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Non dimenticherò mai quel giorno di luglio del 1942,
quando i crucchi strapparono i bambini ebrei dalle braccia dei loro genitori.
Per me è come se fosse ieri.
Le sento ancora, a volte, le grida dei bambini.
Credo che questo resterà il peggiore ricordo della mia vita.
La barbarie allo stato puro.
Scusi, ma lei ha visto i tedeschi strappare i bambini dalle braccia dei loro genitori?
I tedeschi?
- Sì. - Ne è sicuro?
Sono passati tre anni, non è tanto tempo.
Perché, secondo il dossier dell'istruttoria
non si sa se sono stati tedeschi o gendarmi francesi a dividerli.
Io ho visto dei soldati tedeschi. Ce n'erano quattro proprio davanti a me.
E poi ho sentito le grida. Gliel'ho detto: non le dimenticherò mai.
Signore e signori, dobbiamo andare avanti, per favore.
Signore e signori!
Lei ha sentito le grida, d'accordo!
Ma cosa ha visto?
C'era molta gente davanti a me, quindi non ho visto tutto.
Io ho... le grida, le ho sentite. E poi mi hanno raccontato.
E lo sanno tutti che erano i crucchi!
Non le stiamo chiedendo quello che tutti sanno, signore!
Le stiamo chiedendo che cosa ha visto lei.
Noi siamo qui, nel nome del popolo francese...
per sapere quello che veramente è successo.
- Veramente? - Sì.
Ad ogni modo, cosa cambia che siano stati i gendarmi o i crucchi?
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Adribai e Hanna Lise
Dietro il muro
E lei, invece, come sta?
Hortense non è in forma.
Proprio per niente.
Mi hanno detto che i suoi capelli sono ricresciuti.
Sì, ovviamente... ma...
Testimonierà oggi pomeriggio, vero?
Dovrebbe, sì.
La sua testimonianza dovrebbe tirarmi fuori dai guai. È quel che mi ha detto Lévy.
Mia moglie ha detto che abbiamo fatto bene a prendere un avvocato ebreo.
Fa una buona impressione, ovviamente... ma...
mi difenderà fino in fondo?
Voglio dire, se fossi ebreo,
non mi perdonerei per quello che è successo. Mi capisce?
Perché, invece lei se lo perdona?
Io sono un funzionario, Larcher. Ho obbedito. Ho fatto quel che ho potuto.
Non ne sono particolarmente fiero. Ma... no. Non mi sento in colpa.
Io invece sì.
Lei è fatto così.
Sa, alla fine lei è il mio unico amico.
Io non sono suo amico.
Ah, no?
Io lo sono per lei.
Servier, abbiamo vissuto delle cose terribili insieme e io la rispetto, ma...
un amico è un'altra cosa.
Perché...
lei ne ha di amici?
No.
Vede, forse è solo perché non sa vederli.
Come fai ad avere delle calze di nylon?
Gli americani portano le calze, adesso?
È per le mogli degli ufficiali.
O piuttosto per le loro amanti.
Sono di buona qualità, comunque.
È normale. Sono americane.
Ma sono care.
Molto care.
Quanto?
1.000 dollari per le calze, la carne in scatola, il cioccolato e il bourbon.
Stai tirando troppo la corda, Tom.
La vita è cara.
E se ti denunciassimo alla tua polizia militare?
Sta minacciando un ufficiale dell'Armata degli Stati Uniti?
Non è una buona idea, in questo momento.
Scherza.
- Umorismo francese. - Strano.
1.000 dollari per me vanno bene.
Ne otterremo il triplo, senza problemi.
Di che ti immischi tu, moscerino?
Lascialo!
- Ha ragione. - Manderà all'aria la trattativa!
Piuttosto vai fuori a fare la vedetta.
Mi sembra più adeguato alle tue capacità.
Va bene, signorinelle. Facciamo ancora affari, o no?
- Papà! - Che c'è?
Ho dimenticato il quaderno.
Non è possibile, Gustave!
Ieri il portapenne, oggi il quaderno!
Non ho il tempo di tornare a casa.
Sono già in ritardo.
Ma così mi farò sgridare dalla maestra.
Avrò dei brutti voti... o delle note!
Non ho il tempo di tornare a casa, Gustave.
Mamma non c'è più, devi badare alle tue cose.
I poliziotti sono qui fuori!
Tom ci ha traditi.
Ma insomma, cos'è questa stronzata?
C'è una macchina appostata da almeno un'ora.
- Come lo sai? - Ho contato le cicche.
C'è un tizio che fa finta di lavare una macchina.
È ridicolo!
Secondo me aspettano che Tom esca.
Polizia! Aprite.
Andatevene, cercherò di prendere tempo.
Vuoi tradirci!
Stai zitto. Vieni!
Apriremo con la forza.
Non stringere troppo.
Vai anche a pranzo dopo il consiglio?
Il sindaco deve mangiare con i consiglieri.
Fa parte dei doveri civici.
È una buona scusa il dovere civico.
E soprattutto lo stomaco forte.
Hai dormito male o che?
La mia camera è sempre così mal isolata.
Ho sentito freddo.
Ho spesso freddo in questo periodo.
Soprattutto con la stufa rotta.
- Lo sai che ti amo follemente. - Io no.
Allora perché resti con me?
Per Françoise?
Non solo.
Per la posizione sociale?
Non solo.
Allora perché?
Perché so che con te sarò sempre al caldo.
- Signor sindaco! - Signor Lherbier.
Non saluta la signora Richard?
Ma non posso mica salutare tutti!
Signora Richard.
Può darsi che il signor sindaco abbia un problema con le donne in politica?
No... assolutamente. Inoltre le darò la parola per prima.
Allora, dichiaro aperto il consiglio municipale di Villeneuve n° 171.
Iniziamo dai problemi generali?
Signora, la situazione degli alloggi,
i democratici qui presenti l'ascoltano.
Abbiamo a tutt'oggi 1.313 richieste di alloggi.
D'accordo, e quali sono le nostre risposte?
Rispondiamo che non abbiamo più disponibilità.
Al momento abbiamo dato la casa a più di 1.800 persone,
a più di tre famiglie per appartamento.
Delle voci, sicuramente infondate, lasciano capire che i membri degli ex-partigiani
abbiano avuto un certo vantaggio nell'assegnazione delle case.
È scandaloso!
- I nostri 75.000 fucilati... - Sì...
- ...si rivolteranno nelle tombe. - Lo so.
E che rispondiamo a quelli a cui piacerebbe rivoltarsi nei loro letti?
Che i resistenti, le loro vedove o le loro famiglie hanno sicuramente la precedenza,
ma questo mi sembra ovvio.
Ma non facciamo differenza tra partigiani e resistenti.
Ma se lei vuole le liste con le etichette politiche, posso mostrargliele...
No, no, va bene così.
E le famose baracche del cantiere che dovevano risolverci il problema?
Abbiamo fatto troppo in fretta le prime 200. Risultato, la metà sono allagate.
Ne avremo 150 nuove, ma tra sei mesi.
Sentite, datemi almeno una buona notizia.
Buona... non so, ma divertente.
Allora facci ridere e siamo a cavallo.
Figuratevi che due innamorati, diciamo smarritisi,
si sono ritrovati stanotte al cimitero comunale.
E lì, sul più bello, crac, sono caduti su una granata inesplosa.
Sicuramente del bombardamento di agosto.
2.500 kg, è pesante.
Gli artificieri mi chiedono di svuotare dieci tombe per disinnescare la granata.
A quanto pare anche i morti risentono della crisi degli alloggi.
Signor prefetto, che sorpresa!
Mi dispiace disturbarvi durante il consiglio.
Un fatto imprevedibile mi costringe.
Il Consiglio di Stato ha appena annullato le elezioni municipali di Villeneuve.
- Con effetto immediato. - Cosa?
I risultati saranno pubblicati in serata.
Ma sappiamo già che alcuni membri del partito comunista avevano fatto un ricorso,
col motivo che le elettrici che votavano per la prima volta
non erano state sufficientemente informate dei loro diritti.
Le donne in politica, signor sindaco!
Adesso, signor ex-sindaco.
Vi chiederò di mantenere l'autocontrollo
e la dignità imposti dalle circostanze. Grazie.
Bene, le prossime elezioni avranno luogo non appena possibile,
tenuto conto che il minimo legale fissa il primo turno fra sei settimane.
Vi ringrazio.
No, me le organizzi prima.
- No, è impossibile. - Me le organizzi.
Bisognerà di nuovo preparare le liste.
- Che farai, quando tornerai a Villeneuve? - Beh, corro da Geneviève e la sposo.
E se non ti ha aspettato?
Non dire fesserie.
Non ha risposto alla tua ultima lettera.
Deve essersi persa.
Sai bene che le nostre lettere non si perdono mai.
Ah, forse è la sua che si è persa.
O la mia.
E improvvisamente lei non ti ha risposto.
Come fai ad essere sempre ottimista?
Non lo so!
Sono nato così!
Io penso sempre che va tutto storto.
E di conseguenza, va tutto storto.
È sciocco dire così.
Ma è vero.
D'accordo! Ma supponiamo che Geneviève non ti abbia aspettato...
...perché secondo me, non è una paziente.
Tu che fai?
Cecchino!
Fernand!
Fernand.
Infermiere!
Nessuno si muova prima di aver localizzato il bastardo!
- Ecco fatto, si sente meglio, ora, Antoine? - Sì, grazie.
Lui ha già lavorato in una fattoria?
No.
Ma... può darmi del "tu".
Insomma, come preferisce.
Vuole imparare a rendersi utile in una fattoria?
Nonna, è appena arrivato. Lascialo un po' tranquillo.
La vita è breve, Geneviève.
Lei li conosceva, credo.
Non Darnand.
Era il migliore tra di noi.
Mi avevi promesso che non avremmo parlato di queste cose.
Un'altra tartina?
No, grazie.
È molto buono il suo pane.
Vendo il mio pane agli americani che pagano in dollari,
e con i dollari si fa quel che si vuole.
Prima erano i marchi.
Lei ha intenzione di sposare mia nipote, se ho ben capito.
Sì.
E qual è la sua posizione?
Sono congedato.
Voglio dire, come pensa di campare, giovanotto?
Nonna.
- Cercherò di trovare qualcosa in città. - Non c'è niente in città.
Solo rifugiati e mendicanti.
Quegli stupidi di funzionari che ci dicono che andrà meglio!
Senta...
ho organizzato e guidato duecento partigiani.
Ho fatto la sfilata dell'11 novembre.
Forse riuscirò a trovare un lavoro.
Non potete accusarmi per quello che è successo agli ebrei della scuola.
Ho dato le dimissioni per non essere coinvolto!
Lei ha ritirato le sue dimissioni tre giorni dopo, no?
- Sì, ma era per.... - Posso fare una domanda al signor Larcher?
Sì, prego.
Non ricorda che le ho chiesto di farci uscire da laggiù?
Sì.
Mi ha offerto dei soldi, e io ho rifiutato.
Risultato, mia moglie e i miei figli sono stati uccisi non appena arrivati al campo!
E lei dice che non ha nessuna colpa!
Chiamo i giurati come testimoni.
Sarebbe stato giusto far andar via la famiglia Goldmutz
perché avevano i soldi e gli altri no?
- Dunque... - Sarebbe stato morale?
Risultato, lei non ha fatto andar via nessuno!
E tutti quelli della scuola sono morti!
140 uomini, donne e bambini!
Tranne me e qualche altro. È bella la sua morale.
Ma non sapevo che sarebbero morti.
Non è vero. Dicendo questo lei li uccide una seconda volta.
Non lo sapevo!
Non è vero.
Andiamo, andiamo. Insomma!
Le ricordo che questi uomini rischiano la pena di morte.
Le chiedo di mostrare una certa dignità.
Servier ci aveva assicurato che non saremmo andati in Polonia.
Che saremmo andati negli alloggi dei gendarmi.
Larcher era suo complice. Meritano tutti e due la pena di morte!
Per favore, per favore. Grazie signor Goldmutz,
ma lei non è giudice, è un testimone, quindi, se gentilmente...
Per favore, la questione è chiusa. Grazie.
Bene. Non vorremo passare la giornata sugli ebrei...
Adesso vorrei che si affronti, riguardo al signor Larcher,
il cuore dell'accusa.
Parlo ovviamente del suo status di informatore della polizia tedesca,
attestato dalla prova n° 177 A.
La difesa chiama a testimoniare Hortense Larcher.
Giuri di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità.
Alzi la mano destra e dica "Lo giuro".
Lo giuro.
Quali sono i suoi rapporti con Daniel Larcher qui presente?
Sono sua moglie dal 1936.
Cosa può dirci dei legami di suo marito
con la polizia tedesca?
Non ne aveva nessuno.
Al di fuori dei normali rapporti
tra una forza d'occupazione e il sindaco di una città occupata.
Daniel non amava molto i tedeschi.
È un vero patriota.
Signor presidente, posso interrogare la teste?
Prego.
Ricordo che la signora Larcher è una testimone citata dalla difesa,
quindi a priori favorevole a suo marito.
Signora Larcher,
conosce l'esistenza di un documento
firmato dal capo del SD,
che descrive suo marito come proprio informatore?
Sì.
Come lo spiega visto che dice
che non aveva nessun legame particolare con la polizia tedesca?
Questo documento è falso?
No, è autentico.
Ma non corrisponde alla realtà.
Strano, per un capo del SD.
Si è sbagliato su chi fossero i suoi informatori.
Venga ai fatti, signor procuratore.
Sapete tutti che ero l'amante di Heinrich Muller, capo del SD.
Daniel era stato arrestato...
per dei fatti di resistenza.
E incarcerato con suo fratello Marcel, che è stato fucilato.
Ho chiesto...
al signor Muller di fare tutto il possibile per far uscire Daniel dalla prigione.
Da qui il documento.
È una bellissima storia.
È la verità.
Sfortunatamente, siamo costretti a crederle, Heinrich Muller è morto.
Quindi, signori giurati, riassumiamo.
Da un lato un documento storico incontestabile, e incontestato del resto...
che attesta che Daniel Larcher era un informatore del SD.
Dall'altro, la parola di sua moglie.
All'epoca, amante del capo del SD.
Ma poi tornata con suo marito.
Che ci dice che quest'ultimo è una brava persona.
Un patriota.
Ma a chi dobbiamo credere?
Non è stato Tom a tradirci.
Non ci credo.
Sarebbe stato troppo rischioso.
Allora chi?
Qualcuno che fa il furbo.
Ti riferisci a me?
Questo spiegherebbe la tua miracolosa intuizione.
E che ci guadagnerei?
Se ci arrestassero, tu ti occuperesti del business.
Oppure, per ingraziarti Jérôme.
Aspetta, mi stai rompendo con le tue ipotesi del cazzo!
- Non è né l'uno né l'altro. - È evidente.
Quanto a Tom, è andata.
E intanto, siamo a secco.
No. Ho preso qualcosa.
Sei un ladro. L'hai presa tu, è tua.
No, ce la dividiamo.
Non sono tre conserve e due bottiglie che ci riporteranno a galla.
Che facciamo?
Dobbiamo costringere gli uomini d'affari.
A breve termine, non vedo altro.
Dobbiamo cominciare dai grossi. Se parla uno, lo faranno tutti.
Te la senti di andarci, Gustave?
Perché lui?
Se l'è cavata bene, stamattina.
E poi bisogna mettere alla prova il potenziale dei più giovani.
Come hanno potuto tradirci in questo modo?
Non sapevi niente?
Al Consiglio di Stato non abbiamo nessuno.
Ma insomma, va bene, a ogni modo sarai rieletto.
Non vorrai perdere 12 punti di vantaggio così, eh?
Non c'è che da rifare la campagna elettorale.
E poi, non so. Le persone sono scontente. E hanno ragione.
Uno scrutinio in questo momento, può andare a finire chissà come.
Vincerai. Mi impegnerò.
Se perdo, ti farò impiccare o fucilare?
Tutte e due.
- Signor ex-sindaco. - Ex e futuro.
- Questo lo deciderà il popolo. - Ce l'hanno già detto.
Sì, ma vede quello che avete fatto, cioè niente.
Mi scusi. Scioccamente credevo che facessimo insieme le cose.
Signori.
Signor capo della polizia.
- Signor prefetto. - Signor sindaco.
- Ex. - Già.
E futuro, non si preoccupi.
Mi dica, questa storia della granata al cimitero, ne era al corrente?
Ah, ma sì, certo.
Etienne Charron, le dice qualcosa?
- Chi? - Etienne Charron.
Vagamente, sì.
Ebbene, che c'è?
La tomba di questo Etienne Charron è una delle dieci da spostare.
E dov'è il problema?
Beh, il problema è che è l'unico di cui non si trova traccia nello stato civile.
Il permesso di sepoltura è illeggibile. Niente famiglia, niente amici.
Signor prefetto, che succede se non riusciamo a contattare nessun familiare?
Che c'importa? Si disinnesca la granata e basta.
Tutto qui.
Non sono assolutamente d'accordo.
Come al solito. E perché, stavolta?
Dobbiamo cercare seriamente la famiglia di questo defunto.
Senta, se non la si trova, non la si trova.
Ma se la famiglia lo viene a sapere dopo,
e non siamo in grado di provare di aver fatto tutto il possibile per trovarla...
possono fare ricorso. Denunceranno il comune
per ottenere risarcimento.
Allora faccia tutto quello che c'è da fare. Diremo che abbiamo fatto il possibile.
Lei non può dare più ordini, non è più sindaco.
- Faccia quello che dice il signor Bériot. - D'accordo.
E vada, per favore.
Sedetevi tutti.
È proprio venuto a rompere le scatole, eh?
- Sta parlando a un rappresentante eletto. - Non lo è più.
Parlo con qualcuno che ci sta facendo perdere del tempo che non abbiamo.
Bene. Il prefetto regionale
ha fissato la data del primo turno delle elezioni per...
il 16 dicembre. Secondo turno, 23 dicembre.
È troppo vicino a Natale.
Lei non è qui per discutere, ma per essere informato.
E poiché governo io Villeneuve fino alle prossime elezioni,
presiederò un Comitato della Prefettura che se ne occuperà.
Compresi i due candidati nel secondo turno.
E quattro consiglieri, distintisi per moralità, scelti da me medesimo.
Ecco qua.
La campagna inizia domani.
Nessuna domanda? Grazie, signori.
Ti piace vedermi umiliata così, eh?
Nella mia prima uscita in pubblico.
Non mi sembra tu sia stata umiliata.
Scherzi? Avrei voluto vederti lì.
C'ero anch'io, Hortense.
Il procuratore e le sue allusioni...
Il presidente e la sua falsa gentilezza,
e soprattutto il modo in cui la gente mi guardava.
Erano curiosi.
- Solo curiosi, ma... - Che ne sai tu? Nessuno ti guarda così!
Sai... so che è stato doloroso per te...
molto doloroso, anche...
ma sono io che rischio il collo in questo processo, non tu.
Non è vero, altrimenti non ti avrebbero fatto venire a casa.
Non c'entra niente.
Bériot mi doveva un favore.
Ci sono due poliziotti qui fuori.
La macchina nera.
È vero?
Il mio avvocato mi ha detto che il mio dossier non è positivo.
Aspetta, ascolta.
Li senti?
- No. - Senti meglio.
Il tipo che parla lì?
È il nostro vicino, credo.
Sì, è l'ottico.
Sta parlando sicuramente di me.
Non so, siamo troppo distanti. Mica puoi capire cosa dicono.
Ma si sente la fine delle parole.
Visto? "...tense".
"...tense".
L'avevo già sentito stamattina.
Quali parole ci sono con quella sillaba?
Tensione...
Potenziometro...
esistenza.
Non vuoi sentire, vero?
- Ti dico che parlano di me. - E quindi?
La devono smettere!
Non potresti andare da lui?
Sì?
Sì, potresti andare da lui e senza troppo clamore, solo...
potresti andare da lui e potresti dire... "Senta...
mia moglie è stanca...
e non vuole che parliate di lei."
- Ma non posso farlo! - E perché?
Ma perché non siamo sicuri stiano parlando di te.
- E se fossi sicuro, andresti? - Hortense!
Rispondimi!
Non lo so.
La questione non si pone, visto che...
non siamo sicuri.
Ti dico che parlano di me.
Non è vero.
Pensi che passeranno al contrattacco?
Spero di no.
Siamo tutti civili.
Porca miseria, mi fa male il collo.
Giuro che darei il mio braccio destro per dormire almeno un'ora.
Beh, abbiamo finito il cibo, ragazzi, e adesso anche le sigarette.
Se acchiappo quello stronzo dello Stato Maggiore
che diceva che la zona era tranquilla!
Piuttosto, hai notizie di Tintin?
Sì.
È morto.
Sul tavolo operatorio.
E sono sei da lunedì.
Scrivi tu ai genitori, sì? Sei più bravo di me.
Capo!
Il gruppo del QG.
Vogliono i prigionieri ad Alpha Bravo, immediatamente.
Ad Alpha Bravo?
Ma se quella zona è piena di crucchi!
Non rischieremo di farci ammazzare per spostare questi due coglioni, eh?
Gliel'ho detto, capo.
Va bene, non startene là impalato. Vai a dirgli che faremo il possibile.
Porca troia! Le cose che ti fa fare questa guerra!
Dai, puoi andare, ci penso io a questi.
È l'Armistizio.
La guerra è finita,
potete andare.
Andate a casa!
Hanno tentato la fuga. Vallo a dire al QG, se ti dispiace.
Capo.
Beh, almeno per loro è vero, la guerra è finita.
A cosa pensi?
Che è sempre lì.
Ti amo.
Anche io.
Quando ci sposiamo?
Appena trovo un lavoro.
E la fattoria?
No?
No.
Peccato.
Signor presidente.
Vorrei interrogare l'accusato su questioni riguardanti la sua vita personale, la famiglia.
Mi sembra che sia stato già fatto all'inizio del processo,
e i giurati non hanno bisogno di altri dettagli.
Credo che ci siano delle questioni che meritano ulteriore considerazione.
È connesso a ciò che ha contro di lui nella sua messa in stato d'accusa?
Diciamo che... la chiarirà.
Si tratta di suo fratello Marcel, immagino.
No...
Di suo figlio.
A che si riferisce?
Signor Larcher!
Lei ha un figlio di cinque anni.
Giusto?
Ha sentito la domanda, signor Larcher. Ha un figlio?
Sì, sì!
L'ho adottato nel 1942.
Si chiama Te Quiero?
- Vero? - Sì.
Spiego a coloro che non sono poliglotti
che Te Quiero significa "ti amo", in spagnolo.
Che nome strano, per un bambino francese.
Glielo diede sua madre,
quando l'adottai.
Sentii che era giusto mantenerlo.
Che bontà d'animo!
E il padre, l'ha conosciuto?
L'ha incontrato?
Lei è il dottor Larcher?
Posso entrare due minuti?
Non ho sentito la risposta, signor Larcher.
L'ho visto una volta.
Bene. E in quali circostanze?
Signor Larcher?
Venne a casa mia.
Disse di essere il padre, che era, in effetti...
un prigioniero evaso.
Alberto Rodriguez.
Un eroe della Resistenza, fucilato dai tedeschi nel novembre 1943.
Ed era, appunto,
il padre di Te Quiero.
- Evidentemente. - Ma non potevo saperlo!
Riassumendo...
il buon dottor Larcher, questo grande patriota,
- lascia morire una madre dopo il parto... - No, è falso!
Ruba il bambino,
- lo adotta. - È falso!
Ufficialmente nel 1942, per mezzo di dichiarazioni false,
e coglie l'occasione, l'anno successivo,
di liquidare il padre tramite il suo amico Heinrich Muller.
Ehi, già. Eh, già...
Vi presento il vero Daniel Larcher.
Signori della giuria.
Un agente della polizia tedesca
che ruba un bambino,
- e manda suo padre a morte. - Non è vero...
- Che bella sorpresa. - Signor capo della polizia.
- Quando sei tornato a casa? - Ieri.
Congedato?
Sto... cercando lavoro.
- Nella polizia? - Perché no?
Attualmente non assumiamo.
Anzi, al contrario.
Antoine! Ma pensa te...
- Che ci fai qui? - Sta cercando lavoro.
Ormai è un lusso, il lavoro.
Ma non le viene in mente niente?
Non so, forse... puoi provare alla consegna dei giornali?
Porta a porta. Certo, non pagano tanto, ma...
i tempi sono duri.
Sì. Beh... andrò a vedere.
Sì.
- Grazie. - Figurati.
Buona fortuna, Antoine.
I tempi di pace non fanno per loro.
Beh, ho ricevuto il suo messaggio. Che succede?
- Etienne Charron. - Sì, ha trovato la sua famiglia?
No.
No, ma il guardiano notturno del cimitero
ha detto ai poliziotti che si occupano del caso che...
Beh?
Che sua moglie sa chi è,
poiché porta i fiori sulla tomba tutti i martedì alle 6 del mattino.
Ah! Ma sì, ora mi ricordo.
È un lontano cugino di Lucienne. È stato...
ferito all'ultimo momento. Praticamente è morto in casa nostra. Etienne Charron...
ma sì, ma sì, certamente...
- Etienne Charron, è lui! - E allora?
Quindi possiamo chiedere alla signora Bériot di venire a firmare il permesso.
No, firmo io. In fondo è un familiare acquisito.
Qui.
E qui.
Letto e approvato.
A posto.
- Piano C. - Come?
C come Charron.
Arrivederci.
Ma come hai potuto fare una cosa simile? Sei pazza!
- Di cosa parli? - Che fai tutti i martedì mattina alle 6?
Sei la moglie dell'ex-sindaco Bériot.
È così complicato da capire?
- Non mi impedisce di avere un cuore. - Ma mi sa ti manca il cervello!
Ascolta, ama chi ti pare, nel passato, presente o futuro,
- ma con discrezione. - Sono stata discreta.
Ah, certo. Per poco non finiva su tutti i giornali.
Ti proibisco di tornare alla sua tomba.
Mi hai sentito?
Prega per lui mattina, pomeriggio e sera, ma non in pubblico, chiaro?
Lucienne, ti chiedo di giurarmelo.
Se continui, lo faccio mettere in una fossa comune.
- No! - Allora giuramelo.
Beh, ascolta...
una volta all'anno, il giorno dei santi, senza mettere fiori o altro.
La fossa comune, Lucienne.
Te lo giuro.
Partigiani di Villeneuve!
Al mio comando, avanti, march!
Ladro!
Anselme?
I tuoi pantaloni?
Non hai...
non hai l'altra scarpa?
L'ho persa...
giocando a dadi...
con un tipo.
Un imbroglione.
Non eri in Germania?
Me ne sono andato tre giorni fa.
La guerra è finita.
Dipende contro chi.
Comprami da bere.
Non sei già abbastanza ubriaco?
Potremmo...
parlare un po'.
Mangiare qualcosa, se ti va.
Non voglio parlare.
Ho sete.
E una volta che bevi, che facciamo?
Parleremo, andiamo.
Hai da molto questa tosse?
Da giugno.
Tira fuori la lingua.
Come va l'appetito?
No, non ho mai fame, di recente.
Siediti, sentiamo la respirazione.
Aspetta, torno subito.
Perché non l'ha portato prima?
Con tutto il lavoro alla fattoria, il raccolto...
Non è niente di serio?
Non lo so.
- Mi serve lo stetoscopio. - Aspetta.
Sta parlando, adesso lui le risponde.
Hortense.
Eccolo.
Come si sente bene con questo.
Oh, potrei stare qui tutto il giorno.
C'è un paziente che mi aspetta!
Robert non capisce, non ho più buoni per il cuoio.
- Hortense, per favore! - Un minuto.
Dobbiamo scambiare il cavo della luce al mercato nero.
Larcher.
Ah, sì?
Ne abbiamo ancora due o tre metri.
Sì, che bella notizia.
Grazie per aver chiamato.
O potremmo chiedere a Roger.
C'è sempre una soluzione.
Hanno trovato Heinrich Muller in Germania.
È prigioniero degli americani.
Un altro.
Alla stazione...
mi ha detto che era dispiaciuta,
ma negli ultimi due anni ha...
c'è stato qualcosa col cugino.
L'amore della sua infanzia, da quel che ho capito.
Sei stato via troppo tempo, caro.
- Disgustoso. - Beh, è vero, però.
Tre anni e qualcosa.
Ma sono sempre stato fedele.
Le mie figlie, che cazzo!
Ho bevuto così tanto che...
penso di averle spaventate.
Anche la piccolina.
Era identica a me.
Valentine.
Oh, no, non ho nemmeno una sua foto.
Ma come pensi di fare per...
Vivere?
Bella domanda.
L'avvocato mi ha fregato tutti i soldi.
Gliene devo ancora.
- Ha da pagare, spero? - Sì, sì.
Ehi, Toto, ma lo sai con chi stai parlando?
- Il capo dei partigiani Antoine, coglione! - Lascia stare.
Mentre ti facevi i soldi al mercato nero leccando il culo ai crucchi,
lui rappresentava la vera Francia, stronzo!
Basta!
Problemi, Jean-Louis?
No, nessun problema.
Fermo!
- Non c'è il capo? - No.
- Ho un messaggio per lui. - Dì pure a me, glielo passo.
Digli che di questi tempi
l'azienda ha bisogno di protezione. Lui capirà.
1000 franchi a settimana. In anticipo.
Nel frattempo, accetto un piccolo acconto.
- Dov'è la cassaforte? - No!
La cassaforte!
Aprila, cretina!
- Sono i soldi dell'azienda! - Appunto!
Metti giù l'arma!
Mettila giù!
- Ines, chiama la polizia. - Sì, subito!
Gustave, sei diventato un pezzo di merda. Chi è a capo del racket?
Se ti vedesse Marcel...
- Polizia? - Chi ti ha mandato?
- Un momento. - Chi ti ha mandato?
Sì, pronto, è Loriot?
Ho beccato uno di quegli stronzetti estorsori.
Mi manda qualcuno?
Era Guilleminot al telefono.
Il Partito Socialista ovviamente è dalla nostra parte.
- E i voti del Movimento Repubblicano... - Andranno al miglior offerente.
Conosco i giochetti di Pierre Dac.
No, la parte difficile è quella dei manifesti.
- Ne mancano tanti? - Attenzione.
Perché Edmond e i comunisti hanno le macchine per stampare,
loro avranno i manifesti.
- Buona serata, Hector. - A te, Jules.
Lucienne Bériot = amante dei crucchi. Etienne Charron = Kurt Wagner
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