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< Agente 1: Ricevuto. Attendo istruzioni.
< Agente 2: Il tenente e lo sceriffo sono dentro.
(CORVI GRACCHIANO)
< Agente 1: Qui pattuglia 3-7, passo.
- Niente di niente. - Che facciamo?
Sigillate tutto!
- Nessuno entri o esca. - Ma ci sono altri ingressi!
Fa' quello che puoi.
(VERSI DI DOLORE)
Come si sente, signora Denning?
Non l'abbiamo trovato.
< Né lui né gli altri.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
< Jenny: La nostra città è morta da 6 anni.
< All'inizio davamo la colpa alla chiusura della miniera,
alla mancanza di lavoro, di denaro, di tutto,
ma la ragione era un'altra:
qualcosa era arrivato a Cold Rock,
qualcosa di terribile che stava distruggendo per sempre la città.
< Quella mattina nessuno sapeva che il caso di Cold Rock
si avviava alla conclusione.
< Donna: Non bere per strada, Crawley! - Quale strada?
(FRENATA BRUSCA)
(CAROL GEME DI DOLORE)
Julia!
(CAROL GRIDA)
Julia, serve aiuto!
- Cos'è successo? - Non lo so.
Ha iniziato a strillare all'improvviso.
- Da quanto è così? - Non lo so.
- Oh, mio Dio! - Non lo sapevi?
Non sono attrezzata per questo.
(CAROL GRIDA) < Julia: Spingi! Così, brava! Bene.
Quando senti le contrazioni spingi dove metto le dita. Chiaro?
Una spinta forte verso il basso. Spingi! Così, spingi!
Spingi! Ci sei quasi.
Ci siamo, Carol. Molto bene!
< Molto bene! Spingi ancora. Dai un'altra spinta.
< Ci siamo! (CAROL GRIDA)
Sta uscendo! Eccolo che viene! Ecco, è uscito.
Okay.
È podalico: sono usciti prima i piedi, ma va tutto bene.
- Spingi forte. - Puoi farcela.
< Avanti, spingi! (CAROL GRIDA)
Spingi!
Spingi, Carol!
Spingi ancora! Eccolo, eccolo.
Ce l'hai fatta! Brava.
Ce l'hai fatta.
Perché non piange?
- Il bambino sta bene, tesoro. - Portala fuori.
Sei stata brava. È stata brava la mia bambina.
< Il bambino... < Julia si prenderà cura di lui.
Julia: Coraggio... Dai, piccolo, respira!
Apri gli occhi, ti prego!
Respira. So che puoi farlo.
Dai, respira. Su, respira!
Respira, avanti. Avanti!
Coraggio, respira!
Ce la puoi fare, forza!
Dai, ce la puoi fare!
Apri gli occhi, dai!
(DEBOLI VAGITI) Ah, sì!
Ci siamo! Ci siamo!
Ciao! (VAGITI)
(VAGITI)
È un bel maschietto.
Niente ospedale.
- Dev'essere monitorato, Tracy. - Non se ne parla.
< Tracy: Quel bastardo di Steven
non ha mai nascosto che gli piacessero le mie ragazze.
Si mette in mostra davanti a loro, come un gallo.
A torso nudo, con quegli stupidi stivali da cowboy!
Se ne sta lì a far vedere le cose, a insegnare questo e quello.
E Carol abbocca come un pesce.
Sapevi che loro?
No! Oddio, no! Scherzi?
Gli avrei sparato: bang! Addio cowboy.
Beh, mandalo via. (TRACY RIDE)
Questi sono affari nostri. Per questo ti dico "niente ospedale".
- Non faranno domande. - No, non ci andiamo.
Non voglio che Carol si vergogni. Non ha neanche 18 anni.
< Risolviamo da soli i nostri problemi.
< Jenny: A Cold Rock a volte i bambini nascevano anche se non desiderati.
< La gente se la sbrigava da sola, non lo gridava ai quattro venti.
< Potrebbe sembrare triste, ma era solo buon senso,
perché cose ben peggiori accadevano ai bambini:
desiderati o no, maschi o femmine,
alcuni di loro scomparivano.
< A Cold Rock era arrivato qualcosa che se li portava via.
< Qualcosa di così minaccioso, di così terrificante,
che alla fine la gente gli diede un nome.
Era in camera sua.
Pochi minuti prima era lì!
E quando sono tornata...
Lei era sparita. Non c'era più.
< Senza un rumore, senza un grido.
Io sono uscita e lui non c'era più.
< Quanto avrei voluto essere lì!
Non volevo crederci.
Ho guardato ovunque e non c'era.
< Mi è preso il panico.
La sola cosa che mi veniva in mente
era l'Uomo Alto.
È il diavolo!
Uno che rapisce bambini che uomo è?
L'Uomo Alto?
È una leggenda: non esiste!
Esiste!
< L'unico che ho visto
è lo spaventapasseri fatto dai bambini!
Se questa fosse una città ricca,
li cercherebbe l'esercito.
Io l'ho visto due volte.
Andava nel bosco, di notte.
Era lì.
Forse cercava di evitare il ponte.
La zona è talmente vasta! Non li troveremo mai più!
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
< Douglas: Ma che dici? Cos'altro potrebbe essere?
È un pedofilo! Uno di quegli stronzi a cui piace farsi i ragazzini!
- Dico solo... - Dici cazzate!
Quello non è l'uomo nero né il diavolo
né un personaggio delle favole. Uomo Alto un cazzo!
Ha un nome e si cacherà sotto, quando lo condanneranno a morte!
Tu sai molte cose, vero, Douglas? Un altro goccio, Beth.
Stavo qui seduto a sentirti raccontare la storia della tua vita.
Dicevo che lei non è qui per dare la caccia ai fantasmi, giusto?
Divertente.
- Era per fare due chiacchiere. - Certo.
- Salute. Salute! - Salute.
Signore... Signori...
È tornato il cavaliere nero!
< È arrivato stamane: è già al quarto caffè.
< Donna: Nero e niente zucchero.
< Dovrà stare sveglio in macchina tutta la notte.
- Ciao a tutti. - Ciao.
Farà casino in giro con le sue pattuglie del cazzo! E per cosa?
- Parli di Dodd? < Di Sherlock Holmes.
< Sceriffo: È la solita giostra: l'ultimo bambino è scomparso 2 mesi fa.
Tra poco ne sparirà un altro. E Dodd ricomincia la caccia.
Che differenza fa? Questa città è spacciata ormai.
- Tutti si sentono a pezzi per questo. - Non dirlo a me.
- C'è la signora Johnson. - Guarda come sta!
- Non la vedevo da settimane. < Per la miseria! Sta peggio di prima!
- Le farebbe bene del caffè. - O vincere alla lotteria!
Per lei, signora Johnson. Glielo manda Trish.
Non lo vuole?
< Le farebbe bene.
< Steven: Wow!
< Forse ieri sono svenuto festeggiando la nascita di mio figlio,
ma so che non ho chiesto un'infermiera.
- Buongiorno anche a te, Steven. - Che cavolo ci fai qui?
- Raccolgo i pezzi. - Sì? E chi ti credi di essere?
- Io so chi sono. - Che cazzo vorrebbe dire?
- Parlo con te. - Vuoi picchiare anche me?
Fatti gli affari tuoi. Io voglio bene davvero a Carol.
- Lo so, come vuoi bene alla tua moto. - Non mi piace come ti comporti.
< Tuo marito, pace all'anima sua, ha lasciato un bel vuoto da colmare.
< Dopotutto, lui era un medico e tu solo un'infermiera.
< Continua a cambiare pannolini e non rompere i coglioni!
- Ciao, Tracy. - Ciao, vieni.
Grazie. Allora, come sta il bambino?
Bene. Li ho mandati da mia sorella, a Seattle.
< Lei ha una casa grande, hanno tutto a portata di mano.
Se la caveranno.
- Carol non poteva viaggiare. < Non ci sono stati problemi.
Io devo guadagnarmi da vivere. Ho un colloquio di lavoro a Kaslo:
buona paga, buon lavoro. Non posso stare qui ad aiutare Carol, lo capisci?
- Certo. - Non credo! Io devo tenere duro.
No, sul serio: lo capisco.
Bevi qualcosa? Un caffè?
È ancora qui?
Sì. Devi darmi un po' di tempo per questo.
< Non è così semplice. Lui non è facile da gestire.
- Ma è meglio che me ne occupi io. - Dov'è Jenny?
Ciao!
Tua mamma è andata a Kaslo.
Ta-ta!
GRAZIE
< Julia: Prego.
Gli esercizi di logopedia non li hai fatti, vero?
< " Tanto cosa ho da dire a quello? È un cretino!"
Mh! Okay.
Ora però ci sono io. Quindi... parla.
Perché ti nascondi sempre dietro questi capelli? Sei così carina!
Ci credi pure tu, allora?
< L'hai visto.
< Jenny: Era come un'antica leggenda.
< Una di quelle raccontate nei libri di favole o dalle canzoni di un tempo.
< Tutti parlavano dell'Uomo Alto, perché tutti avevano paura di lui.
< Avevano paura che colpisse di nuovo.
< E quando accadeva
ringraziavano la sorte che avesse preso il figlio di un altro.
< Forse si sentivano un po' in colpa, ma il senso di colpa durava poco.
< Ognuno ha i suoi problemi.
< Non importa se è giusto o sbagliato. È così e basta.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
- Ehi! - Ciao.
< Finito per oggi? - Sì.
Ci sono altre buste in macchina.
- Tutto bene? - Sì, non vedeva l'ora che tornassi.
< Sì? - Sì.
(BAMBINO CANTICCHIA)
< Sì?
Ciao, tesoro.
< Che bella canzone!
- So che ti sono mancata molto. - Ah-ah.
Mi sei mancato anche tu, sai?
Che hai fatto tutto il giorno?
Ho costruito un vulcano col bicarbonato.
- L'hai fatto eruttare? - Sì.
- Come ci sei riuscito? - Ho messo la soda,
poi ho versato l'aceto ed è esploso da tutte le parti.
Wow!
- Indovina che c'è per cena. < Cosa?
< Cavoletti di Bruxelles! (VERSO DI GIOIA)
(TUONI)
Ragazzi, si cena tra mezzora!
(ridendo) Okay!
- Allora... Questo cos'è? - Un gorilla.
- E dove vive? - (esitando) ln... Australia.
Sicuro? Forse vive nella giungla africana.
E lui nuota nel fosso e sorveglia le acque del castello.
Nessuno entra, perché lui se li mangia!
Bum!
Bum!
< Fa' il trucco del numero! - Qual è?
Gli ho insegnato un trucco.
- Pensa un numero. - Okay.
- Raddoppialo. - Fermo, troppo veloce.
- Penso un numero. - Raddoppialo.
Okay.
- Ora aggiungi 6. - Okay.
Dividi per due il totale.
Togli il numero che avevi pensato e il risultato è 3!
Lo sapevo!
- Funziona sempre! - Sì.
(TUONO)
Sotto le coperte, su!
Ecco qua...
- Devi andare al lavoro anche domani? - Sì.
Ma cercherò di finire presto.
Giochiamo di nuovo insieme, quando torni?
Te lo prometto.
(DAVID SOSPIRA)
Buonanotte, David.
Com'è andata oggi?
< Non male, se non fosse per ciò che ha chiesto.
- E cosa ha chiesto? - La cosa con la "T".
- Oh! - Un televisore.
Che gli hai detto?
< Che è un congegno malefico usato per corrompere la gente.
- Bella risposta! - Grazie.
- Ne vuole uno per vedere i cartoni. - Che hai risposto?
- Ho finto di non aver sentito. < Hai fatto bene.
Ho visto Tracy, oggi.
- E il bambino? - L'hanno spedito a Seattle.
Tipico!
Ho visto anche Steven.
Mi ha informato di quanto io faccia schifo rispetto a mio marito.
Certo.
È strano. Reagiscono tutti come se possedessero una parte di lui!
< Non so come dire. - È stato importante per la città.
Li ha aiutati.
< Ci ha provato, almeno. - Era una specie di santo.
Sono così stufa di parlarne!
Tiro sempre fuori l'argomento, scusami.
- Ta-ta! - Oh, Signore Iddio!
Dai, che ti piace!
Ah, non lo so... Non so se faccio bene.
- Quanto ne vuoi? Dimmi basta. - Basta.
- Mi sa che mi ubriacherò, stasera. < Bevi.
- Tutto in una volta! - Non ce la faccio, sul serio.
Mh...
Sto bene. Lo so che sto bene.
Dove sei, diavoletto?
Fatti trovare.
(TUONI)
(VERSI DI ANIMALI NOTTURNI)
"L'ODISSEA DI OMERO PER I BAMBINI"
(RUMORE DI VETRI INFRANTI)
(PORTA SBATTE)
< Pastore (da radio): L'umanità è nell'abisso. Tutti peccano!
< Non sono più degni della gloria di Dio. Siamo dannati!
< Andremo tutti all'inferno! Non possiamo farci niente!
< L'unica salvezza, per noi, è il sangue dell'agnello...
Christine?
< La settimana scorsa ero su un aereo partito da Memphis.
< Parlavo con un signore gentile seduto accanto a me.
(RUMORI INDISTINTI)
< Si è voltato e mi ha detto: "Pastore, io mi comporto bene".
< " Mi prendo cura della famiglia, aiuto gli amici..."
< L'ho guardato negli occhi e gli ho risposto:
"Dillo al diavolo, perché andrai all'inferno!".
(GEMITO)
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
Mio Dio! Christine!
Parlami! Dimmi che è successo!
(SCRICCHIOLll)
David! David!
David!
< David!
< David!
Eccomi!
Parlami, ti prego! (PORTA SI APRE)
David!
Ah!
(MOTORE SI AVVIA)
David!
No!
No!
No!
(JULIA GRIDA)
(PORTIERA SI APRE)
< David! David...
(JULIA GRIDA)
(CANE RINGHIA)
(JULIA SUSSULTA)
(CANE ABBAIA)
(CANE ABBAIA)
(CANE RINGHIA E ABBAIA)
(CANE ABBAIA)
< Uomo (da radio): Le difficoltà sono dovute alla mancanza di decisione.
< Quando un bambino scompare senza lasciare traccia, il caso resta aperto.
< Donna: È frustrante pensare che qualcuno...
(JULIA GRIDA)
(DAVID GRIDA)
(DAVID GRIDA)
(JULIA GRIDA)
(JULIA E DAVID GRIDANO)
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
(CIGOLll)
(RUMORI INDISTINTI)
(RESPIRO ANSIMANTE)
(TONFO)
(VERSI DI SFORZO)
(JULIAANSIMA)
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
(MUSICA FINISCE)
(VERSI DI ANIMALI NOTTURNI)
(disperata) David!
(VERSI DI ANIMALI NOTTURNI)
David!
(CORVI GRACCHIANO)
(JULIA SUSSULTA)
(VERSI DI SFORZO)
(JULIA PIANGE)
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
(RUMORE INDISTINTO)
(TUONI)
Signora Denning?
< Cazzo!
< Signora Denning?
Venga, l'aiuto ad alzarsi. (JULIA GEME)
Coraggio, ce la fa?
< Centralinista: Richiesta accolta, rinforzi in arrivo: 2 macchine,
partite poco fa da Seattle. Arrivo previsto tra 2 ore.
< Agente 1: Sto arrivando. Sono in autostrada.
< È l'uomo che stiamo cercando, vero?
< Agente 2: Arrivo anch'io, più veloce che posso.
< Agente 1: Ricevuto.
Lo arresteremo, quel figlio di puttana!
< Centralinista: Pattuglie 3 e 7, rispondete. Passo.
< Dodd: Venga. Va tutto bene.
< È al sicuro adesso.
Attenta!
- Venite, serve aiuto! - Santo cielo!
Julia!
- Che ti è successo? - Era svenuta sulla strada.
Chi l'ha ridotta così è ancora in giro. Pensateci voi.
- Vuole che venga? - No, resti qui.
Chiami un'ambulanza, si occupi di lei.
È sicuro?
Tra poco starai meglio.
(MUSICA DALLA RADIO)
Ecco qui.
< Ecco.
Ehi...
Fuori dai piedi.
Lasciatela in pace.
- Come sei ridotta! - Che è successo, Julia?
Non fare così.
(JULIA PIANGE) Oh, tesoro!
Senti, tu non muoverti da qui. Io torno subito.
(MUSICA DALLA RADIO)
Va' a darti una ripulita.
< C'è un asciugamano in bagno e dei vestiti nella mia stanza.
Quando hai finito mi racconti che è successo.
Grazie.
< Non so che dirti, Douglas. < Pensaci bene, sceriffo.
< Pensa alla tua pensione. Quanto tempo ti manca per finire, 8 mesi?
- Avvisiamo il dipartimento. - Come no! E anche l'esercito.
< Non doveva finire così!
< Va' alla miniera. Voglio sapere che le passa per la testa.
Cristo!
- Siamo nella stessa barca, fratello. < Non chiamarmi "fratello"!
- Lasciami pensare! - Ecco, bravo, pensa!
Ah...
(JULIA GEME)
< " La polizia cerca da giorni bambina di 3 anni scomparsa".
< " Un'altra bambina scompare da casa sua".
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
Ha visto le foto dei bambini.
- Secondo me, ha capito tutto. - Che facciamo?
- Vado a prenderla. - Non ti muovere!
Siediti, dai!
(MUSICA DALLA RADIO)
Cazzo!
È sparita! Quella maledetta è nel bosco!
- Stronza! < Prendiamola!
Tutti: Andiamo!
Prendete tutto quello che serve!
Steven, qualcuno guidi il gruppo! Andate nel bosco.
- Se la trovate, portatela da me. < La troveremo!
< Non fate cazzate! Se la prendete, consegnatela a me!
< Steven: Dietro a me, vi guido io! - Devi ancora pensarci, idiota?
< Andiamo! < Muoviamoci, dai!
< Non può essere lontana. Dobbiamo fermarla!
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
< Sceriffo, sono Campbell.
< È appena arrivata una chiamata dei federali.
< Hanno mandato rinforzi. Sembra che li abbia chiesti il tenente Dodd.
< Lei lo sapeva?
(TUONI)
< Mi sente, sceriffo?
< Sceriffo, mi riceve?
< Sceriffo! - Sì, ti ricevo, coglione!
Come faccio a fare il mio lavoro? Ho due auto di merda, un vice inutile,
e tutti che mi stanno col fiato sul collo!
< Sceriffo: Non è a casa, si nasconde nel bosco!
La prendono loro, tu resta qui. Ti chiamo io.
(INGRANAGGI IN MOVIMENTO)
< Winston (da TV): Sto diventando un incosciente.
< Dovrei dedicarmi a letture più semplici.
< Ferma subito i razzi, sto arrivando!
< Per fortuna ho fatto in tempo.
Felix: Winston, buon Natale!
Mi sei mancato molto, Felix.
< Che fai qui fuori, con un tempaccio del genere? Fa troppo freddo!
(PORTA SBATTE)
< Non capisco che dici, Felix. Entriamo in casa.
< Ti sistemo da qualche parte, così ti scongeli.
(TONFO)
(MUSICA INQUIETANTE IN SOTTOFONDO)
(TUONI)
David!
David!
(TUONO FORTISSIMO)
Ah!
Mamma!
Sst!
È tutto finito, tesoro. Va tutto bene.
- Mi ha fatto paura. - Sst!
< Non ti preoccupare, è tutto finito.
(RUMORE INDISTINTO)
(JULIA GEME)
< Ci ho messo un'ora per calmarlo,
perché fosse in grado di riconoscermi.
Sai come si sente una madre quando il figlio non la riconosce?
L'hai plagiato.
Gli hai detto che me n'ero andata.
Che cazzo credevi di fare?!
Ieri sera,
come quasi ogni sera,
sono andata nel bosco a cercare il bastardo che si era preso mio figlio:
l'Uomo Alto.
La vecchia Ashcroft diceva di averlo visto due volte al tramonto.
Così, ho camminato.
Ho camminato
e camminato.
< Poi, per caso, sono arrivata a casa tua.
< Coincidenza o intuizione, chiamala come vuoi.
< (commossa) Lui era lì.
< Non riuscivo a credere d'averlo visto.
< Ho cominciato a pensare, pensare, pensare,
cercando di dare un senso a tutto.
< Lo avevo sognato?
< Allora mi è venuta in mente Trish:
l'altare che ha fatto per lui e per tutti gli altri.
< Quattro candele e tante preghiere per il loro ritorno.
< Quando le parli, lei ti ascolta.
< Non mi ha mai considerato una pazza.
< Ma quando sono arrivata al locale ti ho vista.
< Ho guardato i tuoi occhi e ho capito: la pazza non ero io.
< Non ti bastava vedermi ridotta così? Dovevi anche offrirmi il caffè?
< Con quell'aria da santarellina e la faccia d'angelo!
< Eri preoccupata? Ti sentivi in colpa?
O sei il più cinico mostro del mondo,
tanto da offrire il caffè alla donna a cui hai rapito il figlio?
< Ho aspettato che te ne andassi e che il locale si svuotasse.
< All'inizio Trish non mi credeva.
< Qui tutti si fidano di te, Julia.
< Ma ho parlato, parlato e parlato,
finché ha cominciato ad avere dubbi.
E quando sono diventati forti quel tanto che basta, le ho detto:
"Riprenderò mio figlio".
< Lei ha chiesto: "Vuoi entrare in casa sua?".
< E ho detto: " Se lui non c'è, potrai portarmi in manicomio".
< Così ha deciso di restare aperta tutta la notte ad aspettare mie notizie
insieme ai soliti clienti,
ma non sono arrivata io.
Quando ti ho visto con mio figlio volevo chiamare la polizia,
ma non mi fido di loro.
L'unica cosa che hanno fatto per me è cacciarmi da casa. Ora sono qui.
Guarda dove mi hanno costretta a vivere!
Hai preso tu mio figlio e gli altri bambini!
Che fine hanno fatto? Dove li hai nascosti?
Dimmi che ne hai fatto o giuro che ti ammazzo!
Li ho dati tutti all'Uomo Alto.
Dimmi chi è.
Non lo sai? L'intera città ne parla.
Non prendermi in giro, dimmi chi è!
È l'uomo di cui tutti hanno paura.
< David: Mamma...
Vieni qui, tesoro.
Non ti farà più del male.
Guarda mio figlio, Julia, e digli che hai mentito.
Digli che sono io sua madre. Deve sentirlo da te.
Ah!
< Julia (disperata): David!
(SCRICCHIOLll)
< Julia: David!
(PASSI IN AVVICINAMENTO)
(SCRICCHIOLll)
(DAVID SUSSULTA)
David: No! Lasciami! No!
No, lasciami!
(JENNY FA DEI VERSI)
(MOTORE SI ACCENDE)
Dove hai imparato ad accenderlo?
< Uomo (da radio): Potrebbero essere ore decisive per Cold Rock.
< Gli abitanti avranno delle risposte. Il centralino della polizia è intasato.
< C'è stato un aumento di chiamate.
< ln città è arrivata l'FBI e per noi, sul posto, c'è Amy Wilkinson.
< Amy, mi senti? < Sì. Salve a tutti.
< A quanto pare, sta finalmente succedendo qualcosa...
(DAVID SI LAMENTA) Zitto!
- Ce l'hai fatta! - Non potrà più tornare!
- Che è successo? - Non ci è rimasto più tempo.
Tra poco saranno tutti qui.
È finita.
(DAVID SI LAMENTA)
Va' a casa, Jenny.
< Va' e non dire niente a nessuno.
(JENNY FA DEI VERSI)
David...
< Julia: " Sono sicura, Christine l'ha chiamato".
Ricordi quel trucco del numero che hai fatto a cena?
< Prendi un numero, lo moltiplichi per 2, aggiungi 6 e fa sempre 3?
(JENNY PIANGE)
Non sai quello che dici.
È un bellissimo trucco, ma non ricordo com'è. Me lo rifai?
(JENNY PIANGE SEMPRE PIÙ FORTE)
No, Jenny, non chiedermelo. Non lo sopporteresti!
Stavamo mangiando i cavoletti di Bruxelles.
< Non importa quale numero scegli. - Ah!
Fa sempre 3.
(PORTA SI APRE)
Jenny sa tutto! Mi ha osservato per settimane!
Non è possibile.
Noi abbiamo mollato la presa, ci siamo impigrite.
- Ma Jenny quanto sa? - Vuole incontrarlo, capisci?
< Portalo giù e andiamo via.
(MUSICA IN CRESCENDO)
< Christine: Lo fai e ce ne andiamo, giusto?
< Dimmi che non vuoi restare.
No!
(MUSICA CLASSICA DALLA RADIO)
TI ASPETTO ALLA VECCHIA STRADA. CHRISTINE
(RINTOCCHI D'OROLOGIO)
(SCRICCHIOLll. RUMORI DI PASSI)
(PORTA SI APRE)
Sapevo che eri ancora qui.
Gli ho detto come ti chiami e dove vivi. Forse verrà.
Ma se lo dici a qualcuno, lui verrà di sicuro, ma non per quello che vuoi.
< Perché ti farà delle cose che tu neanche immagini.
Ora vattene!
(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)
(FRENATA BRUSCA)
< Douglas: Julia! < Steven: Apri, stronza!
< Douglas: Fa' parlare me. (COLPI VIOLENTI ALLA PORTA)
< Apri questa porta! < Non sfondiamola. Lo farà la polizia.
< Sei morta, troia! < Dovrà vedersela con loro, capito?
(COLPI VIOLENTI ALLA PORTA)
< Non ci sfuggirai! < Non ti faremo niente, esci!
< Donna: Hai rapito i nostri figli! < Steven: Apri la porta, bastarda!
< Uomo: Brutta strega, la pagherai!
(COLPI VIOLENTI ALLA PORTA) < Donna: Noi ci fidavamo di te!
< Uomo: Li hai ammazzati tutti!
< Donna 1: Vogliamo giustizia!
< Donna 2: Assassina maledetta!
(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)
(SIRENE IN AVVICINAMENTO)
(FOLLA GRIDA)
Si sente bene?
Ti avevo detto di allontanarla dalla finestra!
Mi scusi.
Toglietela da lì o la faranno a pezzi. Andiamo.
- Tenente, sono troppi. - Non possiamo aspettare.
Non li guardi mai dritti in faccia. Si metta a destra, agente.
Quando usciamo dalla porta voglio che lei vada dritta...
< Cristo! Andiamo, forza!
(RUMORE DI VETRI INFRANTI)
Tenga la testa giù e guardi davanti a sé.
Non deve mai reagire. Andiamo subito alla macchina.
Non dica una parola, non parli mai e guardi giù. andiamo!
< Uomo 1: La pagherai, maledetta! < Uomo 2: Sei morta, bastarda!
(FOLLA GRIDA)
Uomo 1: Schifosa!
Uomo 2: Non sei una donna, sei un mostro!
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
< Agente: Tenga la testa giù. Giù!
- Cercate le impronte in tutta la casa. - Sì.
Mi raccomando.
(BRUSIO DEGLI AGENTI)
- Ah! C'è anche un laboratorio? - Sì.
Ehi...
Merda!
Guarda qui...
Sapeva che la casa è sopra questo passaggio?
Qui è tutto un buco, per decine di chilometri quadrati.
- Sarà una bella gatta da pelare. - Peggio per noi, Chestnut.
Tutta la regione è sopra un'enorme groviera.
Se i bambini sono qui sotto,
ci serviranno un centinaio di uomini e almeno 20 anni per trovarli tutti.
Chi ci dice che non abbia usato questo passaggio per andare nel bosco?
(VERSO DI DISAPPUNTO)
Avrò bisogno di tutti. Usciamo, servono delle luci.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
< Agente 1: Attendiamo istruzioni dal tenente Dodd.
- Niente di niente. - Che facciamo?
Sigillate tutto. Nessuno entri o esca!
(JULIA PIANGE)
Come si sente, signora Denning?
Non l'abbiamo trovato. Né lui né gli altri.
Lei mi aiuterà, vero?
Non voglio dire a quei genitori che non li abbiamo trovati.
Continua.
- Controllato il retro? - Sì.
< Dodd: Allora...
< Da quanto mi è dato di capire,
suo marito era un uomo molto rispettato in città, signora Denning.
Sì, è vero.
C'era una grossa differenza di età fra voi due. È esatto.
- Sì. < Mh-mh.
< Lui ha esercitato come medico a Cold Rock dal 1992 fino a quando?
Fino alla fine.
La sua fine.
Come descriverebbe il suo rapporto con gli abitanti del luogo?
La comunità è rimasta unita grazie a lui.
Cold Rock aveva una dignità, allora.
È stato mio marito a creare quella dignità.
Continui.
Poi hanno chiuso la miniera.
E il morale è crollato.
Lui non c'era più e i bambini hanno pagato il prezzo più alto.
- I bambini? - Soffrivano, poveri piccoli!
Dovevo fare qualcosa.
Può spiegarsi un po' meglio?
< Li ha tenuti in una camera, uno dopo l'altro?
In una camera creata per loro, per quei bambini.
Con i giocattoli e la musica, piena di bellissime cose.
E Christine accudiva i bambini quando lei era fuori.
Sì.
< Sembra che abbia detto alla madre di David
di aver consegnato i piccoli a qualcuno chiamato "l'Uomo Alto".
È stata Cold Rock a scegliere questo nome.
< Signora Denning,
c'è un uomo, comunque si chiami, a cui lei ha consegnato i bambini?
No.
Ha agito da sola?
Sì.
Mi dica, signora Denning: lei non ha mai potuto avere figli, vero?
Purtroppo non abbiamo potuto.
Signora Denning,
ha rapito lei i bambini della contea di Pittsville?
Sì.
È stata lei a farli sparire tutti?
Signora Denning, quei bambini sono morti?
Li ha uccisi?
< Li ha uccisi, signora Denning?
< Signora Denning...
(BRUSIO DELLA RADIO DI POLIZIA. MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)
< Jenny: Cold Rock, Stati Uniti,
contea di Pittsville, stato di Washington.
< Miniera chiusa.
< Niente scuole.
< Distese di boschi e un labirinto di tunnel.
< Forse il posto peggiore dove cercare tracce di 18 bambini scomparsi.
< Nome dell'ultima vittima: David Johnson.
(ROMBO ASSORDANTE)
< Detenuta: Lasciatemi in pace, maledetti!
Come vanno le cose, signora Johnson?
- Cerco di andare avanti. - Bene.
Si accomodi.
Prego.
Abbiamo bisogno che ci aiuti a farla parlare.
Si rivolga a lei come farebbe una madre. Capisce cosa intendo?
Sì, certo.
Se le sfuggono rimproveri o domande incaute, non otteniamo niente.
< Non c'è traccia dei bambini e Julia Denning non parla più con noi.
< Signora Johnson...
< Se non se la sente di affrontarla, me lo deve dire.
No, sono pronta.
Cerchi di non fissarsi su qualcosa di troppo specifico.
La lasci parlare, la ascolti. L'importante è che si apra.
Otterremo qualcosa solo se lo dirà involontariamente. Tutto chiaro?
So perché è qui.
Vuole delle risposte.
Sì.
Non c'è niente che le possa dire che le sia di conforto.
Julia...
Non riesco a vivere.
Non faccio altro che pensare.
Mi manca.
Senza di lui non ce la faccio.
Mi domando continuamente dove può essere.
- Sì, lo so. - No, non lo sai, Julia.
Invece sì.
Per ogni bambino sono stata una madre. Ho dato loro
tutto quello di cui avevano bisogno. Tutto.
Julia, lo so che vivo in una topaia.
Non ho un lavoro né molto da offrirgli, ma sono disposta a morire per lui.
La vita è così ovunque.
Sconfitte e sofferenze.
È un ciclo.
Un ciclo?
Non doveva venire qui.
(BATTUTE MUTE)
Quale ciclo?
Il sistema si è spezzato. Non funziona.
Nessuno che ti sostenga, che ti dia una mano.
È così in tutto il mondo. Rinunciare è la cosa più facile.
Io non sono migliore di lei, signora Johnson,
ne ho solo viste molte di più.
Il problema non è essere una brava o una brutta persona,
ma è come affronti la vita.
Siamo talmente limitati!
Ma gli occhi di quelle creature sono così pieni di potenzialità e speranze!
Dovremmo abbracciare e nutrire il loro potenziale, ma non lo facciamo.
Continuiamo a commettere gli stessi sbagli,
a lasciare che i figli crescano sperduti e incerti come i genitori.
Dovremmo spezzare questo ciclo, farne una priorità. E invece no.
Allora ho voluto spezzarlo io, questo ciclo, o almeno ci ho provato.
E cosa è cambiato? Niente!
Sì, li ho aiutati, vegliati, coccolati,
credendo di poter cambiare le cose, di poter fare la differenza,
ma quando abbiamo chiesto un vero cambiamento, i burocrati hanno detto:
"Non puoi farlo, c'è una prassi da seguire".
Ogni volta che ci siamo rivolti ai politici
e al sistema che rende i poveri più poveri e condanna alla sofferenza,
hanno detto: "Non puoi, c'è una prassi".
Così il ciclo continua e continua!
E i figli crescono infelici,
nessuno fa niente per loro e il mondo non cambierà mai, così!
La sto tormentando.
Se hai finito, puoi rispondere a due semplici domande?
I genitori di Cold Rock hanno bisogno di sapere.
Quei bambini sono morti?
(piangendo) No...
Non potevo tenerli tutti!
Dove sono, Julia?
Nel bosco.
Nei tunnel.
Dappertutto.
(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)
(MUSICA DRAMMATICA IN SOTTOFONDO)
< Vieni qua, killer di bambini!
Che cazzo hai fatto?
Ti ammazzo, bastarda!
< Tracy: Ho deciso. < Steven: Chi cazzo credi di essere?
< Io non la riporto qui!
< Tu e quella stronza di tua sorella non potete decidere, va bene?
< No! < Che significa "no"?
< Anche mia sorella è d'accordo. < Non mi frega cosa dice lei!
- Carol deve tornare, chiaro? - Abbassa la voce, Jenny si sveglia!
- Col cazzo che la abbasso! - Smettila, stronzo!
- Ne parliamo domani. - No! Ne parliamo adesso!
(TRACY GRIDA)
< Chiama quella stronza di tua sorella. Carol deve tornare a casa!
< Lasciami! Sei ubriaco! < Vuoi che m'incazzi?
Hai rotto le palle!
Incazzati, ma lei rimane da mia sorella!
Non mi toccare!
Non dirmi cosa devo fare! Chiudi la bocca!
(TRACY GRIDA)
- Vaffanculo! - Lasciami!
Ora le prendi!
Oh, piccola... Vieni.
Levati, stronza!
(VERSI DI SFORZO)
Figlio di puttana!
Tesoro, sono qui! Sono qui.
(COLPO SECCO. STEVEN GEME)
< Non toccarla! Non ti azzardare mai più a toccarla!
Oh!
Stavolta m'hai beccato, piccola.
(ridendo) Gran bel colpo.
Che bastardo!
(STEVEN E TRACY RIDONO)
(TUONI)
< Steven: Vuoi ricominciare? < Non costringermi a farlo!
< A fare cosa? Sputa il rospo! < Niente!
< Lo so che pensi che è colpa mia se Carol se n'è andata!
< Non alzare mai più le mani su mia figlia! L'hai fatta scappare!
< Jenny ha esagerato! Mi si è buttata addosso...
(FRUSCIO. JENNY SUSSULTA)
< Tracy: Che dovrei fare con te? Vattene!
< Vattene! (FRUSCIO)
< Jenny! Dove sei, tesoro?
(TINTINNIO)
< Torna a casa, è tutto a posto! Io sto bene.
(CIGOLll)
(VERSI DI UCCELLI NOTTURNI)
(VERSO DI UCCELLO NOTTURNO)
(JENNY GRIDA)
(VERSI DI ANIMALI NOTTURNI)
(MUSICA IN CRESCENDO)
(MUSICA FINISCE)
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
(PORTA SI APRE)
Donna: Probabilmente non sono come ti aspettavi,
ma neanche tu sei una bambina, mia cara.
Puoi aspettare qui un momento?
- Sì, credo che andrà bene. - Deve andar bene.
Per quanto ci riguarda, Jenny Weaver è morta.
Le presento Vera Parker-Leigh.
Vegli su Vera con attenzione. Non c'è stato tempo per una transizione.
Sia prudente, le prime settimane.
Potrebbe comportarsi in modo strano e tradirci.
- No, signora. - La prego, insisto.
Io non voglio il suo denaro.
Le donne che l'hanno salvata hanno pagato un prezzo alto.
Una è morta e l'altra non rivedrà mai la luce del giorno.
Lo so, ho visto il notiziario.
Sarebbe un insulto al loro sacrificio.
< Sarà l'ultima di cui si occuperà? < L'ultima di questo settore.
Signora Parker-Leigh...
Come voi ce ne sono altri, allora?
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
(MUSICA DALLA RADIO)
(AUTO IN AVVICINAMENTO)
Come sta, Tracy?
Non mi aspettavo che venisse.
Non l'abbiamo ancora trovata.
Suppongo che Chestnut faccia il possibile.
Eh...
Ho messo un mio uomo a lavorare sul caso.
Grazie.
< E Julia?
Beh... Il procuratore ha chiesto la pena di morte.
< Oggi sapremo, ma non credo che gliela daranno.
Sperano che dica dove ha sepolto i bambini.
Io so che non è stata lei a rapire Jenny.
La sua Jenny è scappata e io la troverò.
Okay.
- Tenga duro, Tracy - È quello che faccio da sempre.
Sì, immagino.
Già.
(NEONATO PIANGE)
< Jenny: La mia prima madre era una brava donna:
lavoratrice, generosa, affettuosa.
< Parlavamo, eravamo complici, ridevamo...
< Ma poi è finito tutto.
< Non riusciva più a parlare con noi
dei suoi amori, dei suoi sogni, delle sue sofferenze.
< La mia prima madre mi voleva bene e io volevo bene alla mia prima madre.
< Detenuta 1: Guardati il culo!
< Detenuta 2: Sei mia!
< Jenny: La mia seconda madre si è presa cura di me per un breve periodo.
< Penso spesso a lei.
< Cerco di immaginare come si sia sentita in quel tunnel.
Ti becco, prima o poi!
< Quando ha dato l'ultimo bambino a suo marito.
< Lui l'avrà implorata di fuggire insieme?
< Oppure sapevano tutti e due che uno doveva restare,
essere il mostro, pagare il prezzo e proteggere il loro segreto?
< Se fosse o no una brava persona, non lo so,
ma la mia seconda madre mi ha voluto bene e io ho voluto bene a lei.
< La mia terza madre mi sta insegnando le cose del mondo.
< Dice che l'istruzione è la chiave che apre tutte le porte.
< Quindi io ce la metto tutta. Studio e mi impegno.
Vera, tesoro...
< Ascolto quello che dice. Desidero farle piacere.
< La mia terza madre mi vuole bene e io voglio bene alla mia terza madre.
< Farai tardi alla lezione d'arte! - Sono pronta!
< Il mio mondo è cambiato.
< E io cerco di seguire le sue regole.
< "È un mondo meraviglioso", dice la mia nuova madre.
< Dice anche di tenere duro, che sto andando bene,
che col tempo mi abituerò.
< David: Dai, tira!
< Donna: Jeffrey!
< Vieni!
Andiamo, tesoro. È tardi.
< Io non sono come gli altri.
< Forse loro hanno dimenticato.
< Io non ci riesco.
< Ogni mattina mi sveglio con l'idea di lasciare tutto e tornare a casa.
< Ma poi ricordo a me stessa che ho voluto io questa vita.
< L'ho voluta io. Ho fatto in modo che accadesse.
< E credo che sia meglio così, giusto?
< Giusto?
< Giusto?
Sottotitoli a cura di STUDIO ASCI - Crema
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