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Animali esotici illegali
Armi e droghe
Carte di credito contraffatte
Cannibalismo
Necrofilia
Assassini (America del Sud)
Assassini - Europa
Ho bisogno di un servizio.
Chi ti ha detto di me?
Nessuno.
Come ti chiami?
Arthur.
Nome completo, per favore.
Arthur Ambrust
Voglio vedere la tua faccia, Arthur.
Hai una faccia sorprendente. Non si dimentica.
Fanno...
3000 a testa
2000 per i bambini
Metà in anticipo.
Domani alle 02.00, Rua Santana 135
Charles?
Contro il muro.
Li devo contare?
Sembra troppo poco.
È tutto o solo metà?
Solo la metà. Come hai detto tu.
Devi aver scavato bene per trovarmi.
Hai visto i video?
Uno.
Ti è piaciuto?
Mi ha ricordato una storia che mi ha raccontato una ragazza,
molto tempo fa.
Ma non è importante.
L'importante è che tu svolgi anche il lavoro da lontano.
È per questo che ti ho trovato solo te.
Sei sicuro? Da vicino è più...
Sono sicuro.
Allora possiamo venire al punto.
Nella chiavetta troverai tre cartelle.
Nella prima, troverai informazioni sul conto in cui ho messo il resto dei soldi.
Nell'altra cartella ci sono dettagli su come dev'essere preparata l'esecuzione.
Deve succedere prima di mezzanotte, il 12.
Tutti i dettagli e i preparativi li trovi nella cartella.
- Posso continuare? - Terza cartella.
È bloccata.
Sarà disponibile un'ora dopo.
Non appena l'intero incarico sarà completato.
Lì troverai la password per l'account.
È così che mi paghi? Un'ora dopo?
Sì.
Io non lo faccio solo per soldi.
Se fosse così, non avrei accettato questo incarico.
Un'ora dopo riceverai i soldi.
Hai altre domande?
Intesi, allora.
Non mi stringi la mano?
Complimenti. È un mondo di merda.
Tieni pure il resto.
- Ti penti di qualcosa? - Io?
Io odio le persone.
Se la risposta fosse stata diversa, me ne sarei pentito io.
- Posso? - Certo.
Vi state divertendo?
Sì.
Sì. Ma la serata è finita ormai, no?
Sì, esatto-
Ma mi piace il fine serata. La cose diventano più dirette.
Dirette?
Il tuo amico è andato via un paio d'ore fa.
Ci hai messo del tempo a deciderti.
Il mio nome è Charles. Il vostro?
- Alice. - Io sono Laura.
Piacere di conoscervi.
E cosa fanno Laura e Alice in questo paese delle meraviglie?
Non siamo di qui.
- Tanto meno del paese delle meraviglie. - Calma.
Mi piacerebbe, ma le cose sono più dirette ora.
Siamo arrivate oggi e non sappiamo dove dormire.
Quindi voi avete bisogno di un posto dove dormire.
E io ho bisogno di qualcuno da scopare.
Fantastico.
Ma vedi, noi stiamo insieme.
E siamo molto gelose.
Quindi lavoriamo solo insieme. Per 300 reais.
Tutt'e due, qualunque cosa tu voglia.
250, e dormite a casa mia.
Ma ci fotterai tutt'e due.
- Non pensi che ce lo meritiamo? - Sì.
Certo. Ma dormirete in casa mia, quindi 250.
È tardi, ora
È la mia migliore offerta.
Sembri ricco. Che lavoro fai?
Ho fatto tante cose.
Ma sono stato un tiratore scelto.
Al giorno d'oggi, lavoro con la carne.
Sei stato tiratore scelto? Hai ucciso qualcuno?
No. 300 reais.
Mi piacete. E non c'è molta differenza.
In anticipo. Va bene?
Sei pieno di soldi, e ti preoccupi per 50 reais?
La tua ragazza ha detto 300 reais.
Ecco i vostri 300 reais.
Li prendete o no?
Non hai paura di essere derubato con così tanto denaro?
No.
Musica.
- Balliamo? - Va bene.
Balliamo e poi andiamo a casa da te. Va bene?
Andate.
Le cose vanno per il meglio.
Andrà tutto bene.
- Ti amo. - Anch'io.
Tu sarai il momento clou della mia giornata.
Fammi vedere la tua faccia, brutta vacca!
Quello che state per vedere è assolutamente inedito.
- Eccoci qua. - Ciao.
Ciao.
- Per me? - Sì...
Grazie!
Ancora uno.
Cucini, prepari la torta..
- Visto? - Dobbiamo filmarlo.
- Sta venendo bene? - Non lo so, sto seguendo la ricetta.
Vediamo… www.sucantibus.com...
Figo.
- Fragole, cioccolato - Un sacco di cioccolato.
- Sì! - Vediamo...
Penso ci voglia un po' di zucchero in più.
Non si può sapere prima che sia cotto, ma forse hai ragione.
L'ho rimesso a posto. Puoi prendermelo? - Dov'è?
Sullo scaffale. Non sai dov'è lo zucchero, Michele?
Ci spostiamo così spesso... Non so mai dove sono le cose.
- È vero. Ma... - Non mi sto lamentando.
No, dicevo, ci siamo trasferiti così tante volte e siamo tornati
dove abbiamo iniziato. Stessa casa, stesse cose.
È sale.
- Sì, è vero. - L'ho appena usato, vuoi che non sappia qual'è?
- Ha il coperchio rosso, Michele. - Sono entrambi bianchi.
Vero. Uguali ma diversi.
Sai, stavo pensando che avrei dovuto farlo più spesso, vero?
Smettila, hai fatto così tanto per me.
- Sì, ma è la mia prima torta. - Allora sarà la prima di molte.
Ho quasi 20 anni.
Sto invecchiando.
- Che ore sono? - Le otto.
L'impasto è pronto. Il forno è caldo.
Facciamo cuocere!
- Vediamo se è pronta? - Sì, vediamo.
Wow. Sei un cuoco!
- Bello. - Ha un buon odore.
- Scotta. - Lo so.
Deve raffreddarsi un po'.
La batteria è scarica.
Ero sicura di averla ricaricata.
- L'hai usata? - No. Non l'ho usata.
Ora lascia che si raffreddi e mettila su un bel piatto.
- Lasciala li, è uguale. - No, voglio decorarla.
- Vuoi una mano? - No, non è necessario.
Poi vado a riposare un po'. Sono stata sveglia a studiare fino a tardi.
Sì, sdraiati e riposati.
- E questo casino? - Non preoccuparti, ci penso io.
- Sicuro? - Sì, Michele. Riposati.
A proposito di sonno, ti ho sognato stanotte.
Non un sogno con te. Un sogno sudi te
Davvero? Cosa succedeva?
È stato strano.
Non troppo strano...
Ora devi dirmelo, sono curioso.
Ero in piedi in una strada.
Era completamente buio.
E bagnato.
Poi ho visto un clown sotto una luce.
Portava in braccio un bambino.
Il bambino piangeva, piangeva tantissimo.
Allora mi sono avvicinata.
Ha detto che era un tuo vecchio amico e che tu hai fatto la cosa giusta.
- Quindi era buono? - Sì.
Ma poi ha aperto le braccia,
e il ragazzo è caduto.
Poi mi sono svegliata.
Un sogno. I sogni sono così, Michele.
Sì, ma sai quando la sensazione del sogno ti rimane addosso tutto il giorno?
- Sì, lo so. - Ma adesso è passata. Sono stanca.
No, aspetta, aspetta, aspetta.
- Non hai mangiato niente tutto il giorno tu. - Poco.
Prendi un panino dal frigo.
Sì, quello.
Mangia, riposati, fatti una doccia, poi cantiamo happy birthday più tardi.
Va bene.
Voilà!
Posso chiederti un favore?
Siediti di fronte, così possiamo parlare.
Va bene.
Ci ho pensato su e ho deciso di studiare medicina.
Cosa c'è?
Niente.
È fantastico.
Studi così tanto. Devi avere talento per questo.
Non mi piace il sangue, sai?. Ma non so...
Ma mi piacciono le persone. Voglio aiutare le persone.
Pediatria, pensavo.
Hai il mio supporto.
- Sono molto orgoglioso di te. - Grazie.
Sembri diverso.
Cosa c'è che non va?
È il tuo compleanno. Sono un po' commosso.
Ma prima di cantare happy birthday, ti dirò una cosa.
Certo.
Il destino non sempre corrisponde ai nostri desideri.
Io...
Sono così dispiaciuto per il modo in cui ci siamo incontrati.
Non mai abuto una madre.
Che c'è che non va?
Ti sono così grato, papà.
Sei la cosa migliore che mi sia successa.
Sei più di una figlia.
E tu sei il miglior papà del mondo.
Tesoro, io...
Voglio dire un'altra cosa.
Tutto...
Tutto ciò che faccio è per te.
Sto provando...
Proverò ad essere sempre al tuo fianco.
Lo so.
Lo so.
È tempo di cantare la canzone del compleanno.
- È già mezzanotte? - Quasi.
Chiudi gli occhi. Pensa a cose belle.
- Pronto? - Voglio ordinare una pizza.
Un momento, controllo l'indirizzo.
- È Rua João Pedro 18? - Sì, esatto.
Perfetto. Un momento.
Che tipo di pizza? - Mozzarella.
Un momento.
- Ha bisogno di cambio? - Sì, per 50.
Va bene.
- Sarà consegnata in 30-40 minuti. - Bene.
Grazie per aver chiamato, buona ser...
ISTRUZIONI
PASSWORD
Se stai guardando questo video...
...tutto è andato secondo i piani.
Ti darò...
…la password.
Ma prima...
...devo raccontarti una storia.
Io... io non ricordo dove ho sentito...
... che noi... che siamo come una radio.
Riceviamo energie ...
...frequenze.
E io...
...ricevo frequenze diverse.
Tutto è iniziato...
...quando ero bambino.
Gli anni passarono e gli eventi divennero più forti.
E più frequente
Io non volevo più vivere.
Ero...
...spaventato.
SCOMPARSA FERNANDA MALTA, 18 ANNI
Arthur.
Arthur.
Arthur?
Stai dormendo?
Quasi.
Se non fosse stato per te, non mi sarei fermato qui per svegliarti.
Vuoi restare qui a dormire, o vuoi andare a casa?
- Andiamo a casa. - Dai allora, Arthur.
- Ciao, figliolo. - Ciao, mamma.
Ho fatto la pasta che ti piace, è nel frigo, ok? Io vado a letto.
- Grazie. - Buona notte.
- Mamma. - Si?
- Dammi un abbraccio - Certo.
- Stai bene? - Sì, sì.
Buona notte.
MAMMA, TU NON HAI NESSUNA COLPA. È DA UN PO' CHE RIMUGINO QUESTO ADDIO.
LA MIA ANSIA E SOFFERENZA SONO INSOPPORTABILI!
MAMMA, NON SOFFRIRNE. TI VOGLIO BENE.
Aiutami.
Grazie! Benvenuto!
Ti stavo aspettando.
Aspettavi per me?
- Sì. - Perché?
Perché tutti gli artisti hanno bisogno di un pubblico.
Sono morto?
No. Non ti ho permesso di farlo.
Questo è un sogno.
Ma la cosa più importante è
che sono molto super iper-felice
perché tu sei qui.
Posso essere tuo amico?
Sì. Ma dimmi chi sei.
È difficile da spiegare.
Prima ero proprio come te.
E so come ti senti.
Sembra più facile arrendersi, giusto?
- Sì. - Ma è quello che vogliono.
La tua debolezza.
Se tu ti fossi tagliato polsi invano,
tutto ciò che ti tormenta...
Questo è quello che fanno.
Non ce la faccio più.
Arthur.
Sono nato per far ridere la gente.
E tu? Per cosa sei nato?
Sei una persona molto speciale. Lo sai, giusto?
Le persone speciali nascono
per aiutare e sacrificarsi.
Sacrificano tutto!
Ma non invano, come stavi per fare.
Per un bene più grande.
Ecco perché esistono persone come me e te.
Ma come faccio?
Salvando le anime buone
e condannando i malvagi.
Come?
Ti guiderò.
Io ho...
Paura?
Non averne.
Parla. Ti aiuterò.
La mia famiglia
soffrire così tanto.
Ti dirò cos'è successo.
Chi mi ha ucciso.
E dov'è il mio corpo.
Pronto? Voglio denunciare un crimine.
È la ragazza scomparsa. Fernanda Malta.
Sì, Fernanda Malta.
È stata uccisa.
Il suo corpo è in Rua Siansi 71.
Il corpo di Fernanda Malta, 18 anni, è stato trovato con segni di tortura...
Stai bene?
…sul luogo, un ferramenta in Região dos Lagos, le autorità hanno arrestato due giovani sospetti.
Per anni ho aiutato il più possibile.
Un giorno...
Un giorno ho trovato l'anima più pura
e la più nera entità.
Arthur.
Sei stato gentile a venire.
Permesso.
Buona sera.
Stia calma.
- Ha fatto come le ho detto? - Sì.
- Ha messo il sale? - Sì.
Il sale...
Il sale calma.
Non impedisce a nulla di entrare,
ma impedisce di uscire.
Se c'è davvero qualcosa qui con lei,
è per il suo bene.
Ho un regalo per sua nipote. Posso darglielo?
- Certo. - Mi scusi.
- Posso sedermi? - Sì.
Grazie.
- Stai bene? - Sì.
Donna Clara, voglio dire… la nonna
mi ha detto che sei una bella bambina.
E lo sei.
Ma non ha detto come ti chiami.
- Come ti chiami? - Michele.
Michele.
Io mi chiamo Arthur.
Ho un regalo per te.
- Devi dire grazie. - Grazie.
Di niente.
- Ti piace? - Sì.
Bene.
Hai pensato a un nome per lei?
Anna Maria.
Michele.
Sai che la mamma è malata, vero?
Bene. La nonna e io
ci prenderemo cura di lei.
- Va bene? - Sì.
Vuoi dirmi qualcosa?
Ma ti dirò una cosa io.
Quando... quando siamo lì dentro
nella stanza
e senti dei suoni, delle parole, qualsiasi cosa,
allora voglio che tu ti copra le orecchie così.
E chiudi bene gli occhi.
Leverai le mani e aprirai gli occhi solo quando sarò tornato.
- Siamo d'accordo? - D'accordo.
Michele, dimmi...
Cosa ti piace di più fare con mamma?
Cosa la fa sorridere?
Quando noi...
Quando giochiamo in giardino.
Allora voglio che tu pensi a questo.
Quando lei ride.
Andiamo, Clara?
Lei non è più qui.
No?
Mi dispiace molto.
Me ne sono andato.
Ho incendiato la casa.
Ma lei era marchiata, proprio come sua madre.
Il tempo è passato.
Lei è cresciuta.
E lui non è più venuto.
Fino ad ora.
Non è venuto nessuno, Arthur.
Solo tu sei venuto in questo circo.
Solo tu sei venuto.
E per entrare, basta avere un biglietto.
La gente...
La gente?
Non so cosa dire.
Non devi dire nulla.
La verità è
che non sono più divertente.
Sei ancora mio amico?
Certo.
Ti ricordi la prima volta che sei venuto qui?
Come se fosse ieri.
Avevi paura.
Mi hai ricordato mio figlio.
Non mi hai mai detto che avevi un figlio.
Beh, ce l'ho.
Ma poi hai sorriso.
Ed ero sicuro che questo giorno sarebbe arrivato.
È quello che stavo pensando.
Sta arrivando.
È quasi qui.
Mallaca...
Non pronunciare quel nome qui.
- Quando? - Ora, quando compirà 20 anni.
Non c'è nulla che tu possa fare?
No, Arthur.
Sono solo un impiegato.
Posso fare certe cose, ma non posso cambiare nulla.
Io...
speravo davvero che questo giorno non sarebbe arrivato.
La speranza fallisce.
Ma non il destino.
Arthur.
Il corpo è transitorio.
La carne non è nulla.
Il sacrificio non è così grande.
Guardami.
Non puoi lasciarlo entrare.
Se entra,
è finita.
Non lo permetterò.
Ma cosa dovrei fare con me stesso?
So cosa stai pensando.
Cioé?
Va avanti, Arthur. Questa volta potrai andare.
Questa volta non sarà invano.
Ma devi comprendere questo:
le persone che si amano, non finiscono sempre nello stesso posto.
A volte si perdono e non si incontrano mai più.
Non ho scelta.
Non l'ho mai avuta.
Ma non usare le tue stesse mani.
Segnerà e distruggerà la persona che ha preso ciò che voleva.
Svegliati e scegli la persona giusta.
Una persona malvagia che merita di soffrire.
Sentenzia e mandalo all'inferno.
Grazie a te la sua anima è in pace.
La tua...
subirà il contrappasso.
Non si tratta di moralità.
Questa è una sentenza.
Non sarà rilevante,
ma la password per l'account
è zero quattro,
zero cinque,
quindici.
Chi è?
Pizza!
- Chi è? - Il suo resto.
E Michele?
sottotitoli italiani a cura di Francesco Vecchi
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