All language subtitles for Monk.S04E11.Mr.Monk.Bumps.His.Head.1080p.NF.WEB-DL.DD+5.1.H

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Original subtitles

- È questo il posto? - Sì.

Che ore sono?

Le 3:20.

- Non lo vedo. - Verrà.

Pensa davvero che sappia qualcosa su Trudy?

E se sta mentendo solo per i soldi?

E se invece è il contrario e conosce la verità?

Hai i contanti?

È che non voglio che si illuda.

Natalie, sono un uomo di poca fede.

Lasciami godere quel po' di speranza che mi resta. Dammi qua.

Ok.

Aspettami di là, vicino… ai servizi.

- Intende i bagni? - Credo si chiamino "servizi".

- Non la mollo. - Voleva che venissi solo.

Se ti vede, tira dritto.

Il mio lavoro è aiutarla e non aspettarla dentro un "servizio".

Devo farlo per Trudy.

- Ti prego. - Ok.

Ma mi prometta che non lo pagherà se non si fida.

E per qualsiasi cosa, gridi.

Buona fortuna.

UFFICIO

Lei è Monk?

- È per me? - Ha detto che ha una foto.

Cerca un tizio con sei dita, no?

Sì.

Dove l'ha trovata?

L'ho scattata io.

L'ho incontrato a Vancouver, in Canada.

Era ubriaco e raccontava di avere ucciso sua moglie con un'autobomba.

Come si chiama?

La foto è gratis, ma il nome ha un prezzo.

Un attimo.

- Il sesto dito… - Sì?

Non ci sono peli sulla nocca.

Questa foto è stata ritoccata. La targa non è canadese!

- Non è qui per aiutarmi! Non è… - Dammi…

Dammi i soldi!

Natalie!

Maledizione.

Signor Monk?

Signor Monk?

DETECTIVE MONK

IL SIGNOR MONK E L'AMNESIA

STAZIONE DI SERVIZIO

Ehi!

Che sta facendo? Non può stare qui.

L'ha scambiato per un autobus?

No, gli autobus hanno finestrini e sedili.

Era una domanda retorica.

Tutto bene?

Senta, non dipende da me.

Ma se la beccano qui, mi tagliano l'assicurazione.

Senta, ha dei soldi con lei?

- No, mi spiace. - Aspetti.

Tenga, questi sono per la cena.

Che sta facendo?

La sto lisciando.

Perché?

Non lo so.

Buon pomeriggio, Kirby.

Cora.

Potrebbe piovere.

- Beh, lo scopriremo presto. - Ho preso delle scatolette per Jinxy,

le sue preferite. Mentre ero via, al rifugio, ha mangiato tutt'altro.

- Eri via? - Sono appena rientrata dalla vacanza.

Bene. Un fine settimana di relax.

Sono stata via per tre mesi.

Abbiamo parlato della crociera, ricordi?

Volevi scattassi delle foto.

- Davvero? - Le avrò giovedì.

Non vedo l'ora di mostrartele. La Grecia ha così tante isole!

Devi scusarmi, mi sono ricordato che devo prendere…

- Devo pulire il ripostiglio. - Ok.

- Ti porto le foto. - Certo.

Ciao.

Ehi, mi scusi.

Ehi!

Giù le mani.

Che stai facendo?

È un po' storto.

Ti ho detto "Giù le mani". Cosa ti sfugge?

Dove mettere le mani.

Mi sfugge tutto, in realtà.

Amico, questa è una BMW Serie 5, ok?

Me l'ha regalata mia moglie e neppure lei può sfiorarla.

Credi che lo lasci fare a te?

- Che problema hai? - Non lo so, ma è più forte di me.

Non so risponderle, ma ho quasi fatto.

- Questo pezzetto… - Ehi,

e se te le suono?

No.

Non sono un musicista.

Di dove sei?

- Non lo so. - Fai un favore alla città.

Scopri da dove vieni

e riportaci il tuo culo.

Ok.

Grazie.

LA CUCINA DI MARTA

HAMBURGER SERVIAMO LA COLAZIONE TUTTO IL GIORNO

LE CIALDE PIÙ BUONE IN CITTÀ APERTI H24

BENVENUTI

Donne, non lasciate che i vostri bambini Da grandi diventino cowboy

- O chitarristi, o camionisti - È di Willie Nelson?

- Odi la musica country. - Lasciate che diventino medici o avvocati

È una settimana che balli e canticchi.

Come si chiama?

Forse sono solo felice,

è così impossibile?

No, non lo è.

- Come si chiama? - Si…

Buongiorno.

- Mi dareste da mangiare? - Possiamo provarci.

Colazione, pranzo o cena?

Non importa, il menu non cambia.

Può sedersi dove vuole.

Mi segua.

Che ne dice…

di questo tavolo?

È un tavolo con vista.

Sai che vista…

Ecco a lei.

PIATTO DEL GIORNO CUCINA CASERECCIA

Signore?

Mi scusi? Si sente bene?

Ha fatto a botte?

- Posso portarle da bere? - Avete dell'acqua in bottiglia?

- Certo. - No, aspetta.

Ho una marca preferita.

È l'unica acqua che bevo.

Si chiama…

Si chiama…

Non me lo ricordo.

Nessun problema, le porto la nostra.

Procurami una lista dei clienti fissi,

dei camionisti che parcheggiano qui la notte.

- Sì. - È colpa mia, non dovevo lasciarlo.

Dovrebbe rispondermi di non dirlo,

- di non incolparmi. - Scusami.

Lo dica!

Non è così, smettila di incolparti.

- È tutta colpa mia. - Capitano!

- Cosa abbiamo? - Il portafoglio.

C'è solo la carta di identità.

Una rapina. Beh, è una buona notizia.

- Perché? - Un sequestratore avrebbe altri piani.

Il signor Monk ritira i soldi dalla banca.

Le banconote sono nuove. Forse tracciano i numeri di serie.

Bene, controlleremo.

Magari quel tizio sapeva qualcosa sull'omicidio e Monk ha risolto il caso.

Ha trovato l'assassino di Trudy

e l'ha ucciso.

Ha lasciato il Paese, cambiato nome e iniziato una nuova vita.

Senza comunicarcelo?

Succede di continuo.

- Ah, sì? - Ogni tanto.

Non è una storia nuova.

- Fate finta di non aver sentito. - Bravo.

Era di suo gradimento?

- E l'acqua? - Mi piace!

Ha una nuova marca preferita. È un giorno importante.

- Già. - Per curiosità,

perché ha voluto tutti questi piatti?

È un'usanza religiosa?

Diciamo di sì.

Per questo si pulisce le mani ogni due minuti?

- Forse. - Ognuno ha le sue fisse.

Bene.

Ecco il conto, per quando ha finito.

Oh, 12 dollari e 50.

- Qualche problema? - Ho solo cinque dollari.

Non se la passa bene, vero?

Sa che le dico?

Aggiungo il resto. Mi ripaga quando può.

Debbie, che stai facendo?

È un brav'uomo.

Davvero?

Hai ragione, lo sono.

Grazie, ti ripagherò.

Nessuna fretta. Ci seppelliranno qui.

Già.

Scusami, quanto dista da qui la centrale di polizia?

"La centrale"?

SCERIFFO

Permesso?

Mi ha beccato a bighellonare. Acqua in bocca.

Certo.

Come posso aiutarla?

- Mi sento un po' spaesato. - Solita storia.

È uscito dall'autostrada in cerca di una stazione di servizio.

No, non mi sono perso.

Cioè, mi sento perso. Non so…

chi sono.

Non se lo ricorda? Ha un'amnesia?

Si accomodi.

Che bernoccolone. Ho del ghiaccio da qualche parte.

L'ha visitata un dottore?

Non lo so.

- Che è successo? - Glielo dico io.

- Cora? - L'ha colpito un barattolo

ed è finito in mare.

- "In mare"? - Come fa a saperlo?

C'ero anch'io su quella crociera! Eravamo a Napoli.

Quindi, conosce quest'uomo?

Sì, certo che lo conosco.

È mio marito.

Dovresti sentirti meglio, hai dormito per 15 ore.

Ho fatto un sogno stranissimo.

Ho sognato che eri bionda.

- "Bionda"? - E più cari…

…tatevole.

- Che stai facendo? - Sto…

È un'usanza religiosa.

Non giocare col cibo. Mangia.

Ok.

Di nuovo quella perdita.

Questo posto è una topaia!

Sì, mi dispiace.

Abbiamo un gatto.

- Adori i gatti. - Certo.

Jinxy, lui è Jerry, il mio nuovo marito.

Mi chiamo Jerry?

- Jerry Little. - Jerry.

È il diminutivo di Jeremiah, il mio nome preferito.

Che strana coincidenza.

Trovi?

- Questi vestiti sono nuovi? - Li ho presi ieri.

Ti stanno bene, davvero bene.

Dove sono i miei?

Li hai persi giocando d'azzardo. Hai perso tutto.

Gioco d'azzardo?

Caro, hai una brutta dipendenza.

Non riesci a smettere.

Hai perso i tuoi vestiti e i tuoi averi puntando tutto sul rosso.

Ero nel casinò

e ti stavo guardando. È così che ci siamo conosciuti.

- Che c'è ora? - Il latte…

mi fa paura.

- Hai paura del latte? - Che storia è questa?

Cosa c'è che non va in me?

Sarà colpa della botta alla testa.

Guarirai tra qualche giorno.

Dovrei farmi visitare.

Già fatto, non ricordi?

È vero.

Ti ha detto di fidarti di me e…

di fare ciò che dico.

Certo, cara.

Devo restituire sette dollari alla cameriera.

- Fregatene. - Voglio fare la cosa giusta.

Magari dopo, ora hai delle faccende da sbrigare

e a te piacciono da matti.

Ecco la tua lista.

Riparare il tetto? No.

Non posso.

Certo, è il tuo mestiere.

- Lo è? - Lo è.

Senti, stallone. Se lo ripari, stanotte…

ti ripagherò in natura.

Oddio.

Ecco i tuoi attrezzi.

Ora sali.

Che c'è ora?

Ho paura.

Sei a mezzo metro da terra, Jerry!

Puoi farcela! Hai scelto di riparare tetti per vincere

la fobia delle altezze. Ha funzionato e ora sei una star.

Jerry, sei il re indiscusso dei riparatori di tetti. Ora sali!

Sì, cara.

Riparo tetti?

Ma che diavolo…?

Aiuto!

Aiuto, qualcuno me le levi di dosso!

- Lo riconosci? - No.

Lui è Teddy Mulligan.

Avevi ragione sui soldi,

i numeri di serie ci hanno portato a lui. Ha confessato.

Ha truffato Monk per intascare la somma.

Dov'è il sig. Monk?

C'è stata una colluttazione.

- Oh, mio Dio. - L'ha colpito alla testa…

- Oh, mio Dio. - …scaricandolo

sul retro di un camion che poi è partito. Questo è quanto.

È…

morto?

Non credo. Non hanno rinvenuto alcun cadavere.

Ehi, è là fuori.

Se qualcuno l'ha visto, lo troveremo.

Te lo prometto.

- Ehi, bentornati. - Buon pomeriggio.

- Ehi. - State insieme?

Sì, siamo sposati.

Lui è mio marito Jerry.

Mi chiamo Jerry

e siamo sposati.

Non ci credo. Beh,

- congratulazioni. - Grazie, Gail.

Ci siamo conosciuti in crociera, come in un film.

Ci siamo notati al casinò e bum.

Ci siamo subito capiti. È stato amore a prima vista.

Pare che sia andata così.

Debbie è qui? Le devo dei soldi.

No, si è licenziata stamattina.

- Ah, sì? - Dal nulla.

Questo era sulla porta.

Dice che si trasferisce col suo ragazzo a Denver.

Non sa quando ritornerà.

Mi ha tenuto all'oscuro, e siamo migliori amiche.

C'è qualcosa che non torna.

Vedi questa macchia? Il biglietto è stato scritto

da una persona mancina…

ma Debbie non lo è.

- È vero. - Non penso l'abbia scritta Debbie.

Dove vive?

Qui accanto.

Ho le chiavi.

Che ti importa di lei?

Voglio solo controllare,

cara.

Beh, sbrigati.

Dobbiamo sbrigare delle faccende e fare l'amore.

E se torna e ci becca? Non ci hai pensato?

Che stai facendo?

Mi sa che sto ragionando.

È ragioni così?

Fa' pure, ma comportati da persona normale.

Mi sto vergognando.

- Io vivo qui! - Mi dispiace, cara.

Ma c'è qualcosa che non torna qui.

Questa cocorita ce l'ha da quando era bambina.

Non partirebbe senza di lei, no?

Com'è che noti queste cose?

Non lo so.

Sono solo…

- Osservo. - Posso parlarti francamente?

Vorrei che ti dedicassi così ai tetti.

Sì, tesoro.

Un test di gravidanza.

Aspettava un rospetto.

- Come lo sai? - Le lineette

indicano che è incinta. Lì ci fai la pipì.

Dammi una salvietta!

- Mi serve una salvietta. - Ok, calmati.

Dei vetri rotti.

Dei vetri rotti.

Il tavolo è stato spostato.

Hanno avuto una lite.

Vedi il nastro adesivo?

Qui c'era un tappeto.

È ancora appiccicoso.

Perché lasciare qua tutti i vestiti…

ma prendere il tappeto?

Cora.

Credo che questa povera ragazza sia stata assassinata.

Sceriffo, è certo sia sicuro?

Odio le api!

Non preoccuparti delle api, Larry. Ned le ha catturate tutte.

Sono tutte a nanna, spero.

Sceriffo, che ne pensa della cameriera?

Che ne penso?

Penso sia andata a Denver col suo ragazzo.

- Te l'ho detto! - No. Sceriffo!

E la cocorita? E il tappeto scomparso? E guardi qui.

Aspetti. E il biglietto?

Non credo l'abbia scritto lei. Guardi qui.

Signor… Scusi, ho scordato il suo nome.

- Anch'io. - Jerry.

- Jerry. - Jerry, non siamo in televisione.

Nella vita reale, le cose sono più o meno come sembrano.

Prenda questo incidente. Sembra un caso di guida in stato di ebbrezza,

giusto? Beh, è proprio così.

- Era ubriaco? - Eccome. Ubriaco fradicio.

Alle otto di stamattina, Roger Zisk, un pezzo grosso della zona,

si è schiantato contro la recinzione ed è stato punto un centinaio di volte.

- Che cretino. - Ok, ecco la mia lista.

Ha buttato giù cinque nidi d'ape

da 400 dollari l'uno e sei metri di recinzione.

- Chi pagherà per i danni? - Sono certo sia assicurato.

Gli conviene. Quel tizio è uno sbruffone, un ubriacone viziato.

Lo è sempre stato!

Sono felice l'abbiano punto e sia tutto gonfio.

Ned, perché non raggiungi il belvedere

e cerchi di risolvere il problema delle vespe?

Non fanno altro che pungere i bambini.

Vado, ma quella mezzasega mi deve dei soldi.

I finestrini sono sollevati.

E quindi?

Perché non è rimasto dentro? L'hanno accerchiato.

Io sarei rimasto dentro.

Bla bla bla. Cosa stai blaterando?

L'avrà colto il panico. Era ubriaco, come ho già detto.

Non credo.

L'ho visto poco prima delle otto.

È passato in auto di fronte a casa nostra. C'era un ramo sulla strada

e ha sterzato per evitarlo. Ha avuto i riflessi pronti.

Non poteva essere ubriaco.

Non lo era?

Si è intenzionalmente schiantato contro quella recinzione?

Perché farlo?

- Non lo so. - E Debbie Barnett non è a Denver,

ma è stata assassinata. È andato a far vedere

quel bernoccolo?

Il bernoccolo non c'entra. Sarà la crisi di mezza età.

All'improvviso, non gli piace riparare tetti.

Si crede un supereroe. Che problema hai?

Gli ha dato una bella botta alla testa.

Ne stiamo stampando 4.000.

- Verranno appesi… - Ok.

…in uffici postali, stazioni di servizio e farmacie.

Aspetti, perché nelle farmacie?

Prima o poi dovrà comprare delle salviette.

Capitano, l'amnesia che mi sta descrivendo

è piuttosto rara.

Può darsi, ma è tutto ciò che sappiamo.

Nessun cadavere, nessun contatto,

neanche con Natalie.

Abbiamo avvisato tutti gli ospedali, ma di lui non c'è traccia.

Dottore, se ho ragione e Monk è là fuori

senza sapere chi è…

cosa possiamo aspettarci?

Da un punto di vista psicologico,

ci addentreremmo in un territorio inesplorato.

Adrian può essere entrato in uno stato dissociativo.

È un po' come un pilota che vola attraverso la nebbia

senza strumentazione.

Sarà terrorizzato.

Ma in modo strano.

Se la botta non è stata forte, questo potrebbe aiutarlo.

Vede, Adrian ha sempre avuto un problema a elaborare

una visione oggettiva di sé.

Quindi, se ha ragione,

si troverà, per la prima volta, faccia a faccia con se stesso.

"Con se stesso"?

Non è mica positivo.

Ehi, Jerry?

Jerry?

Ehi, Jerry!

Posso rubarle un minuto?

Ho ripensato alla storia di Roger, che avrebbe finto di essere ubriaco.

Nella sua macchina, abbiamo rinvenuto

tracce di sangue risalenti alla notte precedente.

Si è procurato una ferita da qualche parte, prima dell'incidente.

Può darsi.

Nel frattempo, nessuno sa niente di Debbie.

Crede ci sia una connessione?

Beh, lei che ne pensa, Sceriffo?

Vado a conoscere la versione di Roger. Vuole venire con me?

- Sì. - Ok.

È il più grande negozio di mangimi

e appartiene allo suocero di Roger, che glielo lascia gestire.

Non mi esprimo sulla puzza di questi bustoni.

Puzzano di ciò che contengono.

Letame.

Mio Dio, è peggio del narcotraffico.

Deve incastrarlo.

- Sceriffo. - Roger, come si sente?

Mi riprenderò.

Mi hanno sempre dato del testone.

Ora posso dargli ragione.

Che ci fa qui?

Vi conoscete?

- Diciamo di sì. - Lui è Jerry,

il nuovo marito di Cora. Oggi è con me per darmi una mano.

Beh, ascolti,

so che ne ho combinata una, ma dica a Ned che aggiusterò le cose.

- Sa che sono un uomo di parola. - C'ero anch'io stamattina.

Dai segni delle ruote, si direbbe si è fermato

e ha fatto retromarcia per andare a schiantarsi contro la fattoria.

Intendi di proposito? Vuoi scherzare?

Sei mai stato punto 140 volte?

Perché è un inferno.

Roger, conosci Debbie Barnett, vero?

- Sì. - Pare abbia fatto le valigie

senza avvisare nessuno. Ho appena parlato con i suoi

e sono in pena.

Vi stavate frequentando, Roger?

Sta parlando con un uomo sposato.

- Sapeva che era incinta? - E come?

- Le piace Willie Nelson? - Non mi dispiace.

- È mancino, dico bene? - Chi è questo tizio?

Ho del lavoro da sbrigare. Gli spieghi

con chi sta parlando.

È il colpevole. Chiamiamo il capitano.

Quale capitano?

Non lo so.

Jerry, mi piace il suo stile.

A dirla tutta, starei cercando un vicesceriffo.

- "Un vicesceriffo"? - Lo Sceriffo crede

sarei un gran detective. Ho un talento naturale.

Ci metterebbe una buona parola

- e mi aiuterebbe a candidarmi. - Scordatelo.

Cora!

Cara,

credo abbia ragione.

Senti…

la verità è che non mi piaccio come persona.

Sono pieno di strane abitudini e sono sempre nervoso.

Ma oggi, quando ero sulla scena del crimine,

all'improvviso tutto ha acquistato senso. Mi si è accesa una lampadina in testa,

- come con un clic! - Niente sbirri in casa mia.

Li detesto. Tu ripari tetti, chiaro?

- Fine della discussione. - Sì, cara.

- Finiscila con questi sogni. - Sì.

Ora siediti qui.

Ti fidi di me?

Ti amo.

E…

- Tu ami me. Dillo. - Ti amo.

Ti aspetto in camera da letto.

- Aspetto questo momento da tanto. - Non è successo in luna di miele?

Ah, sì! Me l'ero scordato. È stato magico.

Siediti qui vicino.

Metti le mani così.

Ora avvicinati.

- Trudy. - Mi chiamo Cora.

Mi dispiace.

Mi sto ricordando qualcosa.

C'è una donna.

Credo che ti stia tradendo con una donna che si chiama Trudy.

- Ti perdono. - Sì, ma penso

- di amarla. - Me ne frego.

La verità è… che non mi sento molto attratto da te.

- Non importa. - La verità è…

- che mi metti i brividi. - Ehi.

Il matrimonio perfetto non esiste.

- Già. - Senti, è colpa mia,

ho insistito troppo. Usciamo da qui.

Ci verrà naturale!

Ehi, andiamo al belvedere. Ci vanno tutti i bambini.

No, non possiamo.

Non ti ricordi? Lo Sceriffo ha detto

che hanno dei problemi con le api e le vespe,

perché stanno pungendo…

tutti.

Cora.

- Mi sdraio? - Credo di avere appena risolto il caso.

Ottimo, grazie.

Natalie!

Natalie, ehi.

- Lo abbiamo trovato. - Sta bene?

Non lo sappiamo. Un camionista ha visto la foto

e ha chiamato dicendo che ieri l'ha fatto scendere in Wyoming.

- In Wyoming? - A Purnell, una cittadina

in mezzo al nulla.

Andremo con un jet dell'FBI e ci metteremo due ore.

Ok. Aspetta, è sicuro che sia davvero il signor Monk?

Gli ha dato una banconota

- e Monk si è messo a lisciarla. - È vivo!

SCERIFFO

C'è un'ape dentro la macchina.

Ce ne sono circa 20.000 qui. Non gli piacciono i visitatori.

- Tenga. Indossi questa. - Ok.

Ecco qua, è una taglia unica. Come si sente?

Provi a calmarsi.

È importantissimo, perché le api e le vespe avvertono la paura.

Più si innervosisce, più le attrae a sé.

- Ci sono. - Ecco fatto. Se la infili.

Non abbia fretta. Ecco, stia tranquillo. Non si agiti.

- Infili un braccio. - Ok.

Ci penso io. Sarebbe una preda perfetta.

- Infili una mano qui. - Va tutto bene.

Sceriffo, abbiamo trovato qualcosa.

L'abbiamo trovata. Il coroner sta venendo qui.

Poverina. Come faceva a sapere dove si trovava?

Mi pareva ovvio.

Lo era per lei.

Sì. Ecco com'è…

- …andata? - Sì!

Aveva ragione sul conto di Debbie e Roger.

Avevano una tresca.

Venerdì notte,

deve avergli detto di essere incinta,

minacciandolo di dirlo alla moglie.

Ma Roger non poteva permetterglielo.

Ha portato il corpo fin quassù per sbarazzarsene.

Ma si era scordato delle api.

Lo avranno punto un centinaio di volte

e ciò costituiva un problema.

Alla fine, qualcuno avrebbe trovato il cadavere di Debbie, circondato di api,

ricordandosi che Roger, il giorno seguente,

aveva il corpo ricoperto di punture.

Come avrebbe potuto giustificarsi?

Per potersi giustificare, era necessario che le api lo pungessero in pubblico.

Aiuto!

Aiuto, qualcuno me le levi di dosso!

Gli riconosco che ha avuto fegato.

Ci è arrivato da solo?

- Per quale dipartimento lavora? - In realtà, riparo tetti.

Mi fa piacere darvi una mano.

- Mi scusi, la sua pistola è carica? - Sì.

Mi farebbe un piacere?

Mi uccida. Grazie.

- Perché non è rimasto dentro? - C'è un'ape in macchina!

C'è un'ape in macchina.

Vado a svegliare il giudice e poi il signor Zisk.

Io… lavoro con te.

Lavoro con tutti voi.

Sei un detective.

Sei un eccezionale detective di San Francisco.

Eri sposato con una donna di nome Trudy.

Sì, mi ricordo di lei.

- Natalie. - Esatto!

Avrai tante domande.

Sì. Come mi chiamo?

Adrian.

No, sul serio. Come mi chiamo?

Adrian.

- Sul serio? - Sì.

Ok.

- Signor Monk? - Sceriffo.

Se cerca lavoro, la mia offerta è ancora valida.

Grazie, ma devo tornare a San Francisco.

Ho una vita, più o meno.

Beh, non sparisca. Intendo dire…

- Da se stesso. - È un buon consiglio.

- Tenga. - Mi sei mancata.

Anche lei a me.

Cora.

Sei un pessimo riparatore di tetti.

- È vero. - Sapevo che non sarebbe durata.

- Probabilmente mi odi. - No, non ti odio.

Cora, non ti sto denunciando.

- Ma non ti piaccio. - Non so,

- non ci siamo conosciuti per bene. - Monk?

Dobbiamo andare.

Sottotitoli: Noemi Zucca

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