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Original subtitles

[gemiti]

[Giuseppina] Santino, sono una peccatrice.

[Giuseppina] Sì, sono una peccatrice.

[gemiti]

[parlano in calabrese]

Santi', ora facciamo un guaio!

Cosa sei, una puttana tu?

E di chi sei la puttana?

- Salvo! - Come, Salvo?

Giuseppina mia non è una puttana.

Cazzo!

Minchia, Salvuccio...

Ci hai fatto spaventare.

Meritiamo di morire, ammazzaci!

- Ammazzaci tutti e due! - Che minchia dici?

Ora, sono pronta.

Salvuccio è come un fratellino per me.

E che si rovina così un'amicizia come la nostra?

Giusto, Salvu'?

Eravamo amici io e te.

- Ci meritiamo di morire. - Che hai combinato?

Giuseppina, ora hai rotto il cazzo! Facci parlare tra vecchi amici.

Copriti, scostumata.

Copriti.

['U Damerino] Era tutto perfetto.

Lavoravamo bene.

L'affare di Malpensa.

Ora che dico alla famiglia giù?

Qualcosa gli devo dire, una spiegazione.

Quale spiegazione e spiegazione?

Non lo deve sapere nessuno.

Salvuccio mio, in casi come questi,

il silenzio è la cosa più onorevole davanti a Dio.

[Giuseppina] Ci devi ammazzare! È questa la punizione giusta!

Tu devi stare zitta, sei una diavola tentatrice!

Ma pure la nostra amicizia...

Tu lo sai che io ti ho sempre voluto bene.

Quante ne abbiamo passate insieme da piccoli?

Ti ricordi quando abbiamo sterminato il pollaio alla famiglia Malagò?

Minchia, le risate! Quanti anni avevamo, otto?

[musica pop dalla TV]

[donna] Torniamo a occuparci di cronaca e lo facciamo con quello che,

dopo la mancata approvazione dell'area commerciale intorno a Malpensa,

sta assumendo i contorni di un giallo.

Ancora avvolta nel mistero

l'improvvisa scomparsa del politico Salvo Ferraù.

Gli inquirenti si stanno concentrando

sui legami che il politico di origine calabrese intratteneva

con i membri di spicco della 'ndrangheta trapiantati in Lombardia.

Come Guendalina Barone, soprannominata "Nonna Eroina".

Oh! Carrie e Alex che a quattro anni facevano il bagnetto.

Ti spiace andare avanti più in fretta?

[Alice] Il nostro cervello è incredibile.

Certe volte,

quando succede qualcosa di brutto,

ma veramente brutto,

cancella tutto quello che abbiamo vissuto prima di quel momento.

Tipo per difendersi, no?

È quello che è successo a me,

quando mi hanno ammazzato mio padre davanti agli occhi.

I miei primi anni,

spazzati via.

[campanello dalla TV]

[Alice] Ma ecco che basta un particolare,

una di quelle sit-com con le famiglie felici...

Avete presente?

E bam!

Dopo dieci anni i rubinetti della memoria si riaprono.

I ricordi tornano a galla.

Questa lupara me l'ha regalata la buonanima di papà.

Avevo sette anni.

Che tempi! Io con questa ho ammazzato il primo bambino.

Bello!

- Te lo ricordi Giuseppe, il salumiere? - Ah, sì!

Mi doveva pagare tre dosi di eroina.

- Mi ha regalato questo capretto. - Bravo.

Sì, ma io l'ho fatto ammazzare lo stesso.

- Hai fatto bene, mammà. - Un essere inutile.

Zia Rita, cosa fate?

- Le tagliatelle, piccola. - [Alice] Perché? Oggi è domenica?

Qua è sempre domenica, Ali'.

[campanello dalla TV]

Chi è?

[rullo di tamburi]

[suono di gong]

[insieme] Uh! Oh!

[applausi]

Vi ho portato un amico, mammà.

Gioacchino, sei tutto scorticato!

Ma sei caduto?

Che c'è, non parli più? Vieni qua!

Accomodati, Gioacchi'.

Vuoi un po' di miele pure tu?

Prima che finisca.

[campanello]

- E adesso chi è? - Come, chi è?

È Folletto!

Vieni qua, Folletto.

[Bastiano] Vieni qua.

Oh... Oh...

[risate]

[Alice] Eccola qui, la mia famiglia felice.

La mia infanzia a casa Barone.

[Gioacchino grida]

Puttana!

[sigla in inglese di "Casa Barone"]

[voci non udibili]

[Alice] I ricordi non se ne vanno mai veramente.

Sono sempre lì, nascosti,

in attesa del momento giusto per tornare.

Sei la principessa di papà.

Sempre e per sempre.

[sottovoce] Sono una principessa senza il suo papà.

Sono una principessa senza il suo papà.

Sono una principessa...

[musica rock in sottofondo]

Vincenzino è così stupido

che non si sa legare nemmeno il fazzolettone!

[risate] Zitti!

Ve la ricordate la terza legge del boy-scout?

Ahò! Allora?

Se non ti piace che ti sfottono, non sfottere.

Bravi.

E noi non sfottiamo nessuno.

È vero, Vincenzi'?

Il boy-scout che mette il maggior numero di pacchetti nello zaino,

vince un premio.

Stammi vicino, o mio Signore Che questo mondo è pieno di infami

Sta' con me che tu mi aiuti

Con le preghiere sono un uomo d'onore

Risvegliami, o mio Signore

Non mi lasciare mai più solo

[fischio]

Fermatevi qua.

Zio.

Nere', hai parlato con tuo fratello Salvo nell'ultimo paio di giorni?

A Pasqua.

Ti ho detto negli ultimi giorni, non negli ultimi sei mesi.

Ve l'ho detto, mio nipote è un po' fuori di testa, non sa niente.

- È lui quello della festa di San Rocco? - Acqua passata, maresciallo.

Se tuo fratello ti chiama...

Certo che mi chiama, mi deve portare a Milano per un lavoro importante.

Se tuo fratello ti chiama, digli che lo stanno cercando tutti,

a Milano e qui in Calabria.

È successo qualcosa a mio fratello?

Ora lo ritroviamo.

Piuttosto, ora che vai in sagrestia, fai sistemare gli zaini ai bambini

prima di riconsegnarli ai genitori.

Puttana!

Stavamo quasi per coronarlo questo sogno, ma non è tutto perduto.

[Lina] Quel cornuto del Damerino!

Te lo ritrovo, a costo di andarlo a cercare all'inferno.

C'è puzza qua.

Don Carmine, vi siete svegliato presto!

Avevo 900 milioni di pensieri.

[Carmine] Questa puzza che è?

È la puzza dello smog di Milano, certe modernità voi non le avete in Calabria.

Solo quando cucino passa tutto.

- Speriamo. - Certo che ci speriamo.

Oggi lo troviamo 'U Damerino

e sistemiamo tutto.

I 900 milioni di pensieri li trasformiamo in soldi,

come da accordi, non vi preoccupate.

Mi vedete preoccupato?

- Rocco! - Comandate, donna Lina.

- Prepara la macchina. - La prendo.

[squilli di telefono]

Leonardo Prestieri. How are you?

- Leonardo, sono Gabriella. - [Leonardo] Gabriella.

A quest'ora pensavo che fossero gli americani. Che succede?

Senti, ho un problema con mia figlia. Oggi devo prendere un giorno di ferie.

Aspetta, aspetta, aspetta.

- Che problema? - [Gabriella] È sparita.

[Gabriella] La devo andare a cercare.

No, è che ti devo raccontare un sacco di cose di me, del mio passato.

[Leonardo] Non puoi mancare oggi al lavoro.

Io comincio la regolamentazione con questi di Seattle.

Questi contano, annotano tutto.

Perché? Vogliono licenziare?

[Leonardo] No, quando mai, però è meglio se ci stai.

Ok, ok.

[uomo] Ho detto di no. Al processo non ci andiamo.

[Siri] Non si potrebbe entrare così, senza autorizzazione,

ma per i Barone questo e altro, signorina.

Io non sono una Barone.

Come? Non siete la figlia di Santo Maria?

Mi chiamo Alice Giammatteo.

Ah. Vabbè, comunque...

[rintocchi di campane]

[Nereo] Vi levate? Permesso?

Dovete prendere il numeretto, giovanotto.

Ficcatelo in culo il numeretto.

Pasquale, sei stupido? Quello è Nereo Ferraù.

Maga Assuntina, aiutami tu.

Mio marito è in ospedale, ha un male che lo consuma.

E io sono disperata!

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio, vedimi tu.

Mi dispiace Conce',

questa malattia è una brutta bestia,

questo è il vizio infame del tabacco.

Facciamo 5.000 lire.

Ma la sigaretta dopo il caffè, te la chiama il demonio!

Lo so.

Ma Totò mio guarisce, vero?

Sentito? Tuo marito è morto.

Nere', un po' di educazione quando lavoro!

È sparito Salvuccio.

Che vuol dire, è sparito?

Zio ha detto che... non si trova.

Nere', non ti agitare.

Tu mi devi aiutare, Assu'. Ti prego.

Fluido magnetomagico e duro del ramoscello di San Giuseppe,

cornuto di Dio,

vedimi tu.

- È morto! - Come?

L'ho vista.

Chi?

- L'ho vista. - Sì, ma chi hai visto?

Ho visto la vecchia affamata.

- È morto a Milano. - E come lo trovo a Milano?

Ma che fai?

Queste merde di sbirri!

I microfoni li nascondono pure nel culo delle mosche.

- Allora, hai pulito tutto? - L'hai ucciso tu?

L'hai fatto sì o no?

- È stata una disgrazia. - L'hai ucciso?

Io gli volevo bene a 'U Damerino, era amico mio.

E ora non ci dormo la notte.

Ero in intimità con sua moglie Giuseppina

e lui, destino infame,

è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Quindi l'hai ucciso tu.

Se questa storia viene fuori, io sono morto, lo capisci?

Non posso morire proprio adesso che ho ritrovato la mia bambina.

Ma se ritrovano il corpo, la prossima visita me la fai al cimitero.

- Perché la nonna non lo deve sapere? - Perché mi ci manderebbe lei per prima.

"Sei la principessa di papà."

Sempre.

E per sempre.

È tutta la vita che sogno di avere un padre.

Se vado in quell'appartamento e faccio tutto quello che mi dici tu,

poi mi prometti che mi fai da padre?

Certo, il tuo sogno è pure il mio.

Sì, ma cambi vita.

Io voglio un padre normale con un lavoro normale,

che mi porta al cinema e la sera si mette a guardare Happy Days con me.

Voglio un padre che pensa a me.

Prometti.

Te lo prometto.

Sempre.

E per sempre.

Hai le dita incrociate, fammi vedere le mani.

Ma quali dita incrociate!

Che dici?

Te lo prometto.

Come lo sposto? È pesante.

Le lenzuola, Alice. Per quello ci sono le lenzuola.

[Lena] Specchio della Santità Divina.

[donne, insieme] Aiutaci a trovarlo.

- [Lena] Stella del Mattino. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Salute degli infermi. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

- [Lena] Rifugio dei peccatori. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Consolatrice degli afflitti. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

- [Lena] Aiuto dei cristiani. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Regina degli angeli. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

- [Lena] Vergine potente. - [insieme] Prega per noi.

[Lena] Vergine fedele.

[bisbiglia]

- [Lena] Specchio della Santità Divina. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Stella del Mattino. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

- Regina dei patriarchi. - [insieme] Prega per noi.

Prega per noi.

[Lina] Giuseppina.

[Giuseppina] Prega per noi.

- [Lina] Giuseppina. - Grazie.

- Grazie, grazie assai. - Giuseppina, sono Lina.

Lina!

[piangendo] Lina... Lina...

Lina, non sapete che pena. Mi scoppia il cuore.

Sono venuta a portarti la mia amicizia e il mio sostegno morale.

Tu ti ricordi quattordici anni fa?

Anch'io ho sofferto per la sparizione improvvisa di mio marito.

Pace all'anima sua.

Lina, non sapete cosa ho passato, mi scoppia il cuore.

Parlami.

Apri il cuore, io sono l'unica che ti può aiutare.

Dimmi.

Che è successo al maritino tuo adorato?

Non lo so, donna Lina.

Facevamo l'amore...

E mentre lo facevamo,

mi ha chiamata Consuelo.

Consuelo?

Aveva l'amante sudamericana.

Mio marito non è sparito come il vostro, lui è scappato con l'amante.

Che vergogna!

- Mi vergogno, donna Lina. - Perché vergognarsi?

Sai, con tuo marito io avevo un affare molto importante in ballo.

Ti pare che mi vergogno io

a dirti che sono disposta a uccidere per ritrovarlo?

- Prega per noi. - Vergine degna di lode.

[insieme] Prega per noi.

- [Lena] Vergine potente. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

- [Lena] Vergine clemente. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Vergine fedele. - [insieme] Aiutaci a trovarlo.

Tieni d'occhio la moglie,

che il lupo, quando ne ha bisogno, esce dalla tana.

- Prega per noi. - [Lena] Specchio della Santità Divina.

[insieme] Prega per noi.

[dalla radio "Wake me up before you go-go" degli Wham!]

♪ You put the boom-boom into my heart ♪

♪ You send my soul sky-high ♪

♪ When your lovin' starts ♪

♪ Jitterbug into my brain goes a bang-bang-bang ♪

Ti ho messo la maglia con il collo alto

e pure lo scialle che ti ha fatto zia Annuccia,

quello con la lana della Sila che è bella calda.

C'è pure l'abito buono,

magari tra quella gente del Nord trovi pure marito.

♪ Wake me up before you go-go ♪

Zio, per l'anima dei morti,

ma perché non ci vai tu a Milano?

E come faccio? La parrocchia, i parrocchiani, la droga da smistare!

Ma io non ci posso andare, ho il mio lavoro qua!

Lui da solo a Milano non ci può andare,

non si sa mettere nemmeno le scarpe.

Allora mandateci qualcun altro.

Quando lui non ragiona, tu gli dai questa pillola e gli metti George Michael.

Lo vedi che nessuno lo conosce bene come te?

♪ High ♪

♪ Yeah, yeah ♪

[in sottofondo "Wake me up before you go-go" degli Wham!]

[musica di organo]

[insieme] Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori...

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

Donna Lina?

Padre Agostino, come state?

Vi ho visto teso a casa Ferraù. Mi sono preoccupata.

Ditemi, vi volete confessare?

- Voi mi dovete aiutare, Padre Agostino. - Sto qui per questo.

- Giuseppina. - Ah.

Povera donna, sta soffrendo.

Una moglie così devota.

Certo, immacolata come la Vergine.

E che vi ha detto della sua sofferenza?

Voi mi mettete in imbarazzo, io non posso dire niente.

- C'è il sigillo sacramentale. - Pure io so mantenere 'sto sigillo.

Ho mai detto in giro che voi siete devoto agli angioletti?

Allora, Padre, chi lo sputa per primo 'sto rospo?

Voi...

O io?

Non so niente, quant'è vero Iddio.

Come si chiama il chierichetto nuovo, quello di Cagliari?

Che bello angioletto, eh?

Quanto vi piace, Padre Agostino? Quanto vi piace?

- Oh, Signore. - Avete sentito?

Padre, Figlio e Spirito Santo.

[piange]

Quella povera donna non ci sta con la testa.

La casa maledetta, la casa maledetta.

Quale casa maledetta?

- Sarà uno degli appartamenti loro. - Dove sono gli appartamenti?

Credetemi, non lo so.

Mi state dicendo la verità?

Ego te absolvo a peccatis tuis in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

[Padre Agostino piange]

[Alice] Mi scusi, mi serve qualcosa da mangiare.

- Tavolo. - No, no, subito.

Caramelle, snack.

Va bene tutto, patatine, cioccolatini, biscotti.

[parla in cinese]

[ristoratore] Biscotti.

- Dov'è il bagno. - Là.

[voci indistinte]

[voci di protesta]

[donna] Ragazze, facciamoci sentire!

[voci di protesta]

[donne, insieme] Siamo stufe tutte quante!

Siamo donne, siamo tante, siamo stufe tutte quante!

Siamo donne, siamo tante, siamo stufe tutte quante!

Siamo donne, siamo tante, siamo stufe tutte quante!

[ristoratore] Via!

Si fa solo un po' di propaganda, compagno Mao.

[ristoratore] Fuori!

[ristoratore] Fuori! Fuori! Fuori, per favore.

E cos'è?

La fiera delle tette calate?

[ragazza] Non guardare, va a finire che diventi cieco.

No, a me piacciono grosse come i meloni,

questa è la sagra del fico secco!

[ragazza] Compagne, questo arrapatone qui è un terrone.

[ragazza] Accento calabrese.

[ragazza] Lo sapete che le compagne al Meridione le tengono chiuse in casa?

[insieme] Calabresi, tremate, le streghe sono tornate!

Donna Lina...

Il lupo è uscito dalla tana.

Vieni a manifestare con noi, bella.

[Rocco] Giuseppina si è fatta una passeggiata.

[Rocco] Fatevi portare...

[insieme] Calabresi, tremate, le streghe sono tornate!

- [ristoratore] Fuori, fuori. - [insieme] Le streghe sono tornate!

Lo volete conoscere un bel femminista di ferro?

- Buona giornata. - [insieme] Calabresi, tremate!

Le streghe sono tornate!

Calabresi, tremate, le streghe sono tornate!

Calabresi, tremate, le streghe sono tornate!

Calabresi, tremate, le streghe sono tornate!

[squilli di telefono]

Sì?

Gabri, telefono.

È Alice, dice che è urgente.

Alice, mi hai fatto preoccupare.

Parlami di mio padre, che tipo era?

- [Gabriella] Amore, dove sei? - Dimmi qualcosa di lui.

- [Alice] Come hai fatto a innamorartene? - Dove sei, Alice? Dimmi.

[Alice] Per favore, mamma, rispondi.

Ero giovane, Alice, te l'ho sempre detto.

Lui ci sapeva fare e io ci sono cascata.

Ma è un criminale.

[Gabriella] Sì, è vero, ma mi ha dato la cosa più bella al mondo.

Mi voleva bene?

[Alice] Almeno un po'?

Certo che ti voleva bene.

Ali...

Dimmi dove sei, ti vengo a prendere, eh?

[clacson]

[Gabriella] Alice.

[voci di protesta]

[voci indistinte]

- Ehi, hai capito la Gabri? - Già.

[insieme] Siamo tante, siamo stufe tutte quante!

Siamo donne, siamo tante, siamo stufe tutte quante!

Siamo donne, siamo tante, siamo stufe tutte quante!

[voci non udibili]

[musica rock in sottofondo]

[musica rock in sottofondo]

- [donna] Chi è? - Sono la zia di Salvo Ferraù.

[Lina] Si deve essere rotto il citofono. Può aprirmi il portone con gentilezza?

[donna] Chi è? Io non apro agli sconosciuti.

Scostumata!

Ti serve una mano, Ciccioli'?

Venite, donna Lina.

Bussiamo a tutte le porte.

Prima o poi quella scema di Giuseppina ci apre.

Oh, l'ascensore!

Ciccioli'!

Sta' zitto che poi Giuseppina ci sente e si insospettisce.

Si è bloccato, tanto meglio.

Solo per le scale può scendere.

O volare dalla finestra.

Dai, che il Signore ci aiuti.

Cominciamo dal primo piano.

Non sparare, ti prego, sono la figlia di Santo.

Eh, sì.

Avete gli stessi occhi da biscia,

siete animali a sangue freddo.

Che ci fai qua?

Sono qui per pulire.

Digli che a Salvuccio ci penso io, non ho bisogno di lui.

- Mia nonna sta salendo le scale. - Come "sta salendo le scale"?

Se trova il corpo, ci uccide.

L'hai portata tu qua?

No, non l'ho portata io, però dobbiamo sbrigarci.

Signore mio.

E come facciamo?

Come lo nascondiamo? È pesante.

Con questo.

Non lo so, di signore ce ne sono tante nel palazzo.

Ha i capelli gonfi, come uno spaventapasseri.

Eccola qua, l'abbiamo trovata.

Donna Lina, che ci fate qua?

Mi seguite?

Quando mai?

Passavo di qui e ti ho visto entrare tutta trafelata.

- Pensavo che avevi ritrovato tuo marito. - Chissà dov'è.

No, stavo solo pulendo l'appartamento, nel caso vengano i parenti da giù.

Per il funerale, dici?

Salvo non è morto, è scappato con l'amante.

Queste scale mi hanno ammazzato, me lo offri un bicchiere d'acqua?

Stavo andando a buttare la spazzatura, donna Lina.

L'appartamento non è rassettato.

Se lo sapevo prima...

Se vuole, glielo offro io un bicchiere di acqua, signora.

- Siamo coetanee, la capisco bene. - Grazie, grazie.

Carcassa umana, entra dentro casa e fatti i cazzi tuoi!

Tutankhamon!

[Lina] Preferisco da te, Giuseppina.

Ti prometto che chiudo gli occhi e non faccio caso al disordine.

'U Damerino è sempre stato un uomo di gran classe,

questo palazzo poi lo rappresenta in pieno.

Che strano, l'ascensore è ripartito, come per magia.

Proprio ora che ho scalato sei piani a piedi come Messner.

Questo ascensore è sempre stato strano.

Donna Lina, entrate, così vi prendete un bel bicchiere d'acqua.

Sì, vengo.

Scusate, ma è del rubinetto.

Proprio chic questo posto.

- [Lina] Complimenti. - Grazie.

Bello quello, è un leone?

No, una tigre.

In garage, corri!

[fischiettìo]

[in sottofondo "Screaming" degli Bronski Beat]

- Chi c'era in garage? - Nessuno.

Mio marito non è svanito, come dici tu,

Cosimo mio è morto.

Una donna certe cose le sente.

Lo so che pure tu hai questo buio nel petto.

Se scopro che mi nascondi qualcosa, Giuseppina,

io ti faccio cavare gli occhi dal mio pappagallo.

Una brutta razza,

sono uccelli feroci.

E il mio andrebbe pazzo per questi occhi smeraldo

che il Signore ti ha parcheggiato in faccia.

Ma sei sicura che sai guidare questa macchina?

Era la preferita di Salvuccio.

[Alice] So guidare come e meglio degli uomini.

Mmh.

Dove lo porti?

Mi ha detto di seguire le indicazioni per Gallarate e cercare l'omino Michelin.

Lo lasci là?

Vengo con te.

Devo andare da sola.

Mia nonna potrebbe seguirti ancora.

Tu sei una felina, come tuo padre.

Prendi quello.

Se qualcosa va storto, mi trovi qua, orario continuato.

Mi raccomando.

Trattalo bene Salvuccio mio.

Te lo prometto.

Sì, va bene.

Aspetta.

Amore.

Ti prometto che ti riporto a casa.

E ti faccio riposare nella cappella di famiglia,

vicino alla zia Erinna...

sopra tuo padre.

[in sottofondo "Screaming" degli Bronski Beat]

Eccoci.

Pss, pss.

Neanche le stelle ci sono qua a Milano.

Al paese invece il sole è pieno di gemme.

Il parroco me lo diceva sempre:

le stelle sono gli occhi degli angeli.

Qua invece ci sono solo diavoli e peccatori.

Ehi, Calafrica!

Bella macchina! È la Ritmo modello "Terrone"?

[risate] Terrone!

[uomo] Terrone!

- [uomo 2] Terrone! - [uomo 3] Terrone!

- [uomo] Terrone! - [uomo 2] Ehi, terrone! Terrone!

Che cazzo è successo?

Nere'!

Ma voi la conoscete la terza legge del boy-scout?

Ve la insegno io.

- [uomo] Aiuto! - [uomo 2] Fermo!

[Nereo] Viva la Calabria! In alto la Calabria!

[uomo] Ahi!

Vieni qua! Vieni qua! [clacson]

[uomo] Ah!

[in sottofondo "Club tropicana" degli Wham!]

[dalla radio "Club tropicana" degli Wham!]

[Alice] Ecco come funziona il cervello.

Quello che abbiamo detto o fatto nella vita,

le cose che abbiamo ascoltato, gli insegnamenti che abbiamo ricevuto...

[Alice] Lasciano tutti una traccia, fanno parte di noi.

[voci sovrapposte]

[grida]

Lasciami stare!

Ah!

Ah!

Lasciala! Lasciala!

Andatevene!

Che mazzata!

[rumore metallico]

Che mazzata!

[Alice piange]

[Alice] Anche se non li ricordiamo, non ce ne libereremo mai.

La nostra anima è come una spugna che assorbe tutto.

Le cose belle, divertenti, ma anche quelle spaventose.

Santino, lascialo.

Lascialo, per favore! Non lo vedi che gli fai male?

Smettetela!

Santino, per favore lascialo!

Lascialo stare!

[Giuseppina] Ti prego, per favore!

[respiro strozzato]

[Giuseppina] Santino, basta! Per favore, basta!

[respiro affannoso]

L'hai ammazzato?

Pipì!

Pipì!

[parlano in cinese]

[Alice] Tutte le nostre esperienze decidono la persona che siamo,

che saremo.

[Santo] Pipì!

Dove cazzo sta questa stronza?

[carabiniere] Oh, scostumato! Che stai facendo?

- Tutto a posto, brigadiere. - [carabiniere] Maresciallo. Documenti!

- Favorisca i documenti! - Ho capito.

Abbassa queste mani, sbirro di merda!

[Alice] E la persona che non saremo mai più.

[musica rock in sottofondo]

[insieme] Prega per noi.

- [Lena] Vergine potente. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Vergine clemente. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Vergine fedele. - [insieme] Prega per noi.

- Specchio della Santità Divina. - [insieme] Prega per noi.

- Stella del Mattino. - [insieme] Prega per noi.

- Salute degli infermi. - [insieme] Prega per noi.

- [Lena] Aiuto dei cristiani. - [insieme] Prega per noi.

[scatto della serratura]

[Alice] Insomma, è tutto collegato.

La verità è che possiamo sforzarci quanto ci pare,

possiamo nasconderci,

ma non possiamo sfuggire al nostro passato.

Mai.

[sigla in inglese di "Casa Barone"]

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