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Che hai? Le mandorle e l'uvetta ti piacciono.
E va bene, non mangiare allora,
ma non ti do altro fino a domani. Poi non ti lamentare.
Ehi, ma dai.
- Sei matto, fuori di testa. - Sta' buono.
- Hai una cimice addosso? - Fai il bravo topolino.
Ma quale cimice. Sono tutte balle.
Girati.
Cosa? Dovrei perquisirti io.
Ah, sì?
- Sì. - Perché parlavi col procuratore?
È venuto a cercarmi, cosa avrei dovuto fare?
- Hai aperto bocca? - No, non gli ho detto niente!
Hai aperto bocca?
No, lo giuro su Dio! Non ho detto niente.
Mi conosci!
Sì, e mi stai facendo innervosire.
Anzi, stai facendo innervosire tutti.
VIETATO ENTRARE
Ehi!
C'è un uomo che mi sta inseguendo!
- Ha ucciso uno. - Resti qui, andiamo a controllare.
DETECTIVE MONK
Monk!
- Grazie per essere venuti subito. - Non è un negozio di ricambi.
IL SIGNOR MONK E IL MATRIMONIO DEL CAPITANO
- Lo so. - L'ha detto lei.
Ok, ho mentito. Ma se avessi detto sfasciacarrozze,
ci avrei messo ore a convincerti.
- È uno sfasciacarozze. - Aspetti, ci ha mentito?
Mi dispiace, ma è un caso grosso. È accaduto circa 20 minuti fa.
Per una volta siamo arrivati subito e volevo ci fosse anche lui.
Come ha potuto mentirci?
Ho già chiesto scusa due volte, quante altre volte devo farlo?
- Sei. - Sei.
Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace. Andiamo?
La vittima è uno spacciatore da quattro soldi,
Jimmy Botsdale. Lo chiamavano "Pollo".
Lavorava per Michael Karpov.
- Ho letto un articolo su di lui. - Andrà a processo tra un mese
con l'accusa di cospirazione e riciclaggio.
Ho collaborato al caso.
Pollo avrebbe testimoniato contro.
Quanti rottami.
Dovrebbero sbarazzarsene, portarli altrove.
L'hanno fatto portandoli qui, alla discarica.
- Puoi ben dirlo. - Proseguo col racconto.
Qualcuno gli ha teso una trappola per ucciderlo.
C'è un testimone, un senzatetto.
- Ha visto tutto. - Dov'è?
L'abbiamo perso. Ha fermato una pattuglia ed è scomparso.
Ma sappiamo chi è. Lo troveremo.
- Che succede? - Quella macchina.
Uno dei fari è ancora integro ed è l'unico a esserlo.
Grazie.
È Karen, devo rispondere. Ehi, Randy?
Puoi dargli i dettagli?
Ehi, hai letto il biglietto?
- Oddio. - Giù le mani. Aspettiamo la Scientifica.
- Non lo tocco, il cadavere. - È stato massacrato.
Con la canna di una pistola. Guarda i segni.
Se aveva un'arma, perché non gli ha sparato?
È una buona domanda. Aspetti, guardi qui.
È il cellulare della vittima e ha la memoria… vuota.
Nessun registro chiamate, nessuna rubrica. L'ha ripulito.
Può essere stato causato dalla scarica di un taser?
Sì, forse.
Chiederò al coroner di cercare segni di ustione.
Un taser.
Ottima deduzione. È in gamba.
Sono affari miei perché sono tuo marito.
Karen, non vuoi parlarne? Beh, devi farlo.
Karen? Non sto urlando, sto cercando di…
Karen?
Non è stato carino. La tratti meglio.
Come?
È che non penso le sia abbastanza riconoscente.
È una donna eccezionale.
- Ci conosciamo? - No.
La domanda è: lei conosce sua moglie?
- Il tuo nome? - Sharkey.
Beh, è evidente che hai qualcosa da dirmi.
Forse, che conosci mia moglie?
Forse.
Ti conviene far sparire quel sorrisetto.
Non so se posso, è lì grazie a Karen.
- Calma. - Che succede?
Non potete fare a botte sulla scena del crimine.
Ci spostiamo di là? Forza.
Certo, è così che lei risolve le questioni.
Non si chiede mai cosa fa Karen di martedì sera,
- mentre è in riunione? - La finisca. È un ordine.
Si fidi. Non sente la sua mancanza.
Ehi.
- Ehi! - Ok.
- Sono calmo. - Non si agiti.
Non gli dia retta.
Capitano!
- Lei è folle! Vuole scherzare? - Basta!
- Mi ha spaccato un dente. - Che diavolo succede?
Hai sentito quello stronzo?
- Lei è matto. - Chiamate i paramedici.
Che nessuno si muova!
- Vado via. - È il capo…
Randy, togliti di mezzo!
Che diavolo è successo, Monk?
Dovrò raccogliere le dichiarazioni.
Leland, che ci fai qui?
È successo qualcosa?
È una buona domanda. Che hai fatto?
Hai acceso i riscaldamenti? Sembra di essere in una sauna.
Bisogna raggiungere i 37°
secondo il metodo Gidamer. È proprio rigenerante.
Non riesco a respirare.
Che hai fatto alla mano?
- Ho dato un pugno a uno sbirro. - Cosa?
Sì, a un sergente.
- Ryan Sharkey. - Perché?
Non lo sai?
Ha detto che mi tradisci con lui.
E tu gli hai creduto? Leland, sta mentendo!
Perché dovrebbe,
perché qualcuno mentirebbe su una cosa simile?
Magari era una di quelle battute
tra poliziotti. Tipo: "Ho dormito con la tua signora".
- Quindi stai negando tutto? - No.
È così assurdo che mi rifiuto di rispondere
e di credere che ne stiamo discutendo.
Beh, spiegherebbe molte cose.
- Tipo? - Beh…
te che dormi nella stanza degli ospiti.
- Perché russi di notte. - Ho sempre russato, Karen.
E ti sei dimenticata del nostro anniversario.
E non c'è più intimità tra noi, perché a te non va.
Leland, abbiamo dei problemi,
non lo nego. Ma quello non fa parte della lista.
O almeno, non ne faceva parte.
Mi facevi i nodi alle cravatte.
Se viene condannato, Michael Karpov rischia dai 25 anni all'ergastolo.
Abbiamo un movente con la M maiuscola.
SCIENTIFICA CORONER IDENTIFICAZIONE
- È il primo sospettato. - E il DNA?
Ahimè, le prove scarseggiano.
Due dei nostri hanno contaminato la scena.
Ma la buona notizia è che abbiamo un testimone.
Un senzatetto, un vagabondo.
Un vagabondo senzatetto.
Lo conoscono come Jerry o Gerald e ha 35, forse 40 anni.
Troviamolo per procedere all'identificazione di Karpov.
Grazie, Tenente. Ora continuo io.
Sono io il responsabile.
- Chi l'ha stabilito? - Il vice capo.
Mi dispiace molto.
Oh. Ehm…
Prosegui pure, vado in ufficio.
Aspetti, tenga lei la bacchetta.
Non la voglio, Randy. Stai facendo un ottimo lavoro.
- Continua pure. - No, davvero,
posso usare il dito. Vede? Funziona lo stesso.
Anche meglio. Si piega.
Prendi la bacchetta.
Forza, al lavoro.
Occhio, usa entrambe le mani! Scendi.
Quei giochi sono trappole mortali e non lo dico solo io, è un dato di fatto.
Anni fa, un bambino ci lasciò quasi le penne.
- Eccolo. - Dov'è?
- È quel tizio? - Sì.
Non sembra uno spacciatore.
È accusato di spaccio, ma ne ha combinate di peggio.
Buongiorno, sig. Karpov.
- Ha un minuto? - Capitano, ho sempre tempo per lei.
Teddy, questi signori sono poliziotti.
Come li salutiamo?
Bravo. Vedete? Gli insegno a rispettare la legge.
- Pollo ci ha lasciati. - Ho sentito. Che tristezza.
Ehi, sei sporca di cioccolato.
- Scommettiamo che indovino perché è qui? - Ci penso io.
Vuole sapere dove mi trovavo ieri mattina.
Esatto, intorno alle 6:00.
Ero dove dovevo stare, a letto con la mia splendida moglie.
- Può provarlo? - La domanda esatta è:
"Lei può provare il contrario?"
Possiede un taser, sig. Karpov?
Che me ne farei? Sono un uomo d'affari, importo mobili.
- Come no. - È molto graziosa.
Potrei venderle un tavolino intagliato a mano, importato dall'Estonia.
Allora sì che mi crederebbe.
Sentite.
Ho la polizia e la stampa alle calcagna.
Sarebbe stupido che commettessi questo reato, e io non sono uno sciocco.
O è stato lei o ha assunto qualcuno.
Hai sentito, Teddy? Quelle si chiamano "congetture".
I poliziotti le sfruttano per intimidirti.
Vai dai tuoi amichetti.
Qualcuno l'ha vista, Michael. Era alla discarica,
- ha visto tutto. - E lui che racconta?
"Lui"? Come fa a sapere che è un uomo?
Ha detto "qualcuno".
Che importa se è un lui o una lei, tanto state bleffando,
altrimenti starei dietro uno specchio per le vostre stupide identificazioni.
Accadrà molto presto.
Si goda questi momenti con suo figlio
e scatti molte foto,
perché non lo rivedrà per molto tempo.
Finalmente. Ci penso io.
Non mi sento bene.
Salvatevi, sta per vomitare l'anima! Qui si mette male!
Sentite, mi servirebbe un favore.
Karen stasera esce, va al cinema.
- Vorrei che la seguiste. - Capitano, no!
- Ma ha negato tutto! - L'ha fatto.
Quel sergente era in vena di scherzi, voleva far colpo sui suoi amici idioti.
Non credo.
Io e Karen… non litighiamo nemmeno più.
La settimana scorsa ha detto che era dall'amica.
Chiamo e non c'è. La volta prima? Stessa storia.
- Leland, non mi chieda questo favore. - Monk, ho bisogno di saperlo.
Lo farei io, ma il capo vuole che partecipi
a un corso per gestire la rabbia, cosa che mi dà sui nervi.
Gli ho spaccato un dente, uno solo, mica l'ho ucciso.
Chi era quel buffone? Non l'avevo mai visto.
Ryan Sharkey Junior, guidava le moto della scorta.
Si è trasferito da Mendocino.
- Ha letto il suo fascicolo? - Ci puoi scommettere.
È uno in gamba.
Ha eseguito arresti importanti e ricevuto onorificenze.
E pare che sia un donnaiolo.
Vuole un consiglio? Lasci perdere ciò che le ha detto.
- Vada a casa ad abbracciare sua moglie. - Non sono in vena di altri consigli.
Voglio sapere dove Karen andrà stasera.
E se ci vede? Capirà che ci ha chiesto di pedinarla.
- Non sarebbe peggio? - Peggio di non sapere?
Non ti logora ignorare la verità su Trudy?
Quante volte ti ho chiesto un favore?
Centotré. Con questa, 104.
Quante volte te l'ho chiesto per favore?
Va bene.
Ecco come si pedina qualcuno.
Tieniti minimo a 12 metri di distanza
e massimo a 18.
E quando ne hai l'occasione…
prova a sfruttare le superfici riflettenti.
"Superfici riflettenti"?
Sì, vedi? Le superfici riflettenti sono un'arma invisibile. Ma…
L'ho persa. Dov'è andata?
Questa vale come superficie riflettente?
Sì, gli specchi vanno altrettanto bene.
- Ah, non va per niente bene. Che roba è? - Andiamo,
- si è mossa. - Aspetta, che ho sul colletto?
Forza!
Ok, andiamo.
No, forza!
- Non mi piace fare la spia! - Neppure a me.
- Da quanto sono sposati? - Da sempre.
Karen e Leland non hanno mai avuto una sola cosa in comune.
Mi ricordo che lui è andato a caccia un fine settimana,
mentre lei è stata a casa a organizzare
una manifestazione per aumentare i controlli sulle armi.
È dura quando ci si sposa da giovani.
Quando si cresce, si cambia.
- Io non cambio. - Lei no, ma gli esseri umani sì.
- Forza. - Andiamo!
- Cosa sta… - Mi scusi.
Presto, si sta allontanando!
- Non possiamo lasciarla così. - È un manichino!
Perché devi mancarle di rispetto in questo modo?
Oh, no.
GESTIRE LA RABBIA
Siamo nel suo posto preferito. Quella cena mi costa uno stipendio settimanale.
Questo stronzo seduto al tavolo accanto
continua a blaterare al cellulare. Odio quegli aggeggi.
Le conversazioni normali non esistono più.
- Hai ripetuto le tue affermazioni? - Sì.
Ci ho provato, davvero.
Ho detto: "La prego, vorremmo goderci la cena".
Poi ha squillato di nuovo e non ci ho visto più.
Ho lanciato un piatto.
Un paio di piatti.
Scusate.
Sì?
Senti, non posso parlare ora. Ti richiamo più tardi.
- Leland, ti dispiacerebbe spegnerlo? - Non posso, sono in servizio.
Sei uno sbirro?
Esatto.
Per questo ti reputi migliore di me?
No, Peter, mi reputo migliore di te per principio.
Beh, almeno io ho una vaga idea di dove si trovi mia moglie.
Leland, guardami.
Ripeti le tue affermazioni.
- Sono cose che capitano. - Di nuovo.
- Sono cose che capitano. - Siediti.
Sono cose che capitano.
Leland è arrabbiato e che cos'è la rabbia?
- Un sentimento. - Esatto.
La rabbia è solo un sentimento.
Leland, non lasciarti trasportare dalle tue emozioni.
Sei un adulto e puoi scegliere come reagire.
- Hai completamente ragione. - Ti do una cosa.
È un piano B per quando ti ritrovi in una situazione
in cui la tua affermazione non funziona.
È un dato di fatto.
È impossibile serbare rancore mentre giochi con uno yo-yo.
Voglio che lo tenga con te.
Non credo.
Ti rendi conto che se non firmo il tuo attestato di frequenza,
resterai qui per altre sei settimane?
- Grazie. - Prego.
- Come ti senti? - Benone.
- Bene. - Grazie.
- Leland… - Oddio.
…non metterci tutta quella foga!
Invece ce la metto.
Non c'è nessun cinema dentro il centro commerciale,
quindi ha mentito.
Eccola, dobbiamo andare.
Guarda.
Ci sono dieci dollari e tre centesimi.
Grazie, ora lo sappiamo.
- Dovremmo arrotondare la cifra. - Di che sta parlando?
Della fontana.
Se prendiamo tre centesimi, resteranno dieci dollari
e dieci è un bel numero tondo. Farà piacere a tutti.
A tutti chi? Lo dice sempre.
A me e… a me.
Devo recuperare quei tre centesimi?
- Ti dispiacerebbe? - Sì!
Si sta spostando, dobbiamo andare.
Se ci muoviamo, ci dimenticheremo della fontana.
Io no, ci penserei ossessivamente.
Penserebbe ossessivamente a quei tre centesimi?
Ossessivamente.
Eccoli, ok?
- Allora è vero che si vede con qualcuno. - Oh, no.
- Povero capitano. - È Ryan Sharkey?
Non riesco a vedergli il viso. Provo ad avvicinarmi.
Mi scusi?
Ha pescato delle monete dalla fontana?
- No! - Signora?
- Beh, sì, ma… - Volevamo arrotondare la cifra.
- Mi segua. - Mi lasci fare una foto.
Non voglio problemi. Mi segua.
- Anche lei! - La foto.
La foto!
"Migliaia di tasselli, all'apparenza sconnessi tra loro,
stavano formando un puzzle nella mente di Mark,
portando alla luce un'inoppugnabile verità e dissolvendo ogni dubbio,
lì dove prima aveva regnato il caos.
'Che cosa sai?', gli chiese Jesse.
'So chi è l'assassino di Winston Brant e come l'ha ucciso', rispose Mark."
Non ho parole. Solo un essere immondo
strapperebbe le ultime pagine di un romanzo giallo.
Che vuoi fare?
Che vuoi fare?
Non aprirò bocca, te lo prometto.
Mi dispiace, Gerald.
CLINICHE UNIVERSITARIE MONTE SION
- È ancora il capitano. - Non rispondere.
- Non possiamo evitarlo per sempre! - Dobbiamo provarci.
Gerald Vengal? Sono il tenente Disher, della Polizia di San Francisco.
- Loro sono Adrian Monk e Natalie Teeger. - Salve.
Come si sente?
Come se mi avessero buttato giù da un terzo piano.
Per fortuna, sono atterrato sullo scatolone di un frigo.
E che scatolone.
Se doveste atterrare su uno scatolone, sceglietelo di qualità.
Lo terremo a mente.
- Monk, le domande. - Sì. Sig. Vengal…
Gerald, ha una vaga idea, orientativamente…
di quanto impiegherà a finire di masticare quel pezzo di carne?
Scusate, era da tanto che non mangiavo un piatto come si deve.
Dovete aiutarmi ad andarmene di qui.
Qui è al sicuro, ci sono due agenti di guardia alla porta.
Non si tratta di me. Sono preoccupato per Devo.
Chi è Devo?
- Un topo! - Sono atterrato sullo scatolone
e lui è atterrato su di me.
Se lo trovano qui, non so che fine farà.
Gli ospedali odiano i topi, fino al midollo.
Le prometto che ce ne prenderemo cura.
- Com'è carino. - Natalie, non toccarlo.
Se dopo abbiamo un attimo, ti racconto una storiella sulla peste nera.
È un topolino speciale, un maestro delle imitazioni.
Osservate. Devo, guardami. Imita il gerbillo.
Imita il gerbillo. È timido, ma poi si scioglie.
Dai, piccolino, puoi farcela. Imitalo.
- L'ha fatto! L'avete visto? - Sì, è eccezionale.
- È un Robert De Niro! - Sì.
A proposito di quelle due ustioni che ha sul collo.
- L'ha attaccata con un taser? - Sissignore.
- L'ha visto bene in faccia? - Benissimo.
Non me lo scorderò neppure quando mi sposo.
Ed è sicuro che è lo stesso tizio della discarica?
Ne sono sicurissimo.
Pensiamo di sapere chi è stato. Si chiama Michael Karpov.
Più tardi, vorrei portarla in centrale
per procedere all'identificazione.
Sig. Vengal, come si sente oggi?
Ha finito di mangiare?
Bene, le rilevo il polso.
Mi spiace, ma l'orario di visita è terminato. Deve riposare.
Grazie.
- Si sente bene? - Sì.
Ho la spalla un po' indolenzita.
È stato un piacere incontrarla.
INCENERITORE
- Capitano? - Ehi.
È tutto il giorno che vi chiamo. Mi state evitando?
Sì.
Volevamo prima stamparle questa.
Si vede con qualcuno.
- Lo sapevo. Chi è? - Non lo abbiamo visto in volto.
È l'unica foto che avete scattato?
- Ecco, siamo stati arrestati. - È una storia divertente.
- Non voglio sentirla. - Uno spasso.
Non voglio sentirla.
- È Sharkey, vero? - Non credo.
- Noti la forma dell'orecchio sinistro… - Non mi interessa che forma ha!
È lui, lo riconosco.
Sono cose che capitano.
Sono cose che capitano.
Al diavolo.
Ragazzi, ho cinque minuti per trovare dei volontari per l'identificazione.
- E va bene. Prichert, quanto sei alto? - Sono 1,78 metri.
Bene, tu sei il volontario numero uno. Lei è il numero due.
Non mi serve il suo mandato. Ci sta facendo perdere tempo.
Vedremo. Landau, sei il numero tre.
- Io non vado bene? - Scusami, Harry. Sei… troppo basso.
Faceva ridere, eh? Nolte, sei il quarto. Me ne serve un altro.
Sharkey, lei è il quinto.
- No, ho appena finito un doppio turno. - Non era una domanda.
Su, andiamo. Forza.
Le presento il sig. Hoffman, lavora per il Procuratore.
Si rilassi.
Non la vedono, è un vetro a specchio.
- È pronto? - Sì.
Ok, fateli entrare.
Eccolo, è lui!
Lo riconosci anche tu, vero, Devo?
Aspetti! Non ancora. Dobbiamo rispettare la procedura
e passarli in rassegna uno per uno.
- Sai dov'è Ryan Sharkey? - È di sotto per l'identificazione.
Numero due, venga avanti.
Si volti a sinistra.
Grazie.
Numero tre, venga avanti.
- Sei tu? - Mi fa pena.
Grazie.
Numero quattro, venga avanti.
Numero tre, ritiri lo yo-yo, grazie.
Numero quattro, si volti a destra.
Grazie.
- Che problema ha? - Sei tu il mio problema!
Numero quattro, molli il numero tre.
Numero cinque, basta con i calci.
Numero due, venga avanti. Ahia.
Numero tre, lasci andare il numero quattro e venga avanti.
- Come sta andando? - Vi prego, fermatevi.
- Lasci andare il numero tre. - Sergente!
Aspettate, l'assassino è lì dentro!
Non ho dubbi, ma non ha più importanza.
La procedura è annullata.
È stata la peggiore identificazione nella storia delle forze dell'ordine.
Non ci siamo propriamente attenuti alle regole.
Capitano, cosa dovrei fare?
Fai il tuo lavoro e riporta ciò che è accaduto nel verbale.
Non preoccuparti per me.
- Dov'è Karpov? - Abbiamo dovuto rilasciarlo.
Sergente, si sieda! Dovrò raccogliere anche la sua dichiarazione.
Natalie mi ha chiamato per dirmi che hai fatto di nuovo a botte.
- Stai bene? - Sì.
Perché non lo chiedi al tuo ragazzo?
Ciao, Karen.
Leland, non l'ho mai visto in vita mia.
Karen, puoi smetterla di fingere. Ora mi stai mancando di rispetto.
Karen, confessa e basta.
Leland…
so che vorrebbe uccidermi, anch'io lo vorrei al suo posto.
Ma deve capire che ciò che è successo tra noi
non ha significato nulla. Ok? È stato un errore.
Mi dispiace e le chiedo scusa.
Chi è lei? Leland, è fuori di testa!
È stato bello, ma ora devi fare i conti con la realtà.
È finita, ok?
Non lo conosco, devi credermi.
- Dici? - Sì, devi credermi!
Perché dovrebbe inventarsi
- questa storia? - Mi scusi.
Mi scusi, Sergente.
Sta masticando quella mela a sinistra?
- Sì, e allora? - Perché?
Il suo amico mi ha spaccato un dente, si ricorda?
Sì, me lo ricordo.
Ma non l'ha colpita su quel lato, perché il capitano non è mancino.
L'ha colpita sull'altro lato,
- quello su cui stava masticando. - Ok.
Non le ha spaccato un dente, o sbaglio?
- È matto? - Mi stanno venendo in mente altre cose.
Lei lavorava a Mendocino, giusto?
Quando abbiamo incontrato Karpov al parco, suo figlio aveva una maglietta
con la scritta "Scuola di Mendocino".
Michael Karpov vive a Mendocino.
Ci vivono in molti.
- Non conosco Michael Karpov. - Io credo di sì.
Dieci minuti fa, di sotto, aveva addosso questi vestiti…
- quando Karpov l'ha chiamata "Sergente". - L'ho sentito anch'io.
Come faceva a sapere che lei è un sergente?
Sono Disher. Gerald Vengal è ancora qui?
Lei lavora per Michael Karpov.
Abbiamo sempre avuto il sospetto che qualche sbirro lavorasse per lui.
Ha ucciso Pollo, non è così? È per questo che non gli ha sparato,
perché sapeva che saremmo risaliti alla sua pistola.
Ecco com'è andata.
Ha teso una trappola a Pollo alla discarica, ma lui si è ribellato
e l'ha colpita, facendola sanguinare.
Ha perso un dente e ha capito di essere nei guai.
Il suo DNA era sparso dappertutto.
Stava arrivando la polizia e non aveva tempo per ripulire la scena.
Ha indossato la divisa ed è tornato sulla scena,
ma la Scientifica sarebbe arrivata da un momento all'altro. Che fare?
Ed ecco che le è venuta in mente un'idea.
Sono affari miei perché sono tuo marito.
Se avesse scatenato una rissa,
provocando l'altro perché gli tirasse un pugno,
sarebbe riuscita a scamparsela.
Avrebbero trovato il suo dente, DNA e sangue…
- Mi ha spaccato un dente. - …e nessuno avrebbe sospettato di lei.
Ha inventato questa storia per beccarsi un pugno?
- Ma dai, non avete alcuna prova. - Invece, sì.
Ti collegheremo a Karpov,
spulciando bollette telefoniche, email e conti correnti.
Credo dovrà fare di meglio.
È lui! È tutto il giorno che cerco di dirvi che è il tizio della discarica!
Oh. Ehi, hai finito di mangiarla?
Non è per me.
È per Devo.
Ha avuto una giornata pesante.
Quel topo era nella mia tasca.
Andiamo, Sharkey.
Tutto bene?
Che storiaccia, eh?
Se ci pensi, la cosa dovrebbe lusingarti.
Mi ha scelto perché sapeva che avrei reagito,
perché sa quanto ti amo.
Non mi lusinga, Leland.
Senti, so che ho un caratteraccio,
ma ci sto lavorando.
Ho uno yo-yo…
che si è rotto quando l'ho tirato addosso a Sharkey.
Perché non mi hai creduto?
Ieri ho chiesto a Monk di pedinarti.
- Ti ha vista con un uomo. - Cosa?
Chi è?
Si chiama Max Tepperton ed è un avvocato divorzista.
Te la fai con un avvocato divorzista?
Sai che ti dico? Non importa, perché ti perdono, Karen.
Non sono un santo.
- Supereremo questo momento. - No.
Mi rappresenterà in tribunale.
“Stottlemeyer contro Stottlemeyer.”
- Perché? - Perché mi fai questa domanda, Leland.
Ecco il motivo.
- Preso tutto? - Sì.
Vent'anni racchiusi in due sole valigie.
Dove sono i ragazzi?
Sono con Karen, a casa di sua sorella.
Come stanno?
Non bene.
Senta, in caso avesse bisogno di parlare con qualcuno,
chiami questo numero, per qualsiasi cosa,
- anche a notte fonda. - Conosco il tuo numero.
Non è il mio, è il numero di casa di Natalie.
È molto in gamba.
Ha ragione, quando vuole.
Grazie.
Conosce il vecchio detto: "Chiusa una porta…"
Sì: "Chiusa una porta… ti resta un cuore spezzato".
Non recita così il vecchio detto.
Oggi, sì.
Sottotitoli: Noemi Zucca
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