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L'ho operata molto tempo fa.
E' sicuro ?
Appendicite.
Il medico legale dice che non ha alcuna cicatrice sul corpo.
Fu lei a dirle dell'operazione ?
Si.
La prima volta che mi parlò.
Che altro le disse di sé ?
Che era studentessa.
I suoi genitori vivevano lontano.
Suo padre era...
Mi può dare dell'acqua, per favore ?
...questa storia, l'hai già raccontata mille volte ...
Tieni il bambino.
...non la raccontare ancora, per favore, Gerard.
- C'è ancora champagne ? - Ce n'è una bottiglia in frigo.
- Gerard parla troppo ! - Anche tu.
Ti amo.
- Vai. - Va bene.
Potevi rimanere con gli altri.
- Metto qui ? - Si.
Aspetta, che stai cercando di fare ?
Voi sapete rallegrare la gente.
Prendi questo. Io porto i piatti.
- Sono del tuo orto? - Si, le ultime.
Tieni, per portarti fortuna.
Vedo questo piccolo nodulo ? E' questo.
Cecile, mostrami di nuovo la numero 12.
Si.
Occhiali.
Grazie.
Stani, il microscopio.
Iniziamo.
Si doveva togliere tutto ciò era dentro :...
il cuore, i reni, una chiave. Tutto di plastica.
Senza toccare i bordi con la pinza, altrimenti si illuminava di rosso il naso.
Inoltre si sentiva un rumore insolito quando sbagliavo.
Mi piaceva questo gioco.
Se toccavo il bordo sapevo che sarebbe morto.
Mi veniva da ridere, ma era morto.
- Se mio padre mi avesse regalato automobiline... - Sarebbe pilota di auto.
- O meccanico. - Meccanico o chirurgo, è simile.
- Sr. Natkinson, il prossimo paziente è pronto. - Andiamo
Brigitte perchè ho in nota due volte l'ernia discale del Sr. Reinart ?
E' il 22 ?
Dalle 8 alle 9 ? Va bene.
Pardon?
No, non voglio operare 4 volte nello stesso ...
Le compressioni del midollo spinale non sono molto complicate.
Può farlo Bornand.
Ok, grazie. Ciao.
Signorina ? Quanto le devo ?
2 euro e 20 centesimi.
Io la conosco.
Mi ha operato di appendicite.
- No, io mi occupo di neurochirurgia. - Invece sono sicura che era lei
A volte ho sostituito dei colleghi, ma molto tempo fa.
Sì, ero una bambina.
- Non mi ricordo, mi dispiace. - Era stato gentile.
Quando si ha paura, si ricorda.
- Buona giornata. - Tornerà ?
La tua casa non sembra la stessa. Hai cambiato qualcosa ?
No.
Per te, il sole per me, la merda.
E' la verità o no ? Anche se non potrei vivere qui.
Troppa luce. Troppo di tutto ...
Da quanti anni vivi nella tua bara di vetro ?
Basta, Mathilde.
Sto parlando male, ma in realtà, non mi interessa.
E Victor, sta bene ?
- e sua figlia ... Vera? - Emma.
I bambini ... sono ovunque. Nelle strade, ovunque.
- Mi fa venire voglia di piangere. - Non dire così.
Non usare questo linguaggio del cazzo con me.
Calmati.
Mi stanno aspettando.
Ti stanno aspettando ?
Ti sorprende che qualcuno mi stia aspettando? Giusto?
Aspetta.
- Non sono venuta per questo. - Sì, lo so.
- Non dirai nulla a Paul, eh? - No.
Non si preoccupi, è solo un piccolo controllo.
Uscendo fissi un appuntamento con la mia segretaria
Sono esausto. Me ne prepari uno ?
L'altro giorno, mi sono ricordato una battuta che mi hai detto quando abbiamo iniziato: ...
"aprirà il cervello e lo svuoterà".
Poi, il pozzo viene riempito.
Avrei dovuto essere un macellaio come te. Non uno psichiatra.
Almeno i tuoi pazienti dormono, non è necessario ascoltarli.
Ho sbagliato vita.
Molto buono.
- Troppo cotto. - No.
Mathilde è stata qui.
- Non vuoi sapere ? - Sapere cosa ?
Come sta.
Come sta ?
Quando è uscita ?
Due settimane fa.
Quando deve rientrare ?
- Non è divertente. - Non si può fare nulla per lei.
Nessuno può fare nulla.
A volte non si può fare nulla per gli altri.
- Bel colpo, eh? - Ora basta !
- Non ti puoi fermare un momento ? - Pensi che il mondo smetta di girare ?
Merda.
Pensa al tuo cuore. Andiamo, Gerard !
Attento, ci distrai.
Gioco, set e partita.
Ti sei addormentata mentre correvi ? Guarda in che stato è la bambina ?
- Se hai bisogno di me, io sono qui. - Grazie.
Perché lo lasci sempre vincere ?
E tu ?
- E' stata bella l'ultima partita, eh? - Sì, molto bella.
- Ciao. - Ciao.
... nome dei tumori nei ventricoli laterali ...
Ependimarios, papilloma del plesso coroides...
Astrocitoma.
E ?
- Gassard ? - Meningioma, nei bambini.
Andate a studiare.
Brigitte, per chi è questo mazzo di fiori ?
E' stato lasciato alla reception per lei.
Un paziente grato.
Prendilo tu.
- E sua moglie? - No, meglio di no.
Tornate di primavera, il prossimo anno. Vedrete tutto differente.
Volentieri.
- Arrivederci, signora. - Arrivederci.
Grazie per essere venuti.
- Giardino molto bello, complimenti. - Grazie.
Verremo il prossimo anno.
Nuovo messaggio.
Che succede mio caro. Hai l'Alzheimer ?
Ti ricordo che io odio i fiori recisi. Baci. Ci vediamo stasera.
Buongiorno!
Si ricorda di me ? La cameriera nel caffè. Lou.
Che ci fa qui ?
Niente. Passavo di qua, sto andando al lavoro.
Mi scusi, mi aspettano i pazienti Buongiorno.
Buongiorno.
Buongiorno, professore.
- Buongiorno, Helène. Tutto bene ? - Si, grazie.
Un paziente lo ha trovato sul pavimento davanti alla porta.
- Senza neanche un biglietto ? - No.
Il fattorino non ha detto nulla ?
Passa per internet e il fiorista non sa da dove viene.
Può venire da qualsiasi luogo.
E' qualcuno che conosce il tuo lavoro in ospedale ...
l'indirizzo del consultorio e della tua casa.
Bene, sono solo dei fiori, non minacce di morte.
Tua sorella ?
Non ha un centesimo.
Vuoi che ti preparo qualcosa ?
No, ho preso un sandwich all'ospedale.
Sono stanco.
Vado a letto.
Il fatto è che ...
il tumore è difficile da raggiungere.
Ma tutto andrà bene, non prenderemo rischi.
Ho fiducia in lei.
Speriamo che si riprenda. E' ancora troppo debole.
Deve rimettersi in forma. Va bene ?
Si riposi.
Buona giornata, professore.
Che hai intenzione di fare, dopo ?
Come, "dopo" ?
Bene, dopo ... Più tardi.
Hai pensato un sacco ultimamente.
Ho incontrato qualcuno.
Ti inonda di fiori, come la matta che perseguita Paul ?
Perché non uno stalker maschile ?
Cosa fa lei ?
Lavora in una galleria d'arte.
- A Sarrebruck. - Tu vai lì ?
- A volte - Perché ci vai ?
C'è un club si scambio-mogli.
Cosa ?
Tu non hai niente da scambiare.
L'hai incontrata in un posto così orribile ?
Stavo scherzando.
Non ci credo.
Bugiarda.
Per favore.
Ti lascio pannolini ?
No, ne ho a casa.
Queste riviste di barche sono tue o di Victor ?
Di Victor.
Un suo collega di banca ha acquistato una barca a vela.
Non dirmi che pensa anche lui di comprarsi una barca.
Che hai ?
Non lo so.
Oggi erano sull'auto, all'ospedale.
Sta dormendo.
Al consultorio cominciano a chiedere ...
se qualcuno è morto nel palazzo.
Con tutti questi fiori ovunque.
Alla fine si stancherà.
D'ora in poi non li ritirerò più dal fattorino.
No so che sta combinando Victor, ultimamente.
Perché dici così ?
Caroline.
- Non ho mai capito tuo figlio. - Mio figlio?
E' un modo di dire.
Tuttavia, è vero che non lo conosco molto.
Lucie, ho una giornata molto intensa domani.
Tu hai sempre giornate molto intense.
E io ho sempre giorni molto lunghi, e molto vuoti.
E' molto tempo che siamo sposati.
Se faccio la somma dei momenti che abbiamo passato insieme ...
quanto tempo sarà, realmente ?
Neurochirurgia.
Marie-Jo ?
No, sono Annette.
Sono Natkinson.
Faccia preparare la sala operatoria per la notte, sarò in ritardo.
Avviso l'anestesista ?
La deve smettere di molestarmi con i suoi fiori !
- Cosa sta facendo ? - Che succede ?
E'un sua amica ? Lei è pazza !
E non mi mandare più mazzi di fiori !
E' matto ? Sto comprando fiori per lei.
Che succede ? Non può aggredire la gente così !
Vada via prima che chiami la polizia.
Fuori !
Tutto bene ?
Glielo preparo di nuovo.
- Buongiorno, Paul. - Buongiorno, Jean-Marie.
- Buongiorno, professore. - Buongiorno, Maryse.
Sono io.
Non mi aspettare.
Ho problemi con un paziente.
No, non ho fame. Grazie.
Baci.
Buona sera.
Che vuole ?
- La aspettavo. - Per cosa ?
Volevo scusarmi per questa mattina.
Sono ...
Vuole camminare un po' ?
O andare a bere qualcosa ? Per farmi perdonare.
Va bene.
C'è un posto dove vuole andare ?
Si, conosco un bar qui vicino.
Da bambina, mi piaceva dire che costruisco aeroporti.
Ho sempre desiderato volare via.
Essere altrove, lontano da tutto.
Però non è andata così.
E sua madre ?
E' tornata in Marocco, cinque anni fa.
Una famiglia di classe media.
A Tangeri, la odio.
Si è sposata di nuovo, con un americano di Denver.
Un fotografo di moda molto ricco.
E io resto qui.
- Le piace studiare storia dell'arte ? - Passo la mia vita nei musei.
E nel caffè ...
a volte sono altrove.
Non penso troppo a quello che faccio, io vivo nei quadri che mi piacciono.
Come se vivessi al loro interno.
- E lei.? - Chi, io ?
Come è la sua vita ?
Non lo so.
E' una domanda strana.
L'ho vista al concerto. Alla "Philharmonie".
- "La Traviata". - No, era "La Boheme".
- Che ho detto ? - "La Traviata".
Niente da fare. Mi scusi, sono stanca.
Naturalmente, "La Boheme".
Povera "Mimi".
La sua amica deve avere pensato che fossi pazzo.
Non si preoccupi. Ci penso io.
Il mio numero.
Mi da il suo ?
Nel caso un giorno volesse sapere cosa c'è nella mia testa.
Aumentiamo a 2 millimetri, e controlliamo ogni 3 ore.
- Buongiorno, Sra. Malek. - Buongiorno, professore.
Oggi è il grande giorno.
Bene.
Tutto sembra a posto.
- Professore, posso parlarle ? - Certo.
Da solo.
Scusateci.
Bene ...
Volevo dirle ...
Mio padre si chiamava Mordechai Malek.
E mia madre, Stania Malek.
Veniamo da Lublino, nel sud della Polonia.
Sono arrivati in Francia nel 1928.
Le mie sorelle si chiamavano Brinia e Stefka, e i miei fratelli Viktor e Shlomo.
Io ero l'ultima. Sono nata in Francia.
Mio padre era un sarto e mia madre ha lavorato con lui.
Si stabilirono ...
a Parigi, rue des Amandiers, numero 53.
Quando la polizia venne ad arrestare...
nell'estate del 1942...
io ero da una vicina di casa, che si occupava di me.
presero i miei fratelli e le mie sorelle a scuola.
Io ero troppo piccola.
Sono morti tutti lì. Sono diventati nuvole.
Non mi sono rimaste nè foto, nè oggetti, niente.
Non mi sono mai sposata. e non ho avuto figli.
Non ho mai parlato di questo con nessuno.
Se glielo racconto ...
è perchè, se dovessi morire ...
voglio che qualcuno sappia che sono esistiti.
Che qualcuno abbia sentito i loro nomi, almeno una volta.
Mordechai, Stania, Brinia, Stefka...
Viktor e Shlomo Malek.
Forse il tumore che sta per togliermi ...
sono loro.
In caso di successo ...
temo di non ricordarmi più di loro.
Questo è tutto.
Merda.
Ascolta, bastardo !
- Vuoi guardare senza pagare ? - Vattene, bastardo !
Non ti ho sentito entrare la notte scorsa.
- Cosa è successo alla macchina ? - Cosa ?
All'auto.
E' stato un palo nel parcheggio l'ospedale.
Complimenti.
Non vuoi mangiare ?
Perché ti sei alzata così presto ?
Per vederti un po'.
Signore ? Signore ?
Dobbiamo fermare l'emorragia ora, ha perso quasi un litro.
Stani, prendi l'aspiratore.
Mi scusi, signore.
Annette, pinza bipolare.
Non sei il primo a cui succede.
In ogni caso, si può essere orgogliosi di Gassard.
Rimpiazzarti così all'improvviso.. La hai addestrata bene.
Hai bisogno di una pausa.
Te lo dico come tuo capo, non come amico.
Fermati.
Un mese, due mesi. Si recupera.
La prossima settimana, Garberian sarà qui per 6 mesi. È perfetto.
E tu ti riposi.
Te ne vai ai Caraibi con Lucie, in bicicletta, quello che vuoi ...
ma non venire qui, nè al consultorio.
- Troviamo un sostituto. - Per favore Denis.
Non intendo ascoltarti !
Scommetto che non ricordi nemmeno quando hai preso la tua ultima vacanza.
Denis ha ragione.
Andiamo.
Un gin tonic ti farà bene.
Ti rimetto di nuovo in piedi..
Vieni.
Torno prima di pranzo. Non fare nulla.
- Buongiorno, stavolta è in casa. - No, non intendo ritirarlo.
Se non lo voleva, non avrebbe dovuto aprirmi. La firma, per favore.
Buongiorno.
Guardate che bello. Non desideri accarezzarlo ?
E lì, guarda. Ce n'è uno grande!
Sai perché si chiama "L'Albero delle Farfalle" ?
Perché quando le farfalle sono stanche, Vengono a riposare qui.
Guarda questo, quanto è grande !
Che bello, ha visto il suo colore ?
E' Gerard. Tu vieni con me.
Si ?
C'è un futuro per la psichiatria in Guadalupe ?
Sì, naturalmente, i test sono a posto, va tutto bene.
Non sono morto e ti posso sfidare a tennis la prossima settimana.
Gassard.
Ve bene. Arrivederci.
- Buongiorno, Helène. - Buongiorno, professore.
- Come sta ? - Molto bene, grazie.
Lei è Zoe Gassard. Mi sostituisce per una settimana.
- Buongiorno, dottore. - Buongiorno.
Da molti anni Helène lavora con vecchi decrepiti...
le farà bene stare con gente giovane.
Vieni ti mostro il consultorio. Passo avanti.
Ecco la versione cartacea dell'agenda giornaliera ...
è anche nel computer.
La password è: "Lucie".
Lo stesso vale per i files dei pazienti.
La password generale del sistema è "Victor".
Si lo so, sono un uomo di famiglia.
Non dico nulla, signore.
Le chiavi: l'edificio...
il consultorio, l'ufficio.
Se dovessi perderle, ne ho una copia in casa.
Qui c'è una stanza con...
caffè, bagni, lavamano, etc.
Domande ?
Grazie ancora per quello che hai fatto.
E' normale.
Scusami, devo parlare con Gerard.
Mercoledì, alle 18.30.
Oh il signor "Sovraccarico di lavoro" ! Hai visto mia abbronzatura ?
Che faccia !
Che succede ?
Chi era quella ragazza ?
Una paziente.
Da quanto tempo ?
- Non capisco. - Perchè viene qui ?
Perché ti comporti così ? Mi puoi spiegare ?
- Dimmi perchè viene qui da te ? - Prima calmati...
e sai quanto me che per segreto professionale ...
Non mi rompere con la tua deontologia ! Perchè viene quella ragazza ?
Dannazione, non sono affari tuoi !
Ti ho mai fatto domande sui tuoi pazienti ?
- Resta fuori dalla mia vita! - Che cosa?
- Lei è malato di mente ? - Di sicuro è lei a inviare i fiori !
- Perché si è fatta visitare dal mio collega? - Che collega? E' pazzo ?
Vuol dirmi che non era lei a prostituirsi dietro lo stadio ?
Mi stai dicendo che sono una puttana ?
Mi sta chiamando puttana !
- Calmati. - Lasciami !
Che c'é ?
E' questo che fai quando lavoro di notte ?
Incontro anche i miei amanti, ho il tempo di vedere due o tre.
e se il ricamo ti sembra un lavoro da vecchia ...
ti ricordo che lo facevo già quando ci siamo conosciuti
e lo trovavi molto sexy.
- Ho discusso con Gerard. - Lo so.
Già lo sai ?
Me lo ha detto
- Ti racconta tutto. - Non proprio, ma quasi.
Ti ha detto perché ?
Ti ho detto che non mi racconta tutto.
Perché avete discusso ?
Sciocchezze.
Brava !
Va bene.
Attenta, che la mandi fuori dal piatto.
Aspetta.
Ancora un cucchiaio.
Si, per favore.
Benissimo !
E' per te.
Non bere troppo.
Devi mangiare ancora un po'
Non vuoi mangiare ?
Alle 16.00.
E' buona la pappa, eh?
- Tutto bene ? - Si, perché ?
Chi era?
Nessuno.
Molto bene. Brava !
Lo faccio ancora ?
Più in alto ?
E' bello, eh? di nuovo !
La mamma viene a prendere più tardi.
Sei contenta, eh ?
Hai freddo ? Ti copro meglio
- Buongiorno. - Buongiorno.
Mi è dispiaciuto l'altro giorno.
Mi scusi. Io ...
Penso che lo abbia visto.
Anche se fosse vero ...
mi dispiace, non mi sento bene ultimamente.
No, sono io che devo chiederle scusa.
Per cosa ?
Quella scenata in strada...
è stata squallida.
Uno dei miei professori dell'università mi ha consigliato di vedere il suo collega.
Non mi sono resa conto del nesso.
Ma non ci andrò più, se le dà fastidio. Troverò un altro medico.
Perché ha bisogno di un medico ?
A volte, si può essere fragili, no?
E' sua figlia ?
Mia nipote.
E' fortunato.
Perché mi ha chiamato ?
- Salve. - Salve.
Mi sono liberata in anticipo.
Devo andare, sono già in ritardo per l'Università.
Arrivederci, Paul.
Credo che Emma abbia fame.
La trasferiamo. La macchina è in arrivo.
L'hanno trovata sul tetto, mezza nuda.
Non ho mai capito come mai, con lo stesso padre, madre, siamo ...
come lei e me.
Forse non siete così differenti.
Una minima variazione di spessore della pelle cambia tutto.
Non riusciva ad accettare che i nostri genitori venissero a vivere qui.
Lo sai che non è così semplice.
Grazie per essere qui.
Tu mi chiami sempre nei momenti difficili.
Quando penserai a me negli altri momenti ?
Non sei tu che hai inviato i fiori ?
Come puoi pensare questo ?
- Mi rimproverate sempre la stessa cosa. - Certo.
Mi ripetete tutte le sciocchezze che sentite.
Non l'ho inventato io il sistema.
Cerchiamo solo di farlo funzionare il meglio possibile.
Ora dobbiamo anche ringraziare ?
Il tuo unico interesse e della tua banca, è di trarre profitto ...
non di migliorare il mondo, nè che la gente stia meglio ...
- rendere la loro vita ... - Cosa credi ?
Che mettiamo denaro in una grande lavatrice e che non facciamo domande mentre quardiamo.
Grazie ai flussi di denaro, aiutiamo a creare posti di lavoro.
Rimettiamo in piedi imprese che muoiono ...
- creiamo dinamiche di innovazione. - "Dinamiche di innovazione" ?
Come fai a rimanere serio usando queste parole ?
Dai, non ti burlare di me.
Tu sei l'unico buono sul pianeta.
Tu salvi la gente, io la mando in rovina.
- Scusami se sono tuo figlio. - Adesso smettetela, tutti e due.
E' sempre lui che mi stuzzica !
E' peggiorato, ora che è a riposo.
Cosa è questa storia della barca ?
Tua madre mi ha detto che vuoi acquistare una barca.
Si. No. Vedremo.
Hai sempre odiato l'acqua.
Quando andavamo al mare neanche facevi il bagno.
Posso cambiare, no ?
Che ci devi fare con una barca ?
Il parapendio ...
oppure la metto sul mio balcone come fioriera.
Papà, che diavolo pensi che si faccia con una barca ?
Sarebbe meglio che facessi ...
Sarebbe meglio che facessi che?
Sai quando sono nato ? Il 25 maggio del 1982.
Ho 30 anni, non 12. Non ho bisogno dei tuoi consigli.
Va bene.
... una ragazza che non conosco ...
Che c'è ?
- Che c'è ? - Niente.
Ti guardo. Ti da fastidio ?
Tutti mi danno fastidio !
Davvero !
Io non uso i soldi che mi manda mio padre.
Mai.
E' come se pagasse la sua assenza.
E' stato sempre così con lui.
Molti doni, perché non c'era mai.
E mia madre si è fatta una nuova vita.
Era un'ossessione per lei. "Costruire la propria vita."
I soldi anche. Ha costruito la sua vita per i soldi.
Ma in fondo, non le importava di me.
In realtà, entrambi non si curano di me.
Vivono bene senza di me. Da sempre.
Per loro sono come un granello di polvere.
Preferisco prendere denaro sporco piuttosto che i loro soldi.
Io non devo loro nulla.
Ma non lo faccio sempre.
Solo quando ho bisogno di odiarmi.
Odiarti ?
Non devi odiare nulla. Non lei, nè altri.
Ci sono così tante belle cose in questo mondo.
Ascolta.
Natkinson, è un nome inglese ?
Americano.
Mio padre era militare in una base NATO, qui vicino.
Quando è tornato in america, io avevo solo due mesi.
Mi ha lasciato solo il suo nome.
Non è più tornato ?
Forse ti manca ?
Avevo mia madre.
C'era lei e questo mi bastava.
Siamo stati felici.
Ero il suo ometto. Ero tutto per lei.
Ci lasciamo ?
C'è qualcosa che ti piacerebbe ?
Ti vedo meglio.
Hanno detto che ci sono molte attività, potresti ...
La biblioteca sembra molto buona.
Ti piace tanto leggere
Il parco è anche bello, E' vero, Paul ?
Andate via, tutti e due. Blah, blah, blah!
Potevi sforzarti un pò.
Che vuoi che le dicessi ? Che fingessi, come te ?
Non hai detto nemmeno una parola.
Dovevi chiedere al tuo caro Gerard di accompagnarti, è il suo campo.
Imbecille !
- Hai ricominciaro a fumare ? - Si.
Che cosa ti ha preso, Paul ?
No, lascia fare a me.
Vuoi parlarmi ?
Parlare ?
Di cosa ?
Conosci Wim Delvoye ?
Si, in un certo senso, lavora come lei.
No, no, io mi occupo solo di corpi
Lui è interessato alle anime.
Io non sono un artista.
E' un chirurgo, perchè era la sua vocazione ?
Ho studiato, perché è quello che mi è stato chiesto di fare.
Ma ci sono tante altre cose che avrei voluto ...
Vedrai.
Tutto va così in fretta.
Non c'è tempo per fermarsi.
O cambiare direzione, o...
fare passi indietro ...
Perché non possiamo ?
E' tardi. La lascio all'Università ?
Mi hai spaventato !
Che ci fai qui ?
Niente. Ti stavo guardando.
Dove sei stato ?
Al museo. Al "Mudam".
Ho passato un pò di tempo.
E tu ?
Lo vedi.
Tutto bene ?
- Vuoi un pò di vino? - Si, grazie.
Salve, questa è la segreteria di Lou Vallée...
lasciate un messaggio, e vi richiamerò.
Davvero non vuoi venire con me ?
Devo comprare del fertilizzante.
Dopo potremmo camminare nel bosco, Ci farebbe bene.
Ho ricevuto la documentazione per un nuovo scanner.
- Vado a vedere Caroline. - Ci vediamo dopo.
Quando era piccolo, ci capivamo.
Ora non più ...
discutiamo sempre.
Non so più cosa fare.
Non c'è un manuale di istruzioni.
E' come se un giorno, coloro che vivono al nostro fianco, si allontanino.
E sua moglie ?
Mia moglie è più vicina a lui.
Almeno lo credo.
A dire il vero, non ne ho idea.
Quando l'ho vista al concerto lei era con ...
Amici di mia madre. Uomini d'affari.
A volte li vedo, per contentare mia madre ...
ma sono noiosi.
Non come lei.
- Non devi farlo, Lou. - Perchè ?
Non sta bene.
Che cosa vuoi ?
Niente... non lo so.
E' passata molto tempo da quando ho fatto le cose ...
senza pensare.
Ti ascolto.
È così semplice ...
non pensare, no ...
non programmare nulla.
Ti guardo.
Non vuoi scoparmi ?
Perchè usi delle parole così dure ?
Ti ho portato una cosa.
E' una interpretazione molto bella.
La mia preferita.
Se solo sapessi ...
Ora vado.
Devo andare.
E' successo qualcosa ?
Dimmelo tu.
- Dire cosa ? - Quello che ti è successo.
Quello che sta succedendo a noi.
"Noi", significa ancora qualcosa per te ?
Sono stanco.
Dici sempre la stessa cosa, è patetico.
Da quanto tempo non parliamo davvero tu ed io ?
- Forse questo è il problema.. - E di chi è la colpa ?
Da quando hai lasciato il tuo lavoro ...
ti rendi conto che sei diventato un estraneo in casa tua.
Vuoi parlare? Avanti, ti ascolto.
Lasciami solo.
Ti ho visto oggi.
Mi hai seguito ?
Una donna dovrebbe seguire il marito in tutti i momenti, no?
E' quello che ho fatto per 30 anni.
Ho abbandonato tutto per non ostacolarti. Per essere qui con te.
- Chi è la piccola cagna? - Zitta.
Alla fine hai ceduto alle sue rose ?
Tu non capisci niente.
Sono troppo stupida, è così ?
Non sono che un vegetale, o una cosa vecchia, pronta da gettare.
E tu, sei patetico. Ti credevo molto migliore.
Mi stai stancando.
Sono io, ma ora sono assente.
Parla dopo il bip.
Lucie, non è come credi.
Lo sai che ti amo, passerà.
vedrai che passerà.
Sono in un hotel. Non voglio... non voglio disturbarti.
Mi puoi chiamare di giorno o di notte.
Questo è tutto.
Baci.
Baci.
Guarda, Lucie.
è carino.
Starebbe bene con questo.
Caroline, volevo dirti...
Victor è mio figlio, ma se non siete felici insieme ...
devi lasciarlo al più presto.
Molto presto.
Per il tuo bene.
Perchè mi dici questo, adesso ?
Perché le persone non dicono mai queste cose.
Perchè nessuno ha mai il coraggio di dirle.
Salve, questa è la segreteria di Lou Vallée...
lasciate un messaggio, e vi richiamerò.
Non avevo tue notizie, così ho deciso di venire.
Vieni a trovarmi perchè sai che se n'è andato ?
- Non essere sciocca. - Ma sai che è andato via.
Quando hai parlato con lui ?
L'hai chiamato ?
Io non sono quello che ...
Perchè avete litigato ?
Mi ha fatto domande su uno dei miei pazienti.
Non capisco.
Voleva sapere perché lo vedevo.
Un paziente o "una" paziente ?
Un paziente o "una" paziente ?
Una paziente.
E allora ?
Non dissi nulla a lui e non voglio dirlo a te.
Sta andando tutto alla deriva, e tu non mi stai aiutando.
In fondo ti conviene.
E' quello che ti aspettavi. Sei contento ?
Oh, per piacere ...
Vorrei comunicare con una dei suoi studenti.
No so dove vive.
Non possiamo fornire l'indirizzo degli studenti.
Forse potrebbe dirmi il calendario delle lezioni ? Potrei aspettarla al termine davanti l'aula.
Nemmeno questo posso dirle.
Può fotocopiare la mia carta d'identità se vuole.
Va bene, come si chiama ?
Lou Vallée.
Studia "Storia dell'arte".
Sono tre anni che non si tiene un corso di Storia dell'arte.
"Vallée", mi ha detto ? E' sicuro ?
No, non risulta nulla.
Nè in nessun campus della città.
Jessica, sei tu ?
No, sono Paul.
Lou ?
Vai via.
prima aprimi.
No, per piacere, vai via.
No, non me ne andrò. Aprimi, Lou.
Stai male.
Non comportarti come una bambina.
Hai la febbre.
Hai medicine ?
- Hai da farti qualcosa di caldo. - No.
Perchè fai questo ?
Sono stato all'università..
Ti posso aiutare, se vuoi.
Voglio aiutarti.
Perdonami.
"Perdono", per cosa ?
Sono più vecchia di te, Paul.
Che stai dicendo ?
E' troppo tardi.
Ho detto che voglio aiutarti ...
- i tuoi parenti sono lontani ... - I miei parenti ?
Voglio darti qualcosa.
Dopo andrai..
Apparteneva a mia nonna.
E' tutto quello che mi resta di lei.
Lo tengo sempre con me.
E' come una parte di me.
La parte che è rimasta pura.
Sono sicura che tu puoi ...
Tu non sei come gli altri.
Voglio ascoltarlo con te.
Dopo andrai via.
Te ne andrai.
# Il miosotis e la rosa... #
(canta in arabo)
# Alla luce dell'estate... #
# nel mezzo di un campo di grano.#
# Come un papavero, la mia anima. #
Che posto è questo? Non si capisce se è giorno o notte.
Potevi sceglierlo tu.
E' una cosa seria con questa ragazza ?
Se ti dicessi: domani, puoi fare quello che vuoi...
tutto quello che hai sempre desiderato, ma che non hai mai potuto fare ...
cosa faresti ?
Davvero, vuoi saperlo ?
Vorrei partire con Lucie.
Se lo domandi a me, è perchè lo domandi a te stesso.
Non ho mai fatto sogni campati in aria.
Deve essere questo il problema.
La vita mi è rotolata giù come una pietra, e io ho lasciato andare.
Ti lamenti della tua vita ?
Hai avuto molta fortuna, Paul. Non meriti tutto quello che hai.
Sei diventato come un bambino viziato, pieno di rughe ...
e con cuore arido.
Ti mostri amabile, ma il realtà gli altri non ti interessano.
Ho un paziente tra 10 minuti ...
e lei, ha davvero bisogno di me.
Amo Lucie.
Me ne fotto.
Paul Natkinson ?
E' per una identificazione.
Non tocchi nulla.
Lei è un medico. Suppongo che sia abituato al sangue.
Ha fatto sesso con lei ?
Sesso a pagamento ?
Cerchiamo di capire la natura del vostro rapporto.
Il suo nome è l'unico che abbiamo trovato tra le sue cose.
Insieme con il suo numero di cellulare.
Tutto il resto è sparito.
Mi sono trasferito.
Lei mi ha portato molto indietro.
Indietro ?
All'inizio.
Prima che tutto iniziasse.
La vita.
Il suo vero nome era Sabiah Laraoui.
Di una famiglia molto povera del nord
All'età di 15 è stata ospitata in un orfanotrofio.
Era la vittima perfetta per lei.
Un uomo maturo, ricco...
Come questo qui.
Lei era il prossimo.
Aveva annotato tutto.
Il suo indirizzo, le sue abitudini, i suoi orari, i suoi gusti.
No.
In che mondo vive, signore ?
Può pensare quello che vuole, in ogni caso, è tutto finito ...
ma c'è andato molto vicino.
Il contenuto della sua borsa.
Riconosce qualche suo oggetto ?
Orologio, penna, accendino ?
Non possiamo restituirglielo adesso ...
però ci aiuterebbe.
Questo.
La hai ascoltata ?
Canzoni, musica, niente di più.
Posso tenerla ?
Può andare. Ci vedremo di nuovo nei prossimi giorni.
Abbiamo informato sua moglie. E' già qui.
Decida lei cosa dirle.
- Mi è mancato. - Cosa ? La sigaretta ?
E' lei che mi è mancato, signore.
Basta con questo "signore". In un mese, sarai direttore della clinica ...
e in due anni, mi sostituirai.
Perciò dammi del "tu".
- Non so se... - Si che puoi, fallo.
Mi sei mancato.
Così vivrò un pò più a lungo ?
Adesso ha la stessa speranza di vita di qualunque altra donna della sua età.
Non avrei dovuto disturbala con le mie storie.
Mordechai... Stania, Brinia...
Stefka... Viktor, Shlomo Malek.
E io ? Posso dirle un nome ?
Chi sta vincendo ?
Tuo padre.
Gioco, set e partita.
No, è Gerard che ha vinto. - Eh, sì.
Complimenti, Gerard.
Hai visto, Lucie ?
- Hai visto ? - Si, meraviglioso.
Tutto passa, Gerard.
Mi dispiace, papà.
Guarda, è il sole.
Era un vecchietto magro, con i denti di coniglio ...
era così fastidioso !
Voleva mettermi in difficoltà sui nomi delle specie in latino ...
in particolare per gli aceri..
Dopo un pò di tempo, non ne potevo più...
gli ho detto: io so il nome della tua specie !
Ah si ? Ah si ?
Sei un "Insopportabilis simplex".
Tutti risero e non è più tornato.
Hai cambiato la tua ricetta ?
E' sempre la stessa. Come mi ha insegnato Mathilde.
- Come sta ? - Bene.
E' stata dimessa da due mesi.
La chimica può fare miracoli !
- Hai qualcosa contro la chimica ? - Per niente.
Le azioni del settore chimico sono le migliori del mercato.
Anche in tempi di crisi, come ora.
La chimica ci salverà.
- Non ti rilassi un attimo ? - Grazie, Anouk.
- Perché fai questa faccia, Gerard ? - Stavo pensando a qualcosa.
Lucie dovrebbe ricordare meglio di me ...
ma penso che ci siamo incontrati esattamente 34 anni fa.
- Chi ? - Noi.
- Lucie e tu ? - Lucie, Gerard e me.
Lo stesso giorno, tutti e tre.
Stavamo ultimando i nostri studi, lui in psichiatra, io in chirurgia ...
e ad una festa di matricole ...
del primo anno ...
Avevamo mangiato e bevuto molto, ci credevamo pronti ...
- e maturi. - Già ?
- e ci imbattemmo in Lucie. - nello stesso momento.
Sembrava così persa.
Non così persa. Stavo bene lo stesso senza di voi.
- E' oggi ? - Non mentire
Si, è oggi.
Dobbiamo festeggiare ! Champagne !
E' fantastico !
E con un sigaro, sarebbe perfetto.
Due !
E' bello vedervi così, come prima.
Quando ci ciamo visti ? A fine Marzo ?
Avevo detto a Denis che ero preoccupata per Paul.
Ha avuto un momento critico.
E'stato un po' lungo, ma adesso sta bene.
Se ci penso, "momento critico" è una strana definizione.
Non crediamo mai che ci possa capitare.
# Come un papavero ... #
# Dai, Sabiah, canta mia cara, canta. #
# Il miosotis e la rosa... #
# sono fiori che ci parlano. #
# Ma per amare i papaveri... #
# per amarli, bisogna essere stupidi. #
# Forse hai ragione, ma guarda... #
# quando ti racconterò, lo capirai. #
# La prima volta che la vidi ... #
# dormiva seminuda. #
# nella luce dell'estate ... #
# in mezzo a un campo di grano. #
# Sotto il corpetto bianco... #
# dove batteva il suo cuore... #
# il sole amico ... #
# dava vita a un fiore. #
# Come un papavero, anima mia. #
# Come un papavero. #
# I tuoi occhi hanno una strana luce... #
# quando ricordi la bella ragazza ... #
# brillano così forte che è troppo... #
# da spiegare con i papaveri. #
# Forse hai ragione, ma in realtà ... #
# quando l'ho abbracciata ... #
# mi ha fatto un bel sorriso ... #
# e poi, senza dire una parola ... #
# nella luce dell'estate ... #
# ci siamo amati, ci siamo amati. #
# Ho premuto con forza le mie labbra sul suo cuore ... #
# che invece del bacio ... #
# ho trovato un fiore. #
# Come un papavero, anima mia. #
# Come un papavero. #
# Non è altro che una avventura ... #
# la tua storia, e te lo giuro ... #
# non merita una lacrima... #
# nè la passione per i papaveri. #
# Attendi la fine e capirai. #
# Un altro la amava, ma lei no. #
# E quando la vidi il giorno dopo ... #
# dormiva seminuda ... #
# nella luce dell'estate ... #
# in mezzo a un campo di grano. #
# E sul suo corpetto bianco ... #
# al posto del cuore ... #
# c'erano tre gocce di sangue ... #
# come un fiore. #
# Come un papavero, anima mia. #
# Un papavero. #
# Come un papavero, anima mia. #
# Un papavero. #
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