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Basato su fatti realmente accaduti
- Art�m... - S�?
Di' alla mamma che la vado a trovare tra un paio di settimane.
Adesso, con tutta la buona volont�, non posso.
Va bene. Io sto giusto andando a Leningrado.
Devo sbrigare delle cose prima che inizi il semestre.
Ti vedo un po' gi� di morale. Qualche problema all'universit�?
No, � tutto come al solito. Mi assillano di continuo.
E a casa? Stanno tutti bene?
S�, grazie a Dio.
Adesso credi pure in Dio? Oh, guarda!
Arriva tua nipote con il fidanzato.
E tuo figlio?
Che combina Slava? � parecchio che non lo vedo.
L'ultima volta che sono venuto da voi era in un campo estivo.
Slavik mi preoccupa. Questi ragazzi, Misha,
sono diversi da noi, io non lo capisco.
Noi abbiamo sempre lavorato sodo.
Lui ha avuto tutto e anche di pi�,
ma non ci rispetta, anzi ci disprezza.
L'ho mandato all'universit� per non farlo finire in Afghanistan.
E credi che studi? Macch�!
- Sta tutto il giorno in giro. Hai sentito? - S�.
Suona con questi gruppi clandestini rock, o come si chiama.
Da un momento all'altro mi aspetto la chiamata dall'esercito.
Ecco, guarda, questa � la sua ultima foto.
Uhm, per�...
Io, per tutta la vita ho fatto il mio dovere,
ma adesso sembra che questo non serva a nessuno.
E io non sono servito a niente. Non sono ancora vecchio,
ma sento che qualcosa � andato perduto
e non capisco quello che sta arrivando.
Da quando � morto Andropov,
Ie cose hanno iniziato a cambiare.
In facolt�, alla cattedra di comunismo scientifico
e studi orientali.
Quanto agli studenti, non ne parliamo.
- Ciao, zio Art�m. - Ciao Liza.
� un po' che non ci vediamo. Saranno almeno due mesi.
Gi�. Ti fermi un po' da noi?
No, me ne vado. Vorrei fare una visitina a tua nonna.
- E come sta mio cugino, Slavik? - Sta sempre in giro.
Per�! Lui � Valera, un mio amico.
Valera Buadze, sono per met� georgiano,
ma in Georgia non sono mai stato.
Kazakov Art�m Nikolaevic, di Leningrado.
Bene pap�, noi andiamo in cucina a farci un t�.
Mi devo alzare presto e non ho ancora preparato niente.
� davvero il fidanzato?
Ma quale fidanzato. Scherzavo. Secondo me, per� le piace...
e poi non � un cattivo ragazzo, non sembra per niente fesso.
Ogni anno lo mandano a lavorare a nord
e torna sempre carico di soldi.
Prendi me, per esempio,
sono colonnello, un militare e lui guadagna tre volte pi� di me.
� un moccioso e ha gi� la macchina e mica una come la tua.
Qui le cose vanno cos�. Non � semplice, Art�m.
- E non studia? - No.
E come mai non � nell'esercito?
Ecco, lui non � di qui, vive con una nonna... almeno cos� dice.
Io cerco di aiutarlo in qualche modo.
Sai che sta succedendo in Afghanistan.
Solo dalla nostra divisione, finora,
sono uscite 26 bare... Art�m, 26 morti!
Si chiama Cargo 200.
E quello che succede nel paese, poi...
Sta' attento, Michail.
Che fa tuo zio?
� titolare della cattedra di ateismo scientifico
- all'universit� di Leningrado. - Ah...
Mi ha aiutato a farmi ammettere.
Insomma, andiamo in discoteca?
No, ti ho detto. Mi voglio riposare e anche finire di prepararmi.
L'hai detto tu, no? Prima partiamo, prima rientriamo.
E poi gli altri passano alle 6 e mezza.
Ci stiamo poco.
Valera, no.
Comunque...
Anche tu dovresti riposarti. Devi guidare, il viaggio � lungo,
e hai anche detto che la strada � brutta.
Non ti preoccupare per me, sono andato su strade anche peggiori.
Grazie per l'aiuto a Liza.
Figurati, Liza � intelligente. Ce l'avrebbe fatta anche da sola.
Ma dove va di mattina tanto presto?
A Jara. Sono stati invitati da una compagna di classe,
ha una dacia e si riuniscono per raccogliere funghi e nuotare.
Tutti bravi ragazzi. Stanno un paio di giorni.
Tornando da Leningrado posso riprenderla.
Non preoccuparti, con l'autobus andr� benissimo.
Va bene, allora appena arrivo dalla mamma, ti chiamo.
Grazie dei viveri. Qui da noi, come hai visto, gira poca roba.
Ciao.
- Per la mamma c'� qualcosa? - S�, le ho preparato due borse.
Allora scappo.
Adesso lo ricopro... e gli facciamo il funerale.
- Il mio � un eroe. - Anche il mio � morto in guerra.
Accidenti! Ci mancava solo questo!
Guarda chi c'�. Vado a salutarlo.
- Ciao, Valera. - Ciao.
Dov'� Liza?
� rimasta a casa. Ha deciso di andare a dormire.
Domani dobbiamo partire presto.
Ma non mi riconosci? Sono Angelica, l'amica di Liza.
Domani venite alla mia dacia.
- Ma s� che ti ho riconosciuto! - Balliamo?
- Certo! Ma aspetta un momento, torno subito. - Va bene.
Ciao.
Buonasera, mi scusi, lei abita qui?
Stavo andando a Leninsk in macchina, � laggi�,
quando il motore � andato in panne.
Ho provato a chiedere aiuto, ma non si � fermato nessuno.
Poi ho visto la casa e ho pensato: forse si intendono di motori.
Grazie.
Buonasera.
� lei il padrone di casa?
Gran bel fucile. Simpson?
Io sono un cacciatore, ho un Simpson di mio nonno.
Vodka?
Come? No, ecco, vede, io, io sono diretto a Leninsk,
ma mi si � bloccato il motore... Non si � fermato nessuno.
Ho pensato che potevate aiutarmi. Ho visto le luci accese, cos�...
Tonja? Mettiti seduto.
Grazie.
Tonja!
Buonasera, signora.
- Dov'� Sunka? - Alla banja.
Chiamalo. E porta la cena. Sono stufo di aspettare.
Da dove vieni?
Da Leningrado e sto andando a Leninsk da mia madre.
- Come ti chiami? - Kazakov, Art�m Nikolaevic.
Qui basta solo il nome. Io sono Aleksej.
Vediamo di capirci qualcosa.
Ingegnere?
No, insegno all'universit�, ho la cattedra di ateismo scientifico.
Sunka!
- Che c'�? - Vieni. Ti vuole il padrone.
Ecco, arrivo!
Cosa viene prima, la materia o la coscienza?
La filosofia marxista-leninista nega l'idea di Dio come idea
fondata sull'impossibilit� di conoscere il mondo esterno.
Senti un po', scienziato... dimmi solo: Dio esiste o no?
- � quello che cerco di spiegarle. - Mi hai chiamato, padrone?
Portaci qualcosa dalla banja,
io e il professore stiamo risolvendo una questione.
S�, padrone.
Avanti professore, continua.
Padrone mi ha chiesto di portare qualche cosa dalla banja.
- Un cliente? - No, � tipo... professore.
Sentito, Tonja? Il nostro professore
dice che Dio non esiste. Allora, Dio non esiste?
No.
- Che roba �? - Zuppa di funghi.
Allora che � che esiste?
La materia in movimento che percepiamo attraverso i sensi.
E l'anima? L'anima esiste?
No Aleksej, anche l'anima non esiste.
Che mi dice della mia macchina?
Tieni.
E cos� Art�m, Dio non esiste, l'anima non esiste.
Ma esistono la coscienza e la materia.
E allora le cose da dove vengono? La coscienza, ad esempio.
� una conversazione inutile.
Esiste la teoria di Darwin, la insegnano a scuola.
E secondo te, devo credere che un giorno una scimmia
ha preso un bastone ed � apparso il pensiero astratto?
- Dai, beviamo. - No. Non posso bere, grazie.
- Devo arrivare a Leninsk. - Che ci vai a fare?
- Va bene, me ne vado. - Aspetta.
Non sta bene offendere gli ospiti.
Ti abbiamo accolto con l'anima aperta, anche se tu non ce l'hai.
Bravo! Qui da noi si fa cos�, professore.
Mangia, mangia la zuppa, Tonja cucina bene.
Assaggia anche i cetrioli, sono i nostri.
Sunka, finisci e fatti dare le chiavi della macchina
Va' a dare un'occhiata.
Dunque Art�m, non esiste niente?
Vede Aleksej, io sono un agnostico.
Si pu� conoscere il mondo, ma non credo nel soprannaturale.
La puoi riparare?
Le candele bisogna pulire e anche il carburatore...
Dammi uno straccio.
Uno straccio.
Ci vorr� molto?
Non lo so, almeno mezz'ora.
- Sei cinese? - No, io vietnamita.
E perch� ti chiamano Sunka?
Suan Van Hei mi chiamo.
Mio nome... in russo per� diventa... Sunka.
Io lavoravo in grande fabbrica, a Leninsk.
Poi mi hanno portato qui a dare la vodka e a fare l'orto.
Mi piace stare qui, mi piace fare l'orto.
Io torno dentro casa. Fa un po' freddo qui.
Ecco.
- Sei un comunista? - S�, sono un membro del partito.
Che c'� da vantarsi tanto? Da voi comunisti viene tutto il male.
Con il vostro partito e il vostro Lenin, volete pure cambiare Dio.
Ecco che vi meritate voialtri!
Dio non esiste, allora tutto � permesso, te lo ricordi?
E potete ammazzare milioni di persone.
Una volta ho ammazzato uno, da ragazzo, mentre litigavamo,
� stato un incidente e l'ho confessato subito,
perch� sapevo di essere colpevole
e non volevo che fosse accusato qualcun altro.
E mi sono preso dieci anni di lavori forzati.
Potevo anche non confessare,
ma la coscienza non me lo ha permesso.
Dio non mi ha permesso di stare zitto.
Per cambiare Dio avete inventato una scienza contro di Lui.
Le regole di una societ� sono i rapporti materiali a stabilirle,
Ie regole dell'economia.
Fenomeni come la morale, il senso del dovere, la coscienza,
si sono formati fin dai tempi delle societ� primitive,
prima dell'avvento del cristianesimo.
Erano emozioni semi-istintive legate al rispetto dei tab�.
E anche i dieci comandamenti dall'Antico Testamento,
erano gi� presenti e rispettati, molto prima che venissero scritti.
Proprio cos�. Dio ci ha dato i suoi comandamenti.
Sono sempre esistiti, ma sono stati scritti pi� tardi.
E non credere di spaventarmi con le parole difficili... Tab�!
Anche noi abbiamo studiato.
Questa s� che � musica. Non quella del locale.
That's it. Finito!
Valera, adesso � tardi.
Conosco un posto qui vicino dove vendono l'alcol.
Ci trovi di tutto, molto meglio che al negozio.
Basta, domani ci dobbiamo alzare presto.
Ma � qui vicino.
Questa carretta � fenomenale.
Un secondo e ti riaccompagno. Ti sentirai un'altra, vedrai.
La Citt� del Sole, � certo il pi� chiaro esempio di utopia.
E Campanella non � stato il primo a percorrere questa strada.
L'esigenza di unit� � un sogno che nasce dalla coscienza di classe.
Ma tu non ce l'hai la coscienza di classe, eh?
Nel salame che divori, non la vedo.
Dite solo stronzate. Cose senza senso.
Corrompete l'anima dei ragazzi per mangiare il vostro salame.
Secondo i progetti del partito, vivi gi� nel comunismo.
A te non serve la Citt� del Sole, ma a me invece s�! E la costruir�.
E non nella vostra putrida Unione, ma proprio qui, su questa terra.
Sar� tutto diverso. Tonja far� dei figli...
verranno le persone e non dipenderemo pi� da voi avvoltoi.
Macchina � pronta, padrone.
Il motore, senti? Funziona.
Ma andare a Leninsk, meglio di no.
Non so se arriva fino a lass�.
S�, tanto ormai non vado proprio da nessuna parte.
Il carburatore va riparato.
Grazie per l'aiuto, Suan Van Hei. Grazie tante.
- Avevi detto che era vicino. - Siamo arrivati.
Sta' qui. Torno subito.
Come va, padrone? Sono venuto per il kir.
Te la passi bene, gli affari vanno a gonfie vele, eh?
Di' a Sunka di darmi quello pi� forte.
Non ne ho neanche un goccio.
Tonja!
Di' a Sunka di portare una bottiglia. C'� un cliente.
Come va la tua Citt� del Sole? Che fa, splende?
Tu! Feccia di citt�. Lascia stare le cose sacre.
Va bene, Aleksej. Che c'�? Scherzavo.
Oddio, mamma!
La cosa pi� importante al mondo sono i soldi.
Chi ha i soldi avr� sempre pi� soldi!
Basta bere, adesso.
Zia Tonja, perch� non ci porti qualcuno dei tuoi buoni cetrioli?
E tu, Sunka, portane un'altra, ma non l'annacquare.
Non sono mica uno zoticone, io. Te la pago il doppio.
Sul Mar Bianco ho vissuto con i Nenet. Pescavamo i salmoni.
E quelli, quanto bevono quelli! L� bevono anche i bambini.
E lo sapete come bevono lass�?
Valera!
Lika?
- Vale... - Siediti con noi.
- Sunka, porta un altro bicchiere. - Voglio andare via.
Ora andiamo. Finiamo di bere.
Guarda, cos� bevono lass�!
L� se finisce l'alcol sei spacciato. Muori subito congelato.
Dove vai in quello stato?
Vieni di qua.
I Ne... i Nenet... si coprono con i kukhljanki e i torbas...
e nascondono l'alcol nei torbas.
Anch'io ho una kukhljanka.
Portalo via.
Padrone, ma da solo...
non ce la faccio...
� molto grande...
Mio padre � segretario regionale del partito.
- Chiudi quello sportello. - Eh?
Brucia.
- Sei venuta con quel tipo? - S�.
- E come? - Ha la macchina.
E tu sai guidare?
Non piagnucolare, non lo sopporto.
- Tonja! - Va' dietro la stufa, sbrigati. E non un fiato.
Dov'� la ragazza?
Se n'� andata.
Sei una bugiarda, Tonja.
Tanto non riusciresti a prenderla.
Non me la vuoi dare.
Questa � la tua splendida Citt� del Sole?
Nella Citt� del Sole non ci sono mogli. Sono tutti uguali
e i figli sono di tutti.
- Hai visto qualcuno qui? - Chi?
Beh, io...
Sei ubriaco un'altra volta. Non ho visto nessuno.
Bastardo.
Vieni fuori.
Appena esci dalla porta, alla tua sinistra c'� la banja.
30 metri pi� avanti, c'� una stalla, vai l� dentro,
la porta � aperta.
C'� una mucca, ma non avere paura, � buona.
Chiudi la porta e mettiti nell'angolo pi� buio.
- Nasconditi nel fieno e non fare rumore. - Tonja!
Quando sar� tutto tranquillo, verr� da te.
Io devo andare a casa...
Non piangere. Basta!
Bisogna pensarci prima con chi si esce e quando. Vai!
Tonja!
Capo, l'alcol... capo... sta quasi per finire.
Ci serve, capo... serve altro.
Hai chiuso la banja?
Io vado a dormire, padrona, vado nella stalla.
Prima porta qua un po' di legna!
S�...
Dammi la chiave della banja, vado a riporre il fucile.
Mettilo a letto, il padrone. Sta male.
Ma � pesante!
Ehi, dove sei?
- Chi �? - Antonja.
Forza, vieni fuori. Sbrigati!
Qui fa pi� caldo. Vieni dentro e non rompere niente.
Domani mattina te ne vai.
Signora, signora... mi aiuti! Signora!
Io devo andare a casa.
Tieni le chiavi.
S�, ma io... vado nella stalla.
- Sunka. - Eh?
Apri la banja.
Ah, subito.
Oh, ohi! Oh, oh!
Mio padre � segretario regionale del partito.
No signore, per favore, no!
Non toccare capo, non toccare la ragazza.
No, capo questo non si fa!
Via le mutande.
Signore, sono ancora vergine.
Mettiti in ginocchio.
Il mio fidanzato � paracadutista, � in Afghanistan. � molto forte.
� nelle forze speciali...
Su la gonna.
Art�m!
Posso dormire sul divano, mi si � rotta la macchina.
S� certo, entra.
Ma sei ubriaco fradicio.
Vieni, vai sul balcone.
Sdraiati sul divano.
- Mia moglie stanotte � di turno. - Ah...
Prendi una coperta.
Ma come hai fatto a guidare in questo stato?
Signore... ho lasciato le scarpe l� dentro.
Polizia? Andando a Kalaevo, sulla sinistra c'� una casa.
Nella banja c'� un cadavere.
Signore, sto sanguinando. Mi aiuti...
- Buongiorno. - Ciao, zio Art�m.
Che cosa le � successo?
Il fidanzato non � venuto.
Ah... E tu come mai non sei al lavoro?
� domenica. Va' a fare colazione. Katja ha preparato qualcosa.
Sono appena tornata dal lavoro.
I ragazzi se ne sono andati da un pezzo, erano passati alle 6.
Liza era in lacrime.
Il suo ragazzo... metterla in questa situazione, davanti a tutti.
E Angelica, la sua amica, sparita anche lei.
Ha telefonato il padre, il segretario regionale.
Ha detto che era andata a ballare e non � pi� tornata.
Che c'�?
No, niente.
Ho sentito che a Kaljaevo c'� stato un omicidio.
Va bene... Io adesso vado.
- Che � successo alla tua macchina? - Niente, le candele.
Le comprer� per strada. Conosco un posto.
Mamma? Mamma!
Seduta.
Mio padre � il segretario regionale del partito comunista.
La verranno a cercare, la troveranno e la uccideranno.
A settembre i militari andranno in congedo.
Il mio fidanzato � il sergente maggiore Gorbunov.
Torner� dall'Afghanistan e verr� a vendicarmi.
Lui mi ama e farebbe qualunque cosa per me.
Signore... devo andare in bagno.
Insomma mamma, appena mi allontano, tu che fai?
Ah, il mio Zhurik � tornato!
- Bevi. - Che cos'�? Non lo voglio.
Bevi!
Dormi.
Signore...
Art�m, perch� non mangi qualcosa? Da quanto � che non mangi?
Mamma, ti ringrazio, mangio pi� tardi.
S�, pronto chi parla?
- Katja? Sono Art�m. - Oh, ciao, Art�m.
- Misha � a casa? - No, � ancora al lavoro.
Come mai a quest'ora?
Di nuovo brutte notizie. C'� un Cargo 200.
Mamma!
Art�m, non posso parlare adesso. Chiama Misha.
Quando arriva il Cargo 200?
Devono darci altri nomi, compagno colonnello.
Sappiamo solo che il 76 � all'aeroporto di Leninsk.
Si tratta del sergente maggiore Gorbunov.
Il sergente maggiore Gorbunov?
Devi sapere, maggiore Duev,
che il sergente maggiore Gorbunov � Kolja Gorbunov,
compagno di classe di mia figlia Liza.
Io lo conoscevo da quando era alto cos�.
E Kolja adesso � morto.
Intanto Angelica, la figlia di quel porco di Naboev,
la fidanzata di Kolja, � sparita.
E anche il fidanzato di mia figlia � scomparso.
Che diavolo sta succedendo? Me lo sai dire?
Michail Nikolaevic, c'� suo fratello al telefono da Leninsk.
Passamelo.
Ciao, Michail.
Ciao Art�m. Come sta la mamma?
Bene. Che fai, vieni?
No, non posso nemmeno oggi. Abbiamo grossi problemi qui.
E senti, il fidanzato di Liza � stato ritrovato?
No, e nemmeno la sua amica.
Ascolta, passavo da Kaljaevo questa mattina in macchina...
Che � successo? Ho visto un sacco di poliziotti, l� intorno.
S�, l'affittuario del posto ha ucciso il manovale vietnamita.
L'hanno gi� portato a Leninsk, alla procura.
Michail Nikolaevic, la chiamano da Leninsk,
il commissariato di leva sulla linea due.
- E come... - Scusa, mi chiamano dalla regione. Ci sentiamo stasera.
- Pronto? - S� pronto, qui il colonnello.
- I funerali ci saranno dopodomani. - Dopodomani?
S�, dobbiamo sbrigarci per organizzare in tempo.
E io che cosa dovrei fare?
Potresti chiamare i parenti.
Non ha parenti, non ha famiglia, nessuno.
Il padre � morto in manicomio, non c'� nessuno a seppellirlo.
- Quante persone hai tu l�? - Un paio...
E quante ne puoi trovare?
- Ma io sono in vacanza. - Non me ne frega niente!
- Quel ragazzo � morto per la patria! - Non urlare!
Fa' muovere quegli sbirri, ce ne sono tanti l�!
Stronzo! Merda, quando finir� tutto questo?
Di' alla compagna sottufficiale di preparare il t�.
Agli ordini, compagno colonnello.
Compagno Naboev, la stiamo cercando.
- Tutte le forze si stanno... - Non me ne frega niente!
Ho detto di trovarla! � mia figlia, capito?
L'ultima volta � stata vista in discoteca,
con un ragazzo con una maglia con la scritta URSS.
Non � di qui.
Sembra che si chiami Valera, ma non � sicuro.
Ti do ancora un altro giorno.
Se non ci riesci, ti ritrovi a fare il manovale.
Agli ordini.
Mi ha massacrato di botte. Aiutatemi!
- A che piano �? - No, aiuto! Aiuto! Aiutatemi...
Distaccamento pronto ad uscire.
- Appartamento 87, terzo piano. - Andiamo.
Che volete?
Entriamo.
Portatelo via.
- � stata lei a chiamare? - S�. Stanno di l�.
- Alzati, stronzo. Muoviti! - Lasciami stare!
Tutti in piedi!
Questa � casa mia.
� il mio giorno libero e lo passo con i miei amici,
pago tutto onestamente... � un mio diritto!
Ho detto: tutti in piedi.
Ma voi che ci fate qui, eh?
Ma chi cazzo gli ha aperto ai poliziotti?
Andatevene! Fuori da casa mia!
Fuori, voi!
Nel rapporto scrivi che ha opposto resistenza.
- Andrjuca! Che gli avete fatto? - Portalo alla macchina.
Andrjuca, stai bene? Rispondi! Che ti hanno fatto?
Ti avverto, di' solo una parola e lo pestiamo a morte.
Che fai, dormi? Il mio Zhurik � tornato dal lavoro.
Lavora sodo, mio figlio. Fa una lavoro tanto difficile.
Adesso lui mangia un boccone... e poi viene da te.
Vuoi da bere? Ho nascosto qualche bottiglia.
Non lo vuoi... va bene, allora dormi.
Tua moglie � un po' toccata, eh?
Lei non mi ama, mamma. Prima di me aveva un fidanzato.
Un paracadutista.
Ma certo! Tutte le donne hanno bisogno di un uomo, ma tu...
Io la amo.
Buongiorno.
Kolja torner� presto e la uccider�.
Signore... la prego, mi lasci andare via...
Non lo dir� a nessuno, lo giuro!
- Che vuoi da me? - E tu che vuoi?
- Che mi fate uscire di qui, cazzo! - Va bene.
Non lo colpire alle palle.
Vestilo bene, quando si sar� ripreso.
E scrivi che ha tentato di scappare.
- La stazione di polizia Dzerzhinskij? - S�.
Colonnello Suchina, vicecommissario militare regionale.
- Posso parlare con il capitano? - Sono io il capitano Zhurov.
Capitano, nel vostro distretto c'� un nuovo cimitero.
C'� da seppellire un eroe dell'Afghanistan.
Il commissariato di leva pagher� le spese.
Dammi una mano.
Capitano, lo so che � una rogna, � il sergente maggiore Gorbunov,
della regione di Nizhnyj Volok.
Non ha parenti, � un paracadutista, un eroe.
Capitano, aiutami... sapr� come sdebitarmi.
� un momento difficile. Non ci sono abbastanza uomini, qui.
Ne abbiamo altri sei e un altro Cargo 200 in arrivo.
- Come si chiama, compagno? - Colonnello Suchina.
- No, non tu, il soldato. - Ah, certo...
Gorbunov. Sergente maggiore Gorbunov.
- E quando sarebbe? - Dopodomani, 26 agosto.
Dall'aeroporto al vostro distretto ci vorr� mezza giornata.
Pagheremo le spese di trasporto, capitano.
Va bene, colonnello. Telefonami domani, quando saprai l'orario.
Tu sei giovane, non devi far arrabbiare il marito.
In fondo � sempre il tuo primo uomo.
Vattene via!
Lo vuoi un pirozhok? C'� dentro la verza!
E va bene.
Ciao.
Ciao.
� stato per la ragazza?
Lei � mia moglie.
- Me lo devi. - Me lo ricordo.
Ma non toccare Antonina.
Sunka � morto?
Per portarlo al cimitero conviene fare il giro dalla parte sud.
Eccolo, arriva.
Forza, correte, non vi fermate, siete di servizio, forza, avanti!
Appoggiatelo l�.
348. Sergente Gorbunov. Ha il certificato?
Dia qui.
Le medaglie.
Caricatelo.
Allora non � stato Aleksej ad ucciderlo!
No, non � stato lui.
E perch� non dice che quella sera c'era anche un altro uomo?
- Aleksej me l'ha proibito. - Ma perch�? Non riesco a capirlo.
Tra lui e Aleksej c'� un conto in sospeso dai tempi della prigione.
Non mi ha mai raccontato niente.
C'era anche un altro tizio.
Aveva una maglia rossa con la scritta URSS e c'era una ragazza.
- Dove? - A Kaljaevo. Dopo che tu te ne sei andato.
E loro dove sono?
Non lo so, se ne sono andati anche loro.
Dobbiamo fare in modo di trovarli, cos� potranno testimoniare.
E tu testimonierai?
Antonina, sono professore di ateismo scientifico a Leningrado.
Sono un membro del partito e se si sapesse questa storia,
mi troverei in un mare di guai.
Mi farebbero un richiamo, potrei perdere la cattedra.
Ho una famiglia. E poi, tra un po' iniziano le lezioni.
Davvero non posso.
Ma se dovesse avere bisogno di qualcosa...
Aleksej dice sempre che prima il Signore decide di riprenderci a s�,
meno sono le possibilit� che abbiamo di peccare.
Fate attenzione.
Un nero...
- Bene, andate. Riempite i moduli al cimitero. - S�.
� tornato il tuo fidanzato.
Accidenti!
Mamma, non le � piaciuto.
Volevo che le piacesse.
Ma lei ama il paracadutista.
Questa corte dichiara l'imputato colpevole,
ai sensi dell'articolo 102, comma E, del codice penale,
per omicidio premeditato con il concorso delle aggravanti
di un cittadino della Repubblica del Vietnam, Suan Van Hei
nell'intento di occultare altro crimine.
E ai sensi dall'articolo 23 del codice penale,
la corte lo condanna alla pena straordinaria
dell'esecuzione capitale
e alla confisca di tutti i beni di sua propriet�,
e stabilisce che Belov Aleksej Nikolaevic
resti sotto sorveglianza speciale fino all'esecuzione.
Le spese ammontanti a 220 rubli, per le consulenze,
saranno a carico del condannato, e versate alle casse dello stato.
Chi �?
Capitano Zhurov, della stazione di polizia 14.
Distretto di Dzerzhinkij, citt� di Leninsk.
Ho un appuntamento con il compagno Naboev, ho chiamato ieri.
Si accomodi, compagno Zhurov.
Abbiamo trovato le lettere di Kolja a Lika,
ma non dice niente di Valera.
Come le ho detto, compagno Naboev, abbiamo avuto l'informazione
che Gorbunov e un certo Valera, che era con lei la sera a ballare,
erano amici.
Crediamo che sia stato Valera a rapire vostra figlia.
Per questo vorremmo analizzare le lettere. Ve le restituiremo.
Certo, compagno Capitano. Anja, valle a prendere.
S�...
- La troverete? - Certamente.
Non entra? Le offriamo una tazza di t�.
Grazie, ma � gi� tardi. Devo ancora andare a Leninsk.
- Domani � luned�. - Ecco.
- Vai a lezione domani? - No, domani vado a Gorenburg,
a prendere il certificato di malattia.
Cos'� successo, Art�m?
Da quando sei tornato da Leninsk sei un altro.
- Va tutto bene, Lena. - Cos'� successo a Leninsk?
- Me l'hai gi� chiesto, Lena. - Hai conosciuto una donna?
Antenati! Io esco.
Slava, non fare tardi. Domani devi andare all'universit�.
E con chi � la visita?
E noi che ne sappiamo?
Hanno detto di portarti e noi ti portiamo.
- Presto cambier� tutto. - Gi�.
"Cara Lika, � la quarta lettera che ti scrivo"
"da quando sono in addestramento,
ma da te ancora non ho ricevuto niente.
� vero che ci spostiamo di continuo ma la posta arriva sempre.
Dopodomani ci trasferiremo vicino a Kandahar.
Mi manchi tanto e dobbiamo aspettare ancora pi� di un anno.
Ieri, durante un rastrellamento,
gli afgani, hanno ucciso due dei nostri.
Io e Grica ce la siamo cavata per miracolo,
ma il caporale � stato ferito al sedere.
Gli altri hanno riso, ma a me � dispiaciuto.
� un brav'uomo, ne ha salvati tanti di noi.
Spero che non ti stancherai di aspettarmi.
Saluta affettuosamente tutti i nostri amici.
L'ultima lettera te l'ho mandata da Kabul,
ma hanno fatto saltare in aria un automezzo.
Temo che in quel trasporto ci fosse anche la mia lettera.
Scrivimi.
Mi mancano tanto le tue parole, ma mi manchi soprattutto tu.
Ti bacio. Tuo, Kolja."
- Chi cerca? - Il capitano Zhurov � in casa?
S�, � di l�, con la moglie.
Ci sono le mosche, qui.
Signora, mi liberi, la prego, mi liberi!
Mi scusi, posso parlare con il sacerdote?
Padre Vassilij viene per la funzione della sera.
E mi scusi, sa dirmi a che ora � la funzione della sera?
Tra un'ora. Che vuoi da lui?
Vorrei sapere come funziona il rito del battesimo.
Non � un rito, ma un sacramento.
Mettiti seduto l�, prega e aspetta.
- Ehi, di' un po', come ti chiami? - Slavik.
- Ci siamo gi� incontrati? - No!
Io mi chiamo Valera, ho l'impressione di averti gi� visto!
Pu� succedere...
Che forza, la tua maglietta.
Vieni con me a farti un bicchiere dopo il concerto? Offro io.
Perch� no?
Al giorno d'oggi si possono fare i soldi veri.
Ogni anno vado a Nord, dai Nenet,
per una cassa d'alcol mi danno decine di pelli di renna.
E qui un tizio me le compra per un sacco di soldi.
Se ci mettiamo in societ�, possiamo fare anche tre volte tanto.
Io non sono di qui, mi serve un appoggio a Leningrado,
- uno che abbia la residenza qui. - Perch� no?
GLI EVENTI NARRATI SONO ACCADUTI NELLA SECONDA MET� DEL 1984
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