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(SCATTO DI SERRATURA)
(RUMORI DI PASSI)
(ACCENTO EMILIANO) Spogliatevi intanto.
(COLPO DI TOSSE)
(COLPI DI TOSSE)
Tranquillo.
(COLPO DI TOSSE)
(COLPI DI TOSSE)
(IN TEDESCO)
Anton Laccabue.
(IN TEDESCO)
Anton!
MEDICO: Qui leggo che siete stato ricoverato anche nel manicomio di Pfaefers
per una visita.
(IN TEDESCO)
Anton!
Anton!
LIGABUE: Qua qua qua.
Toni!
Toni! (BUSSA ALLA PORTA)
(ACCENTO EMILIANO) Lei risulta cittadino italiano.
Ma è nato e cresciuto in Svizzera.
Parla in tedesco
(IN DIALETTO EMILIANO STRETTO)
Non puoi tornare in Svizzera!
(IN TEDESCO)
(IN DIALETTO EMILIANO STRETTO)
Sapete dirmi perché siete stato espulso?
(IN TEDESCO)
Che hai fatto lì?
(IN DIALETTO EMILIANO)
(SINGHIOZZI)
(IN DIALETTO EMILIANO)
(VOCIARE E FISCHI)
(RISATE)
Toni!
(COLPI DI TOSSE)
LIGABUE: No! Fermi!
(IN TEDESCO) Prego!
(SOTTOVOCE) Vieni.
(INSIEME) Dài! Il matto!
Dài!
LIGABUE: Aaah!
Va!
Va!
Aaah!
MAZZACURATI: Buongiorno.
Mangiare?
MAMMA MAZZACURATI: Ecco.
Se vuole, per scaldarsi un po'.
MAZZACURATI: Potete stare qua finché fa freddo.
Tanto io vado a Roma e mia madre resta nella casa di là.
Le prendo qualcos'altro.
LIGABUE: Cavallo.
Disegnate molto bene.
Ecco.
Co co co co!
Uh, co co co!
Uuh! Uuh! Uuh!
Non l'ho vista per un po' di giorni e mi ero preoccupata.
Signora.
Tenete. Se avete bisogno di comprare qualcosa.
Grazie.
Signora.
Tanto gentile.
Gentile.
(CANTICCHIA UNA NINNA NANNA)
(IN DIALETTO EMILIANO)
- Bestia! MAMMA MAZACURATI: Non si preoccupi.
Mi ricorderò io, li sistemiamo.
LIGABUE: Bestia.
Molto bene.
LIGABUE: Ti piace?
Grazie.
- Chi vuole cane? - lo!
- lo! - No, io!
- Lo voglio io! - Ne faccio due. Bau!
-Signora, buongiorno. -Buongiorno, Mozzali.
-Renato è qua? -È a Roma.
Ho fatto i bozzetti per una scultura e volevo un suo parere.
È il signor Ligabue, uno straniero.
- Vendere? - Vendere.
Toni!
Rotta?
- Sì? - Sei gentile.
Mi dispiace tanto!
(LAMENTI)
LIGABUE: Aaah!
(CANTO LITURGICO)
È il mio quadro.
Toni!
Miao! (IMPRECAZIONI IN TEDESCO)
Toni! Vieni qui.
Perché fai così? Smetti di massacrarti il naso e la tempia.
Vieni, ti pulisco.
Il male è uscito. È uscito.
Dài!
Ecco... Ecco, piano.
Piano piano, così.
Ecco, così. Così.
Cara bambolina...
(SINGHIOZZI)
LIGABUE: Aaah!
Aaah! Aaah!
(SINGHIOZZI)
(LAMENTI)
(RUMORI ATTUTITI)
MEDICO: Qui ho la richiesta di ricovero da parte del potestà di Gualtieri.
Si dice che non avete un lavoro né una moglie.
Non pagate la tassa sul celibato.
Non contribuite in alcun modo alla crescita dell'Italia fascista.
MAMMA MAZZACURATI: Andiamo a vivere a Roma.
- A Roma. - Sì. C'è la guerra.
Renato mi ha detto di darle questa. Sono i suoi colori.
Mi dispiace tanto, Toni.
- Buongiorno. Chiari. - Buongiorno. Manfredi, piacere.
Sì. Questo qui...
È un autoritratto.
-Sembra quel pittore olandese? -Sì.
Ci sono anche altri soggetti.
- Sì? - Sì.
Il mio preferito...
Sono gli animali.
Vedete?
Questo qui.
- Vedete? - Sui cavalli non c'è la pioggia?
Rispetto i cavalli.
Quanto costano?
Quanto costano?
Comprate...
una motocicletta.
Una moto.
- Dove metti la moto?
(SOTTOVOCE) Che cos'è questo? - Fuori da qui.
Toni, facciamoci dare i soldi.
- Ma... - Ti compri la moto dopo.
Va bene?
< "Illustrissimo signor sindaco, il signor Mozzali, artista come me"
"mi ha assicurato del consenso del direttore di questo istituto"
"affinché io sia dimesso."
< "Quindi vi prego di adoperarvi per la mia sistemazione a Gualtieri."
< "So che lo state facendo."
< "Egregio direttore."
< "Questa amministrazione aveva informato l'istituto psichiatrico"
"che non era riuscita a sistemare il Ligabue, già Laccabue."
< "Non ha parenti sicché deve vivere di pubblica carità."
< "Questa amministrazione aveva già accolto le richieste del Laccabue"
"e lo aveva ospitato nel locale Mendicicomio."
< "Però l'anormalità dell'individuo aveva dato adito a seri incidenti"
"fino a provocare nuovi internamenti dell'interessato."
< "lo mi accorgo che sto consumando delle energie artistiche"
"che debbono essere messe in grado di dare dei buonissimi frutti."
< "Non è un peccato che tali energie siano consumate in un luogo"
"dove il basso morale e la mancanza di mezzi mi tarpano ogni energia?"
< "lo potrei produrre opere degne di figurare nelle gallerie."
< "La mia opera è stata giudicata da competenti originale e artistica."
< "Vari giornali hanno parlato di me molto favorevolmente."
< "Signor sindaco, si metta una mano al cuore."
< "Provveda anche provvisoriamente a farmi uscire."
< "lo mi contento di poco."
"Le porgo i sensi della mia gratitudine"
"e i saluti rispettosi e distinti."
Ecco. Firma.
È la terza volta, Toni. Non voglio più vederti qui.
Devi rigare dritto.
Bada a dove metti i piedi e cerca di non pestarne nessuno. Hai capito?
Mozzali, lei firmi questa in cui si fa da garante come l'altra volta.
- Qua. - Sì.
Mi raccomando.
- Grazie. - A voi.
Permesso?
Aspetta, aspetta.
Oplà! Ecco.
- A posto. - Grazie.
- Prego. - Grazie.
Di niente.
Adesso stavo per andare a mangiare. Un'altra volta.
LIGABUE: Buongiorno. Buongiorno.
Buongiorno.
Buongiorno.
INSEGNANTE: Alessandra, vieni qua! Veloce.
(LAMENTI)
Aaah! Aaah!
Aaah!
(COLPI DI TOSSE)
Toni.
Via!
Via... Via.
Ehi! Eh?
Bravo.
Allora?
- Sì, bello. - È bello?
Le case... No.
Siete un artista?
MOZZALI: Fenomeno!
No, no, no. Questa è una bellissima pittura.
Non so dove metterlo.
Niente! Allora niente.
LIGABUE: Finito!
No, no.
Come fate?
O no?
Quella cicatrice lì? Non si cura?
Non fa male?
È bello.
No, niente.
UOMO COL MEGAFONO: Antonio Ligabue e i suoi animali selvaggi!
< La tigre, il leone, il leopardo e chi più ne ha, più ne metta!
< Si entra gratis e si esce contenti!
Porcellini!
- Grazie. - Venite, bimbe.
Un po' di zucchero?
Vieni. Vieni qui.
Che c'è?
Vai!
Vai! Vai!
Vieni a fare una foto.
Grazie.
Ivo! Buonasera.
- Grazie. - Allora.
- Allora niente! - Toni...
Aspetta un attimo.
Tieni dentro anche quello... Tieni dentro anche quel lato.
- Cerca di spostarti su di lui. - Mi sposto su di lui.
Va bene.
LIGABUE: Uuh! Uuh!
Uuh! Uuh! Uuh!
REGISTA: Adesso venga qua verso di noi, Antonio.
Venga verso di noi, a farlo qui.
Va bene così, Antonio.
Bene.
- Com'è la sua faccia, Antonio? - Auh!
Auuh! Auuh!
Ancora, ancora.
Adesso facciamo quest'altra scena. Però voi mettetelo a suo agio.
Gli chiedete se vi fa un disegno e lui vi chiederà un bacio in cambio.
Lui farà quello che vuole. Voi mettetelo a suo agio.
- Vai dentro! - Allora, Raffaele!
LIGABUE: Permesso?
Ho portato qualcosa.
Buonasera.
Ivo?
Sì.
- Ciao, Toni! - Ivo.
Buonasera.
Le paste.
Una.
Toni.
No, sono buonissime.
Sì, va bene.
Questa.
No, Toni.
# Di voi sembianza... #
Grrr! Grrr!
Sono bellissime.
Sì, ma non si possono esporre in galleria.
Sembrano giocattoli. Ma lei sa fare solo delle bestie?
- Alle persone importanti. - Sì.
lo ho un'azienda a Reggio Emilia.
C'è anche una casa che vorremmo allestire come studio per voi.
dovrete fare molti quadri solo per noi.
Sì?
Antonio, il documentario è venuto bene. A Roma si parla solo di voi.
L'ha visto anche Mazzacurati che ha detto di salutarvi.
Mazzacurati?
Con Vigorelli che è un critico molto importante, vogliamo organizzare
una mostra a Roma.
- A Roma? Una mostra? Per me? - Per lei.
Antonio, ci sarà bisogno almeno di una trentina di quadri.
- Riuscirà a farli? - Sì!
Da prendere a Reggio.
Noi le compriamo tutto l'occorrente.
I colori, le tele e può venire a mangiare qui tutte le sere.
Poi passiamo noi a pagare il conto.
- Sì. - Grazie. Grazie mille.
È fatto così, mangia sempre da solo.
- ARoma! - ARoma!
(DAL GIRADISCHI: "SINFONIA N. 5" DI LUDWING VAN BEETHOVEN)
Buonasera, Toni.
LIGABUE: Buongiorno.
Sono qui per il pranzo. Lo paga il regista.
Nafta!
Tiralo giù, forza!
Tiralo giù!
Forza!
Forza.
È vero?
< Toni. (BUSSA ALLA PORTA)
Sì?
Ecco. Allora...
Grazie.
Sì?
Sì.
Dài!
Ligabue non può non scuoterci, non convincerci.
Nelle sue opere il colore esplode
nello spettacolo sbalorditivo di una violenza quasi primordiale.
Ligabue è l'unico che con slancio genuino, sa intercettare
le forze segrete della natura e farne allucinata narrazione visiva.
Permettetemi questo paradosso.
I suoi autoritratti, scavati nella notte pervasa di stelle.
La sua pittura può sembrare semplicistica e illustrativa.
Ma io credo che Ligabue, con magica perizia di pittore, sa darci
in un unico impasto, lo specchio delle cose
ma anche del conflitto del creato.
MAZZACURATI: Toni, che fai qui? Ti abbiamo cercato dappertutto.
MAZZACURATI: Dài, la gente ti aspetta.
Sono tornati! L'artista è tornato!
(APPLAUSI)
Bravo!
Mamma?
LIGABUE: Permesso?
Signora.
- Toni! - Sì.
Grazie mille, signora.
LIGABUE: Molto meglio. - Va bene.
- Grande, Toni! - Bravo!
(APPLAUSI)
Congratulazioni!
Allora, Toni? È quello il premio? L'aquila?
No, questa qui... Questa qui è mia.
-Dobbiamo catalogare tutti i quadri. -Sì?
Grande, Toni!
Bravo.
Grazie.
Dài!
Dài!
Bene.
Siete un bravo autista.
Hai una moglie?
No.
No?
Ehi.
Eh?
MOZZALI: Toni, è bellissimo!
Questa.
Zitto!
Voi avete una moto?
Vai a cagare!
Mozzali!
La lunghezza va bene.
- Va bene. - Sta bene.
- Grazie. - Prego.
Arrivederci.
Toni!
Ehi! Via dalla mia macchina!
Autista! Via dalla mia macchina!
- Via da lì! - La mia macchina!
Toni.
Un quadro bello grande.
Dài, Toni, monta su!
Buongiorno, signora.
Buongiorno.
Prego, signora.
Grazie.
Toni!
Ti ringrazio, Toni!
(IL MOTORE NON PARTE)
Non va.
Grazie, Toni.
Grazie, Toni!
Grazie.
E la farfalla?
La farfalla? La farfalla...
Come si dice? Che mi soddisfa.
Tornate?
DONNA: Toni! Toni!
Insomma...
Dài, Cesarina.
Alessandro!
Oh! Alessandro.
- ll treno! - Grazie.
- Grazie. - Prego. Prego.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Questo qui...
- È per voi. - Grazie.
Sapete che...
Sì? Sono belli? Grazie.
No.
Sì?
Toni! Toni!
Toni!
- Buongiorno, signor Antonio. - Buongiorno, Toni. Come va?
Eh...
Allora?
Sì.
Bene.
< "Il sottoscritto Ligabue Antonio, senza fissa dimora"
"ma con domicilio di soccorso in codesto Comune, chiede"
"l'ammissione permanente nel ricovero di Mendicità di Gualtieri"
"dove è ospitato per emiparesi destra da vasculopatia cerebrale."
< "Il sottoscritto è solo, povero, nullatenente."
< "È pensionato dell'Inps con libretto numero 1127454."
< "Si impegna a versare a favore dell'amministrazione comunale"
"la quota di pensione eccedente di lire settemila mensili."
< "Mi impegno anche a legare quanto resta del mio patrimonio mobile"
"tre automobili, dodici moto e i miei animali imbalsamati"
"un coccodrillo, un'aquila e un airone, a codesto Comune"
"liquidando i debiti che potrei contrarre"
"fino al giorno del mio collasso cerebrale."
Grazie.
Un bacio.
Antonio, ci siete?
Siete qua allora! Scusate, sono venuto a fotografare il quadro.
- È molto bello, Antonio. - Sì, sì.
Mettetevi in posa con la vostra modella. Cesarina, alzatevi.
Ecco, lì.
Ecco.
Andiamo?
A cura del Servizio Sottotitoli RAI
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