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Ah!
spari
Nell'universo, ci sono stelle che brillano di luce propria,
e altre che sono spente.
C'è materia e antimateria.
Sappiamo che l'universo si espande e sappiamo anche a quale velocità.
È alta la possibilità che ci siano altri universi paralleli al nostro.
In verità, ci sono molte più cose che non conosciamo
di quelle che crediamo di sapere.
Una cosa è sicura, però.
Tutto ha un suo posto nell'universo.
Non guardatevi sotto i piedi.
Quella che calpestate, la terra...
è solo luce riflessa.
È solo un bluff.
Niente ospedale.
Stai tranquillo. Ti porto in ospedale, eh?
No.
Niente ospedale.
- Tu hai bisogno di un medico. - Ho detto niente ospedale!
Porca troia.
Porca troia.
Qui non va neanche il telefono. Non c'è campo.
Come stai, tu?
Dai, troviamo una soluzione. Dai. Stai tranquillo.
Torniamo indietro.
Stai tranquillo, eh?
- Dove siamo? - Siamo a casa mia.
C'era la strada interrotta.
Allora ti ho portato qui. Ma chiamo l'ospedale.
Magari arrivano con l'elicottero, in qualche modo.
Metti via il telefono. Non chiamare nessuno.
Non posso. Devo chiamare per forza.
Ti ho detto metti via il telefono.
Cosa fai? Ma sei matto? Ti sto aiutando.
Buttalo giù.
- È l'unica chance che hai. - Ti ho detto buttalo giù.
Va bene. E allora?
- Bravo, adesso rompilo. - Ma come?
Rompilo.
- È rotto. - Ancora.
È rotto! È rotto!
E adesso, che cazzo faccio?
Adesso fai quello che ti dico io.
Fermo. Non ti muovere.
Guarda che io non sono capace. È la prima volta che lo faccio.
Cazzo, ma che buco è?
Bisogna andare da un dottore. Cosa faccio io qua?
Aspetta un attimo.
Disinfettiamo. Non ho trovato l'alcol. Ho questa.
È l'unica roba alcolica che c'è.
- Cazzo fai? - È grappa.
- Con la grappa? - Nei film la usano per disinfettare.
Ma che cazzo dici? Fai qualcosa.
Oh, con 'sta pistola hai rotto i coglioni, eh?
Cosa devo fare, allora? Tampono?
urla
Vedi? Era meglio la grappa!
Stai tranquillo. Ci sono qua io, dai.
Non ti preoccupare.
Vai.
Piano. Allora.
Io metto la pinza dentro. Cerco la...
- No. - Come no?
Prima il proiettile lo devi prendere con il dito.
Lo cerchi con il dito. Una volta trovato, lo prendi con la pinza.
- Ho capito. Ma sei sicuro? - Dai, cazzo.
- Vado. - Vai.
Bevi qualcosa. Ascolta.
Bravo. Questa...
Bevo anch'io.
Non perdiamo la calma.
Una volta trovato con il dito,
lo tiri fuori con la pinza e poi cuci.
Vai. Vai.
urla
- È qua. - Vai.
- Vado? - Vai, vai, vai.
Tiralo fuori, tiralo fuori. Ah!
- Entro con la pinza. - Vai.
urla
Aspetta.
Dai che l'ho preso.
L'ho preso, l'ho preso. Eccolo. Eccolo.
Quant'è vero Iddio,
se mi sveglio morto o in carcere, ti vengo a cercare. Capito?
Ma che c'entra, scusa? Ti ho aiutato.
Bevi qualcosa. Cazzo, ti ho aiut...
Oh.
indistinto
musica
musica
musica
Mamma. Devi abbassare la musica.
Non si può tenerla così alta tutto il giorno.
Qualcuno si lamenterà.
Ciao, caro.
Ciao.
Sai cosa mi è successo stanotte?
Ma cosa vuoi che ti sia successo? A te non succede mai niente.
E invece mi han rubato l'auto.
Oggi è giovedì, devi fare la spesa. Stasera viene Pietro.
Siamo in 20 in famiglia. Non lavora nessuno.
L'unico che lavora sono io.
Cucino io e devo anche
- fare la spesa. - Eh. Sì.
Comunque, la mia architettura
è rimasta, diciamo, fedele a se stessa, nel tempo.
Lo sai quello che ci salva, a noi?
Questi giovedì insieme.
Ma che bella famiglia che siamo. Dai.
Comunque, ci sarà anche una sorpresa per la piccola.
- Se è un provino, non la prendono. - Stronzo.
Ragazzi, non cominciate, per favore.
Un provino dove, scusa?
Sta' tranquillo. Non è a New York, è molto più vicino.
La Fenice a Venezia.
Ma papà, veramente?
Sì. D'altra parte, mi devono molti favori, là.
Ti chiameranno fra qualche giorno.
Ma... quale? Quale parte?
Io lo so. La serva.
Massimo, basta.
Se devo fare la serva, faccio la serva.
Non esistono piccole parti. Solo piccoli artisti.
Dicevamo che siamo una bella famiglia, o no?
Che belle femmine che ti ho regalato.
Beh, regalato. Insomma.
Si fa per dire.
Regalato, me lo hai regalato tu. Un bel maschione mi mancava.
E anche questa vecchia iena.
ridono
Mi ha detto che se si svegliava in carcere o moriva,
mi veniva a cercare.
Enzo. A me puoi dire tutto. Ma hai bevuto?
Ma bevuto cosa?
Oddio, ho bevuto un po' di grappa, mentre gli estraevo questo.
Calibro.38.
Fortunato a essere vivo.
Sei vivo anche tu.
Dov'è il problema?
Non so, magari... Forse devo andare dalla polizia.
E dire cosa? Che hai aiutato un delinquente?
Almeno a dire che mi ha fregato la macchina.
È stronzo. E pure ingrato.
Senti, ma se mi viene a cercare?
No. Ma ti pare? No.
Io so come funzionano queste cose.
- Non verrà. - No?
Mamma.
- Mamma, mammina. - Gregorio, tesoro mio!
ride
Ma sei bella che sembri Marylin Monroe.
Fatti dare un bacio. Fatti dare un bacio.
- Hai fatto buon viaggio? - Ma sì. Fatti vedere.
- Nostro Signore ti preserva. - Grazie alle tue preghiere.
Ma allora? Non sei venuto per Natale.
No, mi dispiace, mamma.
Non potevo lasciare i nostri orfani da soli.
>Scoprire un pianeta extra solare 25 anni fa
voleva dire scoprire la vita oltre la vita.
Altre forme, altre possibilità.
Ti ricordi, Enzo, quando cercavamo i Marziani?
Enzo. Dove sei?
A proposito, che fine ha fatto?
Probabilmente al caldo. Tanto la storia la conosce.
Dio alla guida di un UFO.
Tutto ci sembrava possibile.
Tranne... tagliarsi i capelli lunghi.
Peccato che sono arrivata dopo.
Era inguardabile.
Ringrazio il nostro magnifico rettore
per avermi dato la possibilità di tornare dalla California,
anche solo per poco tempo.
Oh. Ma che bella famiglia.
- Angela. - Claudio.
Enzo è proprio un uomo fortunato.
Il che significa che tu sei ancora single?
Beh, sai com'è. In America devi stare sempre al top.
Io ho sposato le stelle. Meglio stare da solo.
Infatti non ti è mai piaciuto condividere.
Non è vero.
Questo lo abbiamo condiviso.
Ah, sì, questo è vero.
Solo che a me mi è rimasto l'anello,
e tu hai girato il mondo per divertirti.
Questa è la differenza.
- Ti trovo bene, Enzo. - Anch'io ti trovo bene.
Scusatemi. Claudio. L'onorevole ti vuole conoscere.
- Good evening. - Prego.
È impazzito per il tuo discorso.
Che roba. Guarda che coppietta.
Francamente, non mi sembra così come me lo hai sempre descritto.
Beh, insomma...
- Però è ancora un bell'uomo. - Anche?
Tesoro, vai a prendermi lo scialle?
Ah. Non l'avevo riconosciuta.
Sono venuto per ringraziarla del prestito.
- Quale prestito? - La macchina.
Gliel'ho riportata.
Non è la mia auto.
Eh, lo so. La sua l'ho bruciata.
Perché diciamo che ormai era un po' compromessa. Avete capito?
Va bene. Cioè, voglio dire...
Vedo che sta bene, però.
Almeno la soddisfazione. Cioè...
Il lavoro che abbiamo fatto...
La cicatrice è un po' così, però...
Va beh, d'altronde... non faccio il sarto.
È già tanto che... La prossima volta ci metto una cerniera.
Sapete perché mi piacete, professore?
Perché voi siete una persona discreta, seria.
La pallottola è stato un incidente sul lavoro.
Perché, che lavoro fate?
Professore, è che...
Io per campare...
uccido.
E da oggi lavorerò per lei.
Le assicuro che non le costerà niente.
No, non è un fatto economico. Ci mancherebbe.
- No, io non ho bisogno proprio... - Forse non avete capito.
Avete presente quando si dice: "Una vita per un'altra?"
Sì. Ho presente, sì.
Voi ce l'avete un nemico?
Una persona qualunque, che le rende la vita impossibile.
Un parente, un collega. Chiunque.
Beh, chi non ha almeno una persona...
L'avete detto, professore. Chi non ha?
Tutti quanti hanno un nemico, professore.
L'importante è trovarlo.
Glielo giuro, noi lo cerchiamo assieme.
Noi lo cerchiamo....
Lo troviamo...
E poi lo uccidiamo. Che dice?
Non...
Ma...
Cosa? Ma chi uccidiamo? Ma guarda...
Allora, io ho molti amici,
che tra l'altro mi stanno aspettando.
Mia moglie ha freddo, aspetta lo scialle.
Io ho fatto volentieri quello che potevo.
Grazie dell'auto, siamo a posto così.
Grazie.
Professore.
porta che si apre
Come sei bella.
Buonanotte.
Ho fatto i pasticciotti, eh?
- Te l'ho aggiornato. - Grazie.
Il sistema operativo è vecchio. Cambialo.
- Io non ci capisco un cazzo. Grazie. - Ci ho messo più di quattro ore.
Ho capito.
- Fai colazione? - Ho la partita, sono in ritardo.
- Non vieni nemmeno al mare? - Un'altra volta.
Oh. Buongiorno.
- Ho fatto i pasticciotti. - Bravo.
Senti, ti ricordi che domani mattina ho il provino per Venezia?
- No. - Mi servirebbero 500 euro, papà.
500 euro per andare a Venezia?
Eh sì, perché c'è il treno,
il B&B, il pranzo, la colazione, la cena...
Il B&B prevede già la colazione.
400 bastano. Uno...
due, tre, e uno quattro.
Enzo, mancano 100 euro.
- Ecco. - Grazie.
Se avanzano, porta il resto.
Ti ho già detto che sei il mio papà preferito?
No. L'ho solo... L'ho capito dalla cifra.
- Sbrigati, o perdiamo il treno. - Dove vai?
Parto anch'io. Scendo a Bologna, vado da mia sorella.
- Scusa, te l'avevo detto. - No.
- Ah, no? - Ti ho detto che ho trovato l'auto?
- Ah. - L'hanno pitturata di verde marcio.
Verde marcio? Dai, ma che colore.
- Beh, però l'ho ritrovata. - Ciao, tesoro.
Mi raccomando, fa' il bravo.
- Ciao. - Ciao.
musica
- Mamma. - Eh?
- Ho fatto i pasticciotti. - No, scappo. Ho il bridge.
- La musica è troppo alta. - Eh, pensaci tu.
C'è nessuno?
Uè, professore!
Buongiorno, professore.
È lei. Cosa fa, qui? Ha forzato la porta?
Ma quale forzato la porta? Voi tenete una serratura di merda.
Ma dico, si entra in casa della gente così?
Mi sono anche spaventato.
- E questi cosa c'entrano? - Li ho cacciati per voi.
Andiamo a tavola, è pronto.
Coniglio a modo mio con verdure del suo orto. Mangiate.
Com'è?
Non è male. È speziato, piccantino.
- È buono. - Buono.
E con sua moglie, come va?
Bene. Infatti sta arrivando, con tutta la famiglia.
Ah, sì? E com'è possibile che stia arrivando,
se sta a Bologna, con sua sorella?
- E lei come lo sa? - Stia tranquillo. È tutto a posto.
Siamo solo nella fase iniziale del lavoro.
Sua moglie è a Bologna da sua sorella,
sua figlia al provino, Massimo alla partita.
E la mamma al bridge.
Mi faccia capire una cosa. Ma...
C'è un'indagine... su di noi? State pedinandoci?
No.
Io sto lavorando per lei.
Comunque, adesso...
Parliamo di quel pianeta extra solare. Chi l'ha scoperto?
Il mio socio, il mio amico Claudio.
Ma chi? Quello?
Quello non trova una stella filante a una festa di carnevale.
Che cazzo state dicendo?
Vabbe', io l'ho aiutato all'inizio. C'è stata una collaborazione.
Poi io sono uscito,
e lui ha portato a termine la ricerca da solo.
Ah, sì?
E le ricerche abbandonate per mancanza di fondi quante sono?
Che ne so?
Io scommetto che se lo chiede al suo amico... Com'è che si chiama?
- Il magnifico ladrone. - Il rettore.
Eh, il magnifico rettore. Quel ladrone là.
Lui sa bene quante sono.
Scusi, ma adesso...
Io non capisco.
Perché si deve occupare dei problemi miei,
dell'università, della ricerca,
dei fondi... Che c'entra?
Io non mi occupo di niente.
Io cerco solo il suo nemico.
Io non ho nemici.
Io non ho nemici.
Professore.
Così colto, ma così ingenuo.
Voi sapete come si muove l'universo, ma non il mondo.
Tutti quanti hanno un nemico. Pure voi ce l'avete.
Il problema è trovarlo.
Spesso si nasconde dove non ce l'aspettiamo.
>Non guardatevi sotto i piedi.
Quello che state calpestando, la terra, è solo un bluff.
È solo luce riflessa.
- Vai avanti tu, dai. - I colori. Le ombre.
Dipende dalla posizione del pianeta rispetto al sole.
Da come una data superficie terrestre, una data posizione,
riceve i fotoni e li riflette.
L'energia prodotta dai bruciamenti nucleari,
al suo interno, segue un percorso complesso.
Professore, mi scusi. Parliamo della mia borsa di studio?
- Come vanno le ricerche? - Beh, mi mancano un paio di mesi.
- Te li do volentieri. - Ma la borsa finisce tra 20 giorni.
- Scusa, di già? - Di già, sì.
E io poi che cosa faccio? Devo pensare al futuro, professore.
Ne parlo io col rettore.
Io ci tengo a finirla con lei, professore.
La fetta di torta rimasta è piccolissima.
Senza candeline e senza i cucchiaini di plastica.
Gli altri si lamenteranno, ma almeno che si diano da fare.
Possono anche mangiare con le mani.
Ma la mia ricerca cosa c'entra?
Cioè, tu hai fatto una scoperta 25 anni fa.
È ora che trovi qualcosa di nuovo, capito?
Sei un ricercatore?
E allora cerca.
Senti, com'è andato il provino a Venezia?
Come vuoi sia andato?
Se fosse andato bene, lo saprebbe tutta Bari.
Bisogna che qualcuno glielo dica. Metterla di fronte alla realtà.
Se non ha talento, non ha talento.
- Diglielo tu. - Ma che le dico io, scusa?
- Tu ci vivi insieme, diglielo, no? - No, no, no.
Che le dico, io? Dai. Glielo dice Angela. È la mamma.
Facciamoglielo dire dalla mamma.
Poi fa un caldo tremendo. Cos'è?
Poi, coltivare quelle illusioni lì veramente non fa bene.
Se non è portata, non è portata. Buttiamo via un sacco di soldi.
- Tu quanto le hai dato? - Quanto le ho dato?
Duemila. Il minimo.
Duemila. Perché mi guardi così?
Perché fa caldo. Ho caldo.
Troppo caldo.
Qui buttiamo via veramente troppi soldi.
Enzo, scusa, ma non puoi suonare, prima di entrare?
È casa mia, scusa.
Va beh. Visto che ci siamo, a questo punto...
Eh... Papà?
Questo è il mio nuovo fidanzato. Salvatore.
Salve.
Ci siamo conosciuti a Venezia.
Il provino non è andato bene, però a questo punto, pazienza.
E la mamma?
Fuori.
E la nonna?
Al bridge.
- E Massimo? - E chi se ne frega?
Enzo. Ma tu proprio non hai niente da fare? Qua devi stare?
Vai di là, no?
Ci vediamo dopo, signore.
Buona. Buona.
Buona.
- Oh, che meraviglia. - Eccolo qua.
Perché il coniglio a modo mio? Come lo cucini?
Non è per come lo preparo. È per come l'ho preso.
- Ah. - Lui credeva di avermi seminato.
Invece a me i conigli non scappano.
risata
- Ha rincorso pure me. - Chi, il coniglio?
- Ma no, papà. Salvatore. - Ah.
Io non mi ero accorta di aver preso il portafoglio.
Me lo vedo là in mezzo alla strada che mi chiama per nome.
Dentro c'erano più di duemila euro.
Non solo è bello, ma è anche un perfetto gentleman.
"Bella signorina", mi fa.
"Non è prudente girare con una somma così dentro il portafoglio".
- Così mi ha detto. - Che scemo. Dovevi fregarglieli.
Ho avuto la mia ricompensa. È stato un coup de foudre.
risate
Mi scusi se glielo chiedo, ma lei... di cosa si occupa?
Enzo, ti prego. Dammi del tu.
Non ti preoccupare. Sono in grado di mantenere tua figlia.
Non era il motivo della domanda.
Volevo sapere qual è il suo mestiere.
Fa l'agente immobiliare per stranieri che vogliono investire qui.
Rispondi tu per lui?
- Lo so. - Eh sì, papà.
È un mercato di nicchia
che gli permette di viaggiare per tutta la penisola.
E ha molti clienti?
Mamma, ti prego, fa' qualcosa.
- Qualcosa cosa? - Salvatore, perdonalo.
Lui fa sempre così. Non sopporta le novità.
Però fra qualche giorno, vedrai, sarete amici per la pelle.
Bene. Io vado a vedere la schiacciata.
- Se hai bisogno... - Trovo tutto io, grazie.
Eh, come se fosse casa sua. Trova tutto, lui.
Ma che hai, stasera? Sei peggio del solito.
Cosa guardi?
miagola
Guarda che qui c'è gente che preferisce il gatto al coniglio.
Uè, papi. Non riesci a dormire?
Hai visto quanto mi fa sudare?
Se domani mattina non sei andato via, chiamo la polizia.
Ah, sì? E che gli dici? "Salve, polizia, buonasera.
Mi vorrei autodenunciare perché ho salvato un killer
responsabile di numerosi omicidi."
"E dove si trova?", ti diranno. E tu che dici? "A casa mia".
"Esattamente?" "A letto con mia figlia".
Questo gli dici? Sì?
Magari gli dici che ho cucinato un coniglio buonissimo,
che però era un po' speziato.
Salvatore, amore.
Arrivo, amore.
Vado, professore. Il dovere mi chiama.
La caduta gravitazionale di materia
sul nucleo degenere dà origine a un'onda d'urto
che in poche ore... la stella fa raggiungere
il picco della luminosità
e quindi si ha la morte della stella stessa.
Ehi. Professore.
Ha finito.
Molto bene. E...
E quindi?
Sì...
Brava, Ruffini. E...
Bene.
Aspetta, voglio sentire una cosa.
Il cielo era coperto da queste nubi di tutte le dimensioni.
E a un certo punto, è stato proprio chiaro.
Si è aperto leggermente, e lì...
Claudio Petrazzi.
Scusate. Ho sempre desiderato conoscere un uomo
realmente con la testa tra le nuvole.
È bello scoprire che il professore, in realtà,
ha i piedi ben puntati a terra.
Non mi sono presentato.
Sono Salvatore. Il genero di Enzo Stefanelli.
Ah, eh... Sì, sì.
Però, prego, andate avanti. Noi... Scusate.
- Prego, prego. - Grazie.
Questo chiede anche il permesso.
Che cosa stavo dicendo?
Magnifico. Grazie.
Senta, io sono Salvatore. Il genero di Enzo Stefanelli.
Il grande Enzo. Quello che vive con la testa tra le nuvole.
Si divertono.
Gli starà dicendo qualcosa di divertente.
Immagino.
Me l'aveva detto Enzo che il rettore è simpaticissimo.
- Grazie. - Parla sempre bene di lei.
- Ah, sì? - Scusi. A proposito.
Posso farle vedere una cosa?
- Deve vendermi qualcosa? - No. Quello dopo, semmai.
Visto l'accento, ho detto...
Non mi faccia il razzista, rettore. Guardi qua.
Meraviglioso.
Non c'è bisogno di tante cose divertenti
per farlo ridere, quello lì.
E noi, invece, come al solito, qua ci annoiamo.
Proprio secondo tradizione. Non si cambia mai.
Enzo, ho conosciuto il fidanzato di tua figlia.
È una persona straordinaria.
- Sì? - Sì.
Siamo d'accordo con lei, rettore.
Anzi, ho deciso di accettare un suo consiglio.
Comprerò una casa in Sicilia.
Bell'idea. Lì lui sicuramente ha un sacco di amici.
Allora, professori.
Mettetevi tutti vicini, come ci siamo detti.
Palumbo. Mettiti vicino a Lo Russo, per favore.
Bravissimo, così. Enzo. Vieni anche tu.
No, mi vergogno.
- E dai, vieni con noi. - No, mi vergogno.
Va beh, allora.
Ragazzi. Adesso, al mio segnale, andate giù.
Come se foste stati colpiti, come un'esecuzione di massa.
Allora. Tre.
Due.
Uno.
Via!
imita mitragliatrice
Forza, ragazzi, venite qua.
Vediamo cosa abbiamo fatto. Venite qua.
Venite.
Guardate che bello. Guardate.
Guarda come sei caduto.
Ho visto.
Uè, papi.
Allora?
- Ti è piaciuta la sparatoria? - No.
Non ti è piaciuta perché era una prova generale.
Quanto prendi a incarico?
Dipende dal bersaglio.
Se ti do 30.000 euro, vai via o no?
30.000?
- È poco. - 40.000.
Facciamo 50. Basta che te ne vai. Di più non posso.
È che io mi accontenterei della tua casa al mare.
ride
Quelli come me la pensione non ce l'hanno.
Non ce l'hai un sindacato?
Perché non mettete in piedi qualcosa?
Una conoscenza ai piani alti... Fate uno sciopero.
Fai lo spiritoso, Enzo.
Tanto prima o poi il tuo nemico lo troviamo.
Amore.
Mannaggia.
Questa figlia tua è svizzera.
Papi. Io vado.
Eccomi, amore.
Il fatto è che tu, voi, a me non ci credete.
Tutti quanti. Non ci credete che io possa fare la cantante.
Ma io mi impegno, studio. È il sogno della mia vita.
E tu, invece di stare là a sostenermi, che cosa fai?
Mi scoraggi.
Ma no, tesoro. Non...
È solo che stare tre mesi a Parigi costa.
E costa... costa.
Papà, ma per la formazione ci vogliono i soldi.
Lo so, la formazione è la formazione.
Solo che... costa.
Vabbè, ho capito. Li chiedo alla mamma.
Chiederli alla mamma è come chiederli a Enzo.
No, con la mamma è diverso.
Come, diverso?
La mamma mi sostiene come la sostengo io.
In che senso?
Ma che cazzo fai?
Ma sei anche un ladro?
Non ti pare un po' troppo?
Per una donna sposata da 20 anni.
Ma che te ne frega a te?
Perché metti le mani nei cassetti? Cosa tocchi?
Pietro non mi convince. Pure se è il padre della mia fidanzata.
Ma quale fidanzata? Ma poi non lo conosci neanche.
- Come fai a saperlo? - Mi sono informato.
E già sta sulla mia lista.
- Quale lista? - La lista dei tuoi nemici.
Hai anche la pistola?
- Oh, ma... - Questo è al primo posto.
Cancellalo subito. Toglilo e straccia la lista.
- Fa' il bravo. Levala. - Perché, siete amici?
Ma come, amici?
Abbiamo dei figli in comune. Insomma... Ci frequentiamo.
A me pare strano.
Due uomini che hanno sposato la stessa donna.
È strano.
Perché strano? È un fatto di civiltà.
Si può anche conviv...
Al secondo posto, il ladro di stelle, Claudio Petrazzi.
E indovina chi c'è al terzo posto?
- Non lo so. Chi ci sta? - Voglio che me lo dici tu.
Il rettore.
Bravo. Vedo che stai imparando.
Io ti dico una cosa. Se vuoi...
In cima alla lista, c'è già uno.
Sei tu.
Io ti sto facendo un favore.
Non mi fare perdere tempo.
Un nuovo incarico potrebbe arrivare.
Incarichi li chiamate? Cioè, gli omicidi sono incarichi.
Fai una bella cosa. Fammi un vero favore.
Tu vai in giro, ammazzi chi ti pare e non torni mai più.
Oh, ma che state facendo voi due qua?
Stava... Siccome è del segno dei Pesci,
mi stava chiedendo un po' se Orione...
È una roba di astrologia. Non puoi capire tutto, dai.
A tutto c'è un limite. Potremmo parlare cinque minuti?
Al di là di tutto...
Insomma, adesso, un fatto di curiosità mia.
Come avvengono questi incarichi?
- Come ti comunicano questi... - Mi chiamano.
Per dirti che tu hai un obiettivo.
Ti fanno sapere qual è... chi è la persona,
dove la trovi, l'orario...
Che vuoi sapere?
Cioè, io... insomma, più o meno so quello che sa la gente.
Quello che leggi sui libri, nei film,
nei documentari, ma...
Come te lo comunicano?
Guarda là.
- Che è? - Vedi là?
- Guarda là. Guarda bene. - Ci sono gli scogli, il mare...
Due pescatori.
Ma che cazzo fai?
- Ma sei scemo? - Così funziona.
Tu sei scemo. Ma veramente...
Ma io dico...
- Vuoi sapere qualcos'altro? - No, no, no.
canta: L'amour est un oiseau rebelle
Que nul ne peut apprivoiser
Et c'est bien en vain Qu'on l'appelle
Non è portata.
Rien n'y fait, menace ou prière
L'un parle bien, l'autre se tait
Et c'est l'autre que je préfère
Il n'a rien dit mais il me plait
L'amour
L'amour
L'amour
L'a...
Questo è il risultato. Pensa prima.
- Cioè, è migliorata, così? - Eh.
Questo è il frutto di fior di lezione e...
- Brava. - Brava.
- Veramente brava. - Sei stata bravissima.
Amore mio, brava.
Sì, è arrivato il grande esperto.
Cosa c'entra? Abbiamo sentito.
Ma Enzo, ho fatto una figura di merda.
Al Petruzzelli, poi. Non sono riuscita a controllare la voce.
Controllatissima. Ne parlavamo.
Vero, sei stata bravissima.
Te lo dice anche lui. È di Napoli, oh?
Lì cantano tutti.
Sapete perché ho sbagliato?
Avevo due rimbambiti là sopra che mi fissavano.
Voi mi dovete mille euro. Secondo voi questa è di Taiwan?
Non sono mai stato, non lo so.
Vabbe', amore. Qual è il problema? Facciamo fifty-fifty.
- Facciamo fifty-fifty. - Oh.
- Ho detto facciamo fifty-fifty. - Facciamo una bella cosa, allora.
Facciamo 50 e 50. E non ne parliamo più.
Uno... due... tre.
E due, cinque. Eh.
Enzo, mancano 100 euro.
Perché ho fatto il bancomat. Sono nuovi, si attaccano.
Simpatica, eh?
Questa qua ce l'hai nel gobbone, tu.
No, tu ce l'hai nel gobbone.
Ce l'abbiamo nel gobbone tutti e due.
Tu, perché io non la sopporto più.
Oh, guarda guarda chi è arrivato.
Il primo della lista.
Buongiorno a tutti.
Ciao, Pietro, bene arrivato. Che hai portato? Grazie.
Ciao, papi.
- Il mio usignolo. Come stai? - Bene.
Come va?
Mi dicesse ciao una volta, questo.
Ciao.
Vi conoscete?
Non sei quello della Honda X Adventure?
Lei dev'essere quello del Porsche Cayenne blu notte.
Hai visto, Enzo, quante cose che abbiamo in comune, no?
Motori, case... Io le progetto, tu le vendi.
- E una cantante. - E che cantante.
E che cantante.
- Parlavate di Mina, no? - Certo.
Zio Greg.
- Ce l'hai fatta. - Sì! Bella.
La mamma.
- Mamma. - Ciao.
E all'ultimo minuto,
Zicchinio, in volo sulla fascia destra
fa partire un cross che Falchinio di testa insacca nel sette.
Un'emozione. Non vi dico, tutta la favela ha invaso il campo.
Non dico altro.
Quelli di Copacabana, poi, hanno detto
che i nostri ragazzi avevano vinto solo perché erano drogati.
Non è vero. Li ho disintossicati uno ad uno.
E tutto questo grazie a voi. E ai vostri amici.
Che bella azione.
E sta insegnando anche a tutti quanti a leggere e a scrivere.
Sì, guarda. Hanno firmato.
Scusate. Posso avere la vostra attenzione?
Io... vi volevo dire che...
c'è una ragione per la quale ho fatto venire oggi
lo zio Greg, qui.
Forse già la potete immaginare.
No.
Io e Salvatore ci sposiamo!
Tesoro mio.
Auguri, auguri, auguri.
È meraviglioso. Sono senza parole.
E finalmente, in questa famiglia, un bel matrimonio.
E poi stavo pensando
che ci potremmo sposare nella chiesa di zio Greg.
A San Barbarino.
Tesoro, è troppo piccola. Noi siamo una famiglia così grande.
Poi in Brasile, sai... Viaggi, alberghi... Diventerebbe...
No, non è in Brasile. È nord Italia, ma è...
Comunque, voglio dire, dai.
Con calma penseremo a qualche alternativa.
Ci hai tolto un bel peso, Salvatore.
Beh, ma visto che siamo già qui,
perché non portarci avanti con il lavoro?
Sono pronto a ricevere le vostre confessioni.
Bell'idea. Questa è una bella idea.
Zio, il fatto è che lui è diverso da tutti gli altri.
È gentile, premuroso,
si interessa, chiede, vuole sapere, si preoccupa.
Che te lo dico a fare? Già dalla prima notte, una cosa...
No, vabbe', nel senso che...
Ma no... In una...
In una coppia, il rapporto fisico è importante.
Eh, sì.
E sai qual è la cosa che mi piace di più?
- È che io... - Ivana cara, il concetto è chiaro.
Adesso però dobbiamo parlare degli altri tuoi peccati. Eh?
- Cambio automatico e sequenziale. - Esatto.
Eh... Gioiellino.
Sai, d'altra parte...
È la gente come me, come te, che cambia l'Italia, no?
La gente che lavora.
- Certo. C'è tanto da fare. - Oh, se c'è tanto da fare.
Che ti dicevo prima? No?
Gli italiani, per noi, potenzialmente sono tutti clienti.
- Magari. - Amore.
Amore. Tocca a te.
Guarda, io sono prete. Ma prima di tutto sono uno zio.
E allora le confesso che mi trovo benissimo in questa famiglia.
Ancora?
- Non ti fa tenerezza? - Chi?
Ma come chi? Dai, Salvatore.
Un agnellino il giorno prima che lo sgozzino.
- Perché non lo conosci. - Perché?
Perché... Perché le apparenze a volte ingannano.
Forse a me serve un avvocato.
Amore.
Adesso sei un uomo nuovo.
A volte penso che siamo proprio dei pessimi padri.
Lo siamo, Enzo. Lo siamo.
Buongiorno, ragazzi.
tutti: Buongiorno.
Allora.
Io, all'inizio dell'anno,
ero convinto che voi foste veramente una classe di somari.
La sensazione che avevo era quella.
E invece devo dire che mi sono ricreduto.
Siete stati veramente bravi.
Avete fatto dei passi in avanti notevolissimi.
Forse siete la miglior classe che ho avuto
da quando faccio questo lavoro.
Ruffini, consegni i compiti.
- Brava lei in particolare, Ruffini. - Grazie.
Professore, scusi il disturbo.
Sono l'assistente del professor Stefanelli.
Ah.
Sei quello che fa tutto.
Le volevo dire che l'inglese lo parlo molto bene.
Really? How good?
Do you think you can you help me to get a job in America?
We'll see.
Maybe.
Eccolo qua.
Ma questo...
Ne vuoi sapere di più, sì o no?
- Certo. - E allora sta' zitto e aspetta.
Per adesso, ho visto una vongola col papillon che entrava.
Statte zitto.
Vabbe'.
- Posso farti una domanda? - Certo.
Perché hai lasciato Pietro?
Perché mi sono innamorata di Enzo.
Non è che mi dispiaccia.
Io cerco di fare del mio meglio.
Ma non è facile.
- Che cazzo fai, oh? - Che cazzo faccio? Vieni, vieni.
Guarda quella finestra là.
Ecco dove finiscono i tuoi soldi per la ricerca.
Che vergogna, ragazzi.
Come si fa?
Che faccio? Lo sistemo, il porco?
No...
Lascia stare. Cosa vuoi sistemare?
Guarda che si uccide per molto meno.
Enzo. Io sono stato bene con te.
Lo devo ammettere.
E penso che pure tu sei stato bene con me.
Il fatto è che adesso...
Ti dovrai abituare alla mia assenza.
Io domani parto.
- Te ne vai? - Devo risolvere un lavoro.
Però vedi che tra due settimane sto qua.
E mi aspetto che in queste due settimane
tu abbia trovato il tuo nemico.
Cos'è, una canna, quella?
- Eh? - È una canna?
Ah, è una canna, eh. Vuoi?
Non fumo neanche le sigarette, io.
Fai bene, perché fanno male.
E poi, ti fai le canne con la pistola lì.
Fatti un tiro.
- Ho detto di no. - E allora no.
Se non vuoi fumare, non fumare.
- Ma come la tieni? - Che ne so? Così mi han detto.
Sennò faccio così, ma...
Non mi viene. Meglio così.
Ma perché la tieni così, qua?
La canna la devi tener normale. Così.
Così. Libera.
Guarda, guarda. Guarda quella merda, lì.
I fondi per me non ce li aveva. Non cacciava i soldi.
Ma per le sue troie ce li ha, i soldi.
Che schifo.
E quell'altro, l'americano,
che va avanti e indietro dagli Stati Uniti.
Una rock star. L'Elton John dei miei coglioni.
tossisce
Che cazzo ci hai messo dentro? Napalm?
Ti piace?
- Che cazzo stavo dicendo? - Se non lo sai tu.
Mia mamma dice che quando non ti ricordi, non è importante.
Siccome mia mamma non capisce un cazzo, vuol dire che è importante.
Allora, cazzo, cosa stavo dicendo?
Ah.
Il pianeta extra solare.
- Sì. - Te l'ha fottuto.
Elton John mi ha fregato.
Enzo.
Lo vedi che ho ragione io? Senti a me.
Prima che parto,
gliela faccio una visita a Claudio Petrazzi?
Ma no, tanto poi è colpa mia.
Aspetta, aspetta.
Stai dicendo che sei fesso?
Fesso no. Fesso no...
Sei sicuro?
Sicuro, no.
Ti vedo un po' confuso.
No, troppo buono. Troppo buono.
Ma chi è troppo buono? Tu?
No, il fumo. È troppo buono, non capisco un cazzo.
Bravo. Così mi piaci.
Lo vedi? Rilassato. Così devi stare. Così è meglio.
Intanto mi fai parlare a me...
Mi imbarelli e io ti dico tutto, ti racconto la mia vita.
Io di te non so niente.
Che vuoi sapere?
Che ne so? Da dove vieni, la famiglia...
Che hai? Ti ho visto saltar fuori dalla foresta insanguinato.
- Sei venuto sulla mia strada. - Eh, no.
Quella non era la tua strada.
Quella era la strada del mio target.
Target?
Target, bersaglio. È la stessa cosa.
Parla italiano. Sei di Napoli.
farfuglia
Napoletano parla...
Il fatto sovrano, professore,
è che se in questa vita non sei vigile...
e non riesci a guardare oltre... Oltre, professore.
Succede che ti addormenti, professore.
E io parlo solo come uno stronzo.
- Nonna. - Dimmi, tesoro.
Quando sei venuta giù a vivere con noi?
Da quando è morto tuo nonno. Tu avevi tre anni. Ma perché?
Perché non mi piace qua.
- E dove vorresti andare? - Non lo so. Per il mondo.
Potresti chiedere a tuo zio di portarti in Brasile con lui.
Lo aiuteresti nelle favelas.
- Professore. È morto il rettore. - Come è morto?
- Infarto. - Beh, almeno non ha sofferto.
E adesso? Come facciamo con la mia ricerca?
Vedrai che le cose andranno meglio. Vedrai. Stai tranquillo.
Vedo che ti sei accomodato. Mi stavi aspettando?
Sai che sei proprio uno stronzo, tu?
Il pianeta praticamente l'ho scoperto io, e tu lo sai.
Va bene. Ok. Voglio rimediare.
- Come? - Facciamo a cambio.
Tu vai in America. E io resto qui.
Magari al posto del rettore.
Qualcuno dovrà pur farlo.
Guarda che ha fatto una brutta fine, eh?
Ma brutta.
Devi stare attento anche tu.
Molto attento.
Enzo, prima di venire a letto,
butta la spazzatura e metti l'antifurto.
Questa è la sua macchina.
motore
>Per i quiz di astrofisica sono 500.
>La relazione completa di planetologia di 10 pagine, 700.
No, mi dispiace, non posso fare di meno.
Ho fatto lo stesso prezzo per tutta la classe.
Sì, pagamenti in anticipo. Cash.
No, niente scambi di mail. Ti do tutto su una pennetta.
Sì, è inclusa nel prezzo.
Oh, sì che sono sicuro.
Il cognome Stefanelli ti dice qualcosa?
Sì, ce l'ho nel DNA.
Te lo cambio io, il DNA.
messaggio
Allora? Novità?
Niente. Non risponde.
Non è da lui.
Massimo dice che sta un paio di giorni da un amico.
Non se la sente di affrontare il padre.
Ma si può sapere perché hanno litigato?
Non si è capito.
E allora perché tutta questa agitazione?
Dico. L'importante era sapere dov'è Massimo? Lo sappiamo.
Enzo sarà lì... con le sue sculture.
- No? - Secondo me c'è dell'altro.
Io sono davvero preoccupata.
E fai bene ad essere preoccupata.
Senti, mamma.
Perché non lo lasci e torni da papà?
Che c'è? Che ho detto?
Alla fine, siete amanti da tanti anni.
mosca che ronza
Scusi.
- È dentro il parroco? - In confessione.
Grazie.
Sono io.
Ti ho cercato dappertutto, veramente.
Avevo bisogno di parlarti.
Mia moglie è una troia.
Ma te lo dico sinceramente.
È senza fantasia. Mi tradisce, ma col suo ex marito.
Trovane un altro, no?
E mia figlia, un'altra troia. Come la mamma.
È incapace di cantare. Abbaia invece di cantare.
Mi porta via i soldi, in più.
E Massimo, mio figlio.
Sta sputtanando la famiglia.
Te lo dico io, ci sta sputtanando tutti.
E poi, la mamma. Nostra madre, ragazzi...
È che... a me dispiace, ma...
Lei... Lei mi odia.
Vuole bene solo a te. Anzi, non solo a te.
A tutti. Meno che a me.
Non so più cosa fare.
Come?
sussurra
- Eh? - Usciamo dal confessionale!
Usciamo.
- Ma lei chi è? - Io sono don Pino.
Chi è lei, scusi?
Io sono Enzo.
Il fratello di don Gregorio.
Don Gregorio... chi?
Come? È il parroco della diocesi. Il preposto della diocesi.
Qui non c'è nessun don Gregorio.
Il parroco sono io. Don Pino.
Come don Pino? Io ho l'indirizzo preciso.
Io sono proprio sicuro. Non è che avete due orari diversi?
- Magari non vi incontrate. - No, no. Sono sempre stato io.
Prima di me c'era don Fabio Pesce. Ma non credo sia...
Don Pesce? Non ho mai sentito nominare don Pesce.
Io... Don Gregorio. È...
Mio fratello. Forse l'ha visto. È pelato, completamente pelato.
- Pelato? - Sì, e anche un po'...
Ha un modo di fare...
È brillante. Non sembra neanche un prete.
- In che senso? - Nel senso che non...
È... Particolare. È pelato. Non ha molte...
Possibile che non l'abbia visto?
Come ha detto? Ora che mi ci fa pensare...
Dopo che è morto don Pesce, prima che arrivassi io, è arrivato...
- Una specie di interregno. - Sì.
È arrivato uno che si spacciava per prete.
Ha rubato tutta la cassa delle offerte.
Tutta. Soldi. Tanti. Ce n'erano diversi.
Ha trafugato la reliquia, con degli occhiali di valore,
e ha estorto denari a delle anziane.
L'abbiamo cercato per un po'.
- E non lo avete trovato. - No, mai.
Però, la provvidenza ha mandato lei.
In che senso?
Dobbiamo rientrare dei soldi che ci ha rubato.
È suo fratello.
No. No, no. Io ho detto fratel Gregorio.
Come lei direbbe sorella... luna.
- Come diceva san Francesco. - Lei ha detto che è fratello, prima.
- No. Ho detto fratel Gregorio. - L'ha descritto molto bene.
Descritto? È pelato. Ha un... Quanti pelati...
- Don Pino, diceva, no? - Sì.
- Complimenti per la diocesi. - Grazie.
Vedo che... la gente...
Ti sei scelto un bel posto lontano.
Bello, perché è bello. Ma lontano. Molto lontano.
A me piace perché qua si scia un sacco.
- Ah, tu scii? - No, io no.
Però tu hai capito che fanno i mariti?
Vanno a sciare e lasciano le mogli qua così.
È tattica.
- Bevi qualcosa? - Sì, volentieri.
Buonasera, signore. Che le posso offrire?
Quello che beve lui.
- Io bevo un whisky. - Un whisky. Grazie.
Parlano tutti italiano?
Qua parlano tutte le lingue del mondo.
Allora, che fai qua?
Beh, non...
Devo dirti la verità. Non sapevo dove andare.
Non sapevo dove andare.
Alla fine hai trovato chi è?
No. Purtroppo mi sono accorto che sono tutti nemici.
Io ho solo nemici.
Alla fine è venuto fuori uno nuovo, che non avevi nella tua lista.
- Non ci credo. - Sì.
E chi è?
Mio fratello.
Zio Greg.
Il prete.
Enzo, là non si può fare niente.
Preti e bambini non si possono uccidere.
Tu non devi uccidere nessuno.
E poi non è neanche un prete. È un ciarlatano.
Uno che ruba... le elemosine... Grazie.
Le elemosine nelle chiese.
Raggirava le vecchie. Ha rubato gli occhiali di un santo.
Adesso ho capito perché mia mamma mi aveva mandato in Spagna.
L'avevano accusato di un furto. Io ci avevo anche creduto.
E per andare a prendere lui, ho perso la stella.
Vedi? Sono proprio un coglione.
Non sei un coglione.
La verità è che tu sei una brava persona.
Che è sinonimo di coglione.
- Permesso. - Vieni, vieni.
- Bellino, qua. - Ti piace?
Ci mancava che manco ti piaceva, con quello che costa.
Bella anche la vista.
Guarda che roba.
Bellissimo.
Cosa guardi?
Ti ricordi quando ti ho detto che dovevo chiudere un lavoro?
Eh.
Guarda là.
A 300 metri c'è un uomo che esce da una macchina,
con una bodyguard.
Vedo, vedo. E chi è?
È il mio target.
No.
Enzo. Mi devi far lavorare.
Ho già sbagliato una volta. Non sbaglio più.
Ci sono persone a cui devo rendere conto.
Che posto è questo?
- Spiegami. Dove mi hai portato? - Enzo, mi fai lavorare?
E comunque sei tu che sei venuto con me.
Scusa, non si ammazzano le persone così.
Sei uno scassapalle. Vuoi stare zitto o no?
Come zitto? Devi smetterla con questa storia.
Senti, tu sei una persona intelligente.
Sei giovane, hai tutta la vita davanti.
Non è possibile. Guarda chi cazzo ci sta.
E chi ci sta?
I say we drink!
Ma quello è mio fratello.
- Have a wonderful night! - Ma perché è lì?
Party time!
- C'è anche Massimo, mio figlio. - Che cazzo dici?
Ti dico io, c'è mio figlio. Guarda.
Perché lo porta in un posto così?
- Party time! - Te lo sta rovinando.
E ci credo. In mezzo a questo puttanaio.
Ma perché sono qua?
Tu devi saperlo per forza.
- Tieni, Enzo. - Come "Tieni Enzo"?
Dai, spiegati, non capisco.
sussurra
Non li vedo più.
- Aspetta, Enzo. - Dove sono andati?
Sai come diceva mia nonna?
Qua prendiamo due piccioni con una fava.
Ci sta il tuo nemico...
e il mio target.
Che cazzo fai? Adesso basta!
Padre. Questi soldi che io le dono,
ai suoi orfani in Brasile, non sono soldi puliti.
È giusto che lei lo sappia.
Da dove vengono?
Sono soldi sporchi sporchi sporchi.
Prendo di qua, sposto di là.
Mi scusi.
Tranquillo, figliolo.
Anche il ladrone accanto a Gesù si è salvato.
- Allora? A che punto siamo? - Zio, lo so fare, fidati.
Un conto è l'università di Bari. Un conto una banca delle Bahamas.
Ma dai che sei bravo.
Non è che stiamo facendo una brutta cosa?
Ma quale brutta cosa?
È un ladro. È un grande truffatore.
Noi siamo Robin Hood.
Anzi, tu sei Robin Hood. Io sono frate Tuck.
Rubiamo ai ricchi per dare ai poveri. Orfani.
- Fatto. - Bravissimo. Sei un genio.
Mio nipote è un genio.
Dovresti essere contento.
Oh, sei un killer. Avrai ammazzato 100 persone. 50.
Se ne hai ammazzate una di meno, meglio.
Quanti ne hai ammazzati? 30?
20? 10?
Meno.
Cinque?
Meno.
Tre? Due?
Zero, Enzo.
Zero?
Mannaggia, io me lo ricordo, quando ero piccolo.
Mi portavano in campagna ed era una cosa assurda.
Nel giro di un'ora non ci stava un coniglio vivo.
Tutti li uccidevo.
È stato sempre così.
Con qualunque cosa. Bottiglie di vetro, animali, tutto.
Solo che con le persone no.
I cristiani sono un'altra cosa, Enzo.
applausi
- E questi chi sono? - Buonasera, Salvatore. Buonasera.
Tutto a posto, cugino?
- Tutto a posto. Voi? - Come stai?
- Buono. - Buonasera.
- Buonasera. - Ah, ma lei è il famoso astrologo?
Astrofisico.
Va bene, ma l'oroscopo però ce lo fa lo stesso, no?
- Era una battuta. Scherzavamo. - Ho capito.
- Tiene una capa tanta. - Eh già.
Si vede che siete una persona intelligente.
Scusate, una domanda.
Quando un vostro alunno si presenta a un esame e non lo passa...
voi vi dispiacete?
Beh, un po' mi dispiace.
E se si presenta un'altra volta?
Si presenta alla sessione dopo.
E se sbaglia pure la sessione dopo?
- La rifà. - E no. Sta' zitto.
Così non va bene.
Mica si può ripresentare ogni volta, tutte le volte.
Se si ripresenta un'altra volta, va a finire che...
il professore si stufa.
Vorrei sapere che si mangiano questi in Svizzera.
- Guarda qua. Che è 'sta roba? - Che vuoi mangiare in Svizzera?
- Vuoi mangiare 'o capitone? - No.
Cose svizzere si mangiano.
Due friarielli mi bastavano. Una frittura.
Cose semplici.
Ti portano 'sta roba a tavola e dici: "Da dove comincio?"
Scusate se vi interrompo. È una curiosità.
Ma qual è il grado parentale che c'è fra voi tre?
Cioè... Noi siamo...
Lascia a me. Spiego io. Professore. È facile.
Professore, lui è il figlio di zia Bettina.
Che si è sposata Antonio, che è figlio di Gaetano.
Ma Gaetano chi? Gaetano il fesso?
Ma quando mai? Gaetano non è il padre di Antonio, innanzitutto.
Gaetano è il figlio... Si è sposato in seconde nozze
al figlio di zia...
- Assuntina. - Assuntina? Che dici?
Il figlio di chi? Teneva sette figli e tutti erano femmine.
Tu non eri ancora nato.
Faceva parte di un'altra famiglia.
Scusate... se vi disturbo.
Mi pare di capire che il grado parentelare vostro
è molto lontano.
Forse quarto, quinto o sesto grado.
È poco più di un rapporto di amicizia.
Però... vi voglio suggerire un concetto.
Anzi, ve lo espongo.
Nell'universo...
ci sono delle stelle che brillano di luce propria
e delle stelle spente, morte.
C'è la materia e l'antimateria, come voi ben sapete.
Tutto ha un suo posto, nell'universo.
Voi avete un cugino che non è un cugino,
che sa sparare benissimo, ma non vuole sparare.
Quindi è nel posto sbagliato.
Io ho un fratello che vuol fare il prete, ma non è un prete.
Però è nel posto, al momento giusto, per voi.
Per noi?
- Certo. - Ah, sì?
Pensate che lui ha gabbato tutta la sua famiglia.
Fin da bambino.
Non si sono accorti. Ha gabbato anche la mamma.
- La mamma? - Sì.
- La mamma non si tocca. Come? - Aspetta. Statte zitto.
Se ha truffato la mamma, vuol dire che è bravo.
È molto bravo.
E ha un sacco di conoscenze importanti, altolocate.
Alti prelati. Politici, imprenditori.
Armatori, calciatori.
Conosce tutti i loro segreti. Soprattutto quelli bancari.
Voi avete un dipendente che non conta un cazzo.
Mandatelo via. Licenziatelo. E prendete mio fratello.
E i conti tornano.
Sono stato chiaro?
Professore, scusate.
No, perché... Noi siamo gente semplice.
- Gente alla mano, insomma. - Questo si vede.
Però non mi dite che non mi avete seguito.
Ma precisamente, stringendo il brodo,
che cosa avete voluto dire?
Tutto sistemato.
Parto da Zurigo. Fra 15 ore sono a Rio de Janeiro.
Passo in banca, ritiro i soldi, e li distribuisco immediatamente.
Zio, ma io che cosa faccio?
- E tu che cosa fai? - Eh.
Torni in Puglia.
Ti ripresenti a casa,
e fai come faceva lo zio Greg alla tua età quando spariva.
Ti inventi una bella storia di ragazze.
annuncio: Mr Gregorio Stefanelli
is kindly asked to the waiting room, please.
Mr Gregorio Stefanelli.
E chi sarà?
E chi sarà?
Hello. I'm don Gregorio Stefanelli.
Ciao.
Stai partendo? Vai via? Cosa fai qui?
No, tu cosa ci fai qui?
Tu non dovresti essere in Brasile a aiutare i poveri? Le favela...
Far firmare i palloni...
Qua ci sono i più ricchi del mondo. Cosa c'entri tu, qui?
Enzo, tu non capisci. È qui che si raccolgono i fondi.
La festa di ieri sera era per raccogliere i fondi?
Con quella gente lì.
Non sembrava proprio gente da raccolta fondi, a dire il vero.
Sono andato a fare una visita alla tua diocesi.
Ho incontrato un certo don Pino, venuto dopo di te.
Mi ha raccontato un po' le tue gesta.
Mi ha raccontato come hai raggirato le signore anziane.
I soldi che hai rubato.
Gli occhiali del santo.
Dai.
La farsa è durata fin troppo, no? Cosa dici? Eh.
Non sono mai stato un vero prete. Contento?
Ci hai messo tutta la vita per scoprirlo.
Che scemo.
Io sono così. Chissà, forse ho preso dalla mamma.
- Può essere. - Chissà, mi piace la vita facile.
E con questo abito addosso, non devi rendere conto a nessuno.
Ma spiegami una cosa. Perché hai messo in mezzo mio figlio?
È anche tuo nipote.
È il socio più bravo che abbia mai avuto.
- Bravo. - Cos'è che vuoi?
In fondo siamo fratelli.
Vuoi una percentuale? Eh? Vuoi il tre?
- No. - Di più.
- No, no. - Fammi capire. Cosa vuoi fare?
Mi vuoi denunciare? Mi vuoi ammazzare?
No, volevo darti l'ultima chance.
Tu vuoi dare l'ultima chance a me?
Ma fammi il piacere, va'.
L'uomo delle stelle.
Tu non sai cosa hai rischiato.
No, però so che rischio di perdere il treno. Ti saluto. Ciao.
Voi chi siete?
- Gente semplice. - Gente alla mano.
Ciao, Massimo.
Ehi.
Allora? Stavi partendo, eh?
- No, io sono con lo zio Greg. - Lo zio Greg è là, guarda.
Sta andando per conto suo.
Sono venuti due suoi amici a prenderlo da Napoli.
Va in vacanza lì per un po'.
Papà, io non volevo. I soldi erano per le favelas.
Per le favelas.
Accendi il computer, va'.
Dai.
Fa' quello che dice papà.
Adesso apri il conto di zio Greg.
- Aperto? - Sì.
È questo?
- Sì. - E la Madonna.
- E la Madonna veramente. - Che cifra.
Vabbe'. Adesso apri il conto dell'Unicef.
E mi travasi tutta la cifra sul conto dell'Unicef.
Enzo.
- Sei sicuro? - Sicuro.
- Tutti tutti? - Tutti tutti.
Le cose, o le fai bene, o non le fai.
Vai.
Stai travasando?
Sì.
Hai travasato? Bravo.
Adesso apri il conto della nonna.
- La nonna no. - Eh no, la nonna no.
La nonna sì. La nonna sì. Perché, è simpatica, la nonna?
Apri il conto della nonna. Scusate, è una cosa di famiglia.
Vai. Stai aprendo?
Sì.
- Aperto? - Ecco qui.
È quello?
Unicef?
No, quello lo travasi sul mio.
Adesso l'Unicef non è più buono?
Quelli sono i soldi della nonna. È l'eredità. Spetta a me.
Eh certo.
Siccome mio fratello è andato in vacanza a Napoli,
i soldi li prendo io, della nonna. Eh.
Sei contento?
Dio santo. Dio santo!
Vabbe', va'.
Sei stato un po' stronzo, però ti perdono, va'.
porta che si apre
Amore mio. Stai bene? Ma dove sei stato?
Massimo. Massimo.
Grazie, Salvatore.
Oh, grazie, eh?
- Sono io che ti devo ringraziare. - Senti un po', ma...
Quella storia che ognuno di noi ha un nemico...
Tu ci credevi veramente?
Non guardatevi sotto i piedi.
Quella che calpestate, la terra,
è solo luce riflessa.
È solo un bluff.
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