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I ROMANOV: UNA MINISERIE IN SEI EPISODI "EPISODIO 6"
Abbiamo un clima splendido per lei.
Per me?
Per una bella donna come lei.
Quanto manca?
Non molto.
Preferisco andare piano.
Porto un carico prezioso.
La ringrazio.
Sono un suo grande ammiratore.
Grazie.
Quando hanno licenziato Rebecca Morris,
temevamo fosse tutto finito.
Ma, ora che lei è qui, non facciamo che girare.
Lei è una vera star.
Rebecca è solo un'attrice.
Non mi dispiacerebbe ascoltare un po' di musica.
Benvenuta in Austria.
Siamo arrivati.
Non andiamo in albergo?
Ho ricevuto altre istruzioni.
Sig.na Rogers.
Sig.na Rogers, posso?
Ladybug è il mio film preferito.
- Quando uccide il serpente nella vasca... - Certo.
La mia imperatrice è arrivata.
Signora regista.
È un grande onore lavorare finalmente con te.
Era ora.
Ti ringrazio, ma sono io la fortunata.
E non lo dico tanto per dire.
Hai salvato la nostra serie.
Sig.na Rogers. Che onore.
Ti aspettano.
Jacqueline, vorrei solo dirti che ti rispetto come regista,
ma come attrice
sei stata la mia fonte di ispirazione sin da piccola.
Chi non vorrebbe sentirsi dire una cosa del genere?
Ma sembri stanca.
Vuoi andare in albergo?
Oh, no, sto bene.
Seguimi al nostro falò.
Che emozione.
Ehi, tu. Ti ho visto. Sei licenziato.
Mi ha dato il permesso.
Non c'è problema.
Addio.
Trenta secondi.
Brian, vieni qui.
Voglio presentarti l'incantevole Nicky.
Zar Nicola, la vostra sposa.
Non sembri appena scesa da un aereo.
- Brian. - Olivia.
Sfondo!
- Jacqueline. - Non è il momento, Jack.
Durante la riunione abbiamo deciso che sarà la seconda sepoltura.
I corpi sono già bruciati e mutilati.
Furono uccisi in modo frettoloso. Come può esserci già una fossa?
Giusto. Chi era presente si lamenterebbe.
Sfondo!
Ma vogliamo restare fedeli alla realtà, no?
A chi piace vedere scavare una fossa?
Azione!
Attenzione alle fiamme!
Che meraviglia.
Mi scusi, ma parlo poco inglese.
Mi piace molto.
Sogni d'oro.
Pronto?
Fräulein Rogers?
Sono io.
La regista vorrebbe incontrarla al bar.
Ora?
Come posso aiutarla?
Scusi l'interruzione, ma cerco il bar.
- Il bar. - Sì.
Devo incontrare Jacqueline Girard al bar.
Qui non c'è un bar.
Davvero?
Ce n'è uno nelle vicinanze?
In città.
Prendo una cartina.
Aspetti. Può chiamare la sua stanza?
Mi dispiace, ma ha bloccato la linea.
Dorme già da un po'.
Allora...
Immagino non importi.
Molto bene.
Sogni d'oro.
Arrivo.
ALEKSANDRA/OLIVIA NUOVE PAGINE - BUONA FORTUNA!
Ehilà?
Ascolta, è un ruolo speciale.
In pratica daranno tutti i soldi a te.
È tutto così strano. In camera non c'erano né fiori né frutta.
Neppure un biglietto.
Ed è anche una stanza orribile.
Li chiamerò domattina.
E poi qualcuno mi sveglia in piena notte
per consegnarmi le nuove pagine per domani
e scappa non appena apro la porta.
Guardo il copione ed è l'episodio sei.
Non sapevo che avremmo iniziato dall'ultimo episodio.
È il più emozionante. Quello con l'esecuzione.
Il produttore sarà contento quando verrà sul set.
Ci sono problemi di soldi?
Hai già recitato senza un ordine cronologico.
Come sta la francesina?
Jacqueline?
È stata gentile.
Ma non mi è sembrata contenta di avermi qui.
È intimorita dal nuovo ruolo di regista
e vuole ricordarti chi comanda.
Sei un dono di Dio per quella donna.
Guardati allo specchio. Sei straordinaria.
Lo stai facendo? Sei straordinaria.
Lo dici solo perché devi.
Ti dirò io quanto sei straordinaria.
Sono appena tornato da New York con un jet privato grazie a te.
Non è una cosa da dire ai clienti, Bob.
È giusto che tu sia nervosa.
Domani è il tuo primo giorno di scuola.
Per questo farai ciò che sai fare e io farò ciò che so fare.
Immagino tu abbia ragione.
Ho sempre ragione.
Vai a dormire. Ti voglio bene.
Anch'io.
Grazie, Bob.
MAMMA
Avete chiamato Kathy.
Probabilmente non trovo il telefono, ma grazie di aver chiamato.
Lasciate un messaggio.
Buongiorno.
Scusate l'attesa. Colpa del jet lag.
È bellissimo qui.
È bellissimo qui.
Mi dispiace, ma non parlo inglese.
Grazie mille.
Grazie a Dio.
Non è troppo semplice?
Sopra è previsto un bolero.
All'attrice che ti ha preceduta stava malissimo.
Rebecca?
Era troppo magra. Scheletrica.
Probabilmente se n'è andata per questo.
Credevo l'avessero licenziata.
Tu sei perfetta.
Caspita.
Così va molto meglio.
Voglio presentarti una persona.
Samuel. Vieni a conoscere Olivia.
Olivia. Sono felice di conoscerti.
Sarò sincera.
Oltre che per Jacqueline, sei l'altra ragione per cui sono qui.
Ho minacciato di andarmene se non ti avessero ingaggiata.
Tu sei lei. La mia regina.
Cielo.
Fantastico. Rasputin, Aleksandra.
Procederemo con calma.
- So che le pagine sono nuove. - Nessun problema.
Dov'è Lazlo?
Sono qui.
Era il mio direttore della fotografia quando recitavo.
Cominciamo?
Silenzio durante le riprese!
Quando siete pronti...
Eccellenza, è stato un errore stare lontani così tanti mesi.
Chi vi ha messo contro di me... Bla, bla, bla.
A quel punto mi avvicino.
Io...
Oppure qua.
Preferisci qui o là?
Non saprei.
D'accordo. Stop!
Prepariamo le cineprese e riproviamo con gli obiettivi.
43/1, prima, ciak "A".
Ciak "B".
Azione.
Avanti.
Eccellenza.
È stato un errore stare lontani così tanti mesi.
Spero possiate rimediare a questa sciagura.
Imperatrice, non possiamo parlare con le porte aperte.
Molto bene.
Siete amareggiato perché vi abbiamo ignorato.
Non so chi vi abbia messa contro di me.
Io penso soltanto al principe,
mio figlio,
e sono pronta a gettarmi da un parapetto se non dovesse diventare zar.
Pregate con me.
Lo farò, a tempo debito.
Inginocchiatevi!
Se dovessi farlo,
la servitù parlerebbe.
Perché non ponete le vostre mani sull'anima di mio figlio
lasciando in pace la mia?
Stop!
Molto bene. Andiamo avanti.
Chiedo scusa? Jacqueline?
Anastasia, Olga e Nicola per le prove sul set della sala dei giochi.
Chiedo scusa, ma mi stavo solo scaldando.
Andava bene.
Non girerai dei primi piani?
No, abbiamo solo due cineprese, tesoro.
E sei soddisfatta dell'interpretazione?
Se non lo fossi, non andrei avanti.
Io preferirei girare un altro ciak. È il mio primo giorno. La mia prima scena.
E io che c'entro?
Non so come dirtelo,
ma reagisco bene agli elogi.
Sei stata fantastica.
È proprio ciò di cui ha bisogno la TV.
Un'altra serie in costume con manichini ben vestiti.
Come hai detto?
Non vedi Rasputin da un anno.
Vi siete separati dando scandalo.
Tuo figlio sta morendo di emofilia.
Ma non abbiamo provato. Se avessi saputo...
Avresti recitato meglio?
Sai cos'ho dovuto fare per ottenere questa serie?
È la storia della mia famiglia.
E tu la interpreti come se non te ne importasse nulla.
Certo che mi importa.
Essere un'imperatrice non è solo mettere un costume d'epoca
e camminare col naso all'insù.
Prometto di fare il mio lavoro, se tu farai il tuo.
Samuel.
Posso parlarti?
Così non va.
Non posso lavorare in questo modo.
Siete più forte di quanto non credete.
Potremmo almeno provare insieme le battute?
Vediamoci fuori dal castello alle 19:00.
Intendi l'albergo?
D'accordo.
Grazie, Rasputin.
Cristo santo.
Grazie.
Salve.
Ciao.
Immagino che andremo a cena. Ho lasciato il copione di sopra.
Devi lavorare?
Motore.
Silenzio sul set.
Auto in movimento. Azione!
Ancora non riesco a credere che avessero le auto.
Quello sono io.
Fantastico.
Quella sera mi attirarono al palazzo di Feliks.
Dovevo incontrare la sua affascinante sposa.
Ascoltammo del jazz
e mi diedero da mangiare dolci e vino mescolati a cianuro
e cercarono di farmi cantare.
Dopo due ore, ero soltanto ubriaco.
Così mi spararono al petto.
Corsi ansimando in cortile.
Mi inseguirono,
mi spararono alla schiena
e mi colpirono in testa con un oggetto d'ottone.
Caddi in ginocchio e mi spararono in testa.
Il fiume Neva era ghiacciato
e, quando ripescarono il mio corpo, avevo dell'acqua nei polmoni.
Ero annegato.
Stop! Rifacciamola.
Al cadavere concede un altro ciak.
Andiamo a prendere i copioni.
Grazie della chiacchierata.
Adoro queste storie.
Una birra?
Certo.
"Sfregarsi la lozione sulla pelle."
Ci hai messo dell'impegno.
Mercato delle pulci.
Ho una sedia soltanto.
Salute.
Non amo provare le battute.
Neanch'io, ma è il nostro lavoro, no?
Adoro questo genere di copioni.
Piatti, dove la fisicità fa la differenza.
Non sono venuta qui per farmi dirigere.
Alzati in piedi.
Prima tu.
Hai paura.
Non direi proprio.
Sono sotto il tuo incantesimo.
Mi dai il copione?
Ci vediamo sul set.
Siamo entrambi d'accordo che questa cosa non deve trapelare, vero?
Oh, cazzo. Sul serio?
Volevo dirlo a mia madre.
No, fate silenzio.
JACQUELINE REGISTA
È insopportabile.
Perché non potete accettare la mia versione dei fatti?
So bene cos'è successo.
Accettate la mia versione dei fatti.
Sono una sopravvissuta.
Mi avete tormentata tutta la notte con questa storia.
Voi siete morti e io sono viva.
No, mi dispiace.
No. Qui non si usa la parola "morte".
Non è importante
e il vostro modo di parlare mi...
Cos'ho mangiato?
Del pollo.
Ed era davvero buono.
Delizioso.
Due zollette, Nicky?
La domestica dov'è?
Siete molto servile quando sapete che sono nervoso.
So che portate sulle spalle il peso del mondo.
Il compito di una moglie è alleviare quel peso.
E poi preferisco che la servitù non senta
i nostri discorsi più intimi.
E perché?
Sanno tutto ciò che c'è da sapere.
Secondo questa lettera,
siete sotto l'incantesimo di Rasputin,
che al momento trama con l'esercito e i ministri
per destituire l'emissario di Dio sulla Terra.
Chi l'ha scritta? Nikolasha?
Che ha definito me una sgualdrina tedesca e Aleksej uno smidollato?
Credete a lui e non a me?
Cosa devo dire, Aleksandra, quando mi chiedete come prendo il tè?
Voi avete chiuso con Rasputin.
Vi impedisco di rivederlo.
E non sento ragioni.
Stop.
Dannata spada.
Brian, hai una voce bellissima.
Ma?
Ma devo percepire la tua forza.
Ok. Ma lui è davvero così forte?
Visto cos'è successo...
Lui è forte.
Credi che la storia sia giusta?
Quell'uomo è stato cresciuto nella bambagia
e lo hanno sempre accontentato in tutto.
Non ha mai sentito la parola "no"
e solo la famiglia può permettersi di chiamarlo per nome.
Ho capito. È viziato. Ma insomma...
Quello è Rasputin. Guardalo.
Guarda lei!
Tua moglie!
Ho capito. Ha paura della moglie.
Tu sei l'emissario di Dio sulla Terra
e qualcuno si scopa tua moglie.
Un uomo viscido e disgustoso
il cui uccello è più grande del tuo.
Cosa pensi di fare?
Usa i tuoi gioielli russi
o li prenderò io!
Sii uomo, cazzo!
Non posso interpretare io tutti i ruoli.
Rifacciamola.
Bene. Motore.
20/1, seconda. Ciak "A".
Ciak "B".
E... azione.
Due zollette, Nicky?
Stop! Perfetto.
Andiamo avanti.
Si va avanti, gente.
Austria Telecom non è in grado di inoltrare la sua telefonata.
Desidera?
Vorrei sapere perché l'altra sera ha detto che non c'era un bar.
Non parlo bene inglese.
Invece lo parla bene
e, non solo questo è un bar,
ma lei è la barista.
Scusi per la confusione.
Rimedio subito.
Siamo tutti felici che sia qui.
Ma non ho ordinato...
Sa che le dico? Grazie.
Ehi.
Ciao.
Accomodati.
Hai fatto scappare tutti.
Grazie.
Salute.
So che hai appena perso tua madre.
Dev'essere un periodo difficile,
ma hai fatto bene a buttarti nel lavoro.
Anche Aleksandra ha paura di perdere tutto.
Sfrutta la cosa.
Sei molto gentile.
Lo sono stati tutti.
Una bellissima donna arriva
e tutti cercano di comportarsi bene.
Tu sai bene come funziona.
Sei molto gentile, tesoro, ma non è il caso.
Che vuoi dire?
Anch'io mi comportavo così quando ero giovane.
Più giovane di te.
Di cosa stai parlando?
Ti sei scopata il regista del tuo ultimo film.
E ti scopi il protagonista di questo.
Sono tutte stronzate.
Lo sanno tutti.
È ovvio e scontato.
Vieni.
Siediti.
Ti capisco.
Non vuoi dare tutta te stessa e cerchi delle scappatoie.
Ci ho provato.
O non hai reazioni o ti comporti come una pazza.
Recito da quando avevo 18 anni.
E continui a usare gli stessi trucchetti.
Non hai mai pensato che forse eri una grande attrice
ma sei una pessima regista?
Bravissima.
Dove nascondevi questa personalità?
Un bel faccino aiuta, ma Aleksandra non era nota per quello.
Anzi, tu sei fin troppo bella per interpretarla.
Lei era scaltra, intelligente e potente.
Tu ti scopi chiunque per non dare tutto in un ruolo.
Ma sorpresa!
Non puoi scopare me
e quindi dovrai fare il tuo lavoro.
Mi dispiace che tu sia troppo vecchia per questa parte.
Dev'essere dura limitarsi a guardare.
Pronto?
Cosa stai facendo?
Mi preparo per andare a dormire.
Ti va di venirmi a trovare?
No, stasera lavoro.
Non lasciarti turbare da lei.
Qualunque cosa tu faccia è il tuo modo di farla.
È ciò che ha detto lei.
Ascolta,
Jacqueline vive tutto questo con estremo realismo.
È in contatto con qualcosa.
Vede cose che...
Cazzo, che noi cerchiamo di nascondere.
È crudele.
Perché sai che ciò che dice è vero e non esiste una rete di sicurezza.
Grazie per la telefonata e il pensiero,
ma stasera resto qui.
Sogni d'oro, Imperatrice.
I ROMANOV: I FORTI E I SELVAGGI
Ehilà?
Ehilà?
Chiedo scusa?
I ROMANOV COSTUMI DI SCENA
Olivia.
Cosa ci fai qui? Il tuo costume è nella tua roulotte.
Qualcuno ha riportato questo stamattina?
Quello è per la prima parte. Non l'abbiamo ancora usato. Perché?
Puzza di benzina.
È il benzolo della lavanderia.
È incredibile che lo usino ancora. È tossico.
Chi ha le chiavi di questa roulotte?
Solo io.
Ma io sono riuscita a entrare.
Va tutto bene?
Ciao.
Buongiorno a tutti.
Silenzio per le prove.
- Stiamo provando, vero? - Certo.
Olivia, tu inginocchiati lì.
Samuel, tu arriverai da dietro,
come spero preveda il copione.
Azione.
Non siete stato convocato nel mio palazzo.
Questa è la casa del Signore, non la vostra.
Siete venuto qui perché sono sola.
Ma guardate le pareti. I santi ci osservano.
Se è per loro volontà, me ne andrò.
È mia volontà.
Non voglio bestemmiare,
ma mi sento posseduto da mille diavoli e devo pregare al vostro tempio.
Stop.
Fantastico.
Presto, preparateli prima che questa magia svanisca.
Potete portarmi un obiettivo?
34/1, prima, ciak "A".
Silenzio!
Fermi tutti.
Azione.
Non siete stato convocato nel mio palazzo.
Questa è casa mia,
non vostra.
Questa è la casa del Signore.
Siete venuto qui perché sono sola.
Ma guardate le pareti.
I santi vi osservano.
Se è per loro volontà, me ne andrò.
È mia volontà.
Non voglio bestemmiare,
ma mi sento posseduto da mille diavoli
e devo pregare al vostro tempio.
Che state facendo?
Vi farò uccidere.
- Fermatevi. - No, Imperatrice.
Morirete dinanzi all'estasi della mia spada.
Non qui. Assolutamente no.
Voi siete un demonio.
Allora dovete amare il demonio.
Mi state facendo male.
Voi siete pazzo.
Stop.
Controllate il girato.
Dove diavolo trovo del cibo cinese da queste parti?
Mi serve un telefono fisso.
Mi spiace, ma non capisco.
Chiamo qualcuno che la aiuti.
Ti ho appena sentita parlare in inglese!
Mi dispiace, ma mi avevano ordinato di non parlarle.
Esci di qui e dammi quel telefono.
D'accordo. Ti farò tornare.
Calmati.
- Mi ha strappato il costume. - Chi?
Samuel, durante la scena. Mi ha aggredita.
Cosa?
Ma la colpa è di quella pazza di Jacqueline.
Ha detto una serie stronzate
e lascia fare a tutti quello che vogliono,
tranne me.
È risaputo che è una regista tosta.
E vuoi sapere la cosa più strana?
Ieri sera una bambina è entrata in camera mia.
Sembrava un fantasma e puzzava di benzina.
È entrata nel mio armadio,
poi l'armadio si è aperto e lei non c'era più.
Olivia, va tutto bene?
Vorrei evitare un'altra cliente in clinica di disintossicazione.
No, Bob. Qui è follia pura.
24 ore su 24. Io me ne vado.
Non mi importa quali ragioni fornirai. Tiramene fuori.
D'accordo. Te l'ho già detto.
Posso farlo.
Ma devi capire come stanno le cose.
Non mi importa.
Ascolta, per te è una novità.
Trattandosi di TV internazionale e non di un film,
è stato il tuo nome, la tua notorietà, a garantire il finanziamento.
Quindi, se tu te ne vai,
loro troveranno qualcun altro,
ma tu non sarai più assicurabile.
Non dico che getterai al vento la tua carriera,
perché non lo dico mai,
ma perderai tutto ciò per cui abbiamo lavorato finora.
Il tuo cachet e una parte importante con una vera regista.
Sono pronta a restituire i soldi.
Quindi non vuoi più lavorare.
Non so cosa fare.
Invece sì.
So che si tratta di tua madre
e non prendo la cosa alla leggera.
Ma...
...è questo che lei vorrebbe?
Vorrebbe che perdessi lei
e, oltre a lei, tutto il resto?
- Ci sei? - Sì.
Ti dirò la stessa cosa che ho detto a Meryl.
Un'attrice deve saper fare tre cose e non sono tre cose difficili.
Imparare le battute, dirle al momento giusto e non ingrassare.
Bevi un paio di drink. Non di più.
E ricorda chi sei.
Ti resta una settimana e poi potrai prenderti una pausa.
Vai a Capri. È a un'ora da lì.
D'accordo.
Brava la mia ragazza.
A presto.
- Non voglio vederti. - No, devo scusarmi con te.
Posso?
Che cazzo ti è preso?
So che non ci sono regole, qui, ma dovrei farti causa.
Hai assolutamente ragione.
Non so cosa mi sia preso.
Mi sono immedesimato troppo nel personaggio.
Quindi ora la colpa è del Metodo?
E se mi avessi fatto male?
Io non ti farei mai del male.
E, a dire il vero,
sei stata grandiosa. Davvero.
Mi dispiace, io...
Ho la sensazione di impazzire.
Lo so, è dura.
No, non solo sul set.
Che vuoi dire?
Dopo quanti bicchieri di vino?
No.
La bimba indossava un cazzo di abito vittoriano
che stamattina era nella roulotte dei costumi di scena.
Vorrei una spiegazione, perché non so cosa sia peggio,
che sia tutto vero
o che io me lo sia immaginato.
Beh,
forse l'armadio ha un doppio fondo.
Non aprirlo!
Vattene!
Sembra solido.
Quindi sono pazza.
Queste erano di Rebecca.
Strano che il flacone sia pieno.
Perché?
È andata in overdose.
Perché non le ha prese tutte?
Aspetta.
In overdose?
Sì. Ha tentato il suicidio.
E mi hanno messo nella sua stanza?
È una bella stanza.
Conosci bene il tipo.
Fragile, ex attrice prodigio,
anoressica, disintossicata da poco.
Il padre le faceva da manager e il marito è più vecchio di lui.
Poi lei ha conosciuto Jacqueline.
Odio dovertelo dire, ma a turbarla era il fatto
che fossi stata tu la prima scelta e che avessi rifiutato la parte.
Mia madre è appena morta.
Mi dispiace. Non lo sapevo.
Non fare più certe stronzate sul set.
Promesso.
Sì?
L'avevo dimenticato.
Stasera non mi sento molto bene.
Penso che resterò in albergo.
Scusami con tutti.
Chi era?
C'è una cazzo di cena in città.
Oh, merda.
Che c'è?
È la cena con i produttori. Dobbiamo andarci.
Non credo proprio.
Finanziano il film. Dobbiamo accontentarli.
Salve. Scusate.
Vedo che avete fatto pace.
Grazie.
Steve Lewis e la moglie Katrina.
Vengono da Palm Beach.
Steven è originario di Akron, Ohio,
mentre Katrina di Mosca.
Non parlatene, ma la famiglia di lui si è arricchita con gli autoricambi.
Siamo qui per la festa privata.
La prenotazione è a nome Romanov.
Naturalmente.
- Cosa ci fa lui qui? - La protegge.
- Jackie. - Steven.
Sei raggiante.
Mi sento in colpa per avervi portati via dal set.
Ma figurati, è un piacere.
Naturalmente conosci Olivia.
Lo desideravo da tanto. Mi hanno mandato i giornalieri.
Ho poca voce in capitolo, ma non potevo...
Ti adora.
- Tu devi essere Katrina. - Sì.
Samuel Barlow.
Caspita. Sei davvero alto.
Lui è Laszlo, il direttore della fotografia,
e lui è Brian Sedgewick.
- Lo zar Nicola. - Esatto.
- È un piacere rivederti, Steve. - Certo.
È fantastico, cazzo.
Che ne dite di sederci e bere un po' di champagne?
Olivia, tu siediti lì, vicino a Steven.
Samuel, tu mettiti qui.
Con piacere.
Sei più gentile di Rasputin.
Non è vero.
Ma sei già un uomo di successo. Perché investire nel cinema?
Mi piace rischiare.
Questo settore... Non devo certo dirlo a te.
Da un punto di vista finanziario, è un investimento irrazionale.
Avrai anche tu una vena artistica.
Lascio la parte difficile agli artefici di questa magia.
Jacqueline lo sa bene. A volte subentro in fase di montaggio,
do un'occhiata e ficco il naso,
ma come un comune spettatore.
Ha molto gusto.
Sapete, quando io ero piccola,
dai bambini Rasputin era visto come l'uomo nero.
Tu credi che sia stato frainteso?
Credo che parlasse a Dio e che nessuno lo ascoltasse.
Ha guarito il principe.
Sì, è vero.
Tu sei imparentata con loro? I Romanov?
No.
Lo dicono tutti, ma nessuno lo è davvero.
Inquietante.
Non vedo il mio vino.
Attenzione.
Vi chiediamo scusa.
C'è stato un blackout.
Lo chef vi offrirà il dessert.
Così è anche meglio.
È più romantico.
E più economico di un lifting.
Si dice che Kubrick abbia girato 2001 a lume di candela.
Dico bene, Lazlo?
Che succede? Jacqueline?
Sta soffocando.
Aiutatemi.
Dovete salvare la mia famiglia.
Che cazzo...
Jacqueline, guardami.
Serve un dottore.
Io ti capisco. Parla con me.
Sono l'imperatrice madre Maria...
Dice di essere l'imperatrice madre Maria.
...Dagmar di Danimarca, Maria Fyodorovna, vedova di Alessandro III,
madre di Nicola II, imperatore di tutte le Russie.
Dovete salvarli.
Dovete salvare i miei nipoti. Tutti quanti.
Olga, Tatiana, Maria, Anastasia
e il mio dolce Aleksej.
Non lasciate che uccidano i miei bambini.
Non lasciate che trafiggano i loro cuori con proiettili e baionette!
Non lasciate che massacrino i loro bellissimi corpi!
Stanno bruciando!
Dovete fermarli!
Io ti maledico se li lascerai morire!
Io?
Cos'ho fatto?
Cosa ti ha detto, tesoro?
Mi ha maledetta.
Voglio andarmene. Steven, voglio andare via.
- Jacqueline? - Voglio andarmene.
Voglio andare via!
- Steven, andiamocene! - D'accordo.
Santo cielo.
Veniamo anche noi?
Dovremmo portare Jacqueline in ospedale.
Assolutamente no.
Dammi le chiavi.
Dammi le chiavi!
Vado a controllare che stia bene.
Ti stai affaticando troppo.
Lo so.
Grazie.
Tutto questo deve sembrarti molto reale.
So che è la storia della tua famiglia.
Ho mentito.
Cosa?
L'ho detto solo per ottenere il lavoro.
E hai anche imparato il russo?
Io non parlo russo.
Stasera l'hai fatto.
Ho parlato in russo? Davvero?
Forse dovresti andare dal medico. Sembri un po' confusa.
Non posso. Perderei il lavoro.
Sono una donna.
Perché ci comportiamo così?
Sono nata a Parigi, la più giovane di cinque figli,
in un brutto periodo per mia madre
e per mio padre era sempre un brutto periodo.
Litigavano per ignorarmi.
Così parlavo da sola guardandomi allo specchio.
Mi spogliavo finché non si accorgevano di me.
Diventavo qualcun altro per attirare lo sguardo degli estranei.
Poi mi sono ritrovata sulla Croisette,
a salutare la luce accecante dei flash
tanto che non riuscivo a vedere oltre.
Avevo 12 anni quando mi hanno proposto di fare la modella.
Non pensavo si potesse guadagnare tanto senza far nulla.
Ho girato il mondo bevendo champagne.
Il mondo è la mia stanza d'albergo e non pago mai.
Mi hanno proposto un servizio con un noto fotografo a New York.
In un magazzino
che mi ricordava un libro che avevo letto.
Gliel'ho detto e lui mi ha zittita.
Poi ho iniziato a recitare.
Interpretavo la parte della sciocca, ma almeno potevo parlare.
Infine è arrivato il successo
e tutti volevano sapere cos'avevo da dire.
Forse non ho niente da dire.
Io sì.
Sono insolente.
Non passerò inosservata.
Io vivo per il pubblico.
Se è triste, se ha paura.
Ma forse per i registi non è meglio.
Ti ritrovi a giocare con delle pedine e non puoi costringerle a guardarti.
Non potresti essere più sola di così.
Tu non sei sola.
Farò ciò che vuoi tu.
Buonanotte.
Sogni d'oro.
Vorrei ringraziare l'Academy per questo prestigioso premio,
quello stronzo di mio padre per avermi ignorato
e quella strega senza cuore di mia madre.
Samuel!
Dici a me?
Ehi, sto facendo due passi!
Buongiorno. Scusi se l'ho svegliata.
Samuel non viene?
No. Gli hanno sparato.
Cosa?
L'hanno sparato fuori. Ha finito.
Quando?
Abbiamo dovuto portarlo in aeroporto
quando hanno fatto arrivare l'elicottero per la moglie del produttore.
Davvero? Sta bene?
No.
Il cuore si è fermato ed è diventata blu. È quasi morta.
Credevo fosse solo svenuta.
È quasi morta di paura.
Non credo sia possibile.
Stiamo aspettando qualcuno?
Jacqueline viene o no?
Se non portano un ventilatore e non spengono le luci, me ne vado.
Cinque minuti.
Mi hanno portato via dalla sala trucco perché stavate aspettando.
Dov'è Jacqueline?
Sempre sulla mia sedia, cazzo.
Non lo so.
Sapevi che Samuel ha finito ieri sera?
- Davvero? - Sì. Non ha neanche salutato.
Caspita. È sparito senza dire una parola.
Gli scriverei, ma il mio telefono non funziona.
Santo cielo.
Perché ha voluto che qui facesse così caldo?
Sono un'attrice. So bene come fingere.
È chiaramente impazzita.
Ieri sera "l'Uragano Katrina" e poi le nuove pagine?
Nuove pagine?
Non le hai ricevute?
L'imperatrice madre o quello che è... Maria, la nonna,
manda una nave dall'Inghilterra a salvarci.
- Ma che cazzo... Quindi non moriamo? - Già.
Ieri sera ha licenziato lo sceneggiatore e ha cambiato il finale.
Quindi vuole che la storia dei Romanov finisca senza morti.
Ma è assurdo. È il dettaglio che tutti conoscono.
Beh, forse alla gente piacerà.
È un lieto fine.
No, Brian. Ci rideranno dietro.
Buongiorno a tutti.
Ma che bel ritratto di famiglia!
- Jacqueline, hai un secondo? - Un minuto solo, cara.
Lazlo?
Voi avete aspettato qui, a Casa Ipat'ev,
e siete stati privati di ogni contatto patendo il caldo.
Faremo una carrellata da Aleksej
ai vostri volti scoraggiati
fino alla coppia reale
mentre Nicola legge il telegramma.
Sui vostri volti appare la speranza.
Nicky?
"Figli miei, non disperate.
Mio nipote Re Giorgio manderà una nave a Sebastopoli per salvarci.
Sopravviveremo, secondo il volere di Dio.
La vostra madre amorevole, Imperatrice Maria."
Aleksandra, siamo salvi.
Io me ne vado.
Jacqueline, sai quanto io ti appoggi.
Ma non posso prendere parte a una simile stronzata.
Ti ho detto che non ti avrei permesso di rovinare tutto.
Io non ho solo sposato un re. Ne ho creato uno.
Tu non sei una Romanov. Non puoi capire.
Io faccio ciò che devo per andare avanti.
Non li lascerò morire.
Devo andare.
Non sei mai stata degna di mio figlio.
Aleksandra se ne va.
Che succede?
Hanno cancellato la serie.
Cosa? Quando?
Non lo so. Sono solo un'assistente.
Beh, mi serve un telefono. Subito.
Non funziona niente. Deve andare in città.
Allora mi servirà un passaggio.
Sono tutti occupati.
Olivia!
Stiamo per girare. Ti hanno cercata ovunque.
Io là dentro non torno.
C'è il tuo agente.
Davvero?
- Bob! - Ecco la star!
Ehi, Jacqueline sta delirando.
Sai che è stato Bob a procurarmi il mio primo film hollywoodiano?
L'ho vista a Cannes e ho detto: "Può lavorare ovunque".
- Ma poi ha perso interesse. - Mai.
Ogni copione che arriva a Julianne Moore viene da te.
Mai sentita nominare.
Posso parlarti?
Non allontanarti troppo. Stiamo per girare.
Sembra abbiano cancellato la serie. Come fa a girare qualcosa?
Lo so. È chiaramente fuori di testa. Per questo sono qui.
Quindi va tutto bene? Posso andarmene?
Per come la vedo io, diremo in giro
che Jacqueline non è riuscita a gestire un progetto di questo livello.
Ed è crollata per la troppa pressione.
Grazie.
- Grazie. - Tranquilla.
Torna in camera tua e fai le valigie.
Ripartiremo domattina presto.
Qui ci penso io.
Bisogna andare.
Magnifico. Arrivo subito.
Aprite la porta!
Cosa?
Aprite la porta. Bisogna andare.
- Potete aspettare un attimo? - Dovete venire con noi.
Mi portate in aeroporto, giusto?
Andiamo.
Subito!
Devo cambiarmi. Datemi un minuto.
Lasciatemi!
- Dobbiamo andare. - No!
Toglietemi le mani di dosso!
Che succede?
Non potete farmi questo.
Qualcuno ha parlato con Bob?
Non è divertente!
- Salite sul carro. - Vi avverto.
Vi farò causa e vi rovinerò.
Zitta.
Per favore, fermatevi!
Cosa devo fare?
Cosa stanno facendo?
Cosa sta succedendo?
Sparategli!
Stop!
Grazie a tutti. È stato fantastico.
Sì, ottimo lavoro!
È stato straordinario.
Mi dispiace, Olivia.
So cosa vuoi sentirmi dire.
Sei stata fantastica.
Tesoro, ne è valsa la pena.
Olivia, vincerai un premio.
Chiamate un medico!
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