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(Suono di tamburi)
(Grida in lontananza)
(Sparo)
(Spari)
(Rumore)
Shh! Zitti!
Silenzio...
Questa è una storia antica,
anzi, eterna.
Da quando è NATO il mondo,
le cose sono sempre andate così.
Eppure, io non ho mai trovato filosofo, o scienziato
che mi sapesse svelare questo mistero.
Alla base di questo mistero che c'è?
Un maschio e una femmina,
un uomo e una Donna.
Si guardano, si studiano,
si scrutano, si tornano a guardare
e hanno già capito tutto.
E poi...
Poi arriva la prima notte,
la più Bella, quella che si ricorderanno per tutta la vita.
Gesù, giuseppe, sant'Anna e Maria,
siate la salvezza Dell'anima Mia.
(Tutti) Gesù, giuseppe, sant'Anna e Maria,
siate la salvezza Dell'anima Mia...
Gesù, giuseppe, sant'Anna e Maria, siate la salvezza Dell'anima Mia...
(Grida)
La gente non sopporta troppa verità.
- Dai, sta uscendo! - Si vede la testa.
Guarda là! Non è vero!
Oh Madonna!
- Il sangue! - Il sangue!
Che fortuna, è tutto sua madre!
È tale e quale al padre.
È tale e quale al padre!
Baciatelo!
Questa è la vostra fortuna,
da domani la vostra vita cambierà
da così a così.
A me questi ragazzi con barbe e baffi piacciono troppo.
E fai male, questa moda hipster è una maschera.
Senza barba ti accorgi che ti sei fatta tanti cessi.
(Ridono)
- Volete un pò di vino bianco? - Sì, grazie.
- Oscar? - No, gioia, grazie.
Hai proprio ragione.
Ha qualcosa da fare domani?
No, è domenica.
Io invece ho un appuntamento alle 10.
Vuol dire che non dormirò per niente.
Perché?
Perché io e lei passeremo la notte insieme.
Musica in sottofondo.
Vuoi qualcosa da bere? Ho un ottimo vino.
Non penserai che li porto tutti a casa la prima volta che li incontro?
Veramente stavo pensando a un'altra cosa.
Lo vuoi sentire il mio pensiero?
Pensiamo la stessa cosa.
Mmh?
(Gemiti)
(Gemiti)
Ti voglio guardare.
Girati. Girati...
(Grida)
Ahia!
Buongiorno.
Adesso che ti ho visto sorridere posso andare via.
Appena sveglio, già lasci così la tua amante?
Sei la Mia amante?
Cosa sono?
Non lo so, decidi tu.
Puoi essere quello che vuoi.
La Mia amante, la Mia compagna, la Mia fidanzata,
la Mia amica...
Più cose sei, meglio è.
Così quando finisce una, inizia l'altra.
Che fai oggi?
Niente, passo da Mia zia, l'aiuto a riprendersi dalla serata di ieri.
- E poi? - Non lo so.
Così mi offendi.
Cosa hai da fare alle 18 ora locale?
Con te?
- Dove, qui? - No.
Da te?
È più importante.
Più importante.
Museo archeologico...
E precisamente nella stanza segreta.
Femmine', pure tu suoni con Salvatore?
No, lui canta.
- Canto in un coro gay. - Come?
In un coro gay?
E già! Coro gay, salame gay, macchina gay, lavatrice gay,
pure l'acqua minerale è gay perché ha le bollicine.
(Grida)
- Che c'è? - E stata la mozzarella, è gay pure lei.
Buongiorno a tutti.
Buongiorno!
Piccolina, sai che mi hai fatto perdere 50 euro?
Avevo scommesso che tu ieri sera te ne saresti fuggita.
Adriana, allora?
Che è successo, ce lo racconti? Che hai fatto?
Eh... quello che in questi casi hai sempre fatto pure tu.
Come no! Ai tempo dei babilonesi!
Quando ero giovane, ero talmente bello che si voltavano gli orologi.
Senti Adriana...
È proprio vero che questo tritone nuota così bene?
È bravo?
- Ti ha detto come si chiama? - Andrea, si chiama Andrea.
È un fenomeno.
Scende in apnea senza bombole non so per quanti metri.
- E tu che ne sai? - Come, che ne so?
Io devo sapere tutto
delle persone che frequenta la Mia bambina.
Può essere pure che si rivedono ancora, vero?
Sì, abbiamo appuntamento tra poco. Alle sei.
Musica in sottofondo.
(Segnale libero)
(Vibrazione)
Pronto?
Buongiorno.
No, non stavo dormendo.
Ma io sono di turno domani.
È malato?
Va bene, il tempo di prepararmi. Buongiorno.
Buongiorno.
Adriana, buongiorno. Non era il turno di piscopo?
Sì, ma ha la febbre.
Sono passata io in procura, ecco.
Vuoi un caffè?
- Mi vuoi avvelenare di prima mattina? - L'ho fatto io!
Allora sì, grazie.
Ci ho messo poco zucchero, come piace a te.
- Com'è andato il fine settimana? - Bene, mi sono riposata e tu?
Più o meno.
- Chi è il tecnico di sala? - Tommaso.
- Buongiorno. - Buongiorno dottoressa.
Si è divertita alla festa di Donna Adele?
- Perché, c'eri anche tu? - Magari!
Una Mia amica mi ha raccontato tutto,
e mi ha detto pure che lei era molto Bella.
Troppo buona, l'amica tua.
Napoli, 26 giugno 2017, ore...
10:23.
Cadavere di sesso maschile, non identificato,
di età apparente compresa tra i 30 e i 35 anni,
di regolare costituzione scheletrica,
in buone condizioni generali di nutrizione.
- Lunghezza circa... - 182, 183?
185 centimetri.
Il cadavere indossa i seguenti indumenti:
Una camicia blu...
Con sei discontinuazioni del tessuto
all'altezza Dell'area pettorale sinistra,
dei jeans blu, non indossa calzini e scarpe.
Rigidità cadaverica presente...
Generalizzata e attiva.
Assenza di bulbi oculari. Con infiltrazioni emorragiche.
- Poveretto. - Eh sì.
Glieli hanno tolti ancora vivo.
Adriana, che hai?
- Stai male? < - Dottoressa?
Alle 10:25 sono costretta a sospendere,
perché ho la certezza di conoscere il cadavere.
- Chiamate il sostituto procuratore. - Certo.
Adriana, c'è il commissario per te.
Buongiorno commissario, non ho ancora risultati.
Ho dovuto interrompere perché conoscevo la vittima.
Sì, lo so, è Andrea galderisi. Sono venuta per questo.
Dovrebbe seguirmi.
Gliele ha fatte il galderisi l'altra notte mentre lei dormiva.
Come le è sembrato il galderisi l'altra notte, strano?
Le sembrava che avesse assunto...
Deve essere quello.
È da quello scoglio che ha cominciato a tuffarsi.
E che cos'altro le ha raccontato?
Sì, che...
Che era stato adottato, ma non credo che abbia molta importanza.
Sì, questo lo sapevamo già.
In casa ha notato qualcosa di strano, di inconsueto?
No, perché non siamo stati qui.
Siamo stati a casa Mia, era più vicina.
Ah.
È rimasto tutta la notte?
Sì, se n'è andato la mattina presto.
E vi siete dati appuntamento a domenica pomeriggio al museo.
Ma non è mai arrivato.
È arrivato, è arrivato.
Abbiamo trovato il corpo in un cassonetto dietro al museo.
Andrea era un grande amico, generoso e leale.
Durante le immersioni non lasciava mai un compagno indietro
ed era il più coraggioso tra noi.
Il suo lavoro era frutto di un grande amore, non solo per il mare,
ma per la vita stessa.
Andrea ha trasformato quest'amore in una passione contagiosa per tutti noi.
Ci ha insegnato la consapevolezza di noi stessi
attraverso tecniche di respirazione e rilassamento.
Immergersi per lui era una sfida continua,
aumentando i propri limiti Metro dopo Metro.
Sott'acqua era felice, sembrava che fosse a casa sua.
"Hai le branchie", così gli dicevano.
Adesso ti riportiamo alla tua vera casa.
Venga a trovarci in studio, uno di questi giorni.
Mi metterò d'accordo con Adele.
Parleremo un pò di Andrea tutti insieme, ci farà bene.
L'aspettiamo.
Non lo conoscevo neanche tanto.
E perché eri così disperata al funerale?
Perché... Si fa così ai funerali, Adriana.
Perché non mi hai detto niente?
Bella, mi sei venuta a fare il terzo grado?
Teresa?
Teresa?
Questo non lo avevamo scelto per gli ordini degli americani?
- Non lo so. - Qua non sa mai niente nessuno.
- Dove sta filippo? - Alle asole.
Non ti ho detto niente perché tu avresti preso il fugone,
come facesti con l'avvocato annichiarico, ricordi?
Ti piaceva, tu piacevi a lui, quando ti ho detto che c'ero stata, addio.
Non vado con gli ex delle mie amiche.
- Perché fai quella faccia? - Perché tu non vai con nessuno.
Comunque me lo dovevi dire.
Ho visto come ti guardava alla festa, mica sono cieca.
Ho pensato che si sarebbe preso un due di picche.
Io sarei un due di picche?
- Non era proprio per te. - Perché?
Era più giovane e avevi già la scusa pronta.
Era più giovane.
Tu guardi ancora se uno che ti piace è giovane, vecchio, maschio o femmina,
o è ricco o povero? Ringrazia il cielo che te l'ha mandato!
Te la ricordi questa?
Perché stava ancora sullo scaffale? Quando parlo io è acqua corrente?
Questa storia che io dico una cosa e tu ne fai un'altra deve finire.
- Senti... - Eh!
Bamboline, come va?
Tutto bene.
Bene, prendiamoci il caffè.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Ha trovato subito il posto? - Sì.
Adriana, come sta?
Valeria! Meglio, grazie.
- Le offro un pò di vino? - Sì, grazie.
- Ludovica, ci pensi tu? - Certo.
Zia.
- Com'è che hai fatto tardi? - Lo sai com'è.
Complimenti, avete delle cose bellissime qua.
Hai visto che posto stupendo?
Ci dedichiamo solo a questo: Scovare meraviglie nascoste.
In questo Andrea era speciale,
aveva un talento speciale per la bellezza.
Non ha mai parlato con lei del suo lavoro?
No, non abbiamo parlato molto, cioè, di cose senza importanza...
- Prego. - Grazie.
È un mistero, questa storia è un mistero.
Per tutti.
Mi auguro che la polizia abbia smesso di tormentarla,
con noi sono stati così invadenti.
Non so proprio che cosa volevano da lei.
Le solite cose.
Sicuramente Andrea ha visto qualcosa che non doveva vedere,
altrimenti mica lo trovavano così.
C'è qualcosa sotto.
Ma che ci deve stare sotto?
Andrea faceva casini soltanto per questioni di femmine.
< aveva una predilezione per le cause perse.
< gli piacevano le mogli, le donne felicemente sposate.
< o le intoccabili.
Io non credo che sia una cosa così particolare,
sarà stato un marito tradito, o una ex Donna molto gelosa.
- Forse. - Nient'altro.
Permesso.
Scusa, permesso. Permesso.
Andrea!
Permesso.
Andrea!
(Citofono)
(Citofono)
Chi è?
Chi è?
Andrea?
Vabbè, io me ne vado.
E aspetta! E come stai!
Dieci minuti e ce ne andiamo.
Un'ora fa mi hai detto la stessa cosa e noi qua stiamo.
Questa è un'altra delle tue grandi idee.
Fidati, questa è brava, ci è venuta una Mia amica da londra.
Quindici!
- Tu sei pazza. - Perché sono pazza?
Non potevi chiedere un appuntamento privato?
- Non li dà. - No?
- Questa è una Santa. Ti vergogni? - Sono cose intime.
Pasquale, tu di intimo non hai più neanche le mutande.
Tu devi prendere quelle gocce,
così la facciamo finita con queste buffonate.
Te le pigli e il fantasma non lo vedi più.
Non dare retta a lei e alle gocce. Poi che fanno queste gocce?
- Sedici! - Tocca a noi.
Che emozione!
Siete stati fortunati perché li ha cacciati.
- Davvero? - Sì, davvero.
Fatemi vedere.
Bene, entrate.
Che assurdità!
Questa cosa non mi piace proprio.
E a noi che ce ne fotte?
(Televisione in sottofondo)
Madonna che freddo!
Che cazzo... dove sta?
Dove sta?
Donna assunta, vi è scivolato.
Amore mio, catena, stai qua!
E quando mi dai un bacio?
Vieni vicino a me.
Quanto tempo!
Siamo sempre zoccole, noi due!
A che devo il piacere?
Sono venuta per questa Mia amica che è impossessata dai fantasmi.
Tu...
Tu hai già passato un grosso guaio,
ancora non te ne sei liberata, poverella.
Non è per me, è per Mia nipote.
Sì, Donna assunta, è per questa amica Mia,
ha uno spirito che la tormenta.
Niente meno!
- Lo ha visto pure in giardino. - Perché non l'ha fatto entrare in casa?
< forse non aveva le chiavi.
Sì, il fantasma per entrare ha bisogno delle chiavi!
(Ride) I fantasmi passano attraverso i muri.
Ragione!
Quello passa attraverso i muri, ragiona.
Ragiona.
L'ha visto pure in metropolitana.
E il biglietto lo ha pagato?
Volete finire di dire stronzate?
Ma che stronzate dite?
- Questo l'abbiamo capito. - Sì, infatti.
Donna assunta, scusate il disturbo, noi ora ce ne andiamo.
Gesù!
Tu sei circondata da una folla di ombre, figlia Mia.
- Ma tu stai in mezzo ai morti? - Tutti i giorni.
Vieni qua, vieni vicino a me.
Mettiti qua.
Non avere paura.
Madonna, sono io
la porta per l'aldilà.
Zitti, state zitti.
Fatemi lavorare.
(Lamenti)
Amore mio...
Figlia Mia adorata...
Tua mamma non era pazza.
La pazzia sua...
Ero io.
Tua zia non c'entra.
Fidati di lei.
Tua zia non c'entra.
Tua zia non c'entra!
(Lamenti)
L'amore ci sarà.
Hai due possibilità.
Se scegli quella giusta,
male non va.
Catena, ricordati che ci hai portato tu Nell'antro della sibilla.
Vabbe', che c'entra?
Però non doveva fare quella cosa,
quando ha detto: "Tua madre non era pazza".
E certo che non era pazza, era una brava attrice.
La gente le voleva bene, almeno questo ho sentito.
Adriana, mi pare che tu ci stai pensando un pò troppo a quello.
- Non ti fa bene. - Con lui è stato bellissimo.
Io non sono mai stata così con qualcuno.
Incontri uno che ti piace, ci passi la notte insieme,
una notte meravigliosa,
e credi che quello è l'unico uomo della tua vita.
Poi, lo vedi la seconda volta,
e non ti piace più.
Piccola Mia, tu purtroppo la seconda volta non l'hai avuta.
Andrea?
< non è possibile.
Sono Adriana, non mi riconosci?
Io non sono Andrea.
Mi prendi in giro? Che gioco è?
Non è un gioco, io non sono Andrea, mi dispiace.
Ti ho detto che non sono io. Lasciami.
Stà ferma.
Andrea ha un tatuaggio sul fianco.
Io non sono Andrea, sono il fratello.
Mi chiamo Luca, siamo gemelli.
So chi sei, è assurdo anche per me, io e Andrea non ci siamo mai conosciuti
e fino all'anno scorso non sapevo neanche che esistesse.
< come l'hai saputo?
Me l'hanno detto i miei genitori adottivi, poi ho fatto delle ricerche.
< sei a napoli per lui?
In questi giorni dovevamo incontrarci per la prima volta,
ma sono arrivato tardi.
- Non mi credi? - Non è facile.
Non dire a nessuno che mi hai visto.
Io e Andrea ci conoscevamo appena.
- Sì, me lo ha detto. - Ti ha parlato di me?
- Sì. - Perché?
Non lo so, era agitato, spaventato,
mi ha detto di non fidarmi di nessuno.
Allora forse sei in pericolo pure tu. Ti devi nascondere.
Dottoressa, galderisi l'altra notte ha lasciato qualcosa qui in casa?
Magari anche soltanto un bigliettino?
Non lo so.
- Ha fatto qualche telefonata da qua? - Non che io sappia.
(Cellulare)
Scusate.
Olga, aspetta un attimo.
- Voi avete trovato qualcosa? - Niente!
Olga?
Ci sono altre mie foto così?
Sì, qualcuna c'è.
Peggio di quello che ho visto?
Sono informazioni che non posso darvi.
Forse avremmo dovuto dirgli di me.
No, forse è meglio aspettare di saperne di più.
Mi sono un pò preoccupata quando sono andati a controllare in giardino.
In che guaio mi sono messa...
Perché sorridi?
Se tu non fossi stata con Andrea, noi non ci saremmo mai incontrati.
Io domani devo andare a lavorare.
Se vuoi acqua per la notte, in cucina ci sono tante bottiglie.
La mattina c'è molta luce.
Va bene così, sono abituato.
Grazie.
Allora buonanotte.
Buonanotte.
Buonanotte.
Sei stranita, eh?
Non mi parli più? Che c'è?
Che c'è...
Dopo tutto quello che è successo, ti sembra anche strano!
Mica è quello!
Questa è una scusa,
una scusa per chiuderti tutte le porte un'altra volta.
Non fare come me, Adriana.
- Perché, tu che hai fatto? - Che ho fatto...
Mi sono chiusa in quel mausoleo di casa,
l'ho fatto diventare il monumento alla memoria.
Con la testa di oggi non ci cascherei più,
almeno non sarei sola.
Sei tu che lo vuoi, ti piace così, altrimenti ti saresti trovata qualcuno.
Ah sì? E chi, un vecchio?
Non mi piacciono i vecchi, non mi sono mai piaciuti.
E con i giovani mi verrebbe da ridere.
Ti devi sbrigare, Adriana. Ti devi trovare un uomo,
uno che sta ogni giorno con te, con cui fai dei figli.
Poi gli metti pure le corna,
ma l'amore eterno, la passione...
Lascia perdere Adriana, pensa a campare.
Guarda quanto sono belle quelle.
Sì, belle...
Sei proprio quasi uguale ad Andrea.
Perché quasi?
Lui era più...
Più sicuro, almeno sembrava.
< ma in fondo io lo conoscevo appena.
Siamo pari, io e te.
Non sappiamo niente di Andrea,
eppure non riusciamo a dimenticarlo.
Perché mi hai regalato tutti questi vestiti?
- Non ti piacciono? - Sono bellissimi.
Ma non dovevi.
Tu come mi preferisci?
Mi stai corteggiando.
Ti dispiace?
Non lo so.
Sono molto stanca.
Buongiorno.
- Buongiorno. - State comodo.
- Prego, sedetevi. - Grazie.
Perdonatemi se vi ho fatto venire qua, ma in ufficio non era il caso.
Non c'è problema.
D'estate, il giorno libero lo porto in spiaggia.
- Chi è? Quello là? - Giovanni, è lui.
Dottoressa,
il capo non ne sa niente.
Questa è una cortesia che faccio per voi.
- Grazie. - Le foto sono vostre.
Le persone che sono entrate in casa vostra non erano ladri,
cercavano qualcosa.
Che cosa?
Magari qualcosa che ha lasciato galderisi.
Se ci fosse qualcosa in casa, me ne sarei accorta.
La casa nasconde bene.
Per fare le cose in regola, dovrei chiedere un mandato.
No, vi prego, se si potesse evitare mi fareste un favore.
Papà, c'è ancora una mela?
Eccola qua.
Tieni.
Non ti presenti? Dottoressa cozzolino, lui è Giovanni.
- Ciao, Adriana. - Giovanni.
Lo sai che lei è un dottore vero?
- Papà sta male? - No, sono solo un'amica.
Allora qualche volta vieni a mangiare da noi?
Va bene grazie, sei molto gentile.
Mi sbucci tu la mela, per favore?
- Ok. - Il coltello.
< ecco qua.
Te le ha fatte Andrea?
Non le toccare.
- Perché le avete fatte? - Io non lo sapevo.
Me le ha fatte vedere quel poliziotto.
Te le ha date lui?
E ti ha visto così?
Ti ha visto così?
- Aspetta. - No, mi vergogno.
Perché?
Sei così Bella.
Fatti guardare.
Ti piace guardarmi?
Ti eccita?
Che avete fatto quella notte?
Non te lo dico.
Perché?
(Suono di tamburi)
(Dialogo non udibile)
(Dialogo non udibile)
Vedete gli angioletti? Alzano il velo.
Il velo svela l'arcano Dell'alchimia e della magia,
che cederà poi il passo alla scienza medica.
Adesso stiamo entrando in questa grande sala,
che è il più bel esempio di barocco rococò napoletano.
Il numero della posizione dei vasi
rivela l'albero della vita.
Superato il labirinto massonico, il viaggio misterico finiva proprio qua,
davanti al grande utero, l'utero velato.
A impedire il miracolo della nascita,
il demonio metteva il suo artiglio...
Adriana, ti posso dire una cosa? Non ti devi arrabbiare però.
Questa mi sembra proprio una telenovela. E andiamo!
Due gemelli, l'orfanotrofio,
tu che ti tieni questo in casa come Jane eyre...
- Grazie, arrivederci. - Arrivederci.
Io pensavo che fosse in pericolo.
Adriana, è lui un pericolo.
Piccolina, guardami negli occhi.
Ti sei fatta anche lui?
Un classico!
Due fratelli, anzi, gemelli, la competizione...
Magari ti stai anche innamorando.
Pasquale, tu pensi che lo devo cacciare?
Piccola Mia, queste cose le devi sapere tu.
Il tuo amico poliziotto sa qualcosa?
- E tu che ne sai di Antonio? - Adriana!
Lo frequento soltanto per le indagini.
Ho trovato un indizio: Andrea lasciò scritti dei numeri sullo specchio.
Fammi vedere questi numeri.
< - sei! < - Ambo!
Una cosa che odora non proprio di rosa.
Nessuno di noi ce l'ha,
però non c'è mai mancata!
Il sei, quello che guarda in terra.
- E cos'è? - La passerina!
Dai... quarantadue. Eccolo qua.
La mattina vi sveglia,
la notte non vi fa dormire.
Vi tira su, ma non serve per quella cosa atrofizzata
che tenete tra le cosce.
Quarantadue: Il caffè!
Il caffè!
Diciotto!
Ha fatto un altro miracolo, si è squagliato anche quest'anno!
Diciotto, il sangue.
Terno!
Ho fatto terno! 18, 37 e 6.
- Che culo! - Ho fatto solo un terno!
Stai piangendo da quando ti sei seduta!
- Dieci! - Ce l'ha più grosso di pelé!
Regginella... il Monaco, il caffè, pulcinella, maradona...
Che significano questi numeri?
È napoli.
42, il caffè.
18, il sangue.
Lo dicono i numeri, è napoli.
Questa città, i suoi segreti,
non li svela a nessuno.
(Suono di campanella) È finita la ricreazione!
Ma che dici! La smemorata è ancora viva?
Adele, la smemorata è giovane, ha 80 anni.
Adriana, lascia stare, ci pensa tecla domani.
Non ti preoccupare. Mi fa piacere.
Ma che ha stasera? Sembra che non vede l'ora di andarsene.
Adriana ancora non si fa capace di quello che ha passato
e tu dovresti capirlo.
Non mi parla più, non mi dice più niente.
Chissà da chi ha preso!
Per far uscire un Cece dalla bocca a te, non ti ricordi?
Che vuoi dire?
Che voglio dire? Non fare finta di non capire.
La verità è la figlia del tempo.
Parla di Isabella, delle cose che hai fatto, di quello che è successo.
Adele... tanto lo sa.
Non lo sa.
A napoli? A napoli e non lo sa?
Una parola in più, una parola in meno... Sa tutto!
Però sarebbe carino se lo sapesse dalla tua bocca.
Io me ne vado, si è fatto tardi e domani mattina devo lavorare.
Pasquale, vieni?
Che c'è? Perché mi guardi così?
Io me ne vado, ci sentiamo domani.
- Ciao, gioia. - Ciao pasquale.
Quando eravamo bambine mi piaceva metterle paura, le facevo i dispetti.
Tua madre era sempre perfetta, la più Bella, la più brava,
io ero la sorella cattiva e lei quella buona.
Te lo ricordi dove ti nascondevi quando eri piccola?
Io la chiudevo qua dentro, al buio.
Quando siamo diventate grandi,
tutte le attenzioni erano per lei, tutti gli sguardi
e lei voleva tutto: Il successo, l'amore, domenico.
E se non ci riusciva stava male, soffriva veramente.
Queste sono le cose di tuo padre.
Come è bello questo.
Quello gliel'ho regalato io, tienilo pure.
Zia...
È vero quello che si diceva di Mia madre?
Tua madre si inventava tante cose, ma non tutte.
Come, non tutte?
Io e tuo padre l'abbiamo tradita,
abbiamo fatto di tutto perché non succedesse.
No, zia, per favore.
Più lei si torturava e più noi ci amavamo.
Più lei impazziva e più ci legavamo.
Ho provato anche a partire.
Io l'ho amato prima di lei,
quando c'era lei...
E sempre.
Sempre.
Domenico lo conoscevo da molto tempo,
lavoravamo insieme al San Carlo, era direttore di scena.
Eravamo una Bella comitiva
e tante volte la sera venivamo tutti qui a ballare.
(Musica)
(Voci e risate)
(Risate)
< avevi detto che ci saremmo divertiti...
< anche... amore.
< ma quella non è Isabella?
< ma che è successo?
< ciao, eri anche tu al teatro stasera?
< sei elegante...
< chiara, andiamo?
Poi una sera è arrivata lei,
domenico non l'aveva mai vista prima.
Era diversa, era già una Donna.
Si è avvicinata, l'ha guardato e se l'è preso.
Dove sei stata?
A chi stai scrivendo? A chi stai scrivendo?
Chi te lo ha dato questo?
Era di mio padre.
Che cosa è?
È un occhio portafortuna, te lo regalo.
Perché?
Serve più a te che a me.
Lo tengo per tutti e due.
Non devi lasciarmi tanto tempo da solo
perché faccio pensieri strani.
Io sono l'unico che puoi controllare.
Lo sai quanto ti voglio?
Enormemente.
Se mi lasci faccio una pazzia.
Lo sai, vero?
A carico del collo, un solco perfettamente orizzontale, continuo,
ugualmente profondo di circa 2 cm, duro.
Sui bordi si notano picchiettature emorragiche,
bordi che sono a tratti escoriati.
Ai polsi si notano escoriazioni nastriformi
lievemente depresse: È stata legata.
La stessa cosa a carico delle caviglie
e sui piedi ci sono ancora granelli di sabbia.
< dottoressa, preparo i supporti per la divaricazione delle cosce?
< Adriana?
< iniziamo l'esplorazione della regione vulvo-perineale?
< Adriana?
Non li tagliare troppo piccoli.
Vanno bene così?
(Citofono)
Aspetti qualcuno?
No.
Sì?
< posso salire?
Non farlo entrare, per favore.
Per favore.
Un attimo.
La vostra amica starà per arrivare, io me ne andrei.
Non vi preoccupate.
Sono venuto solo a dirvi che i numeri che mi avete dato
non portano da nessuna parte.
Abbiamo provato a indagare in tutte le direzioni, ma niente.
Potevano essere numeri di catalogazione di un'opera d'arte rubata,
ma neanche quello.
Io queste cose non dovrei dirvele.
State ancora indagando su di me?
Volete assaggiare una polpetta?
Sì, grazie.
Due anni fa a forcella fu ritrovato un cadavere,
ucciso nello stesso modo di galderisi, senza gli occhi.
Però non se ne venne a capo.
Avete dei sospetti?
Pare che Andrea fosse coinvolto in un giro di reperti,
li recuperava sott'acqua.
Ecco, ho fatto il guaio.
Io con voi non so stare zitto.
Non vi preoccupate, io non ho sentito niente, giuro.
Delle foto che vi ho dato non lo avete detto a nessuno?
No, le rivolete?
No, figuratevi. Prendo una polpetta.
- Prego. - Grazie.
Scotta.
Buone.
Ma tu stavi qua?
Non se ne voleva più andare.
Non ti ha visto?
Non può, ha occhi solo per te.
E tu sei peggio di lui,
ho visto come lo guardavi.
Perché gli hai chiesto se rivoleva le foto?
Ce le ha le foto, può guardarti quando vuole.
- Si eccita a guardarti la fica. - Smettila!
Prima Andrea...
Poi io, adesso il poliziotto.
Fai tanto la timida, ma quanto ti piace farti guardare...
E tu? Anche tu ti ecciti.
Fammi sentire.
Che c'è nella tua testa, Adriana?
Io, Andrea, quell'altro... chi c'è?
A chi pensi tutto il giorno? A chi telefoni?
Tu sei Mia.
Solo Mia.
Papà!
Papà!
< la tua amica ti sta aspettando! Vuoi scendere o no?
Tu che ci fai qua? Vai a giocare a pallone.
Dottoressa, vi faccio un caffè?
- Aspetto qua, grazie. - Arrivo subito.
Voi lavorate con i morti, vero?
In parte sì, ma non solo.
Qualche volta i morti si risvegliano?
No, non potrebbero mai.
Ehi... forza, vai a giocare.
- Mi sono trovata un bel Cavaliere. - Ciao Adriana!
Scusatemi se vi ho fatto aspettare, ero al telefono con la centrale.
Cosa volevate dirmi?
Antonio, quando siete venuto a casa io non vi ho detto la verità,
non è vero che aspettavo una Mia amica.
Sono molto confusa, non è facile.
Adriana, io vi capisco,
ma lo avete visto solo una volta, una volta sola.
Io ho perso Mia moglie due anni fa.
- È successo all'improvviso, nel sonno. - Mi dispiace.
All'inizio mi sembrava assurdo,
vedevo i suoi vestiti sulla sedia in camera da letto,
trovavo le sue creme...
Svegliarmi la mattina, portare mio figlio a scuola...
Non me ne fregava più di niente, neanche di lui.
Poi a un certo punto, non lo sai neanche tu perché,
la vita si fa spazio di nuovo.
Scusatemi.
Io sto andando in questura, volete un passaggio?
No, grazie.
(Telefono)
Luca, sono io.
Ho un appuntamento con pasquale, torno più tardi, ci vediamo dopo.
Ciao.
(Voci del mercato)
Pasquale.
Adriana.
- Hai detto a qualcuno che stavi qua? - No.
- Non t'ha visto nessuno? - No, figurati.
Senti Adriana,
io tante cose non te le posso spiegare, anzi è meglio che non le sai.
Ho visto rinuccio alla torretta.
Che cosa ti ha detto? Che cosa sono questi numeri?
Zitta! Questa è gente cattiva, pericolosa.
L'amico tuo, Andrea,
non era proprio un santo.
Non so che mi sento...
Il fratello sta ancora a casa tua?
Ti senti male?
No, non ti preoccupare piccolina, non è niente.
Un pò di giramento di testa.
Pasquale!
Pasquale, che cosa hai?
La limonata era troppo fredda.
Pasquale!
Guardami!
Pasquale...
Mamma!
Mamma.
Sono Adriana!
Chiamate un'ambulanza!
Aiutatemi!
(Non udibile)
(Musica)
Adriana, lo passo volentieri un guaio per te.
- Allora? - Un infarto.
Pasquale non è stato assassinato,
soffriva di una cardiopatia congenita.
Non ci credo.
Sono arrivati i risultati Dell'analisi del bicchiere,
nessuna traccia di veleno.
Qualcuno ti ha detto di dirmi così?
Leggi anche tu.
L'ho fatta io l'autopsia, perché ti dovrei raccontare palle?
Liliana, io mi fido di te.
Certo.
Fammi andare.
Pasquale non è morto di cuore, vero? Per questo siete qui, vero?
Non siamo qua per pasquale, dottoressa,
si viva il suo lutto, se ne faccia una ragione.
Se pasquale è morto di cuore, come è morto Andrea, si è suicidato?
Si è suicidato?
Non si è suicidato Andrea, è stato ammazzato perché era un ladro,
un trafficante d'arte clandestina.
Ce l'hai la cartellina?
Tura fuori la fotografia, facciamo vedere perché è stato ammazzato.
Dove cazzo sta?
La vede questa?
L'ha trafugata,
ne ha fatto un falso e lo ha venduto e l'originale non si sa che fine ha fatto.
Qualcuno non gli ha perdonato di inquinare il mercato Dell'arte.
Per questo l'hanno ucciso, le basta?
A noi sinceramente sì, adesso se permette abbiamo altro da fare.
State indagando anche sul fratello?
Quale fratello?
È arrivato a napoli subito dopo la sua morte, è il gemello.
Non si sono mai conosciuti, li hanno adottati appena nati.
Galderisi era stato adottato, ma a Otto anni.
Non aveva nessun fratello, abbiamo fatto indagini su tutta la famiglia.
- Come si chiama questo fratello? - Luca.
Il cognome non lo so, nemmeno da dove viene.
- Non sapete rintracciarlo? - No, l'ho visto soltanto una volta.
Scusate, devo proprio andare.
Semola!
Ti muovi?
Condoglianze, cara.
Tutti questi dispiaceri in così poco tempo.
Povero pasquale... Chi se lo poteva immaginare?
Non ci posso pensare.
Ti è morto tra le braccia, meglio così.
Non era solo.
È successo all'improvviso,
Adriana aveva pure pensato che qualcuno lo avesse avvelenato.
E perché?
- Chi poteva fargli del male? - Nessuno.
Vedrai che passerà, il tempo guarisce ogni ferita.
Coraggio.
Adele, che brutta cosa.
Mi dispiace, Adele cara.
Il povero pasquale, così all'improvviso...
(Voci)
Aveva ragione pasquale.
Tu ti mantieni in piedi per un miracolo.
Sei bugiarda, sei cattiva.
Sei una stronza.
Assassina!
Tu vuoi solo ammazzare, ammazzare...
Tu non gli vuoi bene ai figli tuoi.
(Voci di litigio)
< sì, la amo, va bene? L'ho sempre amata e sai perché?
< lei si accorge che esisto, sa ascoltare.
< da quando in qua hai qualcosa da dire?
< allora è meglio che ci lasciamo.
< provaci e faccio una pazzia, domenico, io faccio una pazzia!
< domenico!
< Adriana...
< Adriana, amore, non stare qui.
Vai in camera tua.
Vai in camera tua!
- Domenico! - Vai!
Non mi abbandonare! Sono capace di fare qualsiasi cosa.
- Smettila! - Lei ti lascerà, ti mentirà!
- Sei impazzita! - Io non ti lascerò mai!
Tu hai bisogno di me, io starò con te per sempre.
Te lo avevo detto!
(Sparo)
(Spari)
(Scroscio d'acqua)
Era il rubinetto del bagno.
- Mi faresti un caffè? - Certo.
Adriana, mandalo via.
Per favore.
Adriana, mandalo via per favore.
C'è del latte nel frigorifero,
lo puoi prendere, per favore?
Adriana, mandalo via.
Per favore, resta con me.
Io ti amo più di ogni altra cosa.
Per favore, guardami.
Hai dei sacchi della spazzatura? Quelli grandi.
Sì, ci sono.
Per favore, resta con me.
Adriana, guardami! Guardami!
Non ti alzare.
Adriana, non ti alzare, non andare da lui.
Non andare da lui.
Adriana, io ti amo.
Lui ti tradirà, io non ti lascerò mai.
Per favore... Adriana, per favore.
Musica in sottofondo.
Ci sentiamo più tardi?
< Adriana!
< Adriana!
< Adriana!
Giovanni, perché strilli? Sono qua, ti sento.
Quanto ci metti a prepararti?
Non vengo con voi.
Lo porto in piscina, ti chiamo quando ha finito.
< ci vediamo dopo.
- Ciao Giovanni. - Ciao.
È soprattutto questo che l'arte rappresenta.
L'arte è anche il velo del cristo.
Finalmente!
L'omaggio a pasquale lo hanno già fatto.
In pieno trasloco è già un miracolo.
Comunque sto dieci minuti e me ne vado.
L'arte è un abuso di verità e noi ne siamo complici.
Ed è per questo che voi che ce lo riconoscete
ci rendete molto felici di questo onore
- e ci date un grande piacere. - Grazie.
(Applausi)
Voi siete mai scese qui sotto?
- Io mai. - Ci devi andare!
Guarda chi c'è.
Liliana?
Liliana?
Adriana!
- Che piacere! Come stai? - Sto bene.
Ti presento Mia zia Adele, liliana è la dottoressa che lavorava con me.
- E catena, una Mia amica. - Piacere.
Quanto tempo! Ti trovo bene.
Sì, sto bene.
La sai la novità? Mi hanno promossa.
Però non sai quanto ci manchi.
Non sapevo che conoscessi le premiata.
Sì certo, ma non eravamo molto in confidenza.
Oggi è stato un piacere ascoltarle, vero?
Come stai?
- È tanto tempo che non ci vediamo. - Sì.
Comunque veramente grazie
per le belle parole che hai detto su pasquale.
Dovere.
È vero che il Principe fece accecare lo scultore perché non ne facesse copie?
Ancora queste fesserie, catena!
Leggenda, non è stato mai provato.
Quando si dice ma non c'è la prova rimane sempre una leggenda.
Buonasera signora.
Mi scusi.
Le devo dare una cosa che è caduta a quel ragazzo.
Quale ragazzo?
Quello che è entrato insieme a lei.
Insieme a me?
Sì, quel ragazzo con lo zainetto sulle spalle.
Ma io sono entrata da sola.
Gli è scivolato dalla tasca,
qualche minuto fa, mentre usciva.
Non ho fatto in tempo a fermarlo.
Meno male che non si è rotto,
è molto bello!
Grazie.
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