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Questo film è una libera rievocazione del tempo e dello spirito
dei Condottieri italiani, che nello sfondo ardente del Rinascimento
guidarono perla prima volta le civili milizie del Popolo
che risorgeva contro truppe mercenarie e di ventura,
avendo a meta l‘unità della Patria italiana.
Sono due mesi che ci trattiene!
Non arriveremo a Roma in tempo peril Concistoro!
Signora.
Posso lasciare qui la piccola Maria? Così Salviati sarà più tranquillo.
Sia santificato il tuo nome. Venga il tuo regno.
Vuoi venire con me? - No! - Su, vieni.
No, non voglio venire! - Non aver paura. - No, lasciami!
No, no! No.
Cesare…
Verrà il giorno in cui le tue azioni saranno giudicate!
Ma non si tratta di conquistare o no la rocca! So bene che la conquisteremo.
Ma quando?
Eccolo.
Bravo!
È un bel colpo!
E adesso che abbiamo nelle mani il figlio di Caterina, che ne faremo?
Farlo sparire!
Non credete che, come ostaggio, possa essere prezioso?
Quel rospetto?
Potrei trattare con la madre la resa della rocca.
Siete scaltro, Danielo. Andrete molto lontano!
Peccato, la donna è bella.
Ma pericolosa!
Via!
Fiero, orgoglioso, ricco di gloria e di prestanza,
un grande condottiero arriverà fra noi.
E un‘aquila magnifica, sopra la terra e il mare,
spiegherà le sue ali alzandosi nel volo.
Però l'astuta volpe sarà pericolosa.
Brava! E di chi sono questi versi? - Un grande condottiero...
Ma non puoi essere che tu!
E chi è l'astuta volpe? - L‘astuta volpe... l‘astuta volpe...
Ma è il cardinale!
Ed ora vorrei sapere chi è l‘aquila magnifica.
L‘astuta volpe. .
Ma vai a mungere le vacche! - Porta le capre al pascolo!
Fai il contadino, non il soldato!
Ma si potrebbe almeno provare, no? - Con te?!
Che porti la spada come una scopa?
Dove hai rubato questa catena? Eh?
Questa catena, non si tocca!
Ma no, attaccabrighe! Volevo darti la mano!
Bravo, Pedro!
Questo tipaccio ha la stoffa di un buon soldato! Su, beviamo!
Vieni. Ti vuole Malatesta.
Dunque sei tu che attacchi lite con i miei soldati, eh?
Oh, nulla. - Bene! Uomini comete, io li assoldo.
Quanto vuoi? - Io non ho bisogno di soldo!
Sono Giovanni De' Medici, figlio di Caterina! - Caterina?
Caterina e suo figlio sono caduti sotto il pugnale dei Borgia!
Del resto, le loro fortezze sono ormai perdute.
La mia ultima fortezza, Capitano, è qui dentro!
Bene!
Rimani con me. Ti affiderò qualche impresa.
Domani assalteremo una colonna mantovana.
Poi andremo a combattere per Firenze. Paga meglio di Bologna.
Va'!
Che magnifici occhi, ha quell'uomo!
Hanno qualche cosa... - Chissà che un giorno non io debba farglieli spegnere.
E se fosse dawero il Duca? - Duca?!
Ma non vedi che è un contadino?
Ferma i cavalli!
Fermate! Fermate i cavalli! - Fermate!
Avanti! Prendi quello!
E Giovanni? Dov'è Giovanni?
Eccolo lì!
Ehi, Giovanni! Qui!
Ehi, Giovanni! - Giovanni!
Ehi, Giovanni! Camerata! Vieni qua!
Allora? Cosa fai lì in piedi? Vieni qua!
Beh? Che hai?
Ho ammazzato un uomo...
che non mi aveva fatto del male... e che era della mia terra.
E ti impressioni per questo?!
Siamo 0 non siamo soldati?
Bisogna uccidere!
E questo si chiama essere soldati?
Noi ubbidiamo a Malatesta. Lui è il capo, e…
Malatesta è un capo di briganti, che non pensa che ad ammazzare, e rubare!
E voi siete degni di lui!
Se vogliamo stare insieme, bisogna cambiare strada.
Hai visto il tuo uomo dai begli occhi, eh?
È scappato! Ed ha portato con sé quattro dei miei migliori soldati.
E credi ancora che sia un contadino, adesso?
Cosa vuoi dire? - lo? Niente!
I soldati dicono che egli è il figlio di Caterina.
E smettila, stupida! Con queste chiacchiere idiota!
Ecco il castello!
Sapete la parola d'ordine? - lo? No.
E come si fa ad entrare?
Guardate quei carri.
Ho capito. Andiamo.
Ferma! Per dove?
AI castello.
Di qui non si può passare.
Ma il Capitano della rocca ci aspetta.
Senza parola d‘ordine, nessuno passa di qui.
Dunque... Avanti! - La parola...
e 'barbacane'.
Andiamo.
Arrotino.
Affilare.
Bello! - E che il lavoro sia ben fatto. - Sì.
|| coltello è del nostro eccellentissimo signore.
Tra poco ci siamo.
Quelli della Porta Nuova sono tutti con noi.
Ce n'è voluto del tempo, eh?
Pronto.
Bel lavoro, che hai fatto! Adesso stai fresco!
Vieni a portarglielo tu!
Andiamo! Via!
Dai a me.
Aspetta quì.
Guardate come quell’uomo ha ridotto il vostro pugnale!
Ehi, tu! Vieni qui.
Sai che posso farti rompere le ossa?
Ma io non vi capisco! - Ah, non capisci, eh? Guarda qui!
Ti pare che possa ancora servirmi di questo pugnale?
lo credo che possa ancora servire…
e bene.
Ma sei pazzo?
lo sono il legittimo signore di questa rocca che tu hai rubato a mia madre!
E che io mi riprendo!
Ti lascio libero a condizione che tu rinunci ai tuoi falsi diritti,
e abbandoni oggi stesso il castello.
Ewiva Giovanni!
Viva Giovanni!
Ehi!
Dove andate, con tutte quelle pecore?
Verso le montagne.
D'estate Ie portiamo la.
Anch‘io vengo dai monti.
Salutateli per me.
Sì.
Addio.
Ma è vero che questo Giovanni vi ha incaricato
di rassicurare la Repubblica sulla sua devozione?
Sì.
Voi affermate che è un Medici.
Ne siete certo?
Le nostre ricerche Io provano. Egli è figlio di Caterina.
È falso!
Vi siete lasciati ingannare! - Datemi mano libera!
Sistemerò io questo impostore che ha tradito la nostra bandiera!
Ho sempre sostenuto che bisognava distruggere la discendenza di Caterina!
lo avevo disposto le cose in modo tale. - Mi avete incuriosito su questo individuo.
Che venga a Firenze! Risponderà delle sue azioni davanti al Consiglio.
Non verrà! - Non c‘è nemmeno da pensarlo! - È impossibile!
Lo vedremo!
Salve! - Come va, ragazzi? Nino, devi arruolare soldati perla nostra causa.
Vieni! - Eccomi!
Devi anche farmi un piacere.
Trovarmi Maria. - Chi e Maria?
La figlia del castellano di mia madre.
Scomparve quando fummo cacciati dalla rocca.
E da allora non ne ho saputo più niente. - Ma come farò a trovarla?
Maria dovrebbe ricordare la canzone che mia madre cantava a noi bambini.
E che tu conosci bene.
# State a sentire la melodia, #
# ch'io ti ritrovi, Maria! #
# Sempre sospira, l'anima mia, #
# il nome tuo: Maria! #
Bravo!
Và! E cantala dovunque andrai.
Soltanto Maria saprà risponderti.
Bene, capitano. - Addio.
E ricordati di portarci molti soldati! - D'accordo.
e perciò, vi si accusa di ribellione alla Santa Madre Chiesa.
Non sono un eretico!
Di rapina!
Quale rapina?
Ho ripreso ciò che era mio, di diritto!
Di diserzione!
Ho abbandonato Malatesta perché la sua è una guerra da briganti!
Di viltà!
Chi dubita del mio coraggio, si faccia avanti.
Io non mi batto con un traditore.
Hai parlato di una patria grande e unita.
Cosa intendi?
L'Italia.
Un unico stato, dalle Alpi al mare.
Datemi la vostra fiducia. Col vostro aiuto, riuscirò a crearlo.
Roma, Firenze, Venezia, e forse anche Genova, riunite in un solo stato!
Ma non c'è senso comune!
Mania di grandezza!
Ribellione! - È pazzo, non ragiona!
Per realizzare quello che io ed altri vogliamo, occorre osare!
Occorrono un cuore ed una fede, e non i vostri ragionamenti.
Cuore... !
Lasciamolo andare, questo visionario...
non sarà mai pericoloso.
Sei libero.
Corri pure dietro ai tuoi sogni.
Ma ricorda di non compiere atti impulsivi ed arbitrari.
In nome della Repubblica,
e della Santa Chiesa,
io ti ordino
di rispettare, in ogni circostanza, i nostri comuni interessi.
Và.
Lasciarlo libero così... Ma non è possibile!
# La terra però, lasciar bisognò, #
# separarsi con grande dolore. #
# Vagaron qua e la, per monti e città, #
# lamentando perduto ogni bene. #
# E il canto di fe, ciascun ripeté, #
# ricordando un tempo lontan... #
# State a sentire, la melodia, #
# ch'io ti ritrovi, Maria! #
# Sempre sospira, l'anima mia, #
# il nome tuo: Maria! #
# Rataplan, rataplan, il grande Capitano, #
# vuoi la patria nostra liberar, unificar. #
# Rataplan, rataplan, dei suoi nemici il vano #
# orgoglio rintuzzare egli saprà. #
# E chi di voi ha cuore di italiano #
# alla bandiera sua accorrerà! #
# Rataplan, rataplan, col grande Capitano, #
# lotto perla patria liberar. #
# lotto perla patria liberar. #
Nel nome di Dio onnipotente,
giuro di creder al fine supremo
di un'italia grande e unita,
di ubbidire agli ordini del mio capo,
di servire con tutte le mie forze,
e fino all‘ultima goccia di sangue,
la sacra causa della Patria.
Lo giuro!
Che c‘è? Cose importanti?
Andiamo di male in peggio!
I giovani accorrono sempre più numerosi sotto le bandiere di Giovanni.
Fra poco egli sarà più forte di noi. - Più forte di noi? Sciocchezze!
E dire che li lascia quasi senza mangiare! - Bisogna intervenire! Voi cosa consigliate?
Credo di poter risolvere io la questione.
Andate.
Bello!
Hai sentito?
Lo vedi? Lo credevi uno sciocco!
Non lo prendevi sul serio.
E invece...
Hai ragione.
Tu sei sempre molto furba.
Tullia...
vuoi renderti molto utile...
al Consiglio della Repubblica?
Avrei un grazioso incarico da affidarti.
Cosa dovrei fare?
Giovanni...
gradirà molto una tua visita.
Awelenarlo?
È una soluzione!
Bisogna togliere di mezzo quel cane rabbioso!
Conto su te.
Ti piace?
lo mangio semplicemente, da soldato, ma e sano.
Non sono viziata quanto credi. C'è ancora qualcosa?
Sì.
Un pò di frutta. - Grazie.
Malatesta sa che tu sei qui? - Sì.
E non ha avuto nulla in contrario? - È stato lui, a mandarmi da te.
Strano!
Ma allora, perché... - Vogliamo brindare?
A chi? - Alia tua semplicità.
Alla tua bellezza!
Cos‘è?
Un piccolo regalo per te.
Malatesta?
Non lo dimenticherò mai, Tullia.
Oh. Lo dimenticherai anche tu, come tutti.
Tu mi hai salvato la vita.
Perché?
Cosa c'è?
Domattina, ci sarà l‘adunata? - Certo. E che tutto sia in ordine!
Firenze vedrà finalmente delle vere milizie!
Ognuno di voi prenda il comando di una compagnia.
Quanti uomini avremo? - 200 cavalieri, 400 fanti.
Va bene.
Che bei soldati!
E fedeli! Certo che mi costano molto denaro, ma…
Viva il nostro condottiero!
Quel cane ci sta guastando il mestiere delle armi!
Aste a terra!
Fronte a me!
Sono molti, e molto ordinati.
Sono dawero tutti volontari? - Bah!
Un branco di esaltati che dobbiamo fermare prima che sia troppo tardi.
Se non approfittate di questa occasione per impadronirvi di lui,
egli ci schiaccerà tutti.
Si direbbe che abbiate paura. - lo?
Non è solo la mia testa che è in gioco, non lo dimenticate.
Giovanni, non andare. Ho paura.
Come sei bella oggi!
Vuoi finalmente rinunziare alle tue idee di ribellione?
No!
Basta!
Basta!
Tacete!
Ascolta.
Le tue idee tentano e sconvolgono il popolo.
Per l'ultima volta,
vuoi sottometterti con le tue milizie a Malatesta,
l'unico condottiero della Repubblica?
No! Mai!
E allora,
in nome del Consiglio, e del popolo di Firenze,
io ti accuso di alto tradimento.
Ti chiedo di sottoporre la questione al Santo Padre.
Sia egli giudice e arbitro.
Non preoccupartene.
Penseremo noi ad informare il Santo Padre.
Umiliati, se non vuoi esser colpito dal bando!
Non dimenticate
che i miei soldati aspettano sulla piazza.
D'ordine del Gran Consiglio, le Bande Nere sono sciolte.
Giovanni è nelle nostre mani.
Il minimo gesto di ribellione da parte vostra,
significa per lui la morte immediata.
Camerati,
il Consiglio ci manda a casa. - Dov'è Giovanni?
Tradito! E imprigionato.
A cavallo!
Bandiere a sinistra! Avanti.
Non avete ancora imparato cos'è la disciplina? Avanti!
La tua causa e perduta.
Riconoscerai ora Cesare come legittimo signore del tuo castello e dei tuoi beni?
No! Mai!
Non dimenticare che il Consiglio dispone di mezzi
che ti costringeranno a obbedire.
È un‘infamia!
Voi rinnegate me e la mia gente per timore dei vostri personali interessi.
Di me potete fare ciò che volete.
Gettarmi in carcere,
uccidermi. ..
Ma per uno di noi che venga ucciso,
mille ne sorgeranno a combattere perla nostra idea!
Eccone uno. C'era anche lui.
Udite le accuse mosse dal Consiglio di Firenze
a Giovanni dei Medici, detto il Gran Diavolo,
il Santo padre lo minaccia di interdetto
se egli non si presenta a Firenze umiliato e pentito.
Per essersi, il suddetto Giovanni, ribellato alle leggi dello Stato,
per essere spergiuro e traditore, il Consiglio e il Pontefice
minacciano di dichiarare perduto ogni suo bene.
Maledettol...
colui che gli darà aiuto o asilo,
acqua perla sua sete,
cibo perla sua fame.
Amen!
Avete sentito?
Vorrebbero che tornassi a Firenze. - Sì, eh? - E tu tornerai?
Sì. Ma non come pensano loro!
Non credi che sarebbe meglio rinunciare alla lotta?
Anche il papa è contro di noi! - n c‘è più niente da fare.
Chi non è pronto a morire perla sua fede, non è degno di professarla!
Ma si, va bene...
Ma che dobbiamo fare?
Tu torna a Firenze con Corrado. Prepara per il mio ritorno.
Presto salderemo i conti! Andiamo.
Ma noi ci conosciamo!
Non ci siamo già incontrati?
Non eri tu che, l‘anno scorso, pescavi in riva al fiume?
Sì.
Sono proprio io.
Ma quello però era un cavaliere!
Già! Siamo un pò malandati, vero?
Oh, non volevo dire questo.
Possiamo venire con voi?
Venite pure.
Ormai la frontiera non è molto lontana.
Presto saremo al sicuro.
Sì.
E una volta al di là
ci arruolaremo coi soldati francesi.
Soldati? Ancora soldati!
Come se non ne avessimo abbastanza! E poi, perché?
Intanto, per guadagnar tempo. A! resto, penseremo poi.
Maria!
Capitano Villon.
Mi si dice che voi conoscete bene l'Italia, e specialmente i dintorni di Firenze.
È vero? - Sì, capitano.
Avete già combattuto in quella zona? - Sì, capitano.
Bene! Allora ci farete da guida.
Pare che Malatesta sia in difficoltà. Conoscete voi Malatesta?
Ho sentito parlare di lui.
Partiremo da Grenoble. Piccolo San Bernardo, Torino.
Pavia, Bologna... Attraverso questo passo, scenderemo a Firenze.
E appena arrivato, dove devo presentarmi?
Saremo ospiti del Duca di Firenze.
Saprete il resto poi.
Discordia!
Schiavitù! Tutti i mali ci sovrastano.
Lo straniero
è nelle vostre case!
Mangia il vostro cibo!
Dorme nei vostri letti!
E voi,
invece di agire, state inerti,
preda alle tentazioni del demonio!
E questo, perché vi siete allontanati
dal regno di Dio.
Ma un fulmine
si abbatterà su di voi, e vi annienterà.
Tra i tuoi nemici, Italia,
si faranno beffe!
E canteranno canzoni su di te, se alcuno non oserà levarsi, e agire!
È una vergogna che nessuno di noi si muova! - Stà zitto!
Le cose cambieranno. - Sì, anche Giovanni l'aveva promesso.
E già un anno che ci troviamo in queste condizioni.
Per me, si è venduto.
Stupido!
E se Giovanni fosse già a Firenze?
Maria, bisogna che ora ti lasci.
Non temere. Pedro è qui con altri amici. - Che devo fare?
Prendi questa maschera, fai in modo di ballare con Malatesta.
Il resto verrà da sé.
Chi è quella bella fanciulla bionda?
Dev‘essere qui con D'Argentière.
Pare che sia al suo seguito.
Chi è? - Mah! Io non la conosco.
Permettete?
Volete concedermi questo ballo?
Tullia.
Ma dove ci siamo conosciuti? - Qui, a Firenze.
Non mi salvasti la vita, una volta?
Giovanni?
lo, Tullia.
Ma che imprudenza, venir qui. - Perché? Cosa vuoi che mi succeda?
Ora sono insieme a D‘Argentière, ospite della Repubblica.
E adesso, mi vuoi concedere una danza?
Malatesta è molto turbato. - Ha dimenticato il suo vecchio amore!
È sempre così.
Ma Duca, mi sembra che anche Tullia si sia ben consolata.
E chi è il suo cavaliere? - Non lo so. - È il mio aiutante, capitano Villon.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Tutta Firenze sarà ai vostri piedi.
Devo battermi con Malatesta.
Non puoi chiedermi questo.
Hai ragione.
È meglio che io agisca da solo.
Chi è stato?
Io! E con ciò?
Mi darete soddisfazione!
No!
Non ucciderlo!
Firenze e nostra!
Viva le Bande Nere!
A Roma!
Avanti!
Vittoria!
Giovanni!
Finalmente...
la pace è ritornata.
Faremo piazza pulita di Giovanni,
delle sue Bande, e dei suoi sogni.
D‘Argentière! - Bien!
Intendo però che siano rispettati i patti e i diritti del mio re
su Pavia e su Milano.
Rapina e saccheggio! I miei Lanzi non domandono di meglio!
Ma ricordatevi dei 3.000 scudi che mi avete promessi.
A me basta di veder sventolare la mia bandiera sulla rocca di Giovanni,
e di farla finita con lui! Sono pronto a tutto!
Di quanti uomini disponete? - 12.000, e ben armati.
3.000 Lanzi che non hanno paura né del diavolo nè dell‘inferno.
Coi miei 9.000 saremo tre volte superiori!
Viva la nostra alleanza! - Ewiva!
I tuoi ordini sono stati eseguiti. Tutto è pronto.
Bene! Si parte subito.
Maria...
lo devo andare.
Ma non preoccuparti.
Tornerò.
Avanti!
Avanti! - Coraggio!
Vittoria!
Vittoria!
Avanti!
Vittoria!
Avanti!
Forza!
Il capitano è ferito!
Il capitano è morto! - È tutto perduto!
Giovanni!
Cosa succede? - Sei ferito, i nostri uomini cedono!
Avanti! Mantenere!
Riprendetela!
Mantenere! A me!
Ci chiama Giovanni!
Seguitemi! - Alla riscossa!
Mantenere! Avanti!
Giovanni!
Italian subs by edam1 7@KG October 2012
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