

-Vi prego. -Non abbiamo cominciato. -Che volete che io confessi ?

- Quello che il reverendo Bernardo vuole sentire. - No, mai !

Aah !

Per il Concilio Laterano non si può convocare qualcuno davanti a giudici

che risiedano a più di due giorni di marcia dal suo domicilio.

Qui il giudice è arrivato da molto lontano !

L'inquisitore è sottratto a ogni giurisdizione regolare.

Non deve seguire le norme del diritto comune.

Gode di un privilegio speciale e può non ascoltare gli avvocati.

- Davvero ? - Sì.

Brusìo

Rumore metallico

Io... fratello Bernardo Gui

inquisitore domenicano

delegato dal Seggio Apostolico

investito dell'autorità di Sua Santità il Papa

procedo all'interrogatorio

di un imputato accusato di due delitti ugualmente odiosi.

Uno è evidente a tutti

perché l'imputato è stato sorpreso a commettere un omicidio

mentre al contempo era ricercato per il crimine di eresia.

(in latino) In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

(insieme) Amen.

Chi sei tu ?

Remigio da Varagine.

Sono nato cinquantadue anni fa

e fin da bambino sono entrato nel convento dei minoriti francescani.

E perché oggi tu ti trovi nell'Ordine di San Benedetto ?

Anni fa... c'erano dei monaci...

che erano... tentati dall'eresia !

- Quale eresia ? - Degli apostolici.

Erano tanti di loro a parlare.

Siccome temevo di venire contagiato dall'eresia

pensai che fosse meglio per la mia anima peccatrice

sottrarmi a queste seducenti tentazioni.

Ti sei sottratto alle seduzioni dell'eresia.

O ti sei sottratto alle inchieste

di chi era determinato a scovare l'eresia e sradicarla ?

Ma cambiare saio non basta per cancellare dall'anima il male

della depravazione eretica. - La mia anima è innocente.

Non so che intendete quando parlate di depravazione eretica.

Vedete ? Sono tutti uguali ! Quando uno di loro viene arrestato

affronta il giudizio come se la sua anima fosse senza rimorso

e non si rende conto che questo...

Questo è il segno più evidente della sua colpa.

Versi di uccello

(Puella deve sputare.)

Poi "elle m'aime", "elle aime" Salvatore !

"Habemus"... "merde de cheval" ! Cacca "de caballo".

Uova ! "Huevos".

Apre "huevos" su cacca di cavallo e "después"...

"Oculos" di gatto !

Voilà !

Puzza forte !

- Vieni... - "Laissame" stare ! - Ah !

"Tochame" e Adso "te pestegia" !

"Puta" diavola ! Adso non buono, "pas bon pour toi". Salvatore buono.

Scappiamo insieme.

"Nous allons à la mer"... "donde està el mar".

Non più preti, "inquisitor"...

"No mas".

"Escuchame", "écoute muy bien".

Sputa. Sputa qui !

E tu ami me.

"Por favor" ! Sputa.

Sputa... Eh ? Sputa.

No, no, no... Così.

E ora questo. Questo... Ptu ! Ptu !

Sputa ! Sputa !

Sputa. Ptu ! Sputa su occhi !

- Vieni qui ! - Aah !

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Tu è mia !

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Domandiamogli se conosce il motivo

per cui avevo ordinato il suo arresto.

Lo conosci, Remigio ?

Mio signore... sarei lieto di sentirlo dalle vostre labbra.

Ecco.

La tipica risposta dell'eretico impenitente.

Percorrono i loro sentieri come volpi, difficile coglierle in fallo.

Sono abili nell'ingannare l'inquisitore

che già deve sopportare il contatto con gente tanto spregevole.

Molto bene ! Allora... dimmi.

Molto bene ! Allora... dimmi. In che cosa credi ?

Io credo

in tutto ciò in cui un buon cristiano dovrebbe credere.

Che santa risposta.

E a che cosa crede un buon cristiano ?

A quello che insegna la Santa Chiesa.

Ma quale "Santa Chiesa" ? Quella considerata tale da coloro

che si dicono perfetti ovvero i nuovi apostoli ?

O la Chiesa che loro comparano alla meretrice di Babilonia ?

Mio signore, ditemi voi quale credete che sia la vera Chiesa.

Io credo che sia la Chiesa Romana.

Una, santa... e apostolica

retta dal Papa e dai suoi vescovi.

- Anche io. - Ammirabile astuzia !

Tu credi

che la Chiesa Romana abbia il potere

di sciogliere e di legare su questa terra

ciò che sarà legato e sciolto in cielo ?

Forse non dovrei crederlo ?

Non ti chiedo che cosa dovresti credere.

Ti chiedo che cosa credi.

Io credo a tutto ciò

che voi e gli altri buoni dottori mi ordinate di credere !

I buoni dottori a cui alludi sono coloro che comandano la tua setta ?

E' questo che intendi quando parli di "buoni dottori" ?

Sono questi perversi bugiardi

gli uomini che segui e di cui riconosci la professione di fede ?

Tu insinui che se io credo a ciò che loro credono, crederai a me

altrimenti crederai solo a loro !

Non ho detto questo, mio signore. Voi me lo fate dire.

Io credo a voi... se mi insegnate ciò che è bene.

Che insolenza ! Ti accusi con le tue stesse parole.

No... Sputa !

Poi tu mangi !

Versi di uccello

Usignolo, eh ?

Non così, non così... Usignolo !

No, no...

No, no, no...

Questo è gufo.... gufo.

Usignolo... Prova !

Guarda mia bocca.

Tu è bellissima... Aah !

Non lo "toche" !

Aaah !

Aaah !

Uccidi lui ! Lui "malo" ! Io buonissimo ! Libera me !

A cura del Servizio Sottotitoli RAI

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Questa è la pagina 777 Notizie sui programmi pagg.771-774

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