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Original subtitles

("TU SEI L'UNICA DONNA PER ME" ALAN SORRENTI)

MAX: "Quando l'Inter ha vinto lo scudetto del 1988-89,

ho capito che esistono due tipi di persone: quelle che esultano

per una settimana di seguito e quelli come me.

E sono onesto, quando Matthaus la buttava dentro su punizione

al 38esimo della ripresa e tutti cantavano e si abbracciavano,

io ero davvero la persona più felice della Terra,

ma non l'ho detto a nessuno."

Allora, signor Cupperi,

adesso per stare più tranquilli andiamo in ospedale.

Ha avuto semplicemente un'aritmia, niente di che,

peraltro comprensibilissima.

GIANNI: No, perché non è né il primo e né l'ultimo

a cui il cuore accelera in presenza di una star.

MAX: Allora, ma veramente?

Ma a tutte le chiamate dobbiamo farla questa gag?

Guardi, non è vero niente.

Sono soltanto andato una volta su Italia Uno come ospite.

Ascolti me, meno male che lei ha infartato oggi, perché domani

quello lì va di nuovo in televisione.

Veramente vado in radio, domani.

Te l'ho detto, ho un appuntamento di lavoro.

Se dico che è lavoro va meglio?

La smettete di prendere per il culo?

Scusa, ma non è questo il tuo lavoro?

No, questo è volontariato. Il Servizio Civile è finito da un po'.

Io sto ancora qua perché inspiegabilmente

mi state simpatici voi due.

"Perché se le lasci troppo spazio, alla felicità,

poi finisce che ci credi.

E invece l'inculata è sempre dietro l'angolo."

("CON UN DECA" 883)

UOMO: Gli 883!

DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!

UOMO: 883!

ALBA: Massimo? - Eh.

Ma non è che poi magari ti chiedono dei soldi?

Mamma, i soldi dovrebbero offrirceli, in realtà.

Ma per che cosa? Per cantare?

E poi perché non prendete il treno, Massimo?

Mamma, quelli ci hanno riservato un posto nel parcheggio interno.

E noi che facciamo, arriviamo in treno?

- Ma che figura di merda ci facciamo? - Massimo!

Che figura, che figura ci facciamo? Che cazzo!

- Massimo. - Papà, ma...

Tu lo sai quanto l'ho pagato il radiatore

l'ultima volta che sei andato a Milano?

Papà, ma scusa, è colpa mia se compri un furgone che cade a pezzi?

Ragazzi, ma qua, cioè, ma che cazzo!

Ma io già mi sento un coglione ad andare in giro con un furgone

che c'ha scritto il mio cognome su una fiancata,

poi se devo pure implorare per averlo, siamo al paradosso, ragazzi!

Dai, mangiamo in silenzio che è meglio.

"Nessuno ci credeva.

Era quindi normale che io e Mauro fossimo quantomeno scettici

rispetto a questa cosa di Cecchetto."

MAX: Potrebbe anche essere solo un saluto, eh.

Max, appena hai spazio, sorpassa.

Beh, ha sentito la cassetta, non gli è piaciuta,

però magari non gli ha neanche fatto così schifo e vuole vederci,

capire cosa facciamo, cose così.

Max, sorpassa però.

Magari non ci ha neanche riconosciuto.

Cioè, forse dovevamo scriverlo che prima eravamo gli I Pop.

- Dai, supera, Max! Vai, vai, su. - Sì, sì, sì, sì.

(FOLLA ACCLAMA)

E questi?

Non lo so, non penso siano qui per noi, però.

MAURO: O sì? Funziona così? Non lo so.

- Mauro? - Eh?

Tu sei sicuro che ti ha detto che ci facevano usare il parcheggio interno?

Ah, Max, per l'ultima volta, mi ha detto:

"Ciao, avete bisogno del parcheggio interno?"

Io ho risposto: "Ciao! Sì, ci farebbe molto piacere".

Me lo sono inventato, Max?

- Mi invento le cose? - Non lo so, Mauro.

- Possiamo entrate nel parcheggio interno? - Va bene.

- Andiamo nel parcheggio interno. - Sì.

(citofono) Sì, chi è?

Sì, buongiorno, siamo Max Pezzali e Mauro Repetto.

(SILENZIO)

Di Pavia.

(SEGNALE ACUSTICO)

Ah! Eh?

Te l'avevo detto.

Che coglioni, guarda. Ma dove stai andando?

Piano! Fermi, fermi, accosta lì, accosta lì!

- Fermati! - Sì, sì, sì, sì, sì.

Spegni 'sta macchina!

Accostate lì che stanno arrivando 40 stronzi con tre pulmini

e due macchine, ma neanche fosse Cossiga, oh!

No, non ho capito. Chi sta arrivando?

Ma non li hai visti fuori con le magliette?

Stanno arrivando i Metallica, no?

"Eravamo nello stesso parcheggio dei Metallica."

Siamo nello stesso parcheggio dei Metallica.

(PARLANO IN INGLESE)

Sono i Metallica.

"Ora, per chi non lo ricordasse, negli anni '90 Radio Deejay

era l'Olimpo della musica, la cazzo di Tower Records italiana.

Il sogno di ogni cantante, aspirante cantante o giovane artista.

Quel posto era l'ombelico del mondo, una fabbrica dei sogni

in cui tutto diventava possibile."

A me questi mi hanno già rotto il cazzo.

Com'è si chiama quello basso?

(PARLA IN INGLESE)

Quello basso, il batterista.

Lars Ulrich.

Lars Ulrich? Ecco, quello è uno scassacazzo che non ne avete idea.

Una spremuta di melograno mi ha chiesto.

Ma perché, il melograno si spreme?

Ale, questi due chi cazzo sono?

Eh, sono gli 883.

Me l'hai chiesto tu l'appuntamento.

Niente, vuoto completo.

SEGRETARIA: Pezzali Massimo...

..i ragazzi di Pavia.

Ah, ma certo!

I miei ragazzi di Pavia, ma perché non me l'avete detto prima?

Allora, Ale, tu adesso mi fermi tutte le telefonate

che io a questi due voglio fare un bel discorso

e non voglio essere disturbato.

Andiamo nel mio ufficio? - Sì.

Allora ragazzi, fermi tutti.

Ho sentito la cassetta. Il pezzo è mitico, bellissimo.

"Non me la menare" è una cazzo di canzone di rottura,

sia pop che rock, viene dallo stomaco.

Però, se posso dire, la svolta sapete qual è stata?

L'italiano.

E infatti che cosa vi ho ripetuto io quella volta che ci siamo visti?

"Cantate in italiano, cantate in italiano, cantate in italiano",

Cento volte ve l'ho ripetuto

e voi a dire: "No, no, cantiamo in inglese".

L'inglese fa fighi.

Lo capisco, eh, che poi tu sei mezzo americano

e purtroppo qua siamo in Italia.

No, non sono americano.

Sei inglese?

Australiano?

Sudafricano?

Di dove cazzo sei?

Io sono di Pavia.

Ecco perché 883, è il CAP di Pavia?

MAX: No, no, no. - No.

Oppure è il prefisso?

Veramente è una moto.

E' il nome del nostro sogno, una Harley Davidson.

Una Harley Davidson.

Ok.

Sono confuso, di 'sta storia del nome poi ne riparliamo.

Comunque "Non me la menare"...

..è una bomba.

E noi la buttiamo fuori fra qualche giorno,

ma noi qui dobbiamo fare subito un album.

L'estate è dietro l'angolo e voi da giugno mi dovete fare il panico.

La domanda quindi è...

..ce li avete i pezzi per fare un album?

"Non è vero che i treni che ti cambiano la vita

passano una volta sola, ne passano tanti e sono tutti diversi:

regionali, interregionali, pendolini, intercity, intercity notte.

La verità?

Non avevamo niente, ma questo era il cazzo di treno giapponese

che va a 700 all'ora."

Certo che ce li abbiamo.

(PAROLE NON UDIBILI)

"Era passato senza soluzione di continuità da 883 a Harley Davidson,

da Harley Davidson a Honda.

Honda, Giappone. Giappone, sushi.

E quando aveva scoperto che non avevamo mai mangiato sushi,

era impazzito."

Io sono stato il terzo cliente di Minoru quando ha aperto nel '77.

Nell'84 ci ho portato a cena Claudio Villa.

Era seduto a questo stesso tavolo dove siete seduti voi.

Se penso alla sua faccia quando gli hanno portato il sashimi di otoro...

..cazzo, ho riso di brutto.

Ma parlatemi di voi, in pratica non so nulla.

So che siete di Pavia. Tu c'hai tipo origini strane?

No, io sono sempre di Pavia.

Vi ho detto una cazzata.

Claudio Villa non era l'84, era l'82,

quando ho presentato Sanremo, edizione incredibile!

Sono riuscito a portare i Kiss su Rai Uno in prima serata. Hai capito?

I Kiss! Quella manica di vecchi manco sapeva chi fossero.

Mi dicono: "Eh, ma come li portiamo? Quelli non si spostano".

E io dico: "Tranquillo, quelli si spostano, si spostano".

Ma il sakè l'avete mai provato?

No.

Scusi, le posso chiedere un sakè caldo, che i miei amici qua

non l'hanno mai provato?

"Dopo Sanremo 1982, è stato il turno della passione per l'Inter

che ci accomunava, per arrivare a come con i soldi di 'Gioca Jouer'

aveva fondato una radio, che poi era un progetto artistico,

e di come noi, per qualche motivo che non sapeva razionalizzare,

rientravamo in quel progetto."

CECCHETTO: Raga, è stata una serata divertentissima.

Sono molto contento di avervi conosciuto un po' meglio.

Allora grazie per la cena.

Ci mancherebbe, le cene sono sempre a carico mio. Talents never pay.

Vi faccio chiamare un taxi? Dov'è che siete a Milano?

(insieme) No.

- Eh, in realtà adesso torniamo a Pavia. - A Pavia.

In che senso tornate a Pavia?

No, scusate, ma questa cosa non va bene per niente.

Mica si può incidere un album a distanza, ma no!

No, facciamo così, vi diamo un appartamento noi, uno figo,

ne abbiamo vari dove teniamo i ragazzi che lavorano per noi.

Vi lascio lo studio di registrazione a disposizione

per una quindicina di giorni. Vi bastano?

- Sì, sì, sì, sì, sì. Eh? Mi sembra un ottimo piano.

Scrivete e registrate, scrivete e registrate,

e in due settimane mi tirate fuori il primo album dei... Com'era?

883.

883. - Sì.

883.

Mi comincia a piacere.

Carino.

Ci vediamo lunedì in radio. - Mh-mh, va bene.

883.

883, 883.

Oh, allora...

Mh?

Buonanotte.

A domani.

Ma adesso, lo so che è tardi,

però giusto per essere sicuri che abbia capito.

Noi siamo partiti da questo stesso punto qualche ora fa

che eravamo due stronzi qualsiasi che avevano fatto una canzone

in una tavernetta, giusto?

Giusto.

E qualche ora dopo...

..siamo sempre due stronzi che hanno fatto una canzone in una tavernetta,

per l'amor di Dio, però... - Mh.

..mangiano giapponese, vivono a Milano e devono fare un album

prodotto dal più grande produttore italiano, giusto?

Sì, questo... questa cosa delle canzoni...

..potrebbe essere un problema, però sì.

Eh, vabbè, allora buonanotte.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Che poi, adesso...

..proprio per essere sicuri che io abbia capito...

Mh.

..quando Cecchetto diceva che "Non me la menare" la butta fuori...

Mh.

..fuori intendeva...

..in radio?

Non ci ho capito un cazzo.

Ottimo.

Sì.

Mi sembra un ottimo inizio.

- Buonanotte. - Buonanotte. - Buonanotte.

ALBA: Massimo.

Mamma, ma che cazzo fai? Mi fai prendere un infarto al miocardio!

- Ma te hai visto che ore sono? - Massimo?

Saranno le 02:00. Che ore sono?

- No, sono quasi le 04:00, roba da matti! - Massimo?

Guarda che te non è che puoi fare i porci comodi tuoi, eh. - Massi?

Papà, il furgone sta bene, l'ho parcheggiato al solito posto.

Buonanotte.

Ma poi te cos'è che hai fatto a Milano tutto questo tempo?

Mamma, ho fatto un appuntamento di lavoro, come ti avevo già detto.

E se proprio lo vuoi sapere, se ti interessa, è andato anche molto bene.

Questo produttore ci ha detto che possiamo andare a Milano

a fare il mio primo disco. Mamma, capito?

Tuo figlio fa un disco, dovresti essere felice, invece no.

Io da lunedì me ne vado a vivere a Milano. Ci vediamo.

Io me ne vado da questa casa di vecchi.

- E con la Croce Rossa come la mettiamo? - Eh!

Che già hai deciso di non fare l'università e va bene.

Cioè, "va bene", ce la facciamo andare bene!

Adesso vuoi mollare anche la Croce Rossa?

Guarda, Massimo, che queste cose qui non si decidono così

da un giorno con l'altro.

Mamma, a parte che non ho mai parlato di mollare la Croce Rossa,

ma poi che cazzo ti devo dire? Ma lo capisci che devo fare un disco?

Cazzo, un disco vero, mamma!

Non mi fare impazzire, per favore, devo riposare.

Massimo!

ALBA: Guarda che questa storia di Milano non mi piace.

Guarda che qua non puoi fare come ti pare.

Massimo, questa casa non è un albergo!

(Domani vado a vivere a Milano e a fare il mio primo disco.)

(Domani vado a vivere a Milano e a fare il mio primo disco.)

(Domani vado a vivere a Milano e a fare il mio primo disco.)

Niente.

In pratica domani vado a vivere a Milano...

..e a fare il mio primo disco.

Max, ma che cazzo dici?

No, te lo giuro.

Cioè, poi Cecchetto dice che "Non me la menare" la manda fuori.

Cosa vuol dire "fuori"?

Non lo so.

Cioè, devo ancora capire.

Deve essere un termine tecnico.

Però, scusa, come fai? Cioè, molli tutto e vai lì?

Con la Croce Rossa come fai?

Stai avendo la stessa reazione di mia madre.

Vabbè, ma io...

Cioè...

..in effetti è una roba grossa.

No, sì.

Il mio amico diventa famoso!

Ma che famoso!

No, no.

C'hai...

CISCO: Ah, tu mi costringi a prenderti per il culo.

Cisco, ma che cazzo vuoi?

Se insisti con 'sta cosa degli amici, a cui tra l'altro non crede

assolutamente nessuno, allora mi costringi a prenderti per il culo.

Max...

..quella vuole scopare.

E' un'occasione, tu la devi prendere.

C'è gente, poverina, che non scopa mai.

Sarebbe sbagliato nei loro confronti.

Cisco, ma che cazzo di consiglio è?

Dai.

Vabbè, visto che non segui nessun consiglio, almeno prendi quello.

Che roba è?

E' il tuo kit di sopravvivenza per Milano.

Lì dentro c'è tutto quello che ti serve.

Cisco, sono tutti barattoli di pesto.

Il pesto è fondamentale per sopravvivere fuori casa,

è la prima fonte di sostentamento.

- Poi, vabbè, ti ho messo anche un preservativo... - Sì.

..perché sono un inguaribile ottimista io.

Bravo, ti ringrazio. Ora partiamo che c'è Mauro che ci aspetta.

Ah, prima di partire volevo farti vedere una cosa.

CISCO: Boh, dicono che coi vari Nintendo, Super Nintendo,

Sega Master, che cazzo ne so...

..i ragazzi non ci vanno più...

..e l'hanno chiuso.

Cazzo, ci passavamo le giornate qua.

CISCO: I tempi cambiano, noi no.

Sto pensando di prenderla in gestione.

Cisco, ma che cazzo dici?

Hai appena detto che non ci va più nessuno, tutto il discorso del Sega.

Adesso la prendi in gestione?

I giochi vanno solo aggiornati, non sono la cosa più importante.

Tu per esempio eri negato, però ci venivi lo stesso, perché?

Non ero così male.

Perché i ragazzi del muretto a Pavia si congelerebbero il culo.

Hanno bisogno di un posto chiuso in cui svernare.

E chi siamo noi per negarglielo?

Cisco, ma sei sicuro che sia la cosa giusta?

Max, certe cose non cambiano, non cambieranno mai.

Anche il fatto che adesso te ne vai a Milano a cantare le tue canzoni,

non significa che non sei più di qui.

E la fabbrica?

E magari la mollo, la fabbrica. Ma fatemi sognare anche a me, cazzo!

Dai, andiamo, va', che sennò il tuo amico villaggio vacanze va in sbatta.

MAURO: Oh, ma vi rendete conto di che ora è?

Lo so, lo so, siamo in ritardo, dai.

Ma quanto cazzo di tempo ci avete messo?

- Sì, vai, vai. - Ma si può fare tardi il primo giorno di lavoro?

Eh, il primo giorno di lavoro! E' arrivato Elton John.

Di chi sono 'ste scarpe?

Non sono scarpe, è un kit di sopravvivenza a Milano.

Hai chiamato la segretaria di Cecchetto?

E per sopravvivere ci serve il pesto?

Il pesto è fondamentale per sopravvivere.

Fuori casa, sì. Hai chiamato la segretaria di Cecchetto?

Ho messo anche un preservativo. A te non l'ho preso

perché mi sembrava uno spreco inutile. - Ragazzi, per favore.

- Senti, non mi piace 'sto tono che hai, eh. - Cisco, parti.

E invece te lo fai piacere perché ce l'avrò per tutto il viaggio.

Hai chiamato la segretaria per l'appartamento, sì o no?

Sì, l'ho chiamata. Dice che a casa c'è sempre qualcuno,

che abbiamo una camera nostra, che domani mattina ci aspettano in radio,

che vogliono registrare "Non me la menare",

per mandarla fuori in settimana. - Cazzo vuol dire "mandare fuori"?

- Ne possiamo parlare andando? - E' un gergo tecnico.

Non sei un musicista, non puoi capire, dai.

Max, tu sei sicuro di voler salire a Milano col biondino qua dietro?

Cisco, non ti ci mettere pure te.

Te l'ho detto mille volte che sono castano chiaro.

-Partiamo con 'sta cazzo di macchina? -Partiamo, partiamo.

Però prima ci serve la benzina.

("CENERENTOLA INNAMORATA" MARCO MASINI DALL'AUTORADIO)

"Un'ora e 10 minuti di Marco Masini."

("CENERENTOLA INNAMORATA" CONTINUA DALL'AUTORADIO)

Cisco, grazie mille.

Figurati.

CISCO: Massimo?

Comunque vada...

..qualsiasi cosa accada...

..non azzardarti a tornare a casa con quel preservativo.

"Tutto quello che avevamo era un indirizzo,

una targhetta su un citofono

e un nome evidentemente inventato: Rosario Fiorello."

Oplà!

- Buongiorno. Buongiorno.

Mica tanto.

Andiamo.

Eh, qua...

DONNA: Hey!

Wait, wait, wait!

Hi!

C'è il corridoio pieno di fumo!

(PARLA IN INGLESE)

Sì.

Thank you.

Terza stanza.

Merci.

Hi! Hello.

E' che forse sta dormendo, eh. Anzi, non c'è proprio, forse.

E se non c'è, ve ne dovete andare.

E allora, ragazzi, sono sicuro che vi troverete benissimo.

Questo è un posto pazzesco, però come tutte le case da condividere,

ci sono delle regole che vanno rispettate. - Sì.

- Allora, le ragazze, se Alexander non c'è, non possono rimanere. - Ok.

Perché se non le cacciate è un casino. Neanche ve lo sto a dire.

Oh! No smoke!

(PARLA IN LINGUA STRANIERA)

I told you! No smoke!

L'ultima volta hanno talmente tanto intasato il corridoio

che io ci ho messo mezz'ora per arrivare al bagno.

Ok, allora se Alexander non c'è, le ragazze devono andare via.

- Esatto. - Ricevuto, va bene.

- Che poi è un peccato, se ci pensi. - Eh, lo so. - Capisco.

Poi?

No, poi basta.

Ah! Ah.

E no, in effetti questa è l'unica regola della casa.

Vabbè, amunì, dai, venite. Forza.

Eh? Non ho capito.

Che poi queste regole ci sono da quando hanno sgamato

dove abitava Alexander, perché prima era un viavai abbastanza gestibile.

Comunque, io sono Rosario, ma gli amici mi chiamano Fiorello.

- Ciao. - Posa...

Ah.

Sì. Max.

Vabbè, ditemi di voi, no?

- Domani incidete, farete il vostro primo album. - Sì.

Minchia, ragazzi, è una figata pazzesca questa!

Come si chiama la canzone?

Eh, niente...

(CANTANO "NON ME LA MENARE")

Ah, questa intro è bellissima. I cori mi piacciono un casino.

CECCHETTO: Anzi, tutto il pezzo mi piace da matti.

Incredibile che l'abbiano tirato fuori 'sti due.

(CONTINUANO A CANTARE "NON ME LA MENARE")

Dagli una mano a mettere insieme le idee, sistemate i testi

e tiriamo fuori un album da Superclassifica.

Mi raccomando, questa chiudila presto che la mandiamo fuori subito.

Ah, così?

Senza promozione, senza lancio?

- Le canzoni devono parlare da sole. - Ok. - Mai come in questo caso.

(CONTINUANO A CANTARE "NON ME LA MENARE")

Va bene, ragazzi, grazie.

Eh, ripartiamo dall'inizio e adesso facciamo le voci di Max.

Ok.

E "Non me la menare" è andata.

Ora cominciano i cazzi.

Io ho un sacco di appunti anche buoni, che praticamente

sono canzoni finite, però dobbiamo stare attenti, perché se noi cadiamo

nella trappola di "va bene, abbiamo delle canzoni pronte", cioè...

Cosa?

Cosa ha detto Cecchetto?

Noi perché piacciamo, Max?

Te lo dico io.

Noi piacciamo...

..perché siamo incazzati.

Facciamo un pezzo incazzato.

"Incazzato"...

..come Masini?

No, Max, non come Masini. No, come Masini, no.

Masini però è incazzato.

Sì, però Masini è incazzato col mondo, noi incazziamoci con...

..con... non lo so, con qualcuno. Incazziamoci con qualcuno.

- Con chi ci...? - Non lo so, incazziamoci con...

..qualcuno. Vai! Tu sei incazzato?

- No. - No, no, male.

Incazzati, fammi vedere che sei incazzato, fammi... Sei incazzato?

- Oh, perché non ti incazzi? - Va bene. - Incazzati!

Un pezzo incazzato, facciamolo incazzato.

- Facciamolo incazzato! - Eh, facciamolo incazzato! - Posso?

- Sì. - Certo.

La penna. Scusami.

MAURO: Grazie. Grazie. - Bibita?

La tengo, grazie.

Buon lavoro, grazie.

Con chi ti vuoi incazzare?

Con uno... uno che ti vuole fregare la ragazza, eh?

- Bello! - Bello sì.

Dai! Bello.

Dai!

("ALL DAY AND ALL OF THE NIGHT" THE KINKS)

# Ehi, tu, ragazzino, #

# magari non ti rendi conto... #

# ..se ci provi con lei #

# una gran brutta fine stai rischiando... #

"Cose che ricordo di quelle cinque settimane a Milano."

(CONTINUA A CANTARE "LASCIALA STARE")

"Il fastidiosissimo rumore del tram notturno."

FIORELLO: Alexander non c'è, dovete aspettare.

Alexander non c'è, dovete aspettare.

-Alexander non c'è, dovete aspettare. -Buonasera. -Buonasera, ragazzi.

"La casa piena di modelle a ogni ora."

883 from Pavia.

883 from Pavia.

(PARLA IN INGLESE)

Era abbastanza incazzata?

"Un letto matrimoniale di merda che io e Mauro dividevamo."

Possiamo fare meglio.

Domani facciamo meglio.

Buonanotte.

# Ehi, tu, ragazzino, #

# lo sai che io nella tasca interna... #

# ..mi porto sempre uno Uzi, #

# ti conviene sparire prima che io lo prenda. #

# Con una sola raffica ti posso... #

No, aspetta, aspetta, aspetta, no. Ragazzi, ragazzi!

Scusate un attimo.

Che cazzo è uno "Uzi"?

- Beh. - Sì, è un...

- Per capire. - Sì, è una mitraglietta, Pierpa.

Eh, però forse la gente non lo sa.

Cioè, magari lo dobbiamo spiegare un po' meglio che cos'è questo Uzi.

Sì, sì, sì, sì, va bene.

Sì, però ora basta con 'ste minchia di sigarette, ah!

PIERPAOLO: Non sto dicendo questa cosa.

Sto dicendo che forse è un po' troppo violenta ancora, no?

Infatti non incazzati in generale col mondo, siamo incazzati

con quello che ci ha rubato la ragazza nella canzone.

MAURO: Forse la gente non lo sa cos'è uno Uzi.

E infatti specifichiamo.

MAURO: Come va? Noi oggi abbiamo lavorato bene.

Pierpaolo non ha capito questa cosa della violenza.

Parlare di violenza oggi, Max...

Cambiate mezza parola! - Scusa, Pierpaolo.

Cioè, incazzati sì, ma mai volgari.

Il massimo della violenza verbale, il minimo della violenza fisica.

(PAROLE NON UDIBILI)

- Pasta? - Mauro, andiamo.

("ALL DAY AND ALL OF THE NIGHT" THE KINKS CONTINUA)

(PAROLE INDISTINTE)

("LASCIALA STARE" DAL REGISTRATORE)

A me sembra... bene.

Vabbè comunque, dai, direi bene. Cioè, è una bella canzone.

Ci abbiamo messo un po' a trovarla, però il pezzo ci sta.

Magari domani parliamo delle altre, che dite?

- Sì. Ok? - Va bene.

Ok.

- Grazie, Pierpaolo. Ciao ragazzi. - Grazie, ciao.

- A domani. - Ciao. - Ciao.

"Eravamo fottuti."

Io poi quelli come Pierpaolo guarda come mi fanno incazzare.

Quando ti dicono che è ok, vuol dire che gli ha fatto cacare.

Quando ti dicono che gli ha fatto cacare, allora forse possono anche...

Max...

..dov'è la figa?

(MUSICA DALLA RADIO)

Cos'è?

("PEOPLE FROM IBIZA" SANDY MARTON DALLA RADIO)

("PEOPLE FROM IBIZA" CONTINUA)

Voi siete i ragazzi di Pavia?

Claudio mi ha detto grandi cose di voi.

Io sono Alexander, piacere di conoscervi.

(MAX: Oh, mio Dio!)

"Il misterioso Alexander, il motivo di tutte quelle modelle in casa,

era in realtà Sandy Marton.

Avevamo dormito per due settimane senza saperlo

in casa con Sandy Marton, quello di 'People from Ibiza',

'Love Synchronicity', il Dio assoluto della musica di Radio Deejay."

Volete un po' di pasta?

Non so perché qui è sempre pieno di pesto.

"Sandy Marton, la leggenda, era lì davanti a noi

e ci stava facendo la pasta al pesto."

SANDY: E al momento di pagare mi guardano tutti e li vedo che pensano:

"Oh, ma questo è quello di 'People from Ibiza',"

"figurati se non ha il grano", no?

Solo che sinceramente, ragazzi, il periodo è quello che è, no?

- E quindi dico: "Mi faccio fare la fattura". - Sì.

Almeno scarico.

Lì, oh...

..si consuma la tragedia.

Perché?

Perché sulla fattura c'è il mio indirizzo.

Ah!

E il cassiere se l'è venduta a chissà chi.

Lì non si capisce più niente.

Ragazze a ogni ora del giorno, a ogni ora della notte, sempre!

- Un inferno, no? - Un inferno.

Eh! Che poi io mi conosco, alla fine a questa ragazza

non è che gli dico di no. - Eh, no.

Cazzo, mi sembra anche brutto, no?

C'è gente che, poverina, non scopa mai.

No. Poi passare da maleducato...

..è brutto.

Ma Sandy, ma il borsone è perché vai in vacanza?

No, ragazzi.

Mi ritiro.

Ma sì, dai!

"La paloma blanca" è andata una merda

e anche "Love Synchronicity" non è che abbia sbancato, eh.

Mi sa che la mia carriera da cantante è finita.

Mollo tutto.

Vado a Ibiza e sono anche in ritardo.

Ah, torni a casa?

Non ci sono mai stato.

Ma lo sapete che il turismo a Ibiza è aumentato del 70% grazie a me?

E ogni volta tutti mi chiedono: "Ma scusa, Sandy,"

"a Ibiza è tutto così incredibile come racconti nelle canzoni?"

E io dico di sì, ma non lo so.

Forse per avere davvero successo bisogna essere sinceri.

Volete un consiglio, ragazzi? - Sì.

Nelle canzoni...

..parlate di cose che conoscete.

Parlate dei posti e le esperienze che avete veramente vissuto.

Va bene, ragazzi, adesso scappo.

Grazie per tutti i pesti, eh.

- Ciao. - Ciao.

"Non lo rivedemmo mai più, ma posso dire che Sandy Marton

ci ha cambiato la vita.

E che forse era arrivato il momento di ripartire

da quello che avevamo lasciato a casa."

Io te lo dico, tua madre è incazzata nera.

No, no, Cisco, fermo, fermo, fermo, fermo! Uno alla volta, per favore.

Pesano, dai, su. C'ha ragione.

Sono entrato in casa nel cuore della notte,

ho fatto un mezzo trasloco dalla tavernetta. - Sì.

Tu non potevi aspettare domani, no?

Cisco, grazie mille.

Davvero, non possiamo lavorare senza la nostra roba.

Abbiamo capito che dobbiamo essere sinceri.

In che senso?

Te hai mai sparato con un mitra?

Vabbè, però la casa non è male, dai.

Sì, sì. Noi adesso allestiamo un po', quindi se vuoi andare, vai pure,

che domani attacchi presto al lavoro, immagino. - No, non...

..non vado più in fabbrica.

Me ne sono andato stamattina.

E' per quella cosa della Jolly Blue?

No.

No, cioè, nel senso, non vado più e basta.

La Jolly Blue?

Cazzo, ci abbiamo passato una vita in quel posto.

Max, cosa ha detto Sandy Marton a cena?

Sandy Marton?

Ha detto: "Siate onesti, parlate di quello che conoscete", Max.

Sandy Marton era qua a cena?

Max, la Jolly Blue è quello che conosciamo.

Quello di cui dobbiamo parlare, la Jolly Blue.

Non i mitra, non i cazzo di Uzi, la Jolly Blue, Max!

Tu ci avevi scritto anche qualcosa su quel quaderno.

Io te l'ho chiuso come uno stupido. Dov'è il quaderno?

Sandy Marton, scusate, è il cantante, quello biondino?

Lui? Cioè, era qua con voi?

Qua, Max, qua. Qua ci sono le nostre canzoni, quelle che mancavano.

Sono sempre state qua.

- Dobbiamo buttarle giù subito. - Subito, subito.

Prima che torni Fiorello perché si incazza. Cisco, tu sei un genio.

- Grazie! Bravo! - Ci vediamo a Pavia.

Vedi che non sei inutile? Bravo!

Ragazzi, però non potete farmi venire qua di notte

e poi farmene andare via.

Cioè, è quasi un'ora di strada!

(METRONOMO)

(CHITARRA CAMPIONATA)

# E' passato tanto tempo però io c'ho tutto dentro, #

# a Ticino a far le foto e le corse con le moto, #

# con il 125 per il Corso a far le lingue, #

# Radioloni sempre a palla, per un pelo stare a galla. #

# Anche con 50 lire ti sentivi un gran signore, #

# tra di noi ci si aiutava, una colletta e ti passava. #

# In discoteca ci si andava il pomeriggio e si ballava #

# in un modo da sfigati ma lo siamo sempre stati. #

FIORELLO: Sì, ragazzi, ragazzi! Ragazzi!

A parte che dobbiamo stabilire un orario per le prove.

Sì, scusa.

Sì. - Ma poi perché dovete sempre buttarvi giù?

La canzone è figa, però quel finale sulla discoteca

dove voi ballate da sfigati, ma che è?

No, è la cosa meno rock che abbia mai sentito in vita mia.

- Ah. - Vabbè, è vera, è...

Cioè, perché poi alla fine ci divertivamo, non...

Sì, cioè, bello.

E allora diciamolo.

Specifichiamolo.

No, perché altrimenti non si capisce.

Ah.

Dai, leggete, leggete, su. Vai avanti.

# In discoteca ci si andava il pomeriggio e si ballava #

# in un modo da sfigati ma ci siamo divertiti. #

(CONTINUANO A CANTARE "JOLLY BLUE")

"E all'improvviso tutti i pensieri scritti su quel quaderno

negli ultimi due anni, tutte le menate con i miei,

i pomeriggi buttati a Pavia con Cisco, la Jolly Blue,

le nostre estati di merda, i sogni irraggiungibili,

tutto stava diventando musica."

- Silvana? Sì, Silvana da Perugia.

- Benvenuta, Silvana. Grazie.

FIORELLO: Ragazzi, in due giorni avete registrato tre canzoni:

"Jolly Blue", che è la migliore grazie al mio contributo.

Ah!

Poi c'è "S'inkazza" e quella lì, quella su Pavia, come si chiama?

- "Il problema". - "Il problema"!

Direi che ci siamo, no?

Avete l'album.

Dobbiamo festeggiare.

Ma non cu 'stu minchia di pesto però.

(CAMPANELLO) Vado io.

FIORELLO: Ma chi è? - Non lo so. MAX: Boh.

Max, allora, io capisco che tu non vuoi fare i salti di gioia.

- No, no. - No, però sembra che stai andando a un funerale.

Sì, sarà perché io e mio padre siamo andati a tantissimi funerali insieme.

Abbiamo fatto proprio...

..funerali. Cioè, no...

..vabbè. - Voi siete strani però, eh.

Sì, ma infatti.

MAURO: Max?

E' per te.

FIORELLO: Ciao.

SILVIA: Ciao.

Un po' di pasta al pesto?

E quindi questo è il letto di Sandy Marton.

Sì, infatti forse non mi ci siederei, sai, sopra,

perché senza lenzuola è un po'...

..anzi, non... Stai in piedi, meglio.

Sennò...

Comunque, grazie. Forse dovevo chiamarti prima.

- Sei impegnato, stai suonando. - No, no, no, no, no.

No, è che ero qua per una cosa e ho detto:

"Vabbè, lo passo a salutare solo un attimo", tanto comunque ho visto

che l'ultimo treno nel caso parte...

Silvia, veramente, veramente, puoi stare. Non c'è problema, davvero.

E' che stavo un po' impazzendo a casa.

Mh-mh.

E...

- Allora? - Per il resto?

Scusa.

- No, cioè... - Va bene.

Prego.

Ti volevo dire, se vuoi e hai bisogno di qualsiasi cosa,

sono qua davanti, nella stanza di fronte.

Ok.

Va bene.

Buonanotte.

Buonanotte.

(MAURO ASCOLTA "IL PROBLEMA")

Adesso lo so che è tardi...

..però è giusto per essere sicuri che abbia capito.

Mh.

Noi oggi abbiamo registrato il nostro primo album.

Poi la tipa...

..di cui sei follemente innamorato da quando ci conosciamo,

che poi è la stessa...

..per cui hai iniziato a fare musica...

..è nella stanza qui di fianco.

Che poi è anche la stanza di Sandy Marton, ma vabbè.

E tu sei qui...

..con me... a guardare il soffitto.

Sì, ma non c'entro niente io.

Cioè, lei è venuta qua per delle cose sue.

- E poi siamo solo amici. Max, ti giuro...

..che se adesso tu non ti alzi e vai di là a parlarci, io esco dal gruppo.

A parte che tecnicamente non è un gruppo, è una coppia.

Max.

Oh, mi sembri Cisco.

E con questo mi sono offeso.

Dai, levati del cazzo, vai di là.

("KING AND LIONHEART" OF MONSTERS AND MEN)

"Erano passati quasi tre anni da quel giorno al funerale.

Eppure, ogni volta che vedevo Silvia, mi faceva lo stesso effetto."

Sai che forse la dovevo accettare quella pasta?

Non ho mangiato niente.

"Di quell'hamburger ricordo...

..il silenzio del locale tutto per noi

e Silvia che, invece, non stava zitta un attimo.

Diceva che con Ale erano ai minimi storici,

che non gliene fregava più niente di Giurisprudenza

e che ogni volta che se ne andava da Pavia

era come se tornasse a respirare."

(PAROLE NON UDIBILI)

("KING AND LIONHEART" CONTINUA)

"E poi ricordo che ha aggiunto..."

E tu con quella ragazza che mi dicevi, ti ci vedi ancora?

Non mi hai più detto niente.

(radio) Si tratta di due ragazzi che vengono, pensate, da Pavia.

I loro nomi sono...

- "Ma più di tutto, quella sera..." - Cosa?

- (radio) ..conoscerli come gli 883. - Aspetta.

(radio) Gli 883, come la moto.

Abbiamo un esperto.

Sì, gli 883, come la moto, e questo è il loro primo singolo,

pensate, qui in esclusiva per noi a Radio Deejay...

Scusi.

(radio) .."Non me la menare".

Può alzare un attimo la radio?

("NON ME LA MENARE" DALLA RADIO)

"Ricordo come mi sono sentito, quando per la prima volta in vita mia..."

Max, che figo!

L'ha fatta lui! La canzone l'ha fatta lui!

"..qualcuno mi ha guardato in quel modo lì."

- Devo dirlo a Mauro. - Eh, sì!

Sì!

MAX: Tenga il resto.

("KING AND LIONHEART" OF MONSTERS AND MEN)

No, no, no, no!

Vai, Silvia!

Vai piano, oh!

Scusa!

Mauro!

- Oh, cos'è? - Svegliati! E' uscita!

La radio, la radio, la radio, prendila. La radio!

MAX: "Non me la menare" è fuori, l'hanno mandata fuori.

(radio) Questi erano gli 883 con "Non me la menare", il nuovo singolo

della settimana di Radio Deejay. Io sono Francesco.

Io sono Andrea.

E vi diamo appuntamento a domani allo stesso orario e ricordate che...

("KING AND LIONHEART" CONTINUA IN SOTTOFONDO)

(PAROLE INDISTINTE)

ALESSANDRO: Eh, salve signora. Sì, sono ancora Ale, Alessandro.

- La Silvia è tornata? No Ale, non ancora.

ALESSANDRO: Magari comunque aspetto qui, tanto non ci metterà molto.

("IL PROBLEMA" DAL REGISTRATORE)

Sapete dove sono nato io?

No.

Ceggia, Veneto, un paesino minuscolo.

Sapete perché non ne ho mai parlato in nessuna canzone,

in nessun pezzo, in praticamente nessuna intervista?

No.

Perché non gliene frega un cazzo a nessuno.

Non gliene frega un cazzo a nessuno di Ceggia,

delle menate sulla provincia.

Figuriamoci cosa gliene frega di Pavia,

di vostra madre che si incazza, della sala giochi.

Quindi, alla fine noi abbiamo...

..cinque canzoni.

Eh! Ma manca quella che può dare il nome a un disco.

Però se tu ci dai qualche giorno in più, noi la canzone giusta

la tiriamo fuori. Cioè, non...

..non si può buttar via tutto così,

ma poi noi siamo pieni di idee, pieni di... - Ma no.

Qua nessuno butta niente.

E' solo che, parliamoci chiaro, l'estate ce la siamo bruciata,

in inverno un album così non si fa e già siamo nel 1993,

e il 1993 è il fu-tu-ro.

No, ma guardate anche Sandy.

Lui con una canzone ci ha campato dieci anni.

No, ma pure io, eh.

Eh, anche io ho fatto una sola canzone.

Quindi niente tragedie, non è successo niente di grave.

Adesso ci godiamo il successo di "Non me la menare" e...

..tra qualche mese capiamo se ci si sono schiarite le idee, va bene?

"Visto?

L'inculata arriva sempre."

Ok.

Allora grazie.

Ciao ragazzi.

CECCHETTO: Noi invece i nuovi jingle alle 17:00, 18:00?

17:00.

"Sapete un'altra cosa dei treni, soprattutto di quelli velocissimi

giapponesi che vanno a 700 all'ora?"

Cioè, quindi?

Non ho capito, niente album?

"A salirci sono la cosa più bella del mondo."

Andiamo a casa, Mauro.

"Ma a prenderli in faccia fanno un male della Madonna."

Dobbiamo consegnare le grafiche dell'altro album, a che punto sei?

Ho bisogno di una settimana.

(PAROLE INDISTINTE)

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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