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- Loriot collabò. - Non dire fesserie!
Loriot collabò. Loriot collabò.
Non avete niente di meglio da fare?
Che ubriacarvi e dire fesserie?
- Non è vero che eri collaborazionista? - No.
Ho fatto il mio dovere.
E beh, nel tuo caso vuol dire essere collaborazionista, imbecille.
Potresti farci uscire, almeno.
No, solo per 500 franchi in contanti.
Il padrone del bar vi ha denunciato. Aspetto che il giudice mi chiami. È normale.
Ma no che non è normale. Con uno che ha fatto il corteo dell'11 novembre '43!
Questo mica gli dà tutti i diritti.
Lascia perdere. Ha ragione.
Ma no, non ha ragione.
Dov'eri tu...
l'11 novembre del 43?
A Moissay.
C'è qualche problema?
Che ci fai qui?
Un attacco di nostalgia.
Ciao, Suzanne.
Non puoi lasciarlo in cella.
Suzanne, i fatti sono gravi.
Non m'interessa, arrangiati.
Sai cosa rischio?
Non ti chiedo mai niente.
Fallo uscire.
Per favore.
Ah! Finalmente!
C'è giustizia.
Gustave, alzati!
Andiamo.
Siamo di nuovo fottuti.
Proprio fottuti.
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Adribai e Hanna Lise
Il quaderno
Dichiaro aperta la seduta n° 43 della Commissione Regionale di Epurazione.
Signora Jeanine de Cantillon.
Ma, io ho una Jeanine vedova Chassagne...
Ho ripreso il mio nome da ragazza, signor presidente.
È un caso esemplare.
- Signora Chassagne qui presente... - De Cantillon!
Ha lavorato per i crucchi, e solo per i crucchi, per più di due anni.
Ha riparato carri armati...
fornito il cemento alla Wehrmacht,
alla Luftwaffe, ha anche fornito...
delle reti mimetiche alla Flak.
Non si può essere più collaborazionisti di così.
Signora... de Cantillon, immagino che lei non possa negare i fatti.
Certo che no.
Del resto mi sono spiegata in numerose occasioni
e in diverse sedi.
- Ho lavorato per i tedeschi... - I crucchi!
...per ottenere delle informazioni che mi hanno permesso di aiutare la resistenza,
e più precisamente di salvare i partigiani nel '43,
fatto già accertato dai tribunali.
E quando viveva con Chassagne, era anche per aiutare la resistenza?
Aver vissuto con un collaboratore francese non è un delitto, signor Lherbier.
Purtroppo!
Ci tengo comunque a richiamare alla vostra attenzione che lavorare con i tedeschi
è successo a tutti, a cominciare da me.
Sì, ma non fino al '44.
La signora Chassagne ha guadagnato milioni
lavorando per i crucchi.
Ma ho versato alla resistenza più di 400.000 franchi!
Anche questo è stato riconosciuto dai tribunali.
È il più grande contributo di un'impresa alla resistenza
in tutto il dipartimento.
Non sono una santa, ma penso di non aver niente da rimproverarmi.
Sono completamente d'accordo con la signora Schwartz.
Di cui apprezzo la lungimiranza...
rara in una donna.
Dobbiamo seguire alla lettera la richiesta del commissariato per le questioni ebree.
E quindi rintracciare gli amministratori ebrei,
gli azionisti ebrei,
i soldi ebrei.
E non è facile perché gli ebrei sono maestri nell'arte di nascondersi.
Del resto è così che hanno invaso la Francia.
Ah, questo è poco ma sicuro,
ma credo che si debba andare oltre.
Cioè?
Se si vogliono veramente estirpare gli ebrei dalla Francia,
come ci chiedono il presidente Laval e il Maresciallo...
dobbiamo cercare di identificare gli impiegati ebrei,
e i subappaltatori ebrei.
Si dovrebbe mettere a punto un questionario,
nei contratti e nelle assunzioni:
"Ha sangue ebreo?"
Non è d'accordo, Schwartz?
L'anno scorso mi hanno preso per un ebreo, quindi...
di quelli che cercano ebrei nelle aziende non mi fido molto.
È degli ebrei che non ci si deve fidare.
È combattendo il nemico interno che potremo salvare la Francia!
Credo che abbiamo fatto il giro.
Possiamo passare al verdetto?
Signor Lherbier?
Chiedo una pena all'altezza del crimine.
Dieci anni di Indegnità Nazionale,
confisca dei beni,
interdizione ai pubblici uffici.
Signor Schwartz?
Mi scusi.
Ma come mai il signor Schwartz, ex-marito dell'accusata, fa parte della giuria?
Nell'ultimo mese il Partito ha posto la questione tre volte alla Prefettura
e al Consiglio comunale. Nessuna risposta.
Perché è l'unico capo d'azienda di Villeneuve
a essere stato molo attivo nella resistenza. Le basta come risposta?
E poi la sua vita privata deve essere rispettata. Raymond?
Io penso che un semplice richiamo sia sufficiente.
Un semplice richiamo?
Sono al 100% d'accordo con il signor Schwartz.
Signori...
Oh, bisogna che l'attività riparta, a ogni modo.
Richiamo, sì, sì. Va bene.
Dove sarà indicato?
Sul registro delle nostre delibere
che sarà pubblicato non appena le scorte di carta lo permetteranno.
Bene. Mi sembra inutile votare, no?
Quindi il comitato condanna Jeanine de Cantillon a un semplice richiamo scritto
a maggioranza assoluta.
Greffier.
- Sei sicuro di non avere fame? - No.
- Ma almeno bevi un po' di latte. - No.
Gustave.
Se ti ho fatto uscire di prigione, è grazie a Suzanne.
Cambia atteggiamento.
E allora rimettimi in prigione.
Ci sono abituato.
Credi che Marcel sarebbe fiero di te?
Che te ne frega!
Sai benissimo quanto ti amava.
Gustave...
Tuo padre è morto.
Mi ha dato un messaggio per te.
Ti voglio bene. Sii uomo.
Dicono che ti sei dato al mercato nero.
E allora?
Ti dà fastidio?
Suzanne, lascia perdere.
Senti, parlami piuttosto di Jérôme.
- Sai dov'è? - Jérôme? Non lo conosco!
Qui non siamo nel tuo ufficio, Alain.
Ciao, mamma.
Léonore, vai in camera tua.
Posso avere un po' di latte?
No. Per favore, vai in camera tua.
Tieni. Non l'ho toccato.
Léonore. No.
Perché? Dice che non l'ha toccato.
- Perché te lo chiedo. - Léonore.
Tu non sei mio padre.
Tuo padre sarebbe d'accordo con me.
Quante storie fate, per un bicchiere di latte.
Léonore, per favore. Vai in camera tua. Ne parleremo dopo.
Capisci cosa ti dico?
Vai, basta così.
Non sei neanche mio padre.
Mio padre è morto combattendo persone come te.
Non è così semplice, Gustave.
Tu mi dai delle lezioni
quando ti sei messa con un poliziotto!
D'accordo.
Messaggio ricevuto. Posso andare?
Senti, Gustave...
Sono io che ho i tuoi documenti,
e ne ho abbastanza per mandarti davvero davanti a un giudice.
Allora calmati. Ascolta quello che Suzanne vuole dirti
e poi vedremo. D'accordo?
- Pare che non abbia scelta. - No.
Dobbiamo denunciare "X" per diffamazione. E smentire con la stampa.
Immediatamente e fermamente.
Ne sei sicuro?
Se ci tieni sempre a essere sindaco, sì.
Quando leggo questo genere di smentite sulla stampa, non ci credo mai.
Se non si fanno smentite è come ammettere.
Se vuoi, la preparo e la passo al giornale subito dopo.
D'accordo.
D'accordo.
Grazie.
Grazie.
Buongiorno, signor Bériot.
Buongiorno, signor Bridgewater.
Mi hanno detto che non è più sindaco.
Rimango interlocutore del comitato di collegamento.
Ecco la mia lettera di incarico del prefetto de Kerven.
Ha ricevuto il mio messaggio su Heinrich Muller?
Sì. E allora?
Sicuramente lei ha la possibilità di farlo venire al processo Larcher-Servier?
È un testimone chiave.
Il problema è che è ricercato in Francia per numerosi crimini.
E allora?
Allora siamo disposti a prestarle uno dei nostri prigionieri per qualche ora,
ma vogliamo essere sicuri che lei ce lo restituirà.
Me ne assumo la responsabilità.
Viene, testimonia e se ne va.
Mi fido di lei.
Documenti.
Ma la fiducia è ancora meglio quando si basa su un documento.
Firmi qui.
Dov'eri? Ero preoccupata.
Abbiamo avuto dei problemi con la polizia.
Ma... niente di grave.
Signorina.
Geneviève, la mia fidanzata.
E... Anselme.
Un compagno di...
- Di... - Lavoro.
Compagno di lavoro.
Hai trovato un lavoro?
Non ancora. Dov'è tua nonna?
Dentro.
Lascia, lascia.
Ha mal di schiena.
Stamattina non ha potuto zappare il prato.
Guarda un po'! Antoine.
Credevo che fossi tornato a fare il pagliaccio nell'esercito.
- Signore? - Anselme. Un amico.
Ho pensato che sarebbe potuto restare un po' con noi, il tempo di sistemarsi.
Tu hai pensato...
E a forza di pensare, hai trovato un lavoro?
Nonna, sono due giorni che è tornato.
Che buon profumo.
- È una zuppa? - Ah, non è certo gasolio.
Non mangia da parecchi giorni.
Un secondo scroccone?
Bene, allora servi due tazze, Geneviève, tre, se ne vuoi anche tu.
E tu?
Ho troppo mal di schiena per pensare a mangiare.
- Dovrebbe vedere un dottore. - Un dottore...
Tengo troppo alla mia vita.
Ma è da troppo tempo che hai questo mal di schiena.
Passerà in primavera,
è sempre così.
Grazie.
Allora, la zuppa?
È ottima! Eccellente.
Grazie.
- Eccellente. - Sì.
Si direbbe che c'è...
un piccolo retrogusto...
- un po' acido. - Ma è ottima.
Acida! La mia zuppa.
Un retrogusto.
Impossibile!
Ho messo della melassa di barbabietola. Come vuole che sia acida?
È... è questo il tuo famoso segreto?
La melassa.
- Allora, è acida la mia zuppa? - Ma assolutamente no.
Assolutamente. È... è veramente eccellente.
Ma un po' acida.
Quindi il suo segreto è la miliz... la melassa?
Sì, è la melassa.
Anselme. È così?
Anselme.
Avevo una fattoria, prima della guerra.
Se vuole, potrei zappare il prato.
Per ripagare la mia zuppa.
Anche se è un po' acida.
È lui che dovresti sposare, povera idiota!
Vieni a vedere il blu.
E allora, come lo trovi?
Molto bello.
- Non lo hai neanche guardato. - Sì.
Senti, tu sei bella, tutti questi vestiti sono belli, ma io...
non ne capisco tanto.
Ma sei un uomo.
E tuo marito, sì.
Non fare il bambino. Quale mi sta meglio?
Meglio per cosa?
Immagina di rivedermi dopo un anno di separazione.
Ci è già successo di non vederci per quasi un anno, dal '43 al '44.
Ma non sto parlando di noi.
Beh, allora immagina di essere nel '40...
non mi vedi da un anno, sei impaziente.
Quale mi sta meglio?
Me lo chiudi?
Non ti annoia troppo l'anniversario di matrimonio?
Ma insomma, stai scherzando?
Sì.
So che gli anniversari non sono proprio la tua passione.
A volte ho l'impressione che tu non ti renda veramente conto
di cosa significa per me essere la signora Larcher.
No.
Ma so cosa significa essere il signor Larcher.
Daniel, tu mi dai tutto.
Tutto, l'amore, la sicurezza...
la sensazione di essere utile.
Beh, allora, stai sognando?
No.
Il vestito blu è molto bello, veramente molto bello.
Stai partendo?
Beh, spero che mi porti con sé.
Sono sicura che mi porterà con sé.
Sono certa che questo processo è una scusa.
Sai, è prigioniero degli americani. Non è lui che decide.
No. Anche da prigioniero, Heinrich fa fare agli altri quello che vuole lui.
Non ti ha dato sue notizie...
neanche per farti sapere che è vivo.
Cos'è questa storia?
Una lettera anonima che infanga Lucienne Bériot.
Fammi vedere.
Che schifo!
Beh, io non rischio che mi accada una cosa del genere.
Tutta Villeneuve è già al corrente di tutto.
Non abbiamo abbastanza buoni per il vestito blu di Françoise.
Potresti procurartene?
Sai bene che detesto i favoritismi.
Ed io detesto vedere mia figlia con un vestito mal rattoppato.
È il suo preferito.
Lucienne, in questo momento devo essere irreprensibile.
- L'hai letto? - Sì.
Penso che non avresti dovuto.
Così attiri l'attenzione su di noi.
No, aspetta, Lucienne...
Non sono io che attiro l'attenzione su di noi.
Sei tu. Ti consiglio di non dimenticarlo.
Sento come un profumo di minaccia.
Un sentore, Lucienne. Un sentore.
Ti ho perdonato Kurt, ti ho perdonato Marguerite.
Vado dalla signora Berthe per dimenticare che la tua porta per me è chiusa,
ma se perdo il Comune per colpa tua,
non te lo perdonerei mai! D'accordo ?
Mai!
Come sei potuto diventare un teppista, Gustave?
Non capisco come tu possa provare a farmi la morale.
Con mio padre eravate contro i poliziotti.
Contro l'ordine. Vi chiamavano terroristi.
Non eravamo contro l'ordine. Eravamo contro i crucchi.
Volevamo cacciarli via. Se ne sono andati.
Bisogna ricominciare a vivere.
Secondo un certo ordine.
Ma voi comunisti volete mandarlo all'aria l'ordine.
Non è così semplice.
A sentirti, tutto è complicato.
A me sembra semplice.
In un mondo in cui i bastardi e gli ipocriti dettano legge
bisogna vedere come cavarsela. Tutto qui.
Avevi fiducia in tuo padre?
Sì.
Beh, tuo padre diceva che...
in un mondo in cui i bastardi e gli ipocriti dettano legge,
bisogna battersi per il cambiamento.
Ma lui pensava prima di tutto agli altri.
Era la persona più generosa che abbia mai conosciuto.
In effetti, sei l'essere più egoista che io conosca, dopotutto.
Ah, sì?
Ti sacrifichi per la lotta operaia internazionale, ma agli altri...
a Gustave e me, non dai niente.
Per Gustave, sai bene che dal '40 non posso.
E per me?
Non ti do niente?
Quasi.
Sei tu piuttosto che non prendi niente di quello che ti do.
Oh, là là, ma come sei bravo in dialettica!
Alla fine l'egoista sei tu.
- Stenditi. - Cosa?
Se è puntuale, il fattore sarà qui tra un minuto. Stenditi, ti dico.
- Egoista! - Sì, sì.
E resta ferma lì, eh.
Il più grande egoista che sia mai esistito sulla terra.
Comunque, ho qualcosa per te.
È il suo quaderno di appunti.
Se ne serviva per preparare delle riunioni, dei discorsi...
è sopratutto politica, ma...
è tutto quel che ho che sia stato scritto di sua mano.
Mi pare giusto che sia tu ad averlo.
Perché la lotta di classe porta necessariamente al socialismo?
Il processo storico è un processo scientifico
che può determinare alquanto precisamente...
E adesso?
Che facciamo?
Non pretendo di dirti come devi vivere,
ma vorrei che tu rifletta su tutto ciò che ci siamo detti.
Leggilo.
Dopo...
resti a casa, non so, due o tre giorni
e poi fai quello che vuoi.
D'accordo?
La Corte!
L'udienza ha inizio. Potete accomodarvi.
Dunque, signor Lévy, tocca a lei.
La difesa chiama Heinrich Muller.
Signor Heinrich Muller, per favore.
Giura di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità?
Alzi a mano destra e dica "Lo giuro".
Lo giuro.
Prego.
Signor Muller...
dunque lei era a capo del SD, i servizi segreti tedeschi,
tra il novembre '40 e l'agosto '44 con un'interruzione nel '41- 42?
Assolutamente sì.
Cosa può dirci dei suoi rapporti con Daniel Larcher?
Ben poco.
All'inizio il dottor Larcher era il medico che mi dava la morfina.
Soffro di dolori alla schiena.
Poi ho conosciuto sua moglie.
È soprattutto con lei che ho avuto rapporti.
E adesso, la cosa più importante.
Il signor Larcher ha lavorato o no per lei come informatore?
Oh, mio Dio, no!
No, no, no. Come informatori cerchiamo di utilizzare persone informate.
Il signor Larcher non era che una brava persona che in piena guerra
voleva stare in pace con tutti.
L'archetipo dell'umanista sofferente e inutile.
Di nessun interesse per il SD.
Allora, perché l'8 novembre del '43, lei ha firmato un documento
che dichiarava che il signor Larcher era uno dei suoi informatori?
Ma perché sua moglie, la mia amante,
me lo chiese per salvargli la vita.
Tra amanti, è normale farsi dei favori.
Grazie, signore.
Penso che sia chiaro.
Io ho finito, signor presidente.
Signor procuratore.
Signor Muller...
non le nascondo che vederla qui come semplice testimone e non come accusato
è per me il simbolo di un fallimento della giustizia francese.
Troppo onore, signor procuratore.
Signor Muller, in fondo...
perché dovremmo credere alla sua testimonianza?
Ma che lei ci creda o no, mi è del tutto indifferente, caro signore!
Io ho giurato di dire la verità, non che lei ci avrebbe creduto.
Io credo soprattutto che lei difenda il marito della sua amante.
Questa donna non è più la mia amante
e me ne frego totalmente di ciò che può capitare a suo marito.
Chiedo ai giurati di ricordarsi che quest'uomo
ha fatto arrestare o deportare decine di abitanti di Villeneuve.
Ha ordinato delle esecuzioni,
torturato personalmente dei resistenti.
Ah, adesso si tratta del mio processo.
Credevo che fosse quello dei signori Servier e Larcher.
Un giorno...
un giorno lei pagherà per i suoi crimini.
La Francia non ha la memoria corta.
Ah, davvero?
Intanto, il signor presidente era già presidente sotto Vichy? No?
L'assessore alla sua destra
era nel processo contro i partigiani di Robert nel '43...
dove io ero testimone. Già allora!
Bellissima arringa.
E anche lei, signor procuratore, era nella resistenza tra il '40 e il '44?
Signor presidente, questo è un oltraggio a un magistrato.
È una semplice domanda.
E dubito che il diritto francese, anche se un po' turbolento in questo momento,
faccia di una domanda un oltraggio.
Ma lei diceva prima che la Francia non ha la memoria corta.
Non ho più domande da fare, signor presidente.
Sì, credo che abbiamo sentito abbastanza.
Ma abbiamo appena iniziato.
Lasci questa corte di giustizia, signor Muller.
Bene, fammi vedere questo bando,
dopo devo andare. Sono già in ritardo.
Puoi almeno bere qualcosa.
Per festeggiare il mio richiamo.
Hai esagerato, comunque, ad avermi inflitto un richiamo.
Hai evitato per poco un'esecuzione per colpa di Chassagne, sai?
- È bello, qui. - Grazie.
"Scotch on the rocks"?
Ammiro il tuo inglese.
Ho sempre parlato la lingua dei clienti.
C'è gran lusso qui, eh.
Trent'anni di invecchiamento.
È strano pensare che è stato fatto prima del nostro incontro.
È stato il colonnello che mi ha mandato il bando di appalto a regalarmelo.
Credo di non dispiacergli.
Posso vedere questo bando?
L'armata americana ha bisogno di cemento e di legname lavorato
per le sue basi di Stoccarda e Friburgo.
È un affare di diversi milioni.
È troppo grosso per me. Non potrei mai fornire simili quantità.
A meno che non ci alleiamo.
Io procuro il cemento e la danza del ventre all'americano,
tu il legname. Anticipo tutti i contanti.
E perché ti assoceresti con un concorrente?
Perché sono stata sposata con lui per dieci anni.
Storia vecchia, Jeanine, no?
Sì, ovviamente tu finirai per tornare con Jeanine.
È chiaro come l'acqua dei torrenti.
- Perché dici così? - Oh, perché è vero.
Beh, no, non è vero. Io non l'amo più, lei non mi ama più...
L'amore va e viene. Lo sai benissimo.
Soprattutto fra le persone che si conoscono da tanto tempo.
Ma aspetta, se tornassi con lei, sarebbe come tradirti.
Potrei non essere più qui.
Sì.
Ma anche se non ci fossi più, sarebbe come tradirti.
Tradirti?
Non credo resisteresti senza sesso a lungo.
Come giudice sei molto indulgente con te stesso.
Ti amo tantissimo, lo sai.
Su, lasciami. Ho da fare.
Vedi...
un grosso appalto è esattamente quello che mi servirebbe in questo momento.
- Ma...? - Ma tengo troppo alla mia indipendenza.
Voglio conquistare i miei affari da solo.
Quindi... dici di no.
Sì. Dico di no.
Grazie per il whisky. Buona fortuna per l'affare,
ma sai, di persone che trattano il legname qui ce ne sono tante.
Amico... lo senti il volo oscuro
dei corvi sulle nostre pianure?
Amico, lo senti...
il clamore soffocato dei paesi incatenati?
Partigiani, lavoratori e contadini...
Ha il cancro.
Il dottor Morel ha detto che deve andare all'ospedale di Besançon per la radioterapia.
È molto costosa.
Quello che ha messo da parte non basta.
Non ha nessuna assicurazione?
No.
E la nuova Sicurezza Sociale?
Prima che la metteranno in pratica...
Il farmacista ha detto non prima dell'autunno o l'anno prossimo.
Genevieve...
non posso occuparmi di questa fattoria.
Non voglio farlo, e non posso.
Allora cosa faremo?
Quanto costa il trattamento?
Almeno 10.000 franchi.
Muller è stato bravo.
È quasi scagionato.
Penso riceverà solo l'Indegnità Nazionale.
- Ne parla come se fosse niente. - Ascolti...
stava rischiando la testa.
E l'Indegnità Nazionale non le impedisce di praticare.
Potrebbe trasferirsi.
E lei, ovviamente, l'Indegnità,
un po' di prigione, ma spero che ci sia la sospensione, almeno in parte.
Non ha fatto nessuna domanda su di me a Muller.
Avrebbe detto che è stato un collaboratore zelante per quattro anni.
Non vedo il vantaggio.
Il procuratore ha appena annunciato
che vuole far testimoniare una certa Amélie Grosjean.
Chi è?
Amélie Grosjean...
Era impiegata nella sottoprefettura nel '41-42, ma...
in realtà era una subordinata.
Il grado più basso, come dicono.
È una delle sue pazienti?
No, non credo.
Cosa può sapere di uno...
o dell'altro...
o di entrambi?
Mi scusi.
C'è il signor Muller qui?
Posso offrirle un drink?
- Grazie. - Non mi ringrazi.
Devo ringraziarla, invece.
Mi piace fare affari con gli americani.
- Salute. - Salute.
L'egoismo e la sete del profitto della borghesia sono tali che
solo la rivoluzione può sconfiggerli.
E perché la rivoluzione abbia successo
ci vuole un partito all'avanguardia,
in grado di riunire la classe operaia
per rafforzarla,
per prepararla al grande giorno.
Che leggi?
Che ne vuoi sapere?
Sei il figlio di Marcel, vero?
- Che vuoi? - Niente. Sono solo interessata.
Beh, a me non interessi.
Sei nei Giovani Comunisti?
- Che sono? - Non sei comunista?
Beh, no.
E cosa sei, allora?
Niente.
Beh, in effetti sono Gustave.
In Bretagna, ho aderito all'Unione dei Giovani Repubblicani della Francia.
Senza dirlo a mio padre, né a mia madre.
Non vuoi farne parte? Non vuoi cambiare il mondo?
Hai dato un'occhiata al nuovo testo di storia per il corso medio?
- Sì. - È bello, no?
Le illustrazioni sono magnifiche.
Hai visto, Vercingetorige...
che affronta Cesare.
Che portamento.
- Hai letto il passaggio sull'Occupazione? - Sì.
Sì, beh...
Scrivono come se quasi tutti fossero nella Resistenza.
Non ti sconvolge?
Lucienne, dobbiamo andare avanti, vedere le cose sotto una nuova luce.
Siamo insegnanti, Jules.
Abbiamo una responsabilità.
- Trasmettere la verità. - No, quella è roba da preti, Lucienne.
Noi insegniamo ai ragazzi la storia del nostro paese
per quello che possono capire. O vogliono capire.
Loro e i loro genitori.
Ho l'impressione che mi si chieda di partecipare ad una grossa bugia.
Signor Foulquier.
È ancora all'Accademia.
Ma naturalmente, sono stato nominato Ispettore Generale lo scorso mese.
Conosce mia moglie, immagino.
Sto parlando di quello che è successo.
È uscita con i bambini, è arrivato un aereo,
sono stati uccisi.
- Sì... - Non capisce che...
se non fosse uscita quel giorno, quei due bambini sarebbero ancora vivi?
Sì.
È venuto per il nuovo testo di storia?
Mi sembra ottimo.
Oh, no, no. Non sono qui per i testi.
Io...
ho delle cose da fare, Jules.
Vado.
Non mi aspettavo prendesse questa posizione.
È un resistente dell'ultimo minuto?
Oh, dimentichiamo questi quattro terribili anni, possiamo?
Beh...
proviamoci.
Ascolti...
è calunnia, bugia e infamia.
Per favore, la smetta.
Lo sa che sono un amico intimo del rettore.
Signor Bériot...
per il momento non sono qui in veste ufficiale.
Ma i genitori di uno studente hanno chiamato proprio il rettore,
per dire che non si può affidare l'educazione dei loro figli a...
un'antipatriota.
Le sto dicendo che sono calunnie.
Sa, non c'è fumo senza arrosto, credo.
E sua moglie...
è già stata coinvolta in un incidente serio nel giugno del '40.
Sa, ora che le cose sono tornate in ordine,
è possibile che i genitori dei bambini morti
vogliano fare causa.
Cinque anni dopo!
Cinque anni, sì.
Cinque anni che vorremmo tutti dimenticare in fretta.
Ascolti...
la cosa migliore per sua moglie,
per l'educazione Nazionale e...
anche per lei,
sarebbe che lei venga esonerata
dall'insegnamento per qualche tempo.
Non lo so, ma...
le acque potrebbero calmarsi.
Signor Bériot.
A parte quello, sono d'accordo con lei.
Il nuovo testo di storia avrà un gran successo.
Tesoro...
Hai uno scoiattolo in testa, sai?
Non sai cosa stai dicendo.
Aspetta, c'è gente.
Che vergogna.
Ah, tesoro!
Perché non vai di sopra e ti stendi per un po'?
Mi sono dimenticato che devo fare delle telefonate.
E poi salgo subito.
Ok, ma non metterci tanto.
Sono stanca di aspettarti.
L'amore è attesa, tesoro. Ecco qua.
Fai presto!
Non dovresti essere qui.
- È tua moglie, quella? - Sì.
Carina.
Già.
Stai bene.
Quanto tempo resterai a Villeneuve?
Partiremo domattina.
E pensi di trovare il tempo
per parlare un po'?
- Esiste ancora il Café da George? - Sì.
È stato completamente rinnovato e ora si chiama "Da Roger".
Allora, da Roger.
Alle 22.
Non avrò molto tempo.
Signor Antoine!
- Da quanto tempo! - Tutto bene?
- Sì, sto bene. - C'è Raymond?
- Sì, in ufficio. - Grazie.
- Allora? - Lui è mio fratello.
- Antoine. - Piacere, Antoine.
- Signor Schwartz... - No, Raymond. Tra due giorni siamo parenti.
- Fa il timido adesso? - No, ma ti stima molto.
Forza, Antoine.
Tua sorella mi ha detto che sei intelligente.
Ah, non saprei.
Beh, se lo sei, cosa sai fare?
Non so...
Non sai?
Meglio che fare il presuntuoso.
Sai guidare?
No.
- Bene. Te la cavi con le cifre? - Con quelle sì.
E sa parlare alla gente.
Quando parla alla gente, lo ascoltano tutti. È incredibile.
Se è vero, vali oro.
Vieni, ti mostro gli uffici.
Allora, quello è il mio ufficio.
Antoine.
- Non ti disturbo? - No.
- Sei in licenza? - No...
- La guerra per me è finita. - Ah, idea eccellente.
E cosa pensi di fare?
Sposare la mia fidanzata.
Anche questa è una bella idea.
E vuoi l'indirizzo di un servizio di catering?
Sua nonna è malata.
No, grazie.
Cancro.
Il trattamento è molto caro e...
mi servono soldi.
E alla fine non hai idea di come fare.
Pensavo forse che...
se gli affari ti stanno andando bene...
potresti farmi un prestito.
- Quanto? - Diecimila.
E come pensi di restituirmeli?
Troverò un lavoro.
Ma non c'è lavoro a Villeneuve.
A parte qui.
Qui?
Ti darò lo stesso lavoro del '43, ma pagato meglio.
- Lavorare di nuovo qui? - E me li restituirai entro due anni.
Quindi si chiama Amélie Grosjean.
Era una segretaria alla sottoprefettura di Villeneuve?
Sì, fino al 1942. Poi sono andata in Svizzera.
Che lavoro faceva alla sottoprefettura?
Ero nel segretariato, prendevo appunti,
battevo parecchio a macchina.
Ha visto spesso il signor Servier?
Era il nostro capo.
- Un bravo capo? - Normale.
Signor presidente, ho accettato questa testimone dell'ultimo minuto
per dimostrare che il signor Servier ha fiducia nella giustizia, ma...
non capisco cosa vuole esaminare qui il signor procuratore.
Dove vuole arrivare?
Vada avanti, signor procuratore.
Si ricorda del giorno 27 ottobre 1941?
Sì, fu l'unica volta che lavorai tutta la notte.
Signora Grosjean, perché...
è stata obbligata a lavorare tutta la notte
quella volta?
Per battere a macchina delle copie di liste di nomi.
Nomi.
Che tipo di nomi?
Il signor Servier ci disse che erano...
che erano degli inviti per una riunione.
C'erano circa una quarantina di nomi
e poco a poco, il numero venne ridotto.
Battevo, e ribattevo. Non so... avrò battuto...
20 o 25 versioni. E per di più
ho dovuto ribattere due volte perché non c'era più carta carbone.
E non le sembrava strano, venti versioni
per una lista di invitati ad una riunione nel mezzo della notte?
Ma sì, succedevano spesso cose strane alla sottoprefettura.
La mattina del 28 ho battuto una lista di nove uomini
e una donna.
Tre giorni dopo lessi il giornale e capii che...
gli uomini erano quelli che furono fucilati il 30 ottobre.
La donna fu deportata.
Emilie Estabet.
È stata decapitata con l'ascia il 6 novembre 1943
nella sua prigione ad Amburgo.
E lei ha battuto le liste
a partire da quale documento originale?
Uno scritto a mano dal signor Servier.
Quindi lei vuole dire che è stato il signor Servier
a scrivere la lista
degli ostaggi da far giustiziare?
No, non posso affermarlo,
ma...
ad un certo punto, stavo battendo una lista finale...
e...
il signor Servier venne a rileggerla, e...
cambiò due nomi a mano.
Rimise quello della donna.
E cambiò altri nomi.
Grazie, signor Grosjean.
Signor Servier...
è intervenuto, in un modo o nell'altro
nella scelta degli ostaggi che dovevano essere giustiziati
il 30 ottobre del 1941?
Signor Servier, ha sentito la domanda?
- Sì. - Dunque?
Sono stato io a preparare la lista degli ostaggi che furono fucilati.
Signore e signori, per favore.
Ma come mai ha fatto una cosa del genere?
I tedeschi accettarono di fucilarne dieci invece di venti.
Fu il prezzo da pagare. Preparammo la lista.
Risparmiarono dieci ostaggi.
Che bello giocare con la vita degli altri.
Non le permetto!
Quel giorno, io ho salvato la vita di tanti altri!
E questa lista...
l'ha preparata da solo?
Sì.
Da solo.
Signor presidente, chiedo un supplemento
nell'atto di accusa contro il signor Servier.
Dieci omicidi volontari.
Bravo!
È chiaro che non esiste che una sola punizione
per un atto tanto mostruoso.
Nell'Unione Sovietica
la terra, le fattorie, i materiali grezzi, appartengono tutti al popolo.
Non esiste la lotta per il potere.
Perché ciascun lavoratore capisce come i suoi interessi individuali
possono combinarsi con l'interesse collettivo.
Per questo la borghesia internazionale spende tante energie
per distruggere l'URSS.
Hanno troppa paura di essere contagiati.
Dove stai andando?
Non sono affari tuoi.
Rispondi o grido.
Vado a trovare degli amici.
Dove?
Da qualche parte.
Rispondi o grido.
Nel nostro nascondiglio.
Ma non posso dirti dov'è.
- Sono un cattivo ragazzo, Léonore. - Voglio rivederti.
Scordati di me.
Accetta di vedermi
o grido.
Potrei dirti qualsiasi cosa.
Non potrai sapere se è vero.
Se menti, vuol dire che non vale la pena.
E allora non mi importerà.
Ma so che non mentirai. Sei come me.
Non ami le bugie.
Domani, in chiesa.
Alle due, vicino ai lumini.
- Ci sarai? - Promesso.
A domani.
Posso sedermi?
Chi tace acconsente.
Champagne.
Ricordi? Qui abbiamo cenato nel '42, quando sono tornato dall'Ucraina.
Quando mi hai chiesto: "Perché?"
Ricordo tutto, Heinrich.
Io ho dimenticato tutto.
Pare sia la mia forza.
Te lo dice tua moglie?
Pensi che mi sia sposato in fretta.
Ho delle circostanze attenuanti.
E come hai fatto a sposarti se sei prigioniero?
È semplicissimo.
Non sono prigioniero, Hortense.
Lavoro per l'Intelligence americana in Germania.
Sono uno dei più importanti OSS* laggiù. (*Ufficio Servizi Strategici)
Allora perché dicono che sei prigioniero?
Perché sono ricercato, ingiustamente...
per crimini di guerra in Francia e in Ucraina.
E perciò sono un prigioniero.
E quindi...
ti sei sposato.
L'OSS mi ha incastrato per questi crimini di guerra.
In qualsiasi momento potrebbero consegnarmi ai francesi...
o peggio, ai russi.
E che c'entra il tuo matrimonio?
Linda...
è la figlia del numero due dell'OSS in Germania, il colonnello Winslow.
L'ho sedotta, è impazzita per me.
È la mia assicurazione sulla vita.
Presto sarò un cittadino americano.
Quindi non la ami?
Non più di cinque minuti al giorno.
- Ci conosciamo? - Non credo.
È mai stato negli Stati Uniti?
No, no.
Mi spiace.
Ed io?
Mi ami ancora?
Hortense, non ci vedremo più. A cosa serve?
Rispondimi.
Non ti dimenticherò mai, comunque.
Questo vuol dire che è l'ultima volta che ci vediamo?
Deve esserlo.
Linda è di una gelosia malata.
Hai ancora un quarto d'ora?
Venti minuti.
Allora seguimi nella toilette.
- Hortense! - Ti chiedo solo un quarto d'ora di vita,
non è cara come tariffa, dopo tutto quello che abbiamo passato.
Lo sai benissimo che è impossibile.
Allora facciamolo.
Come abbiamo sempre fatto.
Un'ultima volta.
Dalla piccola esperienza che ho in cuori infranti,
dopo ti sentiresti peggio.
Me ne frego! Ti voglio dentro di me.
I tuoi desideri sono ordini.
Per un quarto d'ora.
Ministero della giustizia. Signori, signori, no!
Solo un momento, signore.
Scusate.
- Signor Muller? - Sì?
Su commissione rogatoria del signor Nestor Gantier...
giudice per le indagini a Moissay, la dichiaro in arresto.
Ho ordini di condurla immediatamente alla prigione di Villeneuve.
Prima del suo trasferimento.
Ti hanno rilasciato?
- Più o meno. - Noi non parliamo incomprensibile.
Dove sei stato? Che ti è successo?
Una signora che usciva con mio padre
convive con uno sbirro. Gli ha chiesto di farmi uscire.
- Sono andavo via da casa loro. - Eri con uno sbirro?
- Te l'ho detto che è una spia! - Una spia non ce l'avrebbe detto.
Comunque, ti sei comportato da novellino da Schwartz.
Uno che frequenta gli sbirri. Non li frequentiamo quelli, cazzo!
Aristide non ha torto.
- Hai sempre la tua pistola? - No.
Come trovi questa?
Pesante.
Tua zia me l'ha venduta nel '42.
È pesante.
Sì.
Attento.
È carica.
Tienila. Ci sono novità.
È stato Tom a tradirci.
- Come lo sai? - L'ha saputo Aristide.
- Te l'avevo detto. - Sì, ma frequentare sbirri!
Sei sparito senza avvisarci.
Comunque, ora ci devi un favore.
- E allora? - Allora...
ti organizzi per trovare Tom...
e lo fai fuori.
Militare americano o no, è sempre una spia.
Una pallottola nella schiena per farlo cadere.
Una in bocca.
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