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Corri!
Chiamate qualcuno...
- Che hai fatto? - Vieni. Maledizione. Vieni!
Ti avevo detto che ero un cattivo ragazzo.
Il soldato ti aveva fatto del male?
Torna a casa, Eléonore.
- E tu, dove andrai? - Non preoccuparti di questo.
Credi che sia morto?
- Sì, vai! Ciao. - Aspetta. Non puoi lasciarmi così.
E che dico a mamma?
Ma che ne so. Non ha nessuna importanza.
- È importante per me. - Me ne frego di te.
Mi hai coinvolta. Adesso non puoi più fregartene.
Maledizione, sei tu che sei voluta venire.
Non potevo certo immaginare che avresti fatto una cosa del genere!
Ma che dirò a Loriot!
Senti, non dire niente.
Neanche a tua madre.
Non dire neanche che eri con me.
Inventa una frottola.
Io non dico mai bugie.
E allora arrangiati e lasciami in pace.
Va bene. Inventerò qualcosa.
Va bene. Adesso, vai. Sparisci.
Vai!
Quando ci rivediamo?
Se ce n'è bisogno, ti troverò io.
Anch'io devo poterti trovare.
Se qualcosa dovesse andar male.
Se davvero hai bisogno di contattarmi...
chiama il 16 a Villeneuve.
Chiedi di Georges e gli dici che hai un messaggio per Victor.
- Chi è Victor? - Sono io.
Ma fallo solo se è molto importante.
Capisci? Molto importante!
- Bene, dai. Vattene. - Baciami.
Non così.
Non l'ho mai fatto diversamente.
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Adribai
I quattro del Maquis* (*Movimento Partigiano Francese)
A ogni modo, c'è qualcuno che lo sa.
È vero?
Perché continua ad insistere con la verità!
Lei è qui per difenderci, non per un corso di metafisica.
Per difendervi, io devo mentire.
E per mentire bene, devo sapere la verità.
È vero, sì o no?
Non risponda.
Signor Larcher?
Lei ha dichiarato sotto giuramento di non aver partecipato a quella lista.
Non so se si rende conto dell'effetto che produrrebbe una smentita.
Nessuno può provare niente.
- Signor Larcher! - La corte!
Riprendiamo l'udienza. Potete sedervi.
La parola al rappresentante del Pubblico Ministero...
per la sua requisitoria.
Signor Presidente,
ci troviamo davanti a un elemento nuovo.
E nel caso specifico, parlo di ciò che...
molte persone a Villeneuve hanno ricevuto per posta.
Questo processo dovrà diventare preda dei pettegolezzi?
Non si tratta di pettegolezzi. Sono delle lettere...
Oh, sì, come se ne scrivevano a migliaia ogni giorno sotto l'occupazione.
Anonime...
che denunciavano resistenti, ebrei!
La Repubblica andrà a scavare
nello stesso fango dello Stato francese?
Desidero interrogare di nuovo Daniel Larcher
sulla redazione della lista.
È contro la procedura. Le deposizioni sono chiuse da 16 ore.
Ai francesi non interessa la procedura. Vogliono la verità.
Vogliono la Repubblica!
E la Repubblica si basa sulle procedure.
Sono stato più che conciliante, ma le deposizioni sono chiuse.
Signor Presidente!
Signor Procuratore, sono obbligato ad accogliere le obiezioni dell'Avvocato Lévy,
la procedura è la procedura.
Le deposizioni sono chiuse ad eccezione di elementi nuovi,
e una lettera anonima...
fortunatamente non è un elemento nuovo.
Si dia luogo alla requisitoria e alle arringhe finali.
- Vi ascoltiamo. - Ho una dichiarazione da fare!
Le deposizioni sono chiuse!
No. Non vorrà impedire al suo cliente di rispondere, almeno.
Ho fatto la lista dei condannati comunisti col signor Servier nell'ottobre del '41.
- Signor Presidente! - No!
Grazie, Avvocato, ma è inutile.
Ho deciso di parlare.
Per favore. Per favore.
Di parlare. Infine. Di parlare veramente.
E nessuno potrà più fermarmi.
Ho fatto quella lista...
o quanto meno, vi ho partecipato. Sì.
Vi ho tolto un nome.
Ho lasciato che il signor Servier ne aggiungesse un altro.
È vero.
Noi abbiamo...
indubbiamente salvato la vita di dieci persone quel giorno, ma...
sapevo che non era giusto farlo.
Ho partecipato a tante di quelle cose che non erano giuste,
durante tutti questi anni...
Ho lasciato fare molte cose che non erano giuste.
I 120 ebrei della scuola.
Quegli ostaggi del '41
che sono stati fucilati.
Gli arresti.
Le torture.
Le deportazioni che hanno avuto luogo mentre ero sindaco.
A lungo ho pensato che non era colpa mia, che...
che questo accadeva malgrado me, contro di me. Ma...
col senno di poi e l'obbligo di riflettere a cui...
questo processo mi costringe, aspettando il vostro verdetto, adesso...
vedo le cose in un altro modo.
Volevo evitare il male.
E in realtà, io...
l'ho sostenuto.
Ma non sono il mostro manipolatore che descrive il Procuratore.
Io non ho né rapito un bambino,
né mandato suo padre a morire, né...
né informato la Gestapo.
Ma ho...
Come dire?
Ho...
Mi è piaciuto occuparmi degli altri..
In un momento in cui certamente non era possibile farlo bene.
E forse è un errore
che dovrò pagare, non so come.
Sì.
Ho collaborato.
Tra il '40 e il '42.
Perché il Maresciallo, capo di stato
regolarmente designato dal parlamento, me l'aveva chiesto.
Ma anche perché, all'epoca, ho creduto
di essere qualcuno che poteva fare del bene agli altri.
Ho peccato d'orgoglio, sì.
Mi sono sentito superiore agli altri.
E di conseguenza,
nella mia funzione, ho lasciato fare delle ingiustizie.
E anche delle cose orribili.
Ma...
l'armistizio e il maresciallo costituivano l'unica soluzione agli occhi di tutti.
E dico proprio "di tutti".
E sfido chiunque in questa sala
a contraddirmi su questo punto.
Mi hanno chiesto di esserci,
e ci sono stato.
E le persone erano contente, all'epoca, che ci fossi io.
Allora, sì...
ho partecipato a quella lista.
Sì, ho mentito a questo proposito,
e ne pagherò le conseguenze nel modo che deciderete, ma...
non sono...
né un traditore...
né un mostro...
né un manipolatore.
Solo un uomo.
Un uomo che si è forse un po' sbagliato su sé stesso.
Grazie di avermi ascoltato.
In un tribunale la sincerità non serve a niente, signor Larcher.
Ma non può immaginare quanto faccia bene!
Quello che soprattutto io vedo, è che adesso il procuratore la farà a pezzi.
Complimenti! Pensavo che non ce l'avresti mai fatta.
L'hai seguito al giardino e l'hai ammazzato...
- ...così? - Già.
Non ti ha scoperto?
Stava cuore a cuore con la sua ragazza.
- Lei ti ha visto quando hai sparato? - Eh, sì, per forza!
Ti riconoscerebbe?
Che vuoi adesso?
Non potevi aspettare che fosse solo?
Quando era solo, non avevo alcuna possibilità.
Mi conosceva.
Mi avrebbe visto arrivare da tre km di distanza.
Risultato, la sua ragazza fornirà la tua descrizione.
Io penso che dobbiamo dividerci.
E allora?
Uccidiamo Gus perché se viene beccato
rischia di tradirci? È così?
- Non ho detto questo. - Ma lo pensi.
Ci volevano le palle per uccidere Tom.
Gus è pulito.
Ha pagato la sua ammenda.
C'è una morale nella nostra professione, Aristide.
Bisogna che tu l'impari velocemente.
Bene!
Comunque dovresti nasconderti per un po'.
- Sai dove andare? - Sì.
Ma non più di tre o quattro giorni.
- E poi? - Poi vedremo.
Perfetto.
Tu ti metti al sicuro. Lasciamo passare tre giorni e facciamo il punto.
Lei osa dire che l'armistizio e il maresciallo
erano l'unica soluzione, nel '40, agli occhi di tutti.
L'unica soluzione.
Che asserzione!
Non la seguo.
Ma insomma...
lei avrà sentito parlare di un certo generale de Gaulle,
in ogni caso.
Ma io parlavo dei francesi che erano rimasti in città.
De Gaulle era lontano.
E nel '40-41, nessuno sapeva chi fosse.
Almeno a Villeneuve.
Signor presidente, la dichiarazione del mio cliente è un elemento nuovo
che mi costringe a rivedere la mia strategia difensiva.
Chiedo dunque di sospendere la seduta
e la possibilità di citare nuovi testimoni.
È una tattica dilatoria.
Pochi istanti fa, era lei che pretendeva di portare un elemento nuovo.
Ah, qui...
l'avvocato Lévy guadagna un punto, signor procuratore.
In tal caso...
chiedo che sia arrestato immediatamente.
Ma insomma, per quale ragione?
Oggi ci ha detto
che ha mandato dei comunisti davanti al plotone di esecuzione
con il suo amico Servier. Il che ne fa...
il complice di un omicidio.
Che altro ci dirà domani?
Ma insomma, le sue garanzie di rappresentazione.
No, no. No. Non gli impediscono in alcun modo di fuggire in Svizzera o altrove.
La sua comparizione da libero era peraltro un errore,
vista la gravità dei fatti che gli sono ascritti.
Il pubblico ministero chiede quindi la sua incarcerazione
fino alla fine del processo.
- Grazie. - Prego, Raymond.
Del pollo! Ma dove è riuscito a trovare del pollo?
- Lei fa dei miracoli. - E beh, questo bisogna chiederlo a Lucienne.
Ah!
- Al mercato nero. - Al mercato nero!
Ma insomma, non c'è più mercato nero dopo la liberazione.
In ogni caso, è molto gentile da parte sua riceverci qui, signora Bériot.
Soprattutto in questo momento.
Ho pensato che così fosse più simpatico di una riunione.
Al futuro sindaco di Villeneuve.
Ehilà, state precorrendo un po' troppo le tappe.
La vita è breve, Raymond.
Posso chiamarla Raymond?
- Lei non beve? - Alcol, mai.
Com'è saggia.
Non ha nessuno che l'aiuti?
Lucienne non ama farsi aiutare.
- È una vera padrona di casa. Lei... - Ma anch'io.
E ho del personale.
Ma lei ha delle possibilità che io non ho, Jeanine.
Per tornare all'elezione, avete visto che...
Berthier, che è comunque il vice presidente del CDL,
presenta una lista anche lui, eh?
Oh, ma perderà sicuramente,
come tutti coloro che si dichiarano troppo vicini alla resistenza.
Ha visto ad aprile?
No. Gli elettori vogliono voltare pagina. E hanno ragione.
No, l'unico problema sono i bolscevichi.
Registrano decine di adesioni
quando hanno mercanteggiato con i crucchi fino al giugno del '41!
È incredibile come la gente abbia la memoria corta.
A volte è meglio così, eh.
Vado a prendere del pane.
E io del vino.
Ci viziate!
Non stai rispettando il nostro accordo, Lucienne.
Il mio pollo alla cacciatora non ti è piaciuto?
Ti ho chiesto di fingere in pubblico,
di essere una moglie che ama ricevere,
che sorride, che compiace i suoi ospiti,
non un volto infelice che renderebbe triste
anche un giovane marito milionario.
Faccio quel che posso.
Andiamo!
Continua così e sono io che comincerò
a inviare lettere anonime.
Sono sicura che lo faresti molto bene.
Eccoci qui.
Questa storia di rue Marcel Larcher è molto seccante!
I bolscevichi vogliono organizzare una cerimonia per l'anniversario
della loro esecuzione il 12 o il 13 novembre.
Lei l'ha conosciuto bene, vero?
Sì, sì, era un mio capo operaio ed era un...
un tipo un po' rigido, ma una brava persona, sì, bravo.
Tutto il contrario di me.
Per annunciare ufficialmente la candidatura di Raymond
bisognerebbe avere una cerimonia dello stesso genere, così potremmo fare
una sorta di commemorazione della resistenza non comunista.
Potremmo organizzare una cerimonia sugli impiccati del '44.
Oh, no, no. Gli impiccati, è macabro.
Li farebbe venire, ma non porterebbe voti.
E poi settembre è passato.
No. Piuttosto, ditemi...
al corteo dell'11 novembre del 43
c'erano dei comunisti?
Non lo so. Antoine, uno dei partigiani, mi ha detto...
che aveva organizzato il corteo, c'erano sicuramente dei comunisti, ma....
Io ero fuori sede con Marie Germain.
E io ero a Lione al comitato regionale clandestino.
C'erano dei partigiani che affiancavano degli anarchici spagnoli.
Lei ci è stata?
Ho visto il corteo dalla finestra.
Lucienne è troppo modesta. È lei che ha sabotato la radio dei crucchi.
Ha rischiato di farsi scoprire.
Ottima cuoca ed eroina della resistenza!
Ha sposato la donna ideale.
- A chi lo dice! - Davvero.
C'erano dei comunisti. Questo è seccante!
Bene! In ogni caso, il suo pollo è eccellente, cara signora.
Grazie.
E il sacrificio dei quattro partigiani?
Quale sacrificio?
Illuminatemi.
Dopo il corteo, qualcuno, non so chi...
ha rivelato alla polizia
il nascondiglio dei partigiani di Antoine.
I tedeschi li hanno accerchiati,
ma la maggior parte di loro è riuscita a scappare
grazie al sacrificio dei quattro partigiani.
Straordinario.
E sono morti?
- Beh, immagino di sì. - Ce n'è uno che è sopravvissuto.
Suo nipote era in classe mia.
È stato ferito gravemente, ma...
è ancora all'ospedale, credo.
Oh, ma è perfetto, un ferito grave per una cerimonia.
Il sacrificio dei quattro partigiani.
E un maquis gollista.
Sì, insomma, gollista, gollista... non comunista, in ogni caso.
Sì, ma in questo momento è la stessa cosa.
Il sacrificio dei quattro partigiani. Suona anche bene!
Ebbene, è deciso. Annunceremo la candidatura di Raymond
sul luogo dei partigiani. E sapete che altro?
Anche noi chiederemo una strada.
La rue dei Quattro Partigiani.
Ah, sì!
Devi assolutamente parlarne con Antoine.
Lavora da Raymond. Sarà sicuramente d'accordo.
- Allora meglio così! - Molto bene.
E ora ascoltatemi, assaggiate un po' di questo vino.
Ai Quattro Partigiani!
Che succede?
Perché ti hanno messo in prigione?
Non importa. È per qualche giorno.
Fino al verdetto.
È stato Servier. Sono sicura che è stato Servier.
Fa finta di proteggerti e ti pugnala alle spalle.
Hortense, Servier non ha più nessun potere.
Anche se lo avesse, non farebbe mai una cosa simile.
Quanto puoi essere ingenuo, a volte.
Non ho voglia di litigare.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Sì, sai che puoi contare su di me.
Il mio avvocato pensa che la testimonianza di Marchetti potrebbe essermi molto utile.
Ci eravamo molto scontrati al momento dell'arresto degli ebrei nel 42.
Lui diceva che io "ero un guastafeste".
Sarebbe positivo per me se testimoniasse.
Ma in effetti, io non ho più alcun contatto con Jean da...
Sai che è stato condannato a morte?
No, non lo sapevo.
Se la sua domanda di grazia viene respinta, sarà giustiziato.
Tra qualche settimana, forse anche prima.
Si è rifiutato di testimoniare, un mese fa, quando il mio avvocato l'ha contattato.
Cosa c'entro io?
Se vai a trovarlo...
se gli chiedi di venire a deporre al mio processo, forse accetterà.
Insomma, come vuoi che riesca a vederlo se è in prigione?
L'avvocato ha ottenuto un permesso di visita.
Ah, Daniel, perché stiamo facendo tutto questo?
Non mangi la tartina?
Non ho fame.
Non stai bene?
No, ma ho dormito male.
Allora, qual era questa storia appassionante?
Che ti è costata una notte in bianco?
Un sottufficiale americano si è fatto uccidere ieri al parco Manuel.
E chi ha potuto fare una cosa simile?
Per il momento non abbiamo nessuna pista da seguire.
Giriamo a vuoto.
Bene!
Chi va a lavarsi per primo?
Ah, no, non io.
No, devo mangiare e poi, forse dormirò anche, sì.
E beh, allora vai tu, tesoro mio.
No, vacci tu.
Non vorrai andare in giro in camicia da notte.
- Che sono questi modi? - Sono stanca.
Beh, appunto. Lavarti ti farà svegliare.
Stanca a 15 anni!
E non utilizzare più di una bacinella d'acqua, eh, Eléonore...
Non ho voglia di lavarmi con un filo d'acqua.
Allora?
So chi ha ucciso l'americano.
Gustave.
Lei era con lui quando ha sparato.
Ma no, non è possibile.
La ragazza del tizio ha visto tutto.
La descrizione dell'assassino è vaga, fortunatamente, ma...
ha descritto esattamente il pullover arancione d'Eléonore,
la sua pettinatura,
i suoi sandaletti.
Non ci sono dubbi, Suzanne, sono loro.
Come facciamo adesso?
Per cominciare, penso che dobbiamo rimandarla da suo padre al più presto.
No, no. Non posso farlo.
Da quando ha avuto il bambino, Christine è odiosa con lei e l'ha picchiata.
Suzanne, è complice di omicidio.
Beh...
dobbiamo bruciare i vestiti che indossava.
E per il momento, resta a casa.
Non c'è alcun motivo perché sospettino di lei!
Ma tu non ti rendi conto!
Ci sarà una grande inchiesta.
Ma sei tu che la dirigi.
Beh, sì, ma...
E poi in ogni modo, sono nei guai.
Ho liberato Gustave con un falso pretesto.
Se si viene a sapere, sono io che mi ritrovo in cella.
Non c'è niente che collega Eléonore a questa storia.
Tranne Gustave.
Se si fa prendere.
Non deve farsi prendere, allora.
Senti...
ci siamo sempre detti tutto.
Ma in questo caso non posso seguirti.
Non posso aiutare un assassino a sfuggire alla giustizia,
- anche se è il figlio di Marcel. - Assassino!
Ha sparato a un militare corrotto, è così?
Sì, ma la guerra è finita, Suzanne.
Non si uccidono più i criminali.
Si arrestano e si giudicano.
Allora, questa cena?
Eccellente.
Il pollo alla cacciatora di Lucienne è stato molto apprezzato.
- Gradisci un caffè, Hector? - No, grazie.
E Lanzac?
È intelligente ma non crede in niente, a parte la forza e la retorica.
Detesto la gente così.
Concretamente?
Vuoi provare a boicottare Schwartz?
Se voglio avere ancora un avvenire politico.
Tutti devono capire che a Villeneuve...
se non si passa attraverso Bériot
si consegna la città nelle mani dei comunisti.
Se Raymond Schwartz viene eletto, io qui sono finito.
E se fosse Edmond?
Se fosse Edmond, tornerei con una vittoria schiacciante tra sei anni.
A più tardi, Jules.
Léonore!
Tu sai dov'è Gustave, vero?
No.
Io sono la sua unica possibilità che resti vivo.
Se tu sai dov'è, sei tu la sua unica possibilità.
Io non so niente.
Morirà, Eléonore.
A meno che tu non mi dica dov'è.
Diglielo, Eléonore, ti prego.
Ho solo un numero di telefono.
Una commemorazione, ma insomma, perché?
Ma tutti passeranno il loro tempo a commemorare
i Grandi Eroi della Resistenza. Qual è il problema?
Ma perché i quattro partigiani, come li chiamate?
- Hai un'altra idea? - Sì.
Non so, ma se volete proprio fare una cerimonia...
fatela sul corteo. È comunque un fatto che ha colpito tutti, no?
- Non ci conviene. - Non vi conviene?
Ma perché dovrebbe convenirvi?
No, no. Quello che Jeanine vuole dire...
Io non capisco perché la porti qui per discutere di queste cose!
Antoine, ho deciso di presentarmi alle elezioni.
Jeanine fa parte della mia squadra per la campagna elettorale
e tu sei il benvenuto, se lo desideri.
No, grazie.
No, quel che Jeanine vuole dire è che al corteo c'erano anche dei comunisti.
- C'erano tutti al corteo. - Alcuni erano comunisti.
E a noi serve una cerimonia senza comunisti. Tutto qui.
Allora fatela senza di me.
No. Senza di te non è possibile. Sei tu il capo dei partigiani.
È per te e i tuoi ragazzi che i quattro si sono sacrificati.
Antoine!
È fuori discussione
che io partecipi a una cerimonia
sui "quattro partigiani".
- Antoine... - Al limite...
per far piacere a Raymond,
sarei disposto a fare qualcosa che celebri il corteo.
No! Il corteo non c'interessa.
Forse perché sei l'eroe del corteo e non del sacrificio? È così?
Se vuoi continuare a parlare, dille di sparire.
Sei pregato di rivolgerti a me con un altro tono!
Ah, sì?
Ti ho salvato la vita una volta...
Ero obbligato, ero il capo della polizia.
Ma non sono più il capo della polizia.
No, adesso sei un mio dipendente.
Se vuoi che resti, dille di andarsene.
Va bene. Non sono sorda.
Ti aspetto a casa, Raymond.
E noi, come torniamo?
E beh, andrete a piedi!
Mi perdoni, padre, perché ho peccato.
Ti ascolto, figlia mia.
Non sono stata sincera nelle mie ultime confessioni.
Fallo oggi.
Ho spesso dei cattivi pensieri.
Dio ti giudica, non io.
Parla in tutta libertà.
Da qualche mese, desidero che mio marito muoia.
Ho anche pregato per questo.
Questi sono effettivamente dei cattivi pensieri.
- È un cattivo marito? - No.
Sono io...
che sono
una cattiva madre,
una cattiva moglie,
una cattiva donna.
Ho rovinato tutto.
Stai sicuramente esagerando.
No. Sbaglio tutto.
Da quando ero piccola, ho sbagliato sempre tutto.
Hai donato la vita.
Sì.
Alla mia piccola Françoise.
Allora non hai sbagliato tutto.
A parte lei...
- ...sì. - Perché sei così dura con te stessa?
Perché ne sono consapevole.
Sono una brutta persona.
Una persona perduta.
Il Signore non abbandona.
Ha abbandonato me.
Lucienne, dopo un anno che vieni a confessarti,
ho imparato a conoscerti.
Non è il Signore che ti ha abbandonata,
sei tu che hai una cattiva immagine di te stessa.
Ed è lì che devi cambiare.
Non ci riuscirò mai.
Col tempo, questa immagine peggiora sempre di più.
Non vedo che una soluzione.
Ti ascolto, figlia mia.
Voglio mettere fine ai miei giorni.
È assurdo!
Quattro ragazzi che si sacrificano per salvare gli altri
lo trovi assurdo? Anch'io lo trovo bello.
E del resto quando dico quattro, intendo tre, perché ce n'è uno che è ancora in vita.
Almeno così pare.
- Ce n'è uno che non è morto? - Pare, sì.
- Ma quale? - Non lo so.
Stiamo facendo delle ricerche,
ma a ogni modo, mi stupirei se potesse parlare, è ancora all'ospedale.
Perché non vuoi farmi un favore?
Cavolo, ma che te ne importa?
È la storia del gruppo di partigiani che io ho creato e diretto.
È... è importante la storia.
Se ho potuto creare un tale gruppo, è grazie ai miei libri di storia.
Ma non si parlerà che di te, dei tuoi partigiani, di te che l'hai diretto!
E poi tu farai un bel discorso, e voilà!
Dannazione, ti presto dei soldi, ti do un lavoro,
e tu ti rifiuti, ma perché, cazzo?
Hai comprato l'anello?
Sì.
È bello?
Sì.
D'accordo.
Ma a due condizioni.
Voglio sapere quanto prima chi è il sopravvissuto e andare a trovarlo.
E non voglio che Jeanine participi a questa cosa. Chiaro?
- No, ma insomma... - Non è negoziabile.
Non si festeggia la resistenza con una delle peggiori collaborazioniste di Villeneuve.
Punto.
Nessuno può dare o togliere la vita,
tranne Dio. Non lo sapevi?
Sì, ma non ne posso più.
Devi ritrovare la forza nella preghiera e nella meditazione,
dando di nuovo un senso alla tua vita sostenendo la tua bambina.
L'ho avuta con un soldato tedesco.
Ma che importa!
L'amore, l'infanzia, il sorriso, non hanno frontiere.
Se hai commesso degli errori, li pagherai a tempo debito.
Ma devi promettermi una cosa...
- Mi stai ascoltando? - Sì!
Vorrei che rileggessi i Vangeli,
concentrandoti su Pietro e il suo rinnegamento al canto del gallo.
I più santi degli uomini hanno commesso degli errori,
a volte terribili. Ma...
hanno saputo capirli, espiarli e perdonarsi.
Mi prometti di fare queste letture e di tornare a parlarmene?
Sì.
- Glielo prometto. - Quando?
Non lo so.
- Forse domani... - Domani! Domani, sì.
Dopo la messa. Conto su di te.
D'ora in poi, la sera...
dirai le preghiere due volte, lentamente...
Capisci che devi fare la penitenza?
Sì.
Per una vera penitenza, ci vuole una vera coscienza.
Anche questo capisci?
Sì ... credo.
Vai in pace, figlia mia.
Mi ha sorpreso che tu volessi vedermi.
È Daniel che voleva che ti vedessi.
E beh, i tempi cambiano.
Sì.
Cosa provi sapendo che presto morirai?
Io... non lo so.
Non lo so.
Provo... non provo niente.
Non ci credo.
Non siamo fatti per credere che moriremo.
Soprattutto quando è... quando è così prossimo.
Ho fame, ho sete, penso alle persone che amo.
La vita continua.
Vorrei poter fare qualcosa per te.
Bene, allora dimmi come stai.
Ma sinceramente.
È da tanto tempo che non parlo con una persona vera.
Sto bene.
Solo che non riesco più a parlare con le persone.
Perché tutti mi guardano.
Tutti mi guardano come se avessi la lebbra.
Non mi sono mai sentita così sola.
Salvo quand'ero piccola.
Quando mio padre è tornato dalla guerra, lui...
E Muller?
Ne è uscito bene.
Ma è uscito anche dalla mia vita.
Veramente vuoi fare qualcosa per me?
Sì.
Dimmi...
Dimmi quello che provavi per me nel '40.
Prima di Muller.
Non capisco. Credevo che tu avessi quell'ebrea...
Avete anche avuto un bambino, no?
Sì, ma io...
non sto parlando di lei, sto parlando di te.
Della mia prima...
La tua prima che?
La mia prima donna...
che non fosse una prostituta.
Sei gentile.
Hortense, dimmi, dimmi quello che provavi per me.
Dai, cos'è? È...
Cos'era? Era amore, era...
Era tenerezza? Cos'era?
Veramente, non me lo ricordo più.
Hai detto che vieni da parte di Daniel.
Sì.
Ha bisogno che tu testimoni al suo processo.
Diventi fastidiosa, sai.
Il suo avvocato, Lévy,
ha molti agganci. Potrebbe ottenere qualunque cosa per te.
- Lévy? - Sì.
Conosce tutti.
Allora forse potrebbe ritrovare la mia "ebrea", come la chiami tu.
Si chiama Rita Wittemberg con due T.
Lei era... in Francia 15 giorni fa, a Besançon, lei...
non ha risposto alla mia lettera. Quindi...
Tu mi fai avere la mia ebrea ed io testimonio.
Ma ci vorrà troppo tempo.
No, bisogna che tu testimoni prima di essere sicuro che lei verrà.
Ma ti prometto di fare tutto il possibile.
Dimmelo, dimmi cosa provavi per me.
Posso dirti quello che sento adesso.
Va bene, dillo.
Dell'amicizia.
Allora non mi vuole, quello stronzo!
Ma insomma, chi si crede di essere?
Il capo dei partigiani di cui celebreremo l'operato.
Si direbbe che ti diverte che lui mi escluda.
Oh, no, ho bisogno di te in questo ginepraio.
È raro che tu dica che hai bisogno di me.
Beh, davanti a de Kervern, Bériot e Lanzac,
ho sempre l'impressione di dire o fare qualche fesseria.
Mi chiedo se sono adatto a fare il sindaco.
Ma insomma, non hai più le palle o che?
Certo che sei capace di fare il sindaco.
Basta volerlo, è tutto.
No, tu dici così perché sei a tuo agio là in mezzo.
È proprio un peccato che tu non possa essere sindaco.
Non avrei nessuna possibilità.
In politica a Villeneuve sarò sempre la signora Chassagne.
Sono condannata a restare nell'ombra.
Sì, è vero, forse è meglio che tu non venga.
Forse.
Ma bisogna raddrizzarlo, quel piccolo stronzo.
- È un bravo ragazzo, Jeanine. - Ma no.
Bene.
Digli che sei riuscito...
con molta fatica, a convincermi a non venire.
A condizione
che non ci sia neppure quella puttanella di miliziana.
Raymond.
Non ti tormentare. Sarà piacevole, questa cerimonia.
Ma in fondo, Anselme, loro non si sono sacrificati.
Siamo noi che li abbiamo sacrificati.
Ma è lo stesso.
Mi stai prendendo in giro?
Per la gente, oggi, è la stessa cosa.
Erano dei partigiani, ci hanno rimesso la vita.
Il resto sono dettagli.
E poi, non li abbiamo sacrificati.
Erano spacciati.
Lo sai benissimo.
Comunque ho mollato la corda.
Mi scusi.
- Sì? - Buongiorno. Cerchiamo un paziente.
Thierry, Thierry Grand.
Thierry Grand?
È laggiù con l'infermiera.
Grazie.
Buongiorno.
Buongiorno, Thierry.
È da tanto che non ci vediamo.
Ciao, Thierry, come stai?
Non parla.
Perlomeno, da quando è qui.
- Cioè, da quando? - Un anno.
Che cos'ha?
Una pallottola in testa
che non sono riusciti a estrargli
e che ha fatto grossi danni.
Non si sa esattamente cosa, ma...
non credo che qualcuno vi abbia guardato.
Non cammina neanche più.
Non si sa se è una lesione cerebrale o se è psichiatrica.
Tieni!
Ti ricordi di me?
Antoine.
Il capo dei partigiani.
Sono venuto con Anselme.
Ti ricordi di Anselme?
Non riconosce nessuno.
Neanche sua madre, l'unica volta in cui è venuta a trovarlo.
Ti ricordi, Thierry?
Sono desolato per quanto è successo.
Non dire fesserie.
Sai... ci sarà una grande festa.
E l'eroe sarai tu.
In realtà, sarete voi.
Tu...
Claude...
e gli altri due.
Claude...
Claude.
Claude.
Claude.
Non potrei sopportare che gli accada qualcosa, mamma.
Ma insomma, lo conosci solo da tre giorni.
Però, non è giusto che proprio tu dica così.
Quando hai incontrato Marcel
mi hai detto che era successo tutto in un attimo.
Ma lo sai, quando si racconta, si ricama un po'.
La prima volta, Marcel era inseguito dai poliziotti.
Mi ha urtata mentre uscivo dall'ufficio postale.
Ho visto che nascondeva dei volantini, allora li ho presi,
ma lui l'ho appena guardato, in effetti.
La vera prima volta è stata... dopo.
Quando è venuto all'ufficio postale.
È arrivato e allora...
È vero che è successo in un attimo.
Il 16 a Villeneuve...
è una cabina telefonica in un caffè di rue de Buzenval.
Non ti ha detto nient'altro?
No. Mi ha solo dato questo numero.
Bene.
Vado a fare un giro da quelle parti.
Non gli farai del male, eh?
Ha ucciso un uomo, ieri.
È pericoloso.
In fondo al cuore è buono, lo so.
Beh, credo che si debba scavare duro per trovarlo, il fondo del suo cuore.
Più tardi vedrò un collega che si occupa del mercato nero e della banda di Jérôme.
Forse avrà delle informazioni.
- Fai attenzione. - A chi?
A Gustave o a me?
A tutti e due.
Raymond Schwartz. Un candidato che sa frequentare le persone giuste.
E tu sei d'accordo?
Geneviève...
è una commemorazione della resistenza.
Vuoi sempre sposarmi?
Ne dubiti?
Come farai quando sarai sposato?
Non inviterai dei resistenti a casa, o...
uscirai da solo per vederli?
- Ti vergogni di me? - Ma non c'entra niente.
Questo è un affare politico per lanciare la carriera di Raymond.
Io gli ho detto che non volevo Jeanine.
- Mi paragoni a Jeanine Chassagne? - Non io.
Sì, perché sei d'accordo che io non venga.
Ma insomma, perché... vorresti venire?
A una commemorazione dei partigiani con tutta la resistenza!
Compresi quelli che hanno ucciso tuo fratello?
Uno di quelli che hanno ucciso mio fratello dorme al mio fianco.
E che io sappia, non ho mai fatto storie.
Senti...
possiamo amarci...
impegnarci insieme oggi,
creare una famiglia.
Ma non per questo dimentichiamo quello che è successo.
E... che è successo?
Sono gli americani per il latte.
Vuoi una mano?
No. Grazie.
L'ho trovato nel tuo terreno.
Che ti ha detto?
Voleva darmi un'ametista che ha trovato poco fa.
Che gli hai detto?
Gli ho detto che in Francia, una donna fidanzata
non può accettare un regalo da un altro uomo.
La clandestinità è una necessità nella vita di un militante rivoluzionario.
Ci si deve preparare.
Un vero militante deve poter tagliare i ponti con il suo ambiente,
i suoi amici e la sua famiglia,
al fine di poter adempiere ai compiti che il partito gli assegna.
Allora?
Hai l'aria di star bene qui.
Come un topo!
Hai fame?
No.
Mi annoio!
Bene...
Dovrai lasciare Villeneuve per un po' di tempo.
L'aria è troppo malsana, qui, per te.
Scusami, ma...
non lo sapevi questo, quando mi hai chiesto di uccidere Tom?
- Adesso dai consigli a Jérôme? - Lascia stare!
In parte ha ragione.
Non ho pensato alle conseguenze.
Quando Aristide mi ha detto che il traditore era Tom,
ho agito in piena buona fede.
Forse ho avuto torto, ma quel che è fatto è fatto.
Adesso, sono responsabile per te.
Aristide ha i tuoi biglietti del treno e un po' di soldi.
Ti spiegherà i dettagli.
Bene, andiamo.
Vi lascio. Devo vedere delle persone.
Sei contento?
Sei riuscito a farti ben volere da Jérôme.
- Dammi i biglietti. - Dammi la pistola.
Come hai saputo che era Tom il traditore?
Che te ne importa?
M'interessa.
Se ne è vantato con un mio amico.
- Va bene? - No.
No. Non se ne sarebbe mai vantato con nessuno.
Del resto, adesso che ci penso,
se fosse stato lui a tradire...
non avrebbe reagito così quando l'ho visto nel giardino.
Sarebbe scappato.
O mi avrebbe sparato immediatamente.
Il che vuol dire che...
sei tu che hai tradito.
Sarà veramente un piacere ucciderti...
Gus.
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