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PAPÀ: L'incontro per libertà vigilata è domani. Riesci ancora a portarmi?
Sì.
INQUILINA ROBERTA: Manca ancora l'acqua calda.
La lasci scorrere per...
Alzi mai lo sguardo dal telefono?
Sì.
Forse non tanto quanto dovrei.
Ciao.
Ciao.
Mi fai compagnia mentre finisco la birra?
Se il tuo appuntamento arriva prima, farò finta di non conoscerti.
Perché, mi conosci?
Beh, dipende.
Aspetti un appuntamento?
No, in realtà...
stavo aspettando mio fratello.
Ma sembra proprio che non verrà.
Non dovresti bere
qualche cocktail alla moda dell'Ace Hotel?
- Lo prendo come un complimento. - Lo era, certo.
No, ho proprio scelto questo posto.
Primo appuntamento con uno sconosciuto.
Pensavo che tutti questi poliziotti lo avrebbero reso più sicuro.
- Molto intelligente. Sì... - Grazie.
Quindi, dov'è?
Chi lo sa? Non è mai arrivato.
Spero non sia morto.
Probabilmente non è morto.
Probabilmente è solo un coglione.
Colpa delle app, vero?
Sì.
La comodità toglie comunque il divertimento.
Non è così bella come
l'attrazione immediata con un perfetto sconosciuto,
in tempo reale.
Di certo non può essere sostituita da quel coso.
Il dovere chiama?
Qualcosa del genere.
Senti,
- non vorrei... - Ma devi andare.
- Ma devo andare. - Ok.
Valeria.
- Preferisco Val, quindi, chiamami Val. - Ok.
Kevin. Tutti mi chiamano Kev, ma...
È stato un piacere, Kevin.
Comunque, se mi cercherai all'Ace Hotel,
non mi troverai.
L'hanno chiuso mesi fa.
- Davvero? - Sì.
Dovresti proprio uscire di più.
Ricevuto,
Val.
Stammi bene.
Avrei dovuto almeno chiederle il suo cavolo di numero.
A tutte le unità in ascolto, sparatoria.
Al 551 di West Briar Place, spedizioni floreali,
possibile rapina in corso.
C'è qualcuno nelle vicinanze?
Sì, 50-21, David.
Sono a pochi isolati. Sono in borghese. Intervengo.
Ricevuto. 50-21, David in arrivo.
Agente,
Sono io, sono stato io a chiamare il 911.
Ok. Gli spari venivano da là dentro?
Sì, molti spari.
E non ho visto nessuno entrare o uscire.
Ok, ok. Torni dentro. Stia basso. Stia tranquillo, signore.
50-21, David.
Segnalazione confermata. Sto entrando. Avvisate le unità.
Ricevuto, 50-21, David. Avviseremo che un agente in borghese...
Polizia di Chicago!
50-21, David, ci sono molti feriti,
quattro morti.
Mandate delle auto.
Ricevuto, 50-21, David. Rinforzi in arrivo.
Polizia di Chicago.
Vieni fuori con le mani in alto.
Mostrami le mani.
Sono della polizia. Mani.
Oh, no, no.
È tutto ok.
È tutto ok. È tutto ok. È ferita?
Come si chiama?
Io sono Kevin.
Mi ascolti attentamente.
Non le farò del male. Nessun altro le farà del male.
La porto fuori da qui.
Forza. Può fidarsi di me.
Lo prometto.
Dobbiamo uscire da qui. Forza.
Ecco, così. Andiamo.
Sì, ci sono qui io.
Ecco, così.
Ci sono io. Ci sono io.
Ok, bene così. Bene così.
Dovete controllare il resto.
- Non ho guardato ovunque. - Ricevuto.
- Ci pensano loro. Circondate la zona, ok? - Subito.
La metto giù. È tutto ok. Starà bene.
So che c'è molta gente, ma sono tutti qui per aiutarla, ok?
- Signora, controlliamo come sta. - Solo un controllo.
- Qui è al sicuro. Come si chiama? - Ok.
Respiri.
Respiri.
Respiri. Così. Così...
- Respiri profondi. - Mi chiamo Diane.
Sono la responsabile.
Diane, ha visto chi è stato?
Tre uomini.
Portavano delle maschere.
- Ho sentito degli spari. - Ok, ok.
Oh, mio Dio...
Diane, Diane, Diane. Si sieda.
Si sieda.
Adesso non può fare niente per loro.
Oh, mio Dio.
Sono tutti morti.
- Sono tutti morti. - È tutto ok.
Chicago P.D. - Stagione 12 Episodio 03 - "The Off Switch"
Traduzione: RedVelvet, Tizy, messaggeradeglidei, LaNicca
Per tradurre insieme a noi, scrivete a: rainysubs@gmail.com
- Niente telecamere, né dentro, né fuori. - E nient'altro dalla responsabile?
No, ha avuto un attacco di panico in ambulanza.
Ora, sta andando al Med, ma potremmo non essere in grado di parlarle per un po'.
Niente ferite? No, nemmeno un graffio.
Molto fortunata.
Lei non si sente fortunata.
Ha detto di voler vedere le vittime.
- Ehi, sei tornata? - Sì. Questa mattina.
Ora c'è la scientifica, ma abbiamo fatto un primo controllo di borse e portafogli.
Le identità sono confermate. Le 4 vittime sono dipendenti part-time.
Il più vecchio ha solo 22 anni.
I più giovani, entrambi minori, 17 anni.
Diane era la loro responsabile.
Devo dire, a giudicare dalla bacheca
e dalle foto nella sala ristoro, che era un gruppo unito.
Ho trovato una borsa della banca con dentro una distinta di versamento datata oggi.
Sembra che gli aggressori abbiano preso poco più di 5.000 dollari.
- Effrazione? - No.
No, c'era un sacco della spazzatura
del negozio, gettato nel vicolo laterale.
Penso che una delle vittime lo stesse portando fuori,
e l'abbiano costretta a rientrare.
Non hanno attivato nessun allarme, quindi i commessi avranno ubbidito.
Ma qualcosa sarà andato storto, no? Li avranno visti in faccia o avranno reagito.
O volevano chiudere conti in sospeso.
La pattuglia ha qualcosa.
Un negoziante in fondo alla strada ha visto un'auto schizzare via
pochi minuti prima del tuo arrivo, Kev. Pensa fosse una Toyota Camry grigia.
Ha visto la targa?
No, solo questo. Non ha visto i passeggeri.
Ok, cerchiamo in tutte le rapine recenti.
Qualunque cosa relativa a una Camry rubata.
- Ok. - Cerchiamola dalle telecamere. Kev,
appena il Med dimette Diane, falla parlare. Andiamo.
Non risponde ai suoi messaggi.
La prego, la prego.
- Ci penso io, Kev. È tutto ok. - Che succede?
Dov'è mia figlia?
La prego, mi faccia passare.
- Ok, mi dica chi è sua figlia. - Kristen. Kristen.
Provi a dirmi cos'è successo.
Era la mia sera libera. Volevo fare
un po' di contabilità.
Ok, che ora era?
Ora di chiusura.
Intorno alle 20:00.
Ero nel retro e ho sentito...
voci...
di uomini.
Così, mi sono affacciata fuori e...
li ho visti.
Tre uomini, che avevano queste maschere da teschio.
Altezza, peso, costituzione?
Due erano nella media,
mi sembra, e...
uno era...
magro,
molto magro.
Ok.
Perché?
Perché mi sono nascosta?
Diane.
Diane, c'erano clienti che frequentavano il negozio e le davano problemi?
- Avrei dovuto fare di più. - Non avrebbe potuto fare nulla di più.
C'erano degli uomini che venivano in negozio e le davano problemi?
Beh, sì.
Un paio di mesi fa,
c'era questo cliente,
un tizio davvero strano.
Girava il negozio per ore, senza comprare niente.
Che aspetto aveva?
Bianco,
occhi nocciola.
Lui era...
Ha rubato qualcosa.
Una delle ragazze l'ha fermato.
Abbiamo chiamato la polizia.
Poi, è tornato.
Una settimana dopo, è tornato e ci ha minacciati.
Abbiamo richiamato la polizia. Era arrabbiato.
Oddìo.
Va benissimo.
Benissimo.
Il nome è Ignacio Fuentes.
È stato 2 volte al negozio?
Sì. Sei settimane fa hanno chiamato una pattuglia al magazzino Laurel.
Hanno arrestato uno, che poi uscito la sera stessa.
Una settimana dopo è tornato lì,
ha minaccia lo staff e l'hanno arrestato di nuovo.
Sembra lui.
Potrebbe, ma non corrisponde al colpevole. Ignacio pesa quasi 136 chili.
Potrebbe essere un complice.
- Che ispezionava il posto. - La scientifica non ha niente.
No impronte, né DNA.
Nulla anche sulle maschere da teschio. Sono prodotti comuni.
E la videocamera?
Ho guardato tutti i furti in città e nello stato.
Nessuna corrispondenza, nulla sulle POD.
Ho parlato con l'agente Jacobs, quello che ha arrestato questo Ignacio.
Il tipo ha una cavigliera. Ieri sera era a Fairmont City.
- Alibi di ferro. - Ehi, Kevin,
Diane bussava sul vetro chiedendo di te.
Dice di ricordare che Ignacio Fuentes aveva una cicatrice sul viso.
- Una cicatrice? - Sì.
Sul viso dove?
Al centro della guancia destra. Perché?
Perché Diane sta descrivendo l'agente Jacobs.
Cosa?
L'agente Jacobs ha una cicatrice in mezzo alla guancia destra.
Una cicatrice in faccia?
Sì, sulla guancia.
Ignacio, l'uomo che ha visto nel negozio,
- è quello con la cicatrice sul volto? - Sì, quello magro.
Ok, Diane, rivediamo ancora un paio di cose.
E urlavano: "Dove sono i soldi?"
E quello era giorno di versamento, quindi parliamo di...
erano tipo
10 mila, che hanno preso.
Un attimo, un attimo. Aveva detto che erano 5 mila.
No.
No, è il nostro periodo di punta, quindi erano almeno 10 mila.
Sugli appunti che abbiamo recuperato e che ha scritto lei stessa,
erano 5.200 dollari.
Ok.
Di che colore erano vestiti i criminali?
Nero.
Nero.
Nero.
I due aggressori indossavano la maschera, sì.
Aspetti, tre,
tre.
Tre aggressori? Tre aggressori.
Non so cosa indossassero. Poteva essere qualsiasi cosa. Non lo so. Non lo so.
Erano entrambi bianchi, credo.
Un attimo, mi scusi. Tutti e tre. Tutti e tre. Tre... tutti e tre.
Erano tre, giusto?
Non so proprio cosa stia succedendo.
È in confusione. Non dice cose sensate.
Sta mentendo apposta?
Non sembra proprio così.
Però c'è qualcosa che non va. Come se...
non fosse in sé.
Stanno succedendo molte cose. Stai bene?
Sì, sì, sto bene. Sto bene.
Senti,
insomma, o sta crollando o ci fa perdere tempo. Comunque sia,
per ora è lei la nostra unica pista, quindi
convoca uno psicologo forense.
Chiediamo una sua valutazione.
Ricevuto.
Sì, sì, sì, mi assicurerò che lo sappia. Ok.
Ehi, la tua psichiatra sta prendendo dell'acqua. Torna subito.
Unis ha trovato la Camry. Bruciata fino ai cerchioni.
Nessuna prova.
Eccola. Agente Atwater, agente Torres,
lei è la dottoressa Valeria Soto, psicologa forense.
Per favore, chiamatemi Val.
Kev.
Piacere di conoscerla,
Kevin.
Ricorda l'agente Jacobs?
Sì.
È quello che ha arrestato l'uomo al negozio.
Che aspetto aveva l'agente Jacobs?
Faccia pure con calma. Non abbiamo fretta.
Alto.
Capelli scuri, robusto.
Che nome c'è scritto sulla sua uniforme?
Io...
Mi dispiace. Non so cosa stia accadendo.
Il mio cervello, sembra
sembra non funzionare.
Come se...
Come se avesse la risposta, ma le si incrociassero i pensieri?
Sì, sì.
Va tutto bene.
Esco solo un momento e torno, Diane, ok?
Le serve tempo,
ma ho una teoria che vorrei condividere col tuo sergente.
Al bar non mi hai detto che collabori con la polizia.
Non ero in servizio.
E poi, hai tagliato corto molto prima che ci arrivassimo.
Credo che Diane abbia una disfunzione della memoria dichiarativa,
dovuta allo stress post-traumatico. Grazie.
In particolare, ha ricordi intrusivi ed elusione.
Intrusivi perché sono involontari?
È un termine ampio. Nel caso di Diane, lei ricorda
bene alcuni dettagli,
ma li associa ad altri che non sono successi affatto, o sono
sostanzialmente diversi da come si è svolto l'evento.
E a proposito dell'elusione?
A tratti, non riesce a ricordare aspetti critici dell'evento.
Praticamente,
il meccanismo di difesa del suo cervello sta ingranando la quinta.
Ok, ok. Quella donna è traumatizzata. Come la rimettiamo in sesto?
Attualmente, non si può.
È la sua risposta migliore?
E se noi
la riportassimo sulla scena e la aiutassimo a chiarire quei ricordi?
L'abbiamo già fatto. Potrebbe funzionare.
Non c'è garanzia che funzioni.
- Anzi, può peggiorare le cose, per Diane. - Proviamoci.
Io glielo sconsiglio.
Ma spetta a Diane decidere, no?
Chiediamolo a lei.
Senta, se accetta,
può andare con Kev,
per aiutarla a farla sentire al sicuro.
Non penso che funzionerà.
Non fa niente. Abbiamo tempo.
Si concentri, ok?
Continui a ripercorrere i suoi passi. Li ricostruisca.
Ci pensi.
Dove si trovava?
Ero...
qui.
E poi...
ho sentito urlare.
Perciò...
io...
sono scappata.
Diane, Diane, è tutto a posto.
- Dovremmo fare una pausa. - Va tutto bene, siamo con lei, Diane.
- Ha bisogno d'aria. - Respiri.
Respiri con me, Diane.
Mi sono nascosta.
- Ok. Ok, Diane, mi ascolti. - Va tutto bene.
So che è difficile.
Ma le prometto,
aiutare noi a scoprire chi è stato,
aiuterà anche lei ad andare avanti.
Può farcela.
Ok?
Cos'ha visto quando si è nascosta?
Cos'ha sentito?
Uccello.
Uccello?
Uno di loro ha chiamato l'altro così.
Lui stava... urlando.
Ha detto: "Dobbiamo andare, Uccello".
Uccello. Ha detto Uccello.
Ok.
Molto bene.
Può esserci utile.
Possiamo trovare Uccello.
Per fortuna, non sono molti ad avere quel soprannome.
Solo 14 nel database, 5 sono troppo grandi.
- Ma vedo che sette di loro sono donne. - Quindi ne restano due.
Che costituzione hanno?
Uno è alto 1,78 per 63 kg.
L'altro 127 kg. Opterei per il primo.
Mike Livingston, altrimenti noto come Uccello.
Oh, sì.
Precedenti per furto, rapina mano armata e scippo.
- Sembra lui. - Emetti un mandato.
Trova l'ultimo domicilio. Andiamo.
INQUILINA ROBERTA: Non c'è ancora, dove sei?
Ok, procediamo. Senza far rumore.
Ehi, ehi. Fermi, fermi. Lo vedo.
Controllo la targa sulla berlina.
Ho trovato qualcosa.
È stata rubata a Humboldt Park stamane. Come facciamo?
- Possiamo saltargli addosso. - Seguiamolo. Potrebbe condurci agli altri.
Mantenetevi a distanza e anticipatelo. Non svoltate più di una volta.
Ruzek, continua tu.
Kev, fatti da parte.
- Prendi il largo. Seguilo parallelamente. - Ricevuto.
Ce l'abbiamo.
Non sta facendo niente.
Indossate il giubbotto.
Perché è lì senza fare niente?
Aspetta qualcosa.
Sono loro.
Abbiamo due sospettati mascherati. Stanno per colpire. Muoviamoci.
Indietro! Andate via!
Ha una pistola!
Giù! Giù!
- Kim! Kim, stai bene? - Sì.
- Andiamo. - Polizia di Chicago!
- Ci sono! - Arrivano i soccorsi!
10-1, 10-1, spari contro la polizia!
Ce l'ho. Ce l'ho.
50-21, Ida, inseguimento a piedi sulla South Addison.
Felpa con cappuccio nera, pantaloni neri, maschera da teschio.
Non morire.
50-21, ci serve un'ambulanza.
3680 Addison. Fate venire più automobili.
No, non farlo. Non morire.
No.
Maledizione!
Adam, Kim, novità?
No, l'abbiamo perso. L'ho segnalato al Trasporto Pubblico.
Satureranno la linea.
E quello che se l'è svignata?
Lo stronzo avrà gettato la maschera e sarà scappato senza farsi notare.
- Emetto un mandato. - Controllate i filmati della sicurezza.
Di ogni negozio, CTA, vedete se riuscite a trovarlo.
L'unico che abbiamo effettivamente in custodia è morto.
Ti ha forzato la mano.
- È il cellulare di Uccello? - Sì, era sbloccato.
Un numero che abbiamo rilevato ha chiamato Uccello
più volte nelle ultime 24 ore.
- L'ultima volta 42 minuti fa. - Ok.
Il numero è di Zeke Roth. 41 anni.
Rapina mano armata, aggressione aggravata, tentato omicidio,
rilasciato più volte senza accuse. Uscito da Danville un anno fa, sulla parola.
- Corrisponde al secondo sospettato. - Ok, diramate la foto.
Vediamo se riusciamo a scovarlo. Kev,
mostra a Diane una foto di Zeke.
Potrebbe aver perlustrato il negozio. Trovaci una dannata pista.
Quest'uomo le dice niente?
No.
È lui Uccello?
Ho solo sentito quel nome.
Gliel'ho detto, indossavano delle maschere.
Lo sappiamo, ma forse l'ha visto al negozio,
prima della rapina?
Non...
non penso.
Ok.
Ok. E quest'uomo?
Lo riconosce?
No.
Ne è certa?
Sì. Sì,
ne sono certa.
Le spiace riguardarla? So che a volte può volerci un po'.
Non ne ho bisogno. Non lo conosco. Lo so.
Continuo a sbagliarmi e ho il cervello confuso, ma non...
- Non fa male provare ancora una volta. - Io non lo conosco.
Chiedo scusa, ma continua a chiedermi le stesse cose.
Lo so Diane, perché deve guardare.
Ok, perché non facciamo una pausa?
Possiamo parlare un attimo fuori?
Diane, vuole dell'acqua o altro?
- No. - Ok.
Deve andare a casa.
Deve cosa?
No, non è così che si fanno i colloqui. Che si lascia a metà il tutto.
Se vuole andar via, lo dice lei. No, non lo farà,
perché vuole aiutarti. Ma le serve riposo, andare a casa nel suo letto,
di stare con Banjo.
- Chi diavolo è Banjo? - Il suo gatto. Senti,
le persone non possono sopportare lo stress così a lungo,
specialmente dopo aver subito un evento traumatico.
Deve andare a casa
- respirare e sentirsi normale, un secondo. - Lei non è una tua paziente.
Non penso decida tu.
- Kevin, ti ha dato ciò che poteva, sinora. - Non credo. Secondo me ci eravamo quasi
arrivati.
Credo che se continuiamo a insistere, può darci di più.
Tu non mi ascolti.
La tua unità mi ha chiamata per valutarla e la mia valutazione è
che a Diane gioverebbe fare una pausa.
E non avete nessun diritto di trattenerla. Se non la incoraggi tu ad andare a casa
lo farò io.
Faccia con calma.
E se ricorda qualunque cosa, qualunque,
ha il mio numero.
- Ok? - Ok.
Ehi, Jordan. Scusa se ti ho fatto aspettare, amico. Che succede?
Aspetta, cosa? Ti ho detto che te lo porterò.
Doveva essere stasera, promesso.
Un attimo, Jordan, aspetta.
La tua faccia in questo momento
è la stessa che ho avuto io per tutto il giorno.
La caldaia è esplosa e tutto il palazzo è senza acqua calda.
Non hai ricevuto i miei messaggi?
Signora Roberta, mi spiace molto.
Non giocare a fare il signor Bravo Ragazzo,
quando per tutto il dannato giorno mi hai preso in giro.
Bisognava chiamare un idraulico.
Gli inquilini devono prepararsi per andare a lavorare,
Agente, lei è un agente di qui?
Lavora al caso del magazzino Laurel?
Sono la madre di Kristen. Ci sono notizie?
Signora, eccomi.
- Jordan, a stasera. Vado. - Per favore
- qualunque cosa. Voglio aggiornamenti. - Capisco.
Signora, può seguire il sergente Platt un minuto? Certo che posso parlare con lei.
Signora Roberta, facciamo un patto, qui.
Senta, un idraulico verrà al palazzo entro un'ora.
Se non succede, l'affitto del prossimo mese sarà gratuito
e lei mi può denunciare in comune. Cosa ne pensa?
Per me va bene.
Signora,
entri pure.
Le dirò tutto ciò che sappiamo sul caso. Grazie, sergente.
Si accomodi lì.
- Ti prego, dimmi che hai qualcosa. - Sì, forse.
Capo, forse abbiamo qualcosa sul nostro terzo criminale.
- Davvero? - Sì.
Ok. Che cosa abbiamo?
Jackson Moore, 37 anni,
era un vicino di Zeke da piccolo.
Jackson è stato anche il solo visitatore di Zeke a Danville.
Ok, Jackson ha precedenti?
Due guide in stato di ebbrezza, nulla di violento. Lunga storia di sfratti
e due denunce per affitti non pagati.
Ha perso il lavoro, l'auto.
- Gli serviranno soldi. - Ragazzi.
- Qui, è nell'appartamento di Diane. - Cosa?
Controllavo i social di Jackson. Ho trovato questo.
- Fidanzato? - No, sembra più cugino, cognome diverso.
Secondo i social, Diane è presente per lui, lo aiuta,
lo fa dormire sul divano, cose del genere.
Altezza e peso di Jackson corrispondono al nostro terzo criminale.
L'ho appena mandata a casa. Jackson può essere lì, ora.
Controlliamo.
Ok. La porta è aperta.
Polizia di Chicago!
Diane?
- Del sangue. - Ok.
- Vado a destra. - Vai, vai.
- Vado nella stanza. - Libero.
Corpo.
Diane.
50-21, mandate un'ambulanza
al 850 di South Mackenzie. Ho una donna a terra, contusioni multiple.
Resti ferma, Diane. Non si muova. Arrivano gli aiuti.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene, ok?
Sono qui con lei. Sono qui con lei.
- Continuo a fare pressione. - Quando mi ha mostrato Zeke
mi sono resa conto...
- Mi sono resa conto... - Che Jackson era al negozio?
- È stato lui, ora? - No.
È stato Zeke. Jackson l'ha fermato. Sono scappati via.
- Dove possono essere andati? - Non lo so. Da qualche parte.
Va tutto bene. Li troveremo.
Per favore.
Per favore, non fate del male a Jackson. È di famiglia. Non è una cattiva persona.
Mi prendo cura di lui.
- Per favore. - Agente, dobbiamo portarla al Med.
Quella era Diane?
- Va in ospedale? - Che diavolo ci fai qui?
Diane mi ha chiamato e non ho sentito,
ho richiamato e non rispondeva. Cos'è successo?
Beh, ora non puoi più fare niente.
- Kevin, per favore, dimmi cos'è successo. - È successo che ti ho dato retta.
L'abbiamo mandata a casa e non avremmo dovuto.
Se fosse stato per me, se fossi stato io a decidere,
non sarebbe di nuovo in ambulanza, per la seconda volta in meno di 24 ore.
Lo capisci?
- Ho preso la decisione che ritenevo giusta. - Ma era sbagliata.
- Ehi, Kev. - Ok? Lo capisci adesso?
C'è una scena da esaminare.
- Non era giusta. - Ok.
Andiamo.
INQUILINA ROBERTA: È tornata l'acqua calda.
Ho qualcosa. Furto d'auto vicino a casa di Diane,
a circa un miglio.
- Honda Civic grigia. - Quando?
Quattro ore fa. Più o meno quando siamo intervenuti.
Potrebbe essere. E secondo la chiamata al 911
la descrizione fisica corrisponde a Jackson e Zeke.
Bene, verifica. Ehi, il telefono è ancora spento?
Telefoni, carte di credito. Niente anche dal reparto Trasporti.
Ok, una telecamera del traffico ha beccato la Civic fuori dalla I-55,
uscita South-California,
un'ora fa.
Poi più niente.
Niente sull'autostrada.
No, niente dopo quello.
Forse si sono fermati da qualche parte per dormire.
Zeke ha una conoscenza in zona.
Un vecchio compagno di cella, Neil Stanton, condannato per tentato omicidio.
È uscito un paio di mesi fa.
Neil lavora a un'area di sosta, fuori dalla I-55, sulla South California.
Andiamoci.
Sì, è qui.
Honda Civic grigia, lato nord del piazzale.
Sì, la vedo. Circondiamola con discrezione.
Ricevuto, sergente.
La Honda è vuota.
Ok, dividetevi.
Ruzek, Torres, sul lato ovest. Atwater, a est.
Kim, tu prendi il retro. Io sorveglio l'auto.
- Ricevuto. - Ricevuto.
Attenzione, sergente. Ci sono parecchi civili, qui dentro.
Sì, sto venendo da te.
Jackson.
Polizia di Chicago! Mani in alto!
Ho trovato Jackson. Secondo piano, felpa grigia, va a nord!
- Siete la polizia di Chicago? - Come dice?
- Siete della polizia di Chicago? - Oh, no, amico...
Giù, giù, giù!
10-1 10-1, spari conto la polizia, sulla South California.
- Ruzek, stai bene? - Mettiti giù! Sì, sto bene.
- A terra! A terra! - Levati di mezzo!
- A terra! - Non muoverti!
Ehi, dov'è andato? Adonde se fué?
Non ti muovere. State tutti giù.
50-21 Ida, ho un sospettato in custodia.
Il mio collega sta inseguendo l'altro sul lato est dell'edificio.
Un altro passo e sei finito.
Dammi subito la pistola.
Prendilo tu.
Forse ho localizzato Jackson.
Nel quinto bilico parcheggiato sul lato nord, nascosto dentro la cuccetta.
Ehi, Jackson, so che sei lì dentro.
È ora che tu venga fuori.
Metti fuori le mani con calma ed esci dal veicolo.
Jackson, metti fuori le mani con...
Fa' vedere quelle mani!
Jackson, getta la pistola.
Getta la pistola.
Jackson,
stammi a sentire.
Io conosco Diane.
E la conosco solo da un giorno,
ma questa cosa, ora, le sta dando grossi problemi.
Ed è sicuramente molto confusa,
ma l'unica cosa evidente è che lei ti vuole bene.
Non è forse sempre accanto a te?
Non ti sostiene, nonostante tutto?
Non farmi dire a quella signora che ho dovuto spararti.
Non se lo merita.
L'unica cosa di cui devi preoccuparti, ora,
è di aiutare Diane.
Giù la pistola!
Non sono stato io a uccidere quei ragazzi.
È stato Zeke.
Non so perché l'abbia fatto.
Mi dispiace.
Per favore,
- dite a Diane che mi dispiace. - Certo.
Ciao.
Che ci fai qui?
Jackson e Zeke sono in custodia.
Aggiornamento su Diane: la tengono un altro paio di giorni.
Dopodiché dovrebbe essere fuori pericolo.
L'unica notizia negativa è che abbiamo perso di vista Banjo.
Sono contenta di sapere che Diane si stia riprendendo.
Sei venuto fin qui per dirmi questo?
Avresti potuto telefonare.
Ti devo anche delle scuse.
Il modo in cui ti ho parlato prima
è stato eccessivo.
Non è stata colpa tua.
È stata mia.
Lo so.
Quindi, sei venuto qui a scusarti?
Ero sulla tua lista delle cose da fare?
Chiamalo rischio del mestiere, ma quella tua cosa del telefono?
Difficile non notarla.
Il tuo modo di aiutare sempre chi ti sta intorno,
lasciando che si accumuli lo stress.
Non devi aggiungere anche me alla lista. Io sono a posto.
Ti ho perdonato nel momento in cui è successo.
Ok.
Grazie.
Prego.
Ti rendi conto che consuma le persone, vero?
Sì.
Lo so benissimo.
Infatti, non è la prima volta che me lo dicono.
Hai un interruttore per spegnerlo?
No.
No, quello non l'ho ancora trovato...
Ho una proposta.
Che ne dici, se per la prossima
ora
entri da me, spegni il cervello,
spegni quel cazzo di telefono e ti diverti un po' insieme a me?
Io non giudicherò te,
tu non giudicherai me, e...
faremo qualcosa soltanto per noi,
per spegnere tutto quanto.
Revisione: RedVelvet, LaNicca.
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