All language subtitles for Small.Island.(2009).BBC.Part.02.sub.ita.subsfactory

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Original subtitles

Uno dei misteri della vita e' il modo in cui le vite delle persone si intrecciano.

Per Hortense vivere in Inghilterra era il sogno da bambina condiviso con Michael.

Saro' un'insegnante in una prestigiosa scuola inglese.

E vivro' in una bella casa con la luce elettrica...

e un campanello alla porta d'ingresso.

Ma la guerra ha la brutta abitudine di infrangere i sogni.

Andra' oltremare.

La madrepatria ha bisogno di uomini che la difendano.

Per Gilbert, la guerra era un'opportunita' di andarsene dalla sua piccola isola,

mentre in Inghilterra Queenie aveva i suoi propri sogni.

Avro' un lavoro, viaggero', vedro' il mondo!

Ci sposeremo.

Ma la guerra stabili' un prezzo anche per i suoi sogni.

Il caos della guerra puo' unire le persone...

La signora Bligh, presumo.

cosi' come puo' dividerle.

Forse alcune per sempre.

E' al tuo stesso sangue che dovresti pensare adesso, Queenie.

Non a un uomo che ti ha lasciato nei pasticci!

Questa e' casa mia ora.

Hortense non lascio' che la perdita di Michael le facesse perdere di vista i suoi sogni.

L'amore era un lusso che non poteva piu' permettersi.

Io le prestero' i soldi...

Mi fara' venire in Inghilterra appena avra' trovato un posto in cui stare.

Mentre Queenie stava pagando il prezzo dell'amore.

www.subsfactory.it

e il Pink Team

sono lieti di presentarvi

SMALL ISLAND - PARTE SECONDA

Traduzione: miahu, MiaWallace, Francuz, Arden, Lynx89, Debug, Spigui.

Synch check: Spigui

Revisione: MissPiggy

LONDRA, 1948

Un sonno leggero ci accompagna nell'attimo prima di svegliarci...

nel quale la realta' puo' unirsi al sogno...

divenendo una cosa sola.

Cosi' accadde a Hortense la sua prima mattina in Inghilterra.

Stava facendo lo stesso sogno che aveva fatto spesso in Giamaica.

Sognava che un giorno avrebbe vissuto in una bella casa,

con il suo proprio campanello...

e un fuoco acceso nel focolare.

Si sarebbe seduta accanto al fuoco con i suoi bambini...

e gli avrebbe raccontato del potere dei sogni.

Mentre Gilbert la osservava dormire, poteva sentire la dolcezza del suo sogno...

e ricordava il sogno che egli stesso aveva, quando era appena arrivato in Inghilterra.

- Cos'e' questo rumore? - Sono solo ratti!

- Topi, solo dei topi sul tetto. - Mi hai portata in una casa con i topi?

In ogni casa di Londra ci sono i topi, Hortense.

Anche loro sono stati sfollati.

Non e' ancora giorno?

L'inverno inglese e' cosi'.

E' buio fino alla nove del mattino...

e alle quattro del pomeriggio il sole se ne va...

e fa di nuovo buio.

A volte, basta battere le palpebre...

per perdere un giorno intero.

State zitti la' sopra. C'e' una signora qui!

Ora devo andare a lavorare, Hortense. Ho acceso il fuoco per te, vedi?

Se non c'e' piu' gas, metti delle monete nel contatore.

Ti lascio questi qui.

Se devi...

Saro' di ritorno alle sei.

Nella dispensa ci sono un uovo e una patata.

Puoi preparare le patate fritte per cena.

Sai come prepararle, vero?

Ti sembro una stupida, Gilbert Joseph?

All'universita' abbiamo imparato ogni cosa dell'economia domestica.

- Vuoi vedere il mio diploma per caso? - Giuro, Hortense...

a volte sai essere piu' pungente di un fico d'India.

Scommetto che ieri notte non hai dormito molto.

Magari avessi una moglie disposta a fare tutta quella strada per stare insieme a me!

Darei qualsiasi cosa per farmi riscaldare da una cosi'.

Winston... ci vediamo fuori, va bene?

- Ti ho svegliata? - Secondo te?

Mia moglie, Hortense, crede di sapere tutto dell'Inghilterra, ma in realta' non sa nulla.

Se oggi dovessi uscire, potresti portarla con te?

Farle vedere i dintorni e assicurarti che stia bene?

Va bene.

Grazie.

Oh, Queenie.

Non dirle che te l'ho chiesto io.

E' molto orgogliosa.

D'accordo.

Alcuni credono che il destino

sia un cammino predeterminato che dobbiamo percorrere durante la nostra vita.

Altri invece pensano che sia la roulette della fortuna a plasmarci.

Se di fortuna si tratta...

essa non e' forse in quanto ci accade...

ma bensi' nella nostra natura...

nel modo in cui giochiamo le nostre carte.

TRE MESI PRIMA

Gilbert?

Gilbert? Gilbert?

Gilbert! Svegliati, amico!

- Non farlo piu'! - Tocca a me! Alzati e vattene.

Ti dico una cosa...

non resistero' ancora a lungo, Winston.

Beh, allora trovaci un posto, come avevi promesso!

Hai detto: "Sara' facile! Troveremo facilmente un lavoro!"

A quante porte ho bussato da quando sono qui, Winston?

Quante me ne hanno sbattute in faccia, dannazione?

Dicevi di avere degli amici.

Dicevi di conoscere persone, dai tempi della guerra.

Tutti quei bei discorsi sulla nave, eh?

Siamo rinchiusi da mesi in questa topaia puzzolente e senza uno straccio di lavoro.

Le cose erano diverse durante la guerra.

Allora avevano bisogno di noi.

Vedo che e' stato nella Royal Air Force.

Anche io ero uno di voi.

- Dove e' stato di stanza? - Nello Yorkshire, signore.

E per un periodo in Scozia.

Ah, in Scozia? E com'e'?

E' un paese bellissimo, signore. Veramente maestoso.

Ma faceva freddo. Mai visto un vento cosi' freddo.

Credo che qualsiasi posto le sembrera' freddo, giovanotto.

Da quanto tempo e' tornato in Gran Bretagna?

Da circa due mesi ormai, signore.

Trovare un lavoro e' stato...

ogni lavoro per cui mi presento svanisce al mio arrivo.

Oh, mi creda. Se potessi fare qualcosa per lei, la farei. Puo' scommetterci!

All'ufficio di collocamento hanno detto che c'era un posto come magazziniere.

C'e' scritto qui.

Anche questo lavoro e' svanito nel nulla?

No, no, stiamo ancora cercando qualcuno. E' solo che...

vede, in questa fabbrica lavorano anche delle donne.

Cosa succederebbe se dovesse parlare con una di loro mentre lavora?

- Beh, sarei sicuramente cortese. - Non lo metto in dubbio giovanotto, ma...

se gli uomini la vedessero parlare con una donna bianca, sarebbe il putiferio.

Non lo sopporterebbero.

E io non posso ignorare l'opinione della forza lavoro, no?

Di sicuro potra' comprendermi.

Posso farle una domanda, signore?

- Prego. - Perche' non me l'ha detto subito?

Quando ancora avevo sensibilita' al mio posteriore?

Un uomo di colore in cerca della la sua strada a Londra,

puo' pensare spesso che la sua fortuna sia finita.

Ma tutto puo' cambiare improvvisamente.

Solo per un breve istante puo' credere, dopo tutto...

di poter controllare il proprio destino.

STANZE IN AFFITTO. STANZE LIBERE.

STANZE DA AFFITTARE. COMPLETO.

NEGRI, TORNATE A CASA VOSTRA!

Ma la fortuna puo' presentarsi sotto forma del ricordo di un volto amico.

LA POLIZIA MILITARE UCCIDE UN CIVILE.

Queenie, sono Gilbert.

Gilbert Joseph. Ci siamo conosciuti nello Yorkshire.

Gilbert Joseph.

Che mi prenda un colpo!

Ho ricordato l'indirizzo sul biglietto che tuo suocero aveva con se'.

Beh, non restare li' impalato. Entra pure.

Entra!

Buongiorno, signor Todd.

Mi sono sentito malissimo per quanto e' successo quel giorno, Queenie.

Volevo venire a porgere le mie condoglianze per tuo...

Non hai niente di cui scusarti, Gilbert...

ne' per cui sentirti in colpa.

Sai, e' il destino che ti ha fatto venire qui.

Mi stavo giusto chiedendo dove potevo trovare un uomo.

Non sono mai riuscita a farlo da sola.

Vivi sola?

Tuo marito non e'...

No, non e' morto. E' disperso.

Bene, un altro piano!

Dopo la guerra e' ritornato dall'India con la sua unita'...

ma ha pensato non fosse il caso di tornare da me.

Oddio...

Allora...

che piani hai, ora che sei tornato?

Beh, finalmente ho trovato un lavoro. Autista per l'ufficio postale.

Speravo in qualcosa di meglio che fare ancora il dannato autista, ma...

vuol dire che finalmente arrivano dei soldi.

Ora devo solo trovare un posto dove stare, cosi' posso far venire mia moglie,

- come le ho promesso. - Ridillo!

- Mia moglie. Sono sposato ora... - No, no, no! Sul posto dove stare.

Ecco perche' sono venuto a cercarti.

- Pensavo che potresti conoscere qualcuno... - Non dicevo che e' destino tu sia venuto?

Per questo c'e' tutto questo trambusto! Sto preparando le stanze da affittare.

Serve una verniciata, qualche altro mobile...

Ho un amico! Winston.

Ha bisogno di un posto anche lui.

Beh, puo' prendere una delle altre stanze! Mandamelo qui, perche' no?

Scusa, scusa!

Quando arrivera' tua moglie?

Non appena avro' risparmiato i soldi per il viaggio.

Allora... e' un amore d'infanzia, o e' stato amore a prima vista?

Credi esista una cosa del genere?

Non importa. La cosa piu' probabile e' finire da soli.

Non sei arrabbiata con lui?

Tuo marito?

No, la rabbia cosa risolve?

E' bello tutto questo.

Vedo che alcuni inglesi non sono cosi' accoglienti

con noi neri, ora che la guerra e' finita.

A scuola...

abbiamo imparato tutto sulla madrepatria.

A dieci anni, sapevo ripetere i piu' grandi canali industriali dell'Inghilterra...

Allora racconto' a Queenie come, da bambino,

avesse imparato tutto sulle acciaierie di Sheffield...

sulle ditte di ceramiche di Stoke-on-Trent, sulle ferrovie...

sul sistema parlamentare di Westminster...

- e su tutte le grandi leggi promulgate. - Non solo io!

Tutti i bambini delle Indie Occidentali devono impararlo fino a saperlo a memoria.

Mentre Queenie ascoltava, riusciva a sentirsi, forse per la prima volta...

nei panni di un'altra persona.

Quando sono arrivato qui...

gli inglesi vedevano la mia pelle scura e dicevano:

"Vieni dall'Africa!", e io dicevo "No!"

"Vengo dalla Giamaica, nelle Indie Occidentali. Sono inglese, come voi!"

E loro mi guardavano interdetti...

allora ho capito che la madrepatria, di cui tutti noi giamaicani sappiamo tanto,

non sa neanche dove vivano i suoi figli.

Non gliene importa niente di noi.

- Al battesimo del primogenito... - Al battesimo del primogenito...

e il Duca di Edimburgo...

Charles Philip Arthur George...

- Charles Philip Arthur George Windsor. - Con un abito ornato di pizzo, che...

Abito ornato di pizzo.

Alla cerimonia e' seguito un pranzo di famiglia a Buckingham Palace.

Chi e', prego?

Sono Queenie, del piano di sotto.

Ci siamo conosciute ieri sera.

Hortense, giusto?

Sono salita solo per vedere se va tutto bene.

Hai dato una pulita, eh? Non e' proprio abile nelle faccende il tuo Gilbert, vero?

Mi fa piacere che tu l'abbia acceso. Fa un freddo da cani!

Noi diciamo "da cani" quando e' molto freddo.

Sai...

diciamo "Fa un freddo da cani".

Imparerai queste cose molto presto.

Allora, da quanto tu e Gilbert siete sposati?

Dal giorno prima che partisse per l'Inghilterra.

L'ho conosciuto durante la guerra. Te l'ha detto?

In una lettera ha scritto qualcosa del genere, si'.

E' un brav'uomo.

Affidabile, rispettabile.

Sei fortunata ad averlo.

Beh, se vuoi, posso portarti per negozi, mostrarti come funziona.

Mostrarti come usare la tessera annonaria.

Hai una tessera annonaria?

Te la procureremo presto.

Beh...

bussami alla porta quando sei pronta. Sono sempre in giro per casa.

Solo una cosa, se posso chiedere...

potrebbe, per caso, informarmi su cosa siano le "patatine"?

- Patatine? Quelle che si mangiano, o... - La varieta' commestibile, si'.

Sono... patate, tagliate a pezzetti.

Un po' di sale e aceto, come tocco finale.

Voglio tu sappia, Hortense...

che non sono come molti da queste parti.

Non m'importa farmi vedere in giro con te, quindi non preoccuparti, va bene?

Qui puoi comprare praticamente tutto. Qua e' dove si compra il pesce fresco.

Torte, pane, e cosi' via.

Oh, e c'e' il fruttivendolo, per la frutta e, sai... altre cose, e...

- Signora Bligh? - Queenie.

E' un'insegnante puntigliosa, signora Bligh.

Lo so perche' sono un'insegnante.

Ma forse possiamo arrivare ad un accordo, lei e io.

Quando non sapro' cos'e' qualcosa,

chiedero'.

Scope, chiodi, mollette...

Posso aiutarvi?

Vorrei acquistare, per favore, tre bacili.

Di questa grandezza, approssimativamente.

Eh?

Tre bacili.

Grandi cosi'.

Di cosa parla?

- Cos'hai detto? - Bacili...

per il lavandino!

Intende una bacinella.

Una bacinella per lavare.

- Nove penny e mezzo. - Ne vorrei tre, per favore.

Tre? Perche' tre?

Una per lavare le verdure, una per le stoviglie, e una per i vestiti.

No! Puoi usarne una sola, e risciacquarla dopo.

- Una va bene. - Fanno ancora nove penny e mezzo.

Sul bancone.

Le auguro una buona giornata, signore.

Si ritira qui per il centro di smistamento di Earls Court?

- Ha parlato qualcuno? - Non ho sentito niente.

Potete dirmi per favore quali devo prendere?

Ecco, di nuovo.

Non vedo niente. Tu?

Va bene, le trovero' da solo.

Ehi! Quelle non toccarle!

Non sono per Earls Court.

- Metti giu' le tue luride mani nere. - Sono queste?

Quanti negri ci vogliono per cambiare un rotolo di carta igienica?

Beh, nessuno lo sa.

Non lo fanno mai!

Ditemi solo quali devo prendere, cosi' posso andarmene.

Di cosa sta parlando il negro?

Ti dico una cosa. Rispondero' alla tua domanda, negretto...

se tu rispondi alla mia.

Quando te ne ritorni nella giungla?

Non ancora, amico.

Voglio dire, sono appena arrivato...

e ancora non mi sono scopato tua moglie!

Cos'hai detto?

Ci penserei due volte, negretto!

Vuoi tenerti il lavoro e stare fuori dalle sbarre?

Tutti qui diranno che hai attaccato un bianco indifeso.

La polizia ti rimettera' sulla tua barca di banane cosi' veloce che non te ne accorgerai!

Selvaggi.

Animali!

Ora...

mi devi delle scuse, negro. E non le ho ancora sentite.

In ginocchio.

In ginocchio!

Dillo.

Scusa.

Buona sera.

- Cosa stai facendo, donna? - Pulisco il pavimento.

Mia moglie non si inginocchia in questo paese.

Ne' ora, ne' mai.

Vieni a tavola, ti porto la cena.

Vedi?

Tutto pronto alle sei, come hai chiesto.

Non ti togli il cappotto?

Fa troppo freddo.

Cos'e' questa roba?

- Patatine, come hai chiesto. - Non sono patatine, le patatine sono fritte!

Com'e' che non sai cos'e' una patatina? E questo? Cos'e' questo?

Nella tua famosa universita' non ti hanno insegnato a cuocere un uovo?

Ci hanno insegnato a essere riconoscenti per il cibo che Dio ci da...

una lezione che ti farebbe bene imparare. Cosa stai facendo?

- Si deve mangiare a tavola! - Mangio dove voglio, signorina altezzosa!

Ho freddo. Io mangio qui.

Non sai neanche cucinare una cosa semplice come uova e patate.

C'e' qualcosa che sai cucinare?

Sei un irriconoscente, Gilbert Joseph.

Ho lavorato tutto il giorno e questo e' quello per cui torno a casa.

Quest'uovo e' andato a male.

Non ce la faccio piu'!

Basta!

Ti e' caduto il guanto, caro.

L'hai perso per strada, ma cammini troppo veloce per me.

Tieni una caramella. Ti scaldera'.

Maledette. Si appiccicano sempre.

Sembra un gioiello prezioso sotto la luce, vero?

Beh...

meglio che mi avvii verso casa.

E' il miglior posto in cui essere in una notte del genere.

Dovresti fare lo stesso.

Buona notte, mio caro.

Buona notte.

Mi dispiace tanto, Hortense.

Senti, io... ho preso delle cose.

Vuoi cenare con me?

Mia signora?

Questa qui e' una leccornia inglese.

Fish and chips.

Sai cosa fanno gli inglesi?

Lo mangiano direttamente dal giornale.

Niente piatto, niente posate. Usano solo le dita.

- Come le scimmie? - Come le scimmie.

Lezione numero uno, Hortense.

Questa...

e' una patatina.

Lezione numero due.

Ora ascoltami bene, Hortense.

Sai quello che ci dicono in Giamaica, che ogni cosa in Inghilterra e' bella?

Non e' vero.

Devi essere pronta a questo.

Sono nata pronta, Gilbert Joseph.

Puoi spegnere la luce adesso.

Ho molti talenti, Hortense, ma vedere al buio non e' uno di quelli.

O hai forse paura di darmi una sbirciatina?

Starai parlando di te, Gilbert Joseph, certo non di me.

Buonanotte, moglie.

Buonanotte.

Marito.

Si chiama "The Times Educational Supplement".

E' un periodico dove vengono offerti i posti migliori per insegnanti.

L'ho cercato nella biblioteca prima di lasciare la Giamaica.

- Non badarci. Cammina. - Stanno parlando con me?

Stupidi bambini. Continua a camminare.

Venite qui!

- Venite qui, subito! - Stai sprecando fiato, Hortense, non...

Queenie...

Queenie!

Grazie, me ne occupo io.

- Sono il marito, me ne occupo io. - Lei vive qui, Bernard.

Nella stanza di sopra. L'ho data in affitto.

Va tutto bene ora, Hortense.

Vieni qui.

Riprendi fiato un attimo.

Non e' saggio, Queenie...

affittare a gente simile. Non potevi trovare altri a cui...

Non pensi sia io quella che dovrebbe fare domande, Bernard?

Non ho piu' avuto tue notizie dai tempi della guerra.

Non sapevo se eri vivo o morto, se ero una vedova.

Dove diavolo sei stato tutto questo tempo?

E' complicato, Queenie.

Non... non sono stato bene.

Ho parlato con il ministero, Bernard.

Hanno detto che sei tornato dall'India con la tua unita', e non eri ferito.

Non e' quel tipo di ferita. Ho perso l'orientamento.

Hai perso la memoria? Cosa?

Eri in ospedale?

A Brighton.

Vediamo se ho capito bene.

Io sono qui da sola a lottare per tenermi un tetto sulla testa,

e tu sei in spiaggia con paletta e secchiello a un'ora di treno da qui?

Dov'e' papa', Queenie?

Ti ho scritto...

in India.

Non hai ricevuto la mia lettera?

Eravamo in fila fuori da un cinema, e...

degli americani hanno iniziato a dare noie.

Hanno chiamato la polizia militare. Un proiettile gli e' rimbalzato addosso.

Un tragico incidente, hanno detto.

L'avevo portato nello Yorkshire per tenerlo al sicuro.

Ho fatto un ottimo lavoro, vero?

Nessuno aveva fatto tanto per lui come te, Queenie.

Queenie? Queenie?

E' il tuo giorno preferito. Il giorno degli affitti.

Esatto, amico. Puntualissimi questa volta!

Vi presento mio marito, Bernard.

Gilbert Joseph, marito di Hortense, che hai conosciuto, e Winston Seymour.

- Piacere di conoscerla, signore. - Altrettanto, signore.

Stiamo discutendo. Vi dispiace?

Anche loro vivono qui?

Dio mio, Queenie, a che pensavi?

Come avrei dovuto pagare le bollette mentre tu giocavi a nascondino a Brighton?

Vendere il mio corpo? Battere il marciapiede?

Perche' sei tornato, Bernard? Perche' ora?

Sei mia moglie.

Quindi dovrei lasciarti tornare nella mia vita e nel mio letto...

perche' hai ripreso i sensi e te ne sei ricordato...

solo ora che, improvvisamente, ti conviene?

Puoi dormire nella stanza di tuo padre.

Islington e' dall'altra parte di Londra, Hortense.

- Perche' devi andare li'? - E' la sede del provveditorato.

Non intendo passare la vita a cucinare e pulire come una serva, Gilbert Joseph.

Il giornale e' pieno di annunci per posti da insegnante a Londra.

E saro' chiara. Considerero' solo posti in una buona scuola.

Non sono cosi' disperata da accettare qualsiasi cosa.

Come pensi di arrivarci a Islington, Hortense?

Con l'autobus, quando sapro' quale prendere.

Meglio andare con la metro da Earl's Court, prendi la Piccadilly Line.

- La linea blu scuro. - Poi vai a King's Cross...

- prendi la Northern Line, City Branch. - La linea nera.

Forse e' meglio se vengo con te, Hortense, no?

Mercoledi' faccio mezza giornata. Ti ci porto nel pomeriggio.

Puoi accompagnarmi, se lo desideri.

Il marito di Queenie non sembra molto amichevole, pero', no?

Gli parlera' Queenie.

Ti unisci a noi, Winston?

Stasera c'e' pesce, pesce fresco del mercato.

Cosa? Cucinato in casa? Che prelibatezza!

Sei fortunato ad avere una donna che ogni sera ti cucina qualcosa di buono. Cosa?

Si', amico mio...

ma sai cosa mi sono appena ricordato?

Ho promesso di vedermi con degli amici, quindi...

Un'altra sera, va bene?

A presto.

Non importa se ci chiedono di andar via.

Presto saro' assunta in una buona scuola...

e potremo trovare un posto decente in cui vivere.

Una casa con il campanello...

luci elettriche in ogni stanza...

e un giardino per coltivare le verdure.

Una casa appropriata per un insegnante come me.

Mangia, prima che diventi freddo da cani.

Da quanto tempo sei qui?

"Da cani" significa molto freddo.

OTTO MESI PRIMA - Eccomi, eccomi! Dannazione!

Vorrei dire che ero di passaggio, ma...

mio padre dice sempre che le piccole bugie sono il passaporto per l'inferno.

Sergente Roberts.

Pensavo non ti avrei piu' rivisto.

Sono solo il signor Roberts adesso.

E ti sbagliavi.

Sei sola?

Tuo suocero e'...

Non e' piu' con noi.

E tuo marito?

Lo stesso.

Beh, senti, fai come fossi a casa tua, mentre io, sai...

Un tempo Queenie camminava per la strada con un piglio sfacciato e al contempo elegante.

Le teste si giravano al suo passaggio.

Possedeva quella che viene chiamata "presenza".

Ma dai tempi della guerra aveva perso quel piglio.

Le teste non si voltavano piu' quando lei passava.

Era diventata invisibile.

Ma quel giorno, nel parco, le teste si sarebbero voltate di nuovo a guardarla.

Queenie sapeva di non essere lei la causa...

ma la vista di un nero e di una bianca

passeggiando a braccetto.

Con Michael al suo fianco, Queenie era di nuovo visibile.

Esisteva.

Sorvolavamo la Francia di ritorno da un raid notturno in Germania...

quando l'aereo venne colpito.

Si trasformo' in una palla di fuoco.

Non appena a terra, vidi l'aereo esplodere.

Riuscivo a vedere Ginger in lontananza.

Il suo paracadute aveva preso fuoco.

Sembrava che la fiamma di un fiammifero fluttuasse nel cielo buio.

Riuscivo a sentire le sue urla.

Atterrai su un campo di rape.

Me l'ero cavata con una caviglia slogata.

Ho passato giorni e giorni in quel dannato campo...

strappando le rape dalla terra, mangiandole crude.

Poi alcuni ragazzini francesi mi hanno trovato.

All'inizio mi fissavano e basta.

Poi, uno alla volta, si sono avvicinati.

Mi hanno strofinato la pelle, per vedere se il colore venisse via.

Non ero arrabbiato.

Pensavo...

forse, questa volta, la mia pelle scura mi salvera'.

Penseranno che sono una stranezza, non una minaccia.

Mi hanno portato alla loro fattoria...

e il fattore mi ha nascosto.

E quando sono arrivati gli americani, mi ha consegnato a loro.

Sono stato uno dei fortunati.

L'ultima volta hai lasciato qualcosa.

Bene, bene! Il mio portafortuna!

Quando ho volato nelle prime missioni ero sicuro che mi tenesse al sicuro.

Era tua sorella?

Siamo cresciuti insieme.

Era proprio un bel tipo, credimi.

Niente poteva abbatterla.

Non riesco a credere che l'hai tenuto tutto questo tempo.

Voglio tenere questa.

E' stato il mio portafortuna. Ti ha riportato da me.

Allora, per quanto tempo ti avro' questa volta, Michael Roberts?

Fino a lunedi'.

Un fine settimana.

Beh, dobbiamo godercelo appieno.

Quando partirai, domani... tornerai dalla tua famiglia in Giamaica?

Sai, dalla ragazza della foto?

Prima che partissi ci fu un uragano.

Dopo un uragano le cose non sono mai le stesse.

Adesso non c'e' piu' niente per me laggiu'.

Hai mai sentito la forza di un uragano, Queenie Bligh?

Sai, potresti restare qui se vuoi.

Dopo tutto, ci sono un sacco di stanze.

Prima di venire in Inghilterra...

avevo tante idee su come sarebbe stato.

Ma e' solo un'altra isola...

proprio come quella che ho lasciato.

Piena di gente meschina...

proprio come l'altra.

Andro' in Canada.

Ti diro'...

li' la terra e' sconfinata.

Li' un uomo puo' respirare.

Ci si puo' costruire un buon futuro in una terra simile.

Aspetto'..

sperando che le chiedesse di seguirlo in Canada.

Se l'avesse fatto, avrebbe chiuso la casa...

avrebbe salutato la propria vita, e sarebbe partita con lui.

Ma lui non glielo chiese...

cosi' decise che sarebbe stata lei a chiederglielo.

Ma quando venne il momento,

non oso' pronunciare le parole.

Aveva troppa paura di cosa avrebbe potuto rispondere.

Fu cosi' che, quel lunedi' mattina...

lo vide uscire dalla sua vita...

senza voltarsi indietro.

In Hertfordshire...

Herefordshire e Hampshire...

gli uragani non si verificano quasi mai.

Non lo penso solo io.

La signora Lucas al numero 25 la pensa allo stesso modo e cosi' i Reid al 19.

Tutta la strada e' in rivolta.

Dicono che o sua moglie si libera dei neri...

o saranno costretti a prendere in mano la situazione.

Ora che e' tornato, puo' occuparsene lei, grazie a Dio.

Ma io non lascerei passare troppo tempo.

C'era una donna, vero?

Doveva esserci una donna.

Non e' come pensi.

L'India e' stata...

dopo un po' pensi di essere immune allo squallore e alla morte.

Abbiamo perso piu' della meta' degli uomini dell'unita' in un mese.

Ragazzi, per la maggior parte.

Avevano a malapena l'eta' per radersi. Chiamavano me "Vecchietto".

Il giorno della vittoria sul Giappone, il solo essere vivi era...

Alcuni dei ragazzi...

volevano andare in un bordello, a Calcutta.

Mi fecero bere e mi convinsero ad andare con loro.

Sulla nave di ritorno in Inghilterra, sviluppai un'infiammazione sul...

capii subito che era sifilide.

Quando arrivammo in India, un dottore ci parlo' dei sintomi, cosa aspettarsi...

apoplessia, demenza, morte.

E tutto questo, solo per qualche minuto speso con una puttana a Calcutta!

Pensai di farla finita una volta per tutte, ma non ebbi il coraggio.

Quando facemmo ritorno a Londra, io...

sapevo di non poter tornare a casa, percio'...

andai alla stazione di Waterloo e presi un treno per Brighton.

E mentre vagavo, vidi un annuncio, nella vetrina di un negozio...

"Cercasi factotum in un hotel...

in cambio di vitto e alloggio".

Cosi' accettai, in attesa di morire.

- Non si muore piu' di sifilide, Bernard. - Io volevo morire!

Era la mia punizione per averti tradita.

Perche' avrei dovuto vivere, quando molti altri erano morti?

Ma non successe nulla. Nessun sintomo.

Cosi' andai da un medico e lui disse che

dopo un cosi' lungo periodo senza penicillina sarei dovuto impazzire, o morire.

Disse che non era sifilide...

piu' probabilmente un'infezione da puntura d'insetto.

Che razza di marito che ti ritrovi, eh?

Sei umano, come tutti noi, Bernard.

Nessuno di noi e' perfetto.

Ora puoi andare, Gilbert.

Non voglio stravolgere ulteriormente la tua giornata.

Magari vorranno mostrarmi subito la scuola in cui lavorero'.

Hortense?

Non aspettarti troppo, d'accordo?

In Inghilterra le cose funzionano diversamente.

Un'insegnante non verra' trattata come qualunque altro lavoratore di basso rango.

Ci vediamo a casa.

DOMANDE D'ASSUNZIONE.

Avanti!

Buongiorno.

Prego?

Immagino di dovermi presentare qui per avere un posto come insegnate.

Lei e' un'insegnante?

Esatto.

Le mie lettere di raccomandazione.

Come puo' vedere, una e' del preside della mia ultima scuola.

Mi scusi, da dove viene lei esattamente?

Giamaica.

Questa lettera e' stata scritta dal preside della mia ultima scuola.

- e come puo' vedere... - Dov'era la scuola?

Era la Coral Hill Parish School a Kingston, in Giamaica.

Ed ecco la raccomandazione della scuola per insegnanti Alexandria Hall,

- che ho frequentato sotto la tutela... - Si trova sempre in Giamaica?

Si', certo.

Se non e' stata abilitata qui, non puo' insegnare qui.

Non e' possibile.

Se legge le lettere, vedra' che ho studiato tre anni per diventare insegnante.

Ho ricevuto persino la lode, nel mio diploma d'insegnante.

Non lo metto in dubbio, ma la sua qualifica non e' riconosciuta qui.

Non ha nessun valore qui.

Il Ministero dell'Istruzione detta le regole e noi dobbiamo seguirle.

Devo ricominciare a studiare?

E' questo che mi sta dicendo?

Ammesso che lei venga accettata.

La avverto...

la concorrenza e' davvero spietata.

Com'e' andata?

Hortense? Cosa... cosa e' successo?

- Aspetta! - Perche' queste domande? Che t'importa?

- Sei mia moglie! - So badare a me stessa.

L'ho fatto per anni, prima che spuntassi tu, e posso farlo ancora!

- Non ho bisogno di te... - In nome di Dio, donna! Che ti hanno detto?

Hanno detto che non posso insegnare qui!

Dimmi, raccontami...

dimmi cosa hanno detto.

La mia qualifica d'insegnante non e' riconosciuta qui.

Devo ricominciare tutto da capo.

E quando mi sono alzata per andarmene,

sono finita dentro un armadio.

Un armadio?

Credevo fosse la porta d'uscita. Ma era un armadio.

E le signore hanno riso di me.

Cosa c'era in quell'armadio?

Una scopa e degli stracci.

Sai, anche a me e' capitato di entrare negli armadi.

Armadio delle scope, armadio per la cancelleria.

Anche in questo c'erano delle carte.

Carte e scope? Dovresti proprio dirglielo...

che strano armadio avete. Gli attrezzi per pulire insieme alla cancelleria?

Per quanto sei stata davanti a questo armadio?

Abbastanza da vedere tutto il disordine!

Tutto buttato alla rinfusa...

ho anche sbattuto il piede contro un secchio.

Sbatti il piede perche' questa gente non e' in grado di tenere gli armadi in ordine?

E questo lo chiamano un paese civilizzato!

Dovresti tornare indietro e dire che nel tuo paese si usa tenerli in ordine gli armadi.

Tu sei matto, Gilbert Joseph.

Forse...

solo Dio lo sa.

Ho un'idea.

Faremo quello che fanno gli inglesi nei periodi di difficolta'.

Ci faremo una tazza di te'.

Ma prima...

andremo a fare visita al re.

Guarda tutte quelle stanze.

Dopo tutto, puoi dormire solo su un letto alla volta.

Ma e' pur sempre il re.

Forse salta da un letto all'altro, eh?

Non hai rispetto, Gilbert Joseph.

Cosa devo fare, Gilbert?

Insegnare qui e' sempre stato il mio sogno.

Beh...

sai cucire?

Certo.

So cucire da quando ero ragazzina.

In un atelier, vicino a dove lavoro...

c'e' un annuncio sulla vetrina per una sarta.

- Sono un'insegnante, non una sarta! - E lo sarai.

Tu potresti cucire...

e io guidero' il furgone delle Poste.

E guadagneremo abbastanza da poterci permettere i tuoi studi all'universita'.

Faresti questo per me?

Una volta sognavo di studiare legge.

Era un sogno irrealizzabile.

Ma possiamo ancora fare in modo che il tuo si realizzi.

Ovviamente so anche cucinare.

La mia insegnante, la signorina Plumtree,

diceva che il mio pan di Spagna al limone fosse il migliore che avesse mai provato.

Migliore persino di quello che servono nel piu' prestigioso caffe' di Londra.

Ti ha detto mica dove si trova questo caffe'?

Perche' dobbiamo assicurarci di non metterci mai piede.

Mi stai di nuovo prendendo in giro, Gilbert Joseph!

Il trauma della guerra e' come una ferita che non guarisce mai completamente.

Quando un uomo torna a casa puo' sentirsi un impostore nella propria vita.

Il suo conflitto interiore lo porta ad agire in modi che nemmeno lui riconosce come propri.

Che e' venuto a fare, signor Bligh?

Per dirvi di andarvene. Non so come siate riusciti ad aggirare Queenie...

ma sono tornato adesso, e intendo cercare degli inquilini puliti e rispettabili.

Sta dicendo che non siamo rispettabili? Che non siamo puliti?

E ieri sera? Avete infettato l'intera casa con il tanfo della vostra cucina.

Non insulti la cucina di mia moglie!

- Sta davvero esagerando! - Non dirmi cosa fare o dire a casa mia!

- Vi voglio tutti fuori, stasera! - Che succede qui?

Vi si sente dal piano di sotto.

- Sono nato qui e non ci voglio negri! - Negri?

Devono fare i bagagli e andarsene. Anzi, ancora meglio...

- Amico, che pensi di fare? - Non avete il diritto di stare qui!

- Fermi! Fermi! - Voglio che ve ne andiate!

Ascoltami, questa adesso e' casa mia, l'hai intestata a me quando te ne sei andato.

Sei tu che non hai il diritto di stare qui.

Mi dispiace tanto.

Non e' facile trattare con quell'uomo, Queenie.

Va' a chiamare il dottore, ti prego! Subito!

Aiutami a scendere.

Aiutami a scendere, ti prego!

Aiutami a spogliarmi!

Il dottore arrivera' e la aiutera'.

- Ma e' incinta! - Toglimelo. Sfasciami, svelta!

Sento che sta per nascere! Sta per nascere!

Lo sento, sta per nascere.

Ma il dottore non e' ancora arrivato.

E' come in Via col vento, quando fanno nascere il bambino.

E' Rossella o quell'altra? Oh, non me lo ricordo!

Pensa che sia come la schiava stupida di Via col vento!

- Sono una donna istruita, un'insegnante... - Per l'amor di Dio, Hortense, non adesso!

Prendi degli asciugamani, svelta, degli asciugamani!

Vedo la testa, signora Bligh!

Il bimbo sta nascendo, signora Bligh!

Ora deve spingere! Spinga, signora Bligh, spinga!

Perdio, chiamami Queenie!

Spingi, Queenie, spingi!

Ti sta aspettando.

Hortense...

Il mio perfetto tesoro.

Ehi... ehi, amico, io non c'entro niente!

Te lo giuro, non sono io il padre!

Maledizione, questa storia non ha niente a che fare con me!

Non sono l'unico nero in Inghilterra!

Hortense?

Lasciami entrare, ti va?

Hortense, per favore!

Appena sistemata mandero' qualcuno per il baule.

Dove vai?

Aspetta, no! Hortense?

Hortense!

Hortense!

- Si bagnera' tutta! - Prego?

- Hortense? - No!

Hortense!

Mi lasci! Mi lasci andare!

Fermati, questa non e' una sgualdrina, questa e' mia moglie!

Stai bene?

Solo Dio sa chi sia il padre!

Qualche giamaicano idiota con un debole per le belle donne.

Ma non sono io!

Sono stato qui solo sei mesi.

Non puo' essere mio figlio!

Hortense?

Non puo' essere mio figlio.

L'ho conosciuto durante la guerra.

Era nella Royal Air Force, come te.

Finita la guerra, si e' rifatto vivo.

Vorrei poterti dire che ne sono pentita.

Ma non e' cosi'.

Una volta dicesti che ti facevo provare sentimenti che non sapevi di avere, che era...

un dono, quello che avevo.

Questo e' il dono che lui ha fatto a me.

E cosi' gli racconto' di quando aveva scoperto di essere incinta,

di come aveva provato di tutto per sbarazzarsi del bambino.

Bagni caldi...

spostare mobili pesanti...

persino gettarsi giu' dalle scale.

Ma niente aveva funzionato.

Poi, una notte...

gli disse che aveva sentito come un piccolo calcio,

come un battito in codice Morse.

E capi' che il nemico non era dentro di lei, come aveva sempre pensato...

ma nel mondo esterno.

E che solo lei poteva proteggerlo.

E fu cosi' che il figlio di Queenie venne al mondo in un cassetto...

e in uno di quelli bassi.

Il bello del cominciare la vita dal basso

e' che non puoi che risalire su.

Ma cos'hai oggi?

Amico, oggi e' un giorno speciale!

Oggi e' il giorno in cui gioco le mie carte.

- Di che parli? - Ti avevo detto che avevo un piano, vero?

Per far cosa? Per spazzare la strada?

Ho qualcosa per le mani, qualcosa di grosso, amico mio.

A casa, mia nonna ha venduto il suo terreno a un ottimo prezzo,

a una di quelle stupidissime stelle del cinema yankee, giusto?

Ha mandato il denaro a me!

- Davvero? - Si', amico!

E' abbastanza da comprarmi una casa a Londra. A Finsbury Park, lo conosci?

- Certo che lo conosco! - La casa e' un po' malridotta...

ma, ora che la vendita e' andata a buon fine, voglio che tu la metta a posto, Gilbert.

Puoi vivere li', con Hortense.

E le altre stanze le affittiamo a gente che viene da casa.

Voi raccogliete l'affitto, mandate avanti il posto e lo tenete in ordine...

e mi pagate una piccola percentuale.

Ma puoi farlo da solo!

Ma io ho messo gli occhi su un'altra casa. E faro' lo stesso, anche la'!

- E non vuoi subito dei soldi? - No, amico, non finche' non parte l'affitto.

- E io e Hortense possiamo vivere li'? - Si', amico, quello e' il piano!

Perche' fai cosi' tanto...

per me?

Tra tutti quelli conosciuti da quando sono arrivato, solo tu ti sei preoccupato di me.

Mi hai messo un tetto sulla testa quando ne avevo bisogno, percio'...

ora ti restituisco il favore.

Lo sai cosa sei?

La cavalleria!

Ecco cosa sei!

La cavalleria, amico!

Queenie, per quel che e' successo tra te e il padre del bimbo la colpa e' mia.

Se non fossi andato a Brighton, se avessi avuto il coraggio di affrontarti, sarei stato qui.

In tutto questo tempo non ho mai smesso di amarti, Queenie.

Se e' cio' che vuoi, pensero' io al bambino.

Gli faro' da padre.

Oppure me ne andro'. Come preferisci.

E' malridotta, va bene?

Quindi non aspettarti un palazzo.

E' stata vuota per molto tempo.

C'e' stata una guerra, ricordatelo.

Hortense?

Bene, e' proprio bloccata.

Vieni.

E' questa?

Solo questa?

Non dare giudizi affrettati, Hortense.

- Dalle una possibilita', no? - E' una bella stanza, Gilbert.

Ma abbiamo solo questa?

O ce ne sono altre?

- Ti piace la stanza? - E' una stanza stupenda!

- E' molto malridotta... - Cosa?

Ti fai spaventare da un po' di lavoro?

Non c'e' niente che non possiamo sistemare.

Un po' di pittura e della moquette...

un tavolo con delle sedie qui, vicino la finestra.

Delle tende accoglienti...

e qui...

due poltrone, di fronte al caminetto.

Si'.

Sara' bellissima,

proprio come dovrebbe essere la casa di un'insegnante, che e' quello che saro'.

Quindi te lo chiedo di nuovo, Gilbert Joseph...

abbiamo solo questa stanza...

o ce ne sono altre?

Oh, no...

ce ne sono altre, Hortense! Molte altre!

Vieni! Te le mostro!

C'e' Queenie?

Non al momento.

Le dica, per favore, che ce ne andremo alla fine della settimana.

Tutti noi.

Ho parlato senza sapere per bene i fatti. Mi sbagliavo.

Lei pensa che la sua pelle bianca la rende migliore di me, vero?

Abbiamo combattuto entrambi una guerra per un mondo migliore. Eravamo alleati!

E dopo quello che abbiamo passato, lei crede ancora che io non valga niente...

e che lei sia meglio di me!

Allora mi dica...

per cosa abbiamo combattuto, di preciso?

Gilbert...

Gilbert!

Gilbert!

I topi?

Non sono i topi.

Vuoi venire a letto con me?

Dillo di nuovo?

Ho detto... vuoi dormire nel letto con me?

Fa un freddo cane qui, Gilbert Joseph...

Ti rimette subito in sesto, eh?

Sono anche riuscito ad avere un paio di bistecche decenti dal macellaio.

Quell'uomo di colore sembra proprio pronto ad andarsene.

Mi rendero' utile in giardino, penso...

- finche' il tempo tiene. - Bernard...

non mi ha mai detto che eri nato in questa casa.

Eppure l'hai intestata a me.

Ti amo.

Pensavo di piantare della verdura, per l'anno prossimo.

Mangera' cibi solidi per allora, no?

Mi abituero' a fare il padre, vedrai.

Non ho ancora avuto modo di ringraziarvi per tutto l'aiuto che ci avete dato.

Metto a scaldare l'acqua.

Vuoi tenerlo?

Ciao bellissimo...

ciao...

Sei davvero portata, Hortense.

- Ho sempre avuto talento coi bambini. - E se lo dice lei...

E' buono come il pane, davvero. Non da nessun fastidio.

Si vede che gli piaci.

Fallo vedere a Gilbert.

Cosi' spaventi la creatura!

Hai gia' un nome per lui?

Michael.

Lo chiamerai Michael?

Ti piace?

E' il nome che preferisco.

Ciao piccolo Michael.

Ciao...

Beh, faccio un po' di te'.

Meglio che lo prenda tu ora.

Voglio che lo tenga tu, Hortense.

- Non posso bere il te' mentre tengo... - No...

Sto dicendo che voglio che tu e Gilbert lo portiate con voi quando ve ne andrete.

Che cosa dici, Queenie?

Voglio che lo cresciate come figlio vostro.

So che e' una grande richiesta, ma siete brave persone.

Vi prenderete cura di lui. Gli darete... la famiglia che si merita.

- Non vuoi tuo figlio? - Si' che lo voglio!

Certo che lo voglio!

Ma voglio il meglio per lui, e io non glielo posso dare.

Sentite, dite si', vi prego...

Vi supplico, se e' quello che volete!

Ci ho pensato... non ho pensato ad altro, e' l'unica soluzione!

- Queenie? Santo cielo, cosa c'e'? - Vuole darci il bambino.

- E' la cosa migliore per lui! - Sei sua madre, sei tu il meglio per lui!

Io ti staro' vicino per aiutarti, lo sai. Per carita' di Dio, alzati!

Lo dici ora che e' solo un neonato!

Ma cosa accadra' quando sara' un giovanotto ben piantato

che pensa da se' e magari combina qualcosa di poco carino?

- Penserai: "Negro! Piccolo bastardo!" - Non potrei mai pensarlo!

Non potrai farci niente, Bernard, perche' sarai arrabbiato.

Arrabbiato per tutte le volte che i vicini ti avranno evitato...

per i mattoni lanciati alle finestre, per le risatine dietro le spalle.

Lui vedra' la rabbia nei tuoi occhi...

e sapra' di esserne la causa.

Se sara' l'unico nero tra bianchi non si sentira' mai accettato.

Voglio che cammini a testa alta e non che venga umiliato

perche' la gente gli grida insulti dovunque...

Oh, vi scongiuro, prendetelo per favore!

Non per me, ma per lui, vi prego!

Ne hai passate tante, Queenie.

- Non sei tu a parlare. - Dio, se non ci aiutate voi chi lo fara'?

Oh, Dio...

Mentre Gilbert confortava Queenie...

noto' sul volto di Bernard un'espressione che conosceva.

Il ribrezzo.

L'aveva visto fin troppe volte per sbagliarsi.

Hortense, vieni...

ridalle il bambino.

Vieni, vieni.

Sapeva che quell'espressione lo avrebbe perseguitato per sempre...

eppure la combatte'.

- Come staremo, sapendo di aver voltato... - Non possiamo farlo, Hortense, come si fa?

Abbiamo le nostre vite! Abbiamo gia' abbastanza a cui pensare, senza questo!

- Non e' una nostra responsabilita'! - Ma se lo lasciamo qui solo...

Senti, non e'... senti, non e' solo!

- Ha Queenie! - Lei non gli basta!

Lei lo sa!

Anche mia madre lo sapeva.

Rinunciare a quello che ami di piu' al mondo...

dubito che avrei quel coraggio.

Questo era il Michael che conoscevo.

Siamo stati cresciuti insieme, come fratello e sorella.

E' stato dato per disperso in guerra.

Ero una ragazzina all'epoca.

Ora sono una donna adulta...

e ho l'eta' per essere madre.

Diamo un'occhiata al tuo pannolino, eh?

Eccoci qui.

OGGI

Ciao, papa'.

Ciao, ragazzi.

Forza, prendete le vostre cose.

Stavamo parlando di nuovo di genealogia.

E' questa la casa dove si trasferirono?

E, qualche anno dopo...

la comprarono.

E questa...

e' vostra bisnonna...

Hortense, la donna che mi ha cresciuto.

Questa chi e'?

Lei...

e' mia madre.

Svelti! Prendete le vostre cose.

Andiamo al parco. Vuoi venire con noi, papa'?

Perche' no?

www.subsfactory.it e il Pink Team

vi danno appuntamento alla prossima storia Pink!

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