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Original subtitles

Non ha il diritto di entrare.

Mi dispiace, ma non dipende da me. Sto aspettando il mandato del tribunale.

- Non ci sarà nessun mandato! - Sono solo un assistente al pignoramento.

- Non mi importa dei dettagli. - Non ci sono dettagli!

Nessun motivo legale... non ha un mandato!

- Il mandato sarà qui entro un'ora. - No che non lo sarà tra un'ora!

E poi entreremo per il pignoramento...

...l'escavatrice, in camion, la gru... tutta la lista.

Non pignorerete un bel niente! Sto per incontrare Popov.

- C'è stato un accordo. - È tutto legale...

- Non è legale per nulla. - Sto solo facendo il mio lavoro!

Allora lasciatelo fare anche a me.

So che non piace a nessuno, ma non posso farci niente.

Mi ascolti! Porterò mia figlia a scuola e incontrerò Popov, tutto qua.

- Sto aspettando il mandato del tribunale... - Aspetti me!

- Appena arriva il mandato, entriamo. - Mi aspetti, la prego!

- Ritorni prima che arrivi il mandato. - Pesho!

- Papà... - Sì?

- Va tutto bene? - Sì, tutto ok.

- Si prenderanno i tuoi macchinari? - No, non preoccuparti.

- Sicuro? - Sì, non preoccuparti.

Oggi, piccola... oggi è un grande giorno.

Andrà tutto bene.

Niente più taxi.

Apriremo un'officina e tutto tornerà a posto come prima.

- Tornerai a casa stasera? - Sì!

- Il tuo papà sarà di nuovo il Numero Uno. - Lo sei.

Quindi potrò andare al campeggio in Austria?

Austria... quando vedrò buoni voti in matematica.

Ci sto provando.

- Hai verifiche oggi? - Sì. Lingua bulgara.

- Sei preparata? - Sì, mi ha aiutata la mamma.

- Tieni le dita incrociate. - Perché?

Portano fortuna.

- Lo farò anch'io. - Va bene! Comincio ora.

Tutto andrà bene.

Le news di Darik Radio.

Ieri, vicino Sofia, 24 migranti sono stati trattenuti.

La Polizia ha ricevuto segnalazioni in merito ai cittadini stranieri.

Dodici uomini, sette donne e cinque bambini, arrivati da Siria e Iraq.

Le condizioni meteo di Sofia si manterranno sul freddo e ventoso.

Le temperature varieranno tra i tre e i sette gradi Celsius.

In serata un fronte freddo

porterà precipitazioni e in seguito neve...

- Ti stai scordando qualcosa. - Cosa?

- La paghetta. - Ieri ti ho dato un biglietto da dieci.

Abbiamo pagato l'ingresso al museo.

- Museo... - Credevi che volessi andarci?

- Eccoli. - Grazie.

Dai, farai tardi.

- Nicky! - Sì?

Ciao!

- Buon giorno! "Fatherland" hotel? - Buon giorno.

- Mi dispiace, non sono in servizio. - La prego! Ci vorranno solo due minuti.

- Ho un appuntamento importante. - La prego, è veramente vicino!

- Chiedi a qualcun altro, non posso. - Ma non ci sono altri taxi qui.

- Mi dispiace! - Mia nonna sta male.

Hai chiamato l'ambulanza? I tuoi genitori?

I miei lavorano all'estero. Succede spesso, so cosa devo fare.

- La prego! - Sul serio, non posso, scusami.

La prego, mi aiuti!

- Sali. - Grazie!

- Qual è l'indirizzo? - Hotel "Fatherland".

- È l'indirizzo di tua nonna? - Mi lasci proprio all'hotel.

Grazie ancora!

- Sì, Pesho? - Vogliono entrare!

- Vogliono le chiavi dell'escavatrice. - Non dargli nessuna chiave!

Sta' tranquillo. Popov mi ha chiamato! Capito?

Ha chiesto questo incontro. L'ha chiesto lui!

Devono essersi spaventati dalle lamentele che abbiamo fatto.

Calmati! Andrà tutto bene.

- Ti richiamo dopo l'incontro. - Sicuro?

Altrimenti perché avrebbe chiamato?

Andrà tutto bene. Fidati...

Ecco! Niente più ricatti, basta stupide minacce.

Ti chiamo non appena è finita.

- Quanti anni hai? - Diciassette.

Mia figlia ne ha dodici. Nicole, andate alla stessa scuola.

Non la conosco.

- Pronto, Popov. - Sono alla caffetteria.

- Sarò lì in cinque minuti. - Ti aspetto.

Beh? Non ha mai visto una donna nuda?

Mi cambio sempre nei taxi. I miei genitori non sanno cosa faccio.

Hanno una moralità alta ma neanche un soldo in tasca.

- Quindi non stiamo andando da tua nonna? - Andrò da lei dopo.

- Che stupido... torna a scuola! - Aspetti! Che sta facendo?

- Ti riporto indietro. - La prego! Mi porti all'hotel.

Ormai è veramente vicino! Che problemi hai? Ehi, dico a te!

- No! - Ok, fermati. Prenderò un altro taxi.

- No! - Prenderò un altro taxi.

Perché lo stai facendo? Ferma la macchina!

Ferma la macchina! Vuoi dei soldi? Ho dei soldi. Ecco...

...sono 50 lev. Ok?

Ora torna all'hotel. Cambia strada!

Non voglio i tuoi soldi. Ti riporto a scuola.

Non sei mio padre! Ci andrò comunque.

E tu hai perso 50 lev. Quanto guadagnerai oggi?

Sai quanto prendo in una sola cazzo di ora?

Una cazzo di ora con qualche vecchio del cazzo che riesce a venire solo di mattina.

- Zitta! - Ecco!

- Oh... vuoi un pompino? - Zitta!

Ok, ti farò un pompino. O forse sei gay?

- Credi di avere qualcosa di speciale? - Chiudi quella boccaccia!

Posso comprarti e venderti di nuovo per mille volte!

Non mi ha costretta nessuno a farlo! Questa è una mia scelta.

E mi piace! Ci faccio bei soldi.

Non voglio fare la tua fine, guidare un cazzo di taxi!

Coglione! Anche tua figlia diventerà una troia!

Ti ho detto di stare zitta! Smetti di parlare!

Oggi tutto è denaro! Senza soldi non sei niente.

- Mi fai schifo... -Tu mi fai schifo!

Credi si essere una persona migliore? Non sei niente!

- Fuori dalla macchina! - Non voglio!

- Fuori dalla mia macchina! - No... aiuto!

- Non uscirò! - Fuori dalla mia macchina!

Fuori!

- Bastardo! - Sparisci.

- Adesso chiamo qualcuno e vedrai! - Chiama chi vuoi.

Che schifo!

Troia del cazzo!

Ciao... scusa. C'è stato un piccolo problema.

- Il caffè è per te. - Grazie.

- Guidi il taxi, ora? - Mi fa pagare le bollette.

- Ed è eccitante? - Va bene.

- Che sta succedendo? - L'appalto che hai vinto... ci siamo?

- Sì. - Ok.

Ma per ricevere i soldi da Bruxelles hai bisogno del nostro finanziamento?

- Sì. - Misho...

...cosa sono tutti questi reclami?

Cosa hai portato a termine? Niente. Zero!

L'unico a cui non avete fatto ancora reclamo è il Patriarca della chiesa.

Ma non porterà alcun beneficio perché in questo paese Dio siamo noi.

Sai che c'è un ordine per tutti?

Chi stai combattendo? Devi dare per ricevere, Misho.

- Non te ne sto dando cento mila. - È così?

Non è più centomila. Perché sei troppo furbo!

Ora sono duecentomila. Più la nostra compagnia come tuo subappaltatore.

Le persone a cui fai reclamo tengono il muso nella stessa mangiatoia.

Ora vogliono la loro parte e io non posso aiutarti.

Tutto qua. Hanno una scadenza proprio come noi.

Altrimenti faccio una chiamata e cominciano a pignorare l'officina.

Quindi sono duecentomila. Chiaro?

- Ci sono altri modi. - Quali altri modi?

- Per vie legali. - Legali?

- Sì. - La Legge siamo noi.

Le leggi sono per noi, non per te! Qui sto sprecando il mio tempo.

La tirerai per le lunghe o faccio partire la chiamata?

- Hai preso l'uomo sbagliato. - Chi sei tu?

Sei pazzo o cosa?

Pagherai come tutti gli altri. Coglione!

Ti faremo fare bancarotta! Non lo capisci?

Chiamerò e li farò entrare nell'officina, sono a casa tua.

Sarai un senza tetto! Dormirete alla stazione o nel tuo taxi.

Farai bancarotta! Schiacceremo te e la tua famiglia!

Ci prenderemo tutto! E potrai fare quanti reclami desideri.

Puoi anche darti fuoco se ti va!

Fanculo! Conosci altri modi? Anche noi conosciamo altri modi.

Tutti i tipi di altro modo! Tua figlia è al quattordicesimo istituto, giusto?

Una ragazzina carina... usa l'immaginazione!

Ora sparisci! Va' via! Perdente!

Ascolta attentamente! Voglio che pignoriate tutto.

Prima l'officina e poi l'appartamento. L'indirizzo è nella cartella.

Li voglio per strada entro stasera. Tutto chiaro? Procedete.

Quando finite chiamami in banca.

Tutto chiaro? Sarò in banca.

Misho, non fare nulla di stupido!

DIREZIONI

Un altro omicidio significativo nella capitale.

Il banchiere Georgi Popov, di 50 anni, è stato sparato vicino a una caffetteria di Sofia.

Il sanguinoso evento è avvenuto alle otto circa di stamattina.

I dettagli dalla nostra reporter speciale Ralitsa Galabova. Ciao, Rali!

Buonasera!

Georgi Popov è stato sparato a bruciapelo diverse volte al petto.

La Polizia ha identificato l'omicida nel tassista di nome Mihail Atanasov.

Dopo la sparatoria ha tentato il suicidio.

Al momento è in coma e le sue condizioni sono critiche.

Gli investigatori sospettando che il rifiuto di un elevato credito

sia il motivo dell'omicidio.

La vittima gestiva piccoli crediti aziendali e personali,

e aveva in carico il conto di Atanasov.

L'omicida aveva una piccola attività di produzione di cavi.

Recentemente ha avuto difficoltà con i pagamenti del fido

richiedendone uno nuovo, che gli è stato negato.

La sua officina è stata chiusa, e ha cominciato a lavorare come autista di taxi.

Fonti non ufficiali dicono che avesse sporto reclami nei confronti del banchiere,

alla polizia finanziaria e ad altre istituzioni ufficiali.

Fonti di Radio Darik radio dicono che una minaccia rientri nelle motivazioni.

Popov non ha reati sulla fedina e ha una buona reputazione lavorativa.

Per ora è tutto, ma continueremo a seguire il caso.

Ulteriori dettagli nella nostra prossima sezione notizie.

- Ospedale Sveta Ekaterina? - Certo, salga!

- Buona sera. - Lo spero.

- Freddo, vero? - Sì.

Sì? Sto arrivando.

Sì, tutti i test. Corrispondenza HLA, tipo di sangue...

...due unità. Sai cosa fare.

Arriverò presto. Ciao!

- Mi scusi, posso fumare? - Certo, faccia pure.

Grazie.

Ne fumo una anch'io.

- Ha da accendere? - Sì.

Un attimo...

..ops!

- Grazie. - Si figuri.

- È un medico? - Cardiochirurgo.

I medici fumano tutti, giusto?

- Lavora allo Sveta Ekaterina? - Ad Amburgo.

È la mia ultima operazione in Bulgaria.

- Il prossimo martedì mi trasferirò ad Amburgo. - Per sempre?

- Lo spero. Verrà anche mia moglie. - Anche lei è un medico?

- Sì. - Quindi emigrerà. Bravo!

Di questo passo finiremo senza medici in tutto lo stato.

Questa non è emigrazione. È un'evacuazione dal territorio.

- Non esiste lo Stato. È morto. - Prima l'avrei detto, ma...

Probabilmente è la mia ultima sigaretta in un taxi. In Germania non si può.

- Che operazione deve fare oggi? - Un trapianto di cuore.

Sul serio? Sembra complicato.

Un cuore di un estraneo nel corpo di un altro. È sicuramente complicato.

Forse la Bulgaria può essere salvata con un nuovo cuore.

Non penso! Si salva la gente malata, non i morti.

C'è un modo. Col cuore giusto.

Oggi, per esempio... dove avete preso il cuore?

Tentato suicidio. Un colpo al cuore.

Come? Era uno di noi...

...guidava il taxi. Quello che ha sparato al banchiere.

- No... - Sono sicura! È lui.

- Non può essere nessun altro! - Non lo so.

Io sì. Ecco! Ne hanno parlato tutto il giorno.

Può ridarmi l'accendino?

L'assassino aveva vinto un appalto europeo ma necessitava di un co-finanziamento da una banca.

Per quanto sappiamo questa è la ragione principale della tragedia.

- Abbiamo altri ascoltatori che... - Mi sta facendo venire il mal di testa.

Lo stanno facendo a pezzi.

Le persone chiamano da tutta la Bulgaria parlando come se lo conoscessero.

L'ho conosciuto al parcheggio dei taxi. Era un uomo buono.

E ora? Vita felice in Germania?

Non sicuramente felice. Ma decente.

Non esistono emigranti felici.

Sembra che le manchi l'ottimismo.

Perché? Sono solo realista. La Bulgaria è la patria dell'ottimismo.

Sa perché?

Tutti i realisti e i pessimisti se ne sono già andati.

Cosa vuol dire?

Qui, l'unica scelta è tra Terminal 1 e 2 all'aeroporto.

- Da quale scegli di partire. - Lo sento tutti i giorni. E il cuore?

- Cosa vuole sapere? - Chi avrà il cuore?

- "Avrà" il cuore? - Dentro chi lo infilerete?

O come si dice.

Lo infileremo in un fornaio disoccupato.

È l'unico ad andar bene.

Gli auguro buona fortuna!

- Quant'è? - Solo tre lev.

- Ecco a lei. - Grazie... aspetti!

Tenga il resto.

- Vuole la ricevuta? - Non si disturbi.

Dottore... buona fortuna per l'operazione.

E... buona fortuna in Germania!

- Grazie, si riguardi! - Anche lei.

Cosa porta un uomo comune a diventare un assassino?

E dov'è la linea sottile che oggi è stata oltrepassata?

Buona sera al prossimo ascoltatore della nostra linea aperta. Prego.

Ciao! Chiamo per dirvi che quell'uomo è assolutamente innocente.

Ha fatto delle denunce e non è stato fatto niente.

La polizia ha trascurato i propri doveri come chiunque altro in questo paese.

È logico che abbia sparato! E succederà ancora una volta...

Beh, non dimentichi che stiamo parlando di omicidio.

Fossi stato in lui avrei fatto lo stesso!

Grazie. Ora il prossimo ascoltatore.

Salve... non dimentichiamoci che in tempi recenti

i clienti delle banche, minacciati di bancarotta o sequestro, si sono suicidati.

Ora stanno uccidendo i banchieri.

- Stiamo entrando in una nuova fase. - Riprenderemo tra un minuto.

Ascoltiamo un brano per poi tornare sull'argomento.

- Buona sera. - Balliamo!

Hotel "Discrete", Dragalevtsi... lo conosce?

Certo, me lo chiedono spesso.

- Gliel'hai detto davvero? - Certo.

Oh, non posso crederci... fermo, il mio fiore!

No! Mi fai il solletico...

- Prima aspetta di arrivare! - Perché aspettare?

Sono stanca... perché cambia stazione? Questa canzone è così bella.

E cos'è quel muso lungo? Ci faccia un sorriso!

Signorina, mio figlio è morto da poco. Non sono dell'umore.

Va bene...

Mi dispiace, ma la vita va avanti!

Basta filosofia. Vieni dal paparino!

Papà Gena!

- Vedrai quando saremo arrivati! - Ti chiamerò papà Gena.

Silenzio! Mia moglie... la radio!

- Ciao, cara. - Sei già arrivato?

Sì, tesoro. Sono ad Arbanasy.

Sono all'hotel. Ceneremo con i ragazzi.

Vacci piano col brandy.

Certo, la conferenza comincia la mattina presto.

- Per una volta resta sobrio! - Non preoccuparti.

Non volevo venirci ma sai com'è.

Attento! Il tram, idiota!

Pronto? Pronto?

Genady? Che succede? Il tram ad Arbanasy?

Con ci sei? Rispondimi! Pronto?

Ascoltate! Perché non la smettiamo con le stronzate?

Le cose sono molto semplici.

Ora, la mafia mondiale con tutte le sue società segrete

hanno preparato un piano strategico di dieci anni

per eliminare il popolo bulgaro per una semplice ragione:

noi bulgari siamo gli esseri supremi sulla Terra.

Siamo gli eletti che salveranno il mondo.

Solo noi abbiamo la conoscenza e la potenza per farlo. Nessun altro!

Il centro energetico del mondo è qui.

Qui c'è il collegamento diretto all'intero globo,

un elemento fondamentale sia per la galassia che per l'universo.

Ecco perché vogliono distruggerci.

Sì... è un po' fuori tema ma grazie lo stesso.

È il momento del prossimo ascoltatore.

Ciao, sei in onda.

Non voglio dare la colpa al tassista. È stato ricattato.

Pensate che non avrebbe dovuto fare o dire niente?

O semplicemente darsi fuoco? Sembra che dimentichiate la gente

spinta sull'orlo, è gente che si è data fuoco come una torcia.

È cambiato qualcosa da allora? Ma noi siamo pronti a dimenticare.

Se non avesse avuto altre possibilità e fosse stato minacciato,

la conclusione logica...

- Qual è il condominio? - 412.

- La "tana" del regista? - Non direi.

Credo che sia quel palazzo.

Pensavo potessimo provare a fare i colleghi.

Ho fatto molti film... come comparsa.

Anch'io ho fatto delle piccole parti.

Una volta ho fatto il migrante e avevo una battuta.

Ma ho smesso. Non ci sono soldi per i film bulgari.

Sul set ho conosciuto il mio grande amore.

Come nel vecchio film di Nwith Karamitev, Un giorno di riprese.

Si chiamava Lyuba. Era una comparsa anche lei.

un grande amore! Per due anni...

...poi è partita per l'Italia per fare la badante.

Mi ha promesso che mi avrebbe chiamato, ma...

...ho solo ricevuto un SMS: "Caro Zhoro, cerca qualcun altra mentre sono qua."

E così è finita. Stai con qualcuno?

- In linea di principio sì. - In linea di principio...

...come le coppie che si sono conosciute su internet.

Chattano, si scambiano foto e poi si incontrano di persona.

Lui la vede, scende il silenzio e alla fine dice:

"Scusami, ma nelle foto sembravi diversa."

E lei dice: "Sì! In linea di principio sono alta e carina.

Mi chiedo cosa mi sia successo oggi!"

E se ci dimenticassimo i princìpi?

Come se a una donna chiedessero:

"Sei sposata?" e lei rispondesse: "A volte..."

- È qui, giusto? - Sì.

- Quale ingresso? - Questo qua.

Quindi "in linea di principio"?

Sai che hai degli occhi magnifici?

- Sei serio? - Da morire!

Grazie.

Ora vado. Mi stanno aspettando.

- Quanto le devo? - Solo un bacio.

No, scherzo. Cinque bastano.

Ci possiamo rivedere? Per un caffè o...

- Mio marito è un bel tipo, in linea di principio. - Viene da Pernik, sì?

No, è di Radomir... In linea di principio. Ciao.

Ciao.

Sei in onda.

Vi sto per dire una cosa, ma non datemi del pazzo.

Non è proprio adatto come linguaggio ma il ricatto mi sembra una stronzata.

È tutto quello che volevo dire. Solo uno completamente scemo può pensare

che su un fido così grande possa decidere un impiegato bancario da solo.

Solo un pazzo può ammazzare per un fido.

- E cosa ha ottenuto? - Grazie per la chiamata.

E un nuovo ascoltatore. Buona sera.

Ciao. Una medaglia al tassista. Niente più. Una medaglia!

Spero che si rimetta in sesto.

Dategli semplicemente una medaglia e lasciatelo andare a casa a rimettersi.

Apprezzo il tuo pathos. Prossimo ascoltatore. Ciao.

Questa discussione non ha alcun senso.

Il problema sono gli immigrati. Loro hanno la colpa di tutto.

Stanno invadendo il nostro paese, la gente è povera e arrabbiata.

Quant'è una pensione bulgara? 200 lev.

E loro ne prendono 1200. Tutto per loro e niente per noi.

Vogliono solo i soldi. Bastardi criminali sfaticati!

- La Bulgaria ai bulgari! - Oh! E ora ci spostiamo

e ascoltiamo il nostro ospite in studio, il sociologo Haralan Alexandrov.

Salve, sig. Alexandrov.

Ha seguito gli eventi di questa giornata e le reazioni dei nostri ascoltatori?

Ha ascoltato il carico di emozioni che si è riversato in onda.

Salve. Penso che quello che è successo oggi sia il prossimo esempio

di quella che noi chiamiamo crisi sociale o crisi dei valori sociali.

Diventa ovvio che la violenza si sta trasformando in un modo accettabile

per la risoluzione dei conflitti e dovremo farci l'abitudine...

- Ha chiamato lei per il taxi sul ponte? - Quale taxi? Sparisci!

Non sono stato io.

L'operatore mi ha detto che qualcuno ha chiesto un taxi sul ponte.

- Non sono io, va' via! - Qui non c'è nessun altro.

Sparisci!

- Sparisci! - Sto uscendo. Non capisco una parola.

Vita del cazzo!

- Chi mi pagherà? - Sparisci!

Ascolta! Non mi sono fermato con una bella pupa per venire qui da te.

Quindi smettila con le cazzate! Prima chiami un taxi...

...poi vuoi andare a piedi, non hai soldi... Non sono mica fesso!

Non provare ad avvicinarti. Sembro uno che vuole un taxi?

Come faccio a sapere se ti serve un taxi?

- L'hai chiesto tu. -No, non io.

Vuoi venire in macchina e sentire la chiamata?

- Registrano tutto, lo sai... - Fermo!

Sparisci! Non vedi che sta succedendo?

Voglio farla finita! Va' via tu e il tuo taxi pidocchioso.

Mi butterò!

- E perché? - Non sono affari tuoi!

Hai chiamato il mio taxi. Ora sono affari miei.

Dimmi solo perché vuoi buttarti.

- Guidi una macchina francese? - Come?

- Ti ho chiesto se guidi una macchina francese? - Perché?

Un amico ha comprato una macchina francese e poi si è ucciso!

L'avevo detto a quello scemo di comprare una macchina coreana, come me.

Ma ha voluto comprare una macchina francese. Ora sarebbe vivo! Una macchina francese!

Poi sono cominciati i problemi e...

-...poi è finito tutto. - Sparisci!

Pagami la corsa e me ne vado. Poi, per quel che mi riguarda, puoi saltare giù.

Ne ho abbastanza di voi! Ogni giorno la stessa storia!

Hai chiamato il taxi ed eccoci qua! Ma ora cominci a lamentarti...

...se sei veramente un duro prova a fare il tassista per un po'!

Prova ad avere a che fare tutti i giorni con degli idioti!

E non saltare davanti a me!

Non voglio passare tutta la notte con gli sbirri.

Vattene via!

Ricorda! Il tassametro corre e non me ne vado finché non mi paghi.

È chiaro?

Non posso fermarlo se non arriviamo a un punto. Ok?

- Che ne dici? - Va bene.

Va bene, vado a spegnerlo.

Fatto! Spento.

Cosa ti ha spinto a farlo qua tra tutti gli altri posti?

E se non ce la fai?

Non è molto alto. E se ti rompessi solo le ossa?

E se ti rompessi il collo?

Se ti sfracelli solo la faccia e rimani storpio o paralizzato?

Su una sedia a rotelle fino alla morte.

Ti daranno da mangiare con un tubo... interessante!

Pannolini fino all'ultimo dei tuoi giorni, nella merda fino al collo... bello!

- Non potrai nemmeno farti una sega. - Sparisci!

Non riesco a fare nemmeno questo.

- Non è una cosa facile. - Non lo è mai stato.

Andiamo al caldo nel taxi. Così puoi raccontarmi un po'.

Cazzo, qui mi sto congelando. Ci verrà una polmonite!

Anche a casa fa freddo. Abbiamo spento i caloriferi.

Mi hanno già tagliato l'elettricità due volte.

Parlo pure sette lingue.

Laurea specialistica in filosofia.

E poi un dottorato alla Sorbona.

Ora insegno filosofia in una scuola superiore.

Agli studenti non potrebbe fregarne meno del significato della vita e dell'eternità.

Ho due figli.

Mia moglie è disoccupata.

E prendo 600 lev al mese.

Ho solo una giacca.

A scuola mi porto i panini.

Oggi i miei studenti mi hanno attaccato un bigliettino sul retro della giacca:

"Un soldo per una pagnotta."

Mi hanno filmato mentre facevo lezione e camminavo nei corridoi...

...col biglietto attaccato sulla schiena. Un sacco di risate!

L'hanno postato su Facebook.

E saltando cambierai qualcosa?

Voglio evitare la disgrazia. I miei figli la sentono arrivare.

Quindi li farai camminare dietro la tua bara e li farai piangere?

O gli farai staccare merda dal tuo culo dispiaciuto per tutta la vita?

- Vuoi questo? - Non vedo altri modi.

Sei una hit di Facebook farai scalpore nazionale!

Ora spunteranno fuori i reporter. Beh... ormai sei famoso.

Andiamocene, prima che arrivi qualcuno.

- Su.. - Non riesco a muovermi... cadrò.

- Prendimi, presto! Sto per cadere! - Ecco, ecco.

- Non ti lascio andare. - Attento!

Ti tengo. Ora piano.

- Non ti lascio andare! - Cadrò!

Non con me! Andiamo! Dai, dai.

Ecco fatto, ecco!

Fatto, fatto...

È fatta. Fatta...

Ora piano! Piano...

Come stai? Stai bene?

- Sì. - Sicuro?

Vieni! È finita...

Andiamo nel taxi. Mi si stanno ghiacciando le palle!

Tranquillo! Andiamo...

- Hai una sigaretta? - Non fumo.

Anch'io sono un insegnante.

Non sto scherzando. Insegno ginnastica.

Ottavo istituto superiore. Alle spalle dell'oncologico.

E di notte guido il taxi.

Si aggiunge allo stipendio, non mi lamento.

La vita è grandiosa! Puoi farlo anche tu.

Come ti è venuta l'idea del "taxi sul ponte"?

Sei già il quinto quest'anno. Ultimamente succede spesso.

Ora dimmi dove devo andare.

Dove vuoi. Per me è lo stesso.

Bene.

Voglio tornare a casa dai bambini.

- Ok, dimmi l'indirizzo. - Torna al ponte.

Vuoi ancora saltare?

No... la mia macchina è là.

BANCO DEI PEGNI "GENEROSITÀ"

Vuole entrare? Su!

Entri! O diventerà un ghiacciolo.

Chiuda la porta!

- Dove andiamo? -Levski project B, palazzo quattro.

Potrebbe abbassare un po' la radio?

E ora un altro ascoltatore.

Buona sera, sono in onda?

Si tratta ancora una volta di soldi, mi sentite?

Perché ritorna la legge della strada? Ve lo siete chiesto?

Perché non c'è giustizia, nessuna accusa.

Gli assassini sono intervistati in TV, la gente li guarda

e questo è il risultato! La legge del più forte.

Grazie per averci chiamati.

984 983, aspettiamo il prossimo ascoltatore.

Ciao! Sono felice di avercela fatta.

Voglio dire che l'uomo aveva il diritto di agire in questo modo.

Quando lo Stato non esiste, la gente risolve i problemi con le proprie mani.

Perché quando non c'è giustizia dobbiamo farcela da soli.

I comuni cittadini pagano mazzette tutti i giorni.

Non hanno un posto dove andare, nessuno a cui chiedere aiuto.

È naturale che comincino ad ammazzarsi!

Sì? Dimmi, che c'è!

Sto guidando!

Sei un animale, lo sai?

Chiama Gena e chiedi a lui! Stupida vacca!

Tenga fuori la sigaretta, grazie.

Ponto? Sei già a casa?

Ti ho detto che l'ho comprato.

Sto tornando a casa. In taxi.

Non c'era altro modo.

Fammi solo controllare se ho...

...sì, è qui. Non preoccuparti.

Sì, anche quello.

Tra un po' sarò lì e ne parliamo.

Ciao.

- Cosa fa? - Mi scusi?

- Che lavoro fa? - Sono un avvocato.

- In un ufficio esecutivo. - Esegue danze e canti?

- Prendete quello che tolgono agli evasori. - Non proprio.

- Posso sistemarla con delle scarpe economiche. - Scusi?

Per lei, per sua moglie... delle belle scarpe economiche.

- Faccio una chiamata? - A chi?

Su... devo chiamare?

- È importante, possono essere... - Vengono da un cimitero.

Da un amico. Devo spiegarglielo?

- Da un cimitero? - Sì, da un camposanto.

Molto economiche ma delle migliori marche.

La gente morta non ha bisogno di scarpe. I vivi sì.

Scarpe di alta qualità, lo giuro! Chiamo?

La prego, mi lasci stare! Di cosa stiamo parlando?

Scarpe...

- Dove vado? - Attraversi Pop Gruyo.

Vada dritto, l'ultimo palazzo sulla sinistra.

È un GPS umano!

Attraversi Pop Gruyo, bene, e poi vada avanti...

Se non vuole le scarpe che ne dice di un abito?

Italiano! Armani, un capolavoro...

...non vuole nemmeno l'abito? La gente è tirchia, ecco quanto.

- Che direzione ora? - A sinistra, l'edificio alto.

- Questo? - Sì, nel vicolo.

Congratulazioni, 13 lev!

- Quanto? - Scusi! Solo 12,70.

- È troppo! - Cosa intende?

Niente storie! Paghi! Ho altri clienti.

Paghi e se ne vada!

Ma è assurdo! Un tragitto così breve...

Guardi il tassametro! È forse cieco?

- Vedo cosa c'è scritto, ma... - Allora mi paghi!

Non pago 13 lev. Prendo taxi tutte le sere.

I suoi colleghi non mi chiedono più di cinque lev.

- Il suo comportamento è... - Cosa vuole dire?

- Non voglio dirle niente... - Paghi!

Non pagherò nulla. 13 lev, una somma ridicola!

Lei... perché la infastidisco? Da quando è entrato...

"Spegni la musica!" "Metti fuori la sigaretta!"

- Fermi la macchina, per favore! -"Non voglio pagare..."

- Chiamerò la polizia! - Chiami pure sua madre, se vuole!

Farmi perdere tempo così...

- La prego, fermi la macchina! - Fermare la macchina?

- Sì, fermi la macchina! - Mi pagherà?

Allora?

Che ne dice? Devo spiegarglielo di nuovo?

- Si calmi. - Paga o ti rompo la testa!

- Le pagherò cinque lev. - Spiegamelo di nuovo!

Si calmi, la prego...

Dove vai?

- Non mi tocchi! - Che c'è?

- Ho detto di non toccarmi! - Te lo faccio vedere io!

Farmi sprecare tempo...

Mi lasci andare!

Ehi...

...tutto bene? Dica qualcosa!

Svegliati, amico!

Sei vivo?

Dio... che ho fatto? Ti prego, svegliati!

Svegliati, svegliati!

Aiutatemi ad alzarlo! Vi prego!

Dove andate? Aiuto, aiutatemi!

Ti prego, svegliati!

Sei vivo! Mi hai fatto spaventare.

-Aspetta, aspetta... - Che è successo?

Niente.

Piano...

- ...così. - Mi hai colpito?

Sì, ma non volevo.

Aspetta, non muoverti! Piano!

- Molto piano! - Piano...

La testa ti fa molto male?

Ti porto all'ospedale.

- Si sistemerà tutto... - Avresti potuto uccidermi, idiota!

Scusami! Scusami...

- Ho due figli, imbecille! - Sono molto dispiaciuto. Andiamo...

Vuoi fare felice mia moglie?

Fare felice tua moglie...

Ora piano! Poggiati qua.

- La tua macchina è qua. - Dov'è?

Andrà tutto bene!

Così, piano...

Mi hai quasi ucciso...

Andrà tutto bene. Ecco qua...

...piano.

Che sta facendo?

Stiamo andando all'ospedale.

Sì...

- Mi pagherà anche la corsa. - Certo.

- La corsa all'ospedale... - Pagherò tutto!

Cerca di stare calmo! Presto saremo all'ospedale.

Siamo degli stupidi, o no?

Metterci le mani addosso per una sciocchezza.

Un gioco pericoloso!

Ma ora ti rimettono in sesto e te ne andrai dritto a casa.

Qualsiasi cosa da pagare sarà a spese mie.

Pagherai per tutto! Mi mettono a posto e io ti distruggo!

So dove vivi. Levski... quattro.

Ti troverò e ti ammazzerò come un cane!

Ti ammazzerò come un bastardo quando starò meglio.

Ti ucciderò...

...so dove abiti. Lo so...

...perché ti sei fermato?

Portami all'ospedale, bastardo!

Bene... andremo all'ospedale ma ci dimenticheremo tutto.

Ti dimenticherai tutto!

Ehi... ehi, aspetta!

Aspetta...

...ehi! Stai bene?

- Come ci arriviamo? - Prendiamo un taxi.

- Che ne dici di un bus? - A quest'ora?

Prenderemo un taxi. Eccolo!

- Al campus universitario. - A piedi farete prima.

Ti daremo cinque lev.

- Per voi tre? - Certo.

Salite.

- Ehi! - Che c'è?

Sei scemo o cosa? Perché non ti siedi davanti?

- Vuoi limonare? - Perché no? Sei carino!

- Sognatelo, scemo! - Andiamo, smettetela.

- Va bene! - Siete i miei idioti.

Mi si sta spaccando la testa! Vodka ieri, vodka oggi...

- Eri ubriaco da fare schifo. - Io bevo consapevolmente.

- Non direi se rivedi i video. - Era magnifico, amico!

Stavamo bevendo da te e hai chiamato un taxi per farti riportare a casa.

- Non prendermi per il culo! - È stato grandioso!

Eri a casa ma volevi tornare a casa.

- Una cosa da raccontare. - Bestiale!

- Un taxi in camera da letto, per favore? - Basta stronzate, amico!

- Ehi, morto in piedi! Accelera! - Lascialo guidare.

- Non sai reggere l'alcol. - Dico cosa voglio, amico!

- Hai chiamato Sylvia? - Eh, l'ho dimenticato.

- E allora chiamala! - Perché non lo fai tu?

Non provocarlo. Se sente la sua voce comincia a parlare con i muri!

Perché non chiudete quella cazzo di bocca?

Siete dei ragazzi simpatici. Che Dio vi tenga in salute.

Pensate alla vostra salute. Non c'è niente di più prezioso.

Questa settimana... mio figlio...

- Che ha fatto? - Se n'è andato.

-Andato al centro commerciale? - È morto.

Moriamo tutti, vecchio. Ma tu lo sai già.

A lui piaceva ridere, come voi. Non sarebbe dovuto morire.

Non c'è nessun "non avrebbe - non dovrebbe." Devi solo vivere la vita al massimo!

- Qua gira a sinistra! - Non si può.

- Tranquillo! Non ci sono sbirri. - Non posso farlo, ragazzi.

- Che cazzo dici? - Ma vi ho detto...

Vuoi che ti rompiamo il culo?

Ci hai provato, eh? Trucchetti da tassisti.

E allora, Sylvia?

- Se l'è fatta qualcuno? - Io... più tardi, stanotte!

- A me ha solo fatto un pompino. - Con voi due?

Cos'ho che non va? Ne vuoi uno anche tu?

Eccoci!

Ehi! E i soldi?

Dagli i soldi. Non vedi che sta morendo di fame?

- Ciao, ragazze! - Eccoli, ehi...

- Sono 9,20. - Ecco a lei.

- Grazie. Ecco... - Grazie.

Faccia buon volo.

Boyana?

Qualche problema? Ho fretta.

No, nessun problema. Salga... E la valigia?

Ma stiamo parlando di un omicidio a sangue freddo.

- Questa è violenza... - Certo.

Ma allo stesso tempo ho la sensazione che l'omicidio

sia stato commesso sotto l'influenza di una grave ingiustizia,

rabbia e impotenza.

La violenza è ovunque. Negli asili,

anche al nido, come abbiamo potuto vedere di recente.

Continua a scuola, a casa, per strada...

..esiste molta violenza anche sul lavoro.

Nelle società povere e ghettizzate

la violenza è un modo accettabile per risolvere i conflitti...

Spenga questa merda!

Una società povera? Non è povera! È pigra e stupida.

Sono stufo di chi si lamenta. Cinque minuti e ancora niente segnale!

Non è proprio cambiato nulla!

- Ho detto di cambiare stazione. - Nessun problema. Possiamo parlare.

Parlare io e te? E di cosa?

- Da dove è arrivato? -Vienna.

- Vacanze? - No, vivo lì.

- Quindi è un viaggio di lavoro? - Sono venuto a chiudere un accordo

e me ne tornerò a casa il prima possibile, se sopravvivo a questo casino.

Bandiere dell'Europa in tutto l'aeroporto!

Siamo stati ammessi nell'UE e nella NATO solo per pietà.

Ci hanno dato la possibilità di sposare i valori europei,

di rimetterci in riga... ma sappiamo solo lamentarci.

La gente è povera, signore. Ecco perché si lamenta.

Mi dispiace, ma non c'è gente povera in Bulgaria. Nessuno!

Pigri di sicuro! Ma nessuno pensa in modo moderno.

Solo tirapiedi e perdi tempo. Il risultato di 45 anni di comunismo.

- Io sono una tirapiedi o una perdi tempo? - Tu no, almeno lavori.

Ho sempre guidato un taxi. Quand'è venuto l'ultima volta?

Di recente. Ho un'attività. Non voglio stare in questo buco.

- Le cose sono migliorate un po'. - Non riesco a capire come.

Il volo da Vienna dura un'ora ma è come tornare negli anni '90.

- Sei mai stata in Austria? - Volevo andare in Italia.

- Ma è troppo tardi per me. - Avresti dovuto andartene.

Avrei dovuto... mi sono laureata all'Università di Sofia.

- Scherzi? Anch'io. - Beh, sono quasi laureata.

- Sta' più attenta alla guida! - Dipartimento di Storia, la miglior studente.

Ho vinto una borsa per continuare gli studi a Roma.

Guida più piano! Non sono un sacco di patate.

Nel 1988 avevo bisogno del permesso del comitato di partito universitario.

Un maiale ci ha provato con me. L'ho fermato, ma era un membro del comitato.

Un passacarte, suo padre con i leader di partito... il lavoro!

Organizzò tutto per il rifiuto della domanda e non sono più andata a Roma.

Conosci il nome del maiale? Manol Petrov.

Ciao, Manol! Non mi hai riconosciuto, vero?

- Fermati, ti prego! Voglio andare a piedi. - Sì, non è successo ieri.

- Ma non sei cambiato per niente. - Ho detto di fermarti.

Mi stai scambiando per qualcun altro.

Dove stai...

Questa non è la strada per Boyana!

Dove siamo? Ferma la macchina! Apri le porte!

Tu... fermati!

Però io sono cambiata molto. Ti ricordi com'ero allora?

- Guardami ora! - Apri subito le porte!

Questa la porto sempre con me.

Non puoi immaginare la feccia che porto in taxi ogni sera.

- Fammi uscire! Ti stai sbagliando! - Non posso sbagliarmi, Manol.

Non ti conosco e i tuoi problemi non mi interessano.

Te lo ripeto, apri le porte!

- Ripeti? - Sì, ripeto.

Dopo il rifiuto non sono uscita per quattro mesi.

Quattro mesi! Non la smettevo di piangere. Ho perso 10 chili.

Non dormivo, non mangiavo e non uscivo!

Come ci si sente a sapere di aver distrutto la vita di qualcun altro?

- Chiamo la Polizia... - Provaci!

- Tu sei pazza! - Se lo dici tu.

- Per chi mi hai preso? - Mi hai riconosciuta?

- No... - Mi hai riconosciuta?

- Sì. - Non ti sento!

- Ti ho riconosciuta. - Come mi chiamo?

- Radoslava. - Non ti sento!

- Radoslava Peeva. - Quindi ti è tornata la memoria!

Avevo dimenticato, lo giuro. È successo 30 anni fa. Scusa.

I tempi erano diversi, allora.

- Dimmi cosa vuoi da me? - Hai figli?

- Sì, due. - E io non ne ho.

Dopo il rifiuto ho provato a protestare.

Sono stata costretta a lasciare. Ricordi? Poi c'è stata la depressione...

...ti riduci a uno straccio! Cominci prendere pillole... ma non aiutano.

Codterpina, colla, eroina... l'eroina aiuta. Non mi credi?

La vita si trasforma in un paradiso! Soprattutto nella prigione di Sliven.

Non è Vienna, ma va bene.

I medici dicevano che ero disturbata...

...a causa delle botte.

Ho smesso con le droghe ma non posso avere bambini.

Non posso... ma ora ho un taxi. Non male per un avanzo di galera.

- Senti, io.. - Sì, tu!

Guardati, Manol! Lo stesso lurido pezzo di merda.

Uno stronzo tirato a lucido che parla dei valori dell'Europa.

Tutto qui...

...è abbastanza.

Mi aiuterai?

Cosa... sì, sì! Dimmi tutto!

- Non sto scherzando. - Dimmi cosa posso fare?

Non so se...

...devo farti saltare il cervello o spararti allo stomaco

così il sangue esce lentamente mentre i cani te lo strappano a morsi.

- No, aspetta... - Zitto!

- Esci! -No, no... aspetta, aspetta...

- Vieni fuori! - No, ti prego, non...

Fuori!

Alzati, ora!

Hai mai pensato, Manol,

che saresti morto in uno schifo simile?

Non molto chic, no?

Beh, Manol... non sei cambiato.

Eri un lacchè e lo sei ancora.

Non ci sai nemmeno fare con le donne.

- Andrai in prigione. - Ci sono già stata.

- Questa volta ci rimarrai a vita. - Ora sono proprio spaventata!

Va bene... aspetta! Cosa vuoi?

Soldi... eccoli!

Prendi! Prendi...

...ok, cerchiamo un bancomat. Ti darò mille, no, duemila lev!

Domani andiamo in banca... aspetta!

Conosco gente importante a Sofia. Possono aiutarti.

Dimmi solo cosa devo fare. Ti prego, dimmi cosa fare!

- Pregi? - Sì!

Sei credente? Hai un Dio che ti ascolti per l'ultima volta?

Ora sei contenta? Cos'altro vuoi?

Rivoglio la mia vita. Ma è troppo tardi, no?

Il mio cellulare...

- Mia figlia. - Rispondi!

- Sì? - Sei atterrato, papà?

- Sì. -Come va? Tutto ok?

- Sì. - Bene.

Chiama Raya. Ha un nuovo borsellino per me.

- Certo, la chiamerò. - Grazie, papà. Ti voglio bene!

Anch'io, tesoro.

- Chiamami quando arrivi a casa. - Quando arrivo a casa, sì.

- Va bene... ciao! -Ok, ciao.

Scusa.

- Scusami tanto! - Comincia a camminare!

Cammina, ho detto!

Girati... girati! Ho detto girati!

- La vedi quella sbarra? - Come?

- La sbarra sul lato, lì! - Sì...

Eri un atleta quando ci hai provato con me.

Vediamo se ora sei in forma. Fai 15 trazioni e sei libero.

Altrimenti, boom!

Vai!

Ho detto, vai!

Non girarti!

Comincia!

Comincia

Su!

Ancora, ancora.

Ancora!

Avanti!

Avanti! Ancora, ancora...

BANCO DEI PEGNI

Ti piace la pizza?

Buona, vero?

Fammi vedere... sei un maschietto!

Anche io ne avevo uno.

Un solo figlio.

Ero molto contento quando è nato.

È cresciuto ed era più alto di me di una spanna.

Un ragazzo forte. Ero un padre fiero.

Sua madre ci ha lasciati molto presto. Era tutta la mia famiglia.

E ora guardami... completamente solo.

Nasko non c'è più. Se n'è andato prima del tempo.

Io sono vivo... e lui è morto.

Un mistero...

...la morte ha bussato alla porta sbagliata.

Un giorno si è sentito male.

L'ho portato in ospedale. Proprio nel taxi che guido tutti i giorni.

Hanno fatto degli esami e mi hanno detto...

...hanno detto che era messo male.

Che saremmo dovuti andare in ospedale molto prima.

Ma che ne sapevamo?

Abbiamo racimolato i soldi, abbiamo trovato i medici migliori...

..cominciò a stare meglio. Ero così contento!

Abbiamo perfino cantato insieme in ospedale.

Oh, mio adorato fiorellino...

Stava meglio... aveva di nuovo le guance colorite.

Un paio di giorni dopo è morto.

Qui 301. Quale palazzo della Zona?

1A. Un palazzo alto grigio.

Sono tutti grigi!

- Un palazzo alto. - Va bene. Grazie.

- Buona sera. - Buona sera, chi è lei?

- Ha chiamato per un taxi. - E mi hanno mandato un prete?

- Non è un po' più prematuro? - No, io sono il tassista.

Sta andando all'ospedale Sveta Ekaterina, giusto?

- Giusto. - Ok.

- Si faccia aiutare. - Grazie.

- Mi hanno detto che ha bisogno di aiuto. - Sì, grazie.

Si tenga a me.

Di solito non offriamo questo servizio,

ma mi hanno detto che questa era un'emergenza.

- Gli ascensori non funzionano. - Ormai da parecchi mesi.

Non esco per questo motivo.

Comunque... perché mi hanno mandato un prete?

di giorno faccio il prete e di notte il tassista.

- Ho una famiglia da nutrire. - Si può fare?

La Bibbia non lo dice. Non c'erano preti allora.

- Dove te ne stai andando, Kolyo? - M hanno chiamato dall'ospedale.

- Hanno un cuore per me. - Andrà tutto bene.

Ce la farai!

Dio ti sarà accanto!

Hai detto, niente taxi?

No... solo cammelli.

Neanche un taxi...

- Un'operazione? - Un trapianto.

- Il cuore? - Sì.

Se vuole posso dire una preghiera per la guarigione, mentre guido.

- Quanto mi costerebbe? - Quanto vuole lei.

- Nessun problema. - Non si preoccupi, stavo scherzando.

Posso anche toglierle il malocchio se qualcuno gliel'ha augurato.

No, grazie. Non mi servono i suoi servizi.

Crede in Dio?

- In che senso? - In tutti i sensi.

Mettiamola in questo modo: mi fido delle mie mani.

Ci ho fatto affidamento per tutta la vita. La prego... non serve.

Ha bisogno di fede e di credo.

Può venire alla nostra chiesa. Affianco al recupero tossico dipendenti.

Il rifiuto è un peccato. Deve essere umile e paziente.

Dovrebbe portare Dio nel suo cuore.

Quale cuore intende?

In quello vecchio che sta per morire? O in quello nuovo che mi stanno per dare?

È questa la volontà di Dio?

Il cuore di un uomo che si lascia alle spalle una famiglia felice.

Dio non potrebbe fare meglio le cose

e lasciarci entrambi vivi?

- Dio opera in modi misteriosi. - Misterioso un corno!

Dov'era Dio quando la mia panetteria è andata in bancarotta?

Hanno aperto due centri commerciali alle estremità della strada.

Dov'era?

Dov'era quando mia moglie è morta

perché le medicine per il cancro costavano troppo?

Dov'era?

Quando mio figlio se n'è andato in Canada e mi ha lasciato qui, a vivere solo?

Dov'era?

Quando mi sono ammalato lavorando nei cantieri?

Solo Dio può darti sollievo da tutto questo dolore.

Guardati intorno! Guardati intorno, sì!

Li vedi gli anziani che cercano gli avanzi nella spazzatura?

Il tuo Dio non nutriva gli affamati?

Aspetta! E dov'era quando le nostre figlie sono diventate sgualdrine

e i nostri figli sono diventati criminali?

- Questa è blasfemia! - Sei un fesso!

Sei solo un povero fesso. Dov'era...

...quando abbiamo smesso di guardarci e aiutarci a vicenda?

Dov'era quando ci siamo dimenticati il significato di bene e male?

Quando la gente ha cominciato a suicidarsi perché era povera?

Dov'era? Prova a rispondere!

Dov'era quando abbiamo cominciato a scannarci a vicenda come animali?

Quando abbiamo perso la dignità? Dov'era?

Dio è ovunque intorno a noi ed Egli ci mette alla prova.

Ovunque intorno a noi? Veramente?

Dio ha abbandonato questo posto molto tempo fa,

assieme a un terzo della sua popolazione.

L'abbiamo scacciato e ora siamo nei casini.

La direzione...

...abbiamo perso ogni direzione.

Mi dispiace... ho esagerato un po'. Ma non faccio al caso suo.

Spero solo che mi diano il cuore...

...di un buon uomo.

Sono sette e 50.

Grazie.

- Ha bisogno di una mano con la valigia? - No, ce la faccio.

In realtà... ha una sigaretta?

Prego...

Tenga le dita incrociate.

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