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Sei sicura di voler fare il tuffo ?
Qui non tocchi, eh ?
- So nuotare, papà. - Qui non è come dalla spiaggia, è molto profondo.
Mi voglio tuffare.
Allora prendi questo, ti dà energia.
Tesoro, non devi buttarti in acqua per forza
ma ricorda che tutto quello che vale è profondo
e tutto quello che è profondo ci spaventa un po'.
Ti amo, papà.
Anch'io, ma "ti amo" si dice ai fidanzati.
E io voglio fidanzarmi con te.
Comunque sono contenta di partire.
- Numero di valigie ?
- Tre... quattro.
Come quattro ? Dài, no...
E' troppo tempo che non viaggiavo, non sapevo cosa portare.
Tra una cosa e l'altra, ho portato un po' di tutto.
Perché ? Da quanto non ti fai una vacanza ?
Tredici anni.
E' un evento da celebrare.
- Marietta dice che lavoro troppo. - Beh...
Sono serviti 6 mesi per convincerti a prenderti una pausa dalla polizia.
- Doveva valerne la pena. - Ne vale la pena ?
Non lo so, sto rischiando.
Ti amo da morire.
(accento barese) Danilo ? Scusa.
Chiamo te perché ho chiamato mia figlia dieci volte e non risponde.
Quando arrivate ? No, il problema sono le melanzane.
- Vanno infornate a tempo, sennò si seccano. - Sono questi i problemi.
Sì, anche le melanzane sono importanti.
Capito, Danilo ? Mi senti ?
Perché non mi rispondi ? Danilo ?
- Ma'. - Eh ! - E' una segreteria, non risponde.
[SEGNALI DI NOTIFICHE]
- Siamo in ritardo, Nunzia mi ha chiamato dieci volte. - A me undici.
Andiamo o mi fa una "capa tanta" !
Prima voglio passare a farmi una doccia.
La facciamo insieme.
- Andreina ? - Trifo' !
Avete deciso il nome del B&B ?
"Da Andreina Bed and Breakfast, mangia e dormi."
- Che ti pare ? - E' bello. - Eh !
Da Andreina... Bed and Breakfast... mi piace.
Dài, siamo in ritardo.
- Buongiorno, Loli'. - Ciao, Trifo' !
- Danilo ! - Ciao. - Pranzo dalla suocera ? - Già !
Salutatemi Nunzia.
Andare a pranzo da mia madre mi fa tornare bambina.
Per tutti i baresi è la stessa cosa.
Ogni domenica, per una volta alla settimana
da Torre a Mare a Santo Spirito, tutti torniamo bambini
e facciamo pure i capricci.
Dimentichiamo per qualche ora i casini degli adulti.
Ci scordiamo del lavoro e ci scordiamo dell'amore
che quando non c'è, è un grande problema e quando c'è... pure.
Scusami, se a volte sono un po' fredda.
Non è che non so esprimere i sentimenti, eh ?
Allora dimmi "ti amo".
Dovresti provare a dirlo almeno una volta, così, di getto, ti amo.
- Per vincere la paura. - Quale paura ? Io non ho paura di niente.
Sono il vicequestore Lobosco, sa ?
Le ho fatte come piacciono a te, panate e fritte, alla barese.
Peccato che non puoi mangiarle.
[SCHIOCCO DI BACIO]
- E' pronto. - Oooh ! - E Tonio ?
Ma', siamo separati. Come devo dirtelo ?
Si è fatto la fidanzata e non viene più a mangiare qui la domenica.
- Diciamo la verità, veniva solo per mangiare. - E per i bambini.
- Andiamo a lavare le mani. - Com'è tardi !
- Scusate ! - Finalmente ! Ciao, Danilo. - Come stai ?
- Loli, metti l'olio sulle bruschette. - Sono arrivata adesso !
-Perché avete fatto tardi ? -Abbiamo perso tempo senza accorgercene.
L'importante è che siete stati bene. Per piacere, i bambini hanno fame.
- Ciao, zia ! - Ciao, zia ! - Belli !
Ciao, pa'.
Vedrai, Petresi', Lolita Lobosco troverà il tuo assassino.
Questa indagine è nebbia.
Loli, per piacere, si raffredda.
Nunzia oggi è bella carica.
Eccomi !
Ecco qua.
- Dove mi siedo ? - Ehm... Al posto di papà.
Danilo, la apri, per favore ?
Tieni.
- Quando partite ? - Giovedì. Ci imbarchiamo alle 6 e 30.
Il viaggio della speranza, arriviamo in Egitto alle 17.
- Che figata ! Vedete le piramidi. - Sì. [SQUILLI DI CELLULARE]
Madonna, ma chi è ? "Antonio Forte."
- Amore, sei in vacanza per altri dieci giorni, te lo ricordi ? - Sì.
-Antonio, dimmi. -Loli', disturbo ? -Sono in vacanza fino al 23.
Lo so, ma è più che urgente, è successo un fatto grave.
Una ragazza di 25 anni è morta annegata, il fidanzato è disperso.
- Ci servi tu, Lolita. - Ma perché io ?
- Va bene, vieni a prendermi, sono a casa di mamma. - Lo so.
[CLACSON]
Sto qui sotto.
[CLACSON] Ti sento ! Ti sento !
Poi dicono che la polizia arriva sempre tardi !
- Allora ? Te ne devi andare ? - Sì, ma'.
- Non potevi dirgli di no ? - Se potevo, gli dicevo di no.
La prossima volta che prende le ferie, mettila subito su un aereo.
- Antonio, vuoi favorire ? - Grazie, buon appetito. - Ci vediamo dopo.
- Come vanno le vacanze ? - Come andavano le vacanze, Anto'.
Andavano...
Esatto, è imperfetto.
Loli', la vacanza vuole sempre l'imperfetto.
[CLACSON]
Buongiorno.
A pensarci bene, non è che ti dà fastidio che vado in vacanza ?
- E perché ? - Perché ci vado con Danilo.
[CLACSON] Danilo...
- Secondo te che dovevo fare ? - Chiamare il sostituto, Anto'.
Il sostituto ! Jacovella mi ha detto di chiamare te.
- Ci hai parlato ? - Sì. Ha richiesto i fascicoli alla Procura.
Ce la sta mettendo tutta.
E devo crederci ?
Sì, Loli', devi crederci. Si sta impegnando.
- Posso farti una domanda ? - Sì, dimmi.
Veramente vuoi sapere chi ha ucciso tuo padre ?
Cioè... voglio dire... L'indagine sarà lunga, sarà dolorosa.
Te la senti ?
L'unica cosa che voglio è scoprire chi ha ammazzato mio padre.
Dottoressa, buongiorno. Caffè ?
- Ti sembra questo il momento ?
- No. - Dammi, va'.
- Com'è ? - Una schifezza. - Perfetto.
- Chi sono quei due ? - Damato Maurizio fu Luigi, di anni 35
e Porcelli Laura di anni 32, coniugati da anni due.
Erano a bordo del Pepe Nero, il gommone di proprietà del Damato
insieme alla defunta, Alvino Marinella e al Di Dio Luca
che è disperso in mare. Loro hanno allertato le forze dell'ordine.
- C'è tua madre nei paraggi ? - No, perché ?
Perché mi parli in "poliziottesco" ?
- Avete ragione. Quando sono agitato... - Non agitarti, Espo'.
- Devi stare calmo, mi servi lucido. - Certo.
- Buongiorno. Sono il vicequestore Lobosco. - Buongiorno.
Verso mezzogiorno siamo usciti con il gommone.
Marinella si è immersa da sola, per prima ed è sparita.
Non l'abbiamo più vista.
Luca... Luca ha deciso di andare a cercarla.
Dopo mezz'ora è tornato su e ha detto che non riusciva a trovarla.
-Era molto preoccupato. -Ci ha chiesto di rientrare al porto
per dare l'allarme alla Capitaneria mentre lui continuava le ricerche.
Non potevate telefonare ?
In quel tratto di mare i cellulari non prendono bene.
Prego.
Per ora va bene, continuiamo domani.
- Va bene. - Andiamo, Antonio.
Dottoressa, c'è la madre di Marinella Alvino.
Le ho preso una sedia.
- Sono... il vicequestore Lobosco. - Ci sono novità ?
Signora, non è meglio se sta seduta ?
E' successo qualcosa a Marinella, vero ?
Mi dispiace, signora.
E' morta ?
Mio marito non ce l'ha fatta a venire, se lo sentiva.
Io ho voluto guardare in faccia la morte.
Con Luca si sarebbero sposati a novembre, erano così belli insieme.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Mi scusi.
Dica, comandante.
Capisco.
Grazie.
Hanno trovato anche lui, vero ?
Sì.
Sono morti insieme.
[TUONO]
Ti ho svegliato. Non pensavo di trovarti qua.
- Ho pensato che volessi un po' di compagnia. - Hai pensato bene.
- Che ore sono ? - Saranno le tre e venti, tre e mezza, non lo so.
E' stata una nottataccia ?
Sì. Un incidente in mare.
Poi un incidente... è tutto da verificare, molte cose non tornano.
Quindi ?
- Dobbiamo rimandare il nostro viaggio in Egitto. - Ti pareva.
Dài, non me la sento, sono due ragazzi di venti e trent'anni.
Tanto le piramidi sono lì da 4000 anni.
Sapranno aspettare un altro po'.
E' bello che mi capisci.
Spigole o orate ?
Tutte e due. La pesca all'alba è quello che ci vuole
dopo una notte all'obitorio. - Se lo dice lei. - Ciao, Michele. - Ciao.
Ho fatto un primo esame dei cadaveri. Sono emerse stranezze.
- Cioè ? - Il corpo di Marinella aveva uno strano colorito.
Secondo la Scientifica la bombola era carica di monossido di carbonio.
- Avvelenata ? - Penso proprio di sì.
- La bombola di Luca ? - E' vuota e il cadavere non presenta anomalie.
Propendo per l'asfissia, ma sarò più preciso dopo l'esame autoptico.
- Mi stai sentendo, Loli' ? - Sì.
Scusi, cercavo di farmi il quadro complessivo.
Quindi, se ho capito bene, Marinella è stata avvelenata
e Luca ha finito l'aria mentre era sott'acqua a cercare Marinella.
I primi riscontri ci dicono questo.
- Buongiorno, dottoressa. - Buongiorno.
- Hanno finito di "pittare" ? - Che parolone !
Due cose nella vita non finiscono mai, gli esami e i lavori.
Hai detto bene.
(in romanesco) # Ci piacciono i polli, gli abbacchi e le galline
# perché son senza spine e non son come il baccalà.
# La società dei magnaccioni, la società della gioventù. #
[VOCE DAL CELLULARE]
Caffè ?
Ho fatto come deve fare un maschio adulto.
Ho preso la situazione in mano e le ho detto...
"Cateri', dobbiamo andare a vivere insieme."
- L'ho stesa. - Veramente ? E tua madre ?
- Che c'entra ? - Non è la signora che ti porta il pranzo ogni giorno ?
- E' per fare movimento, l'età, le vene varicose... - Sì.
Le ho detto: "Ma', ho trent'anni, tagliamo il cordone ombelicale."
Bella mossa. Nei paesi evoluti i ragazzi vanno via di casa a 16 anni.
- Mi rallegro che ci sei arrivato anche tu. - Come dite voi. - Anto' !
- Ciao, Loli'. - Caffè ? - Ho fatto accomodare la Porcelli in ufficio.
-Ah... e il marito ? -C'è anche lui, è nella stanza interrogatori.
-Tu occupati di lui e vediamo se le versioni coincidono. -Va bene.
Eccolo.
Com'era ?
- Una schifezza.
- Perfetto.
Buongiorno.
Conoscevo Luca dai tempi dell'università.
La nostra amicizia... era nata sul Pepe Nero.
[VOCI NON UDIBILI]
Uscivamo in mare per immergerci
ogni volta che era possibile.
Poi... sei mesi fa circa...
Luca si è fidanzato con Marinella.
Così anche lei è entrata a far parte del nostro gruppo.
Una persona fantastica.
- Marinella aveva una sua attrezzatura ? - Certo.
Era una sub esperta, si immergeva da anni.
Luca le aveva regalato le bombole quando avevano deciso di sposarsi.
Dài, è stupendo !
Dài, forza, Marinella ! Buttati !
Chi ricaricava le bombole ?
Pasquale Cardone, al Diving Center del Circolo Nautico Stella Maris.
- Qual è quella avvelenata ?
- E' questa, dottoressa.
- Quella è di Luca ? - Sì. - Sono dello stesso tipo.
Sì.
Spogli anche l'altra, per favore ?
- Espo', vogliamo fare nottata ? - No. E'... - Dài, muoviti.
- Che c'entra il topo ? - Quale topo ?
C'è scritto "Ratto s'appende".
"Ratto s'apprende." E' la parte finale di un verso del sommo Dante.
"Amor ch'al cor gentil ratto s'apprende."
Siamo nell'Inferno, il girone dei lussuriosi.
Il quinto canto, Paolo e Francesca. Hai fatto le scuole o no ?
Le ho fatte, Wikipi'.
Comunque non capisco cosa apprende questo topo.
Espo', il topo non apprende niente, il topo è "scemunito".
Che ne pensi ?
Sulla bombola di Marinella dovrebbe esserci la prima parte del verso.
Non c'è.
Qualcuno ha sostituito la bombola di Marinella
con quella al monossido di carbonio.
Ha avuto il fegato di ammazzare una ragazza nel fiore degli anni.
"Caina attende chi a vita ci spense."
Lolita ?
Lolita ?
- Ecco.
- Grazie.
Loli, ci sei ?
Nunzia !
- Che bella sorpresa ! - Come stai ? - Bene. Mi fa piacere vederti.
- Hai visto Lolita ? - No, stamattina non è passata. - Peccato.
Le avevo portato gli avanzi della domenica.
Poveretta, con la vita che fa mangia solo schifezze.
- Sono le melanzane ripiene ? - Come lo sai ? - Il profumo.
Le tue melanzane sono un capolavoro, le fai con la crosticina croccante.
A Bari sei l'unica a farle così.
- E' un peccato buttarle. - Chi le butta ? Le vuoi tu ?
- Figurati ! - Prendile, mi fa piacere.
- Certo, buone sono buone... - Meh !
Cedo alla tentazione, ma solo se le mangiamo insieme.
Questo... omaggio della ditta.
Mado'... sei un artista.
Nunzia, se c'è un'artista in cucina, quella sei tu.
Se ripenso alla zuppa di pesce che facevi a Pasqua...
Ho ancora la pelle d'oca dall'emozione.
Petresine digiunava dal giorno prima per poterne mangiare di più.
Posso dirti una cosa ? Smettevo anch'io di mangiare dietro a lui.
Che bei tempi !
Ricordi quando andavamo a pescare insieme, con le bambine piccole ?
Petresine litigava con Lolita perché quella alta così...
"Il motoscafo voglio portarlo io !"
E' rimasta uguale.
Precisa ! "Capacchiona" come il padre.
Sei ancora un galantuomo, Trifo'.
Almeno l'età ha questo di buono, capisci se una cosa vale la pena.
- Una bella giornata. - Peccato che il tempo è volato.
- Una sera possiamo rivederci. - Vediamo. - Se ti va.
Sì... ho solo paura che viene a saperlo mezza Bari.
- Ci salutiamo... - NUNCIA ? NUNCIA Lobosco ?
(in inglese) Sì, Nunzia. Sono io.
La "house" è lì.
- C'è mia figlia. - Okay, grazie.
Sei "international".
- Fanno pallacanestro ? - No, sono musicisti.
- Ehm... Musica TREP. - TREP ? Che cos'è ?
- Boh ! Non lo so, forse perché sono tre. - Sono due.
Il terzo arriverà. Ciao, Trifo'.
- Grazie. - Ciao. Grazie a te.
- Allora ?
- Troppo.
- Potresti sudare un po' anche tu ! - E' stancante prenderti il tempo.
- Il dito mi fa malissimo. - Immagino ! - Ricominciamo.
Vai.
- Peppi', siamo sicuri che sono pugliesi doc ? - Certo !
Ho fatto condannare uno che vendeva per pugliesi mozzarelle romene.
Dategli l'ergastolo !
Senti questo !
Grazie.
Grazie.
-Oggi dobbiamo festeggiare. -Cosa ? -E' l'anniversario con Nicola mio.
- Già un anno ? - Un anno e mezzo. - Ah...
Alla nostra età valgono pure i sei mesi.
Immagino che vuoi festeggiare a casa mia.
- No.
- Come no ?
Mi sta succedendo una cosa strana, mi sento in colpa per mio marito.
Per quanto tempo posso andare avanti così ?
- Stai bene ? - Non tanto. - Infatti.
Lo dicevo io, e che vuoi fare ?
Niente, farmi passare al più presto i sensi di colpa e fare come prima.
Dài, dài, è passato.
Dammi le chiavi.
- Prima di andare, avvisami.
- Certo.
Se stai a casa con Danilo, non preoccuparti, non vengo.
No, tranquilla.
Vedi ? Un'altra volta i sensi di colpa. Io non devo ascoltarli.
- Magari un po' sì. - Beata te che non li hai !
Li ho, li ho, eccome se non ce li ho.
Danilo insiste che vuole venire a vivere con me.
- Io ho bisogno di più tempo. - Tu hai paura. - No, che dici ?
E' che... abbiamo un bagno solo.
- Che problema ! - E' un problema enorme.
Se tutti aspettassero di avere una casa con due bagni, saremmo estinti.
Per me il bagno è importante.
Andiamo.
Dani, posso entrare ora ?
E' pronto, mia signora. Se la montagna non va da Maometto...
Maometto viene a casa mia.
- Prego. - Che bello !
- Ti piace ? - Hai cucinato tu ?
- No, però l'idea è mia.
E' un po' scomodo, eh ?
- Anche la letterina sotto al piatto. - Da leggere a voce alta.
"Anfuso."
Non mi sembra il nome di un dio egiziano.
Infatti è un traslocatore di Spinazzola.
- Ah... - Farà il trasloco da casa tua a casa mia
così non vengo più tutte le sere.
- Quando ?
- La prossima settimana.
Che c'è ? Troppo presto ?
No, è...
Senti, amore, è la terza volta che rimandi.
Non lo so... Ho il dubbio che tu non voglia vivere con me.
Che dici ? E' che... sono impegnata con le indagini.
Tu sarai sempre impegnata nelle indagini, sei un poliziotto.
Senti, Danilo...
Io vivo da sola da troppi anni, ho le mie abitudini.
Non lo so, cambiare adesso e poi...
Ho bisogno dei miei tempi.
- Ho paura di rovinare tutto. - Cosa pensi che possa succedere ?
- Quello che mi è sempre successo quando ci ho provato. - Cioè ?
Mi sento invasa e do il peggio di me.
- Non pensi che tra noi potrebbe essere diverso ? - No. - No ?
No, scusa...
Scusa.
Volevo dire che...
Danilo, perché non rimaniamo così come stiamo ?
E' bello scegliersi ogni giorno.
Poi con il tempo vedremo.
- Gli hai detto così ? - Più o meno. - Ma che vuol dire ?
Senti... so che non sei d'accordo, ma volevo essere sincera.
Ancora con questa storia ?
In amore la sincerità non funziona mai ! Mai !
Ho pensato... sono felicemente sposata da vent'anni.
Con Claudio non ho mai avuto un problema, eh !
Se c'è un amante, avrai qualche problema con Claudio, no ?
- Comunque un altro ti avrebbe già mollato da parecchio. - E' vero
ma Danilo non è un altro. - E' un eroe, ma anche gli eroi si stancano.
Pensa a Penelope con Ulisse, alla fine non andava con i Proci ?
O a Renzo e Lucia. Se la faceva con i Bravi.
- Sei sicura che Lucia... - Sicurissima !
- Tu comunque hai paura. - Anche tu con questa paura !
-Semplicemente ho i miei tempi. -Va bene, allora facciamo una scommessa.
Se tu vai a vivere con Danilo, mi butto in mare con tutti i vestiti.
- Dal molo. - Dal molo, anche con i tacchi.
Affare fatto.
[SQUILLI DI CELLULARE] Aspetta... E' Claudio.
Pronto ? Amore, ciao.
Sì, tutto bene. No, stavo parlando con Lolita.
Le spiegavo l'ABC della vita di coppia.
Sì, sì. Onestà, trasparenza.
E che cosa ? Soprattutto coraggio, sì.
Va bene, fammi andare. Ci vediamo dopo a casa.
Ciao.
- Hai visto Claudio ? - E' un amore. - Troppo carino.
Ci scusi, dottoressa, siamo due vecchi che piangono una figlia.
Signora, si figuri. Mi chiami Lolita.
Lolita... Uno dei libri preferiti di Marinella.
Leggeva molto, sapete ? Studiare era la sua passione.
Faceva Biologia marina, le piaceva tanto.
Lavorava anche. Piccole cose a Bari per mantenersi durante l'università.
Qui in città era stata fortunata, divideva casa con Sonia.
Una ragazza un po' chiusa, ma tanto brava.
Poi ha incontrato Luca.
- Si volevano bene, vero ? - Sì, tanto.
All'inizio avevamo qualche dubbio, pensavamo che non sarebbe durata.
Lui era parecchio più grande di lei.
Poi abbiamo visto che era una cosa seria.
-Erano tanto diversi, ma si volevano bene. -Diversi in che senso ?
Luca era ricco, era un commercialista affermato.
Marinella pensava solo all'ambiente, alla lotta all'inquinamento.
Luca era innamorato del fatto che lei voleva cambiare il mondo
renderlo migliore.
- Era una ragazza in gamba.
Ti sarebbe piaciuta. Era una forza della natura la mia bambina.
Sulla bombola di Luca abbiamo trovato una scritta.
Luca le aveva regalato le bombole per il fidanzamento.
Aveva scritto un verso d'amore, una metà su ogni bombola.
Erano innamorati come ragazzini. Un giorno hanno organizzato una festa
e a sorpresa hanno annunciato a tutti che a novembre si sposavano
appena dopo la laurea di Marinella.
Smettila, Carlo...
La vita ha valore solo se vissuta intensamente
non dipende da quanto dura.
Marinella ha vissuto al massimo... al massimo.
Appena ultimata l'autopsia potrete riportare Marinella a Trani.
Autopsia ?
Cosa ci sta dicendo, dottoressa ?
Mi dispiace, stiamo indagando, sospettiamo un omicidio.
Lolita Lobosco.
Sono Pasquale Cardone, titolare del Circolo nautico.
- Ci conosciamo ? - Tutti conoscono la poliziotta più bella d'Italia.
Cardone, sta parlando con un vicequestore della polizia di Stato.
- Capito ? - No, Anto', il signor Cardone è stato maldestro.
Voleva solo fare un complimento, vero ?
- Certo, non volevo mancare di rispetto. - Ci mancherebbe.
- Siamo qui per fare domande sui due ragazzi morti. - Sì, ho sentito.
- Una tragedia. - Io userei la parola "omicidio".
La bombola di Marinella Alvino era avvelenata.
Sappiamo che la ragazza... l'ha caricata qui.
Dottoressa, mi creda, da dieci anni mi occupo personalmente
del caricamento delle bombole. Lo faccio a regola d'arte.
Perché nella bombola di Marinella c'era del monossido di carbonio
invece dell'ossigeno ? - Monossido di carbonio ? - Sì.
Qui abbiamo miscele di ossigeno, azoto, elio
ma non abbiamo monossido di carbonio, può controllare.
Ricapitolando...
Marinella è venuta qui venerdì mattina
e le ha portato la bombola per il caricamento.
Le portava sempre il venerdì per non trovare la ressa del fine settimana.
-Quando l'ha ritirata ? -La sera stessa, come faceva sempre.
Seguitemi.
Dopo aver caricato le bombole, le porto qui, le appoggio sul carrello
e scrivo sopra il cognome del cliente.
Lo faccio più volte al giorno, sono sempre qui in giro.
Qualcuno potrebbe aver sostituito la bombola mentre lei era fuori ?
In teoria sì, in pratica credo che me ne sarei accorto.
- Che dici ? - Possiamo escludere l'errore umano.
-Se non hanno monossido di carbonio, Cardone non può averlo messo. -Già.
Resta l'ipotesi che qualcuno ha sostituito la bombola di Marinella.
- Non era facile da fare senza che Cardone se ne accorgesse. - E' vero.
Mi sembra un tipo sveglio.
- A meno che non sia stato lui. - Qual è il movente ?
- Vuole farsi un ergastolo ? - Io non credo. - Espo'...
Se l'assassino... ha fatto lo scambio nel deposito
ha corso un grande rischio. - Aveva fretta, era in difficoltà.
- Doveva eliminare Marinella alla prima occasione utile. - E questo ?
-No, ho parlato con la famiglia di Marinella. -Beh ?
- Si fidavano di Luca e io mi fido di loro. - Allora io mi fido di te.
Anch'io, dottore.
Non so se è più difficile diventare due, se sei abituata a essere una
o tornare a essere una, quando ti sei abituata a essere due.
Qualcuno lo sa ?
- Sonia Caprarica ? - Sì, sono io.
- Polizia. Possiamo entrare ? - Certo.
La sua roba è tutta qui.
- Anche quella da sub ? - C'è un armadietto fuori, credo sia vuoto.
- Anto', puoi dare un'occhiata tu ? - Agli ordini, Loli'.
Altre bombole ?
Non mi pare, le noleggiava. Poi Luca gliel'ha regalata.
Ho capito.
Questo che cos'è ?
E' Varuna, il dio del mare.
Marinella era legata alla spiritualità induista.
Era convinta che Varuna l'avrebbe protetta sott'acqua, invece...
Sa se qualcuno ce l'aveva con lei o era successo qualcosa di recente ?
Non mi ha detto niente. Era una persona molto pacifica
e ultimamente stava sempre all'università. - Come mai ?
- Lavorava con il professor Nicolucci. - Chi sarebbe ?
Il presidente del corso di laurea di Biologia marina, un uomo importante.
Molti di noi chiedono la tesi di laurea con lui e pochi la ottengono.
- Marinella l'aveva ottenuta ?
- Lei era la più brava del corso.
Niente.
Va bene.
La migliore allieva che abbia mai avuto nella mia carriera.
Mi ero esposto in prima persona per farle avere un dottorato all'estero.
L'anno prossimo sarebbe partita per Bruxelles.
Immagino il suo dispiacere professionale e personale.
Già. Chi può essere stato ?
Stiamo indagando, purtroppo non lo sappiamo ancora.
Venerdì sono passato da casa sua.
- Ha visto Marinella prima che morisse ? - No, non era in casa.
-Volevo parlare con Sonia Caprarica. -Ah... Anche lei è una sua allieva.
Sì, è molto dotata, ma non come Marinella.
Avevo promesso a Sonia di aiutarla ad avere un dottorato all'estero
ma Marinella aveva anticipato la sessione di laurea
e ho deciso di investire su di lei. Sonia si è molto arrabbiata.
A volte la competizione tra studenti è spietata.
L'avevo invitata in facoltà per chiarire, ma non è venuta.
Ero andato a casa sua per affrontare la situazione.
- Cosa è successo ? - Le ho detto che i suoi risultati
non erano all'altezza di quelli di Marinella. - Ci sarà rimasta male.
Era furibonda con me e anche con Marinella.
Tanto furibonda da avvelenare la bombola ?
Cosa vuole che le dica ? Ho cercato di farla ragionare
ma ero in partenza e sono dovuto scappare via. - Capisco.
[SIRENA]
La invidiavo, è vero, non ho problemi ad ammetterlo.
L'invidia è un sentimento che la gente nega, io no.
Marinella... era una di quelle persone
che ti fanno sentire tutte le tue debolezze.
Le persone perfette. Ha presente ?
Un po' come te, Loli', solo che noi ti vogliamo bene.
- Adesso il dottorato sarà tuo ? - Sì, ma non lo volevo così.
L'ha uccisa per invidia ?
No. Si può invidiare qualcuno anche senza ucciderlo.
Ricominciamo da capo. Che cosa è successo venerdì ?
- L'ho detto tre volte. - Lo dica una quarta volta.
Noi abbiamo una rara perversione, ci piace ascoltare.
L'ho vista alle sei, ha portato la bombola carica a casa ed è uscita.
- Dopo è venuto Nicolucci ? - Sì, alle sette e mezza.
Abbiamo discusso, ha perso il treno e gli ho rifatto il biglietto.
- Ci ho messo un po', Internet va e viene. - Perché lo dice solo ora ?
-Non l'avete chiesto. -Nell'omicidio tutti gli elementi sono utili.
- Dopo non hai più visto Marinella ? - No.
Ero... giù di morale
e verso le dieci sono andata a casa del mio fidanzato, ho dormito lì.
Ho saputo della sua morte da Internet domenica mattina.
Va bene, può andare, verificheremo quanto dichiarato.
- Espo' ? - Prego, signorina.
Ambigua questa ragazza.
Sì, ma non è stata lei. Quella storia sull'invidia è vera.
A meno che non volesse scagionarsi mostrando esplicitamente
il suo risentimento per Marinella. - Sarebbe super intelligente.
-Forse è un po' strano convivere con qualcuno che odi, no ? -No, dipende.
A volte la vita ti costringe, no ? Magari prima si volevano bene.
Un po' come me e te, stiamo sempre insieme.
-Che c'entra ? Non ci odiamo. -Però litighiamo. -Sì, litighiamo...
- Ma io non ti odio. - Neanch'io, Anto'. - Eh...
Va bene.
- Monitoriamo.
- Monitoriamo.
Hai detto "ti amo" ?
- Ho detto "monitoriamo". - Ah ! Non avevo sentito "monitor".
- E Lellu' ? - Monitoriamo anche Lellu'.
Qui abbiamo il saloncino con il balcone
e arriviamo in questa zona luminosa, il fiore all'occhiello della casa.
Mi sembra bella.
Lello ? Che fai ?
Eh ? Niente, perché ?
Prende le misure per il megatelevisore, giusto ?
Bello, i giocatori del Bari a grandezza naturale, vivono con noi.
-Le garantisco che qui c'entra un 70 pollici. -Secondo me anche di più.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Scusate.
Pronto, mamma ? Dimmi.
No, quale tono ? Sai che ho da fare, ma'.
Come ? Dove sei ?
[CAMPANELLO]
- Buongiorno ! - Mamma, che ci fai qui ?
Passavo di qui per caso e ho pensato di venire a trovare gli sposini.
Io sto a tre minuti da qua e poi Lello mi ha detto di venire.
Non Lello io, eh ?
Santa, non dovevate scomodarvi...
Noi non siamo sposini, abbiamo deciso di convivere.
- Per il momento ! - No, io sono contraria al matrimonio.
- No... - Madonna, mi sento male... - Ma' !
- Un po' di aria... (sottovoce) Dice così, ma dopo cambia idea.
- Sicuro ? - Sì.
- Non va bene. - Che cosa non...
Questa casa non va bene.
Non ha il garage e io ho la moto.
Va bene, c'è posto nel cortile !
Voglio comprare un sidecar, ho bisogno del garage.
-Un side... Che è ? -E' un incrocio tra una moto e una macchina.
- Vuoi comprare un sidecar ? - Sì.
Beh ? Che succede di così urgente da farmi scapicollare dall'ufficio ?
- Porzia, che fai ferma come una statua ? - Che faccio ? Niente.
- Ti fa strano ? Faccio sempre la stessa cosa, niente. - Beata te !
-No, tu pensi che non faccio niente. -L'hai appena detto.
Io faccio tutto ! I bambini non crescono da soli.
Sono stufa perché esistono le tate e io non sono una tata.
- Io voglio fare come Lolita. - Vuoi fare la poliziotta ? - No.
- Che c'entra Lolita ? Sei ancora gelosa ? - La gelosia non c'entra.
-Porzia, allora cosa c'entra ? -Senti bene, Antonio Forte. -Pronto.
- Io non sono gelosa di te, sono invidiosa di lei. - Amore mio...
Sì, perché lei è una donna libera, indipendente.
Si è fatta strada in un mondo di maschi e invece io ?
- Ho fatto strada in cucina, a lavare i pavimenti. - Non sminuirti.
Io ho rinunciato a una parte di me, andavo all'università.
- Mi piaceva studiare, ero brava. - Poi abbiamo avuto altri progetti.
Abbiamo messo su famiglia, i bambini, sei rimasta incinta.
- Quello è il passato. - Mica tanto, guarda là. - Ciao, papà ! - Ciao !
Ho capito.
Porzia, adesso che cosa desideri ?
Che vorresti fare adesso, oggi, al presente.
Voglio finire l'università.
- Mi sono già iscritta, a Psicologia. - Cosa ?
Mi mancano pochi esami. Che ci vuole ?
Che ci vuole ? Niente.
Vero, bambini ? Che ci vuole ? Niente.
Non reagire con tuo fratello grande.
Mamma diventa dottoressa.
- Adesso posso tornare in ufficio che ho un'indagine ? - Sì. - Grazie.
A dopo. Ciao, bambini.
(in romanesco) # Si dice gente allegra e Dio li aiuta.
# Dio li aiuta e vuoi sapere perché ?
# Ogni tanto una magnata e una bevuta... #
- Che è questa faccia ? - Vuole tornare all'università. - Chi ?
- Porzia, alla sua età. - Quale età ? E' più giovane di me.
Sì, è giovanissima, ma con due bambini.
Una donna non può essere madre e avere una vita professionale ?
In una frase hai annullato il femminismo !
- Non permetterti, Loli'. Io ho fatto il '68. - Che hai fatto ?
- Non eravamo ancora nati. - L'ho studiato, l'ho interiorizzato.
Ah, ecco ! Non fare il maschio medio, eh ?
Io sono Antonio Forte. Dico solo: "Porzia, dobbiamo organizzarci."
Ah, ecco. Due intellettuali in casa sono meglio che uno.
- Sì, Jean Paul Sartre e Simon de Beauvoir. - Dottoressa, un regalino.
- Cos'è ? - Ho trovato una denuncia nei confronti di Marinella Alvino.
- Per cosa ? - Danneggiamento a una pellicceria
durante una manifestazione animalista.
"Anaclerio Venanzio e Puglia Furso."
"Vuoi una pelliccia ? Ammazzami tu." L'ha presa in parola.
E' il posto dove le signore compravano la pelliccia
per la messa di Natale, anche se c'erano 30 gradi. Vuoi andarci ?
- Sapete dove andiamo ? - A casa ? - No.
Io sì, mia moglie ha "psicologia dello sviluppo". Io torno a casa
preparo la cena e metto a letto i bambini. Ciao, Simon de Beauvoir.
Prendi la mia borsa, andiamo a fare un selfie.
- Un selfie ? - Mm.
Ecco la cronaca di Bari degli ultimi venticinque anni.
C'è anche un servizio su tuo padre, nella foto c'è lui
con il motoscafo delle sigarette. Vuoi vederla ? - No, grazie.
Tu sei una poliziotta, Loli', capisco che stai sulle spine
ma tuo padre era un uomo generoso, un uomo buono.
Io so leggere negli occhi delle persone.
Grazie, Genna'.
Ho visto che hai seguito il picchettaggio di questa pellicceria.
Tu hai fatto questa foto.
- E' passato poco tempo, ma sembra una vita. - Cinque anni.
E' cambiato tutto. Con i telefonini sono tutti fotografi, reporter
tutti paparazzi e io sto qui solo, nella polvere.
-Riconosci questa ragazza ? -Povera ragazza, certo che la riconosco.
Marinella Alvino, faceva parlare di sé per le sue idee già a 18 anni.
- Ah, sì ? - Era impegnata molto nel sociale.
- Il fidanzato un po' meno. - Luca Di Dio ? - Sì.
Un animatore delle notti baresi.
L'ho fotografato un sacco di volte in discoteca, aveva tante ragazze.
Una volta gli ho fatto uno scatto perfetto, una foto di un bacio
degna di partecipare a un concorso fotografico.
Volevo mandarla all'International Photo Awards di Siena
ma la ragazza che stava con Luca comprò tutte le fotografie
e mi impedì di pubblicarle. Credo che fosse una donna sposata.
- Quando è successo ? - Un anno e mezzo fa. Ecco, guarda.
Questa è la foto.
E' Laura Porcelli.
C'era del tenero.
Ho conosciuto meglio Luca... qualche mese dopo il mio matrimonio.
Prima non l'avevo mai considerato.
Improvvisamente...
Sa com'è la vita, no ? Non avverte.
Una passione fisica che non avevo mai provato per nessuno.
- Lei mi capisce ? - No, la dottoressa non capisce.
- E' durata molto o non è mai finita ? - No, è finita.
E' finita nel momento in cui Luca ha visto Marinella.
- "Visto" ? - Sì, neanche si erano parlati e lui aveva già capito
che non voleva nessun'altra. - E' una cosa difficile da mandare giù.
Tanto da ucciderla ?
L'ho uccisa mille volte... ma solo nella mia testa.
- Lei mi capisce ? - Ancora ?
Sono cose che fanno soffrire.
Luca mi piaceva.
Molto.
Ma io non posso vivere senza Maurizio.
Ancora mi pento di averlo tradito.
(sottovoce) Gli indizi ci sono tutti e sono pure concordanti.
- La signora va a casa.
- Grazie.
- Espo', hai sentito ? - Sì, la signora va a casa.
Accompagna la signora.
- Arrivederci. - Prego.
Espo', è un gran premio ?
Mi sa che le signorine sono in pole position. Sbaglio, dottore' ?
Ti sbagli, stiamo solo indagando.
La povera ragazza era odiata da tutti, troppo bella e perfetta.
Quando indaghi nella vita delle persone da vicino
trovi sempre chi ti ama e chi ti odia, ma non sono tutti assassini.
E' vero, dottore'. Caterina dice sempre che odia mia madre, ma...
- Caterina ucciderà tua madre. - In che senso ? - La ucciderà.
Mi fate concentrare, per favore ?
Laura avrebbe ucciso per gelosia, ma una che uccide per gelosia
fa un piano così elaborato ? - Sonia potrebbe averlo fatto per invidia.
Il fidanzato conferma il suo alibi, ma può mentire per proteggerla.
Non abbiamo una prova.
Un altro elemento utile è scomparso. Il computer di Marinella.
- Non è strano per una studentessa ambiziosa ? - Dici che...
Lo hanno fatto sparire perché contiene qualcosa che cerchiamo.
- Dobbiamo trovare il computer. - Forse all'università. - No.
- Ho controllato, non c'era neanche nell'armadietto. - Senti, Espo'.
- Come si dice quando uno mette i dati nel web... - Il cloud.
- Si dice salvare sul cloud. - Bravo !
-Puoi entrare nel cloud di Marinella ? -Sì, con la password.
- Senza password ? - Senza password... mi perdo il posticipo.
Bravo, fattelo raccontare da mamma.
Espo', basta con questo pallone.
[FISCHIETTA]
- Vai a casa presto ? Devi pulire i vetri ? - No, già li ho fatti.
Devo correre a prendere i bambini in piscina.
- Porzia ? - Sembra Margherita Hack, studia duro per il primo esame.
Poi ci sarà il secondo, il terzo...
Scivitta', mi metti ansia. Stai zitto.
Ciao, Loli'. Vado.
Nervosetto l'ispettore, eh ? Come mai ?
- Ha problemi familiari. - Ah... la famiglia !
E' brutto quando non c'è, ma è più stancante quando c'è.
- Parole sante. - Prego. - Grazie, sei sempre un galantuomo.
[CLACSON] Arrivederci.
Lolita ! Lolita !
Ué ! Ué !
- Buonasera. Tutto bene ? - Tutto bene, grazie. Ho saputo di Nunzia.
- Saputo cosa ? - E' diventata molto amica del fruttivendolo, Trifone.
Ah ! Si conoscono da una vita, era un amico di mio padre.
La buonanima.
Comunque Trifone l'ha riaccompagnata a casa parlando fitto fitto.
Non voglio farmi gli affari vostri, ma voglio bene a Nunzia.
-Voglio metterla in guardia, la vita è pericolosa. -Lo so, lo so.
-Voi conoscete Vincenzina Imparato ? -No, non la conosco. Chi è ?
Era la mia vicina di casa. Voi siete proprio uguale.
Grazie.
Buonasera.
Co, co, co ! Ssssh !
Perché non vuoi più vedere Trifone ?
Te l'ho detto, Loli. Non voglio che la gente mi parla dietro.
Io ho una reputazione.
- Ma a te piacerebbe ? - Sì, però...
Però cosa ? Ti fai condizionare dai pettegolezzi ?
Io non sono come te che hai vissuto al nord.
Io vado al mercato tutti i giorni, le chiacchiere mi danno fastidio.
Bah ! Che devo dirti ?
Se preferisci le chiacchiere a un amico...
Lolita ha ragione.
Sì, mi fa piacere. No, veramente.
Sì, sì, ho capito.
Buonasera, ciao.
Meh ?
Oh, ci fai morire ?
- Ha detto che ci vediamo sabato. - Aaaa ! Brava, mamma.
- Mi porta a Bari Vecchia, per un gelato. - Come alle Medie ?
- Se mi prendete in giro, non ci vado. - No. No. No.
[RISATE]
Cretine !
Di Danilo che mi dici ? Novità ?
Mi ha chiesto di nuovo di andare a vivere insieme.
- Con questo siamo a tre, forse è la volta buona. - Devo pensarci.
- Hai paura, eh ? - Anche tu ?
Non ho paura, sono solo saggia.
Loli, Danilo è una bella persona.
Forse è il momento di fare un piccolo passettino verso di lui.
Buttati. Lascia perdere la saggezza.
Un passettino.
- Zitta tu. Non hai mai capito niente di uomini. - Hai ragione.
Penso che ho avuto un infarto cerebrale quando ho sposato Tonio.
- Effettivamente... - Ma' !
- Ciao, bella. Fatti sentire. - Ciao, ma'.
- Ciao, Carme'.
- Ciao, Loli'.
(in romanesco) # Le mantellate sono delle suore
# ma Roma, Roma ha soltanto celle scure.
# Una campana suona ogni due ore... #
Espo', hai dormito qua ?
- Scusate, dottore'... - Stai, stai !
- Mi è servito più tempo con il cloud. - Hai trovato qualcosa ?
Sì, tutto questo.
- Hai capito che roba è ? - Boh, sono tutti numeri, cose...
Chi lo capisce, è bravo, ma io no.
Mare nero.
Potrebbe essere la tesi di laurea di Marinella ?
No, l'argomento è diverso. Sembrano note per un articolo.
- Le analisi sui campioni delle acque ? - Appunti, gruppi di numeri.
Anto', se fosse un'inchiesta, una cosa sull'inquinamento delle acque ?
Sai, smaltimento di rifiuti pericolosi.
Ci può stare, Anto'.
- Espo', cerca Nostra Signora di Bonaria. - Protettrice dei naviganti
patrona della Sardegna. Forse hanno smaltito rifiuti in quel mare.
Potrebbe essere.
C'è una basilica a Cagliari con questo nome.
- Lo so. - Certo, sei Wikipi'.
Cerca Nostra Signora di Bonaria più inquinamento.
Bingo, dottore'.
"Avaria a bordo. La Nostra Signora di Bonaria scarica in mare"
"un terzo del carico per evitare l'affondamento."
- Dove ? - A Cala Marina.
- Dove si è immersa Marinella. - Esatto.
- Dice che sono farine animali. - Ci credi ?
Per niente.
Dottoressa Lobosco, avevate ragione. Qua sotto c'è una bomba chimica.
Marinella aveva scoperto che Nostra Signora di Bonaria
aveva scaricato scorie inquinanti, per questo l'hanno uccisa.
Sembra un lavoro da criminalità organizzata.
La reputavano un pericolo e l'hanno messa a tacere.
-Anto', hanno effettuato i prelievi delle acque ? -Sì, certo.
- Esposito li ha portati ad analizzare all'università. - Bene.
Che fai, vai a casa ?
Per forza, devo pulire i vetri. Porzia è molto impegnata.
E' contenta, eh ?
Dice che seguire la sua vocazione la fa sentire diversa
una donna nuova.
Questa cosa è bella.
Bellissima.
[CAMPANELLO]
Salve.
- Salve. Scusate il ritardo. - Non si preoccupi, può capitare.
- Dov'eri ? - Sono dovuto passare all'università per lavoro.
[RUMORE DEL TRENO]
- Passa spesso ? - Ogni tanto. - Anche di notte ? - Sì.
Il servizio non si interrompe mai.
Il rumore del treno concilia il sonno.
- Sei sicura ? - Sì.
[FISCHIO DEL TRENO] Prego, seguitemi. Da questa parte.
Questa è la veranda con il giardino a vista.
Prego.
E' bella.
- Un po' rumorosa la casa, no ? - A me sembra perfetta.
C'è anche l'angolo per il Gohonzon.
[RUMORE DEL TRENO]
[FISCHIO DEL TRENO]
- Bello, no ? - Non ha neanche il garage.
Lascio la moto in officina.
Scusa, c'è il treno in giardino e costa 100 euro più dell'altra.
Lo so, Lello, però senti che bella energia ?
In questo giardino c'è un'aria limpida... anzi, libera, libera.
E' anche a 15 chilometri da casa di mia madre.
Ma dài ! Mi dispiace.
[FISCHIO DEL TRENO]
Sei stata davvero coraggiosa, tesoro.
Sai, papà, in acqua la paura mi è passata.
Ho visto anche dei pesci colorati.
La paura è così. Per farla passare bisogna guardarla negli occhi
lei scompare e al suo posto ci sono dei pesci colorati.
Ci saranno sempre i pesci colorati, se guardi con il cuore.
- Hai freddo ?
- Un po'.
- Tutto bene, Loli' ?
- Sì, sì, Anto'.
Pensavi a tuo padre ?
Mi leggi nel pensiero ?
Telepatia.
Loli', ti aspetto qua. L'università mi urtica.
Scusi se l'ho convocata d'urgenza, ma sono preoccupato.
- Per i risultati delle analisi ? - Sì.
Nell'acqua di Cala Marina c'è una grave contaminazione del fondale.
Ah... Non avevo capito che la situazione era così grave.
I veleni contenuti in quei fusti sono letali per la fauna marina.
Serviranno anni per il ripristino della zona.
- Aveva ragione Marinella. - In che senso ?
- Lei non sa niente ?
- Di cosa ?
Un disastro, un vero disastro.
Pensare che il mio Dipartimento svolge analisi per conto del Comune.
Dalle analisi precedenti non emerge nulla di strano.
In questi scaffali ci sono i referti degli ultimi tre anni.
Non c'è mai stata traccia di inquinamento in quella zona.
- E poi... - Poi ?
Non capisco perché Marinella non mi ha detto niente.
Entrambi siamo vissuti per il mare.
Perché non mi ha detto una notizia così importante ?
Ci siamo frequentati tutti i giorni.
Siamo andati cento volte in mare per studiare i fondali.
- Questa barca è sua ? - Sì.
Bella barca, complimenti.
La mia Zebrasoma, la uso per le immersioni.
Ci vado con i colleghi, gli studenti.
Di solito gli studenti prendono il sole, invece lei sedeva a poppa
con il computer sulle ginocchia e scriveva ore e ore.
A proposito...
Non abbiamo trovato il portatile di Marinella. Lei sa qualcosa ?
- Gliel'hanno rubato in biblioteca pochi giorni fa. - Ah...
Scendiamo a chiedere, devo uscire. Devo passare allo Stella Maris.
- Ha lì la barca ? - Sì. Il miglior Circolo della città.
- Andiamo ? - No, non si disturbi, grazie. Faccio da sola.
- Posso prendere quelle ? - Certo.
- Grazie. Buona giornata. - A lei.
Sa che cosa mi fa ancora più male ?
Perché Marinella... non si è fidata di me.
Forse non ha fatto in tempo ad avvertirla.
Forse.
Era bello quando eravamo studenti.
Felici, senza pensieri, pieni di desiderio.
E' vero.
- Senti... ti posso fare una domanda ? - No.
- Come no ? - Sì, dài, dimmi.
No, ma...
Io a te... proprio non ti sono mai piaciuto ?
Anto', mi piacevi un sacco.
Abbiamo sempre avuto una grande affinità intellettuale.
Forse per questo non mi sono messa con te, troppa affinità.
Il ragionamento fila. A volte le affinità remano contro.
Che hai ? Mi dici che hai ?
- Paura, ansia. - Di cosa ? - Di tornare a casa.
C'è Porzia.
Uuuh ! Mannaggia !
Che c'è ?
Ho dimenticato il tablet all'università, dal professore.
- Corri un attimo, ti aspetto. - No, tu vai. Io sono vicino casa.
Però devi fare una cosa, è importante.
Organizza con la Capitaneria la rimozione dei materiali tossici.
- E' importante, rischiamo il litorale. - Agli ordini.
Ti vedo perso.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Loli', dimmi.
- Che giorno è oggi ? - Mi chiami per questo ?
- E' venerdì 21. - Due giorni prima della morte di Marinella
il professor Nicolucci è stato a casa di Sonia Caprarica.
Esatto. Nel tardo pomeriggio, prima di partire per Bologna.
Allora che ci faceva al Circolo Nautico Stella Maris alle 23 e 15 ?
- Come ? - Anto', devi fare una verifica.
- Secondo me Nicolucci non ha mai lasciato Bari. - Va bene.
- Ma tu... dove sei ? - Sono allo Stella Maris. - A fare che cosa ?
- A cercare la bombola che manca. - Non puoi farlo.
E' una perquisizione, ti serve l'autorizzazione del magistrato.
Non posso neanche fare un giro in un circolo nautico ?
-Lascia perdere, è pericoloso. Torna a casa. -Va bene. Fate presto, eh ?
Lolita ? Ehi ? Pronto ?
- Eccola !
- Che fa qui, dottoressa ?
- Stavo cercando quella. - La mia bombola ?
Non è la sua bombola, è di Marinella. Lei l'ha sostituita
quando è andato da Sonia Caprarica. - Ma che dice ?
- Stavo andando a Bologna. - Che faceva a Bari alle 23 e 15 ?
Abbiamo le prove.
Lei non è mai partito, è andato a casa delle ragazze con una valigia
e ha sostituito la bombola di Marinella con quella avvelenata
mentre Sonia cambiava il biglietto del treno. - Che sta dicendo ?
Vede la bombola ? Vede questa scritta ?
Mi dispiace, non potevo permettere che Marinella distruggesse tutto.
Ho passato una vita sui libri, lo sa ?
Una barca così... non potevo permettermela.
Glielo posso dire, tanto non lo riferirà a nessuno.
L'organizzazione ha mostrato per me
molto più rispetto di quanto abbia fatto lo Stato.
Mi hanno coperto di soldi.
Non potevo deluderli.
Volevo bene a Marinella, l'ammiravo, ma non avevo scelta.
Da una parte una vita sui libri, poi invece il mare, la libertà.
Lei cosa avrebbe fatto ?
Sì, lo so, lei avrebbe scelto l'onestà
ma perché a lei non piace il mare.
E' così per molti meridionali.
Dottoressa, anche con lei io... non ho scelta.
(Loli', la paura è così.)
(Per farla passare bisogna guardarla negli occhi e lei scompare)
(e al suo posto ci sono i pesci colorati.)
Aiuto !
- Guarda là.
- E' lei ! E' lei !
- Lolita ! - Vai ! Vai ! - Uomo in mare a dritta !
Uomo in mare a dritta !
Aiuto !
Loli' !
Che spavento ! Non ti vedevamo, eri un puntino.
L'importante è che siete arrivati a salvare questo puntino.
Avete preso Nicolucci ?
Sì, è su un motoscafo diretto a Porto Azzurro.
Me la sono vista brutta stavolta, Anto'.
Come hai fatto a liberarti ?
Non lo so neanche io.
E' stato un miracolo.
Credi ai miracoli ?
Forse da oggi sì.
In effetti...
La vita è più semplice, se credi ai miracoli.
- La pressione è perfetta. - Bene.
- Il tuffo mi ha fatto bene. Grazie. - Prego.
Loli'...
Signor questore.
Quale onore ! Di notte.
Era il minimo che potevo fare per ringraziarti.
Nicolucci ci aiuterà a sgominare tutta l'organizzazione.
- Parlerà ? - Certo, quelli come lui parlano sempre.
Volevo dirti una cosa a proposito di tuo padre, ci penso sempre ormai.
- Si vede che hai i sensi di colpa. - Sì.
Ho trovato un procedimento contro di lui alla Procura di Trieste.
- Trieste ? - Sì.
Nel fascicolo ci sono cose molto interessanti.
- Grazie. - Riprenditi presto, mi servi.
Sarà fatto.
Prego.
Aspettate qua.
Dottoressa, ci sono i genitori di Marinella Alvino.
- Che cosa fate qui ? - Volevamo dirti grazie.
Hai rischiato la vita per Marinella
e se non ce l'avessi fatta, sarebbe morta due volte.
Signora Assunta, aveva ragione quando diceva che la vita ha valore
solo se vissuta intensamente, non importa quanto dura.
Non immaginavo che qui dentro entrava la collezione completa
degli album Panini dall'82 a oggi, le sciarpe del Bari, i gagliardetti.
Ho dimenticato i gagliardetti sul marciapiede mentre caricavamo !
- Di sicuro li hanno fregati. - Tranquillo, li ho presi io.
E dove ti ho trovato ?
Ormai ti conosco e ti capisco. Tu vivi per il Bari e io per i motori.
Che è successo ?
- Permesso ? Scusate... - Purtroppo c'è stato un piccolo problema.
-Hanno messo i sigilli ? -Il palazzo è profondato di due centimetri
e pende sul lato nord-est. - Basta cercare case, basta !
- A me sembra dritto. - A quanto pare non lo è. Tenga.
La casa non è agibile.
Servono lavori di consolidamento e poi ci sarà un nuovo controllo.
Ora come facciamo ?
[VOCI NON UDIBILI]
Ho chiamato Anfuso.
Chi ?
Ho riprenotato il trasloco.
Aaah...
- Brava. - Grazie.
- E quando ? - Giovedì alle 8 e 30.
Non vedo l'ora che vieni.
Non vengo io da te, tu vieni da me. Tanto ti sei piantato !
[CLACSON]
- Ciao, ma'. - Ciao, Loli. - Ciao, Nunzia.
- Come stai ? - Tutto bene.
Senti, Loli, un'informazione.
- Ho saputo che questi della TREP... - Che è ?
- Quelli, i musicisti. - Ah, della trap !
- Sono pugliesi, devo fare lo stesso la fattura ? - Certo, ma' !
-Così Lolita ci manda falliti. -Sono pronti i bambini ? -Sì, sono pronti.
- Bambini !
- Zio Danilo ! - Eccoli !
- Danilo è diventato zio. - Sì.
Ciao, zio Danilo !
Ma', volevo dirti che poi... l'ho fatto, eh ?
- Che cosa ? - Il piccolo passettino.
- Veramente ? - Giovedì si trasferisce a casa mia.
- Sono contenta. Brava. - Ciao, ma'. - Ciao, bella.
- Bambini, andiamo ? - Andiamo, andiamo ! - Io voglio andare !
- Divertitevi. - Ciao, Nunzia. - Ciao.
- Come ti aiuto ? - Si trasferisce.
- Si trasferisce ? - Danilo.
Tenetevi forte, zia corre !
Pesa ?
La vita va vissuta intensamente.
Non basta viverla, bisogna buttarsi nelle cose.
- Allora l'hai fatto ! - L'ho fatto, amica !
- Hai vinto la scommessa, devo buttarmi in mare. - Vestita. - Sì.
- Dacci una mano, dài ! - Sì.
Però quando ti butti nelle cose, devi mettere in conto
che puoi prendere una craniata.
Se prendi una craniata, ti butti più forte e ne prendi un'altra.
[RUMORE DI PASSI]
Signore ?
Ho prenotato il bed and breakfast, una notte la settimana prossima.
Bene, grazie. Può andare.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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