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[narratore] Nelle puntate precedenti di Bang Bang Baby.
Alice amava suo padre più di ogni altra persona al mondo.
La vita con lui era come un sogno.
Ogni giorno era speciale.
Sei la principessa di papà, sempre e per sempre.
[narratore] Ma il destino quel sogno glielo ha portato via.
[sparo] Ah!
[Alice] Papà!
[risate]
[narratore] Crescendo,
Alice è diventata una ragazzina timida, solitaria.
Non ha amici, tranne uno, Geremia.
[Jimbo] Nessuno mette Ali in un angolo.
[narratore] Per tutti, Jimbo.
Un giorno la sua vita cambia all'improvviso.
[Jimbo] Ali, tutto bene?
Hai presente mio padre? Forse non è proprio morto morto.
[narratore] Alice parte alla ricerca del padre.
Tanto sapevo che prima o poi venivi a trovare la tua famiglia. Mangia!
[narratore] Finché, finalmente, riesce a trovarlo.
Principessa.
Non ho passato un giorno senza pensare a te.
[narratore] Quel sogno infranto ora è di nuovo possibile.
Sei stata tu a inventarti che era morto!
- Questi sono criminali. - Io non ti perdonerò mai!
Non sei più mia madre!
[narratore] La sua vecchia vita finisce.
Ho solo te al mondo, mi devi fare questo favore.
[narratore] Ne inizia una nuova.
Una vita spericolata, piena di sfide e di emozioni.
- [professoressa] Barone. - Chi cazzo è Barone?
[Alice] Presente!
[narratore] La ragazzina timida di un tempo non c'è più.
Alice è cambiata, per sempre.
[Santo] Eccola la mia Alice.
[narratore] I nemici di suo padre sono sulle loro tracce.
Spietati e assetati di vendetta.
Il destino sembra volerli dividere di nuovo.
[Santo] Principessa.
Papà!
Scordiamoci di tutto il resto. Partiamo insieme.
[narratore] Suo padre le aveva fatto una promessa.
Sempre e per sempre.
Vuole mantenerla a qualunque costo.
BANG BANG BABY
[Alice] Come cazzo hai potuto?
Quando mi hai portato al luna park, eri già d'accordo con lei, vero?
[Alice] Io ti ho aiutato.
Ho rischiato che mi ammazzavano per te.
Tu che fai?
Mi freghi?
Io ho provato a fidarmi di te.
Ti ho seguito fin qua,
ma hai visto anche tu com'è finita.
Mi dispiace, Ali'.
Se potevo tornare indietro cambiavo tutto.
Ho solo provato ad aggiustare le cose.
Ridammi la mia vita, fammi tornare a casa mia.
Non posso.
Tu non ne sai niente di aggiustare le cose.
Riesci solo a rovinare tutto.
Invece questa è la prima cosa buona che faccio per te!
È la nostra occasione per fare la vita che volevi tu.
Cambiamo nome, cambiamo città.
Io e te, in una bella casetta nuova nuova.
[Santo] Ali', pensaci.
Non sono io il nemico, lo capisci?
È questo mondo di merda.
Un mondo infame...
che ti cresce come una mamma e poi ti abbandona.
Ti lascia là, nella polvere, come uno straccio vecchio.
Pure l'anima ti strappa via.
Ti allontana da tutti.
E che ti dà in cambio?
Un posto al camposanto se hai fortuna, sennò diventi cibo per i porci.
Tu dici che la colpa è mia?
Ma io sono una vittima come te.
Un povero cristo che si vuole salvare insieme alla cosa più preziosa che ha...
sua figlia.
Io ti voglio bene, principessa.
E anche tu a me.
Che deve fare un padre per farsi amare da sua figlia?
Se lo deve meritare.
Adesso?
Adesso c'è un'ultima cosa da fare prima che vi portiamo via.
Vai al Consiglio a testimoniare come previsto,
ma con questo addosso.
Lì dentro si decidono vita, morte e miracoli della 'ndrangheta.
Non possiamo sprecare questa occasione.
Stai qui?
Non ti ho più vista dopo la processione.
Ti riporto a casa, c'è tua nonna che pare un demonio.
Tuo padre non si trova.
Dai.
- Che c'è? - Niente.
Mi dispiace.
Per tuo padre, per il matrimonio...
Aspetta, Ali'.
Ali'.
Ora comincia il Consiglio e che gli racconto, le barzellette?
Ali, ma che fine hai fatto? Dove sei stata tutta la notte?
In giro, volevo stare da sola.
Tuo padre dove minchia è?
Che ne so io dov'è mio padre?
Guarda caso siete spariti tutti e due. L'hai aiutato a scappare?
No, te l'ho detto, non so niente.
Lasciala!
Lei non c'entra! Lasciala!
C'è in ballo il futuro della famiglia, il futuro mio!
E io non me lo faccio rovinare da una mocciosa come te!
Lasciala, ti ho detto!
[bussano alla porta]
Va tutto bene qua?
Tutto bene.
Un chiodo arrugginito.
['U Mintorcino] Donna Lina...
Il chiodo che sporge va affilato con il martello.
Andiamo,
che le macchine ci aspettano.
Devo andare, mamma.
Ciao.
[Gabriella] Dai che stasera finisce la festa
e domani ce ne torniamo a casa io e te.
C'è Dynasty, mica ce lo possiamo perdere, no?
[Mr Fritz] Donna Lina.
- Il gran giorno è arrivato. - È una vita che lo aspetto.
Santo dov'è?
Finché non si calano le carte, l'asso me lo tengo nella manica.
Lasciate che vi dica una cosa.
Per vincere questa partita vi serve vostro figlio.
Con permesso.
[Franco] Bang! Bang, bang!
[Ciccio] No, no!
- [Franco] Sì, scappa. - [Ciccio] Forza.
[Franco] Bang!
[Franco] Bang! Bang, bang!
Nel nome dei vecchi antenati, i tre cavalieri di Spagna,
Osso, Mastrosso e Carcagnosso, battezzo questo locale.
Se prima era bazzicato da sbirri e infami,
ora lo riconosco come un luogo sacro, santo e inviolabile.
Quello che si dice in questo circolo, qua si dice e qua resta.
Chi parla fuori di qui, sarà giudicato tragediatore
e sarà punito come si puniscono gli infami.
Prego.
Ringrazio e saluto tutti i presenti.
Oggi è un giorno felice,
due famiglie che in mezzo alla nebbia di Milano erano nemiche,
qua, sotto il sole della Calabria, sono diventate una sola famiglia...
noi Ferraù e gli amici Barone.
Donna Lina...
Vi siete dimostrata una persona d'onore, una degna capofamiglia
e io chiedo che voi siate ammessa in questo circolo di saggi,
nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora.
E nel nome di Garibaldi, Mazzini e La Marmora,
io dico che possiamo votare.
Non è il momento, Ali'.
La ragazzina ha fatto un lungo viaggio per amore di suo padre,
la dobbiamo ascoltare.
Parla.
Grazie.
Mi chiamo Alice Barone.
Sono la figlia di Santo Maria.
Vi racconto la storia dall'inizio.
[Alice] Quando avevo sei anni, hanno sparato a mio padre.
Gli hanno sparato davanti ai miei occhi, io ho creduto che fosse morto.
[Alice] L'ho creduto per dieci anni.
[Alice] Mio padre, per me, era come un supereroe.
[Alice] Era forte, coraggioso.
Poi ho scoperto che era vivo e che era in carcere,
io volevo solo aiutarlo, volevo vederlo.
Piccolina, piccolina...
questa storia ci spezza il cuore,
ma ti tocca raccontarla un'altra volta
perché qua tuo padre non è venuto.
[Carmine] Franco! Ciccio!
E non mi spingere!
- E muoviti! - Entra prima tu.
Bravi, suonate qualcosa per questa ragazza.
[musica popolare]
Che succede?
Cos'è questa musica?
[musica popolare dal registratore]
Aspettate un momento.
Donna Lina, la canzoncina non è di vostro gradimento?
La canzoncina mi piace, è il suonatore il problema.
La deve suonare il capofamiglia.
Il capofamiglia ha già stonato una volta, dico bene?
Vogliamo sentire i giovani.
[uomo] Buonasera.
Avete cresciuto un infame.
A noi Santisti onorati neanche i piedi siete degna di baciare.
Fortuna che in questa palude
è cresciuto un fiore.
Andiamo.
[Ferrario] Si può sapere cosa cazzo è successo?
Mi hanno lasciata tutto il tempo in un angolo
con dei ragazzini che suonavano.
Ha sentito, no?
[Ferrario] Secondo te, si sono accorti di qualcosa?
Non penso.
Le cose importanti se le dicevano tra loro, non ho sentito niente.
Mi dispiace.
[Ferrario] L'importante è che non ti hanno scoperto.
Hai già parlato con tua mamma?
- Mi serve un po' di tempo. - Non è prudente rimanere qui.
Glielo dico stasera alla festa.
Fuori dal paese c'è un'edicola con una piccola Madonnina.
Ci vediamo là, appena finisce.
[bambino] Che bella!
- Che bella! - È vero.
[Assunta] Oh!
Che cazzo state combinando?
E tu non gli dici niente?
Nere', non ci dici niente?
Non ci dici niente?
Sparisci! Vi meno con questo bastone, disgraziati!
Vi faccio a pezzettini! Filate a casa!
'Sti cretini.
Tu, Vincenzì, sparisci!
Ho trovato questa giù in spiaggia. È la tua?
Vincenzì, vattene, qua Nereo non ci sta più.
- Nere', dove vai? - Lascialo stare.
Nereo non è più un uomo d'onore, non è più niente.
Dovete finirla di comandare sulle nostre vite!
Tu mi dovresti ringraziare,
se non era per tuo zio, chi se la prendeva una come te?
Una come me? Che volete dire?
Meglio che non parlo.
[squilli di telefono]
[Jimbo] Dimmi che sei Mickey Rourke, please.
- [Alice] No, non sono Mickey Rourke. - Ali!
[Jimbo] Ti ho cercata dappertutto. Cazzo, stavo per andare dalla polizia.
Mi dispiace, volevo chiamarti.
- Dove sei? - [Alice] In Calabria.
"In Calabria"? Che cosa ci fai lì?
Senti, dimmi una cosa,
però voglio la verità.
Qualunque cosa succeda, tu mi vorrai sempre bene, vero?
- [Jimbo] Mi devo preoccupare? - Rispondi.
Sempre.
Io e te siamo fatti l'uno per l'altra, tipo...
Tipo Mirko e Licia, Mila e Shiro, Lady Oscar e André.
- Tu chi saresti? Lady Oscar? - [Jimbo] Ovvio.
Cosa sono queste domande, Ali?
Salutami Rossano, digli che mi dispiace davvero tanto.
Ma torni, vero?
[Alice] Starò via per un po', ma torno, te lo prometto.
Devo andare.
- Ti voglio bene, Oscar. - [Jimbo] Anch'io, André.
[vociare indistinto]
[musica popolare]
[intonano una melodia]
[donna] Bravi!
[acclamazioni]
Sei pronta per questo viaggio con tuo padre e gli sbirri?
Lasciami in pace.
Tu ti senti la principessa del crimine,
ma lo sai che si prova quando si ammazza un cristiano?
Senti una fitta nel petto, una ferita che sanguina e non smette,
finché goccia a goccia ti consuma tutto, pure l'anima.
E io ho tante ferite che non sento più niente.
Sei pronta a guardare tuo padre negli occhi mentre lo ammazzi?
Sei pronta a sentire l'odore del suo sangue?
- [Gabriella] Ali. - [Alice] Voglio solo tornare a casa mia.
Lasciala perdere.
- Dai, vieni, andiamo a ballare. - Devo parlarti di una cosa.
No, no, adesso no. È tutto finito, non pensarci più.
C'è del vino?
- Eccolo qua. - Grazie.
[Gabriella] Mi sa che abbiamo sbagliato strada.
No, è di qua.
Non so cosa farei senza di te.
- Dai, mamma, non fare la smielata. - No, dico davvero.
Sei la mia persona preferita.
- Veloci. - Che succede?
- Cosa ci fa lei qui? - Andiamo.
"Andiamo" dove?
- Che cazzo succede? Me lo dite? - Vieni, mamma, entra.
- "Andiamo" dove? - Stai tranquilla.
- Adesso ci proteggono loro. - Da cosa?
Anche tu sei la mia persona preferita, mamma.
Ali...
[Gabriella] Ali! Ali!
Stia tranquilla, la riportiamo a casa ora, al sicuro.
Mia figlia perché è salita sull'altra macchina?
Non le ha detto nulla?
[Ferrario] Andrà in protezione testimoni con suo padre.
- [Gabriella] Non è possibile! - [Ferrario] È la cosa migliore.
- Ali! Ali! - [Ferrario] Ora le spiego tutto.
- No! - [Ferrario] Vai.
Non è possibile!
Ali! Ali! Ali!
[dalla radio "Cicale" di Heather Parisi]
Non c'è partita. È una questione di stile, di contegno.
Ma quale contegno? Dai! Quella sta sempre a sgambettare.
Sei volgare, Vaccari, è questo il tuo problema.
- Non capisci l'arte, la poesia. - Vabbè, vabbè.
Di' quello che vuoi, ma per me la Cuccarini è più figa.
Guarda, non so neanche perché ne parlo con te che sei nato ieri.
♪ Per cui la quale ♪
♪ Cicale, cicale, cicale ♪
[Alice] Le mutande devi lavartele da solo e il caffè caldo te lo fai tu!
Stanno litigando, di nuovo.
Quello sta nervoso, domani deve testimoniare.
Pure lei ha un bel caratterino.
Neanche sopporto più questa vita, mi sono rotta il cazzo!
Nemmeno io a te!
Che facciamo? Interveniamo?
Sono un'adolescente, faccio il bordello che mi pare! Vaffanculo!
Ali', dove minchia vai?
Buono, se no ci facciamo notare.
Tu non sei un'adolescente, sei una stronza!
[Vaccari] Oh.
[Vaccari] Mica se ne può andare via così.
- O può farlo? - No, Vaccari, non può.
Compare, tutto sotto controllo.
Lasciatela sfogare, tanto ora torna.
Barone, che è questa storia?
Gli ormoni, quella ha gli ormoni che sono bombe a mano.
Noi dobbiamo notificare l'allontanamento, è la procedura.
- Sigaretta, marescia'? - O non è la procedura?
Sì, Vaccari, è la procedura.
- Vai, chiama la Ferrario. - Chiama la Ferrario, Vaccari.
Sono Alice Barone.
Va bene, stasera sono lì.
[voci indistinte]
[Rosa] Teresa...
I capelli li voglio ancora più cotonati.
Più cotonati di così mi sembra uno dei Cugini di Campagna.
E tu che sei venuto a fare qua, vuoi rovinare la festa a mia figlia?
L'ho chiamato io.
Ci potete lasciare soli?
Come sei bella, Assu'.
Sì? Tu sei una schifezza invece.
Ci vieni con questa tuta in chiesa?
Non ci posso venire, lo sai.
Nere', per piacere.
Fregatene di quello che dice lo zio.
Lo zio ha ragione.
Sono le medicine che ti fanno parlare in questo modo.
Pure tu fai quello che dice lo zio.
Perché io non sono come te,
non ho il tuo stesso coraggio.
Il coraggio di essere sempre diverso,
un boy-scout...
un cantante della televisione...
Lo scemo del paese.
Il coraggio che ti ha fatto amare Belfiore.
Tieni, l'ho provata, funziona.
Non è possibile, l'ho buttata a mare.
Nere', per piacere...
non mi lasciare sola.
Ho bisogno di te.
[uomo canta "Calabrisella mia"]
[vociare indistinto]
- Sentite che voce delicata. - Proprio un angelo.
Che bel marito ti ha trovato lo zio.
Sicuro mi farete tanti bei nipotini.
- Com'è emozionata Assunta. - È vero.
Pure mio figlio, guardate quanto fuma. Eh, che volete?
- È nervoso. - [madre Rocco] È emozionato.
[madre Rocco] Com'erano belli, quanto erano belli!
[Rosa] Che bella coppia!
[canta "Calabrisella mia"]
Datemene due, pure quella di Lina Barone.
Lo sapete, donna Lina era un po' indisposta.
Meno male che non è venuta la mamma di quell'infame.
[uomo] Bravo!
[cantante] Grazie! Grazie!
È arrivato il momento che tutte le ragazze aspettavano.
Il lancio del bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet! Bouquet! Bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet! Bouquet! Bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet! Bouquet! Bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet! Bouquet! Bouquet!
[insieme] Bouquet! Bouquet!
[applausi]
[applausi]
[musica elettronica in sottofondo]
E che ci fai qua?
Mi ha invitato la sposa.
Hai bisogno di me, baby, io ho bisogno di te.
Tu chi sei?
L'amica speciale di Milano?
Quelli come te non sono benvenuti.
Vattene.
Vattene!
Non la dovevi toccare.
Non la dovevi toccare.
Non ti sento, che dici?
Non la dovevi toccare!
- [Don Ferraù] Ah! - [donna] Mamma mia!
Andiamocene via.
Nere', sei morto.
Sei morto!
Ah!
C'è qualcun altro che vuole dire qualche altra cosa?
Alice Barone è presente davanti al Signore onnipotente?
[Alice] Sì.
Bacia il santino di San Michele Arcangelo.
['U Mintorcino] Prima della famiglia, dei genitori,
dei fratelli e delle sorelle,
viene l'interesse e l'onore della Santissima Società.
Essa, da questo momento, sarà la tua famiglia.
['U Mintorcino] Unica e sola.
['U Mintorcino] L'arma che tieni tra le mani
è la divina provvidenza.
['U Mintorcino] Stai per uccidere il sangue del tuo sangue.
['U Mintorcino] Dillo davanti al Signore onnipotente.
- ['U Mintorcino] Sei disposta a farlo? - Sì.
[Alice] Devo essere io a farlo.
Ora sei un soldato della 'ndrangheta, non si può più tornare indietro.
- Hai capito tutto quello che devi fare? - Sì.
Bene.
Alle pulizie ci pensiamo noi.
Di' a Rocco di portarsi uno dei suoi.
Il corpo di quell'infame deve sparire e alla polizia lasciamo un bel messaggio.
Il giorno che ti sposerai,
capirai che il sì più importante della tua vita l'avevi già detto.
[voce dalla TV]
[donna] Signore e signori, buonasera.
Va ora in onda una nuova puntata del telefilm Dynasty.
A seguire il TG della notte. Buona visione a tutti.
Che cazzo ti sei messo? Il cappello di tua zia?
È vintage, cretino.
Non sai che sono tornati di moda gli anni '60?
Dai, sali.
- Ci sei? - Yes.
[Jimbo] Uh!
["L'eccezione" di Madame]
♪ Padre mio ♪
♪ Non ti ucciderò ♪
♪ Fino a dove ♪
♪ Posso spingermi per amore ♪
[citofono]
♪ Padre mio ♪
♪ Oggi hai il vestito buono ♪
Chi è?
[poliziotto] Barone, allora?
Ancora non è tornata.
[poliziotto] Dobbiamo andare. Tu sei pronto?
Dai, cinque minuti.
Prendetevi un bel caffè al bar, tanto il tribunale sempre là sta.
[poliziotto] Va bene, sbrigati.
♪ Oggi ho il vestito buono ♪
♪ Guarda come ♪
♪ Ho riempito il mio vuoto ♪
♪ Non hai più paura del buio di questa città ♪
♪ Non hai più paura ♪
♪ Non hai più paura ♪
♪ Non hai più paura perché ♪
♪ Sono stata l'eccezione delle regole del mondo ♪
♪ Disperato amore mio, non andartene più ♪
♪ Sono stata anch'io bambina ♪
♪ Ma solo qualche secondo ♪
♪ Disperato amore nuovo, quanto male mi farai ♪
♪ Sono ancora ad aspettare ♪
♪ Tra giocattoli e pistole ♪
♪ E mille mille volti ♪
♪ Non mi riconosco più ♪
Santo.
Papà.
Principessa...
mi hai chiamato papà.
[battito cardiaco]
[battito cardiaco accelerato]
[squilli di telefono]
[squilli di telefono]
[Gabriella] Pronto?
Lina.
♪ Fuori da me ♪
♪ Sono stata l'eccezione delle regole del mondo ♪
♪ Disperato amore mio, non andartene più ♪
♪ Sono stata anch'io bambina, ma solo qualche secondo ♪
♪ Disperato amore nuovo, quanto male mi farai ♪
♪ Sono ancora ad aspettare, tra giocattoli e pistole ♪
♪ E mille mille volti ♪
♪ Non mi riconosco più ♪
♪ Sono ancora ad ascoltare tra i rumori e le parole ♪
♪ Io non fuggirò ♪
Mi dispiace.
Dovevate proteggerlo.
[Ferrario] Sono stati veloci.
[Ferrario] Avevano organizzato tutto in modo molto accurato.
Probabilmente lo preparavano da mesi.
[Ferrario] Durante la notte qualcuno ha provato a contattarti?
Gliel'ho detto come ho passato la notte.
Sei stata fortunata a scamparla.
Se non litigavate, facevi la stessa fine di tuo padre.
Io vorrei andare a casa.
[Ferrario] C'è la telecamera di sorveglianza di una gioielleria
proprio all'incrocio dove hanno sparato a tuo padre.
Ma guarda caso, non era in funzione.
Mesi di lavoro buttati e non ho neanche un indizio.
Grazie di quello che ha fatto per me.
Avrei voluto fare molto di più.
Credimi.
Teniamola d'occhio.
Perché?
Perché è una Barone, l'unica che sapeva dove stava il padre.
[Ferrario] La ragazzina sparisce la sera e la mattina il padre viene ucciso.
[poliziotto] Il suo alibi?
[Ferrario] Già.
[Ferrario] Una storia commovente.
[Ferrario] Litiga con il padre e dopo due mesi chiama l'amichetto
che parte dal Veneto per consolarla e passa anche la notte con lei.
[poliziotto] Non le crede?
Non le ho mai creduto.
[Alice] Da bambina non vedi l'ora di diventare grande.
Di trasformarti nella versione migliore di te stessa.
Tipo le ragazzine dei cartoni animati.
[Alice] Ma quando cresci, ti accorgi che non è vero.
Devi fare dei sacrifici.
Devi sporcarti per ottenere quello che vuoi.
Il corpo?
Nel pozzo, come comandato.
Mai avrei voluto vedere una figlia che ammazza suo padre.
[Alice] Nella vita, quella vera,
non ci sono il bianco o il nero, il bene o il male.
I cattivi, quando nessuno li vede, a volte stanno di merda anche loro.
Tua nonna mi ha detto quello che hai fatto.
[Alice] Invece i buoni, magari finisce che diventano loro i veri cattivi,
perché il magico mondo dei cartoni, quello che ti faceva sognare da bambina,
non esiste.
["Hato" di Masahiko Sato e Chinatsu Nakayama]
["Hato" di Masahiko Sato e Chinatsu Nakayama]
[Alice] Se invece, per una volta, una soltanto,
la vita potesse essere come un cartone animato?
Diciamolo.
Sarebbe una figata.
CONTINUA...
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