All language subtitles for 2024 - Marcello mio.it

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Original subtitles

Stop, stop, stop!

*

Stop, stop!

Fermati!

Forza, spegni il motore!

Fermo! Stop!

Niente male, ma non abbiamo pi� la luce giusta.

Davvero? Ma non � ancora giorno.

S�, invece. Questa non � pi� l'alba.

- L'abito � arrivato in ritardo. - Certo, � sempre colpa degli abiti!

Lei non pu� farci niente, io nemmeno, � inutile discutere.

Muoviamoci! Tra un quarto d'ora non potremo pi� fare niente.

- � tutta lucida! - Sono lucida?

Eh, s�!

Non vuole gli stivali?

Mi hanno detto che i piedi non si vedranno.

- Decida lei. - Ma non devo mettermi al volante?

No, l'auto fa solo scena, il fulcro � lei nella fontana.

Avanti, su, muoviamoci!

Forza, Chiara! Nella fontana! Nella fontana, avanti!

Chiara! Entra in acqua!

Cos�, entra! Brava!

Lentamente, molto lentamente!

("Mi Sono Innamorato Di Te", Luigi Tenco)

Esattamente, cos�. Benissimo.

Pi� avanti.

Metti la mano in acqua!

Adesso in alto!

Una piccola giravolta...

S�, Chiara, bonito!

Tira su l'abito!

Abbassa gli stivali! Abbassali!

Aiutatela a toglierli.

Ecco! Perfetto.

- Sali! - Lass�?

- Aiutatela! - Eccomi!

Sar� fantastico! Fidati di me!

La luce � perfetta. Sali, Chiara!

�Muy guapa, guapissima!

E adesso, il vento!

Forza, il vento!

�Vu�lvete hacia nosotros!

Como si quisieras que nos uni�ramos a ti.

Incl�nate. Incl�nate.

�Incl�nate m�s!

- �Incl�nate! - Ma perch� mi urla contro in spagnolo?

Forza, dillo!

�Dilo! �Dilo ahora!

Marcello!

Marcello, come here! Marcello!

Marcello, come here!

�A m�, a m�!

�Dilo!

�Dilo! Marcello, come here!

Marcello!

Marcello, come here.

Meraviglioso! Chiara!

� stato stupendo!

Brava! Grazie!

Gracias, Chiara!

Chiara? Ci sei?

Perch� non rispondi al telefono?

Ero preoccupata.

Sai che ore sono?

Le due.

- Hai un appuntamento fra meno di un'ora. - Lo avevo dimenticato!

- Allora non � cos� importante. - Oggi non posso, te lo assicuro.

Non assicurarmi niente, sbrigati solo a prepararti.

Merda, Chiara. Non hai un provino ogni settimana!

- Non urlare! - Che hai fatto ieri sera?

Hai bevuto?

E questo a che serve?

Per i suffumigi? Sei raffreddata?

Hai una brutta cera? � per questo?

Qualche brufolo? Fa' vedere.

Allora? Beh...

Non sei al top, ma...

pu� andare.

Non lo vedi?

No, perch�? Cosa dovrei vedere?

- Non vedi niente? - Dove, in casa?

Hai messo in ordine?

Non vedi che ho la faccia di pap�?

Hai sempre avuto le sue espressioni, ma il viso non � uguale al suo, che dici?

Assomigli anche a me. Non sei solo una Mastroianni.

Hai tanto di me quanto di lui.

Che c'�?

Ho fatto uno strano sogno, e al risveglio ho visto lui.

Ho creduto di essere diventata improvvisamente lui.

Era un'immagine molto vivida.

Te lo giuro, mi sono vista lui.

Forse pensavi di essere sveglia, ma in realt� dormivi ancora.

Pu� darsi.

- Dai, sbrigati. Hai imparato le battute? - S�, s�.

- Dunque, con Nicole, tre regole... - Me l'hai gi� detto.

Uno: non indugiare sulle battute, vai spedita.

Non fermarti per nessun motivo.

Due...

lei prova la scena per prima.

La rassicura. Se ti secca, guarda altrove.

Ma soprattutto non imitarla, perch� parla molto veloce.

Molto pi� di me. Si capisce una parola su due.

Trova il tuo ritmo.

- � mia, quella gonna? - Pu� darsi.

Tre, l'indolenza � bandita.

Non perdere mai il contatto con le emozioni.

Per lei, rilassatezza equivale a pigrizia.

Non sopporta chi recita con indifferenza, quindi...

- Lui lo conosci? - No.

Io ne ho un bel ricordo, dal film di Ozon.

Un uomo molto simpatico.

- Diretto, non tende tranelli del cavolo. - Basta.

Che c'�?

Quando hai dovuto fare l'ultimo provino per ottenere un ruolo? Dimmi, mi interessa.

Stai bene, cos� spettinata.

S�, certo.

Far� del mio meglio, a modo mio...

e si vedr�.

Incrocio le dita!

Azione!

La prego di scusarci, sono in imbarazzo.

- Lei chi � per quest'uomo? - Non lo so. Me lo chiedo spesso.

Dovrei essere sua moglie, ma nel mio caso � una parola molto pretenziosa.

Credevo fosse sua figlia, e non lo dico per lusingarla,

ma solo perch�, se cos� fosse, non potrei interessarmi a lei.

- E se fossi sua moglie? - S�, sorprendentemente, s�.

Senza alcuna remora.

Moglie, sorella, cognata, parentele di questo tipo

non mi danno motivo di non interessarmi.

- L'ha studiata bene la sua sceneggiata. - Non particolarmente.

- Come si chiama? - Alzati.

D'accordo. Mi chiamo Martin Cambremer.

Che progetti ha, Martin Cambremer?

Portarla a pranzo o a cena al pi� presto, quando preferisce,

in totale amicizia.

E io in amicizia le dico che se vuole fare l'amore con me, non ho problemi.

In qualunque giorno?

In compenso, temo che mio marito verr� a saperlo e l'aggredir�.

Le parler� violentemente, la minaccer�, abuser� arrogantemente della sua forza.

Come un bruto, davvero.

- L'avverto, si comporter�... - No, no, no!

Mi permetto... No, non mi permetto, anzi s�...

di fermarti, perch� quella battuta � impossibile.

Non ha nulla a che fare con te, Chiara.

Mi taccio, ma � necessario tornarci su.

"Mio marito verr� a saperlo e l'aggredir�.

Le parler� violentemente, abuser� arrogantemente..."

Insomma, questi avverbi sono assurdi! E abbondano!

Dobbiamo dirlo a Jacques, bisogna chiamarlo. Puoi farlo tu?

Chiedigli se pu� improvvisare qualcosa per... per aiutarci.

Chiamalo subito, dai.

Anzi chiamalo dopo, ora lo disturbiamo.

Bene.

Continuiamo, forza.

Dopo che l'hai sentito, fammi sapere, d'accordo?

Prego, Chiara.

Allora, diceva?

L'avverto, si comporter� nel modo pi� crudele possibile.

Magari si potrebbe fare a meno d'informarlo?

Privandomi del piacere di tradirlo?

D'accordo, credo di aver capito. Torno al mio posto.

Mi creda, signora, � stato un vero piacere

travisare per qualche secondo le sue intenzioni.

- I miei omaggi. - Molto bene. Benissimo.

Perfetto. Grazie.

Non � facile, Chiara.

Non � facile. Non � affatto facile.

Perch� � tremendamente vivace,

ma mi � sembrato che esagerassi un po'.

� come se andassi al galoppo, sempre.

Non dai respiro. Tu che ne pensi, Fabrice?

Non sono d'accordo. � uno scambio pieno di energia, c'� ironia nella conversazione.

- C'� inevitabilmente ritmo. - C'� ritmo, certo.

Ma non so, � una corsa.

E poi mi chiedo se questa donna prende tutto a cuore,

se � arrabbiata, se � ferita.

Oppure se ne infischia?

Io lo preferirei. Sii pi� indolente.

Per una volta che riesco a mettere un po' di fantasia in un copione...

- Vorrei che fossi... - Come?

Meno diretta.

Vorrei qualcosa di pi� caldo. Il Mediterraneo, il sole, il relax.

- Il sole? - Forse � colpa mia.

Non ho osato provocarla abbastanza.

No.

Posso dirtelo?

No, non posso.

S�, dimmi pure.

Speravo...

che tu fossi pi�...

pi� Mastroianni che Deneuve.

Io adoro Catherine,

ma questo personaggio � una furbacchiona.

� pi� Marcello che Catherine.

- Punta a questo. - Capisco, conosco bene entrambi.

Personalmente, pensavo di essere pi� Chiara, ma evidentemente mi sono sbagliata.

E sono una sciocca, mi conosco poco.

Non � affatto cos�, ma...

- Dove posso fumare? - Alla finestra.

- Che avevo detto? - Nicole, � Jacques.

Jacques! S�... Grazie di aver risposto.

Perch� ho un dubbio

su una scena che...

Chiara? Chiara?

Vogliamo rifarla? A me � piaciuta molto.

� gentile, ma...

C'� un filosofo geniale che si chiamava Friedrich Nietzsche

che ha detto una frase molto importante:

"Tutto quanto di buono c'� nella vita � ereditato". Okay?

Se avessi saputo

Se avessi potuto

Evitarlo

Non aggiungere altro

Non essere deluso

Non lo avevo previsto

Le mie mani nascondevano il mio viso

Quando ho rovinato il nostro prossimo futuro

Quando ho accelerato in auto verso il mare

Ho accelerato

Dietro avevo la mia chitarra

Il mio lasciapassare e tre tonnellate di ciarpame

Quando mi sono schiantata con gli abbaglianti accesi

Nel fossato

Se ricordo bene

� stata una bella corsa

Se ricordo bene

Era il mese di giugno

Il mese di giugno

Il dolce mese di giugno...

Tesoro, non vale la pena di ridursi cos�.

Cos'� questa inutile tristezza?

Stasera non ce la faccio.

Allora fermiamoci.

Conosci la canzone alla perfezione, andr� benissimo.

Al momento mi sento persa...

non so fare nulla.

Dovresti proporre a qualcun altro di accompagnarti sul palco.

Sei gentile, ma questo non sta a te deciderlo.

Stanotte ho sognato di nuovo mio padre.

Ah, s�?

Il padre simboleggia l'autorit�, la legge...

Anche il rapporto con la societ�,

la propensione a integrarsi.

Da quand'� che leggi le riviste di psicologia?

Quando frequenti attrici, torna molto utile.

Ho una cosa per te.

� da un po' che lo sento sempre con me.

� come se mi perseguitasse.

Anzi, � come se io fossi diventata il fantasma di mio padre.

- Ti manca, tutto qui. - Certo che mi manca.

Ma � qualcosa di pi� strano.

Di pi� insidioso.

Come se potessi essere...

smascherata, non so spiegartelo.

Come se si potesse scoprire che...

che non sono nessuno.

Esiste anche un'altra paura, pi� grande: quella di non essere smascherati.

- Eh? - Di non essere smascherati, s�.

� sempre pi� difficile capirti.

Sembri la Sfinge.

Devo pisciare.

Non puoi dire "Devo andare in bagno", come tutti? � cos� volgare...

� un piacere.

Non riesci a svegliarti

Niente da fare

Senza di te il mondo pu� anche girare... al contrario

Intontita dal sonno, prigioniera del tuo letto

Oh

Vorresti che ogni notte tornasse Mastroianni

Quando lui se n'� andato ha spezzato in due il tuo cuore

Senza di lui la tua vita � diventata un inferno

Avvolta nel tuo lenzuolo ricordi la sua vocina vicina

Che ti sussurrava "Chiara, piccolina"

("Le Grand Sommeil", �tienne Daho)

Scusi?

Scusi... Ha da accendere, per favore?

Grazie, signora.

Stronza!

Tutto bene, signore?

S�. La ringrazio.

� straniero?

S�, sono inglese.

Non parlo bene francese.

� difficile lasciare solo un uomo

senza preoccuparsi troppo, se sta piangendo su un ponte.

S�, scusi.

Non sembra profondo, non si preoccupi.

Ed � tardi,

a quest'ora si rischiano brutti incontri.

Non ho paura, sono armato.

Era una battuta.

- Proprio non vuole che la riaccompagni? - In caserma?

Non sapevo che l'esercito inglese avesse caserme a Parigi.

Dove ci sono soldati, ci sono caserme. Il Regno Unito fa parte della NATO.

Starei meglio se potessi accompagnarla.

Aspetto qualcuno.

Allora la disturbo?

No, no, io...

Non sono sicuro...

che questa persona verr�. Anzi, sono certo del contrario.

Ha ragione, farei meglio a rientrare.

� a cinque minuti da qui, se proprio vuole accompagnarmi.

Io sono Colin.

Posso chiederle il suo nome?

Mastroianni.

� italiana?

Mi chiamo... Marcello Mastroianni.

Molto lieto. Colin Farewell.

Ecco... � di qua.

- Mi spiace, non ho fazzoletti. - Non fa niente.

Ero l� per via di una stupida promessa.

Un appuntamento che non � un appuntamento.

Ci eravamo ripromessi di ritrovarci l�, su quel ponte.

Per dimostrare di avere una storia d'amore?

Esatto, una cosa totalmente stupida e romantica, una cosa francese.

Credevo che, tra gli europei, gli inglesi fossero quelli con pi� anticorpi

contro il romanticismo contorto dei francesi.

Doveva succedere entro l'estate, quindi manca poco.

Dopo, io torner� a Londra, e sar� davvero finita.

Forse � gi� finita e lei non vuole ammetterlo.

Lui � partito per lavoro, promettendo che sarebbe tornato dopo un anno

e se fossi stato ancora libero, ci saremmo rivisti.

Ce l'avevo quasi fatta a dimenticarlo, ma, con l'estate, � ritornata la speranza.

Lei che avrebbe fatto?

Crede o no ai francesi?

Se lo dimentichi.

Lasci perdere, ci rinunci.

Non saper rinunciare all'amore significa esporsi alle peggiori ferite.

E lei? Oltre a scortare soldati inglesi di notte, cosa fa nella vita?

Niente di che.

La mia vita � come sospesa, al momento.

- � innamorata? - No, per niente.

Da un pezzo, ormai.

Il che mi concede l'assoluta libert� di entrare con lei in quella caserma.

No, lei � spiritosa, � molto carina, ma...

No, � impossibile.

Gli italiani sono pi� semplici dei francesi.

Davvero? Non lo sapevo.

Per gli inglesi, tutto ci� che � continentale � complicato.

Meglio che vada a dormire.

Posso venire a trovarla sul ponte, domani?

Mi piacerebbe, ma forse le dar� retta e non ci andr� pi�.

Buonanotte.

Non avevo altre parrucche del suo colore

e forse questa � troppo corta, sulla nuca.

Se vuoi, la prossima volta porto dei baffi.

Ma tu sei proprio convinta?

Perch�?

Non pu� funzionare? Non gli somiglio abbastanza?

No, non � questo, � che...

- � un po' strano, no? - Inquietante, intendi?

No.

Sarebbe pi� semplice travestirti da Catherine.

Non � un travestimento.

Buongiorno, scusa il disturbo.

Sono Mattia, del ristorante Grand Venise.

- Ciao. - Ti ho chiamata perch� c'� tua figlia.

� vestita da uomo.

Non so cosa stia facendo.

Ecco perch� ti ho chiamata, non fa che ridere e...

- Ma no! - Guarda bene. S�.

Incredibile!

Chi ti ha truccato cos�?

� per delle foto?

Sono sbalordita. Stai anche bene.

La somiglianza � sconcertante.

Ti faccio una foto.

- Mettiti di profilo. - Aspetta, dal basso viene male.

- Aspetta... - Scatta dall'alto.

Di profilo no, tu hai la bocca pi� sottile.

Tuo padre aveva le labbra carnose. Aspetta.

- Labbra da baciare? - Ecco fatto.

No, non era un kisseur.

- Un kisseur? - S�, kiss, "bacio" in inglese.

Pranzo anche io.

- Qual � il piatto del giorno? - Il polpo.

Il polpo va benissimo.

Chi � questo pacioccone?

Anche tuo padre trovava sempre dei cani abbandonati, a Parigi.

Chiss� se era lui a trovarli o se erano loro a cercare lui.

Ti ricordi? Avevamo sempre cani, a casa.

- Perch�? - Perch� mi piace.

E ora voglio essere chiamata cos�.

C'� un motivo particolare?

� la vita, tutto qui.

La vita di chi? La tua o la sua?

La nostra. � la nostra vita che voglio ritrovare.

Chiara, capirai che tutti chiederanno: "Ma cosa le � successo?"

A cominciare dal povero Mattia, che al telefono era nel panico.

- Diceva che eri impazzita. - Forse non ha tutti i torti.

Tu, in tutto questo, dove sei?

Mi va benissimo sparire.

Parliamo d'altro. Tu quando ricominci a girare?

No, la prego, non sopporto i tentacoli.

Non ce la faccio, scusi tanto.

Credevo fosse a pezzetti.

Sarai meno spavalda, dietro le sbarre.

Il furto d'identit� � punibile dalla legge.

Mi scusi, buongiorno. Sto cercando...

Mastroianni.

Ma non... trovo il nome sul citofono.

Forse usa uno pseudonimo?

- Che bel mazzo di fiori. - � vero.

Quindi...

- Devo chiamarla Marcello? - Mi farebbe molto piacere.

Sa, non ho mai avuto amici attori.

Amici veri, di quelli da chiamare in piena notte perch� stai male

e che ti capiscono e ti ascoltano veramente.

Amici attori con cui aprirsi senza vergogna

e a cui raccontare cosa succede, certe notti, nella testa di un attore,

quando non si sa pi� chi siamo,

quando non sappiamo pi� cosa ci appartiene e cosa no,

quando sentiamo di avere perso tutto.

Capisce cosa voglio dire?

- La vertigine. - Esatto, la vertigine.

Quindi lei mi considera un amico?

Quello che sto per raccontarle suoner� strano, magari un po' stupido,

ma durante il provino di ieri,

ho sentito che c'era qualcosa tra di noi.

Oserei dire... della gentilezza.

Ho percepito una gentilezza profonda

e persino della tenerezza, cosa alquanto rara.

Non ho mai provato una tale tenerezza verso un attore.

Esisteranno anche in amicizia i colpi di fulmine.

- No? - S�, io credo di s�.

Ho passato la vita tra un colpo di fulmine e l'altro.

Beh, � fantastico, ci capiamo.

Una Coca?

Zero, se possibile.

E poi, sa...

volendo essere un po' pi� egoisti,

io ho sempre adorato Marcello,

e ho sempre avuto il rimpianto di non...

di non avere avuto l'occasione di recitare con lui.

Parlo spesso di Louis Jouvet,

perch� Jouvet � stato una sorta di padre... autoritario.

Ma Marcello...

� come un padrino.

Grazie mille.

Non avrei mai pensato di avere la fortuna d'incontrarla.

Non voglio neanche forzarle la mano.

Ho piuttosto la sensazione che lei mi stia aiutando.

Allora, se mi accetta,

se mi autorizza...

a condividere un po' con lei il suo sogno.

- Posso chiamarlo sogno? - S�.

Io sarei molto lieto di sognare con lei.

0622113040.

� il mio numero, chiama quando vuoi. Per qualunque problema, capito?

Una crisi depressiva, una passeggiata con il cane, un trasloco,

due cazzotti a uno che ti importuna per strada,

levarti dai casini con una donna. Nessuna remora, capito?

Ci sar� sempre.

0622113040. Forza, segnatelo.

� il tuo nuovo numero verde.

Per qualunque problema, intesi?

Buongiorno, Nicole.

� stata gentilissima a rendersi subito disponibile.

Conosce Marcello?

Cio�...

Io e lui volevamo vederla al pi� presto

perch� abbiamo una gran voglia di lavorare insieme, con lei, ovviamente.

E per quanto mi riguarda... Sar� franco con lei, Nicole.

Voglio che sappia che non girer� questo film se non avr� Marcello

al mio fianco.

� una tale fortuna che sia tornato!

- Nel ruolo della sua amante? - S�.

S�. Ma se vuole, possiamo riscriverlo.

Possiamo essere due amici, anzich� una coppia.

Decida lei, con Jacques.

Ma a noi va benissimo essere una coppia. Vero, Marcello?

- Mi prendete in giro? - Niente affatto.

Non c'� alcuna ironia nella nostra proposta.

Ci rivolgiamo a lei con la massima franchezza e onest�.

Siamo pronti a girare questo film, Nicole,

ma il capo � lei.

Cos'� questa... cavolata, Chiara?

Marcello.

Nicole, � Marcello, attenzione.

- Vuoi bere qualcosa? - Un whisky.

E lei?

Mi scusi, ci porta due whisky?

Grazie.

Fabrice, posso parlare un secondo in privato con...

- Marcello? - Ma certo. Assolutamente.

In privato dove io posso ascoltare se sto zitto o veramente in privato?

- Veramente in privato. - Perch� posso...

Ci fumiamo una sigaretta?

Io so essere molto discreto!

Ti faccio le mie scuse.

� questo che vuoi?

Sono stata scortese. Non credevo la prendessi cos� tanto a cuore.

Hai un posto tuo nel cinema, i tuoi non c'entrano.

Sei un'attrice che si � fatta da sola.

Non avrei dovuto paragonarti a loro,

l'ho capito.

Ma ora tu e Fabrice finitela con questo scherzo.

Non � divertente e mi mette molto a disagio.

Oh, santo cielo! Risparmiami l'italiano!

Non ho niente contro gli italiani, voglio che proviamo a parlarci... con calma.

Non vuoi provare a parlare in francese?

No, Marcello, non � italiano, � spagnolo!

Ti capisco, ma non approvo!

Un film? Impossibile, non ci sar� alcun film.

E, francamente, ho in mente altre attrici per il ruolo.

S�, L�a ha fatto un provino, come te.

Siete parecchie, sto facendo dei provini.

Come tutti i registi, faccio dei provini... Che c'�?

Alcuni registi scrivono con un attore in mente.

Sono liberi di farlo, ma io sono una giocatrice d'azzardo.

Io scommetto, non si sa mai.

Ti hanno detto che L�a ha gi� avuto la parte?

Chi dice queste sciocchezze?

Credi che io, che sono anche attrice, avrei perso il mio tempo

e ti avrei fatto fare un provino per nulla?

Grazie, grazie, grazie.

Grazie, vi amo.

Adesso...

vorrei passare il microfono a una persona con cui ho condiviso molto.

S�, una persona che canta divinamente come recita.

Una persona che, a dire il vero,

non finisce mai di stupirmi, di sbigottirmi, talvolta.

Ecco a voi il dono pi� bello che l'Italia ci abbia mai fatto.

La Belle, la bella, il bello, Mastroianni.

Grazie, avresti potuto avvertirmi.

E questa giacca � mia.

Visto che sei in veste di latin lover, si cambia registro.

Facciamo Ramazzotti.

- Non farmi scherzi! - No, va tutto bene.

Questa la cantavi a tua figlia.

("Una storia importante", Eros Ramazzotti)

Quante scuse ho inventato io

Pur di fare sempre a modo mio

Evitare cos�

Una storia importante

Non volevo cos�

Ritrovarmi gi� grande

Quanta gente ho incontrato io

Quante storie e quante compagnie

Ma ora voglio di pi�

Una storia importante

Quello che sei tu

Forse sei tu

Fermati un istante

Parla chiaro

Come non hai fatto mai

Dimmi un po' chi sei

Non riesco a liberarmi

Questa vita mi disturba, sai

Come ti vorrei

Ma che diavolo...

� stato fantastico, ma anche un po' strano, no?

Non ti � piaciuto il numero di Chiara?

Lo avete escogitato insieme?

No, affatto.

Ero sorpreso anch'io, ma � stato divertente.

Certo, se lo dici tu...

- Posso parlarti un attimo? - S�. Non sapevo che saresti venuto.

Scusateci.

Scusa.

Che c'�, micione?

Diciamo che sono un po' sorpreso

dal tuo aspetto.

� riuscito bene, no?

Cos'�, un costume di scena?

No, affatto. � una decisione.

E credimi, l'ho presa in tutta coscienza.

Vuoi essere scambiata per tuo padre? � cos�?

S�, pi� o meno.

Ma Chiara, mi spieghi che ci guadagni?

Mi rende felice, tutto qua. Va bene come risposta?

- Che speri di ottenere? - Niente, ti ho detto che sono felice.

Io non capisco, che senso ha?

Vuoi che ti si dica fino alla nausea che sei una "figlia di" e nient'altro?

� questo che ti rende felice? Dimmelo.

La mattina trovo che il mio viso non rispecchia l'idea che ho dentro di me.

Stai male? � questo?

Non iniziare ad agitarti, va tutto bene. Perch� ti d� tanto fastidio?

Perch� quello che ti succede mi interessa.

- Perch� sei mia amica. - S�.

Perch� ho promesso a colui che stai bizzarramente imitando

che mi sarei preso sempre cura di te,

che ti avrei protetta.

Ma cazzo, Chiara, questo non � uno scherzo!

No, non lo �.

- Prima mi sono cos� preoccupato... - Ti sbagli, questa � una protezione.

Cos� non mi sento in pericolo.

E d'ora in poi voglio essere percepita cos�.

Quindi chiamami Marcello e sorridi un po'.

Piantala! E togliti questa!

Buonasera.

- Possiamo fare una foto? - S�, certo, ma datemi due minuti.

- A cosa giocate, bambini? - Melvil ha avuto un attacco di follia.

Guarda, l� c'� il Madame Arthur.

Va' a proporre l� il tuo numero en travesti, lo adoreranno.

- Calmati, Melvil. - Me ne vado, ho sentito troppe sciocchezze.

No, resta qui!

Lasciala andare.

Che cos'era? Sembrava una lite di coppia.

- Sei tornato con Chiara? - Sei matto?

Perch�? Non si sa mai.

Il ritorno dell'idillio adolescenziale! No?

Sto zitto?

Eccomi. Non hai dove firmare?

No, sul braccio no.

Marcello?

No, non mi disturbi. Che succede?

Adesso?

No, non disturbi, non stavo dormendo. Dove sei?

Mandami un messaggio con l'indirizzo.

Arrivo, va bene?

Al contrario, questa telefonata mi rassicura.

A tra poco.

Concordi che Marcello non � Marcello, vero?

- S� che lo �! Perch�? - Perch� non � possibile!

Se il tuo spirito cartesiano vuol credere che Marcello non sia Marcello, va bene.

Ma allora, tesoro, chi ti dice che Luchini sia Luchini?

Non dovremmo...

sovrastimare la nostra capacit� di razionalizzare il mondo.

Credimi, tesoro.

E non devo preoccuparmi perch� Marcello � pi� una donna che un uomo?

Sarebbe una preoccupazione volgare e poco interessante.

Puoi dormire sonni tranquilli, amore mio.

Io ti amo.

- A che ora torni? - Non lo so. � un festaiolo, quello l�.

Non so quanto ci metter� a riportarlo a casa.

Non � facile, sai.

Sono sbalordito dal fatto che Melvil...

Non ce lo vedo proprio a...

Lo conosco da quando era un neonato.

- Facevo i capelli a sua madre. - Ah, s�?

Chantal. Una vera bomba.

Era il '67... il 1966 o il 1967.

Suo marito, Michel Poupaud, veniva a prendermi con la Triumph.

Prima che lui nascesse, io...

sapevo che tipo di bambino sarebbe stato.

Un bambino...

eccezionale, la sintesi dei suoi genitori.

La madre era meravigliosamente spontanea

e il padre � un grande intellettuale e, al tempo stesso,

una persona normale, � riuscito a compiere la transizione

dall'essere pittoresco al diventare normale.

� la tesi di Bouquet.

Quando aiutavo Michel Bouquet a ripetere le battute,

mi diceva: "Bisogna sbarazzarsi del pittoresco... e diventare normali".

- Un po' triste, no? - No.

Perch� un attore normale � un attore universale.

Un attore con un'eccessiva personalit� non funziona.

Un grande attore, secondo Bouquet, � quello che non ha una personalit� definita

e pu� dunque accogliere migliaia d'identit�.

Capisci, se uno ha una personalit� debordante...

� una cosa terribile, la personalit�.

Per molto tempo sono stato di una sola donna, un solo matrimonio.

Dopo ho avuto altri amori, ma non altre mogli.

Volevo essere fedele, non tanto al matrimonio, quanto alla mia giovinezza.

� questo che Faye non ha voluto capire.

- Faye? - Faye Dunaway.

Faye Dunaway.

Ah, s�. Come no.

Mi trasferii anche a Los Angeles per lei, ma � una citt� impossibile.

Tutto sterile, neanche una cacca di cane in strada.

Tornai in Europa per girare un film pieno di tristezza a Parigi.

Ero infelice

e lo era un po' anche Catherine, che recitava nel film con me.

Riuscimmo a trasformare i nostri dolori in un dolore felice.

Catherine...

- Non parliamo di Catherine. - No, certo che non ne parleremo.

Non siamo mica dei mascalzoni.

Ma tu sai che sono stato il marito di Catherine?

Mi tradiva con Depardieu, ma io ero suo marito.

Ogni mattina, nell'auto che mi portava sul set,

continuavo a ripetermi: "Sono il marito di Catherine Deneuve!

Sono il marito di Catherine Deneuve!"

- Scusa, sono stato del tutto fuori luogo. - Ma no, ti capisco.

Io e Catherine non siamo mai stati sposati nella vita,

ma nei film s�, tre volte.

- Per la "polpetta"... - La "polpetta"? Cio�?

La "polpetta" � Chiara.

Lei avrebbe senz'altro preferito

che fossimo sposati nella vita, non al cinema.

Hai un po' di confusione in testa, Marcello?

- Perch� dici? - Questa storia

dell'uomo che attende qualcuno su un ponte dopo un anno di lontananza,

non ti ricorda niente?

Lo hai gi� vissuto al cinema, Marcello.

Ne "Le notti bianche", di Visconti.

Non era un soldato inglese,

era un'attrice austriaca, mi ricordo anche il nome.

L'attrice si chiamava, ora te lo dico...

Maria... Scusami, Maria Schell.

Cazzo.

Non preoccuparti, succede a tutti di confondere

un film con un ricordo, tranquillo.

Vado a casa, e dovresti farlo anche tu.

� tardi, tua moglie sar� in pensiero.

- Ci vediamo domani? - Certo.

E non molliamo Nicole!

Conta su di me. Puoi contare su di me.

Torneremo, magari domani lui ci sar�.

Torneremo. Conta su di me.

Un bacio!

E tu che ci fai qui?

Non ti ho trovato sul ponte, perci� eccomi qui.

� molto spartano qui, vero?

Sono qui per chiederti una cosa.

Come hai fatto a sfuggire alla sentinella?

Una stanzetta per una sigaretta?

Secondo te, come uomo sono credibile?

- Credibile per cosa? - Non lo so.

Per fare quello che ci si aspetta da un uomo.

- Ti riferisci al sesso, Marcello? - No! Prima di...

- 'Sera, David. - Ciao, Colin.

Gli uomini fanno tante cose che non c'entrano con il sesso, giusto?

La "stanzetta" � di sopra.

- Allora... - Cosa?

Puoi non rispondere a quello, ma riguardo alla mia credibilit�?

Come uomo, mi sembri attendibile.

Vieni.

Attenzione!

- Wow! - � il mio punto preferito di Parigi.

Dopo il ponte!

- Non � il caso. - Certo, scusami.

Mi � venuto spontaneo.

- Sediamoci. - S�.

Abbiamo tempo per una sigaretta.

Mi dispiace per la mia reazione.

Mi sono agitato, e la paura mi ha fatto dire delle sciocchezze.

Non avrei dovuto toglierle la parrucca.

Lascia stare la parrucca, Melvil, non � quello il punto.

E secondo te, cos'�?

Una sorta di confusione mentale?

O schizofrenia, addirittura?

Credo che abbia bisogno di suo padre, tutto qui.

- Torner� in s�. - E se non lo facesse?

- Se restasse sempre cos�? - Non siamo ancora a quel punto.

Dobbiamo solo fare uno sforzo. Pensa a lei come a una sonnambula.

Non va svegliata di botto.

A te � mai successo di pensare di essere qualcun altro?

S�, Melvil, mi succede spesso.

Ma poi c'� sempre qualcuno che grida: "Stop!"

Hai ragione, sono un cretino.

Forse ci sta prendendo in giro.

Le avranno proposto un ruolo...

e si sta preparando senza dircelo.

Non stanno lavorando a un biopic su Marcello?

Ma che dici?

Pronto? Sei tu, tesoro?

- � Chiara? - Sono con Melvil.

Ero ai Giardini del Lussemburgo e l'ho visto,

sta facendo lezione di Tai Chi.

No, non glielo dico.

Glielo dici tu quando lo vedi.

Dove sei?

Adesso?

Hai visto?

Chi se ne frega.

Forse non frega a te, ma a noi s�.

Come mai sei senza voce?

Ieri sera le riprese sono finite tardi.

� strano essere qui.

Siamo stati felici qui?

S�. Anche.

- S�, chi �? - Buongiorno, signore.

Sono Catherine Deneuve.

Un tempo abitavo nel suo appartamento con mia figlia e suo padre.

Possiamo entrare un attimo a ricordare i vecchi tempi?

Certo, salite pure.

- � aperto. - Grazie.

Le persone sono veramente gentili.

- Sono gentili con Catherine Deneuve. - Oh!

Non ero pi� tornata qui.

� gentile a riceverci.

- � un piacere, accomodatevi. - Grazie.

Venite con me.

- Vi lascio esplorare. - Grazie.

A tra poco.

Il tempo cancella tutto, lo sai.

S�, ma credevo di ritrovare qualcosa.

Credevo che qualcosa sarebbe rimasto.

Invece no.

Eppure, c'� tutto.

Quando ce ne andiamo, le cose spariscono con noi.

Bisogna accettarlo, non � un dramma.

E, come le cose, alla fine anche noi saremo sepolti.

Magari la gente parler� ancora di noi, dopo la nostra morte.

Magari continuer� ad amarci, ma poi finir�.

Dimenticheranno.

Non credere che ci ricorderanno grazie ai film.

Ricorderanno i nostri volti,

ma nessuno sapr� pi� chi eravamo.

Ma che fai?

Vieni.

Forza.

La senti la Callas?

Perch� dovrei sentire la Callas?

Avanti, fa' uno sforzo!

Non ricordi che abitava al piano di sotto e che cantava le sue arie d'opera?

- Ricordi? - Ricordo che la sentivo dal camino,

ma adesso non sento niente.

Tu s�?

No.

("O mio babbino caro", Maria Callas da "Gianni Schicchi" di Giacomo Puccini)

Su, aiutami a rialzarmi prima che...

il proprietario ci prenda per matte.

Che c'�?

Ma no, che altro t'inventi?

Stai parlando a vanvera.

Questo no! Non puoi darmi della bugiarda!

Di bugiardo ce n'� stato solo uno qui, e sai benissimo chi era!

Un fanfarone che la notte spariva chiss� dove...

- In Italia o altrove... - Shh!

No! E tu dai a me della bugiarda?

Hai la faccia tosta di rigirare la frittata? � disgustoso!

Sei tu il bugiardo, non io.

Gradite un caff�?

Vi posso servire?

Lei ha rovinato questo appartamento.

- Addirittura? - Gi�.

Mi spiace dirglielo, ma gli ha tolto tutto il suo fascino.

Grazie di averci ricevute, comunque.

Grazie a voi!

Come va questa giornata sul set?

Come va questa resurrezione?

Non devo spiegare a te che abbiamo forse una sola morte, ma almeno tre vite.

Che scena hai oggi?

Una scena d'amore.

Ancora?

Ci tocca mai un ruolo che non sia quello degli innamorati?

A volte ci tocca quello dei fantasmi.

E di chi sei innamorato, in questa scena?

Secondo te?

- Di una ragazza, ovviamente. - No, ti sbagli.

Sono innamorato di un'idea, pi� che di una persona.

Qual � questa idea?

Sei molto curioso, Marcello.

Ma visto che t'interessa...

interpreto una persona

che non crede in nient'altro che la verit�.

- Che ama solo ci� che � vero. - Non sembra un tipo simpatico.

Invece lo �.

Forse ai propri occhi, ma a quelli degli altri?

Gli altri, per la maggior parte, sono falsi.

Perch� lui non sa amarli.

- Non crede pi� in loro. - Non sa amare.

Ti sbagli.

Ne sa certamente pi� di loro.

Scusami per il disturbo.

Sei nel pieno delle riprese e io vengo a seccarti.

Me ne vado.

No, resta.

Volevo sapere se tra noi va tutto bene.

Se siamo ancora amici.

S�, naturalmente.

Sai cosa mi farebbe piacere?

Ti ascolto, ragazzo mio.

Visto che sei tornato, vorrei che ti infuriassi di nuovo con me,

come quell'unica volta.

Eravamo a cena, Chiara, io e te,

sulla spiaggia del tuo albergo a Formia.

- Ti ricordi? - S�.

Vuoi farlo per me?

Scusami.

S�?

� l'Italia!

- � lui? - No! Sei scemo?

Certo che mi fa piacere sentirti, ma sono all'ambasciata.

Aspetta, cerco un posto tranquillo.

Questa sala � libera?

- S�, certo. - Grazie.

Scusa, non voglio disturbarti, se sei in servizio.

Si dice cos�? "Al servizio di Sua Maest� la Regina"?

"Di Sua Maest� il Re", ora. Cosa posso fare per te?

Volevo solo dirti che stasera non verr� sul ponte.

Tra un'ora prender� un treno per Roma, � per lavoro.

Immagino si possa chiamare lavoro.

Magari un giorno ti spiegher�.

In realt�, ho molto da spiegarti...

ma non volevo peggiorare le cose.

Non volevo spingerti ad aspettare di nuovo

qualcuno che non sarebbe venuto.

� molto gentile da parte tua.

Tornerai presto da Roma?

Perch� vorrei rivederti.

Ho ancora il sapore dei tuoi baci sulla punta della lingua.

Colin, parli bene francese!

Arrivo, Fabrice!

No, l'ho tradotto con un'app e imparato a memoria sperando di potertelo dire.

Ora non posso parlare, per�, Colin...

- Non ti ho detto tutto di me. - Bene.

Avremo tanto da dirci, la prossima volta.

Ora vado, perch�...

Ci risentiamo presto?

- Ciao. - Okay, ciao.

Scusa.

- La conosci, questa trasmissione? - Non proprio.

So che � una specie di talk show dove si fanno sorprese.

Ma loro sanno chi sei?

Non si invita Marcello in TV per fare una sorpresa!

L'idea � quella, Fabrice. Vogliono Marcello in studio.

E se mi fermano alla frontiera italiana con il mio passaporto?

In che senso?

Non mi riconosceranno, dalla foto.

Ma dai, guarderanno solo il nome.

E poi neanche ti controlleranno.

� lo spazio Schengen, non ci sono pi� controlli.

Con la Meloni al governo, gli italiani li avranno rimessi.

Senti, se vuoi, ti accompagno.

In caso di problemi, capito?

Me la caver�, non preoccuparti.

- Insomma, � gi� finita, tra noi! - Ma che dici?

Mi stai scaricando.

So che non lo fai con cattiveria, ma la verit� � che fa male.

Non ti sto scaricando, ma l� devo andarci da solo.

Siamo sinceri, Marcello.

� improbabile che ci rivedremo, dopo il tuo viaggio.

Ma no!

In ogni caso, vorrei dirti una cosa.

Sono stato cos� felice di incontrarti,

cos� orgoglioso di essere stato tuo amico per qualche giorno!

("Words", F.R. David)

Goodbye, baby.

Perch� non rispondi? Sono due giorni!

Ma dove sei? Dimmelo!

E niente bugie!

Sono a casa tua e so che non hai dormito qui.

Sono venuta a prendere gli orecchini verdi che ti avevo prestato.

S�, li ho trovati.

Che ci fai a Roma?

E quando torni?

Come, "non lo so"?

Fra due giorni, fra una settimana, mai?

Rispondimi!

Non ti sarai trasferita l�?

Non vorrai arrivare al punto di vivere a Roma?

La conosci la stampa italiana, non bisogna fidarsi.

Ma cosa vuoi dire, ancora? In che misura li riguarda?

Vuoi essere un po' pi� discreta? Fallo per me!

Sei in Marcello?

Angela!

Angela, che fai?

Faccio i fiori per l'Immacolata Concezione.

Anche a me era venuta voglia di raccogliere i fiori.

Solo che io questi fiori non sapr� mai a chi darli.

Tu lo capisci, vero?

Angela!

Possiamo dire che per lei fu un film fondamentale.

- Un vero giro di ruota nella sua vita. - Direi.

Fu il mio primo film e prese anche un Oscar.

Se piangi, amore...

Vedi, Marcello non c'� pi�.

Perch� tu fai parte...

- Sorridi sempre... - S�.

Se piangi, amore

Io piango con te

Perch� tu fai parte...

Di me

Sorridi sempre

Se tu non...

Che coglioni!

Come, ti senti pieno

di tristezza, dolore e gelosia?

� un'angoscia che sento nella pancia.

Anzi, � qualcosa di peggio.

� come se scavassi nei ricordi.

Vuoi che ti raggiunga?

Amo guidare, posso andare e tornare senza problemi.

Che fai domani?

La TV mi ha pagato due notti in un albergo a Formia.

Erano previste nel compenso.

Com'� l'albergo?

Non ci vado da una vita,

sar� molto cambiato.

Ma ho bisogno di vedere il mare.

- E dall'albergo si vede? - Mh, mh.

- Ma � comodo? - Mhh!

Ti ho mai detto che adoro il pattinaggio artistico?

No, mai.

Chi ti ha trasmesso questa passione?

Lo guardava mia madre. Ida.

Ho ereditato i suoi gusti...

e ho fatto s� che lo amasse anche mia figlia.

Se piace a te, gli dar� una chance.

Le regole non saranno poi cos� complicate!

Da domani mi informo.

Un'ultima domanda,

vuoi praticarlo o solo guardarlo?

- Io sono pronto a tutto. - Beh...

Praticarlo? D'accordo!

Allora domani ci iscriviamo.

Presto faremo i doppi flip!

� cos� bello sentirti!

- � tardi. - No, scherzi?

Come un cretino, ero convinto che non mi avresti pi� chiamato.

A prestissimo, un abbraccio forte.

Anche a te.

Ti darai al pattinaggio artistico, alla tua et�?

Perch� no?

Perch� no, signora?

("A Dean Martin", Fabio Concato)

Che ci fai qui?

Non posso lasciare solo un amico

che si dichiara pieno di tristezza e gelosia.

Non � possibile.

Non sono solo.

Ci sono degli amici parigini con me.

- Ehi! - Yuhu!

- Ciao! - Marcello! Ti aspettiamo per giocare!

Sei contenta?

Ha organizzato tutto Fabrice.

Hai trovato un buon amico.

Allora! Le squadre?

Dobbiamo riscaldarci, ragazzi.

Forza, allunghiamo i muscoli.

Soprattutto quelli dei polsi, che sono pi� a rischio.

Quello viene dopo. Rotazione dei polsi.

- Rotazione? - Rotazione dei polsi.

Ora, rotazione delle caviglie. Delle caviglie...

E ora, delle spalle.

- A posto, possiamo giocare. - Dobbiamo formare le squadre.

- Troppo forte! - � violenza di genere!

- Non � giusto! - Giochiamo al nostro livello.

- Cio�? - Un livello medio.

Medio-basso, molto basso. Senza aggressivit�.

Io entro in ansia quando vedo arrivare la palla.

Porca miseria!

L'hai mandata in acqua.

Ci hai messo troppa forza.

Ho saputo che mi sbagliavo sul tuo conto.

Avete sparlato di me durante il viaggio?

Volevo scusarmi per non aver capito chi fossi realmente.

Non scusarti.

Ci� che avevi capito mi andava pi� che bene.

Quell'inglese non � un po' troppo giovane?

- Come? - Non � troppo giovane per lei?

Lo � pi� per lui che per lei,

a quanto ne so.

Anzi, ne sono certo.

- Voi siete pazzi. - S�, � possibile.

- Come stai, Colin? - Bene, grazie.

- Dormito bene, Nicole? - Molto.

Che occhietti, Fabrice!

Gi� alzato, Benjamin?

Sei uno schianto, Melvil.

Grazie, Catherine, anche tu.

Come va, amore?

Scusate.

No... Scusate.

Che � successo?

Cosa?

- Scusate, sono un impiccione. - No...

Dovresti andare da lei.

Di', Marcello, perch� ridi?

� molto crudele questo scherzo

Di', Marcello, perch� ridi?

Non fa tanto ridere, visto da qui

Questo brutto scherzo che fai tu

Con la tua assenza imperdonabile

Sai, non mi diverte pi�

� una farsa deplorevole

Sei sparito chiss� dove

Ci sei riuscito, ho paura

Le lacrime non rigano pi� le mie gote

Scorrono, s�, per� all'interno

Dentro di me c'� un inferno

Di', Marcello, perch� ridi?

Non fa pi� ridere, visto da qui

Di', Marcello

Perch� ridi?

Di', Marcello

Perch� ridi?

No, non pu� durare ancora a lungo

Perch� pi� ci penso e pi� tremo

Al diavolo tutte le tue risatine

Torniamo insieme per davvero

No, non pu� durare ancora a lungo

Metti via tutti i tuoi trucchetti

Torna nel presente, ora

All'inizio

Di', Marcello, perch� ridi?

� molto crudele questo scherzo

Di', Marcello, perch� ridi?

Tutto bene?

Quando io piango e ti supplico

Di', Marcello, perch� ridi?

Di', Marcello

Perch� ridi?

Di', Marcello, perch� ridi?

Una lite coniugale?

O tra madre e figlia?

Non abbiamo litigato, credimi.

Non posso litigare con lei.

Sa nuotare bene?

Aspetta!

Ti stai allontanando troppo!

Torna indietro! Ma dove vuoi andare?

- Che sta facendo? - Torna indietro, forza!

- Torna indietro! - Aspettaci!

- Tutto bene, Nicole? - S�.

- Aspetta! - Arriviamo!

("Underlands", Andrew birds)

Sottotitoli: Laser S. Film s.r.l. - Roma

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