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Original subtitles

Tuuu, tuuu!

Buongiorno. È arrivato il direttissimo della II B.

[risate]

Perché avete aperto la finestra?

- Che fate? - Prendiamo un po' d'aria.

Fate presto a prendere la boccata d'aria, tra poco suona la campanella.

- Chi ha messo qui i fiori? - Non lo so, preside.

Qui non sa mai niente nessuno. Via i fiori.

- Ma sono così carini! - Mi ricordano gli hippie.

In tempo di contestazione meno li vedo, meglio mi sento.

Io degli hippie "no e poeu pu", come dite voi milanesi.

Devotissimo… buonasera!

Che c'è?

[ragazza] Omar Sharif, sei il preside dei nostri sogni!

Roba da hippie.

Che avevo detto?

Beh? Che hai da ridere? È "Canzonissima"?

- Avete commesso un'azione indegna. - Già.

Zitto lei. Nel nostro istituto.

Se quello è il preside dei vostri sogni, io vi caccio tutte!

Sì, perché a me Omar Sharif mi sta qua.

- E la Crisafulli mangia. - Mangia sempre.

Crisafulli, vieni qui.

Deponi brioche. Vai al posto.

La responsabile faccia un passo avanti!

- Fanno le spiritose? - Sempre.

Ho detto la responsabile faccia un passo avanti. Chi è?

- La solita Prandi. - Non arrabbiarti, sono stata io.

- Tu? - Sì.

- Dico tu? - Sì, sì.

- Mi dai del tu? - Sì, è di moda, è più in.

- È più? - È più "in".

E allora out! È più fuori. Sei sospesa.

[canta] ♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

♪ Piano, piano, Montemerlo confondi Col Pincio e i navigli col Po ♪

♪ Vai lontano, a Parigi Con l'autostrada, a Berlino in metro ♪

♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O. ♪

♪ Ogni giorno Milano esce fuori di man Crescendo va e diventa questa città ♪

♪ Slarga fuori di qua Sbatti fuori di là ♪

♪ Ti tiran su, ti sfonda giù, Milan! ♪

♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

♪ Piano piano, Montemerlo confondi Col Pincio e i navigli col Po ♪

♪ Vai lontano, a Parigi con L'autostrada, a Berlino in metro ♪

♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

♪ Piano piano, Montemerlo confondi Col Pincio e i navigli col Po ♪

♪ Vai lontano, a Parigi con L'autostrada, a Berlino in metro ♪

♪ Stramilano S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

♪ S-T-R-A-M-I-L-A-N-O ♪

Lisa, te lo dico per la penultima volta. Se ti fai sospendere ancora,

ti faccio rinchiudere in un convento di clausura, come nell'800.

È un gran bel secolo. I figli li prendevi a schiaffi

e andavano a dormire senza frutta.

- Dici sciocchezze, papastrocchio. - Non chiamarmi papastrocchio!

Ti innervosisci per niente e sei costretto a prendere i tranquillanti.

- Perché ti sei fermato? - Siamo all'Istituto San Maurilio.

- Ciao, papà. Non ti scomodare, Giovanni. - Non ti scomodare mai!

Non apri mai lo sportello, la macchina è sporca. Che autista sei?

- Ciao, ragazze. Fanno il cinema? - Proiettano documentari.

Potevano fare Il dottor Zivago.

Sveglia, abbiamo il cinema!

- Mi hai fatto matematica? - Sì.

- Chi è? - È del Centro Spaziale.

È il professore aggiunto di scienze.

- È carino. Faccio la dieta, giuro. - Mangia anche questo.

Ragazze, a posto.

Signorina, vuole chiudere le finestre? Grazie.

Il primo documentario del corso sarà dedicato alla missilistica.

[brusio]

Silenzio, prego!

[sottovoce] È carino.

La missilistica è il futuro, è importante capire

il valore dei passi che percorriamo lungo la strada della scienza

- che ci ha portato fuori dalla Terra. - Ha un cerino?

- Ma fuma? Signorina… - Lisa Prandi. Lei?

In classe non si può fumare!

- Me l'ha accesa lei. - Va bene…

Voleva un cerino…

Credeva che volevo dare fuoco alla classe, certo.

Basta, spenga la sigaretta e stia zitta o la mando fuori.

Che paura! Va bene, sto buona. C'è il cinema, meglio in classe.

[Mario] Il documentario è stato girato dai tecnici della NASA.

- È il Saturno 5 o il 6? - Sembra il Saturno 6.

Sei carino!

[risate]

Allora! I prissipami dell'ozio nello spasmo… I prezzi pari…

[risate]

I primi passi dell'uomo nello spazio…

È un professore di missilistica? Andiamo all'eliporto a vederlo.

L'elenco dei suoi titoli e delle sue referenze è il migliore di tutti.

Il Centro Sperimentale dello Spazio ha bisogno di giovani come lei.

- Grazie, ingegnere. Posso sperare? - Sì. Lei ha titoli di prim'ordine.

"Laurea in Fisica Elettronica con 110 e lode e abbraccio accademico."

"Assistente ordinario del professor Calcabrina all'Università di Pisa."

"Cattedra nell'Istituto San Maurilio."

Veramente la cattedra non ce l'ho, è solo supplenza.

- Quindi il titolo di professore… - È provvisorio.

Per averlo devo augurarmi che si ammalino i titolari delle cattedre.

Non ne avrà più bisogno. Lei è l'allievo astronauta numero uno.

Sono assunto?

- È chiaro. - Subito?

- No, tra un mese, all'apertura dei corsi. - Ah!

Devo ricordarle che gli allievi astronauti, all'inizio,

- non percepiscono stipendio. - Ah!

- Dopo due mesi avranno il rimborso spese. - Meno male!

A questo punto, sosterrà l'esame dell'elicottero a 300 metri.

- Chi? - Lei.

- Non è contento? - Non ho mai pilotato un elicottero.

Non si preoccupi, sarà telepilotato da terra da me, con questi congegni.

Gli altri apparecchi ci diranno quale sarà la sua reazione,

i riflessi e le possibilità di condizionamento.

Sarò solo?

- Come un eremita. - Tra le nuvole.

Pensi di stare su una poltrona a casa sua, faccia quello che capita.

Allacci le scarpe, qualunque azione semplice con la massima indifferenza.

Ha chiamato?

Sì. Lo porti al campo di volo per l'esame dell'elicottero.

Grazie.

[canta] ♪ Uomo solo nello specchio ♪

♪ Che ci fai? ♪

♪ Somigli a me ♪

♪ Somigli a me ♪

♪ A 200 all'ora andavo nel vento ♪

♪ Con gli occhi rossi ♪

♪ Rossi di pianto ♪

♪ Di corsa a casa, chiudo la porta ♪

♪ Che te ne importa, se piangerò? ♪

♪ Nasino in su ♪

♪ Non ci sei più ♪

♪ Acqua passata son già per te ♪

♪ Il tuo rossetto cancellerò ♪

♪ Anche dal cuore ♪

♪ Nasino in su ♪

Formidabile! Gli ho detto di stare tranquillo, ma addirittura canta!

[canta] ♪ Uomo solo nello specchio ♪

♪ Che ci fai? ♪

♪ Se non c'è lei, se non c'è lei ♪

♪ Ti nascondevi dietro a un altro ♪

♪ Ma io ti ho vista ♪

♪ Io sì, ti ho vista! ♪

♪ E brucia, brucia questa sconfitta ♪

♪ Che casa stretta senza di te ♪

♪ Nasino in su ♪

♪ Non ci sei più ♪

♪ Acqua passata son già per te ♪

♪ Il tuo rossetto cancellerò ♪

♪ Anche dal cuore ♪

♪ Nasino in su ♪

[canticchia]

♪ Sei già di un altro ♪

♪ Nasino in su ♪

- Ciao, Mario. Hai da fare? - No.

Ho trovato un lavoro per noi.

- Enrico, le pensi tutte. - Vendiamo l'enciclopedia Mayer Und Mayer.

Un milione di copie, il 20% a noi.

- È facile? - Sì, monta. Ci sei?

Via!

- No! - Signora, ci lasci almeno parlare.

- Non fatemi perdere tempo. - Offriamo una cosa indispensabile.

L'unica cosa indispensabile sono i soldi.

- Ma con una cifra modica… - Avrà un'enciclopedia completa.

Mio marito non sa neanche leggere.

- Che lavoro fa? - Il telegrafista.

- Come fa? - Pirì, pirì! Pirì, pirì!

- Che significa? - Che mi avete stancato!

Pirì, pirì!

Signor Bramieri! L'abbiamo cercata ovunque.

- Anche qui? O al parco? - Siamo qui per offrirle un'enciclopedia.

- È completa di tutte le voci. - Se non c'è Milva, mi interessa.

Sono 187 volumi.

- 800 pagine a volume. - 4000 foto a colori.

- Carta di riso. - Roba da cinesi! Sono 187…

Un momento! Inoltre un aggiornamento al mese.

- 12 volumi l'anno. - Naturale.

- In dieci anni 120 volumi. - Certo.

In trent'anni 360 volumi, più 187… sono 546. Però!

Per comprarla bisogna buttare giù il muro per fare una libreria grande.

È comico… quanto volete per non vendermela? Buongiorno, cari.

Che villa! A questo i soldi gli escono dal cancello.

Qui piazziamo la nostra enciclopedia. Mario, sarai un professore tedesco.

Il tedesco nella scienza ha sempre avuto successo.

- Non so fare il tedesco. - Come lo sai?

Apri l'occhio. Di più. Di' "ja".

- Ja. - Suona.

- Sette! Sette nell'otto! - Scopa con quattro!

Quale scopa? Cretino!

[campanello]

- E questa? - È un cinque.

Scopa!

Quale scopa? Sei scemo? Sei un marziano!

Quale scopa? Tu vuoi imbrogliarmi.

[campanello]

Sette e una otto, il settebello è mio!

- Cinque, quattro e tre dodici. - Questo? Scopa con cinque!

Fai sempre scopa con il cinque!

- Sei un baro! - Allora?

Moralmente ho vinto io. Giochiamo ancora?

- Per me la villa è disabitata,

- ci saranno i fantasmi. - Hai paura?

- Cammina. Suona! - Ancora? Ja!

[campanello]

Mi fai anche ridere. Suonano al cancello, vai ad aprire.

Non ci vado. Se è un carabiniere, non ci vado.

Sei ricercato dai carabinieri?

- Non ci vado! - Vai ad aprire.

Apri, sei il maggiordomo! Ti tiro la mela nell'occhio! Vai ad aprire.

- Facciamo pari e dispari? - Sì.

Chi perde, va ad aprire.

Sei contento? Ecco. Così. Metti il pugno così.

- A pari e dispari, eh? Pronto? - Pronto? Chi parla?

- Sono Agostino. - Chi è Agostino?

Giochiamo con il telefono? Tu sei… Hai preso un colpo di sole?

- Che faccio? - Su, domanda!

- Che domando? - Devi domandare pari o dispari.

Pari o dispari?

- Dispari! - Fammi vedere.

- Che c'è? - Dispari, uno, due e tre.

Vai ad aprire.

- Ho perso? - Sì.

Mannaggia! Allora facciamo un'altra volta.

Ti concedo la rivincita.

- Non mi fai fesso! - Non ti fidi?

Aspetta, aspetta.

Domanda. Io domando? Pari o dispari?

- Pari! - Fammi vedere.

- Che hai fatto? - Pari, uno e due. Vai ad aprire.

Mannaggia!

Scemo! È proprio un cretino.

- Andiamo via, non c'è nessuno. - Calma e pazienza, ricordati.

- Ue! - Mamma!

Avete suonato? Che volete?

- Volevamo parlare con il padrone. - Non potete entrare né parlare.

- Dovremmo… - È proibito

l'ingresso ai mendicanti.

- Vai via, mendicante! - Vai via tu, disgraziato!

- Prego, signori. - Grazie.

- Perdonatelo, è un deficiente. - Parente?

- È mio fratello gemello. - Ah!

- I signori hanno appuntamento? - Ja.

- Tedesco? - Sì.

[in francese] Volete venire con me…

- Come? - Sono poliglotta, purtroppo.

- Come? - Conosco il russo, polacco, ceco.

- Agostino, accompagna i signori. - Prima finisco il solitario.

- Stavi giocando, eh? - Faccio il solitario per vedere

- se il destino mi aiuta. - Il destino non ti aiuta, fannullone!

- Tu vorresti che mi desse un calcio! - Accomodatevi nel Ranger.

Va bene, li accompagno.

Un ex corridore di Monza deve guidare il camioncino!

Ho vinto sette corse, informati!

Quello ce l'ha con me. Caro mio!

Vieni qui. Non farmi correre, ho il piede delicato.

Unghia incarnita!

Ti rinchiudo in un orfanotrofio, disgraziato!

- Da molto guida? - Da dieci secondi.

Volevo dire se da tanto ha la patente.

Non ho mai avuto la patente, guido per istinto. Senza mani!

[Enrico] No! Aiuto!

La macchina è impazzita! Non si ferma più!

- Ma come guida? Stia attento! - È ubriaco?

Non capisco più niente. Per fortuna sono assicurato!

- Mamma mia! Si salvi chi può! - Aiuto!

Tu devi guidare il calesse, il cavallo, il ciuco!

Mamma, va in piscina! Io non so nuotare! Mario!

- Aiuto! Aiuto! - Ti sta bene!

Una zingara me l'aveva detto.

"Agostino, tu un giorno farai il subacqueo."

- Volevi ammazzarmi? - La macchina!

- Attento! - Ci viene addosso!

Ci viene addosso! Aiuto!

Corri, Mario!

- Scappa! - Ahò!

Corri, Mario! Monta! Monta!

Che vuoi? Brutta! Aiuto, Mario!

Ce l'hai con me? Fermati! Fermati!

Mamma!

- Si è fermata. - Chi la guidava?

Non lo so, io o i marziani.

- Questo chi è? - Vi ho spaventato?

È il pilota automatico. Voglio metterlo sulla Mercedes di papà.

Chissà le risate nel traffico!

Invece di mandarlo in ufficio, lo spedisco in Svizzera.

- Papastrocchio non se ne accorge. - Bene, roba elettronica.

Che macchina ha papà? Mercedes? Molto bene!

- Parlagli tedesco. - Dove essere tuo paparino?

- Dov'è questo famoso professore? - Madonna!

Permette? Il professor Von Graghen dell'università cattolica di…

Tedesco di Innsbruck?

- No, di Monaco. - Costa Azzurra!

- Conosce Grace? Conosce Ranieri? - No, Monaco di Baviera.

- Ah! Conosce Hitler? - Veramente…

Non fa niente, l'importante è che sia professore. Torno subito.

- Madonna… - Imbecille!

Non volevo fare il professore tedesco.

Non preoccuparti, il tedesco funziona sempre. Questa è una casa di matti.

[rombo di motore]

Mamma mia! Un bulldozer nella mia stanza?

Anche a letto questa roba! No, non voglio vederlo!

Mamma… Un bulldozer nel letto, è possibile?

Coco, c'è un bulldozer!

Non c'è più… Non c'è più.

Coco? Coco?

C'era un bulldozer nel letto. Gioia mia, stella… Senti, Coco?

[squillo di telefono] Il telefono, vengo subito!

Pronto? Chi è?

Gino, volevo avvertirti che è arrivato il professore tedesco.

Il professore tedesco? Sì, fallo venire qui, è andato via.

No, non mandarlo via, fallo venire qui.

È andato via il bulldozer. Coco…

- Vuole seguirmi? - Volentieri, signorina.

- Enrico, il professore sono io! - Vai, lei resta con me,

- a farmi visitare la casa. - Devo accompagnare il professore.

- Prego. - Lei ti accompagna, io resto solo.

Se lo sapevo…

Commendatore, c'è il professor Von Graghen.

Sì, sì. Venga. Si accomodi, professore.

La mia vita è un inferno! Io, Gino Prandi,

Edil Moderna, impresa quotata in Borsa, tutto per la costruzione.

"Una casa per il futuro, a ogni milanese il suo tetto!"

Sono un relitto umano, professore. La vita mi ha dato tutto,

gioia, onore, ricchezza, la famiglia, una certa prestanza fisica.

- Somiglio a Marlon Brando. - Veramente…

Se non l'ha notato, non ne parliamo più. Ha una sigaretta?

Ce la faccio! Scusi.

[radio] Coppi si avvia a vincere…

Vuole una sigaretta? No, lei non fuma. Fa male fumare.

Una roba terribile.

Scusi, non lo faccio apposta.

Sono pronto per la neuro, professore. Tutto è iniziato due anni fa.

Dopo una giornata di inteso lavoro, andavo a letto

mi voltavo per dare la buonanotte a Coco.

- Coco è la mia signora. - Ja!

Una sera mi volto e invece della faccia di mia moglie,

sul cuscino sa cosa trovo? Un laterizio. Un mattone, un quadrello!

Non ha capito. Un quadrello… Come non detto.

Mi agitai, presi dei calmanti, chiamai il dottore.

Coco poverina… Anche lei prese dei tranquillanti.

Dicono di prenderli senz'acqua. Una fatica!

Senz'acqua non si può.

Dopo tutte le cure, iniezioni, pastiglie, non vedo più il mattone,

ma un bulldozer sul cuscino, grande, enorme!

Un bulldozer, dottore…

Scusi, l'ho chiamata "dottore", professore. Lei mi capisce?

Dai mattoni ai bulldozer… Ahi, l'artrosi!

Cosa devo fare? Mi salvi, professore! Mi salvi!

- Io non lo so. - Come non sa?

Ho chiamato uno specialista dall'estero,

non il dottore della mutua che costa solo 2.000 lire a visita!

Lei è tedesco! Alla presentazione del suo onorario,

se non prendi un cardiotonico, ti partono le coronarie. E non sa?

Sono professore di Fisica Nucleare. Volevo spiegare a sua moglie,

- non mi ha lasciato parlare. - Non si può parlare con lei!

Non riesco a parlare neanch'io! Coco? Coco?

Che figure mi fai fare con i professori? Tedeschi poi! Coco!

[TV] Mancano pochi metri all'arrivo, Coppi viene squalificato.

Vince Remo seguito da Romolo.

Coco? Perché non mi hai detto che è un professore di Fisica Nucleare?

Li mandi in camera senza avvertire, dai!

Credevo che fosse lo psicanalista tedesco. Doveva venire da Norimberga.

- Lei è ancora qui? - Abbiamo perso.

Non l'hai detto alla signora?

C'era Coppi in Tv in dirittura d'arrivo! Premio Valle Susa.

- Coppi? Il ciclista? - No, un cavallo. Ippica, tesorone.

Coppi è un cavallo? Quelli dell'ippica non rispettano nessuno.

- Profanare il sacro nome! - Questo corre bene, dottore.

- Dovevi vederlo sul Ghisallo! - No, questo corre in piano.

- Anche la signora… - L'ippica è entusiasmante!

Domani vado a San Siro e ordino uno stock di purosangue.

- Brava, signora Coco! - La incoraggia?

Mancano solo i cavalli con le calze bianche, così impazzisco del tutto!

In camera c'è il bulldozer, qui il professore di Fisica Nucleare…

[boato]

Il fisico nucleare ha la bomba nascosta nella borsa!

- Nella borsa non c'è una bomba. - No, non ci sono bombe.

[risata]

Tanta paura per qualche scoppietto.

Sto provando il nuovo convertitore dei campi elettromagnetici.

- Me l'ha regalato papastrocchio. - Anche tu, vuoi farmi morire…

- Portalo via, non lo sopporto. - Stai tranquillo, tesoro.

Ginetto, non dare fastidio al babbo, è già abbastanza frastornato.

- Ci vediamo dopo con i cavalli. - All'insellaggio, contessa!

- Non è contessa mia moglie. - A noi, commendatore!

Siamo della casa editrice Mayer Und Mayer

di cui il professor Von Graghen è un valentissimo rappresentante.

Nostra enciclopedia…

- Non parla più, è diventato muto? - Professore! Lei è qui?

- Da quando frequenti tedeschi? - Tedeschi?

Tedesco io? Ah, il tedesco è il professor Von Graghen,

dell'enciclopedia Mayer Und Mayer.

- È Carnevale? - Che c'è? Dove vai?

Gli interessa! È vero che le interessa? Gli interessa!

Non mi interessa l'enciclopedia. Ha messo gli occhiali!

Il professor Bongiovanni vende enciclopedie.

Uffa! Sempre gli stessi scherzi.

- Arriva il professor Bongiovanni! - Il pollo è mio!

[insieme] Buongiorno, professore.

Comode.

- Gradisce, "professor"? - No, grazie. Vuole sistemare lo schermo?

Ja, mein professor.

[parla in tedesco]

- Non è la lezione di tedesco! - Il tedesco c'è, ma non si dice.

- Passato il raffreddore? - Sì, grazie. Vada a posto.

Oggi, prima di iniziare la proiezione, vorrei parlavi…

Dell'enciclopedia Mayer Und Mayer che offre pagamento rateale.

Sono stati fatti degli esperimenti di radioattività in Camerun.

- Camerun con bagno o senza? - Con bagno.

- Professore? - Cosa vuole, signorina Crisafulli?

Vada, vada! Signorina, o mangia o va fuori.

Si sbrighi, per favore.

Più la togli, più si forma la polvere. Da dove viene?

Questo povero gufo è spennato a pulirlo da mattina a sera.

Questa coda tutta spennata.

Buongiorno, biondina.

[Luca] Lisa! Non puoi farmi aspettare tutti i giorni così.

- Professore. Hai visto Castellozzi? - Sì.

Veste da burino, però ha tanti soldi.

Ti ho trovato una scrittura per stasera, 12.500 senza trattenute.

- Un localino… - Non voglio più cantare.

- Sono laureato in Fisica Nucleare. - Come paghiamo l'affitto?

- I soldi li hai giocati ai cavalli! - Ci ho provato!

Se andava bene, non cantavi. È andata male, canti.

Ti ho trovato un nome d'arte fantastico!

- Ciao! - Sei arrivata!

Dove andiamo? Non nei soliti posti con i ragazzi pieni di soldi.

Preferisci i figli dei proletari con i muscoloni e le basette?

- A "La tavolaccia"? - Si mangia lì?

Pensi sempre a mangiare?

A La tavolaccia c'è una balera terribile,

- dove ogni sera zia Polly… - Zia Polly?

Sì, la polizia, per le risse. È pieno di terroni.

A me piacciono le botte! Andiamo.

- Se fanno a botte, io vado via. - Noi due non c'entriamo.

- Prego, Lisa. - No, prima tu.

Io con Luca? Che emozione!

Arriva il satirico!

Popolazione, meneghini e limitrofi,

terroni, svizzeri di Lugano e di Chiasso. Non fate chiasso.

Ho l'onore di presentare qui tra noi, a Milano,

la mia città natale, dove sono cresciuto,

un numero internazionale, reduce dai trionfi del mondo.

Ha cantato a "Broccolino", al Music Hall di New York,

alla TBC di Londra, il grande cantante italoamericano Bob Giuliano!

Accordo!

Vorrebbe raccontarci molte cose, ma ha perso il linguaggio ed è commosso.

[parla in finto inglese]

Ho chiesto che canta, poliglotta. Ci canterà…

- "Luna rossa". - No, è antica, lui è moderno.

- Ci canterà… - "La Pompadour".

È un cantante moderno, un cantante beat!

Bob, canta quello che vuoi, ma canta. La sala piena è molto acustica.

Sono cavoli amari!

- "Managero"? - Parla come mangi!

Dicevate che portava un sacco di gente, ma qui non c'è nessuno.

- Non si preoccupi. Tempo al tempo. - Il tempo è denaro.

- Già! C'è un telefono? - Sì, di là.

[canta] ♪ Avevi solo un fiore tra i capelli ♪

♪ E un sorriso dolce di bambina ♪

♪ Facevi il viso rosso se ballando Ti stringevo un po' di più ♪

♪ Bambina ♪

- Pronto, Cesena? È arrivato De Gaulle? - De Gaulle?

De Gaulle non è arrivato. Non arriva mai.

Quello è importante.

- Chiamo Roma. - Per piacere, stringi!

♪ Chi sei? ♪

♪ La mia bambina non sei più, perché ♪

♪ Ormai sei una donna come tante ♪

♪ Chi sei? ♪

♪ Ma con il trucco che hai, non so ♪

♪ Di che colore sono gli occhi tuoi ♪

♪ La gonna sopra a un palmo Dal ginocchio ♪

♪ Su due gambe ancora di bambina ♪

♪ Le labbra con tre dita di rossetto ♪

♪ Per mostrare che non sei bambina ♪

♪ Chissà dove hai buttato quel vestito Color semplicità ♪

♪ Bambina ♪

♪ Per diventare donna ♪ ♪ Non hai più l'ingenuità ♪

♪ Chi sei? ♪

♪ La mia bambina non sei più Perché… ♪

- È arrivato Sinatra? Ha rotto! - Fa sempre le stesse canzoni.

- È un quadrupede! - Ha quattro gambe?

- L'anticipo? - Non ho contanti.

Un momento, arriva la "grana"! Ciccio?

Per favore, voi ballate dopo.

Buonasera. Buonasera, signori. Accomodatevi.

♪ Gli occhi tuoi ♪

♪ Chi sei? ♪

♪ La mia bambina non sei più perché… ♪

Ora una cosa moderna!

[canta] ♪ Ho conosciuto una ragazza, sai? ♪

Professore, ci canta un valzer?

♪ Bella come non ne ho viste mai… ♪

- Io vado via. - Ehi! Giuliano? Giuliano?

- Ti sei bloccato? - Poi le spiego tutto.

Vi denuncio per danni morali, materiali e spirituali.

Va bene. Si rivolga a De Simone.

Managero! De Simone!

Non si fa questo a Pasquale, ho un avvocato.

- Che cosa fa? - Cercavo un numero.

No, voi mi state fregando. Io ho un avvocato.

Io ho un cavallo sicuro, dammi i soldi e lo giochiamo.

Ma quali soldi? Andate via!

Vi sequestro gli strumenti!

Le reazioni delle cellule nucleari sulla fauna africana

non hanno portato mutamenti.

[canta] ♪ Aveva solo un fiore nei capelli E un sorriso di bambina… ♪

Fuori, per tutta la lezione!

- Professore… - Ho detto fuori.

Volevo parlarle di un documentario, Vita segreta di Bob Giuliano.

Fuori. Silenzio!

Crisafulli, vada fuori anche lei.

Signorine, state assistendo al pasto della Crisafulli… cioè!

Del giaguaro.

Claudina, tieni forte la corda.

- Sei pronta con i petardi? - Sì.

Mollate!

Mi raccomando, deve stare all'altezza della finestra del preside.

Buongiorno.

Accendiamo, con lo scoppio si affaccia il preside.

È inaudito! Roba da non credere!

- Mi dispiace, professore. - Brava, bello scherzo!

Il proiettore e il documentario sono distrutti. Dovrò ripagarli io!

Mi dispiace, è colpa mia. Mi prendo tutta la responsabilità.

800.000? Dice 800.000.

800.000, le vedo.

- Basta un sette? - Non credo: due assi.

- Sapevo che era un bluff. - Che sfortuna!

La colpa è di quel mostro. Mi guarda in quel modo, come posso vincere?

Antonia? Sono sicura che porta iella. Sono anni che lo odio.

- Mammina? - Cos'è? Sei tu, tesoro. Che c'è?

- Mi dai 30.000 lire? - Ti sembra il momento?

Sto perdendo e mi chiedi 30.000 lire? Il gioco mi porta male.

- Io ti porto fortuna. - Guarda le carte del barone.

- La signora ha chiamato? - Porta via quello "strabicaccio".

Buttalo dalla finestra, regalalo. Porta iella con quelli occhi storti.

Va bene, come la signora comanda.

Dallo a Peppino, digli di buttarlo dalla finestra. Anche tu, tesoro.

Anch'io devo buttarmi?

Non dire sciocchezze. Mi innervosisci, esci.

- Peppino? Peppino! - Signor Peppino!

Anzi, cavaliere. Io non lo dico ma lo sono.

Dunque! Pulisci, c'è una macchia. Non andare così. Allora?

- La signora le manda questo. - Che ci faccio?

Quello che vuole. Dice di buttarlo, regalarlo, venderlo a qualcuno.

Beh? Beh? Mi metto in strada e dico: "Comprate il quadro!"

Sai che faccio? In camera mia c'è una macchia d'umidità.

Lo metto sopra.

Andiamo, cammina. Su, svelta!

Hai un'altra macchia lì sopra, sulla natica.

Se ritardo la consegna, le banche non mi fanno affidamento!

Psss! Psss!

300 milioni mi servono per le sigarette! Eh?

- [sottovoce] Vieni qui. - Cosa vuoi?

Scusate, vengo subito. Che cosa fischi? Cosa vuoi?

Se con 300 milioni accendi le sigarette, puoi darmi 30.000 lire?

Sei matta? Scherziamo?

Non vuoi darmi 30.000 lire? Sei un mostro!

Sì, un mostro…

Hanno ragione gli operai a gridare "a morte i capitalisti".

- Fanno bene? - Certo, industriale che non sei altro.

Vai via, figlia degenere! Fanno bene a gridare "a morte i capitalisti".

Superman, faresti un'eccezione alla tua avarizia?

Ahia…

Prestami 30.000 lire, te ne ridò 40.000.

- Oggi non posso, sono in crisi. - Indigestione di cioccolata?

Sono intossicato. Non ho voglia neanche di mettere il casco.

Sono uno scienziato finito.

- Se sei finito, mi presti 30.000 lire? - No, che c'entra?

- Se ragioni, non sei intossicato. - Sì, ma non cretino.

- Mi bastano 30.000 lire. - Non ho una lira, figlia mia!

La banca è chiusa, non posso, Lisa.

Carmelino mio, sempre a pelare le patate?

Sempre a pelare le patate? Ti conosco!

Quando dici "Carmelino mio", tu cerchi soldi. E io non ho una lira!

Questo geranio l'ho creato io, l'ho chiamato "Geranio de Bergerac".

- Sono in gamba! - Sì, complimenti,

anche per come ha potato le siepi.

- Una simmetria perfetta. - È grazie al mestiere che facevo prima.

- Che mestiere faceva? - Il barbiere. Dal rasoio alla falce.

- Facevo certe sfumature! - Posso chiederle un favore?

Devo tagliarle i capelli? Non faccia complimenti, sono bravo!

Devo fare una spesa senza che mamma lo sappia. Ho bisogno di un prestito.

Mi servono 30.000 lire. Glieli restituisco al più presto.

- Ha detto 30.000 lire? - Per favore, sia buono.

Va bene, 30.000 lire. Vediamo un po', dovrei averle…

Mamma mia, sono stato rapinato!

Ora ricordo! Li ho persi giocando a scopa con quel lazzarone di Amleto.

Che cos'è questa schifezza? Una femmina con la barba!

Stai zitto, una femmina con la barba! Sentite questo cretino!

Sei il cretino dei cretini.

Lo sai, ho il tuo certificato medico, così posso dimostrarlo.

- Sai perché ha i capelli lunghi? - Perché è una donna femmina.

Stupido! Perché è un gentiluomo dell'epoca.

I gentiluomini a quell'epoca portavano i capelli lunghi.

Allora io sono un gentiluomo!

Tu un gentiluomo? Sei un povero macaco.

Maledico il giorno che promisi a mia madre di tenerti sempre con me.

Per me quello è sempre una schifezza con la barba!

[fischio]

- [francese] Il fischio di mademoiselle! - Che dici?

Il fischio di mademoiselle!

Mademoiselle.

No, mademoiselle. Stavolta sono inamovibile, inalienabile.

- Non ti capisco. - Ho capito io, non sono cretino.

Non vuole darvi i soldi perché li tiene nascosti.

Niente soldi.

[Peppino] Stavolta non li troverete come avete fatto altre volte.

[Peppino] Né sotto il mattone, sotto la sedia, dentro il materasso.

[Peppino] Stavolta li ho nascosti proprio bene…

Per farveli trovare!

Sono 30.000, te li darò presto.

Mademoiselle, i miei risparmi…

Non preoccuparti, li riavrai con gli interessi.

Soldi su soldi…

Soldi su soldi, soldi su soldi!

- Vuoi dire che sono un ladro? - Non sei stato anche in prigione?

Rubavi le coperte militari, tre mesi hai fatto!

Fu un errore giudiziario.

Sì. Dovevi farne dieci, ne hai fatti tre.

Adesso ti porto dal commendatore e ti faccio licenziare su due piedi!

Anzi, su uno solo. L'altro mi fa male per l'unghia "incarnata".

Io non ci vengo!

Tu ci vieni, non scappare. Te lo ordina tuo fratello!

Non vengo dal commendatore!

Un corpo contundente! Un corpo contundente!

Piede "incallato", ti sei bruciato!

[Enrico parla in inglese] Forza! Tutti con me!

Alt! Alt! Guardate!

[in inglese] Il favoloso Castello Sforzesco. Madre, sorella, andiamo.

Ok! Hemingway!

Come si dice "sorella" in inglese? Mario, nasconditi lì dietro, ok?

Segui quella con gli occhi verdi. Alla "bisteccona" penso io.

[in inglese] Ora una sorpresa, canterò per voi.

- Tutti gli italiani cantano. - [in inglese] Sono un grande cantante.

- Sei un piccolo cantante. - Sfotti?

[canta] ♪ Io camminavo nella notte ♪

♪ Ormai non dormo più ♪

- Non è notte, è giorno. - Che ti frega?

♪ Quando ho incontrato una ragazza Era sola come me ♪

- Non sono sola, c'è la carovana. - Speriamo abbiano la grana! Vai!

♪ Aveva il viso di un bambino… ♪

- Grana? - Te ne accorgerai.

♪ Aveva tutto e sai perché? ♪

♪ Aveva gli occhi dell'amore, verdi! ♪

♪ Aveva lacrime… ♪

Tu non canti, sei un piccolo imbroglione.

Sono allergico ai fiori. Sono allergico, hai visto?

- Dammi un fazzoletto. - Sei molto malato, ti curo io.

Che curi? Io sono sano.

♪ Abbiam girato per le strade Come rondini perdute ♪

♪ Abbiam vissuto mille anni Nello spazio di due ore ♪

♪ Quando il mattino ci ha svegliati ♪

♪ Senza parlare l'ho baciata ♪

♪ Aveva gli occhi dell'amore, verdi! ♪

♪ E l'ho baciata perché amo lei ♪

♪ Aveva gli occhi dell'amore, verdi ♪

- Canta molto bene. - Gli ho insegnato io.

♪ Lei di me ♪

Bravo, sei l'orgoglio della mia vecchiaia. Canta. Bravo!

♪ Aveva gli occhi dell'amore, verdi ♪

Anche la canzone era gentilmente offerta da Milan by Day.

Un souvenir per me? Un regalo! Grazie.

Quale regalo? Vichinga, ridammi il souvenir!

Betty, andiamo.

Guarda questa!

Bye, bye, souvenir… Mannaggia!

Avevo detto che non era il modo per fare soldi.

Chi pensa può sbagliare. Io penso troppo, mi faccio schifo!

- Pensa di meno e combina di più. - È una parola!

Professore? Il suo amico Enrico mi ha detto che era qui.

- Ho fatto riparare il proiettore. - Non doveva.

Ho revisionato il filmino. Il pezzo più rovinato è quello del giaguaro.

- Abbiamo tutto, lo rifacciamo. - Anche il giaguaro?

Un'amica di mia madre riporta sempre qualche belva dai suoi safari.

- Ce lo facciamo prestare da lei. - E la giungla?

- Ecco la giungla! - Sembra proprio il Mato Grosso.

- Ci serve l'acqua. - La giungla è giungla!

[ticchettio] Che cos'è questo rumore?

Vedi come mi guarda? Avevo fame, mi è passato l'appetito.

- Muoviti, andiamo. - Enrico, prendi la bestiola.

È una bestiola? Perché devo andarci io? Mandaci quella.

Non è un gatto, si chiama Attila. Attila, flagello di Dio!

- Dove passa non cresce più l'erba. - È un cucciolo.

- Se fosse un giaguaro precoce? - Prendilo, preparo la macchina.

- L'amico degli animali! - Vai, Tarzan!

Bello… Bello…

Ahò! Vuoi fumare?

Lei si mette in questa direzione e fa uno zoom sul muso del giaguaro.

Buono. Quanto pesa!

Buono… Dove metto la bestiola?

- Aaah! - Non gridate!

L'avete fatto scappare! Donnicciole, state a casa!

Attila, torna indietro! E adesso?

Voi cercate da quella parte, noi di qua. Se non lo ritroviamo,

- ci va di mezzo la cameriera di Ivonne. - Chi se ne frega!

- Avanti! - Ci dividiamo?

Andate avanti voi.

Attila!

Signora, ha visto passare…

È passato di qua.

Lei sta lì sopra perché ha visto passare un giaguaro?

- No, sto giocando a football. - Il giaguaro è molto feroce.

Ho fatto molti film con tigri e leoni. Sono Gordon Mitchell.

Se vedo questo giaguaro, lo ammazzo!

Uomo avvisato, mezzo salvato. Arrivederci.

Belle le mie dive! È bella Lollobrigida.

È bella anche Rosanna Schiaffino. Sono tutti belli i miei gattini.

I gatti sono tutti belli. Anche quello è bello…

Quello non è un gatto! Mamma mia, che paura!

Quello è uno di Vicenza, un mangia gatti. Mamma!

Giovanni… Giovanni, stai vedendo quello che vedo io?

- Che c'è? - Un giaguaro alla fermata…

che aspetta l'autobus.

- Non vedo nessun giaguaro. - Non guardarlo o si arrabbia.

- Giovanni… - Boh! Non vedo nessun felino.

- Sarà una delle sue visioni. Guardi bene. - Non c'è più.

Sono pieni di polvere, dalla mattina alla sera sto sempre qui dentro.

Sempre polvere, non capisco…

Aaah! Mamma mia bella, si è "sbalzamato" il giaguaro!

Corpo insegnante, vi ho riuniti per dirvi che qui si va male, molto male.

Vi siete lasciati prendere la mano, specialmente dalla II B.

Quale deve essere il vostro motto d'ora in avanti?

Pugno di ferro in un guanto di ferro!

Dovete stringere i freni, i denti, dovete tirare fuori gli artigli.

Dovete ruggire! Aaaah!

- Aaaah! - Vi ho messo paura?

Ha visto il "giaggiaro".

- Ha visto il Gia… - Che?

Come si chiama?

- È un gatto. - Quale gatto? È un "giaggiaro".

È un giaguaro… vivo.

- Non troveremo più Attila. - Forse l'ha trovato Enrico.

Temo possa mordere qualcuno, la colpa sarebbe mia.

Non sarà coinvolta. Mi assumerò la responsabilità.

- Non andrà in prigione da solo. - Non le permetterò di rovinarsi.

Allora tu… Lei tiene un po' a me.

- Beh… sì. - Anch'io.

- Lisa, io… - Anch'io.

Andiamo.

È tornato Attila!

- Sei felice? - Sì e no.

Tu sei la figlia di un industriale, io entro nella tua villa

e faccio il principe consorte per tutta la vita?

- Sei laureato in Fisica Nucleare. - Non ho soldi.

- Che importano i soldi? - Invece hanno molta importanza.

- Mario, non voglio che parli così. - Devo andare, è mezzanotte.

- Ci vediamo domattina? - Sì, dormi tranquilla.

- Domattina vengo a prenderti. - Mario, ti voglio bene.

[canta] ♪ È mezzanotte, ragazzina Tuo padre aspetta te ♪

♪ E tu lo sai ♪

♪ Una finestra che si accende È un segnale e te ne vai ♪

♪ Te ne vai ♪

♪ Bambina, dormi, dormi Finché tu vuoi ♪

♪ Non guardare il soffitto ♪

♪ Faccio un giretto per la città ♪

♪ Sonno il mio cuore non ha ♪

♪ Dormi, dormi anche per me ♪

♪ Tu puoi stare sicura ♪

♪ A letto presto io me ne andrò ♪

♪ Tanto tradirti non so ♪

♪ Il caffellatte domattina Sarà dolce più che mai ♪

♪ Mi penserai ♪

♪ L'ombra di un bacio, poi di corsa Per le scale te ne vai ♪

♪ Te ne vai ♪

♪ Bambina, dormi, dormi finché tu vuoi ♪

♪ Non guardare il soffitto ♪

♪ Faccio un giretto per la città ♪

♪ Sonno il mio cuore non ha ♪

♪ Dormi, dormi anche per me ♪

♪ A letto presto io me ne andrò ♪

♪ Tanto tradirti non so ♪

♪ Dormi, dormi, anche per me ♪

Ahò! Ma dove stavi? Ti cerco per tutta Milano e tu stai qui!

- Hai mangiato? - Sì.

- Tu? - No.

- Le 10.000 lire? - Le ha mangiate Giovanna.

- Un'altra donna? - Come no?

Sì, ha quattro zampe. La cavalla!

- Sssh! - Che mi frega?

[Mario] Su quell'aereo sono montati gli stessi reattori dei missili.

È l'aereo più veloce del mondo. Lo hanno fatto venire a Milano

per mostrarlo a noi del Centro Spaziale. Vorresti fare un giro?

Che strano! Quello è mio padre. Scusa.

- Papà! - Scusi. Scusi…

- Papastrocchio! - Lisa, cara!

Sei vera o sei una visione? A volte… No, sei vera.

Scusa, ho l'aereo. Ti spiego al ritorno.

- Un momento, vengo! È il mio volo. - Non mi dai neanche un bacio?

Ciao, gioia. Te ne do anche uno per la mamma.

Stai tranquilla, non è niente… Ciao, gioia.

Ho freddo, c'è umidità in questa zona.

Ciao, Lisa. Scrivi! Fermoposta.

- Che è successo? - Non so se nasconde qualcosa.

Con le sue fissazioni, le sue nevrosi…

Voglio vedere mamma. Accompagnami a casa, forse lei sa che succede.

Lisa, spero non sia niente di grave. Comunque ti sarò sempre vicino.

Ti ringrazio, sei molto caro.

Vieni, ti accompagno.

Gino è completamente rovinato e si è rifugiato a Beirut.

- Come rovinato? - Rovinato di soldi, tesoro.

Hai presente soldi, conto in banca, oro? Finito completamente.

Di affari non ho mai capito niente. È dovuto scappare in Libano

per dare il tempo agli avvocati di sistemare tutto o finiva in galera.

- Cosa possiamo fare? - Tesoro, non chiederlo a me.

Ci sequestreranno la villa. Mi viene l'emicrania

per la gente che vorrà parlarmi. L'emicrania fa venire le rughe.

Io sono contraria a pensare tragico.

Ci sono tanti poveri. Non sono più i poveri dei ricchi?

Diventeremo dei proletari, un bel foulard rosso e via!

Mamma, come risolvi tutto facilmente.

Ha telefonato Luca, sapeva già tutto. Ha chiesto la tua mano.

Se lo sposi, sistema tutto lui. È stato carino, no?

Signorina? Signorina?

Devo andare in cucina a prendere gli avanzi per i cani.

Voi avete appetito?

Pescate i pesciolini con le pietre?

No, stavo pensando. Devo prendere una grave decisione, ma non mi va.

Non lo fate. Se la prendete senza volontà, vi fa male, vi fa imbarazzo.

Non è facile. Tu, Amleto, sprovveduto come sei…

Cretino!

- Ti sacrificheresti per chi ami? - Certo!

Signorina? Signorina? Com'è nervosa!

Che bella poltrona, tutta trasparente!

Mi siedo sopra. Mi siedo.

Ecco…

Al fuoco! Al fuoco!

Deve esserci un incendio! Gridano "al fuoco".

Guardate quel cretino! Sta in mezzo all'acqua e grida "al fuoco"!

Deficiente!

- Al fuoco! - Imbecille! Cretino!

- Superman, sai la novità? - Sì, papastrocchio è nei guai.

Non ho capito perché è fuggito, c'erano delle soluzioni più moderne.

- Gliele ho proposte. - Gli hai parlato?

Sì. Gli ho proposto un colpo straordinario,

un colpo elettronico alla Banca Commerciale, avrebbe sistemato tutto.

Lui non ha voluto accettare e ha preferito fuggire.

- Adesso che fai? - Venderò il mio laboratorio.

Con i soldi ricavati affronteremo i primi disagi della miseria.

- Entrerò in una fabbrica e lavorerò. - Alla tua età? Dai, Gino!

Ora sono l'uomo di casa, quindi vi manterrò.

- Tu fila dritto. Sono più severo di papà! - Non ci sarà bisogno.

- Bongiovanni? - Sì?

- È per lei, dalla signorina Prandi. - Sempre stravagante!

- Come? - No, niente.

[Lisa, registrazione] Amore, scusami, sto per farti una cosa orribile.

Devo sposare Luca. Non posso ancora spiegarti perché,

ma se riuscirai a volermi bene lo stesso,

forse un giorno potrò tornare da te. Faranno la legge sul divorzio.

Non odiarmi. Ti bacio.

[canta] ♪ Bella ♪

♪ Come nulla al mondo eri per me ♪

♪ Solo con un'ombra di un sorriso ♪

♪ Spezzavi il vuoto che si trova in me ♪

♪ Le stelle già si spengono nel cielo ♪

♪ Il tuo sorriso Già si è spento nel mio cuore ♪

♪ Il nuovo giorno che domani nascerà ♪

♪ Ti troverà felice, sai ♪

♪ Ma tutto il bene che c'è in me Si spegnerà con le mie lacrime ♪

♪ Lacrime ♪

♪ Voi siete nate da un sorriso ♪

♪ Dal suo sorriso Che ora vola su nel cielo ♪

♪ Ma non per me ♪

♪ No, non sarà per me ♪

♪ Se tu dovessi piangere per me ♪

♪ Ripeti che non stai piangendo Per amore ♪

♪ Ma per qualcuno Che non hanno amato mai ♪

♪ Fai finta di avere pietà Del grande amore che c'è in me ♪

♪ Ed il mio cuore morirà ♪

♪ Fai finta di avere pietà Del grande amore che c'è in me ♪

♪ Ed io mio cuore morirà ♪

- Canti da solo? Sembri matto. - Lasciami perdere.

Signor Peppino, ci sono i carabinieri per il signor Prandi.

Accomodatevi, signori carabinieri.

- Il signor Prandi, per favore. - Accomodatevi.

Cammino male perché sono invalido al piede, ho un'unghia "incarnata".

Sì, incarnita.

Il signor Prandi vi attende. Di là.

- Il signor Gino Prandi? - Sono io.

- Tu? Tu che c'entri? - Avete chiesto di me.

- Di te? Del signor Prandi. - Sono Gino Prandi Junior.

Eh? No, c'è un errore. Cercavamo tuo padre, Gino Prandi Senior.

Se arrestiamo il bambino, lo portiamo al giardino d'infanzia?

Andiamo.

- I carabinieri? - Seminati!

Peppino, telefoni al signor Luca,

- va bene stasera alle dieci. - Sì.

- Astronauta, vuoi andare sulla Luna? - Anche su Marte, ma lontano da Lisa.

Su Marte ci vai dopo. Ho trovato un locale, se vai bene,

- saluti Marte, la Terra e Lisa. - Quando metti la testa a posto?

- Ti ho trovato lavoro all'istituto. - Il mio ti fa schifo?

Canti al Nostromo, sono amico del direttore. Un locale bellissimo!

- Andiamo! - Enrico, ma…

[canta] ♪ Un uomo non è più nessuno al mondo ♪

♪ Se non ha una donna insieme ♪

♪ Se non ha una donna insieme a lui ♪

♪ L'amore non perdona mai, l'amore… ♪

Come stai Luca?

- Non c'è male. - Accomodatevi.

Grazie. Permetti, Lisa?

- Moet Chandon del '59. - Va benissimo.

[canta] ♪ Io l'ho persa per un mio errore ♪

♪ L'ho lasciata troppe volte sola ♪

♪ Non credevo di volerle bene ♪

♪ E i suoi occhi non vedrò mai più ♪

♪ E adesso sono un uomo solo al mondo ♪

♪ Non ho più la mia donna ♪

Il professore canterino. Ha fatto carriera.

Ti interessa ancora, Lisa?

[canta] ♪ Nessuno più mi sente ♪

♪ La mia donna ormai non mi ama più ♪

♪ Io respiro, ma non so se vivo ♪

♪ Ogni voce sembra la sua voce ♪

♪ La mia vita è come un mare vuoto ♪

♪ Sono un uomo che non ha più lei ♪

♪ Un uomo non è più nessuno al mondo ♪

♪ Se non ha una donna insieme ♪

♪ Se non ha una donna insieme a lui ♪

Ci buttiamo?

♪ E non l'ho saputa amare ♪

♪ Io l'ho presa in giro e adesso ♪

♪ Sono un uomo solo senza lei ♪

♪ E adesso sono un uomo solo al mondo ♪

♪ Non ho più la mia donna Non ho più nessuno… ♪

Bravo il professorino, ha cantato bene.

Prendi, sono per non farti più vedere da me.

Buoni, ragazzi! Tu devi cantare e tu rispetta chi lavora.

Se faccio così, vi faccio cacciare via tutti e due.

- Vieni. - [Enrico] Bei capelli!

- Occupiamo la villa! - Sì, sì!

Io dormo nella camera dei padroni, quella con il baldacchino

dove dormiva Napoleone. Non sono più fesso di lui!

Tutto quello che mangiamo, i peperoni, i cocomeri,

li ho piantati io, caro mio signore!

- Agostino ha ragione! - Aspettate almeno un mese.

Facciamo una cosa. Scusate, vi prego!

Restate al 50%, vi pago io.

- Come paghi tu? Non hai soldi. - Tu stai zitto, non c'entri.

- Vai a rubare, ladro? - Macché rubare!

Dimostriamo che almeno la servitù ha un cuore in petto.

- C'è un bambino! - Vuoi prenderci dal lato del sentimento?

Ti dico una cosa! Davanti al bambino, davanti all'infanzia,

- tanto di cappello! Evviva Garibaldi! - Allora restiamo?

- Mi date la vostra fiducia? - Restiamo!

- Grazie! - Per il bambino!

Ho registrato tutto, lo farò sentire a papà appena tornerà da Beirut.

Bravi, meritate un premio.

Ho le chiavi della cantina, tutti a bere!

[canta] ♪ E trinca, trinca, trinca Buttalo giù con una spinta ♪

♪ Poi vedrai che bella festa! ♪

♪ La medicina del mondo in rovina ♪

♪ Vai tranquillo, è questa qua ♪

♪ Galbusera quando beve barbera ♪

♪ Fa lo slalom tra i lampioni ♪

♪ A schivarli sono tutti buoni Lui invece li sbatte giù ♪

♪ Beatrice usa la lavatrice ♪

♪ Suo marito gliel'ha comprata ♪

♪ E quando beve ha la sbronza frenata ♪

♪ Fatto il pieno si ferma lì ♪

♪ E trinca, trinca, trinca Buttalo giù con una spinta ♪

♪ Poi vedrai che bella festa! ♪

♪ La medicina del mondo in rovina ♪

♪ Vai tranquillo, è questa qua ♪

♪ Poi c'è Amleto Che vuol bere in segreto ♪

♪ E si mette a recitare ♪

♪ Essere sbronzo o non essere sbronzo Ma il dubbio atroce gli resterà ♪

♪ Antonia beve solo colonia ♪

♪ Lei è un tipo sofisticato ♪

♪ Il suo singhiozzo è così profumato ♪

♪ Che diventa un fatto snob ♪

♪ E trinca, trinca, trinca Buttalo giù con una spinta ♪

♪ Poi vedrai che bella festa! ♪

♪ La medicina del mondo in rovina ♪

♪ Vai tranquillo, è questa qua ♪

♪ Se il nonnino Beve un buon grignolino ♪

♪ Sente il suono delle campane ♪

♪ Quindi sogna le sbronze serene ♪

♪ Che verranno nell'aldilà ♪

♪ E trinca, trinca, trinca Buttalo giù con una spinta ♪

♪ Poi vedrai che bella festa! ♪

♪ La medicina del mondo in rovina ♪

♪ Che berranno nell'aldilà ♪

Scopa! Scopa con quattro!

Ecco qui. L'orologio… Vedi?

Vedi? Tutti i miei risparmi.

Pazienza! Pazienza!

Forse questo porta sfortuna davvero con quegli occhi storti.

Porto anche lui al Monte di Pietà. Porta sfortuna a quelli!

- Puoi prendere questa roba. - Grazie, signorina Lisa.

[squillo di telefono]

Sei tu, Luca.

Ho capito, minacciano lo sciopero.

Va bene.

Vado in fabbrica, le maestranze vogliono occupare lo stabilimento.

E bum!

Buongiorno! Ue, ue, ue!

Che paura! Quanto è brutto!

Fai l'uomo del buco? Vai via, cretino!

Io sono cretino,

ma io ho capito che tu vai al Monte di Pietà.

E siccome quando la signorina butta l'acqua dagli occhi

a me dispiace…

Tieni.

Porta anche questo… alla signorina.

Hai fatto uno sforzo.

A morte i padroni!

Proprio il giorno in cui dovevo presentare la mia fidanzata.

Questa classe operaia non ha sensibilità per certe cose.

Non si preoccupi, ho sedato tumulti peggiori. Sentiamo che vogliono.

- Vai tu. - No, ti abbiamo eletto,

sei il nostro rappresentante.

- Spetta a te parlare per tutti noi. - Non me la sento.

Ti scongiuro, fallo per me.

- Vai, Riccardo. - Lo faccio per te, Carola.

Vogliono parlamentare. Vado, sindacalizzo e torno.

Signorina! Signorina Lisa!

- Che c'è, Peppino? - Siamo salvi! Salvi! È un Michelangelo!

Che cosa?

La vecchia con la barba, vale due miliardi!

Viva Michelangelo! L'ho chiuso in camera mia!

Che bella cosa! Viva Michelangelo!

Viva Garibaldi! Viva il Risorgimento!

Che dici?

Signorina, la crosta, la vecchia con la barba, con gli occhi storti!

Il quadro che vostra madre credeva portasse iella, è un Michelangelo.

È "Il gentiluomo di Verona" che si credeva disperso.

Vale un miliardo e mezzo. Che dico? Due miliardi! Tre miliardi!

- Che c'è? - Siamo di nuovo ricchi.

- Allora non vendo. - No, non vendi più!

Peppino, ti adoro! Non sono più costretta a sposare Luca.

Non vedo l'ora di dirglielo, ci vado subito. Avverti la mamma.

- Avanti, occupiamo la fabbrica! - Calma, signori!

Non correte! Non spingete!

Calma, non fatele male, signori! Largo, è Lisa.

Difendete i vostri diritti! Difendetevi dai padroni sfruttatori!

- Lisa, che stai dicendo? - Non mollate, non abbiate paura!

Difendete i vostri diritti, non fatevi ingannare dalla mia Mercedes.

- Sono una di voi, lui ha lo yacht! - Se fai questo, non ci siamo.

Non sposerò una Carlo Marx in minigonna, hai capito?

Il nostro matrimonio non si farà domani né mai più, non ti sposo.

- Non lo sposo. - Brava!

Ecco l'anello, amici come prima. Anzi, nemici come prima.

Giovanni, fammi scendere. Sulla Mercedes non salgo più.

Che ragazza! Che temperamento!

Che… Carola!

Ehi, si fermi! Si fermi!

Mi porti in periferia, devo andare al Centro.

E perché vuole passare dalla periferia? Per andare in centro

- c'è l'autobus numero 47. - No, al Centro Spaziale di Gorgonzola.

È finita la benzina nella sua macchina e vuole che l'accompagni?

- Ho la macchina, ma la odio. - Sapesse i guai che passiamo noi!

- Ha un po' di cuore? - Non sono un macellaio!

- Devo andare al Centro Spaziale. - Signorina, piano, rompe tutto!

Non ho voluto fare il militare e mi hai trovato un lavoro da poliziotto.

Ti lamenti? È il primo lavoro serio.

Hai visto il tuo amore? Domenica sposa "bei capelli".

2.500 invitati, bomboniere d'oro. A te neanche un confetto!

[altoparlante] Agente De Simone, torni al suo posto.

Ho capito!

Alt!

- Devo entrare. - Non può.

Che agenti siete?

[Lisa] C'è Enrico!

- Lei è Enrico? - Tu chi sei?

- Lei mi ha bloccato, a Gorgonzola… - Che c'entra il gorgonzola?

Se hai il cuore in periferia… sono arrivato… allora le dico…

- Mi sono spiegato? - No. Ricomincia.

- Devo vedere Mario. - Tu devi sposare Luca.

- Non lo sposo più. - Non ti sposi? Vieni!

- Senta! Io dove vado? - Sai leggere?

Devi travestirti o non ti fanno circolare.

Cammina da uomo o ci scoprono. Prego, ingegnere, da questa parte.

[canta] ♪ Lisa dagli occhi blu ♪

♪ Senza le trecce La stessa non sei più ♪

♪ Piove silenzio tra noi ♪

♪ Vorrei parlarti, ma te ne vai ♪

[altoparlante] ♪ Eppure quasi fino a ieri ♪

♪ Mi chiamavi amore, tu… ♪

- Non capisco l'interferenza. - Radio Montecarlo si infila ovunque.

Non sarà quello che cantava in elicottero? Ha la mania!

♪ Il nostro amore è cominciato lì ♪

♪ Lisa dagli occhi blu ♪

♪ Senza le trecce non sei più tu ♪

♪ La primavera è finita ♪

♪ Ma forse la vita comincia così ♪

♪ Amore fatto di vento ♪

♪ Il primo rimpianto sei stata tu ♪

♪ Lisa dagli occhi blu ♪

♪ Cerco negli occhi tuoi ♪

♪ La tenerezza che più non hai ♪

♪ Eppure quasi fino a ieri ♪

♪ Mi chiamavi amore, tu ♪

♪ Ma nei tuoi pensieri ♪

♪ Oggi non ci sono più ♪

♪ Classe II B ♪

♪ Chi avrebbe detto che poi finiva qui ♪

♪ Piove silenzio tra noi ♪

♪ Vorrei parlarti, ma te ne vai ♪

♪ La primavera è finita ♪

♪ >Ma forse la vita comincia così ♪

♪ Amore fatto di vento ♪

♪ Il primo rimpianto sei stata tu ♪

♪ La primavera è finita ♪

♪ Ma forse la vita comincia così ♪

♪ Amore fatto di vento ♪

♪ Il primo rimpianto sei stata tu ♪

Bongiovanni, tocca a noi.

- Non è neanche qui! - Non lo so, qui è un labirinto.

Attenzione.

[Mario, altoparlante] Sala controllo, inizio esercitazioni.

Sta per iniziare.

Ripeto, sala controllo, siamo pronti.

Attendo ok per inizio esercitazioni nel simulatore.

Di là! Il casco.

Fai presto!

Meno male!

- [parla in inglese] - Cosa?

Mi fa piacere poter constatare…

- [parla in inglese] - Cosa?

Con i miei occhi, l'efficienza…

- [parla in inglese] - Cosa?

Vostri astronauti! Possibile?

- [parla in inglese] - Cosa?

Da questa parte!

- [parla in inglese] - Cosa?

Che succede?

- [parla in inglese] - Cosa?

- [in napoletano] Non lo so. - Ah!

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