All language subtitles for Italian - Snowpiercer.3x08.Per.Il.Verso.Giusto.ITA.ENG.NFRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

UNA SERIE NETFLIX

Fai con calma. Vedi se ti piace.

In caso contrario, ti troveremo qualcos'altro.

Grazie.

Avere uno scopo sullo Snowpiercer aiuta. Te lo assicuro.

Il verde è stato il primo colore a sparire all'esterno.

I raccolti sono avvizziti per la siccità. I boschi sono bruciati.

E i resti carbonizzati sono stati nascosti dal ghiaccio.

Asha? So che sei lì dentro.

Posso entrare?

Preferirei di no.

Asha, so che hai rubato delle cose al Mercato.

O mi lasci entrare o tornerò coi Frenatori. Sta a te.

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Layton mi ha detto che vivevi in un reattore.

Non riesco neanche a immaginarlo, ma ormai è acqua passata, Asha.

Tu credi di essere al sicuro, qui, Ruth?

Non lo sei.

Andre non conosce tutta la storia.

Dopo la morte dei predoni, ci siamo attaccati a vicenda.

Volevo così tanto salvare mio nipote che ho avvelenato tutti gli altri.

Quando è morto di cancro, sono rimasta sola.

Quando scegli di sopravvivere a ogni costo non puoi tornare indietro.

Invece sì. L'ho visto fare.

Tutti, qui, trovano il proprio spazio collaborando insieme.

Sto preparando dei sottaceti.

Hai per caso qualcosa di piccante?

Sì.

Grazie mille.

La chiamerò "Riserva piccante del Nuovo Eden di Asha".

Che ne dici?

Tra queste piante, mi sento di nuovo come quella bambina di sei anni.

Che corre nel bosco,

nella fattoria dei nonni nei Ghati occidentali.

Pepe, cardamomo e zenzero

bolliti insieme dall'umidità come una tazza di chai.

Quando qualcuno era triste, mia nonna diceva sempre…

"Quando tutto va storto, forse le cose si stanno sistemando."

Per tanto tempo non ho capito il senso di quelle parole.

Come si può trovare la speranza quando perdi tanto.

Salute.

- Ma ora credo di capire. - Salute.

Qui, mentre uniamo le forze per qualcosa che non è pura sopravvivenza.

Sullo Snowpiercer, lungo 1.029 carrozze.

Tu eri lì, in quel reattore, all'inizio.

Quando hai avuto la visione del Nuovo Eden?

Sì.

Ed è stata quella visione a farmi andare avanti finora.

Per questo siamo qui, e mancano pochi giorni.

È la speranza a farci andare tutti avanti.

Allora, cos'è successo?

Sono tornato là, Asha.

Da qualche parte, in un oscuro anfratto della mia mente,

sono tornato con te in quel reattore e…

Non credo più a quella visione.

Hai mai visto questo?

È la tua visione?

Lo riconosci?

Sì. È uno degli alberi del mio calendario.

Mi ricordava quanto fosse speciale il mondo.

Mi sono inventato tutto.

Non dire così.

Ti ho sostenuto

e finalmente mi sento parte del treno.

Eccoti, Andre.

Va tutto bene?

Sì, sto bene.

Scusate l'interruzione, ma Ben e Alex vogliono vederti.

Non preoccuparti, Asha. Va tutto bene.

Credete che Melanie sia viva?

Non possiamo darlo per certo.

Qualcosa si muove là fuori,

ma dovete capire come funzionano gli scambi.

Sono alimentati a batteria.

Ho dato un'occhiata ai dati e alcune risultano scariche.

È perché qualcosa si muove tra uno scambio e l'altro.

Seguendo queste tracce,

si arriva al tracciato di prova delle Montagne Rocciose.

Dov'era Melanie.

Allora dev'essere lei.

C'è uno stabilimento, là.

Potrebbe aver raggiunto l'hangar,

aver recuperato un mezzo di servizio, un raschiaghiaccio o uno spazzaneve.

Ma sono macchine autonome essenziali.

Non progettate per sostenere la vita.

- Ma hai detto che si sta spostando. - Sì…

Il veicolo si sposta. Potrebbe farlo per anni.

Ma noi

parliamo della persona al suo interno.

Senza aiuti o acqua.

Sono grandi quanto un ripostiglio.

- Ora dove si trova? - A nord-ovest.

È una deviazione di due giorni sul raccordo ottomano.

Dobbiamo avvertirvi che abbiamo verificato

su indicazione di Wilford.

- Cosa? - È così.

No. Vuole fregarci.

Ok, ma se fosse vero…

Se lo fosse, vorrebbe comunque fregarci.

Andrò a scoprirlo.

Ecco il grande capo.

Di nuovo al lavoro.

L'informazione che ho dato ad Alex dà i suoi frutti.

- Stiamo verificando. - Bene.

Mentre i macchinisti effettuano i calcoli,

tu sei venuto a sondare le mie motivazioni?

Perché rivuoi Melanie?

Spirito di autoconservazione.

Un altro macchinista sarebbe utile a tutti.

L'hai lasciata a terra a morire.

Poi ho perso, e la gente ha scelto te.

Lo so.

Ora, io ritengo che il Nuovo Eden sia un'idea pessima,

ma se è lì che siamo diretti

avremo più chance di sopravvivere con Melanie.

A meno che non sia morta.

È questo il motivo?

Vuoi portarci fuori strada e demoralizzarci?

Non farei una cosa simile ad Alex.

Non sei molto in te, vero?

Non ricevo molte notizie,

ma ho saputo dello scontro tra te e il tuo vecchio amico Picca.

Dev'essere stata dura per Zarah vederti moribondo

con Liana in braccio.

Ho avuto la meglio io.

A malapena.

Sfiorare la morte è un'esperienza sconvolgente.

Credimi. Lo so bene.

E, guardandoti, hai bisogno di Melanie ora più che mai.

Sai bene di non avere scelta.

Se c'è una possibilità che sia là fuori, sai cosa devi fare.

Passeggeri dello Snowpiercer, dobbiamo deviare a pochi giorni dal Nuovo Eden.

Lo facciamo nella speranza che la macchinista Cavill sia là fuori.

È nostro dovere riportarla tra noi

perseguendo la missione da lei ispirata.

Grazie.

Mancano dieci ore alla conferma del satellite.

No, direi di più.

I veicoli monorotaia sono piccoli.

E il raccordo ottomano è a rischio sismico.

Secondo te cosa faccio qui?

Ciò che faccio io, Alex.

Anch'io vorrei che fosse viva,

ma è altamente probabile che il raschiaghiaccio sia vuoto.

Lo so, Ben.

Potremmo anche trovare solo il suo corpo.

È ciò che mi aspetto.

La mia amica Carly ha perso la madre

e ha detto che dobbiamo tentare,

quindi lo faremo.

Carly è una cara amica.

Lo spero, perché non ne ho avute molte.

Non devi nascondere i tuoi dubbi, qui.

Sono solo stufo di parlarne.

Noi siamo a posto?

Sì, certo.

Sono andato a ritroso.

Quando ero lontano, inseguivo una vecchia versione di noi.

Sì. L'ho fatto anch'io.

Ci abbiamo provato. Non dobbiamo vergognarcene.

Tu e io ora abbiamo una responsabilità comune,

ed è tra le tue braccia.

Andiamo a vedere.

- Che succede? - Niente di buono.

Analizza l'atmosfera.

Rilevo biossido di zolfo in aumento.

I nostri strumenti non rilevano anomalie nell'aria.

Perché quella tuta?

I vostri analizzatori sono meno sensibili.

Per un'analisi più precisa mandiamo un campione in laboratorio.

- Non c'è tempo. Posso? - Sa il fatto suo.

Gestivo la qualità dell'aria nella centrale nucleare.

Ok. Le particelle aumentano.

So che siete impegnati nei vostri calcoli,

ma parlate forse di quello?

Cazzo.

Bingo.

Il satellite rileva solo della nebbia.

Ma non lo è.

Biossido di zolfo, solfuro di idrogeno, biossido di carbonio.

Addio polmoni.

Rallento.

ATTENZIONE: GAS TOSSICI RILEVATI

Sono ovunque, Ben. Si estendono per circa 200 km.

Cazzo.

Pensi ciò che penso io?

Wilford ci ha portati qui apposta.

Oz!

Hai sentito l'annuncio? Andiamo a prendere Melanie.

Se è vero, è un'ottima notizia.

Oz, lei è la mia arcinemica, ok?

Cosa farà quando scoprirà che gestiamo la Notturna?

Niente, perché non saremo più qui.

Scenderemo. Ma tu non ne sembri convinta.

Sì, perché è assurdo.

Dovremmo sopravvivere mangiando sottaceti a un milione di gradi sotto zero?

No, conserveremo cibo per un anno

mentre allestiremo serre e colture a rotazione.

Sei impazzito!

Dov'è la gente di Wilford?

Scambiavamo informazioni, e ora non so più cosa siamo.

- Dove vai? - A scoprire che cazzo succede.

Bess!

È tutto vero? Aspettami lì.

Potrebbe essere lei, ma credi che possa essere viva?

Ho capito che odio i noodles.

Altro che mangiare per dimenticare.

Allora sputa, Audrey.

Provo vergogna.

Ok. Vergogna.

Hai detto che dovevo toccare il fondo.

Il problema è che qui mi sento a mio agio.

Questa sono io senza di lui.

Ma mi vergognerei se Melanie dovesse vedermi così.

Una reietta che lecca i pavimenti di Wilford.

Tu non sei questo, Audrey.

- Apri! - Subito.

Sei già qui? Che succede?

Che diavolo… Così va meglio.

Finalmente hai deciso di agire.

O hai ritrovato il tuo fascino

o strafai perché non te ne è rimasto.

Aspetta qui.

Il vecchio Snowpiercer.

L'avete un po' trascurato.

- Non sapevo del suo arrivo. - È sempre bello vederti, Ruth.

Lei chi è? Devi essere la piccola sopravvissuta.

E lei il Grande Macchinista.

Ok.

Tu sai cos'è questo?

- Ora so perché hai rallentato, Ben. - Fermo.

Che c'è? Io non lo sapevo.

- No? - No.

Non hai sfruttato Melanie per portarci qui?

A che pro? E perché? Sono gas vulcanici.

Alex, siamo passati di qui 18 mesi fa e l'aria era pulita.

Ok. Parliamo dei filtri dell'aria.

Beh, qual è la composizione chimica?

Siediti e ascolta i macchinisti.

Sono gas vulcanici.

Perlopiù solfuro di idrogeno.

Qualunque cosa sia, la valle ne è piena.

- Possiamo attraversarla solo in un modo. - Calmati, Ben.

Il sistema di aerazione può gestire queste concentrazioni.

- Filtra le parti tossiche… - Il solfuro di idrogeno è corrosivo.

L'abbiamo considerato nella progettazione.

Sai, sono poche le informazioni su di te che sono giunte alle mie orecchie.

Cosa facevi nel Corno d'Africa?

Sono stata lasciata a terra.

Ok, Ruth, puoi accompagnare Asha in camera?

Ben, resta in attesa.

Snowpiercer, qui è la Locomotiva.

Ci stiamo addentrando in un ambiente tossico.

Codice giallo.

Tutti i lavoratori non necessari sono pregati di tornare negli alloggi.

Andiamo, gente! Avete sentito.

Chi non è essenziale…

- Magnifico. - …agli alloggi!

Saluta la tua bella. Sgomberiamo il Mercato.

Non è la mia bella. Dove servo?

Torna pure nei tuoi alloggi.

Fatti impacchettare il pranzo, se lo fanno ancora.

Ok, andiamo. Puoi venire da me.

Nella tua cuccetta?

Sì. Finché non ti troverò una sistemazione.

Andiamo.

Ehilà? Salve.

- Salve. - Cosa vuoi?

- Può farmi entrare? - No.

- Per favore? - Ho detto di no.

Ho detto di no!

Voglio parlare del sig. Wilford.

Perché mai dovrei parlare con te,

l'opportunista che ha infilzato Kevin alla gola?

Perché sono ancora qui,

al centro del treno, dove posso essere utile.

- A Wilford? - O ai suoi sostenitori.

Non la turba neanche un po' che Melanie possa tornare sul treno?

Non toccare.

Ok.

Qual è il tuo gruppo sanguigno?

È un test.

L'ho passato?

Non ancora.

Anestesia locale.

Ecco fatto.

Mi serve del tessuto.

Se vuoi che mi fidi,

questo è il prezzo.

Ok. Forse dovresti voltarti.

Assolutamente no.

Ok.

Ci siamo.

Sei pronto?

Ok. Sei a metà strada. Ti sei avvicinato più di ieri.

Ehi. Jupiter, no. Puoi dirglielo.

- Jupiter, no. - Tranquillo.

Ehi.

È accogliente.

Grazie.

Non si vede niente là fuori.

- Locomotiva. - Sono io. Cosa vi serve?

È Till. Cosa devo dirle?

Siamo a posto. Può restare lì.

Siamo a posto. Resta al riparo.

Sicuri?

Posso andare dove volete.

Tranquilla.

Ok. Sapete dove trovarmi.

Ehi…

Immagino che dovremo restare insieme.

Magnifico.

- Hai dei giochi di società? - Li detesto.

Ma ho un pompelmo, tre arance…

E questo.

Non bevo più…

ma posso prepararti qualcosa.

Impianto 348 a posto.

Finora, tutto bene.

I filtri fanno il loro lavoro.

Impianto 347 a posto.

Ok.

Avanti, parliamone.

Dovrei aiutare a farci scendere dal treno.

Come farò se me la faccio nei pantaloni per un cane che abbaia?

Ne sono rimasti solo due o tre al mondo, quindi cambiati i pantaloni.

Dai, scherzavo.

Ok. Un gin martini.

Con un goccio di vermouth e un'oliva.

- Salute. - Salute.

Ho sentito dire che hai il pollice verde.

Sto iniziando a ricordare.

Ricordo diverse cose, in realtà.

Ricordi di prima del Gelo.

Viaggiavo e lavoravo in giro per il mondo.

Regno Unito. I reattori in Romania. Il Canada. E infine la Corea del Sud.

Prima dello Snowpiercer non viaggiavo.

Io lo facevo per scappare da mia madre.

Davo per scontato che la mia famiglia sarebbe sempre stata lì.

Quel reattore è stato un po' il mio karma.

Pensavo che sarei morta sola, rintanata in un buco.

Ma non è successo, giusto?

Ora fai parte di questo magnifico treno.

L'impianto regge il carico. Aspirazione normale.

Calore e qualità dell'aria nei parametri.

Molto rumore per nulla.

Allora lui non ci serve.

Avanti, Alex. Non esco mai.

- Addio. - Ok, Willy, la gita è finita.

D'accordo.

Ehi, passavo di qui. Tutto bene?

È davvero così tossica l'aria là fuori?

Non è mai facile, eh, tesoro?

Continuo a immaginare la mamma con la madre di Alex.

So che non è vero, ma non posso farne a meno.

Ehi, puoi immaginare ciò che vuoi.

Vuoi sapere cosa faccio io? È da pazzi.

Cosa?

La mattina mi alzo e mi dico:

"Anne è nell'armadio".

So che non c'è e so che ne resterò deluso,

ma vado comunque a controllare.

Sposto i vestiti.

Ehilà? Anne?

Guardo in alto e in basso.

Anne?

Cazzo, papà. Lei non c'è.

Vero? Ma poi che succede?

Vengo interrotto.

Da te.

Quando scoreggi, russi o dormi fino a tardi.

- E so… - Cosa?

Dico solo cosa succede.

Ma so che, finché tu sarai qui,

ci sarà anche lei.

Quindi le preparo un finto caffè e affronto la giornata.

C'è silenzio, qui, senza di lei.

- Troppo silenzio? - Papà.

No, il silenzio non ci piace.

- Sai cos'è questa? - Tecnologia estinta.

Sì. Una tecnologia estinta che sconvolgerà il tuo mondo.

- Papà, ti prego… - Niente "papà, ti prego".

- Papà, ti prego, non… - "Accenderlo." Invece lo farò.

È una bella canzone.

All'epoca sentivo

Che non c'era modo di saperlo

Foglie cadute nella notte

Chi può dire da che parte volano?

Libere come il vento

- Balla, forza! - Ok.

Fa davvero paura.

Dovremmo cavarcela.

Tra un paio d'ore, ne saremo fuori.

Qualcosa non quadra.

Forse Wilford non sapeva di questa cosa. Gli credo.

Ma ancora non capisco perché voglia cercare Melanie.

Si annoia e vuole restare sulla cresta dell'onda.

Immagino sia così.

Per questo l'ho rimesso in cella.

Almeno ho smesso di ossessionarmi.

Sei passato dalla tua crisi a una collettiva.

Tranquilla, ci tornerò.

Grazie di avermi accolta, Bess.

"Accolta"?

Non ti ho accolta.

Me ne fai un altro?

Respira.

- Non voglio farlo. - Lo so.

Sono l'ultima a poter parlare,

ma ultimamente cedi troppo spesso all'alcol.

Hai ragione, non puoi parlare.

Ognuno affronta le cose a modo suo.

È comprensibile che tu abbia deciso di isolarti.

Già.

Certo.

Ok.

Ok.

Va tutto bene.

- Ok. E dopo che succede? - Ok. Chiudi gli occhi.

Respira.

Ora sei al sicuro.

Sei al sicuro.

Lontano dal cielo arancione

e l'occhio irato.

Puoi alzare il viso verso il sole

e lasciare che sciolga il ghiaccio che ti avvolge.

Torna a essere chi sei davvero.

Sono spregevole.

Affronta la cosa.

Sono crudele. Sono intollerante.

Sono violenta!

Affrontalo.

Faccio bene il mio lavoro.

E ne vai fiera?

Ti sei tolta l'uniforme.

Hai lasciato ciò che conoscevi per lottare per ciò che è giusto.

- Sei cambiata. - È così?

È così?

Sei cambiata.

Le cose che abbiamo fatto, Audrey…

Non possono essere cambiate.

Il tuo passato sarà spregevole, ma la tua anima no.

Io so chi sei, Bess.

Senti il sole, fai entrare il calore nella vera te.

Apri gli occhi e guarda qualcosa di nuovo.

Ne sei sicura?

Ce la caveremo. Grazie.

Bene.

Che giornata movimentata.

Voglio presentarti qualcuno.

Certo. Ciao.

È radiosa.

Lo siete entrambe.

- Grazie. - Posso prenderla?

L'ultima volta che l'ho data a qualcuno, è andata male.

Direi che mi sono guadagnato la tua fiducia, Zarah.

Mi sono impegnato.

- Ok. - Grazie.

Come sei dolce.

Mi mancava chiacchierare con te.

Ne sono certa.

Sono curioso.

La vedova Headwood le ha fatto dei test?

Avremmo dovuto metterla nella camera stagna?

Qualche aneddoto?

La sua mamma ha notato prove del nostro intervento?

Una predilezione per i cubetti di ghiaccio?

Beh, sorprenderà tutti noi. Vero?

Coi suoi tanti talenti nascosti, come la madre.

Tieni.

L'unico talento nascosto che ho è leggere le foglie del tè per sopravvivere.

- L'hai presa? - Sì.

Beh…

Credo di aver capito.

Melanie.

Tutti si aspettano un salvatore.

Ma lei è un'incognita e credi che creerà una spaccatura.

Nonostante la mia benevolenza, hai una cattiva opinione di me.

Ho solo fornito dei fatti.

Non ho prove che sia viva.

Senti quest'odore?

Livelli alti di particolato.

Javi…

Cazzo.

Ehi, Ben. Rileviamo alti livelli di particolato.

Ho notato, Javi. Dev'essere colpa di un filtro.

Ok. Li controlliamo.

- Ci sei? - Sì.

Estrai un filtro. Dai.

Si mette male.

Ehi, Ben? I filtri sono completamente corrosi.

Dobbiamo sigillare tutto.

Alex, controlla le bocchette.

Si sta diffondendo? Che succede lì?

Controllo le prese d'aria.

Javi, state aspirando aria. Non si sigilla.

Se non facciamo qualcosa, si diffonderà nel treno.

Metti una tuta e va' laggiù.

Asha è con Ruth. Chiamala.

- Ok. - Javi, controlla la presa d'aria esterna.

L'ho fatto.

Ehi. Sono qui.

Ti aiuto io.

Ok. Sei al sicuro.

Ehi, Sykes, respira.

Avanti. Svegliati.

Respira.

Va tutto bene.

Respira.

È nell'area Pollame e Acquacoltura.

Ben, se non conteniamo la cosa,

perderemo tutte le risorse.

Si sta diffondendo nell'Agricola. Va evitato l'effetto valanga.

- Lei sta bene? - Sto bene.

Ehi! La presa d'aria non si chiude. Dovrete farlo manualmente.

Ok, Ben. Siamo dentro.

Il portello di accesso è nel supporto filtri.

In fondo all'unità.

Ci siamo. Dobbiamo toglierli, giusto?

Prendi quello.

Cazzo, c'è un sacco di fumo.

Bene.

Bene. La presa d'aria è nell'unità sottostante.

Ricevuto. Sì, la vedo.

- Hai il piede di porco? Sì. - Lo cerco. Un attimo. Ecco.

Ok. Grazie.

È troppo piccolo. Io e Asha non ci entriamo con le tute.

- Ben, c'è un altro accesso? - No, Layton. Solo quello.

Devo togliere la tuta.

Layton, non puoi farlo.

Se togli la tuta, morirai in pochi minuti.

- Ben, non abbiamo scelta. - Layton, non toglierti la tuta.

Andre?

Layton?

Asha, non farlo…

- Vado. - Asha, no!

Andre, non c'è tempo, ok?

Asha, non farlo!

Asha, no! Asha!

Ben, è entrata.

Asha è dentro.

Ok. La presa d'aria è sulla sinistra.

Le lamelle sono controllate da servocomandi elettrici.

Servocomando più avanti! Presa d'aria a sinistra!

Avanti.

- Il piede di porco! - Subito.

Eccolo!

Avanti.

Asha?

Forza.

Avanti, Asha.

La presa è chiusa.

Inverto il flusso con l'aria interna.

Asha, ce l'hai fatta. Torna qui.

Torna indietro!

Ehi, no. Asha?

Asha, guardami.

Asha, guardami. Torna qui.

Non… Vieni. Forza!

Asha! Guardami. Torna qui.

Avanti, Asha. Alzati.

Aiuta…

Aiuta quella gente a trovare una casa.

Come hai fatto col Fondo e come hai fatto con me.

No.

Asha! Ehi. Guardami.

Parlami del Nuovo Eden.

Non posso. L'ho inventato. Avanti.

No, descrivimelo.

Ti prego, respira. Avanti, Asha.

- No, resisti. - Dimmi com'è fatto, ti prego.

Dolci colline affacciate sul mare.

Piccoli arbusti…

Simili alla salvia. Verdi e pungenti.

Alberi sparsi qua e là sulla spiaggia.

E… Ne ho sentito l'odore.

Sì. L'odore.

Di vaniglia e pepe.

Puoi sentire la brezza e gli insetti ronzare.

E il sole…

Asha, il sole…

Chiudi gli occhi e voltati verso il sole.

Ti scalda tutto il corpo.

Fino nel profondo.

Asha, ce l'hai fatta.

Grazie per il tuo contributo.

Ti chiameremo noi.

- Cos'è stato? - Sì.

Non sono affari tuoi. Ora vai.

Abbi pazienza.

Sì, il tuo momento arriverà.

Sì. Bene.

Puoi lasciarci soli un minuto?

Tutto bene?

Ha preso una decisione sul momento, Andre.

Con coraggio.

Ha detto che dobbiamo continuare.

Ha ragione. È così.

Il Nuovo Eden, Ruth.

Ci arriveremo.

Avanti.

Come ti senti?

Meglio.

Grazie.

A tutti i passeggeri. Potete lasciare gli alloggi. Via libera.

Voglio solo dormire.

Anch'io.

Dovremmo riuscire a vederlo.

Eccolo!

Porca puttana.

È lei.

Sottotitoli: Sara Raffo

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