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Accendilo tu.
- Fai veloce. - Stai attento.
Non si accende.
Ora esplode.
Dai, un altro.
- Non si accende. - Provaci ancora.
MOSTRA FOTOGRAFICA SHIGEO GOCHO
Come ti chiami?
Asako Izumiya.
Il kanji di "asa" è lo stesso di "mattino"?
- Sì. - Bel nome.
Qual è il tuo?
Mi chiamo Baku.
Baku?
Il carattere di Baku...
È così che ci siamo conosciuti.
Non può essere.
Non esiste che qualcuno si possa conoscere così.
Ma è andata così, vero?
Ho capito che voi due frequentate la stessa università.
Davvero? In quale facoltà?
Allora tu devi essere Baku.
Sì, sono io.
Tu...
- Una birra. - D'accordo.
Una birra al tavolo 10.
Concentrati sul divorare i sogni e lasciala in pace.
Asako, è proprio come mi aspettavo.
Haruyo.
È bello, certo, ma è pericoloso.
Ehi, Haruyo.
Okazaki, perché sei qui?
Ehi, sono più grande. Porta rispetto.
Tu ti chiami Okazaki.
Cambia il nome se non vuoi essere chiamato così.
Allora perché sei qui?
Mi stava presentando la sua fidanzata.
Come vi siete conosciuti?
In pratica sono tipo il suo affittuario.
- Il suo affittuario? - Sì.
È solo un parente lontano che abita al piano di sopra.
Tu la conosci?
Eravamo nello stesso circolo.
- Per organizzare le feste, l'ho mollato. - Ehi, non mettermi in cattiva luce.
Sei anche amica di Asako?
Non un'amica qualsiasi. La migliore amica.
- Vero? - Sì.
Quindi... è destino.
È destino.
Non credi?
- Ecco la birra. - Grazie.
- Bene, allora, salute. - Salute.
- Non balli? - Non so ballare.
Non c'è problema. Balla come vuoi.
Ehi, tu.
Haruyo.
Asako, non dovresti stare con lui.
È uno spezzacuori.
Haruyo.
Sono sicura che ti farà piangere.
Il carattere kanji per Baku è "grano".
Il nome di sua sorella è Mai.
Il carattere per il suo nome è "riso".
Ai genitori piaceranno i carboidrati.
Suo padre coltiva cereali a Hokkaido.
Non è un bel nome?
Baku, che significa "grano".
Io penso che...
...sia davvero un bel nome.
I ragazzi non sì innamorano subito delle ragazze come Asako.
Ecco perché non mi fido di lui.
Ma dai.
Asako è davvero bella.
Cosa? Quindi stai attento anche all'aspetto?
- È pronto? - Sì.
Cosa?
- Qui, takoyaki ai porri, 350 yen. - Grazie.
- Prego. - Lo sapevo.
Appendilo in questo modo, così non si sgualcisce.
Smettetela di flirtare, voi due.
Lavora. Fai la pace, idiota.
Comunque...
è incredibile che non vi siete fatti male.
Poteva andare molto peggio.
Non poteva andare peggio, mamma.
La mia moto si è distrutta.
Nobu.
Se non sei contento che stiano bene non c'è da meravigliarsi che sei da solo.
Non è questo il punto.
Ehi.
È arrivata.
- Ma dai. - Cosa stai facendo?
Come sei imbranato.
Aspetta, ne hai due. Lo faccio anch'io.
- Usa quelli più luminosi. - Guarda qua.
Li usiamo tutti.
Eiko.
Baku. Grazie.
Non arrossire solo perché ti ha chiamato per nome. Che roba.
Che dici? Sono una donna anch'io.
Qualsiasi donna arrossisce se un ragazzo carino la chiama per nome.
Smettila.
È successo anche a te, vero, Asako?
Che carina. Mi fa ricordare i vecchi tempi.
Da giovane prendevo il treno ad alta velocità per Tokyo solo per...
fare colazione con mio marito.
Accidenti, quanta passione.
Era un piccolo appartamento ad Asagaya. Mangiavo veloce e tornavo a casa.
Mi bastava per essere felice.
L'amore fa di queste cose.
Basta, non mi interessa come tu e papà vi siete innamorati.
Sei il cocco di mamma.
Possiamo contare solo su di noi. Non posso farci niente.
Quindi lo ammetti.
- Sei di nuovo a Tokyo? - Sì.
Qualcosa di simile è successo di recente ad Akihabara.
Sì, c'è stato un tragico incidente.
Anche a Osaka qualche anno fa...
Baku, dove vai?
Vado a comprare il pane.
Hai appena mangiato.
Per domani mattina.
Dei bigné alla panna. Ne vuoi, Asako?
Basta che non siano dolci.
Non lo capisco.
Baku è carino.
È davvero carino.
Sì. Di sicuro.
Bene, allora...
Baku.
Sei sveglia.
Che ore sono?
Le 18 passate, credo.
Dov'è Baku?
Se non è al piano di sotto non è ancora tornato.
Non ti preoccupare. Starà bene.
Ma è andato a comprare il pane, è strano.
No, è normale che se ne vada per qualche settimana.
- Davvero? - Sì.
Forse vuole stare da solo.
Suo papà sta molto male.
Cosa? Non lo sapevi?
Baku.
Baku.
Scusa, ho comprato il pane, poi ho trovato un bagno pubblico e ci sono entrato.
Lì ho conosciuto un vecchio.
Sono andato da lui a bere e mi sono addormentato.
Baku.
Scusa, il pane l'ho dato a lui.
Non è per il pane.
Va tutto bene.
Anche se faccio tardi, non ti preoccupare.
D'accordo.
Tornerò sempre da te, Asako.
Lo prometto.
Sei mesi dopo...
Baku le disse che avrebbe comprato delle scarpe e non è più tornato.
ASAKO I e II
CIRCA DUE ANNI DOPO
Questo sakè è stato riprodotto da una ricetta di 300 anni dell'era Edo.
SAKÈ BENIKIN
- Scusa se te lo faccio fare da solo. - Non c'è problema.
Sei appena arrivato da Osaka. Scusami.
No, sono un nuovo arrivato, quindi farò di tutto.
Quel termos è della caffetteria accanto. Verrà qualcuno a prenderlo.
Assaggiane un po' se ne è rimasto. È buono.
D'accordo.
Lei chi è?
Vengo da Unimiracle.
Cos'ha detto?
Vengo dalla caffetteria qua accanto.
Il termos.
Tenga.
Il caffè era molto buono.
L'acqua è speciale, no?
L'acqua è importante per il sakè a quanto ne so.
È bello avere un posto che serve un buon caffè nei paraggi.
Apprezziamo il vostro servizio...
Baku.
Scusi?
Baku?
Lo zoo?
Capisco, quindi quello è uno zoo.
Ma da qua si vedono i tapiri?
È la prima volta che viene a Tokyo?
Ci sono venuto per lavoro, ma è la prima volta che ci abito.
Da dove viene?
Da Himeji.
Mi sono trasferito a Osaka per l'università.
- Quindi, dov'è il tapiro... - Ha fratelli?
Sono figlio unico.
È una specie di questionario?
Come si chiama?
Ryohei Maruko.
Tu sei Baku.
Cosa?
Stai dicendo che assomiglio a un baku?
Mamma, mi fa piacere, ma il riso me lo puoi portare dopo?
Ora non ho tempo per cucinare.
Mi dispiace, ma il lavoro mi prende troppo tempo.
Sì, ci vediamo.
Non ci assomiglio affatto.
BAKU IMMAGINI
Ma che cavolo...?
Hai un bel coraggio.
Lascia perdere.
Ci ha detto di dire quello che volevamo alla riunione, è quello che ho fatto.
Quindi che problema ha?
Alfabetizzare il logo dell'impresa influenza l'identità aziendale.
Ecco perché fanno schifo. Non hanno intenzione di diventare globali.
Comunque, cosa ci importa?
- Voglio tornare a Osaka. - Allora tornaci.
Non è così facile, Kushihashi. Mi sono appena trasferito.
Puoi tornarci se ti licenzi. È facile.
Dai. Stai esagerando.
Non hai paura di me, vero?
Ehi.
Ma cosa...? Ora sei tu che spaventi me.
Asako.
Scusami, scusami. Entriamo.
Siete amici?
- No. - No.
Buonanotte.
Le prove sono andate per le lunghe.
Non fa niente.
Entriamo.
Scusate, ma per oggi è finita.
Ma ci sono ancora 20 minuti.
Abbiamo chiuso gli ingressi 10 minuti fa.
Ma dentro c'è ancora gente.
Mi dispiace, ma siamo oltre l'orario di chiusura.
- Allora i vostri volantini ingannano. - Per favore.
Ci lasci entrare. Siamo venuti da Kyoto solo per vedere questa mostra.
Saremmo venuti prima, ma gli autobus erano in ritardo.
Allora abbiamo preso un taxi. Chiedetelo gentilmente, voi due.
- Sì, l'autobus ha investito un cervo. - Lascia stare. Forza.
- Per favore. - Per favore.
Un cervo? I cervi sono a Nara, non a Kyoto.
Mi dispiace.
Ho cercato di fare il massimo per starti dietro e mi è venuto il panico.
Quello era il tuo massimo?
Allora, Maya, sei un'attrice?
Faccio solo ricostruzioni in TV.
Non è che ci riescono tutti.
Sei stata scelta. È fantastico.
Può darsi. Grazie.
Ma sei più un'attrice di teatro professionista?
Non mi azzarderei a dire che sono una professionista,
ma sento di potermi esprimere meglio sul palco.
- Mi piacerebbe vederti. - Sul serio?
- Vieni quando vuoi. - Il problema...
è che di arte non so niente.
Comunque non è così artistico.
Non capisco cosa ci sia di così bello nelle foto del giorno d'oggi.
Ma a te piacciono, vero?
Il volantino era in una pila che avevo e lei ha detto che ci voleva andare.
Raramente dice cose del genere, quindi ho pensato che fosse bella.
Capisco. Tu cosa ne pensi?
Grazie per oggi.
Non c'è problema, stai tranquilla.
Io... devo andare.
Scusatemi.
Cosa le è preso?
Essendo compagne di stanza non litigate mai?
Non siamo simili, quindi andiamo d'accordo.
Non è che poi devi pensarci tu a tutta la parte emotiva?
È ovvio che sei stata gentile con me
solo perché volevi allentare la tensione.
Grazie.
Ma mi chiedo...
se la tua amica Asako possa capirlo.
Bene, prendo la metropolitana.
Ryohei.
Vieni a trovarci qualche volta.
Asako fa un ottimo okonomiyaki. È l'unica cosa decente che sa cucinare.
Perché me lo stai dicendo?
Lei dovrebbe ringraziarti come una persona adulta.
Sono abbastanza sicuro che non le andrebbe.
Allora porta un amico. Diciamo che me lo fai conoscere.
Qua non ho ancora amici.
Approfitta dell'occasione per fartene uno.
Facci un pensiero.
Ci vediamo.
Ci vediamo.
Ryohei.
- Ti sbagli su una cosa. - Quale?
Non ho cercato di essere gentile. Mi sono davvero divertita.
- Sta per piovere. - Cosa?
Vedi, sta piovendo.
- Kushihashi. - Sì?
Ti piace l'okonomiyaki?
No, per niente.
Allora...
ti piacerebbe conoscere un'attrice che lavora in TV?
Mi sembra che un uomo debba almeno avere fede...
o la sua vita sarà vuota, vuota.
Perché sì dovrebbe vivere senza cercare di capire?
Perché le gru volano?
Perché nascono i bambini?
Perché le stelle brillano nel cielo?
Per quale motivo viviamo?
Io voglio saperlo.
Altrimenti la vita perde ogni significato,
come fosse polvere al vento.
Perché, Maya? Era una bella scena.
No, è imbarazzante. Non vale la pena.
Le cose da bere sono pronte, mettetevi a sedere.
Dai, sei una brava attrice.
È come se fossi un'altra persona.
Manco per idea. Grazie comunque.
Vero, Kushihashi? È fantastica, vero?
Che c'è?
Mi dispiace davvero.
Ma devo andare.
Cosa? Perché?
Mi fa male lo stomaco.
Qualcosa ti ha dato fastidio?
No, niente.
Mi dispiace, non è nulla.
Mi hai detto tu di volerlo vedere.
Ho detto che mi dispiace.
Se vuoi dire qualcosa, dillo.
Era mediocre.
Per quale motivo lo fai?
Per il pubblico.
Per il pubblico. Gli è piaciuto?
Credo di sì.
Come fai a saperlo?
I tuoi amici che sono venuti...
hanno detto "Oggi sei stata fantastica, Maya",
ti hanno dato dei fiori e hanno detto...
"Ho pianto" e "Non ci riuscirei mai", roba del genere?
Ma che ti prende?
Se non ti è piaciuto, non basta dirlo?
"Non avevo speranza di andare avanti.
Questo non cambierà anche se non sono più un soldato.
Ma...
ho deciso di lavorare.
Per una volta nella mia vita...
voglio lavorare finché crollerò esausto.
Arrivare a casa,
mettermi sul letto e dormire di schianto.
Suppongo che gli operai dormano profondamente."
Quando interpreti Cechov non calcare troppo le battute.
Così diventa scadente. Gli attori sono tutti dei narcisisti.
Stai usando gli invitati per metterti al centro dell'attenzione.
Ma è...
Tutti sono così.
Tutti?
- Le persone vogliono essere lodate. - Non è così.
Ma sono disposta a impegnarmi...
- poiché essere elogiati non è facile. - Non è così.
Non si fa così. Non farai emozionare nessuno.
- Ciao. - No.
L'interpretazione di Maya non era eccessiva.
Ho portato dei fiori nel camerino e ho detto...
"Caspita, non potrei mai riuscirci".
L'ho detto davvero.
E non era una bugia.
La sua recitazione mi ha commosso.
Penso che sia stupendo che possa seguire una passione.
Io penso sempre di non essere in grado.
Io la rispetto.
- Kushihashi, non andare. - Levati di mezzo.
Se vai via ora, te ne pentirai.
Non potrai più parlare con Maya se te ne vai.
E ogni volta che la vedrai in TV in futuro...
ti sentirai per forza imbarazzatissimo.
Già me lo immagino.
Vuoi davvero che succeda?
Ti chiedo scusa.
Non avrei dovuto dirlo.
Non importa, se dicevi sul serio.
No, non...
Se non dicevi sul serio allora mi posso anche arrabbiare.
Penso di averti invidiata.
Ho visto qualcuno che continua a fare qualcosa a cui ho rinunciato.
E quella persona era raggiante.
Ecco perché l'ho detto.
Mi dispiace tanto.
Quindi...
pensi davvero che la mia recitazione sia scadente e narcisistica?
- Non ho visto abbastanza per... - Dai, non importa.
È bello che qualcuno mi critichi.
Ma mi farebbe piacere se scegliessi le parole con più attenzione.
Hai sentito, Kushihashi?
Allora...
come va l'okonomiyaki?
Sì, per cambiare l'atmosfera bisogna sperare nel tuo okonomiyaki.
Cosa?
A proposito, sono intransigente con l'okonomiyaki.
E Kushihashi lo detesta.
- Non lo detesto. - L'hai detto.
Non lo detesto. Non ho detto che lo detesto.
Perché lo dici proprio ora?
Non preoccuparti, la tua impressione oggi non può peggiorare.
Daigijun Hojun
ha avuto una crescita costante
dalla sua uscita nello scorso anno.
Ha un aroma fresco e un sapore fruttato.
Quindi si abbina molto bene alla cucina occidentale,
per esempio, al risotto cremoso e a piatti freschi come il carpaccio.
È perfetto per questa bevanda...
Stavi nascondendo il tuo talento.
L'inglese? Non voglio lavorare più del necessario.
Sei proprio un...
La caffettiera? È lì.
Io vado in bagno.
Grazie per il caffè.
Grazie.
Asako.
Asako.
Perché... scappi sempre da me?
Mi scuso se me lo sto immaginando, ma...
provi un interesse per me, vero?
Hai provato qualcosa la prima volta che ci siamo incontrati.
Io...
ti penso in continuazione.
Vado a cercarti alla caffetteria tutte le mattine.
Penso... di essermi innamorato di te.
Vorrei farmi avanti a poco a poco, ma tu mi eviti sempre.
Non sono il tipo di ragazzo che tu credi.
Non metto paura e non sono cattivo.
Per favore, guardami.
Tu mi piaci.
Sei veloce.
- Cavolo. - Ma dai.
Grande.
Sta a te.
Cos'è quel volantino?
Il prossimo spettacolo di Maya.
Davvero?
Maya, voglio andarci.
- Davvero? - Sì, mi compro il biglietto.
No, ti invito questo venerdì. Matinée o spettacolo serale?
Grazie.
Non posso andare di giorno nei giorni feriali, quindi di sera.
E lui?
No, gli faccio comprare un biglietto per il fine settimana.
Ehi.
Avevi detto che venerdì ce l'avresti fatta.
Davvero?
Maya, vado io alla matinée.
Bene, vi do subito i biglietti. Ecco.
- Grazie. - Ehi.
Ragazzi...
- Mi stavate guardando? - Ma certo.
Ora vai tu.
Sì.
Su.
Pronto?
Sono io, Asako.
Stavi dormendo? Mi dispiace.
No, non ancora.
Grazie per aver chiamato. Non me l'aspettavo.
Come va?
Mi dispiace.
Non ce la faccio più.
Cosa?
Non posso più vederti. Per favore.
Dimenticati di me.
- Come mai così all'improvviso? - Mi dispiace.
Non posso rispondere alla chiamata. Lasciate un messaggio...
Asako, per favore, incontriamoci. Voglio parlarti.
Se ti ho fatto arrabbiare, ti chiedo scusa.
Se non sei arrabbiata, vediamoci. Mi manchi.
L'ANATRA SELVATICA
Grazie.
Mi scusi. Posso usare questo biglietto per vedere la matinée?
Oggi ci sono posti liberi.
- Grazie. - Grazie.
Grazie per essere venuto.
CAMERINI
Mi scusi.
Qua può entrare solo chi è autorizzato.
Capisco, ma sono un'amico di Maya.
Lo spettacolo sta per iniziare. È urgente?
No, non proprio.
Ehi.
Grazie.
Wow, sei perfetta.
Ryohei, sei venuto qui sperando di vedere Asako?
Sì. Ho preso il pomeriggio libero.
Capisco.
Asako ha rimandato a domani.
Ha anche detto che lascerà la caffetteria.
È successo qualcosa?
È come se fossi tornato al punto di partenza.
Non capisco il perché.
Torni al lavoro?
Certo che no.
Sono qua per vederti, ovviamente. Mi ha fatto piacere il tuo invito.
Allora goditi lo spettacolo.
Anche se non è divertente.
Non vedo l'ora. Grazie.
Vi preghiamo di non usare i telefoni cellulari.
Se avete sveglie o dispositivi che emettono suoni,
per favore spegneteli.
Non ci sarà intervallo.
Lo spettacolo inizierà a breve.
Vi auguriamo una buona visione.
Sta tremando?
È un terremoto?
Mi sa di sì.
Questo è forte.
È una cosa seria.
Accendete le luci.
- Ho paura. - Non preoccuparti.
Trema ancora.
Per favore, state lontani dal palco e guardate dove mettete i piedi.
Gli ingressi principali sono aperti. Per favore, camminate lentamente.
I treni si sono fermati.
Terremo aperto l'atrio, potete aspettare qui.
Lo spettacolo di oggi è cancellato.
Ryohei.
- Sta ancora tremando. - Io torno in ufficio.
A piedi?
- Dovresti restare qui. - Lo so, ma devo andare.
MARZO 2011
I treni si sono fermati.
Ehi.
Ho detto che i treni si sono fermati.
Ascoltatemi, cazzo.
Sono fermi... tutti?
Sì, tutti.
Grazie.
Stammi bene.
Anche tu.
Qualcosa che non va?
Scusa. Sto bene.
Grazie.
Prego.
Si riguardi.
Grazie.
Per favore, non vi impaurite.
Guardate dove mettete i piedi e procedete lentamente.
Per favore, niente panico. Cercate di stare tranquilli.
Guardate dove mettete i piedi e procedete lentamente.
Asako.
Ryohei.
5 ANNI DOPO
Jintan.
Jintan.
Oggi il curry ha un sapore migliore.
Sì.
Ma questa è una ratatouille.
Davvero?
Sì.
È buona.
Mi fa piacere. Proverò anch'io a cucinarla.
Il nostro sakè sarà servito alla festa che commemora il 150º anniversario
delle relazioni diplomatiche Giappone-Italia.
Ancora un forte applauso per il direttore generale del progetto,
il sig. Ryohei Maruko.
- Ecco. - Grazie.
- È stato bello. - Grazie.
Ho dimenticato il portafogli.
- Grazie per il pranzo. - Ehi.
- Grazie come sempre. - Certo.
Jintan.
- Grazie. - Alla prossima.
- Ci vediamo. - Ciao.
Andate piano.
Ciao. Adnate piano.
MERCATO DEL PORTO DI YURIAGE
Benvenuti. 300 yen, per favore.
FESTIVAL DELLA RICOSTRUZIONE DI TOHOKU
Cos'altro c'è di stagione?
Capesante o ricci di mare.
Mi vanno bene i ricci di mare.
Allora ne prendiamo due.
- Bene. Due ricci di mare. - Subito.
Ecco, due ricci di mare.
Venite da noi. Venite da noi.
Venite da noi.
Venite da noi.
# C'è una buona pesca in spiaggia...
Ryohei, prova anche questo.
Cavolo, è forte.
- Te l'avevo detto. - È buono.
All'inizio eri riluttante, ma ora mangi di tutto.
Asako, stasera sarà così arrapato che non sì fermerà fino al mattino.
Rieccolo.
Asako.
Tieni, prendi un'ostrica.
Mettici sopra un po' di ravanello grattugiato...
col peperoncino, poi un po' di aceto.
Sembra buono.
Dai, mangiala.
Succhiala.
Succhia.
Che c'è, Asako?
È buonissima.
Come mai quella reazione?
Asako.
Asako. Asako.
Sig. Hirakawa.
Tieni, prendete anche questi.
- No, no. - Non possiamo accettare tutto.
Non dire sciocchezze.
Le persone che vengono vanno ricompensate.
Altrimenti non torna nessuno.
- Grazie mille. - Mangiate, mangiate.
- Verremo ancora il mese prossimo. - Sì.
Non potrai mangiare così bene se non vieni qui.
Grazie.
- Siamo fuori dall'autostrada? - Sì.
È tutto a posto. Rimettiti a dormire.
Scusa.
Ecco, Jintan. Scusa.
- Puoi mettere il resto nel congelatore? - Certo.
Fa niente se restituisco l'auto domani?
No, come vuoi.
- Sono sporchi. - No.
Grazie per esserci sempre.
Che bello.
Anche se domani devi lavorare.
Grazie.
Non è un problema.
Dovrei essere io...
a ringraziarti.
Mangio e mi porto a casa tanta roba da mangiare buona.
Io...
ti amo, Ryohei.
Che dici?
Ti amo tanto.
Non riesco a sopportare quanto...
...sia innamorata di te.
Quello che mi succede con te...
...mi dà la forza per andare avanti.
Asako?
Haruyo?
Asako?
Accidenti, sei davvero tu?
È tanto che non ci sì vede. Come stai?
Bene. Ma perché...
Asako, cosa sta succedendo?
È la mia amica di Osaka, Haruyo Shima.
Lui è Ryohei Maruko.
Ryohei Maruko.
Ciao, sono Maruko.
Il nome sembra italiano, ma sono giapponese.
- Io sono Haruyo Shima. - Piacere.
Non sei cambiata per niente, Asako.
- Ho capito subito che eri tu. - Davvero?
Prima com'era?
Sembra delicata, ma alla fine è molto determinata.
Quindi non è cambiata molto.
Sì, non è cambiata affatto.
Haruyo, tu sembri più bella.
Questo? Chirurgia plastica.
Niente di pesante. È una cosa abbastanza comune.
Ho ingrandito un po' gli occhi, vedi?
Sì.
Mi sono fatta fare anche un ritocchino al naso.
Sì, lo vedo. È bello.
Lo pensi?
E per fortuna mi sono sposata.
Questa non la sapevo.
Matrimonio internazionale, è di Singapore.
Lei è eccezionale.
Ora sono Haruyo Bondiackallahnam. Strano, vero?
Non riesco a ridere. Non riesco a starti dietro.
Esatto, Asako. I tempi stanno cambiando senza che tu lo sappia.
Sì.
Ma ora vivi in Giappone?
Sì, ho vissuto a Singapore per 2 anni, ma mio marito...
ha trovato un nuovo lavoro a Tokyo.
Allora rivediamoci.
Va bene. Grazie.
- Venite a trovarci. - Mi piacerebbe.
Ora devo andare.
Il dente del giudizio. Poveretto, riguardati.
Grazie.
Asako, resta fino a tardi se vuoi.
È passato tanto tempo.
- Ci vediamo. - Sì.
Asako.
So cosa stai per dire, Haruyo.
Ma non è così.
Sentiamo.
Ora amo Ryohei.
Non ha niente a che fare con Baku.
Amo Ryohei.
Mi fa piacere.
Asako, ero tanto preoccupata per te.
Scusa.
Sei andata a Tokyo all'improvviso. Ci siamo perse di vista.
Scusa.
Non c'è problema.
Sono contenta che tu stia bene... e di averti incontrata.
Anch'io. Sono contenta di rivederti.
- Davvero? - Che dici? Ma è ovvio.
Baku ora è in un mondo completamente diverso.
Un mondo diverso?
Non ho idea di dove sia o cosa stia facendo.
Asako, non lo sai?
So cosa?
Cosa? Sei seria?
Di cosa stai parlando?
Cioè...
Dai un'occhiata laggiù.
È da un po' che fa il modello...
e ha ottenuto un buon ruolo in una serie TV uscita da poco.
L'hanno trasmesso solo per due settimane,
ma è diventato molto popolare tra le donne.
Ora esce sulle riviste settimanali.
Reciterà anche in un film che è in programmazione.
Va bene. È tutto finito? Ok.
Haruyo, brinda.
Non sono abituata a Tokyo e mi sentivo a disagio.
Quindi sono felice di avervi conosciuto grazie ad Asako.
Grazie per avermi accolta.
- Salute. - Salute.
Asako.
- Salute. - Salute.
- Cosa? - La paella.
La paella?
Stavo pensando che sarebbe meglio avere figli in Giappone.
Wow, che visione ristretta.
Il Giappone è fantastico. Dopotutto è sicuro...
e il costo della vita è più basso.
Significa che la nazione è in declino.
- Kushihashi, hai delle sigarette? - Cosa credi?
Già, hai smesso. Posso andare a prenderne un po'?
- Ti accompagno. - Perché il falso accento di Osaka?
Ryohei, non spiegarglielo.
Ti conosce bene.
Noi uomini dobbiamo discutere in privato. A dopo.
Avrei preferito che Ryohei non l'avesse detto.
Il tuo ragazzo ha smesso di fumare.
Certo. Non sei preoccupata per Ryohei?
Non fare quello che ti va potrebbe essere ancora più malsano.
Il fumo è una dipendenza, non è una preferenza.
Odio quell'odore quando ci si bacia. Mi fa schifo.
Ma è qualcosa a cui posso abituarmi.
L'hai sentita, Maya?
Dici queste cose con tanta naturalezza.
I ragazzi probabilmente ci cascano.
L'hai detto prima tu.
Vi conosco tutti e due, quindi lo so già.
- Ma che carina. - Sembri una nonna.
Ma vanno proprio d'accordo. Ryohei è pazzo di lei.
- Lo amo anch'io. - Come sei gentile.
Mi piace molto il modo in cui Ryohei guarda
Asako quando è girata da un'altra parte.
Ehi, non dovrebbe piacerti.
No. Si capisce che è ancora innamorato di lei.
È incredibile che sì senta così dopo cinque anni.
Allora sarai stata brava con lui, Asako.
Gli sono molto grata.
Questo ragazzo,
- Baku Torii. Guarda. - Diversi anni fa...
sono andato in Siberia per vedere il permafrost.
Ma...
mi sono ammalato a Shanghai ed ero steso sul ciglio della strada.
Un fotografo...
Questo ragazzo assomiglia tanto a Ryohei.
- Immagino siano dello stesso genere. - Soprattutto dopo il taglio di capelli.
Ho visto l'aurora boreale.
Il cielo era come il mare.
Scopriti di nuovo.
- Epoch Card. - Lui...
...non è adatto all'industria dello spettacolo.
Mi sembra che lo sdegni.
No, Baku e io siamo amici.
Quale sarebbe il legame?
Siamo della stessa città.
Di Osaka?
Quindi Baku Torii viene dall'ovest, eh? Chi lo immaginava?
- Aspetta, allora... - Io...
uscivo spesso con lui.
Con Baku Torii.
Era il mio ragazzo a Osaka.
Asako, perché hai confessato? Stavo cercando di coprirti.
Grazie. Ma non fa niente.
Uscivi con Baku Torii prima di aver conosciuto Ryohei?
Quando ho incontrato Ryohei per la prima volta...
pensavo fosse Baku.
È vero.
Quindi vuoi dire...
che non avresti amato Ryohei se non avessero lo stesso aspetto?
È possibile.
Questo...
...non lo so.
- Ryohei lo sa? - Certo che no.
Hai deciso di non dirglielo?
Glielo dirò.
No, non sarà un vantaggio per nessuno.
Non preoccuparti, Asako. Non può scoprirlo.
Sei tornato. Fatti annusare.
- Dovresti fidarti di più. - Dipende da come ti comporti.
Ieri al lavoro...
...mi è stato detto di tornare all'ufficio di Osaka.
Pensi... di andarci?
Voglio tornare.
Preferisco lavorare più vicino ai birrai.
Sì.
Allora penso che ci dovresti andare.
Verrai con me?
Vuoi sposarmi?
Ne sarei felice.
Davvero.
Ma c'è qualcosa...
che non ti ho ancora detto.
E prima devo parlartene.
Cos'è?
Quando ti ho conosciuto...
ero rimasta... scioccata.
Perché tu...
sembravi qualcuno che ho amato...
tanto tempo fa.
Avete lo stesso aspetto.
Allora? Tutto qua.
Non importa, il passato è passato.
- Lo sapevi? - Sì.
- Da quando? - Beh...
Saranno due anni.
Da quando ha iniziato a posare per le riviste.
Quel tizio, Baku Torii.
Mi è stato detto che gli somigliavo.
E all'improvviso ho capito tutto.
Ma la cosa non ti dà fastidio?
Ci ho pensato.
In pratica significa che posso uscire con te solo perché gli somiglio.
In un certo senso...
penso di aver avuto tanta fortuna.
È così che la vedo.
Ehi, mi stai facendo...
male.
Quindi hai deciso.
Stavolta dammi il tuo indirizzo.
Sì.
Scusa.
Non fa niente.
Andiamo a vedere la nostra nuova casa.
- Mi mancherai. Ci siamo appena riviste. - Scusami.
- Baku Torii è davvero qui? - Sì, guarda.
- Cosa? È troppo sfocato. - Non si capisce.
- È ancora qui? - Ma sì.
Andiamo.
Baku.
Ehi, Asako.
Non lo fare, Asako.
Devi andare a Osaka con Ryohei.
Sì, non preoccuparti.
Asako, se lo incontriamo mi faccio una foto con lui.
Fai quello che vuoi, ma concedimi almeno questo.
No, per favore. La macchina sta partendo.
Niente foto.
Non fate foto.
Smettetela di fare foto.
Allontanatevi.
Giù, niente foto.
Non fate foto.
Mi scusi. Mi scusi.
Sono amica del sig. Torii, Haruyo Shima. Potrebbe dirglielo?
Se è sua amica, lo contatti di persona.
Giù le fotocamere.
Cosa fai?
Ho fatto del mio meglio.
Baku. Bye-bye.
Andiamo.
Sei sicura?
Sì.
Da qui si vede il fiume Amano.
- Il fiume Amano? - Il fiume Amano?
- È un affluente del fiume Yodo. - Vedo.
La scuola nei paraggi è un po' rumorosa.
Ma è una bella zona per i bambini.
Vado a controllare l'interruttore.
Fatemi controllare.
Quel fiume potrebbe inondarci.
Ryohei.
Voglio lavorare.
Voglio trovare un lavoro qui. Va bene?
Non devi chiederlo a me. Cosa ti piacerebbe fare?
- Ancora non lo so. - Come sarebbe?
Diventa quello che vuoi. Medico, avvocato.
Insegnante, assistente di volo.
- Assistente di volo? - Una cosa qualsiasi.
Proprietaria di un bar per gatti?
Mi piace... questa zona.
- Sono certa che mi piacerà ancora di più. - Lo spero.
Ho i Kushihashi. Haruyo arriva dopo. Torno tra 10 minuti.
Arrivo.
Asako.
Asako, mi dispiace.
Ti ho fatto aspettare tanto.
Vieni con me.
Voglio portarti con me.
Ti ho vista quando mi salutavi.
Mi hai chiamato per nome.
Vai via.
Vai via.
- Salve. - Salve.
Mi dispiace.
Ho rotto un piatto.
State attenti.
No, non questo.
- Serve una mano? - No, grazie.
Mi dispiace.
Tranquilla, sono cose che succedono. Ti sei fatta male?
No.
Sto bene.
Alla fine le cose si rompono.
Quindi, da dove iniziamo?
Eccoci qua.
Grazie.
Niente è imballato, ce la farete?
- Ecco perché sei qui. - Questo è vero.
- Cosa devo fare? - Allora... No, stia a sedere.
- Tornate se vi è piaciuto. - No, domani mi trasferisco.
Cosa? Me n'ero dimenticato.
Che bugiardo.
A Osaka.
Sì.
Da lì sarà più difficile raggiungere il Tohoku.
Sì, sarà complicato.
Voi due vi siete offerti volontari tante volte. Siete fantastici.
No.
Non è vero.
Ha sempre guidato Ryohei, è lui che è fantastico.
Perché solo io?
No, è ammirevole. Non avrei mai pensato che avresti fatto una cosa del genere.
Io non sono ammirevole.
Volevo fare qualcosa che non fosse sbagliato.
Soprattutto in quel periodo.
Quindi, sono io quello ammirevole, no?
No, no, non dovete pagare.
- Ci pensiamo noi. - Lascia stare.
Stiamo festeggiando. Congratulazioni.
Ha ragione. Congratulazioni.
Grazie.
Grazie.
Quindi mi stavi aspettando.
Perché?
Perché ora?
Perché avevo promesso che sarei tornato da te.
Shinagawa.
- Asako. - Parta.
Perché non rispondi?
Non serve. Ho già detto quello che dovevo.
Se ti chiamano, vogliono dirti qualcosa.
Saranno altri a pensarci, non preoccuparti.
Dove stiamo andando?
Verso nord. Alla casa dove è cresciuto mio padre.
Non ci abita nessuno.
Come hai potuto? Ma non sono sorpreso.
La gratitudine non è amore. Sei orribile, ma anche fantastica.
Spero che un giorno potremo riderci sopra.
MAYA
Pronto?
Asako.
Dove sei?
Mi dispiace.
Per favore, torna.
Non voglio vedere Ryohei ridotto in questo modo.
Per favore, torna.
Chiedi scusa a Ryohei.
Maya.
Per favore di' a Ryohei...
"Domani porta Jintan a Osaka.
Tanto non tornerò.
Butta via tutte le mie cose."
Va bene.
Glielo dirò.
Grazie.
Ti avverto che non devi farti più vedere.
Non provare a cercarci.
Addio.
Baku.
Mi sei mancato.
Ho chiamato Okazaki per sapere dove stavi.
Ultimamente è stato poco bene.
Eiko ha risposto alla chiamata...
e mi ha dato il tuo indirizzo con una cartolina.
L'aurora boreale.
L'hai davvero vista come hai detto nello spot?
Sì, l'ho vista.
Il cielo sembrava davvero il mare?
Sì.
Davvero.
In quei momenti mi sembrava di sognare.
Capisco.
Mi sto sentendo...
come se stessi sognando.
No.
Finora tutto mi è sembrato come un lungo sogno.
È stato un sogno molto felice.
Potevo sentire che ero maturata.
Ma...
ora sono sveglia.
E io...
...non sono cambiata per niente.
Asako.
Dormi un po'.
Buongiorno.
Sei sveglia?
Dove siamo?
Siamo un po' prima di Sendai.
Sei uscito dall'autostrada?
Avevo fame. Avevo sonno.
Volevo vedere l'oceano, così sono sceso.
Ma comunque non riesco a vederlo.
Fantastico.
Il mare è davvero dall'altra parte?
Non lo sapevi?
No.
Non riesco nemmeno a sentire le onde.
Andiamo in cima.
Baku.
Mi dispiace.
Non posso proseguire con te.
Devo tornare.
Dove?
Da Ryohei.
Capisco.
Tu...
...non sei Ryohei.
Io...
...non l'avevo capito.
Mi dispiace.
D'accordo.
- Scusa. - Non devi scusarti.
- Ti porto io. Entra. - No.
Va bene se mi lasci qui.
Vuoi prendere questa macchina?
Non ho la patente.
Baku.
Non devi più preoccuparti per me.
Quindi, bye-bye.
Grazie.
Asako.
Come mai sei qui così presto?
Sig. Hirakawa.
Mi dispiace. Per favore, mi presti dei soldi.
Mi aiuti, per favore.
Allora sei proprio scema.
Sì.
I ragazzi...
trovano insopportabile una donna che aveva avuto il cazzo di un altro.
Sì.
Sig. Hirakawa, devo andare.
Grazie mille.
Non ti perdonerà. Che scema.
Prometto di tornare a restituirle i soldi.
MARUKO
Quindi non potete prendere il gatto?
Mi dispiace, ma non accettiamo esseri viventi.
Capisco.
- Allora andiamo a Osaka. - Sì.
Sistemerà tutto lui all'arrivo.
- Grazie. - Grazie a lei.
Tieni.
Stammi bene.
Scusa se non possiamo accompagnarti.
Siete pronti?
Sì.
Chiudo la porta.
Maya.
- Maya. - Ryohei.
Maya.
Sei impazzita?
Ecco.
- Grazie. - Grazie.
Vattene.
Ryohei.
Come osi venire qui?
Non ti chiedo cosa è successo.
Tanto non è che possa fidarmi di te.
Sì.
Lo so.
Mi sono liberato del gatto.
Cosa?
L'hai abbandonato prima tu. Quindi non darmi la colpa.
Sì.
Non potevo occuparmi di lui da solo.
Non posso.
Ogni volta che miagola...
D'accordo.
Lo cercherò.
Fai come ti pare.
Io ti amo, Ryohei.
- Sono venuta per dirtelo. - Tu sei fuori di testa.
Sì.
Ormai...
non riesco più a fidarmi di te.
Ho sempre avuto la sensazione che sarebbe successo.
Ho sempre avuto paura.
Ma è andata ancora peggio. Quello che hai fatto è stato orribile.
Quel ragazzo con faccia uguale a me continua a perseguitarmi.
- Ryohei. - Vattene.
Non tornare più.
Jintan.
Jintan.
Jintan.
Jintan.
Ve lo diremo a voce, un po' per volta.
Bene, passiamo alle e-mail di questa settimana.
Nobu, guarda che sorpresa. Sono Asako.
Te lo alzo, d'accordo?
A, I, U, E, O.
O. O, eh?
A, I.
I, Ki, Shi, Chi... Chi.
A... A.
A, Ka, Sa, Ta, Na,
Ah, Ma, Ya... Ya?
Il tè. Ma non devi chiedermelo.
Sì chiama SLA.
Non può parlare, ma capisce quello che diciamo.
Quindi parlagli.
Vado a prendere il tè, dammi un secondo.
Okazaki, è tanto che non ci vediamo.
Mi dispiace di essere sparita.
Ho sentito parlare di te da Baku.
Mi fa piacere rivederti.
Io sto bene.
Beh... Non proprio.
Che bello, Nobu.
Una bella ragazza sta piangendo per te.
Non è così.
Anche in un momento come questo...
penso solo a me stessa.
Mi dispiace tanto.
Hai visto Baku?
Ma...
...per questo...
...ho ferito la persona...
...a cui più tengo.
Capisco.
Non si sa mai cosa è giusto.
Mi dispiace.
Io invece sono tanto invidiosa.
Trattalo bene se ci tieni a lui.
È l'unica cosa che puoi fare.
Eiko.
Che carina.
Quando ero giovane andavo a Tokyo solo per fare colazione.
In un appartamento piccolissimo.
Mangiavo e tornavo a casa.
Mi sta dicendo di non parlarne più.
Vuole essere tutto d'un pezzo. Come quelli di Osaka.
- Eiko. - Sì.
Piove.
È vero.
Grazie, Asako.
Asako. La storia che stavo raccontando...
non è su mio marito.
Non devi dirlo a Nobu.
Eiko.
Ora devo andare.
Ma...
...tornerò.
Jintan.
Jintan.
Jintan.
Cosa speri di fare?
- Ryohei. - Stai perdendo tempo.
Vattene.
Vattene.
Ryohei.
Ryohei.
Ryohei.
Ryohei. Ryohei.
Ryohei.
Ryohei.
Per favore, non andare. Stammi a sentire.
Ryohei, voglio scusarmi. Ma...
non ci sono scuse per quello che ho fatto.
Allora non chiedo scusa.
Non credo di poter essere perdonata.
Voglio solo stare con te.
È per questo che sono qui.
Voglio vedere il tuo viso.
Voglio sentire la tua voce.
Ryohei.
Ryohei.
Maya...
...ha avuto il bambino.
Ma è nato prematuro.
È una femmina.
Capisco.
Che bello.
Davvero.
Tu sei tenero.
Ma...
non farò più conto su di te.
Forse non mi fiderò mai di te.
Mai più.
Sì.
Lo so.
La portata sta aumentando.
Sì.
Che fiume sporco.
Ma...
...è bello.
Sottotitoli di subvice
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