All language subtitles for Il ragazzo invisibile (2014).Italian

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Original subtitles

(in russo) Basta, fatelo riposare.

(in russo) Ha capito, vive in una città sul mare.

PORTA CHE SI APRE

(in russo) Avete esagerato.

Sta male.

(in russo) Dove sei'?

MUSICA IN SOTTOFONDO

- (ragazza) A che ora comincia la festa'? - Stella!

Ma non mi hai visto'?

MUSICA IN SOTTOFONDO

Brando, la finisci'?

Mi dici che costume ti metti stasera alla festa'?

(prof. Ssa Siani) Michele, il cellulare!

Non hai scritto ancora niente. Vuoi rifare la terza come Casadio'?

Ho rifatto anche la seconda se è per questo.

- Preside! - La dottoressa deve dire due parole ai ragazzi.

< (alunna, sottovoce) Che succede'? - Seduti. - Buongiorno.

< Vi rubo solo un minuto.

Qualcuno di voi ha visto per caso Martino Breccia'?

- E' successo qualcosa a Breccia? - E' morto di seghe.

Martino manca da casa da due giorni.

La sua mamma è andata a svegliarlo e in camera sua non c'era.

Il suo letto era intatto.

Se lo vedete, se lo sentite... ditegli di tornare a casa.

- In bocca al lupo! < Ispettore.

- Ti sei dimenticato la merenda. - Grazie, mamma.

- Salutate l'ispettore. - (alunni) Buongiorno.

< (prof. Ssa Siani) Finite il compito.

Professoressa!

CAMPANELLA

< (Ivan) Dove si è cacciato'?

< (Brando) Non facciamoci sentire!

COLPI ALLA PORTA

Michi, sono il lupo cattivo!

- Caccia fuori i soldi! - Le scarpe.

- Che schifo! - Ridammeli! Quelli mi servono!

“M...”

O ci fai picchiare da papà'?

Scusa, è vero. Tu non ce l'hai un papà.

Sempre meglio che avercelo in galera, scemo!

MICHELE TOSSISCE Non è in galera, è uscito ieri.

Io non sono scemo!

Ti do dieci secondi di vantaggio, sono generoso.

- Sì, ma così non vale! - Dieci, nove...

otto...

GRIDA

- Questi sono dieci punti. - Troppo facile.

MICHELE GRIDA

Hai pestato una merda! RISATE

MUSICA IN SOTTOFONDO

Mamma, è arrivato Michi!

- Hai visto il pungiglione? - Candela, per favore.

- Ciao! - Ciao, Michi! Ci sono le lasagne.

- Chi le ha fatte'? - Tua madre.

Non ho fame!

- Che fai'? - Candela, vai via!

Non capisco il linguaggio degli umani.

B222!

- Rimettilo a posto. - Una cosa che non ho mai capito.

Anche se Superman si mette gli occhiali, come fanno a non riconoscerlo'?

B222!

E questo a cosa serve'?

Superman!

- Ma chi ci dorme qui'? - E' per gli amici.

Amici'? Quali amici'?

B222!

VERSO

E' pericoloso toccarli.

- Che ti serve'? - Un costume da supereroe.

Ma ho solo questi. VERSO

Eccolo!

}.M”

Un supereroe cinese. Famosissimo.

- E' un po'... - Perché manca il mantello.

Che potere avrebbe'?

Lo scoprirai.

Sono io.

Vi ho chiamato solo per dirvi che sono andato via...

perché mi sono stufato.

Sto via solo per un po'. Non preoccupatevi.

< (Minnella, balbettando) E' il video che Breccia...

ha mandato ai suoi due ore fa. - Da dove l'ha mandato'?

Sembrano i bagni di una stazione. Senti l'altoparlante'?

Vedi di capire che dice.

Questo patatone qua a scuola è un genio.

Domani aveva le Olimpiadi di matematica.

Non ti sembra strano che scappi proprio adesso'?

No, non è a lui che manca la figura paterna.

< Si dice single, non zitella.

A domani, dai.

Mostro! Ma non eri alla festa di Stella'?

- Non ci vado, faccio schifo. - Come schifo!

50 euro.

- Che cos'è'? - Un supereroe cinese.

Scommetto che non ce l'ha nessuno.

Alzati, fatti vedere.

Alza la testa.

- Sei bellissimo! - Mi prude.

Non e mica facile il mestiere del supereroe.

- Salvare tutta quella gente in pericolo... - Come papà'?

Sì, più o meno.

Papà era un poliziotto, come me.

Anche lui salvava la gente in pericolo.

Mhm.

Vai alla festa che se no Stella ci rimane male.

Non mi aspettare alzata.

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (in francese) Buonasera.

Chi sono'?

Maria Antonietta dopo la ghigliottina.

Silenzi, ma da cosa ti sei vestito'?

- Da dissenteria? - E' un supereroe.

Cinese.

- Davvero? Lo ci sono stata in Cina. - E com'è la Cina'?

Non la ricordo granché, avevo quattro anni.

- Ci sono stata solo per un anno. - E qui quanto resti'?

Sono appena arrivata... ma qui mi piace.

C'è il mare.

< Un attimo di attenzione, prego!

- Cos'è questa roba'? - Chiedilo a lui.

Le abbiamo copiate dal suo cellulare dopo che la Siani gliel'ha requisito.

E' vero'?

GRIDA

Vuoi ballare con noi'?

Stella! Stellina mia!

State zitti!

Stupido costume cinese, qual è il tuo superpotere'?

Fammi diventare invisibile!

TUONI

SUONO DELLA SVEGLIA

IL CANE GUAISCE Che hai'?

IL CANE ABBAIA

PORTA CHE SI APRE Michi! Sei pronto'?

Dai, mostro. Fai tardi!

Michi, ma che ci fai sotto il letto'?

Mario.

< Che ci fai sotto il letto'? IL CANE ABBAIA

Esci di qui. Su, dai.

Esci fuori di Iî.

Esci fuori.

Dai!

IL CANE ABBAIA

Mario...

Che c'è'?

E' questo'? Ma non vedi che è un disegno'?

Andiamo.

VIBRAZIONI DEL CELLULARE

(Michele) Pronto'? Ciao, mamma.

Ora non posso, ti chiamo dopo.

Ciao.

(Michele) E adesso'?

Sono un mostro.

Sono un mostro.

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (protesa Siani) Oriani. < Presente.

- Pierobon. - Presente.

Silenzi.

< E' assente. < Silenzi assente.

- Volpi? - E' alle finali.

Già, il tennis.

Cominciamo.

AB'. lì...

Parentesi tonda.

Due terzi...

MUSICA AD ALTO VOLUME DAGLI AURICOLARI

GRIDA

- &fld ma,

- Quel ragazzo va rinchiuso. - Capisco il suo risentimento.

Ma le ricordo che il padre del ragazzo e appena uscito di galera.

Il padre esce, il figlio entra.

Ehi!

- Che cazzo fai'? < (arbitro) Primo fallo.

< (padre) Brando!

< (arbitro) Secondo fallo. - Chi c'è'? Cos'è'?

< (padre) Come hai fatto a buttare via questa partita'?

Te la sei fatta addosso! Hai avuto paura!

- Papà, è successo qualcosa... - Torna a casa a piedi.

Così avrai modo di riflettere.

(Michele) Vuoi giocare con me'?

Aiuto!

MUSICA IN SOTTOFONDO

(Brando) Non sono stato io!

Telo giuro, papà! Non sono stato io!

Monta in macchina, il resto te lo do a casa.

FISCHIO < (prof. Ginnastica) Forza!

Andate a farvi la doccia!

MUSICA CLASSICA IN SOTTOFONDO

VOCE NON UDIBILE

BATTITO DEL CUORE

LE RAGAZZE GRIDANO

(Giovanna) spiegami però perché da sola non ce la faccio.

E' un miracolo che non ti hanno sospeso.

Alle ragazze piace andare per gradi.

Togliersi i vestiti viene proprio all'ultimo, non so come dire.

- Ma che ti ha preso'? Che è successo'? - Niente.

Andiamo in rosticceria'? Prendo pollo arrosto e patatine'?

- Non ho tanta fame. - Neanche io.

Ci facciamo una birra, eh'?

Mamma...

No, niente.

SQUILLI DEL CELLULARE Su, su...

Minnella, dimmi.

Che cosa'? Arrivo subito.

Brando Volpi è scomparso.

< (Basili) Vi sentite sbagliati, soli...

quasi invisibili agli occhi dei vostri genitori, dei vostri amici.

Ragazzi, guardate che è tutto normale.

Non c'è niente di sbagliato in voi.

Tutte le vostre paure, le vostre malinconie...

sono sentimenti importanti e anche utili...

se imparate a capirli.

Questo dottor Basili che avete davanti...

voi chiamatemi Giorgio, eh'?

Cosa sarà mai venuto a fare...

uno psicologo della Polizia di Stato'?

Ve lo dico subito.

Sono qui semplicemente per aiutarvi a capire meglio voi stessi.

Il vostro compagno Brando ha lasciato ai genitori un biglietto:

"Voglio stare da solo, non mi cercate."

E anche Martino ha chiesto ai genitori la stessa cosa.

Secondo voi perché l'hanno fatto'?

< Li ho avuti anche io 13 anni.

< Sono un'età terrificante.

Ti vengono i brufoli, ti cambia la voce...

non sei più un bambino ma non sei neanche un adulto.

< lo sono scappato di casa tre volte quando ero alle medie.

< A mia madre ho fatto venire i capelli bianchi...

eppure mi vedete, eccomi qua.

Ma secondo voi ci vuole un valido motivo per scappare...

o si può fare anche così...

solo per mettersi alla prova'?

Mandanti?

CAMPANELLA

Ecco, lui ce l'ha sicuro un valido motivo per scappare.

Ma se i ragni sputano le ragnatele dalla bocca...

perché l'Uomo Ragno le fa uscire dai polsi?

- Candela, vai di sotto. - Perché?

- Tua mamma chiede se puoi scendere. - Non è vero.

Candela, per favore!

Mi fai passare'?

- Ciao. < Ciao.

GRIDA

< (Annamaria, in spagnolo) Che succede'?

Ti prego, non dire niente.

No, niente! Tutto bene!

Se tolgo la mano, giuri che non griderai'?

(Michele) Quando ho messo il costume, non ho sentito niente di strano.

Impuri!” Ohm'.

Ma quello perché è acrilico.

Forse il potere mi è entrato dentro la pelle quando ci ho dormito.

- E se ti lavi ti passa'? - Macché!

Forse è un pigiama magico.

Se lo metti la sera per andare a dormire...

poi la mattina diventi invisibile.

Un pigiama magico'?

In effetti sembra un pigiama.

Forse se lo metti tanto tempo poi resti invisibile tanto tempo.

Quando torni normale'?

Non lo so, Candela!

- Sei un supereroe. - Sì, va bene...

Sei il Ragazzo Invisibile!

Devi aiutare la gente in pericolo.

Chi vuoi che aiuti?

Sono solo uno sfigato.

Martino Breccia, un ragazzino sovrappeso...

molto sensibile...

e che adesso in occasione delle Olimpiadi di matematica...

non regge la pressione e scappa.

Brando, un campioncino che fa una figuraccia...

davanti al padre esigente...

e guarda caso dopo la sconfitta non si è più visto.

(balbettando) Quindi secondo lei le sparizioni sono...

Volontarie'?

Non sono io che lo dico.

Abbiamo un video di Martino e un biglietto di Brando.

- C'è poco da far congetture. - Perché è stato mandato qui'?

Per tenere basso l'allarme sociale.

In questi oasi il pericolo e sempre l'emulazione, no'?

Adesso l'importante è trasmettere tranquillità.

Va bene'?

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (Giovanna) Michi!

< Michi, sei in casa'?

< Michi'?

< Sei in casa'?

Michi'?

Ecco.

Uno, due...

“nulli”-

Mai una volta, eh'?

SQUILLI DEL TELEFONO

Pronto'? Ciao, mamma.

< No, non sto lavorando troppo.

Comunque non è quello... o almeno non è solo quello.

< Non sto fumando, lo sai che non fumo più da 12 anni.

Michi mi preoccupa.

E' nervoso, strano, ostile.

Ieri ha combinato un guaio.

Anche oggi non è in casa e non mi ha avvisato.

Secondo te...

è possibile che lui inconsciamente...

senta di essere stato adottato'?

Aspetta!

RUMORE DI PASSI

Michi, sei tu'?

No, niente. Mi era sembrato.

MUSICA IN SOTTOFONDO

MICHELE STARNUTISCE

Chi sei'?

Un fantasma?

Un angelo?

O sei solo il vento?

Sei tu questo'?

Facciamo a chi arriva più in alto.

Vuoi essere mio amico'?

Io qui non ne ho tanti.

Mia madre dice che non devo dare confidenza agli sconosciuti...

“III h (mio una...

- Tu ce l'hai una mamma'? - No.

Vuoi una caramella'?

E' l'ultima.

- Puoi mangiare, vero'? - (sottovoce) Non ti faccio paura'?

No! VIBRAZIONI DEL CELLULARE

Devo andare ad allenarmi.

Ci rivediamo, vero'?

Si fa per dire.

- Okay? - Okay.

Ciao.

MUSICA IN SOTTOFONDO

Volevo chiederti scusa per quel...

Non fa niente.

- Sei entrato'? - (Michele, sottovoce) Sì.

Oh!

Mi hai fatto paura.

Dove sei'?

MICHELE STARNUTISCE

- Sei sempre raffreddato, eh'? - Mhm.

- Hai freddo'? - Un po'.

Sei pronta per la palestra? Che fai con quella coperta'?

Avevo freddo.

< (madre) Dai, sbrigati.

Entra sempre senza bussare.

Lo sapevo che tornavi.

Ma tu esisti veramente'?

(Michele) Penso di sî.

Se chiudo gli occhi, ti vedo'?

No.

Forse devo venirti più vicino.

Forse... ancora più vicino.

Devo andare.

Dimmi almeno come ti chiami!

Glielo devi dire.

Glielo devi dire.

Glielo devi dire!

Che fai'?

Glielo vado a dire.

Dobbiamo lavorare sull'allineamento.

Devi vincere questa paura del vuoto.

Tu continua.

Io vado a prendere un caffè.

- Vuoi niente dal bar'? - No, grazie.

"Che ci fai qui?" "Niente, portavo Mario a fare la pipì."

No, "pipì" non si può dire...

"Portavo Mario a spasso. Che coincidenza!"

RUMORE INDISTINTO

"Faccio sempre questo giro. Vuoi che ti accompagni a casa?"

"Ti accompagno a casa!"

IL CANE GUAISCE

Stella!

Lasciala!

Lasciala!

Lasciala!

L'UOMO GRIDA

MUSICA IN SOTTOFONDO

(Michele) Chi cazzo sei'?

Stella!

(Minnella) E' una minorenne sotto la sua responsabilità.

- II tempo di un caffè... - Non doveva lasciarla sola.

Stai bene'? Ti fa male'?

- Non sono riuscito a fermarlo. - Hai fatto anche troppo.

Ha solo una piccola frattura.

Una notte dal veterinario e domani lo riportiamo a casa.

- E' stato bravo. - Sì. - Gli ha dato un morso al polso.

LA DONNA SINGHIOZZA

Vedrai che la ritroviamo.

Adesso devi riposare, ci penso io a te.

< Siamo amici, Stella.

Voglio tonare a casa!

Ci tornerai presto, non temere.

(in russo) I risultati delle analisi sono poco chiari.

Ma prima dobbiamo farti qualche domanda.

(in russo) Allora, Comandante'?

(in russo) Non è lei. Continuiamo a cercare.

< (Candela) Devi salvare Stella.

Devi salvare Stella!

- Cosa'? - Parlavi nel sonno: "Devo salvare Stella..."

- Dove vai'? < (Michele) No, no!

- Cosa cerchi? - II mio costume.

Ma non c'è!

- Che fai'? - Eccolo!

- Si è ristretto! - Ma funziona ancora'?

Se non posso metterlo, come faccio a saperlo'?

Ho freddo.

Devo aspettare ancora per molto'?

Forse funziona solo con te.

PORTA CHE SI APRE < (Giovanna) Michi!

Sono a casa!

Se mi dai un attimo, telo dico.

Sei sveglio! Lo sono distrutta, ho lavorato tutta la notte.

L'hai lavato tu il mio costume'?

- Puzzava! - L'hai rovinato.

Dammelo e vedo di sistemarlo.

Non si può sistemare, ti odio!

< (Annamaria, in spagnolo) Non parlare così a tua madre.

Lei non è mia madre... Tu non sei mia madre!

MUSICA IN SOTTOFONDO

Allora non siete scappati di casa!

Il costume non è importante.

Sì, mi hai già visto.

No, non ho rapito io la tua amica.

Come fai a sapere quello che penso'?

- [Chi sei'? - Mi chiamo Andrei].

E sono tuo padre.

Mio padre è morto. Era un poliziotto, un eroe!

Questo è quello che ti è stato raccontato.

Come te la immagini la Russia?

- La Russia? - E' Iî che sono nato.

Avevo una vita normale, la mia famiglia, amici...

< Poi all'improvviso tutto è cambiato.

Ci fu un disastro nucleare.

Le radiazioni hanno ucciso molte persone...

ne hanno fatte ammalare altre...

e altre ancora sono cambiate con il passare del tempo.

Il loro DNA è mutato.

"Speciali" Ii chiamavano.

Le radiazioni avevano dato loro dei poteri.

Quei poteri hanno attirato l'interesse di un gruppo paramilitare...

guidato da un generale nostalgico della Guerra Fredda.

La Divisione.

Ci hanno rinchiusi in un posto da qualche parte in Siberia.

Ci hanno usato come cavie per molto tempo.

MUSICA IN SOTTOFONDO

< (Andreij) Volevano capire come funzionavamo...

per poterci usare come armi.

(in russo) Questo non ha nessun potere.

(in russo) l test sono tutti negativi.

< (Andreij) Immagina un esercito invincibile.

Armi perfette.

(in russo) - Ma dov'è'? - Forse è invisibile.

< (Andreij) lo ero una delle loro cavie preferite.

L'unico in grado di leggere il pensiero.

Ma come tutti gli altri più usavo il mio potere...

più il mio corpo si consumava.

Molti si ammalarono. Lo cominciai a perdere la vista.

FISCHIO

< (Andreij) I poteri hanno il loro lato oscuro.

Un giorno lo capirai anche tu.

Ma c'era un altro problema per la Divisione.

Tutti gli Speciali erano sterili.

Tutti... tranne me e tua madre.

< (Andreij) Ricordo il giorno in cui è arrivata Yelena.

Nella sua mente ho sentito una paura uguale alla mia.

Ma ho visto anche qualcos'altro...

Che le piacevo.

VAGITI

< (Andreij) Poi sei nato tu, il figlio di due Speciali.

Loro non stavano nella pelle...

ma sapevamo che ti avrebbero portato via da noi.

Io e tua madre abbiamo preso una decisione.

MUSICA IN SOTTOFONDO

VOCI INDISTINTE

(in russo) Ehi, sono qua!

SPARI

< Ehi!

Ehi!

SPARO - YELENA GRIDA

< (Andreij) Tua madre ti ha passato il suo dono...

e si è sacrificata per salvarti.

- Yelena. - (in russo) Yelena.

(Andreij) Ti ho portato in giro per l'Europa.

E ho sempre cancellato le nostre tracce.

Ma ho capito che prima o poi mi avrebbero preso...

cosî ho scelto il posto più tranquillo dove tu potessi crescere.

< Ti ho lasciato a Giovanna che si era appena trasferita in città.

Quando l'ho guardata, ho letto nella sua mente...

che era una brava persona...

e che desiderava un figlio più di ogni altra cosa...

che ti avrebbe amato.

E' stato facile per una poliziotta farsi fare i documenti...

e così per tutti è diventata tua madre.

Non pensare niente di brutto su di lei.

Io penso quello che mi pare. Smetti di frugare nella mia testa!

Non posso smettere.

- Sai leggere la mente di tutti'? - Di quelli che mi sono vicini.

Come quel pescatore Iî.

< (Andreij) Si sta chiedendo se deve chiamare la polizia.

Con tutti questi rapimenti di ragazzini.

Tra un attimo deciderà, non ci resta molto.

Non è ancora tornato'?

In caso avvertimi subito.

- Tutto bene, sì'? - Non va bene per niente.

Dovevamo dare subito l'allarme.

Me lo sentivo che non erano scappati di casa.

- Dovevo seguire il mio istinto invece... - Di dar retta a me'?

Ma cosa succede'?

Parlo con il poliziotto o con lo psicologo'?

Parli con un amico.

Oggi Michele mi ha detto che non sono sua madre.

- E perché'? - Perché è vero.

- Ah, non lo sapevo. - Non lo sapeva nessuno.

Non so come ha fatto a scoprirlo.

Mi posso fidare di te'?

Non vedo perché non dovresti.

Mi perdoni.

(balbettando) Una chiamata.

Io non ho nessun potere. Era il costume che me lo dava.

Ti ha solo sbloccato qualcosa nella mente.

Sarebbe capitato comunque, stai diventando grande.

- Hai perso sangue dal naso ultimamente'? - Sì.

Quel costume non significa niente.

Il potere è dentro di te.

- Non riesco a controllarlo. - Imparerai presto, vedrai.

- Che gli hai fatto'? - Gli ho cancellato la memoria.

Ora non si ricorderà di noi.

MICHELE STARNUTISCE

Non fa bene andarsene in giro nudi in pieno inverno.

Tua madre aveva lo stesso problema.

Così loro hanno costruito questo.

- Cos'è'? - Il tessuto di questa tuta reagisce a contatto con la pelle.

Quando diventi invisibile lo diventa anche la tuta.

Portale sempre sotto i vestiti.

Consideralo un regalo di tua madre.

- (Michele) E questo'? - (Andreij) E' il simbolo degli Speciali.

La "S" in russo si scrive così.

Ora ascoltami.

La Divisione sa che sei qui.

Scappa, io ti troverò.

Le nostre menti sono in contatto. SIRENE IN LONTANANZA

municipali;

(balbettando) Dice di non ricordarsi né dell'uomo né del bambino.

Non ricorda neanche di averci fatto la chiamata.

- Che ci facevi qui'? - Niente.

Non hai visto niente'?

Non sparire più così, capito'?

Mai più.

Adesso vado a prendere Mario dal veterinario...

tu torni a casa e quando vengo io parliamo.

- Okay? - Lo accompagno io se vuoi.

Grazie, mi faresti un gran favore.

Mi hanno chiesto quando ho scoperto di essere dotata perla ginnastica...

e se so fare altre cose. Lo ho chiesto: "Quali cose?"

Ma non hanno risposto.

A me hanno chiesto: "Qual è la radice quadrata finita di 131.071?"

Ma non ha radice quadrata finita, è un numero primo!

- A me hanno chiesto del tennis. - Forse sono alieni.

< Mascherati da umani!

Forse possono leggere i nostri pensieri.

< Magari anche adesso.

Fate il vuoto, non pensate a niente.

- Ahia! - Smettila, ciccione!

Non sono grasso, ho il metabolismo pigro.

Sanno che tu sei bravo a tennis e tu...

- Che sei una palla di ciccia. < (Stella) Brando!

- Che sei bravo con i numeri. - E tu a saltare su una trave!

Esatto.

(Martino) Forse cercano ragazzi con qualche talento particolare.

(Brando) Si, ma perché'? Che cosa significa?

Che dobbiamo scappare.

Preparo un tè. Cosa dici'?

PORTA CHE SBATTE

< (Basili) Tutto bene'?

- Scusa, non rispondevi. - Non avevo sentito.

Il tè è pronto.

Devi fare merenda sennò tua madre chi la sente?

E' un'età difficile la tua.

Grandi cambiamenti...

Si cominciano a scoprire le potenzialità che abbiamo dentro.

Biscotto'?

E tu'?

Hai già cominciato a scoprire le tue potenzialità?

Devo andare in bagno.

Ho chiuso a chiave.

Sai, con tutta la brutta gente che c'e in giro...

Meglio non rischiare.

< (Basili) Se chiami la polizia, i tuoi amici muoiono.

< Apri, non voglio farti del male.

COLPI ALLA PORTA

< Oh, giovane Andreijvic!

Sei come tua madre.

E' tanto che ti cerchiamo.

< (Basili) Quanto riesci a rimanere invisibile'?

< Senti dolore quando usi il potere'?

Mal di testa'? Vomito'?

Devi ancora lavorare sulla mira, giovane Andreijvic.

Hai già un ottimo controllo.

Noi ti faremo diventare più bravo.

Cosa potresti fare tu qui, in mezzo alla gente normale?

Questo non è un mondo per te, giovane Andreijvic.

Penserebbero tutti che sei un mostro.

Invece tu sei unico.

Tu sei uno Speciale.

Ottima idea. Peccato.

Oh!

Dove sei'?

- (Michele) Ivan, parti! - Eh'? Ma che cazzo... '.7

(Michele) Vai o quello ci ammazza!

- Giovane Andreijvic! - Ivan, parti! E'un ordine!

Signorsî!

- Adesso mi dici chi cazzo sei! - Aspetta!

Non prendo ordini da uno senza faccia!

(Michele) Fermati!

< Hai finito'?

Silenzi'?

Michele'?

CAMPANELLO

Ahia! Potresti per cortesia muoverti con delicatezza'?

- (Brando) Zitto, ciccione! - Ssh! State zitti!

MARTINO RIDE Mi fai il solletico!

MARTINO GRIDA (Brando) Ah! Ma che fai'?

C'è un topo!

(Brando) Lasciamo perdere.

Fai in fretta, ti prego!

VOCI INDISTINTE

RUMORE DI PASSI

lo di psicologi ne ho visti tanti, ma come questo...

Non è uno psicologo!

E' una spia russa te l'ho detto. Ha rapito Brando e Stella.

- Uno psicologo che rapisce i bambini... - Non è uno psicologo!

E allora dillo! Mi pareva.

Perché hai visto tanti psicologi'?

- Psicologi? - L'hai detto tu.

- Ah niente, è per il DDA. - Cos'è'?

Disturbo dell'attenzione. Dicono che ce l'ho.

- Per te non è vero'? - Cosa'?

- Che ce l'hai'? - Cosa'?

Niente, lascia perdere.

- Così questo qua ha rapito Brando. - Anche Martino e Stella.

- E anche Brando! - Sì, anche Brando.

Cos'è'?

Qui è dove veniamo a fare i combattimenti di paintball.

Questo è un KingMan ETK4 ultimo modello. Ti prende a 300 metri!

Ivan, quelli hanno armi vere.

( Devi vincere questa paura del vuoto. )

VERSO

- Se gli altri potessero dirci dove sono... - lo il modo lo troverei.

Dian-Piumini; alunni...

Sì, va bene.

Ivan, sei un genio!

MUSICA IN SOTTOFONDO

- (Ivan) L'ha spento. - L'ha spento qualcun altro.

- Cioè? - Niente, lascia perdere.

- Andiamo. - Aspetta.

Pronto.

Lasciatemi andare!

- Stella! - Non si parla in missione.

- Come faccio a salire'? C'è quello. - Ho un piano.

- Cioè'? - Tu diventa invisibile e tieniti pronto. AI resto penso io.

E' tutta la vita che aspetto questo momento.

ALLARME

(in russo) - Cosa è successo'? - Problemi con la centralina.

(in russo) Dai un'occhiata in giro.

Cazzo!

(in russo) Cosa succede'?

(in russo) Un problema con la centralina.

Nikolai è andato a controllare.

Niente di importante.

Sapevo che saresti tornato.

- Le do un'immagine della donna. - Anche loro cercano il ragazzino.

< (Giovanna) Sapevo che Michele era speciale ma non così...

< (Andreij) Sei stata una madre eccezionale.

Michele è la cosa più bella che mi sia mai capitata.

(in russo) Portami da lei.

Lasciami!

(in russo) Tutti dentro. Subito!

(Michele) Pss!

Ehi!

(Michele) Apri la cella.

(Michele) Venite fuori!

(Michele) Dentro voi due!

(Michele) Svelti!

Devono avermi somministrato delle droghe.

Potentissime!

Oh, cazzo! Silenzi!

Allora eri tu!

Spero non sia una delusione!

Che ne direste di continuare la conversazione fuori di qui'?

- Seguitemi. - Aspetta!

C'è qualcun altro, dobbiamo liberarlo.

- Neanche per sogno, andiamo. - Un vecchio.

L'ho visto quando ho cercato di scappare.

Ok, Brando. Portali tu fuori.

- Io vengo con te. - No!

Tu non sai dove lo tengono, io sì!

MUSICA IN SOTTOFONDO

Di qua!

- Di qua! - Quella è chiusa.

Proviamoci.

- Visto'? - Tienila tu.

Fermati!

Aspetta!

Lui sa dov'è Michele.

Da questa parte.

(Michele) Sei sicura'?

Sì... credo di sî.

L'uscita è da questa parte.

E' bloccata!

(Michele) Ci hanno chiusi dentro.

(Stella, in russo) Lui è qui.

Fatti vedere, Andreijevic.

Stella... perché'?

- Io non sono Stella. - Come non sei Stella'?

Stella!

Il mio nome è un altro.

Artiglio.

Quando la mia mente ne artiglia un'altra, non ci sono effetti collaterali.

Forse una lieve emicrania.

E' tempo perso, Michele.

A casa tua sei riuscito a sfuggirmi ma da qui non puoi scappare.

- Non sei mai venuto a casa mia. - Oh, sî invece.

< (Artiglio) lo ero lui.

Preparo un tè.

Come ero la tua amica Stella.

(in russo) Portami alla cella.

Tu sei come me, Michele.

Siamo due Speciali.

Io non sono come te.

Ho detto basta!

Pensa alla tua amica.

- Ma sei sicuro'? - Sì, me l'ha detto Michele.

Non ci posso credere.

- Non ci sono più guardie. - Andiamo.

(in russo) Partiamo.

ALLARME

Non so cos'è ma non mi piace per niente.

Aspetta!

PARLA IN RUSSO

Michele non è qui!

Sta per esplodere.

Siamo in viaggio.

Finalmente si torna a casa.

Mi ringrazierai non appena potrai riabbracciare tua madre.

Non è vero.

- L'avete uccisa, siete stati voi. - L normali le hanno fatto del male...

ma non l'hanno uccisa.

E adesso la Divisione è nostra.

Aiuto!

Aiuto!

Aiuto!

- Siamo chiusi dentro! - La porta è bloccata!

Tua madre è viva e ti sta aspettando.

State indietro!

Ora mettiamo la tua amica Stella nella capsula di salvataggio...

e la rispediamo sana e salva in superficie.

- State bene'? Michele? Stella'? - Sono giù.

- Scendete! Presto! - Qui esplode tutto!

RUMORE INDISTINTO

- Dov'è mio figlio'? - Io... non lo so.

Mi sono svegliato qui dentro, non mi ricordo più niente.

- Non ti credo, portami da lui! - E' così, ti dico.

Non so neanche come ho fatto a farmi questo.

Non trovo più i miei occhiali.

Giovanna, andiamo!

ALLARME Michele non è più qui.

Sta dicendo la verità.

Sinistra! Scala!

UALLARME CESSA

- Vai, vai! - Correte!

Via di qui! Correte!

Michele.

Tu non c'entri niente con questa gente normale...

con le loro vite normali...

spese a cercare di far quadrare i conti che non tornano...

e tirare su marmocchi che fanno le stesse vite dei loro padri.

Siamo noi la tua famiglia e il tuo destino.

Mostrami cosa sai fare.

Michele Silenzi...

No!

No!

- Tua madre sarà molto delusa. - Mia madre è morta.

Stella.

Come si fa adesso'? Non si capisce niente.

- Dovrebbe essere questo. - Come "dovrebbe"?

ALLARME

(balbettando) Possiamo vederlo un'altra volta'?

Deve essere un'illusione ottica, come un miraggio.

Non ci sono più dubbi.

Da oggi anche la nostra città ha il suo supereroe.

Mi dispiace dirti che non esistono i supereroi.

- Zitto tu che non hai ancora chiarito la tua posizione... - Cosa dici?

- Lui non c'entra niente. - Ecco, bravo! Diglielo tu!

STARNUTISCE

Scusa un attimo.

- Io lo so cosa vuoi fare. - E' necessario.

- Perché? - Perché ora tutti sanno che sei speciale.

- Appunto! - Sarai sempre in pericolo.

- Non m'importa. - A me sî.

Non devi avere una vita come quella che ho avuto io.

Io non voglio che tutto torni come prima.

- II mio potere sparirà'? - II tuo potere non può sparire.

- Forse ne hai anche degli altri. - E tu'? Te ne vai'?

Saprò sempre quando avrai bisogno di me.

Ma se cercavano me, perché hanno rapito Stella'?

Ora questo non importa.

La sola cosa importante è che nessuno ricordi questa notte.

Dammi solo un minuto, papà.

Michi! Non ti trovavo più!

Sono confusa.

E' la cosa più incredibile che mi sia mai capitata.

Anche a me.

Che c'è'?

Stella...

tu ti dimenticherai di me.

Impossibile!

Tu vai dagli altri, io ti raggiungo.

(prefetto) Che significa "non ricordo nulla"?

Quello che ho detto! E' tutto così confuso...

Ma come si spiega un'amnesia collettiva'?

Io proprio non capisco!

E' come se fossi stato posseduto da una forza aliena.

Ma lei c'è stata sopra quel natante'?

Sì, mi pare di sî.

- I bambini li ha liberati'? - Certo!

- Non so come sia successo. - Allora si prenda il merito.

Così chiudiamo questa storia una volta per tutte.

- Complimenti! - Grazie.

Grazie alrlspettore Superiore Giovanna Silenzi...

si risolve con un lieto fine e molti interrogativi...

Ia storia della sparizione dei tre ragazzi.

< (tv) Passiamo ora allo sport.

- Anche sui giornali'? - Tua mamma è un eroe.

< (Giovanna) L'importante è che siano salvi.

< Grazie, mamma.

Mia madre mi ha detto che è fiera di me per la prima volta.

- (sottovoce) Tanto io lo so che sei stato tu. - Ssh!

A proposito, mostro...

stasera ti porto a mangiare la pizza.

- Telo meriti dopo quello che hai fatto. - Cosa'?

Qualcuno mi ha detto che hai preso 8 in matematica!

- Come hai fatto'? Hai copiato'? - No. - Sì, hai copiato.

:

- No! - Te lo leggo negli occhi.

Ciao!

Sei stata brava.

Li hai riportati a casa.

Te l'avevo promesso.

Ciao... mamma.

MUSICA ROCK

Scusa, non ti ho visto!

Ciao!

Silenzi!

Sei contento che sono tornato'?

Ivan, tu non sei davvero stupido.

Hai solo un disturbo dell'attenzione, non e una cosa grave.

La puoi controllare.

E tu, se proprio vuoi prendertela con qualcuno...

prenditela con tuo padre.

Cosa'?

Volete picchiarmi'?

Fate pure.

Allora, se mi permettete...

MUSICA IN SOTTOFONDO

- Stella! - Ciao.

Non ti fermi alla festa'?

Non mi va di essere festeggiata perché sono stata rapita.

Ci vediamo.

STARNUTISCE

Sei sempre raffreddato tu, eh'?

Facciamo la strada insieme'?

Perché no'?

Sono preoccupata per domani che c'è il compito di matematica.

- Ma io ho trovato un trucco. - Un trucco'?

Beh, trucco... diciamo trucco.

(Michele) E' più facile di quello che pensi.

Generale, la nostra missione è fallita.

Lo speciale Andreijevic ci è sfuggito.

VERSO - TONFO

IL SOLDATO TOSSISCE

Ssh!

Generale...

Abbiamo trovato la giovane Natasha nascosta in Marocco.

Questa è una buona notizia.

M: - %l°lÙ-

VAGITI

Natasha.

Piccolina, non piangere.

Siamo liberi finalmente.

MUSICA IN SOTTOFONDO

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