All language subtitles for Zift (Gardev, Javor 2008)_BD4.AAC5.1_IT

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional) Download
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German Download
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean Download
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

in associazione con

Centro cinematografico nazionale bulgaro

Televisione nazionale bulgara

presenta

un film di Javor Gardev

tratto dal romanzo "Zift" di Vladislav Todorov

direttore della fotografia: Emil Christov

scenografo: Nikola Toromanov

costumista: Daniela Oleg Lyahova

Una volta c'era uno come te che lavorava qui...

un camionista di fossa biologica... Kalcho

fu licenziato per cattiva condotta.

Era sposato...

ma sua moglie era una bella troia.

Era verde dalla gelosia.

Un giorno lei va a mangiare con le amiche.

Kalcho la segue di nascosto. Non va a trovare le amiche,

ma un pasticcere,

scuro come il cioccolato fondente, potete scommetterci...

Fa le cose sporche con lui.

Lui abita in un appartamento al piano terra di un condominio.

Kalcho guida il camion settico,

getta il tubo nella finestra

e pompa tutto il carico della cisterna.

Tre tonnellate di feci.

Kalcho se ne va con la cisterna vuota.

La polizia si mette sulle sue tracce e lo arresta.

Il rapporto investigativo conferma

due tonnellate e mezzo di feci

e mezza tonnellata pi� polverizzata sui muri e sui mobili.

Inizia il processo. Chiamano il pasticcere come testimone.

Il procuratore gli chiede:

"E cos� va a casa a riposarsi dopo il lavoro,

apre e... merda!

Non si � sentito male, non ha vomitato?"

Il procuratore cerca di determinare i danni morali,

non solo quelli materiali.

"No." "Come mai?"

"Proprio cos�, procuratore.

Se fossero stati uno o due stronzi, avrei vomitato.

Ma due tonnellate e mezzo di merda non ti fanno venire la nausea."

La ragione � semplice:

pi� grande � la merda, minore � il danno.

Il danno morale, non quello materiale.

ZIFT (DALL'ARABO)

1. RESINA NATURALE NERA, ASFALTO.

MATERIALE DI RIEMPIMENTO PER STRADE E CHEWING GUM.

(IN GERGO)

2. MERDA.

Ore 6:00. Buongiorno.

CANDIDO DI VOLTAIRE

DIZIONARIO DELLE PAROLE STRANIERE

AMICO, SEMBRA UNA COSA DIGNITOSA

AGENTE IN SERVIZIO

MENSA

NIENTE LAVORO, NIENTE CIBO

IN PIEDI, MANI AFFATICATE

Ore 16:00.

Lascio il penitenziario di Sofia con un piano in testa.

Il piano, come dice il detto sovietico, � una fantasia con una data di rilascio.

La data di rilascio � arrivata.

Il piano � semplice: salire su un treno merci per Varna

e poi scappare ai tropici su una nave.

Mi arrestarono prima del colpo di stato comunista del '44.

Uscii molto dopo. Non so cosa sia successo nel '44,

a parte che il Dizionario delle Parole Straniere sostitu� la Bibbia.

Fu solo col Disgelo del '56 che la prigione assunse un volto umano

e iniziammo a fare amicizia.

Prima di partire, devo visitare la tomba di mio figlio Leonid.

Non l'ho mai visto.

� nato e morto mentre ero in prigione.

Me l'ha detto la madre tramite lettera.

Prima che mi rinchiudessero,

vivevo nello squallido quartiere Yuchbunar.

Ricordo a malapena i miei genitori. Ero molto giovane quando mio padre

si arruol� nella Legione Straniera e scomparve da qualche parte in Africa.

Non ho mai saputo se lo fece per soldi

o perch� era stufo di noi.

In quel periodo, mia madre mor� di malattia del sonno.

Ho sprecato la mia giovinezza in galera per un omicidio non commesso.

Tarma, andiamo.

Mi chiamavano Tarma quando ero piccolo.

Mi nascondevo in armadi e valigie per spaventare la gente.

Un soprannome ti si attacca addosso come un'etichetta.

Poco dopo il '44,

iniziai ad allenare vigorosamente corpo e mente:

lessi tutti i libri della prigione

per comprendere le cose e prepararmi per il momento

in cui sarei stato libero.

Sono il re delle flessioni in prigione.

Da ragazzo vedevo il wrestler Dan Kolov allo Yunak Stadium.

Chi non ha visto Dan Kolov lottare non sa niente della vita.

L'asfalto emanava il suo odore insinuandosi nelle mie narici.

Ed era cos� che io, cittadino Lev Kaludov Zheliazkov,

camminavo verso la libert�.

Ebbi la libert� vigilata

per aver introdotto l'illuminismo comunista nella vita di prigione.

Avevo lanciato una campagna propagandistica di mia iniziativa

e un'idea ponderata.

A mensa avevo raccolto ogni tipo

di arnese con carica ideologica,

inclusi vomeri, aste e volani.

Mi venne subito in mente l'idea e mi port�

vestiti civili nuovi di zecca, scarpe di vernice e libert�.

Dissero che ero riformato

e mi accorciarono la pena.

Purtroppo, mentre uscivo,

incrociai quella faccia di cazzo di una guardia, Grillo Talpa.

Non potevo lasciarlo passare senza maledirlo di brutto.

Diedi sfogo alla bocca e mi liberai.

"Fu l'inizio della fine."

Avevo memorizzato questo pensiero

per dirlo quando sarei uscito di galera.

Volevo dirlo al momento giusto.

Certi momenti non possono passare cos�,

un passo dopo l'altro finch� si � fuori.

Varcare la porta � un'occasione speciale,

come camminare sotto a un arcobaleno, diventi un altro.

L'auto puzza, una strana miscela di olio per motore, porcheria e sudore stantio.

Il soldato al volante ha un brufolo sulla nuca.

- Chi? - Soldato Smyadovsky.

- Chi? - Soldato Smyadovsky!

- Soldato! - S�!

Accelera.

Dove andiamo?

Dove andiamo?

Chi siete?

Bagni pubblici.

Ore 17:00.

DONNE

Che volete?

Ti voglio nudo.

Quanto nudo?

Col culo di fuori.

Durante il mio primo anno in prigione ho fatto amicizia con Valentine.

Era tenero e delicato dentro e femminile fuori.

Mangiavamo sempre insieme. Dicevano che eravamo froci.

Un giorno, a pranzo,

Mutante, uno stronzo e viscido scherzo della natura,

si avvicin� col suo rachitico schiavo personale,

e si fermarono alle nostre spalle.

Il rachitico prese un foglio

e recit�, col meglio della sua voce da analfabeta,

una lettera d'amore di Valentine a uno di nome "O".

"Al mio maestro,

fratello e caro amico,

e pi� di ogni cosa, il mio uomo, il mio compagno eterno,

il primo e ultimo a conoscermi davvero.

Non potr� mai essere tuo sposo,

ma ti amo con un'intensit� insostenibile!

Valentine."

Il mio ex compagno di cella, Van Wurst L'Occhio,

mi consigli� di non scrivere lettere, specie d'amore,

perch� cercavano una scusa

per litigare e uccidermi.

Van Wurst aveva un occhio di vetro,

che spesso si toglieva, specie durante i match di boxe.

Van Wurst, Van Wurst, Van Wurst...

Fallo fuori.

Uccidilo!

S�!

Dopo cena, prima di andare a dormire, facevamo braccio di ferro.

All'inizio, Van Wurst mi batteva,

ma col tempo, faceva pi� fatica.

Guardi il cielo e lui ti guarda con gli occhi sbarrati.

Sei uno pericoloso. Con questi tatuaggi, non hai un punto debole.

Esserlo ti tiene al sicuro.

Se non lo sei in galera, sei una vittima.

Perci� ti sei cavato un occhio?

No.

� stato un incidente

durante una rapina a Barcellona.

I gioielli erano nascosti in un orologio antico.

Armeggiavo, cercando di prenderli.

Ma a mezzanotte,

la molla dell'orologio salt� fuori e mi colp� nell'occhio.

Fin� proprio l�.

- A Barcellona? - S�.

Mi rinchiusero nella prigione di Modelo,

un panopticon.

Quest'occhio sopra alla torre, lo feci l�.

Panopticon?

Esatto.

Un carcere rotondo.

C'era una torre di controllo al centro.

E le celle tutto intorno. Nessuna porta. Non puoi nasconderti.

Le guardie vedono tutto.

Pan-opticon.

L'occhio che vede tutto.

L'occhio � la cosa pi� veloce, Tarma.

Lanci uno sguardo

e viaggia alla velocit� della luce.

Per nasconderti da esso,

devi superare quella velocit�,

il che � impossibile per natura.

L� ho capito la cosa pi� importante.

All'uscita dal panopticon, c'� un cartello:

"Abbandonate ogni speranza voi che entrate".

Ah. Esci di prigione per entrare nell'inferno della vita.

S�, Tarma. La speranza � un uccello che vola solo dentro la gabbia.

Se lo lasci libero, muore. Fuori non c'� speranza.

Non c'� speranza senza un piano.

- Tu ne hai uno? - S�.

- Qual �? - Partire per i tropici.

Quando parti per i tropici,

sappi che i coralli sono fragili.

Muoiono quando le luride mani dell'uomo li tocca.

Ho bisogno di pace.

Per trovarla, devi tagliare i tuoi legami col mondo.

Soprattutto con le donne.

Soprattutto con la Donna.

Sappi che l'uomo � come il corallo,

finch� non � toccato dalla Donna.

Allora l'inferno lo tocca.

L'inferno mi ha gi� toccato.

All'Inferno o in Paradiso, la Donna � un dado che gira.

M'innamorai di Ada a 18 anni.

Un'uniforme scolastica attillata, nera,

l'aroma del latte crudo, occhi ipnotici,

pupille corvino e sopracciglia di asfalto puro.

La gonna morbida, la carne che vuole essere toccata.

Le sue cosce si allargavano timidamente e io sbirciai dentro.

I suoi occhi si soffermarono su di me, come un fuoco ardente.

La sua voce era dolce e vellutata come marmellata di prugne,

aveva premuto un pulsante segreto in me.

Sei venuto?

Ho scaricato, come se avessi lanciato un siluro.

Cos� inizi� la nostra storia.

Tarma, hai sentito parlare della macchina della verit�?

Ti attaccano dei fili durante l'interrogatorio?

S�.

Ti attaccano a una dinamo.

Menti e ti arriva una scarica.

Le bugie attivano la dinamo e generano elettricit�.

L'ideatore

disegnava una serie a fumetti su una donna

che schiavizzava gli uomini rubandone i segreti col lazzo.

L'autore dei fumetti

diede una svolta scientifica all'idea del lazo femminile

e invent� la macchina della verit�.

Proiettile.

Il diamante, Tarma.

Col cazzo, Proiettile.

Sta' fermo!

Dove l'hai nascosto?

Tu l'hai nascosto.

Stronzo del cazzo.

Sissignore!

Tu l'hai trovato.

Tu l'hai trovato, pezzo di merda.

S�. Me lo sono infilato su per il culo.

� cos�?

Fai pure. Perquisiscimi.

Ficcalo dentro.

Ti aggiusteremo la memoria.

Comprai una mantide religiosa da una donna ad un mercato delle pulci.

Volevo comprarne un paio perch� si tenessero compagnia,

ma la donna mi avvert� che un giorno una di loro avrebbe divorato l'altra.

Accantonai l'idea.

Portavo la mantide a passeggiare sul canale.

La tiravo fuori e la lasciavo libera,

le restituivo la sua libert�.

Diedi la mantide ad Ada

per dimostrarle che ero pazzo di lei.

Si innamor� dell'insetto.

Tarma e Mantide, � cos� che ci chiamavano

le bande locali.

Ero bravo con la boxe, guadagnai una certa reputazione.

Ad Ada piaceva vedermi combattere

e dopo fare l'amore come animali.

I combattimenti eccitano le donne.

Per un po' l'abbiamo fatto nei vicoli,

tra rifiuti ed escrementi. Volevamo sposarci,

comprare casa e amarci per sempre,

ma ci servivano soldi. Lei voleva fare la cantante,

ma lasci� la scuola e le serviva un lavoro.

Io sognavo di diventare un grande nella boxe

e di scrivere un'autobiografia in lingua straniera.

Ci facemmo tatuare da un barbiere, un vecchio anarchico ed ex galeotto.

Io chiesi una grossa Tarma sulla spalla,

lei voleva una mantide sotto l'ombelico.

Dopo, Ada decise di liberare l'insetto.

Sono incinta.

Divenni adulto all'istante.

Affittammo un appartamento.

Ci servivano soldi, cos� accettai un lavoro in fabbrica.

Ma per Ada dovevamo vedere Proiettile, un truffatore locale.

Trovava lavoretti loschi.

La mand� a fare la cameriera da un gioielliere.

Si chiamava Vladivostok Dmitrievich Lolushkin,

ex Guardia Bianca. Lo chiamavano Vlad il Bijou.

Viveva vicino al Doctor's Garden.

Proiettile aveva un piano.

Ada doveva lavorare per Bijou finch� lui non cadesse vittima del suo fascino.

La cassaforte � all'ingresso.

Ma gli oggetti di valore sono sulla credenza.

Come l'hai scoperto?

Ho origliato.

Sputa il rospo.

Un diamante.

- Dove? - Nel pene del nero.

Una statuetta africana.

Scherzi?

No.

Da quando ha ricevuto la statuetta, Bijou mi tiene d'occhio

quando riordino e non me la fa toccare.

- Quanto � grande? - Un po' pi� di 25 cm.

- E il pene? - Un po' meno di 25 cm.

- � pesante? - Abbastanza.

- Come mai non si ribalta? - Capita.

Quindi � nascosto nel pene.

Quello che dicevo io.

L'altro giorno mentre lo pulivo, ho scoperto che l'uccello si gira.

Bijou mi ha detto che era un oggetto molto prezioso

e che non dovevo avvicinarmi.

- Lo rubiamo. - Come?

Un modo c'�.

Bijou va al club russo ogni venerd�.

Hai due giorni per far un calco della sua chiave.

- Tra due giorni, dimmi come? - Non lo so.

Montalo.

Montatelo tu.

- Bijou non ha il pene. - Non prendermi per il culo.

No. Me l'ha detto lui.

- Te l'ha detto lui? - S�.

Nacque a Odessa con l'uccello.

Sua sorella lo vide nudo

e chiese del coso tra le gambe.

Le dissero che i dottori si dimenticarono di tagliarlo.

Cos� prese le forbici e glielo tagli� lei.

� una vecchia storia. L'ho gi� sentita a proposito di altri.

Stai attento. Di te non lo dicono.

Ti tengo d'occhio.

Ti tengo d'occhio.

Il giorno prima della rapina, Ada fece un calco della chiave del retro.

Quando Lolushkin stava per uscire, gli scapp� di brutto

e si precipit� in bagno, dimenticando le chiavi nella serratura.

Quel venerd�

aspettavamo il segnale di Ada che Bijou era uscito.

Oltre alla statuetta, dovevamo mettere sottosopra la casa

per farla sembrare una rapina casuale

e non far sospettare di Ada.

Canta e sopravvivi.

O morirai qua.

- Non conosco quella canzone. - Stai mentendo, Tarma.

La polizia ha trovato il pene della statuetta per terra.

Vuoto. Non ho visto un pene l�.

L'hai trovato tu. Non c'� nessun altro. Siamo solo io e te.

- Non c'era nessun diamante. - Non fare il furbo.

Ti rendo la vita un inferno.

Non mi provocare. Non farlo.

Non c'era nessun diamante.

Cena.

Hai fame?

Finisci tu. Io ho perso l'appetito.

Non mi hai denunciato

per generosit�?

Non mi frega un cazzo di te. Dovevo proteggere lei e il bambino.

Dove l'hai nascosto, Tarma?

Sei morto.

Presto uscirai. Qual � il piano?

Semplice.

Dimmi.

Non voglio.

Allora cosa vuoi fare?

Non voglio andarmene.

Che vuoi dire?

Non chiedermelo, non capiresti.

Tarma,

voglio darti una cosa.

Mi diede una cartolina

con una donna animalesca che divorava un uomo.

Qualcuno dietro aveva scritto...

"L'omicidio � la speranza delle donne.

Per loro fornicare � la farsa di un omicidio."

- L'hai scritta tu? - No.

L'ho copiata da un vecchio libro,

Il martello delle streghe.

Guardi il cielo e lui ti guarda con gli occhi sbarrati.

Queste furono le sue ultime parole. Si impicc� alla struttura del letto

la notte prima del suo rilascio.

Quella notte scavavo la fossa per il mausoleo,

dove il capo mummificato e maestro dei bulgari,

Georgi Dimitrov, sarebbe stata esposto.

Trovai l'occhio di vetro.

Van Wurst l'aveva lasciato nel mio materasso prima di impiccarsi.

Ricordo le sue parole...

Tarma, per l'anima,

gli occhi sono come piselli sotto il materasso di una principessa.

Non la lasciano riposare.

Van Wurst l'Occhio era e rimane il mio amico pi� caro.

Il suo vero nome era Iliya Alexandrov Kazandjiev.

Dopo essersi tolto la vita nell'estate del 1949,

non avevo pi� nessuno da lasciare

e da cui tornare.

Hai bevuto abbastanza veleno da morire prima che sia giorno.

Lentamente ma inesorabilmente.

Perch� mi hai avvelenato?

Ascoltami bene, Tarma.

Questo veleno ha un antidoto.

E indovina chi ce l'ha?

Io.

Hai usato il culo per pensarci?

Invece di usare il culo,

perch� non mi suoni una canzone partigiana?

Deridi l'inno nazionale del popolo?

Ascolta, Tarma.

Dimmi dove hai nascosto il diamante

ed esci vivo da questo letamaio.

Altrimenti resti qui

finch� iniziano i crampi e fai la schiuma.

Leonid o Leo, come lo chiamava lei nelle sue lettere,

mor� di una lesione valvolare.

Sembra orribile.

Tarma?

Raycho?

Raycho La Pelle, � cos� che lo chiamavamo nel quartiere.

Eravamo grandi amici.

Sei nella merda, amico,

fino al collo.

Devo massaggiarti a sangue

e buttarti in quel barile di aceto.

Sognava di diventare un massaggiatore.

Quando si tatu� Biancaneve e i Sette Nani sulla schiena,

guadagn� il rispetto nel quartiere.

Un giorno Raycho spar�.

Si faceva una zingara sotto i ponti del canale

e dicevano che i parenti l'avessero rapito perch� la sposasse.

Salt� fuori che lo fece di sua volont�.

Ero il suo testimone.

Vattene, amico. Sparisci prima che si metta male.

- Dove? - Non lo so.

Scappa. Sparisci.

Colpiscimi con questa panca, cos� inganniamo le guardie.

Tarma.

Basta cos�.

Goditi il bagno, lurida Tarma!

Il sergente prediletto del maggiore puzza di sapone fatto col sego.

Ore 19:00.

Bene,

� ora di scendere.

Benvenuto nel ghetto.

Ops, la gomma da masticare.

Mi dia un biscotto, commilitone.

Devo fare il latte per questo poppante, Tseko Tsekov.

Ore 20:00.

Voci femminili rese roche dal tabacco escono dall'ambulatorio.

AMBULATORIO

C'� un odore nauseante di tabacco da poco, ammoniaca e solvente per smalto.

Commilitone, � ubriaco?

No. Sono del teatro.

Stiamo provando Sotto il giogo.

Interpreto Ognyanov e mi hanno ferito.

Ognyanov? Stavo quasi per crederle.

Ascolti, l'approccio � questo. Realistico.

Basta bugie.

Allegra come una troia.

Dico sul serio. Stavamo provando e mi hanno ferito.

Ora ho la nausea.

Ognyanov...

Sguardo graffiante come un'unghia.

� una storia bizzarra.

Dobbiamo farle l'alcool test.

Il catarro da fumo le lacera la gola.

Infermiera, drenaggio per Ognyanov.

Prendi un campione

di sangue e uno di urina.

Vediamo che problema ha l'attore.

L'infermiera mi fa sguardi languidi, l'alito acido colpisce il mio olfatto.

Mi segua nella sala prelievi.

- Ha un libretto sanitario? - Non credo.

Non crede?

Sono nuovo della zona.

Facevo il tuttofare,

ora lavoro nella fabbrica di cioccolato.

- "Malchika?" - S�, questa � la mia prima visita.

Ha una vena grande.

Ora uriniamo nel bicchiere.

Ci prover�.

� fortunato, il tipo del laboratorio analizzer� i suoi campioni stasera.

� una persona molto dolce.

E a dirla tutta, non sarebbe male se gli portasse dei cioccolatini.

Avete sentito cos'� successo a Stomna Galabova?

- Chi �? - Stomna.

Quella con le tette grosse?

S�. L'attrice che fa

l'agronoma ne I Nativi.

A febbraio era andata a sciare.

Sale su un sentiero secondario con gli sci addosso,

ma all'improvviso deve far pip�. Scivola tra i cespugli,

si abbassa i pantaloni e si accovaccia con su gli sci.

Perde l'equilibrio. Gli sci iniziano ad andare sul pendio scivoloso

e Stomna vola per il sentiero senza pantaloni.

Cade e si rompe la caviglia,

ma riesce a tirare su i pantaloni prima che arrivino i soccorsi,

e a conservare la sua dignit�. Altrimenti sai che vergogna.

Un'attrice nazionale che scia senza pantaloni.

S�, certo. Come se ci credessi.

Un'attrice nazionale senza pantaloni, un cavolo.

IL CAVALLO GRIGIO

Tu sei la mia sirena

Io sono il tuo marinaio che annega

Tu sei la mia sirena

Io sono il tuo marinaio che annega

Io sono il tuo marinaio che annega

Piangi, cuore mio, oh piangi

Piangi per colei che ti nutre

Che da nessun'altra parte del mondo

Ci sono occhi azzurri

E capelli biondi come i suoi

� lei!

Cameriere, rum per il giovanotto.

Bevi!

Puzzano di mastice e cerume.

Cazzo.

- Tu chi sei? - E chi sei tu?

Mitraglia.

Ti racconto perch� lo chiamano cos�.

Che imbarazzo al suo onomastico qualche anno fa.

E cos�, Mitraglia fa il pieno

di fagioli fritti, cavoli e birra e va a casa.

La moglie gli fa una sorpresa.

Lo afferra sulla porta, lo benda,

lo porta in sala da pranzo e lo fa sedere a tavola.

Bussano alla porta.

Lei va ad aprire, ma viene trattenuta.

Mitraglia � pieno fino a scoppiare, bendato,

aspetta la sorpresa, ma deve scoreggiare.

Salta da una chiappa all'altra,

si alza dalla sedia e ne fa una fortissima.

Per disperdere la puzza, sventola un bordo della tovaglia.

Per un po' si sente meglio.

E ancora... prrr, prrr. Proprio come una mitraglia.

E continua a scoreggiare finch� torna sua moglie,

gli toglie la benda e... sorpresa.

Tutt'intorno al tavolo siedono gli ospiti che lei aveva invitato per l'occasione.

Immagina l'imbarazzo!

Dai un morso. Danne uno.

Bevi!

Ore 21:00.

Ehi, amico. Non fidarti mai della radio quando sei ubriaco.

Un mio amico, Badjo, compra una moto "balcanica".

Fa un giro di prova nel suo cortile,

ma la ruota anteriore si blocca.

La moto fa un salto,

Badjo vola via e si schianta contro la finestra della cucina.

Si taglia dappertutto

e va al pronto soccorso per farsi ricucire.

Nel frattempo, la moglie asciuga la benzina

che si era sparsa sul pavimento con dei giornali,

e li getta nel bagno esterno.

Badjo torna a casa tutto fasciato.

Beve un po' di brandy e va a cagare.

Si accende una sigaretta...

- e torna in ospedale. - Incredibile.

Uscito dal cuore oscuro del caos.

Che pensiero!

Lo far� incidere su un cucchiaio di legno

e lo regaler� a mia moglie l'8 marzo.

Vacci piano con l'8 marzo,

cos� non succede come a Lom.

- Lom? - Puoi dirlo forte, Lom.

Emko, raccontagli lo scoop.

Lo scorso 8 marzo, nella citt� di Lom,

un gatto nero sta per attraversare la strada.

Dalla strada viene un camion che trasporta lamiere.

Il camionista vede il gatto, accelera per evitarlo

e arriva all'incrocio a tutta birra.

Ma in quel momento, attraversano i bimbi dell'asilo

e frena di colpo.

Una lamiera vola via,

spacca la vetrina del parrucchiere dall'altro lato della strada

e mozza una fila di teste appena infilate nei caschi.

Il camionista � paralizzato per l'orrore e muore nel camion.

Era un gruppo di instancabili operaie tessili

che si acconciavano per la festa dell'8 marzo.

Povere creature. Proprio alla festa della donna.

Sa cos'� l'iridio? Veleno. Veleno luminescente.

Il referto.

Ha il veleno nel sangue.

Ha idea di come e quando ha ingoiato questo veleno?

Capisce quant'� grave? Non mi guardi come un idiota!

Non c'� antidoto per l'iridio. Gliel'hanno dato?

� stato assassinato! Chiamate la polizia.

Non si muova. Le faccio una flebo.

La vittima � ancora viva.

Sono spacciato.

Cerco la chiesa di San Nicola, qua

mi hanno battezzato.

Io e Ada ci siamo scambiati i voti qua il giorno prima della rapina.

Padre Todor ci ha fatto da testimone, perch� non avevamo nessun altro.

Voleva facessi voto davanti a un uomo di fede.

Non si pu� lasciare questo posto senza lasciare qualcosa.

L'anima prende ci� che le � dovuto dalla terra,

ma lascia il corpo in cambio.

Mi vergognai.

Non sono qui per prendere, ma il diavolo mi ha stuzzicato

col suo dito deformato e io ho teso la mano.

No!

Quello che � preso � preso.

Sei caduto in basso come un verme.

Sei morto. Il tuo stoppino si � consumato.

Che strada hai preso per perderti cos�, Levo?

Mi riconobbe.

Mi ha riconosciuto, Padre.

Certo che ti ho riconosciuto.

Questa mano ti ha battezzato.

Perch� sei venuto qui?

Per pentirmi, ormai sono perduto.

Siamo tutti perduti.

Da dove vieni e dove vai?

Ho ottenuto la libert� oggi, ma � finita.

Sto morendo.

Parli per enigmi. Qualcosa ti sta divorando dall'interno.

Confessa e ti sentirai meglio.

Confessa il tuo peccato.

Ho un solo peccato, che ho pagato per tutti questi anni.

Questo peccato mi uccider�. Ho accettato di scontarlo,

ma giuro che non sono un assassino.

Ho coperto l'assassino.

Perch�? Chi ti ha fatto tacere?

L'ho fatto per lei.

Era incinta. Dovevo proteggere lei e mio figlio.

Ragazzo, stai delirando.

Ho espiato senza aver peccato, Padre.

� tempo di regolare i conti.

Stasera tirer� le somme.

Mostrati umile.

Stai delirando. Mostrati umile.

La prego, Padre, mi dica dov'�.

Lascia perdere.

Dopo il colpo di stato dei comunisti, � diventata l'amante

di un commissario.

Me lo dica, Padre.

Con quel viscido che � scomparso per un po',

poi � uscito dal sottosuolo,

ha messo una divisa ed � diventato un pezzo grosso.

Mi dica la verit�, Padre.

Non puoi arrivare alla verit�, figliolo.

La tua verit� non � la sua.

Dove posso trovarla? Dove?

Al cocktail bar a Malko Tarnovo.

Malko Tarnovo?

Il vicolo ripido dietro il palazzo.

Lo troverai.

Che il Signore sia con te.

Sopravvivi!

La morte e il governo del popolo mi stavano alle calcagna,

quando all'improvviso vidi il centro della citt� davanti a me.

Mi dissi che si era avverato tutto!

L� sopra, in cima al mondo,

la stella rossa brilla in cielo come una meteora scarlatta.

Le parole della radio della prigione si sono avverate:

la luce ha vinto l'oscurit�.

Non faccio ombra.

Sono morto o sono nell'aldil�?

O sono davanti alle porte del paradiso?

Mi sento euforico, consapevole del mio stato.

Il mausoleo!

Cado sui ciottoli gialli,

gli spazi riempiti con asfalto nero.

Il Dizionario delle Parole Straniere

mi aiuta a capire la questione:

"mummia" deriva dall'arabo e indica la resina nera, l'asfalto.

La mummia del condottiero � arrivata in piazza,

perch� io l'assaggi come un'ostia,

la riceva come una benedizione, la condivida come il pane quotidiano.

La mummia...

il corpo del potere incorporeo.

- Cosa le porto? - Qualcosa di forte.

Schiavi bianchi? Solo per l'intellighenzia artistica.

Chi canta stasera?

Gilda. La ragazza in foto.

Fa ancora un numero

e poi chiudiamo.

Il bar sembra mogio, frivolo e da avventure extraconiugali.

Alla salute.

Un papillon a collo nudo? Alla moda o cosa?

No. Ho perso una scommessa e ora devo indossarlo fino a Capodanno.

Una scommessa? Di che tipo?

Con un maggiore del controspionaggio militare.

Viene qua per Gilda.

Discutiamo di questioni militari, diciamo.

Quando ci fu il maremoto di Kalirakra

Ero ancora una ragazzina

Una grossa onda

Divise la costa

Eravamo cattivi, cos� ci dicevano

Ma io non ci credevo

La colpa � della luna

La luna piena

La luna gioca noncurante con noi

Sulle note del jazz lunare

La colpa � della luna

La luna storta

Quando uccisero il ragazzo a Varna

Quello che mi amava

Mi dissero

Che ero una puttana senza speranza

Sei cattiva La gente mi puntava il dito contro

Ma io non le credevo

La colpa � della luna

La luna piena

La luna gioca noncurante con noi

Sulle note del jazz lunare

La colpa � della luna

La luna storta

C'� un libro intitolato Candido.

L'autore si chiede cosa debba fare l'essere umano:

vagare per il mondo senza meta o scopo

e farsi violentare da bulgari volgari

o sedersi in grembo alla vita.

Che deve fare l'uomo?

Mmm, non spetta a te decidere.

Gli uomini si siedono comunque in grembo alla vita,

ma solo dopo essere stati stuprati da un mucchio di bulgari volgari.

Entri?

Il criminale torna sempre sulla scena del delitto.

Di chi � questo?

Suo.

Di Proiettile?

Ha comprato la scena del delitto?

S�, ma non abita qui. Vivo qua da sola.

Gli uomini non abitano nei bordelli, ci vanno per fornicare.

- Sei andata a letto con lui? - S�.

Per pagarti l'affitto?

Dice che il diamante � qui.

Perci� non si tocca niente.

Persino il gesso.

Schiava bianca.

La mantide religiosa.

Sembra stia pregando, invece sta pedinando la sua preda.

Quando � in calore, si mette in posizione di preghiera

e rimane in quella posizione finch� un maschio vagabondo non la monta.

Poco prima che il maschio eiaculi, lo morde e ne ingoia la testa.

Il maschio decapitato non muore subito.

Diventa pi� fertile.

L'accoppiamento � l'opposto dell'autoconservazione.

Proiettile apparve nella notte

con l'odore di un libro stampato da poco.

Sto impazzendo.

Parlami di Leo.

Leo se n'� andato. Rimane solo la sua tomba.

Scappiamo via da qui.

Ci servono soldi. Li prendo dalla cassa del bar.

- Non ce n'� bisogno. Io lo so. - Sai cosa?

- Dov'� la pietra. - La pietra?

Il diamante.

Dove?

Nella tomba di Bijou.

Quindi c'era un diamante, dopo tutto.

S�.

Proiettile ha gi� cercato qua.

Non c'era traccia del pene del nero.

Un po' prima che buttassero gi� la porta,

i miei occhi caddero sul culo di Lolushikin. E tutto ebbe un senso.

- Il pene era nel... - S�.

Proiettile lo colp� al petto.

Si piegava dal dolore e in agonia se la fece sotto.

Il pene usc� fuori.

Prima che entrassero, un diamante mi scivol� in mano.

Avevano gi� scardinato la porta

e Lolushkin esal� l'ultimo respiro. La bocca si apr�.

Ci buttai la pietra dentro.

La ingoi� convulsamente e mor�.

E poi?

Mi risvegliai in ospedale. Un poliziotto mi sorvegliava.

Non ti chiesero della pietra?

Nessuno sospettava che ci fosse.

O che avessi dei complici. O te.

BECCHINI. ALLOGGI.

LA MORTE RISOLVE I PROBLEMI, 0 UOMINI, 0 PROBLEMI.

- Dai. - Aspetta.

Fanne una buona.

Buonasera. Chi � il capo qui?

Peter Raychev. Vice becchino. Il capo � fuori.

C'� fetore di stivali di gomma, denti marci e flatulenze bruciate.

Laggi�.

Prima visitiamo la tomba di nostro figlio, poi quella di Bijou.

La tomba � fresca.

XXX

Hanno seppellito qualcuno da poco.

Il necrologio dice:

Gli anni bui dopo la morte di Leonid

sono stati la morte della madre Paraskeva.

Sono incinta.

Non � la tomba di mio figlio.

Se la madre di questo Leonid non fosse stata seppellita qui di recente,

non avrei mai scoperto l'inganno.

Non ho mai avuto un figlio.

Lei mi ha sempre mentito.

� la tomba di un altro.

E mi sta guidando.

Tarma.

Mi sento male. La testa mi sta per scoppiare,

come se la morte volesse eliminarmi dal mondo con un cavatappi

che ora mi entra nel cervello.

Proiettile � accanto a Ada.

Non ha pi� importanza.

La guardo,

la variabile pi� imprevedibile della vita:

la variabile femminile.

Alla tomba di Bijou, Tarma.

XXX

La vendetta ti fa sentire bene,

davvero bene.

Fu l'ultima volta che la vidi.

La mantide � una creatura speciale,

attraverso cui la Natura prega il Creatore

di perdonare la caduta dell'uomo.

Fa molto caldo qui dentro.

Ho preso una schifezza, vice becchino.

� giunta la mia ora.

Non ti preoccupare.

Pi� grande � la merda, minore � il danno.

Il danno morale, non quello materiale.

Sei un brav'uomo,

onesto come Lenin.

Ho un ultimo desiderio.

Prendimi l'asfalto dalla tasca,

voglio qualcosa di fresco in bocca prima di morire.

La tarma.

Immaginalo volare.

Non vola, ma batte le ali freneticamente.

Se provi a tracciarne il volo,

avrai un disegno indecifrabile.

La mia vita � stata cos�,

in realt�, ogni vita lo �.

Tarma,

che ha vissuto

ed � morto cos�, per caso.

Ore 6:00. Buongiorno.

"Dove sei, dove sei, occhi castani,

dove sei patria mia?

Di fronte a noi... Bulgaria,

dietro di noi... il Danubio.

Di fronte a noi... Bulgaria,

dietro di noi... il Danubio.

Abbiamo percorso molte leghe

sull'acqua e sulla terraferma,

ma la nostra patria sovietica

non abbiamo dimenticato.

E sotto le stelle balcaniche

ricordiamo con insistenza

lo Yaroslavl, Rezanski,

e luoghi Smolensky.

Ricordiamo gli occhi marroni,

le voci tranquille, le risate allegre.

La Bulgaria � un bel paese, ma la Russia � migliore di tutti loro".

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.