All language subtitles for Hanno.Ucciso.L.Uomo.Ragno.S01E07.Episodio.7.1080p.NOW.WEB-DL.DDP5.1.H.264-gattopollo.srt - ita(2)

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Original subtitles

MAX: "Il 10 febbraio del 1992, uscì in tutti i negozi di dischi

'Hanno ucciso l'Uomo Ragno', il primo album degli 883."

(TV) Amici, amici, amici, siate felici, felici, felici.

Scatta a precipizio sul settimo posto, occupato da una new entry,

"Nevermind" dei Nirvana.

"A marzo avevamo venduto 100.000 copie, ad aprile 200.000.

A maggio avevamo raggiunto le 400.000 copie.

Nel maggio di quell'anno vendevamo più degli U2, Elton John,

Freddy Mercury e Michael Jackson."

(TV) ..sono gli U2 con "Achtung Baby".

E invece, a sorpresa, nessuno se lo aspettava...

"A giugno eravamo già un cult."

..al primo posto della Superclassifica,

la rivelazione italiana di quest'anno,

gli 883 con "Hanno ucciso l'Uomo Ragno"!

"C'era solo un problema..."

MAURO: Max?

Max?

("HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO" DALLA RADIO)

"..nessuno sapeva chi fossero davvero gli 883."

MAURO: Guarda?

Eh? Prendiamo anche questa.

("HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO" DALLA RADIO CONTINUA)

Sono 7.500.

La canzone è la nostra.

- Siamo... - Siamo due personaggi famosi,

siamo gli 883, sì.

Cioè, noi siamo qua a Pavia perché siamo proprio di Pavia, ecco.

Sono 7.500 lire.

Certo, certo.

Tu quanto hai?

- Eh, io ho 1.000 lire. - Io c'ho... Ma come 1.000 lire?

Cosa c'hai, sette anni che vai in giro con 1.000 lire?

No, hai 5.000 lire, non è che hai 10 milioni, eh!

Senta, abbiamo... abbiamo 6.000 lire.

Ecco, non so se si può fare un po' di sconto, un po' di credito.

Sa, come le ho detto, siamo due personaggi famosi,

non ci mettiamo a fare brutta figura per 1.000 lire.

Per me potete essere anche i Village People...

..ma se a fine turno mancano i soldi ce li devo rimettere io, quindi...

Eh, vabbè, via le merendine, eh?

- No, Mauro, togli il giornale. - No, ci serve il giornale. Ecco.

Sono 7.000.

Ma come 7.000? Ma costano 500 lire le merendine?

- Eh, togli... - Eh, ho capito.

Vabbè, via anche le patatine.

Beviamo e mangiamo liquirizia, dai. Ecco le 6.000 lire. Questa è mia.

Andiamo. A posto, grazie.

("CON UN DECA" 883)

UOMO: Gli 883!

DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!

UOMO: 883!

84 pagine. Tutti hanno una cazzo di foto sul giornale

e noi che siamo primi in classifica, no.

- Lo so, Mauro. - Ma ti sembra normale?

- Non lo so, magari... - No, non è normale!

Mandano i nostri pezzi in radio 20.000 volte al giorno

e nessuno ci conosce.

Però pensa anche che hanno pubblicato quel pezzo su "La Provincia Pavese".

E poi, poi, se vogliamo dirla tutta, perché non facciamo i concerti? Eh?

- Mauro, non lo so. - Tutti fanno i concerti tranne noi.

- Secondo te è normale? - Non lo so se è normale.

- No, no, non è normale! - Va bene, non è normale, Mauro!

Eh! Adesso: "Tanti nuovi talenti insieme..."

MAX: "In effetti non era normale."

Chi cazzo sono 'sti nuovi talenti? Canino è il nuovo talento?

"Eppure le foto le avevamo fatte."

Ma vaffanculo, va'!

CECCHETTO: Sì, sono qui.

Ora me le fanno vedere e ti dico con quale andare in stampa.

Allora, guarda, la prima è già fighissima.

Anche la seconda...

..e anche la...

No!

Eccolo! Fermi tutti, è questa.

E questo è lui che ti dice: "Eccomi, io sono questo".

"Sono nudo".

"Ma non per vanità, ma perché non ho più segreti".

"Sono solo Lorenzo".

E' anche la preferita di Giulia.

E infatti l'album si deve chiamare così: "Lorenzo".

Forse è un po' poco "Lorenzo", serve qualcosa che chiuda. Lorenzo...

GIULIANO: Guardatevi in faccia. Facciamo una via di mezzo.

Un bel sorriso.

Massimo, sposta il viso verso il basso.

Scusate, ma questo che cazzo è?

Proviamo con un sorriso.

Ok, no, no, niente sorriso. Ehm, proviamo seri.

CECCHETTO: Giuliano! Giuliano!

Giuliano!

Molto meglio seriosi, eh? Ne scattiamo ancora un paio così.

Giuliano, che cazzo ci eravamo detti stamattina?

Di scattare le foto per l'album "Hanno ucciso l'Uomo Ragno".

Ma a parte che quello non è l'Uomo Ragno,

ma uno vestito da carnevale, da Uomo Ragno,

ma pure se fosse il vero Uomo Ragno in persona,

ma qui è tutto sbagliato! Uomo Ragno, su, tira dentro quella pancia.

E come ci arrivi sopra i palazzi così?

- Claudio, scusami, eh... - Poi loro due hanno la faccia spaventata,

lui li abbraccia come se fosse un pervertito.

Ma secondo te, l'Uomo Ragno è un pervertito?

- Non lo so. - Non è un pervertito, te lo dico io.

Claudio, scusami, eh, ma questi due sono sicuramente le persone

meno fotogeniche che io abbia mai conosciuto.

E vabbè, che non fossero i Take That l'avevamo capito.

Il problema è che questi due hanno fatto un album che è una bomba

e ora una copertina dobbiamo inventarcela per forza.

Su, ragazzi! Allora, eh? Dai, tiriamo fuori un po' di idee.

Oh, l'Uomo Ragno, perfetto! Prego.

No, è che la tuta pizzica troppo.

Mi volevo mettere almeno un paio di slip...

..se è possibile.

MAURO: E' che poi, se almeno ci avessero disegnato le facce,

magari qualcuno ci riconosceva.

MAX: Però capisci bene anche te che sarebbe un errore.

L'Uomo Ragno è morto laggiù in fondo e tu che fai?

Sei qui e non lo guardi? E dai!

E poi Cecchetto ha detto che non siamo "disegnogenici". E allora?

Sì, ma tu lo capisci che con questa copertina

gli 883 possono essere chiunque?

Cioè, noi dobbiamo andare da Cecchetto e incazzarci.

- Eh! - Sì!

- Addirittura? - Sì, Max, "addirittura".

Noi dobbiamo andare da Cecchetto e dirgli:

"Claudio, noi ci siamo rotti il cazzo. Noi vogliamo tutto".

"Le copertine, i concerti, le interviste,"

"Sanremo, il Festivalbar". - Sì, vabbè, il premio Oscar!

Cosa c'entra adesso l'Oscar che è una cosa di cinema?

Max, noi dobbiamo andare da Cecchetto e dirgli:

"Claudio, a noi così non va bene".

Ma va! Ma figurati se quello ci ascolta!

Eh, dai!

Max...

Quello è ancora convinto che tu sei australiano, Mauro.

Dove vai?

Dove vado? Ho... una roba con Silvia.

Certo, a te cosa te ne frega delle copertine?

Tu c'hai le cose con Silvia, vai da Silvia.

No, Mauro, per favore, non ricominciare.

- No, ricomincio. - Ti prego!

- Ricomincio. - Per favore.

- Dai, ti do un passaggio. - Non lo voglio.

- Dai! Vieni. - Non lo voglio.

Rimango qui a farmi le menate.

("PLAY IT FAIR" LAVERN BAKER)

"Non è che non me ne fregasse, anzi, Mauro aveva ragione.

E' che io ultimamente ho avuto anche altro a cui pensare."

Ciao Silvia.

Scusa, ho fatto prima che potevo...

..perché devo parlarti anche io, devo dirti una cosa. - Max.

- Ciao. - Ho mollato Ale.

"Ora, che cosa deve dire un maschio adulto nel caso in cui la donna

che ama segretamente, ma neanche troppo, da almeno tre anni

gli finisce tra le braccia dicendogli che ha lasciato il suo ragazzo?"

Mi dispiace.

"E quello stesso maschio che, non si sa per quale motivo,

ha appena detto che gli dispiace...

..cosa deve fare dopo?"

Se vuoi ne parliamo.

"Ed è esattamente quello che abbiamo fatto

per le successive tre ore e 46 minuti.

Silvia mi ha parlato tutta la notte di quanto fosse spaventata

ma allo stesso tempo felice per aver trovato il coraggio di lasciarlo,

di come sua madre si fosse incazzata perché Alessandro era un buon partito

e di quanto lei fosse terrorizzata all'idea di diventare come lei,

che per paura di rimanere da sola

era saltata da un matrimonio all'altro.

Ecco di cosa voleva parlarmi quella sera."

Vabbè, cos'è che volevi dirmi prima?

"Voleva stare da sola."

Prima? Niente, niente. No, no, era...

CISCO: E tu l'hai abbracciata.

Certo che l'ho abbracciata, Cisco. Quella stava male.

Mi ha cercato perché voleva essere consolata. Che cazzo dovevo fare?

No, no, ma infatti, hai fatto benissimo.

Cioè, non mi dici che sono un coglione

perché dovevo provarci comunque?

Max...

..questa cosa va avanti da anni.

Forse ci sono stati dei momenti in cui avresti potuto farlo,

non lo metto in dubbio...

..ma me l'hai detto un sacco di volte anche tu.

Ormai la situazione mi sembra abbastanza chiara, no?

Siete amici.

"Eppure una parte di me non riusciva a smettere di sperare."

CISCO: Nemorino, c'è da sistemare il flipper due.

"Da quella volta in cui mi ha detto che aveva mollato Ale,

ogni volta in cui Silvia mi chiamava, ogni volta in cui mi diceva:

'Vediamoci, ti devo parlare', io pensavo fosse il momento buono.

E invece..."

Ho mollato l'università.

"Ma quante cose si possono lasciare in così poco tempo?"

Sì, no, sì. Cioè, entra... Scusa.

SILVIA: Poi comunque mi sono informata e se passo

a Scienze della Comunicazione mi tengono validi cinque esami.

Ah.

Poi che cazzo me ne frega di Diritto Privato Comparato?

Basta!

Insomma, ho buttato via un'altra cosa che ho fatto

per far contenti gli altri.

Vaffanculo, no?

Sì, sì, sì, sì, sì, figurati, cioè...

Comunque non ero venuta solo per questo.

Cioè, anche.

Mh-mh.

Però...

..volevo chiederti...

..pensavo...

- Sì. ALBA: Massimo, ti avevo detto di passare...

Mamma, cosa fai? Non bussi?

Oddio, scusatemi, è che io non pensavo ci fosse qualcuno.

- Non dovevi andare a un funerale? - Sì, sono appena tornata. - Esci.

Finalmente conosco la fidanzatina di Max.

Ma cosa "fidanzatina"? Mamma!

Molto piacere, non sarei in realtà...

C'abbiamo 14 anni noi? Silvia è un'amica che stavo aiutando

per una cosa dell'università. Adesso però esci.

- Perché fai l'università, Silvia? - Sì. - Brava!

Giurisprudenza. Che poi in realtà gli stavo dicendo...

Ecco, Silvia, guarda, fai una bella cosa,

diglielo un po' anche te a Max, eh?

Di questa cosa qui della musica, eh?

Che è ora di mettere la testa a posto e trovarsi un vero lavoro, eh?

Ma cosa mettere la testa a posto?

Ma io sono il primo in Italia come dischi venduti.

Senti, esci, per favore, vai a un altro funerale,

qualcun altro che muore, ciao. - Va bene, facciamo una bella cosa.

- Ci rivediamo prestissimo. - Piacere. Ci vediamo presto.

- Mi ha fatto piacere, moltissimo. - Ti ha fatto piacere. Piacere!

- Ci rivediamo prestissimo. - Arrivederci, signora.

Scusa, eh.

Sono sempre a farsi i cazzi miei, questi.

Questa cosa del disco non l'hanno proprio capita, cioè.

Eh, vabbè, Max, però un po' c'hanno ragione.

Solo oggi ho sentito tre volte "L'Uomo Ragno" in radio.

Se dico a qualcuno che il mio migliore amico è il cantante,

nessuno sa che sei tu.

"La verità è che neanche io ci capivo più un cazzo."

Ma...

..cos'è che mi volevi dire prima?

No, niente, niente, niente.

"Ero il migliore amico di Silvia

o quello che l'aveva baciata ormai tre anni fa?

Ero ancora il solito sfigato di Pavia o quello che a Milano

si sentiva dire cose come questa?"

("CON UN DECA - FARGETTA REMIX" DALLO STEREO)

"Con un deca" è il miglior remix della mia vita.

Senti come suona il sax?

Grande idea il sax, eh. E' una figata!

Bellissimo.

Adesso noi finalizziamo tutto quanto,

così la chiudiamo e siete pronti per l'uscita.

Settimana prossima, se non sbaglio, vero?

Esatto.

MAX: Grazie mille, Mario, veramente.

Ragazzi, quattro singoli su otto!

- Non è mica da tutti, eh, e poi al primo album! - Sì.

Chissà come vi è cambiata la vita.

Interviste, copertine, concerti.

Ma poi, diciamoci la verità...

..fra colleghi...

..fate un sacco di soldi, eh?

CECCHETTO: Perché se noi andiamo là con dei dubbi,

noi puntualmente andiamo là con dei dubbi, è la volta che ci fottono.

E invece dobbiamo essere sicuri di quello che proponiamo,

anche se dopo cambiamo idea, capisci?

(BUSSANO ALLA PORTA)

Non posso adesso. Non vedete la porta chiusa, cazzo?

Sono in una riunione!

I miei super ragazzi, grandissimi!

Noi abbiamo finito.

Come abbiamo finito, Claudio? Abbiamo appena iniziato.

Io a questi adesso che cosa gli dico?

Forse non hai capito, te ne devi andare.

Scusa.

Questi sono gli 883!

Quando i miei ragazzi entrano in questo ufficio

si devono sedere subito.

Avete fatto con Fargetta? Tutto a posto?

- Sì, sì, sì, sì. - Sì, sì, sì.

Il remix è fighissimo.

Certo che è una figata, il singolo è una bomba.

Settimana prossima va in tutti gli scaffali,

in tutti i cazzo di negozi.

Sì, infatti siamo molto contenti.

Ah, e dalla settimana prossima ci mettiamo subito a lavorare

al nuovo singolo, eh. - Sì.

Ieri sera ero lì che pensavo: "Ma perché cazzo un singolo"

"deve essere per forza estivo?" Facciamo un singolo autunnale:

"Jolly Blue", il quinto singolo degli 883.

Bam! Una bomba!

Voi volevate dirmi qualcosa?

- Sì. - Sì, sì, sì, sì.

Eh, sì.

MAX: No, no, perché, cioè, noi abbiamo pensato, forse...

..cioè, noi abbiamo pensato..

Claudio, perché non abbiamo mai fatto un concerto?

Sì, magari retribuito. Capito?

MAX: Perché, cioè, forse siamo un po' poveri

per essere dei cantanti famosi.

Cioè, io lavoro ancora alla Croce Rossa.

E perché non abbiamo mai fatto un'intervista?

Perché le nostre facce non sono sui giornali?

Come è possibile che siamo al quarto singolo, vendiamo più degli U2

e nessuno sappia chi siano gli 883?

Perché noi questa cosa, Claudio, dobbiamo chiarircela,

perché a noi sembra strano che noi facciamo l'album

più venduto del mondo...

Ma in che senso un po' poveri?

Allora, qui abbiamo un problema grosso come una casa.

Questi sono gli 883, mi dicono che non hanno soldi.

Allora quello che io voglio sapere è come cazzo è possibile che gli 883

devono fare dei lavoretti di merda, tipo curare i feriti di guerra?

E' colpa nostra? E' colpa loro? Di chi è la colpa?

Perché voi lo sapete che siete miliardari.

Il problema è che la SIAE paga 18 mesi

e noi con questo non possiamo fare niente, quella è la SIAE.

Il problema sono i soldi che vi diamo noi.

Perché non ve li diamo?

Claudio, non hanno un contratto.

Cioè, fatemi capire, voi siete fuori con un album

e non vi è mai venuto in mente di chiedere un contratto?

Sì, sì, questa è un'altra questione aperta.

Eh, ma ragazzi, però dovete essere un po' più reattivi su queste cose.

Non è che posso stare io dietro a tutto.

Allora, fategli un contratto. Deve essere pronto per oggi.

E poi mi preparate un assegno, due assegni, facciamo uno testa?

Mhm? Problema risolto.

- Ah, Claudio. Claudio, scusa. - Sì.

Ma per quelle cose che ci siamo detti...

Quali cose?

Come quali cose? La promozione, le interviste, i concerti.

Mauro, la promozione è una rottura di cazzo colossale.

Dai retta a uno stronzo, hai tutta la vita per fare interviste.

Ti uscirà il sangue dalle orecchie

a furia di sentire le stesse domande. Ma... su una cosa avete ragione:

i concerti. - Sì.

Cosa credete che io sto qui a girarmi i pollici?

Oh, cazzo, c'è una trasmissione fantastica!

Anche se dovrebbero avere già chiuso gli ospiti, sono sicuro

che se li chiamo e gli dico che gli 883 vogliono suonare live

per loro, impazziscono. - Fighissimo. Sì, questo, sì!

- Di che si tratta? - Il Cantagiro.

- Ah, esiste ancora? - Ma certo che esiste, è una bomba.

Fidatevi, è la cosa giusta per voi.

Claudio, però il Cantagiro non lo guarda più nessuno.

-Noi non potremmo andare di più... -Andare dove? Al Festival di Sanremo?

Al Festivalbar.

Mauro...

..posso essere onesto con voi?

- Sì. - Ci abbiamo pensato.

E' solo che nello specifico non sono sicuro che in questo momento

il Festivalbar sia adatto a voi.

Voi siete una cosa più underground, incazzati.

Voi non siete... Per il Festivalbar non siete...

..abbastanza estivi, no?

Questa è una bozza del contratto.

Claudio ha detto che potete iniziare a darci un'occhiata.

Sì.

Ma in che senso non siamo estivi?

"Abbastanza", ha detto "abbastanza estivi".

E a te questa cosa sta bene?

E invece questi sono i vostri cinque milioni.

Max.

Dieci milioni, un assegno a testa da cinque milioni, mhm?

"Cosa poteva comprare un ragazzo intraprendente di 20 anni

con cinque milioni di lire nel 1992?

Super Nintendo Entertainment System, volgarmente abbreviato

in Super Nintendo, la rivoluzionaria console per videogiochi a 16 bit,

il futuro!

Un Nokia 1011, il primo cellulare GSM in grado di memorizzare

ben 99 numeri in rubrica, con uno schermo bianco e nero

e l'antenna era estraibile.

Macintosh Classic II con periferica esterna SCSI,

un computer che permetteva di visualizzare le immagini a colori!

Ma niente, niente di tutto questo era paragonabile all'unico

e vero oggetto del desiderio, la linea di confine

tra cosa significava essere un cretino ed essere un uomo."

Cabrio rossa, cilindrata 2.000, cerchi in lega, ovviamente.

"Una macchina di proprietà, cioè non dei tuoi o di un tuo amico

o di qualsiasi altra persona, una macchina proprio tua."

Provatela.

Possiamo?

Bellissima.

Cioè, Max, io probabilmente sono la persona più estiva che conosca.

Tu dimmi uno più estivo di me, dimmi. Non esiste.

Io in effetti troppo estivo non mi ci sento, eh.

Max, non andiamoci, dai.

- Ma dove? - Al Cantagiro.

Mauro, però io non ti capisco. Ma perché non dovremmo andarci?

Perché è una cosa che non si vede nessuno, è una cosa da perdenti.

- Ma che senso ha farla? - Ha anche i finestrini automatici

e il meccanismo automatico della cappotta.

- Eh... - Grazie.

Tra l'altro, lo hai sentito Cecchetto?

E figurati se lui è uno che non sa quello che sta facendo.

Noi siamo arrivati lì che non avevamo niente.

Adesso abbiamo un tour...

..poi un sacco di soldi. Tu li hai mai visti

così tanti soldi in vita tua?

Avete provato l'impianto stereo? Eh?

- No. - E' optional, però possiamo aggiungerlo.

Questo qua? Molto bello.

Forse...

- Aspetta un attimo. Le faccio una domanda. - Certo.

Secondo lei questa è una macchina estiva?

Ma assolutamente, è decappottabile.

Secondo lei questa è una macchina estiva per due ragazzi estivi?

Sì, va bene. Guardi, io sono molto interessato al modello.

- Forse andrei su una 1.800. - E i sedili in pelle.

- Eh? - Sì.

E poi sono solo due milioni in più.

Quindi, rossa, cabrio, quattro posti, 1.800, sedili in pelle.

- Sì. - Riesco a mettervela a 24.

- Perfetto. - Noi avremmo cinque milioni in questo...

Cinque milioni.

- Mi prendete per il culo? - No, no, no, no.

In realtà, non so se ne avete una un po' più...

Più brutta, più brutta. Più brutta ce l'avete?

No, più piccola.

Ragazzi, con cinque milioni bisogna proprio muoverci

verso un altro mondo. Andiamo sull'usato.

"Quando ti accorgi di aver sognato troppo in grande,

cosa è giusto fare?" - Dai, tu veramente la vuoi usata?

- Vuoi la macchina usata? Ce l'ho.

Ci sarebbe solo una questione...

..sul colore.

"Fare come Mauro e insistere a testa bassa,

continuando a credere ciecamente nel tuo sogno...

..o invece..." - Che colore?

(CLACSON)

Cristo Santissimo!

MAX: Ta-dà!

Ti sei fatto la macchina, eh? Usata, color tristezza.

- Dai, Cisco. Fammi vedere dentro?

Ovviamente finestrini a mano, sia mai elettrici, eh!

Proprio una macchina da rappresentante della Folletto.

Ti sei messo d'accordo con Mauro? Comunque non è vero niente.

Questo colore invece è un colore elegantissimo, ha classe.

Molta, è il colore della merda.

Allora, la merda ha una tonalità di marrone molto più scura di questa,

che non c'entra niente. - Max, contento te!

Ascolta, "classe", me la vogliamo battezzare o devi andare

a giocare a Scarabeo con la tua amichetta?

No, Cisco, per favore, per favore. No. No, Cisco, dai!

Il mio amico Max si è fatto la macchina!

Levagliela, levagliela. Dai, Cisco! Te sei un coglione! Cisco!

(TELEFONO SQUILLA)

SERGIO: Massimo? C'è la tua amica Silvia al telefono.

La prendo sul cordless.

- Ehi! - "La mia amica Silvia."

(telefono) Ehi, sei pronto?

Sì, no, stavo preparando la valigia.

E che ti porti?

Mah, due cose. Le solite cose, una maglietta.

"La mia migliore amica Silvia."

Sì, no, non è proprio un tour, è una cosa un po' più piccola.

SILVIA: Eh, ma non sei contento? MAX: Sì, sì. No, sono contento.

Oh, perfetto.

Il Piero non sbaglia mai.

Estivissimo.

Super estivo.

Se vuoi, puoi anche alzarlo il colletto.

In Inghilterra la portano così.

Sì, no, guarda, l'unico dubbio è che forse non è che poi puzza un po'?

Ma è fatta apposta per...

MAX: A me non convince per niente, eh, questa.

MAURO: Perché?

Si è incazzato.

No, è che diceva che forse non è molto estiva.

No, no, cioè...

Ma cazzo, stai da Dio!

Ragazzi, ma state scherzando?

Questo è un giubbotto originale della Polizia di Chicago.

Originale nel senso che era proprio di un poliziotto

morto durante una sparatoria. Se vedi bene, da qualche parte

ci dovrebbero essere ancora i fori dei proiettili.

Ma poi con lo stivale, cazzo!

E comunque...

..vi sto seguendo.

- State spaccando! - Grazie, grazie. - Grazie.

E adesso? Adesso me lo dite qual è l'occasione?

Aspetta, aspetta che indovino.

Festival di Sanremo?

- No. - No, quello è a febbraio, di solito.

Ah, certo, certo. Cazzo, cazzata. Festivalbar, roba seria.

Sanremo è per i vecchi.

No, il Cantagiro.

Ah.

E cazzo...

..esiste ancora?

Sì.

(PAROLE INDISTINTE)

Oh!

Hai visto?

Ci è arrivata.

Cioè, sei più sorpreso di me.

Invece io non avevo dubbi. Questa è una signora macchina.

Devo ancora capire un po', devo prenderci la mano.

Max, te l'ho detto. Se vuoi la cabrio rossa,

la macchina "beigeolina" deve farti schifo.

E pure il Cantagiro.

MAURO: Buongiorno...

Mauro!

MAURO: ..Frosinone!

- Mauro? - Eh?

- Perché devi sempre partire così? - Sound check.

Ciao.

Mauro Repetto, Max Pezzali, 883.

Io ho questo fax che dice in pratica

che dobbiamo fare il sound check, vedi? 883, noi, sound check,

14:30... 14:30.

- Nando? NANDO: Che?

Ce stanno 'sti ragazzi che dicono che devono sona'.

Nando? Mauro Repetto.

- Nando il regista. - Ecco.

- Voi chi siete? - Gli 883.

Ah, perfetto, grandioso! E gli altri dove stanno?

In che senso?

No, dico, gli altri dove stanno?

Guardate che siamo in un ritardo disastroso.

Qua alle 16:00 entrano le persone e voi siete i secondi a cantare.

No, no, ma siamo solo noi gli 883, siamo noi due.

E vabbè, allora seguitemi.

Venite di qua e state attenti ai cavi.

Come vi dicevo... - Sì.

Alle 16:00 apriamo i cancelli perché iniziano le nuove proposte.

Voi siete i secondi, per me alle 16:20 dovete essere pronti.

- 16:20? - In che senso alle 16:00?

- Ora? - Cioè tra un'ora e mezza?

Eh, perché poi stasera cantano i big.

Ragazzi, fatemi la cortesia, smontate quattro microfoni

perché gli 883 sono soltanto in due, dice.

- C'ho un dubbio. - Sì?

La canzone è scritta per una sola voce. Chi la canta?

- Io. - Max. - Sì.

Perfetto, grandioso! E tu che fai?

Ehm...

..io le seconde voci, faccio le seconde...

Che poi in questo pezzo sono poche, solitamente sono di più.

Poi comunque componiamo, scriviamo insieme, lavoriamo...

Qua, sul palco, che fai?

Che fai?

I cori, i cori, faccio i cori, faccio i cori.

- Walter? Ehi.

Il microfono di quello là tienimelo basso, basso, basso, hai capito?

Va bene. - E' ornamentale, è giusto? - No.

Invece a lui fai provare subito il microfono.

E sistemi anche le luci. - Va bene.

- Oh! - Oh. - Oh!

- Non lo devi toccare! - Non lo toccare.

Sistema, metti a posto.

Noi ci abbiamo messo tre ore per metterlo così come sta adesso,

per sistemarlo con le inquadrature.

Tu ti metti a muovere, dopo non vi si vede più.

Noi due telecamere abbiamo, le vedi là? Una e due.

Se iniziate a fare un passo avanti e uno indietro,

dopo uscite dall'inquadratura, capito? - Va bene.

- Allora fatemi la cortesia. Fermi, immobili. - Sì.

Davanti al microfono. Tu canti e tu...

..niente, non fai niente.

WALTER: Nando, è arrivato Gianfranco.

Oh!

Era ora!

E stavo pranzando, Nando.

NANDO: Eh, e aspetta che mo arrivo,

tanto con questi due ho finito. Scendo.

(ALESSANDRO CANINO CANTA "BRUTTA")

(CONTINUA A CANTARE "BRUTTA")

Mauro?

Mi sa che ho fatto una cazzata.

Il giubbotto mi sa che è veramente di un poliziotto di Chicago.

Là c'hanno la neve.

Mi sa che è stato fatto per resistere a tipo 15 gradi sottozero.

(OVAZIONE)

- Alessandro Canino, un applauso! - Fa proprio caldo.

DONNA: Ale, ma allora, te lo aspettavi tutto questo successo?

Le copertine, i concerti, la televisione.

Capito?

Eh, Max, sì, toglilo.

E non posso toglierlo, sotto ho la canottiera.

Se me lo tolgo sembro Freddy Mercury.

Faccio un po' fatica a camminare per strada,

però cerco di concentrarmi sulla musica, che è la cosa più importante.

Giusto!

Bello, bravo, famoso e anche modesto.

Un applauso ad Alessandro Canino!

Ed ora è arrivato il momento di un gruppo incredibile.

Con il loro primo album, sono già al quarto singolo

in pochissime settimane.

Fate un bell'applauso agli 883!

(APPLAUSI STENTATI)

Ciao Frosinone.

DONNA: Ridateci Canino!

(BASE MUSICALE "HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO")

(CANTA "HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO")

(SUONI OVATTATI)

(SUONI NON UDIBILI)

(MUSICA MALINCONICA)

Vabbè, dai, tutto sommato non è andata poi così male.

Ce la siamo portata a casa dignitosamente, direi.

Anche il pubblico, bello, no?

Quando ha capito che eravamo veramente noi gli 883.

Anche l'albergo alla fine non è malissimo.

Cioè, abbiamo anche...

..due letti, che comunque è una cosa.

Max.

Se non canto cosa faccio?

In...

..in che senso?

Cioè...

Le canzoni le abbiamo scritte entrambi,

quindi stiamo sul palco insieme. - No, no, certo, certo. Dico...

..appunto sul palco, no?

Lo sai, fai i cori, fai... sottolinei le cose, metti gli accenti,

che è una cosa importantissima, Mauro.

Oh, domani abbiamo la seconda tappa, ci sarà più gente,

dobbiamo stare carichi.

Su!

Vabbè, senti, vado un attimo a chiamare...

..Silvia, ma perché, per sentire un attimo...

..però di questa cosa ne riparliamo. - Sì.

Va bene.

(MUSICA MALINCONICA CONTINUA)

(VOCI DALLA TV)

"Quando ti accorgi di aver sognato troppo in grande,

cosa è giusto fare?"

(LINEA LIBERA)

"Insistere a testa bassa, continuando a credere ciecamente nel tuo sogno?

O accontentarsi di una macchina color merda?"

(LINEA LIBERA)

(telefono) Ciao, sono Silvia. In questo momento non siamo in casa.

Se vuoi, puoi lasciare un messaggio e ti richiamiamo. Ciao.

Sì, ciao Claudio.

Ciao ragazzi, com'è l'albergo?

MAX: Eh...

..sì, dai.

CECCHETTO: Ho appena parlato con Radaelli e dice che state spaccando.

Ma non avevo dubbi, lo sapevo che sareste stati pazzeschi.

MAX: Sì. No, no, adesso ti sto chiamando io perché...

..Claudio, non è che qua sia proprio il massimo.

Cioè, noi non avevamo capito che cantavamo al pomeriggio.

Eh, ma la sera ci sono i big, voi siete le nuove proposte.

- Sì, lo so. E' una cosa bella, lo rimpiangerete.

Vuol dire che siete giovani. - Senti, Claudio...

..questo posto fa schifo.

Cioè, nel senso, ci hanno messo in un posto di merda.

MAX: Tutti conoscevano a memoria le canzoni di Canino,

che poi che cazzo di canzone è "Brutta"?

E' una signora canzone d'amore.

Canzone d'amore?

Claudio, la insulta tutto il tempo, le dice che è brutta.

Ma adesso è brutta, poi diventerà bella.

Non l'hai ascoltata bene, Max.

Vabbè. Sì, sì, forse sì, non lo so, però il punto è...

..la cosa è questa: che cazzo ci facciamo noi qua?

Max...

(SI SCHIARISCE LA VOCE)

..posso essere onesto?

Onesto davvero?

Tu mi sembri uno con cui si può parlare.

Onesto davvero, sì.

I vostri pezzi spaccano.

Neanche io, che comunque credevo da Dio al progetto e che due cazzate

in vita mia le ho fatte, potevo...

..immaginarmi un successo simile.

Esattamente, ma... per questo, un motivo in più per non stare qua.

Eh, ma qui non stiamo parlando della musica, Max.

Qui...

..non parliamo di voi due come musicisti, qui...

..parliamo di voi due, del vostro aspetto, del vostro look.

Che non siamo estivi, e questo lo abbiamo capito e sono pure d'accordo.

- Io credo soltanto... Max...

..voi siete impresentabili.

Parliamoci chiaro, siete bravissimi a scrivere, ve l'ho già detto.

Avete tirato fuori dei pezzi pazzeschi.

Ma dal vivo è diverso.

Insomma, tu canti. Mauro non fa niente, sta lì fermo.

Non siete pronti, non sarebbe una buona mossa bruciarvi così

su un palco grande, lo capisci?

Max, mettiamola così.

E' come quella canzone.

CECCHETTO: Magari un domani diventerete belli anche voi...

..ma adesso dovete fidarvi, mhm?

E fare come dico io, ok?

Max?

"Impresentabili."

("MARE MARE" LUCA CARBONI)

Allora, Mauro.

La seconda tappa.

Possiamo sicuramente migliorare.

Anzitutto, le prove le facciamo

senza quei cazzo di vestiti ignifughi, perché...

Poi dopo ci cambiamo, facciamo tutto con calma.

E questa è una cosa.

Cioè, è il nostro primo tour, Mauro.

E' normale che non sia esattamente come ce l'eravamo immaginato.

E poi la storia ci insegna che non tutte le prime volte riescono bene,

anzi, vanno sempre quasi male.

Prendi Rocky.

Rocky Balboa.

No?

Cazzo c'entra Rocky?

Cazzo, il primo Rocky, 1976, capolavoro di scrittura assoluto.

Dai, che lui la chiama: "Adriana, Adriana", quella... Te lo ricordi?

Che cosa succede alla fine del film? Vince il nostro Rocky?

- Sì. - No, signore, no, no, no, no.

Vince Apollo, quell'altro.

Eppure ci hanno fatto altri quattro film su Rocky.

Sicuramente un po' troppi, certo, quello è vero.

Comunque, non è questo il punto.

Noi concentriamoci sulla visione d'insieme.

Mauro, noi siamo Rocky.

(CANTA "BRUTTA")

(CONTINUA A CANTARE "BRUTTA")

Mauro, perché quella volta da Gozard gli hai dato la mia cassetta?

Al deejay. Con la cocaina, il rospo.

Ci tenevi veramente tanto a fargli sentire quella roba...

..e alla fine gli hai dato la mia cassetta.

Perché?

Mauro, tu ieri mi ha chiesto cosa fai tu se non canti.

Vuoi sapere cosa fai?

Tu mi ricordi ogni giorno

che io potevo stare a fare un funerale adesso.

E non a cantare su un palco.

Max, è un palco di merda.

E' un palco di merda, Mauro, ma è un palco.

E' il nostro primo palco ufficiale.

E se io sono qua è perché tu mi hai fatto credere che potevo starci.

Questo fai.

Mi fai credere che posso essere quello che voglio.

Cecchetto ha detto che siamo impresentabili.

Impresentabili.

E lo sai cosa?

Va bene.

Va bene.

Siamo impresentabili.

E allora facciamoglielo vedere

quanto cazzo possiamo essere impresentabili.

Adesso, Mauro!

Facciamoglielo vedere.

Facciamo a modo nostro.

Facciamo a modo nostro.

Grazie a tutti.

(PUBBLICO ACCLAMA)

Bello, bravo, famoso e anche modesto.

Un applauso ad Alessandro Canino!

E adesso è arrivato il momento di una delle hit

di questa fantastica estate 1992.

Salve, una cosa.

C'è stato un cambiamento con la base, questa qua è quella giusta,

va messa questa. Nando sa già tutto, va solamente data al fonico.

- Semplicissimo. - Ok. - Grazie.

- Un supereroe? - Esatto, Gianfranco!

Fate un grande applauso agli 883!

(BASE MUSICALE "NON ME LA MENARE")

"Io me lo ricordo il giorno in cui tutto cambiò."

(CANTANO "NON ME LA MENARE")

Ma che è 'sta roba?

(CONTINUANO A CANTARE "NON ME LA MENARE")

"Il giorno in cui Mauro...

..iniziò a ballare."

Oh!

Oh!

Oh! Inquadra, inquadra quei due, inquadra!

(CONTINUANO A CANTARE "NON ME LA MENARE")

- Abbasso? - Ma che abbassi? Che abbassi?

"Fu l'esibizione più importante della nostra vita.

Quel pomeriggio, sotto il palco c'erano meno di 100 persone,

ma sembravano 10.000.

L'edizione del Cantagiro Giovani 1992 fu vinta da Alessandro Canino,

ma a noi non fregava un cazzo.

Noi eravamo Rocky Balboa.

Quella sera stessa dicemmo a Cecchetto

che non avremmo mai più messo piede su quel palco."

Voi lo dovete rispettare!

Non me ne fotte un cazzo!

"Si incazzò, ma poco importava, perché per qualche motivo

quell'esibizione strana aveva fatto il giro di tutte le riviste."

("DANCING WITH MYSELF" BILLY IDOL)

"Ma soprattutto di tutte le televisioni."

883!

- Gli 883! - Gli 883!

(PAROLE INCOMPRENSIBILI)

"Tutti avevano visto Mauro ballare.

Poche settimane dopo fummo invitati a Vota la Voce,

dove vincemmo due Telegatti, che per qualche motivo mio padre

continuava a pensare fossero in vero oro."

Non lo so cosa c'è dentro, non... Ma non posso romperli!

"Mauro che ballava era quello che ci mancava per essere davvero gli 883."

Poi...

..questo qua.

Quant'è?

"Ora tutto il mondo sapeva chi eravamo."

Al polso facciamo una lastra e capiamo tutto, va bene?

- Cosa fa? No! - Ma tu sei Max?

Oddio, io conosco tutte le vostre canzoni a memoria!

- Ti prego, me lo fai un autografo? - Stai dietro!

Tutte le mie amiche sono pazze di te.

"E forse lo sapevo anch'io."

Ciao, eh!

Tranquillo, hai fatto solo un'oretta di ritardo.

Beh, è un record...

Silvia. Silvia, io non lo so più se voglio essere tuo amico.

L'ho capito quando mi hai baciata.

Eh, esatto. Io, no, in realtà sì che voglio essere tuo amico,

però non solo quello. - Max, io...

No, no, no, fammi finire, per favore.

Io lo so cosa pensi, lo so cosa pensi, che hai paura,

che non sai che cosa fare della tua vita, lo so.

Però basta avere paura, basta avere paura.

Che cosa vuoi che succeda di male? Proviamoci.

- Non succede niente di male. - Ma come fai a saperlo?

Perché sì, perché lo so, perché lo so, perché so tutto di te.

So che mi prendevi per il culo quando facevi finta

di non saper bere la birra.

So che le bocce in realtà ti fanno schifo.

Gli Smarties, mangi solo quelli marroni.

Che ascolti di nascosto Bon Jovi, lo so.

So che fumi di nascosto, so che quando soffi fuori il fumo

lo fai per tre volte.

Fai per tre...

..questa cosa qua. So che Alessandro non ti è mai davvero piaciuto,

perché che cazzo ne sapeva Alessandro?

E so soprattutto che quando sei con me ridi, ridi,

e quando non ci sono ti manco.

E soprattutto so che in questa cazzo di città l'unica cosa

che per me ha un minimo di senso è quando siamo insieme io e te.

E so anche che sei l'unica persona a cui potrebbe piacere

questa macchina di merda qua.

"Non ho mai più venduto la mia macchina color merda,

perché quella è la macchina che avevo

quando la mia vita è cambiata per sempre."

("BRUTTA" ALESSANDRO CANINO)

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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