All language subtitles for The Sea Beyond S03E06 Episode 6 - it - Italian [CC].nfvtt

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Original subtitles

Che vuoi?

Che cazzo stai facendo qui?

Ti tagli?

A volte.

Perché?

Mi piace vedere le ferite rimarginarsi da sole,

senza che io faccia nulla.

Non so spiegarti come mi fa sentire.

Invincibile?

Esatto.

Io torno a dormire, buonanotte.

[versi di oche e galline]

E sono tre. Quanto scommetti che oggi batto il record?

- [uomo] Vai via da qui, ragazzina! - Dai! Via!

Via, via!

Scappa! Via, via!

Più veloce, Martina!

Vai, veloce, Martina! Veloce!

Uh!

[in napoletano] ♪ Accendi un'altra sigaretta ♪

♪ Là ci sta mamma che piange Non darle retta ♪

♪ Con questa fatica ora compriamo Pure la Reggia di Caserta ♪

♪ Sono cresciuto in mezzo alla via So quello che mi aspetta ♪

♪ Un ragazzo del sistema Vuole sistemare tutte le cose ♪

♪ In mezzo alla via è meglio Avere il "ferro" o vendere rose? ♪

♪ Mio padre sta carcerato Sono l'uomo di casa ♪

♪ Levagli le mani dal collo Quello è mio fratello ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Dietro alle sbarre Sotto il cielo c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ Non preoccuparti, ragazzo C'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

[stereo] ♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

♪ C'è il mare fuori, c'è il mare fuori ♪

Hai visto la trapper? Già ha fatto amicizia.

Eh, si è scelta proprio la migliore…

- [Viola] Buongiorno, direttrice. - Buongiorno.

- Come sta la piccola? - Bene.

Quanto è bella.

Se qualche volta è impegnata, gliela tengo io.

Non si direbbe, ma sono bravissima con i bambini.

Lo terrò a mente.

Ciao.

Come mai tu sei dentro?

Perché nessuno si fa i cazzi suoi?

Magari potessimo farceli!

Qui le chiavatine non te le puoi fare. Non te l'hanno detto?

Che ne sai?

[in napoletano] Magari lei è una fan della passera.

È così? Eh?

Non toccarmi, non lo sopporto.

[Viola] Lasciala stare, Rosa.

Sai perché questa pazza è dentro?

Ha ucciso la sua migliore amica.

Almeno lei ha ucciso perché glielo diceva la testa.

Non come voi camorristi

che lo fate perché ve lo dice qualcun altro.

[Viola] Lei neanche questo sa fare.

Ancora non ha vendicato la morte del fratellino.

Che aspetti?

Sciacquati la bocca prima di parlare di mio fratello.

Rosa, lascia stare questa stronza, dai.

Ehi, ehi!

[in napoletano] Fate le brave, eh. È finita l'ora d'aria, andiamocene.

[Maddalena] Ragazze, dai, forza!

Veloci!

Kubra, dove vai?

- Un secondo, Madda. - Tutto a posto.

Vorrei rivedere mia madre. Glielo dici tu?

Ok.

So che non è andata bene la scorsa volta,

però è sempre mia mamma.

Mi dai una mano?

- Ok. - Certo.

[sospira]

Ora giochiamo a pallone.

- Io gioco con te, fratello. - Certo!

- A lui lo mettiamo in porta. - Non sa fare niente.

[fischi]

- Ehi, bella! - [in napoletano] Sento odore di passera.

Tu non hai mai odorato una passera.

Al massimo quella di tua madre quando sei nato, scemo!

Non sei uno sciupafemmine come tuo fratello!

- [Edoardo] Ragazzi. - Ciao, Edoardo.

Che hai, Edoardo?

Non lo posso guardare quell'infame.

Hai ragione.

Anche io non lo posso vedere.

Don Salvatore ha detto di aspettare, non possiamo fare nulla.

Sai che c'è, Milos?

Più mi dicono di non fare una cosa e più voglio farla.

Andiamocene, dai. Ho capito.

Filippo, non ce la faccio più a dormire in spiaggia.

Questi chi te li ha dati?

Mi rispondi?

Il miglior amico del mondo.

"Mia madre mi mette i soldi sul conto, ma non so che farmene.

Servono molto di più a voi.

Non li avreste accettati, perciò sono partito senza salutarvi.

Nad, tienili da parte tu, Filippo ha le mani bucate.

Bada tu all'amico mio, che è buono solo a suonare il piano.

Per fortuna ha trovato la ragazza giusta,

sennò chissà che fine faceva.

Non sapete quanto è stato bello rivedervi.

Penserò a voi, liberi di vivere la vostra vita, di amarvi,

così mi sentirò più libero dietro le sbarre."

[Carmine] Giuse', apri.

"Amici miei, amatevi, senza limiti, senza vergogna,

perché la vostra felicità sarà pure la mia.

Vi voglio bene.

'O Piecuro."

Comandante.

[Carmine fischietta]

Mimmo. Aspetta un attimo.

- [in napoletano] Ti devo parlare. - Che succede, comandante?

Tra te e Edoardo che è successo?

Che doveva succedere? Non è successo niente.

Perché avete fatto a botte?

Stupidaggini.

Vi piace giocare a fare gli adulti, le faide, le vendette…

Tutte quelle stronzate.

Tu e Edoardo non state più dalla stessa parte?

Io non sto dalla parte di nessuno.

Nemmeno dei Di Salvo?

Nemmeno.

Da quella di Pirucchio sì, però.

Ti ho visto molto turbato ieri.

Aveva la mia età, è normale.

Non mi risulta che tu ci abbia mai avuto a che fare.

Ieri hai abbracciato il padre come se fosse un parente stretto.

Comandante, parlate chiaro. Dovete dirmi qualcosa?

- No. - Allora, se permettete…

[voci indistinte]

Che succede lì?

È successo qualcosa?

No.

Notavo che c'è grande confidenza con i detenuti, sembravate amici.

Fammi capire una cosa.

Sei venuta a dare lezioni a me?

Assolutamente.

Benissimo.

Daje.

Io quella non la sopporto!

- Sh! - Fa la maestrina del cazzo!

- Parli di Sofia, immagino. - Sì.

Eccoci, eccoci.

Eccoci qua.

Ho parlato con Mimmo.

Non lo ha ammesso, ma è chiaro che è passato con il clan Di Salvo.

Che cosa te lo fa pensare?

La rissa tra Edoardo e Mimmo.

Forse lui ha avvisato Wanda Di Salvo che nel furgone c'era Carmine.

Potrebbe essere, però non capisco

perché Mimmo era così commosso al funerale di Gaetano.

Lo conosceva appena.

Dici che può entrarci con la sua morte?

Non lo so.

È anche vero che Gaetano era un fedelissimo di Edoardo,

però era cambiato negli ultimi tempi.

Povero Gaetano.

Se fosse rimasto in carcere, forse magari…

La vita è un'apertura di finestra.

Questi ragazzi non fanno in tempo a vedere un po' di sole.

Questo vale anche per noi, Paola.

Non credi che stiamo sciupando una cosa bella?

[vagiti]

[sottovoce] Ne possiamo parlare un'altra volta?

Va bene.

Oh, Beppe! Finalmente è arrivata, Valentina Colosimo.

- [Beppe] Molto piacere. - Lui è Beppe, l'educatore.

Io e suo fratello eravamo compagni di scuola.

La conosco da quando era così.

- Nell'ambiente sei stimata. - È la migliore.

- Che ne sai? - Così dicono.

- Ti presento i ragazzi. - Perché fai sempre la modesta?

Cardio. Cardio.

Lei è Valentina Colosimo, oggi fa lezione di… Mi senti?

- No. - E togli!

Ricominciamo. Oggi Valentina fa una lezione di musica.

È una produttrice discografica.

Mi piacciono i tuoi pezzi, ma è ora di lavorare a qualcosa di nuovo.

Se ti va, lo facciamo insieme.

- Ma ora? - Ora.

No, scusami, come se avessi accettato.

Scusa un attimo. Vieni qua.

Ma sei scemo?

Devi reagire. Dicono che hai talento. [in napoletano] Dov'è?

L'ultima goccia di talento che avevo è andata via con Gemma.

Secondo me no.

Beppe,

ho scritto solo due canzoncine di merda.

I cantanti sono altri.

È chiaro?

Io non sono niente.

Scusa, vai a parlare con quella lì.

Dicono che sia forte.

Vai.

- [Valentina] Tu sei Crazy-J? - E quindi?

Mi piacerebbe fare qualcosa con te, ti lascio il mio cellulare.

Quando esci da qui, chiamami e ci incontriamo.

Metti in conto una ventina d'anni, allora.

Eh?

- Se mi accettano le attenuanti. - Perché, che hai fatto?

Una cosa molto brutta.

Sei sicura che vuoi saperlo?

Tu con questi bei capelli

scommetto che ti spaventi anche con una gocciolina di sangue.

O no?

Valentina, vieni con me.

Ti faccio vedere il resto. Là c'è il pianoforte.

Che cazzo ti prende?

Ssh… Fai piano.

Togliti le scarpe, sei piena di fango e mia madre rompe.

Va bene, dai, andiamo in camera mia.

[donna] Viola!

Vieni qui.

Siediti.

Al tuo posto.

Martina, tu mettiti lì.

Te lo giuro, se tu non la smetti con questa cazzo di Martina,

io ti ammazzo con le mie mani!

Che c'è, mamma?

Cinquanta euro l'uno e non li ha nemmeno spiumati.

Questo lo farai tu adesso.

Che c'è in te che non va?

Ascolta,

trovati un'amica vera, giocaci con le bambole, come tutte le bambine.

- Mi annoiano le bambole. - Il punto non sono le bambole!

Amore,

tu giochi tutto il giorno con una cazzo di amica immaginaria.

Fai casini e io non ce la faccio, sono molto stanca.

Sono stanca.

Stasera torna tuo padre.

Preparati.

[musica di pianoforte]

[Giulia] ♪ Crazy ♪

♪ Non toccarmi io non sono la tua lady ♪

♪ Sai che vado sempre in fissa Per il cash ♪

♪ Con la gang Cammino in mezzo ai problemi ♪

♪ Gli altri stanno indietro a urlare Tu sei… ♪

♪ Crazy-J, home made La tua tipa, Loch Ness ♪

♪ No stress, fumo honey, honest Pull-uppiamo, work in progress ♪

♪ No problemi Qua non scappi è inutile che chiedi ♪

♪ Entri in Rari, poi esci a piedi Le tue amiche sopra i marciapiedi ♪

♪ Lui mi chiama mami Però non è mio figlio ♪

♪ Se poi la pula ti prende Tu fai lo snitch, coniglio ♪

♪ Sognando solo il cash nelle mie tasche ♪

♪ Scatto ma senza flash E non dico mai grazie ♪

♪ Mama, mama, I love my man ♪

♪ Mi dice che ti ama e ti scrive in DM… ♪

[Giulia continua a cantare]

Scusa, ma non fai prima se glielo dici di persona?

No, ho paura che quando me la trovo davanti finisce come l'altra volta.

Devo pensare bene a quello che le voglio dire.

Come si dice uno che si tiene tutto dentro?

Uno che si tiene tutto dentro.

Un introverso.

Mia mamma dice sempre che io sono così.

- Pst! [in napoletano] Ma vaffanculo. - È vero.

Gli uomini mi hanno deluso e i sentimenti me li tengo dentro.

Eh! Il resto lo tiri fuori che è una bellezza.

[in napoletano] Moccioso, vattene!

[applausi]

[battito di mani a ritmo]

[canta in lingua nigeriana]

Bravi, ragazzi. Bravi.

Oh, ma che hai?

Niente.

Mi ricorda una canzone che sentivo da piccola.

Comandante.

Prego.

Sarebbe stato bello rivedervi tutti e tre insieme.

Tu, Pino,

e l'amico vostro.

Non capisco, comandante.

Tranquillo.

Posso capire perché non mi hai detto niente.

Quei due insieme

sono uno spettacolo.

Mi avete seguito?

Perché non avete fatto niente?

Sto diventando vecchio, Carmine.

Quando vi ho visto così, spensierati,

non ho avuto il coraggio di intervenire.

Grazie.

Ora sei in debito.

Quindi posso chiederti un favore.

Tutto quello che volete, comanda'.

[Mimmo] Che vuoi tu?

Nuovo compagno di cella.

Non ti hanno detto niente?

No.

Che c'è, Carmine?

Com'è stato il funerale di Gaetano?

Come doveva essere.

Come il funerale di un ragazzo di 18 anni.

I genitori come stavano?

[in napoletano] Oh, hai rotto il cazzo! Dai!

Pure il comandante stamattina mi ha assillato!

Mi lasciate in pace?

Che hai da guardare?

Ti capisco, Mimmo.

- No. - Sì.

Ho tagliato la gola a un ragazzo.

Che vuoi dire con questo?

L'ho fatto per difendere Nina,

ma l'ho ucciso comunque.

E con lui anche la madre.

Qua dentro.

Ci penso sempre,

prima di addormentarmi.

Perché mi dici queste cose?

Hai ucciso tu Gaetano?

Ehi.

Mi stavi aspettando?

Tu che dici?

Ti aiuto.

- No, faccio io. - Lascia.

Con Pietro l'ho fatto così tante volte che ormai…

Ecco.

Tempo da record.

- Un professionista. - Modestamente. [ride]

Ora posso anche accompagnarti a casa e ordinare due pizze.

Ne abbiamo già parlato.

Mi manchi.

È venuta a parlarmi tua moglie.

Le cose tra di voi non sono ancora chiare.

Che ti ha detto?

Non è importante.

Quello che importa è che è tutto molto complicato ancora.

Io ho bisogno di serenità.

Soprattutto adesso, con il richiamo del Ministero.

Come fai a essere così razionale?

A rinunciare come se niente fosse a quello che c'è stato tra…

Non è come se niente fosse.

Mi costa uno sforzo che nemmeno ti immagini.

- Salve. - [uomo 2] Dottoressa.

[Kubra] Ricordi le canzoni che mi facevi sentire quando ero piccola?

Oggi un ragazzo nigeriano ne ha cantata una

e mi ha aperto un mondo di ricordi.

Come il primo giorno di scuola.

L'avevo aspettato tanto, invece è stato bruttissimo.

Mi chiamavano scimmia, negra,

e mi hanno spalmato una banana marcia sui capelli, ricordi?

Quanto avrei voluto avere un padre a difendermi!

Ma quella volta ci hai pensato tu. Io non volevo più andare a scuola.

Tu mi ci hai portato e per strada hai comprato un casco di banane.

Sei entrata in classe con me e hai dato a tutti una banana buona.

"Vi risparmio la fatica di andarle a comprare", hai detto.

Tu e la maestra le avete mangiate e io ho fatto come voi.

Hai conquistato tutti e da allora nessuno mi ha dato più fastidio.

Quanto sono stata orgogliosa di te quel giorno!

Ho capito che le persone cattive ci rendono migliori

e ci mostrano che cosa vogliamo.

Che cosa voglio ora me l'ha fatto capire un ragazzo che sta qui, Pino.

Lo chiamano 'O Pazzo, [ride] invece per me è uno che vede lungo.

Lui mi ha fatto accettare che ho bisogno di te, mamma.

Voglio ritrovarti, nonostante quello che è successo.

Voglio che abbiamo una seconda possibilità.

Ti voglio bene. Kubra, tua figlia.

[scatto di serratura]

Pensa che in un millilitro di sangue

ci sono 400.000 piastrine.

Immagina tutte queste attivarsi per me,

per rimarginare le mie ferite.

Il mio piccolo esercito in marcia.

E tu?

Tu non hai ferite?

Ma queste non te le sei fatte da sola.

[uomo 3] Viola, svegliati.

[Carmine] Che ore sono?

Non sono nemmeno le sei.

[Carmine] Le sei?

E che ci fai sveglio?

Guardavo l'alba.

A te piace?

Mah…

Diciamo che

preferisco il tramonto.

Almeno non devo svegliarmi di notte.

Non ho dormito per niente.

Infatti ti sentivo, ti svegliavi di continuo.

Carmine, che devo fare?

Parla con il comandante.

Non credo che a tua madre piacerebbe.

Pensi ancora a mia madre, Mimmo?

Devo spiegarti io come funziona?

Finché gli sei utile,

ti dice bene.

Altrimenti ti fanno fuori.

Sai che non lo posso fare.

Così rischierei un'altra condanna.

Ancora?

Ma guadagnerai gli anni che perdi.

Di sonno, di vita…

Di luce.

Io non lo volevo uccidere.

Come facevo a sapere che la sua pistola era scarica?

Io ho sparato solo per difendermi.

Sai cosa mi ha detto prima di morire?

Abbandona questa vita di merda.

Allora dagli ascolto.

Se non vuoi farlo per te, fallo per lui.

Cambia vita.

Ritorno a dormire.

- Dammi un bacio. - Lasciami stare.

- Beppe, ciao. - Ciao, Kubra.

Hai contattato mia madre?

- Ancora no. - Le dai questa?

Le ho scritto una lettera, voglio che la legga prima di incontrarla.

Non provare ad aprirla.

- Hai voglia a mettere il rossetto! - Sempre brutte sono.

[scatto di serratura]

Dove credi di andare tu?

Fuori con gli amici.

Tu non hai degli amici.

La scuola mi ha chiamato anche oggi, ne hai combinata un'altra.

Sarebbe?

Hai chiuso una compagna nel laboratorio di chimica.

Quello…

Però ho preso sette in matematica.

Tu non esci da qui dentro.

Perché?

Sei in punizione per quello che hai fatto.

E tu pensi di fermarmi?

No, ma ci penserà papà a punirti se esci.

Torna questa sera.

Viola, che fai? Viola!

Smettila!

Non mi frega un cazzo se stasera papà torna e mi punisce,

o se mi punisce domani o tra una settimana.

Ormai le sue cinghiate non mi fanno più niente.

Anzi, non vedo l'ora che mi picchi.

Sei pazza.

Dovevo portarti dallo psichiatra quando eri già bambina.

E perché non l'hai fatto?

Perché maledico il giorno in cui sei nata.

Ma come?

Non sei fiera della figa che hai partorito?

Guardami.

E tu invece, ormai…

sei brutta e vecchia.

Silvia.

Madonna mia! Ho un gran problema!

Sono ricchione, solo tu puoi darmi una mano.

- Ti prego. - Basta con queste stronzate.

Pino, ce l'ho fatta a finire la lettera.

Dai, vieni. Vieni.

Sì, sto andando.

Grazie.

Oh, che significa?

Niente. Le ho fatto sentire una canzone nostra.

Ma quale canzone?

Pure le moine gli fai ora?

Viola, togliti dalle palle. Ho ancora troppo sonno per picchiarti.

Ti sei già scordata che ha ucciso tuo fratello?

Vuoi proprio essere picchiata?

Che cazzo fate? Lasciala!

Lasciala!

- Oh, Rosa! - Non ci provare.

Tu da che cazzo di parte stai?

Perché, ci sono i gruppi qua?

Sì.

O stai con me o contro di me.

Contro di me non ti conviene.

[soffia]

Quelle due prima o poi si scannano, te lo dico io.

- [Gennaro] Tu parlane con la direttrice. - Infatti è proprio ciò che sto per fare.

- Brava. - Il ragazzo invece dove va?

Vuole parlare con Massimo.

Che cosa hai da dire al comandante tu?

Gennaro, cose mie.

Ah, facciamo i misteriosi!

- Senti, Gennaro. - Eh.

Anche a te hanno tolto 50 euro dallo stipendio questo mese?

Sì, un conguaglio fiscale.

Il conguaglio con cui dovevo comprarmi delle scarpe nuove.

E io pagarmi la bolletta della luce. Mio figlio passa la notte su internet.

È uno scialacquone! Ma so dove tiene i suoi risparmi.

- Uno di questi giorni me li prendo. - Non lo faresti mai.

[rumore di cocci infranti]

Sono i risparmi di Mimmo!

- Stai zitta! Ne ho bisogno. - Ci si comporta così?

[Gennaro] Ehi!

Andiamo, forza. Cammina.

Gennaro, non fa niente. Non è importante.

Facciamo un'altra volta, ora torno a fare colazione.

- Dove va? - Ma questi sono tutti scemi? Ehi!

Ma dove vai?

[brusio]

Vuoi l'arancia? No.

Carmine, non ce l'ho fatta.

Perché?

Non lo posso fare.

È stato un incidente. Se io confesso, mi fotto la vita.

Te l'ho già detto.

La vita te la fotti se non confessi, Mimmo.

E l'incidente, come lo chiami tu, non ti fa dormire di notte.

Lo vedi.

Ti pare facile?

Io così rischio di perdere tutto.

Rischio di tornare al punto di partenza.

Al punto di partenza?

Quando è successo il fatto di Nina,

non guardavo in faccia a nessuno.

Volevo tagliare la testa a tutti gli scemi qua dentro.

Poi mi sono ricordato che c'era 'O Chiattillo…

Pino 'O Pazzo…

Gianni Cardiotrap.

Sono ripartito da zero.

È quello che dovresti fare anche tu.

Hai ragione.

Ma io non sono come te.

Io non mi chiamo Carmine Di Salvo.

La mia vita è diversa.

Quando ero bambino,

mio padre rubava i miei risparmi.

Capisci come sono cresciuto?

Carmine, ho fatto solo una cosa buona nella vita.

Diventare un protetto di tua madre.

Me la voglio tenere stretta.

[Kubra] "Ricordi le canzoni che mi facevi sentire quando ero piccola?

Oggi un ragazzo nigeriano ne ha cantata una

e mi ha aperto un mondo di ricordi.

Come il primo giorno di scuola.

L'avevo aspettato tanto, invece è stato bruttissimo.

Mi chiamavano scimmia, negra,

e mi hanno spalmato una banana marcia sui capelli, ricordi?

Quanto avrei voluto avere un padre a difendermi!

Voglio ritrovarti, nonostante quello che è successo.

Voglio che abbiamo una seconda possibilità. Ti voglio bene.

Kubra, tua figlia."

Ho cercato Latifah all'associazione dove ci siamo conosciuti,

ma nessuno sa niente.

Che altro c'è, Beppe?

Kubra mi ha dato una lettera per sua madre e io…

L'hai letta.

Che c'è scritto?

Un po' di cose.

Vuole conoscere il padre e di me dice che sono uno a posto.

- Scrive così, "uno a posto". - Che vogliamo fare?

Che vogliamo fare?

Dovrai dire a Kubra che la madre se ne è andata.

Si sentirà abbandonata, ma sapere chi sei la farebbe sentire meno sola.

Dille la verità.

Non preoccuparti, una soluzione la troviamo.

Quando le parlo?

E quando? Adesso.

- Adesso? - Oggi.

Dai, vieni. Vuoi mettere la testa a posto o no?

[scroscio della doccia]

Che bello.

Siamo sole.

Lo sai che un po' mi dispiace che Ciro è morto?

Pensa, magari ci sposavamo e passavamo tutti i Natali insieme.

Che c'è?

Ti sei innamorata di me?

Un po'.

Peccato che ora tu stai con Carmine, o no?

Se non la smetti, ti mangio viva.

Ah!

- Ma che caz… - Puttana!

Che cosa credevi?

- Vieni qua. - Che state facendo?

Guardie! Aiuto!

Avete rotto il cazzo!

[grida indistinte]

- [bussano alla porta] - Sì?

- Posso? - Vieni.

Oggi non vuole proprio dormire.

Ciao.

[Paola ride]

- Com'è bella, vero? - Sì.

- [scatto di serratura] - Scusate, ma non si può andare avanti.

Si stavano ammazzando e l'agente aveva avvisato di controllarle.

Abbassa la voce.

Portare una bambina nell'IPM è veramente inqualificabile!

[Massimo] Oh!

- Come ti permetti? - Credo che dobbiamo parlare io e te.

[Sofia] Lo credo anch'io.

[Paola] Forse non sai che un magistrato ha affidato a me la bambina.

Inoltre non sai che per tenere separate due ragazze,

quindi fare le docce divise, serve una disposizione del giudice.

Anche per controllarle?

Il problema è che qua non funziona niente. Questo posto è allo sbando!

Invece sai qual è il problema?

È che ora hai rotto il cazzo!

- Mi fai capire, che lavoro fai tu? - Il punto è che lavoro fate voi.

Quello che avevo da dirvi ve l'ho detto, fate come vi pare.

Non mi piace questa.

Nemmeno a me.

- Comunque me ne voglio andare. - [Maddalena] Dove vai?

[Rosa] Non voglio stare qui con quella! Non la sopporto!

- Resta qui. - Lasciami!

Resta qui.

- Viola, che fai? - [Viola] Maddalena, stai calma.

Già l'ho presa mille volte,

la direttrice lo sa.

Chi ti ha dato il permesso?

Vedi come sta tranquilla?

Viola…

I bambini sanno che sono pura come loro. Rosa?

Prendila un po' in braccio,

la figlia di Carmine.

[Maddalena] Dammela.

Non sai quanto è bello avere un essere umano in tuo potere.

Sinceramente non capisco perché la schifi così tanto,

visto che sarai tu la sua mammina.

Hai proprio rotto il cazzo!

Ah!

[Maddalena] Dovete stare ferme!

Viola! Viola! Mannaggia! Vieni qua!

Come stai?

- Stai bene? - [vagiti]

Viola!

Viola!

Oddio.

Viola!

[Futura piange]

- Viola! - Di là, dai!

Devo parlare con Kubra. Kubra.

Allora? Hai sentito mia mamma?

No, ancora no, in realtà io volevo dirti una cosa.

Ah.

Ecco…

- Facciamo due passi? - Sì.

- Allora… - Che hai?

Niente.

- Sei agitatissimo. - No.

- È una cosa brutta? - No, che brutta! Anzi, direi…

La… Ecco…

Vaffanculo!

Ragazzi, che sta facendo quella pazza?

Viola! Viola!

Oh! Oh!

Viola!

Non fare cazzate!

[Massimo] Viola!

- [Paola] Massimo, fermo! - Ferma!

[vagiti]

- Non farlo! Fermati! - Che cazzo fai? Sei impazzita?

[Maddalena] Rosa, stai buona!

Rosa,

che ci faccio con la figlia dell'uomo che ha ucciso Ciro?

Allora?

- Vendichiamo la morte di Ciro o no? - Smettila, Viola.

Viola, ascoltami…

Io so che tu non faresti mai male a quella bambina.

Guardala, non puoi non provare qualcosa per lei.

[Viola] Lei dice?

Eppure tutti dicono che non so provare sentimenti.

Non è vero. Io lo so.

Ho smesso di provare sentimenti quando avevo dieci anni.

Per non sentire il dolore di mio padre.

Viola, non sono tutti come i tuoi genitori.

Tante persone possono amarti.

Dammela, dai.

Con una madre come lei non sarei diventata così.

Viola, sono qui per te.

Scendi da lì, dai.

Scendi da questo cornicione.

Dai.

Viola, dai.

Figlia di puttana! Ma sei fuori di testa? Posa quella bambina.

Hai capito?

No, Viola!

- [Beppe] No, no, no! - [Carmine] Viola!

Lascia stare Futura!

[Paola] Viola, ti prego.

- [Massimo] Viola! - [Paola] Viola!

Viola!

Non la lasciare.

[Paola] Tira! Tira!

No! Viola!

[tonfo]

[Viola] Martina…

[grida]

- Carmine, è viva! - [Futura piange]

[Rosa] Sta bene!

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