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Original subtitles

[Leonardo] Ragazze, ascoltatemi, per favore.

Ho appena parlato con gli americani.

Ci sono degli spiragli per uscire da questa situazione.

[donna] Fammi sentire.

[Leonardo] Avete capito?

Sto lavorando per voi.

Per evitare la delocalizzazione e salvare tutti i vostri posti di lavoro.

Ma la trattativa è delicata.

[Leonardo] Questa manifestazione può far saltare gli accordi.

Addirittura il sindaco volete scomodare?

Poi lo sapete i giornalisti... È un attimo.

[vociare indistinto]

Adesso che cazzo facciamo?

[Leonardo] Io ho a cuore il vostro futuro.

Dovete fidarvi di me.

Non ci si può fidare di qualcuno che ti ha preso in giro una volta,

perché lo farà di nuovo.

- Voglio dire... - Che cos'è che vuoi dire? Dai!

Fino a ieri te lo trombavi quello, eh.

- [donna] Parli di fiducia proprio tu? - [Gabriella] Sì, io parlo di fiducia.

L'ho data a una persona che non la meritava.

La fiducia e anche quell'altra cosa.

Ne ho fatte di cazzate io, sempre per colpa dell'uomo sbagliato.

[Gabriella] La vita è fatta di scelte da cui non si torna indietro.

Ma questo lo capisci solo dopo, quando è troppo tardi.

Quando vorresti il perdono di qualcuno che hai fatto soffrire

e che ami più della tua vita.

Quando imbocchi una direzione, non sai dove ti porterà.

[donna] Ho capito, Gabriella, è un bel discorso,

ma non abbiamo tempo per la filosofia, dobbiamo salvare la fabbrica.

Io sto parlando della scelta che ci troviamo a fare adesso.

[Gabriella] È tempo di schierarsi,

di correre il rischio.

[Alice] Il signor Rubik ha detto che il suo cubo ha successo

perché è esattamente come la vita, un rompicapo.

Ci sono 43 quintilioni di combinazioni,

43 quintilioni di scelte possibili.

Ogni scelta è fondamentale, perché ti porta alla successiva

e così via, mossa dopo mossa, fino alla risoluzione del cubo.

[Gabriella] È arrivato il momento di scegliere.

Arrendersi oppure combattere.

- [donna] Combattere! - [insieme] Combattere! Combattere!

[insieme] Combattere!

[insieme] Combattere! Combattere!

[insieme] Combattere! Combattere! Combattere!

[Leonardo] Ragazze, ferme.

[voci di protesta] Ragazze, ragioniamo.

Non è il caso, pensate agli americani. La trattativa, ragazze.

- [Leonardo] Per favore! - [insieme] E ora, e ora...

[insieme] Potere a chi lavora!

[insieme] E ora, e ora, potere a chi lavora!

[insieme] E ora, e ora, potere a chi lavora!

- [donna] Potere a chi lavora! - [insieme] Potere a chi lavora!

[Alice] Il traguardo è uno solo, ma le vie per arrivarci sono infinite.

L'importante è avere il coraggio di esplorare l'ignoto.

[Nereo] Santo Barone!

[Alice] O almeno, così dice Rubik.

[presentatrice] La struttura di grande dimensione assicura una pedalata uniforme

al prezzo, ve lo ripeto, incredibile di 220.000 lire.

È un esempio dei nostri prezzi competitivi.

[insieme] E ora, e ora, potere a chi lavora!

[insieme] E ora, e ora, potere a chi lavora!

[insieme] E ora, e ora, potere a chi lavora!

[Alice] Provare, sbagliare, ma mai, mai arrendersi.

[in sottofondo "Fire" di Lizzy Mercier Descloux]

[voci non udibili]

Andiamo, ragazzina, abbiamo un appuntamento

al benzinaio sulla statale con il resto della famiglia.

No, Alice mica viene in Calabria.

- [insieme] Più diritti! - [donna] No ai licenziamenti!

- Devo andare, mamma. - [Gabriella] Non esiste.

[Gabriella] Tu non devi niente.

Hai fatto tutto quello che potevi, pure di più.

Tua figlia deve venire al Consiglio di Polsi a testimoniare.

I patti vanno rispettati, Gabrie'.

È l'ultima cosa, poi torno a casa e dimentichiamo tutto, promesso.

[Gabriella] Tu da sola non vai da nessuna parte, io vengo con te.

L'appuntamento con la famiglia è qua.

Questi disgraziati ancora non sono arrivati.

Ecco il morto vivente.

Cazzo, mamma! Mi ci volevi seppellire là dentro?

Meglio un figlio morto che un minchione vivo.

- Dove vai? - Secondo te?

Mi hai lasciato cinque ore dentro quella cazzo di bara!

Va' con tuo fratello, tienigli compagnia.

Santu', come quando eravamo bambini.

[Bastiano] Ricordi?

Chissà quanto ci tocca aspettare in questo posto di merda!

♪ Un'estate al mare ♪

♪ Stile balneare ♪

♪ Con il salvagente ♪

Tutto bene là dentro?

Un attimo, la faccenda è impegnativa.

Le fibre sono il segreto.

L'ho sentito a Medicina 33.

Un bel piatto di verdure cotte,

carciofi, broccoli, cicorietta selvatica

e pure quelli piccoli, rotondi... i cavoletti di Bruxelles.

Sono una mano santa.

I cavoletti di Bruxelles, eh?

E frutta tutti i giorni per colazione.

Le prugne, i fichi, i kiwi, le pere,

le mele cotogne, le banane...

No, le banane no!

Quelle le devi evitare come la peste

perché si piantano nello stomaco,

fanno un tappo e poi sono cazzi tuoi.

E mi raccomando, niente sale.

♪ Un'estate al mare, voglia di remare ♪

Buongiorno, principessa.

Che fai?

Ti faccio fare un viaggio nel tempo.

♪ Per vedere da lontano gli ombrelloni ♪

♪ Un'estate al mare ♪

♪ Stile balneare ♪

Maledetto malnato!

[cane abbaia]

Statti zitto, cane di merda.

Perché non gli spari?

Magari lui non ti scappa come Santo Barone.

Guarda che cazzo di bordello ha lasciato l'amichetta tua!

Dov'è andata adesso?

Se n'è andata.

Non torna più.

Io credevo che a Milano potevo conquistare il mondo.

E invece ho fallito

e ho perso tutto.

La cosa che mi dispiace di più è che per colpa mia

ho perso anche il tuo sogno.

Scusa, Assu'.

Beh, adesso andiamo.

La festa della Madonna non aspetta.

Hai visto?

C'è ancora.

Cosa ci siamo venuti a fare?

È l'ultima cosa che ti chiedo.

Dai, Ali'.

Vieni.

[voci e risate di bambini]

[suoni di luna park]

♪ Mi sento una farfalla che sui fiori non vola più ♪

♪ Che non vola più ♪

♪ Che non vola più ♪

♪ Mi son bruciata al fuoco ♪

♪ Del tuo grande amore che si è spento già ♪

♪ Ma che freddo fa ♪

♪ Ma che freddo fa ♪

♪ Tu, ragazzo, mi hai delusa ♪

♪ Hai rubato dal mio viso ♪

♪ Quel sorriso che non tornerà ♪

♪ Cos'è la vita ♪

♪ Senza l'amore ♪

Proprio qua mi hanno sparato.

Quel giorno maledetto è finita la mia prima vita.

La migliore.

È uguale a dieci anni fa.

Non è cambiato niente.

[Alice] Invece è cambiato tutto.

Io sono cambiata e tu neanche te ne sei reso conto.

Lo so, sei diventata forte, sicura,

ti sei fatta donna.

Questo cambiamento non è anche merito di papà tuo?

Cosa vuoi da me?

Partiamo, dove non ci trova nessuno.

C'è una persona che può proteggerci, dobbiamo solo fare una telefonata.

[Alice] No, tu vieni con me in Calabria.

Io vado al Consiglio, dico che sei innocente e che è stata Giuseppina.

E quelli mi danno una pacca sulla spalla e finisce tutto?

Devi risolvere questo casino.

Questo casino si sistema solo con il funerale mio, lo capisci?

Nonna Lina ha detto che ti protegge.

Ali'...

Lo sai perché io e mamma ti abbiamo chiamato così?

Perché quando sei nata avevi lo sguardo puro, innocente.

Come la bambina della favola.

Ti sei fatta grande, è vero,

ma hai ancora lo stesso sguardo,

sei rimasta nel paese delle meraviglie.

Se non ti fidi di me, puoi pure andartene.

Cosa vuoi ancora?

Voglio che parti con me, che ricominciamo da dove eravamo rimasti!

E magari posso essere ancora tuo padre.

- [Alice] È troppo tardi. - Ali'...

Buon viaggio, Santo.

Dimmelo tu allora che minchia devo fare.

Dimmelo e io lo faccio.

Non hai mai fatto niente per me, perché dovresti farlo adesso?

Se dici che giù in Calabria non mi ammazzano...

andiamo.

Mi fido.

Tu vai subito a letto.

Lascialo stare.

E adesso come facciamo senza Santo?

Come facciamo?

Preghiamo la Madonna che Mr Fritz è di buon umore.

Vincenzo, andiamo.

Sono con tua madre, Bastià.

E mi chiama...

[Vincenzo] Quello comanda!

[clacson]

Eccoli qua i parenti serpenti!

Tranquilla, Gabriella, tutta intera te l'ho riportata.

Amore mio!

- Stai bene? - Sì.

Che minchia ti dice quella prugna secca che hai in testa?

Calma, mamma.

Ho portato Alice a fare una piccola gita, come quando era piccola.

Adesso la gitarella è finita.

Tu lo sai, a San Luca hanno gli occhi pure i muri!

Stavolta se tuo fratello ti scappa, ti taglio i coglioni, capito?

Ma che minchia c'è qua dentro?

Ah... Ahi, ahi.

Ma lo zio Nittu? Ce lo siamo scordati a Milano?

A me lo dici? Che sono, la sua balia?

Va' a dormire, a quelle ci penso io.

Sì, mamma.

[Vincenzo] Ahia.

[musica elettronica]

Addio, Cosimì.

Addio, Nittu.

[versi di pappagallo]

Puttana.

Puttana.

Siete pronta a chiedere perdono per tutti i vostri peccati?

Se dovessi chiedere perdono per tutto quello che ho fatto,

non basterebbero gli anni di Matusalemme.

[Don Ferraù] Donna Lina...

Il demonio non è benvenuto dentro queste mura benedette.

Calmatevi, Don Ferraù, che avete la pressione alta.

- Sono venuta in pace. - Io lo so che volete da me.

La risposta è no.

Santo vostro ha ammazzato mio nipote.

- E merita di morire. - E chi dice il contrario?

Domani al Consiglio io voterò per la sua condanna.

Voi fate ammazzare... vostro figlio?

Questa guerra ci sta rovinando tutti.

Mentre noi ci scanniamo,

le altre famiglie aspettano come gli avvoltoi.

- Vogliamo fare la fine delle carogne? - E che avete in mente?

Lo vedi quanto eri bella?

Con i vestiti eleganti, i capelli lunghi...

- Sembravi una... - Una bambolina.

Eh.

Una bambolina.

L'orgoglio di mamma sua.

Magari se te li fai crescere un po'...

Così non ti piaccio, mammì?

Così come?

Come sono io...

diversa.

Avanti, Assu', levati questi quattro stracci

che abbiamo un impegno importante per pranzo.

Un impegno? E Nereo?

Non è invitato.

[donna] La sconfitta del fronte favorevole alla cementificazione.

Dopo un iter lungo e tortuoso,

è stato approvato il controverso progetto

che prevede l'ampliamento della zona a sud di Malpensa.

Decisivo il voto degli esponenti di Italia Verde,

rappresentati in commissione...

Dai, ammazza il capretto.

Disgraziati, non si gioca con il cibo!

Quante volte ve lo devo dire? Forza, sedetevi!

[vociare indistinto]

- [donna] Non può essere. - [uomo] Può essere, può essere.

Alice, è ufficiale.

Abbiamo Malpensa!

- Malpensa! Evviva! - Complimenti!

Ben fatto, donna Lina. Domani la Santa ne terrà conto.

- [Mr Fritz] Auguri! - [insieme] Auguri!

- Che minchia ci fate voi qua? - Si accolgono così gli ospiti?

Vieni, Rocco, non ti vergognare.

- [Lina] Accomodatevi. - [Don Ferraù] Grazie.

Visto che siamo in vena di buone notizie,

presto festeggiamo pure un matrimonio,

tra questa bella figliola, Assunta Ferraù,

e Rocco nostro.

- [uomo] Bravo Rocco! - [donna] Auguri!

- [uomo] Bravo Rocco! -[uomo 2] Hai capito Rocco?

Con permesso.

La buonanima di mio padre ha combattuto due guerre,

ha ammazzato inglesi, francesi e russi.

Ma volete sapere cosa ha cercato per tutta la vita? La pace.

Sia benedetta quest'unione che porta la pace nelle vostre famiglie.

Perché in pace si prospera.

In guerra si muore.

Rocco, vieni.

[Mr Fritz] Rocco è un bravo figliolo e da oggi, ripeto, da oggi,

lui gestirà tutti gli affari della famiglia a Milano

con la vostra guida sapiente.

[Mr Fritz] Grazie.

- Grazie. - [insieme] Auguri!

- [donna] Evviva! - [Mr Fritz] Alla famiglia e alla pace!

- [Lina] Grazie, Mr Fritz. - Auguri e figli maschi!

Mangiate.

E brava mamma, finalmente ti liberi di me.

Portatelo via.

Che sennò ci rovina la festa.

Ti ricordi quando i Ferraù ci hanno sparato?

È stata nonna, con la benedizione di Mr Fritz.

Per celebrare questa pace serve un cadavere,

il mio.

Vieni.

- Cammina. - Dai, cammina.

Muoviti.

Il paese delle meraviglie non esiste, Ali'.

[Mr Fritz] Auguri! Auguri!

Festeggiamo!

Prosperità, pace, alla famiglia!

Mangiamo, Rita, Gabriella, Alice.

Quella donna è pericolosa.

È una brava persona e oggi parte, quindi non la vede più nessuno.

- La aiuti tu a partire? - Io e Santo.

[voci ovattate]

Ci hai preso gusto a fare l'autista tu, eh?

Ma che hai?

[Mr Fritz] Grazie, grazie.

[Mr Fritz] Auguri! Auguri, Don Ferraù, donna Lina!

Auguri alla pace, alla famiglia, auguri a tutti.

- [Mr Fritz] Come si usa? - [donna] Grazie.

Buon appetito.

- [Mr Fritz] Prendete, figliole. - [donna] Mangiamo.

Buon appetito e salute! Salute! Alla faccia di chi ci vuole male!

Sei stata tu.

Lo sapevi che dovevo portare Giuseppina da Santo.

Ora ho capito tutto.

Statti calma, Alice.

[Alice] Come hai fatto a mandare a morire tuo figlio e tua nipote?

Sei un mostro.

I mostri stanno nelle favole, Alice.

Io sono una buona cristiana

e noi buoni cristiani facciamo solo quello che dobbiamo fare.

Che succede?

Non succede niente.

Vero, Alice?

[Gabriella] Che succede?

Ha il cuore spezzato.

Possiate fare i vermi, bastardi!

[musica popolare e voci dall'esterno]

[voci indistinte]

Perché non sei giù con la fidanzatina?

Ali'...

Quella vecchia decide chi vive e chi muore, chi devi sposare.

E voi zitti, obbedite sempre.

Sono le regole.

Sei una merda come nonna Lina, come tutti gli altri.

Pensavo che eri diverso e ti importava di me,

invece non è vero, non ti interessa...

Io non volevo.

Allora diglielo.

- Che cosa? - Che non la vuoi sposare.

Che vuoi stare con me.

Prima o poi quelle regole ti ammazzano.

[cantano in calabrese]

[cantano in calabrese]

[Nereo] Scusa.

Assu'...

Che cazzo fai con questi?

Non hai saputo la bella notizia?

No. Che notizia?

Mi sposo.

- Con chi? - Con Rocco.

Con Rocco Cosentino?

Lo scagnozzo della famiglia Barone?

Ha deciso lo zio.

[rintocchi di campane]

Questo matrimonio non s'ha da fare.

Nere', fa' il bravo,

tra poco comincia la messa e io sto ancora a caro amico.

Ma perché volete rovinare la vita di mia cugina?

E poi, per cosa?

Per un cazzo di patto fatto con quegli infami dei Barone?

Non ci scordiamo

che hanno le mani sporche del sangue di mio fratello.

Il sangue che tu non sei stato capace di lavare!

E tu vieni qua a insegnare a me come si comanda la famiglia?

- No. - Non ti vergogni?

Io ti ho mandato a Milano e tu che hai fatto? Lo show in TV!

La colpa è la mia

perché ti dovevo lasciare in quel cazzo di garage a cantare le canzoncine!

Zitto...

Sei un pagliaccio con questi vestiti, questa parrucca di merda.

Sei la vergogna di tutta la famiglia!

Ti ho detto zitto!

Ti ho detto zitto!

Nere', questa è l'ultima minchiata che fai.

Domani ti faccio sbattere fuori dall'Onorata Società.

Così impari a rispettare le regole!

No.

Zio, ti prego.

Uno spogliato.

Uno spogliato che la gente quando ti incontra ti sputa in faccia.

- No, zio, no. - Non mi chiamare zio!

Te lo dico davanti al Signore: tu per me sei morto!

No... No...

Sei morto, Nere'!

- [donna] Madre dolorosa. - [insieme] Prega per noi.

- [donna] Madre lacrimosa... - [insieme] Oh!

- [insieme] No! - [donna] Che sta succedendo?

Quel mostro ha fatto il sacrilegio.

Madre mia, come alla festa di San Rocco!

Prendetelo!

[musica elettronica]

[voci indistinte]

Oh! Lasciatelo stare!

Lasciatelo stare!

Lasciatelo!

No!

Il ramoscello!

Ridammelo.

Credi ancora nei miracoli tu?

Solo questi mi restano.

[Alice] Allora chiedine uno anche per me.

35, 36, 37, 38 e 39.

Eh.

Te l'ho detto, manca il sette di denari.

Che facciamo, la scopa senza il settebello?

Che rompimento di coglioni.

Vado a cercare 'sto sette di denari.

Non ti muovere.

'Sto minchione.

[scatto di grilletto]

Pensi che tuo fratello è un minchione, eh?

Stavolta ti è andata male.

Andiamo, torna dentro.

Se torno dentro domani sono un uomo morto, lo sai pure tu.

Entra, ti ho detto!

Non posso, Bastià.

Sta' fermo.

Fermo.

Se mi vuoi fermare, fratellino,

mi devi sparare.

Meglio per mano tua,

sangue del mio sangue, che condannato dalla Santa.

Tu mi stai mettendo nella merda, stronzo.

Avanti, fai quello che devi fare.

Ti voglio bene, Bastià.

Ciao, Alice.

Cosa ci fa qui? Cosa vuole?

[Ferrario] Solo parlarti.

- Non ho niente da dire. - [Ferrario] Ok.

Allora ascolta.

Tuo padre è con noi.

Lo avete arrestato?

[Ferrario] Uno come Santo Barone non lo prendi, se non vuole essere preso.

Abbiamo fatto un accordo.

È entrato in protezione testimoni.

Non lo farebbe mai.

[Ferrario] Lo ha già fatto.

È finita, Alice.

Spaccio di droga, traffico di armi, estorsione.

Ce n'è abbastanza per tenere dentro tutti i Barone per 15 anni.

Non c'entro più niente con loro.

Abbiamo anche i nomi di chi ha aiutato Santo a nascondersi.

Leonardo Prestieri,

Rossano Baldin,

Gabriella Giammatteo.

Tuo padre ha fatto la scelta migliore.

Ha chiesto di tenerti fuori dall'indagine, se parti con lui.

Nessuno sa dove vi portiamo, nessuno vi farà del male.

Ne uscirai pulita, potrai rifarti una vita.

Così finiscono tutti in galera.

Posso parlare con il magistrato.

Chiederle di chiudere un occhio.

Non rivedo più mia madre, gli amici. È la mia vita.

[Ferrario] La tua vita di prima non esiste più.

O vieni con noi o finisci in carcere.

Quanto tempo ho per decidere?

[Ferrario]Ti aspettiamo fino alle 06:00 all'ingresso del paese.

Alle 06:01 non ci siamo più.

Fai la scelta giusta, ok?

[Alice] Queste cazzo di scelte, di nuovo.

Come se fosse facile.

[in sottofondo "Careless whisper" di George Michael]

[Alice] Lo sapete come si dice?

Ogni volta che fai una scelta, rinunci a qualcosa, fai un sacrificio.

I sacrifici fanno male.

Fanno male da morire.

Ci sono scelte che si pagano per tutta la vita.

In fondo, sono le scelte che facciamo a decidere chi siamo,

dove andremo.

È come un rompicapo.

Così incasinato che per risolverlo ci vuole un miracolo.

Allora perché continuiamo a giocarci?

A girare e rigirare quei cazzo di quadratini

sperando che per magia vadano al posto giusto.

In fondo, anche quando sembra impossibile,

una parte di noi continua a sperare

che la prossima mossa sarà quella decisiva.

Quella che risolverà il cubo, la scelta giusta.

Sapete qual è la fregatura?

L'ultima mossa è anche la più difficile

e può mandare affanculo tutto ciò che hai fatto.

Quindi bisogna pensarci bene,

perché se si sbaglia, si ricomincia da capo.

♪ Che ti è successo, dolce amico? ♪

♪ Forse sei un poco innamorato ♪

♪ Avrai pensato che ero sola ♪

♪ Che insieme a lui non stavo più ♪

♪ Che ti è successo, amico mio? ♪

♪ Magari un po' ne ho colpa anch'io ♪

♪ L'ambiguità mette radici ♪

Brava, Alice.

- Andiamo. - Voglio parlare con mio padre.

♪ Quante volte lo lascerei ♪

♪ Sai quante volte di nuovo io lo inventerei ♪

♪ Dalla ruota del mio destino ♪

♪ Lui sale e scende ♪

♪ E ogni volta sembra un po' più grande ♪

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