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Buongiorno.
Buongiorno anche a te.
Lea ! Hai detto che scendevi 20 minuti fa, è tardissimo !
-Prendi il caffè. -Mi sono riaddormentata. -Ho visto.
- Hai visto il mio spazzolino ? - Uno nuovo è nel secondo cassetto.
-Non trovo il mio caricabatterie. -Chissà dove sono tutte le tue cose.
- Che vuoi dire ? - Niente. - Guarda che ti lavo i denti !
Dopo mi racconti tutto, dài.
Sbrigati, è tardissimo. Ohi ! E' tardissimo.
Ho trovato pure questo, era finito sotto il letto.
Scusa se ti ho fatto venire qui, ma il caricabatterie mi serviva.
La scuola di Martina è vicina.
Sei di fretta o hai tempo per la colazione ?
Il mio turno inizia tra cinque minuti, devo scappare.
Aspetta un attimo. Non hai dimenticato una cosa ?
Fare avanti e indietro tra le case inizia a diventare faticoso, no ?
E' un modo carino per dirmi che sono disordinata ?
No, è un modo per dirti...
Perché non vieni a vivere con me ?
Ti do metà armadio e due cassetti.
E non ti preoccupare per Martina, sarà felicissima di averti in casa.
Sei sicuro ?
Pensaci.
Buon lavoro.
I pazienti ci sono tutti o ce ne siamo fatti scappare qualcuno ?
- Non me lo ricordare, ancora tremo. - Eh.
Ma con chi chatti da mezz'ora ?
- Con uno di Psichiatria. - Ah.
Biondino, occhi azzurri... E' un amore !
"Psichiatria"... Lì i dottori sono più matti dei pazienti, lo sai ?
Favilla, io almeno ci provo a trovarmi un uomo.
Tu rimani acida. Devi trovartene uno anche tu.
- Non mi devi trovare nessuno. - Anche meno.
Non sono arrivata ai 40 anni per mettermi in casa un estraneo !
- E un'estranea ? Ci hai mai pensato ? - Eh ! - Brava.
- Eh. - Come sta Koljia ?
Stanotte era agitato, ma la ferita è a posto. Hanno tolto il drenaggio.
- Sì. - Senti, Olga, tu fai Degenza 1 con Miche...
- Dov'è Michela ? - Che domande fai ? E' in ritardo.
Vabbè, Favilla in Neonatologia e tu, Lea, Degenza 2.
Così saluto anche Koljia.
Sì. [FAVILLA CANTICCHIA]
Colomba chiede se lo raggiungi in ambulatorio.
[FAVILLA SI SCHIARISCE LA GOLA]
Vieni, vieni, entra. La cartella clinica del paziente.
- Buongiorno. - Buongiorno. Abbiamo fretta, la gara è fra tre ore.
L'allenatore voleva un controllo, ma Matteo sta bene, no ?
- Sei un campione di nuoto ? - Specialista 100 stile e farfalla.
Se migliora i suoi tempi, potrebbe vincere i campionati regionali.
- Eh, ragazzo ? - Bisogna essere in perfetta forma. Dico bene ?
- Da quanto hai la tosse ? - Un paio di giorni, ma è un fatto nervoso.
Alzati la maglietta.
- 100 su 70. - Guarda che fisico ! Mamma mia.
Una volta avevo anch'io gli addominali.
Alzati.
- 37,7. - Adesso fai dei bei respiri profondi.
[COLPI DI TOSSE]
Inspira con il naso, espira con la bocca.
Ancora.
- Giù. Abbiamo un letto libero ? - Non lo vorrà ricoverare !
- Sì, in stanza due. - Servono degli accertamenti.
- Perché ? Che ha ? - No, deve fare quella gara, è troppo importante.
Come può gareggiare con la pressione bassa e la tosse ?
- Lea, dài. - Io voglio gareggiare.
Bene, Matteo, alzati in piedi.
Vai, bello dritto. Su.
No, stenditi.
- Ambu. - Matteo, che cos'hai ?
Su.
Calmo, respira.
Non dovevo intervenire, ma quell'uomo è incredibile.
Sembra che tenga più alle gare.
Il signor Nicosia, sbagliando, crede di fare il bene per suo figlio.
Più o meno 30 anni fa è stato una promessa del nuoto.
-Mai sentito. -Beh, quando ci siamo conosciuti, non conoscevi Pelé.
Nel '93 o giù di lì è stato campione italiano nei 100 metri stile libero
poi non ha più vinto nulla ed è scomparso. - Ora ami il nuoto ?
Guardavo i canali sportivi nelle notti insonni.
"Notti insonni", eh ?
Vado a organizzare la Rx toracica e il trasferimento.
[VOCIARE INDISTINTO]
- Mi posso allontanare un attimo ? - Sì, certo.
- Io e papà facciamo un salto a casa e torniamo, okay ? - Okay.
- Il tablet e il caricabatterie ? - Sì, non ti preoccupare.
Quanti cambi gli porto ? Due, tre ?
Tre. Non vogliamo trattenerti più del dovuto.
- Come va il respiro ? - Meglio.
- Ci vediamo tra poco. - Okay.
Ah, lui è Koljia. E' russo, ma ormai capisce tutto.
- Ciao. - Lei è Viola. Vi presento Matteo. - Ciao. - Ciao.
- Tu che hai ? - Non lo so. - Siamo qui per scoprirlo. - Ah.
Ho l'insufficienza renale congenita, che è incurabile.
-Lei ha la laurea in Medicina. -Beh, bisogna vedere i fatti come stanno.
Sì. Il mio allenatore dice che si parte dai fatti per migliorare.
- Hai visto ? - Va bene.
Sì, Rx toracica.
Lo so che siete pieni, ma trovami un buco. E' importante.
Grazie, sei un angelo.
[NOTIFICA DI SMS]
("Ti ho spaventata ?")
[SQUILLI DI CELLULARE]
- Pronto ? - Signora Castelli ? Sono l'avvocato Fabbri.
- Buongiorno. - Salve, la disturbo per una buona notizia.
Si sono presentati dei compratori per il casale suo e di Colomba.
- Signora Castelli, è ancora lì ? - Sì, sì, sono qui.
Il casale restava l'unico bene indiviso tra lei e Colomba.
[SEGNALE ACUSTICO] Avevate deciso entrambi
di escluderlo dalla pratica di divorzio.
La spartizione del ricavato...
[COLPI DI TOSSE]
Ho chiamato io. Sta tossendo tantissimo, non sapevo che fare.
Sei stata brava.
Calmati adesso. Respira.
Okay, adesso va meglio. Brava.
- Ascolti, non è... - Come stabilito nella scrittura...
Ha sbagliato numero.
C'era qualcuno che parlava al telefono. Ho chiuso.
- Oddio, l'avvocato ! - "L'avvocato" ?
Ti serve un avvocato ?
Possiamo chiedere a Olga, ci sarà uno che le piace che fa l'avvocato.
Guarda che non è mica... Ora glielo chiedo. Olga !
Sono Lea Castelli. Mi scusi, c'è stato un problema con la linea.
- Capisco. - Mi diceva del casale.
Le dirò tutto stasera nel mio studio alle 18. Va bene ?
Sì, va bene, oggi alle 18 nel suo ufficio.
- La paziente è in età prepuberale, ma dati i sintomi... - Hai dormito ?
- Poco e male. - Si vede. - Eh. Sono sul divano a casa di un amico.
Effetti a lungo rilascio del mio irresponsabile e infantile gesto.
- Tuo padre ti ha buttato fuori di casa ? - Sì.
- Io ti stimo molto. - Vabbè... - Davvero. Hai avuto coraggio.
Chiedi un consulto ad Anna.
Si è presa un mese di aspettativa. Non lo sapevi ?
Chiedi in Ginecologia e fammi sapere.
- Pietro ! - Luca ! Che cosa ci fai qua ?
Ho un mal di testa assurdo.
"Assurdo", eh ? Dài, vai.
- Da quanto senti mal di testa ? - Da quando mi sono svegliato.
Tu te ne intendi di ragazze ?
Non molto, a quanto pare.
Dove hai questo mal di testa ?
Al centro della testa, alle tempie o dietro gli occhi ?
Un po' dappertutto. Se c'è una che ti piace, che fai ? Glielo dici ?
Cerco di farglielo capire...
ma non sempre ci riesco. - Se uno lo dice diretto, non è più semplice ?
In amore le cose semplici non esistono.
- Dovremo fare degli esami. - Che esami ?
Ago celebrale. Ne hai mai sentito parlare ?
E' un po' doloroso, però... è necessario.
Lascia stare, non c'è bisogno, il mal di testa mi è già passato.
- Ma dài ! Così... di colpo ? - Sì. Sei un bravo dottore.
- Ci vediamo. - Va bene. Ciao, Luca.
Dopo avere tamponato intorno al punto di introduzione
mettiamo la garza a "Y" come ho fatto io.
-Okay. -Se mi passi le garze nuove, ti faccio vedere come si tagliano.
- Tieni. - Eccoci qua.
Tagli più o meno fino a metà, così.
Fai un taglietto da questo lato, lo stesso dall'altro...
ed è fatta, vedi ?
- Poi passi intorno al tubicino... - Perfetto. - E la metti così.
Ora ci vanno i cerotti, che metti tu.
- E' brava questa infermiera, vero ? - Mmm.
Michela.
- Posso parlarti un attimo ? - Sì, vai pure, qua finisco io.
Okay.
- E' passato tuo fratello. - Ha di nuovo mal d'orecchio ?
No, no, questa volta dice di avere mal di testa.
Però... la mia diagnosi è... richiesta di attenzioni.
Gli ho comprato delle nuove scarpe, non ha visto ?
Sì, ma non è questo il punto.
Vabbè, niente. Scusa.
Che deve fare questo povero ragazzo per strapparti un sorriso ? Dài !
Ehi.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Come andiamo ? - Bene.
- Tu, "dorogusha", come stai ? - Non ho più i tubi.
Ma dài ! Vediamo.
Un vestitino cortissimo rosa. E' stato stupendo.
- Hai visto come stai guarendo in fretta ? - C'era anche Marco.
C'era un Dj pazzesco, non abbiamo smesso di ballare.
-Ci hanno dato i cornetti e ci siamo buttati in piscina. -Viola piange.
- Ho capito. Ora potete andare via. - Amore, che c'è ?
Sono stanca, non ho più voglia di parlare.
Tesoro, quando uscirai, faremo una festa anche per te
per il tuo compleanno e la tua guarigione.
A 14 anni ha poco senso. Si fa per i 18, la maturità o la laurea.
- Lisa, per favore. - Non mi interessano le feste.
- Dovete uscire, dobbiamo preparare la stanza per il pranzo. - Certo.
Ciao, Vio'.
Ci vediamo più tardi, mmm ?
- Arrivederci. - Buongiorno.
- Questi me li consegni tu ? - Sì. - Ci vediamo dopo.
- Sei impazzita ? - Chiaravalle non darà mai il permesso. - Infatti.
Perché no ? Per i più piccoli organizziamo un sacco di cose
maghi, giocolieri, pagliacci, pure la caccia al tesoro !
Per i più grandi, che passano qui settimane della loro adolescenza
non organizziamo mai niente. - Sì
però non è una grande gioia fare una festa in ospedale.
- Eh. - Qual è il bello delle feste ? - Non andarci ?
- Fare shopping. - Spettegolare. - Tutto quello che succede prima !
- Proviamoci. - La paghiamo noi la festa ?
Ho un amico che ha una cartoleria.
Prendiamo festoni e piatti di carta. Di sicuro ci fa uno sconto.
- Anche volendo, dove la facciamo ? - Infatti. E' una pessima idea.
Comunque, se proprio ci tenete
ci sarebbe il vecchio magazzino nel seminterrato.
Da quando lavoro qua è sempre stato vuoto.
Comunque, è una pessima idea, vi avverto.
Il magazzino, Lea.
Beh, c'è parecchio da fare.
Però pensavo peggio.
Ci volevano fare una sala di riabilitazione.
Poi non se ne è parlato più.
Per noi è perfetta. E' anche facilmente accessibile.
Palloncini, stereo, diamo una bella pulita...
Non sarà la discoteca di Riccione, ma... noi ci accontentiamo ?
Ci accontentiamo !
Sì, non è una cosa complicata.
- Si può fare. - Davvero ? - Certo.
Con l'amplificatore, le casse, il mix e tutto il resto ?
- Il mix non c'entra niente, però sì, ho tutto. - Grazie.
- Però mi devi concedere un ballo. - Ah.
Mmm... Si può fare.
- Non capisco il tuo entusiasmo. - Sarebbe un momento di svago
per i più grandi. - Non mi sembra una grande idea.
- Perché no ? - C'è un rischio per i pazienti immunodepressi
un rischio di trasmissione virale, batterica.
-Gli adolescenti si baciano. -Anche con i piccoli corriamo dei rischi.
- Non è che il tuo problema è un altro ? - Non è un altro.
Vuoi convincerli a ballare con la mascherina ?
- Sì, se necessario. - Mi spiace, la mia risposta è no.
Possiamo discuterne senza che firmi questi fogli ?
E' il mio lavoro. E questo reparto è sotto la mia responsabilità.
E' solo una piccola festa. Possiamo parlare insieme
di un eventuale problema e cercare una soluzione.
No ! No ! No.
No.
Non mi serve il tuo permesso per fare la cosa giusta.
Qui potevi fare meglio.
- Dopo la virata, perdi il ritmo della bracciata. Lo vedi ? - Mmm.
- Il video l'hai trovato in rete ? - Hai visto quante visualizzazioni ?
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Come stai ? - Molto meglio, grazie.
Lo avete rivoltato come un calzino.
Ha fatto tutti gli esami richiesti dal dottore.
- Sono le tue gare ? - Sì, qualcuno le ha messe in rete.
- Capisce con chi ha a che fare ? - Mi sono fatta un'idea, sì.
-Guarda qui. -Tu come stai ? -Bene. -Devi controllare la virata.
Hai fatto amicizia con Matteo ?
Lui parla solo di nuoto e io tra un po' non so neanche stare a galla.
- Non è facile fare amicizia dal letto dell'ospedale. - Sì, vero.
- Forse sarebbe più facile a una festa. - "Una festa" ?
Che festa ?
E' una richiesta insolita, ma non vedo controindicazioni.
Verrà fatto tutto con la massima attenzione.
Alla vigilanza e all'organizzazione penseranno infermiere e Oss.
No, no, è un'iniziativa... lodevolissima.
Qualunque cosa possiamo fare
per il benessere psicologico dei pazienti è ben accetta.
- Abbiamo il suo permesso ? - Sì, glielo sto dicendo. - Grazie.
Ehm... Ovviamente ne ha già parlato con Colomba, no ?
Naturalmente.
Qualche patatina ci vuole. Secondo me, anche qualche pizzetta.
Pensavo pure due primi, un secondo
un contorno, un antipasto, dolci, champagne...
- Stiamo esagerando, ragazze ! - Qualche bibita ci vuole.
Ci servono ombretti, blush, gloss, un ferro per capelli...
Ragazze, se volete
io ho una palette di ombretti glitterati che è uno spettacolo.
- Potremmo chiedere qualcosa a Giulia, tua figlia. - Sì.
- Posso portare mio fratello ? - Pure ?
- Ha l'età di Viola. - Più sono e più si divertono.
Che meraviglia, ragazze, una festa ! Non vedo l'ora.
Ah-ah.
- Dobbiamo vestirci come per il gran ballo ? - La festa è per i ragazzi.
- Ciao a tutte. - Ciao. - Ciao.
Mah, non lo so, magari qualche... accessorio.
- Tipo ? - Mi verrà in mente qualcosa. - Va bene.
Io il glitter non me lo metto. Al massimo... il blush
quando capisco che cos'è.
Ciao a tutte.
- Non guardarmi così, abbiamo il permesso. - Non dal primario.
- Non riesci a non metterti nei guai, eh ? - Marco si è opposto
non per ragioni che riguardano i pazienti, lo sai. - Ah.
Così l'hai scavalcato e sei andata da Chiaravalle ?
Sai che la festa è una buona idea.
Non se il primario è contrario. Che cosa pensi di dirgli ?
- Me ne assumerò la responsabilità. - Potrebbe farti sospendere.
Hai fatto una cosa grave e io non so se posso difenderti stavolta.
[BUSSANO ALLA PORTA] Prego.
Buongiorno. Prego, si accomodi.
Buongiorno.
- Ciao. - Ciao.
Eccoci qui.
Come potrete constatare
la proposta è congrua al valore dell'immobile.
Ancora poche firme e poi anche questa pratica potrà dirsi chiusa.
Il responsabile dell'agenzia mi dice che nell'immobile
ci sono degli effetti personali. - Sì, ce ne occuperemo.
- Io non voglio vendere. - Mi scusi ? - Non voglio vendere.
Le mie condizioni sono cambiate. Pensavo di stare negli Stati Uniti
ma sono tornato. La casa mi serve. - Lei sa che è una comproprietà...
Sì, sono pronto a riscattare la parte della signora Castelli.
Scusate.
Lea, aspetta ! Aspetta.
-Vuoi vivere lì, nella nostra casa ? -Eri felice quando l'abbiamo presa.
- Era la casa dei tuoi sogni. - Quel sogno è finito.
[# COME IL VOLO DI UNA RONDINE CHE VA DOVE VUOLE.]
[# NUOVO GIORNO, NUOVA LUCE, NUOVA VITA]
[# PER ME.]
[# AND I'M FEELING GOOD.]
[# NELLA MUSICA E BASTA IO MI SENTO BENE.]
[# NEL SUONO DEL MIO PIANOFORTE IO MI SENTO BENE.]
[# C'E' UN FIUME SEMPRE IN PIENA]
[# CHE SCORRE NELLE MIE VENE.]
[# NUOVO GIORNO, NUOVA LUCE, NUOVA VITA]
[# PER ME.]
[# AND I'M FEELING GOOD. #]
-Hai sentito Anna ? -Mi ha chiamata in lacrime, ma non sapevo che dirle.
Si è presa un periodo di aspettativa.
- Le hai spezzato il cuore. - Io le voglio molto bene
ma non poteva continuare. - Fai sempre soffrire le donne che ami.
Mamma mia, Simone, tu proprio...
Sto cercando di rimettere a posto le cose.
Per questo non vuoi vendere il casale ?
E' una mossa disperata per tenere Lea ?
No, semplicemente la amo.
Forse non ho mai smesso.
E' piacevole conversare con voi.
Così, dal nulla, non vuole più vendere.
Avevamo un accordo !
Avevamo trovato dei compratori.
- Non ti sembra senza senso ? - Sai che mi sembra senza senso ?
Da quando Martina è andata a letto, quindi un'ora
stiamo parlando del tuo ex marito.
Non della mia proposta di vivere insieme, non di noi
ma del tuo ex marito.
Hai ragione, scusa.
Speravo di essermi lasciata tutto alle spalle.
Per iniziare una nuova vita con voi
devo essere sicura di non portarmi dietro il mio passato.
Devo comprarmi una nuova casa.
Quanti metri quadri ci servono per questo passato ?
E' così ingombrante ?
Quando fai così, sei irresistibile.
Dammi solo un po' di tempo. Lo so che ti chiedo tanto.
Anch'io ti ho chiesto tanto.
E poi mi sembra che siamo due che non si accontentano di mezze misure.
- Ehi, che ci fate tutti qui ? - Ssh ! Vince.
Non ti stanchi ad andare così veloce ?
No... sono allenato.
Beh ? Siamo già in clima goliardico qua ?
(insieme) Ssh ! - "Ssh" a chi ?
- Non era la gara che volevo farvi vedere. - Perché sei rimasto sotto ?
E' una sciocchezza, lascia perdere.
- Ma poi vinci ? - No, non questa gara.
[FAVILLA SI SCHIARISCE LA GOLA] Va bene, andiamo tutti a letto.
- Sì, se no stasera alla festa non vi reggete in piedi. - Che festa ?
C'è una festa stasera...
ma finché non sappiamo che hai è meglio non rischiare.
-Ti va di farmi vedere quel video ? -No, in quella gara ho fatto schifo.
Non so perché l'abbiano messo in rete.
Ho avuto un crampo al piede.
- Quando è successo ? - Due giorni fa.
Con un po' più di carattere potevi vincere.
E' stato un crampo o hai dovuto reprimere un colpo di tosse ?
Che cos'è questo terzo grado ? Mio figlio ha sbagliato la gara.
- Ecco che è successo, nient'altro. - E' così ? - Era solo un crampo.
- Signor Costanzo ? - Buongiorno.
Sua moglie la aspetta dal dottor Colomba.
Ci sono i risultati delle analisi.
Ci vediamo dopo.
- Una cardiopatia ? Un problema al cuore ? - Non ha problemi renali.
E' la spiegazione più plausibile per l'edema polmonare già evidenziato.
Ha passato le visite per l'idoneità agonistica, era sempre tutto okay !
Alcune patologie cardiache sono difficili da rintracciare
e altre insorgono all'improvviso. - Non può più gareggiare ?
- E' presto per dirlo. - Costanzo, per favore, calmati.
Come faccio ? Si stava preparando per i campionati regionali
e adesso ha un problema al cuore ! - Si calmi. Si sieda, per cortesia.
Concentriamoci sul riassorbire l'edema polmonare.
Faremo degli altri esami per capire la natura di questo problema.
Matteo è un campione nato.
- Non può stare male, deve rientrare in acqua. Capisce ? - Sì.
Lo capisco. E' quello che tutti noi ci stiamo augurando, mi creda.
Ti rendi conto ? Una cardiopatia !
Sì. Matteo è molto forte, vedrai che ce la farà a fare la gara !
Ma così, all'improvviso ! Senza neanche un...
- Dottor Verna, le devo dire una cosa. - Dimmi. - E' che...
Senza mamma, le giornate passano in un lampo e non finiscono mai.
Faccio del mio meglio, ma non è mai abbastanza. Non so chiedere aiuto.
Non so apprezzare chi me lo offre.
Voglio dire che mi dispiace.
- Le devo delle scuse. - No.
Secondo me, hai solo bisogno di prendere fiato.
Non dico ora, parlo in generale.
Prova a uscire con le tue amiche a cena...
Magari con me.
- Non mi pare una buona idea. - Perché no ?
Lavoriamo insieme. Lei è un medico, io una tirocinante.
Facciamo stasera. Non dirmi che hai da fare con Luca
perché mi ha mandato una foto del suo look per la festa.
Lo prendo come un sì.
- Giorgia, scusa, lo puoi portare tu ? - Sì. - Grazie.
Lea, sei qui.
Scusami. E' che... ho bisogno di un consiglio.
Mi aiuti a cercare le maschere da Carnevale che usano gli animatori ?
- Ecco. - Come hai fatto ?
Abitudine. Mi sembra di conoscere questo posto meglio di casa mia.
- A che ti servono ? - Per stasera, per la festa. Il consiglio ?
E' che... il dottor Verna mi ha invitata a cena.
- Io ho accettato. Ho fatto male ? - Malissimo.
Era ora !
- Mi dispiace che non ci sarai stasera, ma... divertiti. - Grazie.
E questa ? Dove l'hai trovata ?
E' un reperto di gioventù. Che ne pensi ?
E' una meraviglia.
Tu sei una meraviglia.
Scusate il disturbo.
-Ecco la truccatrice. -Ciao. -Ciao. -Ciao. Ho trovato uno specchio.
- Spero che vada bene. - Sì, la luce mi sembra perfetta. - Sistemiamo.
- Professionalissima. - Io vado a prendere Martina.
Ci vediamo dopo.
Io chiamo le ragazze.
Aspetta.
Ti ho messa in una brutta posizione, ma ne è valsa la pensa, no ?
- Se non ci licenziano tutte... - Dài !
Vuoi comprarmi con un abbraccio ?
Prova con un profiterole. [RISATA DI LEA]
Guarda che ho trovato.
- Mi sono fatto dare il tavolo che dà sulla piazza. - Bene.
- Sai che il fratello dello chef è Colomba ? - Me l'ha detto.
Te l'ho detto, è vero. Sì.
Sei veramente bella.
- Grazie, ma mi ha già detto anche questo. - Sì.
- Avevamo detto di darci del tu. - Giusto.
No, scusa, è che nelle mie fantasie su questa serata...
io mi immaginavo come...
un brillante conversatore e tu eri colpita dal mio fascino, invece no.
Beh, mi dispiace per questo... conversatore brillante
ma... io ho già un appuntamento con il dottor Verna.
Allora spero di essere all'altezza.
[MUSICA LATINO-AMERICANA]
Prima che inizi la festa, facciamo due passi di salsa, okay ?
- Venite, venite ! - Va bene. - Un, due, tre, cinque, sei, sette.
- Un, due, tre, cinque, sei, sette. - Eccone un'altra. - Giro !
Un, due, tre, cinque, sei, sette.
Vai, vai !
- Viola ! - Vuoi mettere questa ? Dài, vieni.
Dài, Rosa, che sei bella !
- Ti piace ? - Molto. Posso andare a ballare ? - Certo.
Dài, Lea, vieni !
- Dài, ragazzi, oggi facciamo baldoria. - Sei bellissima.
Sono a Marrakech. Sono senza soldi, senza scarpe e in costume da bagno.
E' una tua specialità restare senza pantaloni !
- Da dottor Mutanda in poi ne faccio un punto d'onore. - Un attimo.
- Poi come hai fatto ? - Come ho fatto ? Allora...
- Ha chiamato papà. - Enrica, che ci fai qui ?
Lei è la tua nuova amichetta ?
- Se ti promette di sposarti, non credergli. - Non adesso.
Ti piace l'esotico ? L'hai pescata in qualche centro di accoglienza ?
- No, adesso te ne vai subito, va bene ? - Tanto non capisce.
Parli la nostra lingua ?
Non so come ho fatto a pensare di sposarti.
Michela !
Michela !
Michela.
- Michela, aspetta un attimo. - Che c'è ? - Scusami.
- Voglio andare a casa, per favore. - Guarda che Enrica è...
Ce l'aveva con me, non con te.
E' tutto sbagliato, non lo capisci ? Io e te, questo ristorante...
- Non può funzionare. - Perché ? Perché ?
Mi piaci, mi piace stare con te.
Non dovevo venire.
[MUSICA DANCE]
- Uh ! - Brava !
- Brava, Viola ! - Brava, così ! - Dài, Rosa ! - Vai.
Vieni.
- Uh ! - Brava !
- Bella festa. - Che cosa ? - Ho il ritmo nel sangue.
Aspetta un attimo. Ciao, Matteo.
- Ciao. - Che ci fai qua ?
Ero venuto per vedere com'era la vostra festa.
Guarda che è anche tua. Senti, ce lo facciamo un ballo ?
- Sono stanco. - Dài, uno !
- Ecco ! - Hai la ragazza ?
- Uh ! - Bravi, ragazzi !
Matteo ?
Non respira. Spegnete subito la musica !
Dobbiamo portarlo in reparto ! Donato, la barella !
- Come ti è venuto in mente di farlo alzare ? - E' venuto in autonomia.
Dài, vieni qua.
Due giorni fa gli è preso un crampo ed è rimasto sott'acqua.
- Adesso me lo dici ? - Ho sbagliato, l'ho sottovalutato.
- Il dottore appena potrà verrà a darvi notizie. - E' il cuore ?
- No. - Che cos'è ? - Potrà tornare a nuotare ?
Una cosa alla volta. Ora vedo come procede l'operazione.
- Sei qui. - Stavo venendo da te.
- Abbiamo appena finito. - Ci sono i genitori.
- Come sta ? - Possiamo vederlo ? - Tra poco. Tranquilli, sta bene.
E' stato vittima di un evento raro, ma pericoloso.
Si tratta di annegamento secondario.
- Ha avuto un incidente due giorni fa, no ? - Sì, un crampo.
L'incidente l'ha colto di sorpresa e sebbene sia un nuotatore esperto
ha ingerito dell'acqua, finita nei polmoni.
Degli agenti chimici hanno causato l'edema, visto con una broncoscopia.
Dovrà fare una cura antibiotica per l'infiammazione e stare a riposo
ma tutto si risolverà in poco tempo.
- Matteo potrà tornare a vincere molto presto. - Grazie.
- Adesso Matteo sta bene ? Sicura ? - Sì, non ti preoccupare.
- Mmm. - Andiamo in bagno a togliere questo trucco ?
- Non ho voglia. Posso dormire così ? - Perché ?
Mia sorella, quando torna tardi dopo una festa
mamma la fa dormire con il trucco, se non le va di toglierlo.
- Posso anch'io ? - Va bene.
Grazie.
Anche a me piace tanto la festa.
Muovetevi ! Non possiamo sempre fare tardi a scuola !
- Dài, scemo, ho greco in prima ora. - Stai calma.
- Ciao, mamma. - Ciao. - Ciao. - Ciao, Lea.
- Ciao, Lea. - Ciao.
- Ciao, mamma. - Ciao, a dopo. - Ci vediamo dopo scuola.
- Ciao, Lea. - Bel giubbino. E' nuovo ? - Ti piace ?
Manca la moto e la crisi di mezza età è conclamata.
- Mi ama, eh. - Tanto. - Amore !
- Rosa ? - Ehi. - Vado in macchina, passo dal vecchio casale. - Perché ?
Prendo quello che c'è di mio. Se Marco lo vuole tenere, se lo tenga.
Mi sembra un'idea molto saggia. Sai che facciamo ?
Mi accompagni in ospedale ? Non ce la faccio più ad andare in bici.
- Va bene. - Ti va ?
Non sappiamo come ringraziarla.
Ringraziate chi ha messo in rete i video e l'intuito della Castelli.
- Ora è tutto a posto ? - Sì, suo figlio è come nuovo.
- Può tornare a casa ? - Domani, ma deve continuare con gli antibiotici.
- Puoi tornare subito ad allenarti. - Non è ciò che ha detto il dottore.
- Dovrebbe riposare per un'altra settimana. - Non era come nuovo ?
- Sì... - Stava morendo ! Non vede l'ora di ributtarlo in acqua ?
Mmio figlio può diventare qualcuno. Non può perdere l'opportunità !
- Non può perderla lui o non vuole perderla lei ? - Per favore.
-Come si permette ? -Ha mai pensato che magari non è ciò che vuole lui ?
Che gareggia per ripagare lei di un successo che non ha avuto ?
Di che sta parlando ? Nuotare è l'unica cosa che mi piace.
Quando vinco, sono io a vincere, non mio padre.
Scusate.
Scusateci.
Tra un minuto quella telefonata.
Buongiorno, Castelli. Mi scusi se l'ho fatta aspettare.
La quantità di burocrazia che dobbiamo affrontare è...
Lasciamo perdere. Io volevo dirle...
Sì, lo so, ha ragione lei.
Pensavo che il signor Nicosia fosse un padre padrone
che sfogasse su Matteo le sue frustrazioni, ma non era così.
- Ho perso un'occasione per stare zitta. - Che ha combinato ?
- Perché sono qui ? - L'iniziativa per i nostri pazienti adolescenti
ha avuto un discreto successo.
I Parisi mi hanno mandato una lettera di ringraziamento.
La notizia è arrivata ai giornali
ed è uscito un articolo molto lusinghiero sul nostro reparto.
Se avessimo più fondi, potremmo riadattare il magazzino
e organizzare forme di intrattenimento più elaborate
ma il bilancio è quello che è.
Se trovassimo i fondi in un altro modo ?
- Per esempio, con un concerto di beneficenza ? - Mmm...
Castelli, quando vedo quel lampo nei suoi occhi
non so se rallegrarmi oppure terrorizzarmi.
Non serve che contatti musicisti irraggiungibili, ma che siano bravi.
Con il tuo aiuto organizzeremo un concerto come si deve.
Grazie, Arturo.
- Sei emozionata ? - Sì. Tu ? - Tantissimo.
Beh ?
Allora ?
E' bellissima ! E' proprio come me la immaginavo io.
- Davvero ? - Sì, è stupenda !
Allora l'abbiamo trovata.
Mamma ha detto di sì ! Gabriele, è questa la nostra nuova casa.
Dio, come sono felice.
Tieni.
Posso portare qualcos'altro, eh.
No, non ti devi affaticare, va bene questa. Vai.
- Dici che il matrimonio è già stato registrato... - Sì.
- O posso tornare indietro ? - No, non si può più.
Dovevi pensarci prima. Siete miei.
Tutti e due.
Che fai ? Ah, vabbè, vieni, nascondiamoci.
Ricordi quando l'abbiamo piantato ?
Certo. E' cresciuto.
A volte passano intere giornate in cui non penso a lui.
Quando me ne accorgo, mi spavento.
Non posso ricordarlo per sempre, ma non voglio dimenticarlo.
Ci provo a rimettere insieme la mia vita, ma non so se ci riesco.
Dimmi che cosa posso fare... e io lo faccio. Faccio tutto.
Tienimi stretta.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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