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Original subtitles

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

Buongiorno.

Gran bel testamento!

Don Liborio, la ringraziamo.

E' stata veramente una sollecitudine da parte vostra scomodarvi.

Vi porgo le mie condoglianze, quelle di mia moglie, dei miei figli...

...dei miei fratelli naturalmente, dei miei cugini di Palermo...

...e dei miei familiari tutti.

- Caro dottore, capisco. - Era un vero amico.

Madre... madre!

Era cos� bello, fino all'ultimo!

IL NOTAIO SI SCHIARISCE LA VOCE

"Io, sottoscritto Ferdinando Braggi..."

"...trovandomi sano di mente, raccomando l'anima a Dio..."

"...e dispongo sia fatto quanto appresso descritto."

"II giorno che piacer� al Signore chiamarmi con s�..."

"...desidero che sia data lettura di queste mie volont�."

Cosa che facciamo in questo momento.

"Nomino miei eredi universali i miei due adorati figli..."

"...Cesare ed Antonio."

"A Rinaldo lascio il mio orologio d'oro e la catena con i rubini."

- L'orologio d'oro e la catena con i rubini. - L'orologio d'oro?

- Grazie.

- Al fattore la terra di Venere. - La terra di Venere!

"Al mio amico, dottor Mascione..."

"...denaro bastante per la costruzione di un ambulatorio."

- Un ambulatorio! - Un ambulatorio.

del convento di Santa Maria Ausiliatrice..."

"...il denaro per un orfanotrofio di venti letti."

"Lascio alla mia Iontana cugina Filomena D'Acquisto..."

"...l'appartamento sito in Via Bartolo 18..."

"...gi� affittato a suo tempo agli eredi Castrocane."

la spilla con rubini e brillanti."

Hai sentito, Cesare? Un ambulatorio!

dove attualmente risiede."

< A questo punto seguono le questioni private di famiglia...

...che non hanno a che vedere con beni reali e di propriet�.

Devo quindi chiedere a tutti i presenti di allontanarsi...

...tranne i due figli Cesare e Antonio.

Vogliate scusarmi. Prego, signore e signori.

- Ma ai figli niente? - Come niente?

Sono gli eredi universali, per gli altri tutti regali.

- Andiamo! - Andiamo!

E adesso che siamo soli...

"Come estremo desiderio ho aggiunto a questo testamento..."

"...una lettera privata da consegnare all'atto della mia morte..."

"...al mio figlio primogenito."

Cesare, tu sei il primogenito.

Le sue volont� passano nelle tue mani.

Dottore, cosa sono queste macchie? Che ha questa creatura?

Lavalo, figlia mia.

RUMORE DI TUONI < (donne) Sta piovendo!

Acqua, acqua! Arriva!

Piove, che bello!

Evviva!

Buongiorno.

Signora Di Mauro!

Salute.

- Signora Di Mauro! - Buongiorno, dottore!

Volevo avvertirvi che Cesare Braggi vi verr� a trovare.

- Ha bisogno di parlarvi. - Cesare? - S�, Cesare.

- Quando verr�? Lo sapete, dottore? < Questo pomeriggio! - Oggi?

Mamma, bisogna mettere tutto in ordine.

- Presto! < Grazie infinite, dottore.

Signore mio, che disordine!

Cos� confondi i capi!

Non abbiamo ancora finito il lavoro!

Lasciami fare, mamma. Li ritroveremo tutti.

Ora mettiamo tutto a posto. Che sia bello quando arriva.

- Anche questa? < Tutto! Leva tutto!

Dev'essere bello qui in onore suo.

Che fatica! Ma � tutto in ordine.

- Gioia mia, metti il vestito celeste. - Come se potessi scegliere!

Anche se ne avessi dodici, metterei quello celeste.

Mamma!

- Ci vorrebbe un colpo di ferro. - Va bene, ci penso io.

- Che ore sono? - Le 14. - Maria santissima!

Ha detto nel pomeriggio che per i ricchi comincia tardi.

Baciamo le mani, signor conte.

Don Cesare!

- Buonasera. - I miei omaggi.

Mamma, � lui! E' qui!

- Resta in camera tua, quando � il momento ti chiamo io. - S�.

Mamma!

- Che te ne pare? Sono in ordine? - Sei bellissima, figlia mia.

CAMPANELLO

Cesare!

- Signora. - Accomodati.

Grazie.

- Siediti. - Grazie.

Prego.

Non vedevo la sua casa da anni.

Io ci venivo da bambino, ma forse lei non se Io ricorda.

Certo che me Io ricordo!

Era ancora vivo il mio povero Pasquale.

Si vedeva abbastanza spesso con tuo padre, buonanima.

- Erano grandi amici. - S�, Io so.

Mio padre stimava molto suo marito.

Mio padre morendo mi ha lasciato una letterta...

...che esprime questa stima per la sua famiglia...

...per lei e sua figlia Adriana.

Se permette, gliela leggo.

"Adriana De Mauro � a me particolarmente cara..."

"...anche perch� figlia del colonnello della finanza Pasquale De Mauro..."

"...che mi onor� finch� visse della sua amicizia..."

"...e mi consent� di frequentare la sua casa."

Lei forse immagina perch� sono qua.

Sono venuto per chiedere la mano di sua figlia Adriana.

< E' un desiderio di mio padre ed � il desiderio nostro.

S�.

Posso solo aggiungere che Adriana entrer� nella nostra casa...

...con tutta la stima profonda e tutto l'amore che si merita.

Mio fratello Antonio sar� un marito buono e leale.

Antonio?

E' questa la volont� di nostro padre.

E' scritto qua, in questa lettera.

- Mio fratello Antonio sar� il migliore dei mariti. - Ne sono sicura.

Sono molto onorata di questa richiesta...

...ma Adriana...

Lo so, Adriana � una ragazza molto orgogliosa ed � fatta a modo suo.

Infatti.

Ma questo va benissimo, non chiediamo di meglio.

Se accetta di sposare mio fratello, � perch� vuole farlo.

Certo.

Lei signora ne parli serenamente con Adriana.

- Noi aspetteremo la risposta. - Parliamone subito con lei. - No!

E' meglio che le parli lei sola, non voglio recarle altro disturbo.

Onore semmai! Adriana!

Cesare.

Adriana.

Adriana...

...Cesare � venuto con una grande notizia...

...una lieta notizia.

S�.

Come capo della famiglia dopo la morte di nostro padre...

...era mio dovere venire a chiedere la sua mano...

...per mio fratello Antonio.

< E' quanto mio padre ha voluto.

L'ha lasciato scritto nel testamento.

Antonio?

Io quasi non Io conosco Antonio.

Ma Cesare, tu capisci?

No, non capisco.

Scusami.

Scusatemi, devo andare ora.

Adriana...

No.

Ma che dici, Adriana!

- No! - Entreresti in casa Braggi, come puoi dire di no?

Se dico no, � no e basta.

Non esiste una ragazza in tutta la Sicilia che non si sentirebbe onorata...

...di sposare un Braggi e tu... - No, io no!

Sai dire solo io!

E a me, a noi due e al domani non ci pensi?

Hai detto di no a quell'avvocato di Palermo, no al barone La Loggia...

...non hai voluto quel signore di Siracusa che era un bell'uomo!

E anche ora vorresti dire di no perch� non � quello che sognavi.

No, mamma!

No, mamma! No!

No!

Auguri! Auguri!

- Cesare, auguri! - Grazie.

- Auguri! - Grazie mille.

Vi ringrazio.

- Tanti auguri. - Grazie, Don Liborio.

Grazie.

Vi ringrazio.

- Verr� a trovarla presto. - Ti ringrazio.

A disposizione, signor conte.

Questa qua � Rosa.

Mi fa piacere rivederti.

Mamma suonava, ci piaceva la musica.

Quello � mio nonno, quella � mia nonna...

...e quelli sono i bisnonni.

Si fanno molta compagnia.

- Che c'�, cara? Non stai bene? - No, non � niente.

Mi sento un po' confusa.

Mio padre si sedeva sempre qua, quello era il posto di mamma...

...l� io e qua Cesare.

Adriana.

Amore mio...

Aggiustate la persiana della sala da pranzo...

...e tu controlla le mattonelle della camera della signora.

< Hai saputo la novit�? - Tornano domenica.

- Che succede? - Il signor Antonio e la signora stanno per ritornare.

- Ritornano? - Arriveranno domenica.

E' successo qualcosa, dovevano stare fuori almeno un mese!

Ercole ha detto che stanno benissimo.

- La signora aveva solo desiderio di venire a casa. - Allora...

...bisogna portare le mie carte e i miei libri su nello studio.

- Il suo studio non resta qui? - No, questo ora � il loro appartamento.

- Quindi voglio avere tutto di sopra. - Provvederemo subito. - Grazie.

Mi dispiace che quando arrivano non ci sar�. Devo partire domani.

Partito?

- Ma... - Doveva incontrare dei clienti a Milano.

- Ti ha detto quanto star� via? - Signora, � bella come un fiore.

No, signore. Ha detto che dipende dagli affari.

Gli affari!

- Lui sempre cos� li chiama... gli affari! - Perch�?

Che vuoi dire?

Per l'amor di Dio, nessuna critica! E' libero, non ha nessun legame!

Voglio dire, ha il diritto di prendersi uno svago.

Lui non ha la fortuna di avere a fianco una moglie cara come te.

Scusami.

Al signor Braggi. E' in salone.

- Oh, Simona! - Cara, come stai?

Bene, grazie e tu?

Grazie.

Buonasera, maestro.

Buonasera.

Chi era quel signore?

Giacomo Puccini.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Dormito bene?

- S�, caro. - Brava.

- Signore, ha sentito la disgrazia? - No, cosa � successo?

Legga qui.

Dio mio, � tremendo!

Cosa � successo?

- Un modulo per telegramma, prego. - Dimmi cos'� successo.

Un disastro!

BUSSANO ALLA PORTA < Adriana!

- Entra, Antonio. < Adriana!

< Entra.

Cara, alzati. Cesare � arrivato!

- Cesare? < S�.

Non gli ho detto ancora niente.

Voglio che glielo diciamo tutti e due.

Aspetta un bambino?

S�.

Mi rallegro, Antonio.

Che bella notizia!

D'ora in poi devi solo pensare ad essere serena, Adriana.

Ti ringrazio, Cesare. Lo sar�.

Hai ragione a dirle cos�.

Qui prima noi siamo sempre stati sereni.

Ma Adriana � cos� sensibile, sono stato in pensiero per lei.

La tragedia del terremoto l'ha molto colpita...

...e nello stato in cui �...

Tu non eri qua, non puoi renderti conto.

Di ora in ora arrivavano notizie terribili.

< Una vera tragedia!

E' nato! E' un maschietto!

E' un maschietto!

E' bellissimo!

VOCI INDISTINTE

Sta bene, sta bene.

- Il signor Cesare? - E' di sopra, dottore.

Conosco la strada, grazie.

Oh, � lei dottore!

Vedesse che bambino!

Per�...

Che c'�?

Per� quella figlia, Adriana, adesso che � passata...

...insomma, va controllata.

E' debilitata? Esaurita?

L'ho trovata un po' abbandonata.

< Dopo un figlio le madri sono in festa.

Dimenticano subito il gran soffrire che hanno fatto.

Lei invece si � buttata gi�.

E la ragione?

La ragione...

Io dico che � il cuore.

- Il cuore? - E' un po' deboluccio.

Ma Antonio che dice?

L'ho voluto dire solo a te per il momento.

Se Io sai tu, io sono pi� tranquillo.

Che Io sappia io � giusto, ma poi io viaggio molto.

Qui ci sto poco.

E ci star� sempre meno.

Guarda, mamma! II treno! Guarda quant'� bello!

"Al caro Nandino per il suo quinto compleanno..."

"...dallo zio Cesare."

Lo zio Cesare!

< Zio! - Nandino!

Zio!

Zio!

Sei cresciuto! Quanto sei pesante!

- Adriana. - Bentornato, Cesare.

A casa mi hanno detto che eravate qua in campagna.

E' Antonio che ha voluto cos�.

- Indovina cos'�? - I birilli.

No, acqua.

- Una trottola? - Acqua, acqua.

- E' un orsacchiotto? - No.

Sei in alto mare!

Cos'�? Lo voglio sapere!

Oh, gioia mia!

Lo devi indovinare.

- Quella cosa per guardarci dentro? - Ora ci sei vicino.

< Vediamo che cosa c'�.

< (Adriana) Cosa pu� essere?

Che cosa sar�? Che pu� essere?

Vediamo...

Che bella macchina! Guarda!

Cesare, � assurdo! Nandino � troppo piccolo per usarla.

Non sono troppo piccolo.

< Vieni qua, vieni qua!

Con questa fai le fotografie, vedi?

Guardi qua, fai click click...

...e fotografi mamma, pap�, Clementina...

...me, insomma tutti quelli che vuoi. < Click, click!

S�.

- Sei contento? - Andiamo.

Per avere una moglie e un figlio pi� allegri devi esserci tu.

E' bello servire a qualcosa.

MUSICA DELLA BANDA

Zio, chi sono quelli? Cosa fanno?

Sono soldati e vanno in Libia.

Perch� sono in tanti? Che ci vanno a fare?

Vanno a fare la guerra.

Che cos'� la guerra?

Una bruttissima cosa.

- Allora perch� la banda suona? Perch� cantano? - Per non pensarci.

- Dov'� la Libia? - E' Iontana da qui.

Tanto Iontana che da qui non si pu� vedere.

- Quando ritorneranno? - Qualcuno non ritorner�.

Si fermeranno l�?

S�, si fermeranno per sempre.

Guarda, l'automobile!

Bella, eh?

- Saluta il mare che poi a casa non Io vedi pi�. - Ciao, mare!

- Zio, � Io stesso mare che c'� a Palermo? - S�.

Guarda le nostre montagne.

< Dammi il cappello!

- Sei stanco? - Io? No.

Guarda che curva che c'� ora!

- Posso suonare? < Suona, suona!

SUONA IL CLACSON Hai avuto paura?

- Io no. - Io s�, invece.

Guarda che strapiombo!

NANDINO SUONA IL CLACSON

Mamma!

Mamma!

Pap�, mamma!

Mamma! Mamma!

- Mamma! - Che cos'� questa?

- Siete arrivati cos� da Palermo? - Mamma, ho visto il mare.

Ho visto il porto con le navi.

E poi c'erano i soldati che andavano in Libia.

- Lui ha detto che la Libia � Iontana. - E' davvero Iontana.

- E quella cos'�? - Guarda che bella sorpresa!

- Ti piace? - S�.

E' tua. E' un regalo per te.

- Per me? < S�.

Non correre tanto, Cesare! Ma che sei pazzo?

Pazzo? Siamo sui 35 all'ora.

- Con questa si possono toccare anche i 50. - Che cosa?

E' difficile guidare?

No, � facilissimo.

Devi imparare, ci riuscirai.

Come ti � venuta l'idea di questo regalo?

Io non avrei mai pensato a comprare un'automobile.

- Tu invece non hai esitato un istante! - Ognuno � fatto a modo suo. - Gi�.

- Che intendi dire? - Vorrei assomigliarti di pi�.

Perch�? Ti lamenti forse di come sei?

No, ma il guaio � che ognuno di noi mette fuori ci� che ha dentro...

...e purtroppo Io comunica a tutti quelli che ha accanto.

Finiscila di essere cos� complicato.

Hai una moglie affettuosa...

...un bambino bellissimo...

...e ora hai anche un'automobile con la quale sbizzarrirti!

Cosa vuoi di pi�?

Credi davvero che dovrei essere soddisfatto, pi� contento?

- Eh? - Dimmelo.

Contento? Non solo contento, felice!

Col cuore pieno di felicit�.

Senza quella faccia cos� triste, ma con gli occhi allegri.

Hai ragione.

Ma vedrai... cambier�!

Mi sento gi� diverso.

Un'altra cosa.

- Che ne pensi di Adriana? - Adriana?

Adriana � una donna straordinaria ed � contenta, non Io vedi?

Basta guardarla, sentire come parla...

...come si comporta.

Ma tu non la guardi mai? Non te ne accorgi?

S�, � contenta. Lo vedrebbe anche un cieco.

Cesare, tu mi dai una certezza che da solo non riesco mai a trovare.

Ci volevi tu.

Insegnami a guidare, va bene? Voglio diventare bravo come te!

- Ci riuscir�, vero? - Certo che ci riuscirai.

- Diventerai pi� bravo di me. - Ti credo sulla parola.

Bravo, � cos� che mi piaci!

Ogni mattina, quando ti guardi allo specchio...

...devi dire ad alta voce: "La vita � magnifica."

"Io sono fortunato, devo essere contento."

Mi prenderanno per pazzo!

D'ora in poi devi sempre sembrare un po' pazzo!

Dillo, come se fossi davanti allo specchio.

- Che cos'�? Hai paura? - Perch� dovrei avere paura?

Allora dillo, fammi sentire! Su, avanti! Dillo!

Io sono fortunato, sono felice! La vita � bella!

- Che te ne pare? - Molto meglio.

Cosa fate voi due? Giochi di bambini?

S�, proprio giochi di bambini!

Bravi!

Nandino!

Nandino, vieni anche tu a giocare!

Vieni a giocare.

Incredibile!

- Pensa... - Dove riuscir� ad arrivare l'inventiva degli uomini?

Allora promesso?

Promesso.

Mi fermo, non mi muovo pi� da Milano.

RUMORE INDISTINTO

RUMORE INDISTINTO

RINTOCCHI DELLE CAMPANE

L'hanno portato via poco fa.

- Gi�. - Scusami, Cesare.

Ti abbiamo avvisato troppo tardi.

Ma � stato tutto cos�, cos�...

- Dov'� Nandino? - Da mia madre.

Cesare, non so che cosa fare.

E' terribile, ho la mente cos� confusa!

Se non fossi arrivato tu...

Ora sono qua.

Voi scendete e aspettate i miei ordini.

(Io sono fortunato.)

(Sono felice.)

(La vita � bella.)

Corri che facciamo tardi!

Ora vai a scuola.

E se poi la scuola non mi piace? Cosa facciamo, zio Cesare?

Ti piacer� moltissimo.

Farai amicizia con i compagni, imparerai a leggere e a scrivere...

Va bene, ci vado.

Per� tu mi devi promettere di non partire mai pi�.

D'accordo, te Io prometto.

Vai, su.

Ciao.

- Ciao! - Ciao, mamma!

Ciao!

Allora, com'� andata? Ha avuto paura?

No.

- Non ha pianto? - Assolutamente.

Era molto meno emozionato di te.

Non poterlo neanche accompagnare il primo giorno di scuola!

Per fortuna c'eri tu.

- Ti ringrazio, Cesare. - Certe cose non le capisco.

- Quali cose? - Le regole, le usanze.

Le nostre tradizioni sono tutte cose assurde, inutili.

Che stai dicendo?

Tu sai quanto abbia sofferto e soffro per la scomparsa di Antonio.

Ma certe manifestazioni esteriori io le disapprovo.

Il dolore misurato con un metro che bada solo alla forma.

E' questo che non capisco.

Non hai potuto accompagnare tuo figlio a scuola stamattina.

Devi stare in casa, al buio.

- Nemmeno il sole deve entrare in una casa in lutto. - Cesare!

Non mi piace vederti rinchiusa qui dentro.

Ma io sto bene cos�.

Ho Nandino, lui � la mia vita.

Nandino � tutto per me.

Certo.

Arrivederci.

- Torni stasera? - Spero di essere qui quando Nandino � ancora sveglio.

Si addormenta felice quando ci sei tu. CESARE RIDE

- Dov'� la signora? - E' salita in terrazza.

- In terrazza? - S�, signore.

Adriana!

< Adriana!

Cesare, sono qua. Scendo subito!

No, salgo io.

PORTA CHE SI APRE

Brava, � bello qua!

C'� tanta luce e qui nessuno mi vede.

Senti...

...posso dirti una cosa? - Certo.

Tu sei un'egoista.

- Egoista? - Proprio cos�.

Perch�?

Sei giovane, viva...

...hai un figlio che vuole avere una mamma giovane e viva.

No...

No.

Non sono pi� cos� sicura di essere giovane n� di essere viva.

Ma solo perch� ti ostini a non vivere...

...a rimanere chiusa in questa casa...

...come in un monastero.

E sempre con questo eterno vestito nero addosso.

Non ti accorgi che sei dimagrita, pallida...

...che sei sciupata.

Sei ancora giovane e bella.

Cesare, ti prego...

Non te Io dico per consolarti n� per farti un complimento.

- Torniamo gi� ora. - No.

Prima devi promettermi una cosa.

Ti prego...

...promettimi che avrai cura di te.

Ti sta cadendo un bottone.

- Poi sarei io quella che si trascura? - E' Clementina che trascura me.

Scendiamo, te Io cucio io.

Clementina dice che domani certamente piover�.

Le sue ossa sono un barometro.

- Grazie. - E di che cosa?

- Faccio una corsa a Palermo, torno stanotte. - Bene, signor conte.

- Buon viaggio. - Arrivederci.

Ora si sposta solo dal palazzo al magazzino.

- Ora � come un padre. - Magari far� pure il marito.

Non bestemmiare o Io sputo dal cielo ti torna in faccia!

- La vedova piange il morto e pensa al vivo. - Ma che dici!

Avrei potuto scriverti, ma ho preferito incontrarti.

Non volevo che la mia sembrasse una fuga.

Non avrei mai creduto che arrivassimo a questo.

Grazie.

Dopo la morte di mio fratello non posso pi� lasciare...

...gli interessi che ho in Sicilia, la famiglia.

Perdonami, non vorrei mai che qualcuno soffrisse...

...per causa mia.

Il solito egoismo degli uomini.

Non � facile neanche per me rompere con un uomo come te.

Ho solo ricordi belli e cari.

E tu?

PORTA CHE SI CHIUDE

- Metti dentro i cavalli. - Subito.

- Vai a riposarti. - Buonanotte, signor conte.

RUMORE DI PASSI

- Chiamate Saro, per favore. - Saro!

- Buongiorno, signora. - Occupatevi del bagaglio.

Prendete prima le due valigie piccole, poi quella grande.

- State attento a quella grande. - Va bene.

- Nonna, nonna! - Sei contento di vedermi?

Mamma.

Figlia mia bella!

Ora che ci sono qua io dovrai stare in completo riposo.

Riposo?

Quello non mi manca.

- Guarda chi arriva. - Grazie. - Arriva il dolce, il dolce!

Non � per te, Nandino.

- E' per la nonna, per festeggiare il suo arrivo. - Grazie, Cesare.

- Ma Nandino prender� la prima fetta. - Quella tocca a mamma.

Serviti, Nandino.

Oggi Clementina comincer� da te.

Vieni qua.

- Te la taglio io. < Una fetta grossa! - S�.

Scusatemi.

Ti senti male?

Adriana!

Non ho niente, torno subito.

- Buongiorno, signor conte. - Parli francamente, dottore.

Per me � come una figlia.

S�, Io so. Intanto le chiedo... cosa si pu� fare?

- Ci vorrebbe un consulto? - Un consulto? Facciamolo subito.

- A chi ci rivolgiamo? - Secondo me bisogna decidersi...

...e andare da uno specialista di Palermo. - E' una cosa grave?

- Mi scusi, signor conte... - Ora no, pi� tardi.

Non ho detto grave, ma seria s�.

Occorre fare una diagnosi approfondita, senza pi� aspettare.

Io con le mie cognizioni esplorative da solo non ce la posso fare.

C'� bisogno di un luminare, per questo dico Palermo.

No, assolutamente no!

A Palermo? Ma � un'idea assurda!

Non � affatto assurda, anzi sar� bene partire subito.

- Non � possibile! - Dai retta a Cesare, cara.

Se dice che � necessario...

Adriana, ragiona.

E' per il tuo bene.

< Si tratta di due o tre giorni.

Il tempo di andare e tornare, una precauzione.

Non voglio!

Tutto quel viaggio... mi ammalerei davvero!

Per favore, lasciatemi in pace.

Tu devi partire. Ho gi� deciso io per te.

Ti prego...

Perch� mi tormentate?

Che roba meravigliosa!

- Che sete stupende, ti piacciono? - Sono magnifiche!

Mamma, sei pronta?

Buono, Nandino! Non puoi entrare ancora!

Fai presto, mamma!

< Come star� bene, signora!

< Sono tutte all'ultima moda. - E questa la chiami moda?

Non si capisce nemmeno qual � il davanti!

E come si agganciano tutti questi uncinelli?

- E poi � talmente pesante... - Usano cos� oggi, cara.

Portano tutte questa roba stravangante?

Apri! Fatti vedere, mamma!

- Un minuto, Nandino! - Vado ad aprire al birbante.

Mammina, come sei bella!

No, macch�! Impossibile! Mi sento in maschera.

Posso entrare?

Ti sta veramente bene.

- Mi pare di essere nuda. - Lasciati guardare.

Non ti avevo mai visto cos� bella, girati.

< Cos�, di fianco.

- Li hai visti i cappelli? - Non ti sembrano panieri?

E' la moda.

Come far� a metterli in testa? Sono enormi.

< Tutto bene? - S�, grazie.

- Andare in treno ti diverte? - S�, molto.

E' strano, appena ci si mette in viaggio si dimentica tutto.

Forse � per questo che viaggio pi� del necessario.

< Guarda quel paese Iontano. Ci sono stato io.

Si chiama San Salvatore, ha pi� di 300 anni di vita.

300 anni di vita!

Quella montagna l� si chiama Punta Raisi.

< Quando eravamo ragazzi, io e Antonio ci siamo andati in cima.

Stai bene?

S�, sto bene. Non preoccuparti.

Di qua, cara.

- Benarrivato, signor Braggi. - Buongiorno.

Prendi la valigia.

118, la camera di sempre.

No, la signora � mia cognata. Mi favorisca due singole.

Mi perdoni.

- Prego, signor Braggi. - Grazie.

Suo cognato durante la visita l'attender� qui.

Prego.

Non ti preoccupare.

Si levi il cappello e la giacca.

Quando ha avuto i primi sintomi di questo suo disturbo?

- Qualche anno fa. < Ha figli? - S�, un bambino di cinque anni.

< Capisco... uno solo.

Ha avuto un parto difficile?

S�, molto difficile.

Mi dica, dottore. Che cosa c'�?

E' spesso cattiva abitudine dei pazienti venire a farsi vedere dal medico...

...in ritardo di qualche anno.

Cesare.

La signora deve avere avuto dei sentori, senza dubbio.

Deve aver avvertito qualcosa anche molto tempo fa.

Come sta ora?

Non c'� nulla di pi� pernicioso del silenzio nei problemi di salute.

< La medicina pu� aiutare i malati...

...a condizione che i malati aiutino la medicina.

Baster� questa medicina.

La signora la prender� nei momenti di affanno.

In questo caso credo che non ci sia nient'altro che possa servire.

Dottore, lei dice che abbiamo sbagliato a lasciar passare tanto tempo...

...e ha ragione.

Ma ora siamo pronti a fare qualunque cura ritenga utile.

Si attenga a quella prescrizione.

Quella � l'unica medicina che pu� aiutarla.

- Davvero non vuoi una carrozza? - Ho voglia di camminare.

Mi ha stordito quell'odore di etere nello studio del medico.

Non credevo proprio che Palermo fosse cos� piena di vita.

Pare impossibile.

Adriana, non fare cos�.

Scusa.

Eravamo d'accordo che questa visita dovevamo farla.

< Forse ho sbagliato, non dovevo obbligarti a questo tormento.

Questi professori di citt� non dicono mai niente di preciso...

...cos� non sbagliano mai. - Ma io piango di gioia.

Devo a te tutto questo che vedo. Per la prima volta la citt�...

...questi giardini, tutto!

- Signora, mi rid� la palla? - S�, certo.

Quando ripartiamo? Andiamo via oggi, stasera.

- Dev'esserci un treno. - No, sei troppo stanca.

- Che fretta c'�? - Voglio tornare a casa.

- Ti ho gi� dato anche troppo fastidio. - Fastidio? Senti, Adriana...

Il mio "fastidio" durer� fino al giorno in cui ti sapr� guarita.

Quindi devi tornare a star bene e in fretta.

Tu credi davvero che io possa guarire?

Ne sono certo.

Ne devi essere certa anche tu.

Vado a fare un telegramma, tu sali intanto.

Ti prego, fai presto.

Prestissimo.

- Si tratta di una cosa urgente. - Ma non � orario di visite!

Vada Io stesso, gli dica che il signor Braggi desidera vederlo.

- Cosa c'�, signor Braggi? - Scusi se la disturbo, dottore.

Vai pure.

- Allora, signor Braggi? - Oggi lei non ha espresso una diagnosi.

Non dico mai ai malati tutta la verit�.

Io non sono il malato, dottore.

Visto che proprio insiste sappia che sua cognata � molto grave...

...al di l� di ogni rimedio.

Gli attacchi si ripeteranno ancora...

...seguiranno il loro corso, purtroppo si moltiplicheranno.

< Soltanto un'esistenza di estreme cautele avrebbe potuto...

...ma adesso � troppo tardi.

< Adriana, posso?

Entra, Cesare. E' aperto.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Adriana? - S�?

Oggi partiamo per Napoli.

- Napoli? - Voglio sentire un altro dottore, ho preso gi� l'appuntamento.

No, voglio tornare subito a casa!

Noi andiamo a Napoli.

Andiamo da un altro medico.

E se non baster�, andremo da un altro ancora.

- Tu devi essere ragionevole. - Ma io sono ragionevole!

Sento che � meglio tornare a casa.

E' Napoli che ti fa paura? La Iontananza?

Ora io ho paura di tutto, Cesare.

Riportami a casa, non farmi attraversare il mare.

< Non costringermi, ti prego!

So che bisogna fare cos�.

Io ti capisco, ma non ti do ragione.

Non posso.

Mi capisci davvero?

S�, ma quando avrai attraversato il mare come dici tu...

...dopo ti accorgerai che era la cosa giusta da fare.

< E' un distacco doloroso, ma necessario.

Ti devo confessare una cosa.

In treno avevo un po' paura di te.

Lo so, Io leggevo nei tuoi occhi.

Non hanno segreti per me.

Non ho mai avuto niente da nasconderti.

Le mie paure, le mie sofferenze non ci sono pi�.

Le ho dimenticate.

Si accomodi, signora.

Pu� rivestirsi, signora cara.

- Forse l'ho affaticata un po' - No, � stato molto gentile.

Ora non ho pi� bisogno di lei.

Signor Braggi, si accomodi.

Prego.

< Avete figli?

- S�, uno. - E quanti anni ha?

Cinque compiuti.

< Altre gravidanze? Aborti? - No, dottore.

Deve esserci stato un fatto durante la gravidanza...

...o al momento del parto.

Un affaticamento o un subdolo processo infettivo...

...che ha causato una dilatazione del miocardio...

...e un conseguente allungamento del ventricolo destro.

Ora ce ne accorgiamo dopo anni e ne subiamo le conseguenze.

Non c'� da allarmarsi, signora.

- Non c'� da allarmarsi dice. - Fiducia e intelligenza.

Ecco le uniche medicine che servono.

Sapere quello che si pu� fare e quello che non si pu� fare.

E' una questione di metodo di vita.

Non � necessario che segua una dieta: Cammini quanto vuole, viaggi...

...non faccia dell'alpinismo s'intende ma quello che conta � vivere...

...e non vivere sotto una campana di vetro.

Lei � giovane, avete un avvenire, avete un figlio...

...quindi viva, mia cara signora!

< Per� niente emozioni.

< Ogni emozione per lei � un colpo.

Lei deve aiutarla.

Non deve assolutamente vedere o udire ci� che la pu� turbare.

< Lei non deve mai agitarsi, anche nel parlare.

Potrebbe essere pericoloso.

< Estraniarsi, ecco cosa deve fare.

Qualche brutta notizia? Gliela risparmi, ci pensi lei.

< Non legga mai telegrammi, li faccia leggere agli altri.

Per quanto riguarda tutto il resto che � il pi� importante della vita...

...faccia quello che si sente di fare liberamente, con fiducia e coraggio.

E posso dirlo, con amore.

< Di fronte a questa magica parola...

...anch'io mi inchino, a nome della medicina.

Giochi d'azzardo senza ritardo...

... con fatti e non parole.

E poi vedr� come avverr�...

... tutto quello che vuole.

Passo sul ponte di sera...

... guardo il fiume...

... e vedo tutto il cielo rispecchiare.

Vedo la luna in cielo...

... che fa lume.

- Grazie. < Vedo le mille stelle scintillare.

Come mi attira il letto di quel fiume.

Vorrei morire per non soffrire...

... ma il cuore si ribella.

Dice: Perch�? Tante ce n'�...

... la troverai pi� bella.

Chi vuole con le donne aver fortuna...

... non deve mai mostrarsi innamorato.

- Finalmente! Non ti avevo mai visto ridere cos�. - E tu, allora?

VOCI NON UDIBILI

ADRIANA TOSSISCE - Vogliamo andare? - S�.

Signora!

- Signora, fateci mangiare. - Signora, quanto siete bella.

- Che cari! Dagli un po' di soldi. - Va bene.

< Grazie! - Tenete.

Grazie! Grazie!

La carrozza � pronta.

Accomodatevi, signori.

< Dove andiamo? - Cammina, va'

Amore mio, sono cos� felice!

Ti amo!

Dimentichiamo tutto quello che noi due abbiamo.

L'ultimo treno del mattino per Palermo parte alle 13. 10.

Arriva a Villa San Giovanni alle 7.35 di domani.

Attraversa Io Stretto e trova la coincidenza per Palermo.

Ho dimenticato il regalo per Nandino.

< Il primo del pomeriggio parte alle 15 a arriva a Sant'Eufemia alle 4.

< Sarete a Palermo alle 20.52 di domani sera.

- Hai mandato il telegramma a mia madre? - No, ancora no.

< Ce n'� un altro alle 17, forse � pi� comodo.

< Cestini da viaggio!

< In vettura, signori! Si parte! - Salgo a prendere i posti.

Porta su le valigie.

Va bene qui.

Adriana!

- Stai male? Non vuoi partire? - No, non voglio pi� tornare.

Andiamo via, andiamo pi� Iontano.

Noi due amore. Vuoi?

S�, non ne avevo il coraggio.

< Dove andate? Le valigie!

E' come se aprissi gli occhi per la prima volta.

Tutti gli altri posti meravigliosi dove mi hai portato...

...Firenze, Ravenna, non esistevano, non c'erano.

Vedevo solamente te che mi dicevi: "Guarda".

E io guardavo, ma intorno non c'era niente.

- Solo tu. - E ora? - Ora � un'altra cosa.

Non vedo solo te, ma anche tutte queste cose belle.

E' una sensazione meravigliosa. Mi sento viva, puoi capirmi?

Certo.

Adriana...

...vuoi sposarmi?

Io voglio sposarti.

Amore mio!

Volevo dirtelo da tanto tempo ma avevo paura che tu...

Da noi � impossibile.

Dio sa quanto Io vorrei ma...

- Tu Io dici solo per... - Lo dico perch� ti amo.

Perch� � possibile, � giusto... E Io vogliamo tutti e due.

Sulla destra c'� l'albergo.

Come sei bella, amore.

< Edizione straordinaria: Assassinio a Sarajevo!

< Edizione straordinaria!

< Uno studente uccide l'A rciduca Francesco Ferdinando!

Edizione straordinaria: Assassinio a Sarajevo!

Questo � il giorno pi� bello della mia vita.

Mi hai detto la cosa pi� cara, pi� dolce che potevi dirmi.

- E anche se non ho potuto rispondere... - Adriana!

Non � niente, quello che conta per me...

...� che sono felice come non sono stata mai.

- Adriana. - Caro.

Ancora sveglia!

Non posso dormire.

Ho paura ad addormentarmi.

Paura?

Il sonno assomiglia alla morte.

Mi sento troppo viva per dormire.

Stai tranquilla...

...mi troverai accanto a te ogni volta che ti sveglierai...

...sempre.

Per tutta la vita.

Cesare, non chiudere.

- Ma con la luce non potrai dormire. - Mi piace la luce.

Non voglio stare al buio.

Cesare.

Lo sai che stanotte ho fatto un sogno?

Ero con te in una chiesa e intorno non c'era nessuno.

Noi eravamo inginocchiati l'uno accanto all'altro.

- Ci stavamo sposando, vero? - S�, forse.

Stringevo forte la tua mano e pensavo: "Cesare mi ama..."

"...ora Io so." - Cesare ti ha sempre amato.

E tu Io hai sempre saputo.

< Ultimatum dell'A ustria alla Serbia!

< Edizione straordinaria!

< Il Gazzettino!

- E' di mia madre. - Come sa che siamo qua?

Le ho detto che venivamo qua quando le parlai da Firenze.

- Secondo il dottore dovrei leggere io la lettera. - S�.

Non ce la faccio, leggila tu.

"Cara Adriana e caro Cesare scusate se vi disturbo..."

"...ma devo scrivervi per..."

Che � successo?

Niente, solo che per leggerla ci vorrebbe la lente d'ingrandimento.

< Ha una scrittura cos� minuta!

Dice che dovremmo ritornare.

No, ti prego, leggi tutto.

Come vuoi.

"Devo scrivervi per supplicarvi di ritornare al pi� presto."

"E' un mese che siete assenti, il viaggio � durato troppo a lungo."

ormai pu� giustificarlo."

nella vostra situazione."

"E' uno scandalo e la gente mormora, giudica."

"...per Nandino..."

"...se sentisse le cose terribili che dicono di sua madre."

"...alla tua posizione..."

"...e alle tue responsabilit�."

Ha ragione.

Ha ragione!

- Tutto quello che dice la gente non deve colpirti. - Conta invece!

Adriana, noi due ci sposeremo.

Ci sposeremo subito e chiuderemo la bocca a questa gente infame...

...capace solo di sporcare tutto. - Cesare!

Ci sposeremo e torneremo laggi� a fronte alta.

- Nandino sar� orgoglioso di noi. - Oh, amore mio!

Adriana!

Non preoccuparti.

Non preoccuparti.

Dimmi che accetti di sposarmi, dimmi di s�.

Telefoner� a tua madre, che Io dica agli altri, a tutti!

- Che glielo gridi! - S�.

Accetto di sposarti con tutto il cuore.

Voglio essere tua moglie.

S�, voglio essere tua moglie...

- La telefonata? - Arriver� presto.

Mi avvertono.

Per� voglio parlare anch'io.

E' meglio che resti qua.

Parler� con tua madre, poi ti racconter� tutto.

Come glielo dirai?

Nel modo pi� semplice.

Abbia fiducia in me, non temere.

Ho fiducia in te e non ho paura.

Ti supplico, dille anche che sono la donna pi� fortunata del mondo...

...e che sono felice di amarti tanto.

BUSSANO Avanti.

Al telefono, signore.

- Cesare! - Stai tranquilla. Torno subito, � questione di un minuto.

Ti prego, Cesare. Un minuto solo!

Cesare!

Ah!

Cesare!

Pronto?

Abbiamo ricevuto la lettera, per questo le telefono.

Volevo avvertirla che torneremo a casa presto...

...appena ci saremo sposati. S�, sposati!

< L'A ustria dichiara la guerra!

< La pace � cessata in Europa!

< L'A ustria dichiara la guerra!

< La pace minacciata in Europa!

< Il Gazzettino!

Anche Adriana vuole cos�.

La gente dir� quello che vuole.

Comunque avranno poco da criticare dopo, le pare?

Sar� una cosa finita.

Non � di questo che si deve preoccupare, mamma!

Adriana � malata.

Dobbiamo pensare solo a lei in questo momento.

ADRIANA RESPIRA AFFANNOSAMENTE

- Cesare... - No!

No!

Cesare! Cesare!

Cesare...

Ce...

Adriana!

Adriana, amore mio!

Adriana!

Ti ho aspettato...

...amore mio, sempre.

Sempre.

< No!

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