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*
FRANCO: Allora Massimo, iniziamo da quelle più facili, poi scendiamo.
Sei pronto?
MAX: M. - Bravissimo!
S.
P.
N?
F?
Q.
Sì.
FRANCO: Alba...
..diciamo che in termini strettamente oftalmici,
il ragazzo mi risulta...
..praticamente mezzo cecato.
Franco, ma dai!
Ma Massimo, guarda che te sei stato bravissimo, è Franco che scherza.
Basta, Franco. Mah!
MAX: "L'esame della vista è il primo esame di cui ho memoria.
E non andò affatto bene, perché gli esami sono una merda."
ALBA: Massimo, guarda che non sono per niente male, eh.
Li trovo molto moderni.
Sai cos'è che ti dico?
Te stai proprio bene così.
"E ve lo dico già adesso.
Non aspettatevi che io cambi idea."
("CON UN DECA" 883)
UOMO: Gli 883!
DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!
UOMO: 883!
(MUSICA RITMATA)
(CAMPANELLA)
(VOCI SOVRAPPOSTE)
"18 anni con il terrore di questo preciso momento.
E adesso toccava davvero a noi.
Lo spauracchio di intere generazioni, il punto di svolta
nella vita di qualsiasi adolescente.
E dopo la bocciatura dell'anno scorso,
il mio personalissimo incubo: l'esame di maturità."
Traccia numero uno: "La minaccia permanente di guerra"
"nasce dalla mancanza di fiducia tra gli Stati"
"e dal reciproco timore di subire un'aggressione."
"Riflettete sulla questione proposta,"
"precisando se a vostro giudizio si possa cogliere qualche segno"
"in favore della pace universale."
Traccia numero due: "Motivi ideologici ed eventi politici"
"che portarono alla rapida affermazione"
"e all'improvviso declino del Neoguelfismo."
(sussurra) Cazzo è il Neoguelfismo?
Che cazzo ne so.
Ma lo abbiamo fatto?
No, non è che non l'abbiamo fatto,
io non l'ho proprio mai sentito nominare.
E infatti...
..Vincenzo Gioberti, che fu uno dei promotori del Neoguelfismo...
(a bassa voce) Quello che dico io è che se metti il beat
dritto come lo vuoi te, quattro quarti,
diventa difficilissimo metterci sopra una strofa di tre versi.
Ma perché devi parlare complicato,
che sembra che stiamo montando un mobile? - Non è complicato.
Ti sto parlando di suggestione, di ispirazione, di...
Pezzali, Repetto!
Repetto e Pezzali!
Scusi.
Abbiate pietà di noi, ragazzi, siamo solo alla prima ora.
Dicevamo... - Dicevo...
("WAKE ME UP BEFORE YOU GO-GO" WHAM!)
"In effetti, l'ultimo anno di liceo, io e Mauro l'avevamo trascorso
pensando più che altro alla musica.
Da quel giorno con Gozard, ci eravamo visti tutti i pomeriggi per suonare.
E incredibilmente, con un campionatore
e un paio di microfoni...
..facevamo canzoni, canzoni vere.
Io e Mauro, capito?
Suonavamo e cantavamo in inglese."
Prova a fare "brand new show", cade meglio.
(CANTANO "LIVE IN THE MUSIC")
Esatto.
(CONTINUANO A CANTARE)
"Mi ricordo ogni momento di quei primi mesi insieme in tavernetta.
Anche con Mauro non si studiava, sia chiaro,
ma rispetto all'anno scorso con più furbizia."
Ah, senti, mi è venuta un'idea per la versione di domani.
Saltiamo la prima ora dicendo che tua nonna è morta.
Mauro, mia nonna è già morta la settimana scorsa.
- Ho capito, Max, è morta anche 'sta settimana. - Eh!
Dai, allora, nel mentre che aspettiamo, andiamo al panificio
e prendiamo la pizza calda, poi Sanavio,
che finisce la versione per primo, la consegna al bidello corrotto
che ce la porta.
Noi entriamo in seconda ora, la prendiamo, la copiamo,
mettendoci chiaramente dentro i nostri errori, e la consegniamo.
Un po' machiavellico, forse.
Ad esempio, però, scusa, "Notorious" dei Duran Duran
è un album della madonna.
Salvo solo "Hungry like the Wolf".
- Però sei un provocatore. - No.
Eh! Eh, sì, questa è una provocazione. Eh, dai, su!
Eh, no, è una provocazione.
(PAROLE NON UDIBILI)
"Una mente diabolica ha stabilito che la prima prova di esame
fosse il tema, perché alla fine uno, se un minimo articola l'italiano,
la imbastisce. E ti verrebbe da pensare:
'Ah, dai, allora la maturità forse non è così difficile'."
- Ti aspetto fuori. - Sì.
"Col cazzo! Io lo so bene che il vero esame inizia dopodomani
con lo scritto di Matematica e finisce tra sei giorni
con l'inferno dell'orale."
- Vai. MAURO: Allora...
..Pascoli.
- Pascoli. - Pascoli.
No, Pascoli no, era nello scritto.
- Ah, è vero. - Non lo chiedono all'orale.
E' vero, è vero. Allora...
..mhm, Ungaretti.
Ungaretti.
Ungaretti, ehm, allora...
..Ungaretti nasce a Roma. - No.
- No? No.
- Ah, nasce a Milano. - No.
Bologna. - No.
- A Palermo. No.
- Dove cazzo è nato? - In Egitto.
- Come in Egitto? Eh, oh, in Egitto.
- E' stranissimo in Egitto, però. - Eh...
Sì, vabbè, nasce in Egitto e lui scrive poesie...
..perché è poeta, Ungaretti...
..però scrive poesie corte, questa è la particolarità sua.
- Sì. - Scrive poesie corte.
"Ermetiche", si dice.
Che poi sì, sono molto corte, però si dice "ermetiche".
Va bene, ermetiche. E...
..mhm, questo...
Ah, che poi Ungaretti...
..è quello dell'Odissea.
Ma è più vecchia l'Odissea.
No, ma non l'Odissea il libro, L'Odissea il film.
L'Odissea il film inizia con lui che legge dei passi dell'Odissea,
appunto, e la gente pensa stia interpretando Omero,
cioè, praticamente la produzione gli aveva chiesto di iniziare lui
lo sceneggiato come se stesso.
Solo che, essendo vecchissimo, la gente ha detto:
"Ah, questo è Omero interpretato da Ungaretti".
Hanno fatto il collegamento. Che poi...
..in realtà, se ci pensi, è pure... (TELEFONO SQUILLA)
..impossibile, perché Omero era cieco.
Mamma! Il telefono! Stiamo studiando!
Però Max, non puoi fare un'interrogazione per aneddoti. Eh!
Quelli vogliono sapere le date, la data di nascita,
la data di morte e le poesie che ha scritto.
(TELEFONO CONTINUA A SQUILLARE) Eh, dai!
Però... perché noi stiamo studiando le poesie brevi di questo,
quando domani abbiamo il compito di Matematica?
Perché dobbiamo concentrarci sulle cose recuperabili.
Non possiamo iniziare a studiare oggi una cosa
di cui non sappiamo nulla, tanto ormai Matematica è andata.
Basta, è finito, game over, non pensarci neanche più.
Noi domani andiamo, perché andiamo, proviamo a copiare.
Se non ci riusciamo, oh, amen, ci bocceranno, ci ritiriamo da scuola
e ci apriamo un chiosco sulla spiaggia a Cesenatico.
- Eh, no. ALBA: Sì, un attimo. - Eh?
Massimo, al telefono!
Dai, rispondi a questo cazzo di telefono.
Pronto?
Sì, sono io.
No, guardi, no, non sono io, infatti.
No, no, no, è che non so di cosa sta parlando.
Sto anche studiando per la maturità.
Max Pezzali sì, sono io.
Pavia, esatto.
In che senso Italia Uno...?
Parliamo del canale, infatti. No, no.
Ma lei questo come fa a saperlo?
Sì, "Live in the Music".
Scusi un attimo, eh, grazie.
Allora, questa cosa è strana, ma strana strana.
A parte che sa tutto di noi due questa, quindi è sicuramente
qualche amico che ci fa uno scherzo. - Sì.
Ma poi dice che abbiamo mandato una cassetta a Radio Deejay
e che ci vogliono in televisione,
ma noi non abbiamo mandato nessuna cassetta.
- No? - Beh.
"Praticamente aveva mandato una cassetta con la nostra demo
di 'Live in the Music' a Radio Deejay, senza dirmelo.
Quelli l'avevano sentita e avevano pensato andasse bene
per il programma di Jovanotti su Italia Uno
e ci avevano invitato a Milano!"
Dai, ma dovremmo festeggiare, non fare gli incazzati, su.
- Mauro, siamo un gruppo! - Eh!
Non si prendono decisioni così da soli.
Poi ti avevo detto mille volte che non eravamo pronti.
Ci sono mille cose da sistemare in quella canzone,
non la puoi mandare in televisione così.
E infatti io l'ho mandata in radio, poi che cazzo ne so cosa è successo?
Non lo so. E poi comunque ci hanno scelto, quindi queste mille cose
sbagliate io non lo so se ci sono, eh!
- Ma tu ci hai pensato che è il 27? - Sì.
- Che il giorno dopo abbiamo l'orale? - Sì.
Ci hai pensato che non abbiamo né tempo di provare
né tempo di studiare? - Sì.
E' come aggiungere un esame agli altri esami.
Quanti cazzo di esami può avere una persona in una settimana?
Max, ma stai tranquillo, che tanto se oggi va male a Matematica
non ci sarà nessun orale, nessun concerto,
perché noi ci suicideremo prima, insieme, nella maniera stoica.
Com'è il suicidio stoico, Max? Com'è?
Il suicidio stoico, ehm, allora...
..quando un uomo non è più libero...
..ehm, quando un uomo non è più libero,
quando non può più applicare la virtù...
..per gli stoici può effettivamente commettere suicidio...
..o per inedia o tagliandosi le vene.
Lo vedi che sei preparato?
Max...
..andrà tutto bene.
MAURO: Beh, guarda il lato positivo...
..abbiamo ancora mezzo furgone.
MAX: Come cazzo è possibile che dal niente si sia messo a fare così?
MECCANICO: Lello, o qua mi cambi tutto, e sono 400.000 lire...
..oppure mettiamo un paio di fascette.
Però prima o poi ti molla, eh, io te lo dico.
Le fascette mi sembrano perfette, poi è un periodo un po' complicato,
devo andare in Marocco.
- Sono sicuro che tiene, vai, vai. Ok.
"La mia vita è un casino.
Tutta colpa dell'ottimismo di persone dalle scelte discutibili."
PROF.SSA: Prendiamo i punti AB...
..e X.
Come fanno i punti AB a raggiungere X...
..in modo che la secante...
(sussurra) Max? Oh!
- Max? - Eh.
Ma come cazzo la raggiungiamo Milano?
Ma ti sembra il momento?
Non lo so, in autobus, non lo so.
No, allora, a parte che sembriamo due sfigati in autobus,
ma poi come ci torniamo di notte se la mattina dopo abbiamo l'orale?
Dobbiamo andarci col Fiorino dei tuoi.
Ma sei scemo?
Mio padre non vede l'ora di darmi il Fiorino per andare a Milano
la sera prima dell'orale. - E come ci andiamo allora?
E come ci andiamo? Partiamo due ore prima e andiamo in motorino.
No, no, allora a parte che mi si scompigliano i capelli in motorino,
ma poi che cazzo te la sei presa a fare la patente?
PROF.SSA: Silenzio, per favore. - Scusi.
"La patente.
E' un'altra di quelle cose che ti danno se superi un esame."
ESAMINATORE: Ecco, accosti qui. MAX: Qua?
"Ve l'ho detto come la penso sugli esami?"
ESAMINATORE: Adesso mi fa un parcheggio con manovra
accanto a questa macchina.
Ah, parcheggio...?
- Sì. - Parcheggio.
(Stai calmo, lo hai fatto cento volte.)
(Adesso guardi nello specchietto, prendi le misure...)
Su, dai, che abbiamo altri 12 candidati dopo di lei.
- Sì, sì, sì. - Inizi 'sta manovra.
(Quanti parcheggi vengono fatti al mondo in questo momento?)
(Un miliardo?)
(URTO)
(Cazzo!)
Che cazzo.
CISCO: Gira, gira, gira. Dritto, ancora un pezzettino.
MAX: Eh?
CISCO: Perfetto.
Vai, raddrizzati.
Vedi che invece lo sai fare?
Sì, ma te l'ho detto, ma ti pare che non so fare un parcheggio?
Eh! E' che è un esame. Io gli esami...
..mi mandano in crisi.
Invece devi rifarlo subito.
Non far passare del tempo perché è peggio.
Soprattutto per come sei tu, che poi vai in sbatta.
"In sbatta".
Eh! Dai, io vado.
Oh!
Grazie che hai usato la tua pausa per me.
"Era un periodo di esami anche per Cisco.
Da una settimana aveva iniziato i tre mesi di prova
al bar dell'uscita Bereguardo Pavia Nord."
Com'è qua?
Sono tranquilli.
Ma invece ti posso chiedere una cosa?
- Ma tu e Repetto... - Mhm.
Cosa cazzo fate insieme tutto il tempo?
Cisco, suoniamo insieme.
Ti ho invitato mille volte a sentirci suonare, tu ti rompi il cazzo.
Tu fai sul serio questa cosa della musica? Cioè, ci credi davvero?
Perché io pensavo che fosse una cosa
solo per scoparti la Panayiotopoulos.
E invece
Contento te.
- Eh. - Vuoi che ti porti un panino?
No, a posto.
Ciao.
(sussurra) Hai scritto qualcosa?
Sì.
La data.
Tu?
Perché cazzo nel compito di Matematica non c'è neanche un numero?
Sono tutte lettere.
PROF.SSA: Pezzali.
- Guardi il suo foglio. - Sì, scusi.
(a bassa voce) Come va?
(PAROLE NON UDIBILI)
(Eccoci qui, un altro fallimento.)
(Ed ecco anche la vocina nella mia testa: "Hai fallito".)
"Non sei all'altezza, Max".)
("Non sai un cazzo di Matematica, non sai guidare,")
("non te lo meriti di andare in TV, di cantare")
("e verrai bocciato a ogni singolo...")
Arrivederci.
MAURO: Pss!
Max? Mi serve.
- Vai veloce. Vai veloce. - Shh.
- Vai veloce! - Ho capito. Zitto.
Il culo più incredibile di sempre!
E' una roba...
Vabbè, comunque, senti, nel mentre che noi stavamo aspettando
un aiuto divino per Matematica, ho pensato che a noi
mancano quattro giorni al concerto e quindi cinque per l'esame.
Allora, secondo me, divideremo il tempo in egual misura
fra le prove del pezzo e studio per l'orale.
Allora, la mattina farei sveglia alle 07:00 e ritrovo a casa mia
per il ripassone, ogni giorno farei una materia diversa.
Poi, pranzo, ehm, non lo so, vedi, c'è scritto: "Non lo so".
Non ci ho pensato, lo salterei, comunque.
Mentre il pomeriggio invece le prove in tavernetta.
La sera invece niente cazzi perché la mattina dopo si ricomincia.
- Aspettami qua un attimo. - Dove vai?
Ciao.
- Ciao. - Ciao.
Grazie per prima.
Figurati.
Poi sei riuscito a fare qualcosa con gli altri esercizi?
Sì, sì sì.
No, no, e poi dal secondo erano comunque più semplici.
Vabbè, dai, almeno uno giusto ce l'hai.
Sì, sì, sì.
Grazie davvero.
Senti...
..quest'anno è stato un delirio, poi dopo l'estate un casino.
Mi dispiace se...
No, no, no, in realtà, anzi, figurati.
(CLACSON)
Vabbè, scappo. In bocca al lupo per l'orale.
Grazie, anche a te. Grazie ancora, eh!
"Alla fine con Alessandro Tizzi Silvia ci si era messa.
Aveva scelto l'uomo antropologicamente
più lontano da me."
Uè.
Eh.
Senti, io il 30 faccio la festa dei miei 18 all'Imbarcadero.
Se tu e Repetto volete venire, se non avete niente da fare.
No, sì, sì, sì, sì, volentieri.
- Ci vediamo, allora. - Ciao.
Ciao, ciao, ciao.
("VAI CON LUI" MARCO MASINI DALL'AUTORADIO)
Ma come il 18esimo? Ma con tutte le cose che dobbiamo fare, Max!
Ci siamo parlati più in questi cinque minuti
che negli ultimi nove mesi.
Ma Max, ha praticamente invitato tutta la scuola,
è uno di quegli eventi fighetti che odi.
Ma dove è finito il punk, il "non me ne frega un cazzo"?
Che poi proprio nella settimana più complicata della nostra vita
dovevi diventare mondano, incredibile.
Mauro, tranquillo, è solo una festa.
Andrà tutto bene.
No, no, no, no.
Mi scusi, non chiuda, per favore.
Per favore. E' un'emergenza.
"Comunque, trovare il modo per raggiungere Milano
è stato più facile del previsto."
Che poi è una cosa che a voi conviene al 100%.
Cioè, di cosa parliamo? Un figlio in televisione in cambio di cosa?
Un furgone per una notte.
Che tra l'altro starebbe lì fermo, parcheggiato.
Voi lo date a me che vi renderò fieri andandomi a esibire
in diretta nazionale!
"Rimaneva comunque il problema numero uno: il look.
Come cazzo ci vestiamo?
Fortunatamente, Cisco era venuto a conoscenza,
tramite un amico di un suo amico, di un tizio
che a Canneto Pavese importava roba americana figa
e che vendeva solo tramite conoscenze fidate."
CISCO: Ragazzi, mi raccomando, eh, questa è gente seria.
Aprono il magazzino apposta per noi. Non mi fate fare figure di merda.
Cisco, ce l'hai già detto cento volte.
Lo so, infatti mi riferivo più che altro al biondino qua dietro.
- Li hai portati i soldi? - Allora, allora, fermi un attimo.
Innanzitutto io non sono biondino, sono castano chiaro, punto primo.
Punto secondo, cosa... Cosa vorresti dire, scusa?
Che questi sono vestiti caduti dal camion,
quindi si possono pagare solo cash.
Cosa vuol dire "caduti dal camion"?
Cisco, ma pure non fossero caduti dal camion, come dici tu,
secondo te come cazzo li pagavamo se non cash?
Con l'American Express?
Ma "caduti dal camion" vuol dire, cioè, che un camion si è aperto,
ok, e questo tuo amico da dietro li ha raccolti?
Senti, tu parla il meno possibile, va bene? Ci parlo io.
Max, questa è l'ultima volta che ti faccio un favore del genere.
Cioè, quindi lui aveva un altro camion.
Ragazzi...
..siete nel posto giusto.
Siete nel posto perfetto.
I più grandi sono passati di qui per vestirsi.
I Righeira, Vasco, mezza squadra dell'Atalanta.
Nessuno era un caso disperato come voi, sia chiaro.
Per questo comincerei subito.
I soldi...
..ce li avete?
"Piero aveva pensato per me: pantalone Desert Storm originale
in dotazione alle truppe americane in Kuwait,
cintura con borchie metalliche pensata per le risse dei punk
nei pub di Camden Town, giubbotto di pelle, occhiali neri,
cappello a mia scelta.
A Mauro era toccato: pantalone bianco, maglietta bianca,
bomber rosso e basco rosso dei Royal Marines britannici."
Sì, forse mi pizzica un po' il pantalone.
Ma va! A me il biondino non mi convince ancora.
Mi manca qualcosa.
Mi manchi di sprint.
Ce le hai altre 10.000 lire?
- Ehm, non so, forse ho le ultime. - Tie', ciapa!
Ehm...
..sì.
"E per altre 10.000 lire, una elegantissima collana di corallo."
Ma voi andate già vestiti così o vi cambiate lì?
Eh!
- Mi sta salendo un po' di ansia. - Eh!
Mi sento un po'...
Ma per l'esibizione o per l'orale di domani?
Per l'esibizione, l'esame l'avevo rimosso! Perché me l'hai ricordato?
Perché?
Che poi io prima ti avevo detto che dovevi girare su Viale Isonzo,
poi la seconda a destra, per Corso 22 Marzo, cazzo, qua.
Perché non mi ascolti?
Perché non mi ascolti?
- E allora dove cazzo siamo adesso? - E non lo so, però siamo fottuti.
- Non ci si muove di un metro. - Ma porca puttana!
Vabbè dai, appena puoi parcheggia, andremo a piedi.
Tanto sarà qua dietro. Dai, parcheggia.
- Sei sicuro? Sì, Max, sicurissimo.
Che tanto comunque se ci avessero visto col Fiorino
ci scambiavano per giardinieri, dai. Parcheggia.
(PAROLE INCOMPRENSIBILI)
Mauro, quanto cazzo abbiamo camminato?
Eh, massimo tre quarti d'ora.
- Adesso avrò calcolato un po' male la distanza. - Sì.
Ah, ma pensavo, ma noi abbiamo almeno un invito,
qualcosa per dire che siamo noi?
No.
Eh, ho la carta d'identità, spero basti.
E se non ci fanno entrare?
Perché? Dici che non ci fanno entrare?
Eh, Max, cioè, noi teoricamente siamo le star della serata,
però a te quante volte ti hanno fatto entrare nei locali di Milano?
- Eh, onestamente nessuna. - Eh!
- A te? - Mai.
E non credere che non ci abbia provato.
Voi siete quelli di Pavia?
- (insieme) Sì! - Prego.
(insieme) Grazie.
Oh, stavo cercando proprio voi. Siete i ragazzi di Pavia, giusto?
- Sì. - Prego, da questa parte. - Grazie.
Allora, io sono Alice. Eh, per caso avete degli strumenti da scaricare?
Se volete, abbiamo un parcheggio sotterraneo
riservato per gli artisti.
Ma perché, dovevamo portare gli strumenti?
Noi non abbiamo strumenti, abbiamo la base su cui suonare.
Ah, ok, perfetto, meglio così. Allora, questo è il vostro camerino.
Allora, la registrazione comincerà fra tre quarti d'ora,
quindi se volete cominciare a cambiarvi.
- No, no, grazie, grazie. - "No, grazie" in che senso?
No, dico che non è che siamo uno di quei gruppi che si cambiano.
- No. - Ecco, noi siamo... Siamo già cambiati. Ecco, siamo pronti.
- Sì. - Così siamo pronti, eh?
Ok.
Come preferite voi.
Comunque, se avete bisogno di me, io sono qui, va bene?
- Grazie, va bene. - Grazie, grazie.
MAURO: Molto bene, molto molto bene.
Trattati con i guanti, Max, gente seria, eh?
Noi adesso entriamo in camerino. Non ci credo, abbiamo un camerino!
Entriamo in camerino e ci rilassiamo un attimo, eh?
MAX: Mauro, hai capito chi è quello?
Sì, Jovanotti. Anzi, dovremmo andare a salutare.
No, quell'altro.
E' Chuck D, è quello dei Public Enemy.
Mauro, è gente che cambia il mondo questa!
Cioè, sono la summa di tutto!
- Certo. - Cioè, il punk, l'orgoglio nero.
E' come vedere Thor, è come vedere Capitan America.
E infatti aveva un volto familiare, vedi, adesso che me lo dici.
E vabbè, sarà ospite come noi.
Che poi io qua leggo "Ospite uno",
quindi a quanto pare Chuck sarà "Ospite due".
- Sì. - Come è giusto che sia, Max.
- Mauro? - Eh, dimmi.
- Io devo immortalare questo momento. - No.
No, no, no, sì, sì. No, Mauro, allora, tu aspetti qua adesso.
- Io vado. - Max, non è professionale.
- Torno subito, torno subito! - Non è professionale, Max.
Scusi, sa dov'è un negozio di macchine fotografiche?
Va bene, grazie.
No, no, no! No, mi scusi.
No, no, no.
Non chiuda.
Per favore. E' un'emergenza.
Quanto costa la macchina fotografica più economica che avete?
Sulle 25.000 lire.
25. Va bene.
E mi servirebbe anche un rullino da 24, anzi, meglio...
..36.
- Sono altre 3.000 lire. - Ma sì!
Prego.
(PARLA IN INGLESE)
No.
- Oh, Max, Max! - Niente, non fa foto, 'sto stronzo!
Ma dico io, ma non lo vedi che ho speso tutti i soldi che avevo
per questa cazzo di macchina fotografica?
"E niente, quello era lui.
El Magico, il Re Mida, il più figo di tutti."
("GIOCA JOUER" DALLA TV)
"Quello era Claudio Cecchetto.
Deejay prima che esistessero i deejay,
autore della canzone più famosa del mondo, "Gioca Jouer",
proprietario di Radio Deejay, conduttore, produttore musicale,
radiofonico e televisivo, ma soprattutto
il più grande talent scout di tutti i tempi, ed era nel mio camerino.
Cioè, era già assurdo che io avessi un camerino.
Ora avevo un camerino con Cecchetto dentro.
Pensa a volte la vita!"
Insomma, si può sapere come vi chiamate?
MAURO: Sì. - Io Massimo... in arte Max.
Lui... Ma perché non ti sei presentato, no?
No, no, no, mi sono... Però il signor Cecchetto
intendeva dire come ci chiamiamo come gruppo.
(MAX: Ma possibile che non pensiamo mai a un cazzo?)
(Ma dico io, il nome è la prima cosa.)
- Voi siete quelli di Pavia, no? MAURO: Sì, sì, sì, sì.
Eh, ma come vi chiamate? Dobbiamo fare le grafiche per i titoli.
- Cosa cazzo ci scrivo? MAURO: Infatti.
Ehm, no, no, no, no, il nome...
Noi abbiamo pensato una volta a un nome.
No, no, no, no, aspetta, lo so io il nome.
- Voi fate hip hop? - Ehm, sì.
E allora vi chiamerete "I Pop"!
Dai, nel senso che voi fate hip hop e vi chiamate come hip hop,
ma scritto "I Pop". E' una bellissima idea.
Forse non mi è chiarissimo il gioco di parole.
Sì, no, neanche a me.
- Per... - Ma come non è chiaro?
Hip hop, "I Pop"!
E' un nome bellissimo.
Su che fra poco tocca a voi. Dai, andiamo.
Sì.
"Non era proprio il nome dei miei sogni, ma comunque era un nome.
E sinceramente, anche se ci avessero chiamato "Gli stronzi",
non è che avremmo protestato."
Allora, Lorenzo vi presenta, parte la base, voi cantate
e lui vi viene dietro.
- Ci siete? - Sì.
Dai ragazzi, su che ce la fate! Siete in gamba!
Dai, dai, dai, siete bravi! Dai, dai, tocca a voi!
JOVANOTTI: Una delle più grandi voci del rap!
Ma adesso passiamo ai prossimi ospiti.
Noi siamo andati in giro per l'Italia a cercare i migliori
disc jockey, quelli che vi fanno divertire e i primi partecipanti
da Pavia sono due ragazzi che hanno fatto un pezzo, sono fortissimi.
Li abbiamo chiamati "I Mascalzoni"!
No, no, no, guarda bene.
Non siamo "I Mascalzoni".
Ah, sì, non si sarà parlato con Cecchetto.
Guarda che succede, sempre la stessa roba. Dai su.
Oh, Pavia, dai che tocca a voi!
(E riecco la solita vocina degli esami: "Non ce la fai, Max,")
("tutto questo è troppo per te".)
("Non siete all'altezza".)
("Sarà un altro fallimento, che però questa volta vedranno tutti")
("e non potrai...") - Oh, Max!
Andiamo!
Dai!
(CANTANO "LIVE IN THE MUSIC")
"E fu una cosa incredibile.
Improvvisamente l'ansia, gli esami, era tutto scomparso."
(CONTINUANO A CANTARE "LIVE IN THE MUSIC")
"C'eravamo solo io, il mio migliore amico e tutte quelle persone
che ballavano con noi.
Non era passato neanche un anno da quando avevamo deciso
di fare musica e adesso eravamo qua."
JOVANOTTI: Mamma mia, Live in the Music!
No, ma poi, cioè...
JOVANOTTI: Uè, ragazzi, grandissimi!
Che energia, mi sono divertito di brutto.
- Noi stiamo andando a cena, venite con noi? - Sì, volentieri, sì...
..mhm, ecco, purtroppo no, perché abbiamo una cosa domani.
No, sì, Jova, è che abbiamo una cosa importante domani, quindi...
Ragazzi, tranquilli, vi capisco benissimo, con l'estate è un delirio.
Vi dico soltanto che io domani sono a Lignano, poi a Cattolica
e poi mi faccio tutto il weekend all'Aquafan, quindi,
e poi lunedì ricomincio da capo.
Eh, ti capisco benissimo...
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Grandi ragazzi, siete forti voi, eh!
Se avete altre cose sentiamoci,
perché noi dobbiamo assolutamente collaborare.
Eh, ora che c'avete pure il nome figo!
Grandi, eh?
Senti, Lore, domani ti andrebbe di partire il pomeriggio?
Perché la mattina t'ho incastrato, è un servizio
per TV Sorrisi e Canzoni.
E' stata la serata perfetta, Max.
Cioè, perfetta. Ed è solo l'inizio!
Ora dobbiamo pensare a fare altri live, a fare un concept album.
Cioè, Max, sì, sì, sì.
Lo facciamo.
Però Max adesso non rovinare la serata più incredibile
di tutta la mia vita lasciandoci a piedi. No, no, no, Mauro.
Fidati, con queste 2.000 lire,
se andiamo a una media di 60-70 chilometri orari,
ci arriviamo tranquilli.
Così mi piaci.
MAURO: Beh, guarda il lato positivo...
..abbiamo ancora mezzo furgone.
No!
Incredibile.
"L'esame musicale era stato superato brillantemente.
Per affrontare l'esame di maturità, invece,
dovevamo coprire 19 chilometri a piedi in meno di quattro ore.
Ma che cosa succede se uno non si presenta all'orale?
Lo radiano per sempre dalla società? Lo condannano all'esilio?
Gli tolgono i diritti civili?"
Pezzali?
Pezzali?
MAX: Eccomi!
Eccomi!
Scusate.
Mauro, Mauro, Mauro.
Salve.
Pezzali è un'anima artistica, come potete vedere dall'abbigliamento.
Sì.
"Un altro motivo per cui gli esami sono una merda?
Sono imprevedibili.
Vanno sempre nella direzione che meno ti aspetti."
Allora Pezzali, premesso che agli esami la camicia andrebbe messa,
eh, solo che sappiamo tutti che i tempi stanno cambiando
e che i giovani oggi vestono in modo eccentrico.
Diciamo così.
Forse, lei che è un artista...
..può piacerle la poesia.
Ci vuol parlare di Ungaretti?
Sì. Ungaretti?
Ehm...
..allora...
..Ungaretti nasce in Egitto...
..che per quanto possa sembrare strano,
è proprio così, eh, in Egitto.
E lui cosa fa? Scrive poesie.
Però poesie...
..mhm, ermetiche.
Ermetiche.
Ehm...
..e...
..poi ci sarebbe una cosa interessantissima su Ungaretti,
che secondo me sanno in pochi.
Cioè, lui ha interpretato se stesso nel famoso sceneggiato
televisivo L'Odissea. Però, visto che era molto vecchio,
le persone pensavano interpretasse Omero...
..quando invece sappiamo tutti che Omero era cieco, no?
Quindi non...
..non era proprio possibile...
..questa cosa.
Che poi, tra l'altro, Omero in giacca e cravatta non ci si era mai messo.
PROF.SSA: Va bene, Pezzali.
Penso che la Commissione volesse sapere più che altro
la poetica di Ungaretti.
No, però... va bene, porta una nota di costume,
una curiosità, insomma...
..porta un po' di originalità, mhm? - Sì.
"E a volte ci stupiscono in positivo."
Quindi, a quel punto il segretario Krusciov cosa fa?
Si alza in piedi, si toglie la scarpa e la sbatte contro al tavolo.
- Vi faccio vedere? Ok. - No, grazie, non c'è bisogno.
Sicuri? Io l'avevo preparata col colpo di scarpa.
- Va bene, va bene, direi che con Repetto va bene. - Sì, va bene.
Grazie, Repetto.
A posto, allora? Grazie, grazie mille.
Grazie mille, grazie.
Buona estate, arrivederci.
Grazie mille, grazie, salve.
(PAROLE NON UDIBILI)
("SHE DRIVES ME CRAZY" FINE YOUNG CANNIBALS)
Io cosa avevo detto?
Evento provinciale impreziosito dalla nostra presenza.
Ma poi, se devo dirla tutta, Max, il fatto di essere qui
a titolo gratuito crea un pericoloso precedente.
Non sembra neanche lei.
Perché?
MAURO: E' il suo compleanno, si è fatta bella.
Dici?
Dico.
Me ne offri una?
Ciao.
E' lo stesso vestito che avevi al funerale di mia nonna?
No, no, no. La giacca è diversa.
Vi ho visto in televisione.
Giravano voci sul fatto che tu e Repetto facevate musica,
ma nessuno si aspettava di vedervi in televisione.
Ma è vero che avete bruciato un furgone?
No, non l'abbiamo bruciato, si è incendiato il radiatore...
..che non è gravissima come cosa.
Sono contenta che sei venuto alla mia festa. Non pensavo, sai?
Cioè, mi hai invitato pensando che non venissi?
Beh, dopo tutto quello che è successo tra noi,
pensavo che ce l'avessi con me.
Ti riferisci al fatto che mi hai baciato
in una notte bellissima e poi sei sparita?
No, perché dovrei avercela con te?
Non ti facevo tipa da cose così.
"Cose così" in che senso?
No, festa di Serie A.
Il vestito, la torta a tre piani.
E' stata più che altro un'idea di Ale.
Ci teneva, voleva fare una cosa fatta per bene.
Vabbè, se è stata un'idea di Ale, allora.
Allora hai deciso cosa farai il prossimo anno?
Con l'università, intendo.
Mhm, sono ancora un po' indeciso tra medicina, scienze politiche,
un cazzo, il DAMS.
Sai che anche a me piacerebbe fare il DAMS?
Magari tu che fai musica potresti darmi qualche dritta, se ti va.
Volentieri, ehm...
Silvia, dov'eri?
Stavo fumando una sigaretta, perché?
Lo conosci Max?
- No. - Max Pezzali, il mio amico.
Pensa che è stato anche in televisione con il suo gruppo.
- Ah, ma dai! Complimenti! - Grazie.
- Piacere, Alessandro. - Max.
Senti, però è arrivata la torta e ci sono gli zii di Rovigo
che tra poco devono scappare e dobbiamo fare anche le foto.
- Scusa. - No, no.
Ti chiamo allora per quella cosa dell'università.
Va bene, va bene.
Sì!
Pezzali.
Repetto.
"Uscire con 42 60esimi ti permetteva di accedere ai concorsi statali.
Noi avevamo preso entrambi 41.
Segnale dissuasivo inequivocabile.
Come a dire: 'Noi non vi vogliamo nel nostro mondo,'
'non provateci nemmeno'."
E' il voto migliore che potesse capitarci.
Dici?
Max, ma sai a noi che cazzo ce ne frega dei concorsi pubblici
con tutte le cose che abbiamo da fare, tra le serate e i concerti?
Noi siamo artisti, Max, gente di spettacolo.
Cecchetto ci adora, ci sta aspettando, pure Jovanotti.
A fra poco, Jovanotti!
"E' vero, non ce ne fregava un cazzo di quel 41,
perché noi l'esame più importante, quello da musicisti,
lo avevamo superato con 60 60esimi e nessuno poteva più fermarci.
O almeno così pensavamo."
(SIRENA DELL'AMBULANZA)
"Una cosa che ho imparato nell'ultimo anno
è che superare gli esami non basta.
La vita è un'altra cosa.
Era quasi un anno che io e Mauro non ci rivolgevamo la parola.
Gli esami sono una merda.
Ve lo avevo detto che non avrei cambiato idea."
Siamo andati in giro per l'Italia e abbiamo trovato i disk jockey
più forti, quelli che fanno casino, quelli che in discoteca
vi fanno divertire. I primi partecipanti da Pavia
sono due ragazzi che hanno fatto un pezzo, sono fortissimi.
Li abbiamo chiamati "I Mascalzoni"!
JOVANOTTI: Fate un po' di casino per loro, oh!
(CANTANO "LIVE IN THE MUSIC")
Live in the Music!
JOVANOTTI: Oh, facciamo un urlo pazzesco per loro. Ciao ragazzi.
Sottotitoli a cura di SKY ITALIA
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