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Zulu
*
(CLACSON)
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Scusi, gli può far abbassare un po' la musica?
Va bene.
Ragazzi, scusate. Si lamentano che la musica è troppo alta.
Ma se abbassiamo ancora, tanto vale smettere.
Vabbè, tanto avete quasi finito, no?
Sì, sì, adesso abbassiamo, abbiamo capito, abbassiamo.
Grazie.
Com'è, Pavia?
(SILENZIO)
Sì, ecco, ci è arrivata una richiesta dal pubblico,
un bis del nostro successo di Italia Uno: "Live in the Music".
Noi siamo I Pop e vi auguriamo buona serata.
(CANTANO "LIVE IN THE MUSIC")
Comunque non è andata male la serata.
Poi, comunque, "Live in the Music" piace sempre, cioè...
..è un evergreen.
Mauro...
..abbiamo suonato di merda...
..in un posto di merda che fa una pizza di merda.
Perché cazzo si chiama "L'Angolo"? Non c'è un cazzo intorno.
Non c'è niente.
Guarda che se abbiamo suonato di merda...
..è soprattutto per colpa tua, non mia.
Cioè, io non chiedo tanto, io chiedo per una volta
se puoi non essere negativo.
- Questo chiedo. - "Negativo" cosa?
Tu neanche lo sai quanto ci ho messo per trovarlo
questo cazzo di ingaggio, neanche lo sai.
Oddio, Mauro, è un amico di tuo papà, che cazzo di ingaggio è?
No? Non è un ingaggio? Cos'è?
Non è un ingaggio, è un amico di tuo papà, non è un ingaggio.
Io ti giuro, Mauro, non sto facendo quello negativo,
io ti sto parlando di fatti.
Tu vuoi fare questo?
E' un inizio, sì.
No, Mauro, non è un inizio!
Dopo tutti questi mesi, non è un inizio.
Te lo garantisco, non è un inizio.
Io voglio continuare a suonare,
però voglio capire che cazzo lo stiamo facendo a fare.
Voglio capire perché lo stiamo facendo.
- Dobbiamo fermarci un attimo. - No! No!
Allora, se ci fermiamo ora,
buttiamo via tutto quello che abbiamo fatto quest'anno.
Siamo stati in televisione, Max. Se ci fermiamo ora è come dire
che I Pop hanno fallito e non va bene!
Nessuno si ricorda neanche che ci siamo stati in televisione.
Io me lo ricordo, va bene? Mi ricordo anche che se ci siamo andati
è stato per merito mio, non tuo, quindi non rompere i coglioni.
Va bene, Mauro, bravo! Grazie mille! Bravo, bello! Bravo.
Non mi devi dire grazie, non mi devi dire bravo.
No, grazie, tutto merito tuo. Grazie, grazie mille.
Grazie per questa serata bellissima. Quando la prossima?
Ce l'hai un altro amico? Non lo so, un altro parente
che vuole consigliarci un posto per fare figure di merda come stasera?
Perché non torni a fare funerali, eh?
Così poi vediamo se ti fa schifo questo posto.
- Ma vaffanculo! - Torna a fare funerali e non mi rompere i coglioni!
Ci torno a fare i funerali.
Ringrazia che siamo qua a fare figure di merda.
- Io ci torno. - Ritornaci! Allora io domani vengo in tavernetta,
prendo le mie cose e me ne vado...
MAX: "Da quando ci conoscevamo, io e Mauro non avevamo mai litigato."
Oh, hai dimenticato il basco.
Ci becchiamo.
("CON UN DECA" 883)
UOMO: Gli 883!
DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!
UOMO: 883!
(TELEFONO SQUILLA)
(TELEFONO CONTINUA A SQUILLARE)
Mamma!
Qualcuno può rispondere al telefono?
Mi sta esplodendo la testa!
(TELEFONO CONTINUA A SQUILLARE)
Mamma!
Cazzo di telefono.
- Pronto? - (telefono) Ciao Max, sono Silvia.
Silvia, ciao! Scusa, no, non t'avevo proprio riconosciuta.
ALBA: Massimo?
Come stai?
SILVIA: Eh, io bene, bene.
Ti avevo detto che ti avrei chiamato alla mia festa,
solo che poi l'estate, le vacanze, il solito casino, insomma.
Ehm, no, no, no, ti capisco perfettamente.
Cioè, anch'io ho avuto un'estate tremenda.
Cioè, tra il lavoro, la musica, ho fatto...
ALBA: Massimo, cosa c'è? Perché mi hai chiamata?
(telefono) SILVIA: Come va con la musica?
Ho visto che state facendo delle serate.
Sì, sì, no, abbiamo fatto qualche data, qualche cosa.
Massimo, ma perché sei vestito così? Dov'è che devi andare?
MAX: Ma lo vedi che sono al telefono?
Ehm, però adesso stavamo pensando magari di prenderci,
boh, una pausa artistica.
Massimo, cos'è questo tono?
Guarda che te non puoi parlare così con tua madre, eh!
Ma lo vedi che sono al telefono? E' una cosa importante.
Per favore, vai via.
SILVIA: Massimo, non ho capito. Parli con me?
MAX: No, no, no.
Sì, ma stavo parlando qui, che c'è gente oggi, è un casino...
- Massimo... - ..di...
..ho bisogno del telefono. - Ehm, sì, ehm, tu come stai?
SILVIA: Io bene, bene.
Sono ancora un po' in crisi per questa roba dell'università.
- Attacca. - No.
Ho bisogno del telefono, Massimo.
Silvia, scusami, una cosa, ma non è che ci possiamo vedere per un caffè,
magari, che ne parliamo bene, che qui c'è un casino?
Sì, certo, volentieri. E dove ci vediamo?
MAX: Dove vuoi tu, dove vuoi tu.
Ciao.
Ciao.
Inconsueto come posto. Non ci ero mai stato.
Pensa che in Grecia a bocce ci giocano tutti,
qui invece mi sa che è un po' da sfigati.
Un po' da vecchi. - Sì.
Hai già ordinato due birre scure.
Occhio al gomito. Ricordati.
Senti, ma con Repetto avete litigato?
No.
No, no, no, no.
In realtà, è pure normale nel percorso di un gruppo
che vuole evolversi, che non vuole stare fermo...
..cercare nuove dinamiche, cioè, capire un attimo...
- Sì, abbiamo litigato. - Cazzo! Max, che palle!
Sì, non... Più che altro...
..abbiamo passato tutta l'estate a provarci, no?
A suonare.
E adesso...
..tocca un po' pensare alle rotture di cazzo come l'università...
..e... a proposito, poi tu hai deciso cosa...?
Ieri sera mia mamma mi ha detto che se faccio il DAMS
le do il dolore più grande della sua vita.
E la Madonna! Un po' esagerata, no?
Vabbè, mamma ha il gusto della tragedia.
Però poi forse ha ragione lei, cioè...
..che cosa me ne faccio io del DAMS?
Vabbè, ma non lo sai.
Cioè, la cosa che dico io è che...
..che cazzo ne sappiamo noi?
Ma ti pare che uno da un giorno all'altro deve scegliere cosa fare
per il resto della propria vita? - Vedi? Quello che dico io!
- Eh. - Magari noi non vogliamo fare niente.
Nessuna università.
Veramente! Che poi in realtà, per quanto mi riguarda,
l'università sarebbe anche utile perché mi risparmierei il militare,
che è un'idea che mi fa veramente orrore.
Ma non c'è un altro modo?
Per non fare il militare, dico.
Oddio.
Massimo, cos'è che vuol dire che te non vuoi fare l'università?
Mamma, perché dobbiamo prenderci in giro?
Lo sappiamo che non sono uno studioso. Non lo sarò mai.
Ecco, cos'è che ti avevo detto? Te sempre lì ad assecondarlo.
Mi?
Sì, Sergio, te. Gli hai dato anche la tavernetta per suonare.
Cosa c'entra la tavernetta adesso?
A parte che non lo so se continuo a suonare.
E poi lo sappiamo tutti che io non riuscirò mai
a dare abbastanza esami per evitare il militare.
Quindi, faccio il Servizio Civile, così almeno mi evito il militare,
che è un anno buttato nel cesso, specialmente per uno come me.
E secondo, mi guadagno pure due lire aiutando in giro.
Mhm?
Poi il prossimo anno vediamo, non lo so, mi troverò un lavoro.
Certo, potevi essere il primo Pezzali a fare l'università, e invece...
E invece sono stato il primo Pezzali ad andare in televisione.
E non mi pare che abbiamo festeggiato.
Quindi, se non vi dispiace...
Questa è una lettera di presentazione...
..e il curriculum.
Ho fatto...
Sai guidare?
O sai guidare o non sai guidare,
la domanda è relativamente semplice, non trovi?
Sì. No, sì, no, certo! No, credevo fosse una domanda retorica.
Eh, no, no, certo che so guidare.
Senti, Pezzali, a me qui me ne capitano di tutti i tipi.
Il 90% di quelli che non vogliono fare il servizio militare
o non hanno voglia di far niente o hanno dei cazzi.
Quindi ti dico subito due cose.
Primo, se tu non hai voglia di fare niente, sei nel posto sbagliato.
Secondo, quando indossi questa divisa, i tuoi cazzi spariscono.
"Ed è stata esattamente questa frase a convincermi
che ero finalmente nel posto giusto."
("SHINY HAPPY PEOPLE" R.E.M.)
Livio.
Se mi hai spostato anche solo di una tacca il sedile, io impazzisco.
- Ah, buongiorno anche a te, Pezzali. - Buongiorno.
"Se ci pensate, otto mesi non sono niente.
Eppure, in otto mesi ero diventato il gelosissimo e stranamente
bravo pilota del mezzo di soccorso ABZ009 della Croce Rossa di Pavia.
In otto mesi questa era diventata la mia seconda casa."
Ecco, lo sapevo, l'ha spostato. Gli ho detto: "Non me lo spostare".
(SIRENA DELL'AMBULANZA)
E' quello, il numero 24.
Sì.
"Otto mesi non sono niente.
Eppure si può perdere un amico.
Senza Mauro e senza musica, mi ero messo a prendere appunti
su quello che vedevo ogni giorno, su Silvia e su Cisco,
che alla fine in fabbrica ci era finito davvero.
La fabbrica era una merda, proprio come se l'era immaginata,
ma aveva un unico, enorme lato positivo."
Un milione e 300 mila, amico mio, e a Natale c'è pure la tredicesima.
"Cisco era ricco sfondato.
Con i soldi della fabbrica, Cisco poteva finalmente permettersi
tutti i cocktail che voleva."
Max, ho bisogno di alcune cose, adesso.
Punto primo, so che ti fa cacare, ma ti prego,
fai finta che questo gin tonic sia una bella storia.
Cisco, non mi piace, non lo voglio. Preferisco la birra, veramente.
Punto secondo, le vedi quelle due tipe? Adesso noi andiamo là e tu...
Quelle? No.
- Non fare niente, faccio tutto io. - No, allora, no!
No, tanto non succede mai niente, facciamo come sempre.
Ho già pensato a tutto. Quella ricciolina è cacacazzo come te.
Dai, non rompere i coglioni. E' tutto calcolato. Su, Max, buono.
Permesso, scusate.
Ciao!
- Ciao. - Prego. - Ciao.
Max, loro sono Laura e Antonella.
Ciao.
LAURA: Eccomi, è lì.
- Qua? - Mh-mh.
Vabbè, allora...
..ciao.
Non sali?
Su? Io? No, in che... in che senso?
I genitori non ci sono?
Max, io faccio l'università qui. I miei sono a Ferrara.
- Ah! Non vuoi salire?
No, no, sì, sì, sì, certo, sì.
No, è che volevo...
No, perché io...
"Si chiamava Laura.
Era al secondo anno di Farmacia, amava alla follia i Sepultura
e gli Slayer e, incredibile ma vero, le piacevo proprio io."
Massimo.
- Madonna! - Ma sono le due del pomeriggio.
Mamma, ma perché mi devi fare gli agguati?
Guarda che te non puoi fare così, eh.
Se non torni a dormire, devi avvisare.
Eh, ho provato a chiamare, mi dava occupato.
Ma scusa, ma la gente con cui esci te
non si accorge che hai su la stessa maglietta da tre giorni, Massimo?
Cosa ne so io, mamma? Non lo so.
Ora, appunto, devo andare a cambiarmi per andare in Croce Rossa.
Guarda che ti ha chiamato quella ragazza.
Quale?
Quella che chiama sempre, quella con quel cognome così strano.
E tu?
E' vero che esci con una?
Cioè, sì, ho...
..questa frequentazione con una ragazza...
..più grande.
Addirittura?
Sì.
E andate via insieme quest'estate?
No, purtroppo no, perché c'ho un po' di casini con la Croce Rossa.
Ci sono gli anziani che prendono le ferie in agosto
e quindi a noi tocca stare qua.
Vuoi sapere cosa farò quest'estate?
Un cazzo, come ogni altra estate.
"E in effetti era andata davvero così, almeno fino a metà agosto,
quando è successa una cosa del tutto imprevista."
E' di là.
Gianni, mi cercavi?
Ah, Massimo, vieni, siediti.
Sì.
Quanto tempo ti manca a finire il Servizio Civile?
Eh, tre settimane, dovrebbero essere.
Ok, allora...
..senti, Massimo, te la faccio breve.
Tu mi piaci moltissimo.
Ti impegni, guidi da Dio...
..e soprattutto mantieni l'ambulanza immacolata,
un concetto che evidentemente i tuoi colleghi non riescono ad afferrare.
Sì, ma non è questo il punto.
Non so se hai sentito di Lucio, quello del turno dopo,
che ha fatto il concorso al Niguarda e l'hanno preso.
Cioè, se è in gamba, ci può stare.
Sta di fatto che mi si è liberato un posto.
Oh, e stiamo parlando di un contratto a tempo indeterminato,
tredicesima, quattordicesima, ferie retribuite.
Insomma, è una cosa seria.
Non mi devi rispondere adesso.
Però promettimi che ci pensi,
settimana prossima torni e firmi il contratto.
Secondo me, dovresti accettare.
Dici?
Ma sì.
Pensaci.
Domani torni lì...
..firmi e inizi ad andarci.
Poi passano i giorni e vedi come va.
Oh, magari va bene.
Magari, senza che neanche te ne accorgi, quella...
..diventa la tua vita.
CISCO: Poi continuerai a stare con Laura, perché alla fine vi capite...
..e tra qualche anno vi sposerete.
Matrimonio con pochi invitati e a fine giornata saremo lì a scherzare
sul fatto che adesso sei costretto a comprarti una monovolume.
Perché voi farete un bambino.
Come lo fanno tutti.
E poi ne farete un altro.
E vi chiederete come... come sia possibile
che adesso siate voi mamma e papà.
Com'è successo?
Da un momento all'altro, tutta un'altra vita.
Bella, eh?
Però poi ci sono anche i momenti brutti perché funziona così.
E allora lì, sì, inizierai a chiederti
se hai fatto la scelta giusta.
E non avrai neanche il tempo di risponderti,
perché a quel punto c'è il lavoro, l'asilo da pagare, la scuola,
i tuoi genitori vecchi, rincoglioniti,
le bollette, le malattie.
Una vita, Max.
Una vita come tante.
Ma sarà la tua?
Oh, hai dimenticato il basco.
Ci becchiamo.
MAURO: "Sapete qual era la cosa che mi faceva più incazzare
di tutta questa storia?
E' che va bene che il mio migliore amico si sia comportato
come una merda, va bene che I Pop siano ufficialmente morti...
..ma la cosa peggiore era che per la prima volta in vita mia...
..ero senza un sogno.
Non avendo un sogno, potevo dedicarmi a cose normali...
..e sostanzialmente inutili.
Tipo l'università."
E' che non è che se poi un investimento va male, allora poi
ci si tira indietro, no, perché si dice che le aziende si... ehm...
..com'è? Si reinventano, si reinventano.
Però, ehm...
..non si reinventano.
Ho sbagliato. Le aziende non si reinventano,
perché un'azienda se vuole avere profitto...
..persevera.
Persevera.
Guardi, la spiegazione è un po' campata in aria.
Alcune nozioni coincidono anche, ma altre sono completamente travisate.
Io posso darle al massimo un 18.
Ma forse vuole tornare?
Professore, 18 è fantastico, meraviglioso 18.
Io, guardi, al liceo prendevo cinque, quindi 18 proprio meglio,
proprio un...
..vabbè, questa era una battuta di noi del primo anno.
Vabbè, comunque, se lei mi firma, io andrei, ecco.
"Dell'inverno del 1990 non ricordo praticamente nulla.
Era come una lunga apnea.
Dovevo resistere fino all'estate perché l'estate era per me
l'unica cosa ad avere ancora senso."
(CANTA "YOU'RE THE ONE THAT I WANT" DA GREASE)
"Potete tranquillamente pensare che io fossi venuto qui per scappare
dal fallimento dei Pop, ma vi sbagliate.
La verità è che io sto ai villaggi vacanze come Michael Jordan
sta ai Chicago Bulls del 1991."
Cinque, sei, sette, otto. Vi vedo in splendida forma, splendida forma.
Allora, questa versione dell'acquagym l'ho ribattezzata "Acqua Mauro",
che forse è un nome un po' del cazzo, però purtroppo è l'unico
che ci è venuto in mente. Allora, siamo pronti?
- (insieme) Sì! - Non ho capito, siamo pronti?
- (insieme) Sì! - Molto bene.
Allora iniziamo a fare uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto.
E uno...
"Tutto quello che in me a Pavia non andava, qui aveva un senso.
Qui io avevo un senso.
- Eppure..." - Sai cosa stavo pensando?
- No. - Io e te, appena abbiamo finito qui,
ce ne andiamo in Turchia insieme
e apriamo un bel noleggio scooter sulla spiaggia.
Sì... no...
..è un bel progetto, forse un filo prematuro, però è un bel progetto.
No, no, ma il mio non è un progetto. Il mio è proprio un sogno.
No, sì.
"Eppure..."
(CONTINUANO A CANTARE "YOU'RE THE ONE THAT I WANT")
Involtini primavera, Repetto.
I ristoranti cinesi, è quello il futuro, Mauro, è quello il mio sogno.
Io finito qui, prendo tutto quello che ho messo da parte
e apro un ristorante cinese, che poi non è cinese, ma è cantonese.
Mi manca solo qualcuno che lo faccia con me.
Un socio.
E io e te spacchiamo, fidati.
E' un sogno interessante.
"Eppure..."
ANIMATORE: Non sto dicendo che qui è la Serie B dell'animazione,
ma se ci pensi qua è la Serie B dell'animazione. Guarda 'sto teatro.
Sai dove vado quest'anno?
No.
Alle Seychelles.
- Oh, addirittura alle Seychelles devi andare? - Sì.
Perché è lì che si fanno i soldi veri.
E gli animatori veri, come me e te, là devono andare.
Ma non è anche il tuo sogno fare l'animatore per tutta la vita?
"Un noleggio di scooter sulla spiaggia,
gli involtini cinesi, l'animazione.
E poi istruttore di acquagym o insegnante di recitazione
o semplicemente tassista, meccanico, fruttivendolo.
Non avere un sogno era come averli tutti.
Ma io un sogno ce l'avevo.
Dov'è che era finito?
Quand'è che ho smesso di inseguirlo?
Ma soprattutto...
..perché?"
MAX: Va bene, Mauro, bravo, grazie mille. Bravo, bello!
Non mi devi dire grazie, non mi devi dire bravo. Non c'entra niente.
No, grazie, è tutto merito tuo. Grazie mille, grazie.
Allora vado a sentire se la cucina è ancora aperta. Aspettami qui.
MAURO: Ci vogliono anni per raggiungere altri step.
Questo è un momento, ci sta, è un passaggio.
Hai visto che stasera hanno suonato qui Pezzali e Repetto?
Pezzali e Repetto, chi sono?
Come? Pezzali, te l'ho presentato alla mia festa.
Sono quelli che sono andati su Italia Uno, sono un duo,
fanno delle canzoni.
Senti, ma non ti dà fastidio mangiarla con le mani?
La pizza?
Eh, sì, poi ti sporchi e fai un casino, no?
Ale, è una pizza, io l'ho sempre mangiata così.
Da che mondo è mondo, la pizza si mangia con le mani.
No, per la verità è meglio con le posate, però...
..fa' come ti pare.
Oh, mio Dio, ma è tardissimo. Dobbiamo andare, noi.
Domani mi voglio svegliare presto, così...
..prendo di petto Procedura Penale.
Entro marzo do anche Diritto Comparato, un paio di complementari
e poi "bam", l'anno prossimo andiamo ad Alassio tutto agosto, eh?
SILVIA: "Ma quando il più figo della scuola vuole stare con te,
tu cosa fai?
Beh, ci stai, è il più figo.
Ma finita la scuola...
..resta sempre il più figo?"
Ma tu Diritto Societario l'hai fatto con Ricci?
No, con l'assistente.
Ah, ecco perché hai preso 27. Con Ricci è tipo impossibile.
Forse facciamo un altro giro di bollicine per tutti. Che dite?
Per me no.
Io vorrei una birra, una birra scura. Ce l'avete?
CAMERIERE: Ora controllo.
Scusa, ma perché?
Cioè, prendiamo sempre tutti il Prosecco.
Perché devi fare l'alternativa a tutti i costi?
Comunque Ricci, se lo sapete prendere, è il più figo di tutti.
Cioè, è un po' esigente sui contratti, però...
SILVIA: Eh, alla fine Ale è riuscito a finire gli esami in anticipo.
Partiamo domani e stiamo via un mese.
Un mese?
- Ma un mese a quella villa sua... - Sì, sì.
Cioè, all'inizio siamo solo con i suoi, poi arrivano dei suoi amici.
- Ma è quella villa dove siete stati anche l'anno scorso? - Sì.
Perché?
Ah, così.
- Vabbè, è fighissima quella villa. - Beh, sì, è figa.
Magari ti diverti.
("ANYONE WHO KNOWS WHAT LOVE IS" IRMA THOMAS)
Ragazzi, brindisi!
- All'estate! - All'estate, all'estate.
"Per quanto tempo si può trattenere il respiro?"
(BUSSANO ALLA PORTA)
(PORTA SI APRE)
Ciao.
Ciao.
Ciao.
Bene, bene, bene, bene, bene.
No, bene, la classica vacanza con i genitori del tuo fidanzato.
Relax.
Tantissimo relax.
Molto, molto rilassante.
- Cioè una merda? - Beh, sì, Max, una merda.
Sinceramente io per rilassarmi aspetterei almeno i 60 anni.
Ma, cioè, hai provato a parlargli?
Sì, io gliel'avevo detto: "Non ci voglio venire".
Io volevo fare tipo un Interrail, un mezzo viaggio.
- Mh-mh. E invece no.
Dobbiamo andare alla villa al mare dei suoi, con i suoi amici,
che oltretutto dicono sempre le stesse cose.
Loro parlano solo di università e se provo a farglielo notare,
lui mi dice che gli faccio fare brutte figure con i suoi amici,
che addirittura lui, poverino, non ci dorme la notte.
Ti giuro, vorrei solo che capisse che non mi deve stare addosso.
Non me la menare per come parlo, per come mangio,
per come mi vesto, per come mangio la pizza!
E poi la sua villa al mare mi fa cacare.
Cioè, ma non la sua villa al mare, mi fanno cacare tutte le ville al mare.
A me fa cacare il mare.
Quindi non me la menare!
Ogni volta devo avere paura prima di parlare,
tanto per lui dico sempre la cosa sbagliata,
nel momento sbagliato, nel modo sbagliato...
(VOCE SFUMA E INIZIA BASE MUSICALE)
Non me la menare.
Mi rendo conto che possa sembrare una coincidenza un po' strana.
Un po', un po'.
Però io ero qua ieri sera, sono venuto a parlare con tua madre
che mi ha dato il numero di telefono di dove stavi.
Ho chiamato il villaggio, mi hanno detto che non c'eri più,
che te ne sei andato. Tra l'altro, sono tutti incazzati con te, Mauro.
Comunque, ho controllato tutte le navi, i treni, le coincidenze.
Non ti trovavo, poi ho capito che arrivavi oggi,
quindi sono andato in stazione.
Eri già arrivato, quindi ho pensato: "Magari torno a casa".
Sono venuto a casa, non c'eri neanche qua.
Sono ritornato in stazione, non c'eri neanche in stazione. Mauro...
..dove cazzo stavi?
Ero passato a casa tua.
- A casa mia? - Eh, sì.
- Non hai neanche posato il borsone. - No.
A casa mia?
No, è che ora non è che voglio stare qua...
..a chiederti scusa. Cioè, sono... - No, no.
Sono cose... Cioè, siamo grandi, no?
Mica le facciamo 'ste cose.
Però...
..cioè, è passato pure un anno da quando abbiamo litigato...
..e secondo me... - Dai, andiamo, eh?
-Abbiamo perso troppo tempo già. Dai. -Sì, sì, sì, sì. -Dai, dai.
MAX: Praticamente, dopo che te ne sei andato,
io ho preso quel quadernone e ho cominciato a scrivere cose a caso.
Cioè, appunti miei, cose, spunti, no?
Però non c'era niente che mi sembrasse... no?
Che valesse la pena approfondire.
Poi ieri Silvia mi ha detto una cosa che...
..veramente mi ha colpito, perché è come se fosse stata
la sintesi perfetta di tutto quello che ho provato quest'anno
ed ho pensato a un titolo per una canzone.
- Ah. - No?
- No, no, sì, sì. - "Don't break my balls".
"Non mi rompere le palle", no? Quella...
Eh, però...
Allora, io, settimana scorsa, ero su un palco,
con un giubbotto di pelle a cantare una roba tipo:
(CANTA "YOU'RE THE ONE THAT I WANT" DA GREASE)
E nel mentre che cantavo, pensavo: "Ma cosa cazzo sto dicendo?".
Cioè, dico: "Realmente, cosa cazzo è che sto dicendo?".
E ho pensato: "Ma perché non la cantiamo in italiano?".
- E sai perché no, Max? - No.
Perché era anche peggio in italiano, diceva cose assurde, tipo, ehm...
.."sono pieno di brividi e si stanno moltiplicando. Elettrificati".
Ma chi parla così? Nessuno parla così, Max, nessuno.
- Sì. - Cioè...
..per dire che noi con l'America, con i Public Enemy, con Danny Zuko,
non c'entriamo niente. Zero, niente.
Ma perché dobbiamo fare finta di essere qualcosa che non siamo?
Noi dobbiamo cantare come parliamo, Max, e noi parliamo così.
Non così.
Ma così.
MAX: Partiamo da un beat molto semplice, quattro quarti, va bene?
(METRONOMO)
(AGGIUNGE GRANCASSA)
Esatto.
- Semplice, direi che è semplice. - E' semplice.
Adesso, no, ci aggiungi il rullante per...
"Pah"!
Esatto.
Perfetto.
Adesso io ho campionato delle chitarre che provo...
Fammi venire a me che ho in mente un giro di chitarra
che secondo me è fighissimo. - Vai.
Ehm...
Tipo...
(CHITARRA CAMPIONATA)
- Ehm, no. - Ehm...
No. Aspetta.
Me lo ricordavo più bello.
No, no, no, no, no. E' bello, però...
..prova a chiuderlo più acuto, scusa.
Giusto.
Eh, eh, eh, è un'altra roba, è un'altra roba, eh, eh, eh!
Adesso lo isoli e me lo metti a loop.
E senti, eh?
(CHITARRA CAMPIONATA)
Bravo.
(INIZIA A CANTARE "NON ME LA MENARE")
(SI INTERROMPE)
Eh, no, qua manca la parola.
Manca.
Ehm, la parola.
Però...
..il tipo di batterista. Batterista metal.
Batterista metal.
Serve la rima, con "ex" serve la rima.
Hai ragione, scusa, no. Cazzo, è difficilissimo però.
- "I tuoi ex". - La X.
- Ehm, batterista... - No, non con la X, basta che...
- Batterista flash! - Che cazzo è il batterista flash?
- Un batterista velocissimo... - Dai, Mauro. - Eh, lo so.
- Batterista flash. - Fai...
Batterista...
..trash!
E' un genere il trash.
Però non mi piace tanto "batterista trash".
E' brutto. Vabbè, per ora va bene, poi lo cambiamo.
"Trash. Batterista di trash".
- Vado? - Vai. - Andiamo? - Sì.
(PARTE LA MUSICA)
(RIPRENDE A CANTARE "NON ME LA MENARE")
E' bellissima! Una canzone vera!
Cioè, dal nulla, una canzone.
Mauro, questo è un pezzo della Madonna.
Questo è un capolavoro, non è un pezzo della Madonna.
Questa è la rivoluzione.
(CONTINUANO A CANTARE "NON ME LA MENARE")
("NON ME LA MENARE" CONTINUA IN SOTTOFONDO)
Dai, spacca, spacca, spacca.
E' bellissima, bellissima, bellissima.
Beh? Eh?
Adesso?
- Eh? - Adesso la inviamo a Cecchetto.
Oh, però non facciamola ancora la cazzata.
- Ora scegliamocelo noi un nome che ci piace... - Bravo.
..perché I Pop mi sa che porta sfiga, eh? - Esatto.
- Sì. - Dai. - Eh!
Mica facile.
Vabbè, intanto scrivo: "Non me la menare".
Allora...
MAX: Ci potremmo chiamare...
..è una cosa un po'... Però secondo me sarebbe figo...
..cioè... - Aspetta.
Aspetta, perché serve anche corto, vedi?
Che "Non me la menare" ha quasi occupato tutto lo spazio.
- Vedi qua? - Mauro, perché cazzo hai messo il trattino?
Vabbè, per differenziarlo dal titolo.
Differenziare cosa?
Vabbè, oh, col senno di poi non lo mettevo, ormai l'ho messo.
No, ma vaffanculo, ma adesso serve un nome... un nome di tre lettere.
- Eh, bello! - Non esistono nomi di tre lettere.
Ma come non esistono?
Ron.
Ehm... Raf.
- Raf? - Raf.
Dai, il nome di una roba che ci piace.
Tipo, ti ricordi la prima volta che ci siamo beccati,
che ti ho detto che avevo una Harley Davidson?
E' troppo lungo Harley Davidson, hai lasciato...
Ma Harley Davidson è un esempio di una cosa che piace a entrambi!
Come si chiama il modello più figo della Harley Davidson?
Il più figo è la Sportster, secondo me.
E no, non va bene, è troppo lungo.
Ehm, non lo so, qual è il modello base?
Modello...
CECCHETTO: E' un ottimo pezzo, sì. Ma infatti. Ok.
Va bene.
("NON ME LA MENARE" IN SOTTOFONDO)
Ma intendi "sposarci"?
Cioè, "sposarci"?
No, no, no.
Cioè, è che in un futuro ipotetico, no?
Se noi continuassimo a frequentarci, esisterebbe questa possibilità, no?
Ed io non credo che...
..sia quello che voglio.
Che vogliamo, poi.
Max, ma che cazzo dici?
No, infatti, no, perché...
..quando me la dicevo in testa suonava meglio, proprio come...
In sostanza, quello che secondo me...
..quello che voglio dire è che dovremmo lasciarci, forse.
Max, ma noi non stiamo insieme.
Cioè, abbiamo scopato tre volte.
Però tre volte...
..importanti.
Vabbè, io vado.
Ciao.
("NON ME LA MENARE" CONTINUA)
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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