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Original subtitles

[suoni di videogioco]

[Leonardo] Dai.

Dai.

Oh! Dai.

Sì.

Oh!

Oh.

Sì, no.

[Leonardo] No.

No, dai.

Dai, tanto non mi prendi, vieni.

Vai, vai.

Oh... Oh!

Ehi, Ali.

Lo conosci Pac-Man?

[Alice] Certe volte la vita è tipo un videogioco.

Avete presente?

[Leonardo] In pratica, tu sei questa pallina gialla

e devi scappare dai fantasmini che ti rincorrono per mangiarti.

Tieni, prova tu.

Vai, vai.

[Alice] Superi il primo livello

e non fai in tempo a rilassarti che ti trovi al livello successivo.

Se ti vuoi salvare, il segreto è cambiare sempre direzione.

[Leonardo] Lo vedi quello rosso? È il più stronzo di tutti. Sai perché?

Sembra che non ti segue, poi all'improvviso... Zac!

Ti mangia in un boccone.

[Alice] Lo scopo è sempre lo stesso, salvarsi la pelle,

ma diventa sempre più difficile.

[insieme] No!

La macabra scoperta è da attribuire al cane da pastore scozzese

che è tornato a casa con in bocca dei resti umani,

un arto superiore.

Sono in corso le analisi,

ma gli inquirenti sospettano che possa appartenere

al noto consigliere comunale Salvo Ferraù.

[Alice] "Game over". Quando compare quella scritta, è finita.

[Leonardo] Immagini un cane che viene a casa con un braccio in bocca?

[Alice] Tutta la fatica fatta fino a quel momento è stata inutile.

[squilli di telefono]

[Alice] Sei di nuovo al punto di partenza.

[TV] Sulla 'ndrangheta milanese...

[squilli di telefono]

[TV] Con cui Ferraù aveva un rapporto privilegiato.

[Gabriella] Alice, rispondi!

Pronto?

Che è questa storia, disgraziata? L'hai bruciato tu?

No, non c'era matematica per oggi, tranquilla.

Matematica, un cazzo! È vero che l'hai bruciato?

Lo sapevo, sei una maledetta, una disgraziata!

Ma quant'è vera la Madonna tu mi porti là e me lo fai salutare!

Sennò vi denuncio!

[TV] Considerati l'entità e lo stato dei resti ritrovati,

sembra difficile risalire alla causa del decesso.

Poi dicono che trovano sempre occupato le mie amiche quando chiamano.

Vero, Alice?

[squilli di telefono]

- È la Betty per matematica. - Ok, va bene.

Pronto?

Ma sei impazzita?

Che lavoro di merda hai fatto?

[Alice] Mi ha chiamato Giuseppina, è incazzata, vuole confessare tutto.

Se non la porto al posto dell'auto, ci rovina.

Se quella parla siamo fottuti.

Stammi a sentire, possiamo fare una cosa sola:

scappare insieme e anche Giuseppina deve sparire.

Sennò io finisco dentro per omicidio, lei per complicità

e tu per occultamento di cadavere.

Ali'.

Ora tu vai e prendi Giuseppina.

Ci vediamo alla macchina bruciata dopo il tramonto.

Vuoi che i Ferraù mi fanno la festa?

Quelli ora se ne fottono del mio alibi!

Sangue lava sangue.

Dai, Ali.

Partiamo io e te, ci liberiamo di tutti questi rompicoglioni.

In Brasile, una vita nuova.

Ti piace l'idea?

E Giuseppina?

Certo, io, te e Giuseppina. Che ho detto?

- Avete litigato? - Chi?

Come "chi"? Tu e la Betty.

Dai, preparati, fai tardi a scuola.

- Ali, che hai? Sei strana. - Niente, mamma.

Ti voglio bene.

[in sottofondo "It's my life" dei Talk Talk]

[Alice] La vita però non ha 256 livelli come Pac-Man.

A un certo punto, ti devi arrendere e basta.

Game over.

[in sottofondo "It's my life" dei Talk Talk]

A quanto pare in questa vicenda c'è un particolare curioso.

Il pastore scozzese che ha rinvenuto i resti

non è un cane qualunque.

Appartiene a un rappresentante delle forze dell'ordine,

il maresciallo Siri del corpo degli agenti di custodia.

Abbiamo qui il maresciallo insieme alla sua fedelissima Lassie.

Ci racconta come sono andate le cose?

[Siri] Sì, era l'alba e io ho sentito abbaiare.

Ho capito subito che era la mia Lassie.

Ogni tanto fa un giro per conto suo, però poi torna sempre a casa.

[giornalista] Stavolta la povera Lassie ha avuto una spiacevole sorpresa.

[Siri] Pensava di aver trovato un bocconcino...

Ora vedi come la polizia apre le danze.

A cominciare dalla moglie,

la spremeranno come un limone.

E speriamo che lei non si mette a parlare

degli affari del marito e dei nostri.

È stato Santino, il figlio di Lina, quella maledetta nonna Eroina!

Un caffè!

[uomo] Un caffè!

In attesa di ulteriori sviluppi sul caso,

la polizia sta cercando di contattare i parenti della vittima

per il riconoscimento dell'arto

custodito nel reparto di Medicina Legale del Policlinico.

[giornalista] A voi, in studio.

[donna] Adesso parliamo di spettacolo.

Apre a Milano il primo cinema multisala, l'Odeon.

Chiama don Ferraù al paese e cerca di capire che umore hanno,

poi facciamo una chiacchierata con quella zoccola di Giuseppina.

Che diciamo a quella peccatrice?

Prima le chiediamo dove ha messo i resti di suo marito e poi...

la mettiamo a dormire.

[musica ritmata in sottofondo]

[voci indistinte]

Allora?

Com'è andata ieri?

Divertita con i tuoi nuovi best friends?

- Ceci, dai. - Geremia, please.

Tu sei il mio migliore amico e lo sarai per sempre.

Lo sai, vero?

Mmh... Se fai la melodrammatica, mi squaglio.

[Jimbo] Tutto ok?

Avesani, se hai finito con la limetta, puoi passare alla prossima.

Mmh.

- Ti racconto a "ricre". - Vuoi uscire con il mostro di fango?

Però pensavo a una cosa normale, basta inseguimenti.

Ecco, ragazze.

Sono appena arrivati dalla tipografia.

Tenete.

Io lo sapevo che con gli americani andava a finire così.

Quelli pensano solo a fare i soldi e a noi ci mandano tutte a casa,

tanti cari saluti.

Facciamo stasera, no?

Ti porto a vedere quel film, Dirty Dancing.

Poi...

Se non sei pronta, ci baciamo e basta.

Sì, mi piacerebbe.

Alice?

Sono l'ispettrice Ferrario. Devi seguirci.

Ohi, Gabri.

- Mh? - [operaia] Guarda un po'.

[radio] È una splendida mattina di sole nella nostra Calabria.

Qui da Radio San Luca vi diamo il buongiorno,

mentre proseguono i preparativi per la Madonna dei Polsi

che come tutti sapete, si terrà tra poche settimane.

Andiamo a sentire un medley di canzoni del mattino

fatto apposta per voi dalla seguitissima Radio San Luca!

[dalla radio "Maracaibo" di Lu Colombo]

[squilli di telefono]

Chi è?

Siamo qua a casa di Lina Barone

e abbiamo saputo che si vocifera un fatto brutto.

Volevamo farvi le condoglianze in anticipo,

non sia mai ci fossero incomprensioni su Santino.

No, state tranquillo, sappiamo che Santo non c'entra niente.

Non mi dovete dire niente.

Per noi i Barone sono solo fiducia e rispetto.

I Ferraù seminano solo amore in questa terra.

Anzi, salutateli da parte nostra.

[in sottofondo "Maracaibo" di Lu Colombo]

♪ Fuggire sì, ma dove? ♪

♪ Za, za ♪

♪ L'albero spezzato ♪

[Don Ferraù] Andate.

Andate in pace

e dite una preghiera per mio nipote.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

♪ Morde il pescecane ♪

♪ Nella pelle bruna ♪

♪ Una zanna bianca ♪

♪ Come la luna ♪

Che ha detto don Ferraù?

Tutto a posto.

- Dice che possiamo stare tranquilli. - Bene, allora...

La guerra è cominciata.

[Nereo] ♪ Wake me up before you go-go ♪

♪ Na na na na ♪

Ah.

♪ Wake me up before you go-go ♪

♪ Go go go, go go go go go ♪

[Nereo] Pss, pss.

Ti sei riposata un po'?

Ho ancora mal di testa.

Quella stronza di Barbarella.

- Cos'è? - Ti piace?

Uguale a George Michael,

questa è di Cesare Ragazzi, come quella di mio fratello.

Sono capelli veri, mica come la parrucca di quella zoccola con il bazooka.

Barbarella ti ha fatto un favore, baby. Sei uno schianto.

- Perché non vieni qui con me? - No...

Mmh? Ci divertiamo.

Voglio fare un passo alla volta, io rispetto le femmine come te.

Le femmine come me?

Sì, le femmine.

Allora tienimi qui con te.

Non ci voglio tornare in quell'orribile posto.

Infatti tu non ci devi tornare più, ci penso io a te.

[squilli di telefono]

Chi cazzo è?

Famiglia Ferraù.

[donna] Chiamo dal Policlinico. Parlo con qualcuno della famiglia?

- Sono il fratello maggiore. - Tu sei ancora qua?

[donna] Dovrebbe presentarsi a Medicina Legale per il riconoscimento di un arto,

un braccio sinistro.

Un braccio...

Che è successo?

[donna] Pronto?

Pronto?

Signor Ferraù?

È ancora in linea?

Ammazzo tutti.

Tutti.

[musica solenne]

Mi dovete credere, Padre. Io amo mio marito.

Ho amato tanto Salvuccio mio.

Che devo fare, Padre?

Santino mi dice di partire con lui, ma non lo so.

Mi ha delusa tante volte.

Giuseppina, io non credo che la liquidiamo con gli Ave Maria.

È troppo grave quello che ho fatto.

Se non mi confessate voi, io...

Io confesso tutto alla polizia.

No, no. Che "polizia"?

Non confessare nulla, è peccato.

Come?

Tesoro mio, ci sono io per le confessioni.

La giustizia umana è debole.

Fallace.

Dimmi, il corpo dove sta?

Perché?

Andiamo a dargli un ultimo saluto prima che lo trova la polizia.

[pianto]

Giuseppi', dove sta il corpo?

[Giuseppina] Non lo so, Don Agostino, non lo so.

È stata quella vipera della figlia che l'ha bruciato!

Ma io chiamo gli sbirri e li faccio crepare in carcere tutti e due!

Li rovino!

Abbassa la voce, zitta.

[musica elettronica in sottofondo]

Eccola lì.

[agente] Signora Ferraù, ci segua, la accompagniamo in questura.

[Giuseppina] Che volete?

Non si porta via così una donna che prega!

Vergognatevi! Mi sento male.

- Mi sento male. - Su, signora, non faccia scenate.

[Giuseppina] Bastardi, lasciatemi.

[Giuseppina] Bastardi!

[sirena]

Questi cazzo di sbirri!

Ho sentito Mr Fritz, dice che è stata arrestata pure Alice.

Qua le cose si complicano, Lina,

ora all'alibi di Santo non ci crede più nessuno.

E adesso che facciamo?

Facciamo quello che dobbiamo fare per salvare la famiglia.

Nere', entra.

[Nereo] Buongiorno.

Per gli odori.

Siamo abituati.

Facciamo il sanguinaccio in famiglia.

Possiamo procedere?

"Possiete".

Che ti hanno fatto?

Che fa? Non si possono toccare i reperti.

Che bastardi.

[medico] Questo è troppo, però.

Nere', ora basta però.

Dottore, scusate.

[colpi di tosse]

Baby, tutto bene?

Baby!

Maresciallo, la vita è crudele, un giorno pisci libero

e il giorno dopo devi baciare per terra se ti fanno pisciare con le mani tue.

[agente] Lo so, Barone, porta pazienza. Adesso pisci quanto vuoi.

[conati di vomito]

[colpi di tosse]

In culo a tua mamma, a te e a tutta la razza tua!

Che è successo, compare? Ti è morta la gatta?

No, è morto mio fratello.

Era una persona speciale e quei bastardi me lo hanno portato via.

Dai, compare, non fare così.

Raccontami una cosa bella che avete fatto insieme, un ricordo felice.

Vedi...

Un ricordo felice?

Un anno mi portò a Roma per il mio compleanno,

al concerto di un grande cantante straniero.

Quando è salito sul palco,

la fine del mondo.

In mezzo a tutto quel fumo sembrava un dio.

Cazzo.

E chi era questo dio?

George Michael.

Il regalo più grande di mio fratello.

[colpi alla porta] [agente] Barone!

[Santo] Arrivo.

- [agente] Barone, hai fatto? - Arrivo, un attimo!

[Santo] Oh.

Sei vivo?

La morte è bastarda, lo so.

Si porta via sempre i migliori.

Tu hai ammazzato mio fratello!

Aiuto!

Aiuto, mi ammazza!

Che cazzo succede? Che cazzo fai?

- [Santo] Aiuto! - Che cazzo fai?

Smettila subito!

- [agente] Smettila! - [Nereo] Ah!

Scusi, signori'.

Ma quello è...?

Che è questa storia, disgraziata? L'hai bruciato tu?

Matematica, un cazzo! È vero che l'hai bruciato?

Lo sapevo, sei una maledetta, una disgraziata!

Che cos'è che hai bruciato? Il cadavere del Damerino?

Sai cosa vuol dire occultamento di cadavere per un minore?

Se non lo sai, te lo facciamo spiegare da chi ha le idee molto chiare.

Prego, Giuseppina.

Si accomodi.

Volete un bicchiere di acqua?

Sì, grazie, magari.

Ssh.

Ssh.

[voce non udibile]

Cazzo, è sveglia la ragazzina, eh?

[Lina] Alice! Alice!

Dov'è mia nipote?

Alice!

- Alice! - [Ferrario] Cos'è questo casino?

Siamo in un commissariato, mica al mercato.

State interrogando Alice Barone e Giuseppina Ferraù senza un avvocato.

Quale interrogatorio? Stiamo facendo una chiacchierata.

La ragazza è minorenne, ha diritto a un sostegno psicologico.

State solo rimandando l'inevitabile.

Barone, vieni con me.

Sorridi, Ali', è arrivata la cavalleria.

[Rocco] Tutto bene, piccoli'?

[Gabriella] Ali, che succede?

Ti posso spiegare tutto.

Perché sono qua?

Si può sapere cosa sta succedendo?

- [Ferrario] Signora Barone... - Giammatteo, se non le dispiace.

Barone non è un cognome, è una maledizione.

- Voglio sapere perché mia figlia è qui. - Occultamento di cadavere.

[Gabriella] Scherza, vero?

E certo che sta scherzando, a questi sbirri piace giocare.

L'ispettrice ha fatto un po' troppo di testa sua.

Ora ce ne possiamo andare, Alice.

A me non mi freghi, ragazzina.

Cazzo.

[Gabriella] Ali.

[bussano alla porta]

[Lina] Legatelo in vita.

Così è chic e la macchia non la vede nessuno.

[Lina] Oh, Ali'.

Ma che si brucia così un povero cristo, un pezzo sì e l'altro no?

Non sono stata io.

Alla nonna puoi dire tutto, lo sai.

La nonna non ti giudica.

Anzi, se me lo dicevi prima,

ti aiutavo e ora non saremmo qui.

Che ha detto Giuseppina agli sbirri?

- Niente. - Sei sicura, Alice?

Quella donna è pericolosa.

È una brava persona e oggi parte, quindi non la vede più nessuno.

Parte, eh?

- La aiuti tu a partire? - Io e Santo.

Ah.

Hai bisogno di aiuto?

No, faccio da sola, grazie.

Ora che gli avvocati la tirano fuori,

Giuseppina la riportiamo a casa noi!

Oh.

Nereo.

- Oh, apri la macchina. - Dai, tesoro, non fare così.

Nere', siamo in ritardo.

Ti vuoi far trovare così?

Guarda tu se mi deve far incazzare!

- Apri 'sto cazzo di sportello! - Nere', apri questa macchina.

Dobbiamo chiedergli il permesso a tuo cugino? Apri!

Ci parlo io con mio cugino!

Nere', se non apri questo cazzo di sportello,

entro, prendo le cassette di George Michael e te le rompo!

[squilli di telefono]

Zio.

Sì.

Vuole te.

Don Ferraù.

Dove?

Sì, subito.

Andiamo a prendere Santo Barone.

[Gabriella] Io davvero non capisco.

Tutte le cose che abbiamo fatto insieme.

Tutti i viaggi.

I libri che ti ho letto.

A cosa sono serviti?

Mi rispondi, cazzo?

- Non adesso, per favore. - Quando, allora?

Ti sono venuta a prendere in commissariato.

Potevano arrestarti.

Non avevano prove.

Non me ne frega niente delle prove.

Mica sono un poliziotto, Alice. Sono tua madre.

Sei stata tu?

Ti prego, rispondimi.

- No, mamma, non sono stata io. - Me lo giuri?

Sì.

Andiamo a casa, sono a pezzi.

Possiamo fermarci in farmacia per prendere gli assorbenti?

Ho mal di pancia.

Sì, certo.

Grazie.

Vai tu, mami?

Va bene.

Ciao, amore.

No.

Vieni pure tu con il mio amante, così fate pace.

Ci hai preso gusto a fare l'autista tu, eh?

Che c'è?

No, niente.

Santo dice che Rio è una città bellissima.

Non lo so se faccio bene a scappare con tuo padre.

Quello è un bugiardo di professione.

Se poi non è vero che mi vuole bene?

Certo che ti vuole bene.

Poteva scappare, invece mi ha detto di venire a prenderti.

- Vedrai che starete bene insieme. - Che malandrino che è.

Però è pure romantico.

Come Salvuccio mio, pure lui era un romanticone.

È che alle donne come noi non basta un uomo solo.

Siamo complesse, passionali.

Lo dice pure il giornale Duepiù che è aggiornatissimo.

Cioè, è la Bibbia della vita di coppia, soprattutto sulla sfera sessuale.

Va' piano.

La dobbiamo seguire, non superare.

Tieni.

La voglio pure io.

Questa non è roba per boy-scout, questa è per uomini veri.

È meglio se tu questa roba neanche la guardi.

O vuoi fare un bordello come alla festa di San Rocco?

[Rino] Complimenti, Nere'.

Te li sei persi, eh?

Dov'è?

Amore.

[pianto]

Perdonami.

Ti prego, perdonami.

L'eterno riposo

dona loro, o Signore,

risplendi ad essi a luce perpetua.

Riposa in pace.

Amen.

Il grande killer si è fatto scappare Barone mentre stava al cesso!

- 'Sto cretino. - Dimmi una cosa, Nere'.

Ma tu Santo volevi ucciderlo con una scoreggia?

[risate]

Dove minchia sono?

- Compare, stiamo facendo il girotondo. - Non ti fidi più del boy-scout?

Sì, il boy-scout... Questo ha pure l'intuito femminile.

Ha i braccialetti, gli orecchini, pure 'sta cazzo di parrucca!

[sparo]

Ma che cazzo hai combinato?

Ciccù, vuoi vedere pure tu come funziona l'intuito?

Sta' tranquillo, Nere'.

Tranquillo, tranquillo.

Tira fuori questa cazzo di coca.

Questa è la mia medicina.

[squilli di telefono]

- Pronto? - [uomo] Buonasera.

La chiamo dalla redazione del programma TV I copioni.

Le annuncio che Nereo Ferraù... [Nereo grida]

...è stato scelto per partecipare come sosia di George Michael.

Dovrà presentarsi agli studi giovedì prossimo alle 16:00.

Può darmi conferma, gentilmente?

[Nereo ride]

Pronto?

[Giuseppina] Amore.

Ali', aspettaci in macchina.

- Io e Giuseppina dobbiamo parlare. - Non voglio aspettare, andiamo via.

Va' in macchina, cinque minuti e arriviamo.

Santino, ha ragione Alice,

andiamocene da qui, non mi piace questo posto.

Dai, andiamo.

Che hai?

Amore di papà, per favore...

Lasciaci soli.

- Ma... - Cinque minuti e ce ne andiamo.

Parliamo in macchina.

Attenta! Ha una pistola!

Alice, ragiona!

Non ci possiamo fidare, questa ci fa arrestare tutti e due!

Era una trappola.

Io mi sono giocata tutto per te.

Mettila via.

- Ali'... - Ho detto: "Mettila via"!

Che fai?

Mi spari?

Va' in macchina.

Sei un mostro.

Avevamo risolto tutto!

Dovevi solo prendere un cazzo di aereo! Perché fai...

[sparo]

Che cazzo era?

È tutto finito.

Non è colpa mia, Ali'.

Giuseppina era pazza, l'hai visto pure tu, no?

Alla fine è meglio così.

Lei resta qua con il maritino suo

e noi partiamo, io e te.

Come volevi tu, amore di papà.

[Santo] Cazzo.

[Santo] Che cazzo fanno?

Via, giù, giù, giù!

[Santo] Ah!

[Santo] Ah...

[gemiti]

Ali'...

Santo.

Santo.

[respiro affannoso]

Scappa.

Scappa!

[respiro affannoso]

[voci indistinte]

[grida]

[spari in lontananza]

[spari]

[spari]

[spari]

Cazzo.

Ehi, ehi, ehi.

Ehi, ehi.

Scappa, Ali'!

Scappa!

[grida]

Muoviti!

Muoviti!

Va' più veloce, Ciccù!

[Alice] Sapete qual è la cosa figa dei videogiochi?

Più vai avanti, più diventa difficile.

I nemici sono sempre più cattivi, più veloci, più spietati.

Sempre di più, sempre di più. [suoni di videogioco]

[Alice] Tu devi fare i salti mortali per salvarti,

per passare al livello successivo, prima che arrivi qualcuno a mangiarti.

Tipo Pac-Man, no?

Ingoia palline a raffica mentre scappa dai fantasmini.

- [Leonardo] Destra, sinistra, destra. - [Alice] Destra, sinistra, destra.

[Leonardo] Per salvarti cambia direzione.

[Alice] Per sopravvivere devi essere rapido,

muoverti di continuo, cambiare direzione.

Devi seminare quelli che ti vogliono morto.

[Leonardo] Accelera.

[Alice] Devi essere più veloce, più intelligente, se vuoi salvarti.

Vai!

[Alice] Lo sapete come funzionano i videogiochi, no?

Quando sembra tutto finito,

quando ti senti finalmente al sicuro...

Bam!

Arriva il nemico più pericoloso.

Quando te ne accorgi, però, è troppo tardi.

Lui è già lì, vicino a te,

pronto a farti fuori in qualsiasi momento.

Volevi passare al livello successivo?

Te lo puoi scordare.

Ormai sei fregato.

Game over.

[risata malvagia]

[in sottofondo "The killing moon" di Echo e The Bunnymen]

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