All language subtitles for Vicini.Di.Casa.2022.iTALiAN.DVDRiP.XviD

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Original subtitles

CANZONE: VAYA CON DIOS, "NAH NEH NAH"

Si?

- (uomo) Buongiorno, il mercatino. - Sì, vi apro.

VAYA CON DIOS, "NAH NEH NAH" CONTINUA

CAMPANELLO ASCENSORE

FISCHIETTA

CANZONE SI INTERROMPE

- Com'è andata? - Cosa?

- La giornata. - Lunga.

Ma... mangiamo qui?

(Giulio) Dobbiamo festeggiare qualcosa? Cos'è questa roba?

- È da mangiare, Giulio. - Vedo.

Anche il servizio di tua madre...

- Aspettiamo qualcuno? - I nostri vicini.

- I nostri vicini? - Si. Te l'ho detto ieri, non ricordi?

Ricordo benissimo che mi hai detto

che avevi intenzione di invirarli, non che lo avevi già fatto.

- Il tempo verbale fa molta differenza. - Davvero fa così tanta differenza?

Federica, fa una differenza enorme.

Un giorno di registrerò. Così potrai riascoltarti.

Fede, scusa.

Sono molto stanco. Devo correggere tutti gli esami.

Lo capisco.

Per favore, chiamali e digli che ci vediamo un altro giorno.

No.

- Perché no? - Ormai gliel'ho detto.

Sono due mesi che dobbiamo invitarli.

GIULIO SOSPIRA

Mi sembrava carino invitare i nostri nuovi vicini.

Dai, amore, è una cosa tranquilla.

Stanno poco. Un bicchiere di vino, un po' di formaggio...

GIULIO SOSPIRA

E va bene.

- Secondo me sono anche simpatici. - No, simpatici no.

Sono noiosi, pesanti. Salutano sempre.

(Giulio) Una volta mi ha persino detto: "Abbracciamoci".

Quando? Lei ti ha chiesto di abbracciarla?

Non lei, lui.

In ascensore. Mi fissava da un po' e poi mi dice: "Abbracciamoci".

- Tu cosa gli hai detto? - Niente. Che dovevo dirgli?

Lui mi ha sorriso e mi ha detto che mi vuole bene.

Ti sembra una persona normale?

SCIACQUONE

Sai qual è la cosa che mi dà più fastidio?

Anch'io vivo qui, non so se te lo ricordi.

- Certo che me lo ricordo. - E allora...

Se volevi organizzare una cena, potevi chiedermelo.

- Sai perché non te l'ho chiesto? - Sì, voglio saperlo. Perché?

Perché avresti detto di no. Come ogni volta che propongo qualcosa.

Fede...

Quello cos'è?

Un tappeto.

- L'hai preso perché vengono i vicini? - No, perché l'altro era vecchio.

L'hai preso perché vengono i vicini. Dove hai messo l'altro?

- Ti piace? - Dipende.

- Ti piace o no? - Dipende da quanto l'hai pagato.

Perché non esci, rientri e ricominciamo da capo?

Va bene.

VAYA CON DIOS, "WHAT'S A WOMAN WHEN A MAN"

PORTA SBATTE

PORTA SBATTE

(Giulio) Ciao amore, come va? Com'è andata la tua giornata?

PASSI

Vedo cose buonissime.

Ma...

È un'occasione speciale?

No...

Non dirmi che hai avuto l'idea geniale di invitare i vicini.

Avevi detto che avresti voluto farlo.

Se li hai invitati, hai fatto bene.

In fondo, i tempi verbali non sono importanti.

Ho tantissima voglia di conoscerli.

Sembrano persone così discrete, no?

Fin troppo silenziosi, se possiamo dire.

Forse sono un po' timidi?

Anche se, per quanto timidi e discreti,

qui andrebbero messe delle tende. Da li ci vedono mezza casa.

Non mi piacciono le tende.

E a me non piace che i vicini possano vederci.

Possiamo far finta di essere normali per una sera? Ti prego.

Certo, che problema c'è.

Li ringrazierò per la loro gentilezza

e per le volte che ci hanno tenuto la porta dell'ascensore.

Tranquillo, cercherò di mandarli via subito.

Così corri dal tuo telescopio a guardare le stelle.

- Sai perché amo andare in terrazza? - No, dimmelo.

Perché li posso fumare. Invece in casa mia no.

E, per misteriosi motivi, neanche nel patio.

È per tua figlia e la sua asma.

Con le porte aperte il fumo entra in casa.

Sai la concentrazione di polveri sottili?

A proposito, Michela dov'è?

- Dorme da Simona... - La Ferradini?

Quella che riempie di video la chat di gruppo. Quella un po"...

- Che palle, Giulio. - Longilinea non è.

Pata Negra!

Non l'hai comprato nemmeno per il mio compleanno.

- Ti ho organizzato una festa. - A sorpresa.

- Sì, una festa a sorpresa. - Avrei preferito del Pata Negra.

O anche solo una cravatta.

- Fede! - Dimmi.

A proposito di Michela, visto che questi ormai arrivano,

forse è ora di affrontare l'argomento?

- Giulio, ti prego! - Ma è l'occasione perfetta.

- Perché fai così? - Per nostra figlia.

Sta vivendo un trauma che può avere ripercussioni terribili.

Poi non lamentiamoci se si butta sul porno.

O, peggio ancora, se si fa suora.

È un argomento che si abbina perfettamente a Pata Negra e vino rosso.

L'altro giorno gliel'abbiamo quasi detto.

- Tu stavi per dirlo. lo ti ho fermato. - Eh.

- Mi hai anche detto che ho fatto bene. - Perché speravo che la finissero.

Ma non è finita, anzi.

L'ultima volta che l'hanno fatto pensavo ci fosse il terremoto.

Oscillava il lampadario, ricordi?

È un argomento che si può affrontare molto serenamente.

Ci faremo anche due risate, vedrai.

Ti ricordi quando eri curioso degli altri?

Quando il resto del mondo non era così spregevole?

Ti ricordi quando eri una bella persona?

lo una bella persona?

So che è difficile,

ma è importante provare a essere più tolleranti con gli altri.

Tra vicini, nella coppia...

Mi prometti che non ne parli?

Sai che è un argomento che mi mette a disagio.

Senti...

se i nostri vicini, alle 4 del mattino,

mettessero sempre la musica a tutto volume, svegliandoci,

sarebbe normale dirglielo, no?

Beh, non è molto diverso.

Eh.

Ti sta bene questo vestito, è nuovo?

Si, è nuovo. Ti piace?

Si, bello. Il colore poi...

Si abbina al tappeto. In zona tappeto farai un figurone.

Non ce la fai a farmi un complimento, eh?

(Giulio) Perché non apriamo quella bottiglia e la beviamo noi?

Sarebbe bello.

Però prima chiamali e digli di non venire. Dai.

Tu non vuoi che siano felici.

Che me ne frega a me se sono felici o no?

In fondo noi siamo invidiosi di loro.

No, ora spiegami perché dovremmo essere invidiosi dei vicini.

Ogni volta che li sento fare l'amore,

e lei strilla come una gatta quando sta per venire...

io un po' la invidio.

Strilla come una gatta? Ma quelli urlano come scimmie!

Pensa a tua figlia.

Che facciamo? Le mettiamo i tappi nelle orecchie?

L'altro giorno era terrorizzata. Aveva sentito tremare tutto.

Pensava che tu urlassi e io saltassi come un gorilla.

Mi guardava come per dire: "Che hai fatto alla mamma?"

Non è facile avere un bell'orgasmo. Se ci riesce, lasciamola godere in pace.

Devo bere qualcosa subito.

(Giulio) Aspetta.

Per voi uomini è difficile da capire, ma è così.

Non è facile avere un bell'orgasmo.

Se stasera ne parliamo,

ogni volta che faranno l'amore vedranno le nostre facce.

Vedranno le nostre facce?

Si, come se fossimo seduti sul letto che li guardiamo.

Lei quegli orgasmi non ce li avrebbe più.

E io non me lo potrei mai perdonare.

Cioè, lo pensi davvero? Ma cosa dici?

Non parliamone stasera. Glielo diciamo un'altra volta.

Fede, ma sei completamente pazza?

(Giulio) Poi perché non potremmo parlargliene?

Una volta non eri così preoccupata di ciò che pensano gli altri.

Va bene.

- Gli dico di non venire. - Oh, grazie.

- Che cosa gli dici? - La verità. Che stiamo litigando.

Vabbè, ci sta.

LINEA LIBERA

CAMPANELLO

MUSICA INCALZANTE

Se non se ne vanno entro 10 minuti, fingo una telefonata e vado via.

- Si. - O fingo di svenire e chiami il 118.

O gli faccio vedere tutti i video della Ferradini.

CAMPANELLO INSISTENTE

- Giulio? - Cosa c'è?

- Sono nervosa, facciamo pace. - Per 10 minuti, promesso.

E toccami ogni tanto.

- Non ho capito. - Toccami!

- Dove dovrei toccarti? - Dove vuoi.

Un gesto affettuoso. Facciamo vedere che abbiamo contatti fisici.

Va bene. Quando vuoi mi fai un segno, io capisco e ti tocco il culo?

- Grazie. - Prego.

Apro.

DONNA RIDACCHIA Ehi, siete voi! Come va?

- Molto bene. - Ciao, Federica.

Sono felice che siate venuti. Non dovevate. Perché...

A casa mi hanno insegnato a bussare coi piedi.

- In che senso? - A non venire a mani vuote.

Oh!

Giulio, hai visto? Sono già arrivati.

Non è che abbiamo interrotto qualcosa?

Ma... No, come vi viene in mente?

Abbiamo suonato diverse volte, non rispondevate

e ci siamo detti: "Magari è presto, torniamo tra un po"".

Assolutamente no.

(Federica) Che fate li? Entrate, vi prego.

Grazie.

Secondo Laura facevate l'amore e vi siete rivestiti al volo.

Mi sa che non ci hai preso. Hanno la faccia di chi ha litigato.

LAURA RIDACCHIA Ho indovinato?

Salvo dice sempre ciò che pensa.

E ogni tanto pensa a quello che dice?

Mah, è vero che stavamo parlando...

- Parlavamo di un argomento... - Molto controverso.

- Vi piacciono gli argomenti controversi? - Ne siamo i maestri.

Allora siete i benvenuti. Prego, accomodatevi.

- È in cucina... - Grazie.

(Laura) È molto bella.

(Laura) Noi siamo in alto mare, ma quando è tutto sistemato venite.

(Federica) Certo.

(Laura) Si capiva che era una casa speciale, ma vederla così...

(Giulio) Era dei suoi genitori. Lo dice sempre, ci tiene.

(Laura) Sprigiona tantissima energia, no?

(Giulio) Amore, sapevi che la casa sprigiona tanta energia?

Chissà da dove. Da là, da qua! Mah!

LAURA RIDACCHIA Tu fai tantissimo ridere.

RIDONO

Dico davvero, quando entro in un appartamento e vedo com'è arredato

ho la sensazione di conoscere i proprietari.

Secondo me, da quello che sento e vedo, siete delle bellissime persone.

Grazie. Che bella cosa che hai detto.

- Ho la pelle d'oca. - (Giulio) Anch'io.

Anch'io sono così, piango spesso, mi emoziono...

Urli.

- Sì, mi capita anche di urlare. - Lo sappiamo.

Ecco la mia specialità, una ricetta indiana.

- Piccante e afrodisiaca. - Afrodisiaca?

- (Federica) Grazie mille. - Ottimo.

- Vostra figlia come sta? - Michela sta bene.

Dorme da un'amichetta.

Dalla figlia della Ferradini. È una tutta...

È la rappresentante di classe. Fa dei video...

Glieli facciamo vedere, se volete...

i video della Ferradini...

(Salvo) Ti avevo detto che c'era un pianoforte.

Mi sembrava di averlo sentito, ma non capivo se fosse un CD.

- Vi dà fastidio? - No, mi piace tantissimo.

SUONA VIOLENTEMENTE

(Giulio) No, no. È costoso.

(Laura) Che bello, chi è che suona?

Giulio, ovviamente. È musicista.

Davvero? Suoni il pianoforte?

- Solo quando me lo chiede lei. - (Laura) Che genere di musica?

Jazz.

(Salvo) Che bello, sei famoso quindi? Sei su Google?

Se clicchi il mio nome escono 20.000 risultati.

Caspita!

Tutti di un portiere di serie B mio omonimo.

RIDONO

Senti, ma fai concerti? Perché a noi piacerebbe venire una volta.

Giulio da qualche anno insegna composizione al conservatorio.

Ah!

- Bellissimo anche insegnare. - (Salvo) Il tappeto è spettacolare!

- Davvero ti piace? - Sono malato per i tappeti.

- (Giulio) Sei malato per i tappeti? - Sil

(Federica) Anche a me piacciono molto.

Su un tappeto così morbido si possono fare un sacco di cose.

Ci si può sedere, dormire, ma anche altro, no?

- Hanno capito. RIDACCHIA - lo non ho capito.

Che cosa si può fare d'altro su un tappeto così?

Dai! RIDE

- A questo proposito... - Giulio!

- Non abbiamo ancora brindato. Andiamo. - Ah, giusto.

- Qui si può fumare, vero? - No.

Si, fuma pure.

Voi dovete venire a trovarci più spesso.

Guarda che ti prendiamo in parola, eh?

Meno male che non siete quei fissati salutisti con le polveri sottili.

C'è un posacenere qui?

Puoi buttare la cenere per terra o sul tappeto.

- Noi facciamo così, no? - Gli piace scherzare.

(Laura) Me ne sono accorta.

Se il tappeto dovesse prendere fuoco nessun problema. C'è Salvo.

- In che senso? - Fa il pompiere.

SCHIOCCO DEL TAPPO

Ma dai.

Caposquadra dei Vigili del Fuoco. Mi hanno promosso tre mesi fa.

Pompiere? Ora capisco tante cose.

Quali cose?

Mi tranquillizza avere un vicino di casa pompiere,

se dovesse scoppiare un incendio

o crollare l'edificio per qualche strana vibrazione.

- (Salvo) Che tipo di vibrazione? - Eh...

Ora?

Vabbè.

- Che fai? - Hai fatto il segno. Sii più precisa.

LAURA RIDACCHIA Misunderstanding.

GIULIO SI SCHIARISCE LA GOLA

Grazie.

La settimana scorsa sono passata al negozio, ma non c'eri.

Strano, mi sarò assentata un attimo.

- Oddio, scusa. - No, niente.

- Tranquilla. - Scusate. Quando ho ospiti mi agito.

- So che è stupido... - (Laura) Non lo è per niente.

Dici?

- A volte mi sembro matta. - È normale, io me ne intendo.

Anzi, è molto bello avere un'attenzione verso l'opinione altrui, no?

Ah, io ne ho fin troppa. LAURA RIDACCHIA

- Perché hai detto: "Me ne intendo?" - Laura è una psicologa. È bravissima.

Un pompiere e una psicologa. Sa di esperimento sociologico.

(Federica) Il posacenere lo prendi tu?

- Il posacenere? - Mh.

(Giulio) L'unico posacenere che abbiamo è in terrazza.

Preferisce stare li, solo soletto.

A ripensare alla sua vita, ai suoi errori.

A cospargersi il capo di cenere.

"Cenere", "posacenere". Tu sei proprio simpaticissimo, guarda.

Beh, a volte posso essere molto simpatico, vero?

A prima vista non sembri. Sei così serio.

- Ah sì? - Si. Come in ascensore, no?

Sei sempre così silenzioso. Immaginavo fossi più triste di quanto sei.

Gli ascensori non sono un gran posto dove fare i simpatici.

lo quando lo prendo spero sempre di essere solo.

- Assaggiamo il prosciutto? - Sono vegetariana.

- Non ci credo. Scusa. - Non preoccuparti.

- (Giulio) Meglio. Il Pata Negra costa. - Beh, io no.

- Non volete vedere il resto della casa? - (Salvo) Mm... certo che sì.

(Federica) Andiamo.

(Federica) Voi due non venite?

Finisco la sigaretta e vengo.

- lo la conosco. - Non dite cose interessanti senza di noi.

LAURA RIDACCHIA Tranquilla.

Faremo solo discorsi da vicini di casa, vero Laura?

Come fossimo in ascensore.

MUSICA SOFT

- Posso? - (Giulio) Certo.

Wow.

È davvero bellissima.

LAURA RIDACCHIA

(Federica) Questa era la mia stanza. Ora è di Michela.

Con il suo bagno.

- Questa è la nostra camera. - Wow, avete un letto enorme.

Sono stata io a volerlo.

La notte mi muovo molto, quindi ho bisogno di spazio.

Hai fatto bene. Qui ci stanno comode almeno 6 persone.

Se sono giapponesi anche otto. RIDONO

Posso provarlo?

Si, certo.

SOSPIRA Beh, comodo.

- Silenzioso. - Molto.

È importante, eh.

No perché il nostro...

Mi sa che il nostro sta proprio qui sopra. Fa un casino.

L'abbiamo stressato troppo, eh.

In che senso?

Tante battaglie.

- Hai finito il vino. Ne prendo altro. - No, meglio di no.

Mi ubriaco velocissimamente. Meglio di no o poi non mi ferma nessuno.

- Pensa un po'. - Laura mi prende in giro per questo...

Ops.

Ate non succede?

Si. Se bevo più di un bicchiere poi sono a rischio.

Giulio può bere quanto vuole, rimane sempre uguale.

A me piace.

Cosa?

Perdere il controllo.

Ne abbiamo bisogno ogni tanto, non pensi?

Beh, si, effettivamente.

Quando bevo, mi piace tantissimo ballare.

RIDACCHIA Mi piace tantissimo.

A Giulio no. Neanche se gli punti una pistola alla tempia.

SCHIOCCA LA LINGUA Anche a me piace tantissimo ballare.

- Eh, si capisce. - Ah sì? Da che cosa?

Non lo so, però si capisce. RIDACCHIANO

Ho conquistato Laura ballando.

- Davvero? - Si.

Una sera, in un locale.

Lei era seduta tutta da sola in un angolo,

io mi sono alzato,

sono andato verso di lei, le ho preso la mano e...

Patapam!

(Laura) Che bella. Quanti anni ha qua?

Ne ha 34 o 35, mi sembra.

- La bambina. - Ah, 5 anni.

RIDACCHIANO

(Salvo) È stato proprio uno tsunami quella sera.

Lei ha detto che dopo quella notte è come se fosse rinata.

Patapam!

E tu?

lo? Cosa?

Con Giulio, come vi siete conosciuti?

Una sera a un concerto.

Lui era così fascinoso quando suonava,

e io ero una ragazza che amava molto il jazz.

- Ma era tempo fa, ora non succede più. - Che cosa non succede più?

Che lui suoni per me.

Vado in bagno.

Non ti andava che venissimo stasera, vero?

Si vede tanto?

Così possiamo conoscerci meglio. In ascensore è complicato, no?

- In che senso? - In ascensore è difficile comunicare.

Quando ci ritroviamo fissiamo il vuoto finché non arriva. Lo facciamo tutti.

Tranne tuo marito, che mi fissa, sorride. Un giorno voleva abbracciarmi.

- Questi sono i compiti da correggere. - Mh-mh.

Si, sono documenti ufficiali che...

LAURA RIDACCHIA

Salvo è fatto così. Ha sempre bisogno di stabilire un contatto.

E...

- Da quanto tempo state insieme? - Quasi tre anni.

Però...

- Uh! - Quella non funziona.

Questa è una tromba... un cimelio costoso.

- Va lasciato lì. - Sì, prima ero sposata.

Mi dispiace. RIDACCHIA

Una battuta del genere non avresti osato farla in ascensore.

- Effettivamente in ascensore no. - Eh... Uh!

No questo è... Non funziona.

E costa anche più dell'altra.

Comunque quella col mio ex non è una storia trste.

- Alla fine stavamo insieme per inerzia. - Capita, lo so.

Non ero io. Non come sono ora.

Ora si vede... si sente che ti diverti. RIDE

Mi è cambiata la vita. Una sera ho conosciuto Salvatore

e dopo tre settimane ho fatto le valigie.

- Incredibile. - Perché?

Perché sembri una persona inquadrata, sicura di sé.

- (Laura) Uuh! - Non una che cambia vita repentinamente.

Quella invece funzionava, almeno finora. Fa molto rumore. È fastidiosa.

Si, comunque ero fin troppo inquadrata.

Poi ho fatto una rivoluzione di cui sono molto fiera.

Pensa che anch'io una volta volevo cambiare il mondo.

Poi mi hanno detto che non si poteva fare.

Perché no? Certo che si può.

Lo dico sempre ai miei pazienti.

C'è troppa gente triste e rassegnata che non reagisce.

La vita è bellissima, no?

Magari il mondo fa schifo, però la vita è interessante.

Non credi?

Non mi va di parlare di cose profonde con una psicologa.

RIDACCHIANO

Beh...

Fai bene.

RIDE

Pensavo che è come se ci conoscessimo da molto tempo.

Sei una delle persone più belle che conosco.

Ma dai.

Saresti bellissima anche se non fossi bellissima.

Ho tantissima voglia di fumare. Di solito non fumo. Ti va?

Giulio tiene sempre un pacchetto di riserva.

- Nasconde sempre un pacchetto lassù. - Aspetta.

Ti aiuto io.

Oh, ci sono quasi.

MUSICA JAZZ RITMATA

A che serve una scala se c'è un pompiere in casa, no?

È che ti ostini a nasconderle.

Portiamo in tavola?

Dai.

Grazie.

Abbiamo visto quelli dell'ultimo piano. Sembrano persone perbene.

I Carboni. Sì, sono persone perbene,

sono motto rispettosi della convivenza civile tra condomini.

Si, però anche un po' tristi, lo possiamo dire, no?

Lui va in giro con l'ombrello anche quando c'è il sole.

lo vi stupirò,

ma vi dico che a me le persone tristi piacciono.

Noi siamo fortunati, vero Fede? Il condominio è pieno di persone tristi.

- Voi siete arrivati come contrappeso. - Giulio...

Che ho detto? Ah, ora?

- Non ora! - Che devo fare?

Apriamo un'altra bottiglia, eh?

Mi sembra un'ottima idea, apro io. Grazie.

Non intendo litigare con un pompiere.

- Metti un po' di musica? - Quindi si fermano un altro po'?

- (Giulio) Che volete sentire? - Country?

Dicevo come musica.

(Laura) Mi piace molto la musica country. Di solito mette d'accordo tutti.

Magari stasera si balla.

(Salvo) Mm... non so se a Giulio piace così tanto ballare.

Ho degli informatori.

Sapete che vi dico?

Meglio non ascoltare niente.

Così possiamo parlare un po',

affrontare argomenti scottanti, controversi, che qualcuno di voi adora.

Tipo la convivenza civile di cui parlavamo prima.

COLPO IN TAVOLA

- Fede, che c'è? - Niente.

- Tolgo dal forno quello che hai portato. - Ok.

lo verso da bere a tutti e non voglio sapere niente.

Mi sembra un'ottima serata per darci dentro.

Infatti.

Siamo davvero felici che ci abbiate invitato.

Ci mancherebbe. Siete sempre così gentili con noi.

Porto dentro il Pata Negra, c'è già molta roba.

(Salvo) Era buono.

(Federica) Vogliamo sederci?

Quindi è una cena.

Mi raccomando, sinceri.

(Federica) Mm... buonissimo.

(Laura) Grazie.

LAURA SI SCHIARISCE LA GOLA Interessante.

VOCI E RISATE INDISTINTE

A questo punto, visto che ci siamo simpatici

e che potrebbe nascere un'amicizia, ne approfittiamo per dirvi una cosa.

Ottimo, così ne approfittiamo anche noi.

Per cosa?

Per dirvi una cosa.

Che cosa? Perché la nostra è una sciocchezza.

Quasi sicuramente lo è anche la nostra.

Si? Allora cominciate voi.

- No, vi prego. - No, no...

VOCI INDISTINTE

Voi!

Siete gli ospiti.

Volevamo scusarci.

- Perché mai? - Infatti, perché?

Perché sappiamo che più di una volta potremmo avervi disturbato.

(Federica) Quando?

Quando facciamo sesso.

Voi? GIULIO RIDACCHIA

Noi. LAURA RIDE

Ogni tanto capita che facciamo l'amore.

- (Federica) È normale. - Normale normale...

(Laura) A volte facciamo più rumore del solito. Cerchiamo di essere discreti,

ma ci sono momenti in cui si fatica a non perdere il controllo, no?

Soprattutto se sei un pompiere, eh? RIDONO

Insomma, ci dispiace per le volte che vi abbiamo disturbato.

Vi posso assicurare che non ci avete mai disturbato.

Vero, amore?

MUSICA JAZZ RITMATA

Cerco di fare mente locale,

ma sapete, davvero non riesco a capire a cosa...

a cosa vi riferite.

Noi invece non vi abbiamo mai sentito.

(Federica) Ah no?

Non ci hanno mai sentito.

Strano.

Beh, probabilmente è perché stiamo al piano di sotto.

Se non ricordo male, il suono tende a scendere, no?

Sì, scende. È una legge fisica. Si chiama "entropia".

Una volta abbiamo anche fatto cadere un quadro.

RIDONO (Giulio) Capita.

- Succede anche a noi. - Eh.

Ricordi quando abbiamo trovato il pianoforte in cucina?

Era andato da solo. E suonava country. RIDONO

(Giulio) Ci siamo messi a ballare. Nudi. Sul piano.

Abbiamo pensato che oggi fosse il momento giusto per scusarci.

Non dovete preoccuparvi, davvero non abbiamo mai sentito niente. No?

Beh, niente. Mai. Davvero.

Sei un bugiardo.

lo?

Si, stai mentendo, dai.

- Cosa te lo fa pensare? - (Laura) Una notte ci avete chiamato.

- (Federica) Tesoro, tu li hai chiamati? - (Salvo) Tre volte.

(Laura) Non è sua responsabilità. È nostra.

Voglio dire, abbiamo fatto tantissima confusione...

Scusateci.

(Salvo) Però lo posso comprendere.

È stata una serata particolarmente intensa.

SALVO E LAURA RIDONO

Tu li hai chiamati e che gli hai detto?

(Laura) Ha riattaccato, ma mi è rimasto il numero.

Quando ieri hai chiamato per invitarci ho capito che era lo stesso.

Chiamavi, rispondevo e tu attaccavi.

Come ti salta in mente?

- Perché non me l'hai detto? - Dormivi.

Stavo chiamando la polizia, poi non l'ho fatto.

- È inutile che mi guardi così. - Mh.

Sono mesi che parliamo dei loro orgasmi olimpionici.

Voi parlate dei nostri orgasmi?

Bello, "olimpionici" mi piace.

Siamo una coppia che parla di tante cose. A volte anche di voi.

Non ogni tanto, ogni notte.

Lei non voleva che ve lo dicessi.

Invece hai visto? Non succede niente.

Il dialogo prima di tutto, fratello.

Vedi?

Aveva paura che se ne avessimo parlato,

tu avresti smesso di avere quei tuoi fantastici orgasmi.

LAURA RIDE

Grazie Fede, ma no, non c'è pericolo.

LAURA RIDE

(Salvo) E comunque, quella degli orgasmi olimpionici

non è Laura.

- Ah no? - No.

Quella è Carolina.

- Carolina. - (Salvo) Sì.

- E... chi è Carolina? - Un'amica.

- Vive con voi? - (Salvo) No, lei vive in montagna.

- Con Santiago. - E chi è Santiago?

Un altro amico. Cubano.

Cubano, buono quello. Come il sigaro.

(Salvo) È un tipo grosso dal respiro profondo.

Respira e ogni tanto sembra un bufalo,

ed è possibile che abbiate sentito anche lui ogni tanto.

- (Federica) Chi? - Hai sentito, amore. Il bufalo cubano.

Se ogni tanto avete sentito qualcosa che vi ha colpito,

è perché noi facciamo sesso con altri.

Ogni tanto.

MUSICA JAZZ

- Beh... - Oh.

- Ogni tanto ci sta, dai. - Si, in effetti...

Mica sempre...

- Vabbè, ogni tanto ci sta, dai. - Si, in effetti...

Mica sempre. No.

- Sigarettina? - (Federica) Mi va tantissimo.

Le tengo... lo sai dove le tengo. SALVO RIDE

(Giulio) Anch'io da ragazzo ho fatto delle cose a quattro.

MUSICA SI INTERROMPE

È stato molto divertente.

E anche istruttivo.

In fondo un po' mi manca, quello scambio di energia...

quasi osmotico.

Eravamo molto intimi.

Non c'era nemmeno bisogno di dire niente. Ci capivamo al volo.

Eravamo...

basso,

batteria, pianoforte e sax.

RIDONO

Il quartetto è ancora la mia formazione preferita.

Abbiamo un po' gli stessi gusti, no?

Beh... Allora se volete la prossima volta potete venire da noi.

Abbiamo anche un divano che si trasforma in un letto rotondo.

(Giulio) Interessante.

Prima, con Carolina e Santiago lo facevamo sul nostro tappeto,

ma non è morbido quanto il vostro.

- Se volete ve lo prestiamo. - No, grazie.

Stiamo superando proprio il concetto di tappeto. È scomodo.

- Soprattutto in certe posizioni. - Il letto tondo è da provare.

Ci dicevate di Santiago Il Bufalo e Carolina, no?

- (Salvo) Noi quattro siamo fissi. - A volte vengono altre coppie.

Per variare un po', giusto?

- Sempre persone che conosciamo, fidate. - Allora sto più sereno.

Non so come spiegarlo.

Ogni volta impariamo qualcosa di nuovo ed è molto bello. È un'esperienza.

È una di quelle cose che non si fanno perché siamo pieni di pregiudici,

ma sono sicura che se provassimo piacerebbe a tutti, no?

(Laura e Salvo) Assolutamente sì.

Credo che il risotto afrodisiaco ti stia facendo effetto.

Immagino abbiate capito. Facciamo sesso di gruppo.

- Stavi per dire qualcosa, tesoro? No? - lo, no.

Volevo andare in terrazza a vedere se Giove è ancora in orbita.

LAURA RIDACCHIA

A volte siamo tre, altre quattro. Mai più di otto.

No, una volta l'abbiamo fatto in dieci.

- Però era il compleanno di Carolina. - È vero.

Un compleanno è un compleanno. LAURA RIDE

Ci proviamo a non fare rumore, ma diventa difficile, no?

Ci credo, con tutta quella gente...

E quando Carolina viene è complicato.

Anche quando non viene. Lei è proprio fissata con il sesso.

Carolina...

TRILLO CELLULARE È il mio.

(Federica) È Michela.

Dice che stanno vedendo un film tranquille.

Beate loro.

Siamo consapevoli che tutto ciò può suonare molto strano.

No, per carità. C'è chi lo fa di più e chi lo fa di meno, giusto?

Si. E poi ognuno col suo corpo fa quello che vuole.

No, Federica.

- No? - Il sesso non è nel corpo.

Ah no?

E... dov'è?

Il sesso è qui.

Sei sicuro di essere un pompiere? LAURA E SALVO RIDONO

- Dell'altro cibo afrodisiaco? - No, grazie, sono a dieta.

Come se avessi accettato.

GIULIO SOSPIRA

Vi abbiamo messo a disagio.

No, anzi. È tutto molto interessante.

(Giulio) Poi noi siamo una coppia moderna.

Molto moderna.

- Ah sì? - Mh.

Anche voi avete avuto esperienze così?

Non ancora.

Ma è molto tempo che...

che lo praticate?

Un paio d'anni.

Abbiamo cominciato per caso,

poi abbiamo continuato ad aprirci a queste nuove esperienze

ed è stato travolgente.

Siamo adulti, responsabili. Lo facciamo con rispetto e amore.

- Questo è molto importante. - (Laura) Sì.

Cosa?

L'amore e il rispetto.

Infatti non tutte le coppie possono condividere un'esperienza così.

- Ah no? - (Laura) Beh, no.

- Solo una coppia solida. - Stai serena, parla di coppie solide.

(Salvo) Quando ci siamo conosciuti io stavo con un'altra persona.

Irene.

E per un periodo facevo un po' e un po'.

Facevi un po' e un po'?

Poi sai che cos'è successo?

Patapam!

- Patapam? - Patapam.

Siamo finiti a letto tutti e tre, Laura, Irene e io. È stato...

ESPIRA PROFONDAMENTE

motto bello. Ed è diventata un'abitudine.

Poi abbiamo fatto un salto di qualità e l'abbiamo fatto in gruppo.

Ma usate anche delle droghe?

(Salvo) No, le droghe no. Un po' di marijuana ogni tanto.

Vabbè, chi non non usa la marijuana ogni tanto?

Anche l'ecstasy, ma solo qualche volta.

Ah. Quindi evitate eroina e crack.

Oh, è già qualcosa.

LAURA E FEDERICA RIDONO

Giulio, non devi avere paura di volare.

Ma chi ha paura?

(Salvo) Volevo dire che gni tanto è bello perdere il controllo. Eh.

Ne parlavo poco fa in camera da letto con Federica.

La seconda bottiglia che abbiamo portato è dell'ottimo champagne.

lo andrei ad aprirlo. Lo champagne rilassa.

I bicchieri!

MUSICA JAZZ

(Laura) Non immaginare nulla di meccanico.

C'è molta atmosfera: candele, musica...

(Federica) La musica non l'abbiamo mai sentita, vero Giulio?

(Giulio) Sentiamo solo Il Bufalo. LAURA RIDE

Siamo anche tutti a disagio e abbiamo paura all'inizio,

e, quando ti spogli, naturalmente imbarazzo. Vabbè...

(Salvo) lo no, non mi vergogno del mio corpo.

Beh, nemmeno noi.

- Lo so. - (Federica) Mh.

Ho capito che cosa ti spaventa, sai?

Non ci sono contatti tra uomini se non viene deciso prima.

- Non avere paura, tranquillo. - Sono tranquillissimo.

Anche se una notte mi sono trovato un pisello in un orecchio.

FEDERICA RIDE

Beh, un pisello in un orecchio può succedere.

A chi non è mai capitato almeno una volta nella vita un pisello...

Comunque si parla prima e si chiede tutto.

Anche riguardo al sesso anale.

Si, è per fare un esempio.

Tutti devono sapere cosa non piace agli altri, è la prima regola.

A Laura, per esempio, piace molto.

- Il sesso... - A me piace, ma non a tutti.

A chi più e a chi meno, no?

A chi più e a chi meno cosa, Federica?

- Beh, quello che hanno detto loro. - E che cosa...

Dimmelo, che non ho capito.

Vuoi dire che a te piace?

- Non me l'hai mai detto? - Perché non ci sei mai.

E anche quando ci sei non ci sei.

(Laura) Siete davvero delle belle persone.

Altrimenti non saremmo mai riusciti ad aprirci così.

Per dire... Non affronteremmo l'argomento con quelli dell'ultimo piano.

Perché...

- (Federica) I Carboni... RIDE - Mi sa che è meglio di no.

Noi lo sapevamo, ce lo sentivamo che...

voi eravate diversi. Da quando siamo arrivati qua.

Vi abbiamo sentito vicini, non solo di casa.

lo ho sentito la stessa cosa.

Che cosa ti avevo detto?

- Che avevi detto? - Che eravate come noi.

(Giulio) Come voi?

Si, in qualche modo anche a voi piace osare, andare oltre.

E da che cosa l'hai capito?

Da tua moglie, per esempio.

Ti piace che ti si guardi mentre giri nuda per casa, no?

- Tu guardi mia moglie nuda? - Si.

E da dove?

Dalla finestra di camera nostra.

- Cioè, tu guardi mia moglie nuda da li? - Si.

- Guardi anche la sig.ra Carboni? - No, lei non mi interessa.

Anche perché se lo sogna il corpo di Federica.

Amore, vuoi aggiungere un commento a questa rivelazione?

Mah, è successo solo una volta, dai.

- (Salvo) È successo più di una volta. - Qui dicono più di una volta.

(Salvo) La prima volta è stato per caso, ma, da quel giorno,

se sai che ti sto guardando, tu cammini nuda per farti vedere da me.

È difficile mantenere i segreti con Salvo.

Ora capisco perché non ami le tende.

- Scusate, devo andare in terrazza. - Dai, non succede niente.

- A chi non piace girare nudo per casa? - Ame.

Soprattutto se so che quel pervertito del mio vicino mi guarda.

Amore, dimmi che non è vero.

Dimmi una bugia.

Inventati una scusa, ma di' qualcosa.

Ogni tanto lo faccio, è vero.

Non sono come te. Non dico bugie e non voglio cercare scuse.

Vedi che abbiamo tante cose in comune. Anche a me non piacciono le scuse.

Che cos'altro avete un comune?

Per esempio che a tutti e due piace ballare.

Ah si?

- A mia moglie piace ballare? - (Salvo) Sì.

(Salvo) In fondo ballare è comunicare.

Girare nuda per casa è il suo modo di comunicare.

- Tu pensi di essere intelligente, vero? - Alcuni dicono di sì.

- Chi te lo dice non ti vuole bene. - Giulio!

- Sono nostri ospiti. - No, sono tuoi ospiti.

TRILLO CELLULARE

- (Laura) È tuo? - Si.

È Michela. Hanno finito di vedere il film e vanno a dormire.

(Giulio) Ma questa storia della finestra va avanti da molto?

E non pensi di dovermi dare una spiegazione?

Si.

(Giulio) Scusateci.

La prima volta è successo quando sono uscita dalla doccia.

Dalla doccia?

(Federica) Hanno suonato al citofono.

Stavo andando ad aprire e mentre passavo qua davanti...

lui mi ha guardata.

lo ho continuato a camminare.

Da quel giorno, dopo la doccia, ho l'abitudine di passare qui,

sapendo che forse Salvo mi guarda.

Quindi ormai è un'abitudine.

È un rituale.

Mi piace. Mi fa stare bene.

- Non lo guardo mai negli occhi, eh. - È vero.

Sai che me ne frega se lo guardi o no negli occhi.

- Se permetti c'è una bella differenza. - Allora hai ragione tu. Sto tranquillo.

Se ti fa ingelosire così, la prossima volta lo guardo.

Più che altro la prossima volta,

visto che ci sarà una prossima volta, avvisami prima.

Così prendo il cellulare, ti faccio un video, lo mettiamo su internet

e vedrai quanta gente ti guarderà.

(Salvo) Giulio. PORTA SBATTE

Da psicologa dovrei dirti che la gelosia non è buona,

ma da donna,

vedendo come ha reagito... SCHIOCCA LE LABBRA

(Federica) Mh.

(Salvo) Anche tu guardi le tette di Laura nell'ascensore, di la verità.

Non ho capito.

Se ci pensi bene è la stessa cosa, no?

(Laura) Non è niente di grave.

Pensa che non me ne accorgo, io lo guardo e lui fa finta di niente.

In fondo è un gioco. Poi a me piace che mi guardino le tette.

Quindi guardi le tette delle vicine.

- Anche perché le mie non le guardi mai. - Le sue mi piacciono.

Più delle tue, ma mi sembrava carino non dirtelo, pensa che scemo.

Mi sa che non ti conviene buttarla sui paragoni.

TELEFONO SQUILLA

(Salvo) È Carolina. Scusate, rispondo.

- (Laura) Salutamela. - Si.

Ciao Carol!

(Salvo) Bene.

Ti saluta Laura.

No, siamo a casa di amici.

Ehm... mercoledì sera?

(Laura) Mh-mh.

Ok.

No guarda, ci sentiamo domani oppure dopo e ci organizziamo, ok?

Un bacio, ciao.

Era per un cinema, eh.

Con Carolina non si fa solo quello. Ogni tanto cinema, pizza...

Tra un'orgia e un'altra, ci sta.

Si chiama vita sociale, non so se ricordi.

Vagamente.

SCHIOCCA LA LINGUA

È tuo il telescopio in terrazza?

Mi piace guardare le stelle. È un problema?

Di' la verità.

Oltre alle stelle ogni tanto ti spizzi qualcuna, è vero o no?

Ti spizzi qualcuna?

Lo facciamo tutti, si chiama curiosità.

A dire la verità...

quando è nuvoloso,

punto il telescopio sui palazzi intorno.

Nel condominio di fronte ci sono due lesbiche

che fanno sempre l'amore, bellissime. Fanno cose spaziali.

(Salvo) Ma ci sta!

Cosa ci sta, Salvatore? Cosa?

A Federica piace essere guardata da nuda e a te spiare queste ragazze.

- Oltre a guardare le tette di Laura. - Ma va bene così.

- Giulio, tutto bene? - Si.

- Ho solo Giove che mi orbita in testa. - Forse è bene se noi andiamo.

Ma come? Proprio adesso che iniziavamo a scioglierci.

Se mi tocchi ancora una volta ti do una testata.

- Tu sei davvero forte. - Dai, andiamo.

Questo è proprio scemo.

Se ne vanno, che peccato.

MUSICA JAZZ RITMATA

Grazie, mi ha fatto piacere conoscervi meglio.

- Di nulla, dobbiamo rifarlo. - Mh-mh.

La prossima volta magari facciamo da noi.

Certo.

Almeno vi mostriamo come funziona...

- .ll letto rotondo. - Perché no.

- Davvero lo vuoi vedere? - Cosa?

Il letto rotondo.

Che cosa ti avevo detto?

- Che cosa le avevi detto? - Basta così per oggi.

Secondo te perché siamo venuti?

- Perché vi abbiamo invitato? - Oltre a quello?

- (Laura) Ne parliamo la prossima volta. - Ancora?!

(Federica) Perché siete venuti?

Hanno capito.

Se vuoi andiamo, ma è giusto spiegare che non è una botta da matti.

Secondo te questo è un momento di grande sobrietà?

- Noi ne parliamo da un po', vero? - Mh-mh.

- Ah, da un po'? - Si.

Anche noi è un po' che parliamo di loro.

Vedi, certe cose si capiscono, diglielo Laura.

LAURA SI SCHIARISCE LA GOLA

Siete una coppia molto attraente, ce lo siamo detti.

- Grazie. - (Laura) E ci piacete tanto.

Volevamo farvi sapere che ci piacerebbe avere delle esperienze noi quattro.

Tutti insieme?

Scambio, tutti e quattro oppure...

Voi parlatene con tranquillità e casomai ci risentiamo.

(Giulio) Certo, ci risentiamo sicuramente.

Non fate che sparite. LAURA RIDE

Quando sarebbe? Noi nel weekend siamo impegnati con la bambina.

Scusa, cara.

I vicini ci propongono un'orgia,

e il tuo pensiero è che nei weekend siamo occupati con la bambina?

Beh, è la prima volta che mi propongono un'orgia...

- Sì, ma... - Fede non preoccuparti.

Comunque se non volete farlo, nessun problema.

Facciamo finta di niente, ok?

- Intanto grazie di aver pensato a noi. - Come se avessimo accettato.

Ed è vero che ci dobbiamo pensare bene prima.

Certe cose si fanno senza pensare, anche ora se volete.

- Ora? - Si.

Siamo qui, abbiamo bevuto, ci siamo rilassati, ci piacciamo...

È che io...

non mi depilo da un po'.

- Giulio, non devi avere paura. - La prossima volta che dici...

TELEFONO SQUILLA

Scusate, dev'essere mio.

(Giulio) Dimmi, Angela.

No, ora non posso parlare. Ti chiamo più tardi.

Mi hanno appena proposto un'orgia.

Si, con Federica. È qua. Ti saluta.

Con Laura, Carolina, dei pompieri, un bufalo.

No, sto bene.

Se tu non le fai sei "antica".

No, non sono ubriaco. Anzi, ti saluto perché mi aspettano.

Ti chiamo dopo e ti racconto com'è andata. Ciao.

Era Angela, mia sorella.

- Dite di coinvolgere anche lei? - Per me sì.

Andiamo, buonanotte. Grazie.

- (Giulio) È stato un piacere. - Non dimenticate niente?

- La teglia. - Ah, la teglia.

Non preoccuparti, la prendo la prossima volta.

- La lavo e te la do. - Ha detto che non importa.

MUSICA JAZZ RITMATA

Prendo la teglia e poi ve ne andate, giusto?

SOSPIRA

- Non ti preoccupare. - Ci metto un attimo.

Comunque era buonissimo questo piatto. Indiano, no?

- Si. - Buonissimo.

Posso farvi assaggiare un'altra mia spacialità, tailandese.

Ah, magari.

Peccato, eh? Ci saremmo divertiti.

Vabbè.

Anche perché, tanto ora che fate?

- Che facciamo? - Guardate la TV o litigate, no?

- Ma atte che te ne frega? Eh? - (Federica) Per favore!

Ma questo ci prende in giro da quando è entrato.

- (Federica) Perché fai così? - Non ti ci mettere anche tu.

PORTA SBATTE

Vedi che state litigando già?

Certe volte vi sento litigare e mi dispiace. Urlate e mi fa male.

- Quando ci sentite urlare? - Quando diventi isterica come ora?

(Salvo) Avevi ragione, non sono ancora pronti.

Sicuramente no, in confronto a voi non siamo ancora pronti.

Anche perché noi non frequentiamo corsi per depravati

e non apparteniamo a nessuna setta, capisci?

Giulio, Giulio, Giulio...

Sento ancora tanta paura in te.

- Ma vattene affanculo. - Giulio!

- Dai, su. - (Federica) Scusate.

La prossima volta che sento quattro gemiti di fila chiamo la polizia.

- Vi trovano con un paio di minorenni... - (insieme) No, minorenni mai.

UOMO SI SCHARISCE LA GOLA

- Buonasera. - Salve.

(Laura) Buonasera.

- Salve. - Sig. e sig.ra Carboni.

- Matilde, come va? - Benino. Tu?

- Benissimo. - Bene.

Ah, sabato sera volevamo inviare degli amici in terrazza.

Se volete aggiungervi anche voi...

- Un'altra volta. - (Salvo) Con piacere.

- Grazie. Buonanotte. - Buonanotte.

(Federica) Buonanotte.

(Laura) Vi lasciamo soli. Abbiamo capito che avete molto di cui parlare.

Riusciremo a mantenere un buon rapporto di vicinato, giusto?

(Giulio) Certamente.

Anche se io da domani andrò a tutte le riunioni di condominio.

Dedicherò tutto il mio tempo libero a farvi cacciare da questo palazzo.

Giulio, basta!

Se scopro che qualcuno di voi o della vostra setta satanica...

- ..si avvicina a mia figlia... - Non è una setta.

Non esageriamo. Ci hanno solo invitato a un'orgia.

Ma ti senti? Vorrei registrarti e farti riascoltare.

Scherzi su tutto e su questo dai di matto. Qual è il problema?

(Giulio) Come "Qual è il problema"? Ci chiedono di fare sesso in dieci e tu...

- Ssh, piano! - Devo anche parlare piano?

Hai paura di ciò che pensano i vicini?

lo invece voglio che sentano, anche i Carboni.

Qui c'è un essere diversamente intelligente

che dice che siamo cagasotto perché non ci droghiamo

e non vogliamo fare un'orgia.

La cosa che mi fa impazzire è che tu sia d'accordo con loro.

- Mi manda ai matti. - Non ho mai detto di essere d'accordo.

Ah...

Un consiglio.

La dipendenza dal sesso si può curare.

Ci sono gruppi tipo gli alcolisti anonimi, lo sapete.

È inutile che mi guardi così, come a dire che io sono vecchio

e tu quella emancipata a cui piace il sesso libero.

Non ti guardo in nessun modo.

Con la faccia da vittima che non sopporto.

(Federica) Madonna, cosa siamo diventati.

lo non posso lasciarli andare così.

CAMPANELLO ASCENSORE

(Federica) Bella serata vi abbiamo fatto passare.

(Laura) Tranquilla. Probabilmente siamo stati noi, abbiamo esagerato.

Fede?

Vuoi che lo facciamo? Qui, ora, noi quattro.

O preferisci farti dare una ripassata da quello scimmione?

Sai che non sarebbe per niente male? Forse mi ci vorrebbe una bella scopata.

lo i preservativi li ho portati.

Va bene, allora facciamolo, dai. Dove? Oh, sul tappeto nuovo.

Lo inauguriamo insieme, magari porta anche bene, no?

Sai che ti dico? Se lo facessimo farebbe bene anche a te.

Sia mai che fare questa mattata, ti salvi dalla tua morte interiore.

Nemmeno ricordo l'ultima volta che l'abbiamo fatto.

Figurati gli orgasmi.

Poi non parlo di quelli normali, veri, ma di quelli piccoli piccoli.

Bisogna andarci piano con ciò che si dice,

perché a volte poi non si può tornare indietro.

Scusi, dottoressa. Aspettate un attimo.

- Si merita gli appunti. Dica. - Vedi che ha ragione Laura?

Fai battute per difenderti, sai fare solo questo.

Avete preso una direzione.

Potete ancora fare marcia indietro. Ci potete provare.

Anche se non è detto sia la scelta giusta.

Marcia indietro...

Intanto dovreste riuscire a sedervi e parlare serenamente.

Quantomeno rispettosamente.

- Serenamente o rispettosamente? - Smettila!

La desinenza "mente" rimane...

Ti ricordo che sei tu che mi eviti quando mi avvicino per fare l'amore.

Perché quando ti avvicini non ti avvicini davvero.

Non capisco neanche bene cosa mi chiedi.

Invece lui si capisce benissimo.

Scusate, non ho capito. L'orgia si fa o no? Che abbiamo deciso?

(Federica) Non ne saresti capace, Giulio.

Tu sei sempre stato una tartaruga.

lo mi sono innamorata di te per questo. Mi piacciono tantissimo le tartarughe.

Poi ti sei rintanato lì dentro,

e invece io ho ancora tanta voglia di vivere, cazzo.

Vuoi aggiungere altro prima che i nostri ospiti se ne vadano?

MUSICA JAZZ INCALZANTE

MUSICA SI INTERROMPE

Ti va di fare quattro tisane?

Si.

Grazie.

MUSICA MALINCONICA

Fede, hai voglia di parlare?

Che serata.

Come primo, una cena.

Come secondo, ammucchiata.

E come dessert, terapia di coppia. No grazie.

A che cosa stai pensando?

A Jacopo.

Chi è Jacopo?

Un ragazzo con cui alla fine non sono mai stata.

(Laura) Lo rimpiangi?

Ora sì. Tantissimo.

Pensavo se con lui sarei stata più felice.

Chiamalo, no? Facciamo qualcosa a tre, che ne dici?

(Federica) Dicevi che volevi tanti figli.

- E anch'io ne volevo. - (Laura) Giulio no?

- (Laura) Ne avete parlato? - Mai.

Moltissimo.

Ma se ogni volta correvi a prendere la pillola del giorno dopo.

E i cornetti alla crema, non te lo dimenticare.

I cornetti alla crema.

Sei arrabbiata con Giulio?

Si, perché sono una donna di 40 anni

che non può neanche comprare un tappeto senza che le rompano i coglioni.

Non avere paura di lottare per ciò che vuoi, di fare delle scelte,

prendere delle decisioni che ti fanno stare bene.

Siamo responsabili della nostra felicità e della nostra vita.

MUSICA DAL GIRADISCHI

DON DIEGO TRIO, "LITTLE QUEENY"

Country.

Così potete ballare, visto che vi piace tanto.

Magari una cosa di gruppo, che anche vi piace...

lo purtroppo non posso unirmi, devo andare in terrazza.

È l'ora delle lesbiche. Non vorrei perderle, scusate.

MUSICA SI INTERROMPE

(Laura) Giulio, hai sempre voluto fare il musicista? Se ho capito bene insegni.

- Come mai non fai più concerti? - Lasciamo perdere.

Sei in guerra col mondo perché non è andata come volevi,

ma pensi davvero che sia reponsabilità del matrimonio e di Federica?

Non sarà mai serio, Laura. È inutile.

Beh, con una psicologa a cui piace il country è difficile.

- Perché? - Per non affrontare le cose.

Sia mai che qualcosa possa smuoverlo.

Lei invece si fa smuovere da qualsiasi cosa. Ci rimane male per niente.

Tempo fa siamo andati a cena, perché ogni tanto andiamo anche a cena.

Ha raccontato una barzelletta che non faceva ridere.

Ci abbiamo scherzato. Si è offesa. Non mi ha parlato per giorni.

Ero arrabbiata perché hai riso invece di difendermi.

- Non faceva ridere! - Che importa? Sono tua moglie.

Mi sono vergognato, che devo dirti?

Ma non si può stare con uno che si vergogna di sua moglie.

No, grazie.

No, grazie.

Quando è stata l'ultima volta che avete fatto sesso?

Insieme o separatamente?

Molto tempo fa.

Quasi un anno.

VASSOIO SBATTE (Salvo) Che siete matti?

Quand'è l'ultima volta che siete usciti e avete fatto qualcosa insieme?

Due giorni fa siamo andati al supermercato.

È stato un momento molto romantico, vero?

lo ho la mia vita e lui la sua. Praticamente non ci incrociamo mai.

Se facciamo così non ci invitano più alle orge.

Se io me ne andassi di casa, lui non se ne accorgerebbe nemmeno.

E dottoressa...

come siamo messi?

Non siamo messi bene, vero?

Cosa dovremmo fare?

Separatevi.

Vedi?

Avevo detto che non era una buona idea invitarli a cena.

Qualche volta l'abbiamo preso in considerazione.

Prima o poi tutte le coppie ci pensano, credo.

Ho l'impressione che abbiate accumulato troppi conflitti, troppa rabbia.

Troppi litigi per troppo tempo.

Beh, sopportarsi anche è complicato.

Le cose non vanno mai come uno se le immagina.

Per esempio, non avrei pensato di vivere in una casa senza tende.

- Sto parlando seriamente. - Anch'io.

Sto parlando seriamente, anche se non sembra.

Mi conosci. Sono fatto così, sono io. No?

Quindi?

Tutto qui? Finisce così?

È un peccato, però.

Cominciava a piacermi persino il tappeto.

Ci lasciamo davvero?

A questo serve la terapia di coppia, no, Laura?

- A separarsi. - Dipende.

All'inizio non sarà facile, ma poi il tempo aiuta, come sempre.

- Ora dovete fare una cosa importante. - Ancora? Cos'altro dobbiamo fare?

Te lo dico, tu metti una certa ansia, amica mia.

- Dovete dirvi addio. - Dirci addio?

- (Giulio) Adesso? - Sì. So che non è facile.

Ora abbracciatevi.

MUSICA MALINCONICA

Siete stati molto innamorati.

- Molto. - Si.

Si percepisce che siete stati una bellissima coppia.

Dovete esserne orgogliosi e fieri.

Abbracciatevi.

- Siamo sicuri? - È da molto che non lo facciamo.

Appunto.

(Laura) Come vi sentite?

- lo un po' mi sono emozionata. - Anch'io, ma non lo faccio vedere.

(Salvo) lo sto malissimo.

Che cos'è tutto questo dolore? Noi eravamo venuti qui solo per scopare.

Potete sempre citofonare ai Carboni.

(Giulio) Te li immagini?

PORTA SI APRE

Siete sicuri di voler andare via?

Ora non sapremmo davvero cosa dirci.

Se vuoi dormire da noi ti preparo il divano.

No, grazie.

Se arriva Santiago Il Bufalo in piena notte, me la rischio.

Coraggio, eh?

Quando vado via, se vuoi puoi usare il telescopio in terrazza. È tuo.

Veramente?

Grazie.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Grazie per la serata. - Grazie a voi.

CAMPANELLO ASCENSORE

Ah.

La storia delle lesbiche non è vera, eh.

Invece le tette di Laura in ascensore,

qualche volta gliele guardo, sì.

Visto che siamo in vena di confidenze,

a me non sono mai piaciuti i cornetti alla crema.

- Lascia, faccio io domani. - Ci metto un attimo.

Poi capiremo cosa fare, ma non stasera. Sono stanca.

(Giulio) Stasera abbiamo davvero dato il peggio, eh?

lo ho dato il peggio, lo so.

SOSPIRA

Fede...

lo non mi voglio arrendere. Non mi voglio arrendere.

E tu?

lo vado a letto.

NOTE DAL PIANOFORTE

MUSICA DOLCE DAL PIANOFORTE

MUSICA SFUMA

Sottotitoli: PIXELMAN S.R.L.

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