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Original subtitles

Luisa! Cosa fai?

Allora? Alzati! Comincia a vestirti!

< È tardi! Tra poco partiamo!

- E dove vai? < Dove vai?!

Come, dove vai? Dove andiamo!

< Io non ci vengo! - Non ci vieni?!

Non sarai diventata matta?

- E io come faccio? - Te ne trovi uraltra! - Uraltra?!

A quest'ora dove la trovo?

Dai, vestiti, che ci aspettano sulla barca!

- E questa chi è? - Mh...

Mia moglie!

Anzi, Io era!

- Come si chiama? - Giuliana.

- E perché vi siete lasciati? - Perché faceva troppe domande. Vai!

Fai presto! Muoviti!

Ti ringrazio, ma non vengo! Primo: Soffro il mal di mare.

Secondo: Fare cocktail mi dà fastidio.

- Il culetto è mio. Ciao! < E te Io fai pagare bene!

- Finalmente! - Che balle 'sto dentista! Andiamo!

> Pronto? - Sei tu, Giuliana?

> Sì. Chi parla?

Un tuo parente che non vedi da molto tempo.

> Ma, Enrico, sei tu! - Mi hai riconosciuto. Brava!

> Ho pensato molte volte di telefonarti.

- Ero sempre sul punto di farlo. - Ma sai che ho voglia di vederti?

> Dici davvero? - Di stare un po' di giorni assieme.

Anche a letto?

Sì. Sì.

Sai che prevedo delle bellissime vacanze?

> Allora, vieni. - Purtroppo non posso venire subito.

- Fra 5 minuti va bene? - Dai, ti aspetto.

Chissà come sarai? No, non me Io dire adesso!

È meglio la sorpresa!

Ciao, ciao, ciao, ciao!

- Chicco! < Giuliana!

- Ma che piacere! < Come stai? - Sei già arrivato?

Scusa il ritardo. Ti avevo detto 5 minuti, ma ne sono passati 6.

Sei stato bravissimo!

- Grazie! Che belli! - Ti piacciono?

- Mi fa effetto rivederti. - Fa effetto anche a me.

Sai che è un piacere rivedere la propria moglie...

...quando non si è più sposati?

- Entra. - Permesso.

Però! Bella! Ma che te ne fai di questo villone?

Non è mica mio, è di Armando! È un caro amico che la vuole vendere.

Mi ha detto di restare un po', così gli faccio un favore.

Deve venire uno molto importante a vederlo.

- Vieni? - Sì.

- E così mi faccio una bella vacanza! Capisci? - Capito.

E chi sarebbe questo Armando? Un tuo parente?

- No, era il mio uomo. - Ah.

Visto che ho fatto bene a domandartelo?

- Ma ci siamo lasciati 6 mesi fa. - Menomale!

Queste 4 sono tutte camere. Tu scegli quella che vuoi.

- Questa! - È la mia! - Appunto!

Giuliana! Non ricordi che il mio posto era di qua?

Sì, è vero! Me l'ero dimenticato.

< Lascia stare. Vieni qui!

- Ma che vuoi? - Fare l'amore.

Ah, tu così... senza neanche un po' di corte... Carino!

Non mi sembra che tu abbia mai tenuto molto ai preliminari.

< Sicuro? - Eh!

- Sarà meglio occuparci del pranzo. - Tutto pur di non andare al ristorante!

- Posso cucinarti qualcosa io! - No, allora andiamo al ristorante!

Lo credo che hai fame: Sono già le 14:30!

- Il tuo lavoro come va? - Quale lavoro?

- Non facevi l'arredatrice? - Beh, quello 5 lavori fa!

- Bevi qualcosa? - Grazie, sì.

- Per me un Cinzano. - Anch'io. - Con ghiaccio.

Prima la libreria a Parma, poi la galleria d'arte a Verona...

...poi la pubblicità a Milano. Ora lavoro in un giornale.

- A Milano? - No, a Roma.

È un giornale femminista.

- Si chiama "La differenza". - Ah.

Allora, brindiamo a "La differenza"!

E tu?

Andiamo al tavolo.

Io?! Mah!

Sarà una cosa monotona, squallida...

...ma continuo imperterrito il mio lavoro di dentista.

Vivo da 20 anni nella stessa città e non ho nessuna ambizione.

Beh, non è grave!

- Sì? - Oggi non è l'uomo che si deve evolvere.

La donna deve riconquistare il tempo perduto!

- Eravamo un po' troppo stupide. < Conosco Io slogan!

Non più puttane, non più Madonne...

...ma finalmente soltanto donne!

Immagino avrai fatto un sacco di esperienze.

< Sì!

Parecchi uomini, alcuni giovani, altri meno.

< E chi ti è piaciuto di più? - I giovani.

- Sono più maturi. - Mah! Dicono che i giovani con le loro crisi...

No, eh?

- Vabbè! - Con loro non mi è mai capitato di dover... Non so.

A loro non ho mai dovuto chiedere: "Hai goduto?".

Però Io dicevi così bene...

Uff! Senso di colpa!

Eppure, c'è un lato buono nel matrimonio...

...qualcosa che non ho più ritrovato. - Cioè?

- Il piacere di fare le corna! - Non sei cambiato.

Tu, invece, sì. Sei più intelligente, più donna...

...più libera.

Non è per fare il sentimentale, ma sei anche più arrapante.

< Giuliana, il sesso almeno non sarà cambiato!

- In un certo senso... - Eh?

- In un certo senso come? - Cioè ho fatto esperienze.

Certo, sei più emancipata...

...più esperta, più matura, femminista!

Immagino che di esperienze ne avrai fatte moltissime.

12 anni di separazione!

- Quanti amanti avrai avuto? 10, 12? - Anche meno. - Mh!

- Però tutti con qualcosa di particolare. - Mh-mh.

Sai...

...una volta ho fatto l'amore con una donna. - Mh?

- Tu l'amore con un uomo l'hai fatto mai? - Ma sei matta?

E com'è andata?

Emozionante, come...

...una disubbidienza a scuola.

Era da molto che ne avevo voglia. Ho voluto farlo.

Io posso smettere di fare il dentista...

...ma smettere di fare l'uomo mi fa proprio schifo.

< Invece per me era il momento di provare! - Ah.

Che guardi?

Le tue tette!

- Guarda! Chi è quello lì? - Non Io so.

Ciao, Giuliana!

Ah, ma è Tommaso! II figlio di Armando, il proprietario.

- Te ne ho parlato, no? - Te l'ha mandato per regalo?

- Ciao! < Tommy!

- Perché sei qui? - Aspetto degli amici con cui vado in autostop a Parigi.

Passavo di qua e ho pensato di venire salutarti e restare a dormire!

< Bene! - Ma che bell'idea!

< Enrico! Enrico. Tommaso.

- Piacere! - Sei bellissimo! Vieni.

Sai che questo brutto macaco per un sacco non si è fatto vivo!

Davvero?

- Ora che sei qui, rimani qualche giorno! - Speriamo!

Dai!

Vieni che ti aiuto! Venite in casa?

Allora, vai fino a Parigi in autostop.

Un viaggio lunghissimo, eh?

Io, se fossi in te, proseguirei subito.

Tra uomini bisogna essere solidali. Io ti faccio un bel regalo...

...e tu mi fai un bel favore! Dici a Giuliana che riparti entro stasera.

Okay?

Se le fa piacere...

Giuliana, io avrei cambiato idea. Ho deciso di continuare il viaggio.

Parigi è Iontana, è meglio che non perda tempo.

Ma che fretta hai? Noi siamo qui soli soli...

...e tu ci tieni un po' di compagnia, no?

- Ma certo! Ma che fretta c'è? - Allora, posso restare?

Puoi restare, se vuoi, oppure puoi ripartire. Fai quel che ti pare e piace!

Mi fa piacere che avete simpatizzato. Ti preparo la stanza!

Rimetti il sacco! Rimetti il sacco!

100.000 lire a parte, tu mi devi capire al volo!

Quando ti dico di restare, tu devi andare via. Chiaro?

- Mi sembrava che lei volesse... - Sst! Volesse e volesse!

L'ho detto per pura formalità!

Mando via il figlio del padrone di casa? Mi sembri scemo!

Tutto pronto! Vieni, Tommaso?

< No, scusa, mi dispiace, ma devo proprio andare.

< Ma come? Non ci vediamo mai! Una volta che possiamo stare assieme!

Ma certo! Poi, scusa, ha preparato la stanza!

Allora, posso restare?

- Certo che puoi restare. - Allora, resto!

< Oh, finalmente! Vai a mettere Io zaino su!

< Ho fatto proprio bene a passare di qui! - Che caro ragazzo!

< Sì, abbastanza caro!

Soprattutto intelligenza pronta!

Senti, Giuliana. Però dopo, quando il pupo si addormenta...

...tutti e due nel mio letto, eh?

- No, no, no. No! - Nel tuo, allora?

No, Enrico!

Tommaso è un ragazzo sensibile.

Ha sofferto molto quando io e suo padre ci siamo separati.

Mi dispiacerebbe ferirlo. Non vorrei che capisse.

Non ti preoccupare.

Non capisce. Credimi.

Poi, cerca di pensare un po' anche a me, non solo a lui!

Allora, stasera non mi va perché sono stanca...

...e tu fammi il favore di non rompere.

Domani parte e avremo tutto il tempo. Va bene?

- Domani? - Sì. - Eh, domani!

- Stasera proprio no? - No.

- Sfila 'sta gamba! - Aspetta!

< Ragazzi, vi mettete in 2 stanze coi sacchi a pelo...

...perché qui non c'è più posto!

< Si può sapere... - Oh, ciao! - Ciao.

...chi sono quelli?

Sono amici di Tommaso.

Come, lui se ne deve andare e, invece, porta degli amici?

< Ma no! Tommy li stava aspettando e ora che sono qui...

...se ne vanno insieme a Parigi.

< E quando se ne vanno? < Gli ho detto di rimanere, ma loro vogliono andare.

< Hai insistito?

- Ahio, la caviglia! - Ma caschi sempre!

< Giuliana, mi sono fatta male!

Dove? Che hai fatto?

Lussazione alla caviglia! Così, sarà costretta a restare 2-3 giorni.

E gli amici che fanno? La lasciano qui sola? Per carità!

Vedrai che chiamano qualcun altro!

- Giuliana, siamo arrivate! - Siamo qua!

< Uh! Che sorpresa!

- Come stai? - Cara! - Ciao!

< Ma eri in compagnia di un uomo? < Ma no! Figurati! Ma che uomo?

< Ciao! Ciao, Elisa!

< Ciao! < Venite! Venite!

< Non si è trovato un posto nemmeno a pagarlo oro!

< Arriviamo! Arriviamo!

- Voilà! - Domani ce ne andiamo. - Cosa?!

Ma nemmeno per sogno!

Figuriamoci se vi lascio andar via domani! Mi lasciate qui da sola?

Per mangiare e dormire ci arrangiamo!

Che vi dicevo? Non ci sono problemi con Giuliana!

< Mettetevi dove volete! Trovatevi un posto!

Enrico, sei qui? Vieni che ti presento le mie colleghe di lavoro!

Dunque, questo è Enrico, il mio primo e ultimo marito.

È venuto a passare qualche giorno di vacanza qui con me!

Ti presento le mie colleghe. Antonietta, cronaca e attualità...

...una volta era il mio forte, Fulvio, il nostro bel fotografo...

...Elisa, la rivolta delle mamme...

...e questa è Virginia che cura la rubrica...

- "Disarmiamo il pene"! - Mh?

< Silenzio! Si mangia! II pranzo è servito!

Per carità!

Scusate, ma ho mal di stomaco. Vado subito in farmacia.

Tanto non potrei mangiare. Con permesso.

(Ma come? Parto come un razzo per andare a letto e mi ritrovo a pranzo!)

(Prima Tommaso, poi gli amici, poi gli amici giornalisti... )

(... poi gli amici degli amici. E io?)

(Buoni questi spaghetti!)

(Ma sì, chi se ne frega!)

< E questa?

Buongiorno.

Buongiorno.

Aveva una mosca sulla chiappa.

Tino!

Sì, prima, in camera.

- Eccola! - Grazie.

Diana, ti vogliono al telefono!

< Ciao, Enrico! Vuoi un tè freddo? - Grazie.

- Sono in vista nuovi arrivi? - No, purtroppo.

Mi preoccupavo, perché sennò rischiavamo di restare soli.

- E questa? - L'hanno chiamata al telefono.

- Ah, beh, allora... - Pronto?

Se ti dà tanto fastidio, puoi fare anche a meno di guardare!

No, anzi mi fa piacere!

- Gliela guardavo per paura di dimenticarmela! - Stupido!

- Quel Fulvio che hai messo a dormire in camera mia... - Sì?

- Per caso non è un po' checca? - No. Sì, gli piacciono gli uomini.

- Ma perché l'hai messo a dormire da me? - Ma sei razzista?

Che c'entra il razzista? A me continuano a piacere le donne!

Te compresa!

Anche se fai di tutto per farmi cambiare idea.

Guarda che con me non attacca!

Io non ho nessuna voglia di fare nuove esperienze.

Non voglio diventare un diverso.

Oh, come sei presuntuoso!

Guarda che a Fulvio piacciono gli uomini, le donne, ma giovanissimi!

Povero cocco! E allora perché stamattina mi guardava con gli occhi da cerbiatto?

Non sono bello né giovane, però ancora mi funziona!

II pene non è il timone del mondo. È da spotenziare!

Come il potere sociale, il potere politico!

< Ma perché noi donne cerchiamo quest'anima gemella?

< Sì, Io so, l'amore...

- Dove mi porti ora? - Indovina.

In camera mia. Voglio mostrarti una cosa.

- Ho capito. L'ho visto tante volte. - Ma perché hai paura?

Gli amici sono tutti fuori. Cosa ti costa?

Andiamo nella mia camera e facciamo l'amore!

Non penserai che ho paura dei miei amici?

Mi vergognerei casomai di me stessa dovessi farlo così.

- Eh! < Così come?

Ma vogliamo chiarire che io non sono il primo venuto?

Sei tu che mi hai invitato in questo posto!

Io, in fondo, Io faccio anche un po' per te.

- Un po' di sesso ti farebbe bene alla salute. < Sì?

Ti calmerebbe i nervi, ti schiarirebbe la pelle...

Tu parli di sesso come di un antibiotico in supposte!

Io sono venuto su espresso desiderio tuo.

Tu mi hai detto: "Passeremo due giornate meravigliose".

Ammazza!

Mi dicevi: "Vieni che giochiamo a tennis e io mi portavo la racchetta".

Io credo che per stamattina giocherai a tennis.

- Pronto? > Sono Armando. - E chi vuole?

> Giuliana. - No, la signorina non c'è.

> Come, non c'è? Me la passi, via! - Gliel'ho detto, non c'è!

> Ma lei chi è, scusi?

Senza offesa, ma se si coprisse quelle tettacce, sarebbe meglio.

Non c'è una legge che proibisce il nudo a chi non è giovane e bello!

< Peccato! La dovrebbero fare! - Ma lei perché si copre?

Dev'essere anche lei un po' in disordine lì sotto, eh?

Che c'entra? Io non ho esposto niente e poi io sono un uomo!

- Ecco! Anche Fulvio è un uomo ed è carino! - Appunto!

Brava! Guardami! Così!

- Bel panorama, eh? - Sì, qui intorno c'è un bosco meraviglioso.

No, dicevo il culo.

Vai a far capire la musica ai sordi!

< Ricevo centinaia di lettere di persone che mi scrivono...

...sul tema "Disarmiamo il pene". < Io ora comincio ad avere dei dubbi.

< Per carità! Sono anni che lottiamo, ma non devi avere dubbi!

< Devi iniziare a pensare che questo pene non è...

< È anche difficile trovare la persona giusta.

< Sono questi che devono sparire!

Per favore, sorrida!

Click!

< Ricevo anche delle lettere interessanti di omosessuali...

...che mi dicono i loro problemi, che si sentono...

- Somigliante, eh! - Fa' vedere!

Ma è un cazzo!

Ma che capoccione che sei! Ma perché te la prendi per queste cose?

< Armando, te l'ho detto tante volte!

Ti assicuro che sono stata a casa tutto il giorno. Avrai sbagliato numero!

Scusa. È Armando. Dice che ha chiamato 3 volte e gli ha risposto sempre un tale...

...dicendo che non c'ero. Tu ne sai qualcosa?

< Su, cerca di non essere così triste!

Comunque, tu non te la devi prendere tanto. Capito? Promesso?

Sì, Tommy è qui.

- È un ragazzo così... ...precoce.

Caro!

Mi fai una promessa? Vieni subito qui che ti aspetto! Eh?

Sicuro, micio? Ciao, amore!

Ma non ti sembra di esagerare? Anche lui adesso?

Ma non hai sentito? Era così giù...

È così carino quando è triste. E poi è casa sua, no?

- E dopo che si fa? - Guarda la faccia del dentista. - Che fa?

- Fa finta di niente. - Mi pare giusto.

È proprio pazza.

Me lo passi?

Bang!

Giuliana, e se andassimo su?

E tu?

- No? - Andiamo subito.

- Andiamo su, finalmente. - Sì.

Buonasera a tutti.

- E buona notte ai suonatori! - Armando!

- Armando! Caro! < Ciao.

< Li mortacci tua! < Come stai?

- Enrico! Armando. - Non poteva mancare.

< Giuliana mi ha parlato molto di lei. - Son contento.

- Ciao, Tommy! - Ciao, papà! < Ciao.

- Sei carino con lui che è molto giù! - Eh...

- Come va? - Malissimo.

- Quattrini, la salute o le donne? - Le donne.

< Anzi, una donna.

Ma quando gli affari vanno bene e c'è la salute, di che si preoccupa?

Pensi se avesse una donna fedele, l'arteriosclerosi, la sciatica...

...e non avesse neanche una lira in tasca! Sarebbe peggio!

- Tieni, Coccolino. - Coccolino...

Caro, sai che la tua Giuliana ti prepara un lettone stupendo!

- Ma io e te che cazzo facciamo? - Poi domattina ti passerà tutto...

Mi avevi promesso una bella sco... Io sto sempre aspettando.

- Sono giù, sai? < Certo, sì.

È incredibile il successo che hanno i cornuti sulle donne.

Andiamo di sopra!

Cosa fai? Cambi posto?

No, amore, ho cambiato idea. Però tu adesso non...

- Oh! Ecco, vedi? Allora io piango. - Io non capisco. - Vieni, Armando!

Non capisce? Non si preoccupi! Lei è tutto suo figlio!

E vabbè...

- Dove vai? - Oh! A fare un po' di spesa.

- Ti accompagno. - Bravo. Così, guidi tu.

Noi dobbiamo parlare. Dobbiamo spiegarci molto bene.

- Spiegare cosa? - L'affronto che mi hai fatto stanotte...

...dormendo con Armando. - Io non ho niente da spiegare a nessuno.

E, invece, me Io devi spiegare!

L'ultimo che arriva s'infila nel tuo letto! E io?

Lo sai che sono 6 giorni che faccio anticamera?

Buongiorno.

10.000. Giuliana, mi vuoi dire cos'ho fatto di male?

Vedi, per avere bisogna anche dare.

Tu, invece, vuoi solo prendere.

Sì, forse è vero. Però io finora ho preso solo una fregatura!

- Dimmi la verità: Con Armando hai fatto l'amore? - Sì, certo!

E me Io dici così?

Perché l'hai fatto?

Ma perché mi andava!

Poi, perché era giù, poverino...

Ma poi perché sono fatti miei!

- Perché sei un po' puttana, no? - Sì, anche quello.

- Controlliamo acqua e olio? - No, grazie.

Grazie. Arrivederci.

Tu dici che per avere bisogna dare.

Ti posso assicurare che nella vita ho dato moltissimo.

Con le donne mi sono sempre dimostrato generoso.

È chiaro che non parlo solo di quattrini.

Ma quando si è trattato di aiutare...

Ho fatto persino delle protesi gratis!

Ti assicuro che alla parola "dare" non mi sono mai tirato indietro.

Chiaro?

E poi, è colpa mia se mi piacciono le donne?

No, a te non piacciono le donne, non le ami. Le vuoi solo scopare.

Per te sono come la roba da mangiare.

Tu non ami la gente...

...non ami l'amore...

...non ami la vita.

Ah, no? Allora, sentimi bene.

Io amo moltissimo la gente, però, se devo fare una scelta...

...preferisco la gente bella, soprattutto se è una donna!

Ah, sì?

Insomma, cosa sono tutte queste cazzate?

Dimmi perché mi hai fatto venire a casa tua!

Sta' tranquillo. Ti ho fatto venire per far l'amore. Andiamo!

Sbrigati!

Non ti preoccupare che ti accontento subito!

- Tieniti forte. - Sì.

Attenta!

Mi lasci il braccio?

> Se vuoi, facciamo un altro giorno. È Io stesso.

Allora? Non ti spogli?

Fatti vedere come sei, Enrico! Forza!

Come vuoi che sia? Sono come 10 anni fa. Forse qualche chilo in più.

< Dai!

- Beh? - Non fare così perché mi smonti.

Ma come? Non vedi che sono pronta? Sono tutta tua!

Sentimi...

...non è che Io fai solo per farmi un piacere, vero?

Perché a me le cose forzate non piacciono.

- Non si può fare l'amore così, serve un po' di...

- Sì. - Di poesia? - Di preparazione.

< Di intesa? - Eh, già.

Ti rendi conto che sono le stesse cose...

...che tu mi hai sempre rimproverato di volere?

Dai, Enrico, vieni! Mi sono convinta! Facciamoci una bella...

- Non dire quella parola! - Ti fa schifo?

Okay. Adesso Enrico ti fa vedere chi è, 10 anni dopo.

Non avrai modo di pentirti. Stai tranquilla.

Sono mortificato.

È la prima volta che mi succede in vita mia.

- Veramente è la prima volta? - Ti giuro!

- Non mi era mai capitato prima! - Ah!

Non so cosa mi è successo.

Forse... la paura in macchina.

Porcaccia...

Vedi che avevi ragione a non voler fare l'amore con me?

E pensare che prima, quando non riuscivi a fare l'amore...

...ti ho amato molto.

È stato il tuo momento migliore.

- Davvero. - Io non ti capirò mai. - Lo so.

Agnolotti caserecci, fettuccine burro, funghi e prosciutto...

...tortellini alla panna con tartufi, spaghetti al pomomascarpone...

...spaghetti alla carbonara, spaghetti alla marinara...

...rigatoni al filetto di pomodoro, penne all'arrabbiata...

...cannolicchi alla bersagliera, linguine al pesto.

Ossobuco con funghi, mezzo piccione ripieno...

...vitellina da latte alla genovese. Vitellina da latte... oh!

Marsotto alle noci, polenta spudorata...

Lingua scarlatta?

> Questo è un dannato Paese, signori.

> La mia dannata storia iniziò il giorno in cui accettai di metterci piede.

> Fu causa della mia dannata passione naturalistica per gli animali...

...e il loro habitat.

> Il mio mestiere era imbalsamatore.

> Ma negli ultimi tempi le sfoglie di bestiole da impagliare...

...si erano fatte assai rare.

> Fu il fallimento per la gloriosa ditta e il sottoscritto in mezzo a una strada.

> Presi parte a una manifestazione di precari.

> Andammo in corteo sotto le finestre del prefetto scandendo in coro:

..."Figlio di una mignotta! Figlio di una mignotta!".

> Fummo arrestati.

È una dannata storia la mia. Vuole che gliela racconti?

Lei mi paga da bere e io gliela racconto.

- Pardon me! A drink for my friend! - Grazie, signore.

Ho una sete tremenda!

Ecco qui il mio vecchio amico.

Guardi che lascia qui una moneta del resto.

Come le dicevo... No! Abbia pazienza! Sono in cattive acque. Alla sua!

< Tentavo penosamente di dirle che fu questa mia dimestichezza...

...con il mondo animale, nostrano e africano, anche se morto impagliato...

...che mi fe-fece-fotte trovare 2 mesi dopo...

Vorrei scoprirmi, ma non so dove metterlo.

Ma chi se ne frega!

Lei conosce il dott. Panunti della agenzia turistica di Roma Panuntour?

< Questo mascalzone organizzava un viaggio andata-ritorno:

...cacciatore bianco, vitto e alloggio, 4 giorni, 450.000 lire.

Io "rispondei" all'inserzione sul giornale...

...ed "ebbeti" con lui un incontro stimolante.

< Bene, bene, bene! Caro Arturo, suppongo lei conosca l'Africa!

- Eh... - Usi, costumi...

- Sì... - Cibo, religione... - Sì...

- Linguaggio! - Eh...

- Lo swahili. - Questo un po' meno.

Mh-mh. By the way, do you speak English?

Scusi, non ho capito bene.

By the way, do you speak English?

- Ah! Sì, of... course! - Of course!

- Bene. L'assumo come professional. - Grazie.

- Si chiamerà Wilson! - Wilson?

Idea acuta, eh?

Firmai il contratto e non sapevo che firmavo la mia dannazione.

La mia dannata dannazione! Cin cin!

Mi scusi, signore, è una penosissima disfunzione africana.

Pardon!

Guardi, signo...

Sebbene io non "volsi", non "volei"...

...sebbene io non voglia anticiparle nulla di questa storia...

...le devo premettere che trattasi di storia d'amore e di morte...

...che poi, a ben guardare, sono i rovesci della stessa medaglia.

Almeno così fa intendere nelle sue travolgenti pagine africane...

...Ernest Hemingway, per me scrittore unico...

...come io, d'altronde, sono rimasto suo unico lettore.

- Proseguo? - La prego!

> Così, pochi giorni dopo avevamo rizz-drizz-arrizza-drizza...

> L'italiano è una lingua maledetta.

> Insomma, messo su le tende nella savana di Mbasoni...

...una dannata savana.

> Da queste parti si dice spesso dannato, "damned"...

...come a Roma si dice "birbone", "disutile", "maldestro" ecc.

> I partecipanti al safari erano commercialotti e industrialotti del nord...

...con amichette. Rare le mogli!

Con permesso vado a salutare i nuovi venuti.

Oh, eccoli!

- Oh! Finalmente! - Come stai? - Panunti: Grazie, Madame!

Please, Mr. Brichetti! Mi scusi. Lei è alla tenda 6, lì in fondo. Prego.

Wilson! Dov'è Wilson?

> Panunti mi obbligò a vestirmi da cacciatore bianco.

> In fureria trovai allora un completo di estrema eleganza.

Scusi, abbia pazienza! II sacco dove...?

'Fanculo!

Beccate 'sto sac!

- E le belve? - Non si sentono?

Belve, rapaci, quasi tutti! Basta osservare un po' di silenzio!

Questa è l'ora che, se si ascolta, kundu.

< Del kundu?

Professional Wilson, please!

Fire!

Fire?

Wait.

Where is it?

> Guai, signore, accettare confidenza dalle clienti!

> È noto che il clima equatoriale, la frenesia della caccia fanno...

> Come si dice? Non mi viene il termine romantico...

> Beh, fanno arrapare. Possono nascere vere tragedie.

Thank you, eh! Molto gentile!

- Il kundu? - Sì, è il kundu.

< Puttana Eva! - Wilson!

- Pardon! - Prego. - Pardon! - Prego.

Wilson!

Wilson! Se proprio deve bestemmiare, bestemmi in inglese!

Sì, ma è che le bestemmie in inglese non esistono.

- Il by God che ci sta a fare? - By God? - By God!

Non le sembra un po' leggera come bestemmia?

Sì, Io ammetto, ma non si può avere tutto nella vita!

Come dicevo, il richiamo d'amore del kundu non è questo!

By God!

Buonasera.

- Ehm... mi scusi. - Sì? - Scusi se la disturbo...

...ma taluni clienti mi hanno chiesto di indicargli la Croce del Sud.

- Allora, io, così su due piedi... - Cos'è? Una pianta?

- Penso di no. Forse è una costellazione. - Ah! You mean a star!

Le do fastidio, allora? Io me ne... Non ho capito cosa mi ha detto.

- Star! Una stella! - Esatto! E non so bene...

Gliene indichi una a cacchio! Tanto, se non la conoscono!

- Idea acuta, vero? - Geniale!

Thank you, Wilson!

- "Vadi" e "facci" animazione! "Vadi"! - Ehm... vado.

> Quella sera celebrammo la gran notte del cacciatore.

> Viene dato ad intendere che si svolge 1 notte ogni 3 anni...

...invece si svolge ogni volta che arriva una comitiva...

...cioè ogni 7 giorni.

Wilson!

Ma cosa fa? Animazione, ho detto! By God!

Via! Ritmo!

- Bis! Bis! - Ehi, voi!

< Dico a voi!

Aspettate un momento!

Bis!

- Voi dovete fare il Bughemaghé! - Orario sindacale finito!

Con minimo salariale solo danza semplice!

Niente lavoro nero in Africa!

- Vogliamo il Bughemaghé! - Bravi! - Bene!

- Vogliamo il Bughemaghé! - Sì! - Sì! - Sì!

#Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! #

#Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! #

Wilson!

Le devo parlare e, please, venga con me dietro la tenda.

#Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! #

- Il momento è drammatico. - No!

Quel mascalzone dello stregone non vuol fare il Bughemaghé.

- Ma roba da matti! - Tutti sindacalizzati questi negri!

- Ora mi ascolti. - Sì.

- Io avrei pensato a lei. - Come?

Non si preoccupi. Il vestiario è a carico mio.

Ora, lei sa cos'è il Bughemaghé.

Il Bughemaghé... è una costellazione. Cioè è un piatto naziona...

- Non ho ben presente. - Wilson, guardiamoci in faccia!

Lei mi aveva detto di conoscere tutto dell'Africa! È vero o no?

- Beh, mi sono un po'... - Allora, cos'è il Bughemaghé?

Dicesi Bughemaghé una... Non ho ben... Non ricordo.

Ma è una scenata! È un rituale! Un ritual!

- Un ritual! E allora... - Venga con me!

#Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! Bughemaghé! #

Ma cosa devo fare?

- Lei non è Io stregone? - Beh, mi sono offerto.

Allora, faccia esattamente quello che fa Io stregone!

- Cosa fa Io stregone? Eh? - Mi vien da vomitare.

Le posso fare uraltra domanda?

Lei ci tiene al posto, vero?

Allora, deve fare quello che fa Io stregone.

Vale a dire?

Lo stregone cammina sui ciottoli a piedi nudi e senza urlare...

...perché non prova dolore. - Ma allora sono appuntiti! - No!

Roventi!

Hanno visto, signori? Non prova dolore! È un fenomeno di autosuggestione!

Ma cosa c'è? Bistecca stasera?

Si direbbe proprio carne alla griglia!

By God!

< Ed ora tutti alla cena del gran cacciatore!

< Alla sinistra tipici piatti africani! Dobo dobo zighini!

Alla destra normali piatti italiani: Spaghetti, pasta e fagioli...

Dove vanno?

Anche a sinistra! I tipici piatti africani... Beh...

Vogliono assaggiare le specialità africane?

Oh, Wilson!

Al buffet di destra normali piatti italiani: Spaghetti, fettuccine...

Professional Wilson!

African cooking to the left! A sinistra, prego!

- No, è che... - Lei mangia solo cibi locali, vero?

Già, è vero! Sono una vecchia pellaccia africana io!

Allora, si "muovi"! "Vadi"!

Sì, buana.

> Finse di capire il mio falso swahili.

> Si chiamava Cangoni, nato a Roma...

...per mancanza di lavoro emigrato da poco in Africa.

> In servizio Panunti Io obbligava a parlare da "povero negro".

- Ku ghè? - Laza pe'!

Come si chia'?

Dobo dobo.

- Eh? - Ndigni là!

Ndigni là.

> Finsi entusiasmo gastronomico e colpii l'aria col pugno chiuso gridando:

...yuhu! Lh-ih!

> Sa quel grido un po' stronzo di certi film americani?

Fantastico! Tipica cucina swahili!

Non mi stancherei mai di mangiare! Ne vado pazzo!

Dammene ancora!

- Dobo dobo? - Prima dobo dobo, adesso un dobo.

Ma dobo...

Dobolino?

Dobolino! Sorcio!

Magni più?

Hi!

Typical Italian food! Tipico cibo italiano...

Very strange! Molto strano!

- Che è questo? - Spaghetti all'amatriciana.

- E come... li fanno? - Si fa il soffritto di cipolle...

...si mette un bel po' di guanciale, il pomodoro e il pecorino.

- E un po' di basilico. - Facoltativo.

Ehilà, Mr. Wilson!

Chiama Mr. Wilson!

> Chi mi aveva chiamato era un industriale di Brescia, Grilletti.

> Grilletti non era il suo nome. Era il prodotto che fabbricava:

...grilletti per fucili per una fabbrica di armi.

> Metta insieme un danaroso industriale e una bellezza con 30 anni di meno...

...e con la passione del tiro rapido ed ecco la dannata coppia di clienti...

...di quel dannato safari!

> Il dottor Ciccio Colombi e Margherita.

Sit down! Sì, seduto!

- You volere drinkare drink? Cicchetto.

- Uhelà! Ma parla italiano! - No, a little.

< Fantastico! Allora, 3 cicchetti. Grazie!

Allora, traduco in swahili.

- Cangoni, chicken drink. - Sì, buana.

- Preferisco la montagna. - Voleva andare a sciare a St. Moritz.

- Subisco il fascino della montagna! - Sì, ma ogni tanto cambiamo!

Sempre 'sta roba...

> Un motivo subdolo aveva spinto quella male assortita coppia a chiamarmi?

> A lei Io dirò dopo, anzi glielo dico subito.

> Mi volevano incastrare in qualcosa che puzzava maledettamente.

Wilson, voglio il mio leone.

> Tutti sanno che nel 1978 ai leoni non si spara.

> Sono cose che facevano i personaggi di Hemingway 50 anni fa.

> I bresciani del '78 sono come gli americani del '28?

> Non so, è uripotesi.

- Se lei vuole un leone impagliato... - Ma cos'ha capito?

Voglio farlo fuori con le mie mani! Voglio tornare in Italia con un bel leone!

(accento inglese) Temo che lei sia fuori strada, I presume.

Attualmente in Africa, lei Io sa, agli animali non si spara.

Si spara solo agli impala, gazzella molto prolifica.

< La direzione del parco nazionale ce ne ha assegnate 3.

< Voi siete 35 cacciatori. Faccia lei il conto.

Sì, però uno strappo si può sempre fare.

Andiamo! Guardi! Lo vede?

Io le schiaccio l'occhio.

Sono inesorabile.

< Si accontenti di fotografare e di cineriprendere.

< Poi, domani gita al parco Mbasoni, escursione 5. Gorilla, brivido!

Ha capito o no che io sono disposto a pagare qualsiasi cifra?

< Io voglio quel leone! L'ho promesso a Margherita!

< Wilson, non mi risponda subito. Io le dico solo una parolina magica:

...money! Ci pensi!

> Ero perplesso. Mandavo giù a lente sorsate il vecchio whisky.

> Margherita mi incantava con quello strano dolce perfido sorriso...

...sulle labbra umide e scintillanti.

< Allora, me la dà questa risposta confermativa? Eh?

Mi fa ballare, Wilson? Ti dispiace, Ciccio?

Figurati! Mi fa piacere! Balla!

- Andiamo? - Veramente io ballo solo danze tribali.

- È una gran ballerina, sa? - Va bene. - Si butti!

> Fedele al principio di non dare confidenza alle clienti...

...cercai di resistere...

...ma essa aveva la forza di un bufalo cafro.

< Anche noi!

> Torniamo alla mia dannata vicenda. Margherita era travolgente.

> Aveva due cosce che sembravano due tonni.

> Il suo corpo aderiva al mio come quello di una mignatta...

...sia detto senza malizia né assonanza!

> La sua bocca rovente mi sussurrò dentro la tromba di Eustachio.

Wilson, mi dica di sì...

Sì!

Allora...

...il Ciccio avrà ciò che desidera?

Io ho detto di sì... perché pensavo a una cosa... fra noi due. No?

> II vecchio voleva un leone...

...e Margherita insisteva perché glielo dassi-dos-dussi. Mah!

> "Perché mai?", mi dicevo. "Si tratta dello stesso ghiribizzo..."

"...o le due motivazioni erano diverse?".

Zitti, ragazzi! Mi è parso di sentire il ruggito di un leone.

- Oh, mamma mia! - Zitti! - È vero?

- Un leone? Dov'è? Dov'è il leone? - Boh! Di là. Non so!

Sst! Zitto!

Zitti tutti...

- Ah... Ma dai! - Non capisco come...

> Ero stato io? Non Io escluderei a priori.

> L'African cooking Io fa.

Buona... Good night!

< Non è neanche divertente!

Perdoni ora una curiosa domanda.

Chissà quante volte lei e molti altri si saranno chiesti:

..."Ma le belve, gli uccelli che l'uomo cattura e non uccide..."

"...o che gli altri animali non uccidono..."

"...ma che fine fanno?".

> Muoiono di rogna, cimurro, trippa avariata...

...come certi gatti che io ho impagliato...

...o di vecchiaia, come l'Homo sapiens.

> Tutto questo per dire che in un parco nazionale africano...

...non sono rari i leoni che tirano le cuoia per morte naturale...

...che poi, diciamolo, è la morte più bella.

> Insomma, la mattina dopo tornavo con provviste dal vicino...

...si fa per dire, emporio del luogo...

...quando fui sopraggiunto dall'amico Cangoni.

> (accento romano) Vuoi uno strappo? - Sì, però guido io!

> Perché? - Non mi fido molto. Okay? > Vabbè!

- Cosa trasporti là dietro? - Un leone. È morto di nostalgia.

- Come, nostalgia di cosa? - Dello zoo di Londra.

Lo comprò il parco nazionale per fare numero...

...ma non si è mai adattato a questa vita.

Ma chi riesce ad adattarsi a una vita come questa? Nessuno!

Era abituato al suo pappone a ore fisse...

...ai bambini che gli davano le noccioline avanzate dalle scimmie...

...e che gli facevano...

Ma che fai? Scemo!

- Me Io daresti? - No, buana.

- Perché? - Perché è proibito.

Ma io te Io pago, 3 sovrane.

- Quanto hai detto, buana? - 3 sovrane. - Sì, buana.

Qua la mano!

Affare fatto! Mi racco... Mi raccomando!

- Ma cos'è questa cosa che mi chiami "buana"? - Boh!

E che ne so?

Quelli della direzione del parco ci hanno detto di chiamare voi burini così!

> Quando raggiunsi Colombi nella disagiata latrina per cacciatori...

...il sole era un dannato disco rovente di là dal fiume tra gli alberi.

- Hi! - Ah.

- Avrà il suo leone. - Magnifico, Wilson!

- Avrà 1 sovrana! - 1 sovrana?!

> Stavo per dirgli: "Ma se è costato a me 3 sovrane!".

> Ma non Io fei-fecetti.

- Gliene do 5! - O 10 o...

> Iniziammo le trattative e arrivammo a 10 sovrane.

> Comunque, io avevo intuito che ben altro compenso mi sarebbe toccato...

...da Margherita. - Mah!

Okay, Wilson. Okay! Avrà le sue 10 sovrane!

- Contento? - Molto!

> Ci trovammo in un tale momento di intensa comunione spirituale...

...che Colombi sentì il bisogno di confidarsi.

Ma lei ha capito perché io voglio tanto il mio vecchio Simba?

Eh... il vecchio...

- Ah, è quel signore di Como... - Ma come?

Il leone, no? Il vecchio Simba!

Non Io chiamiamo così, noi vecchi africani, il leone?

Ah, che sciocco! Certo che Io chiamiamo così! Perbacco!

Sì, ma perché diavolo Io vuole questo... vecchio Simba?

- C'è una ragione speciale? - Specialissima!

Lei l'ha vista la mia Cicci? Dica pure la verità, non c'è niente di male!

Ha notato?

Scusi un attimo... Ho notato.

Sa quanto io passo mensilmente a quella Cicci lì?

No.

- Five! - Five millions! Jesus Christ!

Un uomo della mia età... Per lei, quanti anni posso avere?

- Lei ne avrà al massimo 72. - Ma è matto? Ne ho 53!

- Sì, volevo dire 53... - Ma dico!

A Brescia, però, c'è un mio concorrente in grilletti...

...Busnaghi, tanto per non far nomi...

...che sarebbe disposto a versare alla Cicci 6, anche 7 milioni!

Un momento! Io ho fatto anche qualche altra cosa per la Cicci, neh!

Le ho regalato un fondo assicurativo di milioni presso i Lloyd's di Londra.

E non le dico la cifra per non farle venire uno svenimento...

...che poi finisce nel sottostante pozzetto marrone!

Lo so, ma il Busnaghi è più giovane di me, corre in motoscafo...

...ha la casa piena di coppe.

C'è poco da fare, alla donna piace l'uomo intrepido.

Soggiace al "danè", ma anche alla forza virile!

- Uhelà! Good morning! - Uhelà! - Morning!

- Beautiful, eh? - Lovely. Lovely.

Aria tersa! Africana!

Stavo dicendo...

...per questi motivi devo essere costui che ha ucciso il leone.

Devo dire al Busnaghi davanti a tutti a Brescia:

..."Io nelle tue coppe sai che ci faccio? Ci piscio dentro!".

"Tela lì la crapa del Simba che g'ho ciapà mi con queste mani!"

"Occhi negli occhi, savana Mbasoni, foresta nera. Ciapa su e porta a ca'!"

Giusto? Applausi dei presenti e complimenti alla Cicci...

...che ha la fortuna di essere la donna di un uomo vivo e vero come me.

Tanto con un professional come lei, pericoli-pericoli...

...proprio pericoli seri... non ce ne sono! Dico bene?

> Soffiai senza rispondere una gran boccata di fumo.

> È la risposta dei forti.

< Io scommetto che lei, a questo punto, si chiederà:

..."Ma come faceva il nostro Wilson a far uccidere al Colombi..."

"...un leone morto facendoglielo passare per vivo?".

Giusta domanda, che denota molto acume. Complime...

Lo spo... Lo spostamento d'aria...

< Presto detto! Chi non sa che un leone, quando aspetta il cacciatore...

...si acquattia-acquattisce-acquatti...

...si mette nell'erba alta della savana pronto al balzo?

Aspetta un attimo.

> Io e Cangoni, intanto, avevamo piazzato il leone defunto.

> Più che altro sembrava un tappeto...

...ma l'effetto era quasi passabile.

Piango per non ridere. No, volevo dire: Rido per non piangere.

Al solo pensiero di quello che sarebbe accaduto dopo...

...mi trema la mano, la fronte mi si copre di gelido sudore.

Mi sa che ne vuole un altro goccetto. La conosco, questa mano!

Tienila ferma, eh!

Brava! Hai visto?

- Your gun, sir! - Dai, presto!

E state un po' attenti!

Guarda come me l'hanno ridotto! Porca mise...

Oh, Mr. Wilson!

Lei non si allena, signorina Margherita?

Io sono sempre pronta...

Sarà forse la scarsa padronanza della sua lingua...

...ma mi sfugge l'eventuale doppio senso delle sue parole. - Impertinente...

Tomorrow al levar del sole si va a stanare il vecchio Simba!

Mi perdoni, ho molto da fare. Auf wiedersehen.

Aspetti, Wilson!

Ciccio mi ha detto e io sono tanto contenta per lui e spero...

...per noi due. - Sarà una mia impressione...

...ma io continuo a sentirla un po' sibillina.

Da che dipende?

La gioia è sempre nascosta nelle pieghe più segrete della vita.

Mi faccia vedere la lingua.

- Le posso fare una domanda? - Due!

- Mi ha risposto prima che gliela facessi! - Non afferro.

La domanda è: A quante piazze è la sua branda? Ha detto due?

Ma io ho solo un sacco a pelo a una piazza!

Meglio! Allora, non tiri la chiusura lampo stasera.

> E con quest'ultima frase sibillina...

...Margherita se ne andò sculetti-sculetta-sculettendo.

> Quella notte Colombi sognò il leone che gli balzava addosso.

> Lui sparava, sparava, sparava, ma senza colpirlo.

- Dove sei stata? - Oh, ciao, bamba! Sei sveglio?

Prima di tutto, non chiamarmi bamba! Dove sei stata?

A prendere una boccata d'aria.

Già che ci sei, potresti dire una boccata di...

No, no, no!

- Caro! Certe cose non si dicono! - Insomma, dove sei stata?

Scusami, ho sonno.

Guarda che io sono stufo!

Guarda che non sono il tipo che sopporta!

Come, bamba?

Guarda che tu, invece, sei proprio il tipo che sopporta...

...fino a prova contraria! - Ah, sì?

Allora, ti darò la prova contraria! Domattina!

Quando con una pallottola 30/06,220 del mio Mannlicher-Schonauer...

...spaccherò il leone! - Ma cosa spacchi tu?

Guarda che chi non è buono con la pistola...

...non è buono neanche col fucile!

E chi l'ha voluta capire l'ha capita!

> Perché negarlo? Margherita quella dannata notte era stata con me.

> Mi segua ora in quello che viene chiamato un blashflash-freshback...

...ossia un passo indietro.

> Dormivo con un occhio solo, come un vero professional, sempre all'erta!

> Quando sentii la chiusura lampo della tenda che si apriva.

- My man... - My woman...

- Allora, ci stai? - Mi sembra evidente, no?

- A fare fuori il vecchio. - Il vecchio Simba?

- No, il vecchio bamba. - Ma che dici, bimba?

Un incidente di caccia.

- Ne succedono tanti... - No. No che non succedono.

E facciamolo succedere!

Il leone salta, trambusto. Il bamba è nella traiettoria del tuo fucile.

Fuoco a volontà e... fatalità!

Si-si-s... Scusi un attimo. Lei sta dando i numeri!

E io incasserò il miliardo dell'assicurazione dei Lloyd's di Londra.

Sarà anche tuo. Ce la spasseremo insieme tutta la vita...

...io, te, lei e lui. - Ma chi sono questi signori?

Mi sembra urallegra brigata...

...ma io potrei partecipare solo alla parte erotica del programma? - Rifiuti?

- Parliamone dopo. - Subito...

No, prima l'amore, poi la morte. Anche alfabeticamente è più esatto.

Ah!

Pirla!

> E qui riprendiamo dal Colombi che dice: "Dove sei stata?" ecc.

- Dove sei stata? - Oh, ciao, bamba! Sei sveglio?

Ciao.

- Arturo: Ti vedo giù, eh? - E tu sei su?

Adesso no!

Penso alla mia gente, alla mia casa.

Tutti abbiamo della gente, tutti vorremmo avere una casa.

La nostalgia è un male comune.

Il negro, però, è più nostalgico del bianco.

Ai giapponesi, invece, pare che non gliene freghi niente.

Dove li metti stanno.

A Roma...

...a quest'ora al nostro caffè gli amici raccontano storielle...

...ridono con le ragazze...

Tu che caffè frequenti?

- Via Volturno, vicino a Piazza Indipendenza. - Ah.

Luci al neon, juke-box, calcetto balilla.

Il sabato pomeriggio arrivano le kolf di colore che lavorano ai Parioli.

Sai quelle cameriere coi fazzoletti bianchi?

Alcune carucce!

Io amavo Antonietta dell'Isola del Sale.

Canta belle canzoni!

Andavamo al varietà, poi a mangiare la pizza...

...e la domenica a Fiumicino, a mangiare le cozze.

< Che è?

Questo è... il rarissimo fagiano muschiato.

- Mmmh... - Vabbè, ho tirato a indovinare! Che pignolo sei diventato!

Che stronzo sono stato ad accettare quest'ingaggio!

- Cangoni. - Mh.

L'uomo del leone... mi dà 10 sovrane.

- Metà per uno? - Sei gagliardo e tosto, fratello!

Speriamo che finisca bene questa storia!

#Il barcarolo va controcorrente... #

#... e quando canta l'eco si risente. #

#È vero, fiume, che tu dai la pace... #

< Ehi! Ma siete ammattiti? - Ah! Buonasera, dottore!

Vi si sente Iontano 1 km! Accidenti a voi!

- Sa, la classica nostalgia del negro. - E canta canzoni romanesche?

Cangoni, se vuoi cantare, puoi dire solo:

..."Bongo, bongo, bongo, stare bene solo al Congo".

- Sennò stai zitto! - Scusi, dottore, io suggerirei:

..."Arriva il negro zumbon". - "Cantando allegro il baion"? No!

- È una stronzata! - Okay...

- Che palle, ragioniere! - Mi perdoni, ma a proposito di palle... davanti...

Uh! Sorry!

Spegnete il fuoco e diamoci da fare perché è l'alba!

- Fumiamoci almeno una sigaretta, no? < Parlo turco io?

Dovete spegnere il fuoco perché qui il gas costa!

- Ehm... lo faccio... Il rubinetto? - È lì, Wilson! By God!

By God!

- Fa freschetto, eh? - Su che fra poco la comitiva parte per la caccia grossa.

Wilson, deve dire ai clienti che, per mie aderenze...

...ho ottenuto dalla direzione del parco il permesso di sparare...

...ai tecari ungulati, ai bisonti nani e alle iene albine.

- Animali, per altro, mai esistiti. - Infatti, non esistono.

Lei deve dire che sono rari, velocissimi e ferocissimi.

Così, ci creiamo sempre più fama! Idea acuta!

Geniale! Se vuole, dico anche che possono sparare al lupo d'acqua.

- Esiste? - In Russia, forse. - Allora, non dica cazzate, Wilson!

- Comincia ad albeggiare! - Famosa alba africana!

Che meraviglia! Senti che odori la mattina!

- È la latrina? - Che dice, Wilson? È la savana!

> E così cominciava l'ultimo maledetto giorno della breve vita felice di...

> Di qualcuno che ora non ricordo.

> C'era pieno di rugiada...

...e come i nostri stivali passavano sull'erba...

...respiravamo sentore di fronde pestate...

...quasi odor di verbena. A me piaceva quell'odore mattiniero...

...e l'aspetto dei tronchi, che parevano dita nere contro il cielo chiaro.

> Per la verità, questa descrizione non è mia.

> L'ho presa dalle pagine di quel maestro da me già citato.

> Lo spericolato Cangoni marciava in testa...

...scrutando l'orizzonte Iontano.

> Nessuno sa riconoscere le orme di un leone morto...

...meglio di un battitore nato e vissuto a Roma...

...zona stazione Termini. Poi, venivo io...

...che imbracciavo il mio infallibile Big Shot 06,22.

> Poi, con il suo Mannlicher il Colombi...

...che secondo me intimamente si cagava addosso.

Uhé! Ma porca vacca!

> Dopo 4 ore di marcia abominevole...

...arrivammo alle falde del mitico Kilimangiaro.

> Margherita era un po' arretrata con il suo Springfield. Sembrava...

...diciamo la verità, in mutande, tesa, fremente.

> Io rimuginavo l'assurda proposta che costei mi aveva fatto la notte prima...

...quando sentii un fruscio al mio fianco. Era lei.

- Allora? - Allora che? - Ci stai?

Ma lei mi pare matta!

- È la tua ultima parola, pirlone? - La penultima!

L'ultima è "da legare"!

> Come nei racconti di Hemingway...

...vidi i suoi occhi lampeggiare metallicamente...

...e le sue labbra serrarsi con sdegno.

> Allora, le confessai di essere nato e vissuto a Busalla, provincia di Genova.

- Davvero? Non sei del Galles, dunque. - No, glielo confesso.

E mi lasci perdere, eh!

> Sentii una strana desinenza non-hemingwayana...

...che finiva in "ulo", ma da vero professional mi limitai a dirle:

..."Grazie, eh!".

- Cango', ndo ce stai porta'? - Nso cazz, buana.

- Ndu l'avemo messo? - N ghe? - N ghe!

- Ada be'! - Eh-eh... stu guarda'!

Sacramestola! Come mi piacerebbe parlare Io swahili!

Cos'è che dice quel Cangoni?

È molto facile. Cangoni ci dice nella sua lingua...

...che ci stiamo avvicinando al vecchio Simba. Sst!

Sì, buana Colombi.

Ma purtroppo abbiamo vento alle spalle.

Vecchio Simba riceve nostro odore di uomo e s'infratta.

Vecchio Simba paraculo!

E non esagerare!

In campana!

- Ah... tosse vecchio Simba. - Cicci, tosse vecchio Simba. Wilson!

Sì, bamba! Sì, bimba! Eh... sì, buana!

- Scusi, è l'eccitazione della caccia. - Ora che vecchio Simba...

...ha sentito odore di uomo e ha tossito, cosa fa?

È molto furbo. Ha sentito...

...l'odore dell'uomo bianco.

In silenzio, sst, si acquatta nell'erba alta della savana...

...pronto al bal...

Mi scusi. È la solita maledetta cucina africana. Vero, Cangoni?

- Come no, buana! - Andiamo di conserva ora.

Simba tiene gli occhi chiusi per non far passare il lampo dell'odio.

Frena la sua coda che vorrebbe battere la terra cotta dal sole.

Lascia che le mosche gli si posino addosso.

- Non respira, quasi fosse morto. - E io cosa devo fare?

Lei gli balzerà appena ci vede!

Noi dobbiamo balzare prima che balzi lui.

- Ma sono cazzi, eh! - Beh, senta...

...lei ha voluto fare la caccia al leone e ora sono cazzi!

Sì, ma avevamo detto senza pericoli!

Alt!

- Bimba... - Stronzo! - Grazie.

Tieni il fucile! Dove ho messo le can'tucce?

< Le avevo messe in tasca... Maledizione! Aspetti un momento!

< Scusi, eh!

Eccole! Menomale!

Caramelle... Maledizione!

> Chi fu il primo a scappare? Posso giurare che io fui l'ultimo.

> Vorrei tanto che lei mi credesse, signore.

> Il mio Big Shot toccò terra e fece: "car wong".

> Subito dopo il Mannlicher di Colombi fece: "chak wong".

> Poi sentii: "snapped".

> Ricordi questo suono, signore. "Snapped".

Ma chi è?

È... ferito, no?

Morto.

Ma non preoccuparti. Testimonierò che non l'hai fatto apposta.

Un incidente di caccia!

> Colsi un guizzo nel suo sguardo, che diceva:

..."Non ci sei voluto stare? Peggio per te!".

> Qui finirebbe la mia dannata storia...

...ma rammenta che le dissi di ricordare il suono "snapped"?

< L'ha dimenticato per caso?

< E ora ricapitoliamo:

...il fucile del Colombi aveva fatto "chak wong"...

...il mio aveva fatto "car wong". Ma chi aveva fatto "snapped"?

Lei sa che rumore può fare uno Springfield 576 automatico...

...quando spara?

- Snapped? - Ah! Esattamente!

Lei ha colto nel segno!

"Snapped" è il sibilo che fa Io Springfield quando spara...

...seguito da uno schiocco, "sciapped"...

...ma solo quando il colpo va a vuoto.

- Lei questo "sciapped" l'ha sentito? - No.

Neppure io. Eh-eh!

Deduca, quindi...

...se ne ha voglia.

A letter from Italy.

< Spero che la mia storia valga le 3 bottiglie che mi ha offerto.

- Siamo salvi! Siamo a posto! Guarda! - Ma che fai? Apri le mie lettere?

- Leggi! Siamo salvi! - By God, è di Margherita!

< Osservi il mio volto come si distende e illumina mentre procedo nella lettura.

Oh, Jesus!

"Mio Pompilla, ti so in disgrazia. Finora sei stato un ornitorinco.

Animale del tutto muto, signore!

"Non vorrei che tu diventassi un cacatua. Uccello quantomai ciarliero!

"E mi chiedo fino a quando terrai il becco chiuso.

< "Mi rispondo: 'Arturo è una brava persona. Quindi, per sempre'.

"Allora ecco per te, disgraziato di un pirla, la buona novella!

"Fra un mese incasserò quanto dovutomi dai Lloyd's di Londra...

...per la drammatica morte del mio adorato Ciccio.

"Ti invierò un pensierino:

...100.000 sterline. "Effusioni generiche, Margherita.

Siamo ricchi!

Perdoni la nostra volgarità, ma, facendo dei rapidi calcoli...

...sono in lire italiane circa 170 milioni!

Infiniti pensieri mi affollano la mente. Quanti progetti!

Una sola cosa mi sta a cuore:

...cancelli dalla mente tutte le considerazioni maligne...

...su quella troia assassina. Gradirei che si facesse di lei...

...urimmagine di anima eletta! Dica di sì!

No!

< Perché no? - Perché no!

Come, no? Ma, signore, adesso sono assalito da mille resipiscenze.

Perché ha voluto che le raccontassi tutta la storia?

- Chi è lei? - Lloyd di Londra!

< Il signor Lloyd da Londra...

Il nome non mi è nuovo...

- Cangoni. - Mh?

- Fammi una pizza. - Come?

- Margherita, naturalmente. - Sì, buana.

Todarelli, i cocomeri mettili sopra i peperoni!

- Da' qua! - Come mai così poca roba oggi? - Eh, chiudevo!

Qualche cliente che è rimasto a Roma, qualche monachella...

...e poi io e Augusta partiamo per le vacanze!

- Ve ne andate, eh? - Ciao! Buone vacanze anche a voi!

- Buone vacanze a tutti! - Lavorate, schiavi! Noi ce ne andiamo!

- Andate in vacanza! - Buon Ferragosto a tutti!

- Todarelli! < Vengo!

Attacca il can'tello delle ferie sulla saracinesca!

Non dubiti, Remo! Gliel'attacco!

Ammazza, oh!

Li mortacci loro! Quanto pesano 'sti cocomeri!

- Non dica "li mortacci"! - Lo so che non Io devo dire...

...ma è tutta la vita che portiamo 'sti pesi!

Le bastano 20 kg di San Marzano?

- Dia qua, Suor Teresa! - Me li rileva adesso?

- No! Li porto io sul camioncino! - Dio vi mantenga sempre in salute!

- Quella non ci manca mai. - Bravo! Però non dica parolacce!

No. Qualche volta ci scappa qualche "li mortacci..."

...sua!

- Suor Paolina! - Ammazzali, quanto pesano!

Sì. Faccia piano! Ma per chi è tutta 'sta roba?

- Per i pellegrini della pensione. - Per chi?

- Per i pellegrini! - Ma non avevate gli orfani di guerra?

- Sì, ma le guerre non si fanno più. - Embè?

- E facciamo mangiare i pellegrini! - Todarelli! Dagli una bella pulita!

Lo faccio lucido come Io specchio!

Che bella!

Ciao, ma'! Ciao, pa'!

Che bella fanciulla! È una Principessa indiana!

< No! Che Principessa indiana? È nostra figlia Pasquina!

< È stata in India. Oggi i giovani vestono come gli indiani!

Ma i vostri figli non vi aiutano coi lavori in bottega?

No, poveracci! Loro studiano, vanno all'Università.

Questo è un lavoro pesante!

Che bravi! Avete fatto dei sacrifici, ma ora avete delle belle soddisfazioni.

- Questo sì! - Non ci possiamo lamentare.

Romolina fa l'Accademia delle Belle Arti, Pasquina fa sociologia e psicologia...

...Cesare fa il secondo anno di medicina. - Sì!

- Che Dio vi benedica e vi aiuti! - Grazie e io l'aiuto a salir sul camioncino.

- Oplà! - E quando partite per le vacanze?

Oggi! Abbiamo solo da fare le valigie.

- Dove andate? - Non sappiamo se in campagna, in montagna, al mare.

- Hanno deciso i nostri figli! - Sì! - Suore: Che bello!

Sì, è bellissimo. Ci hanno fatto un programmino.

Ma non come gli altri anni a Ostia, in mezzo a quell'ammucchiata...

...e poi la sera in trattoria a farsi una pancia così! No, no!

- Quest'anno loro hanno detto... - Hanno detto:

..."Quest'anno vi facciamo fare delle vacanze intelligenti".

- Che bello! - Che bello! - Andiamo.

- Sia Iodato Gesù Cristo! - Sempre sia Iodato!

Augusta! Augusta! Che altro c'è?

- Ecco la crema per la barba e il pigiama della notte. - Da' qua!

> Siamo tornati ieri dall'India. Un viaggio fantastico!

Certo, Kuku.

Una ricerca sul campo dell'astratto.

Sì, nella misura in cui si stabilisce un rapporto non solo...

...di osservazione antropologica delle loro filosofie.

Abbiamo viaggiato in Land Rover, io e Kabir soli.

Abbiamo dormito in tenda in contemplazione.

Ci sta ancora un sacco di roba nella valigia!

Tieni altre 3 magliette, così hai da cambiarti.

- Per il viaggio hai quella a rete. - Sì, così sto fresco!

< Augusta, senti quella al telefono! Parla tutte le lingue!

< Indiano, tedesco, cinese, americano!

Yes, Kuku. Yes, of course.

Ma Pasquina è una scienziata! Noi non possiamo capirla!

E chi la capisce? È un fenomeno!

- Papà, la valigia di mamma va bene, ma la tua no! - Perché?

Ma neanche gli emigranti vanno in giro così!

Vi abbiamo prenotato alberghi di prima categoria.

- Non puoi andarci con questa valigia! - Ma è robusta! Ci sta un sacco di roba!

Da' retta a me! Buttiamo questa valigia...

...e mettiamo tutto in un sacco! - Come un sacco di patate!

Non parlare sempre di patate! Il sacco è bellissimo...

...ci sta più roba ed è più moderno! - Sì? Boh!

Levati quelle scarpe che non sono neanche estive!

No? E che mi metto?

Ma, cazzo, mettiti un po' più sciolto! Oggi la gente va in giro scalza!

- Ma chi è 'sta gente? < Papà! Vieni, che ti devo pesare!

- Mi hai pesato l'altra settimana! - Volete partire senza che vi ripesi?

- Ma ti pare? < Vieni! - Ecco, dottore.

Ripesami!

Svelto, paparone, grassone, buffolone! Spogliati e vieni in bilancia!

Tu sei dottore e io ti rispetto, ma io sono papà, eh!

Mi devi rispettare a prescindere!

Cesare! 'Sto coso che ti tieni vicino al letto...

...se ti svegli di notte non ti fa paura?

Quello che tu chiami coso era un uomo, come te!

Magari senza nessun valore scientifico, ma ora che è morto...

...è diventato utile alla scienza! - E certo!

Magari era un "poraccio", non aveva una lira...

...da vivo non valeva un cazzo!

Adesso da scheletro costa un sacco di soldi!

I soldi che hai speso per comprarmelo...

...sono soldi spesi perché io possa studiare!

E io li spendo volentieri!

Papà spende i soldi per te, perché tu diventi un grande dottore!

< Caro babbo, io ci provo! - No, tu Io devi diventare!

Allora, inizia a seguire le mie prescrizioni!

- Togliti le scarpe! < Pure le scarpe?

E certo! Quelle tue scarpe pesano 7 kg!

Vabbè. Ma ce l'avete con 'ste scarpe!

Pure tua sorella Romolina mi dice: "Levati le scarpe! Vai scalzo!".

- Che vuol dire? - Che quello che vi diciamo, Io diciamo per il vostro bene!

- Guarda qua! Hai preso 7 etti in una settimana! - Eh.

- Questi sono tutti grassi, glicidi, colesterolo! - E non mi mettere paura!

Com'è successo? Tu ci tieni a dieta!

Sì, io vi do la dieta, ma voi due di notte andate a mangiare pane e salsicce!

Cesare, io e tua madre facciamo lavori pesanti!

Se non mangiamo, caschiamo in terra!

Babbo caro, c'è modo e modo di usare la dieta!

- Voi dalla mattina caffelatte, pane! - E beh, facciamo la zuppetta, no?

Sì, voi ve la fate nella tinozza! Ohi-ohi-ohi! Va', va', va'!

< Ohi-ohi-ohi! Va', va', va'!

Dottore! Cos'ho?

E dillo al papà! Cos'ho? Ohi-ohi-ohi... Va', va', va'...

A papà e mamma quest'anno pensiamo noi.

Gli abbiamo programmato un viaggio attraverso l'Italia di tipo culturale:

...visite ai musei, concerti, manifestazioni artistiche...

< Una vacanza intelligente!

< Mentre loro sono in vacanza, Romolina, che fa scenografia...

...e una sua amica architetto...

...tolgono tutti i mobili del soggiorno e della camera di papà e mamma...

...e arredano la casa in modo decente. Buttiamo via tutto:

...quell'orribile specchiera, la vecchia credenza...

...quel letto che pare un catafalco, la Madonna e Gesù Bambino...

...la gondola col gondoliere... < Mamma! - Sono qua!

< Mamma! - Eh. - Vieni che ti peso.

- Finisco di fare la valigia e vengo. - Dai, mammona! Vieni!

Vengo. Vengo, amoruccio! Eccomi!

Sali, mamma!

- Ma si rompe? - Si rompe, sì!

- Che ti dicevo? Ti piace, papà? - È elegante 'sto sacco!

Ci sta un sacco di roba! La valigiaccia di fibra la buttiamo!

- Ecco il programma! - Sì, leggilo a papà!

Vi ho programmato una sosta al cimitero degli Etruschi a Tarquinia.

- Gagliardo! < Anche se non potete capire molto...

...istintivamente potete percepire dei valori. - Certo!

< Ad esempio, una prospettiva capovolta tra l'uomo e il concetto di morte.

- Hai capito, papà? - Sì, ma c'è poco da divertirsi.

< Papà, i cimiteri possono essere molto interessanti!

Lo so. Io e mamma andiamo sempre al camposanto a trovare nonna!

Ma che c'entra nonna?

- Gli Etruschi sono un popolo scomparso da 2000 anni! - Sì?

Ma fammi capire! Chi sono? Che hanno fatto?

Gli Etruschi sono stati criminalizzati dai Romani, un vero pogrom!

- E li mortacci loro! - Papà! Possibile che non sapete dire altro?

- Tieni. - Is it the last? - Yes. Non dite sempre "Li mortacci loro"!

- Ma non Io diciamo in senso cattivo! - Beh, come Io dite, Io dite!

- Sempre da ignoranti! - E Io so!

Ma io e mamma non abbiamo una grande cultura!

Per questo vi abbiamo programmato delle vacanze intelligenti!

- Tieni! - E fatene tesoro! - Sì, sì.

Dobbiamo fare il giro del mondo con 'sta automobile?

- Cesare ti aveva detto di cambiarla! - Lo so...

...ma poi se l'è fatta lui la macchina nuova!

Ma è quasi dottore! Non può andare a visitare i malati col motorino!

Lo so. Ma poi perché noi la dobbiamo cambiare?

È quasi nuova! La 127 è la macchina più bella del mondo!

- È bella, ma ci va stretta! - Sì?

Quando l'abbiamo comprata, ci andava bene!

20 anni fa pesavo pure 15 kg in meno!

E lo so! E che ci vuoi fare?

Però sta' tranquilla, che, quando torniamo da 'ste vacanze intelligenti...

...con quello che mangiamo, anzi che non mangiamo...

...ci va larga uraltra volta!

Remo: Ecco! Piano piano, Augusta!

Vieni. È l'ultimo. Fa' piano.

Com'è grande! Riposiamoci che sono stanca.

Sediamoci qua. Tanto non ci corre dietro nessuno.

- Ecco. - Ma 'sti Etruschi chi erano?

Me l'ha spiegato Romolina. Adesso non mi ricordo bene.

- Che ha detto? - Che sono popoli antichissimi.

E adesso non ci sono più, sono tutti morti. Si chiamavano Etruschi.

- Poi, però si sono infiltrati i ciociari. - Chi? - I laziali, insomma.

Hanno iniziato a fare caciotta, pecorino, mozzarella, salsicce.

Poi sono arrivati a Roma. Hanno aperto le trattorie.

Dopo sono arrivati i marchigiani, gli abruzzesi.

Ecco perché i romani sono tutti piccoli e tarchiati.

- È quella razza lì! - Allora, io sono etrusca!

- Ammazza! Tu sei proprio etrusca! - Andiamo, Remo, che qui fa caldo.

- Andiamo nella tomba. - Sì, va'!

Augusta, Cesare dice che a noi il mare fa male perché fa troppo caldo.

Però, per sentire un po' di fresco, dobbiamo andare in una tomba.

Qui ci troviamo in uno dei punti più suggestivi della necropoli.

La pianta della tomba si sviluppa a raggiera...

- Gli scalini sono smozzicati perché hanno 2000 anni. - Eh?

Hai sentito quello? "La pianta della tomba..."

- "...si sviluppa a raggiera", ha detto. - Andiamo a vedere dentro.

> Come a raffigurare il nucleo di un villaggio...

...con la piazzetta al centro. Vedete là sotto?

> Questa tomba è una delle più antiche della necropoli.

La porta d'ingresso, con l'arco a tutto sesto...

...colloca la costruzione nel periodo arcaico della civiltà etrusca.

Sui sarcofaghi sono posate ciotole e brocche originali...

...dove i parenti ponevano cibi e bevande per i defunti.

La presenza di questi oggetti testimonia quanto vivissimo...

...era il culto dei morti presso la civiltà etrusca.

< La tomba è scavata nel tufo...

...e il soffitto riproduce il soffitto in legno e cotto...

...delle abitazioni degli Etruschi...

...che avevano un rapporto di profonda confidenza con la morte.

< Per loro la tomba non era solo un luogo di preghiera...

...ma anche una ragione di incontro tra parenti e amici.

< Da questa parte, accediamo alla tomba laterale...

...dove sono collocati i due sarcofaghi degli Sposi.

< È un esempio molto chiaro della riproduzione dell'ambiente familiare.

< Ecco. Piano piano, Augusta!

Ecco. Siamo usciti.

- Ti è piaciuta la camera degli Sposi? - Bella, interessante!

Volevano bene ai morti 'sti Etruschi!

Hai sentito? I parenti li andavano a trovare tutti i giorni.

- Gli portavano da mangiare e bere. - Embè?

Gli Etruschi mangiavano da vivi, e pure da morti!

< Augusta, ricordi il pollo all'etrusca che ci mangiavamo a Civita Castellana?

Come no? Cotto al forno con le patatine!

Tutto farcito di salsicce, olive, lardo, rosmarino...

- Mi hai fatto venire fame! - E adesso andiamo a mangiare!

> Eccola! La vedi, Augusta?

> Leggi là! "Antica trattoria etrusca.

> Si mangia bene? - E certo! È etrusca!

- Scendi! Senti che odore di arrosto! - E di sugo no?

Fettuccine, fegatini di pollo ruspante...

- Polpette col sugo, spezzatino, trippa... Ti piace? - Buona!

Andiamo, Augusta! Se non possiamo mangiare, ci consoliamo con gli odori!

Respira forte, Augusta!

- Da questa parte. Se volete seguirmi... - Attenta alle scale, Augusta!

- Ma è come la tomba? - Certo! Antica trattoria etrusca!

- Non ti piace? - Si accomodino pure.

- Sì, è bel fresco. - E certo. Staremo bene. Siediti.

- Mi siedo vicino alla mia signora. - Stia pure dove le pare!

- Grazie. - Prego.

Il suo tovagliolo. Ecco fatto. Possiamo fare un bell'antipasto.

Abbiamo dei crostini al cinghiale, funghi porcini sott'olio...

- Ma che dice? - Un piattino nostro che vi garantisco al 100%!

Oppure una bruschetta aglio e peperoncino che vi apre Io stomaco.

Noi siamo a dieta. Non possiamo mangiare.

Che ci hanno prescritto per oggi? A noi piace 'sta caverna...

...abbiamo appetito, ma non possiamo mangiare.

- Allora, che le do? - Oggi due insalate verdi senza olio e senza sale.

40 grammi di formaggio a testa e due porzioni di "riso a pila".

- "Riso a pila"! - Va bene. - Grazie.

Come prima cosa, vi possiamo preparare una pasta fatta in casa...

...con sughetto di prosciutto, burro e parmigiano. Se mi permettono...

...io consiglio la nostra specialità: Tonnarelli col sugo di lepre.

Tonnarelli! Oh, sì! Grande emozione!

Ma che ci frega? Noi abbiamo il "riso pila". No?

- Ma cos'è 'sto "riso pila"? - La parola stessa Io dice.

Cotto nella pila col brodo. Cremoso. È una specialità.

E magari dentro ci mettono dei pezzetti di mozzarella, salsiccia, salame...

Lascia stare che mi fai mangiare il tovagliolo!

Non c'è bisogno, cara! Questo è per noi.

- Vino, signori? - Niente vino.

- Noi beviamo acqua. Siamo a dieta. - Benissimo.

- Senz'olio e senza sale? - Sì, senz'olio e sale.

- A lei. - Grazie.

- Vedi? Foglie di lattuga... - Questo è il torso di un broccolo? - Sì.

Scusino. Mi presterebbero il pepe? Grazie.

Noi abbiamo un figlio che studia medicina.

Ci ha messo a dieta. Niente sale, niente olio. Io provo col pepe!

- Lo vuoi pure tu? - No. Ho il piatto vuoto! Mi mangio il pepe?

Grazie infinite.

Ammazza come mangiano questi! Ammucchiano tutto e son magri!

Mi scusino.

Dicevo alla mia signora:

...come fanno loro a mangiare come mangiano senza ingrassare?

(accento inglese) Spesso le cause della fame e della conseguente obesità...

...sono dovute a stati d'ansia e conflitti non risolti.

Io e la mia signora non siamo ansiosi. Non abbiamo conflitti. Abbiamo solo fame.

< A volte non ce ne accorgiamo, ma i conflitti ci sono...

...soprattutto con i figli. - Sì?

Augusta, fossero loro che ci fanno ingrassare?

No, sono 3 scienziati i figli nostri. Decidono tutti loro.

Una studia psicologia e ci insegna la storia...

...Cesare studia medicina e ci fa fare ginnastica...

...ci pesa e poi ci fa pisciare nel bicchiere.

- Oh, no! - Sì!

Scusi. Questa sera abbiamo un congresso. Dovremmo parlarne.

- Dove hanno il congresso? - Il riso! Stai zitto!

- Riso pilaf per lorsignori? - Sì, è per noi. Butta qua!

- Grazie! - Buon appetito.

- Scusi, cameriere. - Dica! - Ma questo cos'è?

È il riso pilaf che mi hanno comandato lorsignori. Perché?

Ma questi non sono i cocci che stanno sulle tombe degli Etruschi morti?

È una caratteristica del locale: Serviamo il riso in ciotole etrusche.

- Ma a me fa impressione! - Glielo metto in un piatto?

Sì, va'.

Già che Io mette nel piatto, mi ci mette un po' di sughetto?

- Mi pare secco. - Sì, le possiamo mettere sugo di lepre...

...o pomodoro o burro e parmigiano. - Mettici quel che vuoi.

A me piacciono tutti i sughi! Augusta, Io vuoi pure tu nel piatto?

L'ho finito! Remo, mangiatelo così. Gli abbiamo dato la parola!

- Sarebbe un tradimento! - Allora?

La mia signora dice che Io devo mangiare così.

Vabbè, l'ha detto la signora...

Dimmi, Augusta:

...hai capito tu perché loro ci fanno fare questi sacrifici?

Perché loro ci vogliono trasformare.

A noi sembra che ci rompono i coglioni, invece è tutto affetto.

Loro ci vogliono far diventare intelligenti, intellettuali insomma.

Ci vogliono far diventare come loro.

Sì, col cazzo! E quando diventiamo come loro? Sono 3 scienziati!

Non hai sentito che cultura?

- Come sono bravi! - Parlano tutte le lingue del mondo!

Tanto che io dico:

..."Come hanno fatto 2 'fruttaroli' come noi a mettere al mondo..."

"...3 creature così?".

Non è una soddisfazione? Eh?

- Ma ti sei commossa? - No.

Piangi?

- Piango, sì! - Ma perché?

Ci vuotano tutta casa, ci levano i mobili...

...la Madonnina...

Quando ritorniamo, non trovo più niente, neanche le sedie.

Se uno si vuol sedere, si deve mettere col culo a terra.

Come i turchi!

Proviamoci, oh!

Augusta, è la modernità questa! Non c'è niente da fare!

Noi siamo antiquati! Mi dispiace, invece, per la gondola! Quella sì!

- Te l'ho regalata in viaggio di nozze! - Quella l'ho acchiappata al volo!

L'hai salvata!

Questa ce la teniamo come un oracolo. Ce la mettiamo sotto il letto.

Ce la andiamo a guardare! Brava!

#Ti ho vista in paradiso. Augusta, il tuo bel viso... #

#... m'ha fatto innamorare! #

- #Augusta, amore mio! - Dai, Remo! Dai!

#Augusta, amore bello! #

- Sei stanca? - No, sto bene.

- Ammazza! Gagliardo 'sto albergo! - Non ti sembra troppo?

No, macché! L'hanno prenotato loro!

Buongiorno, signore!

C'è una prenotazione per me e la mia signora fatta da mio figlio?

- A che nome? - Proietti Remo.

Sì, c'è una prenotazione per il settore dieta dimagrante.

Sì, noi siamo a dieta.

- Domani possono iniziare a bere le acque. - Bene!

Sentito, Augusta?

- I signori al settore dieta dimagrante? Si accomodino, prego. - Grazie.

- Prego. - Sì.

- Per di qua. - Sì, sì.

Vengano, signori.

Questo è il loro tavolo.

Si accomodi, signora.

Signora...

Prego.

Francis, il carrello!

I signori Proietti?

- Sì, siamo noi. - Une petite tranche de rosbif.

Et voilà!

Pour vous, monsieur.

Crudités avec carottes, signora.

La mousse pour vous, monsieur.

La noire.

La même.

La verte de la Maiella!

Et voilà!

- Bon appetit, signor Proietti. - Grazie.

- È pane! - Lo sto guardando...

- Buon appetito. - Grazie.

< E adesso?

Cara, non mangiare con le mani.

E quella?

Chi?

- Si vede che in questo settore si può. < Si può, sì!

Augusta!

Voltati piano. Guarda nell'altro settore cosa si mangiano.

Che te ne frega? Non guardare!

Non sono io che guardo, è l'occhio che mi si gira.

- Stanno accordando gli strumenti? - Sì.

- Quando suonano? - Non Io so. Mo' suoneranno!

- Scusi, quando comincia? - Cosa?

- Il concerto. - E questo cos'è? - Cosa?

Ma stia zitto, per favore!

- Che ti ha detto? - "Stia zitto, per favore".

- Sei diventato matto? < Tacet!

- Scusi, che ha detto? - "Tacet" significa silenzio.

Pochi sanno che il tacet è in partitura.

È in partitura il tacet!

- Io non ho capito. Cos'hanno detto? - Taci! - Taci?

- Sst! - Sì, sì.

- Augusta, stiamo zitti, sennò ci cacciano. - Magari!

- Dev'essere già cominciato. - Sì? - Sì.

- Torna a sedere! Non è finito il concerto! - No?

- Dove vai? Siediti! Non è finito il concerto! - Perché?

- Ma gli applausi non si fanno quando è finito? - Sì.

Sta' giù! Non mi far fare brutte figure!

- Ma stai dormendo? - Io non ce la faccio più.

- Fa' un fioretto! - Lo faccio... - Eh? - Lo faccio!

Sì, figlietto bello. Grazie, eh! Siamo tornati ora dal concerto.

> Bene! - Abbiamo seguito tutto il programma che ci avete fatto.

> Bravi! - A mamma si sono gonfiati i piedi, a me gira la testa.

Sai che sono uscito fuori strada con la macchina?

> Vi siete fatti male? - No, solo un po' di paura.

> E la cura? - L'abbiamo finita qui a Montecatini.

Ci siamo svuotati. Siamo solo pieni di aria.

Perciò, se ci vuoi mangiare un piatto di spaghetti al sugo, una salsiccia...

> Papà! - No, eh?

< Mamma è quasi svenuta al concerto.

Oddio, non era solo per la fame! Era pure per la musica che suonavano.

Anzi, per la musica che non suonavano.

> Papà, non criticare!

> Per secoli la musica si è espressa in modo tradizionale!

> Ora si sta rinnovando con nuovi mezzi di espressione!

> Se non l'avete capito oggi, un giorno Io capirete!

Non ti arrabbiare. Hai ragione tu. È una musica bellissima.

Forse un giorno la capiremo pure noi.

- Tanti saluti! < Ti saluta mamma. È alla finestra a prendere il fresco!

> Divertitevi! - Sì. Ciao, figlietto! Ci vediamo a casa! > Ciao!

Ahò...

E vabbè... Che vuoi fare?

Mah!

< Allora?

- Allora che? S'è pure incazzato! - Ma che ti ha detto?

Che quando torniamo ci ripesa.

< Lhhh! Guarda che c'è laggiù! < È urora che sto guardando!

< Sì? Ammazza, come bevono! Whisky, champagne...

< Gelati, spumoni, zuppa inglese...

< Bignè alla crema... - Palle di cioccolato con la panna...

Sì! Augusta, andiamo a letto, sennò io mi butto dalla finestra.

- E io no? - Andiamo, va'!

< Sapevate che il gruppo di stasera era al festival di Salisburgo?

- Era musica contemporanea? - No.

- Dirigeva Von Tobel. - Perché, c'eri? - Sì!

Zitti un po'!

- Dai toni direi che è Kagel! - Tu dici?

- No, è Stockhausen! - Stockhausen? - Sì, è proprio lui!

- No, è Kagel! - Hai ragione, è Kagel.

Stockhausen o Kagel, i toni sono quelli.

(accento veneziano) Anch'io ho 3 figli che vanno a scuola.

Alla mattina mi tocca vogare...

...e mia moglie lava i pavimenti al Palazzo Ducale.

E che vuoi fare? Ce la prendiamo nel culo!

Però a noi i nostri figli ci danno molte soddisfazioni.

- Sì, sono 3 scienziati. - E se noi siamo qui a Venezia, Io dobbiamo a loro.

- Andiamo alla Biennale! - Facciamo una vacanza intelligente.

Molto bello.

Buona permanenza! Auguri, sposi!

- Grazie! - Grazie, "vecio"!

Ahò, dove hai imparato il veneziano?

- Il suocero di Enrichetta è veneziano. - Davvero? Non Io sapevo.

- Remo: Guarda! B78. Che vuol dire? - Bona. - Bona?

Guida: Una costruzione di 8 metri x 8 x 1,20 in cemento.

Una scultura gigantesca di Staccioli...

...sottrae la consueta istituzionale visione della laguna di Venezia...

...per fornirne poi il sorpasso...

- Augusta: Ma che dice quello? - Spiega, no? Spiega...

...le cose che noi non possiamo capire.

- Vuoi una mela? - Non fare 'ste cose!

Non facciamoci riconoscere da tutti!

- Ma cosa sono? - Imbuti. Non Io vedi?

- Pure io li metto così quando riordino la cucina. - Sì.

Ma che cazzo c'entra la cucina?

Augusta! È una scultura questa! Siamo alla Biennale! Pure tu li metti così!

- E sta' attenta a dove metti i piedi! - E che sono?

- Ti sei fatta male? - Non c'era un altro posto dove metterli?

Non ce l'avevano... Se li hanno messi qui...

- Guarda che giganti! - Gli sono cresciuti gli alberi addosso?

Embè! 'Sti giganti li tengono qua fuori. "Poracci"! Gli son cresciuti gli alberi!

< Affonda le radici, quasi per trarne i succhi vitali.

< E assicurano la perenne sopravvivenza della natura e dell'umanità.

- Remo, qui non c'è un cazzo da vedere! - No, qua no.

Andiamo a vedere là!

Ma che cos'è?

Che cos'è?

- È un... - Sono occhiali da sole!

- Sì. - Embè? Che vuol dire?

Augusta, non chiedere tutto a me! Andiamo, va'!

Siamo sempre nel settore italiano.

Gianni Emilio Simonetti qui interviene con la sua operazione denominata...

..."Natura morta con foglie e bandiere". Prego. - Cosa?

- Salgano pure. - Possiamo salire? Grazie.

Sali, Augusta! Ci fa salire il professore!

< Come constatate, l'artista ha riempito, quasi sommergendolo...

...lo spazio destinatogli di foglie secche e drappi rossi...

...uroperazione che permette all'artista di visualizzare sul filo della memoria...

...un nostalgico pensiero. Prego, scusi. - Eh?

- Che dobbiamo fare? - Scendano.

- Ah! - Così, anche gli altri guardano.

- Augusta, anche gli altri devono guardare! < Falli guardare!

- Scusino. < L'artista, rifacendosi ai moduli dell'arte povera...

...espone la natura stessa invece di riprodurla.

- Ma è una stalla questa! - Una stalla?

Ahò! Dove siamo entrati?

Scusi. No, ci siamo sbagliati. È una stalla.

- Macché! È uropera d'arte israeliana. - Uropera d'arte?! - Eh?

"Uropera d'arte israeliana", dice.

La natura stessa, non nelle sembianze...

...ma nella viva concretezza degli animali.

- Cos'hai detto che era? Sono pecore! - Non credo. - Sono pecore viventi.

< Su di esse l'artista ha posto il suo marchio:

...una pennellata di vivo color.

La natura con le pecore entra e invade questo luogo...

- Allora, sono pecore! ...Io trasforma in un ovile...

...con i suoi passaggi forzati, la staccionata, la paglia, il fieno...

...un vero gregge di pecore. - Sono sculture viventi!

Senti il professore? Tu Io chiedi a me, ma io non Io so.

Io è la prima volta che vengo alla Biennale...

...e non avevo idea di quello che può essere la pecora vivente.

Avevo detto alla mia signora: "Sono sculture".

Non sono sculture, sono pecore, altro che cazzi!

Le pecore sono portate viventi e con l'intervento dell'artista...

...viene riservato Io spazio... - Non guardare me, guarda lui!

- È lui che ti spiega tutto sulle pecore! ...dove un intero ovile...

...è stato riprodotto come Io spazio naturale delle pecore viventi.

< Il viaggio attraverso le esperienze artistiche di questo secolo...

...ci porta a imbatterci nella stazione dedicata alla natura anti-natura...

...in una tipica opera ambiente dell'artista inglese Richard Long...

...le cui esperienze nell'arte povera si rifanno a paesaggi megalitici, lunari...

...con misteriose spirali che imprimono alla successione di pietre...

...un movimento concentrico.

- Qui... - Sono 73!

- Molto brava. - È un fenomeno lei!

Noi siamo "fruttaroli". Lei conta tutto. Non la frega nessuno!

Che ci vuole a contarli? Gli siamo girati intorno 6 volte!

- 1, 2, 3, 4, 5, 6... - Ho capito che sa contare.

Non si possono contare?

< È quasi traumatizzante l'incontro con John De Andrea.

< Si tratta di un calco in poliestere fatto su urautentica ragazza...

...la cui vivezza è accentuata dalla meticolosità...

...come questi veri capelli, questo vero tappeto.

Un realismo che trapassa in un superiore conturbante...

- Ma dove vai? Lasciala stare! - Non è mica vera!

Vero o finta, è sempre una zozzona!

A questo punto, la Biennale apre sull'esterno...

...con l'intervento di Simons, che spacca la parete per cogliere il paesaggio.

- Uroperazione sconcertante... - Vieni! C'è quello che dice il rosario!

- La prego. - Scusi! Ci siamo sbagliati. Siamo usciti. Non ritroviamo l'entrata.

- Il paesaggio circostante... - Vorremmo rientrare. Dove si passa?

Andiamo. Non Io sa neanche lui.

Un fantastico paesaggio di favola evocato con la creta.

Come avrete capito...

Remo, ma dove siamo andati a sbattere?

Che ne so? Ho chiesto un bagno per la mia signora e m'ha detto: "Là sotto".

Mortacci sua, nel pozzo ci ha mandati!

Guida: Franco Summa, "Entro le 4 mura antiche"...

...a richiamo del favoloso palazzo. Sono custodite in ombrosi recessi...

...le vesti dai colori sgargianti.

< Respira forte! - Beh? Signori, che fate?

- Non si appoggi alla scultura! - No. La mia signora s'è appoggiata al muro.

- Non c'era la scultura. - Ma è questa la scultura!

- Ah, è questa l'opera? - Non sostino! Portino via il cappello...

È da stamattina che trottiamo. Non sapevamo che fosse la scultura.

È questa l'opera. Capito? Non si tocca!

Il vento che agita le fronde presso la sedia, che rappresenta...

< Cosa ti senti? - Tutto: Sete, fame, ho i piedi gonfi...

- Ci sarà un posto qui dentro per prendersi un caffè! - Un maritozzo!

Tutto quello che vuoi. Almeno ci sediamo! Aspetta!

Guarda che bella sedia! Mettiti qui. Vado io a prenderti qualcosa da bere.

- E da mangiare! - Come no!

Prendi qualche pagnottella, una birretta fresca, quello che trovi...

Sì, quello che hanno Io prendo! Tu non ti muovere!

- E dove vado? - Stai bene!

- Sì, fa un bel freschetto. < Ritorno subito io.

Scusi, non c'è una mensa, un bar, dove si mangia e beve?

Sì, di là dritto e di qua fuori a destra.

- Non ho capito. - Fuori dalla porta a destra.

Ah, fuori dalla porta! "Di là dritto", Ma come parlano questi?

Sì.

Sì.

Un tratteggio multiforme. Guarda!

"Sedia con corpo adagiato. Uropera vivente?

Uropera originale, cara. Io sui 18 milioni la comprerei.

- A me sembra bello. - Vedi quel corpo?

Sembra una sfera che sprofonda verso il basso e poi s'innalza...

...sospinta dal vento che muove la palla.

Augusta! Qui non hanno niente da mangiare. Hanno solo 'sti barattoli.

- Bevi! È fresco! - Porca mignotta! Ma chi sono questi?

- Chi? - Mi fotografano! - Chi?

Questa è la mia signora! Che fotografate?

- Ma non glielo potevi dire tu? - E che gli dovevo dire?

Che non sei una statua!

- Non è mica la donna nuda questa! - Mi volevano comprare per 18 milioni.

- 18 milioni?! - Embè? - Ammazza! Non è troppo?

Augusta!

Glu-glu! Piccioncina!

Eccoli!

Mi sono stancato pure a portarli! Per fare uno spuntino!

- Che ci hai fatto mettere? - Un assaggio di tutto:

...prosciutto, salame, mortadella, parmigiano, pecorino, provolone...

...alici, tonno, cipolline e carciofini. Un can'toccio di olive dolci...

...due birre fresche! Ti va? - Bravo!

Tieni!

- Pigliati 'sto panino! - Butta qua!

Guarda, Augusta!

Guarda che c'è qui!

< In prima fila, davanti a 'sto scenario naturale...

< Altro che Biennale! Buon appetito, Remo!

Altrettanto, Augusta!

(in francese) Ci vediamo al mio ritorno da Venezia. Te Io prometto.

Quella è Pasquina, eh?

È proprio lei. Proprio adesso dove arrivare?

- Per una volta che sgarriamo! - E adesso che facciamo?

Facciamo finta che diamo da mangiare ai piccioni.

(in inglese): Forse è meglio se partiamo stasera.

- Su, tesoro. Sarebbe meglio per te. - Sì, è vero.

Pasquina!

(in inglese) Forza, andiamo!

- Kabir, guardiamo la chiesa? - Ma dove vai?

Se ne sta andando.

Sì.

Siamo stati mezza giornata alla Biennale a vedere pecore e muri bianchi...

- Puttanaccia! - Ci siamo ammazzati di stanchezza.

Là non è venuta a vederci.

Viene qui a romperci i coglioni, mentre mangiamo!

< Non ci ha salutato. < No, si è vergognata.

Non ci voglio più tornare a casa. Non li voglio più vedere.

- E che vuoi fare? - Scappiamo.

- Come? - Sì. Mi voglio vendicare.

Anch'io mi voglio vendicare, ma a modo mio!

- Dammi queste pagnotte! Non servono più! Andiamo! > Dove?

< Il maialino ben rosolato è pronto.

Grazie, ma ora basta con gli arrosti. Adesso aspettiamo gli umidi...

...fagioli con salsicce! - E spuntatura di maiale!

- In attesa che cuocia la pasta. - Le pappardelle sono pronte. - Grazie.

Che dici? Va bene il menù, cara?

- Buono! Grazie, caro! - Prego, amore!

Giovanni! Preparami prosciutto magro e olive nere per la Principessa d'Aragona!

- L'avevo già preparato per 4. - No, sono in 5 oggi!

- È Io stesso. Tanto quelli non mangiano. - Vabbè.

Giovanni! Fammi due braciole in padella e passate col sugo.

Preparami 2 doppie pappardelle al sugo di lepre abbondanti!

- Ma sono sempre quei 2? - Sono 2 ore che mangiano. Adesso si soffocano.

Si strafogano!

- Sono Principi questi dietro? - Sì, Principi e Principesse.

Buongiorno, Principi. Scusino la "schina".

Buongiorno, cara! La "schina", dice!

- Avete visto quei 2? - Si stanno mangiando tutto loro!

- Ti va uraltra cucchiaiata di fagioli? - Buona!

- Pigliati pure uraltra salsiccia! - Certo!

- Cameriere! - Vengo!

- Cameriere! Anche a me salsicce e fagioli. - Anche a me! - Anche a me!

- Come loro! - 4 salsicce con fagioli!

- Salsicce? Salsicce con fagioli. - Cos'è questa roba?

Augusta, bevi un bicchiere di vino rosso...

...che ti fa sangue, ti tira su la pressione! - Grazie.

Giovanni! 3 salsicce con fagioli, 4 con salsicce e 7 salsicce con fagioli!

Prendi! È l'ultimo piatto di fagioli e le salsicce son finite!

Fagioli, fagioli... Scoregge e fagioli.

Ottime!

L'idea di fagioli e salsicce... divina!

Noi abbiamo 3 ragazzi che sono una meraviglia.

- Li mandiamo all'Università. < Sono 3 scienziati!

< Sono alti, sani, belli!

Seduti al tavolo vostro sono come voi, che siete Principi e industriali.

Lei esprime in modo semplicistico il concetto di omologazione...

...tra i ceti nelle nuove generazioni.

< Hai sentito, Augusta? < Sì.

Brava! Solo che 'ste generazioni si vergognano di noi...

...che siamo "fruttaroli". - Cosa vuol dire "fruttaroli"?

- Che vi piace la frutta? - No, no!

- Noi la "vendemo"! - La vendemo?!

Sì, la vendemo... Vabbè, ho capito...

- Scusi, cosa sta mangiando adesso? - Non Io vede?

Stiamo mangiando pappardelle al sugo di lepre. È la fine del mondo!

- La fine del mondo! - Le ordiniamo?

- Eccole pronte! - Ecco le pappardelle!

Stupende!

A quei 2 bisognerebbe fargli un monumento!

- Stiamo facendo mangiare tutti! - I Principi!

La pappardella? Uridea fantastica!

Grazie ai nostri proletari!

- Per me un Fernet Branca. - Anche per me!

< Li mortacci loro!

La verità è che abbiamo 3 figli che sono 3 criminali!

- Ci criticano sempre che mangiamo troppo. - Embè?

Ci vogliono far parlare inglese, che non sappiamo neanche l'italiano!

E Pasquina? Che si vergogna pure del nome che le abbiamo dato?

- Si fa chiamare Pigi. - T'immagini Pigi...

...se ci vedesse adesso con quello che stiamo mangiando?

Ci mette a digiuno per 3 settimane!

- Ci facciamo uraltra mezza porzione di pappardelle? - Certo!

Se non altro per fare dispetto a quei gran figli di una mignotta!

- Cameriere! - La mia signora vuole ordinare qualcosa.

Altre 2 pappardelle al sugo di lepre!

Io non ci ho capito niente. Ho vomitato pure gli occhi e poi sono svenuto.

Ma alla mia signora avete fatto la lavanda gastrica?

- Sì. - Si salverà? - Mi salverò?

- Beh, per stavolta vi salveremo! - Menomale!

Ma levatemi una curiosità. Ma che cazzo vi siete mangiati?

- Tutto! II ristorante ci siamo mangiati. È una vendetta. - Una vendetta!

- Sì, sta' bona! - È una vendetta!

- Sta' bona! - È una vendetta!

- Sta' bona! Come ti senti? - Ho ancora fame.

Non ti far sentire che te la rifanno!

Eh... Sembra ieri che ho messo il can'tello.

È già finita l'estate!

Sono già finite le ferie!

- Augusta! - Eh?

Andiamo!

Stavo pregando la Madonna che ci ha fatto tornare sani e salvi...

...da 'ste vacanze intelligenti.

- Come, sani e salvi? Volevi morire? - Morire no...

...ma all'ospedale ci siamo andati. - Sì.

Casa mia, casa mia, per piccina che tu sia...

...tu mi sembri... ...l'abbadia. - L'abbadia.

- Sarà che a noi piace lavorare... - Ci stanchiamo meno che in vacanza.

- Siamo arrivati, Augusta. - Menomale!

- Prego, cara. - Grazie.

- Ahò, Augusta! - Ma non ti sei sbagliato porta?

Perché? Ma come? Ho aperto con le chiavi!

- Sei sicuro che è casa nostra? - Sono sicuro.

Eh, no! Non sono sicuro.

È casa nostra, solo che di nostro sono rimaste solo le chiavi.

Vieni, vieni!

- Mein Vater. < Che fanno?

- Sono in salone! - Che dicono?

Oh, my God!

- Mi pare la Biennale. - Embè?

- Papà! Mamma! - Ahò!

- Pasquina! - Bravi!

- Siete arrivati, eh? Mamma cara. - Pasquina! - Papà!

Bentornato, papà! Com'è andata? Vi siete divertiti?

Amore di papà tuo! Bene.

- Proprio un bel viaggio abbiamo fatto io e mamma. - Bravi!

Siamo stati in gondola...

- Ti abbiamo vista a Venezia, sai? - Anch'io vi ho visto. - Sì, eh?

E perché non ci hai chiamato?

Sembravate due colombi. Non ho voluto disturbarvi.

- Ma è stato per questo? - Sì, perché?

- Augusta, l'hai sentita? - Certo. Io l'avevo capito.

< Sì? - Sì!

< (in inglese) Pigi, hai bisogno di aiuto?

- Vieni! Ti presento papà e mamma! - Ma è indiano? - Sì, è di Calcutta.

< Avevo visto bene che era un indiano!

- Kabir è venuto a Roma per conoscervi! - Ma è un fachiro?

< I'm in joy. Oh, papy! - Sì, sono il papy.

Stasera cucina lui. Vuole fare una sorpresa.

- Davvero? < Possiamo?

Venite! Ci sono papà e mamma! Noi andiamo a preparare.

- Ciao, papà! < Ecco la mia bambolotta! - Come stai?

- Ciao, mamma! Com'è andato il viaggio? - Bene.

Che ne dite della casa? Vi piace?

- Ci piace? - Ci piace?

Vi presento Roe Boccetta. È suo il piano di trasformazione della casa.

- Ah, è suo il piano? - Ho eliminato tutto il superfluo.

- Superfluo?! Ci ha tolto tutto! - Certo!

L'ho fatto per raggiungere una dimensione...

...essenziale ed esistenziale! - È un genio! La prima dell'Accademia!

- Davvero? - Eh, sì. - È la prima?

- Pure a casa sua ha fatto così? - No, coi miei ho rotto.

- I suoi non la vogliono più vedere. - Ah, no?

- E tu l'hai portata qui? - Papà, ci ha fatto un grosso favore!

- Sì? - Non so come ringraziarti. - Hai sentito?

Ci ha fatto un grosso favore!

- Papà! Mamma! - Ecco il nostro dottorino!

- Mammona grassolona! - Con la barbetta!

- Pappone grufolone! Avete seguito la dieta? - Guardaci!

- Come ci volevi far diventare? - Beh, peggio per voi!

- Guardate chi c'è! - Chi sono?

Pasquina li ha conosciuti nel suo ultimo viaggio.

- Lui è un prete protestante olandese. - Piacere.

- E lui è un globetrotter. - Grazie, grufolone.

- Stasera cenano con noi. - Ah, cenano con noi!

Papà, mamma! Rinfrescatevi, fra poco è pronta la cena!

Bravi! Andiamo, Augusta!

Lorsignori mi scusino, ma noi andiamo a darci una rinfrescatina.

Presto, che gli ospiti hanno fame!

Peccato che non ci sia una parete per le esplosioni!

Cerchiamola, no? Troviamola!

- È camera nostra questa? - Sì.

- 'Sti 2 catafalchi cosa sono? - I letti.

Quello è l'armadio.

Sì.

Quello è il comò.

Sì.

E quella è la Madonnina.

Sì.

- Che dici, Augusta? - Che dici, Remo?

Che vuoi che ti dica?

Si vede che i tempi nostri sono finiti.

Ahò!

Quando i figli erano piccoli, gli insegnavamo noi a vivere.

Adesso che sono grandi...

...ci insegnano loro a vivere.

D'altronde, i figli si fanno per questo:

...per andare avanti, non per tornare indietro.

E poi, mica è detto che non ci piace.

È bello, Remo! Mi piace!

Hai visto?

- Ma davvero? - Sì!

Mamy... Papy...

< Per me bisogna rifarsi alle ultime opere di Lawrence...

- Ma cos'è? - Cos'è? Pinoli indiani.

- Ti piacciono? - Buoni.

Comunque, la scuola di Vienna è alla base della cultura occidentale.

- Per me la cultura è merda! - Per me no!

Comunque, io non discuto e vado in cucina.

Non nascondo di essere stato attratto Russell.

Il loro apporto è stato interessante anche per la chiesa anglicana.

Non c'è contrasto tra religione e scienza?

C'è la religiosità nella scienza, quando la ricerca è disinteressata.

Per noi Io strutturalismo è superato. Anzi, in una società capitalistica...

...la ricerca non è mai disinteressata. - Sono d'accordo.

- (in inglese) Vivi in Unione Sovietica? - No, il prete ci vive.

< Sì, ci ho vissuto per un po'.

Ragazzi! Basta con le discussioni! Guardate che arriva!

Kabir ha appreso l'arte della cucina durante le meditazioni. Ecco i risultati!

- Ha cucinato lui? - Sì.

Gliel'avrà insegnato quella birbacciona di Pasquina.

- Sarà buono? - Adesso assaggiamo!

< Bravo! < Forza!

- Piatto buono! - Ah-ha! Too much!

Cotta buona!

Maiala buona!

- Era ora! - Brava!

È la prima volta che mangio gli spaghetti.

È come la droga per me il maccarone!

Qua!

- Tieni. Non sono per noi. - No?

Remo, guarda il crucco come mangia!

Sono veramente eccezionali!

- Cos'è? - Per non sporcarvi.

Ma come? Guarda!

- Per non sporcarsi! Papy! - I pinoli non sporcano!

I pinoli no, ma guardate che arriva!

- Che arriva? - Mamma. - Guarda che arriva!

- Papy! Mamy! Buon appetito! - Ma ce li avete fatti speciali?

- E la dieta? - Mamy, mangia!

- Guardate che noi li mangiamo! - Ma non siamo a dieta?

Come dottore vi proibirei di mangiare...

...ma come figlio avrei paura a levarvi il piatto!

- Ma scherza? - Certo! Mangiate!

- Augusta, stavano scherzando! - Uno scherzo da niente!

Vedi che piano piano pure loro mangiano quello che piace a noi?

< Vedi che l'hanno capito pure loro? Però ci devono arrivare da soli.

Vedi come sono i giovani:

...rompono, sfasciano, buttano quello che è vecchio.

< Poi si accorgono da sé che era meglio quello che c'era prima.

< Adesso...

...facciamoli sfogare...

...e vedrai che tra un po' ci rimettono la Madonna, Gesù Bambino...

...il buffet, il contro-buffet...

...il sofà, le sedie, le poltroncine, il letto, il comò.

- Magari ci rimettiamo pure la gondola! - E certo!

E magari piace pure a loro!

Andiamo, Todarelli! Andiamo!

Monta!

Dove siete stati quest'anno che non vi abbiamo visti per niente a Olbia?

Io e Augusta quest'anno abbiamo fatto delle vacanze intelligenti.

- Cosa sono? - Ma come, cosa sono?

Concerti, Biennale, musei, opere d'arte.

Tu non mi puoi capire. Sei troppo ignorante.

Se l'hai capito tu, Io posso capire pure io.

- No! Tu non Io puoi capire! - Ma perché?

- Perché non l'ho capito neanch'io! - Ma li mortacci tua!

M'hai messo paura! Credevo che eri diventato uno scienziato anche tu!

Sta' tranquillo, che se al mondo diventassimo tutti scienziati...

...le casse ai mercati chi le scarica più?

- Comunque, una volta Io si può provare. - Lo provo pure io!

Ciao! Siamo ritornati! Siamo ritornati io e Augusta!

- Tieni! II cappuccino! < Da' qua!

Remo, è vero che volevano comprare Augusta per 18 milioni?

Erano 30 anni che avevo questa opera d'arte e non me rero accorto!

Ma se danno 18 milioni a lei, a me che mi danno?

A te pure 1 miliardo! Solo come ti trasportano?

Li mortacci sua! A me frega 'sto collo!

Ma il prossimo anno le faccio pure io le vacanze intelligenti!

Brava! Poi ce le racconti!

- Enrico, hai caricato tutto? - Sì, ho fatto tutto. - Andiamo!

Augusta, monta!

Arrivederci a tutti! Fate tutti le vacanze intelligenti!

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