Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Signore e signori, seguitemi,
la prossima stanza è molto interessante
Preparate le fotocamere.
Questa è la famosa mostra della famiglia Cromwell.
DIAMANTE ALEXANDER
Mi viene la pelle d'oca in questa stanza.
È la collezione privata più grande d'Europa.
La famiglia Cromwell ha collezionato di tutto, da mobili e dipinti
ad armi medievali.
Questo è il vero gioiello della corona, scusate il gioco di parole.
Il diamante Alexander.
La regina Elisabetta lo indossò alla sua incoronazione.
Gli esperti lo chiamano il diamante più perfetto
- al mondo. - È bello.
Vi starete chiedendo quanto vale.
In realtà, nessuno lo sa. Ma vi dico questo:
quella piccola pietra è stata assicurata dai Lloyd's di Londra
per 20 milioni di dollari.
SISTEMA ATTIVATO
NON APRIRE - SCATTA L'ALLARME
DETECTIVE MONK
- Sono 48,20. - Ok.
IL SIG. MONK E LA GROSSA RICOMPENSA
Ecco. E ho un buono.
Non posso usarlo, è scaduto ieri.
Ieri? Ah, giusto.
Mannaggia, a volte vorrei avere una macchina del tempo.
Scusi.
Se avesse una macchina del tempo la userebbe
- per risparmiare 50 cent in detersivi? - Sì, esatto.
Non la userebbe per salvare Abraham Lincoln?
Ok, salvo Lincoln. Non molla mai.
Ha per caso un'altra carta? È stata rifiutata.
Rifiutata?
Sig. Monk, ha dei soldi sul conto?
- No. - Sarà per quello.
Mi dispiace, sbrigati per favore.
- Ho 34 dollari. - Tutto qui?
- Ieri era giorno di paga. - Sì, giusto, ma non sono stata pagata.
I suoi giorni di paga stanno diventando teorici.
Togli delle cose.
- No, non posso. - Sì, dai.
Guarda… ho scritto una lista. Tutte queste cose sono nella lista.
Lo so, torniamo a prenderle dopo.
Dai, c'è la fila.
- Ok. - Dai.
Questo. Oh, aspetta. No, questo mi serve.
Questo… mi serve il disinfettante.
Va bene. Cosa ne dice… di uno di questi due.
- Sì, questo. - Ok.
No, questo.
- Ok. - Aspetta un attimo.
Dai. Muovetevi.
Che dubbio amletico, per una zuppa.
Va bene, teniamo la zuppa. Non ci servono questo, questo.
- No. - E questo e questo.
Sig. Monk, siamo ridicoli, entrambi squattrinati.
- Non abbiamo un caso da tre settimane. - Cosa vuoi che faccia?
Chiedere un aumento al Capitano.
Non possiamo andare avanti così.
Non sono bravo a chiedere aumenti.
Lasci parlare me.
- Non sono bravo nemmeno in quello. - Sig. Monk, si merita un aumento.
Ha risolto molti casi importanti per loro, da solo.
- Forse ho dato una mano. - No!
Non può pensare così. Deve promuoversi.
- Deve imparare a gonfiarsi. - Non so gonfiarmi.
- Deve imparare a gonfiarsi. - Che idea buffa.
- Divertente. - Sì. Oh, ciao Gladys.
- Natalie Teeger, questa è Gladys. - Ciao, Gladys.
Gladys è fantastica, fa le pulizie qui da anni.
La aiutavo nel mio tempo libero.
Ti ricordi?
Sì, fino all'ordine restrittivo. Si ricorda?
Che bei tempi.
Devi pulire anche sotto, no? Gladys, sotto?
Perché? Nessuno guarda lì sotto.
Ma così sai che è pulito. Pensa che soddisfazione.
Il Capitano dice che non devo parlare con lei.
Lo so, ma pulisci sotto, va bene? Sotto il tavolo.
Vi voglio aiutare, va bene? Ma mi hanno interrogato già quattro volte.
Non c'è solo lei, sig. Landis. Parliamo con tutte le guardie,
il personale, i curatori, chi si trovava al museo.
- Sì, ma non sono ancora andato a casa. - Lo capisco.
Ci serve una dichiarazione ufficiale e poi può andarsene.
Dove si trovava durante il furto?
Per la quinta volta,
mi trovavo alla mia postazione al piano principale e non mi sono mosso.
Non sono andato in bagno.
- E non ha sentito qualcosa di strano? - No, mi trovavo a tre piani di distanza.
Va bene, mi assento un attimo.
- Le posso offrire qualcosa da bere? - No.
- Monk. Nat. - Cosa succede?
Non lo sai? C'è stata una rapina al museo MacMillan.
Un colpo grosso. Il diamante Alexander.
- Wow! - Proprio wow.
La Divisione Furti ci ha chiamati,
chiediamo delle dichiarazioni a chi era nel museo.
Quindi non lo arresti per droga?
No, che droga?
Le punte delle sue dita sono sporche. Sembra fosforo rosso.
Succede con la metanfetamina. Deve avere un laboratorio.
Va bene, me ne occupo.
Scusi, sig. Landis? Potrebbe venire qui per cortesia?
Se il Capitano ha bisogno di me, sono nella stanza "B".
Da questa parte.
- Cosa? - Lo sa cosa.
Ha già risolto quel caso a gratis.
Cosa avrei dovuto fare?
Se vendesse del gelato, darebbe delle palline a gratis?
Cosa avrei dovuto dire?
"Tenente, c'è uno spacciatore in questa stanza.
- Glielo dico per 20 dollari?" - Almeno avremmo 20 dollari.
Ok, ecco il Capitano. Si ricordi, si merita un aumento.
Se lo merita!
Ok, quando hai ragione, hai ragione. Capitano?
Ciao, Monk. Cosa fai qui?
Capitano, le devo parlare di una cosa.
- Può aspettare? - Non importa, torniamo un'altra volta.
Siamo di nuovo qui.
E… Natalie?
- Capitano… - Se si tratta di soldi, scordatevelo.
Non abbiamo soldi, siamo al limite e non possiamo più assumere personale.
Capitano, non abbiamo un caso da tre settimane.
Hai ragione. Non c'è un omicidio da molto tempo.
Ma dovete avere speranza ed essere ottimisti.
- Va bene, grazie mille. - Capitano, per cortesia.
Non possiamo stare in attesa di una telefonata.
Non è corretto, ci servono certezze.
- E cosa dovrei fare? - Vogliamo un contratto d'ingaggio.
- Cosa? - Come per gli avvocati.
Vogliamo degli introiti fissi.
Non serve molto, solo un po' di sicurezza.
Solo…
Va bene, vedo cosa posso fare, ma non fatevi illusioni, ok?
Altro?
Sì, Gladys.
Hai parlato con Gladys?
- Capitano… - Ti ho detto di non parlarle.
Non pulisce sotto i tavoli di nuovo.
- Dovrebbe parlarle. - Sì, della sua mira.
Portalo di sotto.
Avevi ragione. Ho questo tipo nella stanza.
Nega tutto, è nervoso, ha dei tic.
Lo minaccio con un mandato di perquisizione di casa sua.
Prendo il telefono, inizio la chiamata, e collassa.
Si arrende. Laboratorio di metanfetamina in cantina.
La Narcotici è per strada.
- Sono in debito. - Ok.
- Cosa? - Lo sai cosa.
Ah, quella cosa sul gelato e le palline gratis?
Giusto.
Sig. Monk?
- Siamo ricchi, abbiamo vinto. - Bene.
Guardi, si tratta del diamante Alexander.
I Lloyd's di Londra offrono un milione di dollari
a chi lo trova.
- Senza fare domanda. - Quindi?
- Sig. Monk, lei può trovare il diamante. - No, non penso.
Cosa? Lei è un gran detective.
Risolve i casi senza nemmeno sforzarsi.
È quasi irritante.
Dai, proviamoci, prendiamo questi soldi!
Natalie, non faccio il mio mestiere per denaro.
Sig. Monk, si tratta di un milione di dollari.
Non dovrà più preoccuparsi per il resto della sua vita.
Beh, certamente si preoccuperà, ma non del denaro.
- Non lo so. - Sig. Monk, lo deve fare.
Adoro questo lavoro, ma devo anche essere pagata.
Per favore!
Dica di sì, che lo farà!
Puoi scendere da lì?
Va bene, facciamolo.
Un milione di dollari
Complimenti.
MUSEO MACMILLAN MM
Mi scusi, ci sono dei sospettati?
Non lo so, sto solo consegnando dei fiori.
Bugie. È un detective privato, come me.
- Beh, non proprio come me. - Io, un detective?
Che cosa divertente. Non vedo l'ora di dirlo ai colleghi…
Lei mi insulta.
Quel satellite sul furgone, il numero 555, ovviamente finto.
NEGOZIO TRE FIORI
Conclusione numero uno, cerca il diamante Alexander.
Conclusione numero due, non ha speranze.
Scusi, quello è un posto per disabili.
Tranquillo, sono psicotico.
- È qui che hanno rubato la pietra? - Parli con me?
Non più. Tu, secchione, è questa la scena del crimine?
Scusatemi, c'è un milione di dollari che mi aspetta dentro.
COLLEZIONE GIOIELLI 1789-1881
AUDIOGUIDE
SICUREZZA MUSEO
La pensiamo allo stesso modo.
Che pensiero spaventoso per chi non è lei.
"Philip Wick. Accesso a tutte le aree". Perfetto per me.
Ciao di nuovo.
- Cosa dice? - "Curatore Sally Kant".
Prova questo, "Robert Gant". È il nome di un bambino.
Sentite, ragazzi. Siccome cerchiamo tutti la stessa cosa,
perché non ci aiutiamo a vicenda?
- Di cosa parli? - Collaborare e condividere la ricompensa.
Perché non ci presentiamo?
Sono St. Clare, ispettore in pensione di Scotland Yard.
- Mi sono trasferito a San Francisco… - Fermo lì.
Non esiste.
Trovo quella pietra da solo, e mi tengo tutto il denaro.
- Beh, vinca il migliore. - Quindi io.
Non hai speranze.
Questa ala era chiusa. Completamente chiusa.
Sono riusciti ad aprire la porta comunicante dall'interno.
Non sappiamo come.
- Cosa ne pensa? - Non so ancora.
Ma dai, si concentri. Faccia quella cosa che fa lei.
- Non ti ho mai vista così. - Senza un soldo?
- Cosa? - Questi graffi, qui e qui.
Sembra che queste chiavi non fossero abbastanza robuste.
Gentiluomini, abbiamo concorrenza. Quello è Adrian Monk.
Adrian Monk? Non si occupa di omicidi?
Di cosa avete paura?
- Qualcosa non mi quadra. - Cosa?
Schegge di vetro all'interno.
Quando hanno rotto quella vetrina,
questa era aperta.
Penso abbiano usato questa arma e l'abbiamo rimessa dentro.
- E questo cosa ci dice? - Molto.
È stato qualcuno del museo,
ma non volevano che lo sapessimo.
- Soldoni! - Cosa vuoi dire?
Saremo ricchi!
È bravo.
Cosa dice?
- Metti via questa cosa. - Cosa ti prende?
Mi scusi.
È successo qualcosa di insolito martedì, prima del furto?
- Qualcosa di strano? - No.
Beh, ora che me lo chiede,
martedì pomeriggio, ho sentito qualcuno parlare sottovoce.
Parlare sottovoce.
Non in questa stanza. In fondo al corridoio.
Erano circa le 14:30, ero qui circa,
e penso di aver sentito qualcuno dire "il mio grembo".
- Il mio lembo? - "Il mio grembo".
Era la voce di un uomo,
- e lo ripeteva di continuo. - Il mio grembo.
Penso venisse da quella bocchetta, ma è impossibile.
Forse ho un po' di demenza.
Scusi, devo rispondere. Pronto?
- Il mio grembo. - Il mio grembo.
Sembra un mantra, una meditazione.
- Il mio grembo. - Il mio grembo.
Il mio…
- Guarda qui. - Cosa?
È un'impronta.
Qualcuno si è nascosto qui dentro.
Cosa? Qui dentro?
Così hanno aperto la porta comunicante.
Parliamo con i detective. Ci serve un kit.
- Aspetti, non ancora. - Cosa intendi, non ancora?
Troviamo il diamante. Poi diciamo come ci siamo riusciti.
Natalie, questo non è un gioco. È un crimine. Investig…
È una collana rotta.
Che design insolito.
Bene, dobbiamo identificarla. Andiamocene di qui.
Mi scusi.
- Tutto a posto? - Non lo so.
- C'è qualcosa che non va. - Cosa?
Non mi sento tanto equilibrato.
Mi scusi. Devo riprendermi questo,
ne ho solo due, e l'altro non funziona.
- Ci stai seguendo? - Cosa?
Sig. Monk, che onore. Il mio nome è ispettore St. Clare.
Ho seguito i suoi casi assiduamente da oltreoceano.
Shakespeare, non importa a nessuno.
Non ci credo che ci state seguendo.
- È un indizio? - Forse.
Guardi, ispettore St. Clare,
sono sicuro che un gentiluomo come lei capisca
- che questi due indizi ci appartengono. - Due indizi?
Sì, la collana e le iniziali intagliate nella scrivania.
- Sig. Monk. - Scusa.
Andiamo.
Scusate, sono Jennie Mandeville,
e devo confessare una cosa.
Cosa ha fatto, Jennie?
Ho rapinato una banca.
È successo tre settimane fa, la cassa di risparmio di Sausalito.
- Sausalito? - Non ne ho sentito parlare.
Ci penso io. Salve, sono il tenente Disher. Jennie? Sig.na Mandeville.
Si accomodi.
- C'è qualche problema? - Sono claustrofobica.
Avete solo questa stanza?
Tutte le stanze sono uguali, signorina. Prego, si accomodi.
Sono il tenente Disher.
Mi trovo nella stanza "A" con Jennie Mandeville.
- Quindi, dice di aver rapinato una banca? - Esatto.
Sono entrata, e ho visto una di quelle penne,
con la base?
E mi serviva una penna, quindi…
l'ho strappata e messa in borsa.
Ha rubato una penna?
Una penna?
Oddio, pensa che Dio mi perdonerà?
Non lo so, signorina…
ma noi sì, può andarsene.
Che personaggi quei tre detective!
- Pensa che li abbiamo seminati? - Natalie, non sono detective.
Sono sbirri in affitto. Sono mercenari.
In altre parole, sono come noi. Si tratta solo di avidità.
Dice sempre che mi ringrazierà, no?
Ecco, mi ringrazierà. Dev'essere lui.
Salve, lei è il sig. Kwan?
Penso abbia annuito. Ha annuito?
Signore, scusi?
Ha annuito?
Abbiamo trovato questo nella scena di un crimine, un furto.
Abbiamo fatto delle ricerche. È uno dei suoi design, giusto?
- Li dà ai suoi studenti? - Natalie, per favore.
Scusi, ha un filo che penzola proprio nel mezzo, lì.
Lo sposto. Un attimo…
Se può…
Sig. Kwan, so che è molto impegnato, quindi vengo subito al punto.
Uno dei suoi studenti potrebbe stare in una scrivania a rullo?
Dev'essere sui 150 cm. Le ricorda qualcosa?
- Sig. Monk, lo distrae. - No, lui mi distrae.
Qualcuno qui è così piccolo e agile
da potersi raggomitolare in una scrivania? Che può accartocciarsi?
- Sig. Kwan, la posta in gioco è alta. - Preso.
Bene, sig. Monk, ci rincontriamo.
Sorpreso?
Perché non cerca i suoi indizi?
Di solito lo faccio, ma è così facile seguirvi,
in particolare, quando lasciate il lampeggiante di emergenza acceso.
- Gliel'avevo detto. - È il modo più sicuro di guidare.
Aspettate! Non interrogate ancora nessuno.
Ho un analizzatore di stress vocale che distingue tra chi mente e chi no.
Non ha detto niente.
Sei proprio patetico.
Pensavate di farla franca? Beh, rilassatevi.
Ora se ne occupa Dirk. Hippie, sei tu il capo qui?
Sono Dirk, un cacciatore di taglie professionista.
Potrei parlarti un attimo?
Forse questi ti fanno cambiare idea.
- Sono 200 dollari. - Duecento dollari?
Nel tuo pianeta ci sono i soldi, no?
Non ho contanti con me…
D. CHASEN BUNGALOW 14
- Bungalow 14! - Fammi vedere.
Brava.
- Niente sport. - E 225?
Sa perché? Videocamere.
Si chiama Chasen, si trova al bungalow 14.
Andiamo, eccolo!
Rallentate!
Andiamo!
BUNGALOW 14-16
Sig. Monk, cosa fa?
- Sig. Monk! - Non farlo scappare.
- Preso! - Sig. Monk!
- Tornate qui. - Devo andare in palestra.
Scusi.
- Scusi. - Spostati!
Buongiorno, sig. Chasen!
Questa è la sua collana? L'abbiamo trovata in un museo.
Ok, dove si trova il diamante? Ehi, parlo con te!
Wow, è proprio in trance.
Sì, proprio.
Quest'uomo è morto.
Buongiorno, sig.na Mandeville, si accomodi.
Sa come funziona.
- Non mi piace questa stanza. - La prego, sig.na Mandeville.
Doveva dirmi qualcosa,
riguardo a un cadavere.
E non voleva parlare nel mio ufficio.
Le ho detto, sono claustrofobica.
Non c'è un'altra stanza?
Sfortunatamente, tutte le nostre stanze sono uguali,
niente bar o sauna. Per cortesia, si accomodi.
Allora, ha trovato un cadavere, il cadavere del suo coinquilino.
Mi sta dicendo la verità, giusto?
Non come la storia della penna in banca?
Bene, mi racconti.
Sono il tenente Disher, mi trovo nella stanza "D",
con Jennie Mandeville, di nuovo.
Allora, partiamo dall'inizio. Come si chiama il suo coinquilino?
Tony.
- Tony cosa? - Non lo so.
Non lo sa? Maschio o femmina?
- Penso maschio. - Non ne è sicura?
A dire la verità, l'ho portato a casa il giorno prima.
Ok… e dopo, è arrivata a casa.
Ha trovato Tony e si è sbarazzata del corpo?
- Si rende conto che è un reato federale? - Non sapevo cosa fare, ok?
Non riuscivo a stare lì a guardarlo.
Cosa ha fatto con il corpo?
L'ho buttato nel water.
- Tony era un pesce rosso? - Un criceto.
Un criceto.
Ok.
GLADYS, NON DIMENTICARTI DEI CASSETTI
Il referto del medico legale.
Il nome della vittima, Danny Chasen. Probabilmente un alias.
È stato avvelenato.
Qualcuno ha messo dell'ammoniaca nel suo tè all'orzo organico.
- Ha partecipato alla rapina? - Sembra di sì.
Hanno trovato dei capelli nella scrivania a rullo.
- Sono del cadavere. - E il diamante?
Non ancora rinvenuto. Non era su di lui o nel bungalow.
Sappiamo che aveva un partner, qualcuno che lavora al museo.
- Forse ce l'ha ancora. - Scusate.
La ricompensa vale ancora? Nessuno l'ha richiesta?
No, per quel che ne so, l'offerta è ancora valida.
- Soldoni. - Può farla smettere?
Non è più un gioco. Un uomo è morto.
È un'indagine per omicidio, che significa
che nessuno deve nascondere informazioni a nessuno.
- Guarda me? - Esatto, sig.na Teeger.
Ha scritto lei questi? Non lo neghi, so che è stato lei!
"Come vanno le cose lì sotto? Suggerimento."
"Monk ha ragione. Dovresti pulire sotto il tavolo."
Non mi frega.
"Ovviamente, non dimenticare di buttare via questi bigliettini."
Non va mai sotto il tavolo.
- Lei non è il mio capo. - Penso proprio di sì.
Cosa glielo fa pensare?
Se fossi il suo capo, l'avrei licenziata!
- Perché pensa… - Basta!
Adesso smettetela. Monk, spostati.
Gladys, posso parlarti un attimo?
Senti, Gladys, si tratta di Monk.
Cerca di ignorarlo.
Lei riesce a ignorarlo?
No, ma fai il possibile.
- Quindi non mi arresta? - Questa volta no, signorina.
Ma la prossima volta che deve confessare qualcosa,
magari chiami un prete.
- Accompagni la sig.na Mandeville? - Certo.
- Chi è? - La pazza del mese.
Si chiama Jennie Mandeville.
Continua a venire qui a confessare cose.
- Cosa ha confessato oggi? - Arriva, come ieri,
dice di aver ucciso un coinquilino.
La porto in una stanza e accendo il registratore.
Ma il coinquilino era un criceto.
- Non sembrava instabile. - Non lo sembrano mai.
Possiamo tornare al lavoro? Il diamante, ricordate?
Soldoni!
- "Soldoni"? - Mi fa così tanta pressione.
È ossessionata con il premio da un milione di dollari.
Adrian, è preoccupata, problemi economici.
- Molte persone si preoccupano di questo. - Io, no.
Quando ero nella polizia, odiavo essere pagato.
Ancora mi dà fastidio.
Il mio lavoro, per me, è come una vocazione, come fare il prete.
Ma sa, Adrian, anche i preti vengono pagati.
Ma ci porta a un'altra domanda interessante,
una cosa su cui vorrei lavorare con lei.
Cosa farebbe con un milione di dollari?
Beh…
Mi piacerebbe assumerla a tempo pieno e averla a disposizione a chiamata.
Magari le comprerei una casa vicino alla mia,
per poterla venire a trovare in qualsiasi momento.
Forte. Lei cosa farebbe con un milione di dollari?
Comprerei un'isola.
Un'isola deserta…
nel mezzo del nulla.
Quindi, faremmo le nostre sessioni al telefono?
Beh, quest'isola, nei miei sogni…
è senza linea telefonica.
- Quindi dovrei comprare una barca. - Questo è buffo,
perché nella mia isola…
nessun molo.
Beh, vinca il migliore.
Scusi!
Cosa fa? Ha visto? C'era qualcuno lì fuori.
- Devo denunciarlo. - Non si preoccupi.
Si tratta di un altro detective che sta cercando il diamante.
Non è l'unico.
Ieri, ci hanno seguiti lungo la costa
fino a quel centro di meditazione a Monterey.
Ci sono stato, è molto bello.
Ma si tratta di anni fa, quando Jennie Mandeville era ancora viva.
- Jennie Mandeville. - Jennie Mandeville.
Sì, era la proprietaria.
C'è una targa con il suo nome.
Vero.
Me la ricordo, l'ho vista.
Cosa?
Ho risolto il caso.
So dove si trova il diamante.
Devo andare. Recuperiamo i 20 minuti la prossima volta.
Adrian, mi dispiace, ma ho delle regole.
Se se ne va prima, devo farle pagare tutta la sessione.
Sì, è…
Ok.
Ok?
Ok.
Natalie! Ho risolto il caso!
- So dov'è il diamante! - Cosa? Dov'è?
Alla stazione di polizia, è sempre stato lì!
Proprio sotto il nostro naso. Oddio.
Chi farebbe una cosa del genere?
Oddio, Natalie, stanno ascoltando.
Cosa?
Non ho risolto il caso.
Sono completamente bloccato.
- Di cosa parla? - No, aspetta.
Intendevo che ho risolto il caso.
Il diamante è nelle Filippine.
Dobbiamo andare in aeroporto, andare nelle Filippine.
Lasci perdere, scappiamo!
Monk!
Dai!
Ehi!
Vi sto seguendo!
Sig. Monk!
Spostati, nano!
Da questa parte!
Sono entrati in quel vicolo.
Spostati.
- Sig. Monk! - Rallentate!
Fermatevi!
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, 11, 12, 13, 14…
quindici, 16, 17, 18, 19…
- Che tipo, è incredibile. - Sig. Monk.
Spostatevi!
- Lo vedete? - Perso.
Allora, abbiamo seguito Monk.
Abbiamo osservato Monk. Perché non pensiamo come Monk?
Pensa come Monk.
Pensa come Monk.
- Cosa sta facendo? - È andato da quella parte.
- Li abbiamo seminati. - Dici sempre così, anche se non è vero.
Ehi, taxi!
Questura, Vinton Street.
Ehi.
- Cosa fa? - Siamo insieme.
Deve sedersi dietro, è la regola.
Preferirei sedermi davanti.
- Sono così. - È vero, è così.
Beh, e io sono così: nessuno si siede davanti.
- Mi dispiace, ma non ho scelta. - Scelta?
- Bene, me ne vado. - Aspetti.
Le do 50 dollari se lo fa sedere davanti.
- Perché, cosa fa? - Niente.
Ha una serie di compulsioni e fobie
che si manifestano in vari modi.
- È fatto così. - Cento dollari.
Ok, ne ho solo 72.
- Benvenuti a bordo. - Un attimo.
Il collaudo è scaduto ieri.
Lo so, ci penso domani.
È scaduto.
Sig. Monk, si tratta di un milione di dollari, salga sul taxi per favore.
È scaduto.
Va bene, andiamo. Mi ridia i soldi.
Nessun rimborso. Sono fatto così.
- Monk! - Sig. Monk!
Possiamo trovare un accordo?
Monk!
Dov'è?
- Di… - Di…
- Ah, Disher. - Sì.
- Penso sia nella stanza osservazione. - Andiamo.
Gladys.
Ci stanno seguendo, non dire a nessuno che ci hai visti!
Hanno chiuso le porte!
- Dice "Spingere"! - Spostati!
Da quella parte.
Tenente, ti ricordi quella guardia che avevi arrestato?
- Sì. - Dove lo hai interrogato?
Lì, stanza "B".
E la ragazza che ha confessato, Jennie Mandeville.
- Dove l'hai portata? - Nelle stanze "A" e "D".
- Non è mai entrata lì? - No.
Dev'essere lì, in quella stanza.
Cosa c'è? Monk, cosa succede?
- Glielo dico dopo. - Ehi, non potete entrare qui.
I miei amici sono cittadini americani. Hanno il diritto di essere qui.
Io ho un visto temporaneo che spero di rinnovare.
- Sono con te? - Solo nel significato
più terribile della parola.
Ho sentito dire che hai risolto il caso.
Scusatemi.
Nessuno esce da qui,
non finché ci dice cosa sa.
Hai appena fatto un grosso errore.
Sono un capitano di polizia e questa è reclusione illegale.
- Arrestalo. - Sei in arresto, girati.
Bene, le mani.
- Ha le manette? - Nel mio ufficio.
È lì, no?
- Il diamante, è in quella stanza. - Cosa?
- Veramente? - No.
Usciamo!
Zitti tutti!
Parla solo Monk. Monk, cosa succede?
È andata così.
La proprietaria del centro di meditazione
era Jennie Mandeville.
- La pazza? - No.
Quella signora non è la vera Jennie Mandeville,
Ha preso il nome da una targa che ha trovato al centro.
AMATA FONDATRICE E INSEGNANTE
Aveva bisogno di un nome finto. Forse le piaceva.
- E cosa faceva lì? - È andata a uccidere Danny Chasen,
il tipo nella scrivania a rullo.
Sarà stata un'idea del suo ragazzo.
I ladri di gioielli sono come i bambini, non vogliono condividere.
È una stanza molto affollata.
È una stanza molto…
Monk, guardami, va tutto bene. Chi è il suo ragazzo?
La guardia di sicurezza arrestata da Randy.
Lui è il ladro di gioielli, l'infiltrato.
Il diamante era ancora nella sua tasca, quando stavate parlando con lui.
È vero, lo abbiamo portato qui dal museo.
Prima dell'interrogatorio stava masticando una gomma.
Ma dopo l'interrogatorio, la gomma non c'era più.
Era in panico, in quella stanza.
Sapeva che sarebbe stato arrestato per droga
e quindi sarebbe stato perquisito,
e allora ha nascosto il diamante sotto il tavolo.
- Con la gomma da masticare! - Lo fanno sempre nei ristoranti.
Ho scritto al mio deputato e all'editore. Cosa posso farci?
Ha chiamato la sua ragazza dal carcere per dirle dove aveva messo il diamante.
E per questo è venuta qui a confessare varie cose.
E per questo chiedeva sempre di cambiare stanza.
Perché cercava di entrare lì.
Ok, ho cambiato idea.
Siamo in sette, siamo tutti adulti.
- Dividiamo i soldi per sette. - Neanche per idea, c'eravamo prima noi.
Penso sia giusto dividere il premio.
- Abbiamo collaborato. - Non abbiamo collaborato.
Ci avete seguiti, non è collaborare.
Scusate, posso dire una cosa? Tu e tu e tu…
- Respirate la mia aria. - E loro?
Loro respirano la tua, stai respirando la sua.
È complicato. Ma se voi due vi spostate…
Monk, va tutto bene.
- Chiedo aiuto. - Ok.
Oddio, Gladys.
- No, Gladys! - No, signora! No!
Monk? È lei?
- No, prendi delle ferie! - Vai a casa!
Le ho detto di lasciarmi in pace.
Qualcuno ha vomitato in bagno!
No, dai.
- Ehi! - Vai a casa!
- Eccolo. No! - Ehi!
Ok, va bene, guardi.
Pulisco sotto il tavolo, come piace a lei, va bene?
- No! - Sopra! Sopra il tavolo!
- Non riesco a guardare. - Soldoni.
Oddio.
È tornata ieri sera per un'altra confessione.
Ma ha confessato sul serio.
Sentite.
"Gladys Menchen, addetta alle pulizie di un'azienda locale
negli ultimi 22 anni,
andrà a Londra con un jet privato per ritirare il suo premio."
"La sig.ra Menchen ha trovato la pietra mentre puliva sotto un tavolo
in una stanza interrogatorio."
- Cosa, dai la colpa a me? - Sotto un tavolo.
Ma perché lo rivogliono? È coperto di gomma.
Ho delle buone notizie, un premio di consolazione.
Ho parlato col commissario.
- Vuole offrirvi un contratto. - Veramente?
Un contratto di ingaggio.
Vi garantisce 16 omicidi all'anno per i prossimi due anni.
Sedici all'anno? E cosa succede dopo?
Dovremo pensarci un anno alla volta. Vedremo.
Sottotitoli: Cinzia Craighero
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.