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Ho scritto i giorni della settimana nelle buste del frigo.

Tirale fuori un paio d'ore prima di consumarle.

Domenica, pettinali tutti per togliere

i pidocchi. Anche Victor. Bisogna farlo.

Dobbiamo liberarci di quei bastardi.

Stai ascoltando, Lasse?

Ho davvero molta fretta.

Ecco, il taxi e' qui. Bambini! Datemi un bacio.

Thomas, vattene adesso. Dovevo essere in aeroporto 5 minuti fa.

Ditte, mi chiamo David.

SRT project ha tradotto per voi:

Traduzione: ManuLiga [SRT project]

- Ciao, mamma. - Ciao, Ditte.

- Perche' sei sempre in ritardo? - Sta' zitta, Sigrid.

- Dobbiamo sbrigarci. - Dov'e' papa'?

Pronto? Rispondimi.

Papa' non viene. Siamo solo noi tre.

Noi tre? Non possiamo partire senza papa'.

Ma cosa sta succedendo?

Beh, si tratta di papa'...

- Papa' e' morto. - No!

- No, no, no. No! - Papa' e' morto?

- Papa' non e' morto. - E' morto.

- Per me lo e'. - Papa'?

- No, no, papa' non e' morto. - No, tesoro. Era uno scherzo.

Mi dispiace, Skipper.

- Mamma e papa' stanno divorziando. - Divorziando?

- Si', vieni con me, Ditte. - Cosa sta succedendo?

La nuova fidanzata di papa' e' Jonna. Te la ricordi? Della contabilita'?

Si', mamma li ha trovati nel magazzino.

Jonna aveva il coso di papa' in bocca.

Mamma, forza, dai. Vieni!

- Siamo gia' in ritardo. Dai. - Io non ci vengo.

Andiamo a Malta a festeggiare il tuo compleanno.

Non so neanche dov'e' Malta.

E' vicino all'Africa. Forza, dai. Porto questa per te?

- Hai la carta d'imbarco? - Si'.

Andiamo, tesoro.

Benvenute a bordo. Siete nei posto A e B.

Siamo nella fila 15, mamma. Vieni.

- Sigrid, non siamo insieme? - Qual e' il posto di Ditte?

Perche' non siamo sedute vicine?

- Cosa stai guardando? - Stai viaggiando da sola?

No, ma madre e mia sorella sono laggiu'.

Dov'e' tuo papa'?

Sarebbe dovuto essere qui,

ha scelto di stare a casa a sbattersi una ragioniera di nome Jonna.

La mia insegnante di matematica si chiama Jonna.

Non credo sia lei.

Posso averne un pezzo?

No, davvero.

No, papa'!

- Tenga. - Grazie.

E, la prego, smetta di parlare con mio figlio.

Ok, va bene.

Cosa c'e' adesso?

Mio papa' pensa che sembri mentalmente instabile.

E cosa lo rende un esperto nella salute mentale degli altri?

E' uno psicologo.

E' davvero bello. Dove l'hai preso?

Me l'ha regalato mia mamma.

Posso provarlo?

Si', per un po'.

- Papa'? - E' davvero forte, eh?

Devo fare la pipi'.

- Non ora. L'aereo sta atterrando. - Mi sto pisciando addosso.

Dovrai aspettare. Stiamo atterrando.

Non posso. La sto facendo. Ecco che arriva.

- Tieni. - Sta dando dell'alcool a mio figlio?

No, gli sto dando qualcosa per fare la pipi' dentro.

- Lo potrebbe tenere, per favore? - Cosa? Si'.

- Me ne dai un sorso? Devo bere. - No, no.

E' tiepida. Ti prendo da bere in albergo.

- Perche' complichi sempre tutto? - No, no, no, e' pipi'! Scusa.

Venite qui e prendete i vostri braccialetti 'tutto incluso'.

Ecco a lei.

Dovrei menzionare l'umidita'. E' importante che beviate molto.

- Stavo per dirlo. - No, no.

L'anno scorso l'ha detto nel bus. Quest'anno mi mancava.

Sta facendo un ottimo lavoro.

Papa', ricordati la nostra valigia. Papa'?

Ecco i braccialetti 'tutto incluso' per voi.

Pessime valigie schifose!

Ti avevo detto di non comprare questa merda con gli sconti.

Non le ho comprate io.

- Vi ho contate? - Due volte.

Dice solo che dovevate viaggiare in 4. Non riesco a trovare Bent.

- Bent Reinholt. E' con voi? - No. Andiamo.

Non capisco. Qui dice Lise Reinholt,

Bent Reinholt, Ditte Reinholt e Sigrid Reinholt.

Bent e' morto. Lei e' veramente poco professionale.

- 518. Eccola. - E' l'ultima.

- Non hai caldo cosi'? - No.

- Che seccatura - Fallo piu' piano.

- Non hai preso un'altra carta? - No, e' questa.

Con la foto di una signora.

- Sei sicura? - Piu' piano, Sigrid.

Ho preso un'altra carta. Proviamo con l'altra.

Oh, eccoci.

Wow, che bella camera!

Falla prendere a me, mamma.

E' un lettone adorabile.

Oh, Dio mio, fa cosi' caldo.

No, no, no, non il mini bar! E' troppo costoso.

Non toccare!

Non toccare niente, o le conteranno come se le avessi bevute.

Quando siamo andati io e Lasse... Quando siamo stati... a Roma?

Credo fosse nel 2009, mamma? Tu tenesti i bambini.

Fu uno shock terribile quando vedemmo il conto.

- Papa' deve aver cagato fuori. - Se n'e' andato via?

- E puoi passeggiare sulle rupi. - Rispondi. Papa' se n'e' andato?

Credo che tu sia la'. Andiamo a guardare la tua camera.

Perche' noi due non siamo insieme?

Dai, andiamo a dare un'occhiata.

Mamma...

Vieni.

- Ciao. - Non ora. Mamma e' molto scossa.

- Entra, Ditte. - Ciao.

- Mamma, non sei sola. - Si', lo sono.

Ricordati che hai me, hai Lasse e i bambini.

E hai... Ditte.

Forza, forza, mamma.

Ciao, mamma.

Non hai caldo con quegli stivali, Ditte?

- Stai bene, mamma? - No, non si sente tanto bene.

- Vuoi andare al bar? - Adesso?

Si'.

No, adesso non voglio niente.

E' stato un giorno molto lungo e sono stanca adesso, Ditte.

Ci vediamo domani, ok, Ditte?

Papa', puoi venire qui?

Perche' no?

Si', ma questa vacanza e' stata una tua idea.

L'ha scoperto solo ieri?

Tre settimane fa?

Stai parlando con papa'?

- Stai fumando? - No, no.

- Perche' stai parlando con papa'? - Da quanto tempo lo sai?

- Da due settimane e tre giorni. - Perche' diavolo non me l'hai detto?

Ditte, cosa avresti fatto se l'avessi saputo?

Vi avrei aiutato e sostenuto e vi avrei portato delle pizze.

Avresti dovuto chiamarmi.

Posso avere una sigaretta?

Vieni a sederti.

Ditte, quando mamma ebbe l'infarto, ti chiamammo per tre giorni.

Fu 5 anni fa e la batteria del telefono era scarica. Te l'ho gia' detto.

No, non quella volta. Eri in tour con quel chiassoso gruppo rock.

Il gruppo rock chiassoso fu quando...

stavi partorendo.

Si', e strano a dirsi, non c'eri mai a nessuno dei miei parti.

Strano a dirsi, non mi piace guardare la tua vagina mentre sforni bambini.

Mamma c'e' stata ogni volta e adora guardarli nascere.

Qual e' il problema? Qual e' il problema?

Il problema e' che ti sei defilata dalla famiglia e va bene.

Quindi non ci aspettiamo niente da te e non puoi deluderci.

Non mi sono tirata fuori da niente.

Come si chiamano i miei figli?

- Dio, che domanda stupida. - Come si chiamano?

Sei ridicola.

Come si chiamano?

Si chiamano...

Si chiamano...

Jonas.

Si'.

La bambina si chiama Laura.

La bambina si chiama Laura.

E...

William.

- Come? - William.

- Cos'hai detto? - William.

No.

Villy. Willy. Villads.

Per amor di Dio, e' Victor.

Victor, Victor, Victor. Laura, Jonas, Victor. Laura, Jonas, Victor.

Tu devi essere la piu' grande egoista del mondo.

Non lo sono, maledizione. Smettila di colpirmi!

Maledizione, colpisci davvero forte.

Cos'hai comprato per mamma?

Cioe'?

Che cosa le hai comprato come regalo di compleanno?

- Un sacco di cose. - Un sacco di cose.

Dai, possiamo dividere il tuo? Possiamo fare a meta', per favore?

No, non possiamo. Compraglielo da sola. Buonanotte.

Scusi, posso avere uno di questi?

Mi dispiace, siamo chiusi.

Solo uno, per favore? Un drink.

No, abbiamo delle regole qui.

Posso chiederle una cosa?

- Cosa? - Domani e' il compleanno di mia mamma.

Quindi, avrebbe qualcosa da consigliarmi?

Stavo cercando qualcosa dei bei tempi!

Capisco.

- Bei tempi, eh? - Si', si', per favore.

Ho dell'eroina, cocaina, extasy, sedativi...

No, no, no, mi scusi. Mi scusi.

Niente droghe.

- Pornografia? - Come? Porno?

Pornografia?

Ho gay, lesbiche, gemelli, animali...

Gente grassa, gente morta, ritardati.

No, no! Mi dispiace. Niente porno e niente droghe.

No.

Forse questo e' piu' adatto.

Si', e' perfetto, grazie.

Ciao, caro.

Ciao, tesoro.

Sembra che ne hai bisogno.

Prosit.

Oh, no. No, vengo dalla Danimarca.

- Si'. - Danimarca.

- Hans Christian Andersen, e... - H.C. Andersen, si'.

Belle donne...

- E pancetta. - Pancetta, si'. Burro...

Burro.

Io sono Antonio Banderas.

Sei Antonio Banderas?

No, Banderas.

- Non il vero Antonio Banderas. - Banderas. Ah, ok, ok.

- Salute. - Salute. Si'.

E' troppo forte per te?

No, mi piace. Mi piace...

Allora, dov'e' tuo marito?

- Nessun marito. - Nessun marito?

Oh, no, no, no, no, no. E'...

Domani e' il compleanno di mia mamma

e deve svegliarmi molto presto, quindi...

e'...

e' molto importante che non lo rovini.

Forza.

Uno non ti uccidera'.

Che animale ti piacerebbe essere?

Quale animale?

Ciao.

Buongiorno.

Non muoverti.

Sta bene? L'orso l'ha molestata?

- Non ti fanno entrare? - Penso stiano dormendo.

C'e' nessuno? Fatemi entrare, sono Ditte!

Forse sono morte.

Tuo papa' non viene a nuotare con te?

Sta dormendo. E' stato sveglio tutta la notte.

- A fare che? - A piangere.

- Perche'? - Per la mia mamma.

Fatemi entrare!

- Forse sono a fare colazione. - Non senza di me.

Poi c'e' questo.

Un museo di guerra.

- Che cosa? - Un museo di guerra.

A papa' sarebbe piaciuto.

Si', ma non e' qui. Puoi nuotare coi delfini.

L'abbiamo fatto a Kos. Non e' poi questa gran cosa.

Ho sempre voluto provarlo.

Un giro storico. Il giro dei Cavalieri Templari.

Ti ricordi che papa' ne parlo'?

Un bus ci prende all'albergo e ci porta alle rovine.

- Buongiorno, mamma. - Ciao.

Sono felice che ci hai trovate.

Eri in coma? Ti abbiamo bussato la porta per 15 minuti.

Buon compleanno, mamma.

- Ma... - Questo e' per te.

Stai scherzando, vero?

E' un regalo del viaggio con tutta la tua roba preferita.

Si', e' cosi bello.

- E' davvero adorabile. - Si', l'ho comprato su Internet.

C'e' del miele e...

Questa e' bella. E cosa dice?

'Ero al mare a Malta' (Ero una puttana a Malta N.d.T.)

- Non e' adorabile? - Si'.

- Hai preso anche quella su Internet? - Si'.

Penso mi andra' bene.

# Buon compleanno a te, buon compleanno a te. #

# Buon compleanno, cara Lise. #

# Buon compleanno a te.

- E' bellissima. - Non e' oggi.

Cosa?

Il compleanno di mamma e' giovedi'.

- 90? - No, gli avevo detto che erano 60.

- Non importa. - Avevo detto 60, non 90.

- Grazie. - Scusa. Va bene cosi'.

- Grazie. - Avevo detto 60.

Non importa. La giriamo al contrario.

Niente sesso.

Auguri.

Questo e' lusinghiero, vero?

E' veramente bello, Ditte. Hai altre sorprese?

Mamma, perche' dobbiamo festeggiare il tuo compleanno in un giorno particolare?

- Non possiamo festeggiare anche oggi? - Si', va bene.

- E' divertente. - Si'!

Hai qualcosa di speciale in mente?

Si', Ditte, cos'hai organizzato?

Un sacco di cose.

- Avresti dovuto guardare il tempo. - Stai zitta, Sigrid.

Nessuno e' mai morto per il cambio del tempo. Che cosa e'?

Lasse ha appena mandato delle foto di Victor. E' cosi' bello.

- Posso vederle? - Si'.

- Cosa sta facendo? - E' il periodo del pisellino.

- E' cosi' carino. - Non e' dolce?

- Mamma! Andiamo. - Ha i tuoi stessi occhi.

- Vai negli scivoli acquatici. - Cosa?

Vai negli scivoli acquatici. Dai, vieni. Io prendo questo.

Nessuno della mia eta' fa quelle cose.

E' divertente. Solo una volta.

Mi fa male la schiena, non ho dormito bene.

Non farlo se non lo vuoi fare.

Se vengo con te, possiamo fare solo un giro. Ci proviamo?

Siete pronte?

- Uno, due... - Tre, andiamo!

Tre, andiamo!

Sono arrivata per prima! Si'!

Che cosa?

- Lasciami andare. Dov'e' mamma? - Che cosa?

- Mamma? - Mamma?

Mamma?

- Mamma! - Mamma!

- Lasciati andare! - Aiutatemi.

- Sto arrivando! - Aiutatemi! Non voglio farlo.

No, Sigrid, e' il tubo sbagliato. Gesu'.

Mamma, lasciati andare, sei quasi arrivata!

No, ho paura.

- Mamma, dammi la mano. - No, Sigrid.

Dammi la mano, cosi' ti tiro io.

- No, non voglio. Non voglio! - Mamma. Adesso.

Via, spostatevi!

Mamma... Ditte, davvero!

Vieni qui.

Dio, Ditte, e' stato cosi' divertente!

Non pensate che sia stato divertente?

- Non dovremmo aspettare Sigrid? - Voleva solo telefonare a casa.

Sono contenta di aver avuto questo.

- Non hai caldo con quegli stivali? - No, mamma, sto bene.

Puoi prendere le mie infradito. Ne ho un paio che non uso.

Stai bene, mamma?

Si'. E' solo che...

immaginavo...

immaginavo che sarei invecchiata con papa'...

che saremo morti insieme.

Prima lui, ovviamente. Gli uomini non vivono a lungo. Sono rammolliti.

Sapevi dall'inizio che papa' era quello giusto?

Con papa' e' stato amore a prima vista.

Stava ballando con una ragazza svedese, credo.

- E io mi sono fatta avanti. - Ah, si'?

Si'. Ho detto: 'Penso che dovresti ballare con me'.

'E' un ordine.' Si'.

Si', poi ballammo tutta la notte e seppi che era lui.

Era un figo?

Andammo giu' alla spiaggia,

e ci stendemmo su una sedia a sdraio.

E fu allora che facemmo Sigrid.

Che bello.

- Non ce l'avevi mai detto. - Beh, non l'avevate mai chiesto.

Lo so, ma...

Allora, ti manca papa'?

Beh, non e' sempre stato facile tra papa' e me...

- Ha avuto qualche problema. - Si'.

Ma ho sempre pensato...

che avessimo formato una bella...

squadra o comunque tu la voglia chiamare.

E' solo che...

Ho bisogno di sentirmi qualcosa per qualcuno.

Certo.

- Non sono brava a stare da sola. - Ma non sarai da sola, mamma.

- E' cosi' dolce che tu lo dica. - No, lo penso. Sei cosi' adorabile.

Credo di sembrare una mela avizzita.

No, non e' vero.

Tina Turner attira ancora gli uomini.

Si', ma Tina Turner va a piu' feste di me.

Tina Turner non e' morta?

No, veramente si e' appena risposata.

Con un uomo piu' giovane.

- Mamma, hai il naso arrossato. - Sigrid, per favore, no.

Forse non e' poi cosi' rosso. Di cosa stavate parlando, oltre Tina Turner?

Sto dicendo a mamma di quanti uomini potrebbe attirare.

Stasera usciamo, ci beviamo dei drink, ci vestiamo bene. Non e' cosi' difficile.

- Perche' dici queste stronzate a mamma? - Che cosa?

- Di cosa stai parlando? - Che puo' trovare un uomo.

E' una bella signora.

Stai giocando coi suoi sentimenti. Fragile com'e'.

- Certo che puo' trovare un uomo. - Lo dici tu.

Si sentira' sconfitta se esce stasera,

tutta vestita bene, pensando che tutti gli uomini la corteggino,

e non succede niente. Sto male per lei.

Davvero.

Ehi! Full house.

- Non puo' avere un'altra delusione. - Apri la bocca.

Sono allergica! Sono allergica alle noccioline!

Lo sono diventata dopo i parti.

Si', prima ero allergica alle nocciole,

ma si e' diffusa ai pistacchi, ai semi di girasole,

alla macadamia... e adoro le noci alla macadamia.

- Hai dei fratelli? - No.

Sei fortunato. Sono un inferno vivente.

Devo trovare un uomo per mia madre.

Posso venire?

- Che dice tuo papa'? - Sta dormendo.

Aiutami ad alzarmi, Fido.

Che ne dici di quello?

- Ciao. Salve. - Ciao.

Lei sta in albergo?

Grazie, tesoro.

Scusi, questa sedia e' occupata?

- Chi ti ha mandato? - Cosa?

Come? Che cosa?

Sanno che sono qui, vero?

- Chi? - Il clan Kennedy.

Cos'ha detto?

Oliver, aspetta qui.

Salve. Scusi, scusi.

Sa che ora e'?

- Si'. Si'. - Oh, sei danese?

Mia mamma ha letto quel libro. Dice che' e' meravigliso.

Beh, e', sai...

Si', sono le cinque meno 10.

Che bel posto che hai trovato. Tu e tua moglie vi nascondete qui?

- Mia moglie? - Si'.

- Non sono sposato. - Neanche io.

- Ma tu stai in albergo? - Si', si', sto proprio la'.

- Dovremo uscire per un drink. - Noi due?

Si'... e mia mamma. Sto viaggiando con mia mamma.

Lei e' proprio fantastica, dolce, adorabile ed eccitante.

Mogens!

Tesorino, vieni qui, vieni a conoscere...

- Ditte. Ciao. - Ditte sta nel nostro albergo.

Capisco...

Beh, devo... ci vediamo.

Se ti avvicini ancora al mio uomo, te ne faccio pentire.

Gin tonic, per favore.

- Una Coca. - Vuoi una Coca?

No, intende una Coca Cola.

- Si'. - Va bene.

Non ci sono persone normali in questo posto?

Vorresti un 'Sex on the Beach'? (Sesso sulla spiaggia N.d.T.)

- Ciao. - Ciao.

Ti piacciono le donne piu' vecchie?

- Tu non sei vecchia. - No, no, non sono io.

E'...

mia mamma.

Tu e tua madre? Voi danesi siete molto...

- moderne. - No, no. No.

Solo lei.

E' perche' ho bisogno di qualcuno che...

la corteggi e...

la faccia sentire bene

stasera.

No.

Ecco, aspetta.

Posso pagarti 100 euro.

Ti sembro un gigolo'?

200?

200...

Mi aiuterai?

Per favore.

Ok. Mi faro' tua madre.

No, no, non devi fartela.

Solo un bacio. Un bacetto, tutto qui.

Ok.

Ok?

Ciao, mamma.

Ciao, Ditte.

- Ne vuoi una? - Adesso?

Si'.

Grazie.

Guarda. Ha fatto quella torta di matrimonio per sua sorella.

- Ma non ha le mani. - E' impressionante per questo.

Immagina di fare questo per tua sorella senza avere le mani.

Deve aver avuto aiuto per la glassa. Guarda com'e' bella.

Salute, mamma.

Salute, Ditte.

E' buona.

Sei cosi' bella coi capelli cosi'.

- Credi? - Si'.

- Forse hai ragione. - Posso sistemarti?

Amavi farlo quando eri piccola.

- Ciao, Sigrid. - Ciao. Per favore, fatemi passare.

- Hai il culo in fiamme. - Non e' uno scherzo.

Dio, fa male.

- Hai un bel sedere. - Grazie.

Si vede a malapena che hai avuto tre bambini.

- Non sono nati dal sedere. - Lo so...

Ma tre parti fanno pagare un prezzo al corpo.

Penso sia bello avere un corpo che fa vedere che hai partorito.

- Mamma non sta bene coi colori freddi. - Non ne hai idea.

Non pensi sia bello, mamma?

Penso che sembro un po' pallida.

- Non e' troppo forte per la mia pelle? - Io credo ti stia bene.

Vorrei fare una doccia fredda prima di uscire.

Che peccato che ho dimenticato la fecola di patata.

Senza voi due in camera.

- Si'. - Grazie.

- Puoi sbrigarti...? - Smettila.

- E' meglio se andiamo, Ditte. - Il culo rosso la rende nervosa.

Penso si sia arrabbiata quando ho citato le gravidanze.

Pensi sia troppo?

- Non se sei una sgualdrina. - Cos'hai detto?

Caldo. Sento ancora il sole caldo di oggi.

Quello e' un tuo vestito, mamma? Non copre molto.

E' mio, e tu sei bellissima.

Da parte di quel gentiluomo laggiu'.

Mi scusi? Scusi?

- Si'? - Dev'essere un errore, non e'...

- Lei e' molto... - Il signore ha insistito che e' per lei.

- Guardatelo. - Sollevagli il bicchiere, mamma.

Non credi sia per te? O per te, Sigrid?

- Solleva il bicchiere, mamma. - Mamma, davvero...

- Sta venendo. Sta venendo qui. - Che cosa?

Mi stanno venendo le caldane. Pensavo di aver chiuso con questo.

E' polyestere, mamma.

Come va? Io sono Antonio.

Sono Antonio. Come ti chiami?

Mi chiamo Li...

- Lies. - Lies.

Si', come Annelies o...

Lies e' un nome bellissimo.

E tue sorelle? Come si chiamano?

No. No, non sono mie sorelle. Sono mie figlie.

- No. - Penso che lo sappia.

- Lei e' Secret... - Secret?

- Segreti e bugie. - Si'.

- Ciao, Ditte. - Ditte, ciao.

Lei e' Di... Ditte.

Antonio. Scusa ma stavamo per prendere un drink.

- Se vuoi sederti con noi. - Ok.

- Cosa stai facendo? - Andiamo a fumare.

Dove state andando?

Allora...

l'hai provato?

E' molto buono. E'... e' una specialita' del posto.

E' molto forte.

- Salute. - Salute.

Tutto in un sorso.

Uno, due, tre.

Non ho capito il piano.

Non soffiarle sul collo mentre chiacchera con un uomo.

Si', sto solo cercando di starle vicino.

E' un'adulta, Sigrid.

Non trovi strano che si sia avvicinato a lei?

Quanti anni pensi che abbia? Almeno 15 meno di lei.

- Magari gli piacciono piu' grandi. - O forse e' uno psicopatico.

O un trafficante di organi.

Magari la rinchiude in uno scantinato...

e mentre parliamo la sta aprendo e rubando il fegato.

Non credi che un trafficante d'organi sceglierebbe una donna piu' giovane?

Non e' divertente.

Non lo conosciamo.

Pensi siano andati al club?

Mamma? No, lei non balla.

- Ciao mamma, ciao! - Ciao!

Sei sparita.

Antonio voleva davvero portarmi qui.

- Non e' fantastico? - Si'.

Mamma, perche' non ce ne andiamo? Si sta facendo tardi.

No, no, io rimango.

Io resto. Andate nelle vostre camere. Verro' piu' tardi.

Il culo, maledizione! Non azzardarti a rifarlo!

Sigrid, calmati. Vuole solo ballare.

- Vorremmo venissi con noi. - Vi raggiungero' dopo.

Vai con Sigrid. Ci vediamo dopo!

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Vuoi entrare? - Si'.

Spero che i miei figli si vedano piu' spesso di quanto abbiamo fatto noi.

Tu ami i tuoi figli in ugual modo?

Adoro i miei figli.

Li adoro davvero.

Ovviamente, qualcuno e' piu' irritante di un altro...

- Mamma ha sempre preferito te. - No.

No, non e' vero. Ditte, sul serio, non e' vero.

Ditte!

Che mucchio di stronzate.

Forse io e mamma siamo piu' vicine perche' abito accanto a lei,

ma non e' cosi'.

Tu sei sempre stata la preferita di papa'.

C'e' altro gin?

- Quello costa 6 euro. - Si', si'.

Hai mai desiderato sistemarti?

Metter su una famiglia, iniziare una nuova vita?

Una vita? Hai fegato tu! Io ho gia' una vita.

No, intendo... una vita vera.

Una vita vera? Morirei piuttosto che avere una vita come la tua.

Quando e' stata l'ultima volta

che ti sei lasciata andare, te ne sei fregata e ti sei ubriacata?

- Ciao, mamma! - Hai passato una bella serata?

Ho trascorso una serata meravigliosa

con l'uomo piu' meraviglioso,

e domani lo rivedro'.

- Domani? - Si'.

Ma', perche' lo rivedrai domani?

Adesso mi sento proprio come Tina Turner.

Non ballavo cosi' da circa 30 anni.

Grazie mille per questo meraviglioso non-compleanno.

- Prego. - Grazie.

Hai fatto qualcos altro oltre che ballare?

Vuoi sapere se sono andata a letto con Antonio?

Perche' non penso proprio che siano affari tuoi.

Ma la risposta e' no.

Non ancora, comunque.

- Ehi. - Sono le 7 del mattino.

Perche' hai chiesto a mia madre di uscire stasera?

Perche'... mi piace.

Ti piace?

Ok... questo...

Questo e' stato un errore, mi dispiace, ma devi disdire.

Lei non puo' essere presa in giro, e' stata appena lasciata dal marito.

- Si', lo so, me l'ha detto. - Quindi, per favore...

- Te l'ha detto? - Si', mi ha detto tutto.

Sai, ti daro'...

200 euro e disdici stasera?

Ti ho detto che non sono un gigolo'.

200. 200, va bene?

- Disdici per stasera, si'? - No.

La porto fuori a cena.

Vuoi davvero che la scarichi cosi'?

Che razza di persona sei? Tieni.

Vaffanculo.

Se lo scopre, non mi perdonera' mai.

Che hai dormito con lui o che l'hai pagato per uscire con lei?

Non doveva innamorarsi di lui.

Doveva solo... darle un po' di sicurezza e...

farla felice.

- Pensi che la ami? - Assolutamente no.

Ma questo la rendera' triste e sara' colpa mia.

- Credo voglia andare a letto con lei. - No, no, no! Bleah!

Se lo puo' scordare. Non succedera'.

Non puoi deciderlo tu. Gli adulti fanno cio' che vogliono.

Allora, e' qui che ti stai nascondendo?

Ditte.

- Ditte, cosa stai facendo? - Vengo anche io.

No. Vattene, Ditte! Vattene, Ditte.

Cosa ti viene in mente?

Usa il cervello.

Perche'?

Rimettiti i vestiti.

Vattene da qui!

Scusami.

Sai che mi son fatta 5 shots di bourbon?

Ho visto degli ulivi molto belli. Sa se sono cresciuti qui, lo sa?

Perche'?

Hai dei figli?

Quanti?

Tre.

Oh, mio Dio!

Lei e' Laura.

Laura sta per compiere 8 anni...

Scusa, ma non voglio vedere altri bambini.

Mi fa ridere che la gente pensa sempre questo. Buon Dio.

L'intero mondo gira attorno ai loro figli, non lo sopporto.

Liberatemi dalla gente che pensa

che voglia sentire dei loro stupidi marmocchi.

Ho gia' i miei marmocchi.

Sei uno psichiatra, vero?

Si'.

- Posso chiederti una cosa? - Sei seduta sul mio maglione.

Grazie.

Vorresti morire se avessi la mia vita?

Sei ubriaca?

Non posso essere ubriaca

perche' ho tre bambini?

Stai mangiando i noccioli delle olive.

Ho sempre fatto cio' che si aspettavano da me.

Ho badato e allattato, preso e portato...

e ho cucinato, e cucinato, e cucinato, e cucinato!

Adesso ha incontrato un barista...

e chi le da' il diritto di renderla felice?

Ditte, ovviamente. Ovviamente.

Posso sentire che ti senti arrabbiata e ferita...

perche' tua sorella minore...

ha portato

un po' di felicita'... nella vita di tua madre?

Ti rendi conto di come suona, vero?

Buonanotte.

Sigrid, che succede?

E' influenza intestinale?

Sei ubriaca?

Si', e mi ubriaco spesso, infatti.

Vieni, vieni.

Metti due dita, mettiti due dita, dai.

Mettiti due dita in gola e solletica l'ugola.

La senti? Allunga le dita e solleticala.

Si', cosi' va bene.

Vedi lo spazzolone? Guarda l'acqua nel contenitore.

Immagina di bere quell'acqua adesso. Si', va bene, dai.

Ecco, ecco.

Ditte, non prenderla dal rubinetto. La vorrei fresca dalla bottiglia.

Va bene.

- Ecco qui. - Grazie.

- Ditte, grazie. - Di niente.

Sei cosi' dolce con me.

- Sto cosi' male. - Lo so.

- Ciao. Dove sei stata? - Sono stata in spiaggia.

Le onde erano altissime, enormi.

Diverse volte ho pensato che sarei affogata.

- Ma poi c'era lui. - Antonio? Si'.

Poi mi ha portato per tutta la strada fino alla sdraio.

- Perche' ti ha portato su una sdraio? - Non ho osato camminare sulla sabbia.

Sembrava ci fossero granchi dappertutto, ed era buio pesto.

- Cos'ha fatto? - Non e' stato dolce da parte sua?

Questi uomini mediterranei sanno il fatto loro, Ditte.

Non e' solo un luogo comune.

Adesso ho bisogno di una doccia. Ho sabbia in tutti i buchi.

Sigrid, perche' sei coricata per terra?

Che schifo, c'e' puzza di vomito qui.

Devi smettere di vederla prima che si innamori di te.

Si e' innamorata di me?

Senti, se non la smetti le dico che ti ho pagato per stare con lei, ok?

Oh, si', e' una buona idea.

Poi le faccio vedere il disegno che ti ho fatto,

dove sei nuda nel mio letto,

e le dico che prima abbiamo fatto l'amore noi,

poi l'ho fatto con lei perche' mi hai pagato.

Si', sara' molto orgogliosa di te.

- Non ho mai fatti irruzioni. - E' qualcosa che devi provare.

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- Che cosa stai cercando? - Le prove.

Sei tu, vero?

Meglio che lo prenda io cosi' tua mamma non lo trova.

Prometti che lo stapperai.

Si', certo.

- Quanto costa? Cinque? - No, no.

Quello e' gratis.

85.

Cosa sono?

Sono le etichette del formaggio.

- Da collezione... - Si'.

- Qualcuno le colleziona. - A qualcuno piacciono molto.

Quindi ogni volta che ha comprato un formaggio...

Non tenevi le etichette dei formaggi ai bei tempi andati?

Quindi ogni volta avrebbe staccato l'etichetta dal formaggio...

e conservata in un raccoglitore.

Cosa?

Ogni volta avrebbe staccato l'etichetta dal formaggio...

e conservata in un raccoglitore.

Come si chiamava il signore del negozio di formaggi a Virum, ricordi?

- Non era Dan Nielsen? - Dan Nielsen?

Dan l'uomo del formaggio. Dan l'uomo del formaggio!

Dan l'uomo del formaggio. Non e' morto di melanoma maligno?

Si', credo di si'. Qualcosa del genere.

Queste sono davvero carine.

Ehi.

- Che c'e'? - Non vuoi andare in piscina?

No, penso che...

Sono pazzesche, queste etichette del formaggio.

- Dov'e' mamma? - E' in doccia.

- Wow, questi colori son stupendi. - Mamma, non vorrai...

Cosa sta succedendo?

- Cosa succede, Ditte? - Mamma mi ha tirato l'acqua.

- Perche'? - Era nella doccia cosi'.

- No. - Si'.

Non e' divertente.

- Stava facendo cosi', davvero. - Non e' divertente!

Sigrid, Sigrid, era in piedi cosi'. Guarda, Era...

Non so cosa state pensando, ma non e' vero.

Pensate che solo perche' si invecchia non si provi desiderio?

No.

Veramente diventa meglio con l'eta'.

Tranne che per gli uomini. Per loro e' piu' difficile avere un'erezione...

quando invecchiano,

mentre le donne trovano piu' facile avere un orgasmo.

Qualcosa si prosciuga laggiu' a 40 anni. Vero, Sigrid?

Mamma, non voglio fare questa conversazione!

E' un peccato per le donne piu' grandi

che si asciuga la membrana della mucosa.

Ma poi c'e' una cosa chiamata Vagifem.

Sono supposte vaginali,

te le infili giu' in basso ed e' come nuova.

Ha finito?

Mamma ci sta dicendo di come si infila qualcosa in basso.

Stai ferma.

Che cosa?

Che cosa?

- Hai i pidocchi. - Merda.

Merda! Merda, merda.

Guarda. Ce n'e' un altro.

Hai i pidocchi! Che schifo.

Ok, ho i pidocchi e mamma si e' appena masturbata con la doccia a mano.

Togliti quella fascia. Prendo del balsamo.

Vai e lavati quel dito da figa.

Sciogliti quella coda di cavallo e vieni fuori.

Dio, questo e' bello grosso. Lo vedi?

E' disgustoso.

Avevi sempre i pidocchi da bambina.

Anche Ditte.

No, lei veramente no.

E' divertente se ci pensi.

- Dovevano preferire i capelli di Ditte. - Perche' avrebbero dovuto?

Perche' ha i capelli piu' fitti e per loro e' piu' facile nascondersi.

I tuoi capelli sono piu' sottili e... un po' disordinati.

Ma e' fantastico che sei riuscita ad averli cosi' lunghi.

Non penso ce ne siano ancora.

Credo che li abbiamo tolti tutti.

Oh, e' quella canzone...

Dai, Ditte.

Adoro quella canzone.

Puoi alzare il volume, Ditte?

Forza, Ditte!

Dai, Ditte.

Sedetevi, sedetevi.

Oh, non smettete, continuate.

Digli che saro' pronta tra 5 minuti.

Arriva tra 5 minuti, ok?

La aspetto giu'.

Ti immagini se papa' figo diventa il nostro patrigno?

Questo non succedera'.

Non puo' innamorarsi di lui.

Papa' ha fatto lo stronzo con lei per anni.

Finalmente, un uomo e' carino con lei.

No, non e' carino. E' un attore totale.

Fino all'arrivo di papa' figo non te ne fregava niente di mamma.

Ma si fotte qualsiasi cosa si muova.

- Quindi, sei stata con lui? - In effetti, si'.

No. Certo che no.

Hai avuto un rapporto col nuovo fidanzato di mamma?

- Buona giornata... - Ciao, ciao.

E' capitato prima di mamma...

Hai avuto un rapporto con Antonio.

Piccola Ditte cazzona.

- Tu e mamma... - Sigrid!

State mangiando dallo stesso piatto.

Non e' divertente, Sigrid.

Siete sorelle di buco! Siete sorelle di buco!

Io sono l'unica delle tre...

che non ha provato a...? Oddio...

E' andato dritto da te... poi da lei?

- Ti sarebbe piaciuto scopartelo? - No.

Ma avrebbe potuto provarci con me. E' comune decenza.

Non emani esattamente sesso.

- Ciao. - Ciao.

Anders...

ho bisogno di prenderti in prestito per un po'.

Tu sei sincero e io lo apprezzo.

C'e' qualcosa che devo scoprire, quindi ti faro' una domanda.

- Si', ma non sono al lavoro. - Come uomo.

Come uomo.

Come uomo,

sceglieresti me...

mia sorella Ditte o mia madre?

Parlo come belva sessuale, come macho.

So che sceglieresti Ditte e va bene, e' sempre piena di uomini.

Ma dopo Ditte, sceglieresti me o mia mamma?

Staresti davvero piu' con una sessantenne che con questo?

Non posso farlo.

Mi dispiace tanto, ho finito. Mi sono rivestita adesso.

Ecco, ecco.

- Auguri, mamma. - Auguri!

Ma non e' oggi.

Sto scherzando.

Qui vi volevo.

Sessant'anni!

Non e' niente di speciale.

E' solo una piccola cosa.

- Un album per le foto. - L'ha decorato Laura.

E' veramente bellissimo.

L'ho fatto prima della cosa con papa', prima che...

Vuoi dire prima che morisse? Sto scherzando.

Ci sono molti del parco acquatico.

Quando ci sei andata?

Ogni estate, per gli ultimi 8 anni.

- Non ci andro' piu'. - Perche' no?

- Sigrid, era cosi' sporco. - Un pezzo di salsiccia.

Salsiccia?

No, erano salsicce e sterco umano che galleggiava.

- Stiamo mangiando. - Che programmi hai per oggi?

Il cugino di Antonio ha una barca, quindi andiamo alla laguna blu.

- Alla laguna blu! - Sembra favoloso.

Beh, voi non verrete.

Ma e' il tuo compleanno.

Ma voglio passare un po' di tempo da sola con Antonio.

Ma sei sempre con lui.

L'ho appena conosciuto. Non sono sempre con lui.

Penso che passi un sacco di tempo con lui.

- Va bene. - Mi avete gia' festeggiato.

Ma non era il tuo compleanno vero.

Posso decidere da sola cosa voglio fare per il mio compleanno.

Se mamma vuole stare sola con Antonio, va bene.

Troveremo qualcos'altro da fare.

Credo solo che passi troppo tempo con lui.

- Credo sia gelosa. - Mamma, davvero!

- Certo che non sono gelosa. - No, non credo neanche io.

- Vorresti stare con Antonio? - No, mamma! Che schifo!

Ma e' meraviglioso.

Buon compleanno.

Buon compleanno. Questo e' per te.

Grazie.

Che cos'e'?

Ho fatto la scuola d'arte quando ero giovane, piu' giovane.

- Molto bello. - Ti piace?

Che sorriso meraviglioso. Guarda questi tratti.

- Le rughe. - Beh, rughe bellissime.

- Dove hai fatto la scuola? - A Madrid.

Mamma, non sono per niente interessata a lui.

Non importa, e' solo...

- Non ti rovinerei mai tutto. - No, ti sto solo prendendo in giro.

Ma dovremmo stare insieme per il tuo compleanno.

Siamo insieme. E possiamo stare insieme stasera.

Hai dato un disegno di te nuda a mio figlio?

- Papa', non e' lei. - Stai dicendo che non sei tu?

- No. No, non sono io. - Papa', andiamo.

Guardi cos'ha dato a mio figlio. Ha 8 anni!

- No, no, non so chi sia. - Mamma, non guardarlo.

- Lo voglio solo vedere. - No, mamma, per favore, guardami.

Mamma? Non e' come credi che sia. Non sono io.

- Sei stata nuda con Antonio? - Non sono stata nuda con Antonio.

- Sei entrata nella mia stanza? - Di cosa stai parlando?

Non so di cosa stia parlando.

- Sto cercando di essere carino. - Ti avevo detto di strapparlo!

- E' successo prima che ci conoscessimo. - No, no, no, non e' successo niente!

- Non so di cosa stia parlando. - Questa sei tu, Ditte.

Ditte, le hai detto che mi hai pagato per stare con lei?

No!

- Prenditi i tuoi soldi. - Cosa stai... ? No, no, no.

Mamma, no, no, no!

Mamma!

Mamma?

- # Buon compleanno a te # - Che cazzo stai facendo?

# Buon compleanno a te, Lies.#

# Buon compleanno a te. #

- Mamma? Mamma? - Mamma?

Non e' qui.

- Ha visto nostra madre? - Stavate andando in gita?

- Nostra mamma e' andata? - Si'. Il bus e' appena partito.

- Dove va? - Mi dia il tour.

Posso prenotarvi per domani. E c'e'...

- Scusa. - No, non sei la benvenuta qui.

- Posso chiederti una cosa? - Cosa?

- Ci serve una macchina. - Non posso aiutarvi.

Guardalo. E' cosi' triste per quello che hai fatto.

- Tiene molto a vostra mamma. - Si', mi dispiace.

Ma senti, dobbiamo trovare nostra madre e so che hai una macchina.

- Puoi aiutarci, per favore? - No.

- Sigrid, dammi dei soldi. - Va bene.

Forza.

- Mai. - Di piu', di piu', di piu'.

Ancora.

Mai.

- Questa e' estorsione. - Ti prego!

Bene.

- Cosa stai facendo? - Non ti parlo piu'.

- Posso venire? - Vai su da tuo papa', Oliver!

- No, guidano a sinistra a Malta! - Guido io o tu?

- Non andiamo dalla parte giusta. - Che cosa ne sai?

Smettila di guardarmi sempre.

Sto guidando. Rilassati e lasciami guidare.

- O avremo un incidente. - Stai andando dalla parte sbagliata.

Che cosa ne sai? Non sei mai stata a Malta.

- Neanche tu. - Hai assolutamente ragione.

E non ci tornero' mai piu'. Non se ci vieni anche tu.

Stai sbagliando, Sigrid! Stiamo guidando da un'ora.

No, Sigrid, stai andando nella direzione sbagliata.

Rispetta il fatto che sto cercando di concentrarmi su questo.

Non posso, quando stai andando nella direzione sbagliata!

- Perche' vi devo sempre salvare tutti? - Nessuno te l'ha chiesto.

Per una volta, smetti di cercare di controllare le cose.

Poi riprendi. Vediamo come va. Sono stufa di te.

- Ti odio! - Io ti odio di piu'!

Smettetela!

Stai bene, Sigrid?

- Mi dispiace. - No, dispiace a me, Ditte.

Non ti preoccupare.

Fammi vedere. Ti fa male?

Sto bene.

Che casino.

Cosa credi che pensera' tuo papa' di tutto questo?

- Non credo si accorgera' che manco. - Si', certo che si'.

E' solo triste per via del divorzio, ma si riprendera'.

In effetti, molti bambini hanno i genitori divorziati.

I nostri genitori hanno appena divorziato.

Non hanno divorziato.

Allora perche' sta piangendo?

Perche' e' morta.

Non avevi detto che avevano divorziato?

Non me l'hai mai chiesto.

Mi dispiace.

Cosa e' successo?

Aveva il cancro.

E' successo cosi' in fretta.

All'improvviso, era morta.

E sai qual e' l'ultima cosa che le avevo detto?

Cosa le avevi detto?

'Ti odio'.

Gliel'ho detto perche' ...

non veniva mai ai colloqui a scuola.

Poi sono andato a letto.

La mattina dopo, papa' non e' riuscito a svegliarla,

e neanche io.

Stavamo seduti su letto sperando che fosse addormentata.

Ma non lo era.

E noi lo sapevamo.

Alla fine ho dovuto chiamare la nonna.

Papa' non ci riusciva.

Vieni qui, tesorino.

Perche' ci diciamo cose cosi' stupide l'un l'altro?

Perche' ci dimentichiamo di pensare.

Ma non ha importanza.

E tua mamma sa che non lo pensavi.

- Si', Ditte ha ragione. - Lo sa?

Si', lo sa.

Si', lo sa.

Ovviamente qualcuno ci trovera'. Malta non e' cosi' grande.

- E' completamente scarico? - Si'.

Penso che dovranno amputarmi il braccio.

Nel mentre possono prendersi il mio piede.

- Sei cosi' dolce. - Era sotto il sedile.

- Acqua? - Si', grazie.

Che cos'e'?

Una medicina?

Si', una specie. Penso sia cocaina.

Si', cocaina.

Hashish...

skunk...

e cocaina.

Codeina,

benzodiazepine,

- e LSD. - Chi sei tu?

Ho vissuto a Berlino per tre anni.

Qui cosa abbiamo? Oh, Dio mio, e' eroina.

Lo e'.

Quella e' pazza.

Ma immagino che questa...

questa...

e questa,

e meta' di questa...

possano alleviare la spalla.

- E per il piede? - Anche per il piede.

- Posso averne una? - No.

No e no, ok?

- Si'. - Bene.

E' vero che diventiamo stelle quando moriamo?

- Si'. - Si', certo che si'.

Si'.

Cos'altro?

Quanti anni hai, Oliver?

Dieci.

Dieci anni...

Quella e' l'eta' perfetta.

Dieci anni.

Dieci anni.

Ha detto che erano...

Oliver. Oliver.

Ditte. Sigrid.

- Mi dispiace, papa'. - No, dispiace a me.

- Alzatevi. - Non toccarmi il braccio.

- Come ci hai trovate, mamma? - Ha chiamato Oliver.

- Hai un telefono, Oliver? - Perche' non l'avevi detto?

Perche' non volevo tornare a casa.

Oh, scusami, mi dispiace cosi' tanto, tesoro.

Ti voglio bene.

Cos'e' successo, Sigrid?

Abbiamo avuto un incidente e la spalla mi fa malissimo.

- Fammi vedere. - Penso sia lussata.

Fa male quando tiro qui?

Fammi dare un'occhiata.

Sei una feminuccia. Forza!

- Sigrid. - Cosa?

Non c'e' spazio per tre!

Scusatemi.

Beh, e' colpa tua. Avresti dovuto pensarci prima.

- Vieni qui, Sigrid. - Lies?

- No, andiamo. - Voglio parlarti.

- Andiamo. - Voglio solo spiegare!

No.

Penso che dovresti parlargli.

Non so se posso permettermelo. Quando chiede all'ora?

L'ho pagato per corteggiarti una sera. Tutto il resto era gratis.

Perche' avrebbe dovuto?

Perche' gli piaci.

E' innamorato di te, mamma.

E' vero, mamma.

No, non e' vero.

Perche' non puo'...?

Perche' sei adorabile.

Tieni questo, per favore.

Credo sia l'ora del pisello.

Mamma?

Mamma?

L'autobus sta partendo.

Sto venendo. Devo solo salutare.

Ciao, Antonio.

- Devi ritornare. - Ritornero'.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Allora non lo porti in Danimarca?

No, lui vive qui. Ha tutte le sue cose qui.

Si', ma comunque...

Io e papa' una volta comprammo un ottimo formaggio in Francia.

Un formaggio?

Aveva un sapore meraviglioso quando eravamo al mare.

Non penso che mangeremo piu' un formaggio cosi' buono.

Poi ne comprammo uno da portare a casa.

E in cucina, una volta tornati a casa,

non sapeva piu' di niente.

All'improvviso, era soltanto un formaggio.

Forse alcune cose diventano magiche,

quando ci aggiungi qualcosa di tuo.

- Uomini e formaggi? - Si'.

Si', uomini e formaggi.

Un'altra traduzione di SRT project

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: ManuLiga [SRT project]

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