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Ciao. Scusa. E' molto che aspetti?
- Sono appena arrivata. - Ciao.
Comunque ... Ciao.
- E' questo il posto? - No, è di qua.
- Nervoso? - Certo. Potrebbe essere casa nostra.
Non è ancora sul mercato, ma il proprietario vuole venderla in fretta, per cui ...
Fantastico.
Vorresti vivere qua? Vuoi vivere qua con me?
- Vuoi? - Se lo chiedi gentilmente.
Facciamolo.
Prendiamo questa casa e formiamo una famiglia.
- Oh? - La nostra famiglia.
- Si. - Sarà fantastico.
- Cos'è successo? - Merda!
- Credo fosse un chiodo arrugginito. - Attenzione.
Cosa fai?
- Cosa stai facendo? - Sei dentro di me ora.
Attento. Potresti prenderci gusto.
Non ti lascerò più andare ora. Mai.
Non voglio che tu lo faccia.
Festeggiamo.
Ci sono molte cose di cui dobbiamo parlare.
- Per esempio? - Un sacco di cose.
Cosa proviamo l'uno per l'altra.
- Okay, allora cosa provi? - Beh ...
Ti odio. Questa è una cosa che difficilmente ti avrei detto.
Grazie.
Odio che credi che io pensi che non possa vivere senza di me
Ma so che non puoi vivere senza di me. Ed è proprio per questo che ti amo.
- E cos'altro? - Odio la tua sollecitudine ostentata.
La patetica immagine che hai di te stessa di persona amorevole e che sa dare .
Tu non dai mai nulla. Non puoi.
Tu sei un animale.
Io ti amo, perché sei una bestia.
Cosa vuoi che faccia?
Come posso farmi amare di nuovo?
Dimmelo.
Dimmelo.
Io posso sentirti.
Cosa ho sbagliato perché tu non puoi sentire me?
- Non t'importa? - No, mi importa.
E allora cos'è?
- Dimmelo e basta. - Non so cosa dirti.
Devo andare. Non sopporto più queste cose.
- Rimani. - Non ne posso più. Capisci?
Non ne posso più! No, devo andare.
Smettila ... Bruno, smettila!
Lasciami stare. Devo andare al lavoro.
Stanno ancora cercando di uccidersi a vicenda?
No, si sono calmati.
- Vanno bene? - Si. Grazie.
Stai bene?
- Che succede? - Ho comprato dei fiori. E' così strano?
No, per niente.
Cosa c'è che non va?
Cosa c'è che non va?
Dimmelo. Dai.
Perché nulla è andato come avevamo sognato?
- C'è ancora tempo. - Non è vero - Certo che c'è!
- No. - Fammi un favore.
Metti da parte tutte le tue frustrazioni, i piani che hai fatto senza di me
e tutto ciò che ci tiene lontani, e stai con me.
- Non posso. - Certo che puoi.
- Provaci! - E' troppo tardi, Bruno.
- Non lo è. Puoi farcela. - Non posso.
- Si. - Non posso!
Non possiamo.
Devi!
Grazie.
Che c'è?
- Ti ricordi la prima volta? - Quale prima volta?
La prima volta che ci siamo visti. Io ero così ansioso.
- Perché? - Di vedere se saresti venuta.
Chi eri, e cosa volevi.
- Ero ansioso per tutto. - Ti manca?
- Sono ancora ansioso. - Per cosa?
Di vedere se torni a casa, se ci sei
chi sei, cosa vuoi.
Sei solo curioso di te stesso, Bruno.
Oh si.
Tu ami te stesso.
Non puoi smettere di auto osservarti, e testare le tue reazioni.
Sei feticista di te stesso, lo sapevi questo?
- Sono un po' offeso ora. - Non esserlo.
Ho sempre saputo chi sei, Bruno.
E chi sono?
Sei un uomo che ama troppo, devi distruggere ciò che ami
per possederlo.
E tu chi sei?
Una donna che vuole essere distrutta.
Che cosa vuoi?
Cosa vuoi?
Che cos'è che vuoi?
Io voglio, molto lentamente ...
... calmo come non sono mai stato prima
e con un equilibrio mai avuto prima
farti un'incisione sul seno.
E aprire la tua pelle perfetta come il marmo.
Vederla squarciarsi
così che il mio amore possa farsi strada dentro di te.
E con una fame insaziabile
Poserò la mia bocca sui tuoi ventricoli pulsanti
fin ché non mi si colmerà la bocca di sangue.
Taglia.
Di più!
Mangiami! Voglio essere dentro di te.
- Mangiami. - sei già dentro.
Buongiorno. Ho prenotato una stanza e vorrei pagare.
- Ciao, Benny. - Ciao, Bruno. Un drink?
Non oggi. Ho un favore da chiederti.
Ho questi due messaggi. Potresti scriverne uno qui?
- E l'altro qui? - Certo.
A che ti serve?
- Forse un giorno te lo dirò. - Okay. Segreto.
- Ecco qua. - Perfetto. Grazie.
- E' strano. - Cosa??
Pensavo di conoscerti, tutto qua. Non pensavo che fossi ...
- Il tipo da hotel. - Beh, non lo sono.
Non importa, sono solo sorpresa.
- Ma tu volevi venire in hotel. - L'ho detto?
No, l'hai scritto.
Io ti ho scritto di voler andare in un hotel?
E' stata una tua idea incontrarci qua.
Molto divertente.
Smettila.
- Smettila. - No no. Non sto scherzando.
Aspetta mmh...
- Ho ricevuto questo. Guarda.
Chi diavolo l'ha scritto?
- L'hai scritto tu questo? - No.
20 Che cazzo sta succedendo?
Che cazzo...?
L'hai detto a qualcuno? A Bruno...
No!
Fa paura...
E' molto strano.
- Stai bene? - Mh.
Solo non voglio tu abbia paura, non pensare a secondi fini.
Come fai a esserne certa?
Non hai mai paura che ciò che credi sia giusto sia sbagliato?
Non con te. Mi fido di te.
- Davvero? - Si.
- Ciao - Ciao.
Il commesso dell'hotel non ne sa nulla Idiota.
Nessun numero di telefono, niente. Com'è possibile?
- Molto strano. - Lo so.
Beh, eccoci qua.
- Al bar. - E tu mi tieni la mano.
Potrei abituarmici.
Cosa c'è?
Non hai paura possa succedere qualcosa?
Certo che lo sono. Sono terrorizzata.
- Cazzo se lo sei... - Certo, però ...
- Glielo dirò stasera. - Stasera?
- E Vera? - Si ...
- E tu? - Io cosa?
- Quand'è che lo farai? - Beh, glie lo dirò stasera.
O forse è troppo ovvio ... Domani... in un paio di giorni.
Aspetterò un paio di giorni, se tu lo dirai stasera.
- Sarai mio tutto il tempo? - Molto presto.
- Andiamo. - Ora?
Non è stasera che dovete venire a cena tu e Vera?
Stai scherzando...
Maxine.
Si.
Okay.
Si, sono per strada.
- Mi scusi. B3? - Di qua. Ma sta ancora dormendo.
E' mio marito. Cos'è successo?
- Mi hai fatto spaventare - Mi sono spaventato
Ti senti meglio?
Ci puoi scommettere.
Ho smesso di fare scommesse molto tempo fa.
- Sanno cosa c'è che non va? - No.
TI dottori non sanno ancora nulla.
Mi sei mancata
- Non ti credo. - E' vero.
Si?
- E' la verità? - No.
Non sei gravido, vero?
- Eh? - No.
- Non nascondi un piccolo bastardo li dentro? - No.
Bene. Perché sai che c'è?
- Dovrei ucciderlo. - Scommetto che lo faresti.
Vado a chiamare un dottore. Okay?
- Vuoi che ti prenda la sedia a rotelle? - No. Ho solo le gambe un po' deboli.
- Quando vengono Valdemar e Vera? - Ho annullato la cena.
- Non è un po' esagerato? - Beh, non credo!
- Invitali di nuovo. - Ora è troppo tardi.
- Lo so, domani magari? - Glielo chiederò.
Sembrano ancora freschi… sono contenta non siano morti.
- Posso chiederti una cosa? - Fammi prima rispondere.
Maxine. No, va bene.
Sarò in negozio domani alle 10.
Possiamo vederci? Non ora. Domani o ...
No, siano tornati a casa.
Dormi bene. Anch'io. Ciao.
- Siediti per favore. - Perchè?
Devo farti una domanda. Siediti.
- Oh, guarda. - Lascia. Lascia stare.
Per favore rispondimi ...
Sinceramente. Non mi offenderò.
- Sappiamo entrambi che è impossibile. - Davvero ...davvero.
Hai sperato che morissi, anche solo per un secondo?
- Oggi? - Oggi.
- Che morissi di crampi allo stomaco? - Non sapevi cosa fosse.
Hai sperato in fondo in fondo che ti saresti finalmente liberata di me?
- Vuoi che ti dica che ti amo? - Voglio che mi risponda sinceramente.
No, non l'ho pensato.
Che casino.
- E' a casa? - Si.
- E' molto malato? - Credo di si.
- Cosa devo fare? - Sia dannato se lo so.
Se muore?
- Credi sia possibile? - Forse.
C'è rischio possa morire?
Non lo so, forse.
- Che dicono i dottori? - Niente.
Ma devono pur dire qualcosa.
- Solo che pensano sia una cosa seria. - Seria?
Povero ragazzo...
Poveri noi.
Si… beh ...
Fai ancora l'amore con Vera Vera?
- E questa da dove arriva? - Lo fai?
- Fai ancora sesso con Bruno? - Rispondimi.
- No. - Mai?
Non da quando abbiamo iniziato a vederci.
Hai paura che non ti segua?
Dovrei averne?
Se non fosse per me staresti con Vera?
Forse.
Potresti vivere con un uomo che non ami?
- Eh? - Lo sto già facendo.
Non ci stai vivendo. Stai cercando di fare qualcosa.
Si? Ora è un po' difficile per me fare qualcosa.
- Perchè? - E' malato. Lo posso lasciare ora?
Allora aspetta. Non ti voglio mettere fretta. Ero io quello che diceva di aspettare.
Maxine!
Maxine!
Vieni. Vieni e basta.
Dove andiamo, Bruno?
Hai peccato?
- Lo spero. - Lo speri?
Non pecchiamo forse quando desideriamo qualcosa che non ci appartiene?
Non è un peccato volere di più.
- Immagino di no. - Dipende da ciò che desideri.
Quindi, tu desideri qualcosa di peccaminoso?
- Tu no? - Voglio te. Questo non è sbagliato.
- Lo è? - Dipende dal modo in cui mi desideri.
Io…voglio solo vederti
Vederti e capirti.
- Non puoi. Non mi puoi capire - Una volta ti capivo.
- Si, ma non più. - Perché non più? Perchè?
Non lo so.
Forse, semplicemente non può durare.
Stare insieme. Condividere tutto.
Forse tu ti sei chiuso in te stesso, ed io in me.
Non capisco.
Eccomi! Dammi qualcosa! Devi darmi qualcosa
Io ti voglio. Ti amo. Lo capisci?
Tu devi darmi qualcosa. Dimmi come possiamo tornare indietro.
- Come? - Non possiamo.
- Possiamo fare ogni cosa. - Non è vero.
Bruno?
- E' bello vederti. - Anche per me.
- Come stai? - Bene. Tu come va?
Ho sentito del tuo stomaco ...
E' stato tutto un malinteso.
- Allora ...vediamoci - Certo, perché no.
Immagino Maxine ti abbia chiamato per la cena da noi.
- Si? Non ne so nulla. - Vi ha telefonato.
Allora avrà parlato con Vera. Io non ho proprio parlato con Maxine ...
- Quindi, per cena? - Avete impegni?
- In generale? - Una birra?
- Ora? - Ora. Facciamoci una birra.
- Devo chiudere la galleria. - Aah, non dire stronzate! Facciamoci una berretta.
Una birretta.
Facciamocene una.
Bene. Buon giorno a tutti.
- Vorrei una ... soda. - Birra!
- Alla spina? - Si.
- Allora …tutto bene? - Si, tu come procede?
Tutto ok. Sono contento ... Beh, non si è mai contenti al 100%.
Non lo sei?
Beh, lo sai anche tu. Alla nostra età bisogna rassegnarsi al fatto...
che non raggiungeremo mai quelle vette dorate…
- Ho ragione? - Noi? Oh, alla nostra età, intendi.
- Beh, non ce l'abbiamo fatta? - Sto ancora lottando.
Sicuro, ma la delusione di non averle raggiunte è diminuita.
- Grazie molte. - Grazie.
- Salute - Alla tua.
- Che tristezza. - Ti suona triste?
Non intendevo in quel senso. La vedo in modo positivo, come vanno le cose, sai.
- Hai progetti? - Riguardo i miei sogni, intendi?
- E Vera? Fa parte dei tuoi progetti? - Cosa vuoi dire?
Vera, tua moglie, fa parte dei tuoi piani?
- Probabilmente. - Ne sembri triste...
Fammi chiarire questa cosa.
Vera fa o non fa parte dei tuoi progetti...?
Non so, forse.
- Questo non è molto ottimista, Valdemar. - Beh, non saprei.
Cose di questo genere non hanno mai veramente a che vedere con chiunque altro.
In altre parole, non importa con chi sei?
- Non è quello che ho detto. - E' quello che mi è parso dicessi.
- Ma che hai? - L'hai detto tu! Che dipende da se stessi.
- Quindi, non importa con chi stai. - Cos'è che ti rode?
- Niente, ma no, niente. - Sei così inquisitorio.
Non era mia intenzione, sono solo curioso.
E tu? Hai sogni nel cassetto?
Voglio entrare nel profondo di Maxine.
E' come se non riuscissi a vederla. Non in senso letterale ovviamente…
Se non come tutti gli altri. Fuori di me.
Non deve accadere. Mai!
Lei deve essere parte di me.
- Mi è successo qualcosa. - Ah, okay
Come se fossi rinato.
Posso sentirla.
Lei è con me.
Nel mio ... nel mio corpo.
Nel mio sangue, nel mio vedere...
e nell'intera mia percezione di tutto ciò che ho intorno.
E io devo entrare in lei, in modo che possa provare la stessa cosa.
- Pensi di poterlo fare? - Devo.
Beh, è molto bello.
Cosa c'è che non va?
- Che succede? - Siediti! Siediti siediti siediti!
Sta seduto, okay? Sto bene. Siediti.
Siediti per l'amor di dio!
Mi odi?
- No, Vorrei solo chiamare qualcuno ... - Rispondimi.
- Stai cercando di rubarmi la vita? - No.
Se tu mi deludi, ho il permesso di agire risolutamente
E' mio diritto.
Non ti seguo. Non capisco ...
Se tu mi fai del male, io rispondo!
Capisci? Colpirò a mia volta, se mi farai del male!
No, basta! Smettila, Bruno.
Smettila.
Cosa succede?
- Sto benissimo. - Qualcosa non va, Bruno.
Perché continuate a ripetermi che qualcosa non va?
- Sto benissimo cazzo! - Hai bisogno di un dottore.
Non essere una personcina futile e insignificante senza occhi per la grandezza!
- Oh, ribellati, donna! - Sei malato. Non lo capisci?
Non essere l'insetto miserabile che sembri, o ti spiaccico sotto i miei piedi.
Dobbiamo chiamare un dottore.
Forse niente di più possiamo fare di ciò che ci si aspetta dall'ignoto.
Mi dispiace.
Bruno?
Sei li?
- Cosa succede? Dove sono? - Hai perso conoscenza.
Cosa succede? Lasciatemi andare
- Stia calmo. - Qualcuno mi tiri fuori di qui!
E' venuta un'ambulanza, Perché ha pero i sensi.
- Sua moglie era spaventata. - Sono solo stressato per il lavoro.
Sono solo stanco! Lasciatemi stare!
- Cos'è questo? - Ti prego lasciali ...
Andate via! Via da me!
- Bruno ... - Non osare farlo mai più!
Mi dispiace tanto.
Vorrei parlare con Lasse. Sono Bruno.
Grazie.
Buongiorno, sono Bruno. La disturbo?
Avrei solo una domanda.
Stavo considerando di subaffittare il mio appartamento...
e mi chiedevo...
se posso farlo senza l'accordo di Maxine.
Senza che lo sappia.
Ah, è impossibile?
Okay.
Senta, ci ho ...
Ci ho ripensato...
Penserò a qualcos'altro. Scusi il disturbo.
Si. Arrivederci.
- Ciao, Bruno. - Buongiorno.
- Cosa posso fare per te? - Mi servirebbe un libro sul dissezionamento.
- Dissezionare la carne? - Si.
Mucche… maiali …
Fammi vedere cos'abbiamo.
Ho questo, per aspiranti quochi.
Qui c'è un'illustrazione di come dissezionare un bue.
Stai pensando si riempire il freezer?
- Questo va bene. - Okay.
- Lo metto sul tuo conto? - Per favore.
- Buongiorno - Salve.
- Un coltello? - Si.
- Ha in mente qualcosa di preciso? - Per la carne.
Per dissezionare o disossare?
- Dissezionare. - Okay.
- Pezzi di carne massicci? - Si.
- Dissezionamento pesante. - Io sceglierei uno di questi.
Ha un'ottima impugnatura, una buona presa...
E la buona vecchia lama stile giapponese "V10 Gold"...
il metallo più massiccio al mondo.
- E' un po' leggera. - Vuole qualcosa di più grande?
Si, questo non è ciò che avevo in mente.
Avrei in mente un coltello più grande. Mi serve per un dissezionamento importante.
Questo è ottimo per infilarsi fra le ossa...
ma se vuole qualcosa di più grande, sta cercando un coltello da vero chef.
Questo è sicuramente molto bello.
Molto bello.
L'altro era troppo piccolo.
Chi c'è?
Chi c'è?
Che cosa c'è dentro di me?
Ciao.
- Ho visto tuo marito ieri. - Che sorpresa.
L'ho incontrato per strada e ci siamo fatti una birra.
C'è qualcosa che non va.
Ha detto che se gli avessi fatto del male lui avrebbe fatto qualcosa a me.
Ha detto che se l'avessi colpito, lui avrebbe risposto.
- Poi mi ha chiesto se lo odio. - Oh.
Beh, cosa ... cosa pensi?
Un bel niente in questo momento.
- Cosa intendi? - Quello che ho detto.
Okay.
Questa è la nostra prima sconfitta. Sapevi che ti avrei deluso ...
No.
- Cosa c'è? - Ci stai ripensando.
Non è vero? Ci stai ripensando.
- Ho ragione? Rispondi! - Io ...
E' così strano ...
Cosa vuoi?
Pensavo di volere te.
- Pensavi di volermi? - Si, pensavo di volere te.
- Cerca di capire ciò che vuoi. - Non lo sai? Non lo senti?
Cos'è che non capisci?
- Cos'è tutto questo? - Abbiamo ospiti a cena .
- Valdemar e Vera. - Quando li hai sentiti?
Mi sono messo d'accordo con Valdemar.
Vieni a sederti. Dobbiamo parlare.
Mettilo via, per favore.
C'è qualcosa ... di cui dobbiamo parlare.
Mi spiace essere stato un po' sopra le righe... Ma mi sono calmato ora.
Lasciamoci il passato alle spalle e guardiamo avanti.
Concentriamoci su ciò che è importante per me e te.
- I nostri amici, intanto. - Okay.
Gli amici sono importanti per te, non è vero?
- Non capisco cosa intendi. - Non capisci cosa voglio dire?
- Cosa intendi dire? - Cos'altro è importante per te?
- Sto solo chiedendo. - Sei strano.
Voglio solo sapere cos'è importante per te.
- Cioè? - Cos'è importante per te?
- I nostri amici, la casa ... - Hai provato a chiamarli?
Mi hanno detto che non li hai chiamati.
Dove vuoi arrivare? Senti ...
Forse io ... non gli ho lasciato un messaggio.
Non ricordo … tu stavi male ...
Non sto male.
Non stay male. Bene, allora ...
Abbiamo una conversazione qui!
Sto cercando di capire cos'è importante per te.
- Per entrambi. - Mi stai facendo il terzo grado?
Okay.
I tuoi amici sono importanti, ma non abbastanza per contattarli.
Fin qua ci siamo, giusto? Okay. Io sono importante per te...
ma non abbastanza per stare ad ascoltarmi e capire che non sono malato.
Che cosa, allora, è veramente importante, per te?
- Cos'è importante per te? - Non è ovvio? Tu lo sei.
Non c'è prezzo abbastanza alto per stare con te. Nessuno!
- Non mi credi? - Non so più cosa credere.
- Pensi stia mentendo? - Le cose che dici non hanno senso.
No sto mentendo! Non c'è prezzo abbastanza alto per stare con te! Nessuno!
Cosa stai facendo?
Sei impazzito?
- Che cos'hai fatto, tesoro? - Io ti odio!
Bruno, torna indietro.
Bruno!
Bruno, fammi uscire!
Cosa ti sta succedendo?
Cosa succede? Dammelo.
- Dammelo. - Vuoi che ti infilzi?
Vuoi che ti uccida? Forza.
Per favore ...
Hai mandato tutto a puttane!
Tutte le cose meravigliose che abbiamo condiviso. Fottuta puttana!
Ed è per questo che devi morire. E ora morirai.
Non ti meriti il mio amore.
E ora ... morirai.
Non mi ami più?
No!
Crepa! Crepa! Crepa!! Crepa, maledizione! Crepa!
Crepa! Crepa! Crepa!
Sottotitoli italiani di Francesco Vecchi
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