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Original subtitles

[gemiti]

[Alice] È proprio strano come funzionano i sogni.

A volte ci portano lontano in posti assurdi.

Altre volte invece assorbono quello che ci succede intorno.

[donna] Alice...

[Alice] I suoni, gli odori, le voci.

[segnali acustici]

[dottore] Anche l'olfatto è potenziato.

Potete suturare, dottore.

Dottoressa? Passiamo al prossimo organo.

[Alice] Già, come nel telefilm.

Il super udito, il super olfatto, la vista a raggi X.

Ok, fico, ma come la mettiamo col vuoto che ho dentro?

Eccolo, dottore.

[Alice] Potete riempire anche quello?

[dottore] Grazie, dottoressa.

[Alice] La verità è che noi non siamo dei robot del cazzo.

Ci sono cose che non si possono sostituire.

[dottore] Un cuore d'acciaio, dottori.

[Alice] O forse sì?

[dottore] Ah!

[dottore] D'ora in poi non sarà più l'Alice di prima, dottore.

Sarà una donna bionica.

♪ Da bambini giocavamo con la fantasia ♪

♪ Sorvolando a braccia aperte immense praterie ♪

♪ Poi scendevo a battermi per liberare te ♪

♪ Finché una sera non volasti più con me ♪

Alice.

♪ Bambola bambina ♪

♪ Sempre nella mente mia ♪

[donna] Alice...

♪ Ogni grande amore ha la sua logica pazzia ♪

Hai preso il cuore di tuo padre!

♪ Io farò una bambola perfetta come te ♪

♪ Più donna più teneramente ♪

♪ Tichitichitì ♪

♪ E tichititichità ♪

♪ Tichitichitì ♪

♪ E tichititichità ♪

♪ Tichitichitì ♪

♪ E tichititichità ♪

♪ Tichitichitì ♪

♪ E tichititichità ♪

♪ Oh, che bambola bella ♪

♪ Baby doll ♪

♪ Oh, che bella che è ♪

Che è questa puzza di bruciato?

[Gabriella] Ti ho fatto le uova con il bacon,

come nei film americani che guardi tu.

Tesoro, ti volevo dire che è venuto Leonardo per darmi un passaggio!

Occupato.

Si può sapere che hai? Credevo che ci eravamo chiarite.

[Gabriella] Vuoi che ti accompagniamo noi a scuola?

"Noi"? Adesso tu e quello siete diventati "noi"?

[Gabriella] Ah...

Ecco che c'è stamattina.

Possiamo parlarne almeno?

Così mi racconti altre cazzate come hai fatto per dieci anni?

No, grazie.

Ali, amore, l'ho fatto...

[Alice] "Per il tuo bene, Alice, sono dei mostri."

Sai qual è la sorpresa?

Io oggi non sto bene, sto una merda.

- Hai sentito ancora tuo padre? - Ti ho detto che è finita.

Non lo voglio più vedere.

Se è per questo, neanche lui vuole vedere me.

Mi dispiace.

È sempre stato inaffidabile, inconsistente.

Un bastardo vero, Ali.

Come ce l'abbiamo fatta finora, ce la faremo d'ora in poi.

Noi siamo sempre io e te, Ali.

Una squadra.

Perdonami, ma leggendo la campagna acquisti del Milan

sono rimasto inchiodato sul cesso.

[studente] "E io: 'Buon duca, non tegno riposto a te mio cuor,

se non per dicer poco,

e tu mai non pur mo a ciò disposto.'

'O Tosco, che per la città del foco vivo ten vai

così parlando onesto,

piacciati di restare in questo loco.

La tua loquela ti fa manifesto

di quella nobil patria natio a la qual forse fui troppo molesto.'

Subitamente questo suono uscìo d'una de l'arche,

però m’accostai, temendo, un poco più al duca mio.

Ed el mi disse: 'Volgiti! Che fai?

Vedi là Farinata che s'è dritto.

Da la cintola in su tutto 'l vedrai.'

Io avea già il mio viso nel suo fitto.

Ed el s'ergea col petto e con la fronte com'avesse l'inferno a gran dispitto."

[voce attutita]

[grida]

[voce attutita]

[grida]

[voce attutita]

[grida]

[professoressa] Giammatteo! Ma che sei impazzita?

Facciamo una cosa, alzati.

[professoressa] Dai, illuminaci su Farinata degli Uberti.

- Non ho studiato. - [professoressa] Eh?

- Non ho studiato. - Ah, non ha studiato Giammatteo!

E perché non hai studiato?

- Io ho... - [professoressa] Tu cosa?

Ho dovuto bruciare un cadavere.

[studente] La Giammatteo si è bruciata il cervello!

[professoressa] Silenzio! Basta, voi!

Vi faccio cadaveri io stamattina!

Giammatteo, vogliamo fare della commedia nera oggi?

[professoressa] Seduta! Che ti becchi un due.

Sei fuori? Che è questa storia del cadavere?

Stavo scherzando, Jimbo.

Certo che da quando hai ripreso a vedere tuo padre sei veramente strana.

[studente] "Quand'ei levò le ciglia un poco in suso.

Poi disse..."

[parlano in calabrese]

Fate piano, che me li spiegazzate tutti.

- Che succede? - Cazzi miei.

[voci sovrapposte]

[Carmine] Donna Lina!

Donna Lina.

Stamattina ci siamo svegliati e non ci stava il caffellatte,

non ci stavano le vostre famose frittelle,

in cucina era tutto spento... ma che è?

Tutto buio, ci siamo sentiti dimenticati.

Ma quali dimenticati! Oggi vi mando a vedere il Milan.

Il Milan? Che me ne fotte del Milan!

Io sono venuto per prendere i soldi della famiglia, non per fare turismo.

Siamo qua per i soldi.

Guarda quanti bei vestiti ha donna Lina.

Ah!

Ho capito, vi siete fatta scritturare da un circo equestre

per recuperare i soldi.

[risate]

Voi, andate a giocare.

Ho portato il lutto per quattordici anni, con rigore.

Sette anni in più dei sette comandati dall'usanza.

Mio marito è morto

e la morte me la porto sempre nel cuore.

Ma oggi il lutto è finito.

Ora faccio vedere a tutti che non sono più "la vedova" a Milano,

ma la capofamiglia Barone.

E voi dovete portare rispetto a me e all'anima di mio marito,

che era Santista onorato e rispettato ancora prima di voi!

- Io non ho detto niente. - Milano la comando io!

Per tutti voi altri. E io devo risolvere questo problema.

Voi fate i turisti, divertitevi.

E se volete i vostri soldi, non mi rompete il cazzo

che io ora sistemo tutto, chiaro?

Vince', chiama il parrucchiere di Tassotti e fatti dare i pass per entrare.

Bastia', tu occupati dello spaccio in piazza.

Rita e Memena, preparate la cena.

Nittu, preparati e vieni con me, troviamo 'sti cazzo di soldi!

Don Carmine, per il discorso della colazione?

Voglio un caffè!

Che mazzata!

Et voilà! Les cartes ont parlé.

[Mago Carmelo] Vediamo un po'.

Magomio-dico-io.

[Mago Carmelo] Eh, amica mia, io qui vedo un'altra donna però.

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio, vedimi tu.

È la sorella che gli mette le corna.

È la sorella che gli mette le corna.

Un mago vero!

Andiamo avanti, ti devo salutare che c'è un mondo,

come puoi vedere, con le mie bellissime centraliste,

mai belle quanto Fabrizia però, bisogna dirlo.

[Mago Carmelo] Vogliono parlare con il mago Maria Carmelo,

l'ultimo sopravvissuto di una discendenza di streghe dell'Aspromonte

a cui donarono poteri immensi e soprannaturali.

[Mago Carmelo] Vero? Eh.

Qui, immigrato direttamente per voi negli studi di Cologno Monzese,

dove i sogni diventano realtà.

- [Mago Carmelo] Altro giro, altra corsa. - Mago Maria Carmelo.

Hai sentito, Nere'? È compaesano nostro!

♪ I'm never gonna dance again ♪

[Nereo canticchia]

- Un po' di rispetto! - Non ho capito, Giuseppi'.

Quella è la vestaglia di mio marito.

Questa è la vestaglia di mio fratello.

- Dove vai con tutta questa fretta? - E dove vado?

Al salone di bellezza, ho un lavoro io.

Niente fretta oggi, dobbiamo trovare Salvo.

Allora prendi il primo volo per Rio,

che Salvo è al mare con la zoccola sua.

Per caso, sai con chi si doveva incontrare Salvo il giorno che è sparito?

Tuo fratello non mi diceva niente, la donna non è considerata.

Dipende di che donna si parla.

Sciacquati la bocca quando parli con me,

che io sono sempre la moglie di Salvo Ferraù.

Hai visto, Nere'?

Giuseppina nostra è un po' nervosa.

Fosse mai che Salvuccio tuo è sparito per sempre

e tu torni a essere la parrucchiera con il culo a pizzo di Catanzaro Lido.

Meglio se non ti rispondo.

Giuseppi', chi cazzo è 'sto Smaila?

Il presentatore di Kiss Me Club.

Quello della fotografia.

- E dove lo posso trovare? - Ma che ne so!

[jingle dalla TV]

A Cologno Monzese.

Dove i sogni diventano realtà.

[Mago Carmelo] ...che tiene uniti...

[risate]

[Rossano] Che schifo! Che puzza!

[Shirley] Che scena pietosa!

[Rossano] Nudo! Nudo!

- [Jimbo] Ridatemi la maglietta! - Bleah! Sudore!

- Che merda! Tieni qua. - Vi prego, basta.

- Che schifo! - No, per favore...

Ah! Senti che puzza!

- La facciamo sentire a tutti, Jimbo? - No.

- [Jimbo] Ti prego. - Lascialo stare.

- [ragazza] Ecco l'amichetta. - Sennò?

- [ragazza] Perché non si fa i fatti suoi? - [ragazzo] Rompipalle.

Fatti i cazzi tuoi, sfigata.

Oh!

Che cazzo fai, compa'? Hai deciso di morire oggi?

Ali', che faccio, te lo ammucchio?

No, tanto è un deficiente.

Ti è andata bene.

Minchia, quanto sei alto.

Andiamo piccola, ti porto da tuo padre.

Dove va? Quella non ce l'ha un padre.

Vuoi che faccio ammucchiare pure te?

- Andiamo, cammina. - Da lui mi farei ammucchiare volentieri.

[risate]

[Grazia] Mica solo tu.

[clacson]

Questa macchina è spettacolare, tuo padre è un intenditore.

Ali', tu non ti devi fare trattare in questa maniera.

Alza la testa, sei una Barone.

Io mi chiamo Alice Giammatteo.

Il sangue non mente.

Scommetto che sotto sotto tu hai il sangue bollente.

Come il mio.

Senti qua.

[rombo del motore]

[in sottofondo "Word up!" dei Cameo]

[voce non udibile]

[voci indistinte]

♪ I'm bad, I'm bad, you know it, yeah ♪

[voci di esultanza]

[applausi]

[donna] Grande, Michael!

Muoviti, tocca a noi.

- [receptionist] Sosia di? - Eh?

Non siete qua per I copioni, la trasmissione sui sosia?

Sì, lui è mio cugino, è un sosia di George Michael.

Nome, cognome e numero di telefono.

[in sottofondo "Word up!" dei Cameo]

[ascensore al piano]

[uomo] Presto, presto! Dai che siamo in ritardo!

[voci sovrapposte]

Kiss Me Club. Smaila è di qua.

Assu'!

Dov'è andata quella cretina?

- Sì. - Sì, vedrai.

[colpi alla porta]

[truccatore] Come le faccio io, nessuno, mica come questo salmone qua.

[colpi alla porta]

[Smaila] Avanti!

[Nereo] Signor Smaila...

[Smaila] Grazie, caro, puoi portare via questa robaccia.

No.

Veramente io volevo sapere di Salvo Ferraù, sono il fratello.

[Smaila] Ma va'! Sei il fratello del Damerino?

Il maggiore.

[Smaila] Basta con questa cipria, non sono mica Sabrina Salerno!

[Smaila] Dimmi tutto.

[Mago Carmelo] Luigi caro! Avanti, dimmi tutto.

[Mago Carmelo] Anzi no, non dirmi niente. Secondo me, hai un problema di soldi.

[Luigi] Veramente...

- [Mago Carmelo] Shh, zitto. - [Luigi] No, con la morosa.

[Mago Carmelo] Ah, la morosa! Fammi indovinare... Ti mette le corna?

[Luigi] Ma come hai fatto?

[Mago Carmelo] Magomio-dico-io...

[Luigi] Allora, cosa dicono le carte? La Loredana mi vuole ancora bene?

[Mago Carmelo] Certo che ti vuole bene, come a un cocker però.

- [Luigi] Un cocker? - [Mago Carmelo] Eh, lasciala stare!

[Mago Carmelo] Vattene in America, rifatti una vita.

[Mago Carmelo] Con questa bellissima telefonata,

si conclude un'altra magica puntata del Mago Carmelo Show.

Vi aspetto numerosi, mi raccomando, domani,

con una tempesta di telefonate.

Ciao a tutti, buona serata, ciao.

[produttore] Puntata bellissima!

Bellissima, un cazzo! Io ti caccio!

Tieni, prendi 'sto coso.

Dovete farmi una selezione di queste cazzo di telefonate!

A furia di parlare di corna, mi sembra di essere Piero Angela!

Ma di cosa vuoi parlare, eh?

È una trasmissione di tarocchi.

No, questa non è una trasmissione di tarocchi.

Io sono...

Voi siete il mago.

Sentito?

'U Magu!

Io sono un mago e come mago mi dovete trattare.

Non la voglio la tisana, bevila tu! Prendimi lo strascico.

Fatelo contento, sennò ci manda il malocchio.

Amore, io scappo che mi aspettano all'otto per la prova costume di Uan.

- Sì. - Ciao.

Ciao, grazie.

[valletta] Posso aiutarti, tesoro?

No, scusate, signorina, io ho sbagliato strada.

[valletta] Sei una fan del programma, vero?

Un po'.

Dai, resta pure quanto vuoi, non lo dico a nessuno.

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio,

vedimi tu.

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio,

vedimi tu!

Da dove viene la prossima chiamata?

[Nereo] Penthouse, viale Sorrentino.

Come?

Penthouse, viale Sorrentino.

Penthouse.

Viale Sorrentino.

E che è 'sta Penthouse?

È l'appartamento che mio fratello voleva vendere a Smaila.

Quando quello si è presentato, Salvo non gli ha aperto.

Andiamo a casa a prendere queste cazzo di chiavi?

Cammina.

[musica ritmata dallo stereo]

Marcia.

[istruttrice] Su.

[istruttrice] Di lato.

Sodoma e Camorra.

Ci credo che 'U Damerino si è perso in questo bordello milanese.

E ancora giù!

Quando è scomparso doveva dare 900 milioni ai politici,

sono questi soldi che dobbiamo cercare

per capire dove cazzo è.

[istruttrice] Uno, due, giro.

La segretaria de 'U Damerino mi pare un po' fessa, che dite?

Mammifera di spicco, ma senza anima.

Non come voi, con questo vestito poi...

Con le forme che sfoderate...

[istruttrice] Avanti!

[istruttrice] Spalle giù.

Due.

[istruttrice] Ancora uno, due.

Signora Barone.

Mi lasci finire, eh.

- Mancano 12 minuti. - [istruttrice] Su le braccia!

Poi sono tutta per lei.

Signorina Antonella, la mia domanda prende un secondo e la risposta due.

Allora spari.

- Non mi piace sparare. - [istruttrice] Su!

Preferisco altri metodi.

Distendo.

L'ultima volta che avete visto Salvo Ferraù

aveva una borsetta di coccodrillo africano?

Laterale!

Era mia, pure quello che c'era dentro.

Qualcuno è venuto a prenderla quel pomeriggio?

[istruttrice] Scendo.

No, quando è uscito, lui se l'è portata via con sé.

L'amante sudamericana, ce l'aveva o no?

Chi, Ferraù? No, per carità!

Pensi che a me non ha mai neanche guardato le tette

che, voglio dire, ce le ho più turgide di Carmen Russo!

Me le ha rifatte il Pininfarina del bisturi.

Io questi monumenti qua me li porto nella tomba.

[istruttrice] Lato.

Questi soldi qualcuno se li è presi!

- [uomo] Ah, bella! - [Siri] Buoni.

- [uomo 2] Fai visita anche a me. - [uomo] Ciao.

[Siri] Buoni.

[voci sovrapposte]

- Calma! Sarajevo! Allora? - [uomo 2] Ho un toro nelle mutande!

[voci sovrapposte]

[uomo 3] Non fare la timida, vieni qua.

- [uomo 2] Dai, che ci divertiamo! - Andiamo avanti.

Avanti, continua così, poi ci facciamo due risate.

[Siri] Oh, questa qui è la figlia di Barone! Avete capito?

Allora mi deve scusare, porga i miei omaggi a suo padre.

È la figlia di Barone?

Beh, che cazzo me ne frega a me che è la figlia di Barone?

- Vai, continua. - Vieni, te lo do io Barone!

Tieni Barone! Vieni qua!

- Vai avanti... - [uomo] Vieni, Barone, vieni!

Benvenuta, Ali'.

È originale?

Certo che è originale.

Ora vedi come ti veste papà tuo, farai invidia a tutti.

Ali'.

Quello che hai fatto per me non lo scorderò mai.

È andato tutto secondo i piani?

Hai aspettato fino alla fine?

Bene, brava.

E allora siamo a posto, è finita.

- Ho trovato questa nell'appartamento. - Tienila tu.

Perché?

Da piccola ci volevi sempre giocare, ti ricordi?

Non me la facevi mai prendere.

Avevi paura che mi facessi male.

Ma ora che ti sei fatta grande, io non ho più paura di niente.

Quando esci da questo posto?

Eh, ci vuole un po' di pazienza, Ali'.

Però dobbiamo stare ancora attenti, soprattutto con Giuseppina.

È l'unica che ci può fregare e non ci sta con la testa.

Perché non le hai detto che dovevo bruciare il marito?

No, quella non lo deve sapere, sennò diventa pazza.

Ta-dah!

Il pranzo è servito, principessa, buon appetito.

Ali', accomodati, il pranzo è servito.

Levati 'sto cazzo di zainetto.

[Santo] Toh.

Eh? Guarda che sciccheria.

Ti pare un carcere questo?

Che hai, Ali'?

Hai rimorsi?

No.

Mi dispiace per lui.

- E per Giuseppina. - Anche a me, tesoro mio.

Sai come faccio io? Faccio finta che è un brutto sogno

e i brutti sogni piano piano si scordano.

- Come lo hai ucciso? - Ali', sto mangiando.

Lo so, ma lo immagino in mille modi, preferisco sapere.

Mi puntava una pistola, mi stava per sparare, allora...

Gli sono saltato sopra e...

È soffocato.

[Santo] Un brutto sogno, Ali'.

Quando esci da qui, vieni a vivere a Bussolengo, vero?

Quando esco, io e te ci prendiamo un momento solo per noi.

Un viaggio.

[Santo] Ce ne andiamo a...

...Disneyland, ti piacerebbe, Ali'?

Sì.

Mangia il panino americano, a papà.

[Santo] Brava.

Signora Barone.

Ma che è 'sto schifo?

La prossima volta chiamate me,

almeno il pesce ve lo cucino, con tutte le spine!

Che cosa sta facendo qua?

Lo sapete che in famiglia ci siamo rimasti molto male

per come sono andate le cose con Malpensa.

Ah.

Voi ci siete rimasti male? Davvero?

Force', voi mi dovete spiegare

com'è che questa cazzo di votazione è andata a farsi fottere.

La votazione è fallita

perché noi di Italia Verde non abbiamo percepito lo zuccherino!

Quello che Salvo Ferraù ci aveva promesso.

Voi mi state dicendo che non avete mai visto i 900 milioni?

Io sono stato all'incontro martedì nell'ufficio del Damerino.

Lui non si è presentato.

Force', statemi a sentire, Malpensa si può ancora fare.

Certo, con la giusta dose di zuccherini.

Certo.

Io pubblicamente cambio idea ogni cinque minuti, eh?

Guardi che io ho una reputazione.

Io un'altra giravolta su Malpensa non la faccio

neanche se mi date una dose di zuccherini da farmi venire il diabete.

Con il diabete si muore, Force'.

Senta, signora Barone, qui non siamo a Reggio Calafrica.

Qui siamo a Milano.

Adesso, se non le dispiace, se ne vada che devo lavorare, va bene?

Teniamoci in contatto, eh?

[Forcetta] Francesca, fai fare un tramezzino tonno e carciofini.

[voci indistinte]

[voci indistinte]

[Alice] Scusate, cerco Giuseppina, è dentro?

Guarda, tesoro, la trovi là in chiesa.

[Giuseppina] Mio marito è scappato con l'amante.

[Giuseppina] Eh.

Ora lasciatemi pregare, per favore.

E tu che ci fai qua?

[Alice] Volevo vederti.

Non è un buon momento.

Lo sai chi era quella?

Eh, la polizia.

Vogliono sapere cose, fanno domande.

Questi ci scoprono, me lo sento.

Tu che le hai detto?

Io?

Una tomba, muta.

Salvuccio sta bene? Lo hai seppellito in un bel posto?

Sì, tuo marito sta bene.

[Giuseppina] Sicura?

Grazie.

Oggi ho visto Santo in carcere.

Dice che devi stare tranquilla.

- Ti ha detto lui di venire qua? - No, non lo sa che sono qui.

Ah.

Però ha detto che gli manchi.

Mmh.

E questa? Te l'ha data lui?

L'hai provata questa meraviglia?

Non ancora.

E provatela!

[Alice] No, in chiesa mi vergogno.

Dai, che non ci vede nessuno!

Al massimo il Signore ci può vedere, pure lui è curioso.

[Giuseppina] Che c'è?

Va bene, lascia fare a me.

[in sottofondo "Monna Lisa" di Ivan Graziani]

♪ Sì, vorrei rubarla ♪

♪ Vorrei rubare quello che mi apparteneva ♪

♪ Sì, vorrei rubarla ♪

♪ E nasconderla in una cassa di patate ♪

♪ Di patate ♪

♪ Il custode parigino ♪

♪ Che spiava le bambine dell'asilo ♪

♪ Ora ha la bocca ♪

♪ Piena di biglietti del museo ♪

♪ Del museo ♪

♪ Lassù una civetta urla ♪

♪ E io ancora non ho iniziato il mio lavoro ora ♪

[clacson]

♪ Monna Lisa ♪

♪ Monna Lisa, Lisa ♪

♪ Monna Lisa ♪

♪ Monna Lisa, Lisa ♪

♪ Monna Lisa ♪

♪ Monna Lisa, Lisa ♪

[rumore di phon]

♪ Monna Lisa ♪

♪ La scuola è una gran cosa ♪

♪ Soprattutto se ti insegnano ad amare ♪

♪ I capolavori del passato ♪

♪ Però è un peccato che tu non li puoi vedere ♪

♪ Né toccare ♪

♪ E la cultura mi sorride ♪

♪ Fra le ombre e le tende di velluto ♪

♪ E io sto torturando ♪

♪ La tela col rasoio e con le unghie ♪

♪ Con le unghie ♪

♪ Il custode si lamenta ♪

♪ Probabilmente vuole un'altra botta in testa ♪

Che possa buttare sangue, questa cazzo di chiave neanche gira!

Sicuro che sono quelle della Penthouse?

Ma sei cretina? Certo!

Cos'è questo bordello? Chi cercate?

Siamo i parenti di Salvatore Ferraù, lui è il fratello e io la cugina.

[anziano] Voi parenti del dottor Ferraù?

Sì, qual è il problema?

Aldo, chi è questa gente?

Dicono di essere parenti del politico su all'attico.

[anziana] Chiamo l'amministratore.

Signora, calma, abbiamo le chiavi.

È soltanto un po' difettosa.

Che modi! Chiamo la polizia!

Già che ci sei, chiama pure la fessa di tua madre.

Ma va' a da' via el cul, terùn!

Hai rotto il cazzo, vaffanculo!

- Andiamo via, lasciamo perdere. - Tutti uguali questi calabresi.

Come quello che hanno arrestato qua sotto col coso di fuori.

[anziano] Andiamo.

Grazie a Dio.

- Assu', lo stereo. - Tieni.

Hai capito tuo fratello...

Caspita.

- Oh, che vedi? - Shh.

Mi distrai.

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio, vedimi tu.

Un cazzo.

Non si sente un cazzo.

[Assunta] Porca miseria.

Cugino, mi dispiace,

stiamo perdendo tempo.

Magari ha ragione la moglie, mio fratello è vivo

e se n'è andato veramente in Brasile.

E tu?

Lo sai dov'è mio fratello?

Chiedo scusa, signora, una curiosità.

Chi è il calabrese che hanno arrestato qua sotto?

[alza il volume]

[dalla radio "La colegiala" di Gary Low]

Antone', so che hai un altro appuntamento con il Pininfarina del bisturi.

Per questo ti sei presa i soldi miei? Dove sono?

Non lo so.

Gliel'ho detto, non lo so!

[grugniti]

Buono Folletto, non ancora, un po' di pazienza.

Che bella bestia, eh? Gli piace il miele di acacia.

L'ho chiamato Folletto perché è come un aspirapolvere,

non lascia nemmeno le briciole.

Ma con te, secondo me, fa un'eccezione.

No...

No, per favore, no!

No!

[Antonella] No!

[grugniti]

[Lina] Te lo chiedo un'altra volta, l'ultima.

Dove cazzo sta la borsa con i soldi?

[grugniti]

[Giuseppina] Vedi come ti sta bene?

Ti dovresti fare bella più spesso.

Tu ce l'hai il fidanzato?

No, non mi interessano.

Come non ti interessano?

A 16 anni solo i ragazzi ti dovrebbero interessare.

Io alla tua età mi innamoravo ogni settimana.

Sempre di quello sbagliato, ovviamente.

Senti, lo so che non sono la persona più adatta,

ma non stare a sentire quello che ti dicono gli altri.

Santo è un uomo d'oro.

Aspettami qua, non ti muovere.

- Che ci fate qua? - Andiamo dai Barone.

[Giuseppina] E perché?

Cammina.

[in sottofondo "La colegiala" di Gary Low]

[grida]

[dalla radio "La colegiala" di Gary Low]

[grugniti]

Come ti permetti? Santo Barone è mio padre.

Scusate.

Quello che si dice in questo circolo, qua resta.

Chi parla fuori di qui è dichiarato "tragediatore"

a suo carico e a discarico di questa società.

Alla presenza delle famiglie Barone e Ferraù, dichiaro aperta la riunione.

Qua siamo, qua poniamo il nostro onore e dobbiamo parlare.

Parliamo della sparizione

di un nostro membro importante.

Vediamo come lo possiamo trovare.

Uniti,

come una grande famiglia di santità.

Donna Lina, avete fatto un'indagine con Gambacorta.

Cominciate voi.

'U Damerino non l'ho trovato,

ma ho trovato i nostri soldi che lui doveva dare ai politici.

Oh.

Se li era fottuti la sua segretaria.

Eh.

Io non so cosa è successo a 'U Damerino

e sono preoccupata per la sua scomparsa, come tutti qua dentro.

Ma ancora di più, sono preoccupata per l'affare di Malpensa.

Lo dobbiamo rimettere in piedi.

Shh!

Lo dobbiamo resuscitare, come Lazzaro.

Ma con la scomparsa de 'U Damerino si è creato un vuoto di potere

nella Santa a Milano

che ora non ha nessuno per comandare.

Io, facendo un favore a tutti quanti, diciamocelo pure chiaramente...

Ho gestito tutte le cose qui a Milano

e ridiciamo anche questo chiaramente,

Malpensa era una creatura mia e della buonanima di mio marito.

Ora la situazione la risolviamo.

Io mi candido come prima femmina

a occupare l'onorato impiego di Santista.

Nugatine.

Il parrucchino di Cesare Ragazzi modello Nugatine.

Mio fratello non usciva mai di casa senza questo.

Nemmeno la madre l'ha mai visto con l'alopecia.

E allora?

Abbiamo trovato questo parrucchino nella sua Penthouse,

in viale Sorrentino, 36.

Da quell'appartamento mio cugino è uscito morto, incaprettato!

E io credo di sapere chi è stato!

- È stato tuo figlio, Santo Barone. - Come ti permetti?

[Carmine] Oh.

- E io ora voglio vendetta. - State facendo un'accusa grave.

Donna Li'...

che ci faceva tuo figlio

sotto casa di mio fratello la sera che è morto?

La polizia lo ha trovato a 30 metri dalla casa.

Mio figlio ha un alibi di acciaio inox,

quella sera era con una femmina.

E poi, che dobbiamo fare qua?

Cantiamo vendetta senza un cadavere?

Siamo miserabili? Principianti?

Dobbiamo parlare con Mr Fritz.

Ali', ma dove minchia eri?

Mi hai lasciato da solo come uno stronzo davanti a San Vittore.

Qua non puoi stare, è meglio che ti riporto a casa.

E brava, Ali', ora sì che sei una principessa.

[musica drammatica in sottofondo]

[musica drammatica in sottofondo]

[acqua che scorre]

[sirena]

[Alice] Sapete cosa succede quando siamo in pericolo?

I nostri sensi si attivano.

[Jimbo] Dai, non fate gli stronzi!

- [Jimbo] Basta! - [Rossano] Lo vuoi?

[risate]

[Alice] Diventiamo più attenti.

È facile.

[voci indistinte]

Dai, prendilo!

Ridatemelo, dai!

[segnali acustici] [Alice] Più vigili.

- Ridatemelo, vi prego! - Oh!

[Alice] Più vivi.

Tutto ci sembra diverso.

Più cupo, magari, ma anche più vero.

Perché i traumi ci cambiano per sempre.

Datti una mossa però, eh!

[Alice] Le ferite ci cambiano, il dolore ci cambia.

Ma va bene così.

Perché è il dolore a renderci persone migliori.

Fino a ieri,

me ne sarei rimasta lì, impalata, senza fiatare.

Perché è così che va il mondo.

Ci sono i bulli.

Ci sono gli sfigati.

Gli sfigati sopportano, in silenzio.

Pilota automatico.

Ma oggi è diverso.

Ho visto sangue, buio, fiamme.

Mi hanno ricostruita pezzo dopo pezzo.

Oggi nel petto ho un cazzo di cuore d'acciaio

che pompa sangue nero e tossico...

Bam! Dritto al cervello.

E allora 'fanculo il pilota automatico.

'Fanculo la paura.

♪ Felicità ♪

♪ È tenersi per mano e andare lontano ♪

♪ La felicità ♪

♪ Il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente ♪

♪ La felicità ♪

♪ È restare vicini come bambini ♪

♪ La felicità ♪

♪ Felicità ♪

♪ Felicità ♪

♪ È un cuscino di piume, è l'acqua del fiume che passa e che va ♪

♪ È la pioggia che scende dietro alle tende ♪

♪ La felicità ♪

♪ È abbassare la luce per fare pace ♪

♪ La felicità ♪

♪ Felicità ♪

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