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Original subtitles

Traduzione: Tartakirka younditalia.wordpress.com

Era un giorno come tutti gli altri.

Da tanti anni ogni giorno iniziava cos�,

quando io avevo il turno al mattino presto.

E in un giorno cos� normale,

lei � apparsa per la prima volta all'Odeon.

- Mi scusi. - Prego?

Mi potrebbe dire dove posso trovare la signorina Neuenschwander?

La signorina Neuenschwander? Non lavora da noi.

- Oppure � un'ospite? - Ma mi hanno detto...

che l'avrei trovata qui sicuramente.

Non abita pi� al vecchio indirizzo. Anny... Si chiama Anny.

Anny? Ma che aspetto ha?

Be'... capelli rosso-castano. 26 anni. E' graziosa.

E' mia sorella.

Alla sera dopo le 8, viene qui una certa signorina Anny.

Davvero?

Ma chiss� se � lei?

Allora forse ripasso stasera.

- Grazie. - Prego.

- Eh, il signor professore. - Buongiorno, Walter.

Cosa fa cos� presto da noi all'Odeon?

Non le hanno dato la colazione a casa?

No, no. Non ho chiuso occhio.

Per quello mi sono alzato prima.

- S�, il Fon (vento caldo). Vero? - No, no. Arrabbiature.

- Cosa? - Arrabbiature e preoccupazioni.

- Succede ogni tanto. - S�.

Mi porti un caff� e un cornetto.

Con piacere, signor professore.

Appena il caff� � pronto, eh?

S�, lui era il signor professore Kartmann, insegnante di tedesco al ginnasio.

Uno molto gentile, mi piaceva molto. E anche sua moglie.

Erano tra i miei clienti abituali pi� cari.

Il giorno continuava come tutti gli altri.

E' venuto il signor Laubli.

C'� il quotidiano Frankfurter, quello nuovo?

Ecco, signor Laubli.

Talvolta pensavo che vivesse solo per leggere i giornali.

Walter, non ho monete.

Pu� darmi 20 centesimi per telefonare?

Volentieri.

E questo era il signor Blum.

E' uno che vive per telefonare.

Quindi si hanno clienti di ogni tipo.

Alcuni si raccontano i fatti loro prendendo un caff�,

o un piccolo aperitivo.

Poi vengono talvolta anche artisti, pittori e poeti, che...

discutono per ore, come qui Jupp Meyer.

Ogni tanto si siede qui il redattore Wollenmann,

che scrive da noi i suoi articoli.

Al pomeriggio arrivano le signore

che dopo un faticoso giro di compere si corroborano con i pasticcini.

Tra una chiacchiera e l'altra.

Alla sera Jupp Meyer � gi� al suo quarto Pernaud.

A quel punto parla un po' a voce alta.

Questa � una idiozia. Picasso non � un pittore moderno.

E' del tutto superato.

E alla sera, nel nostro locale da bravi borghesi

entra come un soffio di corruzione.

La grande "piccola citt�", diventa allora una piccola "grande citt�".

Leni?

Da dove vieni?

Ti ho cercato cos� tanto!

Ma cos'hai?

Niente, ho solo...

Vieni, vieni. Non qui. Vieni fuori.

In quel momento ho visto che...

che la signorina Anny era proprio sua sorella.

Strano, due persone cos� diverse.

Walter, Walter! Dammi 20 centesimi per telefonare.

Tuo marito lo sa, che sei venuta da me a Zurigo?

Non posso certo dirglielo.

S�. Allora te la sei svignata?

Non resistevo pi�.

Mi puntavano tutti il dito!

Quanto deve scontare, ancora?

4 mesi.

Dove sei stata tutto il giorno?

Ho camminato in giro.

Sono stanca da svenire.

Sai cosa? Ti porto subito a casa. Taxi!

Ma il taxi costa un sacco di soldi!

Be', se non posso permettermi questo... ah!

- Abiti qui? - Vedrai, � molto bello. Vieni.

Ehi!

- A quanto pare le cose ti vanno bene. - Naturalmente. Con la mia figura.

Allora, per oggi chiudo il negozio.

- Questa pelliccia che sfoggi... - Un'occasione.

Cosa pensi che sia costata?

Non lo so. 1000 franchi?

Non hai proprio idea. Normalmente, costa sei volte tanto.

Io l'ho avuta per 2.000.

Un affare con un venditore di pellicce, sai?

Ma che faccia hai? Dovresti sistemarti un poco.

Non riesco neanche guardarmi in faccia.

Adesso dormi, e domani ne facciamo un'altra.

Un'altra...

Pensi, che non si possa?

Ho gi� pi� di 30 anni. E non ho avuto ancora niente dalla vita.

Solo aspettare, aspettare e sgobbare!

Te l'ho sempre detto.

- S�? - Sei da sola, posso entrare?

S�, cosa vuoi?

- Lei � Leni, mia sorella. - Ah, Leni.

- Bonjour. - Buongiorno.

Non hai un paio di compresse o un cognac?

S� s�, prendi, ma aprimi prima la cerniera.

Perch�, oggi non esci pi�?

No, lo vedi, ho visite.

Ma non scolarti la bottiglia un'altra volta.

Grazie, grazie, signora.

S�? S�, salve. No, oggi non va bene. Ho visite.

Sorry...

Cosa? Dai i numeri! Quando? Domani alle 10?

Ci sar�. Certo! Perfetto.

Certo che tua moglie non mi vedr�.

Ci conosciamo da un bel po'.

Allora... d'accordo. Ciao! Grazie!

Mi porta con lui a Milano, per due settimane!

E' proprio un tipo giusto. Vedrai, divorzier� e sposer� me!

- Sei pazza. - Ha tanti soldi.

E' perfetto! Ora puoi avere il mio appartamento per 2 settimane.

- Domani si parte per Milano! - E mi lasci sola?

Ah, su, esci e vai a letto, hai la febbre. S�, portati la bottiglia.

Stupida ragazza!

Beve sempre. Vuoi anche tu un gin?

Un sorso ti farebbe bene, sai, tira su.

Ora te ne vai tranquillamente con lui in Italia, al mare?

S�, perch� non dovrei farlo?

Accidenti. E' come... Talvolta faccio questo sogno.

E' tutto molto triste e io sono nell'acqua.

E allora arriva uno e mi tira fuori.

Mi porta sulla sua nave e mi conduce in un luogo meraviglioso.

- In Italia, o un posto cos�... - Adesso smettila di dare i numeri.

Ehi, deve essere bello poter fare solo quello che si vuole.

Si � liberi. Sai, questa libert� non me la lascio portar via.

Sicuramente non da uno che non ha niente. Ora sei guarita dal tuo Hans?

- Feller, senta un po'. - S�, signor direttore?

Voleva sapere perch� sua moglie non � venuta l'altro ieri in visita?

L'abbiamo cercata, ma � andata via dal paese.

- E' partita? - Forse � da parenti.

- Ha qualcuno? - Ha una sorella a Zurigo.

- Potrebbe essere l�? - Speriamo di no.

- Perch� no? - Sua sorella � una puttana!

Lei ama sua moglie, vero?

- S�. - Lei � un tipo strano, Feller.

Il migliore e il pi� educato di tutto l'istituto.

E ha fatto una cosa cos� stupida. Cosa le � venuto in mente?

Gliel'ho gi� detto. Volevo uscire dal tran tran.

Una vita migliore per mia moglie.

Volevo una piccola auto o una moto.

E il capo lasciava sempre i soldi in giro nel negozio...

- Vabbe'... - Come si chiama la sorella?

Anny... Anny Neuenschwander.

Questo mi piace. Brontolare per anni, per come guadagno i miei soldi...

E ora volere questi soldi. Ecco... 10 franchi, di pi� non c'�!

Intendevo solo finch� non ho trovato un posto.

Ma non sei messa cos� male da non poter guadagnare qualcosa per conto tuo, no?

- E' arrivato il taxi. - Bene.

Vi mando una cartolina!

- Allora, ciao a tutti. - Ciao, Anny. - Ciao.

Tu hai una bella figura. Devi solo darti da fare.

Intende farmi una nuova faccia, vero? Come diceva Anny.

La tua faccia ha delle possibilit�.

Vogliamo provare?

Basta che prendi la vecchia pelliccia di Anny, e i tacchi alti.

Non voglio!

Bene, allora lascia stare.

Allora devi pulire i pavimenti, per soli 150 franchi al mese.

Finch� diventi inacidita e rincretinita.

Proprio la cosa giusta per una che ha il marito in prigione.

Non pass� molto tempo e la signorina ricomparve all'Odeon.

Non la riconoscevo quasi pi�.

Ma quando lei and� al bar,

mi accorsi in fretta di quello che voleva.

Non lo capivo bene, una di quella et�.

Si vedeva a occhio nudo, che non era adatta qui.

Be', peccato...

Allora non vale niente, signor Schiffbauer?

Non � vero, signor dottore. Il suo romanzo � sicuramente interessante.

Ma non va bene per la vendita.

In Svizzera ci saranno forse 100 persone interessate a questo.

E in Europa 1000 scarse.

Non recupererebbe neanche i costi della stampa!

Ci ho lavorato per 10 anni.

Be', certo, il lavoro non � mai inutile.

Se lei nella sua prossima opera fosse forse un po' meno filosofico... chi lo sa.

Ehi, ce n'� una nuova.

Quella non c'entra qui.

L'hai mai vista?

Ci manca solo lei, gi� si combina poco.

Aspetta solo che mi capiti sotto le grinfie!

Allora lascer� in fretta il nostro quartiere.

Mary, torneremo. Tienici i posti.

Ferme, ferme. Prima pagare!

E' troppo! Con te dovremmo avere del credito!

Vieni!

Cosa desidera?

Be', io... Io credo, che andr� via. Non voglio niente.

Niente? Allora sono 2.20, per favore.

- 2.20? - Prego.

Non avevo mai visto il professor Kartmann cos� depresso come quella sera.

Non si era nemmeno congedato.

Ah, il signor professore! Venga! Si sieda!

- No, di sicuro non posso... - Si sieda!

Oggi mi � riuscita una cosa. Un cerchio rosso, che si spezza con forza,

e si disperde in due bandiere senza fine. Una cosa atomica, sa!

Ma un quadro cos� lo capiranno solo tra 100 anni.

- Beva qualcosa! - No, grazie, devo andare a casa.

Beva qualcosa, prima di coricarsi nel suo letto, da bravo cittadino.

Attenzione!

Vieni qui dietro, devo discutere qualcosa con te.

- Con me? - Vieni senza storie, senn� ci sar� casino!

Ehi tu, se vieni ancora una volta in questa zona,

vedrai cosa ti succede! Pensi che ci lasciamo fregare

la clientela da una qualsiasi?

Non voglio certo... Non l'ho mai voluto.

Non mentire! Vai nel Niederdorf, ma qui non � per te! Capito?

E sai anche che facciamo sul serio...

Ehi, se la polizia ci vede. Vieni!

Per amor del cielo, cosa le � successo?

Ah, mi lasci stare. Non mi sento bene.

Ma lei sanguina! Bisogna andare subito dal medico.

Mi lasci stare. Sto bene.

Ho solo sbattuto.

Devo cercarle un taxi?

Non deve telefonare!

Non mi serve un medico.

Sto di nuovo bene.

Sicura?

Sicura. Grazie mille.

E' stato gentile a portarmi a casa.

Nessun problema. Ora vado.

Vuole... Vuole davvero andare gi� via?

S�, perch�? Vuole che rimanga ancora qui?

Rimanga, per favore. E' stato cos� caro con me.

Con lei non avrei paura.

Nessuna paura?

Sarebbe... E' la prima volta che io...

La prima volta cosa?

Ah. Mi sono sbagliato.

Addio.

Il tuo amico non � rimasto a lungo.

Mi lasci sola.

Lo so, la prima volta... � sempre un po'...

Non fa niente se la cosa va storta!

- Solo non abbattersi. - Ora mi lasci da sola, per favore!

Me ne vado, s�. Ho bisogno solo di un paio di pastiglie per dormire...

- Cos'� questa? - L'ha lasciata qui. Gli servir�. Gli vado dietro.

- Aspetta! Voglio vedere cosa c'� qui dentro. - Ehi, lasci stare.

Non pu� essere lontano.

Guarda, � un insegnante del ginnasio. Ecco.

Dottor Alvin Kartmann.

Un laureato!

A quanto pare, inizi proprio dall'alto!

- L'hai trovato all'Odeon? - Mia dia la cartella!

Se uno lascia qualcosa,

significa che vuol ritornare. O no?

Crede che ritorner�?

- Lili? - S�?

Ciao.

- E' un po' tardi. - S�, appunto...

Com'era il teatro?

Niente di speciale.

- E a te come � andata? - Anche Schiffbauer ha rifiutato.

Sono distrutto.

Credo di aver lavorato 10 anni per il cestino della carta.

- Siete stati insieme finora? - Eh?

S�, finora. Dove ho...

- Cosa? - Non fa niente. - Cos'hai?

Ho dimenticato la mia cartella.

All'Odeon?

- Telefona subito. - Non andr� persa.

La prendo domani, dopo la scuola.

Dove hai sempre la testa?

- Cameriere. - Ah... Kovatsch.

Un cantante d'opera immigrato da Budapest.

Il vino aveva la temperatura giusta. Va bene per la mia voce.

Ora ho una buona probabilit� di cantare il Don Jos�.

Nella Carmen, al teatro dell'Opera.

Cameriere, un momento. Mi scusi.

Venga.

Mi pu� prestare 20 franchi?

Ma Kovatsch, che ne � dei 30 franchi che mi deve gi�?

Pagher�. Pagher� tutto!

- Ecco 5 franchi. Di pi� non posso. - 5 franchi bastano.

Cameriere, il conto.

- Walter! - Un momento.

- Ieri non ho lasciato qui la mia cartella? - La sua cartella?

Non che io sappia. No.

- E' rimasta l� una cartella? - No.

Allora...

Deve essere in un altro posto.

S�?

- Buongiorno. - Entri pure.

Devo prendere la mia cartella.

La cartella?

Vuol dirmi che non l'ho lasciata qui?

Viene solo per la cartella?

Per cos'altro dovrei venire?

- Ecco. - Grazie.

Addio!

Addio.

E' vero che � la prima volta... che lo fa?

Perch� lo fa? Non deve farlo!

Nessuno deve buttarsi via cos�.

- Cosa c'�? - Ah...

Parla bene lei. Lei sta bene, ha tutto quello che vuole!

Buon Dio, lei non ha proprio idea.

Tutto quello che voglio... Cos'� che le manca?

Che cosa... La vita. Una bella vita.

- Pensavo, se avessi un po' di soldi... - Soldi?

Pu� mancare molto pi� dei soldi.

A lei non manca niente.

Quando per 10 anni si legano tutte le speranze a un progetto,

per poi sapere che � stato tutto inutile...

10 anni di lavoro!

Allora lei � come me.

Anch'io finora ho avuto solo delusioni.

Non ha proprio nessuno?

Mia sorella che abita qui.

L'avevo pensato per i primi giorni. Finch� trovavo un posto.

Ma ora non funziona pi�. Per causa sua.

Per causa mia?

Lei � stato cos� buono con me. E' bello che qualcuno si preoccupi.

Ho tanto sperato, che lei tornasse ancora una volta per me.

E non per la cartella.

Lei non veniva spesso all'Odeon, la signora Kartmann.

Ma mi rallegravo ogni volta che la vedevo.

Mia cara signora Kartmann! Questa � una sorpresa!

- Signora Stein, come sta? - Grazie. Cos�, cos�.

E' bello vederla qui. Sia gentile, si sieda un po' qui vicino a me, s�?

Come vede, sono giusto alle prese con una attivit� impegnativa...

- Le piace il totocalcio? - Che ci vogliamo fare?

Sa, un tempo, se ci penso...

Baden Baden, Biarritz, Montecarlo...

Ora mio marito non pu� pi� venire.

Allora si gioca alla banca della piccola gente.

- Ha mai vinto? - Io? Quando mai? Non ho mai vinto al gioco!

Fortuna in amore!

- Il Munchner Abendzeitung � libero? - No!

Prenda. Forse la possono aiutare.

Auguri, signorina Leni.

Va tutto bene. Va tutto bene.

- Cosa posso portarle, signora? - Un t� al latte.

- Senta, Walter, mio marito non � stato qui? - S�.

Ma brevemente. Cercava la sua cartella e poich� non era qui se ne � andato.

- Ah, non era qui? - No.

L'avr� dimenticata in un altro posto.

A quanto pare il professore � un po' distratto.

S�.

Cosa vuole?

Ho visto che lui � andato via.

- La prego di uscire! - Calma!

Posso guardare? Anny tiene sempre qui un tranquillante.

Eccolo. Devo prendermi qualcosa da bere. Ah, i tuoi primi soldi!

Non � stato neanche cos� difficile, eh?

La prego di lasciar stare i soldi!

Io non ti rubo niente. Non avere paura.

Speriamo che sia stato gentile, il professore.

La prego di andarsene ora!

Cosa c'�, hai pianto?

Ah, mi lasci sola.

Ti sei per caso innamorata? Ci mancherebbe solo...

Oh, no, no, non sei cos� stupida.

Questo bisogna tenerlo sempre ben distinto.

Lui non ha voluto niente da me. Ha posato i soldi e se ne � andato.

Lo sai cosa significa? E' innamorato di te!

Uno che non fa niente e paga! E' amore!

E anche tu sei innamorata. Ah, ora abbiamo un bel casino.

Sai, puoi iniziare un bel romanzetto, ma sta' attenta,

bisogna ricavarne di pi� di 50 franchi.

Questi glieli devi rendere, cos� continuer� a venire.

Non torner� pi�.

Daglieli indietro!

Sai dove puoi incontrarlo?

Credo che frequenti il Caf� Odeon.

Allora!

- Salve, signor professore. - Signora.

Allora ce l'hai la cartella. Dov'era?

All'Odeon, dove l'avevo lasciata.

- All'Odeon? - Pensa se fosse andata persa!

Con tutti i temi del trimestre dentro.

S�, allora eri all'Odeon dopo la scuola?

- Quando? - Dalle 4 alle 5.

Vuoi sapere tutto esattamente. Perch�?

Oh, niente. Stavo quasi per venire a prenderti.

Feller!

- S�, signor direttore? - Ascolti, Feller.

Abbiamo l'indirizzo di sua cognata a Zurigo.

Abita nel residence Seestern.

Pensa che sia l� anche sua moglie?

Ho riflettuto. Potrebbe scrivere a sua moglie

che si occupi un po' di lei.

Ma non vorrei fare di pi�.

Non posso lasciare che lei con quella femmina...

In fin dei conti � abbastanza grande.

No, � una bambina. Non scrivo niente.

Se potessi andare da lei. Solo un giorno di permesso.

Sulla sua parola d'onore. Non succederebbe niente.

Non possiamo farlo, Feller. Lei � una testa calda.

Continui.

- Ora mi chiedo quale scusa porter� Kovatsch. - Grazie.

Non mi sono arrivati i soldi, non posso farci niente.

Cameriere, se potesse darmi ancora 20 franchi...

15...10... posso resistere fino a domani.

Ecco, signor Kovatsch, questi 5 franchi glieli regalo.

Grazie. Non accetto regali.

No, no. Mi deve comunque il resto.

- E' pur sempre un aiuto. - Aiutare se stessi.

Faccio sempre cos� con quelli che mi spillano tanto denaro come lei.

E con questo basta.

Ah, mi fa piacere!

Ieri ha lasciato qui il suo biglietto del totocalcio.

Ma io gliel'ho giocato. Sono 3 franchi.

Mio buon amico,

anche se compilo un biglietto, non � detto che lo voglia giocare!

Se gioco al totocalcio, � solo per mio divertimento.

Per conto mio. Non mi sognerei di tirar fuori soldi per una cosa cos� stupida.

Se lei � cos� precipitoso, non posso farci niente.

- Un t�, per favore. - Volentieri.

S�! E se poi faccio un 12?

- Un t� per favore! - Volentieri!

E il signor Laubli era alla caccia del giornale, come sempre.

E anche lei era qui. Il Giornale degli Annunci � libero?

Perch� dovevo sempre guardare verso di lei?

Dio solo sa, perch� non me la levavo dalla testa.

Forse perch� non era per nulla adatta a quel mestiere.

O io, da vecchio furfante, pensavo qualcosa di diverso?

Cosa � stato, adesso?

Perch� il professor Kartmann guardava cos� meravigliato?

E' cos�! Da l� soffia il vento!

Voleva per caso abbindolare il professore?

Devo assolutamente rivederla. Tel. 34 64 62 Leni

Naturalmente questo non � permesso all'Odeon.

Si chiama: "infastidire i clienti".

Per questi casi abbiamo il nostro cartoncino.

Vuole pagare, signorina?

- Io? - S�, un caff� con panna. Sono 80, per favore.

Perch�?

La preghiamo di lasciare il locale. Qui non verr� pi� servita.

- S�, ma... - Psst. Stai zitta!

Niente storie, eh? Questo non � un locale con posta ai tavoli.

Il caff� � pagato.

- Grazie, signorina! - Ma io non ho...

Da poco nel mestiere, eh?

Adesso sparisci e lascia in pace i nostri clienti!

Mi sarebbe piaciuto parlare di una cosa con te, ma non qui.

Ci troviamo stasera alle 23.45, nella Bellevue Tramhauschen.

E' meglio per te se vieni.

In fondo mi faceva pena.

Una donna di quell'et�, che fa cose cos� stupide.

Vai pure...

Visto che oggi proiettano il film per l'ultima volta...

Sarebbe bello che tu venissi con me!

Stai seduto l� tutto il tempo a leggere o a scrivere.

- Ma senti un po'... - S�, certo!

Tra poco non so nemmeno pi� che sono sposata.

Non dire queste cose!

Vieni con me!

Non posso di certo. Devo correggere questo mucchio di compiti.

- Vabbe', allora... Ciao. - Ciao.

"L'ALTRA"

Alvin?

- Perch� non � venuto da me? - Cosa c'�?

Perch� ha fatto quella cosa del biglietto e i soldi?

Avevo paura di non rivederla pi�.

Perch� dobbiamo vederci qui?

Perch� non � venuto da me?

Venga. Potrebbe vederci qualcuno!

- Salve, Walter. - Signora.

- Anche lei di nuovo qui? - Allora come sta Bello?

- Grazie, sta bene. - E' molto solo, eh? - S�, appunto.

- E... cosa posso portarle? - Mi porti un t�.

- Un t�, va bene. - Senta, Walter...

Mio marito non � stato qui?

Stasera? No. Viene di rado alla sera.

Va bene, arriver� di certo tra poco.

Ma la cartella era qui ieri, vero?

No, no. Di certo no, signora. Lui ha...

S�... ovviamente non lo so... forse era al buffet.

Al buffet?

Be'...

L'importante � che ce l'abbia di nuovo.

Ora mi sono accorto di aver fatto una gaffe.

E che tra i Kartmann qualcosa non quadra.

Speriamo che non ci sia di mezzo quella nuova.

Qui stavamo seduti da ginnasiali, per disegnare.

Era molto tempo fa.

E' bello qui! E' come su una nave.

Che passa davanti a una grande citt�.

- Ho fatto un sogno cos�. - Che sogno?

Lei mi prender� in giro...

No, certo che no.

Ho sognato che era tutto buio e dovevo andare nell'acqua.

- Ma di cosa parla? - No, aspetti!

Poi arrivava uno che voleva tirarmi fuori.

Mi d� un mazzo di fiori, mi prende sulla sua nave

e vuole andare via con me.

Fino in Italia... O forse molto pi� lontano.

Ma ora deve smettere di sognare.

Deve venir via dalla pensione Seestern.

Lontano da questo... ambiente.

Cerchi una camera e un lavoro.

Se... se io all'inizio posso aiutarla...

Lei vuole aiutarmi?

Non avr� di certo pi� soldi.

Allora potrei rivederla?

Leni! Non deve fraintendermi.

Io sono sposato. E...

vorrei solo aiutarla a uscire da questa storia.

Nient'altro.

Lei vuole aiutarmi?

S�. Ma ora devo andare a casa.

Forse possiamo vederci ancora domani?

Di nuovo qui. Alla stessa ora.

S�. Ora devo incontrarmi con quel cameriere.

S�, � penoso, che lui abbia visto.

Tutto per colpa mia.

Belle violette?

- Quanto costano? - 1 e 20.

- Prego. - Grazie mille!

Tenga. Dei fiori per il suo sogno della nave.

Fiori!

Lili? Allora, com'era il film?

Hai finito con i tuoi compiti?

Non del tutto.

Non sono stata al cinema.

Perch� no?

Io... io ho dovuto venire a casa.

Ah! Io sono uscito un po'.

Dove sei stato?

Dove sono stato? All'Odeon.

All'Odeon? C'ero anch'io. Ma non ti ho visto.

S�? Ho camminato un po'.

- Continui a lavorare? - S�.

- Allora... buona notte. - Dormi bene.

Cosa mi � successo?

Cosa mi riguardava tutto questo?

Lei mi ha raccontato tutto e ho notato che � innamorata del professor Kartmann.

Che stupidaggine!

Senti un po'...

Dato che hai cos� tanta dignit�

da rinunciare a un certo mestiere,

allora lascia anche in pace il professore.

Non posso! Non posso!

Senti, � un buon matrimonio. Non voglio che tu ti metta in mezzo.

- Senn� ti tiro qualcosa nel collo... - Cosa?

S�. Puoi immaginare cosa!

Ma prima devi andar via da questo residence!

Dove vado? Non ho neanche un centesimo.

Sai occuparti di animali? Cio�, ti piacciono gli animali?

Perch�?

Io ho un paio di bestiole a casa.

E la donna che se ne occupa, non vuole pi�.

Se tu forse...

Che bestiole?

Aspetta, ti do il mio indirizzo.

Allora, provaci una volta.

No. No!

Mi lasci in pace! Cosa le interessa?

Il professor Kartmann mi aiuter�!

Lo so molto bene. Lei vuole solo...

Lei vuole solo... Mi lasci in pace!

Mi scusi, signorina, pu� dirmi, per favore,

che numero � questo? 34-64-62.

Un momento, prego.

E' quello di Anny Neuenschwander, Dufourstrasse 77a.

S�. Grazie, signorina.

S�?

Parla Anny Neuenschwander?

No. Anny non � qui, � in Italia.

Chi � all'apparecchio?

Qui � Kartmann. La signora Kartmann.

Pronto? Pronto?

S�...

Blanche! Devo andar via subito da qui!

Senta, devo andar via da qui!

In che senso andar via? Perch� all'improvviso?

Non puoi lasciarmi da sola, ora che sono cos� malata!

Allora deve chiamare il dottore.

Il dottore deve... Deve chiamare il diavolo!

E' da molto che mi aspetta!

Devo andare. Ho paura. Ho ricevuto una telefonata.

Qui c'� la chiave. La dia per favore ad Anny, quando torna.

- E dove vai? A casa? - No.

Prestami ancora 20 franchi. Devo prendermi qualcosa da bere.

Al "Salon de gomestible" non mi fanno pi� credito.

Anch'io non ho pi� niente.

Te li render�!

Ma � vero che non ho nulla.

Allora � cos�, non vuoi...

Ti ho mandato dal parrucchiere e ti ho fatto carina.

E ora che hai il tuo dottore,

la tua povera collega non � pi� niente.

Porta un bel saluto al signor dottor Kartmann.

Non vado per nulla dal dottor Kartmann.

Allora va' al diavolo!

La solidariet�...

...� morta.

Ah, signor Walter, senta, ora ne ho abbastanza delle sue bestie.

Guardi qui, il suo perfido Goggo mi ha di nuovo graffiato.

Be'. Lui sente che non le � simpatico.

Non mi � simpatico? Dovrebbe anche essermi simpatico!

Glielo dico per l'ultima volta: si cerchi

qualcun altro per le sue bestie. Io ne ho le scatole piene.

Cerco di trovare qualcuno. Ma � difficile, abitando lontano.

Allora le dia via! Lei comunque non � quasi mai in casa!

Adesso vado a sgridare Goggo.

Goggo. Caro Goggo!

L'hai colpita, eh?

Hai ragione. L'avrei fatto volentieri anch'io.

Ma purtroppo non posso, sai?

S�, cosa c'� ancora?

Qualcuno vuole parlare con lei.

Ma guarda un po'! Allora, sei venuta?

Lei � la signora Barlocher. Puoi darle tranquillamente la mano.

Non ti morde. E questa � mia nipote.

Viene a badare alle bestie per un paio di giorni.

Per lei vacanza fino a nuovo avviso e ora non voglio pi� vederla.

Con piacere. Ma la biancheria da letto la porto dopo.

S�, va bene.

Purtroppo tra poco devo andare. Sono di turno.

Queste sono le mie bestie. Questo � Goggo.

E' meglio lasciarlo tranquillo. Se non conosce qualcuno,

pu� essere velenoso.

Prego. Ma senn� � un tesoro!

Non ti devi preoccupare per i gatti. Hanno da mangiare e poi vanno fuori.

Ma con Bello devi uscire un po' stasera. Capito?

Tutto il resto domani. E con la Barlocher,

� meglio che non parli troppo. Senn� dici qualche stupidaggine.

E dopo che sei uscita con Bello, farai bene ad andare a letto.

- Dunque, non scappare pi�! - No.

Lo so che fa un po' male,

ma in un paio di giorni avrai dimenticato Kartmann.

Allora, ciao.

E l� puoi cucinarti qualcosa.

Anche durante il lavoro ho pensato sempre alla signorina a casa.

Il pensiero non mi abbandonava.

Perch� mi porta un Pernaud? Volevo del sidro.

Ah! Avrei dovuto saperlo...

Ogni volta che � innamorato, smette sempre di bere.

Ah, il signor professore. Un caff� con panna?

Volentieri, Walter. Posso chiederle una cosa?

S�, prego. Di recente c'� stata qui una signorina?

Mi ha detto che si incontra con lei.

Non so chi intende, signor professore.

Non pu� dirmi dov'�?

Non ho idea di chi stia parlando.

E' cos�? Non ci pensi pi�.

- Dunque, un caff� con panna? - S�, volentieri.

Cameriere, il conto.

Cosa c'�, Kovatsch? Ha fatto il contratto con il teatro d'Opera?

Sempre il vecchio Kovatsch!

Le ha detto che avrebbe cantato al teatro d'Opera?

Ma se ha perso la voce 8 anni fa a Budapest!

Non potr� ritrovarla a Zurigo!

S�, allora mi ha preso in giro, Kovatsch, eh?

Cosa ha fatto in quegli 8 anni l� a Budapest?

Quello che fa lei. Ero cameriere in un ristorante.

- Quindi siamo colleghi! - Purtroppo.

Allora potrebbe lavorare e rendermi i miei 30 franchi.

Quando tornai a casa, di notte tardi, stava ancora seduta l�.

- Cos'hai? - La puzza!

La puzza! Crede che sia piacevole stare con queste bestie qui dentro?

Se fossi andata via. Se solo fossi andata da lui!

Lo so che mi ama.

Sei fuori di testa.

Se solo l'avessi detto stamattina alla signora Kartmann.

- Cosa stamattina? - Lei mi ha telefonato.

E io ho riattaccato e sono scappata. Per paura...

Lei ti ha telefonato? Allora sa qualcosa!

Avrei dovuto dirglielo. Avevo cos� paura.

Leni, sei sciocca. Se lei lo sa, � perch� gliel'ha detto lui.

Ci� significa che lui non vuole pi� saperne di te.

Forse lui gliel'ha detto, ma...

Smettila di sognare sempre.

Pensi che tu col professor Kartmann...

Tu che non sei niente e non hai niente...

Leni! Per favore, sii un po' ragionevole. Avanti!

Non sono niente. Non ho niente.

Ah, Leni.

Goggo?

Goggo?

Sai, noi non le andiamo a genio.

Mangiare, eh? Sapete solo mangiare. Siete delle canaglie.

Nessun interesse elevato, nessun valore spirituale.

Per me non � stato facile dar via la mia bestiola preferita.

Ma era davvero la mia preferita?

Oh, il signor Walter dell'Odeon!

Volevo chiederle: potrei darle Goggo a pensione?

E il gatto, il criceto e il cane.

Ho i lavori in casa e non so cosa fare con loro.

Per amor del cielo ancora altri animali!

Potrei darle dei soldi!

Certamente no. Un po' pi� o un po' meno, non cambia nulla.

Ciao Goggo. Ahi! Bastardo.

S�, allora li prende?

Certo. Solo non li lasci troppo a lungo qui,

senn� non li do pi� via, perch� li amo cos� tanto...

S�, s�. Ecco il guinzaglio.

Caspita! Lei ha scritto 11!

L'ha copiato da me!

Cosa crede che ci guadagni?

Cosa c'entra il guadagno?

Se fosse un uomo onesto, riconoscerebbe che i soldi sono miei!

Che stupidaggine. Se c'� uno che ha bisogno di soldi, sono io!

Questo � il massimo! Vincere col mio suggerimento.

Allora le offro un caff�.

S�, ma con un doppio cognac, almeno!

L'ha pensata bene! Tipicamente maschile.

5 birre e 5 panini al prosciutto.

Sstt! Non cos� forte.

Credevo che avesse perso la voce.

Un t�, per favore.

Jupp Meier con il suo sidro, un lungo amore per lui.

All'incirca 3 giorni, come da quando Leni � da me.

A casa � cambiato tutto.

Talvolta mi immaginavo che sarebbe rimasto tutto cos�.

Avere qualcuno che badasse a me, nella mia solitudine.

S�, hai cucinato qualcosa?

C'era ancora della minestra. Piselli.

E un barattolo di wurstel.

E' proprio un pranzo domenicale.

Queste violette ora possiamo buttarle via.

Voglio tenerle, finch� appassiscono.

Si potrebbe quasi diventare gelosi.

Non avrebbe dovuto portar via gli animali.

Li avrei accuditi io.

Per ora lasciamoli da Charly. L� stanno meglio.

Se avessi una figlia, potrebbe avere esattamente la tua et�.

Io non ho mai avuto un padre.

S�... e la madre?

Non si � mai occupata di noi. Fa la cameriera a Basilea.

Non so nemmeno dove.

E dov'� Anny? Sono gi� un paio di giorni che non viene all'Odeon.

In Italia, con un amico. Lei sta bene.

Cosa pensi che sia costato?

15.000 lire. Accidenti se � elegante.

- Sei una peccatrice viziata. - Guarda il babydoll, vuoi metterlo?

Lo vendo, anche!

Vi dico che a Milano ci sono delle cose superlative.

Cosa chiedi per questi pagliaccetti per il carnevale?

Ehi, lui li ha pagati 300 franchi!

Cosa, 300? E' matto!

Maledizione, non scolarti tutta la bottiglia.

E alle sei hai di nuovo il mal di testa.

Questo � il mio mondo. E io sono lo Sputnik!

Stupida bambina!

Ero cos� sola.

E tu sei di nuovo qui.

Ecco, ti ho portato un paio di calze.

Se sapevo che le cose al confine erano cos� semplici, contrabbandavo molto di pi�.

- Leni non ha detto dove andava? - No, mia cara.

E' andata a casa?

No, mia cara. Blanche sa tutto.

Allora dov'�?

Ha accalappiato un professore.

Vabbe', in fin dei conti � maggiorenne.

Ehi, questa � musica!

S�... ma non a buon mercato!

Hans!

E' gi� venuto qui qualcuno per me?

Ha telefonato qualcuno?

Sei scappato?

Non sono un bel diavoletto?

Dammi il tuo ditino e ti prendo tutta la mano.

Non fare sciocchezze!

Dov'� Leni?

Non lo so. Sono appena tornata da Milano. Sono stata via 8 giorni.

Non raccontare balle, tu lo sai dov'� Leni.

Forse provi a cercare dal professor Kartmann, cos� si chiama.

Blanche!

- Cosa? Kartmann? - S�, Kartmann!

Lui lo sa. L'ha portata via da qui, il distinto signor professore.

E Leni � una raffinata signora. Con un laureato.

Cerchi qui. C'� solo un Kartmann a Zurigo.

Adesso, taci, Blanche!

Femmine...

Perch� gliel'hai detto?

Leni � stata cos� taccagna. Non mi ha prestato nemmeno 20 franchi!

Basta botte! Per favore, basta botte!

Vattene! Stronza!

Anny! Anny, facciamo la pace!

- Ciao. - Ciao.

Cosa c'�? E' successo qualcosa?

Io... ho aperto una lettera tua.

Cosa? Da chi?

Volevo solo...

Sei sempre cos� strano negli ultimi tempi e...

- Di chi � la lettera? - Dell'editore Schneider.

Oh, ancora un rifiuto.

No.

Servono solo un paio di tagli e poi pubblicheranno il tuo romanzo.

Devi andare a Francoforte appena possibile.

Saremmo lieti di poter pubblicare il suo romanzo a Pasqua.

Schneider. Non � un editore scadente.

Lo sapevo che il tuo romanzo era buono. L'ho sempre saputo.

Ma dai.

S�? Kartmann. S�, un attimo, prego. E' per te.

S�? Chi parla?

- E' il dottor Kartmann? - S�.

Devo vederla. Si tratta di Leni.

S�, cosa c'�?

- Devo assolutamente vederla. Subito. - Non � possibile.

- Devo solo sapere dov'�. - Io non lo so.

Come potrei saperlo?

Devo saperlo! Posso venire da lei?

No, no, non � possibile. Io... Addio... Addio.

- Cosa c'�? - Ah, sciocchezze.

Un allievo in difficolt� voleva vedermi.

Ehi, non vogliamo andare a festeggiare il mio libro?

Potremmo andare a mangiare da Emilio, come un tempo.

- S�, proprio adesso? - S�, adesso.

Vieni.

S�, con piacere.

Ma mi vorrei cambiare velocemente.

Mi scusi, come arrivo alla Plattenstrasse?

Vada al Bellevue e poi prenda

la quinta strada fino all'ospedale e poi deve chiedere.

Grazie.

In questa serata libera volevo chiederle,

se voleva rimanere per sempre con me.

Leni?

- Leni? - S�?

Auguri per il tuo compleanno.

Perch� compleanno?

Non fare storie. E' il tuo compleanno e lo festeggeremo!

Pensa un po', ho vinto 120 franchi al totocalcio.

- Cosa, 120 franchi? - S�!

Te lo regalo. Se non ti piace, lo cambiamo.

Ehi, viene dalla Bahnhofstrasse!

- Posso aprirlo? - S�, naturalmente!

E qui c'� una buona bottiglia.

Questo � un vinello...

- E qui c'� dell'affettato. - Cosa le prende tutt'a un tratto?

Hai sempre un'aria cos� triste. E ho pensato che potessimo festeggiare insieme.

Sai, solo tra di noi. Come padre e figlia.

- Lei � un tipo strano. - S�, lo so.

Ma visto che sono libero... Dov'� l'apribottiglie?

Assomiglia a un vestito da cocktail!

Lei � matto! E' quasi come nel mio sogno.

Smettila con i tuoi sogni. Saltare nell'acqua. Che cosa stupida!

Devo indossarlo?

S�, naturalmente!

Su, vieni, senn� non troviamo pi� il nostro tavolo.

Aspetta, vengo subito.

Ci metti sempre cos� tanto.

- Vai tu ad aprire? - S�.

Lei � il dottor Kartmann? Mi dica dove si trova Leni!

Vada via. Non pu�...

Cosa c'�?

- Suo marito! - Suo marito?

Non le ha raccontato niente di me, vero?

Certo! Quando una batte il marciapiede, non parla certo di suo marito.

- Dov'�? - Io non lo so.

- Chi le ha parlato di me? - Lo sa bene.

Lei � gi� stato l�, alla pensione Seestern.

Da quelle puttane.

Lili, non devi fraintendermi.

Io... io non so proprio niente.

- Me lo dica. Devo trovarla. - Non ne ho idea!

Non ho niente da spartire con lei.

L'ho solo portata a casa una volta, quando si sent� male.

- Se ne vada, ora. - Cosa devo fare?

Chieda al cameriere Walter, al Caf� Odeon. Lui sa qualcosa.

- Vada, ora! - Il cameriere Walter all'Odeon?

- Sta da lui? - Non ne ho idea.

Prima da quelle femmine, poi da voi, e ora da un cameriere.

Questo �... Questo �...

- Ascolta, Lili... - No! Non voglio ascoltare!

Non � vero, non pu� essere vero!

Questa � la mia ultima opera. Una potente composizione rocciosa.

Lanciare un cuneo nel cosmo.

Una linea verso il Tutto con una simile conseguenza.

S�, � carino.

Carino, carino, carino! Un evento naturale � carino? Un terremoto � carino?

Non dovreste mai parlare. Aprite la bocca e l'incanto svanisce.

- Cameriere? - S�? - Un Pernaud per favore. - Basta sidro?

Un Pernaud doppio!

- Se ha il Zurichseezeitung... - Prego, signor Laubli, subito.

Un Pernaud doppio.

Mi scusi, lavora qui un cameriere, di nome Walter?

- S�, ma oggi � libero. - Dove... dove posso trovarlo?

- E' urgente? Allora le do l'indirizzo. - S�, per favore.

Tu adesso ridi, ma allora tutti dicevano che dovevo andare all'Opera!

Ah,ah... Ho anche cantato!

Tenore. Per esempio, I Maestri cantori... Il David.

Ti faccio vedere!

Adesso, sta' attenta!

Maestro. E' il vostro onomastico!

No, come si pu� dimenticare una cosa cos�. Ecco i fiori!

Sono per voi. Cosa abbiamo ancora? S�, ecco degli splendidi dolci.

Non vorrebbe provare anche il salame?

E' un bel pasticcio!

Tu sei sempre lo stesso. Un professore distratto.

Prima dimentichi la cartella e poi questo stupido foglietto sulla scrivania...

Hai visto cosa pu� succedere?

E poi dimentichi la scuola, il tuo romanzo, tua moglie.

Certo, l'hai dimenticata.

E ora hai dimenticato ancora qualcosa.

Cosa?

Che volevi invitarmi a mangiare.

- Lo vuoi ancora? - S�.

- Hai prenotato un tavolo. - S�.

Alla finestra, come sempre!

Come sempre!

Senti, d'altronde un tempo i Coupl�e erano la mia specialit�.

Vedrai. Aspetta un po'... Ehm. S�! "Io sono pazzo per il ballo".

Lo faccio una volta, eh?

Due, tre...

Ah, sono pazzo per il ballo, pazzo per il ballo...

Io ballo sempre, � terribile. E' terribile!

Ah... Cosa c'�? Cos'hai?

Ne ho abbastanza. Abbastanza!

Sto seduta qui ad ascoltare queste scemenze...

- Leni! - Non voglio pi�! Pi�!

Voglio andare a casa.

A casa dove? Hai detto che non hai casa.

Tornare al paese. Dove abita Hans.

Hans? Chi � Hans?

Ha solo me!

Solo me!

E io l'ho piantato in asso!

- Di cosa stai parlando? - E io mi trascino nella vita.

Una vita che mi soffoca!

Avanti, parla! Chi � Hans?

Allora mi hai sempre mentito.

A tutti ho mentito, a tutti!

Non potevo dire a nessuno...

Ma perch�... perch� � in prigione per colpa tua?

Ha allungato le mani nella cassa del negozio.

- A causa tua? - S�, s�! Volevo avere qualcosa dalla vita!

Ma che vita � questa?

Solo le briciole!

- Devi andare a casa. - S�, lo so.

Voglio andare a casa. Hans � tutto quello che ho.

Quando verr� rilasciato?

Tra 4 mesi e io non sono andata a trovarlo neanche una volta.

E ora ti accorgi che appartieni a lui, eh?

E' l'unico che � sempre stato dalla mia parte.

Mi hanno detto che lei sa dov'� Leni!

Quale Leni? Chi � lei?

Posso entrare un attimo? Devo parlare con lei.

Mi dica prima chi �. Ora non ho tempo.

- Perch� no? - Perch� io, ehm, perch�...

- E' qui? - Lei � il marito? Fermo! Fermo!

Hans! Io...

Porca! Porca...

Adesso ti ho...

Adesso ti ho beccata!

Hans, io voglio tornare con te!

Adesso ti faccio vedere io...

Signor Feller, lei � fuori strada!

Non se la prenda con lei! Lei non ha fatto niente!

Non deve farle niente. Non � successo niente. Ha sempre voluto tornare da lei!

Diceva che aveva solo lei al mondo! Non � successo niente!

Solo me... al mondo?

Leni!

No!

C'� qualcuno nell'acqua?

- L�! - S�, esatto. Bisogna avvertire subito la polizia.

Chiamala subito!

Signor Walter, signor Walter! Cosa � successo?

Chi � che urlava cos�?

Credo che siano gi� sulla scarpata!

Leni! Leni!

Leni!

S�... s�... lo sapevo.

Lui mi ha tirato fuori.

Una nave, piena di luce.

Ora si parte per l'Italia!

Leni!

Hans?

Sei venuto, finalmente!

Andiamo a casa, adesso?

Tra poco.

Tra poco, Leni. Tra poco!

Feller, venga. Sia ragionevole.

Tra poco!

Ho dovuto rimanere tutta la notte al commissariato.

Non potei nemmeno passare da casa.

S�, s�, � stato un breve sogno, in cui ho pensato

di avere una figlia.

O me lo immaginavo sempre di pi�?

Oh, buon Dio! Quanti pensieri si affastellano nella testa di un vecchio.

S�, guarda qui!

Cosa ci fai qui dentro?

Fai il vagabondo in giro, eh?

Senti, � meglio che tu vada a casa. Il tuo posto non � qui dentro, vero?

E poi � cominciato un nuovo giorno, nel Caf� Odeon.

Un giorno come tutti gli altri.

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