All language subtitles for Hanno.Ucciso.L.Uomo.Ragno.S01E01.Episodio.1.1080p.NOW.WEB-DL.DDP5.1.H.264-gattopollo.srt - ita(2)

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Original subtitles

*

*

(VOCI SOVRAPPOSTE IN TEDESCO)

(PARLA IN TEDESCO)

Ti prego, Dio, ti prego.

Ti prego, Dio, ti prego, ti prego, ti prego, Dio, ti prego.

MAX: Dio, ti prego. Ti prego, Dio, ti prego. Dio, ti prego.

Dio, ti prego, ti prego.

MAX: "Tre motivi a caso per cui essere segati è la morte.

Motivo numero uno: ho fallito.

Una cosa dovevo fare, studiare, e non sono stato capace.

Motivo numero due: perderò tutti i miei amici.

Del legame con i miei compagni di classe presto non rimarrà niente.

Loro continueranno ad andare avanti insieme e io verrò dimenticato."

(VOCE DISTORTA)

Ehi, Pezzali!

Adesso a tua mamma gli prende un colpo.

"Ti sbagli, compagno di classe di cui, appunto,

non ricordo più il nome.

Il problema non è mia madre."

Questa estate la trascorrerai tutta con noi in negozio.

"Ma mio padre."

Capisco, papà.

- Certo. - Mh.

"Beh, pensavo peggio. Pensavo mi facessero fare anche..."

Ah!

E, ovviamente, farai anche i funerali.

Tutti i funerali.

No.

"Ed eccoci al motivo numero tre: funerali tutta l'estate."

("CON UN DECA" 883)

UOMO: Gli 883!

DONNA: Max Pezzali e Mauro Repetto!

UOMO: 883!

(MUSICA DALLA RADIO)

Oh, sono tre ore che ti stiamo cercando.

Io lo sapevo che stavi qua.

I Joy Division...

..non sono punk e lo sappiamo.

Però nel '76, a Manchester, si esibiscono i Sex Pistols.

Al concerto assistono tre ragazzi: Peter Hook, Terry Mason

e Bernard Sumner, i futuri Joy Division.

Il giorno dopo, Peter Hook entra in un negozio di dischi,

compra un basso e dà inizio alla band.

Cioè, senza i Sex Pistols noi non avremmo i Joy Division.

Nasce tutto dal punk.

Massimo, tu mi giuri che questa roba non la dici alle tipe?

Perché è il modo perfetto per non scopare, lo sai, sì?

Sì, Cisco, lo so, lo dico solo a te.

Eh, ricordati però, perché le tipe odiano i saputelli.

Perché non ce ne frega un cazzo di quando si sono sciolte

le "Fruit Joy Division".

- I musicisti scopano, i saputelli no, va bene? - Sì.

Comunque, dai, basta con 'sta depressione post bocciatura.

Dobbiamo andare avanti, elaboriamo il lutto.

Queste sono esattamente le cose che capitano nella vita.

Oh, comunque, cioè, ricordiamoci che poteva sempre andare peggio, eh.

Peggio?

E come?

No. In effetti, dal... dal punto di vista scolastico,

bocciato è già il fondo, però, per esempio, tua mamma poteva dirti:

"Quest'estate non andrai a Lignano con Cisco".

No, Massimo.

No, Massimo, che palle.

Che palle, Massimo, però, che palle!

Cioè, io devo andare a Lignano con Nemorino? Io e Nemorino?

Ma che vacanza orribile è?

Massimo, perché mi hai fatto questo?

Io non mi posso più fidare di nessuno, neanche di te, capisci?

Del mio migliore amico. Massimo, perché ti sei fatto bocciare?

Io e Nemorino.

Io e Nemorino, a Lignano Sabbiadoro.

"Cisco ha ragione.

Perché mi hanno bocciato?

Come sono caduto così in basso?"

CISCO: ..e io vado a Lignano con Nemorino.

Non scoperemo mai.

"Una domanda che mi sono fatto un milione di volte.

Alla fine mi sono risposto che tutto comincia un anno fa,

in un posto in cui non sono mai stato

e che ha pure un nome del cazzo: Cesenatico.

Marisa è stanca e non vuole andare al falò, Marica però insiste.

Dice che probabilmente al falò ci sarà Maurizio,

conosciuto in spiaggia quella mattina stessa

e molto apprezzato da Marica

per il suo innegabile talento nel giocare a racchettoni."

Ma poi non conosco neanche nessuno. Dai, che cosa vengo a fare?

Dai, stiamo solo mezz'ora. Lo sai quanto mi piace, fallo per me.

"Se Marisa fosse stata più risoluta, io non sarei stato bocciato."

Va bene, però stiamo solo mezz'ora.

"Raffaele, detto Lello, amava trascorrere le vacanze in giro

con il suo furgoncino adibito a camper.

L'obiettivo è arrivare in Marocco a ottobre

e andare sempre più a Sud a inseguire l'estate.

In teoria, avrebbe un mezzo appuntamento a Cervia

con dei suoi amici di Berlino Ovest,

ma arrivarci sembra abbastanza complicato.

Lello, che faceva del fatalismo una ragione di vita,

cambia i suoi piani verso un destino sconosciuto.

Se Lello avesse seguito il piano originale,

io non sarei stato bocciato."

(PAROLE NON UDIBILI)

"Marisa, che fino a quel momento era stata solo con Riccardo Bettelli,

non aveva mai incontrato un ragazzo bello e sensuale come Lello."

Senti, ma...

..mi ci porti con te in Marocco?

Sì, sì, certo. Ehm, ora capiamo, dai.

"Se Lello e Marisa quella sera avessero preso precauzioni,

io non sarei stato bocciato."

Sono proprio contento di questo furgone. La ringrazio davvero.

- Eh, tanti ricordi. - Sì, eh?

Magari gli cambio colore.

Questo colore l'ho fatto per andare in Marocco.

- Ah. - Però faccia lei.

No, no, per carità.

Se... va bene così, lo tengo così.

Grazie, allora, arrivederci.

Arrivederci.

Eh? Hai visto che bomba di macchina?

Papà, perché hai comprato questo cesso? C'è una puzza tremenda.

Intanto a noi in negozio ci serviva tantissimo.

E poi un affare così quando ci ricapita più?

Ti ricordi Raffaele, il figlio del Gianca?

Quello che era uno spirito libero, viaggiava, suonava.

Oh, questa estate ha messo incinta una di Lodi.

Ora fa il commesso dal Bonelli, il negozio di elettrodomestici in centro

e quindi il furgone non gli serve più.

MAX: Che fai?

Vado a prendere un Arbre Magique,

perché in effetti c'è una puzza tremenda.

(MUSICA DALLA RADIO)

"Se Marica non avesse convinto Marisa,

se Lello non avesse mancato l'uscita, se avessero usato protezioni,

ma soprattutto se Lello non avesse dimenticato la più bella cassetta

del mondo nello stereo del furgone che ha venduto a mio padre,

il punk non mi avrebbe cambiato la vita e io non sarei stato bocciato.

Ramones, Clash, Dead Kennedys e ovviamente Sex Pistols.

E qui sono iniziate le domande."

MAX: Arturo, io posso capire che non abbiate i primi album

dei Minor Threat, ma cazzo, gli Stooges.

Perché nessuno ascolta punk a Pavia?

"Perché nessuno ascolta punk a Pavia e perché io non l'ho scoperto prima?

E poi, ma chi ero io prima del punk?

E alla fine, la domanda più difficile di tutte: oggi io chi sono?"

Allora, Massimo, hai meno 3,25 e meno quattro.

Quindi, visto che ti sei fissato, la buona notizia

è che ti puoi mettere 'ste cazzo di lenti a contatto.

Bene, e c'è una brutta notizia?

No, invece c'è un'altra buona notizia. Con le lenti a contatto...

(FISCHIA)

Sì, sì, sì.

Va bene, va bene, dai, le prendo, le prendo.

"Non so se sono stati gli occhiali, la musica,

però cominciò un periodo bellissimo.

Ora avevo dei nuovi amici.

C'erano Luca, detto Nemorino...

..Paolo e Andrea.

Tutti fissati con la musica, con il punk.

Tutti che, come me, non avevano molto in comune con Pavia."

Rob Younger non è un esempio valido, perché è un surfista,

non è un musicista. - Ma infatti è per questo

che io dei Radio Birdman stavo giusto al primo album.

Raga, se qui continuiamo a unire punk e proto-punk,

non ne usciamo lo stesso. - Ha ragione... - Ragazzi!

Ma cosa cazzo ce ne frega?

"E ovviamente c'era Cisco."

Noi alla figa dobbiamo pensare.

"Con Cisco era un po' diverso, lui c'era sempre stato.

A Cisco non fregava niente della musica, della scuola, di Pavia.

A Cisco non fregava, punto.

Cisco era il più punk di noi, solo non lo sapeva."

("WHAT A WONDERFUL WORLD" THE RAMONES)

"Di quel periodo ricordo i concerti infiniti,

la musica che ti fa fischiare le orecchie,

vedere l'alba con ragazze di cui non sapevo il nome

e il mal di testa alle 5:00 del mattino."

MADRE DI MAX: Massimo, ma sono le 5:00 del mattino.

Eh, lo so, però abbiamo avuto un problema

col motorino di Cisco, che...

"Per ogni serata fuori con gli amici, c'era un'interrogazione bucata.

Ogni sbronza era un compito in classe cannato."

Pezzali?

Pezzali?

"Non avevo più gli occhiali, conoscevo un sacco di canzoni,

avevo degli amici, ma chi ero davvero?

Non lo sapevo.

Sicuramente mi sono ritrovato a essere il coglione bocciato."

Allora? Ti sei segnato tutto?

- Sì, papà. - Eh, ripetiamo.

Cosa, ripetiamo? Mica ci dobbiamo riprendere le Falkland!

Dai, sono dei fiori per dei funerali.

Io le figure di merda non le voglio fare.

Ripetiamo.

Arrivo in chiesa prima di tutti.

MAX: Posiziono le corone in modo simmetrico rispetto all'altare

e con i nastri in diagonale e soprattutto ben visibili.

PADRE DI MAX: E perché?

MAX: Perché chi ha pagato la corona vuole che si sappia.

PADRE DI MAX: Bravo! E poi?

MAX: Poi mi metto in un punto appartato, ma non troppo,

perché se dovessero avere bisogno di me, non saprei per quale motivo,

devono sapere dove sono.

E aspetto che finisca la lunghissima messa,

alla fine della quale seguo quelli delle pompe funebri al cimitero,

dove riposizionerò le corone,

sempre rigorosamente in maniera simmetrica, per carità,

e aspetto di nuovo.

"Stavolta però che se ne vadano tutti a 'fanculo.

E questo per tutti i giorni che Dio manderà in terra,

fino alla fine di questa estate infame,

per la precisione la 18esima della mia patetica esistenza."

(CLACSON)

Cosa suoni?

- Cosa suoni? E' un funerale. - Ultima occasione.

- Salta su e non dire niente. - Dai, ci parliamo noi con tuo padre.

Max, guarda che non succede niente, eh.

La gente muore lo stesso, anche senza di te.

Solo 'sta settimana ne ho fatti otto.

- Eh! - Otto morti in una settimana.

E' normale, è normale, perché piuttosto che stare qua in estate,

la gente muore. Ma almeno per oggi hai finito?

No, ho l'ultimo. Poi ho finito.

Max, salta su, vieni con noi, ti prego.

Giuro, fino al casello vi faccio parlare di musica, promesso.

Cisco, non rompere il cazzo.

Te l'avevo detto che non veniva.

Vabbè, ci ho provato.

Se scopo, ti penso.

Va bene? Ci vediamo a settembre.

"'Piuttosto che stare qui in estate, la gente muore'.

Verità assoluta.

Però, a pensarci bene, quello che Cisco non sapeva,

era che la mia estate stava per subire una svolta

totalmente inaspettata."

SILVIA: Me ne offri una?

"Oh, cazzo!"

Sì, sì, sì, sì. No... scusa.

"Giusto per capirci, lei è Silvia Panayiotopoulos.

Mezza greca, mezza pavese, famosa per essere,

senza nessuna ombra di dubbio, la ragazza più figa del mondo."

Ma...

E' mia nonna.

- Ah. - Nonna Adele.

Condoglianze.

Tu sei Pezzali, vero?

"Ok, fermi tutti, conosce il mio nome. E come cazzo è possibile?"

E questo è Pierluca. Carino, ma alla fine niente di che.

Questo?

Questo è Pezzali. Dice che è punk, ma è solo sfigato forte.

Pensa che è l'unico che hanno segato.

No!

Sì.

Sono io.

Io sono la cugina della Cinzia, mi sa che è in classe con te.

Ah, sì, sì, sì, sì.

"Ah, ecco!"

Simpatica!

T'hanno segato, eh?

Sì, ehm, sì, però...

..c'è qualcosa sotto.

Cioè, uno fa due assenze in più e questi ti bocciano.

Cioè, c'entra sicuramente la musica.

In questo posto di merda, appena uno è mezzo controcorrente...

Quindi adesso fai i funerali?

No.

No, no, no, no, no.

Qua sto... No, perché i miei hanno... sono nel giro.

No, io d'estate faccio altro.

Eh... viaggio.

In estate viaggio tantissimo e infatti ho questo furgone

che uso come camper...

..perché viaggio proprio... - Cosa dicevi prima sulla musica?

No, eh... Ah, sulla musica, sì, perché...

..praticamente ho un mio progetto, eh... che diciamo...

..si basa molto sul punk rock inglese.

Non so se...

..mhm, no.

Diciamo la Londra degli anni '70, Notting Hill e...

..Camden Town...

Eh... che noia parlare di musica.

A me non piace proprio. Parlare di musica è una cosa...

..no, a me la musica piace farla, ecco.

Ah, quindi sei un cantante?

Sì. Sì.

Sì... Canto, suono, faccio...

..un po' di tutto. DONNA: Silvia, andiamo?

Arrivo.

Senti, tu sei qui, no?

Qui? Sì, sì, certo, e chi si muove?

E ti va se stasera ci prendiamo una birra?

Non ho voglia di stare da sola con mia madre, ti giuro,

non la sopporto più.

Se non hai da fare.

No, no, va bene.

Sì... però... stasera?

Non lo so, avevo una cosa...

..però no, vabbè.

Sposto una cosa io, va bene.

Va bene, io abito nel palazzo della Cinzia. Hai presente?

Ah, sì, sì, sì, sì, perfetto.

- Facciamo alle nove? - Benissimo.

- Ciao. - Ciao.

"Incredibile, Silvia Panayiotopoulos, detta 'Silvia Atene' per comodità,

mi ha chiesto di uscire, a me!

Grazie, Cinzia, che le hai detto il mio nome.

Grazie, nonna Adele, che sei morta.

Grazie, mamma di Silvia, per avere un rapporto

estremamente conflittuale con tua figlia.

Ma soprattutto, grazie, Pavia, per essere d'estate più desolata

di El Paso che, per chi non lo sapesse, è una città desolata

tra il Messico e gli Stati Uniti, e che non dai alternative valide

a ragazze bellissime come lei."

("BARBED WIRE LOVE" STIFF LITTLE FINGERS)

Ciao.

Allora? Cosa si fa?

Beh, ho preparato un ventaglio di possibilità, ora...

Allora...

No, no, no, devi alzare il gomito e il collo deve stare dritto.

Non ci riesco, mi viene da ridere.

No, l'importante è che te fai dei bei sorsi grandi

per apprezzare bene il sapore. Fidati. Eccolo là. Hai visto?

- Qua. - Non ci riesco.

No, cioè, in realtà è pure normale essere un po' impacciati all'inizio.

Cioè, servono anni e anni di esperienza nei pub di Dublino.

Tu ci sei stato?

A Dublino? No, no, no.

Però ho letto un articolo interessantissimo

sulle birre doppio malto irlandesi.

Sai che non avevo mai bevuto una birra nera?

Mi piace.

Sì, tecnicamente sarebbe scura.

- Birra scura. - Non ero mai stata neanche in questo posto.

I miei amici vanno sempre al Bar Lux.

Vabbè, poi, "amici", li conosco da meno di un anno,

da quando mi sono trasferita per l'ennesima volta.

Com'è trasferirsi...?

In che senso?

Cambiare posto, cioè vivere da un'altra parte.

Io sono sempre stato qua a Pavia.

Allora, fammi pensare.

Io sono nata ad Atene e i miei genitori si sono separati

che ero piccolissima.

Poi mia madre si è messa subito con questo che si spostava di continuo

e siamo stati per un po' a Londra, poi a Madrid, poi due anni a Bologna.

E poi mia madre si è lasciata pure con questo e siamo a Pavia.

Che poi lei è nata qui.

Beh, un sacco di posti.

Sì. Trasferirsi è sempre diverso.

Di solito, terribile, perché perdi tutti i tuoi amici

e devi ricominciare tutto da zero.

Però a volte è liberatorio.

E inizi a sviluppare questo fortissimo senso di adattamento.

Come sono andata?

Bene.

SILVIA: Senti, ma questa cosa della musica,

mi ha detto la Cinzia che sei tipo punk.

Sì e no. Nel senso...

..è un po' riduttivo.

E' un panorama talmente complicato che mi riesce

anche difficile spiegartelo. - Vabbè, ma quello che suoni tu è punk?

Ehm, no...

E' un po' più contaminato. Ho diverse influenze, anche...

Sì, ho capito, ma tipo?

Eh, tipo...

..tipo prendi i Clash...

..almeno quelli di "Give 'Em Enough Rope"...

..però gli togli Joe Strummer e unisci i Joy Division.

Massimo, io non capisco un cazzo di quello che dici.

No, ma...

Ma tipo, se io ti chiedessi di fare una canzone per me...

..tu la sapresti fare?

"Cazzo!"

Sì, sì, sì, sì, sì.

- Certo! - Davvero? Dai. - Sì.

- Ma è fighissimo. - Eh.

Nessuno ha mai fatto una canzone per me.

Eh, la faccio io.

Che problema c'è?

"Cazzo, cazzo."

Comunque sembri uno in gamba. Com'è che ti hanno bocciato?

Eh...

..bocciato...

..posso dirti la verità, proprio?

"E le ho spiegato la mia teoria di Cesenatico, di Raffaele detto Lello,

della cassetta trovata nel furgone, del destino che ha voluto

che io scoprissi il punk e che mi bocciassero.

Cose che non avevo raccontato a nessuno, neanche a Cisco.

Cose che neanche a me stesso avevo il coraggio di confessare

e avrei continuato per altre 1.000 ore se lei non avesse deciso

di cambiare per sempre la mia vita."

Shh.

"E all'improvviso, il tempo si fermò.

Il Ticino non era più il Ticino, che è una merda, ma il Nilo,

il Gange, l'Eufrate, l'Indo, l'Orinoco, o qualunque altro fiume

di quelli che danno il via a nuove civiltà.

Pavia diventò Luxor, Gerusalemme, Damasco.

E il destino, che pensavo cattivo e vendicativo,

non voleva che io venissi bocciato.

Mi voleva qui, in questo esatto momento, a baciare Silvia

e a vivere la serata più bella della mia vita."

Eccomi.

Senti, non scherzavo prima sulla canzone.

Quando torno me la fai sentire.

Certo, no, non c'è problema, te la...

..ma appunto, quand'è che torni?

Ehm, boh, ai primi di settembre, credo.

Come tutti.

Com... Com'è che si chiama il villaggio in cui vai?

Eh...

..Sunny Village, a Palinuro.

Perché?

No, no, così, magari c'ero stato.

Però no, non ci sono stato.

Senti, grazie per stasera. Non sapevo proprio con chi uscire.

- Mi sono divertita, un sacco. - No, pure io.

- Vabbè. - Vabbè, ciao.

Ciao.

"Io ti amo, Silvia!

Ti amo come non ho mai amato nessuna.

Non partire, ti prego, stai con me."

- E mi raccomando, la canzone. - Sì, sì, sì, certo.

(GRIDA DI GIOIA)

"Ma... aspetta un attimo, fermi tutti!

Ma tipo, ora stiamo insieme?"

Perché cazzo non gliel'ho chiesto?

"E chissà poi che cosa voleva dire

con 'non sapevo con chi altro uscire'.

Ma poi che cazzo è Palinuro?

Dove cazzo è?

Ma perché la gente ci va?

Vabbè, una cosa alla volta.

La canzone. La canzone, merda.

Quanto può essere difficile?"

CISCO: Silvia Panayiotopoulos? - (telefono) MAX: Sì.

- "Silvia Atene"? - Eh.

CISCO: Ma avete scopato?

Cioè, Nemorino, qua scopano tutti tranne noi.

Tutti, cazzo, tutti.

MAX: Cisco, per favore, è una cosa seria.

Io in pratica le ho promesso che le avrei scritto una canzone.

Che cazzo di promessa del cazzo è?

Massimo, tu non sai suonare un cazzo.

- E infatti, esatto. "Silvia Atene".

Sono stupito, guarda. Negherò di averlo detto...

..ma sono proprio fiero di te.

Comunque, sei nella merda.

No, ma infatti per questo ti chiamavo.

- Tuo fratello. - Eh.

MAX: Eh, sta facendo il militare a Belluno, no?

Mah, mi riesce molto difficile

capire il collegamento mentale che hai fatto.

No, dico, se stai facendo il militare a Belluno...

..a che cazzo ti serve la chitarra che ti sei appena comprato?

Te sei completamente pazzo.

Cioè, a parte il fatto che è una chitarra elettrica,

ma se lo scopre, quello mi ammazza, lo sai?

Esatto, se ci scopre, Cisco, ma non ci scopre!

Io gliela prendo, poi appena lui torna in licenza,

gliela rimetto al suo posto che manco se ne accorge.

Dai!

(FISCHIO)

(PROVA A CANTARE "GIANNA" DI RINO GAETANO)

Ma che è?

Ma che è?

(CONTINUA A CANTARE SBAGLIANDO LE NOTE)

Eh!

(VERSO DI DISAPPUNTO)

(MAX CONTINUA A CANTARE IN SOTTOFONDO)

- Massimo! - Papà!

Ma non lo vedi che sto lavorando? Ma bussa, almeno!

Senti, Massimo. Sono 20 anni che sono sposato con tua madre

e non l'ho mai vista soffrire così tanto.

Tu ci devi venire incontro, non ci puoi rompere il cazzo così.

E che cazzo! Prima ti fai bocciare, poi ci torturi.

Allora, punto primo, non mi piace per niente

questo atteggiamento che hai.

Poi, come sai, io ho la passione per la musica

e sto cercando di coltivarla e tu da genitore dovresti incoraggiare.

Poi, se da piccolo mi facevate fare un corso di chitarra

invece che quella cazzo di lotta greco-romana,

adesso non stavamo qua, in questa situazione tragica.

Perché, papà, questa è una situazione tragica.

La tavernetta. Domani ti libero la tavernetta, così ti eserciti lì.

E questa è una grande notizia.

Fa la differenza, ottimo.

Certo, va tutta sgombrata.

In cambio la mattina fai le consegne.

No, papà, per favore, le consegne no.

Vuoi fare il musicista o no?

("GIANNA" RINO GAETANO)

Massimo, te lo ricordi dov'è che devi andare?

Sì, mamma, sì.

In via Garibaldi, 28!

Ascolta la mia voce.

(PAROLE NON UDIBILI)

("GIANNA" CONTINUA)

(PAROLE INCOMPRENSIBILI)

Tulipani consegnati.

Fammi indovinare, per la ragazza di Corso Garibaldi.

Cioè, qua si sta veramente perdendo il controllo, però.

Ogni giorno più grossi.

Io non so chi sia questo spasimante misterioso, però...

..ma pure per la viabilità.

Massimo, ti abbiamo iscritto al Taramelli.

Al Taramelli?

(insieme) Sì.

Per quale cazzo di motivo mi volete cambiare scuola?

Ho fatto tutto quello che mi avete chiesto: i funerali, le consegne!

Stanno tutti in vacanza.

Sto qua che ho la vita sociale di Sant'Antonio nel deserto!

Senti, a me non piacciono gli amici strani che ti sei fatto al Copernico.

- Il Taramelli è più rispettabile. - Sì.

Mamma, quali amici strani?

Cisco lo conosco dalle elementari e non mi pare

che mi hanno bocciato alle elementari.

E poi il Taramelli non è rispettabile,

il Taramelli è pieno di fighetti. Mi state condannando,

questa è una condanna, mamma! - Massimo, senti.

Io un altro anno così non te lo faccio fare, eh.

Ascolta la mamma.

Dai, vai a fare 'sta consegna.

"Se si aggiunge alla bocciatura anche il trasferimento

in un'altra scuola, i motivi per cui 'essere segato è la morte'

diventano quattro.

Rimarrò completamente solo.

Ma che cosa mi ero messo in testa?

Imparare in tre settimane a suonare la chitarra

e scrivere una canzone per una tipa che chissà ora cosa sta facendo?

Ma che stronzo!

Che illuso!"

Madonna, che faccia!

Guarda, lascia perdere.

Dai, entra, va'.

E quindi tu a Roma non ci vuoi andare?

No.

Ho appena iniziato questo lavoro e non voglio cambiare.

Ma poi a Roma a fare cosa, scusa?

Non lo so, però se tu non vai a Roma, questo continua a mandarti le rose.

- Non è uno che si ferma. - Eh, vabbè!

Ho capito. Ma guarda, lo dico pure contro i miei interessi.

Cioè con i soldi che ci manda, i miei si sono ripagati il furgone.

Però non può continuare così.

Beh, intanto, grazie a lui che ti manda qui tutti i giorni,

io e te siamo diventati amici.

Maria, allora, noi siamo diventati amici perché sono due solitudini

che si incontrano. Gli unici due stronzi rimasti a Pavia ad agosto.

Che se solo ci penso, guarda, mi sale una rabbia.

Ecco, no, preferisco di no, meglio di no.

Sono nervoso, il caffè no.

Massimo, però non è che puoi prendere così male un cambio di scuola, eh!

Cioè, ci sono anche altre cose, tipo la chitarra.

Come sta andando?

Guarda...

..sinceramente mi sento pure un po' ridicolo.

Io con questa chitarra, tipo Kiss,

che suono 'sta cazzo di "Gianna, Gianna", guarda...

Che poi me la sono pure imparata, però non è quello.

Io non capisco come possa aver pensato che fosse possibile

una cosa del genere.

Secondo me, te hai delle cose da dire.

Cioè, io penso di essere brava a capire chi è bravo.

Secondo me...

..te hai talento.

Maria...

..con tutto il rispetto del caso...

..cosa cazzo ne sai te? Scusami, eh, no, veramente.

Cioè, fai l'avvocato. Di queste cose non ne capisci, di cose artistiche.

Poi, se vogliamo consolare l'adolescente problematico,

consoliamolo, vai.

Forse ho una cosa che ti può aiutare.

Ti ricordi quando sono stata a quel convegno antipirateria due mesi fa,

dove appunto ho conosciuto...?

Ci hanno mostrato questa videocassetta

ancora inedita in Italia...

..che pare stia spopolando tra i ragazzi di Milano.

E' una band americana che fa della musica pazzesca.

Eh, e perché ti sono venuto in mente io?

Perché anche loro non suonano nessuno strumento.

("STRAIGHT OUTTA COMPTON" N.W.A DALLA TV)

"Chuck D, i Public Enemy, i Beastie Boys, gli N.W.A,

mi stavano dicendo che le chitarre non servivano più a niente

e che uno smanettone come me aveva tutto quello che gli serviva

per fare musica."

("STRAIGHT OUTTA COMPTON" CONTINUA)

MAX: Sì, buongiorno.

Vorrei parlare con una vostra ospite, Silvia Panayiotopoulos.

(telefono) DONNA: "Pana" che?

Panayiotopoulos.

Ah. - Panayiotopoulos.

Ehm, un attimo e la faccio chiamare.

Grazie.

("PER ELISA" BEETHOVEN DAL TELEFONO)

Che cazzo!

SILVIA: Pronto? - Silvia, ciao!

Ciao.

Chi sei?

Massimo.

Massimo!

- Ciao. Ciao!

Scusa, qua c'è un casino assurdo,

pensa che volevo mandarti una cartolina,

poi mi è passato di mente, scusa.

Ah, no, macché! No, figurati.

No, perché anch'io ho avuto un sacco...

Silvia!

Arrivo, arrivo, arrivo. E niente, tu come stai? Tutto bene?

Sì, tutto benissimo, tutto a posto.

Veramente bene, proprio bene, bene, bene.

No, ti chiamavo perché ti ricordi la canzone?

Quella... Cioè, io sto andando avanti, eh.

La base è praticamente pronta e adesso sto scrivendo il testo...

..e volevo farti una domanda...

..cioè, volevo dirti una cosa, in realtà.

Non so perché ho detto "domanda".

Però volevo dirti una cosa importante.

Ehm...

..niente, praticamente... - Dai, Silvia. Ce ne stiamo andando.

- Un attimo. Vieni con noi.

Silvia...

..mi-mi manchi. Cioè, non...

Un attimo. Arrivo subito, arrivo subito.

Dai, bello, ok.

Poi ci sentiamo, va bene? UOMO: Silvia?

C'è uno che ti chiama, un ragazzo, mi pare.

Sì, è un animatore. Non puoi capire quanto è simpatico, mi fa morire.

- Ah, un animatore. Anzi, mi sa che devo andare...

C'è stato anch'io un periodo in cui...

Massimo, mi ha fatto davvero tanto piacere sentirti, eh. Grazie mille.

- Ciao, ciao. - ..animazione, fare una...

(LINEA INTERROTTA)

"Un animatore? Eh, vabbè, che male c'è?

Mettermi a fare il geloso non mi sembra il caso.

E poi quelli sono dei professionisti che svolgono il loro lavoro...

..che è appunto fare i simpatici.

Le parole non è che siano mai state un problema per me,

ma certo, dopo questa telefonata, il testo della canzone non poteva

che parlare di cuori spezzati, di amori non corrisposti,

forse pure di animatori di villaggio stronzi

che però fortunatamente muoiono presto."

("COSMIC DANCER" T.REX)

(PAROLE NON UDIBILI)

("COSMIC DANCER" CONTINUA)

"Il resto dell'estate

l'ho passato praticamente tumulato nella tavernetta.

Talmente concentrato che non mi sono accorto

che l'estate era praticamente finita."

("COSMIC DANCER" CONTINUA)

(BUSSANO ALLA PORTA)

Ma cosa cazzo stai facendo?

Vabbè, la prima sera in discoteca è andata male.

Il Nemorino non l'hanno fatto entrare, questo era prevedibile.

Il problema è che, una volta dentro,

tutte le cubiste erano non ti dico 30enni, ma quasi.

- Ah. - Io punto questa, mezza creola,

mezza orientale, zona Indo-Pacifico, no? Per intenderci.

E mi avvicino con il... con il mio passo, quello...

..hai presente il mio passo?

Il mio passo, quello famosissimo.

No, non ce l'ho presente.

Vabbè, e come mi avvicino, questa mi guarda un attimo,

mi squadra e mi fa: "Uè, fora di ball".

Cioè, alla fine non era polinesiana, ma brianzola.

"Fora di ball".

Guarda che la gente è cafona, comunque.

Lì ho capito, il Friuli non è...

..non è il luogo adatto per innamorarsi. - Mh-mh.

- No, Massimo. - Eh, sì.

- L'hai fatto davvero? - Sì.

Ma cazzo, adesso io non posso più girare con te.

- Vabbè, ascoltala, prima. - No.

No, io ti voglio bene, io non la voglio sentire 'sta cosa.

Quella è "Silvia Atene", è il sogno proibito

dell'85% dei maschi di Pavia, compresi tra i 16 e i 35 anni.

E' una stronza conformata alla Pavia bene

che ti mangia e ti rigurgita, tipo mamma rondine.

Vabbè, allora la sera all'argine?

La sera all'argine ha un nome ben preciso.

Si chiama: "Mi rompo il cazzo a casa prima di partire"

"e sei rimasto solo tu".

Mi sembra te l'abbia anche detto, no?

Senza contare che adesso andate a scuola insieme,

quindi, se fai una figura di merda, la devi vedere tutti i giorni poi.

In che senso "andiamo a scuola insieme"?

Massimo, lo sanno tutti che Silvia fa il Taramelli.

Eh, beh, questo potrebbe essere un guaio.

Però pensa che bello se ci mettiamo insieme.

Tutte le ricreazioni a imboscarci.

Fare...

Massimo, non vi metterete insieme.

E se ci credi anche solo per un istante,

allora non sei un inguaribile sognatore, ma sei un pirla.

E se le fai sentire quella cassetta, beh, allora, amico mio,

avrai un anno molto difficile.

"Ma cosa ne sai tu, Cisco? Cosa ne sai dell'amore?

Con le tue cubiste e i tuoi consigli da bar.

Cosa ne sai di come sto io quando vedo Silvia?

No, io quando ci siamo baciati

l'ho sentito che anche lei provava qualcosa.

Non posso essermelo sognato."

Thank you.

- Ciao. - Ciao.

"No, l'inculata che alla fine arriva sempre.

Ecco la cosa peggiore che potesse capitare.

Alessandro Tizzi, diplomato l'anno scorso

dopo due anni da rappresentante d'istituto e tre volte Mister Liceo."

C'è un'offerta che non puoi assolutamente rifiutare,

perché ti metto filosofia, che non l'ho praticamente utilizzata,

a metà del prezzo, anche se dovrebbe valere molto di più.

E perché?

Perché dentro c'è il mio numero di telefono.

Però facciamo così: se tu mi dai il tuo, io ti metto anche

letteratura latina a metà del prezzo e ti regalo geografia astronomica,

che tanto non serve molto.

Facciamo così: ci vediamo all'uscita e forse te li compro.

Mhm, ci conto.

- Allora ci vediamo. - Ciao. - Ciao.

Ciao Silvia.

- Massimo! - Ciao.

Ciao, come stai?

Tutto a posto.

No, è che sei tornata, pensavo di salutarti.

Certo.

Beh, ciao allora, ci vediamo in giro.

S-sì.

Siamo nella stessa scuola adesso.

- Ah, vieni al Taramelli? - Sì.

Sembra incredibile.

Comunque no, ti cercavo perché... Ti ricordi?

Ti avevo detto che...

Senti, ti scoccia se ne parliamo poi, che devo entrare?

Sì, sì, va bene.

Ciao.

Comunque, volevo dirti...

..prima di partire ero presa malissimo...

..e anche quella sera...

..insomma, è stata una cosa così, no?

Anche per te, no?

Sì, sì, sì, sì, certo.

Certo, figurati!

-Sono contenta che ci siamo chiariti. -Ah, meno male!

- Va bene. - Ci vediamo allora. - Sì.

Ciao.

"E' giusto così, ho sbagliato io.

Non so cosa mi aspettavo.

Per un attimo ho pensato che Marica, Marisa, Raffaele detto Lello,

il furgone, il punk e la bocciatura fossero parte di un disegno.

E invece mi ritrovo al punto di partenza."

("WHERE IS MY MIND" PIXIES)

"Eppure...

..quando tutto sembra perduto...

..quando sembra che in posti come questi niente succeda mai...

..che il mondo là fuori vada avanti senza di te,

che noi da qui non se ne esce

e che tutto sembra un unico grande funerale che dura da vari decenni,

all'improvviso accadono cose straordinarie che cambiano tutto."

(PARLA IN TEDESCO)

Ah, il ripetente.

Se però mi arriva in ritardo anche il primo giorno,

cominciamo malissimo.

Venga pure a sedersi qui davanti, in prima fila.

"All'improvviso ti accorgi che Marica, Marisa,

Raffaele detto Lello, la cassetta dei Ramones, il punk, la bocciatura

e Silvia erano un disegno complicatissimo

che voleva che tu arrivassi in quel banco, su quella sedia."

Ciao, Mauro.

Massimo.

Però, perché Massimo?

Max... beh...

..suona meglio.

(PARLA IN TEDESCO)

"E questo è il bello delle cose straordinarie,

che quando succedono, non tutti se ne rendono conto."

No, preferisco Massimo, grazie.

"Ma io ovviamente tutto questo non potevo ancora saperlo."

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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