All language subtitles for [XviD - Ita Fra Mp3 Sub Ita] Le Due Inglesi [SubITA]

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Original subtitles

Questa notte ho rivissuto la nostra storia.

Un giorno ne far� un libro.

Muriel pensava che il racconto delle nostre traversie

avrebbe potuto servire a qualcuno.

Bravo, bravo. Pi� forte!

Claude, vai senza mani! Avanti su!

Mamma.

Che c'� Claude?

Stavo aspettando te.

Sei abbastanza grande per presentarti da solo.

Piacere. Sono Claude, e Lei �...

- Ann Brown. - Ann Brown.

- Mia madre mi ha parlato di Lei. - E a me ha parlato di Lei.

Si diverte a Parigi?

S�, trovo che Parigi �...

Mi piace la gente qui.

Pi� degli inglesi?

La gente da noi � meno viva, meno aperta

ma sono pi� logici ed estrosi allo stesso tempo.

Non � scandalizzata dalle abitudini francesi?

Scandalizzata? Sorpresa, forse.

Io credo che voi francesi siete un po' pi� bugiardi di noi

ma basta saperlo e allora tutto ritorna a posto.

Avete fatto conoscenza?

S�, grazie.

Purtroppo Claude non potr� farti da guida a Parigi.

Deve restare a riposo ancora due settimane.

Ma spero che tornerai a trovarci.

Sar� un piacere.

Ci terrei molto che tu gli parlassi in inglese.

Da quando ha finito il liceo Claude non ha pi� fatto esercizio.

Quando la giovane inglese sollev� la veletta

Claude ricevette l'impressione di una nudit� gradevole e pudica.

La sera stessa annot� nel suo diario

che Ann Brown aveva la sua stessa et�,

e che gli era sembrata sensibile, decisa, responsabile.

Ann � la figlia di una vecchia amica della madre di Claude

e torn� spesso a far visita al giovane francese.

Si scambiavano dei libri

e ogni volta la conversazione riprendeva

al punto dove era stata lasciata.

Un giorno Ann rivel� a Claude di avere una sorella, Muriel

pi� giovane di lei di due anni.

Nella sua borsa aveva una vecchia istantanea

di Muriel bambina.

Un viso rotondo, la bocca severa,

delle sopracciglia ben disegnate

e qualcosa di singolare negli occhi.

"Vieni a conoscerla", propose Ann,

e aggiunse: "� con lei che mi piacerebbe sentirti parlare".

Sono sicura che non ne hai pi� bisogno.

Dallo a me.

Cos� fu deciso:

Claude avrebbe passato le vacanze nel Galles

ospite della famiglia di Ann.

La madre di Claude non trov� niente da obiettare.

Mio Dio!

Firmi signor Flint! � ridicolo.

No, non voglio firmare.

Dopo tutto il ladro ne avr� pi� bisogno di me.

- Che ne sa Lei? - Credo sia cos�.

Ann!

Claude, ben arrivato!

Mamma, � Claude. Posso andare a casa con lui?

S�, certo.

� il giovanotto francese che sar� nostro ospite.

Tornando a quel giovane ladro...

Come stai Claude?

E tu come stai? Cosa � successo?

Oh, � il signor Flint, il nostro vicino.

Questa mattina gli hanno rubato la barca.

La polizia gli ha chiesto di firmare una denuncia

ma lui si rifiuta.

Dice che probabilmente la barca serve pi�

al ladro che a lui.

Che persona simpatica!

Non � un modo di reagire frequente qui da noi.

Vieni, ti faccio vedere la casa.

Questa � la stanza mia e di Muriel...

Quella l� � la stanza di nostra madre.

E questa � la tua.

Ah, benissimo.

Aspetta, ti aiuto.

Molto carina.

Quando hai finito di sistemarti

scendi e ti presento alla mamma.

Muriel la vedrai questa sera.

Claude sent� nella signora Brown

una solida riservatezza britannica.

E cap� che, pur avendo parlato con la figlia,

prima di farsi un giudizio,

voleva conoscerlo personalmente.

Ti piace, Claude?

S�, � squisito, signora.

La vera sorpresa del pranzo fu l'assenza di Muriel.

Aveva male agli occhi

e aveva preferito restare in camera sua.

Cos� il pranzo si svolse a tre,

quasi sempre in silenzio

mentre Claude guardava davanti a s� quella sedia vuota.

Il giorno dopo partirono armati dei loro cavalletti

per fermarsi a dipingere sull'alto della scogliera.

Che peccato che Muriel non sia qui con noi!

S�?

Claude, � in tavola.

Eccomi, vengo subito.

Questa sera ci sar� anche Muriel,

ma se la guardi, non ti fare accorgere.

Muriel, questo � Claude.

Claude, ecco Muriel.

Buonasera.

Buonasera, signorina.

Ann mi ha parlato di Lei.

E a me di Lei, molto.

Signore, per questo cibo noi Ti ringraziamo...

Amen.

Signor Claude...

S�?

Come � andato il suo viaggio?

Molto bene, senza nemmeno il mal di mare.

Senza nemmeno il mal di mare...

L'ha detto quasi come un bambino!

Quando Muriel era piccola e andava dal dentista

noi chiedevamo se le aveva fatto male.

Lei rispondeva: "No, e non ho nemmeno pianto".

Cara mamma,

finalmente ho conosciuto Muriel.

� un po' pi� piccola di Ann, ha i capelli rossi

e gli occhi coperti da una benda

che certe volte scosta con un dito

per vedere nel piatto.

Ha una voce bassa, un po' velata, quasi rauca

che si intona perfettamente a un viso singolare

ma certo attraente.

Le mani sono bianche, fanno dolcezza a guardare...

Qui mi piacerebbe mettere, dei garofani, signor Flint.

Idea eccellente.

Solo che non so dove procurarmeli.

La prossima volta Glieli porter� da Londra.

Grazie, Gliene sarei grata.

Non c'� di che. � un piacere.

Pensavo di mettere delle rose qui sul retro.

Buona idea.

Non � sempre bello tenerne qualcuna recisa in casa?

Credo che il vento stia calando.

S�, � una bella serata.

Buona sera, signor Flint.

Buona sera, Claude.

Come sta, signor Flint?

- Signora Brown. - Arrivederci.

- Arrivederci, signor Flint. - Arrivederci, Claude.

Come mai da solo, Claude?

Le ragazze ti hanno abbandonato?

Ann doveva lavorare, Muriel era un po' stanca

e allora ho pensato di fare una passeggiata tra le dune.

Muriel vuol far sempre di testa sua.

Entrando nella sua camera quella sera,

Claude trov� a sorpresa un libretto

depositato l� da mano anonima:

"Eureka" di Edgar Allan Poe.

Claude!

Claude.

- Ann? - Vorrei parlarti...

Eccomi, arrivo subito.

Ho bisogno di parlare con te come abbiamo fatto a Parigi.

Ho qualcosa da dirti ma non so come...

Troverai il modo.

Ti ho fatto venire qui senza che ne valesse la pena.

Il fatto � che la mamma � arrabbiata con Muriel.

Non mi sono accorto di niente.

Muriel si � rovinata la vista

lavorando di notte ad un libro per il suo professore,

non so esattamente.

La mamma pretende che

Muriel le parli e non le nasconda niente.

Muriel riconosce le sue responsabilit�,

ma � del parere che si debba rischiare

per conoscere i propri limiti

e che sia superfluo consultare la mamma per ogni cosa.

Insomma, la casa � in scompiglio.

E poi... e poi...

Ann non aveva terminato la frase.

Claude ebbe voglia improvvisamente di prenderle la mano.

Gli sembrava di sentir risuonare nella testa

la voce lontana e irreale di Ann che gli diceva:

"E poi... e poi... baciami ora!"

Si rimprover� la sua leggerezza,

tent� di pensare ad altro ma Ann riprese a parlare...

Claude, non mi hai detto

cosa ne pensi di Muriel.

Non la conosco ancora bene,

ma sono sicuro che non appena avr� visto i suoi occhi...

Quando vedrai i suoi occhi, tutto sar� diverso!

Propositi:

Primo, con mia madre:

Evitare discussioni e litigi

e dimostrarle pi� affetto.

Secondo, con mia sorella:

Non essere gelosa.

Terzo, con Claude:

Non fargli credere di essere migliore di quello che sono.

E infine:

Non affaticare i miei occhi.

Dove trovi l'ardimento di intorbidar questa mia fonte...

Intorbidar questa mia fonte.

... disse il lupo furibondo...

... disse il lupo furibondo.

... furibondo

Vai punito "timirario"...

Vai punito te-me-ra-rio. Temerario.

... temerario.

L'agnello a lui risponde

non si prenda collera la Vostra Maest�...

Non si prenda collera la Vostra Maest�.

La Vostra Maest�...

e voglia considerare nella Sua bont�...

nella Sua bont�.

Claude, Muriel, non scendete?

S�, adesso veniamo.

I tre finirono per diventare inseparabili.

Claude apprezzava la mancanza di affettazione delle due sorelle.

Muriel aveva ripreso il tennis,

giocava precisa, veloce.

Aveva sostituito la benda con un paio di occhiali neri

e cos� Claude non aveva ancora visto i suoi occhi.

Lungo il sentiero che portava alla casa, era Ann a precederli,

i fianchi ondeggianti ad ogni passo.

La signora Brown aveva spinto la sua francofilia fino a

far leggere alle figlie "I miserabili" di Victor Hugo in inglese.

Ann citava volentieri Verlaine,

Muriel preferiva attenersi alla Bibbia.

Su questo punto un giorno Claude l'attacc�.

Muriel si difese e rispose con ostinazione.

Claude fin� quasi con l'arrabbiarsi.

Adesso ti sei offesa?

No, al contrario. Ti ringrazio.

Tu parli troppo ma servi a scuotermi.

Mi aiuti a pensare, io sono un po' lenta...

Su, ci aspettano.

Cara mamma, comincio a conoscere Muriel.

Non la Muriel gloriosa che mi ha dipinto Ann,

ma una Muriel convalescente e fragile.

Io mi sento un po' adottato dalle due sorelle,

mi hanno ribattezzato "ll Continente"

ma per evitare confusioni anti patiche,

la mattina mi accolgono dicendo: "Salute, oh Francia".

Un pompiere

No.

Un esploratore.

- Un ornitologo. - Un astronomo.

Un taglialegna.

No, niente.

Un miope.

Ho capito: Un marinaio.

Indovinato.

Ora il signor Claude deve fare penitenza.

Cosa, mister Flint?

Spiegateglielo.

Vuol dire una penitenza.

Che ne dite del "bacio della suora"?

Che idea fantastica!

Signora Brown, datemi una sedia.

- Eccola. - Grazie.

Giovanotto, deve inginocchiarsi accanto alla sedia

e baciare Ann attraverso le sbarre.

La signora Brown si meravigliava dei loro giochi infantili.

Claude otteneva sempre il premio di consolazione.

Le due sorelle furono stupite di apprendere che in Francia

il suicidio non era considerato un delitto.

Claude disse loro che tutti i francesi sarebbero andati in prigione

perch� prima o poi avrebbero tentato di suicidarsi.

Anche tu?

"S�, certamente", rispose Claude.

Accett� di raccontare il suo suicidio,

ma volle cambiare posto.

Non mi piace stare seduto tra voi due,

preferisco potervi guardare insieme.

Ebbene, avevo 15 anni e avevo deciso di morire.

Chiudo a chiave la porta della mia camera,

e metto sul letto un fornello a spirito

appoggiato su alcuni libri.

Accendo un fiammifero,

mi stendo tranquillo sul letto.

Poi prendo una lametta

e mi taglio le vene dei polsi con precisione.

Il sangue inizia a sgorgare rapido, poi si ferma.

Svengo. Quando riprendo i sensi,

mi accorgo di essere sul letto di mia madre,

con i polsi bendati.

Mia madre mi � accanto.

C'� anche il dottore con lo sguardo severo.

Il letto aveva preso fuoco

e la cuoca aveva visto uscire

il fumo dalla porta della mia camera.

Come ha reagito tua madre?

Non ha detto una parola.

Si � comportata bene.

Quanti piani aveva la casa?

Sei piani, credo!

Sarebbe stato un incendio devastante.

Claude, senza dubbio avresti donato la tua vita per un sogno,

ma avresti potuto uccidere dei bambini ai piani superiori.

Non ci avevo pensato.

Claude... che ne pensi adesso di M uriel?

� perfetta nel suo genere.

Tutto qui?

Allora non c'� stato il colpo di fulmine tanto atteso!

Sono un'egoista,

devo lasciarvi pi� spesso da soli tutti e due.

Attenta, eccola che arriva...

Tornarono dal picnic spingendo a mano le biciclette.

Alla fine di un sentiero si fermarono

ad osservare un fiume a tratti impetuoso.

Decisero insieme che la grande cascata d'acqua

assomigliava ad Ann,

i vortici disordinati a Claude

e lo scorrere pacifico delle acque che seguiva a Muriel.

Tutto appariva cos� naturale in compagnia delle due sorelle.

Claude ogni giorno raccontava di loro nel suo diario

ma preferiva di gran lunga osservarle.

Potrei raccontare di loro all'infinito,

ma preferisco osservarle.

A poco a poco, come Ann aveva previsto,

Muriel sta prendendo il primo posto.

Ci prenderemo un raffreddore.

Dobbiamo riscaldarci un po'.

Ann, Muriel, facciamo come l'anno scorso!

Lo sapete, "la spremuta di limone".

Oh s�, s�!

Io ho freddo, mi siedo in mezzo.

Posso sedermi?

Aspetta un attimo.

Pronte?

Uno, due, tre, via!

Le due figlie e la madre ridevano

mentre Claude era rimasto a guardarle.

La signora Brown era come una palla tra due giocatori,

spinta un momento da una parte un momento dall'altra.

Claude, ora tocca a te, dammi la mano.

Di colpo, Claude fu turbato come da un gioco che non capiva.

Schiacciato tra Muriel ed Ann,

il ragazzo non osava nemmeno respirare il loro odore;

aveva passato delle settimane al loro fianco,

evitando anche di sfiorarle con un dito.

Ed ecco che adesso gli si stringevano contro

coi loro corpi elastici.

Quel contatto era per lui come un'indiscrezione.

La signora Brown rideva allegramente

e per la prima volta Claude riusc� ad immaginare che

un tempo anche lei era stata vivace e graziosa.

Ora basta. Andiamo.

� ora di andare a casa.

Ho voglia di una buona tazza di t� caldo.

Dobbiamo attraversare i campi.

S�, ma il tempo non si � ancora rimesso.

Guardate, ha smesso di piovere. '

Andiamo?

Su, dobbiamo fare in fretta.

E questo esercizio di loro invenzione lo chiamano "la spremuta di limone".

Ann e Muriel sono superiori a tutte le ragazze francesi che io conosco.

Sono diventate le mie due sorelle.

Vuoi che ti parli di loro separatamente?

Prima Ann, mia sorella Ann.

Le presto i libri che piacciono a me,

quasi sempre a lei non piacciono.

Discutiamo, insiste e poi scoppia a ridere dicendo:

"Io sono una britannica borghese".

Ann considera Muriel molto meglio di se stessa.

Non � che Muriel sia pi� bella, � diversa.

Camminando, � sempre lei a precederci

con quella sua andatura anglo-montanara.

Anglo-montanara?

Muovendo i fianchi in quel suo modo atletico e scandito

che in un'altra sembrerebbe provocante

ma non in un essere puro come lei.

Muriel � la purezza.

Per conto mio il signorino ha preso una cotta.

Una cotta per chi?

Per la signorina Muriel!

Claude innamorato di Muriel?

Ma neanche per sogno. Lui le ama tutte e due.

Andate voi.

Ann, tu non vieni?

No, non ne ho tanta voglia.

Avanti, vieni anche tu.

- Veramente non ne ho voglia. - Ti prego.

E io ti prego di non insistere, cara. Ciao.

Ciao, Claude, buona passeggiata.

Il tuo inglese non fa molti progressi,

non dovresti parlare soltanto con noi.

Con pi� di un inglese alla volta non riesco a parlare.

Appena sono in due si spalleggiano

e non mi prendono pi� sul serio.

Parlando in generale, li trovo verbosi, superbi,

poco sensibili e senza molta immaginazione.

Non sei che un presuntuoso, tu,

come tutti i figli unici

molto francese e non nel senso migliore della parola.

Presuntuosa sei tu.

Con questa tua sicurezza dai giudizi su tutto

- senza conoscere la vita! - Perch� tu la vita la conosci?

Che cosa ne sai per esempio dell'amore, dell'amore fisico?

Perch� fisico? Ce n'� uno solo, quello vero.

Quello vero � l'amore fisico!

Claude, tu parli troppo.

Un continentale ben educato deve accorgersi

quando il suo uditorio insulare � stanco.

- Vuoi? - No, grazie, non mi va.

D�: "Ho avuto torto".

Abbiamo avuto torto.

D�: "Io ho avuto torto", Lo dir� anch'io.

Ecco lo sto dicendo.

Ho sbagliato.

Ho sbagliato.

Torniamo.

Muriel lo prese sottobraccio e si avvi� con lui

esattamente come aveva fatto Ann una volta.

Turbato dalle somiglianze e dissimiglianze delle due sorelle,

Claude si meravigliava che

Muriel ed Ann continuassero a trattarlo come un fratello.

Claude, ti stai annoiando?

Vuoi che le ragazze escano a fare una passeggiata con te?

No grazie, signora.

Smettete di stirare e andate

a fare una passeggiata con Claude. Si sta annoiando.

S�, ho quasi finito. E tu Muriel?

No, non vengo.

Ma Claude � tuo ospite, dovresti intrattenerlo.

Non ho voglia di uscire.

Su Muriel, � una bella giornata.

Muriel, ma che ti prende?

Non ho voglia di uscire.

No, no, andate pure.

Da due giorni Muriel non era scesa dalla sua camera

nemmeno per venire a tavola.

A Claude era stato detto che non si sentiva bene,

ma il giovane non credeva alla storia della malattia.

Si chiedeva se aveva dei rimproveri da farsi.

Non riusciva pi� a leggere, n� a concentrarsi.

Continuava a pensare a Muriel.

Ti ho sentito. Non ti senti bene?

No, non � quello. Ma non riuscivo a dormire.

Pensavo a te.

Non devi pensare a me, Claude.

Perch� sei arrabbiata con me? Cosa ti ho fatto?

Non sono arrabbiata, ho paura.

Paura?

S�, lo so. Quando dico "ho paura",

tu mi chiedi sempre di cosa.

Vuol dire che paura ha un altro significato in inglese.

Anche quando pensavo che tu fossi arrabbiata,

non riuscivo a criticarti perch�...

Avresti dovuto farlo,

dai miei amici voglio delle critiche non dei complimenti.

� l'indulgenza che rovina tutto.

Buonanotte.

Che cosa vuol dire, Claude?

Tu sei qualcosa che viene dalla terra

e che � bello toccare.

Torniamo a dormire adesso.

Claude, vorremmo chiedere il tuo parere su...

Dillo tu, Ann.

Ma, non so...

Ma s�, non ricordi?

Ah s�, � vero.

Come siete misteriose!

No, ecco di che si tratta.

Mia sorella ed io vorremmo sapere

- che ne pensate delle prostitute. - Oh, mio Dio!

Ebbene, cercher� di rispondervi.

� una professione regolamentata in Francia?

La polizia controlla la maggior parte delle prostitute.

Tutti i mesi sono sottoposte a visita medica.

Che orrore!

Ci sono anche le prostitute nelle case...

- Nelle case? - S�.

Vuoi dire i "bordelli"?

Ah, allora conosci la parola?

S�.

Beh, nella citt� dove ho fatto il soldato ce n'erano sei.

Ci sei andato?

Ne ho visto uno molto famoso tra i soldati.

Era frequentato da ufficiali, funzionari, gente della citt�.

Quando un cliente entrava o usciva, l'accesso era sbarrato

per proteggerne l'anonimato.

Bene!

All'interno tutto � perfetto,

le "ospiti" sono vestite in maniera discreta.

Avviso che sono l� soltanto per fare due chiacchiere.

Una ragazza mi viene incontro accogliendomi:

"Bene, vado ad avvertire la signora".

La signora?

La signora � la proprietaria.

Una borghese bruna e pienotta, dallo sguardo vispo.

Accetta di bere un bicchierino con me.

Le faccio i complimenti per la gestione della casa.

� felice di sentirselo dire.

Alle mie domande inizia a raccontare.

Si considera un ingranaggio della macchina cittadina,

alla stessa stregua del sindaco e del colonnello

che frequentano la casa.

"La mia casa contribuisce ad aiutare la salute pubblica

e a mantenere la pace nelle famiglie che altrimenti

sarebbe turbata dalle persone non sposate.

Qui da noi non ci sono n� malattie, n� scandali."

� una donna coscienziosa.

Insomma questa donna ritiene di avere un ruolo utile?

Certamente.

� incredibile.

Allora non la si pu� condannare.

Claude, un giorno ci porterai a vedere una di queste case?

Ci piacerebbe vederle coi nostri occhi.

Portarvi in una "casa"? S�, forse, perch� no...

Bene.

Claude, credo che l'educazione che abbiamo ricevuto

ci abbia nascosto delle cose importanti.

Per esempio...

ho saputo cosa vuol dire la parola "vergine"

soltanto dopo aver letto "Germinal".

E tu Muriel?

Per scegliere tra due cose, bisogna conoscerle entrambe.

Non posso affidarmi al caso per scegliere

tra il vizio e la virt�,

dato che conosco soltanto la virt�.

Anne ringrazi� Claude, dicendogli:

"Ci fai uscire dalla nostra beata ignoranza,

avremmo potuto benissimo nascere tra quelle ragazze".

Dopodich� rientrarono a casa in bicicletta.

Claude pedalava dietro Muriel fissandole la nuca,

la parte di lei che pi� amava

dato che poteva guardarla senza esser visto.

Nostra madre vorrebbe parlare con te.

- Con me? - No, con Claude.

Dopo cena?

No, credo voglia parlarti subito.

Mamma, c'� Claude.

Grazie, Ann.

Claude, avrei due cose da dirti. Accomodati.

La prima � questa:

Io ho molta ammirazione e amicizia per tua madre,

per il suo carattere e perch�,

avendo perduto suo marito anche pi� giovane di me,

non si � pi� sposata

malgrado tutte le occasioni che ha avuto.

E questa � la seconda:

Ho sentito parlare di una certa conversazione

che si sarebbe svolta questa notte.

Fortunatamente, pensano che eravate in tre.

Ann, che io ho interrogato,

mi ha detto di non saperne niente.

Ho completa fiducia nelle mie figlie

e so che tu sei un gentleman.

Le mie figlie hanno delle idee evolute che non condivido

e che si sono sviluppate da quando ti conoscono.

Me ne hanno parlato ma con tutta la mia buona volont�

non riesco ad approvarle.

Idee che conducono a una certa libert� di comportamento

che ha finito per suscitare dei commenti.

E qui entriamo in campo pratico:

Una ragazza ha l'obbligo di non far parlare di s�,

la sua reputazione ne soffre.

Ho chiesto ad Ann se c'era qualcosa tra voi,

qualcosa che avesse potuto far pensare ad un'inclinazione

o delle intenzioni...

Mi ha risposto di no

e io le credo.

Le ho chiesto la stessa cosa di Muriel

e la risposta � stata uguale.

Io per� ho ancora insistito

e lei ha finito col dire:

"Io credo che tra Muriel e Claude esista un sentimento

del quale nessuno dei due ancora si rende conto".

Sono cose che esistevano anche ai miei tempi.

Cos� per l'avvenire ti chiedo di...

No... vieni fuori con me.

Quello che volevo chiederti

� di trasferirti dal nostro vicino, il signor Flint.

Lo conosci anche tu, � l� che abita.

E poi ci tenevo a dirti...

che, se la previsione di Ann si avverasse,

se un giorno un sentimento pi� forte dovesse nascere tra Muriel e te...

e a quell'ora aveste la degnazione di accorgervene,

io non avrei niente contro te personalmente,

anche se dubito sulla riuscita di un matrimonio

tra due giovani di paesi diversi.

Nel tumulto che le parole della Signora Brown

avevano sollevato nel cuore di Claude,

un pensiero sovrastava gli altri:

C'era una possibilit� che Muriel potesse innamorarsi di lui.

Amore, amore, i cani sono sguinzagliati

e ormai galoppano nel cuore di Claude.

Dentro gli sta nascendo una meta: Muriel.

Nella stanza in casa del signor Flint,

Claude, non riuscendo a trovar sonno, pensava:

Se fin dal primo giorno Anne mi ha votato

a sua sorella Muriel, deve esserci una ragione.

Questo non � pi� un amore da escludere, come avevo creduto.

Io ho amato Muriel fin dal principio

ma pensavo che non avrebbe mai potuto amarmi.

La signora Brown gli aveva aperto una breccia

nella quale doveva precipitarsi,

se voleva raggiungere Muriel

rischiando il tutto per tutto.

La tua fronte severa, Muriel,

il tuo viso che si distende quando sorridi,

io me li porto incisi dentro.

Ogni nuova giornata � una tappa verso di te.

Nei miei pensieri ti vedo come la madre di un bambino

in una casa che � la nostra.

� un'immagine che non vuole lasciarmi.

Devo pensare a guadagnarmi la vita.

I libri che volevo scrivere, dovranno aspettare

perch� non possono darci un guadagno immediato.

Il signor Flint, per i suoi commerci marittimi,

cerca un francese che gli sappia sbrigare

la corrispondenza con la Francia.

Gli chieder� di assumermi.

Voglio adottare il tuo paese, Muriel.

Voglio te, ti amo. Voglio che tu diventi mia moglie.

Gliela darai?

Vieni con me, per favore.

Gliela darai tu.

Claude.

Ho una lettera per te.

� la risposta di Muriel?

S�.

Ho paura di aprirla.

Tu lo sai cosa c'� scritto?

S�.

Claude, tu non mi conosci.

Dirai che sono brusca, dura.

Mia madre e mia mia sorella mi bastano.

Per non soffrire ripeti a te stesso:

"Muriel non mi ama e io non amo lei.

Siamo fratello e sorella".

Non potr� mai essere tua moglie.

Povero Claude.

� colpa mia.

Quel che � successo sono io che l'ho voluto.

Non farti rimproveri.

In ogni modo, devo partire.

Senti. Non credo a quello che dice Muriel.

Non � per darti delle speranze, sai,

ma io penso che non vede chiaro nei suoi sentimenti.

� una lettera che ammiro.

Volevo troppo.

Devo ragionare e demolire il mio amore.

Hai torto, s� hai torto.

Al tuo posto, aspetterei a rinunciare,

perch� Muriel potrebbe cambiare, s�.

Ti aspettiamo domani.

Non verr� pi�.

S� che verrai.

Claude, io ti adoro.

Tutto quello che � mio � tuo

ma non mi spaventare ancora.

- Muriel? - Claude...

Vorrei saperti parlare.

Quando mi hai fatto la tua domanda di matrimonio,

che io non mi aspettavo,

ti ho risposto: "No, mai".

� averti detto mai che ti ha ferito?

E allora lasciami alterare la mia risposta.

Dico ancora no

ma senza pi� aggiungere mai.

Sono come certi fiumi che passano dalla piena all'asciutto.

� per questo che adesso non posso ancora risponderti.

Mi lasci una speranza?

Il principio di una speranza.

Il principio di una speranza...

Grazie, grazie.

Vorrei farlo sapere a mia madre.

S�, se pensi di doverlo fare.

- Muriel... - No, Claude...

Non dire pi� niente, non aggiungere niente.

Mamma, sono innamorato di Muriel.

Aspettavo a dirtelo di avere una speranza.

Ne ho un po' adesso.

Penso che questa noti zia ti far� piacere.

Muriel ti assomiglia.

La signora Brown, come principio,

� contraria a un matrimonio tra giovani di paesi diversi.

Ma lascer� sua figlia libera di decidere.

Aspettiamo la tua opinione e il tuo arrivo.

Pi� che di perderti ho paura che tu comprometta il tuo avvenire.

Intanto come vivrete, e di che cosa?

Muriel pensa come te che dovrei scrivere,

ma io preferirei un salario fisso.

Potrei lavorare con il signor Flint.

La tua salute � fragile.

Muriel � certamente una ragazza di prim'ordine

ma mi risulta che da tre anni passa met� del tempo

a curarsi gli occhi che poi tornano ad ammalarsi.

Sei tu che me l'hai detto.

Se devo dire quello che penso, credo che

dietro questo matrimonio ci sia qualcuno che vi ha spinto.

Da soli non ci avreste pensato.

Tuo padre � morto e io ti ho allevato.

Ti chiamavo il mio monumento, ti ho costruito pietra su pietra.

La madre di Claude era di una fermezza impressionante.

Non aveva mai conosciuto l'amore in senso fisico,

e agli occhi di Claude questo spiegava

tanta decisione e la sua ostilit�.

Nella speranza di conciliare l'inconciliabile,

si chiese aiuto al signor Flint,

perch�, a seguito di un pranzo per pochi intimi,

orchestrasse una sorta di arbitrato.

In omaggio alla nostra ospite, parler� la sua lingua

ma non rispondo dei risultati.

Noi siamo riuniti per parlare di un eventuale matrimonio.

Ho sentito i pro e i contro.

La madre della signorina richiede

che si prenda in fretta una decisione

in un senso o nell'altro.

La madre del giovanotto pensa che ragioni di salute

rendano il matrimonio impossibile.

Quindi, tutto considerato, la mia proposta � la seguente:

Muriel e Claude, per un riguardo alle loro madri,

accetteranno una separazione di un anno,

durante il quale dovranno curarsi coscienziosamente.

Non dovranno vedersi, n� scambiarsi lettere.

Quello che gli chiediamo � un sacrificio.

Ma, se dopo un anno, i ragazzi desiderano sposarsi

o riallacciare la loro amicizia,

n� la madre di Claude, n� quella di Muriel potranno opporsi.

La madre di Claude pensava che

molte cose potevano accadere in un anno.

Quanto ai due giovani,

avevano trovato la proposta di quella divisione forzata,

proprio al momento in cui avevano pi� bisogno di vedersi,

del tutto inumana.

Su, passer�.

Arrivederci, cara.

� una separazione che non sar� difficile

se noi saremo coraggiosi.

Claude, guardami.

Ho pensato a una cosa.

Terremo tutti e due un diario e poi ce li scambieremo, va bene?

S�.

Claude, abbi coraggio.

Prova a pensare se uno di noi fosse morto.

Arrivederci, Muriel.

Che Dio ci protegga!

Ho fatto la comunione ed � stato per Claude.

Forse non so nemmeno cosa vuole dire

ma � per lui che l'ho fatta.

Se volessi un bambino non saprei cosa fare

tanta � la mia ignoranza.

Ma, se tra un anno, Claude mi amer� ancora, gli dir�:

"Io ti appartengo, disponi tu della mia vita".

Se Claude decidesse di portarmi via, di rapirmi,

non mi opporrei, mi metterei nelle sue mani.

In attesa di sposare Muriel, Claude era convinto

di passare l'ultimo anno in compagnia della madre;

per questo recitava con ardore il ruolo di figlio devoto.

Claude non aveva conosciuto suo padre,

morto prima della sua nascita,

e un giorno chiese a sua madre

di raccontargli come si erano sposati.

Aspetta...

Sua madre, molto malata, era morta.

Il giorno dopo i funerali ha fatto visita a mia madre

e le ha chiesto la mia mano riuscendo a piacerle.

La sera stessa mi ha fatto la dichiarazione.

Io gli ho detto: "Ma non era gi� inteso?"

Mi ha risposto: "S�, � vero."

Durante il fidanzamento non mi mandava dei fiori

ma dei libri, dei bellissimi libri.

Ci siamo sposati quasi subito.

Lui aveva 31 anni ed io 23.

L'appartamento dava sui giardini del Luxembourg.

Poi ti sei fatto vivo tu.

Aspettandoti, mi accadeva di essere stanca,

mi riposavo nel parco.

Pierre mi diceva:

"Claire, se ti senti, perch� non andiamo al Louvre

cos� nostro figlio amer� la pittura".

Prendevamo una carrozza e andavamo.

Un uomo molto ricco aveva chiesto a Claude

di costituirgli una collezione di quadri moderni.

Claude aveva deciso di andare a Londra per acquistarli,

da solo malgrado la madre volesse accompagnarlo.

Claire sospettava che il figlio mettesse il viaggio a profitto

per incontrare Muriel.

Non cercherai di rivederla?

No, mamma. Una promessa � una promessa.

Muriel! Dove vai, Muriel?

Claude, mi � stato detto che eri in Inghilterra.

E se fossi stato nella nostra citt�?

Magari nella nostra strada?

Ho paura di rivederti

eppure i miei occhi ti cercano...

Mio caro Claude, mi chiedo se ti amo.

Ma no, non � cos�.

Se ti incontrassi, ti direi:

"Non sei il marito adatto a me."

Non mi hai mai corteggiato sul serio.

Tu mi hai costretto ad amarti.

Ecco tutto. Addio, Claude.

Claude, io non ti amo.

Quando Claude rientr� dal viaggio,

la madre decise di affidargli

l'amministrazione di una parte dei loro beni.

Sarebbe stato lui ad incassare gli affitti dei tre piccoli immobili

che facevano parte dell'eredit� paterna.

C'� una bella vista da qui.

Ah, s�. � in disordine ma credo

che se qualcuno lo sistemasse, potrebbe diventare molto carino.

Per un signore solo sarebbe l'ideale.

Claude pens� che la portinaia aveva ragione.

L'appartamento era rimasto libero

e decise di prenderlo per s�.

Claude aveva scritto un articolo sulle donne pittrici

e aveva ricevuto da una di queste una lettera di ringraziamento.

Claude and� a farle visita.

Con un po' di fortuna ci saremmo gi� conosciuti.

Venerd� non era alla mostra di Redon?

S�, c'ero anch'io.

Ecco, io sono arrivata a mezzanotte,

Lei era appena uscito, come Cenerentola.

Ma vedo che la cosa La lascia del tutto indifferente.

- Sono belle ragazze, non � vero? - S�.

Vuole vedermi per intero?

Beh, � molto...

No, non si senta in obbligo di farmi dei complimenti.

Mi scusi, il lavoro mi aspetta.

Potremmo vederci pi� tranquillamente pi� tardi.

Benissimo... S�, volentieri.

Anche stasera.

Stasera? S�.

Non rimandiamo a domani le follie che possiamo fare oggi.

- Benissimo, a questa sera. - A pi� tardi.

Allora, riprendiamo da dove abbiamo lasciato.

Un po' pi� vicina tu, su la testa.

Ecco il cappello...

Perfetto. Siete bellissime.

Ecco, su la testa.

Attenzione...

C'� qualcosa che non va?

No, niente. S ono stanca. Torno a casa.

- Sono gli occhi? - No.

Se preferisci andare a stenderti, verr� a prenderti per la cena.

Ecco, ci risiamo!

"Vai a stenderti, resta in camera tua, smetti di lavorare!"

- Muriel! - Lasciami in pace!

Sei veramente scortese, Muriel.

Sono cos� brutta quando sono arrabbiata.

Ah, mamma.

- Buongiorno, mamma. - Buongiorno.

Mamma, ti presento Monique de Montferrand. Mia madre...

- Molto piacere. - Molto piacere.

Allora, ci vediamo venerd�?

No, George ritorna gioved�. Ti faccio sapere.

Allora, sentiamo. Hai delle critiche?

Oh, nessuna critica, al contrario.

Quando penso che questo posto era una specie di topaia.

Carino, molto, molto carino, veramente perfetto.

Muriel Brown? Allora le scrivi?

Beh... S�, no... insomma...

Tieni, leggi.

Hai ottenuto in sei mesi quello che volevi in un anno.

Tieni, ti prego, leggi.

Cara Muriel,

il mio lavoro mi obbliga a vivere solo.

Non posso tornare in Inghilterra per il momento.

Andr� in Europa centrale per studiare certi pittori

sui quali voglio scrivere dei saggi.

Mi � impossibile avere una moglie e dei figli.

Questo ti potr� aiutare.

Conosco molte donne ma so che non mi sposer� mai.

Credo di poter vivere senza le mie sorelle

ma questo non vuol dire che le dimenticher�.

Di tanto in tanto ci scriveremo

Ma, se tu desideri una vita tranquilla,

dobbiamo dirci addio.

Tuo fratello, Claude.

Muriel!

Mamma!

Che cosa c'�? Che le � successo?

Claude non mi ama pi�.

Avrebbe dovuto aspettare un anno.

Se ha scoperto di non amarmi pi�,

ha il dovere di dirmelo.

Stavo iniziando ad essere consapevole di amarlo.

E lui non mi ama pi�.

Non l'abbiamo deciso insieme, lui l'ha fatto.

Per me va bene cos�.

Forse per te Claude � giusto non amarmi pi�.

Ma non chiedermi di restare tua sorella.

"Conosco molte donne", cosa vuol dire?

� un'espressione che non capisco.

� una morale che non capisco.

Dove sei Claude? Con queste donne?

Chi sono? Cosa cerchi in loro?

Sei troppo curioso.

Che tu lo voglia o no, io sono tua moglie,

tua sorella, la tua amica, tutto quello che volevi,

esattamente come volevi.

Mio caro Claude,

la tua risposta � no, la mia e s�.

Ci siamo scambiati di posto come si fa nel gioco delle sedie.

Ebbene, non desideri pi� il mio amore.

Se tu venissi qui, farei vedere a te,

e ad Ann e a mia madre, quanto ti amo,

e loro cercherebbero di influenzarti.

Se ti vedessi, il mio amore risveglierebbe il tuo.

Non devi venire.

Claude, se tu mi avessi teso le braccia,

come farai un giorno con un'altra donna,

sarei corsa da te trepidante.

Ma questo non avverr�.

Claude, non pensare di avermi mai fatto del male.

Mi hai scelto come tua innamorata,

mi sono gettata sul letto chiamandoti tra le lacrime.

Muriel non invi� questa lettera a Claude,

e nemmeno le altre che gli scrisse in quel periodo.

Muriel, ora tocca a te.

Come Claude ha sofferto nel demolire il nostro amore.

Succede spesso che gli uomini facciano credere alle donne di amarle

e poi si tirino indietro?

Non posso essere sua sorella,

ma sarebbe peggio passare tutta la vita senza di lui.

Conosco la sua lettera a memoria.

Non ha fatto niente di male, ha solo bisogno di amicizia.

Lui rimarr� mio fratello.

Lui trepidava d'amore per me e io l'ho respinto.

Non ero pronta.

All'inizio avevo pensato di non rivederlo mai pi�,

ma dato che lui � parte di me, non far� differenza.

Ho paura per lui.

Gli scriver�:

"Sono tua sorella".

Aspetto la notte per piangere.

Devo farmi forza...

smettere di piangere,

anche se sto tremando.

Devo cercare di pregare.

Claude... prego per la tua vita.

Le tue idee sulle donne cambieranno.

Se ti sei innamorato di un'altra,

allora non hai niente da temere.

Non � l'amore che pu� interferire negativamente nella vita,

ma l'incertezza dell'amore.

Io non ho speranze:

So soltanto che devo resistere a tutti i costi.

Devo resistere, resistere.

La vita � fatta di frammenti che non riescono a congiungersi.

E si cerca di trovare il significato della propria vita.

� difficile capire se si deve aver piet�,

stupirsi o aver paura...

Certamente qualcosa succede all'improvviso...

Che le � successo?

Aiutami a metterla a letto.

Mia povera cara.

Vado a prendere dell'acqua.

Muriel, Muriel.

Credevo di averlo superato. Ma non � cos�.

Si impadronisce di me, sempre di pi�.

Claude non torner� mai pi�,

non lo rivedr� mai pi�,

lui non mi amer� mai.

Mai e poi mai.

Che cosa orribile non avere speranze...

senza di lui non mi interessa pi� niente.

Non scriver� pi� questo diario per Claude.

� noioso.

Se ne scriver� uno, lo far� per me stessa.

Non mi sposer� mai.

S�?

- Tieni, � la risposta di Muriel. - Oh, no, no.

S�, s�, leggi, m'interessa il tuo parere.

Mio caro Claude,

la tua lettera mi ha fatto piacere, ha dissipato un malinteso

e nello stesso tempo mette fine a una situazione artificiosa.

� giusto rinunciare al matrimonio senza attendere lo scadere del termine.

Ann e io ti conserviamo tutta la nostra amicizia.

In questi giorni il giardino � meraviglioso.

Tra qualche giorno partiremo per Londra di nuovo

per vedere gli ultimi spettacoli.

Mia madre m'incarica di salutarti tanto. Tua sorella Muriel.

� una lettera molto civile,

ho sempre saputo che Muriel � una persona per bene.

Sei pi� contento, adesso?

Non sei contento?

S�, s�...

� quello che hai in visione?

Questo e quello.

Ma questo... credo che lo render�.

Il tempo passava.

Claude non era diventato

il romanziere che sua madre aveva sperato;

ma continuava a scrivere articoli di critica d'arte.

Molti plicava le sue conquiste femminili

con il segreto consenso di sua madre

che le preferiva ad un vero amore, che lo avrebbe assorbito troppo.

Pareva che Claude avesse dimenticato le due sorelle.

In Inghilterra Ann conduceva Muriel verso la guarigione.

Certe sere Muriel pensava:

"Strano, oggi non ho ancora pensato a Claude".

Mamma,

tu lo sapevi che Ann Brown era a Parigi?

Me l'aveva scritto sua madre.

Perch� non me l'hai detto?

Faceva parte dei nostri accordi.

- Si trattava di Muriel, non di Ann. - � la stessa cosa.

Le scriver� un biglietto.

E invece di scrivere, perch� non vai a parlarle?

E tu?

Dove vai tu, cosa fai?

Devo passare in libreria per cambiare questi.

Ci vediamo domani.

Non ti dispiace?

Ma no, va, va pure.

- A domani. - A domani.

Quando sei tornato a Parigi?

- Al principio dell'anno. - Ah, quando sono arrivata io.

Hai un bell'aspetto.

...E io? Mi trovi cambiata?

Sei pi� magra, ma... ti sta benissimo.

E non mi chiedi notizie di qualcuno?

S�.

Come sta lei?

Ha molto sofferto per gli occhi.

E non soltanto per gli occhi, Claude.

Ha molto sofferto.

Capisco.

E adesso?

Sta meglio.

Ha cominciato ad insegnare ai ragazzi della scuola domenicale;

pensandoci, mi accorgo che non ti saprei dire molte cose su di lei:

Non si confida quasi pi�, e mi dispiace.

A casa ci sono due nomi che non pronunciamo mai:

Uno � Parigi e l'altro � Claude.

Ann aveva deciso di dedicarsi al grande sogno della sua vita,

la scultura.

E si era installata a Parigi.

Ormai era sicura che il suo progetto di un tempo,

quello riguardante Claude e Muriel,

non si sarebbe mai realizzato.

Quanto a Claude,

Ann non rappresentava pi� per lui la sorella devota di Muriel:

Era qui come il primo giorno che l'aveva conosciuta,

quando si era alzata la veletta dal viso.

Per una settimana, tutti i giorni,

i due giovani si recarono ad ammirare

la grandiosa statua di Balzac

che un'associazione letteraria

aveva comandato ad Auguste Rodin,

per poi rifiutarla con indignazione.

Spesso nel pomeriggio Claude

andava a trovare Ann nel suo atelier.

Guardava i suoi disegni, l'incoraggiava.

Vedi, Claude, questo l'ho fatto quest'inverno.

Quel giorno Claude trovava che

Ann fosse particolarmente attraente

e gli sembrava di sentir battere il cuore della ragazza

mentre sentiva battere il suo.

Ormai, non c'era pi� la barriera di Muriel tra di loro.

Questo � pi� recente.

All'improvviso,

gli venne l'idea di prendere il seno di Ann tra le mani:

Perch� non provare?

Claude si chiedeva:

"Si metter� a gridare? Mi dar� uno schiaffo?"

Ma no.

� la portinaia.

No, Claude, aspetta, stammi a sentire...

Ann si scost� da Claude per spiegargli qualcosa.

Aveva sempre creduto di aver avuto accanto

una creatura superiore, che la metteva in ombra:

Sua sorella Muriel.

Ann aveva organizzato l'incontro di Claude e la sorella,

perch� fin dal primo momento

li aveva visti sposati,

e si era annullata davanti a loro,

non per virt�, ma per evidenza.

Tu eri gelosa di Muriel?

Un po', qualche volta, in principio.

Quando giocavate a tennis, eravate una coppia perfetta.

E abbiamo rovinato tutto.

Nessun uomo, mai, aveva toccato Ann.

Si sarebbe data a Claude, a lui, per primo,

ma non l�, in quello studio, non a Parigi.

Claude le promise di portarla via,

e si fece prestare uno chalet in una certa isoletta di un lago svizzero,

e propose ad Ann di passarci una settimana.

Sarebbe stata una prova:

Erano tutti e due pi� risoluti che innamorati.

Arrivarono all'isola fissandosi un programma

che poteva sommarsi in una frase:

Lasciamoci vivere, l'etichetta la metteremo dopo.

Dobbiamo ricordarci di comprare i fiammiferi.

Mangiare una cosa calda non ci far� male.

Aspetta, Claude, aspetta. Un momento soltanto.

Un momento?

S�.

La prima sera Ann si sciolse dalle braccia di Claude.

Di una coperta fece una muraglia, o meglio, un muro divisorio.

Claude avrebbe dovuto spogliarsi dalla sua parte, e poi raggiungerla.

A me questo posto piace molto. A te no?

Sono quasi sicuro che me lo venderebbero;

secondo te quanto chiederanno?

Sei gi� a letto?

Posso venire?

Perch� non rispondi?

Dormi?

Dormi?

Oh, s�, � molto bello.

Dimmi la verit�, Ann:

Tu di ragazzi ne hai conosciuti tanti, non ne hai mai desiderato uno?

S�.

L'anno scorso ce n'� stato uno che mi piaceva molto.

La faccia con dei tratti perfetti.

Lo sognavo.

Sognavo anche che mi baciasse qui.

Vedi? Lo sapevo, ne ero sicuro:

Gli uomini ti incuriosiscono molto,

una curiosit� che ha come qualcosa di sacro,

e per questo avrai molti amori.

Tu credi?

- Certamente. - Non lo so.

Per adesso, m'interessa il mio lavoro.

Non voglio fare dei figli, voglio fare delle statue.

Delle statue?

S�, delle statue.

Delle statue, delle statue.

I loro baci si facevano pi� arditi. Era venuta la sera.

Claude...

siamo due amici, tu e io?

Siamo due amici, certamente. Ma anche qualcos'altro.

Allora... che cosa siamo?

Qualche cosa di molto diverso.

Gli amici non si baciano sulla bocca con dei battiti di cuore.

Lo vorrei fare, Claude, ma ho paura.

Paura?

Se hai paura, aspetteremo.

Non sei arrabbiato?

No.

Mi fa piacere aspettare.

Non dici niente?

No...

Ti sto a sentire.

Ti guardo.

Sono felice di averti vicino.

La notte del terzo giorno,

si sarebbe detto che Ann avesse perso i suoi timori.

Allora, Ann, cos'� successo? Che cosa fai?

Ho deciso:

Questa sera, niente coperta.

Niente coperta?

Niente camicia.

Niente camicia veramente?

Niente di niente.

Niente di niente?

Ann, ma che cos'�? Che cos'� quella roba?

Ann aveva della biancheria impossibile:

Sembrava tagliata col coltello in una specie di flanella rossa.

Si sarebbe detto roba da soldati.

Se la tolse con molta semplicit� prima di raggiungere Claude, nuda.

Adesso, Claude. Adesso, ti prego.

Sei sicura?

S�, sono sicura.

Non hai pi� paura?

Sono contenta di averlo fatto,

perch� sei stato tu e perch� ti ha fatto piacere.

Ma non � ancora... noi due...

� come se tu giocassi da solo.

Alla fine della settimana,

Claude propose di prolungare il soggiorno.

Ann rifiut� e disse:

"Tu mi hai aiutata a guardare la vita in un modo diverso.

D'ora in poi potr� anche cercare di conoscere tutto da sola.

Ma per l'amore non avr� che te".

Ann doveva ritornare in famiglia, nella sua casa, nel Galles.

Claude avrebbe fatto ritorno a Parigi.

Prima di allontanarsi,

la ragazza gli fece un cenno amoroso e grave di saluto:

Erano liberi e innamorati.

Tutti e due ne capivano l'incanto.

Signor Claude, la sua posta.

Grazie mille, signora.

- Adesso resta a Parigi? - S�, per un po'.

- Ah, meglio cos�. Buongiorno. - Arrivederci.

Claude,

sono arrivata a casa ieri.

Questo � un pezzo della carta della nostra stanza.

La mamma e Muriel stanno dormendo.

Ho pianto. Tu sei pi� vero, pi� reale delle mie sculture.

Ho sentito le tue labbra sulle mie ieri,

mercoled�, nel pomeriggio alle quattro.

Forse anche tu stavi pensando a me.

Quando mi guardo nello specchio

vorrei avere una faccia pi� bella da offrirti.

Muriel sa che a Parigi ci siamo visti, ma niente altro.

Mi rendo conto che ci sono altre donne nella tua vita,

ma non sono gelosa.

Tre mesi dopo, Ann era di ritorno a Parigi.

Gi� salendo la scala che portava all'atelier,

Claude sentiva di desiderarla, come e pi� dell'ultima volta.

Ann era cambiata.

Aveva perduto quell'aria da ragazza dei giorni sul lago:

Era una giovane donna,

che si meravigliava di esserlo.

Tu hai gi� fatto colazione?

No, pensavo che avrei preso qualcosa qui da te.

Ma io qui non ho niente.

I loro sguardi s'incrociarono.

Quando Claude la riprese, fu per tutti e due un'esperienza nuova.

Ann aveva imparato a servirsi del suo corpo,

delle sue braccia.

Com'� strano, com'� strano...

Che cosa?

Amare tanto qualcuno.

Claude calcol� mentalmente che erano passati tre anni

da quando aveva desiderato Ann per la prima volta.

La mia colazione sarai tu.

Claude...

credo di essere troppo felice.

Ma non dovrei amare solo te, e anche tu devi fare lo stesso.

Amami quanto puoi.

La felicit� � difficile da raccontare,

si logora come tutte le cose senza che se ne avverta l'usura.

Tra la gente Claude riscopriva Ann:

Era meglio vestita, meglio pettinata.

Avevano appena fatto l'amore, ma Claude

era colpito da quell'aria verginale che Ann riusciva a conservare.

Buongiorno, Claude. Come va?

Marcel, come stai? Felice di vederti.

Siediti qui un momento. Figurati che...

Progressivamente conquistata dalla teoria di Claude,

sulla libert� in amore,

Ann aveva accettato l'idea che il giovane vedesse altre donne.

Ma da parte sua, respingeva con fermezza

gli uomini che l'accostavano.

Un giorno conobbe Diurka.

Era uno slavo, costruito come una roccia,

e che si occupava di edizioni d'arte.

A suo modo era un bell'uomo, con degli occhi giovani ed acuti.

A Diurka, Ann piacque subito. La trov� desiderabile.

Claude pensava:

"Se Diurka le piacesse, non farei niente per scoraggiarla".

Forse non ho capito, ma credo d'indovinare.

Claude scopriva adesso la verit� di una certa frase

che Ann gli aveva detto qualche giorno prima:

"Quando esco dalle tue braccia, ho sempre molto successo".

Claude lasci� passare la giornata,

la notte e l'indomani mattina...

Claude...

No, Claude.

Senti, ho bisogno di parlarti.

Andiamo fuori, vieni con me.

Racconta.

Hai gi� capito.

Diurka?

Era da te ieri, quando ho bussato?

S�.

Ti piace molto?

Non lo so ancora.

E lui? Ti ama?

S�.

� venuto a trovarmi,

ha guardato i miei lavori,

mi ha fatto delle osservazioni che mi hanno colpito.

Non ci siamo pi� lasciati

fino a qualche ora fa, quando...

� una cosa che ti dispiace?

S�.

Molto?

S�.

Credevo che tu non...

S�, � vero, ma... � un colpo lo stesso.

Per� � giusto.

Ti approvo, hai ragione tu.

Diurka mi ha detto che � solo da pi� di un anno.

Io non volevo, cos� senza amore,

e poi di colpo � successo.

� un ragazzo in gamba. Per lui ne vale la pena.

S�.

Sei d'accordo anche tu?

Vuole portarmi a fare un viaggio, molto lontano, in Persia.

Credo che gli dir� di no.

La Persia � un paese magnifico. Tu devi fare come ti senti.

Se Diurka ti piace, parti con lui.

Io credo che la cosa migliore sia di lasciarvi soli per un po',

a me non ci pensare.

S�, Claude, s�.

Cos� Ann si trov� ad avere due amanti ufficiali: Claude e Diurka.

Tutti e due al corrente della cosa

La ragazza li teneva regolarmente informati,

pur senza scendere nei dettagli.

L'uno e l'altro avevano qualche difficolt�

a sopportare la situazione, Ann, nessuna.

Prima della partenza per la Persia,

si dissero un addio che dur� tutta la notte.

Claude, amato Claude,

la Persia ti piacerebbe molto.

Tu sei stato la mia vita.

Ti ho rimpianto soltanto per una cosa,

e non voglio dirti quale

Che bella lettera mi hai scritto.

Mi dici: "Non aver paura di amare". Ti ho obbedito.

Mi hai ricordato mia zia, alla quale suo marito diceva sempre:

"Non aver paura del mal di mare", e lei lo aveva regolarmente.

Adesso sono a casa con Muriel e la mamma.

Torner� a Parigi fra tre mesi.

Ann.

La croce sul pollice significa sfortuna in amore,

forse che amerai due volte lo stesso uomo.

Tu sei incline alle preoccupazioni.

Sarai stimata per il tuo lavoro.

Anche se potr� essere intralciato dalla tua salute cagionevole.

Ed io?

Vediamo.

� molto confuso ma forse solo in superficie.

Sei una persona positiva.

Ci metterai tempo a scoprire quello che vuoi

ma alla fine vivrai la vita in armonia.

Amerai diversi uomini, senza curarti dell'opinione della gente.

Potresti avere un matrimonio felice,

ma poich� vedo un grande pericolo,

fai attenzione!

Ann.

- S�. - La imbucherai per me?

Muriel, credevo che non avresti pi� scritto a Claude.

� l'ultima lettera che ricever� da parte mia.

Claude aveva riconosciuto subito la calligrafia di Muriel.

Per un momento ebbe paura

che Muriel gli avesse rimandato le sue lettere.

Invece non era cos�

Era una parte del suo diario, una confessione.

Senza alcun dubbio la pi� intima e sincera

che gli sarebbe mai accaduto di leggere.

Claude, sono sicura che non ci rivedremo mai pi�,

ed � meglio cos�.

Ma non devi credere alla mia purezza,

ed in proposito ho qualcosa di abominevole da confessarti.

Caro Claude,

quando avrai letto queste mie righe

saprai che non hai niente da rimproverarti.

Ho scoperto, leggendo un libro,

di avere fin dall'infanzia quelle che chiamano cattive abitudini,

che mi hanno indebolito il corpo e la mente.

Mi sono gettata via,

e cos� oggi scopro di non avere pi� il diritto

di chiamarmi una donna pura,

e sento il dovere di confessarti ogni cosa.

La vergogna non mi far� tacere.

Sono quella che sono,

e se tu pensavi a me come a una donna integerrima,

sappi che la verit� � molto diversa.

Avevo otto anni.

C'era a scuola con me una bambina, Clarissa, la pi� brava

la meglio educata della classe.

Aveva dei bei capelli biondi

e l'aria di un angelo che conosce la malizia.

Era portata ad esempio.

La sua famiglia era venuta a passare una settimana da noi.

I letti erano pochi.

Misero Clarissa a dormire con me,

al posto di Ann che in quei giorni era dai nostri cugini.

La prima sera Clarissa si tolse la camicia da notte,

invitandomi a fare lo stesso.

Ben al caldo, sotto le coperte, mi prese tra le braccia.

Io ero come ammaliata.

Fu una notte di carezze tra due bambine,

una docile, l'altra ardita.

Clarissa m'insegn� che era piacevole

toccarsi certe parti del corpo, una soprattutto,

e mi persuase che il nostro era un segreto

del quale nessuno doveva sapere niente.

Quando Clarissa part�, continuai da sola,

rimpiangendo l'assenza dell'amica.

Io non sapevo a cosa servisse quella parte di me:

Sapevo solo che era segreta,

che non doveva essere vista da nessuno

e che non dovevo parlarne con nessuno.

Era un'abitudine che sembrava sparire per un certo tempo,

per poi ritornare.

Allora non riuscivo a vincerla

Piena di rabbia succedeva parecchie volte di seguito.

Ricordo che una domenica pomeriggio, a diciassette anni,

ero distesa in un prato a guardare un bel cielo azzurro,

quando all'improvviso, spinta da non so quale forza,

non ho saputo resistere.

A volte consideravo la cosa come un mezzo pratico

per potermi addormentare,

o per scaldarmi se avevo freddo,

pur odiandola sempre perch� era pi� forte di me.

A volte cercavo di resistere, di combattere,

sprofondavo il viso nel cuscino, e supplicavo Dio di aiutarmi.

Se non riuscivo ad addormentarmi, o a distrarmi con qualche pensiero,

non mi restava che soccombere. Dopo m'interdicevo di pregare

Ho cercato aiuto, e ho avuto come risposta questa lettera,

che mi ha dato un certo sollievo:

"Mia cara giovane amica,

la sua invocazione di aiuto ha tutta la mia comprensione.

Ho capito perfettamente il suo caso,

che non ha suscitato in me alcuna ripugnanza.

Al contrario, ho molta ammirazione per la sua franchezza.

Quando, dormendo, sentir� di cominciare a soccombere,

dica a se stessa: "Non ero io a farlo.

� tanta la mia repulsione che anche nel sonno

mi obbligo a svegliarmi, ad alzarmi

e a reagire con tutte le mie forze".

Non perda il suo tempo a farsi dei rimproveri.

Si cerchi un'attivit� che la occupi, la distragga, :

Queste abitudini dispersive,

che le sono state insegnate suo malgrado, un giorno finiranno.

Le sono vicina con tutto il cuore".

La confessione di Muriel

provoc� in Claude pi� curiosit� che emozione.

Pens� al profitto letterario che avrebbe potuto trarne,

e chiese a Muriel l'autorizzazione di pubblicarla,

sotto forma di un'opera anonima a tiratura limitata.

Muriel rifiut�, senza lasciare intendere a Claude

che la sua reazione l'aveva ferita.

Mi sono gettata via.

Oggi scopro di non avere

pi� il diritto di chiamarmi una donna pura...

una donna pura.

E sento il dovere di confessarti tutto;

la vergogna non mi far� tacere...

non mi far� tacere.

Sono quella che sono,

e se tu pensavi a me come a una donna integerrima,

devi sapere che la verit� � tutta molto diversa.

- � tutto quello che ci resta? - Eh, s�.

Sono degli immobili che costano pi� di quello che rendono.

La casa di Rue de Bagnolet � in pessime condizioni.

Tra le riparazioni e le tasse

si mangia da sola la rendita delle altre due.

E c'� il tetto da rifare.

Che cosa consiglia?

Vendetela, vendetela subito,

e tenete invece gli altri due. Avrei un acquirente.

Devo parlare con mia madre.

Certo, ma faccia presto.

Di buoni acquirenti ce ne sono pochi.

Aspetto la sua decisione.

Bene.

Scusami se ti disturbo.

� buio, tesoro, accendi la lampada.

Subito, mamma.

Mamma,

l'avvocato ci consiglia di vendere una delle case.

Tu cosa dici?

Ormai devi essere tu a decidere.

Con la morte di sua madre,

Claude aveva perduto la pi� intransigente delle sue donne.

Adesso era libero di disporre della sua vita come pi� gli piaceva.

Che uso avrebbe fatto della sua libert�?

Due giorni prima di Natale, Ann riapparve pi� matura e pi� bella.

Furono di nuovo l'uno dell'altra,

con maggiore sapienza, maggiore consapevolezza.

Non mi guardare, Claude.

Ma insomma, Ann, che cos'� questa novit�?

Non � la prima volta che ti vedo nuda.

Eh, ma � passato del tempo.

E tu hai conosciuto tante altre donne.

Va bene, mi volter�.

Ma attenzione, ricordati Euridice:

Se ti guarder�, tu dovrai morire.

Che cos'hai detto? Non capisco.

Euridice, la moglie di Orfeo.

Ann sapeva che il suo istinto

l'avrebbe portata ad avere un solo uomo al suo fianco,

ma sapeva che se quest'uomo non fosse stato Claude,

avrebbe dovuto lottare contro il suo istinto.

Claude,

non sono stata onesta.

C'� una cosa che ti volevo dire, e non ti ho detto.

Non sono venuta da sola a Parigi.

Diurka?

No.

Diurka, dopo la Persia, non l'ho pi� visto.

No. Non ti ho detto che ho portato con me Muriel.

� a Parigi.

Vorresti vederla?

Non so, non so.

S�, voglio vederla, se lei lo desidera.

S�, lei vorrebbe.

� passato molto tempo, ormai,

e vuole rivederti prima di partire.

S�.

E di noi due, sa qualche cosa?

No, non sa niente.

Ma io so che bisogner� dirglielo.

Certo, hai ragione.

- Ma non adesso. - No, non adesso.

Ma... ma dovremo farlo.

Allora:

Vieni stasera da me, ci sar� anche lei.

A stasera.

Quattro anni: Sembrava ieri.

Muriel gli tendeva la mano con quel suo gesto da ragazzo,

come se stesse per dire di nuovo:

"Buongiorno, signor Claude".

Tollerava a stento la luce, ed accett� di togliersi gli occhiali

solo dopo che Claude ebbe accostato le tende.

� tanto tempo che non ho avuto una tua lettera.

Una vera lettera.

Nemmeno tu mi hai scritto.

Non potevo.

Dopo che tu sei partito ho corso il pericolo di perdere la vista.

Ann era a Parigi.

Era un dolore acuto, continuo,

pensavo che sarebbe durato per sempre.

Ho passato tre mesi al buio completo.

In quei momenti, Claude, ringraziavo Dio per averti

risparmiato una moglie invalida.

E adesso?

Comincio a guarire.

Volevo vederti,

e avevo paura di farlo.

Agli occhi di Claude

Muriel era ancora protetta da una virt� che lo intimidiva.

Non gli sembrava possibile potersi avvicinare a lei,

poterla toccare allo stesso modo di come aveva toccato Ann.

Si sentiva insincero,

ed al tempo stesso era turbato, come mai prima nella sua vita.

Ma Muriel gli riserbava una sorpresa.

Ti ho molto amata,

vivevo per te, Muriel,

e per me sei stata la gioia e la sofferenza.

Perch� te ne vai?

Non vuoi restare con me?

Non posso, Muriel.

Ero felice di rivederti, ma... non mi aspettavo di essere cos� turbato.

Non so pi� quello che voglio, sono sgomento,

ma so che ci rivedremo.

Anch'io lo so.

Adesso devo andarmene.

Devo andarmene, Muriel.

Claude!

- Claude, ti ho cercato dappertutto. - Ann!

Ho una lettera di Muriel.

Claude, Muriel � ancora innamorata di te.

Dice di amarmi.

Mi chiede di partire insieme, di portarla via.

Devi accettare, Claude,

perch� anche tu ami lei.

S�, � vero.

L'ho sempre amata.

Ma prima bisogna parlarle.

Muriel deve sapere tutto.

S�.

Muriel,

nelle mie lettere ti dicevo spesso

che avrei voluto parlarti della mia vita.

S�.

Non eri curiosa?

No. Quando vorrai, sarai tu a parlarmene.

Beh, qualcosa potresti avere indovinato.

� difficile.

Ho avuto tre storie d'amore.

Non me ne pento. Al contrario.

Se non fossi tu a dirmelo, non ti crederei.

Invece sono io, e voglio parlartene.

Cosa pensi di Nicolas?

Sembrava innamorato di te, tutto qui. Perch�?

Uno � stato lui.

Non l'avrei mai creduto.

E invece � proprio cos�.

Perch� mi dici queste cosa stasera?

A proposito di te e Claude.

Tu gli hai chiesto di partire con lui, e Claude � d'accordo.

Io so cosa vorrebbe dire per voi.

Per questo voglio parlarti.

Ann, � tardi, siamo tutt'e due stanche. Ne parleremo domani.

No. Voglio parlarne adesso.

Come vuoi.

Ti ricordi Diurka?

Vi siete conosciuti a Londra.

Lui � stato un altro.

Ma come hai fatto?

Ti sembra molto grave?

No. Continua.

Ann, hai detto tre uomini: Chi � il terzo?

Tu lo sai, chi �.

No. Diurka, Nicolas e...

Lo sai, lo sai.

No!

Io... non lo posso dire.

Claude!

Muriel!

Muriel, mi spiace,

perdonami Muriel,

non riesco a sopportarlo.

Una volta di pi�, Muriel aveva tradito il suo segreto

con la violenza di quel suo amore tenuto dentro per tanto tempo.

Muriel torn� in Inghilterra ferita a morte.

Questa � la lettera di addio che Muriel invi� a Claude:

Claude, tu lo sai, Ann mi ha parlato anche a costo di farmi male.

Sono rimasta inorridita, ma ormai sono calma.

So che Ann ti ama e che morir� senza cambiare idea.

Ti ha amato per prima,

e si � ritirata senza una parola

quando ci ha visto insieme in Inghilterra.

Il mio egoismo mi ha impedito di capire.

� stata lei che ti ha portato a me, lei che ha voluto il nostro amore.

Se una donna come lei o come me si d� ad un uomo,

diventa la sua donna.

Forse potrai avere due donne, ma non che siano sorelle.

Ann ed io amiamo lo stesso uomo, � tragico ma non � irrimediabile.

Forse penser� a te tutta la mia vita,

ma una certa parte di me l'altra sera ti ha lasciato.

Tra un'ora parto per l'Inghilterra.

Ti chiedo perdono per il nostro lungo ultimo bacio.

Per la prima volta Claude fu colpito profondamente:

Anche lui, che aveva fatto tanto soffrire, scopriva la sofferenza.

Si rinchiuse per giorni interi al buio arrivando a dubitare di tutto.

Aspettava il sonno,

dicendosi a bassa voce: "Io non sono nessuno.

Non esisto. Non arrivo pi� a capire la vita".

Poi, riusc� lentamente a trovare la guarigione.

Scrisse il suo primo romanzo: "Jer�me e Julien".

Attraverso le emozioni di una donna

che per tutta la vita ama due uomini contemporaneamente,

era facile riconoscere, appena trasposta,

la storia del suo amore per le due sorelle.

I casi della vita vollero che il libro

fosse pubblicato da un uomo

che era uno dei personaggi del suo racconto: Diurka,

che Claude rivide dapprima senza piacere, ma che poi,

conoscendolo, fin� per apprezzare.

Che effetto le fa, adesso?

Soprattutto di grande sollievo.

Mentre lo scrivevo ero infelice,

ma infelice sul serio, a causa di...

di quello che stavo rivangando.

Adesso va molto meglio:

Ho l'impressione che i personaggi del libro

abbiano sofferto al mio posto.

S�, capisco.

Ho molto amato questo suo libro.

Anch'io riconosco delle cose, delle persone.

Ormai posso dirglielo: Un tempo lei mi era antipatico.

Nemmeno lei mi era simpatico. M'irritava.

Anche se Ann mi parlava solo bene di lei,

non serviva a niente.

L'ha pi� rivista?

Avrei voluto rivederla.

E poi ho saputo che si era fidanzata con un polacco.

Si saranno gi� sposati, ormai.

Non si � mai sposata. Ha rotto il fidanzamento.

E come mai?

So soltanto che ha rotto il fidanzamento,

ma non so perch�.

Pensa ancora a lei?

S�.

In fondo le storie d'amore hanno un loro svolgimento naturale,

con un principio, un centro e una fine.

Oggi sono convinto che la mia storia con Ann era finita.

Per� vorrei sapere perch� non si � sposata.

C'� un modo sicuro di saperlo:

Va' da lei a chiederglielo!

E fu con il cuore pieno di speranza che Diurka ritorn� in Inghilterra.

Dopo il viaggio in Persia,

aveva lasciato che Ann gli sfuggisse,

non aveva saputo dimostrarle il suo amore.

Adesso l'avrebbe rivista, avrebbe saputo convincerla

che tutto sarebbe potuto ricominciare tra loro.

Le avrebbe chiesto di partire con lui,

in un posto qualsiasi.

Avrebbe parlato con la signora Brown,

e lui ed Ann si sarebbero sposati.

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia,

perch� saranno saziati.

Beati i misericordiosi, perch� troveranno misericordia.

Voi siete la luce del mondo.

La signorina Brown?

S�...

- Si ricorda di me? - S�.

Sono venuto a trovare Ann.

Venga.

Bambini, a domenica prossima!

Mamma, il signor Diurka.

Questa � mia madre.

Si sieda.

Vieni con me, mamma.

Mamma...

Tutto questo viaggio...

per venire qui...

a trovarmi.

Diurka...

Hai promesso di accettare, ricordati,

ho la tua parola.

S�.

Allora posso dirlo a Muriel?

S�.

Le ho parlato, e finalmente si � convinta.

Oh, grazie, grazie!

Ann...

Se vuoi ancora chiamare il dottore,

sono disposta a vederlo.

Per quello, aveva rotto il fidanzamento

con quell'uomo, il polacco;

sapeva di essere ammalata di polmoni

e aveva capito di non potersi sposare.

� stata straordinaria.

Al fidanzato non ha detto niente,

ha preferito fargli credere di aver cambiato idea,

passare per capricciosa.

Sono arrivato una domenica pomeriggio,

Muriel stava facendo la sua lezione in giardino.

Mi ha raccontato tutto.

Mi sono precipitato da Ann, le ho parlato,

l'ho convinta a farsi visitare subito da un dottore,

ma � morta qualche giorno dopo:

Era troppo tardi.

Ma perch� rifiutava di curarsi?

Non sapeva di essere grave?

Io credo di s�,

sapeva di dover morire.

Forse � stato orgoglio, oppure eroismo;

ha detto una frase molto bella e terribile;

prima di morire ha detto:

"Ho la bocca piena di terra".

Muriel sar� sconvolta.

Muriel...

� come certe vecchie donne

che hanno visto morire troppa gente e non sanno pi� piangere.

Ho avuto notizie di Muriel Brown.

Da chi?

Da qualcuno.

Credo che avr� un posto come insegnante d'inglese a Bruxelles,

Sbarcher� a Calais dopodomani.

A Calais?

S�.

Muriel, questa � la mia camera.

Vuoi che ci ritroviamo gi� tra una mezz'ora?

Va bene?

S�, va bene.

La sua stanza, signorina.

Grazie.

Avanti!

Muriel...

S�...

Soltanto adesso, dopo sette anni,

Claude poteva stringere a s� il suo amore.

Se Muriel avesse voluto sottrarsi a lui, non l'avrebbe trattenuta.

Ma no, Muriel era docile, pronta.

Muriel adesso aveva trent'anni

e ne dimostrava venti,

era fresca ed intatta,

come avere della neve tra le mani.

Forse Claude si era aspettato una difesa improvvisa,

ma la giovane non gli opponeva nessuna resistenza.

La lotta di lei era la stessa di lui.

Claude le rovesci� la testa con le mani,

la obblig� ad aprire le labbra.

Nonostante la sua paura, malgrado le sue grida,

Muriel sapeva di volere quello che voleva Claude.

Una calamita sconosciuta aveva scattato dentro di loro,

li faceva agire con violenza,

fino a che il nastro si lacer�

dopo una resistenza molto pi� tenace

di quanto era accaduto con Ann.

Non era questione di felicit� e nemmeno di commozione,

per Claude si trattava di armare la Muriel donna contro di lui...

Tutto si era compiuto.

Del rosso si spargeva sul suo oro.

Muriel, cosa fai?

Me ne vado, Claude.

Te ne vai?

S�.

Perch�?

Vieni qui. Vieni.

Claude, amore mio,

oggi ho voluto sotterrare una parte della nostra vita.

Sono felice che tu mi abbia preso vergine,

perch� eri tu, perch� tu lo volevi.

Non voglio piangere.

Muriel...

Devi sapermi ascoltare, Claude, come anni fa,

quando ti dicevo che l'amore mi nasceva dentro.

Oggi invece voglio dirti come morir�

perch� io possa vivere.

No, Muriel.

Non c'� niente che ci obblighi a separarci.

Adesso che ti ho raggiunta, tu sei la mia donna.

� la prima volta che sento la certezza dentro di me.

S�, la prima volta.

Ascolta. Abbiamo fatto l'amore,

forse aspetterai un figlio, tra un mese lo sapremo;

andremo ad abitare in Bretagna e aspetteremo la sua nascita insieme

a Loguivy, in riva al mare.

S�, Claude, sono nata per essere madre e lo sar�.

Ma non c'� posto per me nella tua vita cos� piena.

La nostra storia � un fallimento non una vergogna.

Non dire cos�, non deve essere per forza un fallimento.

Muriel, ti chiedo di essere mia moglie.

Tu non sei mai stato e non sarai mai un marito ideale.

Resta da dire solo questo...

Vedi, oggi ho fatto qualcosa di moralmente decisivo,

ma sono stata io a volerlo.

Tu e io non siamo della stessa trib�:

A noi hanno insegnato cerimonie diverse.

Io sono una puritana innamorata e tu...

tu mi ami solo per una tua certa follia.

Muriel, ti scongiuro: Ascoltami.

Quello che dici � vero,

ma io non sono pi� lo stesso, sono un altro.

- Tu mi hai trasformato. - No.

Non sono stata io a cambiarti.

Il mio Claude � sparito per sempre.

Sarai pi� utile scrivendo dei libri che mettendo al mondo dei figli.

Tu sei stato al centro della mia vita, e adesso sento che devo perderti.

Bisogna amare un uomo cos� com'�,

senza volerlo influenzare,

perch� riuscendo a cambiarlo non sarebbe pi� lo stesso.

Grazie a te questa notte ho conosciuto l'amore.

I tuoi baci mi hanno dato le vertigini, ti sto tenendo tra le braccia,

ma continuer� a vivere senza di te anche se sar� come vivere...

senza gli occhi e senza le braccia.

Che Dio ti protegga.

Quando non sei con me, le mie idee contrastano con la mia religione.

Non sono triste per te, tu non hai bisogno di me.

Che Dio ti protegga.

Claude accompagn� Muriel alla stazione.

Passeggiarono per mezz'ora sul binario tra i convogli.

Muriel sembrava contenta e sicura della sua decisione.

Partito il treno, Claude si ritrov� solo.

Tra lui e Muriel c'era la presenza di una persona defunta

di cui non avevano pronunciato il nome;

soltanto una nuova vita avrebbe potuto far svanire questo fantasma

ricostituendo una nuova relazione a tre.

Claude, ti ricordi quella possibilit�?

Beh, quella possibilit� si � realizzata: Aspetto un bambino da te.

Ringraziamo Dio, perch� tu vivi in me.

Questa lettera � la tua pelle, questo inchiostro � il mio sangue.

Calco la penna affinch� la carta ne sia imbevuta.

Una seconda lettera arriv� dopo qualche settimana.

Claude, ti scrivo una lettera incorniciata di nero.

No, non ero incinta. L'ho saputo soltanto ieri.

Avevo soltanto un grandissimo desiderio di esserlo.

Non ci rivedremo mai pi�, anche se ne avrei voglia.

Dopo la notte che abbiamo trascorso a Calais,

non possiamo volere di pi�.

� proprio vero, la felicit� la si conosce soltanto dopo!

Epilogo.

Quindici anni sono passati come un soffio.

Muriel si � sposata.

Suo marito, il signor Mitchell, � un professore di lettere.

Hanno avuto una figlia.

La signora Brown � morta.

La casa di pietra sul mare ha cambiato proprietario.

Le lettere inviate alla famiglia Brown sono respinte al mittente.

Quindici anni.

La terra di Francia � stata cosparsa di cadaveri e di rovine.

Molti milioni di uomini sono morti per una guerra

di cui ormai nessuno ricorda le ragioni.

Quindici anni.

Claude � tornato a visitare il museo Rodin,

dove sta facendo chiasso un gruppo di bambine.

La statua di Balzac, ormai, � ammirata da tutti.

Claude sente dietro di s� delle esclamazioni in inglese:

Sono un gruppo di collegiali in vacanza a Parigi.

Guardandole, rivede la fotografia di Muriel bambina,

e cerca Dio sa quale rassomiglianza.

E se una di loro fosse la figlia di Muriel?

Questa, quella...

o l'altra, con i capelli rossi?

Claude le osserva camminando.

Potrebbe fermarsi davanti al gruppo, e chiedere:

"Per caso una di voi non � la figlia di Muriel Brown?"

No, non ne vale la pena.

- Mi scusi, � libero? - No, aspetto qualcuno.

Ma che cos'ho? Sembro un vecchio, oggi.

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