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Geneticamente, tutti gli umani sono identici al 99,9%.
Sono composti dagli stessi elementi.
Ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto,
calcio, fosforo.
Tuttavia, la società crea delle barriere che ci dividono,
che creano distacco.
A volte, abbiamo paura di coloro che sono diversi.
Li ignoriamo e li escludiamo
o semplicemente ci giriamo dall'altra parte.
E se ci prendessimo un momento per fermarci?
Per guardare?
Per ascoltare?
Per spogliarci dei nostri panni
e metterci in quelli degli altri?
Forse così riusciremmo a trovare un contatto.
Ehi, salve.
Mi chiamo Oliver Wolf,
sono un medico.
- Stai bene? - Tutti si comportano come se niente fosse.
Beh, non credo esista...
Uno standard di comportamento
o di percezione.
Lo vedi anche tu?
Certo.
Però...
Ricordami solo un attimo, che cosa stiamo vedendo, di preciso?
Il drago.
Il drago.
Lui è Pete.
È in preda a una vivida e prolungata allucinazione...
- Di un drago. - Che figata.
Non per lui. Dicevo da un punto di vista medico.
Un drago dei Pokemon o de "Il trono di spade"?
Dragonite è troppo carino, lo amo.
Non so cosa stiate dicendo, ma direi quello più spaventoso.
- Ecco il suo profilo. - Fammi indovinare.
- Va alla Fordham? - Esatto.
- Come fai a saperlo? - Ne arrivano così due volte a settimana.
Ragazzi del college che si scatenano in città.
Avrà sbattuto la testa contro un barile di birra.
E ora ha bisogno del nostro aiuto.
Ok. Faremo delle analisi e un esame delle urine.
Ehi, ehi.
Lui da dove arriva?
L'ho salvato io.
Da un drago.
Mi pare ovvio.
Ok, ma fai un ricovero ufficiale.
Sai, le solite procedure standard. Forse ne hai sentito parlare.
Il Direttore vuole vederci subito.
- E non fare paragoni coi draghi. - L'hai detto tu, non io.
Ericka, occupati di Pete. Non bastano gli esami, voglio sapere cosa vede
e perché.
Stamattina sto avendo problemi con una mia paziente.
Programmata una colecistectomia laparoscopica per colelitiasi cronica.
Perché tocca al Direttore Sanitario rimuovere le cistifellee?
Troppi interventi e pochi chirurghi.
Comunque, stavo dicendo...
Stamattina, la mia paziente ha annullato l'intervento,
perché ha fatto un sogno inquietante.
Al risveglio, sentiva come se non riuscisse a muoversi.
Paralisi del sonno?
Ansia da pre-intervento?
Gliel'ho detto anche io, ma è diventata un'isterica.
Ha detto che non si sente ascoltata e che non la prendiamo sul serio.
Sappiamo come possono degenerare le cose, se ne parlasse sui social.
Quindi, ci hai convocati perché sei preoccupata per le apparenze?
No, mi servono delle valutazioni neurologiche e psichiatriche.
Vediamo se può fare l'intervento.
- Facciamo il nostro dovere. - Certo.
Ascoltarla e prenderla sul serio mi sembrano un buon inizio.
Ce ne occupiamo subito, Direttore.
Grazie.
Un attimo.
La tua paziente è Jessica Williams?
La "Jessie del quartiere"?
- Sì. - Quale quartiere?
Del Boogie Down Bronx.
Stella della NBA femminile, migliore assist leader
e una brava persona, in generale.
Si è ritirata l'anno scorso
e ora allena una squadra femminile di una scuola locale.
È un'eroina del posto.
Io, mio marito e mia figlia non ci perdiamo una partita.
Oliver...
Posso parlarti?
- Carol, se non ti dispiace... - Assolutamente no.
Siediti.
Sono nei guai?
Voglio solo ribadire quanto sono felice
che tu sia nel team. Nessuno...
È devoto ai suoi pazienti quanto te.
- E tutti a New York lo sanno. - Sento un "ma" in arrivo.
Beh, ti metti nei guai con i piani alti.
- Non segui le regole. - Solo quando sono d'intralcio
a cosa è meglio per i miei pazienti.
Sì, certo.
Allora, questo...
Dovrebbe aiutarti.
Dimmi che non hai scritto un'autobiografia.
È un manuale che indica i protocolli del nostro ospedale.
Sembra avvincente.
Passerotto...
Non sono rimasti tanti ospedali in città
disposti a correre il rischio di assumerti.
È molto probabile io sia la tua ultima possibilità.
Che fortuna.
Le cartelle cliniche del paziente nel letto numero quattro, grazie.
Buongiorno anche a te, dottor Wolf.
È lei il neurologo?
Mi hanno detto di venire da lei.
Jessie.
Sì, può chiamarmi Wolf oppure Oliver.
Le hanno detto che sono pazza?
Hanno usato la parola "isterica",
che, per inciso, la nostra generazione sa di non usare più.
Lei fa mai dei sogni che sembrano così reali da non riuscire a uscirne?
- Che la perseguitano per tutto il giorno? - Sempre.
Questo è cento volte peggio.
Lo sento ancora nel mio corpo, come se ci fosse qualcosa che non va.
Può descrivermi il sogno?
Ero nel mio letto.
Ma ci stavo... fluttuando sopra,
guardando me stessa dall'alto.
E quando provavo a muovermi...
Non... non ci riuscivo.
Mi sentivo...
Incorporea.
Quella è... agata.
La più giovane della sua categoria, ha quasi tredici milioni di anni.
Quel pezzo che ha in mano ha impiegato millenni per formarsi,
molecola dopo molecola, strato dopo strato.
- Mi scusi tantissimo. - No, no, no. Non c'è bisogno di scusarsi,
è solo una stupida pietra che, si dà il caso, sia estremamente... rara.
Chi gioca a basket dovrebbe saper usare meglio le mani.
Non so perché mi succede.
Sa, la mente non produce un incubo senza un motivo,
proprio come un'agata non può formarsi senza una roccia preesistente.
- Ha senso quello che sto dicendo? - Incredibilmente, sì.
Bene. Proverei con un'analogia al basket ma temo di fare strikeout.
Ha avuto...
- Sintomi fisici, Jessie? - Sono un po' tremolante, ovviamente.
Non so se è una cosa fisica o se è solo nella mia testa.
Beh, quando facciamo un brutto sogno, la parte razionale del nostro cervello,
la corteccia prefrontale, si sconnette.
Diventa una cosa fisica. La frequenza cardiaca aumenta. Il respiro accelera.
Quindi non è solo un problema psicosomatico?
No. Ciò che sente è molto reale. Ora, è compito mio...
Accertarmi che non sia nulla di grave. Quindi, facciamo qualche esame e poi...
La mia collega, la dottoressa Pierce, trascorrerà un po' di tempo con lei.
La avviso...
È una sua fan.
Grazie per le dritte.
È in buone mani, Jessie. Ci prenderemo cura di lei.
Ha delle brillanti squame verdi.
Questi grandi e affilati artigli rossi.
E i suoi occhi sembrano...
Delle piccole luci fioche che fissano proprio me.
Pete.
- Una cosa del genere? - Diamine, Jacob. È fatto proprio bene.
- Sei un artista, non l'avrei mai detto. - Dana, sono un uomo dai tanti talenti.
Controllare gli esami delle urine di Pete, è tra questi?
Già fatto. Il laboratorio è intasato, ma Portia li sta sollecitando per me.
- Chi è Portia? - Non ci pensare.
Pete, ce n'è qualcuno giusto?
Pete, che succede?
Ne vedi uno adesso?
- Un drago? - Mi sa che sta per vomitare.
- Ottima presa. Come sta Pete? - Un gran post sbornia.
Un litro di Ringer lattato, tiamina e acido folico.
Mi servono due volontari per un'analisi su Jessie.
Voi due, andiamo.
Perché faccio sempre la babysitter
a tizi in overdose da funghetti che fanno le maratone di "House of the Dragon"?
Stai descrivendo me.
Ogni domenica.
Hai trovato qualcosa?
Le analisi non dicono nulla,
ma voglio aspettare che questa cosa si riveli da sola.
- Dobbiamo tenerla d'occhio. - Troppo tardi. Si farà operare.
Dice di stare meglio,
e che vuole togliersi il pensiero e uscire da qui.
Ha firmato i documenti e la mia palla.
Beh, dev'essere carino avere un pezzo da collezione.
Jessie ha rotto la mia agata.
La tua che?
Sai che c'è? Non so nemmeno... come vanno le cose con tua madre?
Mi ha dato dei compiti da fare.
Davvero? Mi fa piacere che lo trovi divertente.
Sto facendo molta fatica a lavorare qui, in questo ospedale con lei. È come...
Essere tornato bambino e non in senso positivo.
Wolf, sapevi che sarebbe stato difficile. Senti...
Per anni ho assistito ai tuoi problemi con tua madre dalla prima fila.
Voi due dovete risolvere questa situazione.
Hai ragione. Può iniziare lei.
Jessie ha detto di sentirsi...
Incorporea.
Che parola strana da scegliere, non credi? Così specifica.
Beh, la sua valutazione psicologica è stata positiva.
Infatti, Jessie ha detto che parlare con te l'ha fatta sentire meglio.
Non mi sorprende. Te la cavi sempre bene con i tuoi pazienti.
Qualunque cosa tu faccia con loro, dovresti provare con tua madre.
- Questa è la sua firma? - Credo di sì.
Ha compilato il consenso con il chirurgo.
No, è completamente diversa.
Guarda. Sembra... la firma di una persona con una mano diversa.
Forse di una persona che si sente incorporea.
- Quando ha autografato la palla da basket? - Circa due ore e mezzo fa.
- E il consenso? - Meno di mezz'ora dopo.
- Credi stia peggiorando? - Sì. E velocemente.
- Non mi ascolta. - Si rilassi.
- Ho... ho detto che non voglio farlo. - Starà molto più tranquilla
- dopo l'anestesia. - No.
Fermi. Ehi!
Jessie, che succede?
Ero stesa qui...
Mi stavo preparando all'operazione, quando qualcosa è cambiato.
Il mio corpo... è come se non ci stessi dentro.
Come nel suo incubo?
Sta diventando realtà.
Brilliant Minds - Stagione 1 Episodio 2 "Chapter two: The Disembodied Woman"
Traduzione: ximi, NooraAmalie, Rossi05, poisonrain
Traduzione: Letha, FullMoon99, Queen Helle
Revisione: PrincessAle
#SPaceSub
Jessie aveva acconsentito all'operazione.
- Cosa vi ha spinti a intervenire? - Ha cambiato idea.
- Di nuovo? - Dice che il suo corpo non le sembra suo.
Procedere con l'operazione potrebbe causare danni psicologici irreparabili,
senza parlare del danno fisico derivante dall'operare qualcuno
con una condizione progressiva e non ancora diagnosticata.
- Cos'hai scoperto? - Guardi. Qui.
Stessa firma a meno di due ore di distanza.
Mostra un calo significativo della funzione motoria fine.
- Cause sottostanti? - Non sappiamo ancora.
La portiamo subito a fare la risonanza,
per escludere ictus, tumore e altre anomalie,
e le portiamo qualcosa di più certo.
Troviamo una soluzione. Velocemente, prima che peggiori.
Oliver...
Cerca di non affezionarti troppo.
Sappiamo entrambi che non ti ha fatto bene in passato.
Io non mi affeziono troppo.
Grazie di averci deliziato della tua presenza, Oliver.
Siediti vicino a Benedict.
Entro oggi, Oliver.
Quello non è Benedict.
Forse se passassi un po' meno tempo con la testa tra le nuvole,
sapresti il nome dei tuoi compagni adesso.
Qual è il suo problema?
Continuiamo.
Aprite i barattoli.
Mettete...
Dentro il batuffolo di cotone per l'eutanasia del campione.
Ehi, piccolo amico.
Oliver?
Oliver, dove pensi di andare?
Allora, questo è un esame medico ufficiale?
Immagino si possa dire di sì.
La risonanza del cervello era normale,
ma sta succedendo qualcosa.
Voglio osservarti nel tuo elemento.
In che posizione giocavi?
Playmaker.
Gestivo l'attacco, chiamavo le giocate, mi assicuravo...
Che lavorassimo assieme come un unico elemento.
Una grande squadra che si muove come un unico corpo.
È ciò che sto cercando di insegnare alle mie ragazze.
- Immagino che lei non giochi? - Basket? No.
I giochi di squadra in genere, non fanno per me.
Stress post traumatico del ragazzo gay scelto sempre per ultimo a ginnastica.
- Cosa c'è? - È che...
- Non mi sembra giusto. - In che senso?
È come se... fossi fuori dal mio corpo,
come se guardassi un video di me stessa, ma senza poterlo controllare.
- Ti sei mai sentita così? - Nei miei sogni,
e poi quando mi stavano preparando per l'intervento.
È come se il mio corpo...
Fosse morto...
O non mio.
Va bene,
Jessie.
Continueremo a fare dei test finché non troveremo una soluzione.
Dottoressa Pierce.
Ha presente il paziente che ha portato il dottor Wolf? Pete?
- Quello che ha salvato dal mostro? - Drago.
Se vogliamo essere precisi.
Beh, abbiamo fatto degli altri test, ed è positivo per l'LSD...
Ma dopo 24 ore dall'ultima dose vede ancora i draghi.
E Dana ha detti che quell'acido di solito non dura così tanto,
quindi il mio istinto...
Mi dice che potrebbe essere un crollo psicotico.
Grazie, dottoressa Pierce.
Non così in fretta.
È un'allucinazione indotta da droga,
che potrebbe segnalare il suo primo episodio di psicosi.
Non rientra sotto psichiatria? Non lo sappiamo ancora.
E Pete è un tuo paziente, quindi non puoi semplicemente andare via
e unirti a Wolf nel suo misterioso caso di paziente incorporea, non ancora.
Andiamo. Vieni con me.
Allora, Pete, ti hanno mai diagnosticato un disturbo di salute mentale?
- No. Non che io sappia. - Nessun precedente in famiglia?
Se non nonno George che raccontava al club di golf di avere la sifilide.
Quell'uomo è pazzo, ma ci capisce ancora.
Ok. Capito.
Allora, dimmi di questo drago di cui ho sentito parlare.
Ora, lo vedi?
Sì.
Ma quando ero sotto effetto di droghe, era così intenso.
- Ed ora? - Lo vedo ancora,
ma...
So che non è davvero lì.
- Non è reale. - Capisco.
Vado a parlare un secondo con la dottoressa Kinney.
È consapevole che il drago è un'allucinazione.
La caratteristica di un crollo psicotico è la perdita del contatto con la realtà.
Se riesce a distinguere cos'è reale e cosa no...
- Allora è ancora in contatto con la realtà. - Che significa...
È un caso neurologico.
Si diverta, Dottoressa.
La squadra di mia sorella ha i playoff la prossima settimana.
Le ragazze chiedono se starà bene.
Di' loro che stiamo facendo il possibile per farla tornare al più presto.
Come ti senti, Jessie?
Beh, non mi piace affatto l'idea di una puntura lombare...
Ma se ci fornisce una spiegazione medica per il mio tiro sbagliato,
sono favorevole.
Il dottor Markus preleverà un campione di liquido cerebrospinale.
I risultati ci diranno se hai un un'infezione o...
Un'infiammazione che sta causando i tuoi sintomi.
Può inclinarsi un po' in avanti? Grazie.
Fai un respiro profondo.
È tutto ok lì, dottor Markus?
Sì, solo...
Non pensavo avrei avuto un pubblico.
- Cavolo. - Tieni. Non ce la faccio.
Tutto ok.
Potresti sentire un pizzichino, ok?
Tre... due...
Uno.
Ottimo lavoro.
Dottor Markus?
Cos'è successo là dentro?
- Non lo so. Sono stato sopraffatto. - Sì, beh, è chiaro, ma perché?
È questa cosa. Era... come se sentissi il dolore dell'ago.
Per non parlare della sua delusione, del giudizio di Jacob e della sua famiglia,
e semplicemente, ho fatto un disastro.
Beh, mi sembra resoconto accurato.
L'iniezione lombare è una procedura basica, dottor Markus.
- Lo so. - Jessie è già terrorizzata.
E potresti averla spaventata ancora di più.
Risolvilo.
"Capitolo 4, procedure di fatturazione. Inserendo i dati del paziente,
deve seguire il nome del medico" una lunga lista di insensatezze
che non migliorano la salute e si piegano alla lobby assicurativa,
perché, per ricordarlo,
la medicina è un'industria a scopo di lucro.
Pronto. Wolf.
Arrivo subito.
Ok, il sito di iniezione era pulito, dottor Wolf,
ma non capisco che succede.
Ok, cos'è successo, Jacob?
L'abbiamo trovata così.
Io...
Jessie?
Jessie, puoi... puoi tirare giù le braccia?
Non posso.
Non le controllo.
Va tutto bene. Ora ti aiuto.
Ok. Va tutto bene. Respira.
Ok. Ecco qui.
Ora camminiamo, ok? Allora...
Bene, puoi... puoi fare due passi
verso il dottor Nash?
- Non posso. - Cosa c'è ora? Dimmi, dimmi, cosa ti senti?
Come se non ci fosse il pavimento.
Non posso camminare e nemmeno stare in piedi.
Che mi succede?
Ok. È molto strano.
Lo dico, Van è bravo nel sesso orale.
È una punzione per la puntura lombare?
No. Mi stai aiutando a dimostrare una cosa. Silenzio.
Ok, ora, quando Van guarda in basso,
non è consapevole della presenza del suo corpo o della posizione.
È cieco rispetto al suo corpo.
È quello che sta provando Jessie, un danno neurologico molto specifico
che causa un completo deficit propriocettivo
dalle dita dei piedi alla testa.
Si dice che la propriocezione sia il nostro sesto senso.
Vuole dire che vede la gente morta?
No. Cosa?
Ma il corpo le sembra morto,
come nei sogni. Il cervello sapeva che qualcosa non andava
prima che il corpo mostrasse sintomi.
- Letteralmente un film horror. - Van, tieni le mani dritte davanti al viso.
ok, quindi Jessie può vedersi le mani in questa posizione
ma appena le muove fuori dal suo campo visivo,
è come se non avevsse più le mani.
È un'altleta. Può essere causato da un vecchio danno spinale o una contusione?
Buona idea. Controllalo.
- Possiamo accendere le luci? - Sì.
O una malformazione cavernosa nella colonna del midollo posteriore.
dovremmo farle un'altra radiografia, tutta la schiena sta volta.
Portamele il prima possibile.
Mi sembra sia successo ad un mio amico che si era fatto prendere dalla Whippet.
Come sta il ragazzo della confraternita che vede i draghi?
- Pete? - Sì.
Beh, sono la TAC, l'esame del liquor, e l'elettroencefalogramma sono negativi.
Stiamo ancora aspettando alcune analisi
ma se non è droga o psicosi...
Sappiamo che allucinazioni prolungate non vengono dal nulla
È vero. Deve esserci un collegamento. Continuiamo a scavare.
Passerotto? Una parola?
Scusate.
Passerotto?
Cos'è?
Non lo so, ma è imbarazzante e mia madre mi chiama piccolo fagiolino.
Aspetta, aspetta. Il dottor Wolf è il figlio del Capo?
Amico, sì.
Davvero non hai cercato su google il tuo nuovo capo?
Dimmi com'è possibile che un paziente venga qui
per un intervento di routine E ora potrebbe non camminare più.
Stavo cercando di risolverlo prima che mi interrompessi.
- Potrebbe essere virale. - Beh, lo stiamo controllando.
Autoimmune, batterico o per esposizione ambientale.
Se non sappiamo la causa, non sappiamo come fermarlo né l'avanzamento.
Ho detto...
Che ci sto lavorando.
Ora, contro il mio buonsenso, forse, siamo colleghi ora,
quindi basta nomignoli, e smettila di controllarmi.
Fa' il tuo lavoro e non ne avrò bisogno.
Non volevo uccidere le rane.
Voglio essere un medico.
- Non fare del male. - Lo so.
Non sei nei guai, tesoro.
Ti ho portato qui così che tu possa imparare a dissezionare per bene.
Chi è?
È una persona che ha deciso di donare il proprio corpo alla medicina,
cosicché gli aspiranti medici possano imparare
e un giorno aiutare le persone.
Ok.
Allora, inizia dalla clavicola.
Quando hai attraversato lo sterno, vedrai il cuore.
Non sarà facile, passerotto.
Dovrai tagliare più in profondità di quanto ti aspetti.
Dottor Wolf.
- Mi hai chiamato? - Sì, 20 minuti fa. Era ora.
Ero in sala operatoria. Di cosa hai bisogno?
Di un consulto sulla mia paziente Jessie.
Acuto e grave deficit propriocettivo.
È entrata per un intervento estetico e ora non cammina.
Sta peggiorando velocemente. Non ho mai visto niente del genere.
È così che funziona, eh?
Mi riconosci solo quando ha bisogno di qualcosa?
Andiamo, continui ad ignorarmi là fuori.
- Come? Quando? - Oggi. Almeno tre volte.
- Perché le conti? - È da maleducati.
- Ok? È da maleducati. Sei maleducato. - No.
Ho la...
Prosopagnosia.
È una condizione neurologica,
- che mi impedisce di riconoscere i volti. - Ok, quindi come fai?
Come riconosci la gente?
Tramite caratteristiche distintive, lo stile,
il portamento stimola la mia corteccia temporale, oppure...
Occhiaie profonde, carnagione estremamente pallida.
- Vuoi che ti controlli il battito? - Facciamo...
Che continui ad ignorarmi.
Ok, sai leggere una TAC bene quanto me, dottor Wolf.
Sappiamo entrambi che non c'è niente qui. Perché mi hai chiamato?
A volte, anche i dottori più brillanti hanno bisogno di una seconda opinione.
Nichols.
Sono preoccupato per lei.
Beh, speriamo che il fatto che non ci sia niente da vedere
sia una buona notizia.
Ehi, coach, posso farle una domanda?
Ok, Rai Sport.
- Spara. - Quando si è ritirata, era...
Al massimo della carriera.
Nascondeva un infortunio, forse?
No, ero solo pronta.
Beh, non può essere stato così semplice. Cioè...
- Lei era un fenomeno. Faceva una media di... - Certo, ero spaventata a lasciare.
Ma quando l'ho fatto, ho capito che era la cosa giusta.
Quando ho iniziato ad allenare, qualcosa semplicemente è andata a posto.
Sapevo che era quello che dovevo fare
della mia vita.
Lo sa...
Facevo il quarterback
ai miei tempi.
- Giocavo in prima divisione. - Cavolo!
Come sei finito col camice?
Una commozione cerebrale di troppo.
Beh, sembra che tu abbia una buona testa sulle spalle anche se è un po'...
Sbattuta.
Se io non...
Potessi più camminare,
muovermi...
Non voglio deludere le mie ragazze.
È un posto difficile in cui crescere.
E un periodo difficile per essere bambini.
Starò bene?
Ehi, coach J,
ha ancora un sacco di chiamate a bordo campo da fare, si fidi di me,
ok? E finché lei è qui,
noi siamo la sua squadra.
E non ci arrenderemo finché non avremo risolto il problema.
Glielo prometto.
Dovrebbe cercare di riposarsi.
Forse conosco la causa.
Frullati. Jessie li beve di continuo e sono pieni di integratori.
Poi ho ricontrollato le analisi del sangue e i livelli di B6 sono alti.
L'avvelenamento da piridossina potrebbe aver causato il danno propriocettivo,
quindi...
C'è speranza.
Sta dormendo un sacco.
Non viene a lezione da un mese.
Un classico.
Non gli interessano i voti.
È qui per diritto di nascita.
Ovviamente.
Cerco muffa nel frigo.
Le micotossine potrebbero essere le colpevoli.
Cos'è quest'odore?
Sento note di erba e... moquette impregnata di alcool.
Mi ricorda i vecchi tempi.
Cavolo, è tantissimo che non mi scolo una birra.
Tipo, sai...
Certo.
Oh, mio Dio, non l'hai mai fatto prima.
Gare di bevute, senza mani, birra pong
- Ti sei mai divertita all'università? - Senti, avrei tanto voluto fare festa,
mi sarebbe piaciuto essere qui per diritto,
cazzeggiare e saltare le lezioni,
ubriacarmi. Ma ero troppo impegnata
a farmi il culo per entrare a medicina e a fare due lavori per pagarmelo.
È disgustoso qui dentro.
Il dragone.
Adesso lo vedi anche tu?
Jessie?
Abbiamo quasi finito di ripulire il suo sangue per vedere se...
Aiuta i suoi sintomi. Jessie?
Coach J?
- Le abbiamo appena dato i liquidi. Che c'è? - Era sveglia un momento fa.
I suoi polmoni sono liberi, quindi i liquidi non sono il problema.
La saturazione è crollata, non risponde. Prendi il carrello d'emergenza.
Forza, forza.
Non respira!
- Andiamo Vance, andiamo. - Non c'è battito.
Inizio il massaggio cardiaco.
Non possiamo darle ossigeno per sempre, va intubata subito. L'anestesista?
- Arriva! - Dai, dai.
Forza, coach J. Forza. Forza, coach.
Andrà tutto bene.
Abbiamo ripulito il suo organismo, per rallentare o annullare i sintomi.
Purtroppo ancora non respira da sola,
il che vuol dire che forse la B6 non era il problema.
Ma anche se non conosciamo le cause, stiamo comunque cercando la soluzione.
La mia sorellona
è sempre stata...
Invincibile.
Perché le sta succedendo?
Deve comprendere quanto sia raro il caso di sua sorella.
Voglio dire, ho letto di deterioramenti simili, ma mai così veloci.
Ed è possibile che non scopriremo mai la causa.
Sta dicendo che è irreversibile?
Non lo so ancora.
Però posso dirle che voi, la sua famiglia,
la sua squadra, le date uno scopo. È ciò che serve adesso a Jessie.
Un motivo per migliorare.
Prima Van, e ora tu.
Voi tirocinanti siete una perdita di tempo.
- Cos'è successo? - Nulla, mi sono...
- Allontanato per finire degli appunti. - Ok, beh, non...
- Lasciamo i pazienti per degli appunti. - Pensa che non mi senta già uno schifo?
Le ho detto che sarebbe stata meglio.
L'ho guardata negli occhi.
- E le ho mentito. - Già, non è bello.
Al contrario di ciò che si pensa, anche i dottori sono umani.
A volte ci serve la speranza,
per migliorare nel lavoro.
E a volte ci serve sapere quando la speranza non è abbastanza.
E lei?
- Non ha più speranza? - No.
Per il bene di Jessie, non posso. E non puoi nemmeno tu.
Dottor Wolf?
Deve vedere la risonanza di Pete.
- Palinopsia allucinatoria. - Esatto.
Abbiamo visto il drago fuori dalla casa di Pete,
e abbiamo capito che non era una semplice allucinazione.
È come un ricordo. Un'immagine che vede ogni giorno fuori dalla finestra,
e che la memoria visiva del suo cervello continua a fargli vedere.
- Anche quando non ce l'ha davanti. - Che succede quando c'è una lesione.
Eccola. La TAC senza contrasto non l'avrebbe mai evidenziata.
Una fistola arteriovenosa del lobo occipitale durale,
sta causando un accumulo di sangue e ipertensione venosa nel lobo occipitale.
Che causano disturbi visivi come la palinopsia.
La lesione potrebbe causare un'emorragia in ogni momento, giusto?
Vado a preparare la sala operatoria.
Come sta il nostro universitario?
Lo stanno operando, è delicato.
Beh, Nichols è uno dei migliori.
"Uno dei" non ispira molta fiducia.
- Jessie ha ricevuto visite, oggi. - Esatto.
È importante che si tenga in contatto con la sua comunità, con il suo scopo.
Sono d'accordo.
Volevo parlarti proprio di questo.
Se non migliorerà in queste settimane, dovremo parlare di una tracheotomia,
e di strutture di cura a lungo termine.
La spediamo dove sarà dimenticata per liberare un letto?
- Non esiste. - Purtroppo, non decidi tu.
E chi decide, Carol?
Mia madre?
Per questo non volevo lavorare qui. Jessie è una mia paziente.
Io decido il suo trattamento,
tenendo conto di chi sia, di cosa ritiene importante, e di cosa farebbe.
Non fare il gioco di mia madre.
- Non faccio il... - Senti, Carol, ti conosco da 20 anni.
Non giocare mai a poker.
Ehi.
So che non ti fa piacere sentirlo,
ma tua madre non ha sempre torto.
Senza conoscerne l'eziologia,
dobbiamo presumere che il danno neurologico di Jessie sia permanente.
La propriocezione serve anche a respirare,
quindi se il danno è permanente...
- Non riuscirà a respirare. - Esatto.
E più resta stesa lì, più diventa debole,
senza usare i suoi muscoli e senza nemmeno provarci.
Se andasse in una clinica, il prossimo passo sarà la polmonite, poi le piaghe.
Non riuscirà più a camminare, parlare, o respirare da sola.
La sua squadra ha bisogno di lei. Non possono vederla mollare.
Non possono vedere lei o te che molli?
Wolf, so che è dura,
ma è così che fai, ti affezioni troppo.
Chi è quello?
Già, lui è...
Uno sconosciuto.
Nessun documento, o anamnesi, o famiglia.
Viene trasferito a ogni nuova infezione. Adesso è nostro paziente.
Nessuno sa chi sia o da dove viene.
Diagnosi?
Infarto?
Qualunque cosa fosse, non è più recuperabile.
Chiunque fosse questo sconosciuto, non c'è più.
Questo è quello che succede,
quando nessuno si affeziona.
Non ci sono riuscito.
Ho preso il bisturi e mi sono bloccato. Non riuscivo a muovermi.
Ehi, ragazzino.
- Va tutto bene. - Invece no.
- Non ho fatto nemmeno il primo taglio. - Dimenticalo.
Non voglio.
Voglio essere un dottore,
come te e la mamma.
D'accordo.
La prossima volta,
prova a fare così.
Estraniati da te stesso.
Non preoccuparti del corpo davanti a te.
Inizia poco alla volta.
Concentrati solo sulla tua mano.
Io credo in te.
Abbastanza da parte di entrambi.
Estrarremo il tubo di Jessie.
Smetteremo con il precedex, e ridurremo la ventilazione al minimo,
poi allenteremo il tubo di respirazione.
- Sgonfieremo il bracciale. - Dottor Wolf, potrebbe morire.
- Sì, non respira da sola. - Jessie non riesce a muoversi.
È come se all'improvviso non sapesse farlo. È opprimente.
E se si estraniasse dal suo corpo?
Se usasse gli altri sensi per controllarlo?
Inizieremo poco alla volta, concentrandoci su una parte alla volta.
Non è che i suoi muscoli sono deboli, o che non riesca a respirare. Ci riesce.
Solo che ancora non lo sa, perché deve imparare...
A connettersi con il suo corpo in un modo nuovo.
Più aspettiamo, più si indebolirà, e più perderà la speranza.
Se non crediamo noi in lei,
come può farlo lei stessa?
Entriamo là dentro
e proviamoci.
Ora fa anche discorsi di incoraggiamento?
Occhi limpidi, cuori pieni, non possiamo respirare.
Jessie?
Le va di fare un test? Solo io e lei
Quando togliamo il respiratore,
voglio vedere il suo respiro su questo vassoio, ok?
Ora, per riuscirci,
voglio che sfrutti
tutte le sensazioni che ti dà l'incorporeità.
Si guardi dall'esterno,
si concentri sul suo petto e poi usi gli occhi
per immaginare si stia muovendo.
Può farlo?
Esca da se stessa.
Inizi con poco.
Un respiro.
So che può farcela, Jessie.
So che può.
Forza.
Credo in lei.
Abbastanza per entrambi.
Oh, mio Dio.
Ben fatto.
Jessie ce l'ha messa...
Davvero tutta.
Ha fatto enormi progressi.
- Voglio rivedere le vostre aspettative... - Wolf.
Tranquillo, facciamoglielo vedere.
- Jessie. - No.
Ce la faccio.
Che ne dite di un hip hip hurrà?
Sì!
Grazie.
Per non essersi arreso.
Potrei dirle lo stesso, coach.
Jessie.
Una volta in grado di respirare di nuovo da sola,
Jessie ha dovuto imparare di nuovo come muovere il resto del corpo
usando vista e tatto
al posto della propriocezione.
Abbiamo iniziato con poco.
Una mano
e un pezzo di carta.
Ci vuole tanto allenamento.
Ma, come nel basket,
si parte dai fondamentali...
Insegnando alle diverse parti del corpo a muoversi come se fossero una,
come i giocatori di una squadra.
Probabilmente non sapremo mai la causa del danno al suo sistema nervoso.
Ma con tanta pazienza e forza di volontà,
Jessie si sta riconnettendo con il suo corpo
in un modo completamente nuovo.
Ci vuole tanto impegno perché dei giocatori lavorino bene insieme.
Potrà anche sembrare impossibile,
finché uno non ci prova.
So che lavorare insieme non sarà facile.
Detto ciò, voglio provarci.
Ok. Sento che sta per arrivare un "ma".
Non provare di nuovo a trasferire un mio paziente senza parlarmene.
L'ho detto a Carol solo per motivarti un po'.
Non mi importa, è comunque fastidioso.
Oh, e quello sconosciuto in terapia intensiva?
- Sì? - È mio.
È un mio paziente ora.
Ho parlato con tuo padre.
Sta arrivando.
Grazie.
E Nichols dice che dovresti uscire tra qualche giorno.
- Mi hai salvato. - Diciamo che ti ha salvato il drago.
Diceva che qualcosa non andava, dovevo solo...
Guardare da più vicino.
Per fortuna passi tutti i venerdì sera in biblioteca.
Almeno penso.
Per fortuna non è tardi per avere una vita, per entrambi.
Il mio pregiudizio poteva costare la vita di Pete.
Sono una stronza che giudica?
Non rispondere.
Ericka, hai fato un errore.
Capita a tutti, siamo specializzandi.
Dobbiamo sbagliare.
Van si è fatto sfuggire una puntura lombare.
Io ho dato false speranze a un paziente.
Io invece sono perfetta, ovviamente.
Dovrò pur darvi qualcosa a cui aspirare.
Flanagan!
Tre birre. In lattina.
A cosa servono? Cosa vuoi fare?
Niente.
- Hai qualcosa in mente. - Piccolo angelo innocente.
- Ti scolerai la tua prima birra. - Ehi!
Stanotte.
Sì!
Dovrebbe svegliarsi presto dal post-operazione,
serviranno controlli neurologici ogni due ore.
Grazie.
Ehi, Nichols.
Sto scherzando.
- Ottimo lavoro con Pete. - Grazie.
Oh, ehi.
Visto che mi hai finalmente parlato, che caratteristica hai scelto?
Alla fine ho optato per le...
Mani stranamente grandi.
Come fai a operare sui cervelli?
Sono degli ostacoli.
Un'altra domanda. C'è ancora un laboratorio di anatomia?
Cosa facciamo?
È più difficile empatizzare con un cadavere.
Hanno meno sentimenti.
Forza, vediamo come fai le punture.
Ti sono grata.
Avere Oliver a casa è...
È tutto per me.
E non avrebbe mai accettato di lavorare qui
se non l'avessi convinto tu.
Si fida di te.
Per questo dovrai tenerlo d'occhio.
Muriel,
io...
Non gli farò da babysitter.
Sapevo l'avresti detto.
Ma ci sono cose sul passato di mio figlio
che neanche tu conosci.
#SPaceSub
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