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"Cara madre, dopo alcuni giorni di riposo a Lisbona, finalmente torno a Madrid.
"Ritorno felice e orgoglioso, nel vedere come la nostra bandiera si levava,
"sopra le isole Azzorre, dopo la vittoria del nostro esercito,
"contro quei mercenari al servizio della Francia".
"Ho avuto piacere nella vittoria, quasi quanto nella divisione del bottino.
"Non avevo mai visto tanta ricchezza, ne' tanta generosita' tra la soldatesca.
"Torno con le tasche piene e l'animo gonfio.
"Con i risparmi che ho con me, potro' far si' che viviate come meritate.
"Ve l'ho promesso un giorno e, nonostante fossi ragazzo,
"sappiate che non ho mai dimenticato la mia promessa.
"Madre, prego tutti i giorni, perche' la vostra salute migliori
e vi giunga una pronta guarigione.
"Siate con Dio, e ricevete un abbraccio dal vostro figlio devoto, Lope".
"Madrid, fine del secolo XVI"
Traduzione 8x8 [IScrew]
Lope de Vega, figlio di puttana!
Posso sapere cosa succede?
La poesia che hai scritto per mia moglie...
Non ti piace?
Mi spiace, ma non ti posso restituire il denaro.
Perche' parli del suo neo? Eh?
Che neo?
Il neo che ha sulla schiena!
Alle donne piace che ci ricordiamo di queste cose.
Si', ma tu, come sai che ha un neo sulla schiena, eh?
Tutte le donne hanno un neo sulla schiena...
E la sua pelle? E i suoi capelli? e i suoi sospiri quando...?
Per Dio, mi sembra di stare con lei, ogni volta che me la leggono!
Sei sicuro di non conoscere mia moglie?
Come potrei conoscerla?
Mi sono limitato a immaginarla, come, via via, me la raccontavi...
Sei un demonio, Lope.
Caso mai fosse...
Preparalo per il Marchese.
Bel cavallo... Quanto ha pagato il tuo signore, per lui?
Lope! Che piacere vederti!
Hai un buon aspetto. Nessuno direbbe che sei stato in guerra!
Ma ci sono stato. E ti giuro che non ho intenzione di tornarci.
Ne' Dio, ne' la Patria, che giustificano cio' che ho visto, li'.
Sei andato a salutare tua madre?
Non voglio che mia madre mi veda cosi'.
Allora? Devo mettermi a piangere o a tremare?
Tu puoi accedere al guardaroba del Marchese.
Si'... a tremare?
Lope! Lope!
Lope!
Lope, figlio! Finalmente!
Grazie!
Lope?
Fratello!
Vedo che non esageravi nelle tue lettere!
No, non mi posso lamentare.
Che felicita', vedervi ancora insieme!
Quanto ho pregato, per questo!
Allora, penso tu abbia molte cose da raccontare...
E non parlo dei racconti da soldato, mi riferisco ai tuoi peccati.
Prendi, mettiti questo, c'e' molto lavoro da fare.
Quante ore ha passato qui tua madre, curando i malati!
Prego tutti i giorni per la sua guarigione.
E allora? Hai pensato cosa farai della tua vita?
La verita' e' che so cosa non voglio, ma
non so cosa voglio, ne' dove andare.
Hai pensato alla vita religiosa?
Forse l'irrequietezza che senti e' il segno di...
Cosi' ha dato... ha, ha!
Vedo che Salcedo ha avuto successo con il teatro.
Si', sta lavorando per un padrone, Jeronimo Velazquez
E' un gessaio che investe nel teatro parte di quello che guadagna.
Nelle costruzioni, Lope, li' c'e' il denaro.
Scusi...
Potrebbe guardare dove va...
Mi scusi... Per favore accetti le mie scuse!
Lope?
Lope de Vega...
Come sta tua madre?
Non sai chi sono...
Isabel.
Isabel?
Non ti ricorderai...
Si', ricordo, Isabel de Urbina.
Non ti riconoscevo..
E con l'esercito?
Tua... tua madre mi ha letto alcune lettere.
E' convinta che arriverai ad essere almeno ammiraglio.
Mia madre si fa molte illusioni, ma, per me, la vita militare e' finita.
Non penso di allontanarmi ancora da Madrid.
Sono contenta.
Bene, basta cosi', qui non si viene a fare vita sociale.
Vado a portare questo all'infermeria.
Quanti anni, che non la vedevo! Che diavolo fa qui?
Fa ammattire la sua famiglia.
Suo padre vuole sposarla, a qualcuno che la tenga al guinzaglio.
Frate Bernardo! Frate Bernardo...
Come pagherai la sepoltura? Con il tuo far niente?
Non lo so, ma nostra madre merita essere sepolta, come una signora.
Cosa dira' tutta questa gente, se la seppelliamo come...?
Come cosa? Come quello che siamo?
Siamo quello che la gente crede che siamo.
Sogni molto, Lope. E' ora ormai che tu metta i piedi per terra!
E' qui. Sicuro che vuoi che entriamo?
Ho bisogno dei soldi.
La nobilta' della tua causa mi commuove,
del resto, capirai che mi servono garanzie.
Solo i pirati firmano cosi' i loro contratti.
Percio', non li rompono mai.
E' vero, che hai delle belle orecchie!
Abbine cura, perche durano tutta la vita.
Di chi e' l'emblema?
Nostro. Della famiglia di nostra madre, i Carpio.
La mamma non aveva emblema.
Beh, adesso ce l'ha!
Requiem aeternam dona ei,
Domine et lux perpetua luceat ei.
Dum veneris indicare saeculum per ignem.
Kyrie Eleison, Christe Eleison, Kyrie Eleison...
Prendi, e ringrazia i tuoi attori,
io stesso sono arrivato a pensare che eravate della famiglia, di Cantabria.
Signora, se non pensa di comprare, la smetta di toccare tutto!
Non posso farci niente. Mi indispone vedere le cose della mamma, toccate da altri.
Senza quel funerale, non staremmo vendendo le sue cose.
Guarda, il servizio da scrittoio di nostro padre!
Non ti dispiace, se le tengo io?
Fa' quello che vuoi.
Lope, vieni con me a Lisbona.
No, non voglio tornare in guerra!
Ho bisogno di respirare l'aria della Corte!
Queste donne sono ancora piu' belle, di quando me ne sono andato.
Sei come nostro padre.
Poveretta, quella che si innamorera' di te!
Quando te ne vai?
La settimana prossima.
Mi mancherai.
Lope, pensalo bene, a Lisbona, ti potresti arruolare nel mio battaglione.
Cosa dici, fratello?
Lope, aspettami qui un momento,
che devo consegnare un messaggio da parte del Marchese.
Lope, se vuoi aiutare, porta le spade in palcoscenico,
Il finale, soprattutto, il finale. Bisogna fargli delle modifiche...
Incominciate! Incominciate!
"Ma, voi, ben sapete,
"che ci sono due cose che non possono mai aspettare,
"e la seconda, tra esse, e' il mangiare!
"Ma non nominate la prima, perche' non e' bene, peccare.
"Permettete che vi dica, che se si fa,
nel luogo adatto, nulla e' piu' lontano dal peccare!
Bravi... bravi!
Dov'e' il signore?
Eccolo qui!
Lope, ... Lope!
Lope, sono preoccupata per te.
Sono due giorni che non esci, neanche per mangiare!
Non ho avuto tempo.
Voglio finire questa commedia per portarla a Velazquez.
Maria, non sai cos'e' vedere lo spettacolo, da dietro le quinte!
Dai, mangia!
Sciocco!
Puo' attendere, qui.
Il signor Velazquez non vi puo' ricevere.
Potete lasciare le vostre commedie, qui.
Cosa sta aspettando?
Di' al tuo padrone che Don Felix Lope de Vega Carpio e' in citta',
e desidera vederlo.
Non mi ha sentito?
Il signor Jeronimo non puo' ricevere nessuno.
Ho sentito perfettamente. Aspettero'.
Signore, gli ordini del signor Velazquez sono stati molto chiari.
Digli che Don Felix Lope de Vega ha una nuova commedia.
Senta, Don Felix Lope de Vega, o della puttana...
le conviene uscire di qui, se non vuole essere cacciato a frustate.
Dovrai cacciarmi.
Roque! Amezcua!
Cosa succede? Chi e'?
Signora, mi permetta di presentarle i miei rispetti!
Mi chiamo Lope de Vega e ho portato una commedia per il signor...
Non perdere il tempo.
Il signor Velazquez non legge commedie che non ha richiesto.
- Signore, la prego di... - Che se ne vada!
Ma chi credi di essere, gallina presuntuosa!
Elena Osorio, la figlia di Velazquez, il gallo di questo recinto.
Fuori!
"Occhi di grande grazia e bellezza,
"che hanno dato invidia al sole, colore al cielo...
"E se e' lo zaffiro naturale, gelo, come accendete la vostra fiamma pura"?
Aspettate!
"Perche' dalla modesta eleganza,
"con cui vi adorna di pudore, un velo, nasce un desiderio,
"che fa cadere cio' che l'amore platonico procura?
"Guardate e non temete, occhi traditori,
"che con i vostri veleni sarebbero vani,
"quanti il timore scopri', o non ne vide il profondo.
"Uccidete d'amore, ma non conoscete l' amore,
"sicuri del veleno e piu' tiranni, di Nerone,
"cosi', rendete brace il mondo".
Che aspetti!
Non c'e' una persona in questa citta' e Corte,
che non si creda con talento per scrivere commedie.
Puo' leggerla, oppure no, ma, se non lo fa,
se ne pentira' per tutta la vita.
Le chiedo solo che legga le prime dieci pagine.
Bene, qualcuno, nel cui criterio confido,
mi ha assicurato che hai talento.
Ti daro' una opportunita'.
Cosa ne dici di ripulirmi questa commedia?
Guadagnerai dei soldi,
anche se, dai tuoi vestiti, si vede che non ne hai bisogno.
E, intanto, imparerai alcune tecniche del mestiere.
Credimi, non c'e' modo migliore per imparare,
che studiare le opere degli altri.
Signora, non so come esprimere la mia gratitudine.
Spero sappia apprezzare la grazia che il mio signor padre le fa.
Ma se mi ha assunto come copista...
Non sia impaziente. Gli piace farsi pregare.
Non va! Questo non va!
Ma le modifiche funzionano.
Salcedo, non dire a me, come funzionano le cose nel teatro.
E' chiaro? Niente prova!
Finita! Ho detto che e' finita la prova, signori!
Cosa fai li', a guardarmi come un palo?
Ma, come ti sei permesso?
Ti ho assunto,
per copiare questa commedia, non per cambiarla a tuo piacere!
Ma chi ti credi di essere?
Dovevi solo farne una copia!
Ma, signore, se legge le modifiche che...
Modifiche?
Sono io che faccio le modifiche! E' chiaro?
Ho solo tentato di dare vita all'opera...
E chi sei tu per correggere i maestri? Ma va' via da qui!
Signore, la prego di leggere con attenzione le nuove scene.
Non sono solo le scene... Lope, e' tutto!
Tutto! Vuoi che costruiamo le scene,
che i personaggi si vestano, come se fossero
veramente dei legionari...
Una passione e due attori bastano per fare un grande dramma.
Ma "Lopillo" vuole di piu'. Vuole spade, corazze, giavellotti. Vuole...
Vuoi Roma, vero?
Con il suo permesso...
Dove vai?
Cosa pretendi?
Ho voluto che la commedia fosse piu' simile alla vita.
Che i personaggi siano come noi. Che soffrano e ridano.
Come puoi pensare che quelle donne raccontino facezie,
a meta' della tragedia?
Don Jeronimo, nella vita il riso e il pianto si mescolano.
Si', si', si'... ma ascolta un momento...
Lasci che gli attori leggano il testo ad alta voce, una volta sola!
e, se non le piace...
Certo e' che, ultimamente, hanno battuto i piedi a varie commedie.
Salcedo, sai bene che e' opera della claque, che lavora per Porres.
E' chiaro?
No, anche a loro battono i piedi.
Il pubblico e' stanco ormai di vedere sempre le stesse cose.
E adesso c'e' l'opportunita' di offrirgli qualcosa di nuovo.
Ma, ti rendi conto?
Ti rendi conto, che vai contro le regole del teatro?
E cosa sono le regole? Don Jeronimo, i tempi cambiano!
Perche' mettere ostacoli all'immaginazione?
Perche' e' un controsenso.
Perche' il pubblico non lo capirebbe.
E perche' le regole dell' etichetta e' cio' che richiedono.
E, soprattutto, perche' questa e' la mia commedia. Di mia proprieta'.
Per favore, Don Jeronimo... Gli dia un'opportunita'!
Bene.
Lo rileggero' lentamente, per vedere se gli trovo un senso.
Ma, che sia l'ultima volta,
che ti prendi queste liberta', con uno dei miei poeti.
Si', signore.
Bene, signori, sarabanda!
Pronti?
Sarai contento, poeta?
Contento? Ancora un po' e mi buttano nel pozzo!
Non credere. Lo hai colpito.
Grazie.
"Contemplando stava Filis, alla mezzanotte, sola,
"una candela, la cui fiamma ricamando stava, una cuffia
"perche' volava, intorno a lei, una bianca farfalla.
"La prese nelle sue bianche mani e, cosi', le dice invidiosa,
"Dove hai gli occhi, che' di questa luce ti innamori,
"la bocca con cui la baci e il gusto con cui la assapori"?
Distinto pubblico!
Passate e guardate la nuova e meravigliosa commedia
della compagnia di Don Jeronimo Velazquez,
"La cinta di Numanzia" del poeta Miguel Cervantes y Saavedra!
Dame, cavalieri, distinto pubblico!
Lope!
Sei riuscito a venire!
No, sono qui solo ad augurarti buona fortuna,
il Marchese ha bisogno di me.
Sarebbe ora che gli ritornassi il vestito!
Isabel, mi fa piacere che tu sia venuta!
Non mi sarei mai persa la 'prima' della tua prima opera!
Non e' la mia opera. Solo alcuni rammendi sono miei.
Per essere un rammendatore, hai fatto molto parlare di te!
Non far caso a tutto quello che dicono.
Se ci facessi caso, scapperei appena ti vedo.
Buona fortuna.
"Sollevate ora, romani la reclinata fronte,
"poiche' avete saputo del valore unico di Numanzia,
"dei suoi uomini e le sue donne.
"Che non abbia visto la terra tale prodezza,
"giacche', da lei, trarranno il valore i figli dei secoli a venire,
"che faranno di Spagna, quella terra forte e sofferente,
"che, in futuro, conquistera' il mondo.
Bravi! Bravi!
Non vai a celebrare il trionfo con la compagnia?
E' il trionfo di tuo padre e dei commedianti.
Nessuno sentira' la mia mancanza.
Perche' non ci vai tu?
Ho detto che non mi sentivo bene.
E' un privilegio che abbiamo noi donne, possiamo dirlo
e nessuno ci chiede altro.
Si', ma, perche'?
Perche', a me si', mancavi.
Abbi pazienza, Lope.
E' ancora presto, perche' Madrid scopra il tuo talento.
neanche in sogno, avrei pensato di mettere questo finale alla commedia.
E chi ha detto che questo e' il finale?
Sciogli!
Mordimi...
"Dolce Filis, se mi attendi, di piaceri devi andar cambiando,
"che e' molto per scherzare e poco per fare sul serio.
"Se confidi nel mio amore, metti nelle sue fiamme, calma,
"e se ti burli del mio fuoco, non lo attizzare con piaceri.
"Non e' bene che accendermi tu voglia,
"senza un piacere, di quando in quando,
"che e' molto per scherzare e poco per fare sul serio.
Finalmente, dov'eri?
Forse credi che da casa del libraio a qui, sia una passeggiata!
E in piu' venendo con il peso.
Ti ha visto qualcuno'
No. E conviene a tutte e due.
Vediamo...
"Le metamorfosi"
Perche' non me lo lasceranno leggere?
Forse perche' dev'essere cosa di eretici.
E ho anche un'altra cosa.
Cos'e'?
Poesie del vostro amico Lope.
Hanno cominciato a pubblicarle
e me le devono mettere da parte, perche' si esauriscono le stampe.
"A Filis". Chi sara' Filis?
Il giovane "Lopillo"...
Mi hanno detto che solo tu cambierai l'arte drammatica...
Il signor Jeronimo Velazquez deve aver molta voglia
di perdere il suo denaro...
Per l'amor di Dio!
A chi puo' venire in mente, di mettere insieme il comico con il tragico!
E' l'invidia che parla.
Scusate. Il signor Lope de vega?
Si'... e voi siete Don Gaspar de Porres.
Ho sentito parlare delle modifiche che hai fatto alla commedia di Cervantes.
Dicono i comici che l'hai trasformata in qualcosa di nuovo.
Esagerano, cose da commedianti.
A quanto sembra hai idee personali sul teatro.
Hai scritto qualche commedia originale?
Si'... alcune.
Vorresti portarmela?
Potrei, forse, rappresentarla con la mia compagnia.
La ringrazio, signore... ma sono in parola con il signor Velazquez.
Non vorrei tradire la fiducia che ha posto in me.
Questo ti fa onore.
In ogni caso, non dubitare a venire da me,
se un giorno cambiera' la situazione.
Signori...
Perche' gli hai detto cosi'?
Velazquez ti chiede solo di ripulire le opere degli altri
e non ti paga sufficientemente.
Forse mi sbagliero', ma presto tutto questo arrivera'
alle orecchie di Velazquez.
Alt!
Va bene.
Potete... prendere quello che volete.
Non fare tante storie! Sai perche' siamo qui.
Qualsiasi cosa sia, avete...
Veniamo da parte di Calero. Abbiamo l'ordine
di non andarcene a mani vuote.
Cosi', se non hai soldi, pagherai con una delle tue orecchie.
Aspetta... aspetta un momento.
Questo coprira' d'avanzo la prima scadenza.
Portatelo a Calero con i miei rispetti.
Un'arma splendida. Non c'e' archibugio che la eguagli.
Credo che le armi da sparo non abbiano alcun futuro.
Avevo voglia di conoscerti, Lope.
Claudio mi parla sempre del tuo talento.
A causa della sua amicizia, esagera sempre i miei poveri meriti.
Mi hanno detto che sei stato soldato.
Prova tu.
Preferisco la spada.
E i versi. Tutti li recitano.
Dai, spara!
Vi ho gia' detto che preferisco la spada!
Non so se Claudio ti ha raccontato cosa voglio da te.
Mi ha detto che c'e' una donna che vi resiste
e che volete ammorbidirla con dei versi.
Giusto. Il cielo non mi ha dato il talento per la poesia.
Ma mi ha dato il denaro per comprare il talento degli altri.
Al talento!
E... ad una duratura societa'.
Vedi quel terreno?
Li' costruiremo il nostro nuovo teatro per commedie.
Il piu' grande di tutto Madrid.
Guarda, guarda questo.
Guarda questo tavolato. Quello finito sara' in legno di quercia.
Signore, ha potuto leggere la mia opera?
Ha forza, ha vigore, ma e' ancora lontana
dal poter essere rappresentata.
Vuole che riscriva qualcosa? Mi dica quali parti non le piacciono.
Tutto troppo rapido, e poi, cambi di luogo continuamente. Qui, li'...
Credo che il pubblico non potra' seguire tanti cambiamenti!
Lope, bisogna andare poco a poco...
Ma, forse, ci saranno altri interessati a rappresentare le mie commedie.
Riconosci questo documento?
Questa e' la mia offerta. Mi offro di saldare il tuo debito.
In cambio, scriverai solo per me.
Mi consegnerai le tue commedie e,
quando me ne avrai date cinque,
che valgano veramente la pena, mi daro' per ripagato.
Non ne sono cosi' sicuro. Dio sia con voi.
Certo, che dovresti dare indietro questo, al suo legittimo proprietario.
Non credo, che al signor Marchese piaccia
vedere i suoi gioielli, andare di mano in mano.
Continuiamo?
Sei diventata matta, ragazza?
La tua famiglia crede che tu venga qui per carita', non per divertimento.
Mi sta insegnando come difendermi.
E poi, le cose non sono incompatibili.
In questo sono d'accordo.
E' suo padre che deve essere d'accordo, non tu.
Vieni, calamita', mettiti al lavoro.
Grazie per la lezione, Lope.
Dove hai la testa, Lope?
Metterti a giocare qui, in mezzo...
O forse stai celebrando il successo dell'opera?
So che hai avuto molto a che vedere con quello.
Dillo a Velazquez.
Non vuole rappresentare le mie commedie.
Gliene ho gia' portate tre e ancora non so se le leggera'.
E mi vieni a chiedere che parli con lui?
Allora dimenticalo.
Nessuno puo' influire sulle sue decisioni, salvo sua figlia.
Ti volevo parlare proprio di lei.
Prima inginocchiati e chiedi di confessarti.
Per l'amor di Dio, qui?
L'hai detto, qui. Ogni luogo e' buono, per ricevere il perdono divino.
Inginocchiati!
Suo marito... sta facendo rappresentazioni nelle Indie...
E' via da tre anni, per questo non l'hai conosciuto.
Lope, ti avverto, se suo padre lo viene a sapere, avrai grossi problemi.
Sta pensando di mettere sua figlia,
nel letto di qualche amante ricco e potente.
E ci sono gia' stati vari candidati cosi',
solo che lei li ha rifiutati.
Cosi', non credo gli piaccia sapere che alla fine
un povero poeta e' riuscito a prendersela.
Hai qualcos'altro da raccontarmi?
No.
Bene...
Allora, come penitenza,
ogni martedi' e giovedi', verrai qui, dalle sei di mattina,
alle tre del pomeriggio a curare i malati.
Cosa succede?
Perche' non mi hai detto che eri sposata?
Sapevi che avrei finito con il venirlo a sapere.
Aspetta, aspetta, aspetta...
Credevo che lo sapessi.
E allora adesso? Ti dovro' condividere con un altro?
Per favore, per favore... Dimenticatene, mio marito non c'e'.
Ora siamo qui, insieme. Viviamo il presente. E' fuggitivo!
Cosi' fuggitivo, che, prima che me ne renda conto,
il cornuto di tuo marito sara' di ritorno.
E allora, staremo, tutta la vita, a vederci di nascosto?
Tutta la vita? Chi sa quanto durera' la nostra vita?
Dimentica mio marito, Lope. Dai...
Penso che, non ti fara' felice neppure sapere
che mio padre ha deciso di rappresentare una delle tue commedie!
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"Le mie lacrime, i miei versi, i miei sospiri,
"dall'oblio e dal tempo, vivranno sicuri".
"dall'oblio e dal tempo", "dall'oblio e dal tempo".
Credevo fossimo stati invitati alla caccia.
Non ti confondere, Lope. Non apparteniamo alla sua classe.
Noi possiamo solo guardare.
"... dove sono, dove sono gli spiriti piu' puri"?
Vediamo se riesce ad impararlo bene e a non farmi sembrare un imbecille.
E' come dare perle ai porci.
Isabel?
"La penna e la lingua rispondendo in coro,
"vogliono al cielo splendido farvi salire,
"Dove si trovano gli spiriti piu' puri.
"Che tra tali ricchezze e tesori, le mie lacrime, i miei versi,
"i miei sospiri dall'oblio e dal tempo vivranno sicuri".
Buon giorno... o piuttosto, buona sera a tutti.
Salve, Ramon.
Buona sera.
Hai un aspetto migliore.
Grazie.
Chissa' faccia bene alla vista, no, Ramon?
Se e' il poeta... Cosa fai qui?
Faccio penitenza per i miei molti peccati.
Anche se, ora, non so se sia penitenza o ricompensa...
Non ti mancano mai le parole per essere galante.
Ieri ti ho visto alla festa del Marchese.
Ma non mi hai salutato.
Non ero tra gli invitati principali.
E cosa facevi tu, li', tra tante piume?
Il Marchese e' un vecchio amico di famiglia...
Sembrava molto interessato a te.
E' molto piacevole.
E molto potente.
Cosi' dicono. Non lo so.
Per amor di Dio, signora. Mi vuole dare gia' da mangiare?
Scusami, Ramon...
Sembra che quel giovane vi alteri i battiti...
Scusi.
Eh! Mi avete lasciato a meta' del pranzo!
"Isabel, da quando giunge la rosata aurora,
"a quando il vecchio Atlante nasconde il giorno,
"piangono i miei occhi con uguale insistenza,
"il suo chiaro sole, che altre montagne indora.
"E quando, dal caos dove attende, esce la notte pigra e fredda,
"fino a che manda su' Venere, ancora,
"torno a piangere il vostro rigore, signora".
E' molto bello...
Ti sara' costato una fortuna.
L'importante e' che ti piaccia.
E poi il Marchese e' molto generoso con la sua paga.
E' molto innamorato, quest'uomo!
Credi che la dama gli si arrendera'?
Spero di no, perche' cosi' continua ad avere bisogno di me.
Perche', una volta che la ottenga, finira' con i versi...
Come siete voi uomini, regali e versi fino a che avete cio' che volete. Poi...
Non lo dirai di me. Ho riempito Madrid di versi dedicati a te.
"Non so cos'ha l'amore che, andando con te,
"non posso andar piu' lontano. E quando ti do' l'anima,
"prigioniero nel mio corpo, resto".
Tutti li recitano, anche se nessuno sa a chi sono dedicati.
E' bella?
Chi?
La dama, e' bella?
Si', lo e'.
Deve esserlo molto, perche' ti escano quei versi!
Non sono io che li firmo, ma il marchese.
Lui paga e io scrivo.
E cosi' puoi scrivere cose che non senti?
Quando scrivo per il portoghese, cerco di sentire quello che lui sente.
Il poeta ha risposte per tutto.
Il signor Tomas de Perrenot, che onora questa casa con la sua presenza...
Isabel! Isabel!
La dama e' Isabel de Urbina. Spero che presto, mi conceda la sua mano.
Il Marchese dimostra che il suo gusto e' squisito,
anche quando sceglie la sposa.
Lope!
Lope, avvicinati!
Lope, ti voglio presentare a Don Tomas de Perrenot.
Lope de Vega... Il Marchese parla molto di te.
Dice che sei il miglior poeta di Spagna.
Il Marchese e' troppo benevolo.
Tuttavia, i suoi versi sono recitati dappertutto.
Mi piacerebbe, signore, avere quest'onore!
Forse potreste ottenere che vi racconti chi e' la misteriosa Filis.
Chiunque sia si deve sentire molto lusingata.
Neppure donna Isabel puo' lamentarsi. Componete per lei dei versi squisiti.
Giusto oggi, stavo lavorando ad alcuni...
Avanti...
Il Marchese recitera' alcuni versi!
"Da quando giunge la rosata aurora,
"a quando il vecchio Atlante nasconde il giorno,
"piangono i miei occhi con uguale insistenza,
"il suo chiaro sole, che altre montagne indora.
"E quando, dal caos dove attende, esce la notte pigra e fredda,
"fino a che manda su' Venere, ancora,
"torno a piangere il vostro rigore, signora.
"E cosi', ne' la notte mi soccorre,
"ne' il giorno mi rasserena e distrae,
"ne' c'e' un punto fermo, tra estremi cosi'diversi,
"la mia vita vola, il tempo corre
"e mentre la mia speranza con voi viene,
"in silenzio, passano i lievi raggi".
Che ti e' sembrato?
Bello.
Li ho composti questa notte.
Si puo' dire che sono appena usciti dal forno.
E lei, signor Lope, non ha alcuni versi per noi?
Non oserei mai, signora. Questo onore e' riservato al signor Marchese.
Non si faccia pregare.
Non ha un sonetto da regalarci?
Non mettere alle strette il nostro poeta.
Anche a lui, come a chiunque, costa comporre i propri versi.
Il fatto e' che a noi poeti piace che sembri un'ispirazione divina.
La dama desidera un sonetto?
Volete un sonetto in questo istante?
Si'.
"In vita mia, non mi sono mai visto cosi' alle strette!
"Quattordici versi dicono che e' un sonetto.
"Scherzosamente, vanno i primi tre.
"Pensai di non trovare la rima e
"mi trovo alla meta' di un'altra quartina,
"in piu', se mi vedo nella prima terzina,
"non c'e' nulla che nelle quartine mi spaventi.
"Nella la prima terzina sto entrando,
"e sembra che entrai con il piede destro,
"e, infine, con questo verso procedo.
"Gia' sono nel secondo, e ancora dubito
"che terminero' i tredici versi.
"Contate se sono quattordici, e gia' e' fatto".
Si vede che sei un uomo di risorse, poeta.
Ci hai quasi ingannati.
Cosa volete dire?
E' evidente che hai, in testa, versi pronti per ogni occasione.
Signore, mi accusate di imbrogliare?
Non ti offendere, poeta.
Voglio solo prevenire la dama dei tuoi trucchi di ciarlatano.
Signor Perrenot...
"Procedo a ricusare ogni parola. Avendo occasione di difendermi,
"sarebbe strana cosa non osare,
"considerando la mia fama che si costruisce,
"in ogni verso che faccio,
"e se non fossi messo in vista cosi' apertamente,
"opererei forse non con tanta leggerezza.
"Prendete di ogni riga la prima lettera... (NdT, in spagnolo "Perrenot")
"E direte se ce l'avevo gia' in testa"!
Scusami.
Voglio che il pubblico senta di trovarsi nel Nuovo Mondo,
percio' dobbiamo ampliare il palcoscenico.
Posso parlare con il mastro falegname,
ma non credo che Velazquez autorizzi le spese.
E voglio 'indios' veri, di quelli che portano da Siviglia,
che diano autenticita' alla storia.
'Indios' veri? Sei matto!
Rassegnati a due garzoni truccati. Questo e' teatro, Lope, non vita!
Elena, Don Tomas, per favore.
Salcedo, compagnia...
Lope!
Don Tomas, ti voglio presentare l'illustre poeta
Lope de Vega, un giovane con molto talento.
Lope... sua Signoria, Don Tomas Perrenot.
Abbiamo avuto il piacere di conoscerci,
ci ha mostrato la sua inventiva con i versi.
Dovete essere un pericolo per le attrici della compagnia!
Frate Bernardo...
Vedo che vi conoscete gia'.
Si', Don Tomas ci ha beneficiato qualche volta con la sua carita'.
Se mi scusa, Signoria, devo dare delle indicazioni ai commedianti.
Se mi permettete, vorrei mostrarvi i nuovi annessi.
Per lei, signore.
Un momento solo.
"So tutto. Ora so chi devo amare. Voglio vedervi. Isabel."
Cosi' no! Cosi' no!
Eccellente, straordinaria! Questa commedia e' piena di idee nuove!
Di sensazioni sconosciute di vita, di...
una vita sconosciuta per me, ma vita!
Quel giovane ha talento. Puo' arrivare ad essere il piu' grande!
Guarda l'inizio di questa scena...
Assaggia, mi hanno portato la neve dalla montagna.
Sei preoccupata per qualcosa?
E tu?
Io? No, perche'?
Forse la lettera, che hai ricevuto ieri...
La lettera...
No... era di Navas.
Si'.
E, sempre, il Marchese inserisce nelle sue missive, petali di rosa?
Era sua, vero? Isabel de Urbina.
Si e' innamorata di te?
Noi donne non siamo stupide.
Sa che Navas non puo' essere colui che scrive quei versi.
Si e' innamorata di quei versi e, cosi', anche di te.
Ma cosa dici?
Forse la colpa non e' tua...
Tu stesso cedi all'incantesimo delle tue parole,
e quello che uno inizia come fantasia, finisce con diventare realta'.
Hai creduto ai tuoi versi.
Ma devi tenere i piedi per terra, perche' non la potrai mai avvicinare.
Presto sara' annunciato il suo fidanzamento con il Marchese,
e, in parte, sara' stato grazie a te.
Smettila di sognare. Possiamo essere felici!
Felici, come? Vedendoci cosi', di nascosto?
Andiamocene da qui. Andiamo in Francia, in Italia, nelle Americhe.
No, no. Se mi amassi, se mi amassi, non mi chiederesti questo.
Stai pensando solo a te!
Come, come potremmo lasciare tutto?
La vita non e' cosi', Lope. Possiamo continuare cosi'...
Sapendo che, se abbiamo dei figli, non potranno portare il mio nome?
Vedendo come tuo padre cerca di metterti, nel letto, gli amanti?
Come osi parlare cosi' di mio padre?
Con tutto quello che ha fatto per te! Sta per presentare una tua commedia.
Accontentati di quello che hai, Lope. Non si puo' avere tutto!
Ma io voglio tutto!
Non rovinare tutto, desiderando cio' che non puoi avere!
Si vive solo nel presente.
E quindi, non perdero' un istante!
Dove vai?
Il signor Velazquez non riceve nessuno.
Mi ricevera'.
Lascialo!
Lascialo entrare.
Lope, spero che questa irruzione sia pienamente giustificata.
Lo e'. Vengo a porre termine alla nostra relazione di lavoro.
Questo documento e' firmato da te, non e' vero?
Si', e' la mia firma.
Se non ricordo male, in esso, ti sei compromesso a consegnarmi 5 commedie,
che io consideri degne di essere rappresentate.
Cosa si aspetta? Mi ha legato la corda al collo,
dovendo anche guadagnarmi la vita,
mentre le consegno una commedia dopo l'altra.
Eccoci qui... il denaro! Il problema e' il denaro?
Bene. Parliamo di denaro.
No, non vengo a parlare di denaro!
Ah, non vieni a parlere di denaro...
Di cosa vieni a parlare, dunque?
Di dignita', di liberta'...
Si fa beffe di me! Ride delle mie parole!
Non mi sorprende. Che rispetto puo' meritare un ruffiano?
Cosa ci si puo' aspettare da un uomo il cui maggior desiderio e'
mettere la propria figlia nel letto del miglior offerente?
Ma lei non e' una puttana!
Sa molto bene, nel letto di chi si mette!
La nostra collaborazione e' finita!
Assolutamente no.
Continueremo con le prove. E sai perche?
Perche' la gente vuole una commedia di Lope
e io non contrasto mai gli affari.
Cosi', a partire da ora, continuerai a scrivere per me,
fino a quando avrai assolto il tuo contratto.
E che non ti venga in mente di mettere ancora piede in questa casa!
E ancora meno, avvicinarti a mia figlia.
Sara' lei a deciderlo.
Cosa hai fatto? Cosa hai fatto?
Cosa hai fatto? Mi hai trasformata in una puttana!
Cosa importa quello che pensa?
Non ha piu' potere su di te, sa tutto. Possiamo andarcene dove vogliamo.
Elena, hai sentito. Puoi andartene a vivere con lui.
Puoi andare a vivere con questo miserabile poetastro.
E' quello che vuoi?
Diglielo, digli se e' quello che vuoi!
Vattene! Non ti voglio piu' vedere!
Elena!
Fuori! Qui e' gia' stato detto, tutto quello che c'era da dire.
Vattene! Vattene, prima che ti faccia prendere a bastonate!
Elena, preparati. Aspettiamo la visita di Don Tomas Perrenot.
Non sono io che ti trasformo in puttana, ma lui.
Grazie.
Ma, cosa ho fatto di male?
Adesso e' lei, padre, che non e' giusto con me.
Cosa ho fatto di male?
In cosa ho contraddetto l'educazione che con tanta cura mi ha dato?
Ma, come puoi essere tanto insensata?
Hai umiliato il Marchese de las Navas, hai messo in forse il tuo onore con
con quel saltimbanco, con quell'attore che scrive, che ha giocato con te
Non ho fatto niente di male, non ho fatto niente che non
avrei potuto fare con lei davanti.
Lo so.
Ma le cose non sempre sono, come sono,
bensi', come gli altri vedono che sono.
Adesso, devo pensare a cosa faro' con te.
Che non esca dalla stanza!
Sei un figlio di puttana!
E lo dico benche' amassi tua madre, come fosse la mia!
Dovevi farlo, Isabel de Urbina ha rifiutato il Marchese.
Gli ha confessato che e' innamorata di te e, adesso, Navas ti sta cercando.
Conoscendo Urbina, il convento e' la cosa migliore,
che puo' aspettarsi Isabel.
Dopo tutto questo non ci sono alternative.
Hai fatto un bel casino, amico.
Dov'e'?
Non penserai che ti voglia vedere? E' venuta a sapere di te e Elena...
Come, come lo sa?
Tu cosa credi? Elena stessa si e' presa la briga di raccontarglielo.
E il ritratto che ha fatto di te, non ti favorisce per niente, te lo assicuro.
Ti sei cercato brutti nemici, Lope. Velazquez, Navas e Perrinot.
Sara' bene che tu ti muova con attenzione...
La nuova e meravigliosa commedia
della compagnia di Jeronimo Velazquez!
"La conquista del Nuovo Mondo"
del poeta Felix Lope de Vega y Carpio!
Venite e guardate, la nuova e meravigliosa commedia...
Pare che lo spettacolo inizi.
"Silenzio, vi chiedo!
"per tre ore piu' o meno
"ascolti, il saggio, e stia zitto, lo sciocco.
"Finalmente, la mia terra anelata!
"Padre! Datemi la croce. Voglio sia il faro che illumina il Nuovo Mondo!
"La pianteremo, qui.
"Mettetevi in ginocchio.
"Qui sulla sabbia?
"Non sarebbe meglio fare qualche passetto verso la foresta?
"Per l' amor di Dio, Bartolome'!
"Immaginate di poterle capire.
"Ricordate che siamo nell'anno del Signore 1492.
"I due mondi non condividevano neppure l'alfabeto.
"Solo cosi', potete vivere, come fosse vero, questo istante.
"Chi siete?
"Per certo, sono uomini avvenenti".
E Lope, dov'e' finito? Non l'ho visto.
Sta zitta, va e concentrati sull'opera.
"Per Castiglia e per Leon, il Nuovo Mondo trovo' Colombo.
"Il suo onore e il nostro coincidono.
Shsst!
"E ora battezziamo questi primi sudditi che ha portato Colombo...
..."e' in seguito a tale gloriosa prodezza che si accresce e si loda, da Castiglia e Leon
"fino all'ultimo angolo di Spagna.
"E qui finisce la storia della conquista del Nuovo Mondo".
E' Lope!
E' Lope! E' Lope!
Voglio leggere alcuni versi che dedico a don Jeronimo Velazquez
e alla sua onoratissima figlia, donna Elena de Osorio
e al signor Don Tomas de Perrenot, loro socio nella onorevole impresa.
"Una dama si vende a chi la vuole. E' all'asta, volete comprarla?
"Suo padre e' colui che la vende, anche se in silenzio.
"Trenta ducati chiede e gonna intera di taffeta', seta,
"o tessuto prezioso".
Toglietelo da li', mandatelo via! Fuori!
Guardie! Prendete quell'uomo!
Fuori!
Sei matto?
Lasciami, Salcedo!
Sei impazzito, Lope?
Sei matto.
Venancia!
Shsst! Dammi un momento, per favore, e poi avvisa chi vuoi.
No, non voglio piu' ascoltare belle parole.
So qual'e' il tuo lavoro, e' quello di ingannare.
Non ti ho mai ingannato, per favore, credimi.
Se non mi credi, grida.
E se non grido?
Allora sapro' che mi hai perdonato.
Non mi vedrai piu'. Ma, prima, giurami che ti sposerai con il Marchese
Non buttare via la tua vita.
Ora si', dovrei gridare.
Ora dovrei gridare, che entrino e ti uccidano come un cane,
perche' questo sei.
O si'...?
Cosa fai?
Mi vesto. Vengo con te.
Cosa dici? Vado a Lisbona. Mi vado ad arruolare nell' esercito.
Cosi' conosco il mare.
Sei pazza: Non puoi venire con me.
Sulle navi ammettono solo puttane e amanti.
Allora saro'... saro' la tua puttana.
Mi mancava solo questo! Sai cosa mi puo' succedere?
Lope...
Hai fatto a pezzi la tua gabbia e anche la mia. E adesso, adesso vuoi volare
e lasciarmi qui? Non sarai cosi' crudele!
Ti conosco meglio di te stesso.
Sei venuto a prendermi.
Ormai, non ci resta piu' niente.
Dovremo finirla, in un giorno arriviamo.
Manca poco.
E quel giorno, cosa mangeremo?
Non lo so...
Mi scusi, Juan de Vega, sa dov'e'?
Juan de Vega e' al tavolo di arruolamento.
Juan? Juan de Vega?
Isabel?
Si puo' sapere che hai fatto?
A cosa ti riferisci?
Non lo sai?
Ho avuto qualche problema...
Qualche problema? Il Marchese de las Navas, il giudice Urbina,
Tomas de Perrinot e suo zio, il cardinale Granvela.
Ti accusano di aver diffuso un libello contro una famiglia rispettata,
e hai rapito una ragazza.
E' arrivato un ordine di incarcerazione contro di te.
Mi spiace. Mi dispiace averti messo in una situazione rischiosa.
No, sei tu, che ti trovi in una situazione rischiosa.
Perrenot e' arrivato in citta'.
Ti resta solo una soluzione, imbarcarti, al piu' presto.
Una volta in mare, i tuoi crimini non contano piu', quali che siano.
Per questo sono venuto. Se mi imbarco,
potro', al mio ritorno, chiedere la grazia al Re.
Questo succedera', se tornerai.
Sono gia' tornato una volta.
Preparero' il tuo imbarco, per l'alba.
E non farti vedere, fino a quel momento.
Lope, sai cosa mi puo' succedere?
Lo so, fratello, certo che lo so.
Dobbiamo andarcene.
Gia'?
Fra poco, e' l'alba.
Non hai dormito... Hai scritto tutta la notte?
E' la cosa migliore che ho fatto finora.
Mi spiace poterti dare solo questo, ma voglio che tu sappia che,
qualsiasi cosa succeda...
Cosa?
Sei rimasto senza parole?
Lope... Lope de Vega! Cosa fai qui, poeta del demonio?
Mi spiace, amico, non ho tempo, adesso...
Guardate quello e' Lope, il miglior poeta di Spagna!
Quando sarai in mare, non ti potranno fare nulla.
Sono in debito con te.
Cosa farai con Isabel?
- Vado con lui! - No!
Abbi cura di lei, Juan, per favore.
Non puoi lasciarmi qui, Lope.
Ma non ti rendi conto del tipo di donne che si imbarcano?
Si', si'... io, io posso venire con te, Lope.
Mi spiace.
Non posso permetterlo.
Lope, voglio venire con te.
No! Non verrai!
Aspettami, ti giuro che tornero' per te.
Ti amo.
Prendi, prendila e dalla a De Porres.
Che ti dia 500 reali. E' buona, e la buona arte bisogna pagarla.
Dai, Lope, muoviti!
Promettimi che tornerai!
Dai!
Forza, andiamo! Spingete!
Promettimi che tornerai!
Prometti che tornerai!
Fermi!
La vostra spada.
Lope de Vega, c'e' un ordine di carcerazione contro di te.
Dipende da te, Lope.
O torni indietro, o tuo fratello paghera', per quello che hai fatto.
Lope de Vega...
Di cosa mi si accusa?
"Di essere l'autore del libello infamante, contro l'onore e il buon nome
"del signor Jeronimo Velazquez e sua figlia donna Elena Velazquez".
E un altro ordine, "per il rapimento e lo stupro di donna Isabel de Urbina".
Non permetto che nessuno insulti mio marito!
Don Lope e' mio marito, davanti a Dio, dato che
mi ha fatto promessa di matrimonio
e mi ha donato quest'anello.
Fermate il carro!
Fermate il carro. Ferma il carro!
Lope!
Dio mio...
Credevo che non ti avrei piu' rivisto.
Frate Bernardo!
Sara' un momento. Dio te ne ricompensera'.
Bevi, figlio.
Si'... Tranquillo!
Come potete trattarlo cosi'?
Non e' ne' un animale, ne' un assassino. E' un poeta! E' Lope de Vega!
Mentre eri via, Salcedo ha presentato alcune delle tue commedie
e adesso la gente diventa matta per esse.
Andiamo!
Devi tener duro!
Andiamo!
- Ti faremo uscire. Hai la mia parola! - Basta, andiamo!
E tu, chi sei?
Se non mi rispondi, dovro' pensare che sei la Morte,
che viene a prendermi le misure.
Sei proprio la Morte...
Perche' sei venuta?
Vieni a vedere in che situazione miserabile mi trovo?
Allora, guardami e godi.
Perche' puo' essere che sia l'ultima occasione in cui lo puoi fare.
Mi han detto che possono mandarmi alle galere,
e , da li', sono pochi quelli che tornano.
Non e' colpa mia, te lo sei cercato.
Ti amavo, Lope. Avremmo potuto essere felici.
Come? Mentre ero schiavo di tuo padre e tuo amante di nascosto?
Non potevo essere libera, come te. Non lo capisci?
Ma hai scelto.
Ti ho sempre amato.
Mi spiace vederti cosi', ma sei stato... sei stato ingiusto!
Mi hai pugnalato, con le tue parole.
Non sai, come mi sono sentito.
E sai come mi sono sentita io? Non ti sei mai messo al mio posto.
Sai come ho vissuto, da allora?
Ve l'ho gia' detto ieri, signora. Non lo si puo' visitare.
Allora, gli faccia avere questo.
Se e' materiale per scrivere, sapete gia' che non...
Non puo' essere.
Per favore!
Voi potete fargli arrivare queste cose.
Se non puo' scrivere, diventera' pazzo!
Per favore...
Non posso negare che l'accusato, ha agito in modo indebito,
con la famiglia Velazquez.
Ma e' giusto che, un momento di debolezza,
un atto dovuto al dolore e alla disperazione
condanni alla prigione il poeta che tutta Madrid ammira?
Non lo credo, Signoria. Imploro la sua magnanimita'
e sollecito, per l'accusato,
una pena proporzionata al delitto commesso.
tre mesi di cure e servizi nell' Hospital de San Gines.
Do' la parola all' accusa.
Avendo visto tutti gli antefatti,
le circostanze aggravanti e le prove presentate,
chiedo a sua Signoria di dare una sentenza di massimo rigore,
che serva da esempio e richiamo a chi puo' pensare,
che si puo' impunemente diffamare una famiglia onorata
ed anche, scandalizzare gli onorati sudditi di Sua Cattolica Maesta'.
Percio', chiedo per l'accusato la pena di 5 anni di prigione,
da compiere nelle galere.
Ho ascoltato attentamente tutte le parti,
e, senza dubbio, ci troviamo di fronte ad un delitto particolarmente grave,
Dato che si e' attentato, alla cosa piu' sacra di una persona, l'onore.
Pertanto, mi ritiro a deliberare.
Nel pomeriggio comunichero' a tutti la mia decisione.
Avanti!
Mi scusi, Signoria.
Mi concederebbe un momento?
Cosa desidera...?
Dopo profonda riflessione
e tenendo in conto tutto cio' che fin'ora si e' detto,
ho deciso e dichiaro l'accusato,
Felix Lope de Vega y Carpio, colpevole dei delitti imputatigli.
In conseguenza, devo condannarlo, e lo condanno, a 8 anni,
Se non state zitti faro' sgombrare l'aula!
Condanno l'accusato a 8 anni di esilio,
non potendo, nel suddetto periodo, ritornare in questa citta'
e dovendo rimanere al meno 2 di questi 8 anni,
fuori del regno di Castiglia.
La trasgressione a quanto stabilito, supporra' la pena di morte.
Se non fate silenzio, vi caccio tutti in strada!
"Venir meno, osare, essere furioso, aspro, tenero, liberale, schivo,
"animato, mortale, defunto, vivo, leale, traditore, codardo, coraggioso,
"non trovare, fuori del bene, agio e riposo, mostrarsi allegro, triste, umile, orgoglioso,
"arrabbiato, coraggioso, fuggitivo, soddisfatto, offeso, diffidente.
"Dar le spalle al chiaro disinganno, bere veleno come dolce liquore,
"dimenticare il profitto, amare il danno.
"Credere che un cielo possa essere contenuto in un inferno,
"dar vita e anima ad una disillusione,
"Questo e' amore. Chi l'ha provato, lo sa.
Traduzione 8x8 [IScrew]
Questi sottotitoli provengono da www.ITALIANSHARE.net
Se cercate altri film sottotitolati venite a trovarci,
le registrazioni sono riaperte (non utilizzate le eamila yahoo)
"Lope de Vega che l'autore del 'Don Chisciotte' ha denominato
'Mostro della natura', scrisse piu' di 4000
"poesie e piu' di 800 opere teatrali, diventando
"l'autore piu' prolifico della storia.
"Fu padre di 14 figli e mori' a 73 anni".
--== Sottotitoli a cura di IScrew ==--
Cerchiamo nuovi traduttori, se conoscete una lingua fatevi avanti.
[IScrew] www.iscrew.forumcommunity.net www.italianshare.net
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