All language subtitles for Gianni.Puccini-Carmela.E.Una.Bambola-1958[tiopito].Ita

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Original subtitles

Chi è ? Signorina Carmela !

- Esca subito dalla mia stanza ! - Subito !

I pantaloni.

- Ma questa camera è mia ! - Che mi è successo ?

- Perché sto qua ? - Lo domandate a me ? lo dormivo.

Anche io ! Dio, sono compromessa ! Che ho fatto ?

Calma, se non vi ha compromesso lo schiaffo, non è successo altro.

Devo tornare subito a casa.

- Toto, che è stato ? - Niente, ho avuto un incubo.

- Sono caduto dal letto. - Ti sei fatto male ?

No !

- Aspettate, vi accompagno. - Mi lasci in pace.

Là è pericoloso, vi vedono !

- Ci andresti sulla Luna ? - Sì, io non ho paura di niente !

Guarda, un marziano ! L'ho visto passare !

Un fantasma sopra il tetto !

Un fantasma femmina !

Mamma mia che paura !

Toto, l'hai vista ?

E' vero, prima è andato da quella parte e poi è volato di qua !

Bice, svegliati !

Svegliati !

- Bice ! - Carmela, che c'è ?

- Credevo che fosse Douglas. - Lascia stare il tuo Douglas.

Mi è successa una cosa terribile, sono stata nel letto di un uomo.

- Chi era ? - Toto, quell'autista cafone.

Madonna ! Alla vigilia delle tue nozze ! Che hai fatto ?

Non lo so, dormivo. Stavo nel suo letto, ma dormivo, capisci ?

Come si fa a dormire in un momento simile ?

- Carmela, sei sonnambula ? - Temo di sì.

- Toto, com'era ? - Aveva il corpo da bambina e la faccia da vecchia.

- Tutta sdentata ! - Ha lasciato pure una puzza di zolfo !

Aveva lo scappamento aperto !

Le ragazze sole ! Carmela, Bice !

Arriva papà !

Le mie piccole ! Carmela, non temete qui c'è papà !

E' entrato qualcuno ? Vi hanno fatto qualcosa ?

Hanno fatto paura alla mia bamboletta ?

- Non mi ha fatto niente nessuno. - Dormivamo.

Vi hanno svegliato ! Vi hanno disturbato ! Ci penso io !

- Papà, per favore, vai a letto ! - Devono ammutinarsi tutti !

- Lascia perdere, papà ! - Tutti si devono ammutinare !

Adesso cosa succederà ?

Era un fantasma che faceva paura !

Basta ! Quando io dormo, questa piazza è zona del silenzio !

- E' passato un fantasma ! - Dov'è ? Fatelo venire qui.

Zitti, adesso don Arcangelo, lo infila con la spada !

Io non sono una femminella come te e ai fantasmi non ci credo !

Fate male perché questo fantasma esiste !

Non cerca le femminella, ma la gente coraggiosa.

- Forse è entrato a casa vostra. - Mi stai sfottendo ?

Non sia mai, ma vi consiglio di tenere lo stocco a portata di mano !

Se vi trova senza stocco, rimanete come uno stoccafisso ?

Zitti ! Fate silenzio !

Silenzio, altrimenti il "mammasantissima" ci punge !

Ti stai dimenticando che ho fatto tremare tutta Napoli

e ora incoscientemente stai scherzando con il fuoco !

Attento a non cuocerti !

Queste cose dovete dirmele quando porto la camicia,

così mi trema tutta la cravatta !

Ehi ! Andate a dormire !

Altrimenti mi riprendo i soldi e non vi faccio fare più la festa !

Non discutere con quell'ignorante !

Salutiamo, don Arcà ! Buonanotte !

Buonanotte, poi facciamo i conti !

- Papà, smettila ! - Hai ragione, ci rimetto di dignità.

Vai a letto e non avere paura, per qualunque cosa ci sta papà.

Dammi un bacio.

Questo è per Bice. Gli faccio vedere io il fantasma !

Il fantasma non mi conosce !

Bice, sono sonnambula. Come posso sposarmi in questo stato ?

- Dovrai consultare un dottore. - Mi potrà guarire !

No, ma almeno ti darà una cura.

Che scandalo ! Speriamo almeno che non mi abbiano riconosciuta.

Bice, senti che chiasso ? Speriamo bene.

- Signorina Carmela, anche voi vi giocate il fantasma ? - Sì, certo.

Affermo e riconfermo che il fantasma fa 59 !

Questa, la Smorfia antica, il Vangelo di tutte le Smorfie,

dice che il fantasma maschio fa 59

e con rispetto parlando, il fantasma femmina fa 12 !

Don Peppino, nell'Era Atomica

mi sollevate ancora la questione del sesso dei fantasmi !

I fantasmi sono neutri ! Maschio o femmine fanno sempre 59 !

- Ringraziamo Iddio ! - Se stanotte si ripete il fatto e ti vedono ?

- Il disonore fa 81 ! - Speriamo di no ! Altrimenti mi ammazzo.

La tua fidanzata, contegno.

La baronessa Matilde e Prospero.

- Ciao, Carmela. - Ciao, Prospero.

- Buongiorno, baronessa. - Buongiorno, hai dormito bene ?

- Abbastanza. - Brava, al matrimonio bisogna arrivare riposati e freschi.

Il mio Prospero è sempre così agitato ! Vero, Prospero ?

- Sì, mammà. Dovrei dire una cosa. - No ! Stamattina niente "cose".

Vero cara ? Andiamo oggi a vedere la camera da letto ?

Io veramente oggi... non potremo andare domani a vederla ?

- Stiamo andando dal dottore. - Dal dottore ?

Da un dottore in legge.

Ormai la tua laurea la puoi mettere in soffitta.

- Ne riparleremo, baronessa. - Va bene, cara.

- Prospero ! - Sì, mammà ?

Saluta e torna a casa subito !

Carmela, ti debbo dire una cosa !

Prospero, un'altra volta. Scusa, c'è il pullman che parte.

- A stasera, ciao. - Ma io sto sugli aculei !

Signorina Bice, c'è posta dall'Inghilterra per voi !

Prendete. Il vostro fidanzato non manda mai francobolli antichi !

- Che ci volete fare ? - Arrivederci.

Buongiorno, baroncino, che numero vi posso favorire ?

- Quanto fa "situazione grave" ? - 27.

- E "matrimonio imminente" ? - 73.

- Posso consigliarle un numero ? - Dite.

- 34 "iniziativa coraggiosa". - E' una parola !

E' un numero difficile ! Ho provato tante volte a giocarlo !

Provateci ancora, chissà che il terno non esca !

- Proviamo. Magari fosse ! - Bravo.

Quanto è delicato il mio Douglas ! Gli inglesi !

Ti tiene in fresco da 3 anni ! Quando viene qui a sposarti ?

- Voi meridionali non capite ! - Certo, tu sei settentrionale !

Sono nata qui per sbaglio, sono stufa di questo mare azzurro,

di questa antica inciviltà. Ah, la nebbia ! Lo smog !

Bice, c'è lui. Finché non parte, io là non ci vado.

200 la costa amalfitana ! Panorami e canzoni compresi nel prezzo !

Accomodatevi sul pullman ! Panorama ? Posti numerati !

In piedi o seduti il prezzo è lo stesso !

Accomodatevi sul pullman di tutte le nazioni

dove si parla la lingua internazionale, il napoletano puro.

Godetevi il mare e il sole di Amalfi.

Prego, mister, guardate quanto è bello e non ridete sotto i baffoni.

Non avete soldi ? Ma avete le sigarette. Prego, accomodatevi.

- Mio amico ? - Anche il suo amico ?

Solo un sigaro ? Avanti, facciamolo per l'amicizia italo-inglese !

Posso fare abbonamento con questo ?

Occhiali da 1000 lire ? Abbonata per 4 giorni !

Venite sul nostro pullman, il più bello della costiera.

Se ne va ! Perché tu non sali ? Il nostro pullman forse puzza ?

Non capisco ! A don Arcangelo è costato molto e la gente non sale !

"Pullman riservato malati contagiosi".

Trattienilo che vado a levare il cartello.

- Si parte subito ! - Guagliò, devo dirti due parole.

A vostra disposizione, che vi serve ?

- Dite. - Vi rinnovo l'offerta per il pullman.

Cento biglietti da mille, li prendi e te ne vai !

Voi avete un bellissimo pullman, che ve ne fate di questo residuato ?

A me interessa solo la tua licenza.

Questo residuato lo posso buttare a mare !

Quando il forestiero vede questa schifezza,

cosa pensa della mia Italia ?

Allo straniero piace questa schifezza.

Voi sbagliate, al turista piace l'antico, il folclore

e gradisce anche il pullman di scarto.

Il turista deve volere quello che voglio io ! Comando io !

Il padrone è don Arcangelo !

Scusate, don Arcà.

Figlio di una sola madre ! Mi hai fatto da schiavo per anni !

Hai riesumato la licenza di tuo padre solo per farmi dispetto !

Te lo dice don Arcangelo ! A te e al tuo socio !

VI distruggo a tutt'e due !

Che è successo, papà ? Calmati.

- Che vuole la bambola mia bella ? - Che la fai contenta.

Rimanda il matrimonio di 10 giorni.

Come si fa ? E' tutto preparato per la festa di santa Carmela.

- Papà... - Cose di donne, papà.

Va bene, don Arcangelo per la sua bambola sposta pure il calendario.

- Grazie, papà. - Noi andiamo a Sorrento, il corredo è a metà.

- Ci dai qualche lira ? - lo le lire le conto con gli zeri !

Che ti serve ?

Andate a Sorrento, comprate tutto il paese e portatelo qua !

Ecco ! Bice, non scordare il resto !

- Che è successo ? Manca l'acqua ? - L'acqua c'è, manca il motore.

- Signori, ci siamo fermati... - Perché si è rotto il pullman.

Voglio mostrarvi una delle località più interessanti della zona.

Qui. gli antichi Romani, volevano fondare una città.

Come è possibile ? Qui c'è solo campagna !

Appunto, videro la campagna e non vollero più costruirla.

E' lontana per arrivarci, mancano i mezzi, manca l'acqua, la luce.

Quindi non la fondarono più.

Ci mancavano anche questi !

Toto, ci vorrebbe una candela.

Trovane due, una anche per San Gennaro.

- Come si chiama questo posto ? - Massi cadenti.

- Massi cadenti ? - Dal latino "massica denti",

che significa: massi cadenti.

E' molto più antico di Pompei, molto più storico.

Qua gli imperatori Romani ci venivano a passare l'estate.

- Qui non bello. - E' vero, non è molto bello.

Però non ci passa nessuno, è un posto tranquillo.

Gli imperatori potevano passeggiare senza il fastidio della gente

che chiedeva autografi, firme, suppliche, elemosine.

Prego, accomodatevi. Scendete a sgranchirvi un po' le gambe.

Da questa parte... stiamo più tranquilli.

Come s'è ridotto questo posto !

Proprio qua, secondo il piano regolatore di allora,

doveva essere costruito il Colosseo.

Un Colosseo piccolo, che bastasse per le vacanze degli imperatori.

Già, perché non l'hanno costruito. Mi devo inventare anche questo.

Non l'hanno costruito perché qua sopra ci abitava un certo Ercole.

Un giovanottone, robusto

che non voleva sentire tutti i giorni i muratori sotto casa.

Prima iniziò a buttare sassettini, tanto per disturbare.

Poi, un giorno si arrabbiò, e prese dei grossi massi cadenti

e li scaraventò giù e ammazzò tutti.

Da qui il nome: Massi cadenti.

- Perché sulla mia guida non è scritto ? - Posso vedere ?

E' una guida inglese, loro non sanno tutto quello che sappiamo noi.

L'hanno cancellato perché tutti i turisti che venivano qui

si portavano via un pezzo di masso cadente per ricordo

e qua non ci rimaneva più niente. Questa è la ragione.

Fate pure le foto, ma non toccate niente o mi farete passare dei guai.

Credevo che il pullman fosse rotto.

Invece... proprio così.

Toto, finalmente si è rotta la diligenza !

La faccio riposare perché è ancora in rodaggio.

- Salutiamo, avvocato. - Buon riposo !

Mi dà ai nervi con quell'aria di sicurezza.

Siamo pronti, possiamo andare.

- Che aveva ? - Tutto !

Ha detto che aveva le candele sporche, la coppa dell'olio rotta

e la frizione sgranata. Appena arriviamo la porto al meccanico.

La devi portare dal Mago di Napoli !

Un momento, abbiate pazienza, adesso parte. E' carattere.

- Non ce la fa. - Hai levato il freno a mano ?

L'ho levato dal garage !

Vai a vedere, ci fosse qualcosa...

- Che avete caricato ? - Antichità romane, buone come souvenir.

Massi cadenti.

Mannaggia a chi mi fa dire tante fesserie !

Dottore, senza svegliarmi, la notte mi trovo...

la notte è psichicamente oscura.

Sinceramente, signorina, lei è innamorata del suo fidanzato ?

Il medico è come il confessore.

Ha mai fatto delle passeggiatine con lui ?

Non ho tempo per quelle stupide smancerie.

Prospero è un bravo ragazzo e papà è contento che lo sposi.

Io penso sopratutto alla mia carriera.

- Si rilassi. Che carriera ? - L'avvocato.

- Perché lei... - Sì e ne sono orgogliosa.

- Si rilassi. - O meglio, lo ero. Con questa malattia... capirà...

- Un avvocato che va nel letto degli altri ! - Che c'è di strano ?

- Lei è un avvocato donna. - Dottore !

Si rilassi. Il suo caso è chiaro, si tratta:

inibizione crepuscolare del tropismo del suo subcosciente.

- Dio, che è ? - Si rilassi ! Si rilassi !

Sua sorella è normalissima psichicamente.

Per il resto non ho mai visto casi di avvocati

che porgono con tanta grazia.

Il sonnambulo cerca di fare quando dorme, quando non è cosciente,

tutto quello che gli è proibito o che si proibisce nella vita normale.

- Allora ? - Lei non è soddisfatta della sua vita troppo austera,

piena di studi e sopratutto non è soddisfatta del suo fidanzato.

- E' una maniaca sessuale ? - Si rilassi ! Si rilassi !

E' una malattia contagiosa ?

Dormiamo insieme e non vorrei fare un torto al mio fidanzato.

Non si preoccupi,

la malattia riguarda sua sorella, è lei la paziente !

Ci sarà una cura, qualcosa...

Il matrimonio è molto di aiuto. Cerchi di anticiparlo.

La gioventù ha bisogno di questi anticipi, mi capisce ?

Capisco, intanto per questi giorni...

se il fenomeno si ripete ?

- Dovrà affrontare una cura radicale. - L'affronterò.

E' necessario che io veda questo giovanotto.

Devo stabilire che anello di congiunzione esiste tra voi due.

E cosa l'attira tanto verso di lui. Me lo porti qui.

Non voglio averci a che fare con quello !

Signora avvocato, vuole diventare una vera donna

- o restare soltanto un avvocato ? - Ci penso io !

- Glielo mando vivo o morto ! - Meglio vivo !

Giovanotto, signor Improta.

Chi è ? Signorina Bice, quale onore !

- Vorrei chiedervi un favore. - Per voi tutto quello che volete.

- E' per mia sorella. - Si è infantilità e non sa più parlare ?

No...

Allora ditele di fare rifornimento di fiato e usare la sua bella voce.

- Vuole parlare con te. - Va bene, ci parlo io.

Vi si adatta più questo vestito che quello da fantasma.

- Zitto, mi vuole rovinare ? - Per carità.

- Accomodatevi, baronessa. - Non lo sono ancora.

- Provvisoriamente come vi posso chiamare ? - Avvocato o signorina.

- Favorite un fico d'India ? - Non sopporto i cibi volgari.

Ed io gli avvocati.

Mi dispiace, ma oggi sono qui come avvocato.

- Di chi ? - Di me stessa.

Devo chiarire i rapporti tra lei e una persona

che ha incontrato stanotte.

- A parte voi, non ho incontrato nessuno. - Parli piano !

Sono malata e non rispondo di quello che faccio la notte.

Soffro di inibizioni crepuscolari come dice il certificato medico.

Perciò lei dovrebbe andare a farsi visitare.

Non ho capito. Voi state male e dal dottore ci devo andare io ?

Certo. Il medico, per la cura, deve trovare l'anello di congiunzione.

Io non vado dal dottore neanche quando sto male personalmente

e devo andarci quando stanno male gli altri ?

E' una malattia straniera che ha bisogno dell'interprete ?

Non dipende da me, è la psicanalisi che lo richiede.

Io ho abbastanza guai per conto mio, non posso fare il malato per voi.

- Allora vuole lo scandalo a tutti i costi ? - Quale scandalo ?

Non avete fatto niente di male, perché chiamate scandalo la verità ?

E' la gente che non sa come sono andate le cose !

Fateglielo sapere !

Mi dispiace, ma non posso fare l'eroe per altruismo. Devo lavorare.

Ho capito ! Quanto vuole per mantenere il segreto ?

- Mille milioni, ce li avete ? - Che discorsi !

Allora tenetevi i soldi o la verità la uso come mi pare.

Faccia pure, ma ricordi che conosco la legge, ho un padre e un fidanzato

- che sapranno difendere la mia reputazione. - lo la devo difendere.

Se si viene a sapere che ha passato la notte con me senza danno

che figura ci faccio ?

Cara baronessa, per questo mi sono disturbato a venire a casa vostra.

- Cosa sono 10 giorni in più ? - Rimandiamo anche di 20 !

- Vede ? - Anzi, volevo dire una cosa...

- Avanti, dilla ! - Mammà, è un po' difficile...

Caro amico, in 10 giorni possono accadere tante cose, potete morire.

- Certo. - O posso morire io, se preferite.

- La precedenza alle signore. - Vi voglio venire incontro.

Aggiungete alla dote 10 milioni e io vi concedo 10 giorni.

Donna Matilde, stiamo al mercato ? Vi chiedo un favore e voi...

lo ve ne faccio un altro. Volete che vostra figlia divenga nobile ?

Caspita ! Sto sempre sul chi va là !

Va bene, affare fatto.

Il diritto alla nobiltà l'ho guadagnato col sudore della fronte.

Chiamalo sudore ! Voi a Napoli facevate il guappo !

- Eravate il mammasantissima della Sanità. - Me ne vanto ancora.

Col mio valore ho potuto dare a mia figlia la migliore istruzione.

Dove mettete l'onestà, la bellezza della ragazza ?

Ho fatto arrivare anche Prospero puro al matrimoni !

- Mamma, volevo dire una cosa. - Non interrompere !

- Fatelo parlare. - Prospero parla solo quando voglio io.

Papà, ho deciso di sposarmi subito.

- Ho comprato 10 giorni di proroga ! - Niente proroga, anticipiamo.

Prospero, sarò una buona moglie, ti sarò sempre fedele.

Certo, cara. Ma io vi debbo dire una cosa !

- Dopo, giovanotto. - Prospero, non ora.

Dato che non c'è stata l'addizione dei 10 giorni vostri...

è giusto che io faccia la sottrazione dei 10 milioni miei.

- E' tua ? - No, l'ho comprata per te.

- Grazie, perché ? - Non sappiamo dove puoi andare stanotte.

- Da nessuno, stanotte dormirò. - E' quando dormi che succede.

- Rimarrò sveglia. - Allora come facciamo a sapere se sei guarita ?

- Allora che devo fare ? - Aspetta. Ti faccio vedere.

Dove le ho messe ? Dove stanno le puntine ?

Con queste sotto i piedi... voglio vedere se non ti svegli !

Con questo sistema in un libro Giallo hanno arrestato l'assassino.

- Le metto dappertutto. - E' una buona idea.

Ecco fatto. Ti sorveglierò io, con questo non dormo di sicuro !

Speriamo.

Avvocato. Avvocato.

Signorina Carmela... come si sveglia questa ?

Avvocato, siete tornata nella mia stanza. Avvocato.

Poi vi svegliate e mi prendete a schiaffi, non è carino.

Signorina... adesso dove vado a dormire io ?

Guarda che mi doveva capitare !

Questa è appropriazione indebita di letto altrui !

Mica male !

Anzi.

Meglio che mi giro.

Io sono buono e bravo, ma non sono di legno.

Sant'Antonio, solo tu mi puoi capire.

Come si fa ? Così ?

Certo che è una fatica !

Sei sicuro ?

Le puntine !

Quando arrivi sulla Luna vai come un pascià.

- Carmela ! - Bice, lasciami dormire.

Alzati, stai nella camera di quello !

Anche stasera !

- Fermo ! Non si volti, sono nuda ! - E' una coabitazione !

- Anche la sorella ! - Non si approfitti di noi !

Io mi vorrei approfittare solo del mio letto.

Lei è insensibile ! Sono qui perché mi porta il mio subcosciente !

Si vede che il vostro subcosciente dorme male nel suo letto !

Venga dal dottore e tutto finirà !

Domani in quanti venite ? Così aggiungo qualche letto !

Vieni !

Corri !

- Vedo doppio ! - No, i fantasmi sono due !

Attenta alle puntine !

Un'altra apparizione ? Avete visto il fantasma ?

- Dormivamo. - Con tutto questo baccano ?

Che è che punge ?

Siamo state noi, per non fare entrare il fantasma.

Avanti un altro.

Buongiorno.

Si è macchiato tutto.

Abbastanza determinante, le pare ? Si accomodi.

Dottore, non sarà pericolosa questa psicanalisi ?

Pericoloso è non ricorrere ad essa !

Si rilassi. Si rilassi.

Si rilassi.

Ancora.

Di più, di più.

Più di così...

- Si rilassi. - Questo lo so fare anche da solo, guardi.

Adesso le dirò delle parole semplicissime

e lei risponderà con altre parole che per associazione di idee

le richiameranno le parole che ho detto. Chiaro ?

Proviamo.

- E' pronto ? - Pronto.

- Pane ! - Pane.

- Pane lo dico io. - lo che devo dire ?

Quello che per associazione di idee le richiama la parola pane.

Ah, pane ! Pane...

- Vino. - Bravo.

Vede che lega ? Pane e vino. Ecco l'anello di congiunzione.

- Vino ! - Pane.

- Non è molto originale, ma insomma... - Accontentiamoci.

A lei il vino le richiama solo la parola pane ?

No, posso dire anche...

Acqua ! Acqua e vino. Si rovina un po' il vino, ma..

- Molto. - Ma con un po' di pane inzuppato...

Cerchi di uscire da questo giro vizioso. Si sforzi !

- Si rilassi - Devo fare così ?

Non occorre.

Vediamo che posso domandarle ora.

Mozzarella !

Accidenti, è difficile mozzarella ! Proprio mozzarella ?

Pane e mozzarella ! E' buona pane e mozzarella !

Non è male ! Ma lei dice sempre pane ! Sempre pane !

- Si sforzi, mi aiuti ! - Senza pane non so mangiare niente.

- Mi guardi. Letto ! - Sofia Loreo.

- Carro armato. - Sofia Loreo.

- Sviluppo. - Sofia Loreo.

- Lo dicevo: monofissità subcervicare. - E' grave ?

- Idea fissa. - Mi sono fissato su un'idea buona, però.

Sì, ma se si fissa su un'idea non l'abbandona più.

Se lei avesse la Loreo l'abbandonerebbe ?

- No. Ma non ce l'ho. - Appunto.

Proviamo con i colori.

- Bianco. - Neve.

- Bene. Verde ? - Prato.

Bene, vede che lega ? Verde-prato. L'anello di congiunzione.

Scusi, quale sarebbe il prato di questi due ?

- Perché ? - A guardarli sembrano uguali.

- Azzurro. - Il Napoli !

Forza Napoli, forza ciuccio, quest'anno sei il reuccio !

Rosso e nero ?

Non mi viene niente. Rosso e nero che è ?

- Non le viene niente ? Il Milan ! - Il Milan, va bene.

- Scemo. - Scemo...

Andiamo sul pesante adesso.

Scemo... cretino.

Idiota.

- Imbecille. - Deficiente !

- Piezz'e cocozza. - Criminale !

- Criminale ! - Delinquente !

- Selvaggio ! - Voi siete un selvaggio !

- Burrascoso ! - lo vi spacco la faccia !

Ci siete pure voi ! Mi avete mandato a litigare !

Stupendo ! Che temperamento ! Che carattere !

Ho trovato l'anello di congiunzione !

Che magnifica coppia di ipertiroidei !

Ma che coppia ! Sono venuta da lei per trovare la cura !

Signorina, ora io le devo dire la verità.

Poi si regoli come vuole.

Lei ha bisogno di un uomo che nella mia tabella psicoantopomorfica

premiata a Bruxell corrisponde al tipo diciassette.

Questo giovanotto è il tipo diciassette che lei desidera

nel suo subconscio durante la notte.

Più o meno questo l'avevo capito anch'io.

- Ma che devo fare per guarire ? - Le spiegherò in parole povere.

Deve far conto di essere una pila che si deve scaricare.

Perciò ha bisogno di un contatto.

AI polo positivo corrisponde il qui presente signor Improta.

L'ideale per una facile e sicura guarigione

sarebbe che i due tipi si accoppiassero.

Il congiungimento dei poli !

Però se lei rifiuta il suo ideale o altro esemplare sempre di tipo 17,

costringerà il suo subconscio ad un adattamento

reprimendo i suoi impulsi e perciò non guarirà mai.

Non c'è via di uscita. A poli estremi, estremi rimedi.

D'accordo, ma ci sarà un altro numero che mi vada bene lo stesso !

Potremmo provare il diciotto, ma le starà sicuramente largo.

Psicanaliticamente parlando. No, il suo tipo è il diciassette.

E' evidente ! Il classico tipo del ragazzo semplice, primitivo,

sano, senza deformazioni educative, culturali, intellettualistiche.

Un ignorante. Rimasto allo stato naturale.

Certo la scorza non è sempre piacevole, basta guardarlo.

Un tipo normale, insignificante, anzi, direi un po' volgare.

- Addirittura animalesco ! - Ricominciamo ?

Però, nella mia pregiata tabella, definisco il migliore.

E' proprio quello occorre a lei che è di tipo trentuno.

Così dovrei scegliere un uomo comune, volgare e ignorante ?

E' nell'interesse di tutt'e due ! Diciassette e trentuno...

Quarantotto.

E' quello che succederebbe tra noi, il quarantotto !

- Basta con queste sciocchezze. - Sciocchezza la psicanalisi ?

Lei deve accompagnarsi col tipo diciassette !

Lo deve baciare in piena coscienza di giorno !

Vedrà come si sentirà bene la notte !

- Dottore, è assurdo ! - Il diciassette nel trentuno...

Ci sta una volta con l'avanzo di quattordici.

Ci può stare quante volte vuole, ma io non ci sto neanche mezza volta.

Ho capito la mia cura, sposerò subito Prospero.

Non so ! Non so perché venite dal medico !

Mi fa visitare uno e poi vuole accoppiarsi con un altro !

Chi è questo Prospero ? Che tipo è ?

Se io sono un tipo diciassette, quello a occhio e croce sarà...

- Un sette e mezzo. - Un sette e mezzo ?

Sette e mezzo con la matta stanno benissimo.

Matto sarà lei ed anche maleducato !

- Posso andare anch'io ? - Se vuole !

Spero che abbiate scherzato con la cretinata della cura dei baci.

La psicanalisi non scherza mai

E' una generazione piena di complessi.

- Avete visto una figura umana. - Una donna.

- La donna: 22. Era bella ? - Sì, vi somigliava.

- Anzi, eravate voi. - Davvero ? Grazie.

Donna bella: 44. E poi ?

Poi mi sono avvicinato per abbracciarvi e baciarvi.

Ma quando stavo per stringervi a me...

ho avuto paura e così vi ho solo accarezzato la mano.

: E poi ? poi...

mammà mi ha svegliato e...

Abbraccio mancato: 68.

Ecco la giocata: 22, 44, 68. Mi sembrano buoni.

Vogliamo aggiungere il 34, iniziativa coraggiosa ?

- Ci vuole il 50 ! Gesto eroico ! - Così mi piacete.

- Ciao, Carmela. - Ti devo parlare.

Avanti, su !

- Carmela dove mi porti ? - Ora te lo dico.

- Ecco ! - Carmela, devo dirti una cosa.

- Zitto e baciami. - Come ?

Sei il mio fidanzato ? Avanti !

Va bene, ci provo.

No ! Mi serve un bacio come quelli del cinema.

- Sono il mio forte ! - Questo è un po' meglio.

- No, basta così per oggi. - Ma come...

Gliela faccio vedere io ! Crede di avere solo lui la bocca ?

- Che fai ? - E' un segnale d'allarme !

L'ho letto su un rotocalco. Serve per i ladri.

Andrebbe legato alla porta, invece tu lo legherai alla gamba.

- Così quando ti alzi ti svegli subito. - Bene !

- Sto facendo la cura dei baci con Prospero. - Se non funziona ?

- Deve funzionare ! - In ogni modo siamo preparate a tutto.

Vorrei vedere la faccia che farà quando non mi vedrà stanotte.

Finalmente ti si vede ! Ti sei fatto aspettare !

E' dalle 10 che aspetto !

Se portavate le trecce, sembravate Giulietta che aspetta Romeo.

Sei tu il mio Romeo, stavolta ti sei inguaiato !

Finalmente ho capito come fai a rubarmi i turisti !

E' concorrenza sleale ! Roba da galera ! E lì ti faccio finire !

- Lì c'è la mia firma ? - Ci sono i testimoni !

Quali testimoni ? I bugiardi li conosco anch'io.

Don Arcangelo Di Capua ha la legge sua !

Legge Di Capua. Ti potrei distruggere, ma non lo faccio.

Aspetta un momento.

Questo è il mio codice, ascoltami bene.

Sono 200 mila lire per te. Se mi vendi quel carrettino che hai,

ti lascio ancora campare altrimenti...

Con le vostre lire ci campo poco ! Vi posso venire incontro.

Diventiamo soci !

Sei una carogna, ma hai il cuore e la faccia tosta !

Facciamo così, tu mi dai il tuo pullman e poi possiamo discuterne.

Tu sai che la mia è una parola sicura !

Collaudata a Napoli, dintorni e contorni !

Sapete come rispondo alla vostra parola ?

- Attenzione, tornate indietro ! - Come ?

- State attento ! - lo ? Stai attento tu !

Mi volete succhiare il sangue ! Don Arcà, svegliatevi !

Non è ora di dormire !

Piuttosto spacco tutto !

Andate via ! E' meglio per tutti !

E' impazzito ! Ed io ci perdo pure il tempo !

Mi hanno fatto scuotere tutta la nervatura !

- Ferma, Carmela ! - Sono già sveglia.

- Bene, il segnale ha funzionato. - Non ha funzionato.

Devo proprio cominciare la cura con Toto.

E qui fu Napoli.

Ci siamo fermati qua perché è uno dei punti più belli della costa.

- Un minuto e ripartiamo subito. - Stavolta non ripartiamo più.

Benissimo, allora abbiamo tutto il tempo per ammirare

uno dei panorami più belli della costa amalfitana.

Molto tempo. Molto tempo !

Per farvelo gustare meglio, canterò una bella canzone napoletana.

Invece di aiutarmi ad aggiustare la macchina, ti metti a cantare ?

Lavora, ignorante e stai attento alla rima.

A mare chiaro ci sta una fenesta e la passione mia ci tuzzolea.

Guarda a'candela la seconda a destra

che è sempre quella che ci sfrugulea.

A parte che è scassata la balestra.

Te pussa scortica.

Gliel'ho comprata non l'ha cambiata.

Tu vuò firnì c'ha capa un po' scassata.

Io faccio il fagottello e me ne vado.

- Cretino, non c'è la rima. - Tanto me ne vado lo stesso.

- Scusi, le dovrei parlare. - Dopo, ora ho da fare.

A mare chiaro ci stava un'imbecill...

Pasqualino, continua tu, falli divertire. Prendi la chitarra.

Devo aggiustare la macchina e debbo cantare ?

Dammi anche la scopa, così pulisco per terra ! Ti compro le sigarette ?

Stanotte l'abbiamo scampata bella !

Poiché stanotte ha dimostrato una certa serietà

io ho corso il rischio di venire qui.

- Sono pronta a trattare. - Sempre come avvocato.

No, questa volta come ammalata.

Ho deciso di fare la cura e se lei è disposto a baciarmi,

io vorrei iniziare subito.

Adesso ? Qua ?

Non posso aspettare, il mio matrimonio si avvicina

e io devo guarire a tutti i costi.

Non mi avrete scambiato per qualche flacone farmaceutico ?

Io non ho mai baciato per cura.

Se scoppia un'epidemia di sonnambulismo

faccio per mestiere il baciatore ?

Capisco, che non è semplice, ma lei mi è stato ordinato dal medico.

Devo considerarla come la mia medicina.

Come lo chiederei al farmacista...

qual è il prezzo per le sue prestazioni ?

Guardi se ho il prezzo sulle spalle e aggiunga l'IGE.

Perché non vi trovate un altro della mia stessa marca ?

Io non sono capace di fare a freddo queste cose.

Lo farei...

se non temessi di far divulgare questa storia così seccante.

Ora di lei mi fido.

Va bene.

Vediamo di trovare un posto più adatto.

Sempre in senso medico, si capisce.

Accomodatevi.

Qua può andare bene, a voi come vi pare ?

Non sono pratica.

Permettete ? Altrimenti il sole...

vi dà fastidio agli occhi.

Preferite tenere la testa a destra o a sinistra ?

Credo che mi sia perfettamente indifferente.

Il naso alle volte...

- Permettete ancora ? - Sì, prego.

Dunque...

Allora vogliamo cominciare ?

No, scusate, vi dispiacerebbe chiudere gli occhi ?

Mi dà fastidio essere osservato mentre... opero.

Grazie.

Come vi sentite ?

Non ho provato nessuna sensazione.

Questa era una dose per bambini.

Era come il bacetto sulla bua.

Ogni medicina ha le sue istruzioni, vogliamo seguirle ?

Questo braccio dovrebbe andare qui. Un po' più su.

Questo stringetelo intorno alla vita.

Adesso è la posizione giusta.

Lei come numero diciassette mi va un po' stretto.

Non mi sono mica ritirato.

Ora chiudete gli occhi e contate mentalmente fino a dieci.

AI resto ci penso io.

- Che succede ? - Niente, è il cancro del parabrezza.

Adesso non ci vedete.

Ci vedo, ma la natura mi ha dato un fisico inadatto alla mia mentalità

e gli occhiali correggono in parte questi miei difetti.

Avvocato, posso dire una cosa ?

Secondo me la natura ha fatto più del suo dovere,

è la vostra mentalità che è sbagliata.

Non importa, spero di essere guarita, grazie.

Se avete ancora bisogno...

il medico è come un missionario, si deve sacrificare.

- Penso che non ce ne sarà più bisogno. - Come volete.

Un momento.

Un momento ! Vanno pure di fretta !

Devo fare tutto io in questa casa ! Un momento !

Non stiamo al pronto soccorso ! Un po' di pazienza, sto venendo !

Buonasera, lei è mister Di Capra ?

- Prego, Di Capua ! - Sorry, yes.

- Lei è il padre di Byce ? - ...yes.

Ho capito ! Voi siete parente di Douglas !

Me ne dovevo accorgere subito, la somiglianza è perfetta !

Sembrate due gocce d'acqua !

Acqua... sporca. Mamma mia quanto è brutta !

Prego, si accomodi !

Chissà che sorpresa per Bice !

Bice, vieni !

Che significa...Byce... in italiano.

Non capisco, entrate !

Bice ! Dove starà ?

- Sì ? - Vieni, c'è una parente di Douglas !

Proprio adesso ! Una parente di Douglas, mamma !

Vostro fratello quando viene qua ?

- Volevo spiegare, mister Di Capra... - Di Capua !

Il matrimonio con Bice non è più possibile.

Come ? Vostro fratello non ha avuto il coraggio...

lo ho coraggio ! Ho abbattuto 10 apparecchi tedeschi !

Appunto, voi avete abbattuto 10 apparecchi, ma vostro fratello

è una grande carogna ! Vostro fratello !

Io sono mio fratello, mister Di Capra.

Di Capua ! Con la "U" come questa ! La capisci al paese tuo ?

Che significa questa storia del fratello e non fratello ?

Molto semplice. lo, per piccolo incidente, ho cambiato sesso.

Sono diventato donna.

Ma che cosa ? Tu chi sei ?

- Io sono Douglas. - Tu sei Douglas !

Tu sei Douglas ? Madonna mia ! Sei Douglas !

- Che mi doveva capitare ! - E' capitato a me.

A me di certo no !

- La sorella di Douglas ? - No, figlia mia, no.

- La cugina ? - No, devi essere forte.

- Una disgrazia ! - C'è stata la disgrazia... un cambiamento.

- Ha cambiato idea ? - No, cara. Mister La Capra...

Ancora con questa capra ! Ha cambiato...

Mestiere ? E' diventato povero ? Insomma, cosa ha cambiato ?

Sii forte, ha cambiato sesso ! Questa specie di femmina è Douglas.

- Lui ? - Coraggio.

Fermo ! Ti proibisco di abbracciare mia figlia !

- Non tema, ormai sono una donna, mister Di Capra. - Di Capua !

Uscite da casa mia ! Ex uomo !

Coraggio, ne troviamo un'altra... un altro !

Senti questa.

"Amore mio, mi sento più che mai vicino a te."

Questa è di Aprile, erano i primi sintomi.

Quest'altra...

"Il mio amore per te mi ha cambiato. Sto diventando un altro."

Dà pure la colpa a me.

Povera Bice, stanotte non dormirai davvero.

Capirai, con tutti questi ricordi !

Tre anni di corrispondenza ! Vigliacco... anzi, vigliacca.

- Tutti mascalzoni questi uomini ! - È un uomo quello ?

Ti do fastidio se continuo a piangere ?

Non ti preoccupare, stasera ho tanto sonno !

Forse sarà la nuova cura.

Ho profumato pure i biscotti. Meglio, sono più di lusso.

Cinque minuti a mezzanotte ! Non faccio a tempo !

Come faranno a dormire con quest'affare ?

Prima di andare a letto uno si veste !

Certo, loro sono intelligenti ! lo invece sono animalesco.

Volgare ! Va bene, facciamo come fanno gli intelligenti.

Ci vuole la sigaretta !

Meglio il libro, è più intelligente.

Meglio così.

Che guardi ? Leggo. Non ho sonno, leggo.

Non ti farebbe male leggere anche a te.

Poi ti offendi quando ti dicono che sei ignorante.

"Fate soffriggere in casseruola 100 grammi di burro."

Che libro è ? "Il re dei cuochi".

Va bene, aspetto una visita. Posso aspettare una vi

Sono un giovanotto scapolo ho diritto !

Non sono brutto. Non dare retta alle fesserie che ha detto il dottore.

Lavoro tutto il giorno, sono solo come un cane...

Ho 30 anni, un giorno o l'altro ci dovrò pensare anch'io.

Tanto quando hanno incastrato a me, sei fregato pure te.

"Fate soffriggere 100 grammi di burro..." Dopo lo fa tua moglie !

Carmela, sveglia.

Carmela, è tardi. Hai dormito tutta la notte.

Tutta la notte ?

Allora sono guarita !

- Oddio che guaio ! - Come che guaio ?

Mi ha guarito Toto e l'ho sognato tutta la notte !

Non sarò più sonnambula, ma forse sono innamorata di lui.

Che disgraziate che siamo tutt'e due !

A te è capitato un mascalzone e a me una donna !

- Bisogna che lo veda ! - Sei matta ? In piazza c'è papà.

Eppure un sistema lo troverò.

Con tutto lo spazio che c'è in piazza

il chiodo doveva finire proprio nella mia gomma !

Questo non è un caso, chi l'ha messo ?

Non lo so ! Siamo arrivati in piazza con le gomme sane !

Sarà stato qualche figlio di buona madre !

Questo è un atto di sabotaggio ! Questo è sabotaggio !

Dove vanno ? Aspettate, si parte subito !

Un momento, dove andate ? Voi siete di mia proprietà !

Io so chi è stato ! Fa pure il fino tonto !

E' colpa mia ! lo ti dovevo cacciare da Amalfi !

- State qua anche voi ! - Che faccia di bronzo !

Non te ne vai se prima non mi aggiusti la gomma !

Io me ne frego del vostro pullman quando è sano,

figuriamoci quando è rotto. Scusate, i turisti sono in ritardo.

Non parti, altrimenti...

Don Arcà, ho molto rispetto per la vecchiaia perché ci aspiro anch'io.

Cercate di non farmi venire meno ai miei principi.

Mi minacci ! sai che ti dico ? Da questo momento ti dichiaro guerra !

- Difenditi ! - Abbiamo fatto il pieno !

Che fai lì ? Scendi, è campo nemico !

Papà, devo andare in tribunale.

Quello è il mio sabotatore ! Non mi sabotare anche tu !

- Salute, don Antonio. - Servo vostro don Arcangelo.

- Sono tutti di là. - Chiudete, da ora sono sospese tutte le barbe.

Pago io !

- Salute a tutti. - Ai vostri ordini.

Voglio ringraziarvi perché avete risposto subito al mio appello.

Don Arcà, dopo 20 anni siamo sempre qua.

Grazie, mi sono rivolto a voi perché siete la vecchia guardia.

Don Ciccio l'acquaiolo, Liquirizia, Pasquale il professore,

Papete o'palic.

- Voi ci dovete solo comandare. - Grazie.

Amici, le cose stanno così.

- Mi hanno fatto un affronto. - Chi è questa carogna ?

- Me lo mangio ! - Ascoltatemi.

Chi ha fatto un affronto a te, l'ha fatto anche a me ! - Anche a me !

Calmatevi, lasciatemi parlare !

- Io mi mangio il suo cuore in mezzo al pane. - Mi prudono le mani.

Ad Amalfi un tale si è permesso di screditarmi il pullman.

- Chi tocca il pullman a voi è come se lo toccasse a me. - Anche a me.

Mi mangio il suo cuore in mezzo al pane !

Liquirizia, basta, ti stai mangiando cuori da mezz'ora.

Don Arcà, dovete solo dirci che dobbiamo fare.

Niente di grave, una sciocchezzuola. Un lavoretto da principianti.

Dovete far scoppiare a quel carognone il pullman

come se fosse un tric-trac, una bella bomba !

- Questo quando dev'essere ? - Stasera stessa.

Stasera ? Il guaio che stasera ho mio cognato a cena.

Voi sapete benissimo che mia moglie la sera non mi fa uscire.

La conoscete.

Don Arcà, non si potrebbe fare con calma ? Domani, dopodomani ?

No, domani ho la Cresima di mio nipote !

- Ha ragione ! - Come si fa ?

Voi siete guappi di cartone !

Questo è rifiuto di obbedienza !

Tu volevi mangiargli in cuore, a te prudevano le mani...

Mi fate schifo ! Me ne vado, ma ricordatevi

che ho documenti che vi possono mandare in galera a tutti !

Vi voglio distruggere ! Muoia Sansone con tutti i Filistei !

- Ragioniamo con calma. - Decidete !

O gli distruggete il pullman o vi mando in galera. In galera !

Va bene, distruggiamo il pullman.

Va bene, troverete il pullman al belvedere di Sorrento.

Vicino ci sarà un cretino che suona la chitarra.

Per stasera il pullman dev'essere distrutto.

Polverizzato, non lo devo più vedere !

Ho detto !

Così siamo arrivati alla medicina di Natale.

Meglio smettere.

Secondo come vi sentite.

Forse abbiamo esagerato nella cura.

Meglio, così vi potete sposare senza pericolo di ricadute.

Se vi dovesse risuccedere prima del matrimonio, sono sempre qua.

Il guaio sarebbe se vi succedesse dopo.

Perché a questo tipo di malattia si dà un nome più preciso.

Ha mai sentito parlare dell'anemesi ?

In genere mi faccio i fatti miei.

E' la mano del destino.

Se il destino vi facesse innamorare di un ragazzo...

diciamo anche un po' ignorante, ma che fosse il vostro tipo.

Vi ribellereste a questo destino ?

Alla vigilia del mio matrimonio... mi dovrebbe volere molto bene.

Se vi volesse tutto il bene del mondo ?

Andrebbe da mio padre a chiedergli di sposarmi.

Allora volete un funerale, non un matrimonio.

- Non conosce mio padre, è un uomo che parla, parla... - E poi spara.

Non è vero.

Se questo ragazzo avesse perduto la testa.

Se fosse pronto a qualunque cosa, meno quella di farsi sparare.

Se dicesse alla sua ragazza, se mi vuoi bene, stasera scappa con me.

A papà glielo diciamo dopo sposati.

Questo ragazzo non pensa che non posso espormi a uno scandalo !

Preferite rinunciare a tutto per paura di quattro chiacchiere ?

Preferisco chi ha coraggio. Lei non mi vuole abbastanza bene !

E' il mio peggiore nemico !

Non posso andare dal mio nemico a chiedere la mano della figlia !

Io non scappo col peggiore nemico di mio padre !

- Allora sposatevi il baronetto e non mi seccate più ! - Certo !

Vi meritate quello ! Per voi conta solo salvare la faccia !

Io una come voi non la voglio !

Il 17 nel 31 ! Non ci sta nemmeno una volta !

Un momento, dove andate ? Abbiate pazienza !

Queste sono le terme dove gli antichi Romani si facevano il bagno.

- Nel bosco a fianco ci asciugavano. - Dobbiamo partire.

Un momento, c'è ancora tempo.

Andate a vedere. Forse c'è ancora qualche antico Romano.

Pasqualino, qua non posso fare niente.

Devi fare presto, altrimenti come faccio con questa gente ?

- Calma, andiamo via subito. - Con quale mezzo ?

Voi avete pagato e avete il dovere di vedere e sapere tutto.

In questo punto Ulisse incontrò le sirene.

Certe sirene di Amalfi bellissime.

E lì gli cantarono una canzone fatta così.

Ci siamo, il cretino che canta è quello là.

Quello dev'essere il pullman.

Purtroppo la sorte ha scelto voi due, vi invidio.

- Siete stati fortunati. - Tanti auguri !

Adesso...

tabiliamo a chi tocca l'alto onore di far saltare il pullman.

A voi, siete il più anziano.

No, Nicolì, non sia mai detto.

Io non voglio affatto abusare della mia anzianità.

L'alto onore, Nicolì, lo cedo a voi.

- Gaetà, non permetterei mai. - Mi volete offendere ?

- Mi volete umiliare ? - Va bene.

Vuol dire che l'alto onore lo prendiamo metà per uno.

Ci dividiamo i compiti.

Adesso... ascoltatemi bene.

Mentre io da qua sorveglio la strada.

Voi vi avvicinate al pullman con l'ordigno in mano.

Poi, mentre io

Lancio in giro delle occhiate indagatrici...

Voi abilmente lo introducete nel pullman.

E infine, mentre io...

per non dare nell'occhio assumerò un'aria indifferente,

voi fate saltare il pullman e scappate.

Andate. A nome mio.

A nome di San Gennaro !

I turisti sono spari Se ne sono andati !

In questo punto Ulisse incontrò delle sirene amalfitane.

Ve l'ho già detto ?

Allora vi canterò una canzone napoletana.

Aiuto, il terremoto ! Fuggite ! Fuggite !

- Com'è andata ? - Vedete, sarebbe...

- Sarebbe ? - Parla tu.

Don Arcà, siccome... parla tu.

Tutto a posto, c'è solo un piccolo particolare.

Non mi interessano i particolari, veniamo al dunque.

- Avete distrutto il pullman ? - Distruttissimo.

- Solo che c'è un piccolo particolare. - Non mi interessa.

Avete inguaiato il motore ?

Inguaiatissimo, un ammasso di rottami.

- C'è un piccolo particolare. - Non mi interessa.

- Avete squartato i sedili ? - Distrutti.

- | vetri come stanno ? - Polverizzati.

- C'è un piccolo particolare. - Sei scocciante, qual è ?

Vedete, per un bizzarro volere del caso...

- Per una coincidenza. - Per un deprecabile equivoco.

Il pullman che è saltato in aria, don Arcà, non prendetevi collera,

era il vostro.

Non prendo collera ? Il pullman era il mio ?

Era il mio e tu l'hai distrutto.

Io sono distrutto, vi rompo la faccia a tutti e quattro !

Uscite da casa mia ! Non vi voglio più vedere !

- Traditori ! - Papà, che è successo ?

- Mi hanno sabotato. - Calmati.

Mi hanno sabotato il pullman !

- L'hanno distrutto ! - Loro ?

No, sono affari miei ! E' colpa di quel disgraziato di Improta !

- C'entra anche lui ? - Quello centra sempre !

E' la mia disgrazia, la mia maledizione !

E' il mio malaugurio !

- Papà, ti vuoi vendicare ? - In che modo ?

Dai la colpa a Toto Improta. Solo lui poteva essere interessato.

- Perciò puoi denunciarlo. - Certo, se lo denuncio...

Sì ! Lo sai che hai ragione ?

Tu sei un grande avvocato, ti devo vedere in corte d'assise !

Lo voglio vedere in galera !

Te lo mando in galera come regalo di nozze.

- Carmela dov'è ? Parla ! - Il coso...

- Il coso... - Non tartagliare !

Nella stanza nera... dove ci sono quei signori vestiti di nero.

- Chi ? parla ! - | carabinieri.

- Stai dando i numeri ! - Il tribunale !

- Hanno arrestato Carmela ! - Gente arricchita !

Tu che cosa vuoi ?

Procedimento penale a carico di Improta Antonio come da rubrica.

- Alzatevi. - Non sono paralitico !

- Avete altro da dire ? - Sì.

Se trovo il fetente che mi ha fatto questo scherzo,

la galera me la guadagno veramente.

Silenzio ! Ricordate che siete in un'aula giudiziaria.

- Chi è il vostro avvocato ? - Non ho soldi, non posso spendere.

Sono io !

Presidente, signori, assumo io la difesa dell'imputato.

No, è la figlia dell'accusa, non la voglio.

- L'imputato non la vuole. - L'imputato non sa mai cosa vuole.

- Voglio essere lasciato in pace. - Posso parlare con l'imputato ?

Fate pure.

- Sono stata io a farla arrestare. - Me lo dite così ?

Era l'unico modo di farla ragionare, ora basta o la mando in galera.

Vostro onore, l'imputato mi accetta come patrono, vero ?

Se lo dice lei ! Tanto io qua devo finire in galera !

Silenzio !

- Ancora signorina o già signora. - Qui sono in veste di avvocato.

- In veste da sposa. - Mi scusi.

Prego.

Così sta a posto. Vi sta pure bene !

Avvocato, accomodatevi. La parola alla pubblica accusa.

Signor presidente, signori...

Un momento, la pubblica accusa mi deve perdonare,

forse potrò farle risparmiare tempo e fatica,

- La procedura dev'essere rispettata. - Certo, ma...

Signor presidente, signori !

Io sono la sola persona in grado di poter affermare

con piena coscienza di causa che Antonio Improta è innocente.

Non abbiamo bisogno di parole, ma di fatti, di prove !

Naturalmente e lei avrà gli uni e le altre.

Io sono appunto qui per dimostrarvi che l'imputato è stato vittima

di una macchinazione ordita ai suoi danni per vendetta.

- Avvocato, ci vogliono i fatti ! - Voi la dovete lasciare parlare !

- Lei faccia silenzio ! - Silenzio lo fate voi !

Io difendo la signorina che deve difendere me.

- Silenzio ! - Giusto.

Non è educazione interrompere sempre.

Voi dovete fare silenzio !

Parlano tutti e io che rischio la galera devo stare zitto ?

- Avvocato, concludete presto. - Subito.

Antonio Improta è vittima della vendetta di qualcuno che ha offeso.

Di qualcuno che egli ha ferito nell'orgoglio.

Vostro onore, preghi la difesa di non esprimersi per enigmi.

Chi sarebbe questo misterioso personaggio ?

Avvocato, siate esplicito, chi è ?

Signori della corte, se il pullman è stato distrutto,

la colpa è del fantasma.

Avete detto un fantasma ?

Non un fantasma, il fantasma ! Ad Amalfi lo conoscono tutti !

E' vero ! Toto l'ha visto per primo ! Toto, com'era ?

Era tutto sdentato.

Silenzio !

Vostro onore, comprendo e giustifico la sua sorpresa,

ma non mi resta che confermare quello che ho detto.

Così finiamo tutti e due al manicomio.

- Mi oppongo. - Figurati.

E' ridicolo ! La difesa pretende che incriminiamo un fantasma ?

Perché no, se è colpevole !

O forse preferisce mandare in galera un innocente ?

Avvocato, non ci vorrà convincere dell'esistenza dei fantasmi !

La legge non ammette che in un'aula di giustizia

entrino sciocche superstizioni meridionali.

Non cominciamo ad offendere i meridionali !

Ricordate che Benedetto Croce era meridionale.

- Ma non credeva certo ai fantasmi ! - Non si sa !

Se non credeva ai fantasmi era settentrionale ?

Lei ci crede ?

Io, no ! Ma sono meridionale come Benedetto Croce !

Avvocato... dov'è ? Avvocato, andiamo avanti con questa causa.

- Dicevate del fantasma ? - Mi limiterò a constatare dei fatti.

Con il permesso di questa corte, chiamo sul banco dei testimoni

Assunta Lo Bianco.

Assunta Lo Bianco, sa che la sua deposizione è sotto giuramento ?

Sì.

- Lei lavora al banco lotto di Amalfi ? - Sì.

Dopo gli ultimi avvenimenti registrati in paese,

quanta gente è venuta a giocare da lei ambi, terni, quaterne

tutti imperniati sui numeri del fantasma ?

- Tutti, anche il giudice. - lo che c'entro ?

Mi oppongo !

Assunta, questo signore è venuto a giocare al lotto ?

- Sì, gioca sempre 8, 17, 60. - A verbale !

Lei di cosa si impiccia ?

- Voi, zitti ! - Giusto.

- Torni subito al suo posto. - Ti sto aiutando !

- Che numeri ? - 8, 17, 60.

Vostro onore, chiedo che le risultanze di questo interrogatorio

vengano messe a verbale.

Se un'intera comunità, compresi i più illustri rappresentanti

crede all'esistenza del fantasma,

deve anche credere che questo fantasma

è capace di commettere un reato.

Amesso per assurdo che il fantasma esista,

dove vuole arrivare la nostra dotta collega ?

- Alla verità - Fermi tutti

Signor presidente, sentitemi bene ! Fate uscire subito mia figlia.

Qui non ci sono figlie, ci sono solo avvocati.

Allora fate uscire l'avvocato che c'è il marito che l'aspetta !

- Sbrighiamoci per la miseria ! - Moderate i termini !

- Chiedo che sia messo a verbale. - Mi oppongo !

Quello si oppone sempre ! Ora me ne vado !

Perché a verbale ? - Perché dimostra il carattere violento di Di Capua.

Perciò ?

- Ogni azione del fantasma è causa di quel carattere. - E' medium ?

- No, è parente del fantasma. - Allora perché non lo dite ?

- Ammettete la parentela col fantasma ? - Quale parentela ?

Per fantasma intendete i morti defunti ?

C'è una larga parentela con essi !

Ho sette o otto zii, quattro nonni, tre nipotini.

- Perché mi sarei dovuto opporre ? - Perché opporsi a un fantasma ?

- E' assurdo ! - Invece vi dimostrerò che è logicissimo !

- Chiedo di poter interrogare l'imputato. - Concesso.

- Che devo dire ? - La verità. Coraggio.

Improta Antonio, volete voi sposare...

Giurate di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità ?

- Parola d'onore. - Dite: lo giuro.

- La mia parola d'onore non conta ? - No.

- Avanti, lo giuri. - Va bene, lo giuro.

- Per vostra norma, non dico mai bugie. - Sì sieda.

Sedete voi, io non sono stanco.

E' vero che lei ha visto più volte il fantasma

intrecciando per di più una relazione amorosa con lo stesso ?

- Non tocchiamo questo tasto. - Si o no ?

Ecco, veramente io...

Basta così ! Mi sembra inutile continuare.

Ci troviamo davanti a un disperato tentativo di salvare il colpevole.

Quale colpevole ? Vostro onore, il fantasma lo conosco !

- Silenzio ! - Zitti, ignoranti !

Silenzio !

Voi non solo conoscete il fantasma,

ma intrecciate anche relazioni amorose con loro.

- Vostro onore, l'ho giurato. - A verbale.

- Io esco pazzo ! - Anch'io !

Mi oppongo. Se continuiamo, ci dirà che ci ha passato la notte insieme.

No ! Questo no !

Quando il fantasma veniva a dormire nel mio letto,

- lo, da gentiluomo andavo a dormire sulla poltrona. - Ma sentilo !

State zitto, abbiate pazienza.

- Com'era il fantasma ? - In che senso ?

Vostro onore, era un bel fantasma. Credetemi sulla parola.

- Non crederà a quelle bubbole ? - Voglio sapere la verità !

Quale verità ? Ora ci dirà che rimpiange di non averlo sposato !

Adesso sì. Lo debbo confessare.

A verbale !

Vostro onore, è questo il matrimonio che il Di Capua

ha cercato di impedire con la sua tracotanza.

Io non ho impedito niente.

Allora accetterebbe che il fantasma sposi l'imputato ?

Non mi interessa un matrimonio con un fantasma.

Se gli fa piacere, si sposi tutto il cimitero.

- A verbale ! - Silenzio, questo lo dico io.

Lo dicevo per voi. - Chiedo di porre termine a questa ridicola farsa.

Sotto l'aspetto del fantasma si nasconde una persona viva, chi è ?

Mi oppongo ! Sono fatti miei privati, non lo posso dire.

Apprezzo la delicatezza dell'imputato, ma non posso tacere.

Signori della corte, il fantasma sono io.

Allora è lei la colpevole !

Sì, io ho la colpa di tutto. Sono pronta a subire le conseguenze.

- Perché l'avete fatto ? - Volevo fare uno scandalo !

Era l'unico sistema per costringere questi due uomini arroganti

ad affrontare il giudizio dell'opinione pubblica.

Senza uno scandalo non sarei mai riuscita a convincerli

ad abbandonare le loro rivalità.

E a considerare che l'amore è la di sopra di ogni cosa.

Ora sono di fronte a persone intelligenti, evolute,

come lei, signor presidente e come lei, signor pubblico ministero.

Io sono nelle vostre mani. Se mi considerate colpevole,

come mi considera colpevole la parte più retrograda

dell'opinione pubblica, Allora, condannatemi !

Vorrà dire che questa condanna servirà di monito a tutte le ragazze

che per amare sono costrette a fare i fantasmi.

Allora condannate anche me, ma prima voglio sposare l'avvocato !

Mi oppongo ! Qua c'è un imbroglio, un raggiro !

Io do causa a questo delinquente e poi gli faccio sposare mia figlia !

- Signor coso... - Bella figura !

- Come lo chiami tu ? - Non ve lo dico !

Onorevole, chiedo che il caso sia riaperto.

No, il caso è chiuso. La colpevole ha confessato

e considerate le ragioni che l'hanno indotta ad agire

contro la proprietà paterna, viene assolta per legittima difesa.

E considerati i poteri che la legge ci conferisce,

condanniamo Antonio Improta come istigatore

e pertanto gli diamo il massimo della pena.

La prima cosa giusta ! Condannate, condannate ! A quanto ?

Matrimonio a vita !

- Avvocato, ti voglio bene ! - Anch'io !

Un momento, non accetto.

Mia figlia è già promessa ad un altro, il marito ce l'ha.

- Posso dire una cosa ? - Ditela !

- Non posso sposare Carmela di Capua. - Sei impazzito ?

Silenzio o vi faccio arrestare.

Non posso sposare Carmela Di Capua perché

sono già legato ad un'altra donna.

- Come ? - Mamma, o Assunta o la morte.

- La morte ! - Silenzio !

Signorina Bice, io in Inghilterra ho uno zio che fa il cuoco.

Davvero ?

- Mamma, o Assunta o la morte ! - Ne parliamo a casa !

Silenzio ! Silenzio !

Don Arcangelo, date il consenso alle nozze.

Altrimenti sono costretto a proseguire e a trovare il colpevole.

Quello vero, don Arcangelo !

Va bene, acconsento, ma con dispiacere !

Allora auguri a tutti. L'udienza è tolta.

- Un momento. - Che altro c'è ?

Do il consenso, ma a una sola condizione.

L'imputato deve vendermi quel maledetto pullman.

- Siamo a una fiera ? - Voi a quello non lo conoscete.

- E' uno sfizio che mi debbo togliere. - Toglietevelo, ma presto.

Ormai è inutile, papà. Siamo in famiglia.

Sì, ma il padrone devo essere io ! Solo io comando in famiglia.

Va bene, prendevelo.

Giuralo ! Giuralo davanti al tribunale !

Lo giuro ! Finisci col pullman e cominciamo col suocero ?

Il pullman è mio ! E' mio !

Ho qualche dubbio.

Voglio vedere don Arcangelo ! Stavolta abbiamo fatto centro !

- Questa è roba vostra ! - Che avete fatto ?

Don Arcangelo, andiamo in galera, ma a testa alta !

Don Arcà, l'onore è salvo.

Don Arcà, abbiamo salvato la faccia !

Il pullman del vostro nemico l'abbiamo distrutto !

Disgraziati ! Che mi avete combinato !

M'hanno portato i souvenir !

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