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Bernie!
- Vieni fuori, vecchia tartaruga! - Eccomi qua!
Prendi!
Andate!
Hanno sempre fretta, sempre fretta!
All'inferno tutti! Accidenti.
Accidenti a quando mi hanno trasferito in questo posto!
Il tabacco e la paga. Tieni, come un cane!
Non si fermano mai a fare due chiacchiere!
Un po' di whisky, è l'unico amico che mi è rimasto.
Shane, in nome del cielo!
Sei venuto per vendicarli dopo tanti anni che li ho sepolti?
Si seppelliscono i morti, non il loro ricordo.
[canta] ♪ Ninna nanna, ninna oh! ♪
♪ Dormi, bella bimba della mamma ♪
Ssh! Dorme.
Quando il piccone ha scoperto la vena,
ho sentito qui un rimescolio…
Sei sicuro? Quella vecchia miniera ci ha dato solo delusioni.
È oro!
Oro quasi allo stato puro in quel desolato pezzo di terra.
Che cosa c'è?
Pensavo a Shane, nostro figlio. Potremo riaverlo a casa.
Lavorerà con te invece di lavorare lontano e da estranei.
- Potremmo anche mandarlo a studiare. - [bussano alla porta]
Chi può essere?
Di certo non sono ladri, qui non c'è niente da rubare.
- Buonasera. - Buonasera.
Vuoi favorire, Magdalena?
Come vanno le cose, amico?
Sempre a scavare buchi sottoterra come le talpe?
Sono venuto a proporti un affare.
- Che roba è? - Un affare per te.
Quel terreno della vecchia miniera abbandonata che confina con il mio
mi serve per farci un nuovo recinto.
Non vale un centesimo.
Tutto sassi e buchi, ma sono un amico.
So che non te la passi bene.
500 dollari, firma qui.
Prendi questo denaro. È il migliore affare della tua vita.
Dovevo immaginare che di notte girano solo sciacalli.
Magdalena, riprendi il tuo denaro e vattene!
Certa gente non vuole capire da che parte sta il suo interesse.
Quel terreno è isolato e tu sei lontano dal paese, ricordalo.
Avrai solo guai se fai il testardo.
Per convincerti, ora sono 250 dollari.
Firma.
- No… - Lascia perdere, John! Aspetta.
Aspetta, John.
Lasciatemi restare qualche minuto sola con lui.
- Lo convincerò. - Sarà meglio.
Fra cinque minuti verrò a riprendere quel contratto firmato.
Ricordati allora.
Solo cinque minuti.
- Che vuoi fare? - Regolare la faccenda con Magdalena!
Non uscite di qui.
Mamma!
- Mamma! Papà! - Cara!
- Papà! - Buona.
Magdalena, vieni a prendere il contratto. Sono pronto!
- No, cara. - Mamma!
- John! - Papà!
Tutto deve essere legale.
L'aria fresca della prigione ti farà passare la sbornia.
Apri.
Sbrigati.
- Il messicano, fuori! - L'alcol è leggero, ma tu pesi.
- Quello chi è? - Era ubriaco, l'ho portato qui.
Avanti, carogna!
- Hai appuntamento con la forca. - Non voglio!
- Portatelo via. - Lasciatemi, no! Lasciatemi!
- Andiamo. - No!
Abbiate pietà! Non voglio!
No, lasciatemi! Lasciatemi!
No!
No! No!
No!
- Ecco la paga. - Grazie e buonanotte.
Buonanotte.
- Che devo fare? - Vai pure.
A domani, capo.
Ehi, tu! Niente scherzi.
Se vuoi crepare, trovati un altro posto.
Una doccia fredda ti farà bene.
Shane! Non può essere. Ascolta, io ero amico di tuo padre.
Stai commettendo uno sbaglio, io non c'entro con la morte dei tuoi!
No, no!
Quando Magdalena e gli altri li hanno uccisi, ho cercato di fermarli!
Sono loro gli assassini, io ero amico di tuo padre. Credimi!
Cammina.
No, Shane, ti supplico! Io non c'entro.
Farò in modo che tu dica a mio padre quanto gli eri amico!
Mi porti fortuna, bella.
Invece questa donna porta sfortuna.
Madre di Dio, Shane!
Sono lieto che tu riconosca chi ti ucciderà.
Fammi spiegare. Io non volevo, non c'entro!
In quanto a te…
La prossima volta non colpirò nel legno.
Ti ho avvisato.
Georgiana Bennett! Vi trovo in forma. Kristian sarà un giovanotto ormai.
Voi siete sempre sola, non pensate a risposarvi? Un bella donna come voi!
Venite a trovarmi, prendiamo una tazza di tè.
- Arrivederci, cara. - Arrivederci.
- Buongiorno, signora Bennett. - Lasciatemi, so salire da sola!
[musica di armonica]
Ehi, straniero! Ehi!
Tiratevi su, vi aiuto io.
Kristian!
Kristian!
Kristian!
Mamma! Era al vecchio pascolo.
È ferito e io l'ho aiutato.
L'ho portato qui.
- Ti dispiace, mamma? - No.
Vai a prendere l'alcol e una tela, dobbiamo medicarlo. Vai!
Pensi che guarirà?
Se gli passerà la febbre, sì. La ferita non è grave.
- Chi lo avrà ferito? - Questo non ci interessa.
Mi dispiacerebbe se morisse. L'ho trovato io ed è mio amico ora.
Certo, Kristian.
Guarirà.
- Adesso finisci di mangiare, è tardi. - Sì, mamma.
Mio padre, mia madre…
Mia sorella! E io ero lontano.
Ma ora stanno pagando! Moriranno tutti, capisci? Tutti!
Pagheranno per la mia solitudine, per la mia tristezza!
Ho freddo.
Li ammazzerò, li ucciderò!
Moriranno tutti.
Ho freddo! Ho freddo.
Vai a letto, Kristian.
Buonanotte, mamma.
- Cerchi me, Monco? - Sì, Magdalena, cerco voi.
- Allora? - Shane ha ucciso Gonzales.
- Sei pazzo? - Prima o poi verrà qui.
Ti assicuro che non è possibile.
Perché sei venuto ad avvertirmi?
- Ho saputo la storia da Gonzales. - Quale storia?
La storia di Shane e della miniera che aveva trovato.
Benson!
- Vieni su! - Sì, padrone.
Sei meno sciocco di quello che sembri. Monco, via quel cappello.
Che vuoi?
Pagavate un mensile a Gonzales. Io mi accontento di poco.
Vieni avanti, Benson.
Il Monco resta con noi, sistemalo tu.
Trovagli una casa. Questo è un acconto.
- Il resto poi. - Scusate.
- Non so come ringraziarvi. - Non c'è bisogno, vai.
Ti va bene qui?
È un bel posto.
Non vedo nemmeno una casa.
A che ti servirebbe una casa?
Ciao, mi chiamo Kristian. Ti ho trovato io, eri quasi morto.
Sì? Quanto tempo è passato?
Dormi da più di due giorni. Chi ti ha sparato? Sei un bandito?
- Dove sono? Vivi solo qui? - Con mia madre.
Mia madre è andata al villaggio a fare provviste.
- Non hai padre? - È morto tanto tempo fa.
Non lo ricordo più. Ma vedrai mamma! È vecchia, ma è ancora bella.
Tornerà presto, la conoscerai.
- Quanto è lontano San Fernando? - Due ore da qui con un buon cavallo.
- Come ti chiami? - Shane.
- Poi? - Poi niente.
- Solo Shane. - Ho capito.
- Il mio cavallo? - Sta bene.
Io mi occupo di lui.
Lo pulisco e gli faccio fare lunghe camminate. È un bel cavallo.
Vuoi andartene subito?
La tua gamba non è ancora guarita.
Devi uccidere qualcuno, vero?
- Parli un po' troppo. - Anche la mamma lo dice.
- Vado a preparare il cavallo? - No.
- Arrivederci, signora Bennett. - Arrivederci.
Peccato che una bella donna vada in giro sola. Vi serve un cavaliere?
- Toglietevi di mezzo! - Non siate cattiva con me.
Volete capire che non ho bisogno del vostro aiuto?
- Ti ha messo a posto. - Stai zitto, carogna!
- Ci sono altri spiritosi? - Siete impazziti?
- Andate nel saloon a fare a pugni! - Benson.
- Vengo, padrone. - Litigano sempre davanti al mio negozio!
Roba da pazzi! Non ce la faccio più.
Ti avevo detto di andare da Arvin.
- Che fai qui? - Ma io…
Avanti, fila!
- Gliela farò pagare. - Lascia stare, Benson non è per te.
- È un osso duro. - Davvero?
Ehi, Carl! Hai da fare domani?
No, niente. Ma che sia ben chiaro, voglio la mia parte.
Così quello gli sparò e il bandito cadde a terra.
Sparatorie, morti… Non sono cose per te, né ora né mai.
- Tu hai ucciso qualcuno? - Parla d'altro.
In quel modo non finiresti prima del prossimo raccolto.
Ti piacerebbe fare il contadino? È un bel mestiere.
Ti fa male? Dillo a mamma, è brava.
Una volta ha curato una vacca che era finita in un fosso.
[donna] Kristian!
Ecco la mamma!
- Come sta? - Bene, ma non troppo.
- Si è alzato. - Porta il cavallo nella stalla, è stanco.
- Il ragazzo dice che siete vecchia. - Non è colpa mia se non lo sono.
Potevate passare fra trent'anni.
Avrò bisogno di stare qui per un po'.
Non vi farà piacere avermi tra i piedi.
Non voglio offendervi, ma…
A me non piace ringraziare e avere i debiti. Prendete, già vi devo molto.
Non a me, a Kristian.
Anche a voi.
Tutto fatto, mamma.
Vi siete conosciuti? Che ne dici?
- È simpatico, vero? - Vai a prendere altra acqua.
No, lascia stare. Ci penso io.
Miguel, sai dov'è il capo?
Che ti ha detto Arvin?
Non può dire più niente, qualcuno lo ha seppellito vivo.
- Che ne pensate? - Ti ho mai detto ciò che penso?
Scusate.
Voglio sapere se qualche straniero arriva in città
o si fa vedere in giro.
Dillo anche agli uomini dei pascoli.
- Una carta. - Hai capito, Benson?
Sì, padrone.
- Come l'ho tenuto? - Molto bene.
È una bella bestia.
Il nostro è vecchio e grasso, ma sa correre.
- Portalo nella stalla. - Subito. Vieni, bello!
- Scusate! - Potevate bussare.
- Beh… - Andate via!
Non rimanete lì, uscite!
[sparo]
- Non sapevo che stessi per arrivare. - Dammi quella pistola.
Scusa, non l'ho fatto apposta.
- Stavo giocando. - Va bene.
Ascolta, lascia perdere questi giocattoli.
Possono fare più male a te che agli altri.
Era di mio padre.
- Ti prego, fammi vedere come spari. - D'accordo, servirà per scaricarla.
- Ma dopo, non devi pensarci più. Ok? - Ok, Shane.
- Bravo! - Kristian!
Come sei bella, mamma! Non ti ho mai vista così.
- Vai a casa. - Mamma!
- Ti ho detto vai a casa! - Lui non c'entra, è colpa mia.
Nessuno vi ha chiesto spiegazioni.
- Kristian! - Va bene, ho capito.
- Sentite… - Sentite voi!
- Non vi sembra di esagerare? - Come vi permettete? Io so chi siete!
Quando deliravate, ho sentito. Voi avete ucciso.
Ecco chi siete, un assassino! Ora volete guastare anche Kristian.
- Voi siete… - Non ditelo più!
E ringraziate Dio di essere donna.
Kristian per poco non mi ammazzava con questa pistola.
Gli stavo spiegando che una pistola è uno stupido modo di avere ragione
anche se a volte è necessario!
Io vado a letto, buonanotte.
- Ho detto buonanotte. - Buonanotte, Kristian.
Va bene, forse ho sbagliato.
- Vi prego di capirmi. - Vi capisco.
Non dovevo dire quello che ho detto, ma ero veramente sconvolta.
Scusatemi. Mio marito è stato ucciso in una stupida sparatoria.
- Avevate ragione, sono un assassino. - No, sono sicura di no.
Vi ho sentito parlare nel delirio. Eravate angosciato.
- Non vi piace uccidere. - Lo avete detto, deliravo.
Ma ora devo andare fino in fondo. Poi che vi importa di quello che faccio?
Da quando Kristian vi ha portato qui, tutto quello che fate mi interessa.
Qualcosa è cambiato nella mia vita o almeno io lo speravo.
- Continuerò a uccidere. - Perché?
La gente che cerco ha ucciso mio padre, mia madre e la mia sorellina.
- Una bambina come Kristian! - Non torneranno in vita vendicandoli.
Tornerò in vita io! Per anni ho cercato di dimenticare.
Ma lontano da qui, io non avevo pace. I loro fantasmi sembravano accusarmi.
Domani partirò. Se rimanessi, potrei danneggiarvi.
Non preoccupatevi per noi, restate.
- Forse qui potrete dimenticare. - No.
Benson ce la farà pagare cara.
La Bennett non andrà a raccontarlo in giro.
Mamma!
Mamma!
Mamma!
È andato via e non mi ha nemmeno salutato.
Perché? Io gli volevo bene.
- Eravamo amici. - Kristian, non piangere.
Siamo sempre stati bene insieme noi, senza nessun altro. Non è così?
A te non importa perché non lo sopportavi, ma io ero suo amico.
Sir, cerca Shane!
Ti prego!
- Lasciatemi! - Kristian! Lasciatelo stare!
- Lasciatemi! Mamma, aiuto! Lasciami! - Vado da quella pollastrella!
- Lasciami! - Ferma altrimenti perdo la pazienza!
- Che cosa volete da me? - Puoi immaginarlo.
Non mi piacciono i tipi che dicono subito di sì.
- Kristian. - Ssh!
[Kristian] Lasciami! Lasciatemi!
Lasciami!
- [uomo] Fermo! - Lasciatemi!
- Fermo o è peggio per te. - Lasciate stare la mia mamma!
- Accidenti! Ora vedrai. - Lasciatemi!
Shane!
Kristian, fermati!
Cammina!
Alzati.
Alzati!
Buttate le pistole.
Buttate le pistole!
Adesso a cavallo. Non voglio più vedervi né qui né in città.
Via dai piedi!
Sir! Che ti ha fatto?
Niente di grave, un calcio alla zampa. Gliela metteremo a posto.
- Tua madre farà altrettanto con me. - Vi dobbiamo molto.
Mi dovrete di più quando andrò via.
- Mi stringete la fasciatura? - Certo.
- Venite. - Grazie.
Levati! Dammi da bere.
- Dove sono i tuoi amici? - Non so, sono andati via stamattina.
- Dove erano diretti? - Non lo so!
- Perché avrebbero dovuto dirmelo? - Dimmi dove sono o ti ammazzo!
- Io non c'entro, voi lo sapete bene. - Vuoi che ti spacchi la testa?
Parla!
Sono andati giù alla valle, dalla Bennett.
Ma io non c'entro, sapete com'è Peterson. Io l'ho avvertito.
Adesso i tuoi amici faranno i conti con me. Capito?
Sei tu, Carl?
No, il tuo amico ti aspetta qui vicino.
All'inferno.
Benson, io non c'entro. Non volevo andarci, è stato Carl.
Di fronte alla morte le carogne sono tutte uguali.
Sei stato tu. Lo ha detto Carl prima di morire.
- Aspetta, lascia che ti spieghi. - Va bene, te lo concedo.
Ma prima dimmi chi ti ha conciato così. Non credo la vedova Bennett.
Quella è una gatta, graffia e basta.
Uno straniero! Era nascosto nella camera della Bennett.
Sporco maiale, bugiardo!
Volevi mandarmi all'inferno, ma ci andrai tu e presto!
- [bussano alla porta] - Avanti.
- Perché sei qui? - Ho visto vostro fratello, padrone.
Che voleva?
Credeva di trovarvi ai pascoli ed è arrivato fin là.
- Vai avanti. - Sa tutto quello che è accaduto.
Dice che è un segno del destino e vi scongiura di non fare nulla.
Mio fratello è un imbecille, senza midollo!
Può tenere le sue prediche per qualcun altro, tutto qui.
- Benson. - Sì?
Ieri hai fatto a pugni per la Bennett.
Ascolta. Prima o poi la sua terra ci servirà.
Non voglio sentimentalismi.
Lasciala perdere. La gente di qui ci odia, quindi non aizzarla.
- Capito? - D'accordo, padrone.
Come va la gamba?
- Va meglio, grazie. - Sono proprio contenta.
Rimanete, almeno per stanotte.
Quegli uomini erano venuti per fare un dispetto a Benson. Chi è Benson?
È il capomandria di Ralph Magdalena, la sua anima nera,
se Magdalena può avere un'anima. Benson è…
- Mi fa una corte spietata. - Lo so, quell'uomo me lo ha detto.
Ma io gli ho sempre detto di no.
Fate bene, se lavora per Magdalena…
Tra poco rimarrà senza padrone.
Cercate Magdalena?
Non ce la farete mai, è l'uomo più potente della regione!
Fa quello che vuole, è lui la legge qui.
Se è lui la legge, allora anche io ho portato la mia legge.
Non andate, Shane.
- Fatelo per me, vi prego! - Non cercate di fermarmi o vi odierò.
Non pensate più a me, avreste soltanto guai.
Poi sono solo un assassino.
- Ehi, amico! - Un altro whisky.
Bene.
Tu chi sei? Ti ho domandato chi sei!
Vedo che non sei lo sceriffo. Che ti importa di sapere chi sono?
Sir, forse ce la fa!
- Whisky! - Vuoi un consiglio? Vai via.
Sono andati a chiamare i rinforzi.
- Ho detto whisky! - Sì, subito.
Andiamo, Sir.
Sir! Sir!
Questo per insegnarti a non sparare alle spalle
come fa spesso il tuo amato padrone.
Kristian!
Kristian! So che sei qui, vieni fuori.
Sono qua.
Non dovevi venire, sapranno che ero da voi.
Volevo vedere che cosa facevi.
Lo hai pestato, eh?
- Sei venuto a cavallo? - Sì.
Torna indietro. Dovete allontanarvi da casa per qualche giorno. Svelto!
No, aspetta! Vengo con te, sarà meglio.
Benson! Miguel mi ha detto tutto dello straniero.
Dov'è andato? Idiota! Forse era Shane.
A costo di dannarmi, lo ucciderò!
Shane, vieni fuori!
Benson.
Miguel.
Tom, James.
- Che facciamo? - Vai a vedere.
Miguel, guarda di sopra.
Padrone, non c'è nessuno!
Dove vai? Mettiti là.
Benson, chiedi al nostro amico se ha visto lo straniero.
Hai sentito che ha detto il padrone?
Vuoi che ti scaldi la memoria?
Benson, i morti non parlano, ma servono per fare parlare gli altri.
- Lascialo per ultimo. - Avanti!
- Muoviti! - Su!
- Svelto con i piedi! - Cammina!
Forza! Mettetevi lì, così.
- Non muovetevi. - Fermo!
Cerco lo straniero che si nasconde qui attorno.
Cerco lui e la vedova Bennett
che lo ha nascosto a casa sua in questi giorni. Chi ne sa qualcosa?
Non è un favore che vi chiedo, ma un ordine che vi do.
Se qualcuno sa dove sono nascosti, parli o farà una brutta fine.
Il tuo pascolo è da quelle parti.
- Li hai visti? - No.
Pensaci bene, amico. Se non lo dici, non parlerai più.
Non lo so, non li ho mai visti!
La prossima volta guarderai meglio.
Preferisci parlare o finire come il tuo amico?
No, Benson. Voglio dargli una possibilità.
Allora…
Vuoi parlare o vuoi tentare la fortuna?
- [scatto di grilletto] - La fortuna è dalla tua.
Vuoi tentare ancora o parli?
- [scatto di grilletto] - Sei veramente fortunato.
Vediamo se sei fortunato con me.
- Continuiamo a fare domande? - Continua pure.
- Io posso dirvi… - Vuoi parlare tu prima di lui?
No, né io né lui parleremo.
Carogna!
Ora puoi parlare.
Oggi, tornando al villaggio,
ho visto qualcuno vicino alla vecchia missione cattolica.
Bravo, amico. Non sembra, ma hai una vista molto lunga.
- Per tuo ricordo. - Sì.
Vado a dare un'occhiata in giro.
Lasciatelo dormire ancora un po'.
- Ascoltate. - Dite, Shane.
Sarà meglio andare via da qui, stanno venendo da questa parte.
Io tenterò di sviarli.
Voi restate qui finché il sole non sarà alto.
Avrete più possibilità di riuscire. Poi andate fino al fiume, al guado.
Quando sarete lì, aspettatemi solo per qualche minuto e poi andate via.
Se non verrete, vuol dire che vi hanno ucciso?
Vi assicuro che non farà grande differenza.
Per noi ne farà!
Kristian vi vuole bene e anche io.
- Voi avete detto che sono un assassino. - Non volete dimenticarlo?
Ma io lo sono davvero.
A che servirei se rimanessi? A guastare voi e Kristian? No!
No. Addio, Georgiana.
Addio.
Avevo detto al padrone di farmi dare un'occhiata quassù. Avevo ragione.
Dov'è l'uomo che era con voi? Parlate!
- Scappa, Sir! - Sarà meglio per voi.
È andato via e vi ha lasciato nei guai.
Andiamocene e attenti a non fare scherzi.
Specie tu! O tuo figlio farà una brutta fine.
- Mamma! - Andiamo.
- Lasciami! - Cammina!
[sparo]
Alla miniera abbandonata!
Alza le mani. Alza le mani ti ho detto!
Allora?
- È morto, padrone, lo ha pugnalato! - Vai dentro a vedere!
Non lo prenderemo sprecando colpi.
Staniamolo come un topo infetto!
Mettete della legna all'ingresso della miniera e datele fuoco!
Poi sparate qualche colpo ogni tanto, così rimarrà calmo.
- Sono qua, padrone! - Attento, Benson, sta dietro il carrello!
- Va bene! - Lo voglio vivo!
A lui penso io. Vi mando su il ragazzo!
Lasciami!
- Mamma! Shane! - Fermo.
Butta la pistola e vieni fuori. Su le mani!
Mamma!
- Il mio Kristian. - Ve lo riporterò.
Kristian, il mio bambino!
Tu stai qui e non muoverti.
Ralph! Come mai qui?
- Che cosa ti succede? - Ascolta, Domenique.
Quell'uomo, Shane o suo figlio, è qui e mi sta seguendo.
Si direbbe un morto tornato alla vita.
Forse i rimorsi ingigantiscono per punirci di quello che abbiamo fatto.
Io non ho rimorsi. Voglio soltanto ucciderlo,
come gli altri della sua famiglia e tu mi aiuterai.
Una volta ti ho seguito e mi sono macchiato di assassinio.
Ero giovane e credevo in te.
Ma adesso… Ti rendi conto a chi parli?
A un vigliacco che si è nascosto sotto una tonaca.
Merito anche che tu dica questo,
ma non puoi chiedermi di uccidere ancora.
Ascolta, se quell'uomo verrà, io gli parlerò.
Tu vattene e lascia che semmai sia io a pagare per tutti e due.
Va bene, io vado via, ma ti pentirai di non avermi dato retta.
Ralph, chi è quel ragazzo?
La mia assicurazione sulla vita.
Finché avrò lui, Shane non oserà toccarmi.
- Lascialo qui. - Smettila o…
Il ragazzo, Ralph, o io dimenticherò che sei mio fratello.
Se non riuscirai a convincere Shane ad andarsene,
ucciderò lui, il ragazzo e te.
- Pensaci, Domenique. - Addio.
Vieni, figliolo.
- È tuo fratello, padre? - Sì, ragazzo.
- Voglio tornare dalla mamma. - Ti ci porterò.
[Sir abbaia]
Magdalena, esci fuori!
Chi siete?
Domenique Magdalena, uno degli assassini che cerchi.
- Ma voi siete… - Un uomo di Dio.
- Nella speranza che Lui possa perdonarmi. - Ma non è possibile.
- Shane! - Kristian!
Shane, Magdalena è fuggito e lui…
Lui non ucciderlo. Ti prego!
- Avete vinto, padre. - Non io.
Piuttosto Dio, se il tuo cuore ha perso ogni durezza.
Perché non entri, Shane? Non abbiamo molto da offrirti.
Siamo soli in questa desolazione, ma ospitiamo sempre chi passa.
Attento!
Portate via il bambino!
Prendi la pistola e prova a uccidermi!
Abbiamo un conto da regolare noi due. Ho un colpo solo nella pistola.
Questo colpo è per te.
- È morto. - Dio abbia pietà di lui.
- Voi siete ferito! - La pallottola di Ralph.
- Vi porterò al paese, vi cureranno. - No, non servirebbe.
Voglio morire qui.
Vicino a Ralph, è mio fratello dopotutto.
Perché lo avete fatto?
Anche tu sei mio fratello.
Torna da tua madre, impazzirà se tardi ancora.
- Tu? - La mia storia finisce qui…
ed è una storia di morte.
Forse un giorno capirai, non può esserci un seguito.
- No, ti è troppo cara. - Tienila.
Ti ricorderà di me.
Addio, Kristian.
Addio.
Kristian, la cena è pronta!
Vieni!
Tacchino arrosto e patatine. Ti piace?
Ecco.
Su, Kristian, mangia.
- Non ho fame. - Non fare così, io ti voglio bene.
Su, mangia.
Perdonami, mamma.
È buono!
- Mamma! - Piccolo mio! Sai che facciamo?
Vendiamo tutto e andiamo via da qui. Io e te, come una volta.
Sei contento?
[musica di armonica]
Shane.
Shane!
[canzone] ♪ Come se fosse già autunno ♪
♪ Passano i giorni con te ♪
♪ Tu non conosci l'estate ♪
♪ Che lei aveva con sé ♪
♪ Come se il freddo del mondo ♪
♪ Tu lo portassi con te ♪
♪ Sono soltanto un ragazzo ♪
♪ Odio l'inverno che è in te ♪
♪ Voglio andare verso la città del sole ♪
♪ Voglio andare verso chi mi scalderà ♪
♪ Mille, mille suoni Di chitarre al vento ♪
♪ Guideranno la mia strada ♪
♪ Dove tu non ci sarai ♪
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