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"NÉ LA MORTE, NÉ LA FATALITÀ, NÉ L'ANGOSCIA
POSSONO GENERARE L'INSOPPORTABILE DISPERAZIONE
DERIVANTE DAL PERDERE LA PROPRIA IDENTITÀ" - H.P. LOVECRAFT
Ciao, cara, come stai?
Tutto bene?
Vedrai che andrà tutto bene.
Ecco, lei è Monica, la miglior ostetrica dell'ospedale.
Tutto bene?
Tranquilla, è la procedura standard. Niente di che.
Mi sembra abbastanza dilatata.
- Le hai dato l'ossitocina? - Sì, certo.
Aumentagliela a 40 per accelerare le contrazioni.
Tesoro, ora dobbiamo provare a prendere la testa del bambino.
Tu rilassati.
- È posizionato male. - Tranquilla, succede spesso.
- Vedrai che andrà tutto bene. - Certo, ma devi darci una mano, ok?
Quando te lo dico io, prendi aria e respira.
Prendi aria e respira.
Respira, respira, respira. Di più, di più.
- Vai, vai, vai. - Di più, di più.
- Dai che ce l'ho, ci sono quasi. - Molto bene.
Le spalle sono incastrate.
- Manovra di McRoberts? - Sì, ti prego.
- Sì. - Va bene.
- Sei pronta? Ok, respira. - Iniziamo.
E spingi, spingi, spingi, spingi, spingi.
E pensare che alcune vogliono partorire in casa.
- Quanto ci mancherai, Anna. - Grazie.
Ma tornerò presto.
Sì, sì, ma sarai tu la paziente.
Non andare in malattia perché dovrai esserci al mio parto.
Non me lo perderei per niente al mondo.
Ciao.
Ciao, amore mio.
Ciao, cucciola, vieni qui.
Che c'è?
Vieni, forza.
Vieni.
Dovevo sposarmi con te, Tesla.
Accidenti.
Che c'è? Vuoi aiutarmi?
Forza, scendi.
Dai, vieni.
Bene... così.
Sono venute benissimo.
Sembra tutto nuovo, no?
Aumento un po' la luce qui, vediamo.
Così.
Le invio?
Adesso le invio.
Fatto.
Che c'è? Hai fame anche tu, bella mangiona?
Vieni qui, forza.
Di chi è? Di chi è questa pappa?
Che velocità, vediamo.
Bene, sembrano adorabili.
La casa è incredibile.
E parlano spagnolo, non male.
Ah, Tesla. Non sono ammessi cani.
Dovrò lasciarti con Lucas. Tanto a te piace, no?
È deciso, starai con lui.
Fatto.
Non ti do niente, mangiona. Hai già cenato.
Senza piume e cieca,
questa è una delle creature più strane al mondo.
Questo cucciolo ha solo un giorno
e la sua prima missione è di gettare via tutte le uova che si trovano nel nido.
Questo nido di cannaiola comune,
senza saperlo, funge da riparo per un giovane cuculo.
Amore.
Scusami.
Il mio non è un cliente, è un architetto frustrato, cazzo.
Vuole costruirsi una panic room in casa, ci sei?
Ma la vuole così nascosta che è impossibile realizzarla.
E c'è uno sciopero della metropolitana.
Che palle.
Beh... tutto stupendo.
E voi?
Come state?
Puzzi tanto di alcol.
- Devo curarmi dei clienti. - Certo.
- Almeno potevi chiamarmi. - Telefono scarico.
Giochi sempre ai Pokémon.
Ho fame.
Cena fredda, birra calda.
- Proprio come piace a me. - Beh, se fossi arrivato in orario...
- Vuoi una birra? - Sì, ma alcolica.
Scordatela.
Non succede nulla per una, figurati.
Ehi... hai fatto la crema catalana?
Sei la migliore.
La volevo alcolica.
Nella Foresta Nera?
Perché non a Tenerife?
Io vorrei tornare con una bella abbronzatura.
Guarda.
Hanno un lettino abbronzante.
- Prezzo? - Gratis.
Lo scambio di casa è gratuito.
Non c'è niente di gratis al mondo.
Alla base c'è una fiducia reciproca.
Sì, è come avere un ostaggio a testa.
Ma che dici?
"Tu non rompermi la lavatrice ed io non piscerò sulle tue mutande."
C'è l'assicurazione.
E poi questa coppia sembra molto raccomandabile.
Ti prego, sono una bella coppia di anziani.
- Collezionano gnomi da giardino. - Adorabili.
Che periodo?
In che senso?
Lo sai benissimo.
Hai preso le ferie per la settimana del tre, no?
Ma certo, sì. Il tre marzo, sì.
Febbraio.
Marc, il tre febbraio.
Febbraio è impossibile.
Devo terminare il progetto per quello stronzo.
Potrebbero farmi perfino socio.
Ma avevamo già deciso.
E se partissimo a marzo?
A marzo avrò già partorito.
Cazzo.
Scusami, amore. Scusa.
Il "finché morte non ci separi" forse è un po' superato.
Ma che fai?
Sono stufa, Marc.
Dico sul serio,
sono stufa di sentirmi sola nel gestire tutto quanto.
La casa, le... le varie faccende,
- Tesla, questo, tutto quanto. - Non sei sola.
Non hai letto nessuno dei libri che ti ho dato.
- Beh, ma... - No, fai silenzio.
Io non potrò assistermi durante il parto e avrò bisogno di te lì.
E avremo bisogno di te anche dopo.
A breve nascerà il bambino e ancora non abbiamo deciso un nome, capisci?
Assumiti le tue responsabilità, sono seria.
- Anna, io... - No.
Lo sai com'è con il lavoro.
È importante per me.
Mi serve.
Buongiorno.
Ciao.
Dicono che coi lettini abbronzanti
si può ottenere un'abbronzatura magnifica in tre o quattro sessioni.
Lo prendo come un sì?
Ci farebbe bene un po' di tranquillità, no?
Prima di ritrovarci all'inferno.
Questa colazione è un vero disastro, Marc.
Perché hai ridotto la cucina così?
Amore?
Lascio tutto qui, ok? Sarò tuo al 100 per cento.
Solo tuo.
Ehi.
- Ciao. - Ciao, entra.
No, non posso. Allora, ti ho portato questo.
- Sì. - Non può mangiare zucchero né cioccolata.
- Mischia la pappa col cibo in scatola. - Sì, tranquilla, starà bene.
Tu come stai?
Bene.
Sto quasi per terminare il mio romanzo.
Mi piacerebbe che lo leggessi.
Devi aggiustare il cancello della terrazza.
Meglio di no, così entri quando vuoi.
Non hai mai risposto ai miei messaggi.
- Non è un buon momento. - Sì, scusami.
Ma lo leggerai il mio romanzo?
Sì?
Lucas, non ho trovato l'anello. Sei sicuro di averlo perso a casa mia?
Sì.
Non so.
Ok, ciao, mangiona.
Andiamo, Tesla, ho preparato dei biscotti al cioccolato.
- Ciao. - Ciao.
Andiamo.
Serafin, ci avverta se succede qualcosa.
Ha le chiavi di casa, no?
Sì, le vostre e di tutto il palazzo.
- Grazie di tutto. - Buon viaggio.
Prima le cose importanti.
Ecco.
- Bene. - Grazie.
Cos'è? Maschio o femmina?
Non vogliamo saperlo finché non sarà il momento.
Che dolci.
Sono felice che voi abbiate esperienza.
Stai parlando con una coppia
che ha fatto i suoi primi scambi di casa addirittura per lettera.
Quello che intende Hans è che siamo molto vecchi.
Per noi invece è la prima volta.
Abbiamo tre regole d'oro.
Rispettare gli effetti personali altrui,
accomodarsi nel nuovo ambiente,
e lasciare la casa come vi è stata data.
Sei in forma, eh?
Fai esercizio?
Beh... ultimamente non ho molto tempo.
Ma mi piace allenarmi, sì.
Si vede.
Grazie, grazie.
Ti piace?
Sì... sì, sì, molto.
- È uno smart watch, giusto? - Sì.
Monitora tutti i miei movimenti,
controlla il mio battito,
programma tutte le mie attività e mi dice anche l'ora.
No, no, per favore. No, no.
- Prendilo. - Marc.
Insisto.
- No. - Prendilo come un regalo di benvenuto.
Danke.
Non mi piace avere un orologio più intelligente di me.
Mi confondo, con tutte quelle funzioni.
E tu che mi dici, Anna?
- Come va la gravidanza? - Bene.
Purtroppo si sa, niente alcol né fumo.
Una vita sana.
Che sorriso meraviglioso che hai.
Hai dei denti bellissimi.
Danke schön.
- Avevi ragione, sono adorabili. - Sì.
- Hai sbagliato ad accettare l'orologio. - Perché? Me l'ha dato lui.
Forse l'auto è laggiù.
Credo che sia qui.
Aspetta.
Amore?
Questa è la chiave di una Maserati.
- Davvero? - Guiderò una Maserati, davvero.
Ma io...
No.
No, no, no, no, non ci credo.
Tesoro, questa è una Gran Turismo. Ha ben 450 cavalli.
So che non t'importa, ma quest'auto è un gioiello.
- Marc, dai, vedi di non graffiarla. - Viva la Germania!
Ti sorprenderà quant'è silenziosa. Si guida da sola.
Ah, non c'è.
Tranquilla, tranquilla.
RISPETTARE GLI EFFETTI PERSONALI ALTRUI
Benvenuti a casa di Hans e Olga.
Riproduco: playlist di benvenuto.
Sì.
"Speriamo che vi sentiate come a casa."
Che dolci.
E questa cos'è?
Hans!
Amore, mi ricordi che lavoro fanno queste persone?
So solo che sono in pensione.
- Vado a vedere di sotto. - Ok.
- Cosa? - Ciao, come posso aiutarti?
Che bello... vediamo.
Bene, bene, bene.
Ti vedo!
Olga... guarda.
Dai, vieni.
Grazie per avermi convinto.
È davvero buona, eh?
Ha un sapore di ciliegia.
Troppo forte per me.
Quindi Hans scrive libri di auto-aiuto?
L'ho cercato su Google.
È un best seller.
L'hanno tradotto tipo in 20 lingue.
Senti qui.
"In ogni istante, il conto riparte da zero
e l'essere umano ha un dono meraviglioso:
l'opportunità di iniziare e ritentare di nuovo."
Amore, guarda.
Chi...
Siete gli ospiti.
Scusate, credevo che arrivaste domani.
Sono Lili, la figlia di Hans e Olga.
A volte vengo a farmi un bagno,
quando sono sola.
Io sono Anna e lui è Marc.
Piacere.
Anche tu parli spagnolo?
Mi piacciono le lingue.
Le colleziono.
Ogni lingua porta con sé un proprio modo di pensare.
Il tedesco, per esempio,
ha parole che sono belle e terribili allo stesso tempo.
Come "fernweh".
Sapete cosa significa?
È il contrario di "nostalgia".
Il desiderio di vedere posti nuovi.
Ciò che... ci fa viaggiare.
Piacere.
Piacere mio.
Ciao.
È ovvio che l'abbiano adottata, no?
- Che succede? - Che cosa vuoi indossare oggi, Hans?
Guarda qui.
Mi trovi sexy?
Sì.
- Era sexy la figlia adottiva, tutta nuda? - Nuda?
Non l'ho notato.
Guarda qui.
Ti mostro una cosa.
Uno, due,
tre... quattro e cinque.
Ora qui, ok?
Uno, due, tre,
quattro, cinque, sei e sette.
Non coincidono le pareti.
Vuoi dire che hanno una stanza segreta?
Proprio così.
Pazzesco.
Ma...
secondo te quanto misura?
Non so, forse... tre metri quadrati.
Credo che sia una panic room.
- Beh, la gente ricca ha sempre paura. - Già.
Però non ha una porta e neanche le finestre,
come fanno con la ventilazione?
Sembra perfetta.
Perfetta non direi, visto che tu l'hai trovata.
Ma io sono lo Sherlock Holmes dell'architettura, lo sai.
Scusa, che cosa?
- Non ti piace? - Scemo.
- Ce la fai? - Sì, certo.
Beh, insomma, aspetta... fatto.
Marc?
Marc?
Amore?
Marc?
Chiamata da Anna.
Ehi.
Dove sei?
Amore?
Mi senti?
Tesoro?
Mi stai preoccupando.
Marc!
Amore mio.
Come stai?
Pensavo di trovarti steso a letto.
Sei stato molto fortunato.
Hanno detto che hai solo una distorsione ad un ginocchio.
L'auto invece è finita in pezzi.
Avresti potuto ucciderti.
È un miracolo.
Amore.
Che fai?
Marc.
Non dici niente?
Marc!
Domani torno a casa.
Tu fai come vuoi.
ACCOMODARSI NEL NUOVO AMBIENTE
Sì, puoi contarci, tranquillo.
Grazie.
- È un miracolo che tu sia vivo. - Il miracolo siete voi, davvero.
Ah, la bella addormentata si è svegliata. Devo lasciarti.
Salutala da parte nostra, socio.
Ma certo, grazie. A presto.
Buongiorno.
Buongiorno.
Vieni.
Siediti.
Come ti senti?
Benissimo.
Prima le cose importanti.
Che cos'è?
Ferro, come quello che prendi a casa e che ti sei dimenticata.
Tieni, appena spremuto.
Come va la gamba?
Pronta per l'escursione.
- Quale escursione? - Dobbiamo fare i turisti, no?
Hans mi ha detto di non preoccuparci per l'auto,
che penserà a tutto l'assicurazione,
e che l’importante è che noi stiamo bene.
Ora ti chiama "socio"?
È un tipo strano.
Ma anche intrigante.
Penso di piacergli.
Ah, mi ha detto che possiamo usare la Smart senza problemi.
Speriamo che almeno questa arrivi alla fine della vacanza.
Prendi.
Meglio che guidi tu al posto mio, no?
Bene.
- Dove andiamo? - Itinerario stabilito.
- Pronto per iniziare il viaggio. - Ci porta lui.
Guida.
La femmina del cuculo deposita un solo uovo nel nido di un altro uccello,
che poi lo cova insieme alle altre uova, credendolo uno dei suoi piccoli.
Le femmine di cuculo riescono a creare una copia quasi esatta
delle uova deposte da un'altra specie.
Essendo sempre il primo a nascere,
il piccolo di cuculo,
quando i genitori adottivi non guardano,
ha come hobby quello di gettare le altre uova fuori dal nido,
così si assicurerà di essere ben nutrito
e potrà crescere senza alcun ostacolo.
I genitori nutrono il piccolo che crescerà fino al doppio della sua altezza.
In seguito, apre le sue ali...
e abbandona il nido per sempre.
Che strano che per costruire un orologio che imita una bellissima casa,
ci si ispiri a un simile uccello parassita.
Nessuno sa il perché qui proviamo tanto affetto per gli orologi.
La risposta è semplice.
Un contadino del 18esimo secolo,
nella Foresta Nera, poteva fare solo due cose:
costruire orologi...
costruire orologi,
o costruire orologi...
Apre le sue ali e abbandona il nido... per sempre.
- Te la senti di guidare? - Sì, sì.
Cos'è successo?
Troppi ormoni in circolo, suppongo.
E a te che succede?
Non lo so, ieri volevi andartene,
e oggi invece no, all'improvviso vuoi sfruttare la vacanza.
Non lo so, non ci capisco niente.
Dimmi solo una cosa.
Il piccolo...
è mio?
Anna?
Marc... sul serio?
Certo che è tuo.
Sicura?
Senti, è stato tempo fa.
Lucas aveva perso sua moglie,
tu eri ossessionato dal tuo nuovo lavoro, e io...
Però ti giuro,
ti giuro,
che da quando abbiamo deciso di fare un figlio
ho chiuso del tutto, te lo giuro.
Sai che farei qualsiasi cosa per te.
Sento di essere rinato.
Abbiamo una nuova opportunità,
e io non voglio perderti.
- Scusami. - Tranquilla, va tutto bene, davvero.
Che brutto quell'orologio.
Era davvero bruttissimo.
Ma anche il museo era bruttissimo.
Vieni qui, piccola.
Scusami.
Marc?
Le luci.
Sorpresa!
- Bentornati a casa, Hans e Olga. - Ho collegato tutto dall'orologio.
Anche il camino.
Sicura di stare bene?
Sto bene.
Davvero, sto bene.
Va bene.
E Simòn?
- Che ne pensi? - E se è femmina?
Non lo sarà.
E tu che ne sai?
Spero solo che non abbia il mio naso.
Sarebbe un peccato,
perché a me piace il tuo naso.
Bruna.
Potremmo chiamarla Bruna.
Che odore strano.
È l'acqua di colonia, non ti piace?
Esci vestito così?
Sì.
Che c'è? È solo una giacca, mi piace.
- Sei sicuro di poter guidare? - Sì.
Mi sento molto meglio con queste. Prendine una.
Ti serve altro?
Fragole.
Fragole?
È la mia prima voglia.
Bene.
Vada per le fragole.
"I tuoi ospiti sono un po' strani."
"Sei uno stronzo."
"Perché hai raccontato tutto a Marc?"
"Che cosa? Io non ho detto niente."
- Pronto? - Ciao, Olga.
Movimento rilevato due notti fa.
Ciao, Marc.
Ho trovato questo anello, pulendo per terra.
Credevo fosse vostro, però c'è scritto:
"Lucas e Marta, per sempre insieme."
Scusi?
Tu sei la prossima.
Devi andartene, ora!
Non aspettare neanche un altro secondo.
- Non la capisco. - Devi andare via.
Amore! Guarda chi ho incontrato in paese.
Si sieda qui.
- Anna, sei in casa? - Torno subito.
Marc?
Marc?
Marc?
Marc, c'è una donna strana di sopra, in bagno.
Dovete chiamare la polizia.
Majo!
Kontena!
Ehi, ehi, ehi!
Ti ammazzo. La devi pagare. Non scappare.
Calma, calma.
- Tu la conosci? - No, mai vista in vita mia.
È scappata da un ospedale psichiatrico.
Ha la sindrome di Capgras,
confonde gli sconosciuti con persone che conosce.
Siete stati fortunati.
Mi hanno detto che è pericolosa.
E tu stai bene?
Sì, grazie.
Stanotte c'è il Fasnacht.
È il carnevale del paese.
Si festeggiano le streghe che scendono dai boschi per prendersi il villaggio,
portando oscurità, gelo...
- e baldoria. - Divertente.
Non so voi, ma io ho bisogno di un po' di svago per riprendermi.
Siete invitati.
Tutte le famiglie del paese hanno le loro maschere in legno,
che si passano di generazione in generazione da secoli ormai.
Sembra bello, no?
Dobbiamo fare qualcosa?
Solo godervela.
- È alcolica? - No.
Ti stanno bene gli orecchini.
Amore.
Credo dovremmo parlare del messaggio che ti ha inviato Hans.
No.
Non c'è niente di cui parlare.
Bu!
Streghe! È l’ora del ritorno! Lasciate gli olmi, gli abeti e le querce!
Lasciate le grotte e le montagne! La città è vostra, ora!
Prendetela come un frutto maturo!
- Narri! - Narro!
- Narri! - Narro!
Che è successo?
Tranquilla.
No... lasciateli.
Ti stanno bene.
Sei un po' brilla.
Il cameriere non mi ha capito bene,
e mi ha servito una birra alcolica.
Mi dispiace tanto.
- Ma il bambino? - Dai.
Era solo una birra.
No, aspetta, Marc.
Non lo sento.
Non preoccuparti.
Hai sempre detto...
che lo stress può far sì che non si muova.
E ora sta dormendo.
Comunque...
ci sono modi per svegliarlo, no?
Tesla?
Che c'è?
Tesla?
Piccola, che c'è?
Che succede, eh? Che c'è?
Sei molto tesa.
Ti devi rilassare un po'.
Siamo qui perché lo vogliamo noi.
Per divertirci,
e rinascere dalle nostre ceneri.
Non mi ricordo niente.
Sicuro che fosse solo una?
Vieni, dai.
Sdraiati.
Attenta.
Così.
Che cos'è?
È una runa.
Significa "rinascita".
Ma tu hai sempre odiato i tatuaggi.
Si può sempre cambiare idea.
Beh... sempre meglio di "cocco di mamma".
Sì.
- Ti amo. - Anch'io.
Cosa?
Cosa?
Tranquilla.
Stai bene?
Salve, salve, sono il vicino.
Il cane si è intrufolato dal cortile.
Posso entrare?
Grazie.
Tesla?
Tesla?
Grazie.
Tesla, vieni.
Che c'è, Tesla?
Tesla?
Tesla, vieni, ma che cosa...
Che mi hai fatto?
Di che parli?
Ho un cazzo di tatuaggio sulla spalla, Marc.
- Ma certo. - Che cosa?
Come hai potuto farlo senza il mio permesso?
Lo abbiamo fatto insieme.
Quando?
Tesoro, mi preoccupi. Ieri notte al Fasnacht.
- Ieri notte? Quando ero incosciente? - Non mi permetterei mai.
- Abbiamo detto che era come risposarci. - No, no, no, no.
No, no, io...
me lo ricorderei.
Sono gli ormoni che ti confondono.
Tieni... prendi questa, ti aiuterà.
Aspetta, tranquilla, non tagliarti.
Conoscendoti, avrei dovuto evitarlo.
- Ma eri così entusiasta. - Conoscendomi?
Ma chi sei?
All'improvviso sei diventato una persona...
ordinata, attenta,
e Lili sembra che sia...
Chi sei?
Senti...
so che ho commesso degli errori.
So di non averti trattato bene, e che ti ho...
dato troppo per scontata.
Ma ora non lo farò più.
Ho paura, Anna.
Voglio riprovarci davvero.
Voglio che mi ami ancora, e voglio prendermi di nuovo cura di te.
Come quando ti ho detto:
"Il nostro amore è così vero che non morirà mai."
E quando me l'avresti detto?
- Voglio andarmene. - Che c'è?
Voglio fare un'ecografia nel mio ospedale.
- Qui ci sono ottimi ospedali. - No, non mi sento bene,
e voglio andarmene.
Dai.
Prendine una.
Ti farà bene.
Prendila.
Se vuoi che ce ne andiamo, ce ne andiamo.
Nessun problema.
Ora chiamo Hans e glielo dico.
Tranquilla.
Hans! Come stai, socio?
Tutto sistemato, domani andiamo.
Grazie.
Vado in paese a comprargli un regalo.
È il minimo, no?
Tu vieni?
Preferisco rimanere per prendere i biglietti.
Come vuoi.
Torno presto.
Ciao, Lucas, sono io.
Come sta Tesla?
Mi hai detto che i vicini stavano facendo cose strane,
vorrei sapere a che cosa ti riferivi.
Dai.
- Lucas? - Non sono Lucas, signora.
- Serafin? - Sì.
- Che succede? - Tesla è scomparsa.
- Cosa? - Non la troviamo da nessuna parte.
E dov'è Lucas? Perché ha lei il suo telefono?
Per avvisare la gente, signora.
Lucas è salito sul tetto e si è buttato di sotto.
Una tragedia.
Signo...
Servizio taxi, guten tag.
Salve.
- Mi serve un taxi per l'aeroporto. - Per l'aeroporto?
- Esatto. - Le invieremo un'auto
- Ora, subito. - alla sua posizione a breve.
È meglio per te se non combatti.
Che sta succedendo?
Tu sei la prossima. Devi andartene, ora!
Ho le fragole.
Bentornato a casa, Hans.
Che fai?
Stavo uscendo a prendere un po' d'aria.
E la borsa?
Mi serve per comprare qualcosa in paese.
Non potevi venirci prima con me?
Non ci ho pensato.
Mi sembri stanca.
Se ti siedi ti preparo un tè.
Fa freddo di fuori, pensa al bambino.
Marc mi ha detto di passare.
Ho dei biscotti.
Sono appena fatti.
La prendo io.
Vieni.
Mettiti comoda.
Si sta così bene qui.
Non so perché hai tanta fretta di tornare a casa.
E il tè?
Arriva.
Mi passi la borsa?
Mi serve una pasticca che ho lì.
Che carini.
Siete belli.
Prendi.
Per favore!
No.
No, no, no, per favore!
Per favore, no!
Marc.
Marc vuole salvare la relazione.
Ha accettato il sacrificio.
Dov'è?
Che gli avete fatto?
Ti sta aspettando.
A Barcellona.
Non vi darò il mio corpo.
Davvero?
Uccideresti il tuo bambino?
No.
- Pronto? - Serafin?
- Signora. - Può salire un attimo nell'appartamento?
Il vicino ci ha lasciato un messaggio...
- preoccupante. - Preoccupante?
- Grazie. - Che cosa intende con...
C'è qualcuno?
Pronto? Polizia?
Ho trovato il cadavere di un uomo.
Sì, certo che sono sicuro.
È decisamente morto.
- Ha chiamato la polizia? - Sì, signora, certo.
- Però è una cosa pazzesca. - E la moglie?
- Non lo so, è scomparsa. - Cosa?
- Non la trovo. - L'ha cercata in tutta casa?
- Ma certo... in bagno? Ma sì. - Anche in bagno?
Senta, noi resteremo qui
per non interferire col lavoro della polizia.
- Ma la prego di tenerci informati. - Sì, ma certo.
- Grazie. Grazie, Serafin. - Ma si figuri. A presto.
È ancora viva.
Non le crederà nessuno.
Entrate.
Entrate pure, per favore. Si trova lì.
I proprietari sono stati avvisati.
Torneranno quando avrete finito con tutte le indagini.
Un paio di giorni fa,
il vicino si è suicidato.
Forse i due casi sono collegati.
Ehi, mangiona mia, vieni qui.
Dai, dai.
Mangiona, vieni qui.
Buona.
Dovete liberarvi di lei.
Dobbiamo sbarazzarcene.
La polizia farà un po' di domande in giro.
Poi potrete tornare a casa.
Ciao, mamma.
LASCIARE LA CASA COME VI È STATA DATA
Lei chi è?
Non può stare qui.
Monica... giusto?
- Sì. - Anna mi ha parlato molto di te.
Ti adora.
Presto partorirà e vuole che tu la aiuti.
Sì, ma io non so chi è lei.
Sono qui per una sostituzione nel seminterrato.
C'è un'emergenza in sala tre.
Hanno terminato l'ossitocina, le garze...
Colpa dei tagli.
Scusa, ho fretta. Parliamo dopo.
Dopo quanto accaduto nel palazzo, ho bisogno di riposo.
Sì, ma io sono più sicura se c'è lei, venga.
Non si preoccupi, starò via solo un fine settimana.
- Sì, sì, sì. - Vediamo.
Allora? Cosa ne pensi di Klaus?
E se fosse una femmina?
Lilith.
Come la mamma.
Ehi!
Ehi!
Anna!
Hai ancora le voglie.
Anna?
Ehi, ehi!
Anna!
Anna!
Quella che ti ho appena iniettato si chiama ossitocina,
nota anche come "l'ormone dell'amore".
Gli esseri umani lo secernono in natura.
È l'ormone che ci permette di amare,
essere fedeli, compassionevoli e gentili.
Funziona anche per velocizzare il parto.
Solo due centimetri.
Dovremo accelerare il processo.
Merda!
Merda, merda, merda.
Fa male, vero?
Ora sentirai una forte pressione qui.
Non preoccuparti, il dolore è normale.
Soprattutto senza degli antidolorifici.
E poi cosa?
Che cosa farai?
Anna... Anna, guardami.
Guardami.
Guardami, ti prego.
Guardami.
Tutto questo dolore lo stai facendo a te stessa, non lo vedi?
Non ti piace quello che vedi allo specchio?
Cazzo!
Specchio,
specchio,
dimmi cosa ti riserva il futuro.
Pensaci.
Quando il bimbo avrà dieci anni, tu ne avrai 80.
Se ci arrivi.
Ti ucciderò.
Chi c'è? Serafin, sono Marc, del palazzo.
- Mi apra, per favore. - Sì, Marc, certo.
Non se ne vada, Serafin!
Chiami subito la polizia, la straniera pazza è nell'edificio.
Anna.
Anna, liberami.
Solo io posso ridarti il tuo corpo.
Ci serve solo il sangue del bambino.
Vecchia bastarda.
Non mi è mai piaciuto il mio naso.
Sì.
Sì.
Ti amo.
Ti amo tanto.
Sì.
Entrate, per favore, sono qui.
Abbiamo un caso di omicidio. Ci serve supporto.
Ricevuto. Mando rinforzi.
Ci sono due corpi qui, un uomo e una donna,
entrambi sulla trentina, uccisi con delle armi da taglio.
LA MALEDIZIONE DEL CUCULO
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